giovedì 17 ottobre 2019

Le scelte dello staff nel vittorioso match contro Forlì

E' un SAN FIORENZO davvero molto dolce…

 Rimettiamo sotto la lente il FIORE di TABBIANI ammirato domenica scorsa 
Nel 4-3-3 vincente del match contro Forlì, mister TABBIANI (nella foto a lato) è partito schierando 6 under. Novità di giornata il ritorno del pesarese ARRONDINI come terminale ultimo ad offendere in area di rigore avversaria. Quando si scambiano di corsia PIRACCINI e TOGNONI è uno spettacolo. L'esterno toscano ha nel pedigree la propensione alla velocità e a saltare l'uomo. L'attaccante di Stresa è più duttile e oltre al gol da sballo realizzato fa un gran lavoro fra attacco e centrocampo. 
La linea di centrocampo rossonero si conferma la più giovane del girone con 3 under su 3: il play reggiano ZACCARIELLO con mezzeali AMORE e GUERRINI.

Nella ripresa, passati in vantaggio si è cercato di dare muscoli e centimetri davanti alla difesa con l'ingresso di LUCA COLANTONIO recuperato dall'infortunio. Con il classico avvicendamento AMORE/TUNESI, e ZACCARIELLO oramai pedina "intoccabile" il centrocampo è rimasto di linea verdissima a fare girare la testa ai "vecchi" schierati dal Forlì.
Una novità vedere STEFAN BAJIC impiegato da terzino destro. In quella zona serviva tamponare e l'ex Cremonese lo ha fatto alla grande.


E ora testa e cuore alla sfida di domenica di Sorbolo (PR)...

mercoledì 16 ottobre 2019

L'Unione (Sportiva) fa la forza...

Che risultato importante quello ottenuto contro il Forlì. Una prova di maturità che ha messo in evidenza la forza di unità del gruppo capitanato da Ettore Guglieri. Ennesimo risultato positivo e ci proietta con ottimismo al prossimo impegno contro la rivelazione del campionato: il Lentigione.
Il bilancio delle prime sette gare con la gestione Tabbiani è davvero positivo. Un punto in meno del super Mantova capolista, ancora imbattuti con la retroguardia rossonero che è la meno perforata del girone, un fattore campo letteralmente esplosivo con quattro successi su quattro al Comunale. 
CHE GRANDE FIORE - In casa, contro l'organizzato Forlì si è visto in campo un grande Fiorenzuola abile a rischiare pochissimo e a capitalizzare sull'unica vera occasione da gol concessa dai romagnoli.
Bene tutti i reparti, dalla solida difesa, alla linea di centrocampo sorretta dai due play Zaccariello e Guerrini. Bene l'attacco perché anche se non segna a grappoli è chirurgico quanto basta per sognare. Luca Piraccini ha timbrato ancora e stavolta non su calcio di rigore. Azione capolavoro e tutta in velocità imbastita da Amore a centrocampo. L'accorrente Tognoni non è più una sorpresa. Nella corsia sotto la tribuna ha puntato dritto l'avversario, saltandolo e scodellando in mezzo il pallone che Luca Piraccini ha infilato in porta da vero animale da area di rigore. Zitto zitto sono già 4 le reti messe a segno dall'ex prodotto del settore giovanile del Novara. L'anno scorso si era fermato a 6 con la maglia della Caronnese.
Tornando alla battaglia contro il Forlì, nell'ultima mezz'ora si è concesso fin troppo agli avversari. Come contro la Samm e contro la Vigor la cosa si è ripetuta. Se vogliamo essere i più forti quest'anno, c'è da lavorare su questo aspetto. Ma il grosso c'è, la squadra gira unita, sciorinando un calcio propositivo che diverte.
ESAME TOSTO - E domenica, altro banco di prova importante sul sintetico della vicina Sorbolo, ospiti di una rivale ormai storica dei nostri campionati in serie D: il Lentigione.
Un avversario sorprendete fino ad oggi capace di raccogliere ben 13 punti. Partito a settembre quasi a fari spenti, la squadra del presidente Benassi si trova attualmente in piena zona play-off.
I reggiani arrivano alla sfida contro il Fiorenzuola forti di tre successi consecutivi. Roboante lo 0 a 4 rifilato al quotato Crema. Fra le mura amiche dell'impianto di Sorbolo i ragazzi di Notari hanno raccolto fino ad ora 4 dei tredici punti in classifica. La squadra in estate è stata costruita con oculatezza. Sono arrivati tanti elementi di categoria a rinnovare la rosa, tra cui il nostro Aimen Bouhali protagonista in positivo di tre campionati con la maglia del Fiorenzuola. Il calciatore più prolifico è l'attaccante Bernasconi ex Vigor con tre centri. Segue il classe 1998 Barranca sbarcato dal Sasso Marconi, e dietro il capitano difensore Zagnoni. Poi attenzione a Ferri. Da due domeniche il centravanti forlivese entra a partita in corso e fa gol. In difesa cercherà di dare maestranze per fermarci lo stopper Dall'Osso che Tabbiani ha già visto all'opera nel girone ligure.
Mister Notari che ha preso il posto di Francesco Salmi da nemmeno un mese ha tanta voglia di fare bene in riva al Po.
Storicamente, fuori casa, abbiamo sempre raccolto poco e a volte anche immeritatamente contro il Lentigione. Stavolta possiamo infrangere gli schemi passato… 
domenica 20 ottobre a Sorbolo
Lentigione-FIORENZUOLA


lunedì 14 ottobre 2019

FIORENZUOLA-Forlì 1-0 Piraccini


MOMENTO MAGICO - Contro il Forlì, è arrivata un’altra vittoria da incorniciare. Sofferta, bella, importante. Una vittoria che ci permette di mantenere il fiato sul collo della capolista Mantova.
Il cambio di stagione non mette in difficoltà la ciurma del genoano Tabbiani, nemmeno l’anomalo 4-2-3-1 ideato dal marchigiano Paci, nella sfida fra tecnici emergenti. Al Comunale il sole ha lasciato spazio all’atmosfera tediosa autunnale tanto cara a chi è appassionato di football.
Il Fiorenzuola arriva alla sfida contro il Forlì dopo aver sempre fatto punteggio pieno al Comunale, roba da abituare fin troppo bene i palati fiorenzuolani. Tabbiani ripropone l’undici delle ultime uscite con un solo ritocco: il ritorno di Arrondini al centro dell’attacco con Piraccini spostato sulla corsia mancina.L’IMBOTTITURA - Oltre al modulo, l’avversario ha scelto le maglie personalizzate per mettere in confusione le squadre rivali. Non più squadra da vertici come due anni fa anche se uomini di esperienza e giovani di qualità non mancano. Noi non facciamo una piega, partiamo bene, anche se ad avvicinarsi con più pericolosità per primi verso la porta sono i romagnoli. E’ il numero 30 Buonocunto a tentare di capitalizzare un contropiede velenoso, con diagonale che esce di pochissimo. Il Forlì è squadra, disposta bene, con punti di riferimento che danno solidità. Dietro, quando impostano, non sbagliano un pallone. Il Fiorenzuola si trova in pratica davanti a un muro dove il suo tiki taka che parte dai piedi di Bruzzone ci va a sbattere contro. Non sarà facile stavolta, ma siamo consapevoli che i ragazzi ci proveranno, con la sana e saggia tranquillità, attendendo il momento giusto. L’importante per fare però è non prenderle, e con gente come Battaiola fra i pali, Cavalli e Bruzzone coppia centrale l’imbottitura non manca.
ARRONDINI CI PROVA - La cosa più bella da vedere lontano dalla nostra metà campo arriva quando Piraccini se la svigna, servendo un pallone magico ad Arrondini. L’attaccante pesarese con un movimento si aggiusta la palla e la colpisce per una parabola imprendibile che avrebbe potuto fare veramente male ai biancorossi forlivesi. In altri due frangenti, la palla ghiotta in area piccola è arrivata ma è sempre mancato l’uomo giusto al posto giusto. Si va al riposo comunque fiduciosi.
Ripresa che vivremo con il loro numero 2 sotto la gradinata. E’ Zamagni, ex Romagna Centro di un paio di anni fa. Uno che con la sua acerrima caparbietà può farti immattire. Come immattì quella volta uno come Marco Nava. Senza però perdere il duello. Al ritorno in campo dagli spogliatori, ci si aspetta subito un Fiore sprint e invece è il Forlì a tentare il colpaccio. Da uno schema congeniato su palla inattiva, la palla vola dietro le spalle di Battaiola, che dolore provato per alcuni istanti. Il gol è in fuorigioco per fortuna nostra.
ANCORA PIRA-GOL - Bisogna fare molta attenzione e cercare di capitalizzare. E il Fiorenzuola è chirurgico come non mai al minuto XX quando un’azione fulminea permette a Tognoni di bruciare in velocità il suo diretto marcatore e servire uno spiovente maligno in area di rigore. Stavolta un rossonero sembra essere appostato, ma deve fare un  passo indietro con la vita mezza rivolta verso la parte opposta della sfera. La maglia è la numero 11, quella di Luca Piraccini. L’attaccante di Stresa si avvita per poi colpire di collo pieno la sfera che diventa di fuoco. Imprendibile. De Gori estremo difensore del Forlì è battuto per il tanto atteso vantaggio rossonero che è una liberazione. Ora i ruoli si invertono. E’ il Forlì che deve fare la partita. Addomestichiamo bene i tentativi dei ragazzi di Paci, con tutti i componenti chiamati in causa a partita in corso che fanno quello che dice Luca Tabbiani alla lettera. Colantonio dentro per dare peso al centrocampo, Tunesi per aumentare i ritmi nella fase di non possesso e nelle ripartenze, il 110 e lode Bigotto a tenere su la squadra mettendo preziosi minuti nella testa e nelle gambe, Hathaway a mordere le gambe nella zona nevralgica del velluto del Comunale, Bajic per mettere una torre di vedetta in più nella nostra area. 
NESSUNO E’ PERFETTO - Non si può essere perfetti però, il Forlì è squadra vera ed esperta, e una occasione per pareggiare capiterà. Battaiola però c’è ed è immenso nel respingere la conclusione ravvicinata. Nei minuti finali siamo meno brillanti del solito, aumenta la stanchezza, alcuni palloni regalati potrebbero farci capitolare. E invece c’è sempre quello che ci mette la pezza, senza patemi. Dopo i cinque minuti di recupero possiamo volare a 17 punti, festeggiano il quarto successo consecutivo su quattro gare allo stadio Comunale.
FIORENZUOLA-FORLI’ 1-0
FIORENZUOLA (4-3-3) Battaiola; Oliveira, Bruzzone, Cavalli, Guglieri; Amore, Zaccariello, Guerini; Tognoni, Piraccini, Arrondini. (Bertolazzi, Carrara, Vago, Bajc, Colantonio, Moukam, Tunesi, Bigotto, Pozzebon). All. Tabbiani
FORLI’ (4-2-3-1) De Gori; Zamagni, Bisiol, Sedioli, Gkertsos; Albonetti, Ballardini; Pastorelli, Buonocunto, Baldinini; Gomez. All. Paci
Arbitro: Leone di Barletta
Marcatori: Piraccini all’ 11’ s.t.
Note: giornata nuvolosa ma non fredda, terreno in ottime condizioni, spettatori 400 circa

domenica 13 ottobre 2019

Ex ROSSONERI alla ribalta

dalle pagine della Gazzetta dello Sport: l'ottimo inizio di campionato di un noto ex Fiorenzuola sulla panchina del Sudtirol :
STEFANO VECCHI faceva parte di quel FIORENZUOLA eccezionale che era arrivata a 11 metri dalla serie B.
Di scuola interista era arrivato giovanissimo in Valdarda dal fallimento Arezzo. Un centrocampista che ricorda molto il nostro Sergio Guerrini, di gran movimento e tecnica.

Al Sudtirol ha trovato un isola felice dove dopo tanta semina nelle strutture, nel settore giovanile, e nella crescita societaria si stanno raccogliendo i frutti

venerdì 11 ottobre 2019

FIORENZUOLA-Forlì per portare avanti un sogno

Sono tanti i motivi per non mancare domenica allo stadio Comunale...

il momento d'oro del Fiorenzuola di mister Tabbiani. Il secondo posto in classifica può essere legittimato solo con un risultato da centrare, e continuare a tenere il fiato sul collo del Mantova antica rivale ai tempi della serie C sarebbe fantastico.


FIORE-Forlì è storia da almanacchi ingialliti, con precedenti che affondano le radici nei lontani anni 30'. Proprio con loro si verificò quel parapiglia che azzerò il calcio in città per diverso tempo.


Il Forlì di oggi sale in picchiata in Valdarda dopo aver fermato la capolista Mantova. Incuriosisce il 4-2-3-1 disegnato dal tecnico Paci per disorientare i virgiliani


DOMENICA non si può mancare.. fuori la voce e la passione


giovedì 10 ottobre 2019

Avanti Uesse

Siamo lì in alto, come due anni fa. Con la sensazione sincera di essere attrezzati di tutto punto per rendere ancora più magico questo sesto campionato consecutivo di serie D. La linea difensiva sorretta dalla copia di colonne Bruzzone-Cavalli regge, il centrocampo è assortito e si muove bene, l’attacco è chirurgico quanto basta per essere nelle prime posizione con ben 14 punti dopo sole 6 gare.
E domenica è arrivato il primo squillo esterno in una gara scontata per chi di calcio ha la presunzione di esserne esperto. Contro un avversario costretto ad una sola possibilità di risultato siamo stati bravi a capitalizzare aspettando il momento giusto, e con un pizzico di fortuna l’abbiamo portata a casa. E’ stato un po' come rivivere il successo di due anni fa sul sintetico del Castelvetro. Si giocava in anticipo anche allora e soffrendo riuscimmo a conservare il vantaggio firmato da Bosio e Lo Bello. Quel successo aveva dato il via a un percorso magico verso il titolo di campioni d’Inverno per il Fiorenzuola di Alessio Dionisi.
LA DIFESA COME MIGLIOR ATTACCO? - Tornando al match di Desenzano, se qualcuno adesso tira in ballo la storia dei calci di rigore, beh dopo anni di vacche veramente molto magre ci riprendiamo tutti quelli negati e invertiti degli ultimi due anni. E poi bisogna essere bravi a essere pericolosi nelle aree avversarie, e questo Fiorenzuola lo sa fare bene. Un rigore è stato poi dato anche al Calvina, il terzo fischiato contro i rossoneri (3 a 3 dunque); ma l’esperto Recino ha angolato troppo, e comunque la manona di Battaiola era lì.
I ROMAGNOLI - Bene. Ora non ci tocca altro che provare a mettere sotto anche il Forlì al Comunale, impegno che precederà un periodo costellato da sfide contro le pretendenti alla vittoria finale o ad una poltrona play-off. Forlì è il ricordo non troppo distante della semifinale play-off di due anni fa con Dionisi allenatore. C’era Boilini a darci fastidio. Adesso è da noi, e il suo ritorno in campo sembra essere davvero vicino. Forlì di oggi non è Forlì di ieri, ma va preso con le molle, forte del bel pareggio casalingo strappato alla capolista Mantova (primo stop stagionale). I galletti biancorossi hanno 6 punti nel paniere, grazie alla vittoria sul Sasso fra le mura amiche e tre pareggi. I gol fatti fino ad ora sono 7 contro i 9 incassati. L’attacco è sudamericano con il panzer Santiago Minella, argentino dell’anno 1988, 18 acuti lo scorso anno messi a segno a Notaresco, per ora i gol segnati sono due. Il compagno di reparto è Gomez Varas anche lui argentino dell’anno 1994, due gol nello score, l’ultimo inflitto al super Mantova di Lucio Brando. A centrocampo tira le file l’esperto napoletano Vittorio Favo, 33 presenze lo scorso anno con la maglia del Matelica.
SFIDA FRA TECNICI EMERGENTI - In casa Fiorenzuola il morale e sembra che tutti siano concentratissimi sull’obiettivo tre punti di domenica. Rientrerà a disposizione dopo l’infortunio Luca Colantonio, arma in più di centrocampo di Tabbiani che ha scontato i due turni in classifica e ora può tornare al suo posto, per una bella sfida fra allenatori emergenti. Da una parte il nostro mister, dall’altra il quasi coetaneo Massimo Paci ex difensore ai tempi del Parma e del Brescia, reduce dalla vittoria del campionato di Eccellenza e da un buon nono posto lo scorso anno alla guida del Montegiorgio. 
DOMENICA 13 OTTOBRE, STADIO COMUNALE
US FIORENZUOLA-Forlì


lunedì 7 ottobre 2019

Calvina Sport-FIORENZUOLA 0-1 Luca Piraccini

LUCA PIRACCINI match winner di giornata
Che bello essere così vicini alla vetta della classifica. Che bello tornare a fare paura al Mantova come tanti anni fa.
AUGURI PRESIDENTE - Gara speciale quella contro il Calvina giocata nel giorno del compleanno del presidente Pinalli. Pinalli al comando dall’estate del 2002. Pinalli a volte presidente papà per molti giocatori che sono passati mettendo prima il lato umano che il risultato. E’ bello rammentarlo in questi giorni in cui si è letto tanto di Squinzi sui quotidiani nazionali. E se Squinzi oltre ai successi imprenditoriali è l’artefice del Sassuolo dei miracoli, Pinalli è il padre del Fiorenzuola e non è detto che non siano maturi i tempi per fare qualcosa di ancora più grande. Un presidente che sa ancora emozionarsi per quelle 11 maglie nere bordate di rosso, come contro il Ciliverghe e tutta la squadra portata al ristorante per ringraziare per le forti emozioni provate nell’impresa di rimontare il doppio svantaggio a partita in pratica conclusa. Poi è arrivato il derby con la Vigor e non c’è più niente da aggiungere. Contro il Calvina sarebbe stato bello fargli ancora un grande regalo per i suoi sessantacinque anni.. è successo.
LA MALEDIZIONE CONTINUA - Quelli del Calvina non lo sanno, ma il “Tre Stelle” di Desenzano è un impianto maledetto per chi decide di giocarci. Era l’anno del nostro ritorno in serie D, carichi a mille ci dissero di non recarci a Lonato ma bensì a Desenzano. No problem. Sfida al passato, a quel tecnico venuto dal Sud che ci aveva portati a undici metri dalla serie B. Quanti euroni spesi dagli avversari bresciani. C’era pure Daniel Pane agli ordini del “Lupo della Sila” Gianfranco D’Astoli. Bomber affermato di Fiorenzuola nelle file bianco-verdi di quella Feralpi. I favoriti al titolo di campioni d’Inverno dovevano essere loro, al contrario eravamo noi in vetta alla classifica. Posizione consolidata da quel successo favorito dalle uscite a vuoto del loro numero uno. Che domenica da incubo che fu per tifosi, dirigenti, calciatori e società. Ma soprattutto per il giovane portiere Dutto. Bum bum firmato dai due Luca, Rosi figlio di Luciano amico del cuore di Pinalli e Franchi pupillo indiscusso del presidente. Che annata difficile quella della Feralpi traslocata a Desenzano. Noi in settimana lo avevamo detto. Il campo di Desenzano è maledetto per chi ci gioca. E’ come un castello della Transilvania… Calvina sei ancora in tempo.
IL CORBA - Era meglio forse Carpenedolo? L’anno scorso non meritavamo di portare a casa punti. Ci pensò l’uomo arrivato dal nulla per tanti di noi, quel Corbari che in estate proprio il Calvina voleva fare carte farse per portarselo via. Lui, nel listone dei nomi grossi della spesa da fare nel calcio mercato della società bresciana vogliosa di ripercorrere le gesta nei Pro delle tante cugine: Feralpi Salò, Lumezzane, Montichiari, Carpenedolo, Castiglione, etc. Ma al cuore non si comanda. Corbari riconoscente, è ancora da noi. Sta lottando per recuperare e fra un mese potrà dare muscoli e sostanza alla causa Us Fiorenzuola.
Dopo la pioggia di ringraziamenti ed elogi per la rotonda vittoria nel derby contro la Vigor Carpaneto potevamo impiegare un attimo a montarci la testa e invece mister Tabbiani, il suo vice Cammaroto, lo staff e i veterani hanno confermato di aver fatto fino adesso un grande lavoro da noi. E poi c’era il discorso riguardante la matematica da affrontare. Dopo 5 gare senza fare punti era impossibile non farli alla 6 giornata. Sono tre anni che arriviamo nei primi posti, chi deve giocare contro di noi lo fa con lo spirito e la concentrazione di chi deve affrontare una grande squadra. E il Fiorenzuola falcidiato dagli infortuni ma dalla coperta molto lunga va tranquillo a Desenzano, gioca, inquadrando alla pari l’avversario nella testa, lottando, costruendo quando l’avversario concede, e se la palla non entra contro questi che hanno zero punti in classifica, no problem. Restiamo calmi e caldi, crediamoci che tutto può succedere. Sono cose quelle di vincere alla fine o vincere gare che sembrano incanalate in altre direzioni che capitano quando è il tuo anno. E’ presto per dirlo mah… sognare si può. Costa meno di niente.
E così si arriva al momento topico di questa gara. Due volponi conosciutissimi in Lombardia hanno una responsabilità enorme sulle spalle da valutare dagli undici metri. Da una parte c’è il nostro specialista: Luca Piraccini. Il penalty lo ha procurato Guerrini che sta vivendo un momento d’oro. Pira va sul dischetto e segna. Dall’altra c’è Recino, un nome che fa paura per chi segue il calcio minore dalla D in su. Tiro angolatissimo. Palo, fuori. Fiorenzuola vola a un punto dalla capolista Mantova.
lo staff rossonero di sabato scorso: Luca Baldrighi, Emilio Tonoli, Vincenzo Cammaroto
TOMMASO CAVALLI in azione (foto CALVINA SPORT)

MICHELE AMORE (foto CALVINA SPORT)
CALVINA-FIORENZUOLA 0-1
CALVINA (4-2-3-1): Sellitto; Turlini, Chiari, Sorbo, Broli (44' st Veneziani); Meduri, Brunelli; Delcarro (42' st Baronio), Crema (21' st Pellegrini), Bittaye (37' st Maffioletti); Recino. (Garletti, Gregorio, Gbelle, Vavapini, Rizzi). Allenatore Matteo Serafini.
FIORENZUOLA (4-3-3): Battaiola; Olivera, Bruzzone, Cavalli, Guglieri ; Amore (26' st Tunesi), Zaccariello, Guerini; Tognoni, Piraccini (40' st Bigotto), Pozzebon (14' st Arrondini). (Bertolazzi, Carrara, Vago, Bajc, Hataway, Moukam). Allenatore: Cammaroto (Tabbiani squalificato).
ARBITRI: Viapiana di Catanzaro; Serra di Tivoli e Aceti di Cassino.
RETI: st 6' rig. Piraccini.
NOTE: ammoniti: Delcarro, Tognoni (F), Veneziani. Spettatori: 150 circa. Corner: 5-3 per la Calvina. Recupero: 0' e 4'.

venerdì 4 ottobre 2019

Gli esami non finiscono mai

Gli esami non finiscono mai. Domani in anticipo si fa visita al fanalino di coda Calvina con l'obiettivo di cogliere il primo successo esterno e restare incollati ai piani alti della classifica.

Di seguito rianalizziamo le idee di mister Tabbiani, con gli schieramenti di inizio e fine match visti in campo nel derby contro la Vigor di Adailton.

Dal 4-3-3 classico iniziale a un 4-4-2 trasformato a sprazzi in 3-5-2 nella ripresa.
 Con il giovane trevigiano Pozzebon dall'inizio, abbiamo rivisto al centro dell'attacco Piraccini come nella prima uscita contro il Breno. Mister Tabbiani ha fatto chiarezza sugli schermi di Telelibertà sul tipo di attaccante centrale che ha voluto in estate. Un centravanti capace di aiutare per permettere di avere una linea offensiva alta e aggressiva. 
Con il rientro imminenti di Boilini, mister Tabbiani avrà una scelta in più le fasce che potranno dunque incendiarsi ancora di più.

Non è una coincidenza il fatto che Boilini e Tognoni fossero già stati insieme alla dipendenze del tecnico di Genova nei ranghi del Savona. Piraccini segnò 17 a Borgosesia nell'anno di militanza di Tognoni in granata.
Tornando all'ultima uscita di domenica scorsa: nella ripresa, come sempre chi è stato chiamato in causa a partita in corso si è fatto trovare pronto, dando un contributo fondamentale alla causa. L'avvicendamento fra under Olivera / Hathaway e il grande ritorno di Bigotto al debutto dopo il lungo infortunio dietro le punte sono state le novità di rilievo del Fiorenzuola del secondo tempo.

mercoledì 2 ottobre 2019

Al torneo di Polpenazze


Ci sono sempre tante belle ragazze, e non solo. Quest’anno per esempio c’era l’attaccante Salomone arrivato dalla Romagna, ma Cossetti è sempre qualcosa sceso da un altro pianeta. C’era Franco Pasquetti da spettatore. Ivan, il Ragio e Tonio di sicuro se lo ricorderanno bene da tecnico vincente sulla panchina dell’avversaria Orceana negli anni ottanta. Sarà la vicinanza al lago di Garda, sarà perché si gioca alla sera.. c’è pieno di belle ragazze. 

SERE D'ESTATE - Nei tornei estivi funziona così: se entri nelle grazie di un riccone ti si spalancano le porte del paradiso. Come era successo a Danilo Bertelli cercato e corteggiato alla fissazione da un imprenditore bresciano che all'epoca fabbricava ciabatte. Una volta c’era Milanofiori, oggi c’è il notturno Polpenazze come punto di ritrovo per il calcio mercato estivo soprattutto per le nostre avversarie bresciane. I dirigenti del Calvina (prossimo avversario) ci avranno bazzicato sicuramente anche in questa ultima edizioni. I tornei estivi? Premessa: Guglieri può. E’ cosa a parte. Gli altri farebbero bene ad annotarsi questa considerazione di Alessio Dionisi esposta ai convocati della preparazione estiva 2017 del Fiorenzuola: “Quanti di voi hanno fatto dei tornei? Se sì, quanti di voi hanno vinto tornei? Ne è valsa la pena? Credetemi, pensate a essere pronti per la preparazione della vostra squadra prima di accettare di fare tornei estivi”. Ma torniamo al nostro autunno che presto sarà di fuoco visto il calendario che ci attende. Una cosa alla volta. Calvisano prima di tutto. Non se la passa bene il Calvina Sport e quello zero ancora fermo in classifica non ci convince per niente. Arriviamo alla trasferta di sabato, di Desenzano in ottimo stato. Vincere contro i nostri dirimpettai della Vigor Carpaneto è stato bellissimo. Noi abbiamo fatto tanta C, dopo il Piacenza in provincia il nome che segue in scia è quello dell’Us Fiorenzuola; per loro è una sfida di prestigio in cui dare tutte. Quante difficoltà nascoste sono state superate. I ragazzi ci hanno fatto un grandissimo regalo. Giusto goderselo ma non siamo arrivati. La classifica è bellissima e lo sarà ancora di più se arriviamo alla continuità di risultati. La prima vittoria fuori casa manca all’appello. Contro il Calvina servono altri 3 punti. 

QUANTI PREMI - E’ brutto stilare classifiche di merito ma come sapete quest’anno al Comunale, alla fine di ogni gara, i tifosi mettono sul podio i tre migliori in campo. Il vincitore finale della classifica a premi verrà omaggiato dall’avvocato. Nel derby di domenica ha primeggiato capitan Ettore Guglieri. Il sinistro fatato di Farini ha procurato il rigore che ha spaccato la partita, paste su paste rifilate sulla mancina all’ex Rivi, un gol-sentenza incredibile, tanto cuore messo sul piatto da un piacentino protagonista nel derby di provincia di serie D. Al secondo posto c’è stavolta Luca Piraccini: infallibile dal dischetto (cosa mai scontata), generoso a prodigarsi verso i giovani da crescere della squadra; l’invito a nozze servito a Guglieri nell’occasione del gol del 3-0 é qualcosa di veramente sublime; Piraccini nella fattispecie si trasforma in centrocampista e Guglieri prende il suo posto da centravanti da area di rigore; un’azione da gol spettacolare iniziata dai piedi di Guerrini, proseguita da Pozzebon e conclusa dagli elementi di maggior esperienza: Pira-Guglie. Medaglia di bronzo per Antonio Zaccariello che non è ancora entrato nei marcatori di giornata ma ha speso tanta testa ed energia per la zona nevralgica del campo. Quest'anno è meno ragionatore e più fluido, rapido nella risposta negli appoggi che innescano la manovra. La velocità deve essere la nostra forza e la scelta della società di puntare su di lui sta dando i frutti sperati, in più con l’innesto di Sergio Guerrini il centrocampo gira quest’anno a meraviglia. Altre buone nuove sono arrivate negli scampoli di gara del derby. Francesco Bigotto è tornato fra noi. Il recupero definitivo del duttile attaccante milanese era atteso da tempo. Tabbiani ne ha approfittato buttandolo nella mischia per iniziare a mettergli nelle gambe minuti di gara. 
NON FIDARTI FIORE - E ora sotto con il Calvina, squadra accreditata in estate per lottare con il Mantova per il primo posto. Il momento è difficile anche se domenica i biancoazzurri sono andati vicini ad ottenere il primo punto stagionale in terra bolognese contro il Progresso. Il piano A della società del presidente Roberto Marai era puntare a qualcosa di importante dopo la salvezza ottenuta nel primo anno in categoria. Per farlo sono stati messi sotto contratto tanti nomi grossi: il centravanti Recino, l’ex centrocampista del Caravaggio Delcarro, l’esterno offensivo Bracaletti, il difensore Sorbo. Agli ordini di mister Serafini (prima esperienza da allenatore) qualcosa non gira. Ma i numeri di questo Calvina (0 punti, 2 gol fatti nelle prime 5 gare) non devono essere male interpretati se si vuole centrare l’obiettivo. Bisognerà fare attenzione a impostare il navigatore. Ne Calvisano, ne Carpenedolo nella destinazione. Dalle parti del lago di Garda eravamo già stati, tornando felici e contenti (campioni d'inverno). Era il dicembre del 2008, battuti i biancoverdi della Feralpi Lonato. 
E anche se noi a Polpenazze ci siamo stati solo con la fantasia; non diteglielo a quelli del Calvina, il campo di Desenzano è maledetto...


lunedì 30 settembre 2019

FIORENZUOLA-Vigor Carpaneto 3-1 Piraccini, Guerrini, Guglieri

DOMENICHE SPECIALI - L’inusuale domenica di mister Tabbiani vissuta quasi da ultras, come annunciato nell’intervista della vigilia a Libertà, non è andata poi così male. Gli avversari forse ci hanno messo del loro e il tecnico genoano non si è dovuto scomporre più di tanto. Tabbiani ha fatto la C e la B da calciatore. E’ forse meno focoso di Brando, deve mantenere un certo aplomb, ma di sicuro ha tabaccato alla Sarri confinato nel vecchio settore ospiti della gradinata, a poca distanza dal tifo caldo rossonero. Domenica si replica a Desenzano e poi la squalifica rimediata contro il Ciliverghe sarà finalmente acqua passata.
Domenica particolare anche per Paolo Rebecchi, presente in tribuna Eugenio Villa. Un passato da compagno di squadra del presidente Pinalli ai tempi della Virtus Fiorenzuola e in seguito da prolifico attaccante nelle file del Carpaneto negli accesi derby di Promozione contro il Fiorenzuola. Rebecchi presente alla rifinitura di Tabbiani di sabato mattina assieme al vice-presidente Giovanni Pighi e al Team Manager Baldrighi, è ormai più di una semplice sponsorizzazione per il sodalizio rossonero.
DERBY SENTITO - Domenica particolare soprattutto i rispettivi dirigenti e le prime cariche, divisi nel derby piacentino di serie D giunto al terzo anno consecutivo di bagarre. Rossetti da una parte, Pinalli d’altra. Due modi diversi di pensare e interpretare il calcio; due modi diversi di gestire due miracoli di provincia, ma per entrambi tante soddisfazioni. Mi sono auto-candidato a sfornare fra due anni e mezzo una cosa bellissima che riguarda la mia grande passione. E nel farlo mi è passata fra le mani una pagina gialla di giornale con le classifiche del maggio 1995. E’ il lunedì sportivo di quel memorabile Spal-Fiorenzuola 0-2 (Clementi, Nitti e siamo ad un passo dai play-off per andare in serie B), nei tabellini a lato delle altre serie il Carpaneto è terz’ultimo in Prima Categoria davanti solo al Maleo e alla Turris. Il Nibbiano è addirittura straultimo in terza categoria. Ripensando a oggi, di cose belle e incredibili ne hanno fatte tante anche loro e c’è ancora il tempo di raddrizzare il campionato per chi in questo momento non se la passa bene. Fiore-Vigor di oggi, è come detto un derby sentito soprattutto per gli ex delle stanze. Sempre e solo pareggi. Ieri per la prima volta l’equilibrio si è spezzato.
GRAZIANO E LE SCELTE DI TABBIANI - Ma andiamo per ordine. Graziano Molinari in settimana aveva fatto come al solito tanti chilometri per raggiungere il campo 2 e assistere alla sentita partitella del giovedì nella settimana di lavoro più appassionante dell’anno. La soffiata l’ha timbrata lui: da come ho visto l’allenamento ci potrebbero essere delle novità. E infatti parte dal primo minuto l’ex Primavera del Venezia Enrico Pozzebon nel tridente offensivo, preferito all’altro spilungone Arrondini. L’idea agevola il dirottamento di Luca Piraccini al centro dell’attacco. Uomo che a volte si vede poco nel film della partita, altre tantissimo. Fra i convocati c’è finalmente l’atalantino classe 2001 Ulrich Moukam. Tornando ai titolari, a centrocampo Guerrini e Amore si scambiano la maglia scoprendo alla fine che la 10 porta fortuna. Poi vedremo perché.
SALTERA’ ADAILTON ? - Si sapeva, la Vigor arrivava al derby nel periodo peggiore. Nel parcheggio dello stadio, aperta la biglietteria, uno di noi ha letto anche a chi aveva lasciato gli occhiali da vista a casa lo schieramento del brasiliano Martins Adailton. Sorprende la scelta di confinare in panchina l’esperto Sasà Bruno, ancora di più quella di Mastrototaro, uno che ci ha sempre fatto fare gli straordinari e dato dei dispiaceri. Occhio all'ex Samuele Barba, un ragazzo speciale, di grande valore.. può farci male.
CLIMA GIUSTO - Nei bar di Fiorenzuola, la sensazione percepita era questa: o la vinciamo quest’anno o non la vinciamo più.
Sempre pareggi ma per la prima volta già qualcosa è cambiato: si gioca prima a Fiorenzuola, vuoi vedere che... La domenica è di sole velato, magnifica, con Fabio Varoli in forza al Carpi in C presente in gradinata a vedere la sua ex squadra; presenti anche tutti i rossoneri infortunati e non convocati (Boilini, Corbari, D’Apolito, Colantonio, etc.). Che gran bel gruppo. Effettivi in campo con un po' di ritardo. Fanno il loro ingresso davanti alla coreografia allestita dai Fiore Supporters in gradinata.
FINALMENTE GUERRINI - L’inizio è del Carpaneto con un Rivi che non ci ha fatto rosicare per la sua scelta di addio. La palla non scotta e resta distante dalla porta difesa da Battaiola. Al contrario, al primo vero affondo il Fiorenzuola colpisce. Pallone innescato da Zaccariello all’indirizzo di capitan Guglieri che si invola sulla mancina rientrando verso il centro dell’area. Un avversario lo ostacola e il capitano va giù. Calcio di rigore, con Piraccini che va sul dischetto. PIRA uomo di grande esperienza, rigorista fino ad oggi sempre sognato e mai avuto negli ultimi vent’anni (anche perché negli ultimi tempi di rigore ce ne hanno concessi veramente pochi). Anche l’estremo difensore Marco Lessi intuisce come i predecessori ma il tiro è troppo forte e angolato. Fiorenzuola in vantaggio, con il Carpaneto che protesta all’indirizzo del direttore di gara. Curiosità: è Abelli l’autore della scorrettezza che ha causato il penalty. Abelli che aveva messo in confusione Colantonio nell’aprile scorso prendendosi il calcio di rigore respinto da Libertazzi. Il vantaggio galvanizza il Fiore: passano soli quattro minuti e un’azione insistita dei rossoneri in area di rigore mette fra i piedi di Sergio Guerrini l’opportunità per timbrare il raddoppio. Il motorino di centrocampo fredda non solo Lessi ma il professionista toscano Francesco Bini (sfortunato nella deviazione) e realizza il gol del 2 a 0 facendo esplodere di gioia il pubblico fiorenzuolano. Al settimo cielo anche il centrocampista di Cervignano d’Adda festeggiato dai compagni; è il suo primo gol in serie D.
TROPPO FACILE - Dopo anni che non si andava mai oltre a un gol a testa contro la Vigor, con allenatori impegnati in gare di scacchi più che in partite di pallone, a qualcuno viene da dire: “oh, troppo facile stavolta...”. Non siete mai contenti allora. Godetevi la vittoria e muti.
Le cose per quelli della Val Chero si mettono peggio quando Giacomo Rossi, un tipetto non facile nativo di Fiorenzuola, simula un fallo da calcio di rigore eccedendo in proteste. Cartellino rosso (il secondo stagionale) e Vigor in dieci. Adailton su tutte le furie a bordo campo. Altri cartellini che volano con l’ex attaccante di Parma e Verona costretto a prendere la via degli spogliatoi. Panchina a rischio? Prima di andare all’intervallo sui piedi di Julien Rantier capita la palla che può riaprire il match ma San Nicholas ci mette tutto l’istinto che ha dentro e respinge la botta a rete del francese. IL TOCCO MORBIDO DEL CAPITANO - Andiamo al Boccio, c’è più gente del solito al bancone (e allo stadio). La vittoria potrebbe dare una spinta e permetterci di ottenere più interesse e partecipazione. Ad inizio ripresa non c’è in campo la squadra con il cipiglio della partita contro la Samm, decisa a chiuderla definitivamente. La Vigor prova una reazione ma è sterile. Riprendiamo il filo del gioco. Michele Amore si trova in una situazione identica a quella di Franzoni del Ciliverghe sette giorni fa ma invece di segnare spara a salve. L’offside non c’era. Gol rimandato al quarto d’ora. Il giovane biondo Pozzebon fa tutto bene sulla sinistra, Piraccini escogita un movimento con appoggio divino che da via libera a Capitan Guglieri nel cuore dell’area piccola. Dopo il tocco morbido, è passata una frazione di secondo poi, ho visto la palla dentro e una intera squadra (compreso la panchina e il Tm) andare sotto la gradinata a festeggiare con compagni e tifosi il magico tris. Che gol quello del capitano. Uno “scavetto” che ricorda quello di Luca Franchi inferto nel finale al portiere Graci portiere del Piacenza di De Paola, stessa porta, in quel 2 a 2 di derby rimasto nel cuore di tanti. Adesso che l’ho raccontato, provate a dare voi un voto alla partitona di Guglieri, io sono troppo di parte. Non posso. Potrei alimentare ulteriori polemiche sul presunto “culo di giornata” del Fiorenzuola. Sentenza Guglieri servita come nel dicembre scorso al San Lazzaro. Risultato al sicuro, ambiente rossonero che gongola con trenta minuti di comando assoluto della gara. 

IL CONTRIBUTO DI TUTTI - Dalla gradinata, Luca Tabbiani in compagnia di Diba manda a dire di iniziare la girandola dei cambi. Il vice Vincenzo Cammaroto non è male a vederlo nelle vesti di mister. Di Tognoli avevamo già dei ricordi. Entra il mancino Carrara e Tunesi. Si rivede Alex Hathaway subentrato Olivera per una buona ventina di minuti. Entra anche Davide, Davide Arrondini in attacco, Davide…. fai esplodere l’istintività una volta per tutti Davide, lascia libero arbitrio alla spregiudicatezza che il gol è troppo importante per un attaccante. Un attaccante è un numero alla fine, il numero dei gol messi a segno a stagione. Il giovane talento pesarese fa come al solito vedere grandi numeri ma la palla spira sempre fuori. Tognoni stavolta non infierisce, ma anche se la maglia degli Striscioni di Savona è di un’altra tonalità rispetto a quella della Vigor, il forte esterno toscano non replica la prima marcatura personale di CasaCili. Al 37esimo si alza forte il coro della gradinata per Francesco Bigotto. E’ il suo momento. Rientra in campo dopo il lungo stop. Il Fiorenzuola controlla  e avanza ma sono troppi palloni mandati fuori dalla porta di Lassi e vuoi che un rigore non sia concesso anche al Carpaneto? Rigore evitabile ma può capitare. Stavolta Rantier va a segno al Comunale e poco dopo farà tremare qualche debole di cuore colpendo dalla distanza il palo della porta difesa da Battaiola. I quattro minuti di recupero, passano via senza patemi.
Tabù sfatato. Il derby è nostro. FESTA AL COMUNALE.


squadre in campo, i colori della gradinata Rossonera
FIORENZUOLA-VIGOR CARPANETO 3-1
U.S. Fiorenzuola 1922: Battaiola; Olivera (78’ Hathaway); Guglieri; Zaccariello; Bruzzone; Cavalli; Tognoni; Amore (64’ Tunesi); Piraccini (82’ Bigotto); Guerrini (78’ Carrara); Pozzebon (68’ Arrondini). All. Cammaroto. A disposizione: Bertolazzi; Vago; Bajic; Moukam.
Vigor Carpaneto: Lassi; Brizzolara; Barba (82’ Romeo); Bini; Abelli; Zuccolini; Rossi; Zazzi; Rantier; Galazzi (64’ Favari); Rivi (72’ Giannini). All. Adailton. A disposizione: Dieye; Rocchi; Rossini; Romeo; Mastrototaro; Bruno; Fittà.
Reti: 16’ rig. Piraccini (F); 20’ Guerrini (F); 59’ Guglieri (F); 86’ rig. Rantier (V)
Note: giornata calda con cielo velato. Terreno in ottime condizioni. Spettatori 700 circa. Al 28’ espulso Rossi (V) per somma di ammonizioni. Al 33’ espulso il tecnico Adailton (V). Ammoniti: Brizzolara (V); Olivera (F); Pozzebon (F); Zazzi (V); Rivi (V); Rantier (V).
il mister in seconda VINCENZO CAMMAROTO intervistato da Amorini di StadioSound
SERGIO GUERRINI primo gol in serie D con la maglia del FIORENZUOLA
Che derby per capitan ETTORE GUGLIERI, sesta stagione a Fiorenzuola 
TOGNONI e POZZEBON festeggiano PIRACCINI
Facciamo gruppo e parliamone anche nei momenti belli.. spazio alle riflessioni di PIRACCINI e degli altri senatori 

sabato 28 settembre 2019

il derby piacentino di serie D

US FIORENZUOLA-VIGOR CARPANETO è il quinto derby piacentino di serie D della storia recente... una sfida abbonata al pareggio (1-1); per la prima volta il primo roud si gioca in Val d'Arda
...vedremo cosa succederà

venerdì 27 settembre 2019

ti ricordi ?

L'impresa della formazione Allievi rossonera allenata da Dotelli nella Primavera anno 1993.
Chi si ricorda? Ivan Gualazzi oggi fiorenzuolano d'adozione convocato in C1 in prima squadra con Alessio Da Parma, "il moro" Sesenna, Quintavalla futuro tecnico delle giovanili, Graffi da Salsomaggiore...

mercoledì 25 settembre 2019

Sette vite come il gatto

Sette non sono, ma siamo certi che a fine stagione saranno ben di più. Nel corso della stagione la squadra crescerà migliorando la quadratura e limando i fronzoli ma quella dei miracoli sembra oramai una peculiarità certificata del Fiorenzuola di Tabbiani. E non c'è da vergognarsi perchè la storia dice che chi li sa compiere può vincere il campionato.
Forse sogniamo, forse stiamo esageriamo di brutto, ma anche la Pergo dello scorso anno partì in sordina incassando alla quarta giornata una cinquina senza appello dalla Reggiana. Il Modena volava a punteggio pieno prima di tornare sulla terra ribaltato e ridimensionato dal Fiorenzuola di Brando fra le mura amiche. La Pergo azionò la freccia con un clamoroso verdetto finale che ben tutti conosciamo.
Siamo tifosi, siamo di parte. Ma questo potrebbe riaccadere se non a noi al Crema, alla Correggese, al Fanfulla o anche allo stesso Ciliverghe. Il Mantova del nostro Lucio Brando viaggia forte a punteggio pieno con indigestioni di gol ogni domenica, ma non è così scontato l'assegnazione dello scudetto ai virgiliani. Meglio aspettare. Il campionato è ancora molto lungo.
LE SETTE VITE DEL FIORENZUOLA - Prima Breno: con l'uomo in meno a difendere con i denti il vantaggio; poi Alfonsine ancora in inferiorità numerica a corazzare il pari; poi la Sammaurese con quei cinque minuti di recupero che potevano risultare fatali come per il Ciliverghe (ma non per noi); poi domenica a CasaCili giocando contro 14 uomini (11 titolari+terna arbitrali), compiendo una rimonta che ha dell'incredibile. Cuore, personalità e anche fortuna ci hanno accompagnati fino ad ora, ma ora bisogna trovare maggiore equilibro. Questa nostra attitudine dipanata nelle prime gare non deve dare sicurezza totale. Bisogna cercare di migliorare ancora.
LA GRANDE IMPRESA - Non ricordo recenti imprese come quella di domenica: rimontando un doppio svantaggio nei minuti di recupero. Non abbiamo vinto ma è un pareggio che vale tanto quanto una vittoria. E che soddisfazione farlo contro una squadra poco simpatica come il Ciliverghe. Una squadra attrezzata per lottare nei quartieri alti del girone fino alla fine.
L'incazzatura per averci seriamente compromesso con quel gravissimo errore arbitrale è stata annacquata dal risultato ottenuto allo scadere. Porcu o Salvatori l'hanno combinata veramente molto grossa (farsi un esame di coscienza) ,ma i nostri sono stati grandi nel non eccedere in isterismi mantenendo quella concentrazione e quella voglia di vincere premiata nei minuti finali. Questo è un'altro punto a favore.
L'ERMETICITA' - Se ci andiamo a vedere bene dentro siamo una, se non la miglior difesa del girone. Per perforarci la Sammaurese ha dovuto attaccarsi ad un calcio di rigore; il Ciliverghe ha fatto peggio segnando a gioco fermo per off side e poi ancora grazie a un tiro dagli undici metri. Grandi meriti vanno alle parate del portiere di Soresina Nicholas Battaiola, elemento di provata esperienza, con riflessi sorprendenti e buoni piedi come lo era Hugo Daniel Rubini. E poi chi gli sta davanti ha già dimostrato di aver trovato subito la condizione. Bruzzone e Cavalli, la nuova coppia di centrali, hanno già trovato la sintonia giusta. Il giovane under Fabricio Olivera che abbiamo conosciuto meglio ai teleschermi di ZonaCalcio lunedì sera (è uruguaiano, non brasialiano) è un elemento di grandi prospettive. Ettore Guglieri sappiano tutti che razza di calciatore e uomo squadra è. Il biondo Nicolò Carrara quando entra dimostra sempre di essere pronto e valida fonte di energia. L'ultimo arrivato Stefan Bajic dopo lo sfortunato episodio di Alfonsine è pronto a riscattarsi. Fisico e tenacia non gli mancano.
BRANDO VOLA E LE ALTRE? - La sua scelta estiva si sta rilevando azzeccata. Il Mantova del nostro ex mister vola nella domenica dove si è registrato un solo pareggio: il nostro, che per carità per regolamento si sarebbe dovuto rigiocare. Il fattore campo si è andato a far benedire con ben quattro successi esterni. Di rilievo quelli del Fanfulla di Ciceri e della Correggese dei tanti ex rossoneri (Saporetti, Sarzi Maddidini e Bosio) che proiettano le due realtà ai vertici della classifica. Hanno colto i primi successi stagionali il quotato Sporting Franciacorta e il Forlì. Ancora ferme al palo con zero punti in classifica la grande delusa Calvina (e questa è una sorpresa) e la Saviglianese. Nelle prime posizione sorprende la partenza sprint del Mezzolara di mister Togni. 
ARRIVA LA VIGOR - E' già tempo di derby quest'anno. Ci eravamo lasciati ancora con un pareggio cementato dal altro grande miracolo di Davide Libertazzi che aveva fatto esplodere l'esultanza dei tifosi rossoneri in una serata di aprile dello scorso anno. 
Per la prima volta si gioca a campi invertiti. Prima a Fiorenzuola, dove il fattore campo è stato determinante in questo inizio di stagione, con due successi su due. Dopo aver sfatato il tabù CasaCili l'undici di Tabbiani riuscirà a regalare una grande gioia a tutti i sostenitori rossoneri infrangendo la legge del pareggio del derby?
E' più facile a dirsi che a farsi. Perchè noi di Fiorenzuola sappiamo bene quanto sia da considerare partita a sè un derby. Prima quelli di un decennio fa contro il Fidenza poi gli ultimi con la Vigor. Storicamente non siamo la tipica squadra da derby ma la voglia di fare qualcosa di più quest'anno è tanta, anche perchè dopo la sentita sfida di campanile di domenica affronteremo un Calvina che non potrà continuare a perdere e noi fuori casa facciamo un pò più fatica a imporci. Vincere contro il Carpaneto ci permetterebbe di stare al passo delle big del girone.
L'AVVERSARIO - La Vigor arriva al derby con un avvio in campionato poco veritiero. I due punti in classifica non devono concedere distrazioni a tutto il'ambiente. Il derby non è una partita come le altre, e l'organico nelle mani del tecnico Adailton è di valore assoluto. Le conferme di Rantier e Mastrototaro, gli arrivi dei professionisti Bini (rientrato domenica), Sasà Bruno, e dei giovani Rivi e Galazzi ne sono testimonianza. E poi i biancoazzurri arriveranno decisi a riscattarsi dopo le due sconfitte consecutive patite contro la rivelazione Mezzolara nella sfida fra tecnici brasiliani e il super Mantova. Oggi la Vigor sarà impegnata nel turno di coppa della rivincita contro il Mezzolara. Salterà il derby il giovane 2001 Confalonieri uscito per squalifica nella gara casalinga contro i virgiliani.
Gli ingredienti per vivere emozioni intense sembrano non mancare.. 
DOMENICA 28 SETTEMBRE, ore 15, 
TUTTI ALLO STADIO COMUNALE
Tutti uniti..Carica FIORE !

lunedì 23 settembre 2019

Ciliverghe-FIORENZUOLA 2-2 Bruzzone, Tognoni

PIU' SOLLEVATI DEL SOLITO - Per affrontare una trasferta così non ci poteva essere settimana migliore. Sì, perché a Mazzano di Ciliverghe non abbiamo mai raccolto niente. La settimana è stata bella e piacevole con i commenti al importante successo casalingo ottenuto sulla Sammaurese, la chiusura della campagna abbonamenti con il numero di tessere staccate superiore a quello dello scorso anno, la lettera di ringraziamento di Gravina a nome della Federazione Italiana Giuoco Calcio indirizzata nella cassetta della posta di via Campo Sportivo 1 per l’ospitalità e l’organizzazione nel match amichevole della Nazionale Under 21 del 6 settembre scorso allo stadio Comunale. Per gli avversari bresciani la festa per la bella e rotonda vittoria ottenuta a domicilio del Progresso (che era a punteggio pieno) deve essere stata rovinata dalla notizia sulla gravità dell’infortunio occorso a capitan Minelli. E chissà cosa ha pensato mister Tabbiani. I due sono stati compagni di squadra a centrocampo alla Triestina. Dopo la pubblicazione dei giorni i due si devono essere senti sicuramente, perché un Tabbiani nel girone D della serie D non se lo sarebbe sognato nessuno. Si saranno detti: allora ci incontriamo, e stavolta da avversari. E Mauro Minelli: Luca ti farò vedere come si gioca al pallone a trentotto anni, è? Carobbio non ci piace, lo ricordano tutti. Calcio scommesse e gol inferto a Corradi o a Comune non ricordo bene nell’annata 2016-17. Troppo facile segnare e vincere contro quel Fiorenzuola. Andare a mettere piede in “Casa Cili” ci piace ancora meno perché da veri appassionati di football la scaramanzia non può mancare. Ma questa volta a dire il vero ci sentivamo più sicuri e forti del solito. Questa era la sensazione. E anche se l’impianto è piccolo ma ha una fisionomia scenografica da piccolo grande club che sembra una scuderia di Formula 1 ci è sembrati di varcare la soglia più sollevati del solito. 
SVISTE ARBITRALI - Il seguace del Grifone, conferma in toto lo schieramento che ha annichilito nel gioco la Sammaurese. In campo anche il motorino di centrocampo Sergio Guerrini nonostante la botta alla caviglia ricevuta dai fabbri romagnoli sette giorni fa. Dalla parte opposta l’ex Lecco Vignali si erge davanti alla difesa. Mentre il nuovo acquisto Mauro Belotti, il difensore ex Pro Piacenza fratello del "Gallo" si accomoda in panchina. Partenza subito propositiva dei rossoneri con Arrondini messo nelle condizioni di andare a colpire verso la porta dei locali. Pochi istanti dopo tocca ad Oliveira calciare pericolosamente dalla distanza, e infine Piraccini. Ciliverghe che si conferma sornione nei primi minuti quasi a voler concedere volutamente spazi per poi colpire quando meno te lo aspetti. Peccato perché il vantaggio bresciano arriva su azione davvero molto dubbia. Segna Franzoni, quello con i riccioli abbonato ai gol al Fiorenzuola. Ma le proteste dei nostri al indirizzo del fischietto vesuviano sono vibranti. Franzoni l’ha messa dentro su azione di offside è il lamento comune rossonero. Il Ciliverghe da squadra navigata che è, capisce cosa gli è capitato per le mani e ora vuole capitalizzare. La spinta giallo-blu frutta un calcio di rigore che l’esperto Ciro De Angelis, attaccante che vive per il gol, insacca. Prendere il secondo gol nei minuti di recupero prima dell’intervallo deve essere una mazzata tremenda. Il Fiorenzuola di Tabbiani ha stupito tutti, dimostrando una perseveranza che normalmente latita nei primi mesi della stagione, soprattutto nelle squadre costruite da nuovo come la nostra. Da realtà matura e organizzata i componenti capitanati da un Guglieri che nel bresciano lo conoscono bene hanno stretto i denti, non si sono persi d’anima e alla fine sono stati meritatamente premiati. Ciliverghe Calcio col chiaro intento di asfaltarci e lo si capisce già dalle battute iniziali della ripresa. Ma la linea difensiva tiene come tengono i riflessi e la manona di un ragazzo che qui ha fatto grandi cose: Nicholas Battaiola. 
IL MIRACOLO - La cattiveria e la voglia di rialzarsi dal tappeto esplode quando il direttore di gara allontana Tabbiani dal campo. Motivo: manata o pugnasso quello che è alla panchina di CasaCili. Il regolamento non lo conosciamo bene ma com’è che alla Dossenina, sempre il Lombardia ne volano una quindicina a domenica? Il risultato finale allevierà lo sdegno e l’incazzatura. E’ Fabricio Olivera il più giovane della ciurma a prendere la cosa con piglio tentando di emulare il Guglieri-sentenza in quel derby Vigor Carpaneto-Fiorenzuola riacciuffato all'ultimo del dicembre scorso. Stavolta lo spiovente al veleno parte dalla destra e mette fuori causa Valtorta. Matteo Bruzzone, difensore alla Messina ci ha creduto sin dall’inizio, è appostato e pronto a metterla dentro riaccendendo la miccia della speranza. Sei minuti di recupero potrebbero snervare chiunque ma non il Fiorenzuola ammirato con la Sammaurese. Lo spettro della beffa deve aver preso d’assalto gli avversari, giocando un brutto scherzo; e stavolta è il Fiorenzuola a mettere la freccia, in forma spietata fra una selva di gambe con il suo treno: Marco Tognoni che avrebbe potuto travolgere chiunque sulla linea del traguardo pur di spinge al 94’ il pallone della grande imprese di Ciliverghe. 
E domenica è tempo di derby...


CILIVERGHE-FIORENZUOLA 2-2
Ciliverghe: Valtorta, Licini (69' Belotti), Menni, Mozzanica, Sanni, Avesani, Comotti (60' Miglio), Vignali, De Angelis, Franzoni (91' Sola), Confalonieri. (Magoni, Chimini, Belotti, Coulibaly, Sola, Miglio, Faccioli, Berta, Ait Bakrim) All. Carobbio
Fiorenzuola: Battaiola, Olivera, Guglieri, Zaccariello (58' Carrara), Bruzzone, Cavalli, Tognoni Guerrini, Arrondini (67' Pozzebon), Piraccini, Amore (46' Tunesi). (Bertolazzi, Carrara, Vago, Bajic, Hathaway, Tunesi, Cremona Pozzebon, Moise Zeby) All. Tabbiani
Marcatori: 31' pt Franzoni (C), 2' st De Angelis (C), 35' st Bruzzone (F), 49' st Tognoni (F)
Arbitro: Romaniello di Napoli
Note: giornata nuvolosa, terreno in buone condizioni
Espulsi: 82' Espulso Mister Tabbiani (F)
Ammoniti: Amore (F), Guglieri (F), Olivera (F), Sanni (C)