lunedì 14 maggio 2018

Forlì-FIORENZUOLA 0-0 (semifinale Play-off)

CAPOLINEA DI UNA STAGIONE FANTASTICA - Contro Forlì ci eravamo lasciati con un urlo strozzato in gol al suono del pallone finito sul palo disegnato dal colpo di testa dello specialista Davide Bosio. Il ricordo di una vittoria sfiorata e la mancata consacrazione di “bestia nera” dei romagnoli. Tutto rimandato a oggi in un caldo pomeriggio di temporali. Eravamo partiti un po' in ritardo da Fiorenzuola ma con tanto entusiasmo già a incrociare lunghe code di rientro dall’Adriatico sull’Autostrada del sole. Un viaggio che per destinazione e analogie ricorda la trasferta di Savignano sul Rubicone per la gara di ritorno play-off di Eccellenza 2006-07. 
PERCHE' QUEL CAMBIO ? - Tutto l'anno a sottolineare la mancanza di un'altra punta di ruolo in questo Fiorenzuola bellissimo ma incompiuto. A un quarto d’ora dalla fine dei tempi regolamentari, sullo zero a zero risultato a noi sfavorevole e con congedo anticipato ci priviamo del nostro numero nove e da lì in avanti la porta difesa da Bianchini risulterà ancora più distante. Ci siamo ritrovati in buon numero al Morgagni di Forlì se si pensa a quanto è piccola Fiorenzuola. Tutti in Romagna a tifare per non far finire un sogno, allungare questa magica stagione sostenendo fino alla fine i ragazzi. Che bello giocarci questa semifinale play-off in uno stadio vero trasformando il tutto in una sfida di prestigio che rimanda agli albori del calcio Fiorenzuolano, quando i nostri bisnonni fra mille difficoltà e pochi soldi in tasca scendevano qui in casacca tutta nera per battagliare contro i galletti nella serie C degli anni trenta. Si gioca alle 17, orario da spareggio pre-estivo. 
VALORI IN CAMPO - Al 4-3-3 predisposto Bettini tecnico dei locali, con un passato da attaccante fra serie D e C, mister Dionisi già ex tecnico del Fiorenzuola risponde in maniera speculare con Cestaro confermato al centro della difesa assieme al rientrante Bruzzone, i due diffidati Bouhali e Collodel presenti in capo, Perrotti (classe 1999) torna titolare dopo tanto tempo a scorrazzare sulla corsia mancina alta, Lorenzo Cesari è preferito a Cosi a centrocampo. Tridente offensivo con l’obbligo assoluto di segnare composto da: Marra, Bigotto e Davide Bosio. Siamo arrivati fino a qui con un solo punto di differenza in classifica dagli avversari. Non si noterà mai divario di valore tecnico in campo con al contrario una differenza abissale di budjet fra le due squadre.
DERBY DEI VELODROMI - La partita è da subito bella e piacevole, giocata a viso aperto da entrambe le squadre. La prima vera occasione capita al quarto d’ora con un tiro a giro splendido di Ferri Marini bomber compulsivo dei padroni di casa che si stampa sul palo. Il Fiorenzuola non è per nulla intimorito e risponde con due fiammate che abbassano la cresta ai biancorossi: una girata di testa di Davide Bosio salvata miracolosamente da Bianchini poi un diagonale al veleno di Marra che fa la barba all’angolino basso. I ritmi sono altissimi. Nel finale ci prova anche Cestaro che tenta di emulare il Daniele Messina della passata stagione ma il colpo di testa del difensore ex Bologna termina sul fondo. Si va negli spogliatoi sullo zero a zero. Per raggiungere il settore ospiti potrebbero mettere a disposizione un bus navetta per attraversare la vasta area sportiva dello stadio invasa da tanti campi di allenamento ben attrezzati. 
RISULTATO INCHIODATO - A Forlì hanno una pista di ciclismo in disuso ma hanno un polisportivo che farebbe invidia a molti club di serie C. Le squadre fanno il loro ingresso in campo dal tunnel per il secondo tempo. Fumogeni e bandiere al cielo nel settore ospiti occupato dai nostri supporters Rossoneri che hanno spronato a gran voce per tutta la gara i ragazzi. La prima parte della ripresa vede una maggiore pressione dei padroni di casa in zona-gol. Il nostro numero uno Alessandro Vagge deve compiere gli straordinari in almeno tre occasioni per salvare il risultato. Scampati i pericoli e con un Fiorenzuola che ha riguadagnato metri di campo sogniamo nel il finale il gol del colpaccio che potrebbe regalarci la finale play-off. Basiti e cotti dal sole di Forlì assistiamo alla sostituzione di Bosio che farà perdere in maniera notevole il peso offensivo dei Rossoneri. Una scelta che ricorda il cambio nel big-match di gennaio contro il Rimini. Nel finale Beppe Cosi da buona posizione cincischia troppo e il Forlì si salva. 
TEMPI SUPPLEMENTARI - La partita dopo i novanta minuti termina sullo zero a zero. C’è da giocare i tempi supplementari (l'ultima volta a Bologna con in palio la serie B), con notizie poco liete sulla situazione traffico autostradale. Sono le diciannove di sera, con le forze e il carburante quasi agli sgoccioli non sarà facile infilare la porta dei padroni di casa. Crederci, crederci fino alla fine. I cori si sprecano come il sostegno incessanti per la squadra. Si alza forte anche anche un “Ennio Sindaco! Ennio Sindaco!” per essere vicini in un momento difficile a una figura storica del tifo fiorenzuolano. Capitan Guglieri è epico nel lottare in campo fino allo stremo. Gran partita anche di Riccardo Collodel in mezzo al campo. Il Forlì cerca di “spegnere” la gara. Passano i minuti e la lucidità e le energie Rossonere si affievoliscono sempre più. Nel finale Bramante forza fresca da poco in campo, ha sui piede la gloria, tenta un incursione smorzata sul più bello da se stesso, con un appoggio telefonato a un avversario che si salva, ringrazia e spara via la palla. 
IL CONGEDO - Emblematico al contrario, prima del fischio che decreterà il termine delle ostilità il colpo di testa di Alessandro Vagge salito a saltare nell’ultima occasione della sfida, un calcio d’angolo dalla sinistra. Il Fiorenzuola esce sconfitto ma imbattuto e a testa alta. Con il saluto e il ringraziamento di fine stagione fra squadra e tifosi sotto il settore ospiti ben più caloroso di quello dei tifosi di casa verso ai loro beniamini che vanno a giocarsi la finale probabilmente a Imola.
GRAZIE RAGAZZI !


capitan ETTORE GUGLIERI fra i migliori in campo (foto Gian Marco Boscherini)
il settore ospiti dello stadio di Forlì occupato dai Supporters Rossoneri



MATTEO BRUZZONE in azione (foto Gian Marco Boscherini)
BART LO BELLO e BRAMANTE lottano sulla corsia di destra (foto Gian Marco Boscherini)
FORLI'-FIORENZUOLA 0-0 (d.t.s.)
Forlì: Bianchini, Martedì, Rrapa, Marini, Selvatico, Cavallari, Galeotti, Longato, Graziani, Ferri Marini, Felici. A disposizione: Semprini, Maioli, Baldanini, Sabbioni, Croci, Speziale, Battistini, Sedioli, Ghidini. All.: Bettini.
Fiorenzuola: Vagge, Bouhali, Guglieri (10’ sts Nava), Collodel, Cestaro, Bruzzone, Perrotti (34’ st Lo Bello), Cesari, Bosio (42’ st Bollini), Bigotto (10’ sts Bramante), Marra. A disposizione: D’Apolito, Varoli, Benedetti, Contini All.: Dionisi.
Note: giornata soleggiata con vento. Terreno in ottime condizioni. Spettatori 400 circa.


l'incredibile intervento di ALESSANDRO VAGGE a inizio ripresa (foto Gian Marco Boscherini)
il tifo Rossonero a Forlì
la tribuna del Morgagni (foto Gian Marco Boscherini)
MATTEO PERROTTI controlla un avversario (foto Gian Marco Boscherini)
AIMEN BOUHALI rende vita difficile a Ivan Graziani (foto FORLITODAY)
  

RICCARDO CESTARO e RICCARDO COLLODEL colonne rossonere (foto FORLITODAY)



una parata bassa di ALESSANDRO VAGGE (foto FORLITODAY)





giovedì 10 maggio 2018

Conto alla rovescia

-2 ALLA SFIDA DI FORLI' - Manca davvero poco alla nostra prima sfida play-off di domenica a Forlì. Solo in caso di vittoria, anche dopo i tempi supplementari andremo a sfidare la vincente di Imolese-Sangiovannese nella Finalissima in programma domenica 20 maggio o in quella successiva.
Siamo lì a un passo da un qualcosa che non ci permetterà di festeggiare una promozione ma resta comunque un traguardo di prestigio, che rimarrà scritto nella storia quasi centenaria di una grande e genuina passione: l'US FIORENZUOLA CALCIO 1922. 
PRESENTE E FUTURO - E' stato un anno veramente eccezionale: abbiamo lottato nei quartieri alti della classifica per tutto il campionato, siamo tornati tutti a essere orgogliosi del FIORE, a "stimarci" di una creatura costruita con tanto lavoro e passione che ha ottenuto sul campo risultati impensabili. Che bello tornare a sentire: "a Fiorenzuola hanno fatto le cose per bene". Ora prima di mandare agli annali tutto questo e pensare al futuro abbiamo l'occasione per mettere il suggello a una stagione davvero ricca di grandi soddisfazioni. Siamo ancora nelle mani di Simone Di Battista, artefice di questo rilancio. Il dirigente piemontese ha accettato di nuovo una sfida non facile: ripetere e forse cercare di migliorare il 4° posto di quest'anno. Siamo fiduciosi ma c'è anche la consapevolezza che non sempre le cose possono andare nel verso giusto. Non sempre tutti gli acquisti possono risultare azzeccati.
UN APPUNTAMENTO IMPORTANTE - Nell'articolo di Franco Polloni apparso ieri sul quotidiano Libertà abbiamo avuto la conferma che in base al rinnovo o all'addio di mister Dionisi avremo maggiori informazioni sui piani per il campionato venturo della società di via Campo Sportivo 1. Il tecnico toscano è stato chiaro: se accetterà di sedersi ancora sulla nostra panchina il progetto della società potrebbe essere quello di lottare per vincere il campionato. In tanti sognano, il responso ufficiale è atteso a breve.
Nel frattempo, ci viene da ribadire ancora una volta che la partita di domenica di Forlì è un appuntamento da non perdere. Potrebbe nelle peggiori delle ipotesi non capitarci più. E quindi perché non andare tutti assieme in Romagna per non far finire questa annata magica, e sostenere ancora una volta appassionatamente i ragazzi.
TATTICA E PRETATTICA - Senza il mestiere di Nicola Mazzotti, espulso domenica nella tana del Montevarchi la cabina di regia del centrocampo valdardese sarà occupata da Riccardo Collodel giovane che ha saputo mettersi in mostra quest'anno e che pare essere indirizzato verso la serie C. In difesa torna a disposizione Matteo Bruzzone. Mentre sulla corsia bassa di sinistra è scontato il rientro da titolare di capitan Ettore Guglieri (quasi certa la sua conferma).
Il Forlì che ci ha "ciuffato" il 3° posto sul podio, è un cliente che non può permettersi di sbagliare viste le mire della società e i notevoli investimenti fatti per tutto l'arco dell'anno. Il loro bomber Ferri Marini (pensate: 20 gol in 27 presenze), il funambolico Speziale, l'estro di Selvatico a centrocampo, l'attaccante Felici, che gol che ci ha fatto al Comunale nella gara di ritorno, Longato... è scontato dirlo: l'asticella del pronostico pende nettamente dalla loro parte. Questo può essere un vantaggio per noi, perché siamo giovani, il nostro campionato è già stato vinto, li abbiamo battuti all'andata e meritavamo di più di un pari nella rivincita del ritorno. Se abbiamo ancora un po' di carburante possiamo andare avanti e festeggiare tutti assieme.
ENTUSIASMO - Carburante, motivazioni e credetemi non sottovalutate la parola entusiasmo. I tifosi più giovani ci tengono veramente a vincere, a vivere per la prima volta una vittoria della gloriosa squadra di calcio del paese. Dalla Valdarda partiranno un pullman di sostenitori e tante macchine per raggiungere il "Tullo Morgagni" di Forlì. Allo stadio, staccare il biglietto per il settore ospiti gradinata.
TUTTI ASSIEME.. FINO ALLA FINE, IL FIORENZUOLA!
FORLI' - FIORENZUOLA (semifinale play-off, ore 17)




mercoledì 9 maggio 2018

PLAY-OFF FIORENZUOLA e quel precedente poco felice

A pochi giorni dalla semifinale di Forlì rispolveriamo i nostri ricordi di FIORENZUOLA-SALO'
Uno spareggio impostato male dall'inizio. Con la testa già alle vacanze perché la rivoluzione del parco giocatori dopo l'ottimo 3° posto del campionato 2008-09 era aimé già nell'aria, in atto.
I tiri della domenica che finivano nel sacco involontariamente, la rimonta di un Salò che puntava decisamente in alto. Le voci di combine che seguirono a quel caldo pomeriggio infrasettimanale. Non è rimasto un bel ricordo dell'unico precedente Rossonero in tema di play-off di serie D. Domenica 13 giugno l'atteggiamento deve essere diverso ..CARICA US FIORENZUOLA !


1° turno Play Off, Gara secca, Fiorenzuola d’Arda, 27-5-2009
FIORENZUOLA-A.C. SALÒ VALSABBIA 2-3
FIORENZUOLA: Bersellini, Biolchi, Delledonne, Orrù, Piva, Lambrughi, Melotti, Armani (77' Franchi), Rosi (84' Zane), Valla, Fermi. All.: Perazzi.
SALO': Gargallo, Sberna, Longhi, Ruopolo, Leonarduzzi, Sella, Macchia, Quarenghi, Paghera (87' Colosio), Rossi (77' Guardigli), N'Dzinga (91' Zanardo). All.: Zanoncelli. Arbitro: Alessio Bertasi di Verona.
Marcatori: 9’ rig. Quarenghi (S), 36’ Fermi (F), 53’ Fermi (F), 57’ rig. Quarenghi (S), 75’ Sella (S). Note: Giornata calda con sole, spettatori 200 circa. Un pullman di tifosi da Salò. Terreno in perfette condizioni. Ammoniti: Piva, Lambrughi e Melotti (F), Leonarduzzi e Ruopolo (S).
 

martedì 8 maggio 2018

sale la febbre Play-off...

dal sito ufficiale del FORLI' FC ecco prezzi e orari della semifinale play-off che ci vedrà protagonisti domenica 13 maggio alle ore 17 allo stadio "Tullo Morgagni" del capoluogo Romagnolo.



Previsti almeno un centinaio di sostenitori Rossoneri al seguito della squadra.

lunedì 7 maggio 2018

Aquila Montevarchi-FIORENZUOLA 1-1 Davide Bosio

4° POSTO e SPAREGGIO A FORLI’ – Chiusura di campionato con una grande prova di personalità e carattere dei Rossoneri bravi a rimontare un gol alla nobile decaduta Montevarchi portando a casa imbattibilità e un punto che anche se non ci permette di agganciare i galletti al terzo posto e ottenere vantaggi nella semifinale di domenica regala orgoglio e gioia all’ambiente Rossonero. Sarà dunque il Forlì il nostro avversario nella semifinale play-off in programma in Romagna domenica prossima 13 maggio. L’altra semifinale vedrà fronteggiarsi la seconda forza del campionato l’Imolese con la sorpresa Sangiovannese. Per sfatare le dicerie di tanti poco informati: la formula studiata dalla Lega di serie D prevede al massimo solo due impegni: semifinale e finale di girone. Tutte le vincenti dei nove gironi sono inserite in una speciale graduatoria che potrebbe decretare promozioni in serie C in caso di ripescaggio. Dunque sarebbe davvero bello farsi questo regalo: battere Forlì e vincere la finale Play-off ! (il regolamento dei play-off di serie D)
RECORD DI PUNTI - Il Fiorenzuola non disputava un campionato di vertice dall’annata 2008-09. Disputerà per la seconda volta nella sua storia i play-off di serie D. Era la primavera dell’anno 2008 e come meglio piazzati in classifica (3° posto) ci eravamo arresi al Comunale di fronte al Salò di bomber Quarenghi senza opporre tanta resistenza. Il campionato dei ragazzi dei presidenti Pinalli-Pighi-Baldrighi come detto più volte è stato eccezionale ed è andato oltre ogni più rosea prospettiva lasciando alle spalle società che in estate avevano investito molto più denaro e risorse di noi. Con il pareggio ottenuto in toscana i Rossoneri chiudono il campionato a quota 64 in classifica. Record di punti in categoria nella storia dell’US FIORENZUOLA CALCIO.
SI TORNA A MONTEVARCHI - Mister Dionisi resta o se ne va? Il tormentone primaverile, il tema che sta a cuore a tanti non deve farci perdere la concentrazione. Il Fiorenzuola è impegnato nella lontana Montevarchi per l’ultimo round di una stagione positiva sotto tutti i punti di vista. Con il posto assicurato nei play-off infilato in tasca con una settimana di anticipo c’è da onorare l’ultimo impegno tentando di andarsi ad alleggerire la sfida negli spareggi che ci vedrebbe gareggiare in casa e con due risultati a favore in caso di vittoria sui rossoblu di Atos Rigucci e concomitante pareggio o sconfitta del Forlì nel big-match contro l’Imolese. Dietro di noi in classifica c’è la Sangiovannese di Iacobelli impegnata a Lentigione. Il Fiore non vince l’ultimo impegno di campionato da tre anni: goleada inflitta al Romagna Centro al termine del buon campionato di serie D 2014-15. Domenica con cielo nuvoloso sulle sponde del fiume Arno. Era da tempo che non tornavamo da queste parti (gli anni delle serie C1). In uno stadio da quasi ottomila posti, contro una nobile decaduta in fase di rilancio, qui non sarà facile trovare terreno agevole. Dalla Valdarda è giunto fino a qui uno sparuto gruppo di supporters Rossoneri che non hanno fa mancare il sostegno alla squadra.
STRATEGIE IN VISTA DEI PLAY-OFF - Mister Alessio Dionisi deve fare i conti con tante diffide e l’assenza per squalifica di uno degli elementi più in condizione atletica e mentale: quel Matteo Bruzzone difensore centrale che si è rivelato colpo da novanta messo a segno nel mercato di riparazione dicembrino. Al posto dell’italo-croato c’è il giovane Fabio Varoli di proprietà del Carpi assieme a Riccardo Cestaro riproposto al centro della difesa. In porta torna Alessandro Vagge con Capitan Guglieri e Riccardo Collodel (due diffidati) preservati per lo spareggio di domenica 13 maggio. Spazio dunque al giovane Lorenzo Cesari a centrocampo e a Beppe Cosi. In cabina di regia c’è Nicola Mazzotti che ritorna a vedersela con Essoussi e il Montevarchi, avversari non piacevoli in quella domenica di dicembre che era costata veramente cara all’esperto centrocampista di Cesena: quattro eccessive giornate di squalifica comminate dal direttore di gara con il Fiorenzuola in piena lotta per il vertice con il Rimini. Senza Guglie, la fascia di capitano passa sul braccio di Davide Bosio, professionista vero.

SEMPRE LUI, ESSOUSSI - E proprio l’attaccante magrebino (15 gol in campionato) autore del gol che aveva sbloccato la partita nella gara di andata e causato la squalifica a Mazzotti a mettersi di mezzo portando in vantaggio i suoi al ventiseiesimo del primo tempo con i Rossoneri che protestano animatamente per la posizione valutata irregolare del bomber dei toscani. L’Aquila vuole chiudere bene la stagione davanti al proprio pubblico e il Fiore non ci sta a perdere. Fioccano nel giro di pochi minuti ben tre cartellini gialli in una gara di chiusura del campionato che sembra proprio non essere di quelle giocate dai protagonisti con la testa già alle vacanze.
BOMBER BOSIO A QUOTA SEDICI RETI - Emanuele Marra parte e si invola come un razzo verso la porta difesa da Tegli e per fermarlo bisogna atterrarlo: scatta solo l’ammonizione per i padroni di casa. Il Fiorenzuola di crede, Cestaro sotto porta ha la palla del pareggio ma la sua conclusione si perde a lato. Il momento buono arriva a quattro minuti dal riposo. E’ splendida la rovega del funambolo Cosi che impegna severamente Tegli. Sulla respinta del numero uno toscano si avventa Davide Bosio che non da scampo ai padroni di casa per il gol del pareggio del Fiorenzuola. L’attaccante bresciano chiude così una stagione da ricordare con un bottino di sedici reti (record di marcature in carriera). Da Imola arrivano notizie non buone: il Forlì è avanti per due reti a uno mentre a Letigione il risultato è ancora bloccato sullo zero a zero. Nella ripresa il Fiorenzuola respinge colpo su colpo l’assalto alla porta di Vagge anche quando Mazzotti deve lasciare la squadra in inferiorità numerica per l’espulsione incassata per somma di ammonizioni. Uno strepitoso Alessandro Vagge, uno dei migliori portieri avuti in Valdarda negli ultimi vent’anni ci mette mani e piedi, e riflessi per salvare porta e risultato. 

VINCIAMO I  PLAY-OFF... Domenica TUTTI A FORLI' !


AQUILA MONTEVARCHI–FIORENZUOLA 1-1
Aquila Montevarchi: Tegli, Biagi, Rosseti, Donatini, Essoussi, Gorini, Schiaroli, Stampa, Fofi, Videtta, Mannella. A disposizione: Pellegrini, Desideri, Migliorini, Pugliese, Paolini, Diarrasouba, Adami, Napolano, Meledandri. All.: Rigucci.
Fiorenzuola: Vagge, Bouhali, Contini, Mazzotti, Cestaro, Varoli, Cosi, Cesari, Bosio, Bigotto, Marra. A disposizione: D’Apolito, Guglieri, Benedetti, Collodel, Bramante, Bollini, Cremonesi, Lo Bello, Perrotti. All.: Dionisi.
Reti: 26’ pt Essoussi (AM), 42’ pt Bosio (F)


L'intervista di AMORINI a mister DIONISI : fra futuro e termometro delle motivazioni prevista nella semifinale di Forlì :


La classifica finale di serie D :

La classifica finale dei marcatori, il brasiliano Brunori (Villabiagio) è il re dei bomber e stacca con  23 gol: Golfo (Pianese) e Ferri Marini (Forlì) alle spalle del promesso sposo al Parma a quota 20 gol. I
l nostro Davide Bosio chiude a quota 16 centri con solo tre marcature su rigore a favore :


venerdì 4 maggio 2018

Ultima uscita di campionato


per cercare di chiudere la stagione regolare al 3° posto 
Aquila Montevarchi  vs US FIORENZUOLA 
domenica 6 maggio, ore 15
stadio "Brilli Peri"


Le partite in programma dell'ultima giornata di campionato :
ROMAGNA CENTRO-CASTELVETRO MODENESE
AQUILA MONTEVARCHI-FIORENZUOLA
IMOLESE-FORLI'
SPORTING TRESTINA-PIANESE
VIVI ALTOTEVERE SANSEPOLCRO-RIMINI
VIGOR CARPANETO-SAMMAURESE
LENTIGIONE-SANGIOVANNESE
MEZZOLARA-SASSO MARCONI
CORREGESE-TUTTOCUOIO
COLLIGIANA-VILLABIAGIO

Classifica Marcatori serie D :



martedì 1 maggio 2018

il 1° Maggio di Fiorenzuola

è alla festa sul Darwin. Per chi ha vissuto infanzia e giovinezza su quel piazzale e in quelle vie, e per chi non c'è più. Dalle prime edizioni quando il piazzale era per davvero un polveroso piazzale di ghiaia ed era usato come parcheggio per autocarri e mezzi pesanti dove oggi c'è l'area verde con campo da basket. C'era l'albero della cuccagnia, poi l'esibizione di pattinaggio, il pomeriggio dedicato ai più piccoli, il tiro alla funa e la corsa dei sacchi, i concerti e la musica alla sera.



Quartiere Darwin, o meglio I Prati Rosilii. La festa di quartiere, la festa dei lavoratori che apriva e apre l'arrivo della bella stagione, la fine delle scuole e l'avvicinarsi dell'estate. Chisolini e spiedini. Quasi quarant'anni di storia.

Calcio Mercato US FIORENZUOLA 2018-19



in ENTRATA:

 Christian Alvitrez (c, Casale, D, 1992), Andrea Corbari (c, Pallavicino, Ecc., 1994), Lorenzo Rivi (a, Chievo Verona, Primavera, 1999), Federico Davighi (d, Castelvetro Modenese, D, 1996), Edoardo Ceria (a, Olympia Agnonese, D, 1995), Nicolò Bedino (d, Pro Vercelli, Primavera, 1999), Alessio Citterio (a, Renate, Berretti, 2000), Davide Scaramuzzino (p, Rieti, D, 1998), Mirko Famiglietti (d, Monza, Berretti, 2000), Cristian Fossati (c, Virtus Entella, Allievi, 2001), Giovanni Davide Libertazzi (p, Borgosesia, D, 1994), Luca Colantonio (c, Sanremese, D, 1998), Francesco Saia (a, Margine Coperta, giov., 2000), Dragoş Lupescu (p, ?, P, 1999), Simone Saporetti (a, Mantova, D, 1998), Emanuele Anastasia (a, Cuneo, C, 1996), Antonio Zaccariello (c, Reggio Audace, 1999), Gianfranco Galli (a, Savona, D, 1998), Mattia Tunesi (c, Pro Vercelli, C, 2000), Luis Kaçorri (a, Fermana, D, 1998).       
TRATTATIVE:

 ?
in USCITA:

Alessio Dionisi (all., Imolese, D), Riccardo Collodel (c, Novara, C), Davide Bosio (a, Trento, D), Lorenzo Cesari (c, AC Crema, D), Bartolomeo Lo Bello (d, Modena, D), Riccardo Cestaro (d, Axys Zola, D), Nicola Mazzotti (c, Forlì, D), Alessandro Vagge (p, Vigor Carpaneto), Marco Paolo Nava (d, OltrepoVoghera, D), Luca Benedetti (d, Matelica, D), Dario Bollini (c, Villa d'Almé, D), Simone Bramante (a, Brugherio, Ecc.), 
SESSIONE INVERNALE: Edoardo Ceria (a, Biellese, Ecc.), Christian Alvitrez (c, Reggio Audace), Alessandro Mora (c, Felino, Ecc.), Dragoş Lupescu (p, Nibbiano & Valtidone)
ALLENATORE: 

 Lucio Brando (all. Pont-Donnaz Hone Arnad, Ecc.)

CONFERMATI:
Ettore Guglieri (d-c, 1984), Aimen Bouhali (c, 1995), Francesco Bigotto (a, 1995), Matteo Bruzzone (d, 1994), Giuseppe Cosi (c, 1998), Emanuele Marra (a, 1994), Fabio Varoli (d, 1998), Paolo Contini (d, 1997), Matteo D'Apolito (p, 1998)


DIRETTORE SPORTIVO: Simone Di Battista (Borgosesia, D)



Può fare l'interditore, il regista, la mezz'ala, il trequartista o il centrale di centrocampo. Cosa vogliamo di più noi, tutti un po' preoccupati per le voci di mercato che vedono in uscite diversi punti di forza del bel Fiorenzuola della passata stagione. 
CHRISTIAN ALVITREZ duttile centrocampista peruviano dell'annata 1992 è da oggi un giocatore dell'Us Fiorenzuola. Il Diesse Di Battista lo conosce bene per averlo avuto alle dipendenze trascorsi al Borgosesia. Su Alvitrez si leggono in rete tante cose belle: sembra essere un giocatore dotato di buona tecnica, dall'ottima visione di gioco, abile nel fornire l'ultimo passaggio ai compagni e anche di una discreta conclusione dalla distanza. Nell'ultima stagione ha indossato la maglia del Savona per poi passare al Casale. Nella copiosa nebbia del Monferrato con addosso la casacca nerostellata ha giocato tutto il girone di ritorno risultando fra i protagonisti di una salvezza non tanto scontata. L'annata 2016-17 è vissuta a metà tra Gozzano e Cavenago Fanfulla con 28 presenze e 2 reti. Positiva l'esperienza nelle file dell'OltrepoVoghera nella stagione precedente: 36 presenze e 1 goal. Due anni a Borgosesia con 72 presenze e 11 reti e poi presenze anche ad Asti e al Gozzano. Più di 200 presenze in serie D con una quindicina di reti messe a segno. Non male per la linea mediana del nuovo Fiorenzuola.
Ma prima cosa che ci viene da dire è trovare in lui quella continuità mancata nel reparto di centrocampo dello scorso anno negli uomini di maggiore esperienza.


Questa è una scommessa. Ma se la differenza fra campionato di Eccellenza Emiliana e serie D non dovesse essere così marcata potrebbe rappresentare la scelta più bella dell'estate mite in corso.
ANDREA CORBARI 24 anni, mezz'ala cremonese dal gran fisica e con il vizio del gol, dopo tanta gavetta nella vicina Busseto approda in Rossonero per giocarsi le sue chance in quarta serie! E' l'ultimo movimento in entrata messo a segno nel fine settimana scorso.

LORENZO RIVI attaccante classe 1999 della Primavera del Chievo Verona approda in Rossonero.

Rivi rappresenta uno degli elementi più promettenti della formazione giallo-blù allenata da Lorenzo D'Anna. Dopo l'esperienza nelle file del Carpi assieme a Fabio Varoli è passato alla formazione Beretti della Reggiana di mister Zanetti per poi essere ingaggiato dal Chievo.
Il neo-attaccante Rossonero è reggiano, di Correggio e dunque con molta probabilità viaggerà con Bouhali. Può ricoprire il ruolo di punta centrale o punta esterna. E' juventino e si ispira a Ciro Immobile.




Aveva impressionato i dirigenti e i tifosi Rossoneri nella gara casalinga del girone di ritorno. Che fatica perforare la retroguardia del Castelvetro quella domenica. 
Ieri sembra essere arrivata la firma sul contratto. Arriva in Rossonero il difensore centrale parmigiano FEDERICO DAVIGHI. Classe 1996, è cresciuto nel settore giovanile del Parma, capitano della formazione Allievi campione d'Italia. Passa poi alla Berretti del Novara allenata da Gattuso.
Approda in serie C all'Ancona nel campionato 2015-16 dove debutta in Coppa Italia ma non trova spazio. Nel gennaio del 2016 il Piacenza di Arnaldo Franzini in serie D mette gli occhi su di lui, lo chiama in prova ma l'affare non si fa. 
Nell'estate scorsa firma con il Castelvetro Modenese dove nonostante la retrocessione in Eccellenza al termine dei play-off disputa un buon campionato collezionando 32 presenze e un gol. FEDERICO può ricoprire anche il ruolo di terzino destro e va a puntellare un reparto che può già contare sulle riconferme di elementi del calibro di: Bruzzone, Varoli, Guglieri e Contini.



ll volto nuovo dell'attacco rossonero rimasto orfano di bomber Bosio è una punta esterna che fa della velocità la sua arma migliore. EDOARDO CERIA, prodotto del settore giovanile della Juventus. Ha indossato la maglia bianconera per sei campionati  arrivando a giocare nella Primavera e vincendo una Supercoppa Italiana. A soli diciotto anni la Juve lo cede in prestito all'FC Den Bosch dove esordisce nella serie B Olandese contro lo Spartak Amsterdam. Totalizza 33 presenze con 4 reti.
L'anno successivo torna in Italia acquistato dall'Atalanta che lo gira all'ambizioso Arezzo di mister Ezio Capuano. A metà stagione lascia la Toscana per accasarsi sempre in serie C nella Feralpi Salò.
Nell'estate del 2016 firma con i rossoneri dello Spartak Trnava (serie A ceca) mentre lo scorso anno ha militato da gennaio nell'Olympia Agnonese compagine molisana inserita nel  girone F di serie D. In maglia granata alle dipendenze di Di Meo è stato fra gli artefici del raggiungimento dell'obiettivo salvezza realizzando 3 reti pesantissime a due delle forze del campionato (Il Matelica del neo diesse Ciccio Micciola ne sa qualcosa).
Ceria è la tipica punta esterna che fa della velocità e del dribbling la sua arma migliore. Per fare un paragone potrebbe ricordare Andrea Lucci però con più prestanza fisica (è alto un metro e ottanta). E' ambidestro ma calcia benissimo di mancino, sa battere anche molto bene le punizione tramutandole spesso in gol.
La società di via Campo Sportivo n.1 stava cercando con insistenza un attaccante esterno capace di saltare l'uomo ed ecco esaudito il desiderio da parte del Diesse Di Battista con l'arrivo del ex Juventus che è di Biella come il nuovo mister.



Un saviglianese alla corte di mister Lucio Brando. Arriva dalla formazione Primavera della Pro Vercelli allenata da Vito Grieco. NICOLÒ BEDINO terzino destro classe 1999 può occupare anche altre posizioni del nuovo pacchetto difensivo Rossonero. Era dai tempi della serie C che non si bussava la porta del Torino Calcio per portare in Valdarda un giovane. Ci avevamo provato qualche anno fa per il centrocampista Commentale ma poi la trattativa si arenò. Bedino è un prodotto del settore giovanile granata. La società piemontese ne detiene ancora il cartellino. Dopo tutta la trafila nel settore giovanile del Torino, a febbraio di quest'anno è passato alla Pro Vercelli.


FRANCESCO SAIA ex Primavera del Frosinone, classe 2000, è originario di Bedonia e arriva dalla formazione degli Allievi Regionali elite del Margine Coperta compagine toscana allenata dall'ex bomber rossonero anni 80' Gianluca Peselli. E' un attaccante rapito e con la maglia bianco-nera ha realizzato 12 reti.

Viene da Moncalieri e sembra avere una voglia matta di fare bene.
un nuovo classe 2000 della formazione di Lucio Brando è PAOLO MATERA, centrocampista ex capitano della Berretti del Torino e azzurrino nell'under 16.
Dopo il difensore Bedino classe 1999 un altro calciatore granata sbarca dunque in Valdarda. Come dichiarato dal Tm Luca Baldrighi ci auguriamo che Paolo possa seguire le orme di Riccardo Colledel passato al Novara in serie C dopo l'ottimo campionato a Fiorenzuola.




Presenti anche anche mamma e papà Massimo al primo giorno da calciatore del Fiorenzuola di Paolo. 
Dopo 14 anni di settore giovanile granata di cui gran parte con la fascia di capitano al braccio, di certo il carisma e la determinazione non gli mancano. Per fare strada nel calcio serve una giusta dose anche di questi aspetti.


Dal sito web TORONEWS: "Una lunga storia, un periodo di quattordici anni con la fascia di capitano al braccio, che trova una fine, sebbene potrebbe essere solo momentanea. Paolo Matera, centrocampista nato il 6 marzo 2000, non è stato confermato dal Torino per la Primavera e si è accasato in prestito secco al Fiorenzuola, dove affronterà la prima annata nel calcio dei grandi, in Serie D. Il Torino continuerà a monitorarlo per poi riconsiderarne il futuro a giugno 2019, ma intanto il giovane centrocampista – in maglia granata fin da bambino e per anni capitano delle formazioni giovanili – su Instagram saluta commosso il suo club di appartenenza. Una storia ed un saluto che vanno menzionati"



Sempre più folta e rampante la leva calcistica under 2000 del Fiorenzuola Calcio.
Il mercato estivo in vista del campionato 2018-19 ha portato in Valdarda anche un giovanissimo talento del Monza Calcio 1912.
Si chiama MIRKO FAMIGLIETTI e da grande vorrebbe fare il difensore in una grande del calcio italiano. Cresciuto nel vivaio dell'Enotria è passato al Monza dove è stato protagonista nella formazione Berretti brianzola allenata da Cristian Zenoni.


E' arrivato con la formula del prestito dal Renate Calcio il promettente attaccante ALESSIO CITTERIO.
Attaccante di grande movimento e dallo spiccato senso del gol il nuovo classe 2000 del Fiorenzuola è pronto a vivere la sua prima esperienza in una prima squadra.
Citterio è stato protagonista nella Berretti delle pantere nero-azzurre che hanno perso quest'anno contro il Livorno la finale per il titolo nazionale. E' il più giovane della nuova truppa che sta lavorando sodo sotto la canicola fiorenzuolana.



Arriva dalla Liguria, è CRISTIAN FOSSATI centrocampista nato il 14 dicembre del 2001 prodotto del settore giovanile del Genoa, figlio mister Fossati artefice del miracolo Albissola e amico del Diesse Simone Dibattista. Lo scorso anno era in forza alla Virtus Entella categoria under 17.

Dalla prima seduta di allenamento ferragostana, alla firma in calce sul contratto di pochi giorni fa: il feeling fra Libertazzi e l'US Fiorenzuola è scoccato in tempi brevissimi. La chiamata del Ds Di Battista che lo aveva avuto al Borgosesia deve avere avuto il suo peso. Tre anni di soddisfazioni non si dimenticano e così speriamo di aver risolto il rebus (o maledizione) del portiere.
Presi dallo sconforto per la seconda rinuncia incassata da Scaramuzzino ci eravamo recati al campo di allenamento e con stupore avevamo notato questo portiere barba lunga e tatuaggi, di sicuro non più under allenarsi con D'Apolito e Pollastri senza guanti. Ma questo è un pazzo?
GIOVANNI DAVIDE LIBERTAZZI ha compiuto da poco 24 anni. Poco importa se non rientra più nella regola degli giovani da schierare. Trovare giovani maturi abbiamo visto che non è affatto cosa facile di questi tempi e l'eredità lasciata in dote dal partente Vagge non è di certo poca roba. Il nuovo numero 1 Rossonero è di Torino, sponda juventina. Dopo il privilegio di aver militato nel settore giovanile alla Juventus fino alla Primavera passa al Chieri per poi vivere quattro anni da protagonista nel Borgosesia prima sotto la guida di Manzo, poi di mister Alessio Dionisi. Capitano lo scorso anno della squadra granata e portiere meno battuto d'Italia dalla serie A alla serie D. Dal Piemonte in questi giorni ci sono arrivati solo commenti positivi su questo ragazzo. C'è già sintonia con Bruzzone guardiano e compagno di squadra in riva al Sesia, come Alvitrez e Marra. Ha tre fratelli: Gianluca è procuratore mentre Alberto più vecchio di due anni non è un nome nuovo nel calcio di serie D. Al contrario di Davide fa l'attaccante con trascorsi a Novara, Siena, Pontedera, Ancona, Servette e Gubbio.
Giovanni o Davide? Presto sapremo come gli piace essere chiamato.. dopo aver deciso di chiude un ciclo a Borgosesia aspettava una chiamata dalla serie C. E' arrivata l'opportunità Fiorenzuola.. rimandando di un anno il salto tra i professionisti, ma con l'opportunità di vivere una nuova esperienza lontano da casa, sotto gli insegnamenti di Emilio Tonoli.

La coda di mercato di agosto ha dato in dote l'ultimo tassello che mancava allo scacchiere di mister Brando. 
Si chiama LUCA COLANTONIO, ruolo mediano o all'occorrenza esterno destro di centrocampo. Colantonio ha tirato i primi calci nel Riva Ligure per poi approdare al settore giovanile del Genoa dove ha avuto fra i tanti come allenatore l'ex Rossonero Massimo Oddo.
Dopo il campionato Primavera in maglia rossoblù passa all'Arma Argentina per vivere la sua prima esperienza da calciatore, in una prima squadra. Agli ordini del tecnico Nicola Ascoli, vive una stagione d'oro collezionando ben 37 presenze con 1 gol all'attivo. A fine campionato 2016-17 il centrocampista matuziano sarà l'under con più minuti di presenza di tutti i giorni della serie D. L'anno successivo è la stagione della consacrazione in serie D sempre nelle file dell'Arma Argentina. Agli ordini di mister Calabria scende in campo 31 volte realizzando due reti. E' anche convocato dalla rappresentativa di categoria al torneo di Viareggio. Molti club di serie C mettono gli occhi sul talento ligure ma alla chiamata dell'ambiziosa Sanremese non si comanda e Colantonio firma per i biancoazzurri che puntano a un campionato da protagonisti in serie D. In riva al Tirreno il ragazzo matuziano trova meno spazio (20 presenze e un gol in coppa Italia al Savona) ed ecco l'occasione Fiorenzuola. Dopo alcune settimane in prova è arrivata la firma. Colantonio che ha gli stessi anni Collodel vanta già tre campionati da protagonista in serie D e può rappresentare una valida alternativa ad Alvitrez in cabina di regia in un ipotetico 4-3-3, o elemento di valore in una linea di centrocampo a quattro. Colantonio è sceso in campo nell'undici titolare nell'ultima amichevole contro l'Alessandria. E' pronto a onorare i colori Rossoneri del Fiorenzuola e a lavorare sodo per rilanciarsi.