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mercoledì 18 marzo 2009

FIORENZUOLA, IN BREVE...

FIORENZUOLA D’ARDA, IN BREVE

Fiorenzuola! Che nome pittoresco e bizzaro. Un tantino lungo, ma originale, simpatico, invitante, beneaugurale. La nostra storia ci racconta che la denominazione augurale di Fiorenzuola si ricollega a due vicende principali: la prima risalente all’epoca Romana e narra che i primi legionari romani siano rimasti impressionati dalla grande quantità di rose presenti nella nostra terra e abbiano così deciso di chiamare la nostra città Florentia; l’altra prende spunto dal passaggio nel VI secolo di San Fiorenzo da Tours vescovo di Orange che guarì la figlia gravemente malata del signore (il miracolo di San Fiorenzo) e divenne in seguito Santo protettore della città. Quasi certamente “mansio” romano, ovvero stazione militare lungo l’importante arteria della via Emilia, sosta obbligata, tappa di ristoro e di riposo, certe volte anche di "svacco" (scusate il termine), ma anche fondamentale punto di ritrovo e di difesa dagli attacchi di Galli e Liguri. La fondazione di Fiorenzuola, nata sulla sponda destra del torrente Arda (corso d’acqua lungo 57 km) risale dunque all’epoca Romana. Il centro storico conserva sostanzialmente l’antica struttura dell’impianto romano sviluppandosi lungo il decumano (Corso Garibaldi) e il cardo (via della Liberazione). Nella sua lunga e intricata storia, Fiorenzuola ha fatto parte del regno Longobardo, poi è divenuto feudo sotto la dominazione dei Franchi, in seguito fra il XII e il XIII secolo diventa Comune attivamente coinvolto nelle battaglie fra Guelfi e Ghibellini e sottoposto alle furenti lotte fra i comuni di Piacenza, Cremona e Parma. Passa poi sotto la signoria degli Scoto, dei Visconti e degli Sforza. Dopo il dominio francese è concesso ai Pallavicino con l’annessione del proprio territorio ai marchesati di Cortemaggiore e Busseto. Spodestati i Pallavicino, Fiorenzuola entra a far parte del Ducato di Parma, Piacenza e Guastalla. In questo periodo è governata da commissari ducali fino al 1731, fiorisce l’espansione urbana, commerciale e culturale della piccola comunità. E’ il periodo di massimo splendore. Con la caduta di Napoleone Bonaparte il Ducato di Parma e Piacenza è assegnato alla duchessa Maria Luigia d’Austria che viene in visita diverse volte a Fiorenzuola. Nel 1837 Maria Luigia in persona inaugura l’attuale ponte sull’Arda. Nel 1848, al termine di scontri anche sanguinosi, un plebiscito sancì l'annessione al Piemonte, mentre nel marzo 1860 la provincia di Piacenza, di cui fa parte il Comune di Fiorenzuola, venne dichiarata parte integrante del Regno d'Italia. Fiorenzuola in questo periodo è conosciuta per le sue fiere e i suoi mercati: fin dal 1837 venivano istituite vere e proprie “lotterie” bovine per incrementare l’afflusso di gente. Tanti sono i personaggi storici che l’hanno frequentata. Dalla piccola stazione ferroviaria partiva sovente Giuseppe Verdi che giungeva qui con il calesse. Fiorenzuola è e rimane famosa anche per il folclore, le feste, le ricorrenze, le tradizioni, le tante bizzarie.Così se a Pontenure e a Fidenza avevano l’asino sul campanile, e nella vicina Cortemaggiore la raccolta delle fragole in cima alle piante con le scale, a Fiorenzuola il burlesco detto popolare vuole che i Fiorenzuolani si davano un gran da fare nel tentare di pescare di notte forme di formaggio nell’Arda. La forma non era nient’altro che l’immagine circolare della luna riflessa nelle acque del torrente.
Nel dopoguerra, la città delle tre rose conosce una forte espansione che però la prota a perdere preziosi edifici antichi del centro storico demoliti per far spazio ad edifici più moderni (vedi piazza Caduti zona Castelvecchio e Corso Garibaldi). Negli anni 70'-80' la nostra città è ricordata per le tante botteghe di barbieri e successivamente per il gran numero di bar e ditte di trasporti. Alla fine degli anni 80' la nostra città perde il frequentatissimo mercato della domenica che si trasferisce nella vicina Carpaneto. Negli anni 90' al nome della città si legano i successi della locale squadra di calcio e la pioggia di miliardi di lire che sistematicamente cadono su Fiorenzuola con i biglietti vincenti nelle varie lotterie nazionali.
Oggi Fiorenzuola con una popolazione che si aggira attorno ai 14.500 abitanti è il capoluogo della Valdarda (comprensorio di oltre 60.000 abitanti) e il comune più popolato della provincia dopo Piacenza. Agricoltura, Artigianato, Industria e Terziario caratterizzano il comune per un'economia dinamica ed equilibrata. Fiorenzuola sorge in una posizione privilegiata, nel bel mezzo della florida pianura padana, della dolce Emilia, al centro di un importante nodo di vie di comunicazione.Si intrecciano infatti nel territorio comunale la via Emilia, la via Francigena, la linea ferroviaria Milano-Bologna, l’Autostrada del Sole con proprio casello. Di Fiorenzuola colpisce anche l’aspetto topografico che la vede caratterizzata da un dislivello altimetrico fra la parte a Nord (centro storico) e la parte a Sud della via Emilia. Questa particolarità la contrappone a tutte le altre città poste lungo la via Emilia (la zona dei nuovi insediamenti urbani). Esiste pure un caso di anonimia, infatti di Fiorenzuola c’è n’è un’altra. E’ una piccola frazione in provincia di Pesaro (nelle Marche) che si affaccia sul mare Adriatico: Fiorenzuola di Focara. In provincia di Firenze esiste invece Firenzuola.

Ad una manciata di kilometri dalle prime colline dell'Appennino, dalla parte opposta non tanto lontane le stradine di campagna che ti portano nella bassa. Noi siamo in mezzo tagliati dalla linea retta della via Emilia, contenuti ad Ovest dall'Arda (arida per gran parte dell'anno), a Nord dalla trafficata linea ferroviaria Milano-Bologna e dall'Autostrada del Sole, a Est e a Sud dalla nuova Tangenziale.Il clima da noi è tipico della Pianura Padana, ed è pazzo perchè non ha mezze misure. D'inverno un freddo cane e a volte torna pure la nebbia. D'estate afa e caldo torrido con il canto delle cicale che ti assorda. Questo è il clime della nostra zona. Ci piace così.

La Collegiata di San Fiorenzo, la Chiesa Grande con il caratteristico corpo staccato della torre campanaria.

Piazza Molinari: il sagrato della Collegiata e in primo piano Palazzo Gonzaga con l'altana che sovrasta la piazza.
Palazzo Gonzaga preso dal vicolo dei Templari con "il voltone".
Via Mazzini (vecchia contrada degli Ebrei) con la Chiesa di Caravaggio.
Corso Garibaldi. La centralissima via di Fiorenzuola d'Arda.

Palazzo Grossi sempre in Corso Garibaldi.
Palazzo Lucca sempre in Corso Garibaldi.
Palazzo Volpi in Piazza Marsala.

Piazza Caduti con il monumento e i giardini (lato Nord).
La Collegiata.

San Fiorenzo, il santo patrono di Fiorenzuola.








STORIA ANTICA DI FIORENZUOLA. Tratto da: LIBERTA'
Cappella del Santissimo Sacramento, Collegiata di San Fiorenzo
Sala dell'Orologio presso il Comune di Fiorenzuola d'Arda, ex Convento San Giovanni
Interno del Teatro Verdi
Sipario ottocenteco del Teatro Verdi
Decorazioni all'interno dell'antica osteria Gazebo in via San Fiorenzo

Targa dedicata a Giuseppe Verdi presso stazione ferroviaria
Via Romagnosi


Piazza Fratelli Molinari

La Collegiata e Piazza Fratelli Molinari innevata
La curva Fiorenzuolana
FIORENZUOLA D'ARDA. La città vista dall'alto
Il Santo Patrono SAN FIORENZO Vescovo d'Oranges
IL CORO DEGLI ANGELI volti e personaggi fiorenzuolani alle sagre di paese
Foto NEGRI:
IL TORRENTE ARDA: Arda da Aridum, perchè arido per gran parte dell'anno. L'affluente del Po che costeggia Fiorenzuola nasce a Morfasso, in località Terruzzi, dalle sorgenti del monte Lama (1345 mt.).Lungo 57 km, ha come affluenti i rivi di Sperongia, Settesorelle e Vezzolacca. Pendenza media di 7.09 mt e altezza media piene 3 mt circa.

CRONISTORIA EVENTI FIORENZUOLANI


DATE STORICHE:
29 luglio 923: Fiorenzuola è teatro di una tra le più sanguinose battaglie dell'epoca, combattuta tra Berengario I, imperatore del Sacro Romano Impero e re d'Italia e l'antagonista Rodolfo II re di Borgogna.
1056: l'allora Arcivescovo assieme ad alcuni concittadini si reca ad Orange (Francia) per supplicare il dono di parte delle reliquie di San Fiorenzo.
1248: l'imperatore Federico II durante la lotta tra Guelfi e Ghibellini fa distruggere l’abbazia di Fiorenzuola.
1284: sorge il primo ospedale cittadino, l'ospedale di San Fiorenzo
Metà del 1500: vengono spianate le mure della città. Il motivo è tutt’oggi oscuro.
1519: iniziano i lavori di costruzione della Chiesa di San Francesco.
1569: anno in cui risale il più antico documento a noi rinvenuto concernente la vita amministrativa: il Regolamento per la comunità di Fiorenzuola.
1582: anno in cui, sotto il dominio dei Pallavicino, si insedia una corposa comunità di circa 200 Ebrei che prende residenza nella Contrada di Caravaggio (via Mazzini). Questa florida e ricca comunità israeliana rimase insediata fino alle leggi razziali del 1939.
1628: si abbatte sulla città una terribile pestilenza che provoca la morte di più della metà dei circa 2200 abitanti.
1688: viene eretto il ponte pedonale in legno sul torrente Arda.
1713: l'epidemia epizootica colpisce il bestiame allevato nelle area del centro abitato.
1762: Gaetana Moruzzi fonda l’ospedale cittadino.
1776: “HUC HUSQUE!” il torrente Arda straripa e allaga Fiorenzuola e la sua Collegiata.
27 giugno 1805: Napoleone Bonaparte transita a Fiorenzuola salutato da una folla entusiasta.
1829: i reali di Sicilia sostano all’Albergo Croce Bianca (nato prima del 1600).
25 febbraio 1831: si registrano violenti scontri tra un battaglione austriaco forte di 500 soldati ed una colonna di 170 insorti, in gran parte studenti venuti da Parma a presidiare Fiorenzuola.
14 luglio 1833: la Duchessa Maria Luigia d’Austria emana un decreto che da il via alla costruzione del nuovo ponte sull’Arda.
1837: Maria Luigia d’Austria inaugura l’attuale ponte sull’Arda che va a sistituire quello in legno pedonale che imboccava Porta Piacenza. Il nuovo ponte è costato 95.000 lire, lungo 69,70 mt, 5,30 è l’altezza dall’alveo.
26 marzo 1848: nel periodo dei moti insurrezionali, l'anzianato delibera la formazione di una guardia civica nazionale per mantenere l'ordine pubblico.
10 maggio 1848: Fiorenzuola, quasi all'unanimità dei votanti (573 su 584) si annette al Piemonte.
1859: Fiorenzuola è annessa ufficialmente al Regno d’Italia.
1864: Realizzati i giardini di Piazza Caduti "il salotto verde della città" su progetto dell'architetto Concari.
1° gennaio 1866: Fiorenzuola adotta ufficialmente il nome attuale.
1862: si costituisce la Società di Mutuo Soccorso promotrice delle case operaie. Una delle prime in Italia. Tra il 1904 e il 1922 la società gestisce oltre 250 vani.
1870: ha inizio la pubblicazione dell'almanacco fiorenzuolano "Il Doppio Pescatore di Chiaravalle" pubblicato dalla tipografia cittadina Pennaroli e diffuso a livello nazionale e anche all'estero.
1892: viene inaugurata la raffineria Agip Petroli, la prima in Italia. Conta 300 dipendenti.
1894: viene costruito il Macello nell'attuale Largo Battisti.
Seconda metà del XIX secolo viene costruito: il teatro Verdi, la ferrovia, le scuole, il nuovo cimitero, viene raddrizzata la via Castellana, vengono realizzati il macello, i giardini pubblici di piazza Caduti, l’impianto gasogeno di viale Cairoli ecc.
1905: l’illuminazione dell’intero paese passa da sistema a petrolio al sistema a gas.
1911: si iniziano i lavori per la realizzazione del “vascone”, il serbatoio pensile per la raccolta dell’acqua potabile. Ha una capacità di 200 mc d’acqua.
1921: anno di nascita del presepe di Baselicaduce che poi diventerà meccanico e sarà allestito ogni anno fino ai giorni nostri.
1922: nasce l’Unione Sportiva Fiorenzuola Calcio, fondata da Erminio Casella. La maglia è tutta nera con lo stemma comunale sul petto.
17 ottobre 1923: viene inaugurato il campo sportivo Aldo Milano, l’attuale stadio Comunale, con pista di ciclismo in terra battuta.
11 novembre 1923: viene inaugurato il monumento ai Caduti della guerra del 1915-18 nell’omonima piazza, progettato dall’architetto Manfredi e realizzato grazie ad una sottoscrizione popolare.
1925: Palazzo Verderi in Corso Garibaldi diventa ufficio postale.
26 aprile 1945: I reparti alleati giungono a Fiorenzuola alle 10,25; la città è liberata. E’ la fine della Seconda Guerra Mondiale. Fiorenzuola è stato dopo Alseno, il secondo Comune della Provincia di Piacenza ad essere liberato.
1948: Nasce il Circolo Filatelico Numismatico di Fiorenzuola.
1950: viene realizzato il sottopassaggio pedonale della via Emilia in zona Porta Chiusa, attuale piazza Taverna.
Primavera 1953: forte scossa di terremoto registrata a Fiorenzuola d'Arda con crepe nei muri, cornicioni precipitati, crolli di porzioni di vecchi capannoni. La gente si riversa in strada e molti trascorrono la notte nelle auto parcheggiate nelle vie.
9 novembre 1953: compie un secolo di vita il Teatro Giuseppe Verdi.
11 marzo 1954: per la prima volta nella sua storia Fiorenzuola supera il tetto dei 12.000 abitanti. Sono esattamente 12.003
1956: Nasce il Club Cinematografico di Fiorenzuola.
18 settembre 1956: Fiorenzuola è elevata al titolo onorifico di città.1950-1960: sono gli anni della ricostruzione e dell’insediamento dell’Agip Petroli.
6 marzo 1956: violentissimo e pauroso incendio al deposito della raffineria di prodotti petroliferi Agip Petroli lungo la via Emilia. Le fiamme vengono domate in 27 ore delle squadre dei vigili del fuoco di Fiorenzuola, Piacenza, Parma, Milano. I danni sono calcolati in mezzo miliardo di vecchie lire. Nell'accorrere sul posto un autopompa dei vigili travolge due donne, uccidendone una.
18 maggio 1959: Sant'Angelo Lodigiano-Fiorenzuola 3-3 e la squadra di calcio del paese è promossa in Quarta Serie Nazionale.
19 settembre 1959: un elefantino fugge dal Circo Togni e si ripara nelle aule delle scuole elementari.
6 luglio 1965: un ciclone formatosi a Cadeo imperversa per otto minuti nelle campagne circostanti provocando 5 morti, decine di feriti e danni per cinque miliardi di vecchie lire. Il fenomeno ha interessato anche i territori di Fiorenzuola in località Barabasca.
1967: è il periodo di massimo spendore per le sale cinematografiche piacentine. Grande successo di pubblico anche per i due cinema fiorenzuolani: il Risorgimento ed il Capitol.
21 dicembre 1959: sono gli anni del boom economico, viene innaugurato l'Autogrill Pavesi di Fiorenzuola d'Arda che sovrasta autostrada A1 con notevoli benefici per l'economia del paese. Progettato dall'architetto Emilio Bianchetti, fu il primo autogrill a ponte realizzato in Europa.
29 luglio 1963: inaugurazione nuovo Ospedale Civile di Fiorenzuola d'Arda lungo via Roma.
1963: Affiora un ciclo di affreschi del '400 all'interno della Collegiata di San Fiorenzo.
4 marzo 1966: Mike Bongiorno presenta la finale del "Disco d'Oro val d'Arda"
1970: abolizione del mercato domenicale trasferito nella vicina Carpaneto.
1972: Nasce la Corale di Fiorenzuola.
19 dicembre 1979: Rinvenuta nella Chiesetta della Buona Morte una statua lignea a grandezza naturale del Cristo morto, risalente al ‘600 e attribuita ad uno scultore parmigiano.
Gennaio 1985: caduti oltre un metro e venti centimetri di neve, un record. Il fenomeno ha interessato tutto il territorio di Piacenza e gran parte della Pianura Padana.
Agosto 1985: pericoloso incendio sulla via Emilia provocato da un incidente stradale che ha rischiato di mandare in fuoco mezza città.
9 settembre 1986: rinvenuta in una casa di via Mazzini una 'Mezuzà, antica pergamena religiosa ebraica.
1989: Viene messo fuori servizio lo storico serbatoio idrico.
25 giugno 1995: la squadra locale di calcio, l’U.S. Fiorenzuola 1922 perde lo spareggio per il salto in serie B allo stadio Dall’Ara di Bologna, contro la Pistoiese.
Estate 1997: il Velodromo Pacciarelli di Fiorenzuola è palcoscenico della Coppa del Mondo di ciclismo su pista.

2002: L'area della Barabasca è inserita nella top ten delle 10 aree più appetibili del Nord Italia dal quotidiano "Sole 24 Ore".
2008: Inaugurazione della Tangenziale di Fiorenzuola d'Arda. Il centro cittadino interessato dalla via Emilia torna a "respirare" e a valorizzarsi.2009: importanti variazioni alla viabilità con la realizzazione di nuove rotonde alle porte della città. Il semaforo nell'incrocio fra la via Emilia e viale Illica viene rimosso e sostituito da una rotonda.
estate 2009: Inaugurazione piscina di Fiorenzuola d'Arda dopo i lavori di rifacimento della piscina scoperta con nuova laguna.
28 novembre 2009: Piazza Fratelli Molinari si trasforma per un giorno in un set per uno spot televisivo di una catena di supermercati trasmesso dalle reti televisive nazionali. Nella piazza, anni orsono era già stato ambientato scene di un documentario sulla vita partigiana ai tempi della seconda guerra Mondiale.
31 dicembre 2009: la popolazione sale a 14.970 abitanti. Gli stranieri a Fiorenzuola d'Arda con residenza sono in maggioranza: marocchini, albanesi, rumeni, indiani, burkinesi. In ascesa anche la comunità femminila ucraina impegnate come badanti. Popolazione straniera regolare: Marocco 354, Albania 352, Romania (Paese UE) 285, India 252, Burkina Faso 222, Tunisia 92, Ukraina 85, Ecuador 65, Sri Lanka 64, Macedonia 51, Serbia 47, Cina Repubblica Popolare 44, Guinea 38.

31 gennaio 2010: inaugurazione nuovo oratorio della parocchia di San Fiorenzo "LiberaMente tra terra e cielo"
16 marzo 2010: per la prima volta nella sua storia Fiorenzuola d'Arda supera il tetto dei 15.000 abitanti. Sono esattamente 15.020. Lo annuncia il sindaco in carica Giovanni Compiani.
estate 2010: inizio lavori pista pedonale e ciclabile lungo il torrente Arda.
settembre 2010: Pip Barabasca Sud, progetto per lo sviluppo economico di Fiorenzuola d'Arda presentato dall'Amministrazione Comunale con più di 10mila metri quadri da destinare a lotti per l'industria e l'artigianato. L'area, nei pressi del casello dell'Austostrada fu classificata nel 2002 dal Sole 24Ore fra le più appetibili d'Italia.
dicembre 2009: da un'indagine del centro studi Sintesi di Venezia, per il settimanale Panorama, Fiorenzuola è al 7°posto in Emilia-Romagna e 37esima (su 8.101 Comuni della Penisola) in termini di qualità della vita.
febbraio 2010: la crisi economica mondiale si abbatte anche sul Capoluogo della Valdarda. Si abbassano numerose serrande di: negozi, bar e note attività commerciali.
24 aprile 2010: festa cittadina in omaggio al partigiano russo Vassili Pivovarov Zakharovic, detto Grosni, che aveva combattuto per la libertà nella nostra terra.
3 luglio 2010: Trentamila visitatori hanno partecipato alla Notte Bianca organizzata da "Gli Affari si fanno in centro".
dicembre 2010: viene rimosso il semaforo nell'incrocio fra la via Emilia e viale Illica, sostituito da una rotonda.
dicembre 2013: CHIUSURA DELL'OSPEDALE DI FIORENZUOLA. Nel pomeriggio di oggi il direttore generale Ausl Andrea Bianchi ha incontrato i media locali per illustrare la situazione dell'ospedale di Fiorenzuola. L’Azienda USL di Piacenza ha incaricato nei mesi scorsi due gruppi di professionisti specializzati, di effettuare le verifiche di vulnerabilità sismica previste dalla normativa vigente.
A conclusione delle verifiche effettuate si è constatato che alcune delle strutture analizzate presentano necessità di interventi per adeguamenti strutturali, seppure con problematiche e tempistiche diverse.
L’intervento che necessita di essere avviato per primo riguarda l’ospedale di Fiorenzuola, e in particolare il corpo di fabbrica che risale agli anni ’50 (ed oggetto di un sovralzo nei primi anni ’80), in cui oggi sono collocati il comparto operatorio e i reparti chirurgici, oltre al Pronto Soccorso e alla Radiologia. L’intervento comporta la necessità di demolizioni e consolidamenti (o rinnovo) dell’edificio e può essere sintetizzato in: abbattimento del quarto piano e rifacimento del tetto, costruzione del nuovo Pronto Soccorso presso il nuovo padiglione, altre opere di adeguamento della struttura. Continuano le iniziative promosse e organizzate dal comitato  "NO alla chiusura dell'Ospedale di Fiorenzuola" volte a sensibilizzare l'opinione pubblica e le istituzione sulla gravità del fatto.

6 aprile 2014: Aldo Braibanti, ex partigiano, filosofo e artista è scomparso a 91 anni, e ha lasciato in eredità alla biblioteca della sua Fiorenzuola un patrimonio di 15mila libri e ha nominato erede universale della sua produzione Alessandro Cassin, che da New York collabora con prestigiose testate giornalistiche.
dicembre 2014: festeggia i 60 anni il LICEO di FIORENZUOLA "Enrico Fermi" che divenne istituzione autonoma dal 1954 con un decreto dell'allora presidente della Repubblica Luigi Einaudi. La sede dell'istituto scolastico era in Piazza Taverna, nei pressi del sottopassaggio della via Emilia.
festeggia i 30 anni lo storico negozio di articoli sportivi e premiazioni PREMIO SPORT di via Melchiorre Gioia. Aveva iniziato l'attività nel 1984 in vicolo Brandacci.
luglio 2015: successo per la notte blu con concerto finale di Nicolò Fabi in piazza Fratelli Molinari.
6 giugno 2016: Romeo Gandolfi (centrodestra) è eletto sindaco della città, dopo vent'anni di Amministrazioni di centrosinistra.
17 ottobre 2016: Monsignor Giuseppe Illica è nominato nuovo parroco di Fiorenzuola.
febbraio 2017: dopo tanto tempo rispuntano le gru a Fiorenzuola con la costruzione di nuovi nuclei abitativi residenziali e popolare in zona Cantone Torchina e Madonna delle Cinque Strade.
19 maggio 2017: la 100esima edizione del Giro d'Italia transita a Fiorenzuola. In centro, ai lati della via Emilia tanti Fiorenzuolani si danno appuntamento per salutare la scia dei ciclisti impegnati nella tappa numero 13 Reggio Emilia-Tortona (167 km) vinta dal colombiano Fernando Gaviria, in quarta posizione l'italiano Roberto Ferrari.
14 giugno 2017: forti raffiche di vento e tromba d'aria colpiscono in serata la città: divelte alcune piante di grande fusto in via Battisti e in altre zone del centro cadute su vetture in sosta. Tralicci pericolanti.
aprile 2019: riqualificata piazza Massimo D'Azeglio adibita da anni a parcheggio, ex pista di pattinaggio Gelmetti.
22 maggio 2019: alle 14.15 transita in città, lungo la dorsale della via Emilia, il Giro d'Italia. Tappa Carpi-Novi Ligure. I ciclisti Frapporti, Cima e Maestri avanti, con quasi 4 minuti di vantaggio sul gruppo della maglia rosa Conti. Scuole e strade chiuse. Festeggiato davanti al ristorante Mathis il ciclista Jacopo Guarnieri. 

25 maggio 2019: un nubifragio si abbatte in tarda serata sul territorio comunale. Allagamenti e danni ingenti in località Felina, a San Protaso, alla Barabasca e alla Madonna della Luna.
maggio 2019: boom di turisti nel 2018: a sorpresa a Fiorenzuola va il miglior risultato in termini di dinamica 2018/17 degli arrivi (+17,7%) e (soprattutto) delle presenze (+36,3%), superiore a quello che registra Piacenza città e il centro di Bobbio (dati della Provincia).
marzo 2020: anche Fiorenzuola è gravemente colpita dalla pandemia Covid-19 Coronavirus e rientra nella così detta "zona rossa". Lutti e chiusure delle attività imperversano. Chiusura del pronto soccorso e presidio ospedaliero destinato solo ai ricoveri per Covid.
27 maggio 2020: nasce in Valdarda il comitato “Il Pronto Soccorso non si molla”, per chiedere garanzie sul ripristino del reparto dell’ospedale di Fiorenzuola. Le notizie diffuse dall’Ausl di Piacenza, in merito alla sua chiusura temporanea fino al 15 settembre, per fronteggiare l’emergenza Covid, non hanno infatti convinto i cittadini fiorenzuolani. 
21 giugno 2020: folla in piazza Molinari nella serata di domenica per ricordare con una Santa Messa le 150 morti dei 100 giorni del Coronavirus. I nomi scanditi e i fiori posati sul sagrato della Collegiata. Le morti attestate in provincia di Piacenza sono 965.

Porta Piacenza ...posta fra il Ponte sull'Arda e Piazzetta della Rocca.
Il Ponte sull'Arda fatto costruire dalla regina Maria Luigia d'Austria.
Via San Fiorenzo ...lo storico rione Borgo Paglia.

PERSONAGGI ILLUSTRI


FIORENZUOLANI ILLUSTRI

CARDINAL VINCENZO MACULANI: nato nel 1578. Insegnante di matematica e filosofia. Istruì il ben noto processo ordinato dalla Corte di Roma contro Galileo Galilei. Dei cinque giudici egli fu quello che dimostrò maggior competenza scientifica e maggior benevolenza verso lo scienziato. In due successivi conclavi, il cardinal Maculani fu sul punto di essere eletto Papa, ma fu segretamente osteggiato perché essendo estremamente fiero e schietto, era un interlocutore scomodo.

GENESIO BRESSANI: architetto di fama nazionale nato a Fiorenzuola nel 1550. Progettò al servizio dei Farnese le fortificazioni di Borgo San Donnino, Borgo Taro e Parma, il castello di Parma, poi la fortezza di Palmanova, la Cittadella di Ferrara, i restauri della Chiesa di Santa Maria di Valverde.

GIUSEPPE CORTESI: nato nel 1760, geologo e ricercatore di fossili di fama internazionale.

ANDREA ANTONIO ANTONINO CASALINO: nato agli inizi del XVI secolo fu celebre orefice e incisore.

GIOVANNI DA FIORENZUOLA: nato nel 1450 morì a Roma. Orafo e incisore, maestro dell’illustre Benvenuto Cellini.

SEVERO VARINI: nato nel 1470, fu monaco e storiografo, amico personale di Ludovico Ariosto.

MARIO CASELLA: nato nel 1886 fu letterato illustre, insegnò all’Università di Firenze.

Architetto MANFREDI: tecnico di fama nazionale, partecipò al concorso di idee per l’altare della patria a Roma.

FULVIO CALESTANI: classe 1806, industriale inventore dei fiammiferi di legno a sfregamento.

GIUSEPPINA CERRI: nata nel 1875 da famiglia modesta fu ballerina e istruttrice e moglie del principe russo Vladimiro Toumanoff.

LORENZO BRAIBANTI: (Fiorenzuola d'Arda 1921-1989), dal 1970 primario di Medicina Generale presso l'Ospedale di Monticelli d'Ongina (PC), grazie anche ai suoi incontri con Frederick Leboyer ha elaborato un approccio originale e unitario alla gravidanza, alla nascita e allo sviluppo del bambino, in una concezione della medicina in cui si integrano gli aspetti biologici, psicologici e sociali.
ALDO BRAIBANTI: (Fiorenzuola d'Arda, 23 settembre 1922) è uno scrittore, sceneggiatore e drammaturgo italiano. Intellettuale "a tutto tondo", nella sua vita si è occupato di poesia, arte, cinema, politica, teatro e letteratura, oltre ad essere un esperto mirmecologo. Ha lasciato in eredità alla biblioteca della sua Fiorenzuola un patrimonio di 15mila libri e ha nominato erede universale della sua produzione Alessandro Cassin, che da New York collabora con prestigiose testate giornalistiche.

GIUSEPPE PENNAROLI:  (1846-1899), sposò Virginia Casella dalla quale non ebbe figli; fondò una tipografia che divenne una delle più importanti dell’epoca, nota per i famosi “pianeti della fortuna”. Giuseppe Pennaroli era di statura gigantesca, oltre 2 m. e di spirito allegro.

MARCO PENNAROLI: (alto m. 2,03) si laureò in legge nel 1814, presso l’Università di Torino con una tesi sul “Code Napoléon”. Nel 1836 fu insignito dalla Duchessa di Parma Maria Luigia d’Asburgo (vedova di Napoleone) della medaglia d’argento dei benemeriti della salute pubblica per l’attività da lui svolta durante l’epidemia di colera del 1836 (vedi medagliere e diploma). Notizie su di lui sono riportate dal Dizionario biografico piacentino del Mensi che lo ricorda anche come un buon letterato. Sposò Margherita Riva da cui ebbe ben 16 figli tutti di alta statura.

FAMIGLIA BERTAMINI: originari di Genova, si stabilirono in Valdarda nella metà del 1500. Commercianti di olio e spezie fecero costruire il palazzo Lucca.

FAMIGLIA PRETI: celebri in tutta Italia con i loro spettacoli di burattini.

EMILIO KALCHSCHMIDT (1902-1983): pittore.

MARIO BACCIOCCHI: architetto e collaboratore di Enrico Mattei.

ANTONIO BERGAMASCHI: vescovo di Pennabilli e nunzio apostolico nella diocesi di San Marino-Montefeltro.

GIOVANNI DOSI: economista e professore universitario.

ANSELMO CIVARI: pittore.

NORBERTO CIVARDI: pittore.

FRANCO TOSCANI: pittore Surrealista.

REMO ARCARI: pittore.

VITTORINO MERLI: pittore.

BRUNO VAIENTI: pittore.

UGO BORLENGHI: pittore, scultore e artista Transvisionista.

LUIGI BURATTI e GUIDO MOSCONI: artisti del Presepe.

RENZO “BISTECCA” DELFANTI: storico presentatore della Zobia

GIOVANNI GAVAZZI: calciatore in serie A e B con il Catania

WALTER PORTESI: artista di strada

EUGENIA RATTI: tenore soprano

VITTORINO “RINO” MERLI: pittore

VITALE PERINI: fotografo

CINO TORRICELLA: poeta dialettale

GIOVANNI CANVELLI: poeta dialettale

ANGELO ROSSINI: poeta dialettale

ROMANO FASSA: poeta dialettale, pittore naif

IMO FERRO: poeta e scrittore fantasy.

ALTRI PERSONAGGI: architetto DODI, ALESSANDRO CATALANI (scultore), PIETRO DANI (cardinale), ALBERTO DRAGHI (vescovo di Termoli), LAZARO PELLIZZARI (vescovo di Modena), VINCENZO ANTONIO FORMALEONI (1752-1792, geografo, astronomo, matematico, intelletuale nella Venezia del Settecento), ZACCARIA CAMPIONI (gesuita missionario), FIORENZO ROMANI (pittore), GIOVANNI BATTISTA SPADA (studioso), ARNALDO NICELLI (1876-1946, Architetto).

VASSILI "GROSNI" PIVOVAROV: Vassili Pivovarov nasce a Grosni (Russia), nel 1912. Militare dell’esercito russo, durante la ritirata dei tedeschi dall’Unione Sovietica, nel corso della Seconda Guerra Mondiale, Grosni viene catturato dai nazisti. Trasferiti in Italia riesce a scappare e, nel settembre del 1944, entra in contatto con il gruppo partigiano piacentino guidato da Antonio Ferrari (Tobruk), nel quale militano diversi partigiani di Fiorenzuola (tra i quali vanno ricordati l’ex vigile urbano Guglielmo Bertoni e Gaetano Fagnoni), Vernasca e Monticelli, Cortemaggiore e Castelvetro. Grosni conosce diverse lingue ed è un esperto di esplosivi: partecipa dunque a numerose azioni dei partigiani nella nostra provincia. Durante una di queste azioni viene catturato dalle truppe tedesche: viene quindi portato nella sede dell’ex municipio di Fiorenzuola, dove, il 21 novembre del 1944, viene ucciso dai militi della Brigata Nera.

Senza dimenticare gli innumerevoli personaggi di bassa notorietà ma senza dubbio più conosciuti specialmente nei giorni nostri che hanno alietato la vita sociale della città sull’Arda e che il calendario della Pro Loco ricorda con foto commemorative nelle pagine dei vari mesi dell’anno.

"Spaccapietre" celebrato dal grande pittore Courbet nel 1848
Spaccasassi e “giaren” nell’Arda
Quello dello spaccapietre era un mestiere molto disagiato per la fatica propria di questo lavoro e per il fatto che veniva svolto quasi sempre all’aperto con qualsiasi condizione atmosferica. Sole cocente in estate, freddo gelido in inverno. Mestiere scomparso verso gli anni 50 del secolo scorso. Lo spaccasassi usava martelli di varie forme e misure, occhiali per proteggersi gli occhi e i “scuparei”. Spesso lavorava in coppia con il “carater” che generalmente corrispondeva con il caricatore di ghiaia e sassi da trasportare nel cassone trainato dal cavallo. File di questi lavoratori si incontravano dove stavano costruendo una strada e nelle cave o negli alvei dei fiumi e dei torrenti in “coltivazione”. Nell’Arda si selezionava la ghiaia per le strade e per l’edilizia, si raccoglievano sassi e si squadravano, come succedeva in certe cave specializzate per sassi da costruzione…. Poi c’era la posa in opera e allora, per i lavori costruttivi importanti, intervenivano i muratori mentre per effettuare sbancamenti, soprattutto per le strade e per spandere decine di metri cubi di ghiaia, intervenivano i braccianti e gli stessi contadini. Ai “giaren”, i raccoglitori di ghiaia, secondo il termine dialettale in uso a Fiorenzuola d’Arda, uomini semplici che erano incaricati di far provviste per l’edilizia e il manto stradale delle strade principali locali, quelli che “li si poteva trovare nel greto dell’Arda, erano riconoscibili per la schiena curva, le mani callose e il fagottino della merenda” …..è stato dedicato un monumento in un parco cittadino. Ci sembra un bel ringraziamento per questi importanti lavoratori (che estendiamo idealmente a tutti coloro che hanno fatto queste attività menzionate nel nostro post), “costruttori” e ricostruttori del il nostro Paese con la loro fatica e maestria immane. L’iniziativa è partita dal quartiere Posta Cavalli. fonte: http://valdarda.wordpress.com/2012/05/28/spaccasassi-e-giaren-nellarda/

Pittori di ieri di via San Francesco: Arcari Remo, Civardi Anselmo, Merli Vittorino, Vaienti Bruno.

BOTTEGHE STORICHE FIORENZUOLANE

Le botteghe, i negozi storici di Fiorenzuola d’Arda. Piccola città con il suo centro storico. Nell’era dei grandi magazzini e degli outlet che spopolano a scapito dei negozi di città torniamo in dietro negli anni per rivivere i periodi delle passeggiate per le vie del centro. Via Liberazione e Corso Garibaldi in pomeriggi affollati fra vetrine che rispendono, in un incrociarsi di storie, speranze e delusioni di gente normale nell’Italia del boom. La Fiorenzuola delle griffe che ha vestito generazioni intere di Fiorenzuolani.
La piccola Galleria di Vincini in Corso Garibaldi. Gli abiti da cerimonia di Piccoli poco più in là. Mirino in via Liberazione. Gli abiti di Trenchi in piazza Fratelli Molinari. Le calzature eleganti di Vescovi. Invece più sui generis da “La Babbuccia”. Premio Sport e TuriSport per gli articoli sportivi. Poi aprirono anni dopo: il Camelot, Toniato, Le Firme, il Capolinea. Le gioiellerie Dallavalle in via Gramsci e via XX Settembre, Pisati in Corso Garibaldi, Pezzola in via Teofilo Rossi. Buratti per gli elettrodomestici.
Fra questi esercizi che contribuivano all’arredo aggiungendo eleganza al salotto della città c’erano tanti bar e botteghe. Il Gran Caffè Roma, l’American Bar Riva, il Paradiso dei Bimbi per i giocattoli, l’Antico Panificio Bassanetti, l’ottica Preti, il Bar Tre Mori, gli Alimarket, la farmacia Pigorini, la Gelateria Finetti con il gelato al latte e miele, “il Risparmio” in via San Fiorenzo, gli Alimentari fornitori di fiducia, il Bar Caminetto, il Caffè del Commercio, l’ottica Pozzali, il Bar Bastimento.

I MONUMENTI

COSA C’E’ DA VEDERE (I MONUMENTI)
LA COLLEGIATA DI SAN FIORENZO: è la costruzione di massimo pregio, eretta nel 1273 ma rifatta alla fine del 400. All'interno della Colleggiata, splendido esempio di architettura romanica, sono molte le bellezze che meritano di essere visitate: dagli affreschi dell'Abside centrale, risalenti al XV secolo, alla cappella del SS. Sacramento risalente al 1656, il Crocifisso ligneo a grandezza naturale conservato nell'Abside della navata sinistra ed attribuito ad un valente scultore piacentino della prima metà del 1700, l’altare in marmo policromo realizzato da Giampaolo Panini.La Collegiata sorge maestosa nella centrale piazza Molinari. Sulla sinistra dell’edificio si eleva isolata l’imponente torre civica alta 47 metri, ex torre medioevale adattata a campanile nel XVIII secolo.

PIAZZA FRATELLI MOLINARI: è la piazza storica dove sorge l’antica Collegiata. Sul lato Nord si affaccia palazzo Gonzaga con la sua altana che domina il centro storico.
CORSO GARIBALDI (Contrada Dritta): è la via principale del centro storico, la contrada dritta, la strada maestra, la vecchia via Emilia, ricoperta completamente da sampietrini. Sulla via più antica della città si affacciano edifici storici (palazzo Grossi, palazzo Lucca, palazzo Verderi, palazzo Volpi, ecc.), vari negozi e botteghe.

PALAZZO GROSSI: edificio di epoca Rinascimentale che si affaccia su Corso Garibaldi con le sue maestose finestre ad arco acuto ornate da preziosi fregi decorati in cotto.
PALAZZO BERTAMINI LUCCA: imponente edificio Settecentesco a pianta rettangolare. Nell’interno è presente una piccola cappella affrescata da Bartolomeo Rusca e Francesco Natali. Nella parte retrostante oggi separato dall’antico palazzo da via Roma c’è il vasto giardino (attuale polmone verde della città).

EX CONVENTO CISTERCENSE E CHIESA DI SAN GIOVANNI: imponente complesso risalente al XIV secolo, ora completamente ristrutturato e adibito a Comune, ad auditorium e a Biblioteca.

TEATRO VERDI: realizzato nell’anno 1853, ampliato nel 1914, riaperto nel marzo 2006 è il secondo teatro della provincia. L’interno ricalca in piccolo il teatro La Scala di Milano con una capienza di 600 persone. Inaugurato con l’Attila, musica del maestro Cavalier Giuseppe Verdi.

CHIESA DELLA BEATA VERGINE DI CARAVAGGIO: edificio religioso che risale agli anni 1731-1749. Elegante barocco con la sua particolare facciata incompleta che fa da sfondo a via Mazzini.

ORATORIO DELLA BUONA MORTE: il più antico della città, è a navata unica con cupola elissoidale.

PARCO LUCCA: compreso fra viale Roma, la liena ferroviaria e viale Cairoli rappresenta il vasto polmone verde della città con le sue piante secolari fu giardino privato del palazzo omonimo.

ASILO LUCCA: Asilo Lucca ed ex Convento di San Francesco (accesso via Teofilo Rossi). Adibito ad asilo 1863, fu di proprietà di Napoleone Bonaparte. Il chiostro è ornato dagli stemmi delle più importanti famiglie di Fiorenzuola d'Arda.

LE VILLE: Villa Cipelli sulla Castellana (viale Illica) alle porte di Fiorenzuola e Villa Ligabue in centro storico presidio militare tedesco ai tempi della Seconda Guerra Mondiale.

PIAZZA CADUTI: è la piazza di maggior aggregazione dei fiorenzuolani. Di pianta rettangolare e di modeste dimensioni ci si affacciano il monumento ai Caduti della guerra del 1915-18 con vasto giardino pubblico, l’ex Albergo Croce Bianca, risalente al 1600 oggi adibito a bar piccola cucina e a locale notturno molto frequentato, il Gran Caffè Roma con un moderno ed imponente fabbricato dove un tempo sorgeva un antico palazzo poi demolito. Dal dopoguerra ad oggi questa piazza è luogo di contrattazione specialmente alla domenica mattina di commercianti, allevatori e agricoltori della zona. Quando la parola data e una stretta di mano vale di più di qualsiasi altra cosa!
CIMITERO EBRAICO: risalente all’ottocento.

VELODROMO ATTILIO PAVESI (ex PACCIARELLI): anche se un monumeno non è poco ci manca. Pista in cemento di fama mondiale. Risale al 1929 e si estentende per una lunghezza di 394 metri. Nel dopoguerra fu ristrutturato per iniziativa di Olimpio Gambini. E' stato teatro di sfide tra illustri campioni, fra i quali Bartali e Coppi. Negli ultimi anni, dopo una ulteriore ristrutturazione, ha ospitato i Campionati Italiani, la Coppa del Mondo nel 1997, i Campionati Mondiali Juniores e la Sei Giorni delle Rose. Sotto la tribuna è stato adibito una sala museo dedicata al ciclista piacentino e campiona olimpionico Attilio Pavesi.

SCATTI D'EPOCA DI FIORENZUOLA D'ARDA
VIALE GALILEO GALILEI. Quel lungo corridoio verde che divide Fiorenzuola a metà e che collega il vecchio con il nuovo.Quella linea retta delimitata a destra e a sinistra da condomini residenziali e occupata da curatissime aiuole e da stretti vialetti ciclo-pedonali dove la gente si incontra.
CORSO GARIBALDI. La Strada Dritta o Contrada Dritta la chiamano i Fiorenzuolani del sasso. E' il cuore, è la via principale del paese che taglia in due il centro storico.Cubetti di porfido, palazzi signorili, negozi, locali pubblici e botteghe, luminarie natalizie.

IL VASCONE, LA TORRE DELL'ACQUEDOTTO. La torre piezometrica d'acciaio posta alle porte di Fiorenzuola a pochi metri dal Ponte di Maria Luigia sul torrente Arda è uno dei simboli della città. Fu realizzata nel lontano 1911.

Le vie e i fabbricati attorno al quartiere Piazzone, la parte occidentale del centro storico, verso il ponte sull’Arda. Le case popolari addossate alla via Emilia. Via Carducci, Piazza San Giovanni, via Teofilo Rossi. Case basse e colori caldi. Con quei personaggi seduti fuori, ai tavoli del Bar San Giovanni, un tempo Bar Africana. Assomiglia ad una borgata romana.


La parte orientale è l’esatto contrario. Più moderna, più elegante, con il verde e gli alti condomini realizzati negli anni ’60-’70.


..vale anche per noi: "La via Emilia era la prateria delle mie scorribande solitarie e le sue città erano i luoghi e le mura di un mio desiderio giovanile, un sogno americano radicato da decenni in piena terra d'Emilia..."
Pier Vittorio Tondelli


La ZOBIA, Ponta l'Ov la battaglia delle uova, il Teatro Verdi, la fortuna...