mercoledì 9 dicembre 2015

Calciomercato serie D 2015-16

I primi movimenti del mercato invernale 2015

Bustese Roncalli: c'è il ritorno di Andrea Rota, classe 1976, già l'anno scorso alla Bustese, ma con esperienze in C con Voghera, Pro Sesto e Viareggio e tanta serie D. in partenza: Lorenzi, D'Onofrio e Gibellini (finito in prestito all'Accademia Vittuone, Eccellenza lombarda).

Caravaggio: Federico Longo, classe 1984, ex Carpenedolo, è un obiettivo del Rezzato (Eccellenza lombarda). 

Ciliverghe Mazzano: ingaggiato Fausto Ferrari, attaccante classe 1980, 16 presenti e due gol nel Fiorenzuola.

Ciserano: arriva il centrocampista Crotti dal Lecco. Ceduto Jacopo Mazza, classe 1991, all'Orceana (Eccellenza lombarda)

FIORENZUOLA: preso Raffaele Franchini, svincolato dal Martina Franca (serie C). Svincolati: l'esterno offensivo Orlandi e l'attaccante Fausto Ferrari. E' arrivato Davide Castagna, attaccante in uscita dalla Pro Sesto. Si è sentito dire di un interessamento per il giovane centrocampista Mattia Lacchini, classe 1995 del Seregno; e del ritorno del terzino Donati classe 1995 dal Parma 1913. Francesco Volpe piace al Varese (Eccellenza), al Lecco di De Paola, e all'ambizioso Crema (Eccellenza lombarda).

Grumellese: raggiunto l’accordo con Gianluca Austoni, classe 1994, ruolo attaccante, proveniente dal Pontisola.

Inveruno: ingaggiato Fabio Genga, difensore classe 1995, italo-francese, ha giocato quattro anni nelle file del Monaco B

Lecco: liberato il forte centrocampista Nicolò Crotti che si accasa al Ciserano. Potrebbe essere liberato Joelson, mentre sfuma Castagna, andato a Fiorenzuola. Trattativa aperta con l'argentino Guido Sebastian Corteggiano, classe 1987, centrocampista in forza al Bra (Serie D girone A). Da Brescia potrebbe arrivare il giovane portiere classe 1997 Edoardo Tognazzi. Sul piede di partenza Espinal e lo stopper De Angeli.

Mapellobonate: ha chiuso ben quattro operazioni: in entrata l'esterno offensivo Daniele Spiranelli dal Gessate (Eccellenza lombarda). In uscita rescindono invece il portiere Matteo Nodari, il centrocampista Pierangelo Luzzana ed il difensore Paolo Galli. Un nuovo portiere: Luca Tenderini classe 1994 dalla Virtus Vecomp Verona.

Monza: è sulle tracce di Nermin Silajdzija, centrocampista classe 1995 del Rigamonti Castegnato (Eccellenza lombarda), l'anno scorso a Castiglione in D. Ceduto in prestito Fumana alla Pro Settimo (Serie D girone A), stesso discorso per Ientile, che potrebbe andare al Pontisola,e per Pontiggia. Rinforzo per la difesa: Francesco D'Angelo classe 1990 dal Taranto.

Olginatese: addio di Roberto Ronchetti che causa lavoro si trasferisce all'Oggiono (Eccellenza lombarda), sul piede di partenza anche Gabriele Piantoni, Palmieri e Molteni, quest'ultimo diretto alla Casateserogoredo (Eccellenza lombarda). Tesserato il difensore centrale Narducci ex Lentigione (serie D).

Pergolettese: ceduto l'esperto attaccante Stefano Lorenzi al Rezzato (Eccellenza lombarda), al suo posto arriva Alessandro Cesca, classe 1980, ex San Marino, che era in forza all'Acqui (Serie D girone A). Lascia la società il centrocampista offensivo Bardelloni. Preso l'esperto centrocampista Daldosso ex Tritium.

Piacenza: piacciono gli attaccanti Soragna del Monza, Scapini del Seregno, la punta di Broni classe 1994 Matteo Colombi, già 13 reti nell'OltrepoVoghera, Davide Mazzini dell'Olginatese. Tratta il terzino destro classe 1997, scuola Inter: Matteo Colombini. Luca Franchi si accaserà alla Pergolettese ? In uscita anche Alessandro Minasola.

Pontisola: ceduto l'attaccante Gianluca Austoni, classe 1994, alla Grumellese. Arriva invece Andrea Scaldaferro dal Caravaggio. E' arrivato Espinal dal Lecco.

Pro Sesto: in porta arriva Nicolas Bremec, l'anno scorso a Vicenza. Lo spagnolo, classe 1977, cercherà di dare sicurezza ad un reparto che nelle ultime domeniche è risultato in difficoltà. In attacco è arrivata l'esperta punta Nunzio Lazzaro dal Vado. rrivo del giovane classe 1998, Abdou Diouf Ndiaye, ex Primavera Milan, nella prima parte della stagione al Giulianova (Serie D girone F)

Seregno: ritorna l'esterno offensivo, classe 1991, Salvatore Lillo dal Legnano (Ecellenza veneta), già la scorsa stagione a Seregno. Svincolati invece Cavallini, Suleman, Costanzo e Legnani. Dal Taranto arriva il centrocampista Mauro Gori. Preso il centrocampista napoletano Luigi Vitale del 1991 dal Potenza (serie D).

Varesina: ceduto l'attaccante classe 1989 Davide Rampinini all'Oggiono (Eccellenza lombarda)

Virtus Bergamo: il club con alla guida Armando "Mindo" Madonna ha risolto il contratto con Roberto Previtali.

fonti: 
www.sportpiacenza.it
www.romagnasport.com
www.emiliagol.it
www.liberta.it

lunedì 7 dicembre 2015

Tre gol che fanno male

Alberto Mantelli, allenatore del Fiorenzuola in carica dal luglio 2012
Tre gol che fanno male ad Olginate. Contro una squadra modesta i Rossoneri incassano tre gol e restano fermi al palo, in una situazione di classifica e di morale sempre più preoccupante e complicata. Un tre a zero preludio di un Natale veramente amaro per i colori Rossoneri.
Si è detto e ridetto di avere pazienza, ad Olginate si sperava di ottenere qualcosa di buono, invece si è fatto un passo indietro. La squadra lavora tanto in settimana e alla domenica non riesce a raccogliere. Non riesce a uscire dal baratro, non riesce a leggere e a curare i suoi mali. In settimana è arrivato un altro attaccante Castagna, allo scopo di risolvere i problemi in attacco (l'ultimo del girone con soli 10 reti realizzate). Ma se il pallone non gira e in avanti non arriva, se la squadra è in crisi ed è fragile in alcuni reparti è dura, è veramente dura pensare di fare un gol in più degli avversari, di raddrizzare una stagione partita veramente male.
Contro l'Olginatese bisognava non perdere. Non possiamo più piangere le assenze non c'è tempo. In settimana i lombardi sono scesi in Emilia per cercare di puntellare la difesa con la firma del ex Lentigione Narducci, difensore romagnolo. Nelle immagini delle battute iniziali della partita i padroni di casa sembrano delle furie, liberi di passare in vantaggio (al 9') con l'esterno offensivo classe 1997 Maresi (ex Milan). I centrocampisti di esperienza Rebecchi e Rossi completano l'opera. Rossoneri ancora inconcludenti. Male. Buio pesto. Crisi infinita.
Quanti perchè e percome in questi 4 mesi di delusioni. Quante discussioni infinite, di speranze rimandate. E' il calciatore che si deve adattare al gioco, al modulo del mister? O è il mister che deve intuire come meglio mettere in campo quello che ha a disposizione per ottenere il massimo dai suoi ragazzi?
Fra rosa decimata (non c'è più tempo di piangerci addosso) e le domeniche che scorrono via veloci urge più che mai una inversione di marcia, un segnale decisivo di ripresa. 
Mister Alberto Mantelli ha vinto e fatto grandi cose in quasi quattro anni a Fiorenzuola, è un combattente nato, sempre i fatti prima delle parole senza palcoscenico, ma sembra quasi che la squadra quest'anno non riesca più a recepire quello che il tecnico di Parma vuole trasmettere.
Continuare a rimandare, posticipando le occasioni per rimettersi in corsa potrebbe compromettere ancora di più le possibilità di permanenza nella categoria. Servirà un passo da capolista nel girone di ritorno.
Domenica ci sarà il debutto di Raffaele Franchini, un'altro attaccante ex Lega Pro, un altro esterno offensivo che si va ad aggiungere a Francesco Volpe, e alle altre tre punte in dotazione (ma quanti terzini ed esterni fuori età quest'anno). Non sarà della partita capitan Dennis Piva. Le espulsioni non sono da lui, segnale che c'è qualcosa che proprio non va quest'anno. Al suo posto rientrerà titolare dopo più di un mese  Reggiani. Ci attendono solo due gare al termine del girone di andata contro Bustese e Sondrio e forse non riusciremo a girare nemmeno a 15 punti. E' dura ma non molliamo Fiore. 

sabato 5 dicembre 2015

Trovami le differenze

Trovami le differenze se sei capace, tifoso
tu che c'eri ieri e ci sei oggi.
Dove non ci arrivano con la tecnica ci arrivano con l'agonismo, le spalle larghe, il carattere, i muscoli. Cercare il confronto ogni domenica. Lottare sempre alla dannazione se poi il gol personale non arriva non è un problema. A volte i parastinchi non bastano. Lividi, graffi, botte, segni. Uscire dal rettangolo di gioco ogni domenica malconci. Portarsi i segni addosso per tutta la vita. Essere tenaci, sprezzanti del pericolo non è da tutti Si nasce. Delinquenti prestati al pallone si suol dire oggi io direi eroi prestati al gioco del pallone. Angeli custodi dei compagni più fragili.
Stesso ruolo, stessa maniera di porsi al servizio della squadra. Uno nato nel 1966 a Narni in Umbria, l'altro piacentino nato vent'anni più tardi nel 1986. Entrambi biondi e sopra il metro e novanta di altezza.
Quando il gioco si fa duro i duri salgono in cattedra. E allora andare a prendersi e realizzare il rigore del pareggio al 90' non è un problema. Farsi rispettare sempre. Saltare più in alto di tutti. Stingere, serrare, digrignare i denti, mostrandoli agli avversari. Sporcarsi di fango più degli altri. Promettersele per tutta la gara al diretto marcatore di giornata.
Quante analogie ma io ancora oggi alla storia che risale al 1997 delle pomate urticanti non ci credo. Credo a quello che vedo in campo alla domenica. Gli attaccanti da missioni impossibili, da missioni disperate. Merce rara.

Trova le differenze, tifoso.

giovedì 3 dicembre 2015

La scommessa da pazzi

FRANCESCO MORGA affila gli scarpini per la trasferta di Olginate
La disfida dei ricordi contro il Monza si è chiusa con un pareggio ad occhiali. Il terzo consecutivo dei Rossoneri che non sanno più vincere. Contro i brianzoli a noi serviva un successo. Frullava nella testa a tutti i circa e forse più trecento presenti di fede Rossonera (non pochi vista la classifica) ma nessuno aveva il coraggio di dirlo. A Monza erano convinti di venire a Fiorenzuola a farsi una sgambata e vincere facile vista la nostra precaria situazione. Da parte nostra non si è tirato in porta è vero, si è detto che con l'uomo in più si doveva osare di più ma alla fine dei conti un palo interno a favore ci ha graziato e si è retto l'urto di un avversario con 14 punti in più di classifica, mica bazzecole. Stanno arrivando rinforzi importati e i ragazzi lottano. 
Aspettando l'esordio dell'eclettico Raffaele Franchini, Santa Lucia ha fatto di nuovo capolino in Valdarda collocando sotto il nostro albero di Natale un altro attaccante per mister Alberto Mantelli. Si chiama Davide Castagna, è un classe 1991, non è parente dell'illustre Riccardo Castagna (ex rossonero di circa dieci anni fa), è il Castagna match-winner della gara Fiorenzuola-Pro Sesto dello scorso settembre. Di gol l'attaccante lecchese ne ha realizzati 6 fino ad ora e per convincerlo a essere eroe (si spera) di questa scommessa da pazzi la dirigenza Rossonera ha dovuto vincere la concorrenza di due Big dal passato illustre come Monza e Lecco. Chiamato in Valdarda per dare peso e forza ad un reparto anemico, ci ritroviamo ora con due tori da gestire. Meglio così. Domenica, in trasferta contro l'Olginatese potrebbe essere l'esordio in Rossonero da ex di Castagna che ha tirato i primi palloni in rete proprio in bianco-nero nella stagione 2010-11 (serie D) collezionando 22 presenze e 7 reti. In attesa di un centrocampista di qualità in grado di aiutare a fare gioco e di uno stopper d'esperienza, il Fiorenzuola con in neo-acquisto Castagna, Francesco Morga, bomber Girometta e le mezze punte Raffaele Franchini e Francesco Volpe (se rimarrà) dispone ora di un attacco che sulla carta può mettere in difficoltà chiunque. Aspettiamo a dirlo visto quello che è successo però se non è troppo tardi, i presupposti per vivere una seconda parte di campionato ricca di emozioni ci sono tutti.
Contro l'Olginatese (reduce dalla sconfitta esterna contro il Pontisola), recuperiamo l'estro di Francesco Volpe sulla fascia destra, ma non ci sarà a centrocampo Andrea Petrelli che dovrà restare a riposo per una quarantina di giorni causa l'infortunio alla spalla di domenica scorsa. Sfiga maledetta che non ci da pace.
Di Olginate ricordo un campo di dimensioni ristrettissime, molto agonismo e poche gioie nei due precedenti storici. Rispetto e stima per questo piccolo club abbonato da anni alla serie D (seza bisogno di fare fusioni e accrocchi vari). I Precedenti: annata 2009-10 (serie D), un gran goal del numero 10 di Vernasca: Rocco Dattaro  in risposta al doppio vantaggio firmato Rampinini e bomber Chiaia, poi il calcio di rigore fallito allo scadere da capitan 220 presenze Marco Orrù (Chiurato era squalificato). Ancora oggi mi domando cosa gli era scattato in testa a Marco per prendere la palla e andare sul dischetto. Episodio analogo ai tanti di quest'anno aimè. Ci siamo poi tornati il 20 Novembre del 2011. Fiorenzuola allenato da Settimio Lucci, ultimi in classificae e sotto di due reti in quattro minuti i Rossoneri ribaltano il risultato sul 3 a 2 (Michele Piccolo, il "cameriere" Ingribelli, Michele Piccolo). Nella ripresa si registra il ritorno dei padroni di casa che agganciano e scavalcano di nuovo capitan Biolchi e C. Al 92', in pieno recupero una zampata di Andrea Lucci in mischia fissa il risultato sul 4 a 4. Era un Fiorenzuola che aveva perso tantissimo terreno ma che era in ripresa. Era un Fiorenzuola affamato di punti, che lottava come quello di oggi.
E noi che lo credevamo indistruttibile, inarrestabile..ANDREA PETRELLI
 TORNA PRESTO Pech ! ti aspettiamo !
il gol del neo-acquisto DAVIDE CASTAGNA contro di noi

FIORENZUOLA-MONZA 0-0 
Fiorenzuola: Corradi 6, Sereni 6, Mameli 5,5, Petrelli sv (19' Pighi 5,5), Piva 6,5, Fogliazza 6,5, Masseroni 5,5, Sessi 5,5, Girometta 6, Guglieri 6,5, Morga 5,5 (83' Ferrari sv). All. Mantelli 5,5
Monza: Radaelli sv, Sokoli 6, Cochis 6, Comentale 6,5 (79' Lombardi sv), Molnar 5,5, Cattaneo 5, Tripsa 6 (68' Perini sv), Romeo 6, Soragna 6, D'Errico 7, Grandi 6 (70' Spampatti sv). All. Delpiano 5,5 Arbitro: Cusanno di Chivasso (Castellaneta-Anfaiha) 
Note: giornata soleggiata, ma fredda, terreno in buone condizioni, spettatori 500 circa. 
Ammoniti: Sereni (F), D'Errico (M), Morga (F), Romeo (M). Espulso al 66' Cattaneo (M) per fallo violento. Angoli 8-3 
FONTE E PAGELLE DI: sportpiacenza.it

sabato 28 novembre 2015

NON MOLLARE RAGAZZO

mai darsi per vinti.
per i compagni, per la maglia.. crederci
FORZA Us FIORENZUOLA 1922! 

mercoledì 25 novembre 2015

Non demordere. FORZA Us Fiorenzuola 1922!

Da 4 anni in Rossonero MARCO FOGLIAZZA anzi Dottor MARCO FOGLIAZZA ..congratulazioni
Domenica 29 arriva allo stadio Comunale il quotato Monza. Grandi ricordi in Rossoneri che si rispalancano nella testa. Il blasonato club lombardo è legato a uno degli episodi più belli per noi che rappresenta il punto più alto della storia calcistica fiorenzuolana prossima al centenario. Questo ricordo riaffiora nel momento più basso del ciclo di mister Mantelli e C. Un ciclo che ha portato successi e soddisfazioni nonostante il mesto declino di quest'anno. Il Monza fu l'ultima squadra a inchinarsi al Fiorenzuola più forte di tutti i tempi prima dello spareggio per la serie B di Bologna. Quattro i precedenti contro i brianzoli al Comunale (tre di campionato e uno nei play-off). I più belli quelli della memorabile annata 1994-95 (serie C1): uno a zero sul finire della stagione grazie al gol del romano Emiliano Centanni (il jolly, l'uomo della provvidenza che entrava sempre nella ripresa a sbloccare partite intricate). Quel successo scaturito davanti a 3000 spettatori blindò il nostro posticino nei play-off che riproposero il match contro la squadra di Boldini farcita di assi del calibro dell'esperto capitano Saini, di bomber Guidoni, del futuro rossonero Orazio Millesi, del talentuoso Cinetti. Il pubblicò toccò il record dei 4000 spettatori. Un rigore calciato magistralmente da Gianfranco Serioli ci spedì dritti dritti alla finale di Bologna per la serie B. Persi i play-off ci è toccato rivedere il Monza a Fiorenzuola a gennaio, partita rinviata per neve, rigiocato in un Comunale che era un cantiere aperto per la costruzione della nostra tribuna coperta "Eugenio Villa". 4 a 2  per i brianzoli che annoveravano nelle loro file gli ex William Viali e Riccardo Bracaloni. L'ultimo precedente è datato primavera 1997 con un pareggio strappato con i denti al lanciatissimo Monza di Gigi Radice. Era il Fiore di Alberto Cavasin della grande risalita nel campionato di serie C1 1996-97. Il Monza di oggi è fresco di rinascita post fallimento. E' allenato da Del Piano suo ex calciatore in serie B negli anni 90' e l'anno scorso vincitore del campionato di serie D a Castiglione delle Stiviere. Il Monza arriva alla sfida contro di noi dopo aver fatto suo il sentito derby di campanile contro la Pro Sesto. Domenica non ci saranno Emanuele Orlandi e Fausto Ferrari che hanno salutato i compagni. Volpe espulso a Venegono dovrà scontare la squalifica e non è certo che rivedremo il ragazzo di Napoli a Fiorenzuola. Viste le assenze causate dal cambio forzato in atto, non ci si può aspettare più di tanto da dei ragazzi che stanno correndo come pazzi e dando tutto per la causa. Strappare un punticino come l'ultima volta, sarebbe quasi un miracolo.. io ci metterei la firma. Si perchè il Monza è un nome prima di tutto, ma non lo vedo poi tanto superiore a squadre come il Ciserano. E fino a d'ora, paradossalmente, a parte il rullo compressore Piacenza, siamo stati in grado di giocare alla pari con tutti. Poi la maledizione della zona Cesarini, le carenze tecniche, il morale a terra e la paura, e la crisi di identità fanno ogni domenica il maledetto resto. Contro il Ciserano per fare un esempio quella gara l'abbiamo vinta noi. Prima o poi deve cominciare a girare anche a noi senza avere rimpianti del dire forse è troppo tardi, ma andare avanti a testa alta come nell'anno della grande risalita, del miracolo annata 1996-97. Santa Lucia ha già cominciato a mettere qualche pacchetto sotto il nostro albero abbacchiato a testimonianza di quanto sia grande il desiderio della società di riparare alle scelte sbalgiate prese in estate. Con la firma di Franchini Raffaele, arriva un attaccante di qualità. A parer mio manca ancora tanto: un elemento di qualità in mezzo al campo in grado di impostare, mettere ordine, dare velocità alla manovra, fare da collante fra difesa e attacco e un rinforzo importante in difesa prima di tutto, ma già l'arrivo di Franchini con l'altro grande colpo Francesco Morga è già qualcosa. Speriamo vivamente che questi ragazzi non deludano come i loro predecessori.
Domenica, a domicilio della matricola Varesina è arrivato l'ennesimo brodino a scaldarci poco poco la gola. In vantaggio con Ettore Guglieri nella ripresa ci siamo fatti riagganciare nel fine, triste replay che proprio non riusciamo a evitare. Stringere i denti e andare avanti allora con la speranza come detto che il mercato di riparazione e la rivoluzione già in atto porti gente giusta a Fiorenzuola. motivata e cosciente di quanto la società voglia la permanenza in categoria.
FORZA RAGAZZI

FIORENZUOLA-Monza è storia.. 
il FIORENZUOLA-Monza più bello di tutti i tempi. 
CARLO VERNA racconta alla RAI

giovedì 19 novembre 2015

io gioco in serie B !

Cristian Dell'Orco con la maglia del Novara, quest'anno in serie B
"io gioco in serie B e forse il prossimo anno sarò in serie A" non è il talentuoso ex Rossonero a dirlo ma il sottoscritto.
Perchè le possibilità di vederlo in serie A e di comprarlo al Fantacalcio sono davvero altissime.

Ve lo ricordate Cristian Dell'Orco nel Fiorenzuola? Stagione 2011-12 serie D girone B.
Tutti noi che stravedevamo per Samuele Barba, prodotto del settore giovanile Rossonero originario di Roveleto di Cadeo, mentre il mister insisteva con Dell'Orco sulla corsia mancina.
Classe 1994, Cristian Dell'Orco era arrivato con la formula del prestito dal Parma, assieme a Guerini altro terzino-under lodigiano consigliato da Ciceri via Fanfulla. Collezionò la bellezza di 34 presenze per poi far ritorno in giallo-blu disputando il campionato Primavera.

Oggi il cartellino non è più del Parma ma del sempre più ambizioso Sassuolo. Dopo le esperienze nel Feralpi Salò e al Cesena in serie B lo scorso anno, il club verde-nero lo ha girato al Novara di Baroni sempre in serie B. Cristian è fresco di chiamata nell'Under 21 di Gigi Di Biagio.

Cristian Dell'Orco ai tempi del FIORENZUOLA

lunedì 16 novembre 2015

Contro il Pergo ci pensa Girometta

5 centri stagionale per MATTEO GIROMETTA
Un mezzo sorriso torna in casa Fiorenzuola. Sotto per una rete a zero per quasi tutto l'incontro, i ragazzi di mister Mantelli si prendono con i denti il gol del pareggio a tempo quasi scaduto.
Contro la Pergolettese dell'ex Juventus Alessio Tacchinardi serviva una vittoria. E' arrivato un pari in rimonta che per come è maturata la gara può dare un pò di morale, in vista del finale di girone di andata all'arma bianca. La situazione di classifica è sempre allarmante. Non siamo in pratica mai riusciti a farci vedere dalle parti di Prisco, l'estremo difensore ospite. Va così, anche senza voler trovare alibi non si può non dimenticare delle tante assenze che non danno pace a Mantelli. Calciatori che giocano senza sosta da mesi, alcuni dei quali acciaccati. Nella nostra situazione, meglio 100 volte una rimonta che essere rimontati. Meglio 100 volte un brodino semifreddo acciuffato allo scadere che subire un'altra botta morale. 
La Pergolettese nata dalla fusione estiva tra Pizzighettone e Pergocrema con il suo seguito di storici tifosi, in campo con tre giocatori di provata esperienza e qualità, uno per reparto. Capitan Scetti in difesa, il cremasco ex Fidenza Patrini a centrocampo (assieme anche alla classe Bardelloni che dettava i tempo) e Lorenzi attaccante spilungone a tutto campo, questo è tutto il Pergocrema, anzi no la Pergolettese ben messa in campo che ha i mezzi per un campionato di media alta classifica. Se vogliamo giocarci la permanenza in serie D nel girone di ritorno, servirà tentare di ricostruire un assetto simile a quello dei lombardi.
Contro i cremaschi l'ennesimo gol rocambolesco incassato da una punizione calciata da quaranta metri. L'episodio non ha comunque scalfito l'animo dei Rossoneri che fino alla fine ci hanno provato.
La squadra ci ha creduto e nel finale con Matteo Girometta (un pò Ciceri, un pò Matticari) si è andata a prendere il rigore del pari. Quante botte ha preso il nostro bomber. Lui ha pensato solo al gol. Dopo i tre turni di stop per squalifica non è stato facile ritrovare lo smalto di inizio stagione. Con tanta maestria e carattere il nostro numero 9 si è andato a prendere il rigore trasformandolo con freddezza e precisione. Un punto da cui ripartire. Domenica si va a fare visita alla Varesina di Marco Spilli reduce da tre sconfitte, l'ultima contro Sondrio (unica squadra dietro alle nostre spalle). Spilli lo ricordo alla Massese e alla Triestina da attaccante nei nostri trascorsi in serie C degli anni novanta, poi in serie D nel Borgomanero e nella Castellettese.
In terra Lombarda servirà tanto Cuore, corsa e concentrazione come sempre. Cercare di essere positivi e riuscire a raccogliere quello che si può, muovendo la classifica.


TOMMASO CORRADI ha salvato la porta Rossonera nel finale
FIORENZUOLA-PERGOLETTESE 1-1
Fiorenzuola: Corradi 6,5, Sereni 5,5, Mameli 5,5 (85' Reggiani sv), Petrelli 5,5, Piva 5,5, Fogliazza 5,5 (52' Ferrari 5), Volpe 6, Sessi 6, Girometta 6,5, Guglieri 5,5, Masseroni 5,5 (79' Maggi sv). All. Mantelli 5,5 
Pergolettese: Prisco sv, Arpini 6, Donida 6,5, Molinelli 6 (78' Lanzi sv), Scietti 7, Anelli 6, Iorianni 5, Patrini 6, Lorenzi 6 (79' Valente sv), Bardelloni 7,5, Boschetti 6,5. All. Tacchinardi 6,5
Arbitro: Catastini di Pisa (Dicosta-Fais)
Note: giornata grigia, terreno in buone condizioni, spettatori 300 circa. Prima del fischio d'inizio è stato osservato un minuto di silenzio in ricordo delle vittime della strage di Parigi. Inoltre durante l'ingresso delle squadre è stato suonato l'inno nazionale Francese. Ammoniti Sessi (F), Petrelli (F). Espulso al 90' il tecnico della Pergolettese Tacchinardi per proteste. 
Reti: 28' Bardelloni (P), 90' rig. Girometta (F)
www.sportpiacenza.it

giovedì 12 novembre 2015

Sfida alla Pergolettese

Rossoneri chiamata ad un inversione di marcia
Sfida dal sapore antico allo stadio Comunale, domenica 15 novermbre.
FIORENZUOLA-Pergolettese rimanda alla mente tanti ricordi.

La denominazione dei nostri prossimi avversari è tornata quella storica, da Pergocrema a Pergolettese. Nome di nascita del club giallo-blu nato negli anni 30' come seconda squadra di quartiere della città di Crema (il Pegoletto).

Si ricordano le sfide in serie C2 degli anni 90' contro il Pergocrema allenato dal nostro Giorgio Veneri, quello dei diesse piacentini Tonino Canevari e Tiziano Maffini, dell'attaccante Polidori e di Gabriele Messina: il bomber giunto a fine carriera contro di noi senza più capelli, con i suoi folti baffi, la panzetta sotto la casacca gialla ma i gol li segnava ancora: Fiorenzuola-Pergocrema 5-3. E poi le sfide dei nostri nonni nei campionati di Prima Divisione 1953-1954, in domeniche di inverno fredde e nebbiose. Era un Fiorenzuola super quello dell'annata 1953-54 con tante glorie fiorenzuolane, calciatori del calibro di Franco Pizzigoni, Anceschi e Villa (13 goal entrambi) Maccagni e Cambria capace di rifilarne tre ai cremaschi della Pergolettese, stravincere il campionato per poi rinunciare alla categoria perchè non c'erano i soldi. Poi ancora sfide Fiorenzuola-Pergolettese nei campionati di Promozione 1955-56, di Prima Categoria Lombarda: 1963-64, 1964-65, 1965-66. Fiorenzuola era un campo difficile per tutti.

Rimanda.. rimanda..rimanda. Contro il Ciliverghe è arrivata un'altra delusione, un'altra immeritata sconfitta nei minuti finali. Nonostante le assenze di Francesco Morga ed Emanuele Orlandi in terra bresciana contro il piccolo club allenato dal nostro ex, l'erculeo Andrea Quaresmini, si è disputata una buona gara. Incoraggiante la prestazione di Francesco Volpe, come nella gara interna contro l'Inveruno. Il centrocampista offensivo se trova continuità può dare un grosso aiuto alla squadra e riscattare il deludente inizio di stagione.
Arriva la Pergolettese del piacentino Cesare Fogliazza, nobile decaduta, rinata dalla fusione con il Pizzighettone, che sta vivendo nonostante la partenza falsa un momento di forma positivo come del resto tutte le squadre di bassa classifica del girone.
La nostra classifica è sempre più deficitaria e preoccupante. Cartellini e conseguenza diffide che fioccano ogni domenica e infortuni minano i prossimi match. La crisi di personalità e soprattutto di punti, continua. Mali che sembrano essere incurabili. Senza rinforzi di qualità e di carisma sarà dura... Per il momento  non ci resta che continuare stringere i denti, andare avanti e sperare.

Ripensare con fiducia alla memorabile rincorsa salvezza dell'annata 1996-97, in serie C1 o il miracolo firmato Alberto Mantelli, Dennis Piva e Andrea Petrelli a Fidenza nel campionato di serie D 2011-12 (fanalino di coda con 16 punti al giro di boa, 50 punti a fine stagione con 34 punti messi a segno nel ritorno). Sperare potrebbe non bastare..non sempre la storia e i miracoli si ripetono.

in rocordo di ex Pergocrema contro il Fiorenzuola anni 90' : bomber Gabriele Messina ai tempi di Catanzaro
La storia di Gabriele Messina è molto singolare, tanto che da sempre mi sono chiesto perchè non fece mai il salto di categoria. Misteri del calcio. Attaccante potente anche se non molto alto si è fatto sempre notare e amare in tutte le squadre in cui ha giocato, purtroppo mai in serie A.
Gabriele Messina (Crotone, 9 gennaio 1956) comincia nella sua città la sua lunga carriera. Qui fu il miglior cannoniere d'Italia con 34 gol in una stagione.
Poi iniziano le peregrinazioni. Era ricercatissimo nelle categorie inferiori per la sua serietà e la sua prolificità in fatto di gol. Rimanendo sempre in Serie C, approda successivamente al Trapani (dove vi gioca due stagioni), alla Cavese ed alla Salernitana (una stagione per ognuna delle due squadre) e per quest'ultima realizza 15 gol. È in forza all'Atalanta, in Serie B, nella stagione 1980-1981 che vede gli uomini di Bruno Bolchi retrocedere; per gli orobici l'attaccante calabrese colleziona 15 presenze e 7 gol (di cui 4 partite e 3 reti in Coppa Italia). Nel campionato 1981-1982, dopo altre 2 presenze in Serie C1 con l'Atalanta, torna in Serie B con il Brescia con cui totalizza 14 gare; negli anni successivi disputa un campionato di Serie C1 nel Modena e nella stagione 1983-1984 ritrova il suo ex allenatore Bolchi nel Bari, quando i pugliesi, allora in Serie C1, iniziano la scalata alla Serie A. Dei biancorossi è il bomber con 18 marcature in totale (di cui 6 realizzate in Coppa Italia). Nella stagione successiva conquista un'altra promozione dalla Serie C alla Serie B con la maglia del Palermo, squadra di cui è capocannoniere con 15 reti nella stagione 1984-1985.

Dopo altri campionati di Serie C1 e Serie C2 con Foggia, Cosenza, Virescit Boccaleone e Palazzolo, chiude la carriera agonistica nel 1993 all'età di 37 anni nel Pergocrema, in Serie C2.
Dopo aver svolto per molti anni il ruolo di collaboratore tecnico dell'Atalanta, è diventato direttore sportivo della società bergamasca dal 2004 al 2007 ed oggi oggi collabora con Roberto Zanzi, Direttore Generale del Bologna.
" Pulcinella 291 " (http://pulcinella291.forumfree.it/?t=71063330)

lunedì 9 novembre 2015

il mio nome è FRANCESCO MORGA

Regalami un sorriso  FRANCESCO MORGA neo-attaccante Rosso-nero
Il mio nome è Fancesco Morga. E vengo dal sud. Calciatore professionista. 
Si è presentato così alla prima da titolare con la maglia del suo nuovo club, l’US Fiorenzuola: correndo per 4, creando occasioni su occasioni, facendo avanzare il baricentro di una squadra finalmente corta,  realizzando il goal del momentaneo vantaggio nell'anticipo di campionato contro Ciserano. Sabato contro i  rossoblu lombardi sembrava quasi del tutto superata la crisi di gioco e l’anemia d’attacco, poi quel blocco fisico o forse mentale che non ci da pace. Gettare il cuore oltre all'ostacolo come si dice in gergo. È stato fatto di più contro il Ciserano di mister 250 gol e alla fine a sorridere sono ancora gli avversari. Mea culpa. Mea culpa. Nonostante la delusione cocente di tutti, ha brillato la nuova stella, l’ultimo arrivato Francesco Morga. L’attaccante di origini pugliesi sceso in Valdarda dai professionisti non aveva i novanta minuti nelle gambe dall’ultima sua gara disputata a giugno. Gara di ritorno di play-out: Forlì-Pro Piacenza. Si stava allenando vicino a casa, sulla terra battuta della remota città di Altamura. Quanto timore e scetticismo iniziale visto le illusioni di mercato estive. E invece, con Morga a fianco di bomber Girometta alla prima, abbiamo ritrovato quella vivacità di manovra e quell’incisività in attacco persa con l’addio di Luca Franchi. E' presto per dirlo ma... un iniezione di speranza non da poco.
Forza Ragazzi !  Forza Fiore !
NON VINCIAMO MAI. Lo ammetto. E' da un po' di tempo che cerco di distaccarmi, non disinnamorarmi ma distaccarmi da questa maglia causa forti delusioni calcistiche. Lo ammetto. Non ho avuto nemmeno le palle di seguire la squadra nel derby con il Piacenza. Una delle cose a cui ho sempre tenuto tantissimo. Mette a dura prova i nervi, e il sistema vascolare un Fiore così. Un inizio di campionato sotto ogni aspettativa che sta prendendo sempre di più le sembianze di quello del lontano 1996-97. Partiti con dichiarate e forti ambizioni di promozione in serie B, con un mercato estivo pazzesco fatto di ex serie A e B allestito dall’allora direttore sportivo Riccardo Francani), rivoltando come un calsitto (un calzino) lo squadrone che si inginocchio' incredibilmente solo sul traguardo nell'appuntamento con la storia, in una torrida domenica bolognese. Dopo 12 gare di campionato quel Fiorenzuola era fanalino di coda con la torposa miseria di 4 punti raccolti, robe da record.  Ci vollero domeniche interminabili di pianti e dolori seguite da altrettante altre rivoluzioni di mercato, il Portesi in campo vestito da giullare Rosso-nero a spargere sale e un filotto di 6 o 7 vittorie strappate con i denti per salvare la serie C1 a Fiorenzuola. Passò alla storia come il miracolo Cavasin. Senza nulla togliere al tecnico di Treviso (e a Portesi), cito nei sottotitoli dell'impresa a chiare e mastodontiche lettere i cognomi di due protagonisti in casacca tutta nera: Baronchelli e Matticari. Il primo, baluardo bresciano (!) che blindo' la difesa scolapasta di allora (Fiorenzuola Carpi 0-5 ndr) e poi l'attaccante non attaccante per antonomasia, Gianni Matticari, carisma da missioni impossibili e mestiere da vendere, il cattivo che guariva i mali più profondi, l’attaccante venuto dal Sud come Morga. Anche Francesco Morga, neo-rossonero ha giocato poco nella Juve Stabia come il Gianni, e anche se non mi sembra un delinquente di centravanti come il Gianni, ha i capelli lunghi un pò alla Vinicio Capossela, però sembra non avere neppure un tatuaggi che è una rarità di questi tempi, non è un gigante, anzi è bassotto alla Ciccio Micciola, però mi ha aperto un pensiero nella testa, mi ha dato tanto coraggio nello sperare perché si è presentato subito con la voglia di sporcarsi e darsi da fare (non solo per una busta paga). Non so se Morga ci salverà è ancora presto per dirlo, ma le prime cose che gli abbiamo visto fare sabato al Comunale  riconciliano con il Football, anche in quei pomeriggi che finiscono male e non ti fanno dormire la notte. Quelle volte che ti inginocchi proprio sulla linea del traguardo.
MAL DI LOMBARDIA. Quando sei un po’ disperato le tenti tutte: ho cercato di trovare conforto nei numeri. Precedenti di gloriosa storia calcistica Rossonera. Ho già descritto il campionato di serie C1 1996-97 che mi ha risollevato non poco. Sono andato oltre e posso dirvi che a sorpresa siamo in linea con i nostri ultimi campionati di serie D in girone lombardo. Annata 2009-10 : media pulita di un punto a partita alla 12 giornata, poi crollo nel girone di ritorno retrocessione dopo play out contro la Caratese. 9 punti dopo 13 gare nell’annata 2011-12 con alla guida Settimio Lucci. Emergono il filotto di 5 sconfitte consecutive. Ripresina renziana di fine anno per chiudere il girone di andata con 20 punti sorprendenti se consideriamo l’avvio (girone a 20 squadracce), poi il crollo fisico di inizio gennaio. Retrocessione diretta a fine anno nonostante i 17 gol di Michele Piccolo. C’è da dire una cosa in entrambe le stagioni citate si era partiti molto “schissi” con campagne acquisti da obiettivo salvezza. Numeri alla mano, è mal di lombardia senza dubbi la nostra. Ma perché? Non siamo dediti e grandi lavoratori pure noi anche se siamo di confine, un po’ piacentini e un po’ emiliani? Abbiamo sotto sotto preferito l’economia e la praticità delle trasferte corte alle partite contro il Parma e allo squaquerone girone D. Giusto o sbagliato bisogna sovvertire tutto.
SANTA LUCIA. La preoccupazione di essere troppo indietro a Santa Lucia e ricevere solo carbone c’è. Mai avrei detto, quest’anno, di dovermi rivedere di fronte gli scheletri usciti dalla canfora dei nostri armadi. Claudio Lunini e Andrea Giordano, Massimo Pellegrini (ex Internazionale e Gagliari), Lupetto Mannari (ex Milan di Coppa dei Campioni), il "baffo" Titti Ascagni, Corti (ex Genoa e Lazio) i mesti ricordi dei grandi flop di mercato Rosso-nero.  Che strano che è il calcio. Materia difficile, a volte quasi imprevedibile. Roba quasi da psicologi, da strizza cervelli. Sbagliare è umano (non saremmo uomini), ma non provare a rialzarsi no. E poi fare un campionato di colonna di destra a Fiorenzuola nonostante proclami estivi sussurrati non è affatto un problema. Bisognerebbe solo correggere qualcosa e soprattutto spazzare via quella negatività che ci blocca, ti attanaglia la domenica. Rispolverare il completo nero (da gatti neri!) dell'anno della promozione in serie D e dell'annata 1996-97 o metterci un po’ di autoironia a questo punto unità al solito grande impegno che ci si mette forse distenderebbe un po’ i nervi. O perché non ricorrere alla Pizzica o la Taranta adesso che è arrivato lui? Bisogna fare qualcosa. Forse basterebbe ritrovare un minimo di serenità, di sorriso come detto e un ragazzo che viene da fuori, che è ancora estraneo a tutto questo può fare qualcosa unendo non so: alcune belle giocate unite a una battuta, un qualcosa che possa fare distendere un compagno, regalargli un sorriso. Ne ha tanto bisogno questo Fiore.
VECCHIO CUORE ROSSONERO. Gioire, piangere, gioire, soffrire per la tua squadra. Questo è il calcio. Questa e' la vita. Un giorno ti dicono che sai fare bene il tuo mestiere, benissimo e sei fra i migliori, l’anno dopo se gira qualcosa storto ti danno per finito. Questo è il calcio, pazzescamente ciclico e imprevedibile come detto. Una ruota della vita e quanti campionati di pianti o viceversa di trionfi ci sono ci sono nella storia di un club o e nella carriera di un calciatore? Di un allenatore o di un capitano? Di un tifoso o di un presidente? In quante occasioni si può toccare il fondo e quante volte si presenteranno momenti di riscatto?  E nella vita quanti campionati ci sono? Il calcio è come la vita. Ci sono annate che partono male e si suol dire "è destino che..". Non so se a maggio dovremmo già ridire addio alla serie D ma lasciatemi dire una cosa: Morga mi piace e soprattutto: sempre Forza Fiore !
FRANCESCO MORGA in azione contro il Ciserano

FIORENZUOLA-CISERANO 1-1
Fiorenzuola: Corradi 6,5, Sereni 7, Mameli 6,5, Petrelli 6,5, Piva 7, Fogliazza 7, Masseroni 6,5 (77' Pighi sv), Orlandi 6,5 (54' Sessi 6,5), Girometta 6,5, Guglieri 7,5, Morga 8 (87' Volpe sv). All. Mantelli 6,5
Ciserano: Consol 6,5, Ghergu sv (32' Maspero 6,5), Ruggieri 6, Gotti 6, Suardi 5,5, Carminati 7, Dragoni 6,5, Rotini 6, Salandra 6,5, Romanini 7, Di Cesare sv (70' Stucchi). All. Bertoni 6
Arbitro: Grasso di Acireale (Milla-Lombardo) 
Note: giornata soleggiata, terreno in buone condizioni, spettatori 400 circa. Ammoniti Masseroni (F), Piva (F), Ruggeri (C), Dragoni (C), Petrelli (F)

Reti: 61' Morga (F), 95' rig. Salandra (C)
(le pagelle di SPORT PIACENZA)

I PROSSIMI APPUNTAMENTI :
Ciliverghe Mezzano-FIORENZUOLA  (mercoledi 11 Novembre)
FIORENZUOLA-Pergolettese  (domenica 15 Novembre)



venerdì 16 ottobre 2015

Top Player


Si va a Carate Brianza a caccia di punti. Si va a Carate Brianza a testa alta nonostante tutte le sfighe che da qualche mese ci portiamo appresso.
Contro il Lecco, mercoledì notte, è andata male. In nove uomini, causa le espulsioni del giovane Sereni e di bomber Girometta abbiamo incassata un rotondo tre a zero. Per Claudio Gentile negli anni novanta non era facile quando si giocava contro il Fiore, per Evaristo Beccalossi oggi si. Sconfitta triste per noi che arrivavamo dalla bella vittoria di Bergamo. Epilogo triste e severo di un periodo in cui ci gira tutto storto. Epilogo? Non esistono gli epiloghi, scusate. Bisogna reagire. Reagire con intelligenza.
Pagheremo a carissimo prezzo un ingenuità del nostro bomber. Tre giornate di squalifica per Girometta che salterà così anche il derby contro il Piacenza del 1 Novembre.
L'assenza del nostro uomo cardine si va così ad aggiungere a quella del difensore Sereni e degli infortunati: Corso, Kisaku e Orlandi, dei calciatori persi per strada: Lucci e Abbruscato. Pensate Orlandi si è fatto male durante il preriscaldamento del match serale contro il Lecco. Se non è un anno sfigato questo. Ma è inutile e contro producente piangersi adosso. Il campionato del Fiorenzuola (che è ancora lungo) sembra essere questo, da bassa classifica, da trincea, con il coltello fra i denti e il cuore in gola ogni domenica. Il coltello va mostrato però con intelligenza, gli errori commessi mercoledì non devono più succedere. Serve corsa, continuità e mestiere. Ci devono dare una mano chi di mestiere ed esperienza ne ha veramente tanta ma che fino ad ora ha latitato forse per scelte tecniche o problemi fisici: Francesco Volpe e Fausto Ferrari. Gli uomini scelti dalla società in estate per dare potenza e qualità ad a questo Fiorenzuola. Gli acquisti che avevano fatto gongolare. A Piacenza ora qualcuno sorride e si sfrega le mani. Mentre nel bresciano ce lo davano per finito ad accordo stipulato. Io non ci credo.
Carate è un altro ricordo triste. Quanti tristi ricordi per noi nei raggruppamenti lombardi (due retrocessioni nelle ultime due edizioni). La Caratese ci cacciò in Eccellenza nei play-out della stagione 2009-10. Precedente di campionato: 1-1 al gol del fiorenzuolano Andrea Armani rispose il futuro (triste) rossonero De Angeli. Ai play-out pirotecnico 3-3 in rimonta, con le reti dei giovani: Kadre Zane, Lupo Rosi e Franco Carlini terzino sinistro da Lugagnano. I bianco-azzurri sono reduci dalla vittoria esterna di Sondrio. E' stato espulso il difensore centrale e bandiera del club brianzolo Matteo Perego che non sarà della partita.
I momenti sfigati e difficili non possono durare in eterno. Squadra corta e unita, unita. Cercando di muovere la classifica nelle nostre possibilità per poi cercare nel mercato di riparazione eventuali possibili soluzioni.
A Carate ci sarà un Fiorenzuola da rivincita, con un gruppo affiatato e due calciatori del calibro di Ferrari che voglio chiamarlo bomber e di Volpe, che altri club si sognano. A carate ci sarà un Fiorenzuola senza paura dell'avversario e del momento. Spavaldo ma intelligente. Siamo forti anche senza Giro e le partite decisive non esistono, sono palle da giornalismo, figuriamoci all'ottava giornata.

lunedì 12 ottobre 2015

...CIAO

Virtus Bergamo-FIORENZUOLA 0-1
Siamo vivi, quando ormai tutti ci davano per nati morti. Un Euro-gol di Matteo Girometta sempre più bomber Rosso-nero con 4 centri (..si perchè quello contro il Seregno era regolare), e una prestazione tutto coraggio e voglia di vincere permettono al Fiorenzuola di sbancare Alzano, dove negli ultimi anni i Rosso-Neri non avevano mai raccolto punti.
Segnali incoraggianti in terra bergamasca, in un periodo non facile. Un passettino importante in avanti che muove la classifica e accende la voglia di tornare a fare bene. Sempre lui, Matteo Girometta a timbrare per la squadra. Ma anche Emanule Orlandi continua a farsi vedere insistentemente dalle parti delle porte avversarie, poi contro il Seregno non fosse stato per la sfortuna e la poca lucidità: Petrelli, Pighi, Fogliazza e Guglieri in serie sono andati vicinissimi alla marcatura. La fortuna aiuta gli audaci e lontano dal Comunale gli audaci vestivano a strisce Rosso-nere. Dopo tante scoppole e duro lavoro anche la ruota della fortuna tornerà a girare anche un pò per noi. Perchè serve anche quella nella vita. Aiuta a centrare i risultati, da coraggio. Il 2015 era iniziato veramente male. Sconfitte su sconfitte e "sporcare" un girone di andata eccezionale e alla fine play-off sfiorati. Il 2015 è agli sgoccioli, i piccoli/grandi errori aiutano a crescere, a migliorarsi. Gli ostacoli, con la buona volontà si possono superare. Non credo in un Fiorenzuola da quartieri alti, abbiamo dei limiti ma, i processi ai tecnici, agli allenatori, ai calciatori, al gioco al mercato li lascio a chi ha tempo e pensieri da perdere. Penso che nessuno nel piccolo centro sulla riva dell'Arda abbia mai preteso la luna e mai pretenderà. Un campionato da riaccendere domenica dopo domenica può essere palcoscenico più che piacevole e riservare grandi soddisfazioni. Senza Corso in mezzo al campo, senza Kisaku, senza Lucci e Abbruscato non sarà facile ma se c'è un gruppo unito e lavoratore si può lottare alla grande, fino alla fine con le nostre coinquiline della serie D.
Ospitare Lecco a Fiorenzuola non è cosa da poco. L'ultima volta era serie C1 annata 1997-1998 con Alberto Cavasin allenatore e guarda te, come allora era l'ottava giornata. In quella domenica di autunno soleggiata non si andò oltre lo 0 a 0. In casa non abbiamo mai vinto credo, una sfida abbonata al pareggio al Comunale, ma fuori erano dolori per i lombardi con Stefano Pompini a infiammare sempre gli animi con i suoi gol da urlo. Il pareggio più emozionante che io ricordo, quello della stagione 1992-93 in serie C2 con gol di Giovanni Rossi e un centrocampo retto da due super giocatori quali Marco Pozzi e Massimo Pavanel. Negli ultimi anni di professionismo il nostro Ettore Guglieri ha portato la fascia di capitano al braccio dei blu-celesti. Il Lecco di oggi, del bomber brasiliano Carlos França (con la Ç maiuscola che si scrive con l'Alt+0199, classe 1980 come il nostro Fausto Ferrari) ha la caratura per inseguire il favorito Piacenza. In Valdarda mercoledì sera avere Lecco non per un amichevole ma per una sfida di prestigio, di campionato deve essere già di per se motivo di profondo orgoglio. Sono più forti, sono in crescita con l'arrivo del Pirata De Paola l'ex mister dei nostri biancorossi. Si può perdere perchè abbiamo poco da perdere. Ci può stare, ma bisogna vendere cara la pelle in tal caso, e ripartire come si è fatto dopo lo stop contro il Seregno. Contro Mapello alla terza di campionato era già sfida decisiva, contro Sesto da ultima spiaggia, contro Seregno idem..contro Virtus una finale. Tutte palle. Come i pensieri di quelli che girano la frittata sempre dalla loro parte nella vita, anche nel torto. Tutte palle. Le sfide decisive non esistono. Gli esami sono tutto l'anno e i conti si fanno alla fine. Vero o no? Con umiltà, in silenzio, un passettino alla volta... Ciao!

VIRTUS BERGAMO–FIORENZUOLA 0-1
Virtus Bergamo: Bacuzzi, Ravot, Zinetti, Anesa, Previtali, Tognassi, Mister (75’ Seck), Zanola, Bosio, Morosini (65’ Carobbio), Germani. A disposizione: Pantaleo, Lemma, Zanga, Vitali, Biava, Valietti. All.: Inversini.
Fiorenzuola: Comune, Sereni, Mameli, Petrelli, Piva, Fogliazza, Pighi (50’ Masseroni), Sessi, Girometta, Orlandi (65’ Volpe), Guglieri. A disposizione: Corradi, Ratti, Reggiani, Simone, Masseroni, Ferrari, Bia. All.: Mantelli.

Reti: 58’ Girometta (F)

mercoledì 23 settembre 2015

La scienza esatta. Caravaggio-Fiorenzuola

LORENZO REGGIANI difensore centrale Rossonero, fra i migliori in campo contro la Pro Sesto
Contro la Pro Sesto è arrivata la seconda sconfitta. Bene il primo tempo dove si è visto in campo un Fiorenzuola unito e compatto capace di reggere i quotati avversari e di andare vicino al vantaggio con una zampata di Fausto Ferrari, ma il talentuoso portiere Perniola, un 96' ha fatto il miracolo. Nella ripresa le forze e le idee sono calate, e gli azzurri di Oscar Magoni hanno preso in mano le redini del gioco con quei due pelati a centrocampo a far girare una squadra attrezzata e ben messa in campo. Non nomi ma gente di categoria: Brognoli un 82' dai piedi ottimi che corre come un 2002 e il mezzo africano Labiri, due nomi su tutti. Poi Fall (in love) attaccante 1997 di colore, che in area non cade mai, ma fermarlo sembra impossibile e sentiremo parlarne di certo di lui prossimamente e l'attaccante sconosciuto Castagna partito dalla panchina come un signor "nessuno" hanno assestato i colpi decisivi. E così la maledizione, i corsi e ricorsi della storia si sono ripetuti. Come nel 1986,alla quera giornata, la Pro Sesto espugna di misura il campo dell'ambizioso Fiorenzuola (allora allenato da Aldo Jacopetti). La Pro Sesto chiuderà il campionato di Interregionale al primo posto.. vuoi vedere che... 
Fiorenzuola today. Esattamente un anno il blitz a sorpresa di Rimini, con 8 punti in classifica si gongolava. La musica sembra cambiata, squadra nuova, sincronismi da ritrovare. Ma ricordo rumbe del tipo di Fiorenzuola-Pavullese 1-3 con uno squadrone che si rialza e centra a fine anno l'obiettivo prefisso dalla società. Occorre quindi rimboccarsi le maniche e senza farsi prendere dal nervosismo cercare di tornare a fare punti, trovando passo a passo quella giusta quadratura e unità di squadra che ora manca. Purtroppo il calendario non è amico e il gioco del Calcio non è una scienza esatta anzi, spesso e volentieri è l'esatto contrario. Le vittorie si costruiscono nel tempo. Due anni e mezzo c'erano voluti per costruire il ciclo vincente che ci ha fatto tornare in serie D. A fine gare ce chi evocava tristi tragicomici ricordi di nomi folli, campioni incompresi in maglia Rossonera: Titti Ascagni, Pircher (ma colpa di un ginocchio Ballerini il cuore ce lo metteva), Lunini-Giordano. Ma qui è più una questione di squadra, ed è presto a parere mio per trarre conclusioni. Lunedi a bocce ferme Francesco Volpe ha parlato bene. Se Fox riesce a entrare e a giocare in questo gruppo, assestando i suoi colpi da fuoriclasse, ripartiamo di slancio. E poi c'è Fausto Ferrari che è capace di tenere su l'attacco da solo, vedere la porta, ha mostrato grandi numeri con soli due palloni giocabili ricevuti. Ha parlato bene anche Dennis Piva a Telelibertà nelle chermesse del lunedi sera sportivo piacentino (Zona Calcio): "Non sapete quanto vorrei superare questo momento delicato. Io sento questa maglia come una seconda pelle. Sapete qual è il mio grande sogno? Portare in Lega Pro il Fiore e appendere le scarpe al chiodo”. Queste sono parole da capitano vero.
A Cara-vaggio, Caradonna e Salvalaggio non ci saranno ma ci sarà un gruppo di calciatori responsabili che faranno di tutto per non perdere, ne sono certo.
Ora ci tocca la trasferta di Caravaggio, che è un ricordo triste. La sconfitta maturata nella primavera del 2010 costò l'esonero di Massimo Perazzi. Al suo posto fu invitato Natalino Gottardo. Perdemmo il posto in serie D alla lotteria dei play-out del girone B Lombardo, come meglio piazzati rispetto agli avversari della Caratese. Una birra gelata al banco del bocciodromo con Golia per dimenticare. Ricordi tristi di un recente passato. Sarebbe bello riscattare quella domenica in questo periodo un pò così. Il Caravaggio di oggi non ha i tanto amati gemelli Arena, ma un regista di esperienza e qualità quale Roberto Sandrini. Il ragazzo di Asola vestì la maglia del Fiorenzuola la giovanissimo, con le prime vere esperienze da calciatore alle dipendenze di mister Luigi Galli, dopo il settore giovanile nella Cremonese. Poi c'è Longo e in attacco Ciro De Angelis in goal domenica contro il Sondrio. A Caravaggio, il nostro Matteo Girometta (ha colpito la traversa domenica) tornerà da grande Ex e mister Alberto Mantelli invece ritroverà un ex compagno di battaglie dei tempi di Trento: Roberto Romualdi è il tecnico dei bergamaschi allievo ai tempi di Alberto Cavasin e Foscarini. Il suo Caravaggio sfoggia un punticino in più di noi. SI PUO' FARE..?

giovedì 17 settembre 2015

Sfida di prestigio, arriva la Pro Sesto

il francese ANTOINE KISAKU ha debutto a Mapello con la maglia del FIORENZUOLA
Da quanto tempo manca una capatina al Comunale della Pro Sesto? Troppo ..ma rimando a dopo i bellissimi ricordi del passato del nostro Fiorenzuola per raccontare quanto accaduto ieri.
IL PAREGGIO AD OCCHIALI DI MAPELLO : Dopo la sonora sconfitta di Ponte San Pietro, l'appuntamento infrasettimanale di Mapello rappresentava una tappa interessante per misurare, o meglio accertare se siamo affetti da mal di trasferta. Alla fine, in quel Mapello è andata bene. Fortemente rimaneggiati siamo riusciti comunque a fare una buona gara, tornando a casa con un punto che fa morale e muove la classifica. p.s.: il Pontisola nel frattempo è andata a espugnare Seregno. Ma guarda te.. Contro il MapelloBonate, senza i centrocampisti Sessi e Orlandi (squalificati), l'infortunato Volpe e con Piva non ancora del tutto recuperato, ma presente in campo, Mister Alberto Mantelli ha varato la linea verde rinunciando, forse in vista del delicato match di domenica anche ai due bomber più quotati, i vecchietti: Fausto Ferrari e Elvis Abbruscato. E così spazio al francesino Antoine Kisaku ex Marsiglia (non Marsaglia e nemmeno Marzaglia) al debutto assoluto nel calcio italiano a dare manforte in attacco a Matteo Girometta e dentro il centrocampista fiorenzuolano Pietro Pighi che aveva fatto tanto bene la passata stagione. In mediana si è rivisto Andrea Petrelli, zona del campo dove è nato calcisticamente ma non tutti lo sanno. Un buon 0 a 0 da cui ripartire, e non chiamateli più vecchietti quei due di prima, perchè siamo certi che la loro professionalità e la voglia di dare tanto non tarderanno, lasciando un segno anche in questa avventura Rosso-nera.
L'AVVERSARIO : La Pro Sesto e quello sponsor che è lo stesso di vent'anni fa. Gigante. In attacco hanno un vecchietto più vecchietto dei nostri: il classe 1978 Battaglino nostro avversario ai tempi di Renate. E' arrivato dal Seregno (un ritorno) assieme al compagno di reparto Alessandro Comi e al cavernicolo classe 1983 Alessandro Cortinovis. Dunque per non saper ne leggere ne scrivere e andar sul sicuro gli azzurri hanno portato a casa un pezzo di Seregno che ha sfiorato la C lo scorso anno. A centrocampo spiccano Omar Labiri e Davide Tonani. L'allenatore è Oscar Magoni ex calciatore paladino dell'Atalanta, che qualche anno fa allenava in serie C il nostro Lorenzo Ratti alla Sanbonifacese. Da calciatore lo ricordo in una fredda domenica di febbraio, di sole, con la maglia candida del Leffe su un Comunale innevato a battagliare a centrocampo contro macho Mazzi. Bei tempi. La Pro Sesto non ci faceva più visita dal campionato di serie C2 annata 2000-2001. Penultima di campionato, ingresso gratuito dice una nota del mio sussidiario di bellissima storia di calcio vero vissuta a Fiorenzuola. Pareggio: 2-2, con reti del lodigiano scuola Juve: Luca Dosi e del laterale veneto scuola Milan: Eugenio Nicoletti su calcio di rigore. Quel Fiorenzuola allenato prima da Bobo Maccoppi e poi dal bresciano Stefano Bonometti perse i play-out contro il Novara di Civeriati. Retrocessione in serie D sventata da una perentoria domanda di ripescaggio dell’allora presidente Antonio Villa. Sono 8 i precedenti contro la Pro Sesto, in Valdarda: due successi, due sconfitta e quattro pareggi.
FIORENZUOLA-PRO SESTO, I PRECEDENTI : La prima volta, nel campionato di Prima Categoria lombarda 1961-62 Rossoneri sconfitti di misura, in gol per gli azzurri: Dadda. Nel Fiorenzuola c’era il portiere Zappieri, il difensore Face e poi Montescani, Preti e Gambazza. Poi nell’Interregionale 1986-87 con i sestesi ad espugnare il terreno del Comunale alla quarta di campionato. Quella Pro Sesto di mister Alfredo Spada vincerà il campionato. In Coppa Italia nel 1990 pareggio per uno a uno con goal del toscano Stefano Sodero (che meteora). Quella partita si giocò alla Galleana di Piacenza per l’indisponibilità del Comunale per lavori in corso di costruzione della gradinata. Poi nell’annata 1993-1994 sul finire del campionato di serie C1, pareggio con rete di bomber Giovanni Rossi (ha fatto carriera: ex dirigente di Juventus e Sassuolo oggi). L’anno successivo va decisamente meglio con la zampata di Trapella, e la doppietta di Claudio Bellucci futuro bomber affermato di Samp, Napoli e Bologna. Nella stagione 1995-96 per la Befana ne diamo 4 alla Pro Sesto sotto la neve (in gol le grandi firme: Cristiano Scazzola, Claudio Nitti, Claudio Clementi e Omar Milanetto). Ci rivediamo anni dopo in serie C2 1998-99, per l’antivigilia di Natale, era un mercoledi pomeriggio di cielo terso e ghiaccio. Uno a uno con rete di capitan Piero Ferraresso per il Fiorenzuola allenato da Bruno Nobili. In quella partita fece il suo debutto il portiere fiorenzuolano Jonathan Zappieri che allena nelle giovanili oggi.
DOMENICA 20 SETTEMBRE : Nel Fiorenzuola di domenica, si spera di rivedere Francesco Volpe (troppo importante), e di vedere i primi goal di Ferrari e Abbruscato (abbrustoliamo le tappe, si). Scherzo. L'importante è vincere, e vincere contro una vecchia amica come la Pro Sesto, sarebbe ancora più bello. Ci sarà finalmente anche Emanuele Orlandi, giocatore monstre del calcio estivo Rosso-nero. Un esterno ambidestro scuola Milan che senz'altro non farà come Eugenio Nicoletti, delusione della stagione 2000-01. E poi c'è l'occasione di fare del bene in quanto l'incasso del match infatti sarà interamente devoluto alle società Polisportiva BF Bettola e Travese colpite dal terribile nubifragio di domenica 13 settembre in cui hanno perso campi da calcio e tante altre cose care. Passa parola.
Sai che il nostro Ettore Guglieri è di quelle parti? Di Farini d'Olmo? Quelli come il Guglie, quelli di quelle parti non mollano mai..
Dispacci, presentazioni delle partite del Fiore così lunghi non mi verranno più. Tutti al Comunale Domenica 20 Settembre per vivere di qualcosa di semplice, genuino e veramente bello. Fiorenzuola-Pro Sesto.
FORZA US FIORENZUOLA !
ETTORE GUGLIERI alla seconda stagione nel FIORENZUOLA

mercoledì 16 settembre 2015

Saluto a Erminio Ferrari

US FIORENZUOLA Anno 1983. Erminio Ferrari: il terzo da sinistra negli accasciati
ERMINIO FERRARI ha lasciato i suoi cari all'età di 58 anni.

Padri e nonni Fiorenzuolani non possono aver dimenticato il ricordo da calciatore di Ferro, colonna e anima dell'US Fiorenzuola anni 80' che si apprestava a raggiungere il culmine della storia nei seguenti anni 90'.
Erminio Ferrari ha vestito la maglia Rosso-nera per otto campionati arrivando a disputare l'Interregionale. Faceva parte della nutrita "colonia cremonese" che aveva fatto sognare i sostenitori Rosso-neri e che era composta dall'attaccante Bresciani, il funambolico Puerari, e poi il pittore Fayer, bomber Danilo Bertelli, Inverni e Degani tutti grandi compagni di calcio e di vita del compianto Erminio.

I funerali avranno luogo oggi mercoledì 16 settembre alle ore 10 partendo da via G. Mazzini, 25 in Torre de' Picenardi, per la Chiesa ed il Cimitero locale.


ELOGIO DI ERMINIO FERRARI (clicca per leggere) Storia calcistica di un instancabile uomo

Storia del MEMORABILE CAMPIONATO di Promozione 1982-1983 (clicca per leggere) che non era la Promozione di oggi.

martedì 15 settembre 2015

Seconda trasferta consecutiva nel bergamasco

FRANCESCO VOLPE, il Fiorenzuola ha bisogno della sua qualità per ripartire.
Dopo la battuta d'arresto di Ponte San Pietro, siamo chiamato ad un altro appuntamento lontano dalle mura amiche del Comunale. Trasferta ravvicinata ancora in terra orobica, per il turno infrasettimanale di mercoledi 16 settembre (ore 17:30).
Ad ospitarci il MapelloBonate reduce dal pareggio di Sondrio, in goal Gabellini. Il direttore di gara designato è Daniele Perenzoni di Rovereto. I lombardi hanno messo a segno due pareggi fino ad ora e sono alla ricerca della prima vittoria in campionato.
Squadra molto giovane quella allenata da Marco Villa (ex calciatore di serie A all'esordio), ma da non sottovalutare. La trasferta di Ponte San Pietro ha testimoniato quanto sarà dura portare a casa punti contro queste compagini attrezzate e molto determinate.
Nessuno si aspettava una sconfitta con un passivo così grande per i Rossoneri contro il Pontisola (3-0). E invece è arrivata, inattesa per molti, alla seconda giornata di campionato. Quando accadono cambiamenti a sorpresa sono cose che possono succedere. Ora starà ai ragazzi di mister Mantelli riprendersi. Tre scoppole all'inizio possono servire di lezione per lavorare ancora più sodo e scendere in campo con la massima concentrazione sempre. Ritrovare la forza del gruppo che ci ha contraddistinto in questi ultimi anni per ripartire forte.
Sessi domenica ha rimediato un cartellino rosso. In difesa, da verificare le condizioni di capitan Dennis Piva alle prese problemi al polpaccio. L'ultimo arrivato in casa rosso-nera Elvis Abbruscato potrebbe fare capolino ancora in panchina, per entrare in campo se necessario, come è accaduto domenica contro il Pontisola.