lunedì 8 ottobre 2018

botta e risposta fra Lucio Brando e il giornalista di SPORT IN LOMBARDIA

Coerenza, opinione ferma e decisa. Le parole di mister LUCIO BRANDO ai microfoni della testata sportiva Lombarda nel post-partita di Lodi (Fanfulla-Fiorenzuola 1-0) :


l'analisi di Andrea Ciceri, tecnico del Fanfulla ed ex di turno assieme ad Emilio Tonoli, Christian Alvitrez e Virginio Gandini:

domenica 7 ottobre 2018

FANFULLA-Fiorenzuola 1-0

 
NON SI VIOLENTA UN PAPERINO - C’è un vecchio film di Lucio Fulci che ha per titolo “Non si violenta un paperino” beh ancor di più non si dovrebbe maltrattare un Guerriero. Una società con una storia alle spalle come il Fanfulla non se l’è vista belle negli ultimi decenni. Campionati mediocri poi lo scempio di un fallimento con la fusione con il Cavenago. Da quest’anno, dopo la trionfale vittoria del campionato di Eccellenza, si è riaccaparrata la denominazione storica con una dirigenza del posto che sembra seria, un allenatore che è un lodesano doc e uno sponsor locale forte. Che sia l'inizio del ritorno dei grandi fasti? Sapevamo cosa ci attendeva sabato sera. Peccato esserci presentati decimati dagli infortuni e un po’ sottotono nella prima frazione di gara.
SFIDE DAL SAPORE ANTICO - E’ sempre bello godersi partite in stadi come quello di Lodi. Siamo tornati nel piccolo templio della Dossenina dopo 8 anni, era contro la Rudianese come ha ricordato il giornalista di Libertà Franco Polloni. A segno andarono il lodigiano Marco Arena e il pavese Castellazzi con tutti noi traboccanti di gioia per un pareggino per due a due strappato con i denti da fanalino di coda della classifica. Era il Fiorenzuola reduce dall’esonero di Gottardo con Willian Viali alla prima da allenatore. Tanta speranza e fiducia addosso nonostante la classifica: un solo punto dopo quattro gare. Guarda te un anno fa, ricordo la domenica a passeggio alla fiera dell'Aglio a Monticelli d'Ongina, fiero e con il petto gonfio per un primato inaspettato. Il Fiore aveva giocato in aticipo al sabato, sempre quarta di campionato, sul sintetico di Castelvetro Modenese. Non giochiamo bene ma Bosio è spietato e Vagge para tutto. Portiamo a casa una vittoria un po’ rubata e con essa a sorpresa la vetta della classifica. Vedi come va il calcio, è una materia da alchimisti, imponderabile. Ti da e ti toglie senza spiegazioni o teorie plausibili. Se quella palla colpita in cielo imperiosamente da Corbari fosse entrata nell’angolino basso della porta difesa dal giovane Colnaghi invece di finire respinta dal palo interno non avremmo rubato niente.
DECIMATI MA CONVINTI DEI PROPRI MEZZI - Graziati dalla pioggia, si intravede da lontano una parte di Lodi è illuminata a giorno dai riflettori dello stadio posto quasi nel centro della città lombarda. Qui va forte la squadra dell'hockey su pista. Il calcio è passato un pò in secondo piano. La distinta consegnata agli ingressi ha parecchi spazi vuoti nella colonna di destra. Siamo in 18 contati con Saporetti appena arrivato già con addosso una maglia da titolare. Mister Lucio Brando mette dentro anche il 2000 Matera per la prima volta dall’inizio. Nella colonna di sinistra quanti calciatori delle annate dell’ottanta. Ma anche contro Ciliverghe e Crema era così e avevamo trovato l’habitat giusto. Il Fanfulla è una squadra in salute, dopo l’iniezione di entusiasmo e autostima del derby di Pavia e il recupero di tre squalificati. Andrea Ciceri ex indimenticato, uno dei grandi miti Rossoneri ha caricato a mille tutto l’ambiente per questa sfida. Il vecchio impianto di Lodi dispone di tre basse tribune coperte parecchio datate. Se non arrivi presto rischi di guardare la partita dal parterre. Alcuni del posto nel parterre ci vanno di gusto perché è come stare in campo con i ventidue effettivi e metti il fiato sul collo, e la voce nelle orecchie a chi sta in panchina perché è li a soli 50 centimetri. 

UNA BATTAGLIA ANNUNCIATA - Sapevamo a cosa andavamo in contro. Portiamo avanti tutto il nastro. Nelle interviste del dopogara un Ciceri raggiante di gioia ringrazia di cuore la squadra per la prestazione e la risposta ai tanti appelli in settimana, e ringrazia il pubblico per il grande sostegno e la grande vicinanza. Torniamo in dietro. Sotto i riflettori completo elegante tutto bianco per noi, maglia nuova con i colori della città il giallo e il rosso e i monumenti stampati dietro. Più che con il Fanfulla sembra di giocare contro il Benevento. Forse anche questo ci ha spiazzato. Chissà. Tifosi ospiti rimproverati per accensione di fumogeni ad inizio gara. C’è una buona cornice di pubblico con tanti fiorenzuolani che hanno imboccato l’autostrada per essere presenti all’appuntamento. Tifo e sostegno da parte dei locali nei distinti laterali. Siamo la capolista, il grande Andrea Ciceri, il mister di Mulazzano conosce vita morte e miracoli di noi. Il clan del presidente Barbati ci aspetta al varco, agguerrito più che mai. Qui contro il Crema, la partita fu da bollettino di guerra. E dopo brevi battute iniziate si comincia a menare le danze con nerbo. Soffriamo l’aggressività e il mestiere dei padroni di casa che la mettono anche sul piano nervoso. Teniamo bene non riuscendo però a imbastire concrete trame di gioco. Al ventesimo si accende una mischia giallo-rossa furibonda attorno al direttore di gara per il fallo di simulazione sanzionato dal fischietto di Castelfranco Veneto. Il rigore non c’era. 
MUSI DURI E AGONISMO - Le proteste e le recriminazioni dei locali sono prolungate e vibranti. I pugni forti contro la tolla della panchina in segno di stizza a innervosire non sono mancati neanche stavolta (e neppure i palloni finisti chissà dove nel finale). Duzel minaccia di cacciare tutti ma poi alla fine finisce a vinsanto e tarallucci con soli due ammoniti. Si va avanti con il Fanfulla che spinge ed entra duro su palloni e gambe. Non è un momento facile per noi, soffriamo l’aggressività di Patrini e C. Peccato per la girata di Bigotto uscita di pochissimo, avrebbe potuto cambiare la logica del match. Sull’unica vera occasione concessa il Guerriero passa di prepotenza con Laribi, chiamato pitbull il cui soprannome la dice tutta. 
UN'ALTRO FIORE NELLA RIPRESA - Nella ripresa, il Fiorenzuola cambia volto e passo. Siamo meno timorosi e più incisivi. Riusciamo a fare belle cose, ma quando arriviamo all’ultimo passaggio, sbagliamo l’appoggio o un rimpallo ci dice no. Sembra proprio serata no. Non ci demoralizziamo e possiamo prenderci quello che ci spetta. Guglieri su cui avevano messo una marcatura asfissiante può indisturbato dalla bandierina illuminare. Corbari che è un gigante salta più in alto di tutti, spizza di testa velenosamente, l’urlo è già in gola ma il palo ci nega l’immensa gioia. Scampato il pericolo, i padroni di casa sono sempre vivi e minacciano la nostra porta in due frangenti ma Libertazzi è prontissimo e reattivo. Ci prova dalla distanza Ceria, e poi il giovanissimo Saia al debutto in serie D ma il portiere Colnaghi respinge e al triplice fischio finale Ciceri è già in campo straripante di gioia a festeggiare la vittoria dell’ex con tutta la sua squadra. Una vittoria ai punti meritata per un Fanfulla che ha fatto uscire tutto il suo spirito guerriero per batterci. 
Non demoralizziamoci, pensiamo già al prossimo impegno contro la Reggiana ragazzi.




Fanfulla-Fiorenzuola 1-0
ASD Fanfulla: Colnaghi; Premoli; Diana; Laribi (62’ Zanoni); Luoni; Patrini; Fall (82’ Romano); Brognoli; Barzotti; Rossi (73’ Palmieri); Radaelli (69’ Arodi). All. Ciceri
U.S. Fiorenzuola: Libertazzi; Mora (66’ Bedino); Guglieri; Corbari; Bruzzone; Varoli; Marra (69’ Ceria); Matera (76’ Saia); Bigotto; Alvitrez; Saporetti (78’ Cosi). All. Brando
Arbitro: Duzel da Castelfranco Veneto
Assistenti: Barberis; Orsogna da Collegno
Reti: 38’ Laribi (FA);
Ammoniti: Laribi (FA); Alvitrez (FI); Premoli (FA); Fall (FA
Note: giornata umida ma non fredda. Terreno in buone condizioni. Spettatori 500 circa con rappresentanza ospite.



Due esperti fungaioli a comporre una coppia indissolubile

Non tutti lo sanno ma abbiamo in squadra due esperti fungaioli.
Di lunedì di buon ora, dopo le fatiche della domenica sul rettangolo di gioco, il capitano Ettore Guglieri e il Team Manager Luca Baldrighi si ritrovano per battere sentieri e boschi della Val Nure e della Val d'Aveto per riempire le loro ceste di prelibatezze.
Un modo per scaricarsi dopo le battaglie della domenica rilassando e distendendo nervi e muscoli. 
Un appuntamento che sta diventando quasi un rituale che lega il dirigente Rossonero al capitano della squadra. Una coppia indissolubile.


sabato 6 ottobre 2018

CICERI E'...


Un comandante di ventura, un vichingo, un condottiero infaticabile, un guerriero…. Fiorenzuola e Ciceri è una storia tutta da ricordare e raccontare. C’è un legame forte che lega noi a Ciceri e Ciceri a Fiorenzuola. Si, perché se si vanno a rivedere i momenti salienti vissuti assieme il ragazzo di Lodi ha sempre portato a termine quello a cui era stato chiesto, ha sempre trovato un amuleto in Fiorenzuola, togliendosi grandissime soddisfazioni. Sbarca da giovane in Valdarda nell’estate del 2000 dal Fanfulla dopo una parentesi nelle giovanili della Lazio. La società ai nastri di partenza della C2 è in difficoltà, Villa non sa se vendere ad Aleotti quello del progetto argentino o andare avanti. Il Fiorenzuola rimasto in mani fiorenzuolani evita di finire in cattive mani ma non sfugge a fine stagione alla retrocessione dopo i play-out contro Trento. Ciceri sarà uno dei pochi ad avere una chiamata serie fra i giovani-vecchi di quel gruppo scapestrato di ragazzi di talento (sirene di mercato della Cremonese). Andrea resta, viene messo al centro del progetto di rilancio della società del neo-presidente Pinalli e gli viene detto di aiutare mister e compagni nel compito non facile di salvarsi in serie D. Carattere, fisicità, tecnica, intelligenza, buoni piedi, carisma. Centrocampista o stopper all’occorrenza. Un vero lusso per la categoria e quando gioca le partite calde Ciceri si esalta ancora di più e per Casale, Vogherese, Sant’Angelo, Pergocrema e tante altre sono dolori. Resta anche l’anno dopo e quasi arriviamo nelle prime quattro. 70 presenze e 4 reti in tre campionati con la maglia del Fiorenzuola. Torna da allenatore per sostituire l’esonerato Salmi e anche nelle vesti di allenatore porta a termine la missione. Una salvezza miracolo e lui a far vibrare la recinzione appollaiato in alto, quasi a volare in campo e rischiare una grossa squalifica nella gara decisiva contro lo Scandicci. Oggi si metteranno da parte i sentimenti perché sappiamo quanto è il desiderio di fare bene contro di noi della nostra ex bandiera rossonera. Che vinca il migliore !

L'intevista di FRANCO POLLONI al grande ex del match di sabato: ANDREA CICERI, appasa sulle pagine di LIBERTA' di mercoledì 3 ottobre :

venerdì 5 ottobre 2018

ANASTASIA e SAPORETTI sono ufficialmente Rossoneri

DUE COLPI DI MERCATO IN ENTRATA PER LA SQUADRA DI MISTER BRANDO 

Il primo nome non è una sorpresa. Qualcuno scherza sul cognome, ma attenzione perché Dibattista ha dimostrato in questi anni di saperne una più del diavolo. EMANUELE ANASTASIA, che è dell'anno 1996 ma vanta già trascorsi importati in categoria di certo dara il massimo per farsi volere bene da tutti i tifosi Rossoneri.
Da circa un mese è aggregato al gruppo e si sta impegnando al massimo hanno detto per guarire dall'infortunio. Ex giovanili de Pavia, ha fatto così bene nel Chieri di mister Manzo che il Cuneo lo ha portato su in serie C l'anno scorso. Il ragazzo di Pontecurone è mancino e può essere schierato sia da seconda punta che da centravanti. 

Il secondo arrivo è sinceramente inaspettato. Pare sia un vecchio pallino del Direttore Sportivo che lo teneva d'occhio già ai tempi della Primavera del Bologna. Dibattista che lo accosta come modo di colpire in area a Beppe Signori, lo voleva già due anni fa al Borgosesia. SIMONE SAPORETTI firma per l'Imolese nella stagione 2016-17 realizzando 5 reti. Nell'ultimo campionato è partito in C nelle file della Carrarese per poi passare al Mantova in serie D dove è rimasto all'asciutto quindi ha gran voglia di rompere il ghiaccio con la maglia dell'US FIORENZUOLA 1922.
Nato nell'anno 1998, ex azzurrino, è' mancino ed è di Lugo di Romagna. Essendo rosso-blu è quello che aspettava Tonio Marchi.

giovedì 4 ottobre 2018

Sabato sera, ore 20:30: FANFULLA vs FIORENZUOLA

Sfida d'altri tempi. Sfida tra focosi del calcio di provincia
il calcio di LUCIO BRANDO contro il credo di ANDREA CICERI. Passato e presente a confronto. Carisma e motivazioni, esperienze differenti e una passione comune per il gioco più bello del mondo.

mercoledì 3 ottobre 2018

Lodi è troppo vicina per ...

E dopo la bella ed esaltate vittoria con il Crema sotto con il Fanfulla altra nostra storica rivale.
A LODI VIENE BELLA PERCHE'… - Sarebbe veramente bello vedere tanta gente di Fiorenzuola sabato sera al seguito di questa squadra giovane che sta facendo un campionato eccezionale. Lo stadio della Dossenina è ben equipaggiato. Ha in dotazione un settore ospiti da serie C: una curva capiente e alta dove la visibilità del rettangolo di gioco è ottima. Lodi è VICINISSIMA.
Sarà speciale tornare a Lodi dopo tanto tempo anche perché rivedremo una vera bandiera come Andrea Ciceri attuale tecnico degli avversari. Sappiamo quanto ci terrà a fare bene contro di noi e quanto caricherà la sua squadra. Sabato viene bella perché i bianconeri dopo un inizio stentato hanno fatto bene nel “derby del latte” con il Crema e sono andati poi a vincere la sentita sfida con il Pavia. In gol: Palmieri, Rossi e Galazzi. Usualmente Ciceri dispone in campo i suoi con il 4-3-3. In porta un 2000: Colnaghi. Nel quartetto difensivo pensato in estate dal Ds Vito Cera spicca l’esperienza del trentenne Luoni (ex Lecco e Varese). A centrocampo due vecchie conoscenze di un Fiorenzuola-Pro Sesto da dimenticare: Brognoli e il pitbull Labiri con in più l’esperienza assodata del cremasco Patrini (nel Fidenza campionato 2013-14). In attacco c’è questo Alex Romano che i giornali accostarono al Fiorenzuola di qualche anno fa come rinforzo per risolvere il problema del gol. C’è anche il senegalese Fall e Barzotti ex Seregno e Caronnese. Dunque gli uomini di esperienza non mancano al nostro Andrea Ciceri e se la squadra del presidente Barbati gira può impensierirci davvero.
LA FORZA DEL GRUPPO - Anche noi stiamo bene. Nonostante acciacchi e infortuni sembra non ci siano 11 titolari fissi e chi è chiamato a vestire una maglia da mister Lucio Brando da il massimo e fa vedere cose eccezionali. Quanto durerà questo momento magico? Non si sa, potrebbe continuare o finire presto, è per questo che invitiamo vivamente tutti quelli che erano allo stadio domenica contro il Crema a venire a Lodi assieme ai ragazzi. Settore ospiti tutti dietro a Davide Libertazzi e C. a spingere la squadra ad un’altra impresa.
Settembre/ottobre, temperature miti da ultime gare in notturna. Non si gioca sotto i riflettori da Fiorenzuola-Adriese 1-0. Il gol del giovane cremonese Barbieri, Vagge che respinge un rigore e para anche l’aria. La portammo a casa non meritatamente quella volta. Ma è sempre bello giocare alla sera, perché è raro, è speciale.
LE 100 PRESENZE IN SERIE D DI BIGOTTO - Domenica, contro i bianco-neri cremini abbiamo visto in campo un gruppo saldo e determinato. Il giovane Mora all’esordio da titolare ha stupito tutti con un gol da annale del calcio. Bene anche Luca Colantonio in mediana con Andrea Corbari. Per lui era la prima uscita stagionale. Bene capitan Guglieri già in testa alla classifica di girone degli assist-man. Di Bigotto non dice niente nessuno ma attenzione, quatto quatto ha già messo a segno due reti in tre gare. Nella Primavera dell’Inter giocava punta centrale. E il gol in torsione di domenica, alla Bosio, segnato nella sua partita numero 100 in serie D potrebbe essere l’inizio di una lunga serie di soddisfazioni personali sotto rete. Bene anche la difesa. Dispiace per l’imbattibilità interrotta di Libertazzi ma siamo certi che Davide si sta già preparando con maestro Emilio Tonoli per ripartire. A volte penso a questo portiere e mi viene in mente Iron Man. A casa a studiare nuove tecnologie e a oliare bene gli arti e gli ingranaggi dopo la battaglia. Sistemare i circuiti elettrici. L’ingegnarsi per migliorare e superare le difficoltà, la sfrontatezza davanti ai pericoli. Forse prendere gol in pieno recupero ha giovato per rammentarci che non siamo imbattibili e dobbiamo ancora crescere e migliorare se vogliamo fare bene come l’anno scorso. I nostri Fiorenzuola-Crema finivano sempre 0 a 0. Vincere è stato bellissimo. Paragonabile a quella volta che segnò Barbieri contro di loro e la portammo a casa a sorpresa contro la capolista del campionato di Promozione 1954-55.
PARTENZA DA URLO - Il Fiorenzuola non partiva così bene in campionato dalle annate di Eccellenza dove spadroneggiavamo. Non ricordo di tre vittorie su tre in serie D in apertura di stagione. In serie C2 si con mister Veneri (campionato 1992-93) si, ma in serie D mai. Ricordo di tre vittorie di file lungo il campionato con Perazzi, il Fiorenzuola di Salmi. Quello di Dionisi arrivò in autunno a quattro successi di fila. Ma nelle prime giornate mai in anni recenti. Forse con Masi alla guida negli anni 80’ in Interregionale ma non ne sono sicuro. Se fosse così già un piccolo record è stato portato a casa con la possibilità di allungare la striscia positiva sabato sera contro il Fanfulla prima di ospitare udite udite: la Reggiana! Contro il Guerriero potrebbe tornare a disposizione Cristian Alvitrez (un ex della partita) e Beppe Cosi, da verificare le condizioni di Aimen Bouhali. Tutto questo per dare ulteriori grattacapi a mister Brando nelle scelte sull’undici titolare da schierare in campo.
Alla Dossenina di Lodi, stadio vecchio e macchiato dal tempo e dalla storia, in questo piccolo tempio del calcio, di quelli  che piacciono tanto a noi possiamo vivere una grande serata di calcio tutti assieme per una fede, una passione.
Lodi è veramente vicina. Non si può stare a casa. 
Ci vediamo là.

il commento del DS del MODENA su questo inizio di campionato:

martedì 2 ottobre 2018

A metterti in porta ci penso io

Il tocco d’ingegno per Lorenzo Rivi nella gara d'esordio contro il Ciliverghe. Sette giorni dopo si ripete sul sintetico di Zola Pradosa. Con quei due traversoni calciati con il telecomando direttamente dalla bandierina del calcio d'angolo per le conclusioni vincenti di Corbari e Bigotto. Domenica si è ripetuto disegnando un assist a giro di rara bellezza per la testa di bomber Bigotto. 4 assist-gol in 3 giornate: una media esagerata in questa partenza di campionato straordinaria del Fiorenzuola di mister Brando. 
Il "sinistro del diavolo" pesa enormemente nell'economia di rendimento della squadra. Se va avanti così quante birre dovranno pagare i compagni allo specialista ETTORE GUGLIERI? 
Il capitano è come il vino, con il passare degli anni invecchia e diventa più buono. Quanti giovani avversari con fiato da spendere non riescono a stargli dietro, a fermare la sua corsa. Dribbling e Assist ma non solo: corsa, cuore, tecnica c’è questo e tanto altro nel pedigree di Guglieri. 
Sempre più anima di questo Fiorenzuola. 


la sintesi di FIORENZUOLA-CREMA 2-1 :

lunedì 1 ottobre 2018

il FIORE cambia faccia con il CREMA ma il risultato non cambia. Le mosse vincenti di LUCIO BRANDO



Fedele al 4-3-1-2 mister Lucio Brando rispetto alle prime due uscite deve fare i conti con le assenze per infortunio dei centrocampisti Alvitrez, Bouhali. Anche Beppe Cosi non è al meglio.

Contro l'esperienza e la fisicità del Crema il tecnico di Biella risponde inserendo davanti alla difesa Andrea Corbari e nel resto del rombo di centrocampo innesta Luca Colantonio (classe 1998) alla prima con la maglia del Fiorenzuola e conferma Emanuele Marra mezzala con il compito di arretrare per andare a prendersi i palloni. Manca Aimen Bouhali e allora arriva il momento di Edoardo Ceria per la maglia numero 10.

Ma la novità più rilevante è la partenza da titolare di Alessandro Mora nel ruolo di terzino destro. Il ragazzo di Parma dell'anno 2000 si becca una ammonizione alla metà del primo tempo. Mister Brando un sensitivo? Perché decide di rischiare: lo tiene in campo anche nella ripresa e Mora lo ripaga andando a realizzare l'euro-gol che spiana la strada alla squadra. Mossa davvero azzeccata.
Nella ripresa entreranno: Paolo Contini, Paolo Matera (classe 2000, ex Torino, al debutto in serie D), Bedino, Davighi, e il giovanissimo Cristian Fossati (classe 2001 ex Genoa). 

Le parole di Mister Lucio Brando nell'intervista del dopogara: 

domenica 30 settembre 2018

FIORENZUOLA-Ac Crema 1908 2-1 Alessandro Mora, Francesco Bigotto




LA MAGIA DI MORA FA RIVIVERE UN SOGNO - E’ il minuto numero venti della ripresa quando un ragazzo dell’anno 2000, un semisconosciuto Alessandro Mora dalla destra fa partire un missile che va a infilarsi nel sette gonfiando la rete e mandando in orbita tutto il Fiorenzuola. Gli istanti seguenti sono di delirio in una piccola e meritata apoteosi fra i pressi della panchina di mister Brando e il settore della gradinata. I fotografi stavolta hanno dato buca. Saper immortalare gli attimi non è da tutti. Meno male che c'era Filippo C. La partita dopo questo magico episodio è risultata profondamente segnata. Alla fine di questo temuto impegno, la classifica del Fiorenzuola lievita ancora di più dispensando sorrisi a trentadue denti e iniezioni di adrenalina indescrivibili. Viaggia a gonfie vele il Fiorenzuola di Lucio Brando a punteggio pieno dopo tre giornate. Cose che non avremmo pensato mai sinceramente.
LASCIATE OGNI SPERANZA VOI CHE ENTRATE... - Siamo al Boccio per il caffè e le chiacchiere del pre-partita quando atterra l'astronave Crema allo stadio Comunale. Un pullman di quelli che farebbero invidia a tanti club, che si vedono solo dalla serie B in su. Il contenuto è prezioso con calciatori da contratto super. Merce preziosa per gli avversari. Bisogna fare tutto con molta cautela. Infatti i nostri cancelli che hanno visto oltrepassare qui le squadre di tante società blasonate si aprono adagio adagio. L’AC Crema 1908 grandi ambizioni è la dentro la tana. Una tana che presto diventerà un inferno vista la temperatura afosa registrata in Valdarda, e l’agonismo frenetico dei nostri e l’evolversi della partita. "Lasciate ogni speranza voi ch'entrate da quella porta" sembra farfogliare deciso e con l’indice puntato Ballotta dall’alto dell'ultimo gradone della gradinata. Una sentenza inopinabile. A proposito di porte: Davide Libertazzi è capitolato dopo 270’ minuti di imbattibilità. Siamo certi che il nostro portierone torinese è già pronto a ripartire da zero e accompagnare oltre la causa più importante, il Fiorenzuola, questa sua sfida professionale di migliorare il suo record di Borgosesia. 
LE MOSSE DI LUCIO BRANDO - Ma andiamo per ordine. Per tanti tifosi fiorenzuolani mancava da troppo tempo questa sfida. Negli spogliatoi mister Brando deve escogitare qualcosa soprattutto a centrocampo. Ha un gruppo assortito e fantastico come ha ribadito più volte, dove tutti si spremono al massimo, ma qualcosa va pensata senza i buoni tocchi e l’esperienza di calciatori del calibro di Alvitrez e Bouhali. Ecco dunque dal primo minuto Andrea Corbari con la sua fisicità in cabina di regia che combinata con la statura del giovane matuziano Luca Colantonio irrobustisce non di poco la linea che deve vedersela con trentenni filibustieri pronti a usare appieno il mestiere e fornire palloni invitanti all’ex serie B Ferrari e all’uomo-squadra Pagano. Spazio anche alla fantasia di Edoardo Ceria dietro alle punte. Poi c’è un’altra novità. C’è questo Mora dell’anno 2000 in distita, scelto per la maglia numero 2. Non che Famiglietti avesse fatto male nelle ultime uscite. Anzi. Probabilmente è una scelta tattica. Con in campo questo ragazzo arrivato a gennaio dell’anno scorso anno dalla Berretti del Parma per rinforzare la formazione Juniores allenata lo scorso anno da Uldarico Tretter. Fiducia sui vecchi gradoni della gradinata.
UNA SFIDA DAL SAPORE ANTICO - Il Crema con lo storico completo semplice bianco e nero intriso di storia, ha nomi e ambizioni che gli impongono di mostrare qualcosa di serio e immediato ai dirigenti seduti in tribuna. Le operazioni di studio durano poco, i cremini tentano di fare il gioco, il Fiore aspetta e riparte. Micidiale in alcuni frangenti la manovra rossonera con Rivi che ha i palloni per sbloccare il match ma la traversa e un salvataggio disperato degli uomini di Bressan gli negano un gol che sarebbe stato davvero meritato. Sul finale di primo tempo la pressione lombarda si fa insistente ma ancora una volta se passa qualcosa dalle parti di Bruzzone e Varoli c’è quest’anno fra i pali uno che è peggio di Boranga. Si torna al Boccio con il risultato ad occhiali e con Brando che passa sotto la gradinata scrollando la testa. Forse qualcosa non va. Nella ripresa infatti la solfa cambia totalmente e repentinamente. I ruoli si invertono, sotto un sole che scotta il giovane Fiorenzuola prova a scatenarsi mettendo all’angolo Porcino e compagni. Al minuto numero 20 come detto l’episodio che apre la strada alla Brando family. Un Mora che realizza uno di quei gol che attendi tutto l’anno. Fa saltare gli ultras sulla recinzione. Fa vivere momenti che ti rimangono dentro. Mora che sarebbe un centrocampista ha fatto cose egregie anche da terzino districandosi molto bene contro uno come D’Apollonia. Mossa dunque azzeccata da mister Brando. 
BIGOTTO-GOL E PRESSING ANIMALESCO - Il Fiorenzuola viaggia sulle ali dell’entusiasmo. Con Corbari a centrocampo sembra di rivedere Ciceri, più grezzo ma questo è il suo bello. Tutti i palloni sono i suoi. E Colantonio fa il suo, con ordine e diletto. Dietro dire che il Fiore è aggressivo è poca roba. Respinge e arpiona palloni per confezionare palloni per ripartenze in verticale che sono micidiali. Passano 10 giri di orologio e andiamo sullo zero a zero. Splendido l’assist di sinistro di capitan Guglieri per il tuffo millimetrato di Francesco Bigotto che di testa sul primo palo infila Prudente. Si inizia a sognare in grande dopo il gol di Francesco che dopo tre giornate di campionato ha già realizzato due reti. Il Crema è al tappeto. Controlliamo con ordine con un Emanuele Marra che è devastante nei contropiedi. Manca solo il gol all’attaccante novarese. Nel finale l’accontentino per il Crema arriva. Il direttore di gara è di Foligno. Sai com’è? I colori sociali sono gli stessi. Ma il rigore decretato a molti è sembrato giusto. Calcia una vecchia conoscenza: Carmine Marrazzo che dal dischetto spiazza Libertazzi. C’è voluto un tiro dagli undici metri per superare l’estremo difensore rossonero. A fine gara è festa grande ancora una volta: tre su tre dall’inizio del campionato. 
Sabato sera tutti a Lodi!

Porcino controllato da Bigotto e Marra sotto gli occhi di Cazé (foto di CREMA-NEWS.IT)
Tutto il Fiorenzuola sotto la gradinata a fine partita


FIORENZUOLA-CREMA 2-1
FIORENZUOLA: Libertazzi, Mora (36’ st Bedino), Guglieri, Corbari, Bruzzone, Varoli, Marra (44’ st Davighi), Colantonio (27’ st Matera), Bigotto, Ceria (24’ st Contini), Rivi (30’ st Fossati). All.: Brando. A disp.: D’Apolito, Famiglietti, Cosi, Zeby Drebly
AC CREMA: Prudente, Tagliabue (17’ st Gregorio), Ogliari, Radrezza, Scietti, Cazé, Pagano, Incatasciato, Ferrari (29’ st Marrazzo), Porcino, D’Apollonia (27’ st Magrin). All.: Bressan. A disp.: Simonetti, Giosu, CEsari, Stankevicius, Vaglio, Tomas
Marcatori: 18’ st Mora (F), 28’ st Bigotto (F), 49’ st Marrazzo (C-rig.)
Ammoniti: Mora, Corbari, Ogliari, D’Appolonia, Ceria, Cazé
Note: giornata calda, fondo di gioco secco in alcune zone di campo. Spettatori 400 circa.

giovedì 27 settembre 2018

Un appuntamento da non perdere


FIORENZUOLA-Crema manca allo stadio Comunale da 29 anni. Merita una cornice di pubblico adeguata. 

Si torna al completo rosso contro i cremini? Lucio Brando deve sciogliere ancora le ultime riserve sugli uomini da schierare a centrocampo.

Solo due squadre a punteggio pieno in vetta alla classifica dopo due gare. Con il Modena ci siamo a sorpresa noi. Sarebbe una follia saltare la sfida di domenica.


FIORENZUOLA-CREMA, Amarcord

Le sfide degli anni 80' raccontare dai quotidiani. Un intervista a Marco Torresani tecnico della storica promozione in serie C2 del Fiorenzuola, lui che era cremonese le viveva diversamente le partite contro l'AC Crema. Poi il difensore nerobianco Degli Angeli sarà il papà di Davide che ha vestito i nostri colori nel campionato 2011-12 e veniva da Abbiategrasso ?



mercoledì 26 settembre 2018

Storie di Passione. Siamo pronti a sognare di nuovo

MI MANCAVI AC CREMA! - Mancava in calendario da troppo tempo Fiorenzuola-Crema. Rovistando nella mia bufetteria storica riemergono ricordi passati davvero nostalgici e fascinosi. I nostri sono legati a quelli più recenti delle sfide in Interregionale degli anni 80, quando se non avevi il cuscinetto sottobraccio fuori dallo stadio non eri nessuno. Quando le società che aveva meno pubblico in media faceva 700 spettatori. Era bellissimo perché c'era poco football alla tv, si ascoltava tantissima radio e si viveva in prima linea il calcio locale ancora più di adesso.
GLI 0 A 0 CHE NON SI DIMENTICANO - Nel campionato 1989-90 nonostante il dominio Rossonero con conseguente promozione in serie C2 proprio non si riusciva a bucare la porta della squadra del presidente Loris Lacchinelli e del tecnico Gianpaolo Sperolini. Torresani le provava di ogni sorta ma nulla. Beh, nonostante questi match a basso chilometraggio che finivano sempre 0 a 0 non ci si annoiava affatto. C'era un'atmosfera diversa. Pagheremmo per potervi far rivivere certe sensazioni. Giocare contro il Pergo o il Crema (fra loro c'è parecchio astio) per noi non era cosa rara. Il libro di storia calcistica valdardese profuma intensamente di Lombardia. In passato il Fiorenzuola era abbonato ai campionati lombardi, non a quelli emiliani-romagnoli. I precedenti in campionato di Fiorenzuola-Crema sono almeno 22 divisi in tre volumi. Il primo raccoglie le sfide degli anni 40' dove il Crema era così forte in serie C (vanta addirittura tre campionati in serie B) che da noi mandavano la squadra B, quella delle giovani riserve tornata in voga quest'anno. Il secondo riguardano i singolar tenzoni degli anni 60 e 70' in Prima Categoria.
IL CUSCINETTO LO AVEVO - In fine quelli in Interregionale degli anni 80', i più belli perché la frittata in pratica si era ribaltata con il Finlocat Fiorenzuola di patron Eugenio Villa molto ambizioso, voglioso di calcio professionistico e il Crema dopo il ritorno in serie D cercava di assestarsi. In quelli più recenti, i Rossoneri sempre avanti ma sul filo del rasoio. Nel campionato 1986-87 nella sfida del Comunale i Rossoneri: Bazzarini, Volpi e Ravasi rifilano tre pappine ai nero-bianchi. Nel campionato 1987-88 ci si rincontra ma solo in coppa. Bum bum Ascagni-Pircher la copia di ex campioni che doveva farci sognare e che mai decollò. Campionato Interregionale 1988-89 in coppa non andiamo oltre allo zero a zero in casa per poi sfogarci al "Voltini" con una strepitosa cinquina. In campionato la squadra allenata da Gibellini non passa per il più classico degli 0 a 0. Risultato identico in ambo le gare della magica stagione 1989-90. La temutissima 2P composta da Stefano Pompini e Massimo Pedrazzini va in bianco. Noi primi in classifica a fine stagione approdiamo in serie C2 per dare inizio al periodo aureo più alto della nostra storia, il Crema di bomber Severino Zanotti, di Lucini, Morè e Brambillaschi conclude dodicesimo posto, iniziando la sua lenta fase calante. Sono passati quasi trent'anni dall'ultima volta. E' proprio il caso di ESSERCI e metterci tutto l'impegno possibile vista l'occasione da parte di tutti.
AMBIZIONI E INVESTIMENTI - Sono cremaschi ma sportivamente parlando adorano farsi chiamare cremini non per la passione smodata per il celeberrimo gelato dell'Algida ma perché a loro piace così. A parte gli scherzi, domenica ci troveremo di fronte una squadra e una società davvero organizzate. Scherzo adesso perché poi da sabato sera non si può più.
Dopo la scorsa stagione un po' tribolata da neo-promossa, si dice che il Crema abbia rinforzato ancora di più il parco atleti allestendo una squadra in grado di lottare per un posto nelle prime posizioni. Fiorenzuola e Crema oggi, due linee societarie diametralmente opposte. Il Fiorenzuola schierato nelle prime due uscite viaggia su un età media che sfiora i ventitre anni. I lombardi giocano con un gruppo decisamente più navigato  sui 27 anni di età media. Puntare tutto su giovani talenti scelti da Dibattista limitando le spese per cercare di garantirci un futuro medio-lungo in serie D, la società del presidente Zucchi al contrario lavora da anni sul mercato più sui grandi nomi cercando il salto di qualità in calciatori professionisti. Porcino, Stankevicius, Marrazzo, Magrin, Scetti, Ferrari sono solo alcuni dei "vecchi" messi a disposizione del tecnico Massimiliano Bressan per provare a centrare qualcosa di importante. La stella e anima dei cremini è Nicolò Pagano (classe 1990), capitano e uomo simbolo. Una vita in nerobianco. Una poderosa e spietata ala destra, in pratica quello che cercava la nostra società quest'estate e che non ha trovato per ora in Edoardo Ceria. L'esterno ex Juventus ancora non convince mister Lucio Brando. Per lui solo una manciata di minuti nel finale di gara di Zola Predosa. 
IL MESE DI PASSIONE E' ALLE PORTE - Quella di domenica è stata la vittoria del gruppo. Nonostante i cambi forzati per gli infortuni di centrocampo di Alvitrez e Cosi la squadra non ne ha risentito e chi è entrato è stato determinante dando il massimo per la causa. E così ecco a sorpresa il primo gol in serie D di Andrea Corbari e la buona prestazione di Luca Colantonio al rientro dopo l'infortunio. Ha rotto il ghiaccio anche Francesco Bigotto su cui punta molto il diesse Simone Dibattista. L'attaccante meneghino ha realizzato la prima rete stagionale alla seconda giornata. L'anno scorso Davide Bosio protagonista di una stagione eccezionale in doppia cifra si sbloccò solo alla quarta giornata. E la partenza del Fiorenzuola di Brando è stata migliore anche di quella di Dionisi se si vanno a vedere tabelle e ritagli di giornale. Due pareggi a Rimini e in casa con la modesta Correggese l'anno scorso, due successi quest'anno. Essere lì in testa con il Modena forse non durerà molto ma riempie di felicità e orgoglio. C'è già più di uno che sogna di rivivere un campionato sulla falsa riga dello scorso anno: senza patemi, respirando più possibile aria di colonna di sinistra della classifica. Sarebbe bello allungare la striscia positiva in apertura di questo mese di ottobre di Passione che ci attende: prossima trasferta a domicilio del Fanfulla, poi affronteremo Pavia, Reggiana e Modena quasi in serie con la campagna abbonamenti rossonera ancora aperta.
ASSENZE NON DA POCO MA IL GRUPPO E' COESO - Per la disputa di domenica forse non saranno disponibili due pezzi da novanta quali Alvitrez e Cosi ma siamo certi che la rosa è ampia e tutti quando entrano danno già l'anima per questa maglia. Il tecnico del Crema, Massimiliano Bressan che domenica era in tribuna a Zola Predosa non potrà disporre del bravo numero uno classe 1999 Matteo Marenco. Ma perché la partita fra Fanfulla e Crema la chiamano "derby del latte"? Proprio contro i guerrieri di mister Andrea Ciceri i panda nerobianchi hanno perso per espulsione l'estremo difensore ex Anderlecht. Contro Lodi, avanti di due gol con doppietta di capitan Pagano gli uomini del presidente Enrico Zucchi si sono fatti raggiungere nel finale. Fra i migliori in campo il centrocampista veneto Radrezza. Occhio all'esterno offensivo D'Appolonio ex Matelica.
Contro un avversario così esperto bisognerà concedere poco o nulla e tenere i ritmi alti, ma soprattutto servirà il calore e il sostegno di tutti gli appassionati sportivi fiorenzuolani in gradinata. 
Pagheremmo per rivivere l'atmosfera di un FIORENZUOLA-Crema anni 80' con tanto pubblico e tanta partecipazione.
...domenica vieni allo stadio Comunale dai!

il probabile undici di mister Brando:


lunedì 24 settembre 2018

Axys Zola-FIORENZUOLA 0-2 Andrea Corbari, Francesco Bigotto


SINCERITA’ - Nessuno anche nella esigua frangia dei più ottimisti avrebbe immaginato il Fiorenzuola di Brando a punteggio pieno dopo due giornate. Vederlo così in alto in  classifica, appaiato al Modena fa un bellissimo effetto. Il miglior modo per partire e prepararsi al mese di Passione che ci aspetta. Il calendario ci ha infarcito il mese delle castagne di impegni affascinanti in serie ravvicinata con gare di cartello da tutto esaurito. I ragazzi di mister Lucio Brando dopo il rotondo successo nella gara d’esordio contro il quotato Ciliverghe hanno replicato con forza e determinazione andando a vincere sul campo non facile della neo-promossa Axys Zola. A pochi chilometri dai colli bolognesi sapevamo di dover sbrogliare situazioni non facili nella insidiosa tana rosso-blu. Pericolo numero uno: l’entusiasmo di una neo-promossa partita alla grande con il successo sul nobile Pavia. Poi in serie: un attaccante del pelo di Cozzolino abbonato a fare gol al Fiorenzuola; e po la legge dell’ex che a volte può colpire con: un Riccardo Cestaro tanto bravo nel gioco aereo con confidenza risaputa con il gol abbinata all’esperienza del compagno di reparto Matteo Bagaglini.
NON SOLO COOP IN EMILIA, C’ERA ANCHE L’IPER - A Zola Pradosa in provincia di Bologna tanto tempo fa c’era una squadra che faceva sognare. I colori sociali erano il bianco-celeste e sulla panchina dava ordini Carlo Regno passato poi ad allenare il Modena. C’era Nesi come regista, rossonero in prova ai tempi di Villa. Ci avevamo fatto spesa una sola volta andando a pescare il terzino sinistro Franco Micco. Una giovane scommessa da mettere alle dipendenze di mister Capuzzo arrivato dal Giorgione. Non finì la stagione ne il mister ne Micco, ma chi lo aveva scelto ci aveva visto giusto se si analizza la sua carriera da calciatore. L’Iperzola non c’è più. Al suo posto c’è l’Axys che gioca su campetto difficile, un sintetico stretto e davvero strano.
TATTICA, TEGOLE E GAVETTA CHE PAGA - L’undici che ha fatto tanto bene contro l’equipe di Carobbio non si cambia. Si presenta in campo con la stessa muta. Il completo bianco e una ventina di appassionati fiorenzuolani al seguito giunti con propri mezzi. Un Fiore unito e sicuro di quello che dispone pronto a fronteggiare gli avversari bolognesi. Alla mezz’ora si avverte la prima grande preoccupazione. Alvitrez la lampadina del centrocampo lascia il campo con i presenti di fede rossonera in preda allo sconforto più totale. Un classico. “Ma per quanto ne avrà? Ora come facciamo che il mercato è chiuso. E adesso chi lo sostituisce?” E come facciamo” Ed ecco ancora lui, entra Andrea Corbari che qui c’era già stato, di campi come questi ne conosce certamente a iosa dopo una lunga militanza in Eccellenza. Tanta gavetta dunque e umiltà. Lo avevamo visto già all’opera domenica. Non è un turbo, ma la fisicità che da alla linea mediana può trasformarsi in un’arma. La prima frazione di gioco si chiude con un giusto risultato ad occhiali. Ripresa con il Fiorenzuola che sa attendere, fa le cose con ordine in difesa e quando è il momento sa colpire con il cinismo di una squadra esperta e navigata. Non c’è più Mazzotti a battere gli angoli della bandierina. C’è il sinistro telecomandato di capitan Ettore Guglieri. Palla sulla testa di Corbari che è un gigante quando svetta e in una categoria sotto ti garantiva 10 gol a stagione. Talignani non centrocampista ma attaccante lo avevamo preso dalla Promozione per fare l’Interregionale. La palla colpita dal centrocampista di Cremona è  depositata in rete alle spalle dell’esperto Celeste. Secondo tiro dalla bandierina. Se ne incarica sempre Ettore Guglieri. Parabola fatta partire dal telecomando del mancino di Farini. Pallone preciso, bello e pulito sui piedi del matuziano Colantonio che è lesto e freddo nell’appoggiarlo a Bigotto. Francesco è lì dove una volta c’era Davide Bosio e non ci pensa su tanto. Segna. Segna un gol importante per tutta la squadra. Un gol  da vero bomber. L’Axys è al tappeto, sotto per due reti a zero. Il Fiore controlla bene la gara fino alla fine portando a casa altri tre punti di platino. La festa Rossonera sotto i due gradoni in acciaio del settore ospiti occupati dallo sparuto manipolo di supporters fiorenzuolani basta per descrivere quanto sia fantastico e genuino seguire questo Fiorenzuola. 
Non ci vogliamo illudere mah è bello sognare. La campagna abbonamenti è ancora aperta, e domenica arriva al Comunale il CREMA 1908 per una sfida che manca dagli anni 80', noi abbiamo già la testa a domenica 
...un vero peccato non esserci!


AXYS ZOLA-FIORENZUOLA 0-2
Axys Zola: Celeste; Cocchi; Fabbri; Scalini; Ben Bahri; Cestaro; Caprioni; Bagatti; Cozzolino; Marchetti; Mantovani. All. Zaccaroni. A disposizione: Bruzzi; Bagaglini; Fiore; Gabrielli; Galanti; Esposito; Greco; De Pietri Tonelli; Andronachi.
U.S. Fiorenzuola 1922: Libertazzi; Famiglietti; Guglieri; Alvitrez (31’ Corbari); Bruzzone; Varoli; Marra (85’ Contini); Cosi (53’ Colantonio); Bigotto (85’ Ceria); Bouhali; Rivi. All. Brando
A disposizione: D’Apolito; Davighi; Bedino; Mora; Fossati.
Reti: 63’ Corbari; 81’ Bigotto (F)

Le inteviste del dop-gara: le parole di mister Lucio Brando, l'elogio alla squadra e alla dedizione al lavoro