venerdì 26 febbraio 2021

"L'attimo di gloria": la COSSATESE (dodicesima puntata)

L'attimo di gloria della dodicesima giornata de "il calcio a dadi minuto per minuto" è vissuto dalla COSSATESE A.S. nel campionato 1972-73, l'unico del club piemontese a essere stato immortalato dalle figurine Panini.

Club nato nel 1946 che per ritagliarsi un posto in serie C ha dovuto fare gli straordinari nel campionato di serie D 1971-72, uno dei più avvincenti secondo al Fráncan per come è maturato. La Cossatese ha avuto la meglio delle rivali Biellese e Asti MaCoBi, all'ultimo minuto dell'ultima giornata di campionato grazie a una punizione calciata nel sacco da Boaretto.

Nelle file bianco-azzurre militava un Paolo Sollier alle prime armi mentre nella formazione giovanile categoria De Martino: Ezio Greggio diventato comico e poi presidente del Corbetta Calcio. Alla guida del sodalizio lombardo Greggio chiamò alla guida tecnica lo stesso Sollier, idolo di gioventù.

Il Fiorenzuola ha incontrato sul suo cammino la Cossatese solo una volta: campionato di serie D 2003-2004 con in maglia azzurra gli attaccanti Taribello e Augliera. Da segnalare la presenza di un solo ex, il duttile Gianni Garghentini. 

Per rivivere la puntata clicca il Link: https://www.facebook.com/102559414913184/videos/373716243828006

martedì 23 febbraio 2021

i 4 gol all'Armando Picchi

domani non sarà la prima volta del Fiorenzuola allo stadio "Armando Picchi"
L'avversario non è lo stesso, e non ci saranno 6mila spettatori a surriscaldare l'atmosfera.
Era il 10 maggio del 1998 e il Fiorenzuola disperato del compianto Paolo Guarnieri sbancava con un improbabile poker la casa della seconda forza del girone A della serie C1: il Livorno di Stringara.

A 23 anni di distanza i Rossoneri tornano all'Armando Picchi per affrontare la sorpresa del campionato: la Pro Livorno Sorgenti, inseguitrice al terzo posto in classifica. In terra labronica si vivrà una gara ben diversa da quella dell'andata.

lunedì 22 febbraio 2021

FIORENZUOLA-Prato 4-1 Oneto, Arrondini

Oneto! Al quinto minuto di gioco. Che gioia indescrivibile ci ha dato l'attaccante di Zoagli. Sarà stato il richiamo della sfida di prestigio o il taglio dei capelli a portare lucidità sotto porta e fortuna al nostro numero 9 che non segnava dalla trasferta di Corticella. Edoardo Oneto, 24 anni, si è dato sempre un gran da fare per i compagni in questi mesi. Chissà cosa volevano dire gli indici e gli occhi felici rivolti verso il cielo dopo i colpi infieriti al povero Prato.

Vederlo esultare sotto la tribuna seppur vuota, inseguito e abbracciato dai compagni non ha prezzo. Un gol importante il primo, che ha messo la gara sulla giusta corsia. C'è Antonio Villa in tribuna cercato in settimana da Cristiano Scazzola. Toccafondi non lo so. Giubbotto di pelle, occhialoni da sole avvolgenti e vistosa catena d'oro al collo. Nella settimana in cui Crema piange Erasmo Andreini, storico presidente del Pergocrema di Veneri è un revival tutto anni Novanta al Comunale di Fiorenzuola. E' la prima volta del Prato in completo tutto bianco. Ho stampato ancora negli occhi Califano, Brunetti, Lanzara e De Francesco sempre in divisa azzurra in Val d'Arda. I nomi degli avversari scelti dal neo-tecnico Firicano e presenti in distinta non mettono paura ai nostri ragazzi. In settimana sognavamo, parlando sotto voce di questioni rossonere. Viste le prestazioni poco positive negli ultimi scontri d'alta classifica contro Rimini, Forlì e Lentigione, abbiamo bisbigliato sbirciando agli allenamenti. "Bravi ragazzi, questo è il ritmo delle squadre che vincono. Bravi!" rincuora sempre mister Tabbiani, calciatori e tifosi.

Tommaso Cavalli non c'è, deve scontare la squalifica e allora è il momento del giovane Potop per la difesa che va a schierarsi al centro al fianco di Luca Ferri. Il centrale di Calcinate nella stagione 2010-11 ha vestito la casacca del Prato in serie C2. La prima esperienza lontano da casa per il nostro vice capitano e istruttore Academy. Ma come avrà fatto in quell'anno l'ex pistoiese Bellini a farsi scegliere come allenatore dei rivali azzurri? Ferri da ex di turno dirigerà con sicurezza e autorità il reparto. Averla sbloccata subito con Oneto è risultato determinante. Abbiamo tremato in due frangenti: quando Nicholas Battaiola si è superato andando a respingere la conclusione ravvicinata di Falchini e quando Ciccio Tavano ha colpito la traversa. Che spettacolo di calcio piazzato. Ma la squadra è rimasta compatta e quadrata, e al momento giusto ha sferrato i fendenti decisivi ancora con Oneto e con l'Airone. Gli errori dei toscani e l'ingresso in campo di Tognoni hanno dato ulteriore impulso ai rossoneri. Le doppiette di giornata dei due attaccanti saranno ricordate. Quando i due racconteranno ai nipoti "quando ero a Fiorenzuola ho fatto due gol al Prato" a noi sorriderà il cuore. L' anno scorso Oneto era andato in bianco in Lavagnese-Prato, quest'anno si è scatenato. Bellissima la sua seconda marcatura. Arrondini entra e segna. L'Airone di Pesaro con i suoi gol-lampo è salito a quota 7 nella classifica marcatori. L'anno scorso ne aveva realizzati 5 come le marcature attuali dell'ex serie A Tavano. Sulla prima rete di Arro va elogiato il lavoro ben fatto di Stronati. Molto positiva la prestazione della mezzala lombarda. Non fa gol ma quando para su conclusioni dagli undici metri è come se lo avesse fatto. Battaiola ha ipnotizzato Spinosa e gli affezionati guanti Nike hanno deviato in calcio d'angolo la sfera. Peccato aver esultato troppo da parte di tutta la squadra al calcio di rigore parato. Le distrazioni sono costate l'immediato gol della bandiera dei toscani. Come ha commentato in diretta streaming il preparatore atletico Bertoncini, bisogna correggere queste situazioni. Mercoledì si scende a Livorno per tentare l'impresa all'Armando Picchi e occorrerà essere perfetti. La fortuna ci ha aiutato contro Prato. Non sarà sempre così.
Non c'era Ortolini sabato in campo, un peccato. Oneto è stato il "man of the match" votato dal blog. Anche se l'Aglianese ha trovato il gol-vittoria al novantaquattresimo con Bellazini, battere Prato, rivale soprattutto di un tempo che fu, è sempre fantastico. Grazie Fiore!


FIORENZUOLA-PRATO 4-1
FIORENZUOLA: Battaiola, Olivera (70’ Esposito), Guglieri, Zaccariello, Potop, Ferri, Michelotto (67’ Tognoni), Stronati, Oneto (73’ Arrondini), Bruschi (86’ Saia), Perseu (70’ Crotti). A disposizione: Ghidetti, Romeo, Facchini, Hathaway. All.: Tabbiani
PRATO: Nannelli, Kouassi (46’ Spinosa), Calamai, Giampa, Sanat (73’ Carli), Tavano (81’ Bertolini), Masini, Minardi, Fremura, Tognarelli (81’ Sciannamè), Falchini (73’ Quattara). A disposizione: Piretro, Mastino, Gabbrielli, Casati. All.: Firicano
ARBITRO: Gangi di Enna (assistenti: Rispoli di Locri e Scifo di Trento)
RETI: 5’, 72’ Oneto, 79’, 93’ Arrondini, 92’ Sciannammé
NOTE: gara giocata a porte chiuse. Terreno in buone condizioni, temperatura mite. Ammoniti: Bruschi, Guglieri, Ferri (F); Kouassi, Sanat, Tognarelli (P); Angoli 7-1 per il Prato; Recupero: 5’ st



Rassegna stampa di domenica:

domenica 21 febbraio 2021

21 febbraio 1971

Un derby che ai giorni nostri non diresti mai e ancora in esilio a Cortemaggiore...

giovedì 18 febbraio 2021

Fiorenzuola-Prato, un tuffo nel passato

Fiorenzuola-Prato è una delle partite che avevamo marcato sul lunario, sognando una cornice di pubblico d'altra categoria attorno all'anello del velodromo Pavesi. Sognavano di esserci convinti che la pandemia si sarebbe arrestata con il passare dei mesi. Così non è stato. Fiorenzuola-Prato manca in Val d'Arda dal maggio del 1999.
Che brutto all'andata non essere potuti tornare a calcare l'erba del Lungo Bisenzio. Sul brutto sintetico di Montemurlo siamo usciti immeritatamente a tasche vuote. Ortolini, l'autore del gol ci aveva ingiustamente sminuiti nelle interviste. Calamari invece ha parlato molto bene di noi. Anche se Ortolini non ci sarà, è sceso giù al Sud al Lonardo Badesse, domenica avremo l'occasione di provare a mettere tutto a posto.
A questo punto del campionato mai avremmo pensato di avere più punti in classica e più gol realizzati nel paniere dei quotati avversari azzurri. Penso che anche sulle rive del Bisenzio, nella centralissima piazza del Comune sono dello stesso parere. In Toscana non si capacitano di questa classifica.

Fiorenzuola-Prato ha una lunga storia di precedenti e sabato torneranno a incrociarsi allo stadio Comunale la famiglia Toccafondi e il nostro presidente Pinalli come nell'ultimo Fiorenzuola-Prato della storia datato 1999. La dinastia Toccafondi è rimasta da decenni al comando del club, Pinalli era consigliere novello negli ultimi anni di professionismo nella società presieduta da Villa e Bricchi.
Contro Sasso Marconi è arrivata la decima vittoria stagionale del Fiorenzuola. Oltre al solito Bruschi sono arrivati i gol dei centrocampisti. Esposito e Zaccariello (al rientro dall'infortunio) hanno messo a segno le loro prime marcature stagionali. Ferri, unico ex di turno contro il Prato ha colpito il legno su calcio piazzato. Per il difensore di Calcinate il primo gol stagionale è vicino.

TURNOVER - Mister Tabbiani ha turnoverizzato parecchio nelle ultime uscite vuoi per le assenze, vuoi per la linea presa dalla società di dare spazio a tutti. Il debutto fra i pali del giovane Ghidetti è stato positivo, in vista del big match di sabato la maglia numero 1 dovrebbe tornare al più esperto Battaiola. Nella partitella di mercoledì si è rivisto a pieno regime Tognoni. Notizie positive che fanno ben sperare anche perchè mercoledì 24 si scenderà di nuovo in campo, allo stadio Armando Picchi di Livorno contro la sorpresa del girone: il PLS di Vangioni. Per la prima uscita del girone di ritorno non ci sarà lo squalificato Cavalli. In ballottaggio i giovani Facchini e Potop per una maglia da titolare.
Il Prato arriva alla sfida del Comunale con la novità Firicano. L'ex libero del Cagliari è subentrato al dimissionario Esposito sulla panchina Toscana. Dalla figurina Panini con la divisa rossoblu e lo sponsor Pecorino Sardo alla viola gigliata della Fiorentina. Proprio in riva all'Arno, il neotecnico azzurro a messo le radici. La novità potrebbe dare vigore agli avversari reduci dalla sofferta vittoria di Seravezza e una sconfitta schiacciante non ancora dimenticata contro la capolista Aglianese. Il centrocampista Minardi e Ciccio Tavano sono i migliori realizzatori con 5 reti. Due marcature per Falchini, rinforzo del mercato invernale.
UN PO' DI STORIA - Tanti precedenti ma pochi doppi ex legano le due realtà. Il nostro Luca Ferri, Massimo Oddo, De Min, Spagnuolo, Veneri, Innocenti collaboratore di Cavasin ai tempi del Fiorenzuola è pratese. Solo loro. Di calcio giocato da raccontate ce n'è tanto. Abbiamo imprecato dopo i gol di D'Aversa e Morfeo. Abbiamo avuto davanti a noi Legrottaglie e Bucchioni intenti a non farsi scappare i nostri attaccanti; i centravanti Veronese e Godeas andati in bianco. Il portieri Aldegani, Cudicini figlio del "Ragno", Pazzagli. Il tremendo Califano in attacco. Massimo Oddo è apparso una volta da una parte e una volta dall'altra. Come mister Giorgio Veneri. Sbaglia sullo 0 a 0 un calcio di rigore Matticari che decide di calciare di fino anziché tirare la bordata. 30 milioni di vecchie lire l'incasso nel 1995, con rete di Clementi a pareggiare il conto. Abbiamo salutato la serie C1 assieme nella primavera del 1998 per poi ritrovarci nello stesso girone di C2 e vederci negare i play-off all'ultima giornata fermati sul pareggio dalla squadra di Esposito già sicura di giocare gli spareggi promozione.
Sabato 20 febbraio torna FIORENZUOLA-PRATO, stadio Comunale Velodromo Pavesi, fischio d'inizio ore 14:30, anche se a porte chiuse, il fascino non manca.









mercoledì 17 febbraio 2021

Se sabato vinciamo contro Prato...


Al canile di Fiorenzuola e di Castell'Arquato ci sono tanti bei compagni di vita come me, che adorano vedere la partita del Fiore davanti alla tv con la famiglia, sul divano

" Se sabato vinciamo giuro di passare un pomeriggio intero a giocare con il gatto

rinuncio al divano

giuro di tollerare il folletto

giuro di accontentarmi delle crocche

giuro di non abbaiare più come un matto ai netturbini

giuro di accettare il bagnetto trimestrale senza opporre resistenza

giuro! "

martedì 16 febbraio 2021

"L'attimo di gloria": la EMILIO MORRONE (trentunesima giornata)

Immagine presa dalla pagina Facebook "A.C. Emilio Morrone Cosenza

La AC Emilio Morrone nasce a Cosenza nel 1955 dalle ceneri della Polindomita diventando presto per importanza la seconda squadra della provincia cosentina. Dopo i primi anni in casacca azzurra sposa il colore granata. Gioca nello stesso stadio del Cosenza Calcio fino all'anno 1964 quando la società rosso-blù si trasferisce al nuovo impianto San Vito.

Emilio Morrone era un giovane calciatore cosentino della società Eugenio Sicilia che nel 1953 durante una partita del campionato di Prima Categoria giocata a Scalea perde la vita in seguito a un duro intervento di gioco. Anche lo stadio "Città di Cosenza" verrà inseguito intitolato al ragazzo scomparso.
La società granata arriva a disputare 14 campionati in quarta serie e vive il suo momento di gloria nel 1974-75 quando disputa il derby con il Cosenza in serie D. Entrambe le gare della stracittadina si giocarono al San Vito davanti a oltre 12mila spettatori. Nel 1993 la società calabrese viene sciolta. Dal 2015 nella città natia di mister Giancarlo D'Astoli è nato un nuovo sodalizio in onore dell'Emilio Morrone attualmente impegnato nel campionato di Eccellenza.

Fra Fiorenzuola e A.C. Morrone non ci sono ex calciatori condivisi. C'è stato però un Morrone (di nome Marco) a difesa della porta rossonera negli anni della serie C2.

Un grazie al Calcio a Dadi minuto per minuto per averci raccontato la storia di questa bella realtà.

Per rivedere la puntata numero 31, clicca il link: https://www.facebook.com/102559414913184/videos/836019770305459


domenica 14 febbraio 2021

FIORENZUOLA-Sasso 3-0 Esposito, Bruschi, Zaccariello

14 febbraio 2021, con Fiorenzuola-Sasso Marconi, si chiude il girone di andata di quarta serie a metà febbraio, mai successo. Un dettaglio da rammentare con tratto sottolineato nelle pagine del diario della nostra storia. E riflettendo un poco dobbiamo ritenerci fortunati. La serie D è riuscita in qualche modo a convincersi (e a convincere) a scendere in campo. Un gradino sotto, dall'Eccellenza in giù tutto fermo, cancellato. Quanti calciatori dilettanti rimarranno inattivi per un anno intero. Quanti volontari intenti a riscoprire altri valori, troveranno di meglio da fare alla ripartenza. Maglie della domenica e di allenamento negli armadi. Quanti giri di lavatrici mancati e un giro di euro azzerato che pesa sui bilanci di molte attività. Abbiamo letto su "Idea", il periodico della nostra parrocchia che ha chiuso la Fiorella in contrada dritta. Una constatazione. Anche l'ultimo alimentare del centro paese alla voce drogheria Verdelli ha abbassato le saracinesche. Meno male che il Fiore c'è.

In settimana è scesa una sbrumatina di neve, anzi ghiaccio, che ha ricordato la vigilia di un Fiorenzuola-Sangiovannese giocata con tanto cuore dai rossoneri e la colonnina del termometro sotto lo zero. Nottata movimentata in paese con protagonisti alcuni giovani ribelli stanchi delle restrizioni che stanno portando via gli anni più belli che non torneranno più. Chi non ha peccato in gioventù scagli la prima pietra. Ma torniamo al balòn: come a Piacenza, nella non lontana Legnano di color lilla c'è stato un incrocio di ex rossoneri in entrata e uscita. Ai saluti Lucio Brando, dentro Marco Sgrò per la guida tecnica. Ma alcune cose bella ci sono state in settimana. Per esempio il compleanno di mister Luca Tabbiani, e poi trovare nelle pagine del giornale, seduti al tavolino di un bar riaperto, la bella intervista a Ettore Guglieri. Intervista commemorativa delle 500 partite da calciatore del capitano Rossonero. Dico 500.. Un intervista da leggere tutta d'un fiato. Guglie si racconta, i sacrifici fatti in gioventù per giocare al pallone da ragazzo di montagna, l'elogio alla famiglia, "i treni" passati, i momenti più belli. Un calciatore che è stato icona non solo a Fiorenzuola ma anche in piazze difficili come quella di Lecco. Un intervista che racconta un modello e che andrebbe dipinta sulle pareti degli spogliatoi di ogni Academy d'Italia.
In vista del match contro Sasso Marconi, i bene informati, quelli del pomeriggio al campo di allenamento avevano annunciato il recupero di Zaccariello al cento per cento. Battaiola ancora non ce la fa.
Contro il Sasso dell'ex centrocampista Davide Marchini stavolta non ci sono Anastasia e Bosio a cercare gloria sotto porta, ma abbiamo Bruschi principe dei bomber di tutta la serie D. In casa contro i bolognesi abbiamo sempre fatto gol a grappoli. Cliente scomodo solo dalle sue parti, non al Comunale. Al "Carbonchi" non abbiamo mai vinto.
Ma cosa ci fa un brindisino trapiantato nel bolognese. Luigi Andrea Della Rocca stessi anni di Guglie è staccato dietro a quota 418 partite in carriera. A differenza del nostro capitano l'attaccante pugliese ha accettato di fare la serie B e la serie A da comprimario da poco più di una manciata di presenze a stagione. Dalla Rocca non sarà della partita ma ci sarà Mitta a cercare di creare grattacapi. Il Fiore impiegherà 55 minuti per mandare in archivio la pratica Sasso Marconi. Tanti gli spunti positivi della domenica calcistica. Il traguardo delle 500 partite di Guglieri premiato con una targa e una maglietta commemorativa dalla società. Il debutto in categoria da titolare del giovane portiere Alessio Ghidetti e dell'ultimo arrivato, l'esterno difensivo Pietro Crotti. Il primo gol in serie D di Salvatore Esposito che ha rotto il ghiaccio del match. Il primo gol in maglia rossonera di Antonio Zaccariello, 21 anni, cerebro e polmoni del Fiorenzuola di Tabbiani, fresco di rientro dall'infortunio che lo ha tenuto al palo più di un mese. Finalmente il gol di Zac con la maglia del Fiorenzuola è arrivato!Altre cose belle: Bruschi che fa 16 in classifica cannoniere grazie all'invito di Stronati, la girandola di cambi del finale che ha visto schierati ben 8 under in completo rossonero, con Filippo Facchini e Alex Hathaway sugli scudi. Sabato, in anticipo arriva il Prato, avversario storico negli anni della serie C1. Arriva il quotato Prato per giocarci la rivincita della gara di Montemurlo.



FIORENZUOLA-SASSO MARCONI 3-0
FIORENZUOLA: Ghidetti, Olivera (77’ Crotti), Guglieri, Zaccariello, Cavalli, Ferri (64’ Facchini), Michelotto (70’ Arrondini), Stronati, Oneto, Bruschi (83’ Saia), Esposito (80’ Hathaway). A disposizione: Ghezzi, Carrara, Perseu, Romeo. All.: Tabbiani
SASSO MARCONI: Masinara, Magli, Serra, Marcolini, Minutolo, Colarieti, Monti (84’ Galassi), Torelli (86’ Cantelli), Mitta (56’ Diakhite), Magliozzi (86’ Simone), Rrpaj (64’ Lakti). A disposizione: Giannelli, Zannoni, Thiam, Falanelli. All.: Marchini
ARBITRO: Leotta di Acireale (assistenti: Nicosia e Cassano di Saronno)
MARCATORI: 31’ Esposito, 48’ Bruschi, 55’ Zaccariello



sabato 13 febbraio 2021

14 febbraio 1971

Cinquant'anni fa tempi duri per la Fiorenzuola del pallone.
Appaiati in classifica all'Arquatese e impossibilitati a scendere in campo al Comunale, una gioia in mezzo a tutto quanto: la vittoria di uno dei tanti derby di quel campionato di Prima Categoria...



giovedì 11 febbraio 2021

"L'attimo di gloria": l'ALMAS ROMA (ventiquattresima giornata)

Tra la fine degli anni Settanta e gli inizi degli anni Ottanta, nella Capitale non brillavano solo le stelle di Roma e Lazio. Appena dietro c'era quella dell'ALMAS ROMA, più piccina ma non per questo meno splendente. La squadra di quartiere è stata rievocata parlando di Fulgor Fiorenzuola "nell'attimo di gloria" del calcio a dadi di Matteo Francani del 6 dicembre 2020.

Fondata nel 1944 da un gruppo di commercianti del quartiere Appio Latino, che scelsero un acronimo per dare il nome alla nuova realtà capitolina. Dalle iniziali di Appio Latino Metronio Associazione Sportiva ecco sbocciare sulle pagine di cronaca sportiva del tempo: ALMAS ROMA.

I colori sociali scelti furono il bianco e il verde in ossequio al Celtic di Glasgow. E la divisa indossata nella stagione 1974-75 di serie D a strisce orizzontali bianco-verdi e calzoncini e calzettoni verdi è l'esatta copia di quella del glorioso club scozzese. Lo storico gagliardetto ha al centro un panda (mascotte del club).

Per un breve periodo l'ALMAS è stata per importanza la terza squadra di Roma disputando diversi campionati di serie C2 e portando nel calcio professionistico numerosi calciatori di buon lignaggio, alcuni addirittura sono arrivati a vestire la maglia della Nazionale come Giuseppe Giannini. Per il promettente "Principe", racconta Francani, il presidente della Roma Dino Viola nell'anno 1980 arrivò a versare nelle casse del club bianco-verde quaranta milioni di vecchie lire, soffiandolo alla concorrenza del Milan. Proprio Giannini fu uno dei marcatori del 3 a 0 rifilato dai giallorossi al Fiorenzuola nella gara di andata del primo turno di Coppa Italia 1994-95.
 Altri calciatori di spicco cresciuti nel vivaio dell'impianto Sant'Anna di via Demetriade sono: Galdiolo, Simone Altobelli, Giampiero Pinzi, Vincenzo D'Amico e Roberto Scarnecchia.


Ovviamente non ci sono precedenti fra Fiorenzuola e Almas Roma anche se va ricordata la capatina nel Lazio dei rossoneri nel campionato di serie C2 1999/2000 in visita al Sora. 
Abbiamo però viaggiato in parallelo negli alla metà degli anni Ottanta, in Interregionale. Il Val d'Arda segnava Bertelli mentre a Roma ci pensava il centravanti Paolo D'Este.

Attualmente l'ALMAS ROMA milita nel campionato di Promozione e non ha perso lo spirito e la politica di un tempo: la missione sociale di valorizzazione dei giovani di quartiere.

Per riascoltare la puntata clicca qui: https://www.facebook.com/102559414913184/videos/312444866565772

martedì 9 febbraio 2021

Sul tetto della serie D

Non siamo abituati a stare in quota. Ma per fortuna Nicolò Bruschi appollaiato sul tetto della serie D non soffre di vertigini e di eccesso di clamore. Il ventiduenne attaccante parmigiano forte delle 15 reti segnate in 15 gare è in testa alla classifica dei cannonieri di tutti i gironi della serie D, "la serie ideale del Fiorenzuola" definizione data dal vice presidente Giovanni Pighi che calza a pennello. 

Ma soffermiamoci per un momento sui comprimari, ovvero coloro che "aiutano" ad andare in gol. Oneto, Tognoni, Michelotto, capitan Guglieri sono i nostri, e fanno un gran lavoro là davanti. E gli altri?Chessa attaccante sardo della Castellanzese, è stato supportato per anni da Davide Bosio. Non era riuscito a sfondare la porta del Fiorenzuola di Mantelli con la divisa dell'Inverno nella disgraziata stagione 2015-16 per i colori rossoneri. Quest'anno ha degli angeli in paradiso, uno di questi risponde al nome di Francesco Bigotto.
Sylla lo conoscono tutti dalle nostre parti, spauracchio dei derby con la Vigor Carpaneto. Si è trasferito in Piemonte all'ambizioso Gozzano, e chi lo manda in gol? Un certo Luca Piraccini.
Il toscano Rossi insegue il nostro Bruschi nel raggruppamento D, attaccante di esperienza della sorpresa Pro Livorno Sorgenti.
Marco Farinazzo è un'altra ala tramutata in ruolo di bomber dell'Este girone veneto. 
Leonardo Ubaldi cannoniere nel girone E nel Cannara con 12 gol non c'entra nulla con l'Ubaldi in maglia rossonera del Fiorenzuola di Luigi Galli e del diesse Riccardo Francani. Scuola Spal, con i suoi 21 anni è il più giovane dei principi del gol. Nell'anno di Dionisi giocava nel Castelvetro di Serpini assieme a Davighi. Non lo ricordo e voi?

sabato 6 febbraio 2021

Giovanni Pighi: "Giocare sempre bene e vincere è il nostro progetto ambizioso"

Nella bella intervista rilasciata al quotidiano Libertà pubblicata il 1° febbraio, il vice presidente Giovanni Pighi racconta "la missione" dell'U.S. Fiorenzuola Calcio

in carica da 8 anni, l'imprenditore fiorenzuolano fa un salto nel passato ricordando il padre Pierino per anni presente nel consiglio direttivo della società rossonera. Parla dei figli Pietro e Alessandro entrambi ex calciatori dell'Uesse, e di come vive questa passione assieme alla famiglia.

venerdì 5 febbraio 2021

Occhio alla penna! (e al refuso)

Dalle porte girevoli del Piacenza Calcio 2020-21 escono Di Battista e Bruzzone, entra Cristiano Scazzola, un altro ex rossonero.
Il debutto sulla panchina del Piace allo stadio Garilli contro Pontedera è stato bagnato da una sconfitta e ha portato a una dura contestazione dei tifosi, ma a Livorno nello scontro salvezza contro i labronici sono arrivati i primi tre punti. Una vittoria che mancava da tanto tempo, e da morale a Corbari e C. e a tutto ambiente.
"Occhio alla penna" è un film del regista Michele Lupo con Bud Spencer girato nel 1981. "Occhio al refuso" è una nostra espressione per enfatizzare l'errore di battitura nell'articolo sulle pagine di Liberta' che tratta la prima intervista da tecnico del Piacenza di Scazzola.
Maglia Erreà numero 7 del "Fiorenzuola più forte di sempre". Skizzo, così era soprannominato da noi tifosi rossoneri, è stato uno dei protagonisti del biennio d'oro che portò il Fiorenzuola a sfiorare la promozione in serie B. Non come erroneamente trascritto nell'articola. La serie C1 era pane quotidiano. Ala destra dotata fisicamente e di buona corsa era in grado di fare partire delle bordate che non davano scampo, ne sanno qualcosa quelli del Modena e dell'Inter. E poi l'assist, una specialità. Quanti palloni serviti a bomber Clementi capocannoniere del girone A della C1 con 22 reti.
Salvare il Piacenza, la missione è difficile ma non impossibile. Noi siamo con Skizzo!

CRISTIANO SCAZZOLA con la maglia del Fiore, campionato 1995-96

la carriera da calciatore:

SCAZZOLA  Cristiano
20/07/1971  Loano (SV)
Centrocampista (esterno dest.) m 1.77, kg 71
1989/90 Genoa A - -
1990/91 Genoa A - -
1991/92 Massese C1 18 1
1992/93 Massese C1 9 -
1993/94 Spezia C1 30 6
1994/95 FIORENZUOLA C1 28 2
1995/96 FIORENZUOLA C1 31 2
1996/97 Genoa B 10 -
" - /97 Modena C1 15 -
1997/98 Modena C1 25 3
1998/99 Lecco C1 24 5
1999/00 Alessandria C2 26 7 p
2000/01 Alessandria C1 28 8 r
2001/02 Monza C1 30 4
2002/03 Lumezzane C1 14 1
" - /03 Paternò C1 11 2
2003/04 Ivrea C2 28 2
2004/05 Monza C2 27 4 p
2005/06 Monza C1 13 -
" - /06 Pisa C1 6 1
2006/07 Pro Belvedere D 29 5
2007/08 Pro Belvedere D

giovedì 4 febbraio 2021

FIORENZUOLA-Lentigione 2-4 Bruschi, Stronati

Uuuuhh che bruciore, che dolore. Nessuna corsa a prendere il giornale all'edicola in via San Fiorenzo. Nessuna frenetica attesa di vedere sullo smart phone gol e azioni salienti della partita del Fiore. Mai avremmo pensato di soffrire così tanto. La verità è che alle batoste come quella patita  ieri non siamo più abituati. La debacle dello scorso anno sempre in casa contro il Mezzolara con identico numero di reti incassate non è paragonabile a questa. Poi contro il Lentigione? Brucia al sostenitore. Il fatto è che il Fiorenzuola del presidente Pinalli ci ha abituati troppo bene in questi ultimi anni, e il Lentigione, che non perde dalla seconda giornata, è squadra forte e organizzata. Alla fine c'è stato meno rammarico per non aver potuto assistere alla gara causa il forfait dell'ultimo minuto della diretta live. Ci si è arrangiati tornando all'antico. La diretta testuale. Ci siamo surriscaldati leggendo delle reti annullate. Ci siamo abbacchiati al secondo gol di Caprioni (arrivato in serie D troppo tardi). Il mancato gol "dell'Airone" Arrondini, questione di traiettoria e pollici. Una sberla al palo colpito dal loro numero 10 che ha pareggiato i conti dei legni. È Bouhali quasi cento presenze in rossonero, uomo di fatica prima di Dionisi e poi di Brando, voluto in Val d'Arda dal bolognese Salmi. Aimen li ha questi colpi. Un buon giocatore e un bravo ragazzo. Ci siamo un pò rianimati, ma poco, al gol di bomber Bruschi dal dischetto. Ma nessuno ci crede più, anche se in campo i nostri continuano a correre. Quando sempre nel finale ha segnato il direttore artistico del centrocampo Stronati (terza marcatura stagionale) si è scritto che il Fiore stava mettendo un grande cuore per tentare un miracolo impossibile. Il miracolo non è arrivato. Ma il passivo di reti è stato ridotto. Nonostante tutto la giornata rimarrà speciale per l'esordio da titolare di Andrea Ghezzi, portiere classe 2001 di Lugagnano, a prendere il posto dell'infortunato Battaiola. Un orgoglio vedere un giovane della nostra vallata arrivare a debuttare in serie D. Non tutti ce la fanno. Solo pochi.
La quarta sconfitta stagionale dei rossoneri, la seconda allo stadio Comunale sempre ad opera di un'antagonista ai piani alti della classifica arriva in un momento non facile. Assenze per infortunio, giocatori nuovi da integrare, ritmi forsennati per recuperare le partite non giocate. Ma non vogliamo cercare alibi. Non siamo squadra da pareggio, tanto meno lo è la storia dei precedenti con il Lentigione. Il pronostico era da doppia, segno 1 o 2, categorico. Ci è andata ancora male. L'avversario che gode in questo momento di ottima salute, bissa la prova di alto livello contro la capolista Aglianese riducendo di nulla la distanza da noi in graduatoria. Un Lentigione che ha numeri e doti importanti. La continuità di risultato che sogna mister Tabbiani per il nostro Fiorenzuola dei giovani. Abbiamo visto all'opera Antinier. 38 anni di calciatore. Il Lenz del presidente Benassi lo ha ingaggiato in corso di stagione senza timore di rompere equilibri di squadra e spogliatoio in un momento già particolarmente felice. L'ex attaccante del Mantova sta al Lentigione come Silvestri stava al super Fiorenzuola di Mantelli in Eccellenza. Uno su dieci si rivela innesto determinante per il salto di qualità. Uno su dieci onora l'impegno senza limitarsi a svernare stipendi da ministero del governo. Vedremo se la società reggiana avrà azzeccato la scelta. Noi dobbiamo pensare alla nostra squadra. Non possiamo da tifosi dare l'aiuto che meriterebbero i nostri ragazzi, sostegno e incoraggiamento e questo dispiace molto. Lo ripeteremo sempre all'infinito: "il covidazzo è peggio dell'arbitrazzo!".
Ci inchiniamo alla squadra di Notari ma siamo certi che i nostri ragazzi sapranno tornare subito sulla retta via come dopo le sconfitte contro Rimini e Forlì. Dicono tutti che domenica non si giocherà la gara di Budrio causa Covid.
Fiore stacca un pò la spina, ricarica la batteria e vedrai che tornerai forte e bello.

FIORENZUOLA-LENTIGIONE CALCIO 2-4
U.S. Fiorenzuola: Ghezzi; Olivera (68' Carrara); Guglieri; Perseu; Cavalli; Ferri; Michelotto (55' Oneto); Stronati; Arrondini; Bruschi; Colantonio (68' Esposito). All. Tabbiani
Lentigione Calcio: Cheli; Dodi; Agyemang; Scalini; Zagnoni; Martino; Caprioni; Piccinini; Altinier (72' Tozzi); Bouhali; Barranca (79' Galanti). All. Notari
Arbitro: Peletti da Crema; Assistenti: Magherini; Fuccaro.
Reti: 38' Altinier (L); 47' Caprioni (L); 57' Piccinini (L); 64' Barranca (L); 75' rig. Bruschi (F); 83' Stronati (F)
Note: Ammoniti: Olivera (F); Stronati (F); Bruschi (F); Oneto (F); Galanti (L) - Recupero: 2' E 4'

mercoledì 3 febbraio 2021

Crotti subito nella mischia?

E' arrivato sul foto-finish, nell'ultima giornata della finestra del calcio mercato, PIETRO CROTTI potrebbe già oggi scendere in campo al Comunale nel big match del girone D della serie D contro Lentigione.

Cognome che per noi suona lombardo, ricorda l'esperto centrocampista Roberto Crotti avversario nelle file del Palazzolo nei primi anni Novanta e poi in tempi recenti l'attaccante della Caravaggese, Nicolò.  Ma il Crotti neo-rossonero in questione, è tutt'altro che un calciatore navigato, è un giovane di belle speranze nato a Reggio Emilia nell'anno 2002.Un difensore esterno destro cresciuto nel settore giovanile del Sassuolo. Ha collezionato presenze nei Primavera nero-verde allenata da Emiliano Bigica ed arriva in rossonero con la formula del prestito fino al termine della stagione 2020/2021.

Oggi sarà una giornata speciale per alcuni giovani dell'Uesse, segui con noi la diretta offerta dall'US FIORENZUOLA CALCIO 

fischio di inizio alle ore 14,30 diretta live streaming FIORENZUOLA-LENTIGIONE, sul Canale You Tube della società rossonera:

https://www.youtube.com/channel/UCfrwRRG_jz1bcv0N6dRY7hg?reload=9&fbclid=IwAR3_7ZeWwB9sPXVbco2akt2xcTR8nkTkQ8puggNwxxkVMBJ_De5VhfKtCho

martedì 2 febbraio 2021

Modelli emiliani a confronto

Dove fanno meglio la pasta fatta in casa? In Val d'Arda o sull'argine del fiume Po. Questo non lo so. Ma una cosa posso dire, sia da noi che nelle vicinanze di Brescello da sei anni a questa parte possono dire con orgoglio di saper fare calcio a buon livello.

Domani torna in calendario una sfida che rappresenta oramai un classico della serie D.
Fiorenzuola-Lentigione è quasi un derby, di modelli societari sbocciati in Emilia.
Il Fiorenzuola viaggia nei quartieri alti da quattro stagioni con la politica dei giovani, il Lentigione del post Amadei si è ridimensionato tornando quest'anno nei piani alti della graduatoria senza disdegnare l'inserimento in rosa di calciatori navigati, come l'ultimo arrivato, l'attaccante 38enne Altinier.
Ma proprio di mercoledì contro il Lentigione? Numeri alla mano non sembra particolarmente amico dei rossoneri il turno infrasettimanale. 1 a 1 contro la Sammaurese e sconfitta in zona Cesarini con Forlì sempre al Comunale.
CHE RICORDI - Fiorenzuola-Lentigione rievoca sfide avvincenti e imprese esaltanti per i colori rossoneri. Dall'1-0 sull'antagonista allo scudetto d'Eccellenza nella primavera del 2014. Vittoria con gol di bomber Luca Franchi che in pratica sancì il ritorno in serie D del Fiorenzuola del presidente Pinalli; all'inaspettato secco 2 a 0 ai danni dell'undici di Zattarin nell'autunno del 2016. Ma forse il precedente che ci ha segnato di più nel cuore è stato quello firmato dal romagnolo Mazzotti con un calcio di punizione magistrale. Pensionati abbonati e giovani supporters letteralmente impazziti in gradinata per la prestazione degli ragazzi di Dionisi. Era l'ottobre del 2017.
OSTACOLO DIFFICILE - Squadra forte il Lentigione di mister Andrea Notari. 25 punti in classifica e una sola sconfitta maturata alla seconda giornata nel derby con la Correggese. Da allora i reggiani non si sono più fermati (il Fiorenzuola ha incassato tre sconfitte). Il parco giocatori è ben assortito. C'è Zagnoli, difensore con il vizio del gol (attenzione ai calci piazzati che sa battere). Tarantino altro ex Piacenza che doveva essere l'uomo della difesa nel caso in cui Ferri non avesse accettato l'offerta dei dirigenti rossoneri. Il centrocampista foggiano Martino ex Axys Zola. Il compagno di reparto Scalini ex Imolese. L'attacco è sorretto da un ex Sasso Marconi,  Barranca (4 reti) e da Caprioni (4 reti) uno che in categoria c'è arrivato forse tardi. E poi il gioiello, il giovane esterno offensivo Piccinini già 5 gol quest'anno, compagno in rappresentativa del nostro Filippo Facchini. Questi sono solo alcuni nomi della rosa a disposizione di Notari.
GRADITO RITORNO - Non ci siamo poi dimenticati di lui, che ha vestito la maglia rossonera per tre stagioni. Lo straniero che non ha deluso a Fiorenzuola. Il venticinquenne tunisino di Correggio che ha macinato chilometri su chilometri per il Fiore, in campo nelle partite che più ricordiamo, a Modena, contro la Reggiana, nei derby con la Vigor, segnando gol bellissimi al Comunale come quello alla Pianese nell'anno di Dionisi e soprattutto quello del tris rifilato al Fanfulla di Andrea Ciceri. Sarebbe stato bello salutare Aimen Bouhali dalla gradinata. Sarà per il prossimo anno. 
Nello scorso campionato Fiorenzuola-Lentigione non si è disputata al Comunale. Nell'anno di Brando si è registrato il primo squillo reggiano della storia, artefice l'ex Salmi con il dente avvelenato. 1-2 il risultato finale con marcature reggiane di Guazzo e Zagnoli e Anastasia per i rossoneri.
IL DERBY DELLE SCRIVANIE - Domani sarà anche derby fra direttori sportivi. Alberto Biagini da due stagioni sulla scrivania del Lenz è di Carpineti sulle alture reggiane. Paese conosciuto dalle nostre parti per le ciambelline Ilaria del biscottificio Cabrioni presenti sugli scaffali dei nostri supermercati. Casa Bernardi dista solo una decina di chilometri di sali scendi. Due professionisti che stanno ricoprendo alla perfezione i rispettivi ruoli. Due professionisti che sanno prendere per la gola gli appassionati sportivi. Fiorenzuola e Lentigione, due modelli a confronto. 



domenica 31 gennaio 2021

Ghiviborgo-FIORENZUOLA 0-1 Bruschi


Saranno andati al solito posto per il pranzo leggero? Nella stessa locanda della fortunata domenica di Seravezza-Fiore 0-1? Ci siamo immaginati l'oste ricevere per la seconda volta la comitiva ed esclamare in accento toscano: "ah ecco siete ancora voi. Io vi porto fortuna è..."

Una capatina al mare è sempre piacevole. Il nostro anticipo del sabato fa il paio al big-match di Sorbolo: Lentigione-Aglianese.
Siamo partiti subito male con inquadrature "da Far West" e il completo indossato dagli avversari che ricorda quello della scorbutica Colligiana di Carobbi incrociata nell'annata 2016-17.


Partita aggrovigliata per i colori rossoneri sin dall'inizio. Il Ghiviborgo del salsese Rino Lavezzini le ha provate tutte: aggressività, entrate dure sulle caviglie, lanci per i due avanti Felleca e il nuovo arrivato Gargiolli. Non è stata partita bella ma l'obbiettivo era uno solo: portala a casa. Di spada o di fioretto, portarla a casa. Abbiamo vissuto un altro pomeriggio di passione. Abbiamo pianto davanti al computer per il cartellino giallo sventolato davanti agli occhi di Perseu. Abbiamo digrignato i denti al terzo pallone di perso di fila sulla mediana. Abbiamo gioito all'ingresso in campo di Olivera, under buono. Non che stesse facendo male Simone Potop sulla destra sino all'infortunio, anzi; ma Fabricio è esterno destro puro. Gradito ritorno. Ci siamo rincuorati le volte che Bruschi e Carrara studiavano e bisbigliavano fra loro, come calciare di sinistro la punizione, verso la porta, a lunga gittata per sbloccare la contesa. Contro Ghivizzano abbiamo visto Bruschi tirare calci di punizione da trenta metri con la convinzione di un tiro dal dischetto. Attento e bravo Pagnini portiere dei locali. Dato rilevante: i gol realizzati fino ad ora dal bomber di Calestano sono più di quelli messi a segno da tutti i componenti della squadra avversaria. E allora in campo e a casa bisogna crederci sul buon esito della gara. E può capitare che per una volta l'episodio della svolta sia causato dalla sfortuna caduta rovinosamente sugli avversari. Avevamo visto Petrelli quasi piangere nel finale di gara contro il Ciserano nel Novembre del 2015. Dal dischetto Salandra fu spietato cancellando il ritorno al successo del claudicante Fiorenzuola di Mantelli. Anche De Angeli la combinò grossa con le mani. Non ricordo la partita. Stesso discorso per Visoli, potente terzino destro di Casalmaggiore incappato in una domenica no nella nebbia di Pizzighettone. Ma non bisogna andare tanto indietro nel tempo per avere testimonianze sul regolamento. Chiedete a Tommaso Cavalli, in campo con la maglia numero 5. Lo scorso anno in casa con il Franciacorta, pallone che rimbalza sulla mano del centrale di Cremona con l'arbitro subito a indicare il dischetto rifilando anche il giallo a Tommy. Stavolta è capitato agli altri. Freddo e chirurgico dai fatidici undici metri, senza scrupoli sbotterà qualcuno in tribuna, Nicolò Bruschi mette la palla da una parte e il portiere dall'altra. Gol dedicato a MATTIA! Dopo il vantaggio liberatorio, abbiamo ripreso a soffrire, a continuare a osservare il Casio al polso. Ci hanno fatto sentire in colpa, ci hanno dato dei ladri in diretta live, ci hanno dato lezioni di matematica sull'esattezza del valore non attribuito ai minuti di recupero direttamente proporzionali ai cambi effettuati. Abbiamo tremato alla conclusione di Felleca al 92' e ma siamo felici di tifare per questa squadra e quanto è bello questo Fiore così vicino al primo posto in classifica.

I protagonisti ad inizio gara e nel finale nel classico 4-3-3 di mister Tabbiani

GHIVIZZANO BORGOAMOZZANO-FIORENZUOLA 0-1
Ghiviborgo: Pagnini; Pazzaglia; Piccardi; Muscas; Messina; Gregov; Poggesi (85’ Belluomini); Chianese; Gargiolli; Felleca; Fazzi. All. Lavezzini
U.S. Fiorenzuola: Battaiola; Potop (30’ Olivera); Carrara (61’ Guglieri); Perseu; Cavalli; Ferri; Michelotto (90’ Saia); Colantonio; Oneto (73’ Arrondini); Bruschi; Esposito. All. Tabbiani
Arbitro: Muccignato da Pordenone. Assistenti: Pinna - Ameglio
Marcatori: 70’ rig. Bruschi (F)
Note: cielo coperto, pioggia dalla fine del primo tempo, terreno pesante. Gara a porte chiuse. Recupero 1’ e 5’
Ammoniti: Perseu (F); Poggesi (G); Fazzi (G); Cavalli (F)