venerdì 18 gennaio 2019

Crema vs FIORE, sfida dal fascino anni ottanta

64 chilometri non sono nulla per un impegno che rievoca le sfide degli anni ottanta

BIGLIETTI SETTORE OSPITI (curva Sud): 8 euro. Ridotto a 6 euro per ragazzi, donne e over65. Ingresso via Libero Comune.

mercoledì 16 gennaio 2019

Acrobati e domatori di leoni sulle tracce del nostro numero 9

PAOLO CONTINI orgoglio fiorenzuolano (foto CAVALLI Liberta.it)
Al vecchio "Giuseppe Voltini" per la prima volta dopo tanto tempo contro l’Ac Crema 1908, per spezzare l’incantesimo degli anni ottanta bloccato sul risultato di pareggio ad occhiali. Quando in porta c'erano Dario Cantoni, Costante Turchi e Massimo Meani, e in attacco tentavano di bucare Peselli, Vercesi e poi Pompini. In quegli anni andava così da loro, e non c’erano vittorie di campionati o buone annate che tenevano.
Si torna a Crema, sponda bianco-nera, per dare continuità all’importante vittoria contro l’Axys Zola. Una vittoria che non è stata una passeggiata ma che ha messo in evidenza la forza del gruppo agli ordini di Lucio Brando.
MA PERCHE’ TI SEI TENUTO I GOL FIORE? – Contro l’Axys si è visto un buon Fiorenzuola soprattutto nel primo tempo. Poi la squadra è calata vistosamente anche con l’uomo in più. Va detto che l’avversario era in situazione disperata e si è riversata senza indugi nella metà campo rossonera per cogliere almeno un pari. La partita però andava chiusa. Saporetti e l’ultimo arrivato Luis Kacorri sono andanti vicinissimi al gol. Ma nel frangente, si deve parlare di occasioni sprecate per noi più che merito degli avversari nel non subire gol. E chissà se il rigore di Mammetti fosse entrato come sarebbe andata a finire? Non c’è tempo per processi e sentenze. Quello che contava di più era vincere e i ragazzi ci sono riusciti. E ora bisogna prepararsi per Crema.
BENE GLI ULTIMI INNESTI - Il giovane Mattia Tunesi non si è fatto prendere dall’emozione e all’esordio in serie D da titolare, dopo pochi allenamenti alle dipendenze di mister Brando ha sorretto il reparto con i compagni smistando bene e con ordine tanti palloni giocabili, e raccattandone altrettanti. Bene il centravanti Luis Kacorri che si è preso dal primo minuto l’attacco sulle spalle alte e larghe che porta, supportato da due grandissimi esterni: Saporetti (soprattutto nel primo tempo) e Anastasia (nella ripresa). Il possente centravanti albanese ha incassato e distribuito sportellate, ha tenuto la squadra alta, ha cercato la strada del gol, ha propiziato la spettacolare marcatura di Francesco Bigotto. Il debutto è stato buono, può solo migliorare. Il centrocampista di Ossona e Luis potrebbero essere riproposti nello schieramento titolare anti-Crema. Non ci sarà Aimen Bouhali per cui la formazione sarà ancora in più di tenera età. Per il ruolo di terzino destro è presumibile un ballottaggio Bedino(1999)-Famiglietti(2000).
ROBE DA CIRCO TOGNI – e per fortuna che in zona artigianale, fra l'Agip e i Cappuccini, non c’era il circo. Vedendo e rivedendo il magico gol su Youtube e sui social abbiamo rischiato di farci rapire Francesco Bigotto da colleghi acrobati e domatori di leoni. Robe da zingari del gol, da saltimbanco, di una rarità notevole. Chi c’era due anni fa in un caldo pomeriggio di settembre allo stadio Comunale contro la Pianese può dire di non essere nuovo a spettacoli di questo genere. Poi non ricordavo che si era ripetuto anche a Città di Castello contro il Sansepolcro. L'abbiamo rivisto al servizio montato in tv da Zona Calcio. Sempre lui, il più posato e serio del gruppo, Francesco Bigotto ragazzo per bene, a colpire inesorabilmente risolvendo un match intrigato grazie a ormai il suo marchio di fabbrica: la spettacolare e spietata rovega. Gesto scalmanato di rara bellezza. 
La copertina del lunedì è andata tutta a lui. E poi siamo a gennaio. E’ tempo di album calciatori Panini per i piccoli e per i sognatori. Edicola e scambi, con le mitiche figurine che scorrono con le dita delle mani. Non pochi, nel ricordare i vecchi e storici pacchetti  hanno accostato il gesto atletico del nostro attaccante all’omino acrobatico simbolo della Panini.
I GOL CHE MANCANO – i gol non sono arrivati, ma le occasioni sono state costruite. Restiamo fiduciosi. Senza i gol della sicurezza ci ha pensato la difesa. Un Matteo Bruzzone così perfetto fa invidia a tanti. Il difensore italo-croato ha letteralmente annichilito quella vecchia volpe di Giacolo Mammetti. Benissimo anche Fabio Varoli, fedele compagno di reparto, e Paolo Contini che con mestiere e corsa non ha fatto pesare l’assenza di Ettore Guglieri. E poi anche chi è entrato a partita in corso è stato perfetto nel farsi trovare preparato: Nicolò Bedino in difesa assieme a Matteo Davighi. Paolo Matera e Luca Colantonio a centrocampo. Quest'ultimo è pure andato vicinissimo al gol. Lorenzo Rivi in attacco con i suoi scatti sul limite del fuorigioco a tenere sempre in apprensione gli avversari. Altra nota lieta, la presenza fra le riserve di Andrea Corbari che sembra stia bruciando le tappe del recupero dall’infortunio alla spalla.
E IL CREMA? – Ora viene il bello. Perché non possiamo fermarci alla prodezza di Bigotto. Non possiamo fermarci ancora una volta dopo la vittoria contro l’Axys Zola. Per dare continuità al successo interno di domenica dovremmo tentare di andare a fare risultato al "Voltini" contro una squadra forte e organizzata che ha come obiettivo stagionale un posto nei play-off. Dalle nostre parti si è tornati a nominare il club del presidente Zucchi anche per altre vicende legate al nostro territorio. E' tempo di titoli di coda del Pro Piacenza, e così qualcuno ha rispolverati i ricordi estivi di quando sembrava cosa fatta il Crema in serie C con il titolo acquisito dall'ex presidente Burzoni. Saltata la trattativa, dopo una campagna acquisti pomposa, la partenza in campionato tutta in ghingheri non è stata delle migliori in termini di risultati. 
METAMORFOSI - Ma il Crema di settembre è ben diverso da quello di oggi. Alla guida tecnica non c’è più Bressan ma è stato promosso lo stangone lituano Marius Stankevicius, 7 presenze per lui in bianco-nero quest’anno prima di dir di sì alla sua prima panchina. Un passato da terzinaccio con le maglie di Samp, Brescia e Lazio. E con Stankevicius è un Crema che vola “più basso” con le idee ma non con la grinta, risultando così più pratico ed efficace. Orfani di bomber Marrazzo che ha deciso di dire addio al calcio professionistico sposando la proposta del Rodengo Saiano scivolato in Prima Categoria, i lì fa l’uomo più rappresentativo del club bianco-nero, quel Nicolò Pagano che ha la maglia del Crema sempre più stampata addosso. 11 gol fino ad ora, con il quotato Nicola Ferrari che è rimasto, accontentandosi di aiutarlo nell’incrementare il suo bottino personale. Con lui un altro vecchietto del gol: Massimo Ganci arrivato da poco. In tanti lo ricorderanno ai tempi del Piacenza. La finestra del mercato invernale ha portato anche l’ex Rossonero Davide De Angeli a dare esperienza e personalità alla linea difensiva, mentre dalla Luisiana (Eccellenza) è arrivato il giovane attaccante Magnoni. Nell'organico c'è anche il giovane Lorenzo Cesari nostro centrocampista nel Fiorenzuola di Dionisi dell'anno scorso.
FARCI INSEGUIRE E’ MEGLIO - Oltre a Pagano bisognerà fare molta attenzione alla fantasia di Porcino e all’esperienza del centrocampista Magrin. Il Crema è squadra estremamente esperta. Dovremo essere bravi a non concedere troppo campo e raggio di azione. Cercare di farli correre dietro a noi, non il contrario. In modo tale da tenerli lontani dalla porta di Libertazzi ed evitare ammonizioni perché ci aspettano tre impegni davvero importanti.
I punti in classifica del Crema sono 27 (quattro in meno dei nostri). 27 come i gol realizzati. 25 sono quelli incassati da Marenco e dal vice Prudente. 7 vittorie, 6 pareggi e 6 sconfitte. I dati che balzano maggiormente all’occhio sono: la notevole età media del gruppo e i soli 9 gol realizzati in casa (sui 27 totali). Si deduce che la squadra di Stankevicius gioca più accorta fra le mura amiche piuttosto che in trasferta. Nell’ultimo impegno è finito in pareggio il sentito e “maschio” derby lombardo con il Fanfulla. In gol con Pagano al 25esimo del primo tempo, il Fanfulla ha trovato il pari prima dell’intervallo con Laribi. E proprio il Fanfulla di Andrea Ciceri sarà ospite a Fiorenzuola nel nostro prossimo impegno casalingo (domenica 27 gennaio, ore 14.30). La gara ha registrato 4 ammonizioni per il Crema con l’espulsione del terzino destro classe 1999 Matej. Noi abbiamo fatto quasi peggio con cinque sanzioni per ammonizione.
PERGO CAPOLISTA - In vetta il Modena ha rallentato ancora. La Reggiana è tornata a farsi sotto, mentre la Pergolettese (nuova capolista) e la Vigor volano. Staccati di dieci punti dal primo posto, possiamo ancora toglierci delle soddisfazioni.
Siamo molto bravi in casa. Meno in trasferta. Perché? Perché manca il sostegno e il seguito che c'è alla domenica allo stadio Comunale. Crema è una trasferta dal fascino particolare.
Tutti a Crema!

L'analisi di mister LUCIO BRANDO dopo il successo di domenica


La spettacolare rovesciata di Francesco Bigotto in FIORENZUOLA-AXYS ZOLA 1-0



Le immagini del derby del latte: CREMA-FANFULLA 1-1 (fra gara di andata e di ritorno tre volte in gol Pagano)

lunedì 14 gennaio 2019

FIORENZUOLA-Axys Zola 1-0 Francesco Bigotto

MA CHE BELLO E’… - Come intonano i giovani in gradinata: ritrovarsi alla domenica al Comunale. Almeno quattro generazioni a confronto, ma tutte sullo stesso cemento, con la stessa sciarpa rossonera al collo, dalla stessa parte per una grande passione: la squadra di calcio del paese. E che belli che sono i finali a lieto fine, quando il Fiore vince. Contro la pericolante Axys Zola di mister Cristiani è andato tutto per il verso giusto. O quasi. Ma quello che contava veramente era solo vincere, riscattando lo stop di Mazzano Ciliverghe. Domeniche da polenta con ragù e gorgonzola a tavola, e Us Fiorenzuola con fischio di inizio alle due e mezza.
ASPETTANDO L’UOMO MASCHERATO - C’è l’assenza forzata del sovrano della fascia sinistra: capitan Guglieri a mettere tutti in allarme. Nel giorno del suo trentacinquesimo compleanno, al campo due nella seduta di allenamento settimanale, lo zigomo che scricchiola dopo un contrasto. E dopo gli infortuni di Bruzzone e di Corbari la iella sembra non decidere di abbandonarci anche per l’inizio del 2019. Ma calma, aspettando di rivederlo in campo come l’uomo mascherato, le carte da giocare Lucio Brando le possiede nel suo mazzo. Ed ecco confermato Bouhali esterno basso di destra mentre sulla mancina torna il fiorenzuolano doc Paolo Contini. 
BIGOTTO A CENTROCAMPO - A centrocampo quante le novità:  oltre ad Antonio Zaccariello confermato a dettare tempi e passaggi, ecco due inediti gregari: Francesco Bigotto arretrato sulla linea di centrocampo sempre con la sua maglia numero 9 e la fascia gialla di capitano al braccio, e il 2000 Mattia Tunesi arrivato da pochi giorni dalla Beretti della Pro Vercelli. Ma perché Bigotto centrocampista? La scelta è stata dettata dall’esigenza di mettere subito i minuti nelle gambe del neo-arrivato Kacorri. Il centravanti di sfondamento fortemente voluto dalla società si è preso la maglia numero 8 andandosi a mettere al centro dell’attacco Rossonero. A dargli manforte i rapidi ed estrosi Anastasia e Saporetti. Dunque con questi due, anche senza assist-man Guglieri gli inviti al gol in area di rigore avversaria non dovrebbero mancare.
SUD TIROL? - Tutta la settimana a contarla su allo sfinimento che da adesso in poi avremmo vissuto un altro campionato con più ostacoli e difficoltà lungo il cammino, con la paura di fare fatica a fare punti. Pensiamo allo stesso tempo che abbiamo dei ragazzi svegli e in gamba e che la lezione impartita dal Ciliverghe sia stata digerita e messa fra gli appunti da non scordare assolutamente. Alziamo lo sguardo e la nostra attenzione è attirata da una bandiera biancorossa sventolare nel settore. Leggo una esse, vedo un'aquila. Ci sarà scritto “Scanderberg”? Non ci pronunciamo. Preferiamo curarla attentamente ancora un po’ mentre si muove nell’aria prima di pronunciarci. “Sud Tirol”. C’è è scritto “Sud Tirol”! Che stupore generale. Dopo il drappo “Forza Taranto” eccone uno nuovo. Ben venga, non siamo così quadrati e patriottici come alcuni pensano. E poi è curiosa questa cosa. L’avversario veste di nero, ma è rosso-blu, che centra il biancorosso? Resterà un piacevole mistero in una bella domenica di metà gennaio.
KACORRI O.K. - In gradinata si fa il tifo, e il Fiorenzuola prova a farsi vedere dalle parti di Bruzzi. Dopo un entrata dura sulle caviglie di un marcatore e la conseguente paura di vederlo uscire anzitempo, Kacorri prova a sbloccare il risultato ma la mira non è delle migliori. E’ arrivato da Fermo solo giovedì. Non ha in pratica partite nel pedigree di quest’anno. E nonostante solo due allenamenti in squadra, questo attaccante albanese dalle lunghe leve arriva su quei palloni su cui non arrivavamo mai. Porta a spasso a volte anche due marcatori avversari della foggia di Riccardo Cestaro (nostro caro ex) e di Moi. Era quello che serviva. Su calcio d’angolo un bolognese è costretto a franargli addosso per fermalo con la palla che sfila verso Anastasia che insacca, ma il fischietto di Rimini incredibilmente ci suona contro il fallo.
COME DUE ANNI FA, LA ROVEGA VINCENTE DI FRANCESCO - E’ il momento migliore dei nostri, sponda bellissima di Luis Kacorri per Francesco Bigotto che spalle alla porta si ricorda di quella volta che in acrobazia l’aveva messa dentro contro la Pianese. Mammetti se la ricorda bene. Ma queste sono cose circensi che ti aspetteresti da un Pompini o da un Luca Dosi o da un Luca Franchi, non da un ragazzo posato come Francesco. Ma quell’appoggio è troppo invitante per il dottore che si ammortizza e sistema il pallone con il petto poi non ci pensa su due volte al salto in alto provato e riprovato ai tempi dei giochi della gioventù al liceo. Il colpo di destro del numero 9 milanese a compendio dello splendido gesto atletico manda agli annali un altro gol da antologia di quelli che valgono il prezzo di ingresso di due o tre partite nel settore tribuna “Eugenio Villa”. Che gol ragazzi. E i titoli di Paolo Gentilotti in prima pagina di oggi sul quotidiano Libertà sono tutti per Bigotto.
MAMMETTI GIORNATA NO - Il vantaggio non fa distrarre i Rossoneri che controllano gli avversari e cercano il gol del raddoppio. Prima Kacorri e poi Saporetti ci vanno vicini ma la palla esce o è respinta e il vantaggio rimane così esiguo, appeso al solito filo. Prova a farsi vedere l’Axys che riceve al ventesimo un gran regalo. Contrasto di gioco in area Rossonera. Zaccariello centra il pallone, ma lo sgaiare disperato dell’avversario colpisce il cuore del direttore di gara che indica senza esitare il dischetto fra le proteste di tutti: squadra e sostenitori fiorenzuolani. Dagli undici metri si presenta Mammetti. Ecco, non so dirvi quanti rigori ha calciato contro di noi in tre anni. Secondo noi, molti. Forse quasi cinque. Alcuni dei quali fin troppo generosi. Mai sbagliato un gol. Mammetti che a novembre al Villa d’Almé hanno deciso di sostituirlo con il toro di Civate Castagna è dall’inizio che parla troppo anche all’indirizzo del pubblico. Parte lo specialista, traversa piena! Fiorenzuola salvo. Forse è ora di pensare di mettere definitivamente il risultato al sicuro. 

IL TORO DI CIVATE - Intervallo al Bocciodromo. Se Ballotta estrae dalla tasca della giacca l'ultimo numero di Tex e si immerge assorto nella lettura possiamo stare tranquilli in vista della ripresa. Tempo di riflessioni allora. Prima abbiamo accennato di Davide Castagna. Quanto desideravamo un attaccante di peso la davanti. Ora con Luis Kacorri, il panzer c’è anche se siamo rimasti in apprensione per giorni per una delle operazioni di mercato che rientrerà di diretto nella serie delle più sofferte della quasi centenaria storia rossonera. Con le notizie che arrivavano dalla remota Basilicata e dalle pagine della Gazzetta dello Sport che l’attaccante ex Fermana si sarebbe presentato a giorni al Potenza Calcio per firmare in contratto, chiamato dal suo ex mister Raffaele e quindi non sarebbe salito al Nord da noi nella giornata di giovedì scorso. Ma è andato tutto bene alla fine. Secondo tempo: Il Fiorenzuola ci prova. Sempre Mammetti in giornata no, compie la frittata, con la palla malgovernata dall'attaccante laziale che si impenna a centro area. Saporetti è appostato bene ma probabilmente non se lo aspettava, colpisce male di testa mettendo clamorosamente a lato. 
RETROGUARDIA SUGLI SCUDI - In difesa, va detto, teniamo veramente molto bene con Matteo Bruzzone e Fabio Varoli stratosferici, ma è un attimo, un contropiede e ci coppano come dicono i saggi dalle nostre parti.
E allora via con le ripartenze. Molto positiva la prova di carattere e di personalità del giovane Mattia Tunesi a centrocampo, bravo a rapinare palloni e a far ripartire i compagni. A un certo il punto il gol del raddoppio lo abbiamo visto già fatto. Un Simone Saporetti super, lanciato splendidamente a rete da un sublime filtrante di Anastasia tenta lo scavetto al portiere ospiti uscito alla disperata sul bomber di Lugo fuori dall’area di rigore. Smanaccia la palla per evitare il tracollo. L’arbitro ben appostato estrae il cartellino rosso. Il Fiore ora con il vantaggio e la superiorità numerica dovrebbe avere in pugno la partita ma cala vistosamente. Non sappiamo dirvi il perché. Gli avversari guadagnano metri di campo, non saranno mai pericolosi però questo numero sette Caprioni, non molla un attimo, ci mette una grinta e una caparbietà che mettono paura. Al ventesimo Kacorri ha fra i piedi la palla per mettere al tappeto l’Axys. La prima conclusione va a vuoto poi incredibilmente riguadagna il pallone e spara di potenza nello specchio della porta ma l’esperto Melillo si supera. Gol sbagliato, gol subito. Invece no. Riusciamo a controllare e a smorzare gli istinti animaleschi degli avversari. Cambi in vista. Esce Luis Kacorri che non ha i novanta minuti nelle gambe. Positiva la sua prova. Dentro un centrocampista ben dotato fisicamente: il matuziano Luca Colantonio.
SOFFERENZA INFINITA - L’Axys generosissimo si spinge all’attacco ma senza trovare pertugi. Poi Emanuele Anastasia ha quell’attimo per materializzare quello che voleva fare da tempo sotto il settore dei supporters Rossoneri. Per lasciarli tutti a bocca aperta. EA11 salta un paio di avversari come un serpente e infine sorprendere tutti calciando a piedi incrociati verso l’area di rigore ma la magia non è sfruttata dai compagni. Il risultato rimane appollaiato su di un esile filo fino al termine. Altra girandola di cambi di mister Brando che incrementeranno i minuti finali di recupero. La pressione bolognese non ha soste. L’Axys disperato mena le danze e noi siamo costretti a volte a rincorrerli più del dovuto collezionando cartellini gialli pericolosi. Siamo agli sgoccioli con un calcio d’angolo da brividi a favore dell’undici di Cristiani, non per deboli di cuore. Luca Baldrighi si allontana dalla panchina mentre il portiere ospiti compie il percorso inverso per salire e cercare di andare a colpire a porta difesa dal collega Libertazzi, ma il pallone è intercettato e allontanato. Il ritorno alla vittoria del Fiorenzuola non è rimandato, e al triplice fischio finale si torna a a fare festa. 

Grazie Ragazzi ! Tutti a Crema!


si è tornati a fare festa al Comunale come nell'ultima gara dell'anno 2018
in prima pagina oggi sul quotidiano LIBERTA'
MATTEO BRUZZONE pilastro difensivo Rossonero fra i migliori in campo (FOTO CAVALLI Liberta.it)
US FIORENZUOLA 1922-AXYS ZOLA 1-0

U.S. Fiorenzuola 1922: Libertazzi; Bouhali; Contini (85' Bedino); Zaccariello; Bruzzone; Varoli; Tunesi (73' Matera); Kacorri (70' Colantonio); Bigotto; Saporetti (78' Rivi); Anastasia (89' Davighi). All. Brando
A disposizione: D'Apolito; Davighi; Bedino; Cosi; Corbari; Matera; Colantonio; Rivi; Saia
Axys Zola: Bruzzi; Ben Bahri (70' Boilini); Fiore (64' Caputo); Scalini; Moi; Cestaro; Caprioni; Marchetti; Mammetti (59' Melillo); Mantovani (50' Martino); Fabbri (14' Galanti). All. Cristiani
A disposizione: Melillo; Cocchi; Galanti; Gabrielli; Boilini; Martino; Ferri; Caputo.
Marcatori: 13' Bigotto (F)
Note: terreno non in buone condizioni. Spettatori: 400 circa. Al 21' rigore sbagliato da Mammetti (A); Al 57' espulso Bruzzi (A). Recupero: 2' e 5'


ANTONIO ZACCARIELLO imposta a centrocampo  (FOTO CAVALLI Liberta.it)
il calcio di rigore fallito da Giacomo Mammetti (FOTO CAVALLI Liberta.it)

i festeggiamenti per l'euro-gol di FRANCESCO BIGOTTO  (FOTO CAVALLI Liberta.it)
positiva la prova del nuovo arrivato LUIS KACORRI  (FOTO CAVALLI Liberta.it)

Sinonimi e contrati Rossoneri

LIBERTAZZI inoperoso all'apparenza ma sempre pronto e attento
BOUHALI meglio che contro il Mezzano. Prezioso
CONTINI Mestiere e corsa. Gran prestazione
ZACCARIELLO smistatore instancabile
BRUZZONE immenso. Il duello con Mammetti è suo
VAROLI invalicabile
TUNESI che bella sorpresa
KACORRI letteralmente bestiale
BIGOTTO circense
SAPORETTI come un proiettile sparato all'impazzata
ANASTASIA estro e classe. Un lusso per la categoria

sono entrati:
MATERA corsa e polmoni
BEDINO attento e pratico
DAVIGHI ordinato
RIVI minaccia costante per gli avversari
COLANTONIO grinta e forza


mister LUCIO BRANDO  (FOTO CAVALLI Liberta.it)
Gran prova a centrocampo del neo-acquisto MATTIA TUNESI   (FOTO CAVALLI Liberta.it)
La grinta di FABIO VAROLI, oggi compie 20 anni... TANTI AUGURI FABIO! (FOTO CAVALLI Liberta.it)

venerdì 11 gennaio 2019

Candeline accese per ETTORE GUGLIERI


Quinta stagione consecutiva in Rossonero. Capitano e uomo squadra. 

Specialista in assist vincenti. Signore della corsia sinistra 

Di gol ne segna pochi. Ma sono quelli dei Derby per cui valgono un immensità

35 anni e non sentirli per dare ancora "delle paghe" a tutti

Sempre ultimo a "morire" in campo per il Fiorenzuola…

BUON COMPLEANNO CAPITANO!


giovedì 10 gennaio 2019

correva l'anno 1981...

"cavì russ", giacche a vento di misura abbondante, jeans scoloriti, scarponi con suola a carroarmato..correva l'anno 1981 e si mitigavano un po' così le amarezze della domenica calcistica.

Nell'immagine il vecchio articolo di Franco Bonatti apparso sul giornalino consegnato allo stadio, tiratura limitata, campionato di Promozione 1981-82.

lunedì 7 gennaio 2019

Ciliverghe-FIORENZUOLA 2-0

Guglieri, Varoli e Davighi pronti ad entrare in area sul rigore calciato da Mauri (foto di CILIVERGHE CALCIO)
ANNO NUOVO, FIORE ALL'ANTICO - Le soste evidentemente fanno male al Fiorenzuola. Dopo un pareggio e due successi di fila i Rossoneri di Lucio Brando tornano all’antico andando ad incassare in terra bresciana la sesta sconfitta stagionale. Meglio il Boxing Day? Chissà se dopo la bella vittoria di Budrio si fosse giocato ancora, forse saremmo riusciti ad allungare la serie positiva, senza interrompere quando di buono fatto nella seconda parte di dicembre e invece è arrivata la sosta che forse ci ha fatto perdere quella lucidità sotto porta riacquisita non senza fatica negli ultimi impegni e quella concentrazione necessaria per vincere le cosiddette partire sporche. Ma ragazzi non si può di certo rinunciare al Natale in famiglia e poi va detto le motivazioni e l'impegno da parte dei nostri, a Mazzano, non sono mancati ma serve ritrovare al più presto la mentalità di fine anno per fare quel salto di qualità che ci può permettere di guardare con ambizioni a questa seconda parte di campionato. 
CILIVERGHE CINICO E RINFORZATO - E’ un Fiorenzuola anche sfortunato perché al minimo errore è castigato da un Ciliverghe mai così cinico e spietato in questa stagione. Peccato perché quando per un attimo pensiamo a qualcosa di più della salvezza come obiettivo stagionale ecco che torniamo a sbattere giù a terra soppiantando i nostri sogni di gloria. In settimana eravamo rimasti sorpresi del fatto che Carobbio sedesse ancora sulla panchina degli avversari nonostante i soli 13 punti ottenuti. Il primo impegno del “nuovo” campionato è a domicilio di un Ciliverghe disperato in penultima posizione di classifica. Mister Lucio Brando non può contare sulla presenza del duttile Andrea Corbari, la sorpresa più piacevole del girone di andata e sull’esperienza di Matteo Bruzzone fermo per squalifica. Il tecnico di Biella decide di riproporre Aimen Bouhali sulla corsia bassa di destra, con un centrocampo a tre infarcito di soli under (Matera, Zaccariello in mezzo e Colantonio). In difesa spazio a Matteo Davighi per una coppia centrale con Varoli tutta parmigiana. Sul fronte opposto i giallo-blu di casa, scendono in campo con due dei quattro nuovi arrivati: l’attaccante sardo Aloia, e il regista senegalese ex Lentigione Sané. Sulle maglie la stampa della scritta "Sterilgarda" storico sponsor del Castiglione delle Stiviere dei miracoli di un decennio fa. Il fondo del terreno di gioco del Ciliverghe è in condizioni davvero invidiabili, e non sembra il campetto da canonica a cui siamo abituati quando si deve giocare in paesini semi-sperduti. Le condizioni per fare bene ci sono tutte, nonostante le assenze. Ma i ragazzi avranno smaltito le feste? Avranno la testa giusta per affrontare questa delicata sfida?
DISTRAZIONI FATALI E POCA LUCIDITA’ - Al decimo minuto di gioco il palo colpito da Minelli sveglia i Rossoneri. In serie: l’attaccante Bigotto, Colantonio e Matera non riescono a sfruttare le importanti occasioni da gol costruite mentre il Ciliverghe al primo nostro errore mette la freccia con Aloia abile a ribadire in rete una corta respinta di Libertazzi su conclusione ancora di Minelli. Quando andiamo sotto poi per noi è dura, ma Carpaneto e a Carpenedolo ci siamo riusciti a raddrizzarla, e allora Anastasia ci prova ma l’estremo difensore locale si fa trovare pronto. Al ventesimo altra indecisione e il Ciliverghe colpisce di nuovo. E’ Sané, ultimo arrivato in casa bresciana a procurarsi il rigore che lo specialista Mauri materializza ipotecando un successo che mancava da mesi. Mattia Mauri sta diventando uno spauracchio per noi, contro il Fiorenzuola trova con frequenza la via del gol, anche se stavolta siamo stati noi a mettere l’attaccante lombardo nelle migliori condizioni per realizzare il suo sesto centro stagionale. Tanti cambi nelle file rossonere: dentro Giuseppe Cosi al rientro dopo tanto tempo al posto di Zaccariello, bomber Rivi, Famiglietti, Contini, il giovane attaccante Saia ma la musica non cambia i padroni di casa controllano bene la gara e il Fiorenzuola deve alzare bandiera bianca.
COSA CI ATTENDE - Ripartire forte dopo una sosta non è facile per chiunque. C’è chi ci riesci e chi no. Siamo una squadra giovane e a volte ingenua. Si possono perdere: lucidità sotto porta, concentrazione, corsa, affiatamento. E’ eloquente il fatto che due degli ultimi arrivati del Ciliverghe abbiano messo lo zampino in entrambi i gol di una squadra che marcava -11 nelle classifica delle reti realizzate e subite. I gialloblu sono ripartiti contro di noi ribaltando il risultato dell’andata, senza subire reti e andando addirittura due volte in gol aprendoci ancora di più gli occhi su questo girone di ritorno che ci attende. Decisamente più difficile e complicato del girone di andata appena concluso che ci ha visti protagonisti in positivo.




ANTONIO ZACCARIELLO entra deciso su Mauri a centrocampo (foto di CILIVERGHE CALCIO)
una fase del duello Aloia-DAVIGHI (foto di CILIVERGHE CALCIO)

FRANCESCO BIGOTTO (foto di CILIVERGHE CALCIO)

CILIVERGHE CALCIO-FIORENZUOLA 1922
Ciliverghe Calcio: Valtorta; Lirli (53’ Careccia); Cortinovis (46’ Sanni); Guerci; Andriani; Minelli; Sane’; Vignali; Aloia (68’ Zecchinato); Mauri; Comotti (46’ Sola). All. Carobbio
U.S. Fiorenzuola: Libertazzi; Bouhali (58’ Rivi); Guglieri; Zaccariello (71’ Cosi); Davighi; Varoli; Matera (58’ Famiglietti); Colantonio; Bigotto; Saporetti (81’ Contini); Anastasia (79’ Saia). All. Brando
Marcatori: 31’ Aloia; 64’ rig. Mauri

Arbitro: Leone da Barletta 
Ammoniti: Sanè, Colantonio, Sola, Famiglietti, Vignali.


AIMEN BOUHALI schierato da terzino destro (foto di CILIVERGHE CALCIO)

la grinta di capitan ETTORE GUGLIERI (foto di CILIVERGHE CALCIO)

il gol del vantaggio bresciano incassato da DAVIDE LIBERTAZZI (foto di CILIVERGHE CALCIO)

LUCA COLANTONIO in azione a centrocampo (foto di CILIVERGHE CALCIO)


sabato 5 gennaio 2019

Provare a ripetersi

Non sarà facile ma i mezzi per fare bene anche nel nuovo anno 2019 sembrano esserci a Fiorenzuola.
Quando la fantasia supera la realtà e il sogno si avvera in quel di Modena. Le imprese e i titoli di giornale firmati da Franco Polloni più belli nella seconda parte dell'anno 2018.
BUONA EPIFANIA ROSSONERA a tutti !

venerdì 4 gennaio 2019

Trasferte bresciane

Epifania 2019. Si torna già in campo domenica 6 gennaio per affrontare in trasferta il Ciliverghe, primo impegno dell'anno nuovo. Solo 80 km da percorrere per seguire e sostenere i Rossoneri.
ho tentato di emulare Cesare Raimondi del Corriere Padano ma la mia penna ha ottenuto scarso successo. Un regalo però ce lo siamo fatti e le rimembranze rispolverate in un freddo sabato pomeriggio di dicembre hanno di nuovo aperto la scatola Rossonera dei ricordi...

giovedì 3 gennaio 2019

L'analisi del Team Manager Baldrighi sul primo impegno dell'anno

La trasferta di Ciliverghe Mazzano è alle porte. Le parole del Tm Luca Baldrighi nell'intervista di ieri in sala stampa.



L'undici sperimentato da mister Lucio Brando nell'amichevole di Correggio. Considerando le assenze per acciacchi ecco una difesa di esperienza davanti ai guanti di Libertazzi. Il 2000 è Paolo Matera nella linea a tre di centrocampo. In avanti, Bigotto provato da ala arretra per dare spazio all'ultimo arrivato Gianfranco Galli, a bomber Rivi e a Simone Saporetti per un reparto comporto da soli under.

mercoledì 2 gennaio 2019

il campionato italiano più credibile che c'è

Il Boxing Day lo abbiamo schivato. Meglio i piatti della tradizione per noi di Fiorenzuola e una serie D che rispetto alla sorella maggiore sembra nettamente più credibile e professionale. Niente Boxing Day ma per l’Epifania scendere in campo è un classico. Si giocherà in terra bresciana, e più precisamente a domicilio del Ciliverghe.
MEZZOLARA-FIORENZUOLA 1-3 – ci siamo lasciati all’antivigilia di Natale, bollicine e panettone, brindando ai 28 punti meritatamente conquistati. Il successo di Budrio nell’ultimo impegno del 2018 ci ha permesso di chiudere alla grande un anno ricco di soddisfazioni: numeri alla mano il passaggio di testimone indolore Dionisi-Brando e un’attuale classifica bella e importante (piena zona play-off) per ripartire bene nell’anno nuovo. Il Fiorenzuola di Lucio Brando è andato in crescendo nella parte finale del girone di andata. Un Fiorenzuola capace di tornare a fare punti in trasferta. Lo ha fatto contro il Mezzolara con un risultato bello rotondo e grasso. Il gol di apertura di Emanuele Anastasia, l’ala sinistra che sognavamo da tempo di avere. Salta l’uomo, vede la porta e i rispettivi angolini bassi. Con i sei centri realizzati in soli nove gettoni di presenza è stato il miglior realizzatore rossonero al giro di boa. Poi non poteva mancare il dono natalizio da mettere nelle mani agli avversari, con il numero 9 bolognese bravo ad approfittare infilando la nostra porta. Si dovrà lavorare su questo nella seconda parte del campionato. Il Mezzolara aveva una fame di punti che non potete immaginare. Abbiamo sofferto ma il solito Davide Libertazzi e il resto della difesa sorretta dal duo di lusso: Bruzzone-Varoli ha risposto alla grande a tutti gli attacchi felsinei. Il Fiorenzuola evidentemente ha fatto tesoro delle tante beffe incassate soprattutto in autunno e così con autorità e quasi con cattiveria è andato a prendersi tre punti pesanti con i gol decisivi nel finale di gara. Il primo, realizzato da Luca Colantonio, classe 1998, cantera del Genoa, bravo a spiccare il volo per raccogliere di testa una magia di cross inventata dal bravo pari età Simone Saporetti. Poi a tempo scaduto, con un micidiale contropiede la spietata marcatura di Lorenzo Rivi, classe 1999, arrivato in estate dalla Primavera del Chievo Verona. Un ritorno al gol importante per tenere in caldo la confidenza con il gol, aspetto fondamentale per un attaccante.
NUMERI IMPORTANTI PER RIPARTIRE - Nessuna aveva vinto fino a d'ora sul campo del Mezzolara. Il blitz di Budrio ha permesso ai Rossoneri di chiudere il girone d’andata con un gruzzolo di 28 punti, andando ben oltre l’obiettivo dei 25 punti che in tanti di noi vedevano come soglia ideale per contemplare con tranquillità la seconda parte del campionato. Con l’attuale quarto posto in classifica in coabitazione con Fanfulla e Vigor, a dieci punti di distacco dalla capolista Modena e a +10 dalla sestultima della classe: l’ Adrense, forse è il caso di iniziare a parlare più di obbiettivo play-off che di lotta per la salvezza?
Confermare il nostro posto anche quest’anno fra le prime cinque del torneo sarebbe senz’altro un gran traguardo per la società di via Campo Sportivo 1 che in estate ha deciso di scommettere sui giovani con spese attente e oculate. L’attuale 4° posto in classifica non è il solo punto a favore del Fiorenzuola di mister Brando che detiene il quinto attacco più prolifico del girone, e la quinta difesa meno battuta. +11 la differenza reti dei Rossoneri con due successi negli ultimi due impegni senza la presenza di uno degli elementi che hanno reso di più, il debuttante Andrea Corbari ma con un regista dell’anno 1999 Antonio Zaccariello che sembra essersi innestato alla grande in pochissimo tempo nei meccanismi di gioco della creatura di mister Brando e del diesse Simone Di Battista.
IL TEST DI CORREGGIO – Nell’allenamento congiunto (termine coniato di recente) del 29 dicembre organizzato con la Correggese regina-capolista del girone di Emiliano di Eccellenza si sono provate diverse soluzioni. In campo dal primo minuto l’attaccante Gianfranco Galli, ultimo innesto del gruppo con Francesco Bigotto provato da esterno d’attacco. E proprio l’attaccante milanese ha realizzato il gol vittoria del match infilando in porta in bel pallone servito dal brianzolo Mirko Famiglietti. Sono stati impiegati nel corso della gara anche le giovani promesse della Juniores: il difensore Vago già impiegato in campionato contro l'Adrense, i 2001 Bocchi e Lila e il 2002 Hathaway. Si è rivisto per un tempo anche Beppe Cosi, rimasto fermo ai box per lungo tempo causa infortunio.
IL CILIVERGHE – per il match della Befana, primo impegno del girone di ritorno e dell’anno 2019 messo in calendario dal campionato più credibile che c’è, si andrà a fare visita a una delle deluse del campionato. Il Ciliverghe Mazzano che non se la passa affatto bene con i suoi 13 punti. A inizio stagione, la squadra bresciana era considerata da fascia alta del girone e quando si parte con queste idee nella testa e un certo tipo di giocatori non abituati a lottare nelle parti basse della classifica le difficoltà si moltiplicano. La società nel mese di dicembre sembra essere corsa ai ripari sfruttando l’apertura della finestra del mercato di riparazione invernale. Per risolvere l’astinenza da gol sono sbucati: gli attaccanti Alessandro Aloia, il 2000 Giacomo Pasotti (un ritorno) e l’ex centravanti veneto ex Trento Alessio Zecchinato, il mediano senagalese Bourama Sanè ex Rezzato e Lentigione nell'anno della rissa con Ciceri allenatore. A difesa dei pali, da alcune domeniche c'è il più esperto Viotti (classe 1990, con trascorsi in serie C e serie B) preferito al 2000 Valtorta.
Nell'ultimo impegno dell'anno i giallo-blu sono usciti sconfitti in casa contro il Fanfulla per due reti a zero. Ciliverghe-Fiorenzuola ha solo precedente che risale all'11 novembre dell'anno 2015. In vantaggio con Francesco Volpe ci eravamo fatti riacciuffare da Carobbio (oggi allenatore del Cili), poi nel recupero Mattia Mauri attuale miglior realizzatore dei giallo-blu con 5 centri firmò la rete che castigava severamente il Fiorenzuola di mister Alberto Mantelli. Di quello sfortunato match ricordiamo ancora oggi l'ottima prestazione di capitan Ettore Guglieri.
L'ultimo successo casalingo di quest'anno dei giallo-blu del presidente Bianchini risale al 25 Novembre quando i ragazzi di Filippo Carobbio superarono la Vigor Carpaneto con una rete in apertura della ripresa del solito Mauri.
Speriamo che la sosta e le feste non abbiano appannato i nostri ragazzi. Bouhali (in gol nella gara di andata) dovrebbe essere l'unico indisponibile. Come ha asserito il Direttore Sportivo Simone Di Battista nell'intervista di fine anno, ci attende un altro campionato nel girone di ritorno. E già domenica ci attende una di quelle sfide "sporche" che ci hanno rallentato la corsa nella parte centrale della prima parte di campionato.
Solo 80 chilometri ci separano dal campo sportivo di Mazzano (Brescia). Contro il Cili, nel primo impegno dell'anno nuovo, sarebbe fantastico infilarsi in tasca tutti e tre i punti e tornare a casa…
FORZA RAGAZZI ...PARTIAMO CON IL PIEDE GIUSTO


L'INTERVISTA DI AMORINI: il bilancio di fine anno di SIMONE DI BATTISTA, e i propositi per l'anno 2019:  



lunedì 31 dicembre 2018

Le immagini e i momenti più belli dell'anno 2018

Gennaio 2018 si parte subito forte dopo la sosta natalizia. Il Fiorenzuola campione d'Inverno ospita l'inseguitrice Rimini. Davanti a duemila spettatori il Fiore si arrende nei minuti finali al termine di una gara combattuta ed equilibrata.

il Fiorenzuola rivelazione del campionato non è più una sorpresa per le avversarie nel girone di ritorno. In casa contro la Sangiovannese mister Alessio Dionisi con le classiche bermuda corte e i volontari spalano la neve dal campo per permettere di giocare. Bomber Davide Bosio e Dario Bollini firmano le reti del successo.
il chiude una stagione eccezionale al 4° posto. In serie C sale la capolista Rimini, seconda classificata l'Imolese. L'avversario da affrontare nei play-off è il Forlì lontano dal Comunale. In Romagna il Fiorenzuola non stecca ma la gara bloccata sul pareggio ad occhiali permette ai rivali di staccare il pass per le finale.

Alessio Dionisi dice addio e il Fiorenzuola sceglie il piemontese Lucio Brando come nuovo allenatore. Brando che è un esordiente in categoria promette subito: "tanto lavoro sul campo e calcio propositivo"

Prima di campionato stagione 2018-19. il Fiorenzuola giovane e rinnovato supera il Ciliverghe per due reti a zero. Nell'immagine il caloroso abbraccio fra il Team Manager Luca Baldrighi e il giovane Lorenzo Rivi autore del secondo gol.

Mora e Bigotto stendono il quotato Crema alla terza di campionato e il Fiorenzuola è capolista a sorpresa con nove punti assieme alla grande favorita del girone il Modena di Apolloni.

Arriva la Reggiana e allo stadio Comunale tornano gli antichi fasti. Il Fiorenzuola mette sotto i granata senza però trovare la via del gol.

La data di sabato 10 Novembre 2018 entra nella storia. Il Fiorenzuola di Lucio Brando espugna contro ogni pronostico lo stadio Braglia di Modena e lo fa rifilando quattro reti ai canarini. La squadra dei presidenti Pinalli, Pighi e Baldrighi esce fra gli applausi dei settemila spettatori presenti.

La lunga attesa è terminata. L'attaccante Simone Saporetti porta in vantaggio il Fiorenzuola nel turno infrasettimanale contro il Sasso Marconi interrompendo un digiuno che durava più di un anno. Saporetti realizzerà 5 reti al termine del girone di andata.

Lucio Brando è in gradinata causa squalifica e contro la Pergolettese lo sostituisce in panchina Simone Di Battista. Fra piemontesi evidentemente ci si intende bene.


il regalo di Santa Lucia più bello. E' mercoledì 12 dicembre e il Fiorenzuola è sotto per una rete a zero a Carpaneto a tre minuti dal termine. Guglieri dalla sinistra alza la testa e calcia da posizione angolatissima pesca il jolly infilando la palla del pareggio nel sette della porta della Vigor.

il Fiore batte l'Oltrepovoghera nell'ultimo impegno casalingo dell'anno 2018. La gioia e la soddisfazione di mister Lucio Brando al termine della gara.
Nell'immagine sotto, di chiusura, il classico aperitivo di fine anno da Amedeo al Caffè del Taetro.

si chiude un anno 2018 ricco di successi e soddisfazioni