mercoledì 23 novembre 2011

DERBY

DOMENICA 27 NOVEMBRE, Tutti in Gradinata con NOI!
Anche se siamo messi male, ultimi in classifica, in pratica in braghe di tela in pieno inverno, in Corso ad attendere i cugini, senza luci di Natale e con ai piedi un paio di ciabatte di una volta da ospedale, quelle in pelle marrone ...cazzo me ne fregaaa.. ONORIAMO IL DERBY E BASTA!!! ..per la città, l’orgoglio, la nostra grande Passione! Domenica 27 Novembre tutti nel settore più vicino al rettangolo di gioco, la Gradinata per sostenere i nostri colori e spingere i ROSSONERI alla VITTORIA!
Dopo l’esaltante trasferta di Olginate, torna il piccolo (grande) Derby della via Emilia. Torna a riaffacciarsi dopo 4 anni l’attesissima FIORENZUOLA-Fidenza. Non più sfida tra ricchi, Derby d’alta classifica del campionato di Eccellenza emiliano, ma sfida salvezza in serie D a dare ancora di più un sapore ruspante, genuino e schietto a questo piccolo derby di provincia.
La nostra lunga militanza nei campionati dilettantistici lombardi ci ha tenuto lontani ai cugini per parecchio tempo in pratica dagli anni ’50 agli anni ‘80. Il libro di storia racconta comunque di 21 precedenti escluse gare amichevoli. 16 Derby di Campionato e 5 di Coppa Italia. Noi ancora davanti a loro con 9 successi contro i 6 dei cugini. 6 i duelli conclusi in pareggi. Nei Derby di campionato la supremazia è ancora piacentina con: 6 vittorie dei rossoneri contro le 5 dei bianconeri. Al Comunale si contano 12 precedenti con 5 successi del Fiorenzuola contro i 3 del Fidenza. I bianconeri non vincono in Valdarda dal 13 febbraio 1984, campionato Interregionale (la vecchia serie D) grazie al goal di Barone davanti a circa 2000 spettatori (stimati dalle cronache sportive di allora). L’ultima vittoria del Fiore fra le mura amiche risale ad una torrida domenica pomeriggio di fine agosto 2007. Vittoria di misura nel primo turno di Coppa Italia grazie ad un acuto del fiorenzuolano Luca Rosi che segno del destino domenica sarà presente da avversario, con indosso la maglia del Fidenza. In campionato, l’ultimo trionfo rossonero allo stadio Comunale risale al campionato Interregionale 1984-85, prima di lasciarsi per spiccare il volo verso la serie C e i cugini a sprofondare nei bassifondi dei dilettanti. Era il 17 dicembre 1984, tanto fango e circa 1800 spettatori a fare da cornice per un secco due a zero firmato da bomber Talignani e dal centrocampista piemontese Lorenzo Granaglia. Per i borghigiani l’ex Del Rio fallì un calcio di rigore. L’allora Fortitudo Fidenza chiuse il campionato ultimo in classifica retrocedendo in Promozione. Per rivedersi in gare ufficiali bisognò attendere vent’anni,  campionato di Eccellenza Emiliana 2005-06. La storia fra noi e loro è alquanto ambigua: quando al Fiore girava bene, i bianconeri erano in odore di retrocessione e vice versa.. L’ultimo Fiorenzuola-Fidenza si è giocato il 7 ottobre 2007, campionato di Eccellenza, mille spettatori e finalmente scontro al vertice, per uno scialbo 0 a 0 vinto dalla paura, l’esatto contrario dell’avvincente ed emozionante 2 a 2 vissuto l’anno precedente, con la gradinata gremita, fra il Fiore capolista di mister Perazzi e l’asinello di Baratta e dello squalificato Rastelli.
Il Fidenza è salito ad agosto in serie D senza fare festa, ultimo in graduatoria dei club ripescati. Ha costruito una squadra senza fare le solite pazzie di mercato, sulla conferma al contrario di noi, di un gruppo di calciatori navigati che giocano assieme da diversi anni in bianconero. I parmigiani sono a quota 15 punti in classifica in un clima sicuramente più tranquillo e sereno del nostro. Nell’ultimo turno i ragazzi allenati dal cavasiniano Alberto Mantelli hanno battuto in riva allo Stirone la rivelazione Castellana, mettendo in cascina tre punti d’oro.
Noi, reduci dal pazzesco 4-4 di Olginate, stazioniamo all’ultimo posto a braccetto con il Carpenedolo. L’obiettivo primario è senza dubbio quello di fare bene nel derby per restare al passo delle altre pericolanti prima della riapertura del mercato di riparazione (i cugini prendono: Chiurato e Franchi, e a noi ci prendono: Barocelli e Bedogni ..complimenti!). Nel frattempo è rientrato a centrocampo Fumasoli a dare esperienza al reparto. Se riusciamo a correggere gli errori in fase difensiva e con un Ingribelli e un Lucci A. in grande spolvero come a Olginate possiamo toglierci una grossa soddisfazione nel DERBY numero 22.
Fiorenzuola-Fidenza, calcisticamente parlando è il ricordo di sfide infuocate al Comunale e al vecchio Craviari, di sano campanile, di agonismo, di attesa, di dispetti, di trasferte in treno, di invidie, di storie di ex, di cortei, di sfottò, di forti emozioni. Un piccolo Derby che non ha mai tradito le attese. Domenica 27 Novembre a Fiorenzuola, chi uscirà a testa alta dopo i 90’ di gioco ?
Senza tanto pompare.. Io sto zitto e schisso ma ci spero.. senza grosse illusioni altrimenti finisce come contro il Pontisola. Una consapevolezza però è certa: è che è giunta la domenica di tirare fuori la voce e la gloriosa sciarpa rossonera dal cassetto da parte di tutti i fiorenzuolani. Anche se siamo l’ultima della classe, siamo malconci, Onoriamo il Derby!
TUTTI in Gradinata con NOI! ...
..CON LA BANDIERA E LA SCIARPA ROSSONERA AL COLLO!
Tutti al Comunale!
Ritrovo ore 13,30 fuori dallo stadio.
ultrasfiorenzuola@libero.it

Andrea Lucci in gol a Olginate, al terzo anno in rossonero (foto Lionello Scolari)
il DERBY, dal 1922 ad oggi

1922 anno di fondazione dei due club


1926/27 TERZA DIVISIONE
Fidenza-FIORENZUOLA 0-1 ? (DATO MANCANTE)
FIORENZUOLA-Fidenza 8-0 ? (DATO MANCANTE)


1945/46 SERIE C
Fidenza-FIORENZUOLA 0-3 TOSI II, AUT. MAFFINI II, DE GRANDI
FIORENZUOLA-Fidenza 2-0 TOSI II, PIZZIGONI


1946/47 SERIE C
Fidenza-FIORENZUOLA 1-1 BRANDOLINI (F), Iori (f)
FIORENZUOLA-Fidenza 0-1 ? (DATO MANCANTE)


1947/48 SERIE C
FIORENZUOLA-Fidenza 0-2 Ampollini, Ampollini
Fidenza-FIORENZUOLA 7-2 Dazzi, Melandri, Dazzi, Dazzi, Dazzi, Ampollini, Ampollini (f), BOZZANI, MONTANINI (F)


1983/84 INTERREGIONALE
Coppa italia:
Fidenza-FIORENZUOLA 3-1 Frazzi, Barlottini, Del Rio (f), TALIGNANI RIG. (F)
FIORENZUOLA-Fidenza 2-0 TALIGNANI, AMADEI
Campionato:
Fidenza-FIORENZUOLA 0-0
FIORENZUOLA-Fidenza 0-1 Barone


1984/85 INTERREGIONALE
Coppa italia:
Fidenza-FIORENZUOLA 0-1 BERTELLI
Campionato:
FIORENZUOLA-Fidenza 2-0 TALIGNANI, GRANAGLIA
Fidenza-FIORENZUOLA 0-2 TALIGNANI, GRANAGLIA


2005/06 ECCELLENZA
Coppa italia:
FIORENZUOLA-Fidenza 2-2 Franzini Arn. (f), Mirri (f), ORRÙ (F), DALLAGIOVANNA (F)
Campionato:
Fidenza-FIORENZUOLA 0-0
FIORENZUOLA-Fidenza 2-2 Tassi (f), CARINI M. (F), DALLAGIOVANNA (F), Cantini (f)


2007/08 ECCELLENZA
Coppa italia:
FIORENZUOLA-Fidenza 1-0 ROSI
Campionato:
FIORENZUOLA-Fidenza 0-0
Fidenza-FIORENZUOLA 2-1 Bertoncini (f), Mosti rig. (f), FRANCHI (F)


* TALIGNANI(Fiorenzuola) e Ampollini (Fidenza) capocannonieri del derby con 4 reti.


Buon DERBY a tutti!!!

lunedì 21 novembre 2011

Olginatese-FIORENZUOLA 4-4 Michele Piccolo, Simone Fumasoli, Michele Piccolo, Andrea Lucci


Tempi duri per noi della Decina e per il nostro Fiorenzuola. Per Olginate non riusciamo a fare il tanto sperato pulmino goliardico, causa qualche defezione annunciata. Manga ad Cuion, ridotta a 6 unità, che parte poco prima di mezzogiorno con 2 macchinate. Questa volta c’è la temuta nebbia, tornata fissa e costante per giorni come accadeva tanti anni fa, da sfidare. Ma almeno a quella, ci siamo abituati. In autostrada la visibilità è comunque ottima e la nebbia ci fa da contorno fino a Melegnano, per lasciar posto ad un po’ di sole. Sosta in autogrill dove troviamo dei fastidiosissimi maialini che ci accompagneranno fino alla tribunetta di Olginate. Anche questa volta siamo in perfetto orario, anzi, prima di andare in cerca dello stadio, facciamo una breve sosta sul lungo lago. Anthony il curioso chiede a dei pescatori cosa stanno pescando. Loro rispondono che sperano di prendere dei LUCCI, a loro dire molto buoni…. Per tutto il viaggio i nostri tentativi di metterci in contatto con Carlo Monza, sono vani. Non conoscendo il numero, non ci ha risposto e ha poi spento il cellulare. E noi che volevamo passare a prenderlo e portarlo con noi! ..ps. a fine gara ci contatterà per informarsi sul risultato del Fiore, con la promessa che domenica prossima per il DERBY al Comunale ci sarà! Torniamo dopo 2 anni ad occupare il settore ospiti della tribunetta di Olginate. Sezione Brianza assente. Spettatori di casa presenti: non arriviamo a 100 unità. Tante persone, magari pronte a giudicare e criticare, si e ci chiedevano se avremmo “scioperato” o contestato. Noi non ce lo siamo mai chiesti dopo quella chiacchierata prima di Alzano. Certo, non siamo contenti della situazione, di una società che sembra immobile davanti alle difficoltà e che, se deciderà di non porre rimedio o di farlo senza voler andare fuori budget nemmeno per 6 mesi, dovrà per forza prendersi le sue responsabilità ed accettare i nomi che prenderà. Non siamo (o eravamo) contenti nemmeno della conduzione della squadra, non è un mistero. Però le contestazioni più o meno civili (non tutti siamo uguali) di fine partita di domenica scorsa sono soltanto lo sfogo di chi, come singolo spettatore che paga e soffre, ha voluto dire la sua condizionato pesantemente da un certo atteggiamento passivo dei primi mesi. Ma il Gruppo non ha preso una posizione contro nessuno. Questo lo ribadiamo. Non c’è bisogno di dare tante spiegazioni. Siamo solo in 6 ma non ci chiediamo nemmeno come comportarci…partiamo subito con l’incitare la squadra, e lo faremo per tutta la partita, anche sotto 2-0, e, compatibilmente con il numero esiguo, ci siamo fatti sentire eccome. Dicevamo della partita…spettacolare e rocambolesco risultato, è difficile ricordarsi tutti gli episodi e soprattutto collocarli nell’ordine giusto proprio per il susseguirsi di emozioni e capovolgimenti di fronte e di risultato. Davanti al solito Anelli rientra dalla squalifica Mancini e la difesa torna quella di Rudiano con Biochi, De Angeli, Mancini e Contini. Reparto arretrato molto più attento rispetto alla domenica precedente. Un po’ di continuità, ragass! A centrocampo c’è il tanto sperato rientro di FUMASOLI che prende posto in mezzo con Russolillo. Sugli esterni Guerini (che purtroppo non confermerà l’ottima prova di domenica scorsa, fino a quando è stato tolto) e un Ingribelli che corre come un pazzo, macina chilometri sulla fascia e mette lo zampino (non sono i suoi primi assist vincenti) su 2 pesantissimi gol: quello del pareggio e quello del sorpasso. Impegno, sacrificio..bene così Simone. Lo sottolineo perché i soliti sapientoni dopo una sola partita, ad inizio stagione, hanno emesso un insindacabile giudizio. Come in passato su altri giocatori (vedi Garghentini, ma la lista è lunga, talvolta in positivo, talvolta in negativo). Chissà perché non ci hanno mai preso ed abbiamo sempre avuto ragione noi che di partite non ne vediamo e di calcio non sapremo un cazzo…. Ma sarà un caso, dai…. Davanti confermata la coppia Piccolo (grande doppietta, da attaccante d’area…a no, “l’è mia una prima ponta…”), che se ben supportato e potendo dedicarsi di più agli ultimi 16 metri, ha dimostrato ancora una volta di essere micidiale, e Andrea Lucci che ha il grande merito di segnare il gol più difficile e pesante, all’ultimo secondo, dopo aver purtroppo sbagliato un paio di comode occasioni che potevano incanalare la partita verso una fantastica vittoria. Battute iniziali equilibrate, poi l’Olginatese colpisce. Regaliamo un angolo, e sugli sviluppi parte un cross dalla destra sul quale, a difesa schierata, vedo saltare solo l’attaccante che di testa la mette dentro senza difficoltà. L’Olginatese insiste e trova il raddoppio oltre a metterci in seria difficoltà in svariate altre occasioni. Ag sum….n’in ciapum quatar o sencu…. E invece non ci sfaldiamo come neve al sole, suppur il sole di Olginate renda la temperatura ben più mite di quella che abbiamo lasciato in pianura padana, e troviamo la zampata di Piccolo che riapre la partita. Subito dopo la riequilibriamo grazie ad una deviazione nella propria porta di un loro difensore su Ingribelli appostato sul secondo palo a ricevere un cross basso dalla sinistra. Nel frattempo avevamo perso per infortunio (credo muscolare), Contini nel tentativo generoso e lodevole, ma inutile per la zona di campo, in scivolata di tenere in campo un pallone. Entra al suo posto il giovane Barba che si disimpegnerà benissimo. Restiamo senza 93 in panchina: poco dopo, e quindi prima dell’intervallo, Lucci farà anche il secondo cambio…dentro Cerati a dare sostanza ed agonismo al centrocampo (e a permettere a Fumasoli di giocare più esterno, come gli è più congeniale), per un Guerini sottotono. C’è da sperare che Barba non si infortuni, perché poi resti in 10. Dormita in stile Natalino o azzardo di Lucci dalla panchina? Direi che si è trattato di un azzardo molto rischioso che potevamo sì pagare molto caro, ma che si è rivelato vincente in quanto Cerati ha irrobustito il centrocampo e la squadra ha cominciato ad esprimersi molto meglio. Si va al riposo sul 2-2, bene così. Nel secondo tempo non facciamo le barricate e rispondiamo colpo su colpo contro una squadra che, bisogna dirlo, è un’ottima squadra ed è anche in salute. Così troviamo anche il vantaggio ancora con Piccolo su assist di Ingribelli. In contropiede Lucci per due volte (una sul 3-2, l’altra forse prima…come detto è dura collocare tutti gli episodi nel modo giusto) salta anche il portiere e da posizione defilata non riesce a trovare la porta. Potevamo chiuderla partita e non sarebbe stato un furto…e invece c’è da soffrire perché gli avversari quando premono fanno paura. Così trovano il pareggio. Potrebbe bastare così, teniamo bene il campo, non accusiamo il colpo ma sono ancora loro ad andare immeritatamente in vantaggio (ma quanto abbiamo sofferto su cross e calci piazzati?!?) a pochi minuti dalla fine. Saltano gli schemi ma il Fiore non ci sta e si getta in avanti. Anelli salva il possibile 5-3 e nell’azione successiva, l’ultima possibile in pieno recupero, è Andrea Lucci a scaraventare in rete un pallone difficile, che scotta, tra una selva di gambe. Grande esultanza di Andrea che corre sotto il settore ospiti. Adesso è finita per davvero. Un punto guadagnato o due persi? Facciamo uno guadagnato…fa morale, ed è importante. E poi i punti persi purtroppo sono altri. Quelli che abbiamo regalato al Pontisola valevano doppio, e anche una vittoria ieri non avrebbe affatto bilanciato quei punti persi. QUELLI DI DOMENICA PROSSIMA PERO’ NON VALGONO DOPPIO, VALGONO MOLTO DI PIU’ PER NOI! A fine partita ci stanno due tiri nel campo sintetico dietro la tribuna. Beh, io sto a guardare. Non è bello non poter ancora correre se non su un tapis roulant e non poter neanche fare due tiri nemmeno goliardicamente (che sono gli unici due tiri che farei, comunque). Vorrei correre domenica. Giù dai vecchi gradoni per andare sulla rete a festeggiare un gol nel derby…un gol che ci ridia entusiasmo e fiducia. E che scacci una volta per tutte i dubbi e i malumori verso qualcuno. E che zittisca i gufacci, almeno per un po’.
NOI CI CREDIAMO RAGAZZI!
Jameson
ultrasfiorenzuola@libero.it




prezioso il rientro del "Fuma", Simone Fumasoli (foto Lionello Scolari)
OLGINATESE-FIORENZUOLA 4-4
OLGINATESE: Gislanzoni, Iovine, Torno, Bonacina, Ronchetti, Colombo (66' Sehic), Scaccabarozzi, Greco, Donghi (85' Mandelli), Rossi (84' Grassi), Rampinini. All. Falsettini
FIORENZUOLA: Anelli, Biolchi, Contini (27' Barba), Russolillo, De Angeli, Mancini, Guerini (36' Cerati), Fumasoli (69' M. Bovi), Piccolo, A, Lucci, Ingribelli. All. S. Lucci
ARBITRO: Papalini di Nuoro
MARCATORI: 20' Colombo (O), 37' e 80' Donghi (O), 39' e 62' Piccolo (F), 41' Fumasoli (F), 70' Ronchetti (O), 93' A. Lucci (F)
NOTE: giornata soleggiata, terreno in perfette condizioni. 120 spettatori circa.
AMMONITI: Colombo (O), De Angeli (F), Fumasoli (F), Lucci A. (F)

il Lago, sullo sfondo Olginate
il FISCHIONE? io ce l'ho tutto l'anno!!!
La MANGA AD CUION

 Tempi duri per noi... (orario di partenza con fitta nebbia)
inizia anche per noi lo scatto verso la Salvezza?

sabato 19 novembre 2011

il nostro STADIO


Inaugurato nell'Ottobre 1923, per San Fiorenzo
Lo STADIO COMUNALE di FIORENZUOLA D'ARDA, permetteteci di dirlo è uno degli stadi più belli della serie D.
Dopo l'antica Collegiata dedicata al Santo Patrono, nella centralissima piazza Fratelli Molinari, il Comunale è il monumento più bello della città delle TRE ROSE.
La gradinata realizzata nel 1990, l'attrezzata e capiente tribuna coperta inaugurata nel 1997 e dedicata al grande presidente Eugenio Villa.
In tutto 4000 posti a sedere e una vastissima area verde-parco a fare da contorno. Monumento e Museo dedicato a Pavesi.
La pista di ciclismo in cemento del Velodromo è stata intitolata al campione Olimpionico piacentino Attilio Pavesi. Il primo al mondo ad essere nel luogo e con la stessa fisionomia del giorno della sua inaugurazione.


Hanno calcato il terreno del Comunale calciatori del calibro di: Toldo, Pagliuca, Pazzagli, Roma, Abbiati, Turci, Oddo, Pioli, Materazzi, Zambrotta, Galante, Paramatti, Zanetti Javier, Mannini, Aldair, Branco, Angloma, Legrottaglie, Lanna, Signorini, Maldini, Battistini, Cerezo, Giannini, Totti, Thern, Galia, Donadoni, Eranio, Cristiano Doni, Roberto Mancini, Moriero, Simeone, Winter, Sousa, Di Canio, Nicola Berti, Dell'Anno, Cauet, Giuseppe Giannini, Cappioli, Brocchi, Baronio, Osio, Mauri, Brighi, Caracciolo, Stroppa, Vierchowod, Toni, Totti, Ronaldo, Balbo, Muzzi, Vialli, Ganz, Aguilera, Skuravy, Kharja, Simone Inzaghi, Pradella, Rizzitelli, Floccari, Ravanelli, Silenzi, Piovani, Rocchi, Saudati, Di Natale, Pazzini, Zamorano, Recoba, Ruben Sosa, Bazzani.
Si sono accomodati in panchina: Carletto Mazzone, Sonetti, Gentile, Tardelli, Cavasin, Silvio Baldini, Reja, Del Neri, Bagnoli, Marchioro, Boscov, Spalletti, Simoni, Bersellini, Malesani, De Biasi, Lucescu, Ulivieri, Zaccheroni, De Canio, Marini, Beretta, Radice, Giuseppe Materazzi, Maselli, Pruzzo, Magrin, Arrigoni, Stringara, Danova, Boninsegna, Colantuono, Pillon, Gustinetti, Ficcadenti, Giagnoni, Orrico, Savoldi, Galderisi, Eros Ramazzotti.
Si sono accomodati in tribuna: Suarez, Mazzola, Moratti, Preziosi, Galliani, Braida, Boninsegna, Patrizio Sala, Corioni.
Abbiamo ospitato il Torneo di Viareggio, il Torneo Dossena e società dal grande blasone come: Sampdoria, Lazio, Inter, Roma, Torino, Genoa, Brescia, Ancona, Piacenza, Bologna, Pro Vercelli, Novara, Como, Mantova, Modena, Livorno, Pisa, Cesena, Spal, Triestina, Ravenna, Legnano, Varese, Cremonese, Siena, Padova, Reggiana, Alessandria, Treviso, Dinamo Mosca, ecc.
Hanno sfrecciato sull'anello grigio del velodromo: Gino Bartali, Fausto Coppi, Costante Girardengo, Vito Ortalli, Mario Cipollini, Francesco Moser, Gianni Bugno.
Ha ospitato la 6 Giorni delle Rose e i Mondiali di Ciclismo su pista. Ha fatto da cornice ai concerti di: Anna Oxa, Califano, Riccardo Fogli, Fabrizio Moro.


Tribuna EUGENIO VILLA
La Gradinata



mercoledì 16 novembre 2011

Carletto e l'assistente sociale

il fiorenzuolano Michele Contini (foto Lionello Scolari)
Peggior attacco del girone, peggior difesa. Solo 9 punti infilati in saccoccia su 39 a disposizione e una società che non interviene. E' veramente molto dura. Mi sembro Carlo Fiore al bar con in tasca solo dei gran inutili centisimi e la solita voglia matta di rosso. Invoco disperato al banco del bar, un RÜS con l'assistente sociale che mi fa spallucce. Dopo la battuta d’arresto al Comunale contro il pericolante Pontisola si va ad Olginate (LC – Lecco) a cercare (si spera) il riscatto nel testa coda di giornata. Forza della disperazione o sfrontatezza di chi non ha nulla da perdere in una sfida quasi proibitiva sulla carta? Non so cosa augurarmi. So solo che a Rudiano non avevamo fatto male, giocando al pallone e se non ci si metteva di mezzo il palo ..CHISSA'?!
La compagine allenata dal milanese Marco Falsettini come tre anni fa, è terza in classifica forte dei 24 punti frutto di 7 successi e 3 pareggi. Nell’ultimo turno i bianconeri hanno espugnato il campo di Darfo Boario e ora a cinque lunghezze dalla vetta sono tornati in corsa per il primato. Fra le file avversarie da annoverare la presenza dell’attaccante Davide Rampanini (6 gol quest’anno), del creativo ed esperto Gabriele Donghi ex Solbiatese che doveva retrocedere poi se salvata alla grande, e del centrocampista Gianluca Greco, mi pare quello della proposta indecente sul finire della stagione 2009-10. L’Olginatese è al suo decimo anno consecutivo in serie D. Una piccola realtà con una società organizzata e ambiziosa alle spalle in grado ogni anno di trovare risorse e costruire squadre attrezzate per lottare nella colonna di sinistra della classifica. Contro di loro, c’è un precedente sfortunato in Lombardia. Segna il bomber-armadio Chiaia per i padroni di casa (passato quest’anno al glorioso Sant’Angelo assieme a Christian Arena). Poi, la partita più bella di Rocco Dattaro e del Fiore, con il vernaschino che colpisce una traversa per poi realizzare un euro-gol che vale il momentaneo pareggio. Nel finale addirittura possiamo strappare un pari. “Batto io! Batto io!” Palla centrale calciata da capitan Marco Orrù dal dischetto e sogni di gloria infranti. Da lì iniziarono grossi guai per noi. Acqua passata, mica tanto perché se penso come siamo messi oggi… va beh.
Ho cercato rassicurazioni. Ho scartabellare le pagine dei giornali sportivi del lunedi. Tuttosport, la Gazzetta... Ho fatto passare tutti i tabellini dei gironi dalla serie D andando poi in su: serie C, campionati esteri, ecc. niente, io di cambi avventati nell'intervallo gli ho trovati solo in fiore-pontisola.
A bocce ferme posso ora anche sforzarmi di capire e difendere l’allenatore da quel "Vai a raccogliere le cipolle!" In mano il mister ha poco. In certe partite abbiamo però dimostrato di saper fare risultato con il poco che abbiamo. Era veramente molto importante la sfida contro il Pontisola. Se c’è la consapevolezza risaputa che abbiamo grossi limiti, perché si cercano soluzioni impossibili? Non ci vuol molto a capire, non bisogna essere allenatori.. se già di per se sei limitato, con errori sistematici, se poi non curi i minimi particolari per raddrizzare le cose andrà sempre TUTTO A PUTTANE.
Di strada ce n’è ancora tanta. L’esempio da seguire è quello della scorbutica Caratese di due anni fa che dopo un girone d’andata disastroso, un Ottolina contestato ma mai messo in discussione dalla Riva, NON SI ARRESE MAI.. e si salvò da peggio piazzata ai PLAY-OUT a nostro scapito.
Nelle interviste del dopo gara, per la prima volta si è invocato chiaramente un aiuto da parte della società. Il tempo passa e se il distacco aumenta voglio proprio vedere, con l'agenda che abbiamo, che razza di filibustiere accetterà di infossarsi in questa situazione. ... altri giovani non servono proprio. Se per sopravvivere c'è da pagare con una retrocessione secca ..pagheremo. ...ma spero alemeno che il maledetto buco di bilancio che tanto ha messo in apprensione, risulti definitivamente ripianato a fine stagione.
Torniamo a domenica. Perchè la speranza deve essere l'ultima a morire. Nelle file rossonere rientreranno: a centrocampo Simone Cerati e si spera Simone Fumasoli, la sua assenza comincia a farsi sentire un po troppo. In difesa tornerà a disposizione Nicholas Mancini reduce con Cerati da un turno di squalifica.
Senza offesa ma Olginate le un pustass. Campo piccolo, tribuna indecorosa, un gabbiotto di stadio dove speriamo di vedere un Fiorenzuola che ringhia. Dalla Valdarda giungeranno in pochissimi.. Tantum Verde per chi avrà le motivazioni per farsi sentire laggiù, per sostenere i ragazzi. FORZA FIORENZUOLA!

ultrasfiorenzuola@libero.it

Carlo Fiore

lunedì 14 novembre 2011

FIORENZUOLA-Pontisola 1-2 Simone Ingribelli

Se alla mezz’ora del primo tempo ci avessero detto: “Voi tifosi del Fiorenzuola uscirete oggi dal vostro stadio sconfitti” gli avrei riso in faccia. Invece è andata così. Battuti dal modesto e baby Pontisola nello scontro-salvezza della tredicesima giornata. Sconfitta che vale doppio.
Fiorenzuola rimaneggiato ma ringalluzzito dai buoni risultati ottenuti negli ultimi due turni. Il Pontisola (ex Ponte San Pietro) sbarca in Valdarda in completo granata con scritte oro e una formazione giovane come l’acqua come la nostra, priva del temuto attaccante Salandra. Non c’è più il drappo bianco-blu in tribuna ospiti laterale. Al sole si sta bene quasi temperature da (disco)topless perché dalle parti della panchina ospiti, trainer Cesana è in maniche corte, forse a mostrarsi in tutto il suo splendore alla vicina segnalinee. Gigen, in servizio nella Pubblica a bordo campo, gli avrà chiesto l’amicizia in Facebook? Ce la crisi di governo, la crisi finanziaria.. ma cazzo me ne frega.. ho il Fiore e la Figa nella testa. E che Fiore! Non c’è più in campo una squadra sprovveduta ma vera Squadra con attributi e gioco. Primo tempo, fino alla mezz’ora perfetto. Il vantaggio lo timbra Simone Ermando Ingribelli da vero bomber ad infilare il non irresistibile Paleari. Da registrare inoltre almeno due occasioni importanti (non finalizzate dai nostri) per mettere in cassaforte i tre punti. Pregusto da sciocco già la vittoria, perché in campo vedo solo una squadra: Il mio Fiorenzuola. Poi quando meno te lo aspetti, in pratica a tempo scaduto, il patatrac. Diotti di Tivoli, a no Viotti! Decreta nello stupore generale, un calcio di rigore per gli ospiti causato da un bagher del nostro De Angeli al limite dell’area di rigore. Io mi stupisco fino ad un certo punto, in quanto non ho scordato la clamorosa schiacciata alla Francesca Piccinini sempre del nostro n°5 nell’area di rigore opposta, di due anni fa, quando Davide vestiva la casacca azzurra della Caratese. Questi colpi, ahimè il ragazzo di Abbiategrasso lì nel repertorio. Per De Angeli designato colonna di questa squadra, che non ha mai disdegnato impegno e serietà, diciamo che sono errori che possono capitare. E’ andata così ma c’è tutto un tempo per recuperare, l’avversario non mi sembra granchè e sono sicuro che i ragazzi non ci deluderanno. Le squadre vanno verso il tunnel con il loro n. 4 Luca Gestra (leggo sulla distinta) a parlottare con il direttore di gara. Se Vanoncini sembra Grignani (Harem forever), Gestra, quello con il codino assomiglia da morire alla Volpe di Castelnuovo Fogliani. Uno che quando vedeva una figa non capiva più niente, che con due bicchieri andava fuori. Un caro amico che non vedo da tempo. Intervallo, pensieri malmostosi.. tifo scarso, con Jameson Sozzi influenzato sono dolori e se invece di quei tocchettini del cappero là davanti sparavamo la palla in rete ora saremmo sul due a zero e buonanotte suonatori! Intervallo, spogliatoi: delle possibili mosse di Cesana, Lucci se ne infischia, lui la sa lunga, cambia. Fuori Filippo Guerini fra i migliori in campo (con Simone Lucci) e fuori Andrea Lucci. I neo-entrati risulteranno a fine gara i peggiori in campo. Giorgio Veneri nel 1993, afferrava a terra Fabio Paratici (ora dirigente della Juventus) e lo scaraventava contro gli avversari. Giorgio Veneri affermava convinto: “per avere una mentalità vincente.. per vincere un campionato bisogna essere un po’ bergamaschi”. A distanza di anni gli riconosco tutta la sua saggezza e lungimiranza. Secondo tempo, ex muratori e cottimisti all’arrembaggio, vogliono gloria e vittoria. I nostri equilibri sono saltati, non c’è più incisività, paura e poche idee la fanno da padrona, siamo smorti come le nostre casacche. Vedo solo una squadra in campo, il Pontisola. Un palo, una paratone di Anelli ci tengono sospesi per un filo. Un finale horror per noi, va in onda: “Il prato macchiato di rosso(e nero)" regia di S.L.. (ridere per non cridare). Capitoliamo al minuto 57’, fottuti da un rocambolesco autogol. Il morale torna sotto la suola delle scarpe. Una invitante spizzata di testa mancata e una ribattuta su un tiro di un compagno è tutto il Fiorenzuola del secondo tempo. Niente più ballo di San Vito per Settimio Lucci. Contestazione che non accetta. Domenica si va a Olginate per (si spera) il riscatto. Forza Ragazzi.
ultrasfiorenzuola@libero.it



FIORENZUOLA-PONTISOLA 1-2

FIORENZUOLA: Anelli, Biolchi, Dell'Orco, Russolillo, De Angeli, Contini, Guerini (46' Bedogni), S. Lucci, Piccolo, A. Lucci (46' M. Bovi), Ingribelli (65' Cozzi). All. Settimio Lucci
PONTISOLA: Paleari, Andreoni, Perico, Gestra, Vanoncini, Binda, Vital (87' Kraja), Ruggerini, Traini (90' Bergamini, Stucchi, Risi (68' Teofilo). All. Fabrizio Cesana
ARBITRO: Viotti di Tivoli (Sirizzotti-Maccà)
MARCATORI: 10' Ingribelli (F), 46' pt rig. Vitali (P), 57' aut. Contini (F)
NOTE: giornata soleggiata, terreno in buone condizioni, spettatori 300 circa.
Ammoniti: Gestra (P), Ingribelli (F), Contini (F), Perico (P), Bedogni (F), Ruggeri (P).
Angoli: 4-2






film al limite dell'assurdo, quasi più comico che horror, girato a Fiorenzuola nel 1972 da Riccardo Ghione, IL PRATO MACCHIATO DI ROSSO,
Dalle riprese si riconoscono: un giovanissimo Lucio Dalla nel panni dell'ubriacone. VILLA ANITA di via Calestani, il Ponte sull'Arda di Maria Luigia, l'azienda vitivinicola TESTA di Castell'Arquato..... "Il sangue vale molto, sai? Vale più del petrolio" ANCHE I PUNTI!!!

La Frase dal Film: "Il sangue vale molto, sai? Vale più del petrolio, più dell'oro e serve a salvare la vita di chi può pagarselo [...] Lo vedi, no, quali sono le mie vittime? Gente che non conta: prostitute, barboni, zingari, vagabondi come voi due, gente che non ha lavoro, non ha famiglia, gente che non ha radici, gente che nessuno piange. Il loro sangue vale molto di più delle loro vite"


IL PRATO MACCHIATO DI ROSSO Bizzarria su pellicola che se non fosse per il solito caparbio manipolo di appassionati di cinema di genere, ci sarebbe da chiedere se davvero mai sia stato prodotto. Girato dal poco prolifico Ghione, con l'intenzione di mixare horror e critica sociale alla ...Hanno Cambiato Faccia (1971) ma ottenendo risultati definitivamente trash. Sarà perché Nino Castelnuovo veste i panni di un agente dell'UNESCO (?), o per la presenza di Tarascio nei panni del mad doctor (e dei suoi papillons ne vogliamo parlare?) o, meglio ancora, per la guest star Lucio Dalla che non solo canta il leitmotiv del film ma recita pure nei panni di un barbone avvinazzato; quest'ultima scelta dimostra una certa coerenza dell'artista, a partire da Piazza Grande arrivando all'emerita attività filantropica che Dalla realizza una volta all'anno a Bologna (credo) offrendo da mangiare ai senzatetto. Sta di fatto che la sua interpretazione è, più o meno volutamente, stralunata ed incomprensibile; a me ha dato l'impressione di essere un proto-Beruschi. La critica sociale di Ghione, di per sé pertinente, interessante e valida ancor'oggi, si perde in scene senza soluzione di continuità, in sequenze di nudo, in macchinari kitch usciti da un filmaccio anni '50 e in dialoghi nulli. Evidentemente le velleità "controculturali" di Ghione, già espresse nelle pellicole sessantottine quali La Rivoluzione Sessuale (1968) e A Cuore Freddo (1971), non vanno di pari passo ad una sufficiente capacità tecnica come regista. A tratti viene il dubbio che il delirio de Il Prato Macchiato di Rosso sia programmatico ma a più riprese si ha la conferma che no, il film è proprio mal fatto e anche parecchio noioso. Marina Malfatti, attrice di mestiere (Tutti i colori del buio, 1972; Sette orchidee macchiate di rosso, 1972; La Dama rossa uccide sette volte, 1972; Un Fiocco nero per Deborah, 1974), ci mette espressioni e una certa dose di convinzione, ma è una goccia nel mare. Detto così, per quelli del club "so bad so good", non può che trattarsi di un qualche capolavoro; anche per il ritardo di distribuzione che subì la pellicola (uscì nel 1975) e per il devastante insuccesso di pubblico una volta uscito. Invedibile per uno spettatore mainstream, curioso per il cinefilo che ama "vedere" più che selezionare; per questi ultimi Il Prato Macchiato di Rosso potrebbe risultare uno spasso, per uno spettatore "normale" invece si tratterebbe di un suicidio. Io mi sono divertito, ma si sa, non sono normale.

MI VUOI COGLIONARE?!


Il film fa la critica della società capitalistica e industriale che vampirizza tramite le macchine coloro che, non avendo soldi, ed essendo il soldo il metro di misura valoriale nel capitalismo, non valgono nulla. Encommiabile. Peccato che poi, con non si sa quale coerenza, il film mostri una scena in cui un protagonista sorseggia un noto whisky aggiungendo soddisfatto "Ah Chivas!", secondo i tipici mezzucci della pubblicità occulta di un tempo. Ma la pubblicità non è forse uno dei primi motori del commercio alla base del capitalismo moderno? Chi è senza peccato scagli la prima pietra.


venerdì 11 novembre 2011

Questi tiravano su le case

il Nostro FIORENZUOLA 2011-12! ...FORZA FIORE! FORZA Ragazzi ALE'!!!
Questi badano al sodo, abituati ad alzare case e palazzi non stanno mica tanto lì a cincischiare. Con l'avvento della crisi del mattone questi bergamaschi hanno iniziato a cimentarsi con buon profitto nel giuoco del football. Sento nominare il Pontisola e mi viene in mente il Ponte San Pietro Calcio che ceduto il passo ad una fusione rimane comunque un pezzo della nostra storia. 22 maggio 1983, stadio comunale di Pandino, diluvia e il campo è ridotto come domenica scorsa contro il Seregno. Direttore di gara: Cinciripini di Ascoli. Non so quanti fiorenzuolani ci fossero sulla stima dei 2000 spettatori totali presenti allo spareggio. Tantissimi fiorenzuolani. Ernestino Meraviglia sblocca il risultato al 23' con un gol d'antologia si legge nelle cronache dei quotidiani di allora. Raddoppia Mauro Ferrari cinque minuti dopo. I ragazzi di Biffi si gettano all'attacco affidandosi alla vena realizzativa di un certo Gianfranco Serioli. Al 63' i biancoblu accorciano le distanze con Rigamonti. Poi al 77' il gol di Amadei mette in cassaforte un successo che vale mezzo salto in Interrregionale (l'attuale serie D! LA NOSTRA serie A!). Ci siamo poi rivisti nella stagione 1985-86. 1 a 1 a Ponte San Pietro con rete di bomber Talignani. Al ritorno, in Valdarda, un secco due a zero nel fango, davanti a circa mille spettatori grazie ai gemelli del gol: Danilo Bertelli e ancora Talignani (capocannoniere del girone con 20 gol). Il Ponte San Pietro chiuderà il campionato di Interregionale al penultimo posto, appena sopra al fanalino Fortitudo Fidenza, retrocedendo in Promozione. Ci siamo poi rincontrati nella stagione 2009-10 anche se i bergamaschi avevano cambiato denominazione in Pontisola. 1 a 1 a Terno grazie ad un rigore procurato dal fiorenzuolano Luca Rosi e realizzato da Chiurato. Faceva un freddo da bestia. Al ritorno, ultima di campionato Piacentini il funambolo si scatena contro noi allo sbando, guidato da Gottardo e con la testa già ai play-out. 1 a 2 gol su rigore di Ramundo. E io e il tecnico biancoblu Corrado Verdelli ex Inter, sop! (zoppo) per l'occasione, ad insultarci nel finale in gradinata perchè ero stanco di essere consolato, compatito.
Il Pontisola di allora disputò i play-off, e oltre ad aver nei ranghi Piacentini aveva pure Zirafa e Salandra. Dei tre, è rimasto solo il terzo, l’attaccante Stefano Salandra. Sul’autorevole enciclopedia libera Wikipedia, leggo l’attuale corretta denominazione Associazione Calcio Ponte San Pietro-Isola S.r.l.
Nella passata stagione hanno disputato la prestigiosa semifinale di Coppa Italia di serie D contro il Perugia. Il tecnico è ancora Fabrizio Cesana e vista la classifica mi vien da pensare che non sia più una squadra con obiettivi di alta classifica. Nell'ultimo turno infrasettimanale i biancoblu o meglio i Blues, sono incappati nella sconffitta di Olginate per tre reti a uno (in gol l'attaccante Vitali) e ora sono sopra di sole 2 lunghezze da noi con 11 punti in classifica. Non so se avete mai avuto a che fare con gente bergamasca per motivi di lavoro, beh sono delle Lime! Questa è gente abituata ad alzare case e palazzi in un batter d’occhio. Bisogna stare attenti.
A Fiorenzuola dopo la vittoria nello scontro-Salvezza con il Seregno e l'ottimo pareggio di Rudiano (che hanno interrotta una lunga serie negativa) è tornato un pò il sereno. 

Il Fiore si presenta all'appuntamento con serie defezioni. Cerati e Mancini sconteranno un turno di squalifica per i gialli collezionati nella gara di mercoledì. In infermeria c'è sempre l'esperto centrocampista Simone Fumasoli. Il portierone Anelli è reduce da malanni influenzali. A Rudiano Andrea Raffetti non ha fatto rimpiangere Teo.
In questa settimana si sono visti grossi miglioramenti, quasi una metamorfosi di una SQUADRA finalmente ritrovata, in netta crescita in termini di gioco, personalità e risultati. La strada intrapresa sembra quella giusta, serve ora proseguire in continuit, e per fare bene anche domenica serve l'apporto di TUTTI i TIFOSI ROSSONERI.
DOMENICA 13 NOVEMBRE in GRADINATA: FIORENZUOLA-Pontisola! NON PUOI MANCARE.


ultrasfiorenzuola@libero.it

Al Comunale, vieni in GRADINATA con NOI!!!

articolo LIBERTA' maggio 1983 gara valevole per gli spareggi per l'accesso al campionato Interregionale: FIORENZUOLA-PONTE SAN PIETRO 3-1
..il Ghiozzi che si legge in formazione nel FIORE è Gene Gnocchi. Quello era il grande Fiorenzuola di mister Mauro Masi e del compianto presidente Eugenio Villa

giovedì 10 novembre 2011

Red Rebels FOOTBALL CLUB UNITED OF MANCHESTER

L’FCUM, il club nato su iniziativa di un gruppo di tifosi del Manchester dopo che lo storico club dell’Old Trafford fu acquistato nel 2005 dal magnate nordamericano Malcom Glazer.

Le partite casalinghe al piccolo campo Gigg Lane. Maglia rossa, calzoncini bianchi e calzettoni neri con il numeroso sostegno dei Red Rebels (i ribelli rossi, in contrapposizione ai diavoli rossi i Red Devils). L’idolo Rory Patterson, attaccante con i suoi 84 gol in 106 partire. Le sciarpe giallo-verdi, i colori sociali dell’antica maglia del Newton Heath Fc, squadra del dopolavoro ferroviario che diede poi vita al grande Manchester United.

Rudianese-FIORENZUOLA 0-0 (di mercoledì pomeriggio)

Ultras Fiorenzuola presenti a Rudiano di mercoledi pomeriggio
Premetto che ho qualche sassolino da togliermi... Turno infrasettimanale per il girone B di serie D. Mercoledì di campionato, mercoledì da dedicare al Fiore. Fiore penultimo in classifica ma che domenica scorsa ha dato confortanti segnali di vita, quasi un testa-coda contro una fortissima Rudianese (anche se data in appannamento rispetto alla prima parte di campionato), le piogge torrenziali dei giorni precedenti con l'allarme Po a fare da deterrente. Gli ingredienti per scegliere di non soffrire amando, ci sarebbero. Ma quando mai abbiamo fatto questa scelta?! Ferie/permessi accordati; usciti dal lavoro, giusto il tempo di cambiarsi e di uscire di nuovo, e ci troviamo in quattro (grazie Teo!) all'appuntamento. Propongo le strade basse, le mie preferite: Cortemaggiore, Castelvetro, Ponte del Po che ci mostra il grande fiume in grande spolvero in tutta la sua potenza, Cremona, Soncino, vasca in macchina intorno alla bellissima rocca di Soncino ("al ritorno ci fermiamo!"), Orzinuovi, Rudiano....in un'oretta o poco più (con un pò di preoccupazione dei passeggeri/compagni di viaggio per il mio stile di guida!) siamo davanti al campo da Oratorio (Papua, come sempre avevi ragione!) della Rudianese. Tribunetta piccolissima ma sufficiente per accogliere lo scarso pubblico di un mercoledì pomeriggio (ma mi viene da pensare che la domenica non cambi di molto), dotata di un numero considerevole di tolloni del rudo. Il Fiorenzuola disputa forse la sua miglior partita. Qualcuno potrebbe dire: "non ci vuole poi molto..."; è vero, però siamo contenti, anche perchè di gufacci fiorenzuolani che speravano il contrario, ce ne sono anche troppi. Speriamo di deluderli sempre. Gente che, in camola e con voce da funerale ti informa di una tragica notizia: a fidenza è uscito per infortunio Checchi...("godo") no dai, è uscito in barella.... ahah! che pena ragazzi.......gente che, vai a Lonato e te la trovi in tribuna con la sciarpa del Lonato...Fiorenzuolani con la F minuscola...gufi, invidiosi, chissà poi perchè...perchè hai giocato nelle giovanili e sei finito negli amatori a fare delle merende? A farci caso, chi viene a vedere il Fiore, chi ha il Fiore nel cuore, non ha giocato a calcio nelle giovanili della nostra squadra...sicuri di essere stati tutti dei fenomeni incompresi e maltrattati? Gente che poi ti cerca insistentemente l'abbonamento da 25 €.... Ripeto...che pena vedere e sentire certe cose...... Tornando alla partita: a sorpresa manca Anelli (influenzato) c'è al suo posto Andrea Raffetti al debutto da titolare in campionato, in compenso rientra al centro della difesa il giovane Mancini a far coppia con De Angeli, confermato l'ottimo Biolchi a destra e spostamento a sinistra del Fiorenzuolano Contini. A centrocampo rientra da titolare Cerati con Russolillo. Sulle fascie Guerini e Ingribelli, e davanti A. Lucci a sostegno di un grande Piccolo. Squadra rinnovata nello spirito, e, rispetto alla sfida con il Seregno, anche bella da vedere. Piacevole riscontrare la conferma di una squadra finalmente unita, finalmente Squadra. E ci piace vedere che quando serve, finalmente diamo via un pò di legnate anche noi! Dicevamo di un Fiore bello e intraprendente. Primo tempo dove si registrano due occasioni fallite, entrambe di testa, da Ingribelli e De Angeli, e una bella azione conclusa con un insidioso diagonale di Piccolo parato dal portiere. Rischiamo quasi niente. Il secondo tempo sembra andare anche meglio quando Piccolo si procura un generoso rigore per un fallo (netto) apparso però fuori area. Batte lo stesso Piccolo e la palla finisce sul palo ritornando sui suoi piedi per la ribattuta in rete senza altri tocchi. Ovviamente gol annullato. Accusiamo il colpo e passiamo un brutto quarto d'ora dove soffriamo parecchio, complice anche l'ingresso in campo del Funambolo, ma resistiamo: la difesa non è più il colabrodo di qualche settimana fa. Finale ancora tutto di marca rossonera con un Fiore che domina e sfiora ancora il gol soprattutto con un bel tiro a giro di M. Bovi. Un punto importante, una prestazione che da morale e allontana un pò di perplessità su questa squadra che fino a poco tempo fa sembrava tutta da rifare. E' ora di tornare...c'è un pallone proprio accanto alla mia macchina. Grazie. E' ora di tornare, e se torno in tempo magari riesco a non saltare la consueta seduta riabilitativa per il mio ginocchio di m. Però una bella tappa a Soncino con foto da pensionati e da turisti e un bel panino nel bar di fianco al castello, ci sta tutta! E di belli ce ne sono anche là! La cosa ci conforta.
Che bella giornata. Che bel Fiore.
E' tornato anche il sole, cosa volete di più?
Avanti così, ragazzi!!!

ultrasfiorenzuola@libero.it

Andrea Cerati, motore inesauribile (foto archivio di Lionello Scolari)

e dopo la partita, tappa al castello di Soncino

RUDIANESE-FIORENZUOLA 0-0
RUDIANESE: Bason, Salvi, F. Del Carro, Acetti (55' Versaci), Forlani, Baresi, Zanoletti, Panzeri, Lorenzi, Tisi, Gambirasio (55' Piacentini). All. Aldo Nicolini
FIORENZUOLA: Raffetti, Biolchi, Contini, Russolillo, De Angeli, Mancini, Guerini (66' Dell'Orco), Cerati, Piccolo, A. Lucci (63' M. Bovi), Ingribelli. All. Settimio Lucci
ARBITRO: Pisicoli di Nichelino (Barbieri-Centracchio)
AMMONITI: Guerini (F), Cerati (F), Mancini (F), Forlani (R). Angoli 5-4
NOTE: giornata non fredda con sole. Terreno in ottime condizioni. 120 spettatori circa. Al 51' un rigore di Michele Piccolo (F) è stato respinto dal palo.


SERIE D 2011-12 Girone B
RISULTATI 12^ giornata (mercoledi 9 novembre 2011):
Alzano Cene-Colognese 0-1
Atletico BP Pro Piacenza-Pizzighettone 0-1
Aurora Seriate-Sterilgarda Castiglione 2-2
Castellana Castelgoffredo-Gozzano 4-1
Fidenza-Mapellobonate 1-1
Gallaratese-Carpenedolo 1-0
Olginatese-Pontisola 3-1
RUDIANESE-FIORENZUOLA 0-0
Seregno-Caronnese 1-2


CLASSIFICA:
Sterilgarda Castiglione 28; Caronnese 24; Olginatese, Rudianese 21; Voghera, Mapello 20; Castellana 19; Alzano Cene 18; Pizzighettone 17; Pro Piacenza 16; Gozzano 15; Darfo Boario, Colognese, Aurora Seriate 14; Gallaratese 13; Fidenza 12; Ponte S. Pietro 11; Seregno 10; FIORENZUOLA 7; Carpenedolo 6.

9 novembre 2011, varcato il grande fiume, nella foto: la piena del fiume Po
" ...penultimi, quasi un testa-coda, ferie prese, seduta riabilitativa che forse salta, fiumi in piena... "chi non vuole soffrire amando....." " A.J.S.