martedì 28 febbraio 2017
venerdì 24 febbraio 2017
giovedì 23 febbraio 2017
lunedì 20 febbraio 2017
FIORENZUOLA-Delta Rovigo 0-1
![]() |
| ALESSANDRO VAGGE protagonista di giornata |
![]() |
| fra i migliori in campo |
FIORENZUOLA-DELTA ROVIGO 0-1
Fiorenzuola: Vagge, Contini (63’ Delporto), Koliatko, Bouhali, Reggiani, Messina, Storchi, Pessagno (66’ Buffagni), Napoli, Lari (71’ Lombardi), Guglieri. A disposizione: Ballerini, Vago, Veneziani, Botchway. All.: Ciceri.
Delta Rovigo: Boccanera, Castaldo, Fabbri, Sentinelli, Capogrosso, Tarantino, Gattoni (53’ Soro), Nichele, Zubin (78’ Ferrari), De Anna (66’ Miotto), Ilari. A disposizione: Careri, Mboup, Potenziani, Fortunato, Oliveira, Alessandro. All.: Parlato.
Arbitro: Rosami di Carrara (Colasanti – Varrà)
Reti: 60’ De Anna
Ammoniti: Koliatko (F), Bouhali (F), Storchi (F), Napoli (F), Miotto (R)
Delta Rovigo: Boccanera, Castaldo, Fabbri, Sentinelli, Capogrosso, Tarantino, Gattoni (53’ Soro), Nichele, Zubin (78’ Ferrari), De Anna (66’ Miotto), Ilari. A disposizione: Careri, Mboup, Potenziani, Fortunato, Oliveira, Alessandro. All.: Parlato.
Arbitro: Rosami di Carrara (Colasanti – Varrà)
Reti: 60’ De Anna
Ammoniti: Koliatko (F), Bouhali (F), Storchi (F), Napoli (F), Miotto (R)
sabato 18 febbraio 2017
IL SOGNO CONTINUA
Competizioni e sfide improbabili che ci riportano alla mente i nostri gloriosi e magici precedenti di Coppa Italia anni 90' :
Sutton United, il quartiere alla conquista della capitale
Il countdown è ufficialmente cominciato. Tra poco, in uno stadio semi sconosciuto poco fuori Londra, andrà di scena il tanto atteso match tra i pluricampioni dell’Arsenal e dilettanti del Sutton United. Un Davide contro Golia dai contorni puramente calcistici.
Dalle parti di Garden Green Lane si sogna in grande. Anzi, le aspettative sono anche maggiori di quanto invece la realtà lasci intendere. Del resto, come non essere fiduciosi dopo aver battuto ed eliminato una squadra del blasone del Leeds United?
Nessuno ci credeva eppure quei ragazzi hanno lottato e combattuto per essere li e vedere realizzato un sogno chiamato Arsenal. Si perché al di là del risultato finale, quella di lunedì sarà una vera e propria festa per lo sport e per il calcio inglese in generale: i tifosi sono già euforici di poter ospitare una delle squadre più blasonate del paese e avere la fortuna di vedere i propri idoli giocarsela (anche se non alla pari) con avversari di quel calibro. Siete davvero convinti che credano nell’impresa? Probabilmente un barlume di speranza nel loro cuore è rimasto ma i primi ad essere consapevoli di ciò che li aspetta sono proprio loro. Sconfitta, pareggio o vittoria, quella di lunedì sera, sarà una festa.
A questo proposito, abbiamo avuto la fortuna di scambiare due chiacchiere al riguardo anche con Gabriele Giustiniani, una delle principali voci di Fox Sports e rinomato giornalista sportivo. Oltre a ricordarci l’assurdo paragone tra le due squadre, con un occhio di riguardo agli stadi (qui lo spogliatoio che ospiterà l’Arsenal), Gabriele ci ha svelato un aneddoto che probabilmente in pochi conoscono: lunedì infatti sarà un vero e proprio derby dei derby perché i seggiolini dello stadio del Sutton, non sono di colore giallo (ovvero il colore sociale del club) ma bensì blu, e questo tutto grazie al Chelsea che, per avere il permesso di far nascere una scuola calcio proprio all’interno dell’impianto, si è preso la briga di rifare tutti i posti a sedere.
Insomma, i presupposti per un match entusiasmante e ricco d’emozioni ci sono tutte. Noi avremo la fortuna di seguirlo su Fox Sports, canale 204 di Sky, lunedì sera a partire dalle ore 20.00. Segnatevi data e orario sul calendario, di partite così non avrete la fortuna di vederne tante nell’arco della vostra vita.
FONTE: http://www.footballpints.com/2017/02/14/sutton-united-il-quartiere-alla-conquista-della-capitale/
We remember :
Sutton United, il quartiere alla conquista della capitale
Il countdown è ufficialmente cominciato. Tra poco, in uno stadio semi sconosciuto poco fuori Londra, andrà di scena il tanto atteso match tra i pluricampioni dell’Arsenal e dilettanti del Sutton United. Un Davide contro Golia dai contorni puramente calcistici.
Dalle parti di Garden Green Lane si sogna in grande. Anzi, le aspettative sono anche maggiori di quanto invece la realtà lasci intendere. Del resto, come non essere fiduciosi dopo aver battuto ed eliminato una squadra del blasone del Leeds United?
Nessuno ci credeva eppure quei ragazzi hanno lottato e combattuto per essere li e vedere realizzato un sogno chiamato Arsenal. Si perché al di là del risultato finale, quella di lunedì sarà una vera e propria festa per lo sport e per il calcio inglese in generale: i tifosi sono già euforici di poter ospitare una delle squadre più blasonate del paese e avere la fortuna di vedere i propri idoli giocarsela (anche se non alla pari) con avversari di quel calibro. Siete davvero convinti che credano nell’impresa? Probabilmente un barlume di speranza nel loro cuore è rimasto ma i primi ad essere consapevoli di ciò che li aspetta sono proprio loro. Sconfitta, pareggio o vittoria, quella di lunedì sera, sarà una festa.
A questo proposito, abbiamo avuto la fortuna di scambiare due chiacchiere al riguardo anche con Gabriele Giustiniani, una delle principali voci di Fox Sports e rinomato giornalista sportivo. Oltre a ricordarci l’assurdo paragone tra le due squadre, con un occhio di riguardo agli stadi (qui lo spogliatoio che ospiterà l’Arsenal), Gabriele ci ha svelato un aneddoto che probabilmente in pochi conoscono: lunedì infatti sarà un vero e proprio derby dei derby perché i seggiolini dello stadio del Sutton, non sono di colore giallo (ovvero il colore sociale del club) ma bensì blu, e questo tutto grazie al Chelsea che, per avere il permesso di far nascere una scuola calcio proprio all’interno dell’impianto, si è preso la briga di rifare tutti i posti a sedere.
Insomma, i presupposti per un match entusiasmante e ricco d’emozioni ci sono tutte. Noi avremo la fortuna di seguirlo su Fox Sports, canale 204 di Sky, lunedì sera a partire dalle ore 20.00. Segnatevi data e orario sul calendario, di partite così non avrete la fortuna di vederne tante nell’arco della vostra vita.
FONTE: http://www.footballpints.com/2017/02/14/sutton-united-il-quartiere-alla-conquista-della-capitale/
Con un portiere più da birre al pub che da FA cup il Sutton tenterà l'impresa. Wayne Shaw è il portiere XXL da 120 kg dei gialloneri.
We remember :
giovedì 16 febbraio 2017
confermata la fiducia a mister Ciceri
Danneggiati e penalizzati. Parla il presidente Luigi Pinalli ai microfoni di Telelibertà.
mercoledì 15 febbraio 2017
Gli ergastolani del pallone
gli ultimi impegni contro Colligiana e Lentigione che hanno visto protagonisti in negativo i nostri ragazzi riportano alla mente episodi analoghi del passato.
Ponti fiorenzuolano doc, gestiva con la famiglia l'antico Albergo Croce Rosa in largo Alberoni, dove oggi c'è il ristorante del Borgo di Elio La Gorga e Giovanni Tomeo.
E' un momento difficile, e quando tutto gira male ci vuole un niente per mandare i nervi a fior di pelle.
Dopo le 5 giornate di squalifica rimediate da Pezzi piovono due giornate per Arati, una per capitan Petrelli mister Ciceri. Sanzioni anche per il dirigente accompagnatore Jonathan Zappieri.
Per assurdo, a Lentigione hanno perso le staffe i calciatori più esperti che perderemo per i prossimi impegni. E ora si fa dura. Veramente dura.
Che Andrea Ciceri non fosse uno stinco si santo lo sappiamo un po tutti: era vero ardore in campo, con la palla fra i piedi e non. Almeno 2 giornate di squalifica le ha portate a casa anche qualcuno degli avversari (si, perché in questi frangenti si è sempre in due). Sane del Lentigone: "Per avere, al termine della gara, tenuto comportamento provocatorio all'indirizzo dei tesserati della squadra avversaria. Venuto a contatto con questi, simulava cadendo a terra." si legge dal referto.
Ma se al tuffo olimpionico di Pandiani con conseguente rigore regalato, se alle provocazioni dei calciatori reggiani avessimo risposto con i gol probabilmente non saremmo qui a temere il peggio per le prossime sfide importanti per cattare su punti in chiave salvezza.
gli infelici precedenti che tornano alla memoria sono : Trento-Fiorenzuola e Fiorenzuola-Casale 0-0 nel 1992, Brescello-Fiorenzuola nel 1998 al Mirabello di Reggio Emilia, Fiorenzuola-Spezia 1-1 nel 1999, Fiorenzuola-Lecco 0-3 dello scorso anno con le tre giornate a Girometta,
e poi andando in dietro davvero tanto quel Fiorenzuola-Forlì che mandò tutto a remengo. Dall'archivio di Davide Solenghi di Piacenza, riportiamo qui sotto vecchi articoli di giornale dove il concittadino Giuseppe Ponti racconta quella domenica maledetta :
martedì 14 febbraio 2017
Lentigione-FIORENZUOLA 1-0
Forse basterebbe metterla dentro. Incentrarsi sull'essenza del calcio: fare gol. Niente di più. Se non la si sbatte dentro tutti i nodi poi vengono al pettine (nervosismo compreso). Senza un finalizzatore e con poca incisività negli ultimi metri non si fa strada. Gli altri segnano e con poco fanno strada, in un girone che sembra davvero modesto quest'anno. Poi c'è l'autolesionismo a fare il resto, di una squadra che non accenna a correggersi, a migliorarsi sul piano della maturità e del carattere.
L'impegno c'è ma l'evidenza di una classifica che piange sottolinea che non basta. Che sarebbe stata una partita infuocata lo si poteva immaginare visti gli animi caldi della gara di andata. Anche a Lentigione, un'altra domenica amara per i colori Rossoneri che fa scendere ancora di più il morale e la voglia di Fiore. All'undici di Zattarin è bastato all'inizio della ripresa un gol di Marijanovic (che per la cronaca doveva vestire la maglia Rossonera a Settembre ma poi arrivò Ceccarelli) per conquistare l'intera posta in palio. Al "Levantini" è arrivata la quarta sconfitta in poco più di un mese. Un solo punto raccolto in cinque gare, un rullino di marcia che fa tornare gli spettri vissuti lo scorso anno. Con altre due espulsioni pesantissime che indeboliranno ancora di più il Fiorenzuola di mister Ciceri tutto sarà ancora più difficile nei prossimi due impegni previsti contro avversarie organizzate che viaggiano in alta classifica.
LENTIGIONE-FIORENZUOLA 1-0
Lentigione: Nava, Traore, Santagiuliana, Roma, Rieti, Galuppo, Molinaro N. (dal 41’ st Ferrari), Sane, Marijanovic (dal 26’ st Bignotti), Pandiani, Rocco. A disposizione: Borges, Vecchi, Candio, Fyda, Ogunleye, Fanti, Miftah. Allenatore: Gianluca Zattarin.
Fiorenzuola: Vagge, Contini (dal 41’ st Storchi), Koliatko (dal 50’ st Reggiani), Petrelli, Pizza, Messina, Napoli (dal 35’ st Lombardi), Arati, Delporto, Lari, Guglieri. A disposizione: Ballerini, Bouhali, Buffagni, Fucarino, Fany, Lombardi. Allenatore: Andrea Ciceri.
Marcatori: 8’ st Marijanovic (L).
Direttore di gara: Sig. Cusanno di Chivasso (T) con Assistenti il Sig. Spinelli di Busto Arsizio (VA) e il Sig. Natalizi Baldi di Monza.
Ammoniti: Sane (L), Contini (F), Pizza (F).
Espulsi: Petrelli (F) al 46’ st, Arati (F) al 46’ st.
lunedì 13 febbraio 2017
FC Moglia
Viaggiano per lavoro. Autostrada fino a Modena, poi strade basse di desolata campagna per raggiungere quel lembo di Lombardia orientale in provincia di Mantova, posta fra Emilia e Veneto. Moglia l'ho già sentita. Il campo sportivo con la parete dipinta di bianco e nero con il nome del club Fc Moglia 1913. Data di fondazione lontana. Tra gli anni 60 e 70 tanti trascorsi di questo piccolo e antico club in serie D (13 campionati). La strada lungo l'argine del fiume Po.
Oggi il club milita in Seconda Categoria. Un settore giovanile con oltre 150 ragazzi.
Fondata nel 1913 da un gruppo di appassionati, l’associazione è oggi riconosciuta come una delle più longeve e storiche della provincia di Mantova. Negli anni ’60-’70 ha vissuto i momenti in assoluto più gloriosi: sotto la guida di Pavesi e Losi l’F.C. Moglia ha militato nel campionato C1 contro squadre di grandi città. E’ solo verso la metà degli anni ’70 che la società rinuncia al calcio professionistico per ripartire dalla 1° categoria. Tra i tanti presidenti che si sono impegnati a gestire la società spiccano nomi come Costa, Bernini , Roversi e Grana. L’attuale presidente, Rino Faroni, è in carica da oltre 15 anni. Ad oggi sono iscritte ai campionati F.IG.C. 8 squadre: primi calci, mini-pulcini, pulcini, esordienti, giovanissimi, allievi, juniores e 1° squadra, quest’ultima milita nel campionato di 2°categoria; per un totale di 136 atleti tesserati. Uno degli obiettivi principali dell’F.C. Moglia è quello di diffondere e promuovere il gioco del calcio a livello dilettantistico giovanile e di realizzare ogni iniziativa utile per la formazione fisica di base dei bambini e dei giovani, dando loro la possibilità di esprimersi anche quando non sono del tutto predisposti al calcio, questo per garantire lo sport come diritto sociale.
Fondata nel 1913 da un gruppo di appassionati, l’associazione è oggi riconosciuta come una delle più longeve e storiche della provincia di Mantova. Negli anni ’60-’70 ha vissuto i momenti in assoluto più gloriosi: sotto la guida di Pavesi e Losi l’F.C. Moglia ha militato nel campionato C1 contro squadre di grandi città. E’ solo verso la metà degli anni ’70 che la società rinuncia al calcio professionistico per ripartire dalla 1° categoria. Tra i tanti presidenti che si sono impegnati a gestire la società spiccano nomi come Costa, Bernini , Roversi e Grana. L’attuale presidente, Rino Faroni, è in carica da oltre 15 anni. Ad oggi sono iscritte ai campionati F.IG.C. 8 squadre: primi calci, mini-pulcini, pulcini, esordienti, giovanissimi, allievi, juniores e 1° squadra, quest’ultima milita nel campionato di 2°categoria; per un totale di 136 atleti tesserati. Uno degli obiettivi principali dell’F.C. Moglia è quello di diffondere e promuovere il gioco del calcio a livello dilettantistico giovanile e di realizzare ogni iniziativa utile per la formazione fisica di base dei bambini e dei giovani, dando loro la possibilità di esprimersi anche quando non sono del tutto predisposti al calcio, questo per garantire lo sport come diritto sociale.
giovedì 9 febbraio 2017
gli antipatici del calcio
![]() |
| problemi seri in vista per mister Andrea Ciceri |
Due gol regolari cancellati incredibilmente. Sconcerto. Una cosa così non ha precedenti nella lunga storia Rossonera. Poi l'espulsione che ci è costata l'uomo in meno con il misero vantaggio di un gol da difendere per tutto il resto del secondo tempo. Ancora occasioni da gol sciupate. Il rammarico di non aver potuto giocare alla pari (in 11 contro 12) fino al termine della gara. Forse ce l'avremmo fatta lo stesso a mettere il quarto pallone dentro, quello regolare, per una vittoria che sarebbe stata di fondamentale importanza dopo il suicidio di Adria.
Ai "culattoni" di Colle val d'Elsa è bastato fare meno del compitino di giornata per evitate una sconfitta che sarebbe costato l'aggancio del Fiorenzuola. Che culo cazzo. Troppo facile per gli altri, sempre troppo difficile per noi. Noi antipatici. Ma forse a questo punto andrebbe proprio detto a qualcuno che il nostro nome non è più un nome da tempo, gli anni gloriosi ai vertici del professionismo italiano quando davamo su al Novara, alla Spal e all'Empoli sono lontani dei lustri. Lo stadio è da grande ma grandi noi proprio non li siamo più da tempo. Perchè antipatici e da sfavorire allora?
Con attaccanti che vedono poco la porta, o che non hanno i 90 minuti di gara nelle gambe si proverà ora a continuare a stare al passo delle contendenti alla salvezza in questa parte finale di campionato, perchè proprio non siamo capaci di staccarci dal fondo della classifica.
L'espulsione di Lorenzo Pezzi costerà uno stop di cinque giornate (un mese e mezzo) al giovane attaccante ex Piacenza. Segna davvero poco la nostra unica punta centrale ma per generosità e movimenti la sua assenza si farà sentire. Pensare ora che non si è andati decisi sul mercato invernare per cercare una punta in quanto il reparto era in sovrannumero mette tanta angoscia. Si puntava molto su questo ragazzo e sull'unità del gruppo.
E' difficile scovare un precedente all'altezza della pesante squalifica inflitta a Pezzi. Neanche Franchi Luca le combinava così grosse. Ecco, forse Pompini. Andando indietro negli anni è proprio Stefano Pompini l'attaccante che andava curato con lo schioppo. I tifosi di lunga data si ricorderanno della pazzia di Trento all'inizio del campionato 1992-93 di serie C2. Quella manata al volto allo stopper ex serie A Sanguin che lo aveva punzecchiato per tutto il match costò una squalifica di tre turni. Mister Veneri prese in pugno subito la situazione spostando il sublime Marco Pozzi a fare quasi la mezza punta dietro all'unico attaccante di ruolo da schierare ogni domenica: Giovanni Rossi generoso spilungone toscano oggi direttore sportivo del Sassuolo in serie A. "Il bomber di Noceto" finì accantonato ma trovò comunque occasione di infilare ancora le porte avversarie contribuendo alla storica promozione in serie C1 dei Rossoneri. Quel Fiorenzuola era stato costruito per vincere, aveva alternative/rincalzi di lusso e calciatori di altri pianeta, oggi è diverso. Lo spilungone da mettere la davanti Ciceri ce l'ha ma ha saltato tutta la preparazione ed è rientrato da poco (in un'altra società non lo avrebbero neanche accettato il giorno del raduno). Lapadula all'ultimo non è arrivato. C'è Alessandro Napoli che si è dato un gran da fare domenica ma non ha nemmeno inquadrato la porta per tutta la gara. Quest'anno le sue ex squadre le ha sempre castigate, da vero attaccante campano. Al "Lovattini" ricordo una delle partite in trasferta più belle dei "tutti neri" degli ultimi anni (campionato di Eccellenza 2012-13, 0-0). Speriamo.
Perchè domenica si va a casa del Lentigione secondo in classifica poi in casa ci aspetta il Delta Rovigo anch'egli secondo in classifica. Con le grandi abbiamo raccolto niente, tutte sconfitte; perchè o vinciamo o perdiamo, pareggiare (vedi domenica) è un caso, una forzatura.
E allora nel nome della giustizia che spetta anche a noi! non ci penso e mi tocco le balle!
![]() |
| difensori che sapevano fare bene il loro mestiere. Dario Sanguin |
lunedì 6 febbraio 2017
FIORENZUOLA-Colligiana 1-1 Lorenzo Pezzi
Resta tanto amaro in bocca a una squadra che dopo il grave
stop di Adria ha messo tanto cuore, anima e corpo per tentare di tornare alla
vittoria nello scontro salvezza contro una Colligiana rinata, in serie positiva
da nove turni. Amarezza mista a rabbia per le situazioni sfavorevoli che si
sono create e certe decisioni della terna arbitrale che hanno condizionato alla
lunga l'esito della gara. A Fiorenzuola, il paese dei dossi, sembra non essere mai caduta acqua dal
cielo. Scroscia forte il maltempo sul terreno di gioco completamente inzuppato
del Comunale. Dopo lo scivolone di Adria, contano solo i tre punti anche perchè
poi ci attenderanno due sfide proibitive contro Lentigione e Delta Rovigo, squadre
in lotta per lo scudetto, e il rischio di non incamerare più punti è alto.
Capitan Petrelli ha una vistosa fasciatura alla testa ma non da forfait, è li
al centro del campo per dare il via alle ostilità. Il Rossonero di
Salsomaggiore sarà il migliore dei nostri del primo tempo, balzando senza
remore su ogni pallone a arringando i compagni. L'avvio dei Rossoneri è ferale
e al secondo tentativo passiamo in vantaggio. Il movimento di Lorenzo Pezzi nel
fango dell'area piccola manda in confusione un difensore toscano e la palla
finisce dentro alle spalle dell'ex Pro Piacenza Iali. Il gol mi sento di darlo
di cuore all'attaccante di Casalpusterlengo per la generosità e poi perchè
pochi minuti dopo Pezzi viene scippato. Il numero 9 Rossonero va in gol al
termine di un batti e ribatti nel fango a pochi metri dalla porta avversaria ma
l'arbitro di Novara nega, annullando per irregolarità. Dalla tribuna, di primo acchito il quinto
sigillo in maglia Rossonera di Lorenzo
Pezzi ci è parso regolare. Il Fiore protesta poi si mette il cuore in pace e
riprende a correre e a lottare. Abbiamo la palla buona per raddoppiare ma a
porta sguarnita i nostri attaccanti ci arrivano in ritardo ancora una volta e
la palla-gol termina mestamente sul fondo. Rientriamo in campo dopo l'intervallo.
Le maglie di entrambe le squadre sono le stesse di prima, totalmente fradice, inzuppate di acqua e fango. Questo è il calcio minore fatto di passione e fatiche in queste partite d'altri tempi. Petrelli, pedina fondamentale per lo scacchiere di Andrea Ciceri resta ai box.
Prima tegola. Allora dentro Lorenzo Reggiani che farà un’ottima partita, con Pietro Pizza
che dal centro della difesa passa alla corsia di destra sotto la tribuna. Si
riparte, presunta timida manata, dai una manatina di Pezzi all'indirizzo di un
toscano a palla distante e l'arbitro non ci pensa su niente estraendo il
cartellino rosso. Seconda tegola. Un gol da difendere con l'uomo in meno per
tutto il secondo tempo. Con i cartellini gialli che fioccano sui "tutti neri" di Ciceri mentre per la Colligiana tutto è dovuto e più facile. Non siamo simpatici ecco la spiegazione, ma i "tutti neri" non si abbattono e lottano su ogni pallone con generosità quasi che l’inferiorità numerica non si
nota. Pessagno viene anch’egli colpito al volto da un biancorosso ma l’arbitro
soprassiede cosa che non aveva fatto con Pezzi. Al 60’ gli ospiti allenati dall'ex serie A Carobbi trovano il
gol del pari su l'unica vera occasione nata ancora una volta da una palla ferma
(un fallo evitabile commesso dai nostri). In tribuna sale la paura ma i ragazzi
sono bravi a non scoraggiarsi e addirittura trovano il gol che potrebbe valere
una meritata vittoria. Ma Croce ancora una volta dice no ai Rossoneri. Il gol
di testa annullato a Pessagno fa gridare allo scandalo. Prolungate e rumorose
le proteste dei Rossoneri. Niente da fare. A testa bassa e con l'uomo in meno
il Fiore riesce a controllare l'avversario evitando grossi rischi, cerca di
scagliare palloni all’indirizzo delle due punte Lombardi e Delporto ma la porta
di Iali si fa sempre più distante con le ultime energie che stanno per svanire.
Alla fine in saccoccia ci arriva un solo punto che vale veramente poco ma più
di così non si poteva fare.
![]() |
| Alessandro Vagge in uscita (foto di www.colligianacalcio.it) |
FIORENZUOLA: Vagge, Petrelli (1’ s.t. Reggiani), Koliatko, Pessagno, Pizza, Messina, Napoli (35’ s.t. Lombardi), Arati, Pezzi, Lari (30’ s.t., Del Porto), Guglieri. A disp.ne: Ballerini, Vago, Buffagni, Fucarino, Botchway, Storchi. All. Andrea Ciceri.
COLLIGIANA: Iali, Tafi, Di Renzone, Strano (32’ s.t. Santi), Tognarelli, Spinelli, Islamaj, Vianello (6’ s.t. Mugnai), Crocetti, Cristiano, Biagi (20’ Nnaji). A disp.ne: Squarcialupi, Arapi, Galasso, Segoni, Pierangioli, Pecchioli. All. Stefano Carobbi.
ARBITRO: Francesco Croce di Novara; ass.ti: Andrea Fabrizio Jr Donadello e Stefano Galimberti, entrambi della Sezione di Seregno.
MARCATORI: 6' Pezzi (F), 61' Tafi (C)
AMMONITI: Pessagno, Arati, Lari, Cristiano, Pizza, Nnaji.
ESPULSI: 1’ s.t. Pezzi.
RECUPERO: 3’ p.t.; 4’ s.t.
![]() |
| il gol di Lorenzo Pezzi |
![]() |
| Matteo Arati lotta a centrocampo (foto di www.colligianacalcio.it) |
![]() |
| il gol del pareggio di Tafi per i toscani (foto di www.colligianacalcio.it) |
![]() |
| Geremy Lombardi cade a terra in area (foto di www.colligianacalcio.it) |
lunedì 30 gennaio 2017
Adriese-FIORENZUOLA 1-0
![]() |
| Guglieri, Arati e Koliatko cercano di fermare Marangon |
![]() |
| Daniele Messina in azione |
![]() |
| Lorenzo Pezzi a secco di gol da diverse domeniche |
![]() |
| Pietro Maria Piazza insegue il pallone |
ADRIESE: Milan, Bonilla, De Gregorio, Arvia, Ballarin, Di Bari, Amadio (1’ st Dall’Ara), Bellemo (29’ st Nava), Matei (25’ st Cesca), Marangon, Marcandella. A disp.: Bertasini, De Crescenzo, Greggio, Zanellato, Nalin e Berti. Allenatore: Mattiazzi.
FIORENZUOLA: Vagge, Petrelli, Contini (10’ st Koliatko), Pessagno, Pizza, Messina, Storchi (10’ st Napoli), Arati, Pezzi (29’ st Botchway), Guglieri, Lari. A disp.: Ballerini, Reggiani, Fucarino, Buffagni, Bouhali, Delporto. Allenatore: Ciceri.
Arbitro: Sili di Viterbo (ass. Meloni di Olbia e Bejko di Jesi)
Rete: 6’ st Matei
Note: cielo sereno, terreno in discrete condizioni, temperatura rigida. Calci d’angolo 5-1 per il Fiorenzuola; ammoniti Bonilla, Contini, Matei, Di Bari, Pessagno e Guglieri. Spettatori 200 circa. Prima della gara è stato osservato un minuto di silenzio in ricordo delle vittime dell’hotel Rigopiano.
i risultati della domenica:
Castelvetro-Pianese 2-1
Colligiana-Delta Rovigo 0-0
Imolese-Ribelle 3-2
Lentigione-Sangiovannese 4-1
Poggibonsi-Rignanese 0-1
Ravenna-Mezzolara 2-1
Scandicci-S.Donato Tavernelle 0-2
Virtus Castelfranco-Correggese 0-0
sabato 28 gennaio 2017
giovedì 26 gennaio 2017
Piero Ferraresso (Amarcord)
Forse più determinato e "cattivo". L'ala veneta che sul finire degli anni 90' scavava il solco in quel su e giù continuo sulle corsie laterali del Comunale. Un perito informatico prestato al calcio professionistico che oggi tecnicamente parlando potremmo accostare a Lorenzo Lari.
classe 1971, giovanili nella Sampdoria, poi va in prestito in serie C al Leffe. Passa al Fiorenzuola nell'estate della rifondazione, campionato di serie C1 1996-97. Ossigeno nei polmoni da vendere con il completo tutto nero della squadra del presidente Villa.
quel gol pesantissimo al "Moccagatta" di Alessandria a spingere il Fiore di Matticari e compagni a una serie quasi da record di vittorie consecutive interrotta sul campo del Saronno di Ottolina. Tanta manna per quel Fiorenzuola partito malissimo e impegnato nella ricorsa alla SALVEZZA.
Nella stagione 1998-99 realizza 9 reti con la fascia al braccio da capitano nel Fiorenzuola di Gregorio Mauro. E' l'ultimo campionato di serie C2 da alta classifica dei Rossoneri prima dell'inesorabile declino.
Laureato in informatica alla Bicocca di Milano. Vestirà in seguito le maglie di: Montevarchi, Saronno, Pro Patria, Legnano e Varese sempre in serie C.
mercoledì 25 gennaio 2017
La situazione dopo la giornata numero 20
SERIE D giorne D: si sono giocati oggi i recuperi della 19esima giornata di campionato. Le big Imolese e Delta Rovigo non si sono fatte del male impattando a reti bianche sul campo dei rossoblù di Baldini. Nella parte bassa della classifica (che interessa a noi), la Sangiovannese Marzocco è andata a vincere una sfida delicata sul campo della nostra prossima avversaria: l'Adriese.
La classifica marcatori è guidata da Sciamanna (Correggese) e da Ferretti (Imolese) con 15 reti (in 20 gare).
Così in campo domenica 29 gennaio sempre alle 14,30 :
lunedì 23 gennaio 2017
FIORENZUOLA-Imolese 2-4 Lorenzo Lari, Andrea Petrelli
Giocare in anticipo all'andata ci aveva sempre portato bene. Certo è che le avversarie non erano di alta levatura. Per dare fiato e prepararsi al recupero infrasettimanale del big-match contro Rovigo in programma mercoledì accettiamo la richiesta dei bolognesi di anticipare al sabato. Al cospetto dell'Imolese di Baldini dobbiamo fare a meno dell'esperienza di Matteo Arati in mezzo al campo ma rimettiamo nel motore tutta la grinta e la forza di capitan Petrelli. Gli avversari, affrontati nei nostri ultimi anni di serie C2 sfoggiano il nuovo acquisto Longobardi per l’attacco. Mister Ciceri dopo l’immeritata sconfitta di Ravenna opta per partire con gli stoccatori Napoli e Delporto in panchina, confermando il tridente dei giovani composto da: Lari, Pezzi (centrale offensivo) e Storchi. Da una parte una batteria di bomber da non so quanti mila euro di contratto e un pedigree di centinaia e centinaia di gol da raccontare, dall'altra un attacco, il nostro, nettamente più leggero ma con una voglia matta di crescere ed emergere. Sotto un bel sole che scalda di qualche grado il clima appena sopra lo zero, partiamo bene. Non si possono concedere jolly a questa Imolese già forte di suo, si sa, e invece di concretizzare i regali degli avversari (indecisioni difensive incredibili) mandiamo la palla tra le braccia del loro incerto n.1 o fuori dallo specchio della porta. Che spreco. Dal centrocampo in su l'Imolese è attrezzatissima. Ambrosini attaccante che sa lavorare anche dietro i compagni di reparto è impressionante. L'argentino "gomiti alti"Gustavo Ferretti che avrà avuto ancora fresco il ricordo della quatripletta firmata andata sembra proprio intenzionato al senso del dovere, a onorare lo stipendio fino in fondo questa giornata. Gioca sporco, gioca di testa, influenza la terna arbitrale, difende e lotta e picchia forte i palloni all'indirizzo del nostro Alessandro Vagge. Il nostro Daniele Messina ne fa le spese portando a casa una botta al naso, ma è stato bravo a non mollare limitando con Pizza le sortite offensive degli ospiti. Messina quando lo guardo dalla gradinata, in volto mi ricorda Millesi Orazio. Il difensore ex Sampdoria è siciliano, catanese per la precisione come l’attaccante rivelazione del campionato 1996-97 con Cavasin. Ecco spiegato il tutto. Il primo tempo si chiude così con un incoraggiante 0 a 0. Tra i migliori in campo dei nostri: Paolo Contini sulla corsia di destra. Ripresa che non poteva iniziare meglio per noi. L’atteggiamento dei “guerrieri” di Andrea Ciceri è quello giusto e arriva subito il gran gol di Lorenzo Lari che raccoglie un appoggio splendido di Ettore Guglieri al limite dell’area di rigore, a scavalca al volo il “sudamericano” Stancampiano regalando un sogno a compagni e spettatori. E’ il quarto gol in campionato dell’eclettica ala di Carpi che raggiunge così Napoli e Pezzi nella classifica dei marcatori Rossoneri. Se si va a vedere sono proprio i gol di Lari i più pesanti in termini di punti in classifica. Passano solo dieci giri di orologio e gli ospiti riescono già a pareggiare i conti. Nell’occasione la nostra retroguardia, punto di forza nel girone di andata, meno attenta nel frangente rispetto alla prima frazione non è esente da colpe. Il Fiore però ha ancora cuore ed energie. Il giovane reggiano Andrea Storchi spedisce in acrobazia la palla sul montante. Nel proseguo il generoso e combattivo Lorenzo Pezzi viene steso in area di rigore. Penalty! Sul dischetto va lo stesso Pezzino. Conclusione non irresistibile intercettata da un Stancampiano che aveva lasciato a desiderare per tutta la gara. Porca vacca no. Non si possono gettare all’aria queste opportunità. Scampato il rischio all'Imolese scatta la molla e il finale della partita sarà di gran lunga improntato sulla forza dei bolognesi pronti a fulminare i Rossoneri e a portarsi sul 4 a 1. Nei minuti di recupero c'è gloria per capitan Petrelli che infila la porta avversaria su azione concitata in area piccola. Da uno che non segna mai poi, capisci quanto il Capitano e il Fiore ci abbiano creduto fino alla fine. Primo tempo chiuso senza reti, sei gol nella ripresa era da tempo che non si vedevano al Comunale. Una seconda sconfitta che ci lascia intrappolati nella parte bassa della classifica, la seconda consecutiva del Fiorenzuola che in questo inizio di girone andata sembra aver incontrato due delle squadre più in forma del nuovo anno.
Ora occorre lasciarsi alle spalle queste due sconfitte e pensare ai prossimi impegni. Con la consapevolezza che occorre tornare a fare punti. E per tornare a fare punti la difesa deve correggere quei momenti di stand-by che costano caro mentre tutta la squadra deve ritornare a essere cinica negli ultimi venti metri. Abbiamo un attacco che segna poco, questo è risaputo. Occorre lavorare sul gol per correggere la poca precisione ed essere più determinati e cattivi davanti alla porta.
I risultati della domenica hanno visto gran parte delle squadra di alta classifica fare il loro dovere. Spicca il successo della Colligiana (una delle prossime nostre avversarie) che fa suo il derby-salvezza di San Giovanni all’Arno. Quattro gol realizzati da Crocetti, il rinforzo scelto a gennaio dai dirigenti toscani per sanare i problemi dell’attacco della squadra di Colle Val d’Elsa. Lorenzo Crocetti classe 1983, ha realizzato 7 gol in 2 partite. Cose mai viste. Il Prossimo avversario del Fiore, l’Adriese staziona nella parte bassa della graduatoria, ha rinforzato l'attacco con l'esperto Cesca e si è fatta raggiungere sul pari sul difficile campo di Rignano nell'ultimo turni. Mercoledì i granata saranno impegnati nel recupero del match-salvezza contro la Sangiovannese.
Lasciamoci alle spalle Ravenna e l’Imolese. La testa deve essere già rivolta ad Adria dove domenica ci attende una sfida davvero delicata.
FIORENZUOLA-IMOLESE 2-4
FIORENZUOLA: Vagge, Bouhali (26’st Napoli), Contini, Pessagno, Pizza, Messina, Storchi (26’st Buffagni), Petrelli, Pezzi (26’st Del Porto), Guglieri, Lari. All.: Ciceri. A disp.: Ballerini, Reggiani, Koliatko, Fucarino, Fany Thima, Botchway.
IMOLESE: Stancampiano, Martedì, Testoni, Scaliniv (5’st Monacizzo), Boccardi, Syku (31’st S.Ferretti), Borgobello, Selvatico, G. Ferretti (35’st Tattini), Ambrosini, Longobardi. All.: Baldini. A disp.: Mastropietro, Sanna, Bettati, Fabbri, Graziano, Saporetti
Arbitro: Rosario Grasso
Marcatori: 1’st Lari, 11’ st Syku, 14’st G.Ferretti, 32’ st Ambrosini, 34’st G. Ferretti, 48’st Petrelli
Note: spettatori 200 circa. Giornata soleggiata e terreno in discrete condizioni
Ammoniti: Martedi, Messina, Borgobello, Bouhali, G. Ferretti, Longobardi
Iscriviti a:
Post (Atom)
















































