mercoledì 20 ottobre 2010

CACCIA AL TESORO!

Sfruttato al meglio il fattore campo nella la bella prova d'orgoglio contro la Bagnolese si va a caccia dei primi punti in trasferta. Si va a caccia di un tesoro che può dare una svolta al campionato dell' U.S. FIORENZUOLA 1922 targato Rossetti-Pinalli-Santi. Si, perchè dei sette punti in sette gare fino ad ora conquistati: sei sono stati ottenuti in casa grazie alle vittorie su Forcoli e Bagnolese. Un solo punto ottenuto in rimonta lontano dal Comunale, contro la Rudianese. Siamo la squadra che fino ad ora ha incassato di più. C’è ancora tanto da lavorare, ma la reazione contro la Bagnolese che ci ha permesso di incamerare un successo fondamentale e splendido ci fa ben sperare. Se mister William Viali riesce a trovare i giusti equilibri a questo gruppo, e impartire la giusta determinazione per tutto l'arco dell'incontro possiamo fare bene. Domenica si va a fare visita al Castel San Pietro Terme. Compagine che come noi, sarà presumibilmente invischiata fino alla fine nella bagarre salvezza. I bolognesi hanno due punti in classifica frutto di due pareggi nelle ultime due gare: 0-0 in casa contro la Bagnolese e 2-2 strappato con i denti nel finale sul difficile campo di Carpenedolo, ed un inizio fatto di stenti come noi. I giallorossi allenati da Ivo Dardozzi tecnico della juniores promosso in estate alla guida della prima squadra sono affamati di punti. Ci attende un’impegno non facile dunque. Il CSPT è forse la squadra più giovane del girone. Dopo il ripescaggio, seguito alla retrocessione della passata stagione ai play-out contro il Valleverde Riccione, la dirigenza bolognese ha promosso la linea verde. Gli elementi di esperienza del gruppo hanno solo ventitre anni, i difensori: Lorenzo Poggi e Francesco Leone ex Boca Pietri uscito per infortunio nella gara di domenica. Sono passati due anni dall’ultima visita a Castel San Pietro. Allora trovammo freddo e neve ad attenderci. Una curva ospiti da 1500 posti come minimo eredità degli anni della serie C. Dall’altra parte la 19NEURO98, il gruppo ultras locale con cui confrontarci. Finì male. 3 a 0 per i padroni di casa di Vincenzo Lepore, al termine di una prova veramente anonima dei nostri già appagati ragazzi allora allenati da mister Massimo Perazzi. Freschi di ritorno nel girone d ecco tornare in tabellone la sfida. Mister Viali non potrà contare su Davide Russolillo. L'under classe 1992, prodotto del settore giovanile fiorenzuolano deve scontare un turno di squalifica dopo l'espulsione per somma di ammonizioni rimediata nel finale della battaglia contro la Bagnolese. Al suo posto, a centrocampo potrebbe sostituirlo Compiani o Baschieri.
Noi tifosi ci aspettiamo tanto dai ragazzi nella trasferta di domenica. Non deve essere un altro passo indietro come quello di Rosignano Solvay. Andiamo a CACCIA DI UN TESORO importante. Andiamo fino in terra bolognese per dare continuità a quello che abbiamo costruito contro la Bagnolese.
L’impegno è importante e serve l’aiuto di tutti noi per centrare l’impresa! Dolce Emilia, Bologna... TUTTI A CASTEL SAN PIETRO TERME! Ritrovo domenica in Piazzale Cappuccini. Non è da escludere TRASFERTA IN TRENO ..quindi contattare per info I SOLITI NOTI.
CARICA RAGAZZI!!!


ultrasfiorenzuola@libero.it

LA CLASSIFICA serie D girone D, dopo la settima giornata:
Borgo a Buggiano 17, Virtus Pavullese 16, San Miniato Tuttocuoio 14, Camaiore 13, Pizzighettone 12, Virtus Castelfranco 12, Forcoli 11, Rosignano Sei Rose 11, Pontedera 9, Russi 9, Bagnolese 9, Mobilieri Ponsacco 9, Calcio Rudianese 9,
FIORENZUOLA 7, Mezzolara 5, Carpenedolo 5, Castel San Pietro Terme 2, Nuova Verolese 1
(*** La sfiga ha voluto metterci in calendario subito contro gran parte delle big del girone vedi Borgo a Buggiano al debutto ect. ect.. Effetto entusiasmo! Le neopromosse Pavullese e Camaiore volano! Stentano, ma sono in ripresa le ripescate.)

Classifica Cannonieri:
7 RETI: De Vecchis Alessio (Virtus Castelfranco, 1)
6 RETI: Tosi Federico (Camaiore)
5 RETI: Melandri Daniele (Russi)
4 RETI: Pulina Michele (Borgo a Buggiano, 1), Lorenzi Stefano (Rudianese, 3), Moriani Raffaele(Forcoli, 1)
3 RETI: Iarrusso Manuel (Rosignano), ARENA Marco (Fiorenzuola)


BOLOGNA (Francesco Guccini)

Bologna è una vecchia signora dai fianchi un po' molli
col seno sul piano padano ed il culo sui colli,
Bologna arrogante e papale, Bologna la rossa e fetale,
Bologna la grassa e l' umana già un poco Romagna e in odor di Toscana...

Bologna per me provinciale Parigi minore:
mercati all' aperto, bistrots, della "rive gauche" l' odore
con Sartre che pontificava, Baudelaire fra l' assenzio cantava
ed io, modenese volgare, a sudarmi un amore, fosse pure ancillare.

Però che Bohéme confortevole giocata fra casa e osterie
quando a ogni bicchiere rimbalzano le filosofie...
Oh quanto eravamo poetici, ma senza pudore e paura
e i vecchi "imberiaghi" sembravano la letteratura...
Oh quanto eravam tutti artistici, ma senza pudore o vergogna
cullati fra i portici cosce di mamma Bologna...

Bologna è una donna emiliana di zigomo forte,
Bologna capace d' amore, capace di morte,
che sa quel che conta e che vale, che sa dov' è il sugo del sale,
che calcola il giusto la vita e che sa stare in piedi per quanto colpita...

Bologna è una ricca signora che fu contadina:
benessere, ville, gioielli... e salami in vetrina,
che sa che l' odor di miseria da mandare giù è cosa seria
e vuole sentirsi sicura con quello che ha addosso, perchè sa la paura.

Lo sprechi il tuo odor di benessere però con lo strano binomio
dei morti per sogni davanti al tuo Santo Petronio
e i tuoi bolognesi, se esistono, ci sono od ormai si son persi
confusi e legati a migliaia di mondi diversi?
Oh quante parole ti cantano, cullando i cliché della gente,
cantando canzoni che è come cantare di niente...

Bologna è una strana signora, volgare matrona,
Bologna bambina per bene, Bologna "busona",
Bologna ombelico di tutto, mi spingi a un singhiozzo e ad un rutto,
rimorso per quel che m' hai dato, che è quasi ricordo, e in odor di passato...


Spiace... il comunicato dei 19NEURO98 ULTRAS CASTEL SAN PIETRO

Noi di Fiorenzuola a Castel San Pietro nel 2009

lunedì 18 ottobre 2010

FIORENZUOLA-Bagnolese 4-2 Rosi, Curti, Rosi, Lucci

Festa del Santo Patrono, anolini, baldoria e TRE PUNTI d’oro. Cosa si può chiedere di più dalla vita? Un fine settimana da favola altrochè.
E pensare che se alla fine del primo tempo di Fiorenzuola-Bagnolese mi avessero detto: “Stai tranquillo che questa partita la vinciamo 4-2!” gli avrei dato del pazzo. Si, perché le cose si erano messe veramente molto male. Tutto portare a presagire ad un ennesima domenica di dolori. Rotto il ghiaccio con Luca Rosi (schierato titolare dall’inizio), ci siamo fatti subito acchiappare da Nicoletti (di colore) e superare dall’ex Federico Pecorari a 5 dal termine della prima frazione di gioco. Sbandate difensive, centrocampo leggero... i reggiani, senza il temuto Sasà Greco avrebbero potuto chiuderla lì la sfida ma si sono trovati di fronte ad un superlativo Anelli. Mugugni e piccoli focolai di protesta sugli spalti all’uscita delle squadra di mister Viali dal rettangolo di gioco. Nella ripresa il Fiore rientra che è tutta un’altra squadra. In una mischia nell’area piccola, l’ex stopper parmigiano dell’Alfonsine, Filippo Curti realizza il gol del pareggio e che galvanizza i ragazzi. Nel fango, adesso il Fiore è una furia. Marco Arena incarta sulla sinistra un assist al bacio per in neo entrato Andrea Lucci che lo sfrutta alla perfezione. Diagonale secco e palla che va a sbattere sulla faccia interna del palo, lì c’è appostato il fiorenzuolano Rosi che insacca la sua seconda marcatura di giornata (dedicata a papà Luciano) portando Il Fiore sul 3 a 2. Il numero Undici rossonero, con la fascia di capitano al braccio, viene ad esultare sotto di noi con i compagni un gol che vale veramente tanto. Entrano Garghentini e Armani ora a predisporre una diga in mezzo al campo e ora la gara la deve fare la squadra di Vacondio. I rossoblu si scoprono e i contropiedi innescati dal fantasista di stoffa Christian Arena sono micidiali. Al ’75 il gol che mette in cassaforte il secondo successo casalingo dei rossoneri. Su solita azione di contropiede, Andrea Lucci, fra i migliori in campo, crede in una palla che sembrava ormai preda della retroguardia ospite. La soffia ad un avversario poi con un preciso lob (pallonetto) scavalca il portiere avversario in uscita per la gioia incontenibile di compagni e tifosi. Nei restanti minuti finali si rimane in dieci causa espulsione di Russolillo.. Si soffre ma non più di tanto in quanto: Michael Riise Visioli tiene alta la squadra con le sue sgroppate, dalle parti di Marco Biolchi non si passa, Matteo Anelli è un muro coadiuvato dai bravi ed attenti centrali difensivi rossoneri: Colombo e Curti. Finisce 4-2 ed è grande festa per tutti NOI! Nella giornata del NOSTRO Santo Patrono SAN FIORENZO, nella domenica della FESTA DI COMPLEANNO del NOSTRO glorioso STADIO COMUNALE e VELODROMO ATTILIO PAVESI… 17 ottobre 2010 ..17 ottobre, San Fiorenzo del 1929 Sante Girardengo taglia il traguardo nella prima gara di ciclismo su pista di questo impianto da favola.. San Fiorenzo 1923, un intera città in festa ospita quel FIORENZUOLA-PRO VERCELLI (i tutti bianchi di Carlo Corna Campioni d’Italia) gara amichevole arbitrata dal fiorenzuolano Pasquale Tosi ad inaugurare lo stadio valdardese tutt’ora in funzione. Orgoglio cittadino. Splendido palcoscenico della nostra passione viscerale e incondizionata. Con il suo manto verde circondato dal prezioso anello in cemento, le tribune ammantate di ricordi e tanta storia. Quanti campioni del calcio e del ciclismo lo hanno calcato. Ottant’anni e passa ..dopo! Piove che dio la manda: la festa del patrono, l’Aurora di Luigi Illica, gli anolini e una vittoria pesantissima. MEGLIO DI COSI’ NON SI PUO’!


ultrasfiorenzuola@libero.it

La DecinaUltras al centro della gradinata

L'undici rossonero a centrocampo

FIORENZUOLA-BAGNOLESE 4-2
FIORENZUOLA: Anelli, Biolchi, Visioli, Terzoni (60' Garghentini), Curti, Colombo, Orrù; (53' Lucci), Russolillo, M. Arena, C. Arena (69' Armani), Rosi. All. Viali
BAGNOLESE: Branchetti, Bonini (67' Zampino), Di Giulio, Orlandini, Dotti, Notari, Pecorari (70' Fornaciari) , Teocoli, Spadacini, Nicoletti, Bonacini (84' Costa). All. Vacondio
ARBITRO: Berti di Prato (Baccini-Masei)
NOTE: giornata piovosa, terreno allentato. Spettatori 300 circa. Ammoniti Bonacini (B), Anelli (F), Orlandini (B). Espulso Russolillo (F) all'80' per somma di ammonizioni. Angoli 4-7.
RETI: 31' e 63' Rosi (F), 37' Nicoletti (B), 39' Pecorari (B), 55' Curti (F), 74' Lucci (F)

Mister William Viali. Con lui al timone: 7 punti in 4 gare!

Luca Rosi viene a festeggiare con i compagni sotto la gradinata il gol del 3-2

" ... o glorioso San Fiorenzo proteggete il Vostro popolo di Fiorenzuola!"

Viale Cairoli l'opera d'arte ROSÆ simbolo di Fiorenzuola di Giorgio Milani inaugurata sabato 16 ottobre

Anche Andrea Lucci sotto la curva dopo il suo primo gol in rossonero

Dinamite nel finale dal piede di Christian Arena... "Visio e Christian VERY NICE.. e dai raga che siamo un bel gruppo!!!"

Corso Garibaldi per San Fiorenzo ..festa in parte rovinata dalla pioggia battente

Il Museo Attilio Pavesi dello stadio Comunale


LA CLASSIFICA serie D girone D, dopo la settima giornata:

Borgo a Buggiano 17
Virtus Pavullese 16
S.Miniato Tuttocuoio 14
Camaiore 13
Pizzighettone 12
Virtus Castelfranco 12
Forcoli 11
Rosignano 6 Rose 11
Pontedera 9
Russi 9
Bagnolese 9
Mob. Ponsacco 9
Calcio Rudianese 9
Fiorenzuola 7
Mezzolara 5
Carpenedolo 5
Castel S.Pietro 2
Nuova Verolese 1

domenica 17 ottobre 2010

SAN FIORENZO 2010

San Fiorenzo di Tours il nostro SANTO PATRONO. 17 Ottobre.
San Fiorenzo patrono non solo di Fiorenzuola d'Arda ma anche di Lausonne (Francia)
Il Concerto per Organo della Corale di Fiorenzuola in Collegiata. La consengna del premio San Fiorenzo 2010. Delegazioni francesi da Orange e Lausonne in città. L'omaggio del Cero nella messa patronale celebrata dal vescovo Gianni Ambrosio. I baracconi (le giostre), le bancarelle per tutte le vie del paese. Gli anven ..gli anolini in brodo a tavola.


La Collegiata di San Fiorenzo

Comune di FIORENZUOLA D'ARDA: la STORIA, gli ANEDDOTI, la sua GENTE (clicca e leggi!)

Piazza Marsala, la statua con San Fiorenzo osserva e da la sua benedizione alla città

SAN FIORENZO PRIMO VESCOVO D’ORANGE NEL VI SECOLO E SECONDO PATRONO DELLA PARROCCHIA DI LAUSSONNE
Ignoriamo la data e il luogo di nascita di San Fiorenzo. Chiamato ad essere Vescovo d’Orange, dopo il 500, fu un pastore pieno di premure per i poveri ed intrepido predicatore.

Nel 509 dopo un attacco a sorpresa di un’armata di Ostrogoti, tutta la popolazione e la città d’Orange fu deportata con il suo vescovo nella città di Fidentia che diventerà poi Fiorenzuola, in Italia, nella diocesi di Piacenza. San Fiorenzo, Vescovo prigioniero, ottenne da Dio la guarigione di una giovinetta,figlia di un signore della città. La sua prigionia fu di breve durata. Egli morì ad Orange tra il 524 ed il 527 e fu sepolto presso la chiesa del borgo di La Clastre ad Orange.

L’ORATORIO DI SAN FIORENZO A LAUSSONNE
Nel 1881 l’abate Barry, parroco di Laussonne per 10 anni, dal 1879 al 1889, fece costruire l’oratorio per onorare San Fiorenzo. Sotto il suo ministero fu costruito, qualche anno più tardi , anche l’oratorio di San Rocco.

L’oratorio, arbitro contro le intemperie, contiene una statua di San Fiorenzo nella sua nicchia superiore. La nicchia inferiore ricopre una sorgente scoperta,secondo la leggenda, quando furono depositate in quel luogo le reliquie del Santo, dopo la rivoluzione francese. La sorgente non tardò a passare per miracolosa. Le si attribuiscono proprietà di guarigione dei mali agli occhi.

Nel 1933, M. Louis Gerentes (giudice e sindaco anziano di Laussonne), diventa proprietario del vecchio sentiero di les Estables, dove si trova l’Oratorio, scambiandolo per la realizzazione dell’attuale strada. Il nuovo proprietario del terreno, fece rinfrescare la piccola costruzione rimpiazzando la vecchia statua ammalorata dalle intemperie. E’ la stessa statua che è stata perfettamente restaurata da un bravo artista locale : Patrice Rey . Essa fu ricollocata nel suo Oratorio nel giugno del 1998.

Sopra all’Oratorio si trova il terreno dove furono ritrovate le reliquie di San Fiorenzo e dove fu innalzata una croce di pietra.


LA CROCE DI SAN FIORENZO
Presso una riserva d’acqua (acquedotto) uscendo da Laussonne, sulla sinistra della strada che porta a Les Estables, tra l’edificio della fattoria “Chez Julien” e l’Oratorio, si alza la Croce di San Fiorenzo. Essa segna il luogo ove furono sepolte le reliquie del Santo, dopo la Rivoluzione. Il fusto costruito in granito, è cilindrico e tornito nel suo centro. Due anelli coprono il capitello quadrato e ne ornano la sommità. La grande croce e il fusto non hanno la stessa datazione ( dopo Jean Chaize). La data del 1613 è scolpita sulla sommità con le iniziali SR. E’ probabile che questo fusto sia stato innalzato allora di sicuro dal comune e utilizzato per servire da supporto alla grande croce e indicare il luogo della scoperta delle reliquie dopo la rivoluzione. La grande croce, figurata ingenuamente, è a sezione quadrata e traduce l’esecuzione della croce del XVII secolo,prima di quella data le grandi croci erano con il fusto rotondo o ottagonale. Due processioni rendevano loro omaggio, due volte l’anno . Una era fissata per il giovedì dell’Ascensione, l’altra nella domenica in cui cade o che segue il 17 di ottobre, giorno di San Fiorenzo. Numerosi parrocchiani si recavano in pellegrinaggio al Monte San Fiorenzo, facevano il giro della croce e pregavano per il santo protettore. Il proprietario del campo, Julien ( il cui nome è restato alla fattoria) spostò la croce all’estremità del campo. Ma,racconta la leggenda, il gesto del contadino attirò una maledizione sul villaggio. Nel comune di Laussonne non cadde dal cielo più una goccia d’acqua. I paesani, furiosi per una tale siccità pregarono Julien de Pataillou esortandolo a rimettere la croce al suo posto. Così egli fece. E immediatamente la pioggia cadde abbondantemente. Fu l’inizio della leggenda di San Fiorenzo.

Nel 1995 la croce sparì, vittima di un atto di vandalismo. Venne ritrovata e rimessa al suo posto nel medesimo anno.

IL MONTE SAN FIORENZO
Il piccolo monticciolo conosciuto come Monte San Fiorenzo a Laussonne si chiamava originariamente Le Pey Peirier (Mont des Pierres). Veniva chiamato anche con il nome di Monte Seire du Tourchons (Mont des Torchons). Il luogo dell’oratorio è diventato pericoloso a seguito dell’asportazione del monticciolo come carraia delle pietre dopo il 1916

LE RELIQUIE
Le prime reliquie furono donate a Fiorenzuola d’Arda. La tomba di San Fiorenzo situata nel borgo di La Clastre a Orange, fu aperta dal Vescovo Uldario e qualche reliquia fu donata ai delegati di Fiorenzuola che vennero a richiederle nel 1057. Ora sono custodite nella chiesa di San Fiorenzo a Fiorenzuola. Nel 1342 il vescovo d’Orange ,Jan de Revol, raccolse tutte le ossa di San Fiorenzo che restavano e fece mettere in una cassa la testa e le braccia (Vedi reliquario di Laussonne). Queste reliquie sparirono da Orange attorno al 1430 durante le lotte del Re di Francia Carlo VII ed il Principe d’Orange Louis de Chalon. La Chiesa e il Borgo di La Clastre furono conquistati da Guillome de Gouncourt, siniscalco del Re. Le reliquie di San Fiorenzo sparirono da Orange in questo tribolato periodo.

DA ORANGE A PUY EN VELAY
Furono ritrovate nel 1470 nella cattedrale di Le Puy en Velay ove furono depositate come prezzo di guerra probabilmente su ordine di Carlo VII. Di qui il particolare attaccamento al Santuario di Le Puy en Velay.

DA PUY A LAUSONNE
E’ a partire dal 1620, senza dubbio su richiesta del Canonico de Manzengon, Claude Beraud, che le reliquie furono donate dal Canonico de Puy en Velay, alla chiesa di Lausonne. Non si conosce la data precisa della traslazione di queste reliquie (i numerosi archivi depositati presso il Convento dei Cappuccini di Puy furono distrutti nell’incendio del 1791). A partire da questo periodo sarà menzionato in diverse opere “le ossa di San Fiorenzo sono conservate con pietà in parte a Puy, in parte a Lausonne, borgo del Velay (Medecis,Burel,Odo de Gisey nel 1620,Jaques Branches, Storia della Chiesa Angelica di Notre Dame de Puy nel 1693,Martirologo del 1772).

LA TOMBA DI SAN FIORENZO NELLA CHIESA DI LAUSONNE
Secondo la tradizione locale, le ossa di San Fiorenzo, riposano, durante la Rivoluzione Francese, in un sarcofago di pietra bleue del paese e si trova attualmente in fondo alla chiesa.

DURANTE LA RIVOLUZIONE
Durante la tempesta rivoluzionaria che fu particolarmente sanguinosa a Laussonne Preti e Marguillers cercarono gli oggetti preziosi appartenenti alla chiesa per salvarli dal saccheggio e dalla distruzione. E’ così che le reliquie e le ossa di San Fiorenzo furono estratte dal sarcofago. Come colui che è stato troppo pesante per essere ripiazzato discretamente fu lasciato alla chiesa. Le preziose reliquie furono nascoste sulla somma di un piccolo monte all’uscita di Lausonne. A sinistra sulla salita all’Estables verso il 1793. E’ conosciuto oggi con il nome : Monte San Fiorenzo. Il nascondiglio è stato occultato sotto i massi e le pietre e i preti di Lausonne dell’epoca : l’Abate Jean Delherm (ghigliottinato il 14 giugno 1794) poi l’Abate Pierre Berard avevano accuratamente seppellito le reliquie, ricoperte da una grande pietra rettangolare e quando ritornò la pace nessuno si preoccupò della tomba di San Fiorenzo.

DOPO LA TEMPESTA RIVOLUZIONARIA
Come in molti fatti storici la tradizione popolare è ruotata attorno a uno scoglio più o meno romanzesco ove realtà e leggenda si intrecciano. La riscoperta delle sante reliquie sulla sommità della collina creò una strana confusione nello spirito della popolazione ed è così che nacque la leggenda che diceva che San Fiorenzo morì e fu sepolto a Lausonne dal suo compagno San Fronton quando egli evangelizzò Le Velay. Ora dopo i seri e approfonditi studi di Padre Bonnefoy è il deposito delle reliquie di San Fiorenzo nella chiesa di Lausonne che è stato oggetto della devozione per San Fiorenzo. Dopo la tormenta rivoluzionaria, verso il 1808, il ritorno delle reliquie nella chiesa parrocchiale diede luogo ad una festa solenne.

SCOPERTA DELLE RELIQUIE SUL PEY PERRIER
Esistono diverse versioni attorno alla scoperta delle reliquie sulle pietraie. Per alcuni fu il proprietario del campo che urtò con la sua carriola una grande pietra rettangolare. A causa di questo fatto egli trovò le reliquie del Santo. La leggenda più conosciuta è quella che racconta che i resti del Santo furono scoperti grazie ad una pecora dell’Herm. La pecora non era stata ben chiusa nel recinto per questo era scappata per andare a brucare l’erba attorno al monticciolo. Incuriosita per l’ostinazione dell’animale gli abitanti scavarono e scoprirono una tomba in una macchia di alloro che rinchiudeva le reliquie di San Fiorenzo. E’ però più verosimile pensare che fu grazie all’Abate Berard, vicario della Parrocchia che continuò ad esercitare il proprio ministero anche durante la Rivoluzione, che il segreto della cassetta fu trasmesso. In effetti dopo il Concordato egli fu nominato Curato di Lausonne dove abitò fino al 1808. E’ anche probabile che sotto il suo ministero che le reliquie furono dissotterrate e portate in grande pompa alla chiesa di Lausonne. Esse ritrovarono il loro posto nel sarcofago. Solo le due ossa delle braccia e la testa vennero depositate in reliquari.

FONTE: http://www.comune.fiorenzuola.pc.it/citta/san_fiorenzo.html

giovedì 14 ottobre 2010

Anolini di San Fiorenzo, vino, dolci e pallone: FIORENZUOLA-Bagnolese

Fine settimana della festività di San Fiorenzo (IL NOSTRO PATRONO!), significa per noi di Fiorenzuola: banchetti, grande baldoria, recarsi allo stadio alla domenica minimo minimo inquartati di anolini.
Dopo la battuta d’arresto di Rosignano ecco una sfida di fondamentale importanza in chiave salvezza per l’undici di William Viali. Al Comunale sbarca la Bagnolese neopromossa a quota 9 punti in classifica e ancora imbattuta. Nell’ultimo turno i rossoblu allenati da Ivano Vacondio hanno ottenuto un pari a reti bianche a domicilio del fanalino di coda Castel San Pietro.
La Bagnolese (G.s. Bagnolese 1914) ci ha già fatto visita nel primo turno di Coppa Italia eliminandoci per una rete a zero. Bagnolese è il ricordo del giovani Matteo Bonacini. E’ il ricordo di sfide combattute. E’ una nostra vecchia conoscenza dei tempi dell’Eccellenza. 4 precedenti al Comunale e ad essere sinceri non sarà una bestia nera, ma poco ci manca: 2-0 per noi nella stagione 2007/08 in gol Sandro Melotti e Luca Franchi a stendere i ragazzi di Luigi Guido Battilani. Poi: 0-0 nella stagione 2005/06, 0-1 per i reggiani nell'annata 2006/07 e quest'estate come detto, in Coppa, rossoblu che espugnano il Comunale e passano il turno.
Nelle file reggiane militano: Salvatore Sasà Greco, attaccante che a Fiorenzuola conoscono bene tutti perché specializzato nel farci immattire ogni volta che ci si incontra; poi l’ex Federico Pecorari classe 1983 punta-esterna del Fiorenzuola 2004/05 di Galli e poi di Rocca, Bonioli e Pompini; l’esperienza degli ex Carpi: Dotti e Teocoli affiancata alla voglia di sfondare di tanti giovani. Il tutto, sotto le direttive di un tecnico di provata esperienza. Ivano Vacondio, reggiano, classe 1951, ex Torres e Spal ai tempi di Mazza, ex promessa mancata del calcio italiano.
In una città imbandita a festa, non c’è solo la fiera! C’è la squadra di calcio del paese che si gioca una partita di fondamentale importanza per risalire la classifica nella nostra serie A. Gli sportivi Fiorenzuolani sono tutti chiamati numerosi allo Stadio Comunale Velodromo Attilio Pavesi a dare il loro apporto! A spingere i rossoneri alla VITTORIA. (Due domeniche fa contro il Forcoli, Noi siamo stati pietosi.. riscattiamoci!)
ROSSONERI ALE’!!!


16-17 OTTOBRE
Anolini di San Fiorenzo, vino, dolci...
e pallone: FIORENZUOLA-Bagnolese
DOMENICA 18 OTTOBRE ore 15

..TUTTI ALLO STADIO!!!
Piazza Fratelli Molinari e la Collegiata dedicata al Santo Patrono di Fiorenzuola d'Arda: SAN FIORENZO da TOURS.

SAN FIORENZO 2010
Una trentina di appuntamenti che prendono il via sabato 3 ottobre e si concludono domenica 7 novembre. E’ tutto da vivere il cartellone degli eventi legati a San Fiorenzo, il patrono di Fiorenzuola. Sono stati il sindaco Giovanni Compiani e l’assessore alle Attività produttive Daniele Delbue a presentare nella Sala dell’Orologio il ricco cartellone. In programma spettacoli, convegni, esposizioni, mostre, mercatini, proiezioni e tanto altro. Da ricordare il ricevimento ufficiale in municipio delle delegazioni francesi di Orange (16 ottobre) e di Lausonne (23 ottobre), che con Fiorenzuola hanno in comune il santo patrono, San Fiorenzo. A Lausonne, un piccolo borgo dell’Alta Loira, per l’occasione verrà intitolata un’area verde di via Manfredi. Sempre sabato 16 ottobre la famiglia Scapuzzi donerà al Comune di Fiorenzuola un busto dedicato al sottotenente Luigi Scapuzzi, medaglia d’oro al valor militare; un pezzo che andrà ad arricchire il museo civico che verrà realizzato nell’ex municipio di corso Garibaldi.
“In questo momento – ha dichiarato il sindaco Compiani – mi preme soprattutto ringraziare di cuore tutte le associazioni e le persone che hanno lavorato e lavoreranno per la buona riuscita di tutti gli appuntamenti in programma. Un programma che, ne sono certo, sarà in grado di soddisfare tutti i gusti, anche quelli più esigenti. Il mio ringraziamento e le mie congratulazioni vanno anche all’assessore alla Cultura Nicoletta Barbieri, neomamma, che oggi non ha potuto essere con noi per ovvie ragioni. Come è accaduto negli anni passati, nel week end compreso tra il 16 e il 17 ottobre il centro di Fiorenzuola sarà a completa disposizione dei pedoni: sul sito internet del Comune sarà disponibile la mappa di tutti i parcheggi cittadini”.
L’assessore Delbue ha sottolineato la vitalità delle associazioni e delle forze imprenditoriali della città, in primo piano nell’organizzazione degli eventi legati a San Fiorenzo: “Dietro a un cartellone così imponente, c’è il lavoro di tante persone e la preziosa regia del personale del Comune di Fiorenzuola”.

Sabato 16 ottobre l’inaugurazione della scultura ROSÆ
Sabato 16 ottobre 2010, alle ore 17, a Fiorenzuola, in Viale Cairoli (nei pressi della stazione ferroviaria), si terrà l’inaugurazione di ROSÆ, la scultura realizzata da Giorgio Milani con il contributo della Regione Emilia-Romagna. L’evento, promosso dal Comune di Fiorenzuola, è dedicato alla memoria di Stefano Fugazza, a lungo direttore della galleria d’arte Ricci Oddi di Piacenza.Nelle sale del Municipio di Fiorenzuola, fino al 30 ottobre, verrà allestito un breve percorso artistico di Giorgio Milani, con i bozzetti preparatori di Rosæ.

Saranno i componenti della delegazione francese proveniente da Orange gli ospiti d’eccezione della festa di San Fiorenzo 2010.
L’arrivo a Fiorenzuola della delegazione guidata dal sindaco Jacques Bompart è previsto per la serata di venerdì 15 ottobre: sabato 16, alle ore 11, nella Sala dell’Orologio del Comune di Fiorenzuola, si terrà, da parte dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Giovanni Compiani, l’accoglienza ufficiale della delegazione. Nel pomeriggio la delegazione di Orange visiterà la sede municipale, il Teatro Verdi e la Collegiata, mentre in serata, sempre nella Collegiata, interverrà alla consegna del premio San Fiorenzo 2010.
Nella mattinata di domenica 17 ottobre il sindaco Bompart e gli altri rappresentanti di Orange visiteranno Castell’Arquato; nel pomeriggio la visita alla fiera di San Fiorenzo e alle 18 la partecipazione in Collegiata alla Santa messa dedicata al Patrono: la partenza del corteo ufficiale è fissata per le ore 17,30 di fronte al municipio.
Orange (Arenjo in provenzale) è un comune francese di 27.989 abitanti situato nel dipartimento della Vaucluse nella regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra, a circa 21 km a nord di Avignone. L'arco e il teatro di Orange sono stati inseriti nel 1981 nella lista dei Patrimoni mondiali dell'umanità dall'Unesco.
Chiamato ad essere vescovo d’Orange, dopo il 500, San Fiorenzo fu un pastore pieno di premure per i poveri ed intrepido predicatore. Nel 509 dopo un attacco a sorpresa di un’armata di Ostrogoti, tutta la popolazione e la città d’Orange fu deportata con il suo vescovo nella città di Fidentia che diventerà poi Fiorenzuola, in Italia, nella diocesi di Piacenza. San Fiorenzo, Vescovo prigioniero, ottenne da Dio la guarigione di una giovinetta, figlia di un signore della città. La sua prigionia fu di breve durata. Egli morì ad Orange tra il 524 ed il 527 e fu sepolto presso la chiesa del borgo di La Clastre ad Orange.


FONTE: http://www.comune.fiorenzuola.pc.it/

lunedì 11 ottobre 2010

Rosignano - FIORENZUOLA 2-0

Trasferta più lunga dell'anno a Rosignano Solvay per noi della "Decina". Si danno appuntamento alle 8.30 al Cappuccini, 9 "cuion" smaniosi di raggiungere la riviera tirrenica per una trasferta da veri "pesci". Alle 9 riusciamo a partire e, dopo i soliti "acquisti" in area di servizio (alcuni inutili come sempre, altri che si riveleranno risolutori per l'andamento complessivo della trasferta), arriviamo a Rosignano in anticipo sulla tabella di marcia grazie alle pieghe a cui ho sottoposto il ducato sulla Cisa e al traffico pressoché nullo (non come al ritorno, purtroppo...). C'è subito tempo per prendere dei nomi da un rompicoglioni per delle innocue pisciate contro una siepe in un parcheggio..."dovevate venire voi dall'emilia per fare queste cose..." (o qualcosa del genere)..ma và a càga và...... Breve passeggiata con foto di rito sulle famose spiagge bianche (abbastanza brutte) e all'una meno dieci stiamo già entrando in un ristorante vicino al mare, pensando di essere in tempo per fare una bella mangiata tranquilla e andare allo stadio con una buona mezz'ora di anticipo...e invece in due ore riusciamo ad andarcene soltanto perchè il secondo lo abbiamo mangiato con la fionda, e rinunciando a dolce, caffè e digestivo.....che lentezza ragazzi!!! Ci sistemiamo nella bassa gradinata ospiti a partita iniziata da pochi istanti. Bastano pochi minuti per capire che il Fiorenzuola è un pò molle. Su un tiro da fuori dalla traiettoria molto strana il Rosignano passa. Primo tempo con poche emozioni...solo un altro tiro da fuori per i padroni di casa e poco o nulla per noi là davanti anche se teniamo il campo discretamente senza rischiare niente. Nel secondo tempo ci aspettiamo un Fiore più incisivo e invece facciamo anche peggio che nel primo tempo. Viali apporta qualche cambio e anche la "Decina" decide di sperimentare adottando l'innovativo modulo "tifo totale": tutti controllano tutti.... I risultati (sugli spalti) sono soddisfacenti: alcuni buoni cori finalmente cantati da tutti e 11 (9+2). Sul campo invece nessuna reazione..anzi, prendiamo il 2-0 su azione di calcio d'angolo e gran colpo di testa del loro n.4 dopo aver rischiato in un paio di altre occasioni... Solo nel finale occasionissima sciupata da Marco Arena. Troppo poco. A fare da contraltare ad un Colombo da categoria superiore e sempre più leader del reparto arretrato e ad un buon Gianni Garghentini che gioca una gran quantità di palloni dando l'impressione di non perdere mai la bussola e dispensando consigli e indicazioni ai compagni per tutta la partita, c'è la scarsa incisività del trio d'attacco...Castellazzi e i gemelli Arena non sono in giornata e stavolta combinano ben poco là davanti e la squadra nel complesso è apparsa troppo molle. Mettiamoci la prestazione non troppo felice in cui è incappato Anelli (una rarità vedergli fare degli errori) che non è apparso esente da responsabilità sull' 1-0 e che ha avuto un'altra grossa indecisione nel secondo tempo, ed ecco che la sconfitta è spiegata. Un passo indietro rispetto a domenica scorsa. Ma sapevamo che non potevano essere spariti di colpo tutti i problemi di una squadra che Natalino è stato abilissimo a plasmare a sua immagine: molle ed incapace di reagire. C'è stata la proverbiale scossa con il cambio di allenatore ma si sapeva che la strada da fare sarebbe stata ancora tanta e che è anche parecchio in salita. Ma c'è tempo...e noi siamo fiduciosi. Il viaggio di ritorno è un mezzo calvario perchè sulla parma(merda)-mare troviamo delle inspiegabili code dovute ad un breve tratto di lavori incorso. Ma la "Decina", allietata e sostenuta dal grande Johnny Cash, colonna sonora della trasferta e sottofondo musicale nelle gallerie della Cisa, trova il modo di risolvere l'esito della trasferta divertendosi e dimostrando una grande compattezza. Pesci!!! Pesci!!! Pesci!!! (con sez. gruppo cozze)
Alé FIORE!
Jameson
ROSIGNANO SEI ROSE-FIORENZUOLA 2-0
ROSIGNANO SEI ROSE: Poli, Caputo, Caforio, Giani, Bonamici, Bonazzi, Rivoli, Ceciarini, Iarrusso (90’ Alessandrini), Urbani (60’ Moneta), Checchi (65’ Arrighini). All. Polzella.
FIORENZUOLA: Anelli, Biolchi (46’ Carlini), Visioli, Garghentini, Curti, Colombo, Orrù, Russolillo, Castellazzi (60’ Lucci), C. Arena (65’ Rosi), M. Arena. All. Viali
ARBITRO: Fabbri di San Giovanni Valdarno
NOTE: ammoniti Bonamici (R), Biolchi (F), Curti (F), Carlini (F). Angoli 2-3.
RETI: 14’ Iarrusso (R) , 75’ Giani (R)
Il nostro caro autista ormai ufficiale ha già detto la maggior parte delle cose da dire. Della partita c'è proprio poco da salvare, ma ci può stare, per William Viali è ancora l'inizio, lui ha messo in campo una squadra con il giusto stile tattico, ma un pò senza grinta.
Fantastica "gita" invece per noi, tra Ring of Fire di Johnny Cash (ormai colonna sonora ufficiale degli UF) e le code in autostrada, il fidentino pelato a Pontremoli che faceva Jackie Chan con un bastone, il ristorante più veloce di Rosignano, lo "stupendo" mare bianco, i pesci, i livornesi che ci insultano per un pò di pipì, chi ci ha raggiunto in macchina, la Dreher e tutta la stupenda giornata!!

Filo UF
FORZA FIORENZUOLA!!