sabato 13 novembre 2010

giovedì 11 novembre 2010

TRASFERTA CORTA!

Andrea Lucci, nella foto la gioca di sponda!

Cazzo! Gli avevo appena riposti nel cassetto i fazzolettini ufficiali…
Dopo la pesante battuta di arresto di Russi siamo tutti tornati con i piedi per terra. Meno spocchiosi, ci apprestiamo a disputare un altro scontro diretto di nuovo in trasferta: in terra bresciana, a Verolanuova.
I bianco-blu della A.s.d. Nuova Verolese 1911 sono ultimi in classifica con soli due punti. Nell’ultimo impegno, a Castel San Pietro Terme hanno colto un pari nei minuti di recupero che da speranza. 3-3 il risultato finale. Nei giorni precedenti al match era stato esonerato mister Loris Boni. La squadra affidata al preparatore dei portieri Giuseppe Baracchi. Difficile spiegare la classifica di questa compagine che annovera fra le sue file elementi del calibro di: Ivan Pelati difensore classe 1972 ex Ospitaletto in C negli anni ‘90, Alberto Bendoricchio ex difensore centrale professionista, affrontato nella passata stagione a Voghera e tutti si ricorderanno la standing ovation degli ultras locali verso il loro capitano. A centrocampo: Andrea Guarneri classe 1986 prelevato dal Pizzighettone; Patrizio Billio, trentasei anni con tanta serie C, serie B (a Ravenna e Venezia) e trascorsi addirittura nel Dundee, Aberdeen e Crystal Palace, è arrivato quest’anno dopo aver indossato la maglia della Colligiana in serie C. Ettore Guglieri, da Ferriere credo, o giù di lì. Ex capitano del Lecco. Avversario del Fiore con la maglia del Voghera di Rastelli e Franzini nelle annate 2002-03 e 2003-04. L’anno scorso ci abbiamo pure scambiato due chiacchiere in autogrill a Somaglia. Noi di ritorno dalla sfortunata trasferta di Olginate, Guglieri dal derby Lecco-Como. In attacco, una firma eccellente: Francesco Zerbini, arentino ma in pratica piacentino di adozione. Arrivato da poco, l’attaccante ex Perugia fra le tante ha realizzato una doppietta proprio domenica nello scontro salvezza di Castel San Pietro.
Solo 55 km ci separano da Verolanuova.. per una sfida molto importate. Mal di trasferta? Gente che si è montata troppo la testa? Noi siamo conviti che i mezzi per far bene ci sono, che la sconfitta di Russi è solo un incidente di percorso e che è tanta la voglia di riscatto dei ragazzi di William Viali e di Capitan Marco Orrù. Quella in programma allo stadio Enrico Bragadina Sarà una sfida particolare per i gemelli Arena arrivati in Valdarda a campionato in corso proprio dalla Verolese.
E poi basta con questo vostro AMORE PLATONICO fatto di televideo pagina 254, di telefonate inopportune a quelli della Decina presenti SEMPRE OVUNQUE COMUNQUE.. TRASFERTA CORTA! CAZZO! TRASFERTA ALLA PORTATA DI TUTTI!
Solo 55 km per seguire e sostenere la NOSTRA SQUADRA DEL CUORE! TUTTI IN TRASFERTA! Ritrovo piazzale Cappuccini ore 13.00!


ultrasfiorenzuola@libero.it

martedì 9 novembre 2010

Russi-FIORENZUOLA 3-0

oggi un brutto Fiorenzuola....come a Rosignano. Lenti e prevedebili.....troppi giocatori al di sotto delle loro potenzialità...loro correvano il doppio di noi e quello che è grave è che non c'è stata reazione....perdere così non va bene, anche perchè il Russi ha fatto e dimostrato ben poco....non so se è un mal da trasferta o se ci siamo montati un pò la testa dopo le 3 vittorie consecutive...
Jameson

RUSSI-FIORENZUOLA 3-0
RUSSI: Berdondini, Casadei, Calviello (90’ Gasperoni), Mosconi, Scarpitta, De Angelis, Dragusin, Rinaldini (62’ Pittaluga), Piscopo, Melandri, Savelli (70’ Pagani). All. Bazzocchi
FIORENZUOLA: Anelli, Biolchi, Visioli, Garghentini (62’ Castellazzi), Curti, Colombo, Orrù, Russolillo, M. Arena (55’ Lucci), C. Arena (70’ Carlini), Rosi. All. Viali
ARBITRO: Magrini di Città di Castello
NOTE: ammoniti Lucci (F), Orrù (F).
RETI: 7’ e 80’ Melandri (R), 41’ Savelli (R)



SERIE D giorne D 2010-11 dopo la 10^ giornata:
Classifica: Borgo a Buggiano 23 punti; Pontedera 18; Forcoli, Pizzighettone e Virtus Pavullese 17; Bagnolese, Rosignano, San Miniato Tuttocuoio e Virtus Castelfranco 16; Camaiore e Russi 15; Mobilieri Ponsacco 14; FIORENZUOLA e Rudianese 13; Carpenedolo 6; Mezzolara 5; Castel San Pietro Terme 4; Nuova Verolese 2.


venerdì 5 novembre 2010

200 volte! MARCO ORRU'!

200! Il nostro capitano Marco Orrù è prossimo (domenica! a Russi) al traguardo delle 200 presenze in campionato con la maglia dell’U.S. FIORENZUOLA CALCIO 1922. La nostra squadra del Cuore.
Come Erminio Ferrari, Cironi, Danilo Bertelli, Rocco Crippa; Marco Orrù entra nella schiera dei Magnifici, di coloro che più di ogno altro hanno legato il loro nome, la loro carriera calcistica alla maglia della gloriosa storia dell’U.S. Fiorenzuola Calcio.
Nato a Piacenza il 29 marzo 1985. Marco, viso timido e tante lentiggini approda al Fiorenzuola giovanissimo, all’età di appena 12 anni. Ruolo: centrocampista, fa tutta la trafila nel settore giovanile rossonero. Nella stagione 2002-03 debutta in prima squadra (al "Fratelli Paschiero" di Cuneo) agli ordini del tecnico cremonese Luigi Galli in serie D, collezionando 4 presenze. Nell’annata seguente gioca 25 gare al fianco di altre due bandiere rossonere: Andrea Ciceri e Sandro Melotti. Al terzo anno in prima squadra, mette assieme 24 presenze. E’ un anno difficile, via gli elementi esperti del gruppo, l’organico impoverito è quasi interamente composto da giovani e il club valdardese retrocede in Eccellenza. La panchina rossonera viene affidata al debuttante Massimo Perazzi. Orrù marchia a fuoco il derby di coppa contro il Fidenza degli ex dando inizio alla rimonta. Alla prima di campionato, a Viadana, sotto un diluvio universale, realizza nel fango la doppietta in rimonta che regala i primi tre punti e tanta gioia a compagni di squadra e fradici ultras giunti numerosi nella bassa mantovana. In gol anche al “Torelli” di Scandiano nel 3 a 1 rifilato ai padroni di casa; e a Soliera: un gol-vittoria che ricordano in tanti con quell’esultanza rabbiosa sulla recinzione senza maglia, ultras rossoneri infreddoliti ad abbracciarlo. Un esultanza pazzesca che costò ammonizione e squalifica per il turno successivo e tante imprecazione da parte del compagno di squadra e grande amico Roberto Alberici. 24 gare disputate e 4 gol il suo bottino. Nella stagione 2006-07, via Perazzi arriva il tecnico parmigiano Massimo Abbati. Il centrocampista piacentino colleziona 32 presenze e 2 reti. Dapprima impiegato sulla corsia di destra gonfia la rete al debutto nella sconfitta di Sant’Agostino e nella gara interna contro la Meletolese. Negli spareggi play-off contro la Savignanese iniziati in maniera disastrosa con la sconfitta al Comunale per 4 a 1 è uno dei pochi che non si da per vinto, che crede ancora nella rimonta e lotta come un leone nella gara di ritorno vinta 2-1 contro i romagnoli. La stagione 2007-08 vede protagonista Marco Orrù di un grande campionato, forse il migliore in rossonero. Marco come il “fratello” Dennis Piva non è più un ragazzino. Ha corsa, fiato, muscoli ben distribuiti sotto la sua carnagione chiara. Le tante battaglie che lo hanno visto in prima linea lo hanno temprato nel carattere. Gol ancora a Soliera nel 3 a 1 ai modenesi. Migliore in campo nella battaglia campale contro lo Scandiano di Ferri e Tedeschi, passata alla storia e rimasta nella memoria e nel cuore di tanti tifosi fiorenzuolani. Sotto per 3-1 (proprio Marco aveva aperto le marcature con un gol di cucchiaio) il Fiore ribalta il risultato andando a vincere 5-4 fra il pubblico stupefatto che grida all’incredibile; lascia la firma anche contro la Casalese e il Real Val Baganza. 34 presenze, 4 reti e il Fiorenzuola è promosso in serie D al termine di una cavalcata straordinaria. Il lavoro alla pizzeria "Bella Napoli 2" di Piacenza non intralcia la dedizione alla causa Fiorenzuola, ma l’annata successiva parte male per “Rosso” che si infortuna sotto la gradinata, in sala pesi proprio all’indomani dell’esordio contro il Suzzara. Sulle ali dell’entusiasmo per la promozione e con un gruppo affiatato ed eccezionale composto da ragazzi della zona, il Fiore va forte, un pò meno per Orrù. Per lui una stagione travagliata segnata da vari infortuni, conclusa con 23 presenze e 1 gol contro il Verucchio. L’anno dopo Sandro Melotti lascia Fiorenzuola e la fascia di capitano del maestro-amico passa a lui, l’allievo prediletto, da una vita a Fiorenzuola, per l’orgoglio e la felicità di tanti tifosi rossoneri che lo hanno visto crescere in Valdarda. Marco, 24 anni, coerenza e correttezza sul campo e fuori, si batte come un leone con la fascia al braccio ogni domenica. E’ un motore instancabile, tutta grinta, cuore e forza atletica. E’ grande il girone d’andata del Fiorenzuola dei giovani di mister Perazzi. Unica macchia per il ragazzo di Montale, quel voler battere il rigore che si era procurato a Olginate e che avrebbe potuto valere un pareggio importante, finito tra le braccia del portiere avversario. Nel ritorno, dopo la bella vittoria di Borgosesia (Marco in gol e di corsa sotto il nostro settore nella parte opposta), il Fiorenzuola crolla, perde gli spareggi contro la Caratese e retrocede in Eccellenza. 29 presenze e 2 gol per il Capitano con la felpa degli ULTRAS FIORENZUOLA. “Non me la sento di lasciare dopo una retrocessione, ho un debito morale nei confronti dei tifosi che sento di dover ripagare con una stagione positiva. Lo devo a quei ragazzi che ci hanno sempre seguito e sostenuto, anche quando le cose si sono messe male. Se mai lascerò il Fiorenzuola, voglio farlo da vincente” queste le fantastiche parole di Orrù ai giornalisti dopo rinnovo del contratto anche per la stagione 2010-11 agli ordini di mister Natalino Gottardo prima, e William Viali dopo. Quattordici anni in rossonero!Era dagli anni ’90 che un calciatore non tagliava il traguardo dei 200 gettoni di presenza in rossonero (ultimo il grande Rocco Crippa), in un calcio sempre più malato, sempre più figlio del denaro e delle mode. In un calcio che ha bisogno di uomini-bandiera, di calciatori-esempio per i più giovani.
Per “una vita” a Fiorenzuola, per l’amore e il rispetto verso la maglia e i tifosi rossoneri, per l’impegno assiduo e incondizionato alla causa. Per le tante soddisfazioni che ci ha dato. MARCO ORRU’ poche parole e tanti fatti. MARCO ORRU’ ragazzo d’ONORE! MARCO ORRU’ è il FIORENZUOLA! ..MARCO ORRU’ CUORE ROSSONERO A VITA!
ORRU' Marco
29/03/1985 Piacenza
Centrocampista (mediano)
2002/03 FIORENZUOLA D 4 -
2003/04 FIORENZUOLA D 25 -
2004/05 FIORENZUOLA D 22 - r
2005/06 FIORENZUOLA ecc 24 4
2006/07 FIORENZUOLA ecc 32 2
2007/08 FIORENZUOLA ecc 32 4 p
2008/09 FIORENZUOLA D 23 1
2009/10 FIORENZUOLA D 29 2 r
2010/11 FIORENZUOLA D 8 – (in corso)

L'esultanza dopo il gol di Borgosesia sotto di NOI!


Alcune foto più datate di Marco nel U.S. FIORENZUOLA 1922:

CONGRATULAZIONI CAPITANO!
CI HAI SEMPRE FATTO ONORE!
FIORENZUOLA RINGRAZIA!
TI VOGLIAMO ROSSONERO A VITA!


ultrasfiorenzuola@libero.it

giovedì 4 novembre 2010

ROMAGNA in FIORE

Fazzolettini Ufficiali dell'U.S. FIORENZUOLA CALCIO 1922 ...
Addio domeniche di lacrime e dolori?? Che dite voi sarà il caso di riporli definitivamente nel cassetto??!??

Una vittoria quella di domenica, vagheggiata solo nei sogni più spinti.. Dopo la sbronza di emozioni nel duello contro la Virtus Pavullese ci toccano due turni in trasferta e per molti tifosi pantaloni fiorenzuolani, allergici ai viaggetti fuori porta per seguire la loro squadra del cuore SARANNO DOLORI! Perché un Fiorenzuola così fa sognare per davvero. Dopo le secche di inizio stagione. Il cambio di panchina. La gestione William Viali con: 13 punti nelle ultime sei partite. I sacrifici e il grande lavoro di: mister, squadra e società stanno dando i primi frutti, e che frutti!
Ma non mi illudo e non mi esalto più di tanto perché chi si monta la testa rischia spesso di ruzzolare giù in un batter d’occhio e la prima sfida in programma lontano dal Comunale è tosta. L’avversario è il Russi e qui toglietevi tutti il cappello. Se non fosse per i nostri gloriosi trascorsi in serie C domenica avremmo dovuto dire: Sua Maestà Russi. Da 35 anni il club arancione-nero della famiglia Della Valle è fisso in serie D. In 35 anni è sceso solo due volte in Eccellenza (nel 1994-95 e nel 1997-98) risalendo subito! E’ il club che in assoluto ha più presenze in serie D in tutto lo stivale. Tradizione e storia. Per la squadra di calcio di un paese di soli 12.000 abitanti, lasciatemelo dire: è tanta roba. Nel 1990-91 ha perso gli spareggi per il salto in serie C2 con guarda te: la Pistoiese. Nel 1999-00 ce l’ha fatta. Promozione in serie C2. Un solo anno di permanenza con in attacco un ex rossonero: Fabio Centofanti a fare copia con i due filibustieri: Alberto Rondina e Stefano Cuccù. Nell’ultimo turno i falchetti allenati da mister Gianni Bazzocchi (promosso dalle giovanili) hanno espugnato Carpenedolo (3 a 4: J.Pagani, Melandri, Rinaldini, Mosconi). 12 punti in classifica frutto di quattro vittorie, nessun pareggio e 5 sconfitte. 12 gol fatti come noi. 12 subiti. Numeri alla mano, badano al sodo questi romagnoli mi viene da pensare. Perso in estate bomber Riccardo Paganelli, attenzione all’attaccante Daniele Melandri, 6 gol fino ad ora, classe 1988, prodotto del settore giovanile arancione. A centrocampo ci sono elementi di provata esperienza quali: Luca Mosconi e Mattia Rinaldini (30 anni, ex Milan con tanta serie C nel carnet), in più il talentuoso classe ’93 Angelo Ramon Piscopo riscattato dal Modena. Due i precedenti al “Bruno Bucci” di via Calderana. 1-0 per i padroni di casa contro il Fiorenzuola di Massimo Perazzi nell’annata 2008-09. 1-0 per il Fiorenzuola nella sfida unica di Coppa Italia, di mercoledì pomeriggio, della passata stagione (con ben due UF al seguito: Anthony e Berlè). In gol Antonino Savarino sceso a deliziare i palati in Seconda Categoria, per motivi di lavoro milita ora nel Cortemaggiore assieme ad un altro ex Marco Cavanna (onore di cronaca). Nell’ultimo turno abbiamo speso tantissime energie ma siamo convinti che possiamo ripeterci e fare bene anche in provincia di Ravenna. L’U.s. Russi 1925 è seguito da un gruppo ultras: gli Irriducibili, ed è un cliente tosto che sa farsi valere in casa. Ci aspetta una sfida salvezza non facile. Contro gli “Orange” raccogliere un punto non sarebbe malvagio.
La partita di domenica in terra Romagnola avrà oltretutto un sapore speciale, destinata a farla entrare nella storia, in quanto MARCO ORRU’ taglierà il traguardo delle 200 presenze con la maglia dell’U.S. FIORENZUOLA CALCIO 1922 (Ragazzo fantastico… Grande Marco!!!).
Dai FIORE! Come Tazio! Non ti fermare…!
Domenica Tutti in Romagna! Contattaci per venire in trasferta con NOI!
FORZA MAGICO FIORE!

ultrasfiorenzuola@libero.it

mercoledì 3 novembre 2010

ELOGIO DI CRISTIAN ARENA (N.Mainardi)

Dopo non so quanti anni, ho ripreso - con mio cugino Bertinelli - a seguire l'U.s. Fiorenzuola. Ripescato dopo la retrocessione dell'anno scorso e quindi ancora in serie D, è partito malissimo e ora sta risalendo miracolosamente la china. Domenica c'era la Pavullese, seconda in classifica, e ho capito - in quell'ora e mezza passata sotto un'acqua della madonna - in modo più o meno compiuto il perchè di questo mio riavvicinamento. Perchè, molto banalmente, ritrovo un certo tipo di calcio che mi sembrava perduto e che a me risulta decifrabile e comprensibile. I numeri sono dall'1 all'11, e ad ogni numero corrisponde più o meno il ruolo "classico". In campo non vanno undici automi robotizzati, ma undici ragazzi. Quando andavo a vedere il Fiorenzuola 25 anni fa, mi sembravano adulti, uomini più o meno fatti. Oggi mi siedo nello stesso posto di allora in tribuna, e colgo la stessa distanza temporale, ma a ruoli grossomodo ribaltati. Domenica la partita è stata giocata sotto una pioggia battente, e il campo è diventato una gigantesca pozzanghera in pochi minuti. Alla fine non si capiva più il colore delle maglie, c'erano 22 giocatori con una casacca color fango. Mentre scivolavano cercando di beccare il pallone, mio cugino Bertinelli - quando si è accesa pure l'illuminazione contro il buio che avanzava - ha sentenziato: "sembra una partita di Mitropa Cup". Magari con radiocronaca di Ezio Luzzi, aggiungo io. Ci sono ancora partite così in serie A? Boh, lì i campi sembrano impermeabili. Nel secondo tempo il nostro numero 10, Cristian Arena, su cross non so di chi ha calciato al volo (con il collo-piede) e messo in rete. Ecco, Cristian Arena mi riconcilia con il calcio. Fa tutto quello che penso ci si debba aspettare da un numero 10. Corre il meno possibile e, quando gli arriva il pallone, punta inevitabilmente a fare la cosa più difficile, e anche le cose apparentemente molto banali diventano complicatissime. Passa la palla solo sotto tortura, perchè se potesse proverebbe a dribblare tutto e tutti, come nel monologo di Paolo Rossi su Beccalossi. Ma c'è un particolare: capita poi che faccia la cosa giusta. Un lancio improvviso, dove non te l'aspetti, a liberare un compagno di squadra davanti al portiere; una punizione piazzata all'angolino alto; appunto, un tiro al volo su un campo di fango e la seconda in classifica viene sconfitta. E il bello è che non ha sulla maglia il 41, il 19 o il 99, ma il numero 10. Proprio come deve essere.

Facebook, pubblicato da Nando Mainardi il giorno martedì 2 novembre 2010 alle ore 0.07

Nando Mainardi, fiorenzuolano, classe 1972, segretario Prc Emilia-Romagna ...non un ultrà ma un tifoso come tanti. Sopra avete letto in poche righe la passione per il Calcio ..quello locale della sua città, quello vero, quello genuito, quello nostrano.

martedì 2 novembre 2010

FIORENZUOLA-Virtus Pavullese 1-0 Arena C.

Anche se siamo in 4 non ce ne frega un cazzo! e forza Fiorenzuola Alè Alè Alè!!!

Che roba ragazzi. Io una cosa così non l’avevo mai vista dal vivo. Pioggia torrenziale senza tregua e terreno di gioco del Comunale tramutato in lago. Una battaglia campale che ci ha visto affondare la terza forza del campionato e che ci ha regalato a NOI tifosi del Fiore un’altra domenica da ricordare, ad un anno esatto dalla scomparsa di Luciano Rosi, vice presidente del Fiorenzuola e papà di Luca.
La temuta neo-promossa Virtus Pavullese si ripresenta al Comunale in abito rosso proprio come l’ultima volta, quando del Novembre del 2007 sbancò il Comunale per 3 a 1. Nessun supporters verde-blu al seguito. Nonostante il cambio dell’ora legale, con inizio gara anticipato alle 14.30 non ci sono da registrare grossi ritardi nelle file degli ultras. Strano ma vero. Piove a dirotto dalla mattinata, terreno di gioco pesantissimo. La prima frazione non offre grosse emozioni. Un paio di occasioni a testa. 0-0. Tutti negli spogliatoi per il cambio maglia. Tifosi fradici in gradinata, di corsa al bar a rifocillarsi al coperto. L’intensità della pioggia non si placa, anzi aumenta. Uscirà l’Arda? Le squadre perplesse fanno il loro rientro in campo. Evidentemente si stava molto meglio al caldo. Lampioni accesi perché sembra notte sotto al cielo sempre più nero. La palla del direttore di gara Sig. Mainardi di Bergamo rimbalza che non è assolutamente una meraviglia. Si riparte. Contropiede a rallentatore, occasione d’oro per Luca Rosi che la mette nell’angolino basso ma Gino Tagliavini, portiere avversario compie il miracolo. Ogni qual volta che me lo ritrovo contro, mi chiedo sempre come non abbia potuto non fare carriera questo strepitoso portiere tascabile. Questioni di centimetri evidentemente. Palloni lunghi a scavalcare metri di acquitrino, per darsi appuntamento per i duelli corpo a corpo -palla a terra (lotta di San Pancrazio) nella parte più malmessa e melmosa del campo: la tre quarti rossonera. Valli a capire te questi calciatori? Donne, soldi e motori. Ora la sfera calciata rasoterra con forza non supera nella corsa il mezzo metro. Assurdo andare avanti , ma si va. Eravamo abituati bene noi, con le eterne primavere. Quando ero piccolo, 20 anni fa ne ho vissute di domeniche bagnate così.. piedi fradici, abiti inzuppati. Fiorenzuola-Lecco 1-1 (Giovanni Rossi, ora nello staff della Juventus) e quel Lecco-Fiorenzuola 0-0 del grande esodo fiorenzuolano dell’aprile del 1993. Ma torniamo alla partita di oggi, penso: chi segna ora vince! Sento dalla tribuna giungere gli ululati di Maurizio. Buon segno! Batti e ribatti stile flipper con pallina e molle arrugginite. Il Molten a volte schizza via, a volte si impianta. Un rebus. Il più lesto nel colpire con forza e precisione da sotto la sfera è il nostro Garghentini (con i capelli lunghi c'ha un po dell’argentino) che inventa un assist da favola per Christian Arena, il numero 10 rossonero, appostato qualche metro dentro all’area, scarica al volo un destro a fil di palo che non da scampo al Buffon del girone e va ad insaccarsi mandando in delirio compagni e tifosi. E’ il gol-perla che ci regala la convinzione che possiamo farcela. E’ il gol che ci mette le ali. I pochi ultras rimasti dopo le purghe delle recenti secche sono sempre più baggni colenti e infreddoliti ..intonano cori con invito a non mollare proprio ora. Gianni Garghentini, alla Gianni Matticari, con l’inseparabile polsiera bluegrana dell’FC Barça, forse il meno dotato fisicamente lì in mezzo, risulta però il più abile ad arpionare e a giocare ogni pallone che capita nella sua vasta zona. Capitan Orrù prossimo a Russi a tagliare le 200 presenze con la maglia del Fiorenzuola è il re del raddoppio sull’uomo. Davide Russolillo il motorino perpetuo. Sarà il freddo, sarà la tanta acqua presa, improvvisamente ho una visione. Cosa ci fa Daniel Terrera in campo?.. a cazzo no! E’ Filippo Curti, baluardo insormontabile. Luca Colombo un marines, che colonnello porca puttana! Matteo Anelli la perfezione. Marco Biolchi e Riise Visioli la solita forza della natura. Luca Rosi e Marco Arena che razza bestiale di bomber che sono! E il gemello Christian Arena? Per la terza volta match-winner di giornata. Nonostante il campo non al limite della praticabilità ha voluto giocare la palla come se niente fosse, poi l’ennesimo tocco magico. Quanti i paragoni che potrei farvi su questo numero 10, con i grandi che hanno fatto la storia qui da noi: Ernestino Meraviglia, Marco Sgrò, Sandro Melotti, Marco Pozzi …il tempo per stupire ancora non gli manca. La Pavullese le prova tutte, ma le gambe si fanno sempre più pesanti (chetati Pivetti!). Il Fiorenzuola di William Viali oltre ai muscoli e alla testa ci mette pure il cuore (è nel suo status) e sembra avere ancora più energia da spendere dei modenesi in questo rush finale. Scivolate, tuffi, schizzi e spruzzi d’acqua marrone dappertutto. I contrasti sono tutti a nostro favore. Ora la palla non corre più. Non è una partita di Calcio, ma una battaglia campale da ricordare e da raccontare. Emozioni da romanzo al Comunale che non si assaporavano più da tempo. Entrano a dare nerbo ed aria ai polmoni: l’under Matteo Compiani, bomber Castellazzi e il velocipede della Transilvania: Radu Somodi. I neo-entrati non si risparmiano e aiutano i compagni a tenere alta la squadra schiacciando l’avversario nella propria metà campo. Per poco non ci scappa pure il raddoppio. Un Fiorenzuola alla Tazio Nuvolari. Proprio come lo volevo io. E al triplice fischio di gara è festa grande per gli Eroi del condottiero Viali e per i tifosi fiorenzuolani. Tutti felici e bagnati!
GRAZIE FIORENZUOLA! GRAZIE RAGAZZI!

ultrasfiorenzuola@libero.it

Strivan!
Gianni Garghentini migliore in campo!

FIORENZUOLA-VIRTUS PAVULLESE 1-0
FIORENZUOLA: Anelli, Biolchi, Visioli, Garghentini, Curti, Colombo, Orrù, Russolillo (93' Compiani), M. Arena (78' Somodi), C. Arena, Rosi (63' Castellazzi). Panchina: Nutricato, Carlini, Terzoni, Compiani, Lucci. All. Viali
VIRTUS PAVULLESE: Tagliavini, Andreoli, Pasquesi (86' Tattini), Cavazzi (75' Dilillo), Fornetti, Bulgarelli, Bellucci, Agrillo, Zocchi, Ricci (66' Pezzella), Haywood. Panchina: Iori, Cavallini, Montalto, Cornia. All. Pivetti
ARBITRO: Mainardi di Bergamo (Orsi-Demoro)
NOTE: pioggia battente per tutta la gara, terreno di gioco ai limiti della praticabilità. Il secondo tempo si è giocato sotto la luce dei riflettori. Spettatori 300 circa. Ammoniti Bolchi (F), Haywood (VP), Andreoli (VP), Pasquesi (VP), Fornetti (VP), Russolillo (F). Angoli 4-1.
RETI: 69' C. Arena (F)
Luca Colombo in azione

Oggi abbiamo assistito ad una grandissima partita, una battaglia giocata su un campo pesantissimo....il Fiore non ha mai rinunciato a giocare a calcio ma soprattutto nel secondo tempo. con un campo diventato quasi impraticabile, li abbiamo sovrastati a livello agonistico, di grinta e di cuore....e loro non hanno affatto una squadra leggerina fisicamente...e nemmeno tanto scarsa.....Giusto citare Garghentini...è stato immenso....ogni pallone che passava nella sua zona era sua preda, sembrava calamitare tutti i palloni...e non ha sbagliato un passaggio, un lancio o un controllo, nonostante le pozze d'acqua insidiosissime....però va elogiata tutta la squadra in blocco! Davvero tutti grandissimi!!! Con un allenatore vero e con le palle da agosto, ora saremmo terzi-quarti in classifica.....
Jameson

LA PIOGGIA NEL PINETO
“Piove!
Piove sui vostri cervelli da somari,
Piove su voi scolari impudenti,
Piove su voi deficienti
Sulle vostre teste da mulo,
Sulle vostre facce da culo.
Piove su voi mascalzoni
Piove su voi coglioni...”

Rivisitazione dell' omonima poesia di Gabriele D' Annunzio, recitata dal Prof. Ovidio Ceciotti alias Renato Pozzetto nel film “E' arrivato mio fratello” 1985 Regia di Castellano e Pipolo

Ancora Colombo in azione

Era tutta la settimana che pensavo che la Pavullese sarebbe stato il miglior avversario possibile visto il nostro stato di forma ed era tutta la settimana che invocavo la pioggia per diversi motivi, partita inclusa (va beh ma adesso può anche bastare).
Nel vialetto d'ingresso alla gradinata condivido a destra e a manca il mio pensiero "QUESTO E' IL NOSTRO CAMPO, OGGI SI VINCE!" (riferito non alla collocazione ma allo stato stesso del campo).
All'inizio campo in buone condizioni e la manovra a terra dei modenesi si dimostra buona, col passare del tempo e dei galloni di pioggia che bagnano campo, giocatori e chi ha avuto il coraggio di presentarsi in gradinata, il Fiore si trasforma da squadra a leggenda, con gente col coltello tra di denti che non molla di un centimetro e ci sguazza anche ad entrare in scivolata per andare per primo su tutti i palloni!
Quasi non ci si crede che fino ad un paio di mesi fa questo era lo stesso gruppo che ci aveva fatto andar via dal Comunale con un mal di stomaco figlio della gastrite gottardiana (e sono straconvinto SOLO DI QUELLA).
E poi lasciatemelo dire, abbiamo visto giocare più bene ieri che in tutte le altre occasioni in cui c'era il campo in perfette condizioni col al timone camolino; se poi penso agli elementi che scorrazzavano l'anno scorso per quel campo...qualcuno sbandierava contratti in serie C e invece è penultimo in Promozione!
Ho finito i sassolini nella scarpa.
Tabaglio
Il dotto Bruno Sartori, Luca Rosi, Marco Arena e Luca Colombo sotto di noi UF a festeggiare l'impresa

Foto in prima pagina quotidino LIBERTA' : Filippo Curti, Luca Rosi e Luca Colombo

" ragazzi voglio fare un po' di complimenti e di ringraziamenti
al nostro allenatore intelligente, competente e corretto con la società
ai giocatori che stanno formando una squadra, che assieme alle squadre giovanili (fusione Sporting - US Fiorenzuola) è la più forte società di sempre
ai nostri impareggiabili Ultras, pochi o tanti hanno una grinta fantastica, ieri erano in lotta come i giocatori, bravi
ai nostri sostenitori di ieri e del 17 ottobre che con pioggia e freddo non hanno voluto mancare

e permettetemi:
al nostro presidente e vice presidente che hanno avuto il coraggio di buttarsi e poi vediamo
ai giornalisti di Libertà e Cronaca che stanno raccontando in modo eccezionale le imprese della prima squadra
a tutti i collaboratori di ogni settore dell'US Fiorenzuola che stanno accentando un rinnovamento mettendo il loro tempo e la loro esperienza a disposizione
grazie a tutti per la stima, il rispetto e la fiducia, vi abbraccio "

Claudio Santi
amministratore delegato US Fiorenzuola


A casa, la sera, PAGINA 254 DEL TELEVIDEO ...TROPPO FELICE!!!:

LIBERTA' lunedi 1 novembre 2010, prima pagina

L'INFORMAZIONE DI MODENA

sabato 30 ottobre 2010

Non fermarti Fiorenzuola...

Io questo FIORENZUOLA lo voglio immaginare come Tazio Nuvolari..
anche se mantovano mi piacerebbe fosse come lui in questo buon momento..
Forte, sprezzante del pericolo, al centro dell'attenzione, coraggioso, tutto cuore e corsa, Campione!
...speriamo bene!
NON FERMARTI FIORENZUOLA!!!


DOMENICA 31 OTTOBRE, ore 14.30:
FIORENZUOLA-Virtus Pavullese

NUVOLARI Lucio Dalla 1992
http://www.youtube.com/watch?v=56kHVXVQOb0

Nuvolari è basso di statura, Nuvolari è al di sotto del normale
Nuvolari ha cinquanta chili d'ossa Nuvolari ha un corpo eccezionale
Nuvolari ha le mani come artigli,
Nuvolari ha un talismano contro i mali
Il suo sguardo è di un falco per i figli,
i suoi muscoli sono muscoli eccezionali!
Gli uccelli nell'aria perdono l'ali quando passa Nuvolari!
Quando corre Nuvolari mette paura…
perché il motore è feroce mentre taglia ruggendo la pianura
Gli alberi della strada
strisciano sulla piana,
sui muri cocci di bottiglia
si sciolgono come poltiglia,
tutta la polvere è spazzata via!
Quando corre Nuvolari, quando passa Nuvolari,
la gente arriva in mucchio e si stende sui prati,
quando corre Nuvolari, quando passa Nuvolari,
la gente aspetta il suo arrivo per ore e ore
e finalmente quando sente il rumore
salta in piedi e lo saluta con la mano,
gli grida parole d'amore,
e lo guarda scomparire
come guarda un soldato a cavallo,
a cavallo nel cielo di Aprile!
Nuvolari è bruno di colore, Nuvolari ha la maschera tagliente
Nuvolari ha la bocca sempre chiusa, di morire non gli importa niente…
Corre se piove, corre dentro al sole
Tre più tre per lui fa sempre sette
Con l' "alfa" rossa fa quello che vuole
dentro al fuoco di cento saette!
C'è sempre un numero in più nel destino quando corre Nuvolari…
Quando passa Nuvolari ognuno sente il suo cuore è vicino
In gara Verona è davanti a Corvino
con un tempo d'inferno,
acqua, grandine e vento
pericolo di uscire di strada,
ad ogni giro un inferno
ma sbanda striscia è schiacciato
lo raccolgono quasi spacciato!
Ma Nuvolari rinasce come rinasce il ramarro
batte Varzi, Campari,
Borzacchini e Fagioli
Brilliperi
e Ascari..