La tradizione di chiudere bene l'anno va avanti. Contro il fanalino di coda Savignanese i Rossoneri incamerano altri tre punti (9a vittoria) ma non senza faticare. Francamente ce lo aspettavamo. Dopo un girone d'andata dove i rossoneri si sono spremuti a mille, dopo la battuta d'arresto contro il Progresso ci immaginavamo di dover tentare di mettere all'angolo l'avversario in una gara "sporca". A dire il vero sporca sporca non lo è stata, con una Savignanese che a sprazzi ha voluto tentare di giocarsela alla pari senza metterla sul piano fisico/agonistico.
RICORDI NON SIMPATICI - Ha fatto un certo effetto in settimana doversi informare sulla Savignanese (non la Saviglianese). Quella Savignanese protagonista di quel film horror ambientato allo stadio Comunale nel lontano maggio del 2007. Prese in prestito le casacche del Parma di qualche anno fa, la compagine romagnola non dispone più di un leader a centrocampo come quel Thomas Zagnoli autore della memorabile tripletta in quell'1 a 4 da incubo vissuto dal presidente Pinalli e da tanti fiorenzuolani in quella maledetta semifinale play-off di Eccellenza. Ma abbiamo toccato tutti ferro, invocando già la Befana perché non si sa mai. O giovani giovani o marpioni oramai sul viale della conclusione della carriera. La Savignanese è tornata al Comunale di Fiorenzuola così, con dei ragazzini senza un filo di barba sulle guance e degli over trentacinque come Longobardi in attacco e Brighi che non è pure schierato nell'undici titolare.
Non c'è Zagnoli ma c'è Oscar Farneti allenatore come dodici anni fa. Quattordici anni filati alla guida della stessa squadra in Italia non è poca roba. Chiamatelo allora il Ferguson della Romagna. Anche il patron del sodalizio gialloblu é sempre l'avvocato Marco Marconi e qui andrebbe fatto un plauso e sotto questo aspetto anche il Fiorenzuola si difende bene con Luigi Pinalli in carica dall'estate del 2002.
Il terreno reso pesante dalla leggera "fioccata" del venerdì di Santa Lucia fa frullare per la testa a mister Tabbiani una maglia da titolare da riservare ad Andrea Corbari. Così Guerrini partirà dalla panchina con la qualità che sarà comunque garantita dalla presenza di Mattia Tunesi titolare dal primo minuto. In attacco, tridente composto dagli esterni Tognoni e Boilini con Piraccini centrale.
Il primo quarto d'ora registra una nitida occasione per parte per sbloccare il match. Osserviamo meglio la distinta per accorgerci che il nostro 2001 Fabrizio Olivera deve vedersela sulla corsia di destra a lato della gradinata con un certo Mirco Spighi che ha fatto la serie B. Ma come è possibile che questa squadra navighi così in cattive acque? La risposta più plausibile è che nel 90% dei casi la forza di una squadra non la fanno i singoli ma la fa il gruppo. La partita non è cattiva, la Savignanese a sorpresa non fa le barricate e così si ammirano alcune belle trame di gioco che scaldano il pubblico e portano in porta i Rossoneri. Un po' la mira latente un po' la bravura del piccoletto classe 2001 Mordenti fra i pali e il gol proprio non vuole arrivare. Anche noi avevamo un Mordenti fra i pali, veniva dalla Primavera del Torino, ma non era così buono.
IL GOL NON ARRIVA - Si va al riposo sullo zero a zero con un Mantova avanti sul Ciliverghe. Ripresa con un Fiorenzuola più intraprendente e una Savignanese meno ordinata nel disimpegnarsi in difesa. Ne approfitta Guglieri che brucia l'avversario dall'alto dei suoi trentacinque anni prima di essere atterrato platealmente prima di fare ingresso in area piccola. Il direttore di gara ben appostato lascia correre inspiegabilmente. Su un ribaltamento di fronte Tamagnini ci fa gelare il sangue superando Battaiola con uno scavetto da favola, ma l'azione era irregolare. Ancore a capitan Guglieri capita l'occasione per bloccare la gara ma sul pallone ci arriva sbilanciato e il tiro a botta sicura sorvola di pochissimo la traversa.
CORBARI DI FORZA - E quando non siamo bravi noi a calciare c'è l'estremo difensore Mordenti a mettersi in mezzo. Ma questo accade fino al minuto numero 62 quando una prodezza di Marco Tognoni dalla destra recapita in area un pallone sul quale il dominatore Andrea Corbari di testa risulta infallibile. E' un gol liberatorio quello dell'ex capitano del Pallavicino. La Savignanese al tappeto si rialza subito per tentare di provarle tutte per raggiungere almeno al gol del pareggio. Ora i ruoli in campo si invertono con la Saviglianese ha scagliare palloni in avanti e il Fiorenzuola ad attendere. Nelle ripartenze, sprechi e sviste arbitrali non ci permettono di chiuderla. Sono minuti di sofferenza resi più lievi dai neo-entrati: Colantonio, Arrondini e Pozzebon bravi ad agire da abili portatori di palla, bruciando secondi preziosi e alleviando la pressione romagnola.
FIORENZUOLA-SAVIGNANESE 1-0
Fiorenzuola: Battaiola, Olivera, Guglieri, Zaccariello A., Bruzzone, Cavalli, Tognoni (83' Pozzebon), Tunesi (57' Amore), Piraccini (93' Colantonio), Boilini (65' Arrondini), Corbari (78' Guerrini) A disp: D'Apolito, Carrara, Vago, Amore, Guerrini, Zaccariello G, Arrondini, Colantonio, Pozzebon All Tabbiani
Savignanese: Mordenti, Guidi (85' Jassey), Cola, Gabrielli, Tamagnini, Longobardi, Cristiani (90' Turci), Giacobbi, Manuzzi F., Spighi, Manuzzi R. (52' Brighi) A disp: Pazzini, Battistini, Brighi, Jassey, Poggi, Mantovani, Scarponi, Turci All Farneti
Direttore di gara: Frosi di Treviglio
Marcatori: 62' Corbari
Note: terreno allentato, giornata nuvolosa. Ammoniti: Corbari (F)
domenica 15 dicembre 2019
sabato 14 dicembre 2019
Tempo di regali, idee regalo rossonere
Santa Lucia è passata portandoci tanti bei regali e una spruzzatina di neve. Ma non è finita, fra poco arriverà il Bambin Gesù.
Mentre noi aspettiamo sotto l'albero 6 punti consigliamo ad amici e a conoscenti :
un bel giro ai canili della nostra zona. Quello di Fiorenzuola e di Castell'Arquato. Ci sono tanti bellissimi amici a quattro zampe che aspettano di avere una famiglia
Lo può portare al campo a vedere gli allenamenti. Ti rende la persona più importante e felice del mondo quando il Fiore va male. Ti consola quando perdiamo...
Un cane ti cambia la vita in bene.. Facci un pensiero
3. AMICO A QUATTRO ZAMPE
venerdì 13 dicembre 2019
fantasmi gialloblù
torna la Savignanese di Oscar Farneti al Comunale
e quel brutto ricordo dell'unico precedente datato 2007
mercoledì 11 dicembre 2019
Letterina a Santa Lucia
VORREI… - Cara Santa Lucia quest'anno siamo stati buoni, nessuna multa e dunque vorrei...
Lo so, sei già passata lasciando sul terrazzo un nuovo rinforzo per mister Tabbiani però vorrei ancora, vorrei.. voglio… tanto… ancora.
Fin da quando siamo bambini chiediamo, è nell'indole dell'uomo. Senza accorgerci però di quello che abbiamo. Siamo egoisti dunque la lettera con tante richieste e tante pagine è pronta per essere imbucata come di consuetudine pre-natalizia nella cassetta della posta, fuori dal negozio di Marzolini in contrada dritta.
Siamo venuti a Castel Maggiore dove non ti festeggiano, conviti di fare ancora una volta festa e invece è andata male. Pochi dolci, tanto carbone, con una sconfitta che non ci aspettavamo, e il Mantova che scappa.
POCA CONSIDERAZIONE - Dicono che è dall'inizio che sulle sponde del Mincio non ci prendono sul serio. Poco importa. Pensiamo a noi, a fare bene e a vivere il campionato di domenica in domenica. Già il fatto di avere migliorato la posizione in classifica della prima parte del campionato rispetto a un anno fa è un buon risultato. Il Fiorenzuola di Brando aveva chiuso al giro di boa con 28 punti, con un finale di girone di andata in crescendo. Il Fiorenzuola di Tabbiani con ancora due gare da disputare è già a quota 29 punti. Forse sarà irraggiungibile quota 35 punti dell'anno di Dionisi (ma il girone era a 20 squadre) ma già il fatto di avere messo in cascina quasi trenta punti è tanta roba per una società che solo alcuni anni fa aveva come obiettivo non scontato il mantenimento della categoria. Ricordo che era sabato, faceva freddo (vicinissimi al giorno della Vigilia), e alcuni di noi intenti a fare acquisti di Natale in centro, diventarono ancora più gioiosi alla notizia del successo del Fiorenzuola a Budrio, ultima del girone di andata dello scorso anno (Rivi e Luca Colantonio i marcatori). E' sempre bello chiudere in bellezza l'anno.
E' TRADIZIONE - Negli ultimi campionati è sempre accaduto, come d'incanto. Contro la Ribelle di Campedelli, fu gara paragonabile a quella che ci attende domenica. Che fatica battere la squadra romagnola disperatamente ultima in classifica. Vantaggio di Masseroni, gli avversari ci riprendono. Servì un siluro da fuori area di Alessandro Sessi per farci il più bel regalo di Natale. Anche nell'anno più disgraziato, campionato 2015-2016 andammo a vincere lo scontro salvezza di Sondrio, rigenerati dai due rinforzi d'attacco: il Toro di Civate Castagna e il salentino acrobata Francesco Morga. Anche con Andrea Ciceri al timone, subentrato all'esonerato Salmi fu un finale d'anno da urlo. Il tempo di vedere in campo i nuovi acquisti Messina e Fucarino che il Fiorenzuola svelto svelto chiude la pratica Castelfranco con le reti di Pezzi e Storchi prima della discesa copiosa del muro di nebbia. Contro Montevarchi l'anno dopo, con Essoussi che faceva il furbetto avevamo fatto il pieno di emozioni e la conquista-shock del titolo d'inverno. L'anno scorso, la storia magicamente si ripete, dopo il blitz di Budrio superiamo non senza fatiche il fanalino di coda OltrepoVoghera. Gol di Anastasia in stato di grazia e palo pieno salvatore colpito da Samina su azione con palla inattiva. Era il 16 dicembre (stai attento Fiore...).
BRUTTI RICORDI - Solo a sentire pronunciare il nome del prossimo avversario mi vengono i brividi lungo la schiena. Vi ricordate il maggio 2007? Non ho resistito alla tentazione e sono andato a cercarlo su Facebook. Col calcio giocato ha smesso. Vive a Cesenatico e fa il consulente di banca oltre che l'allenatore. Consulente di banca.. c'eravamo presto accorti che oltre che nel lavoro era sgamato anche con il pallone fra i piedi. E quella domenica ci aveva fatto diventare matti. Avevamo lavorato sodo: affisso volantini in città, preparata la coreografia con il disegno del dado tratto. Arrivato il pullman su dalla Romagna, dopo il gol illusorio di Luca Mosti quelli si scatenarono. Una vera e propria rumba finita 1 a 4, da incubo, sotto i colpi di un indemoniato Thomas Zagnoli, numero 7.
Per fortuna il fantasma di TZ7 non sarà al Comunale domenica. Zagnoli allena il Tropical Coriano in Eccellenza; ma ci sarà Oscar Farneti che guidava nel 2007 sempre i giallo-blu in quella maledetta semifinale play-off d'Eccellenza.
DA PRENDERE CON LE MOLLE - La Savignanese è reduce dalla sconfitta casalinga ad opera del Mezzolara. Nulla è valso il gol di Spighi nel finale. Il miglior realizzatore è il centrocampista Manuzzi (5 reti); hanno anche l'esperto Longobardi per l'attacco (3 reti). Dei 12 punti conquistati, la maggior parte (8) sono stati racimolati in trasferta e dalle nostre parti sono andati a fare saltare il banco al San Lazzaro di Carpaneto. Sono solo 10 i gol subiti in trasferta.
Ripensando a noi, alla sconfitta contro il Progresso. C'è un po' di rammarico per non essere stati abbastanza "cattivi" sotto porta nel primo quarto d'ora. Una domenica storta può capitare. In terra bolognese è arrivato il primo gol su penalty di Davide Arrondini (bravo a ribattere in rete la conclusione dagli undici metri). Domenica sarà già disponibile Giuseppe Zaccariello, neo-arrivato, fratello di Antonio. Un terzino classe 2001 che può fare comodo alla causa rossonera. E tornerà a disposizione Luca Piraccini per il reparto offensivo.
RICHIESTA SPECIALE - Sarebbe veramente bello tornare subito alla vittoria e chiudere in bellezza l'anno fra le mura amiche. Santa Lucia ha promesso una spruzzata di neve per venerdì (invidio la pallacanestro) mah, noi desideriamo giocare ...cara Santa Lucia vorremmo vincere domenica e fare bene a Correggio ma soprattutto cara Santa Lucia apri l'animo dei tifosi, fai capire che ritrovarsi alla domenica al campo al di là del risultato è una cosa meravigliosa.
Lo so, sei già passata lasciando sul terrazzo un nuovo rinforzo per mister Tabbiani però vorrei ancora, vorrei.. voglio… tanto… ancora.
Fin da quando siamo bambini chiediamo, è nell'indole dell'uomo. Senza accorgerci però di quello che abbiamo. Siamo egoisti dunque la lettera con tante richieste e tante pagine è pronta per essere imbucata come di consuetudine pre-natalizia nella cassetta della posta, fuori dal negozio di Marzolini in contrada dritta.
Siamo venuti a Castel Maggiore dove non ti festeggiano, conviti di fare ancora una volta festa e invece è andata male. Pochi dolci, tanto carbone, con una sconfitta che non ci aspettavamo, e il Mantova che scappa.
POCA CONSIDERAZIONE - Dicono che è dall'inizio che sulle sponde del Mincio non ci prendono sul serio. Poco importa. Pensiamo a noi, a fare bene e a vivere il campionato di domenica in domenica. Già il fatto di avere migliorato la posizione in classifica della prima parte del campionato rispetto a un anno fa è un buon risultato. Il Fiorenzuola di Brando aveva chiuso al giro di boa con 28 punti, con un finale di girone di andata in crescendo. Il Fiorenzuola di Tabbiani con ancora due gare da disputare è già a quota 29 punti. Forse sarà irraggiungibile quota 35 punti dell'anno di Dionisi (ma il girone era a 20 squadre) ma già il fatto di avere messo in cascina quasi trenta punti è tanta roba per una società che solo alcuni anni fa aveva come obiettivo non scontato il mantenimento della categoria. Ricordo che era sabato, faceva freddo (vicinissimi al giorno della Vigilia), e alcuni di noi intenti a fare acquisti di Natale in centro, diventarono ancora più gioiosi alla notizia del successo del Fiorenzuola a Budrio, ultima del girone di andata dello scorso anno (Rivi e Luca Colantonio i marcatori). E' sempre bello chiudere in bellezza l'anno.
E' TRADIZIONE - Negli ultimi campionati è sempre accaduto, come d'incanto. Contro la Ribelle di Campedelli, fu gara paragonabile a quella che ci attende domenica. Che fatica battere la squadra romagnola disperatamente ultima in classifica. Vantaggio di Masseroni, gli avversari ci riprendono. Servì un siluro da fuori area di Alessandro Sessi per farci il più bel regalo di Natale. Anche nell'anno più disgraziato, campionato 2015-2016 andammo a vincere lo scontro salvezza di Sondrio, rigenerati dai due rinforzi d'attacco: il Toro di Civate Castagna e il salentino acrobata Francesco Morga. Anche con Andrea Ciceri al timone, subentrato all'esonerato Salmi fu un finale d'anno da urlo. Il tempo di vedere in campo i nuovi acquisti Messina e Fucarino che il Fiorenzuola svelto svelto chiude la pratica Castelfranco con le reti di Pezzi e Storchi prima della discesa copiosa del muro di nebbia. Contro Montevarchi l'anno dopo, con Essoussi che faceva il furbetto avevamo fatto il pieno di emozioni e la conquista-shock del titolo d'inverno. L'anno scorso, la storia magicamente si ripete, dopo il blitz di Budrio superiamo non senza fatiche il fanalino di coda OltrepoVoghera. Gol di Anastasia in stato di grazia e palo pieno salvatore colpito da Samina su azione con palla inattiva. Era il 16 dicembre (stai attento Fiore...).
BRUTTI RICORDI - Solo a sentire pronunciare il nome del prossimo avversario mi vengono i brividi lungo la schiena. Vi ricordate il maggio 2007? Non ho resistito alla tentazione e sono andato a cercarlo su Facebook. Col calcio giocato ha smesso. Vive a Cesenatico e fa il consulente di banca oltre che l'allenatore. Consulente di banca.. c'eravamo presto accorti che oltre che nel lavoro era sgamato anche con il pallone fra i piedi. E quella domenica ci aveva fatto diventare matti. Avevamo lavorato sodo: affisso volantini in città, preparata la coreografia con il disegno del dado tratto. Arrivato il pullman su dalla Romagna, dopo il gol illusorio di Luca Mosti quelli si scatenarono. Una vera e propria rumba finita 1 a 4, da incubo, sotto i colpi di un indemoniato Thomas Zagnoli, numero 7.
Per fortuna il fantasma di TZ7 non sarà al Comunale domenica. Zagnoli allena il Tropical Coriano in Eccellenza; ma ci sarà Oscar Farneti che guidava nel 2007 sempre i giallo-blu in quella maledetta semifinale play-off d'Eccellenza.
DA PRENDERE CON LE MOLLE - La Savignanese è reduce dalla sconfitta casalinga ad opera del Mezzolara. Nulla è valso il gol di Spighi nel finale. Il miglior realizzatore è il centrocampista Manuzzi (5 reti); hanno anche l'esperto Longobardi per l'attacco (3 reti). Dei 12 punti conquistati, la maggior parte (8) sono stati racimolati in trasferta e dalle nostre parti sono andati a fare saltare il banco al San Lazzaro di Carpaneto. Sono solo 10 i gol subiti in trasferta.
Ripensando a noi, alla sconfitta contro il Progresso. C'è un po' di rammarico per non essere stati abbastanza "cattivi" sotto porta nel primo quarto d'ora. Una domenica storta può capitare. In terra bolognese è arrivato il primo gol su penalty di Davide Arrondini (bravo a ribattere in rete la conclusione dagli undici metri). Domenica sarà già disponibile Giuseppe Zaccariello, neo-arrivato, fratello di Antonio. Un terzino classe 2001 che può fare comodo alla causa rossonera. E tornerà a disposizione Luca Piraccini per il reparto offensivo.
RICHIESTA SPECIALE - Sarebbe veramente bello tornare subito alla vittoria e chiudere in bellezza l'anno fra le mura amiche. Santa Lucia ha promesso una spruzzata di neve per venerdì (invidio la pallacanestro) mah, noi desideriamo giocare ...cara Santa Lucia vorremmo vincere domenica e fare bene a Correggio ma soprattutto cara Santa Lucia apri l'animo dei tifosi, fai capire che ritrovarsi alla domenica al campo al di là del risultato è una cosa meravigliosa.
![]() |
| il nuovo arrivato GIUSEPPE ZACCARIELLO |
martedì 10 dicembre 2019
Tempo di regali, idee regalo rossonere
Santa Lucia è alle porte (venerdì 13), il Santo Natale è vicino.
E' tempo di pensare ai regali per le persone più care.
Il gelo invernale incombe, fa freddo. Perché non bardarsi il collo di Rosso e Nero di domenica? In raso con il vascone, la torre e la Collegiata o in lana. Un regalo per tutti da mettere sotto l'albero.
2. SCIARPA ROSSONERA
Non puoi non averla… contatta il blog : blogfiorenzuola1922@gmail.com
domenica 8 dicembre 2019
Progresso-FIORENZUOLA 2-1 Arrondini
E’ comprovato. Siamo ufficialmente allergici alle squadre bolognesi. Ma andiamo per ordine.
MAI UNA NOIA - Settimane piatte non esistono dalle nostre parti. Calcisticamente parlando, si intende. La notizia dell’addio di Francesco Bigotto, uno dei senatori del Fiorenzuola risorto tre anni fa, il primo acquisto dell’era Di Battista, all’apparenza sembrava non aver provocato strascichi nell’ambiete rossonero. Mah, inconsciamente qualcosa ha provocato perché quando un calciatore del valore moreale di Francesco si stacca da una squadra non è cosa da poco. Perdi un pezzo importante e ci vuole un po' per colmare il vuoto che lascia l’addio di una persona. Francesco vive per il calcio. Tenerlo ai margini sarebbe stato uno spreco anche se alla lunga siamo convinti che sarebbe servito alla causa. Quando uno ama infinitamente il calcio, non c’è tentativo di convincere che tenga. Tanta fortuna Francesco!
Dicevamo che dalle nostre parti, settimane piatte e monotone non capitano mai. E infatti, a una brutta notizia ne è seguita una bella che anticipa i tempi: il prossimo Summer Camp dell’Academy Rossonera sarà in combutta con il Real Madrid. Molto bene.
CALCIO POESIA - Poi le attenzioni sono subito tornate all’impegno della squadra di Luca Tabbiani, reduce da un bel filotto di risultati utili a riproiettare i rossoneri alle calcagne di un Mantova capolista ma in frenata. Le due trasferte consecutive a fine anno non c’erano mai capitate. Avevamo iniziato nei migliori dei modi andando a vincere da grande squadra in casa del Crema. Le grandi squadre, quelle che possono ambire ad arrivare davanti a tutte, hanno questa prerogativa. Fare risultato ovunque e con continuità. Dopo il blitz di Crema, il Progresso. Che è una storia un po' affascinante. Un paese che ha certamente un nome con diversi casi anonimia sparsi per lo stivale. Si decide allora nel lontano 1919 di scegliere Progresso come nome da affibiare alla neonata società di football. Il nome di un quartiere del centro del paese, che è un inno a migliorarsi sempre. La cosa curiosa è che Castel Maggiore non è grande città come può essere Piacenza o Mantova. Ma è un paese sopra i diciottomila abitanti. Come se noi avessimo scelto di chiamarci Gerassa o Piazzone per intenderci. Già qui la cosa è intrigante. Si conquista per la prima volta la serie D alla fine degli anni 70, per poi ritornarvi cinquant’anni dopo, nel 2019 dopo gli spareggi nell’anno del centenario della società. Quasi poesia. Ma è una poesia che va avanti. La squadra si allena alla sera. Una delle poche in questa C2 a farlo. Forse l’unica. E quando i fiorenzuolani più fedeli sono arrivati con il sole lo stupore è aumentato ancora di più alla vista del fondo sconnesso e gibboso del terreno di gioco. La deroga è arrivata da poco. Ma nonostante le fatiche delle sedute serali, nonostante l’esilio di inizio stagione per adeguare l’impianto alla serie D, nonostante una rosa senza grandi nomi, il Progresso ha fatto miracoli e sul suo terreno di gioco ha fermato il super Mantova di Lucio Brando. La prima squadra a stoppare in campionato i lanciatissimi virgiliani.
RICCARDO E FRANCESCO - Drogati un po' tutti dalle ultime prestazioni e gli ultimi successi di Guglieri e C. pensavamo (noi tifosi) in una scampagnata pre-natalizia nel bolognese, e invece... Quando ho visto nella tecnologica tabella degli ammoniti del Progresso, quattro cartellini gialli a lato della fotina di Riccardo Cestaro ho esultato, per poi ricredermi alla lettura della distinta. Sono angosciato e irrequieto quando gioca il Fiore e ancora di più alla vista degli ex. Temo sempre il veleno che può sgorgare dal dente infimo dell’ex infuriato. Tornando ai temi di giornata: Cestaro come Bigotto. Guarda te. I due primi colpi di mercato del disegno di Simone Di Battista per rilanciare il Fiorenzuola. Cestaro e Bigotto, analogie ma destini diversi in rossonero. Destini alla fine amari, segnati dai “maledetti”. Sempre loro. Non tutti hanno la fortuna di schivarli in carriera. Ci sono calciatori la cui carriera prende una piega diversa da quella che sarebbe stata a causa dei maledetti. Luca Franchi per esempio. 101 gol in maglia rossonera. Ve lo ricordate? Noi di Cestaro più che dell’uomo in campo (chiuso da Benedetti, Varoli e Bruzzone) c’è rimasta impressa nella testa l’istantanea mentre accovacciato sulla angusta tribuna del 2 osserva i suoi nuovi compagni allenandosi agli ordini di Dionisi, con un braccio ingessato, lo sguardo cupo, e lo zainetto del Fc Bologna sulle spalle. Questa foto ricordo a volte prevarica quella di Riccardo coperto dai compagni dopo aver depositato di testa il gol-beffa del sacro pareggio nel primo derby di serie D tra Fiorenzuola e Vigor Carpaneto. Cestaro oltre a essere un ottimo marcatore, ha il gol nel sangue. Gol velenosi. Speravo non ci fosse e invece… il nostro ex sale imperioso e scheggia il palo della porta difesa dal nostro Battaiola propiziando la ribattuta del 2000 Cocchi del raddoppio del Progresso. Un incubo.
ANCORA L’AIRONE - Roberto Moscariello tecnico da battaglia dei padroni di casa se la ghigna strofinandosi le mani. Lui sa come battere il Fiorenzuola. C’era riuscito l’anno di Dionisi quando allenava il Sasso Marconi sul terreno gibboso. Ma la speranza quest’anno ce l’abbiamo sempre addosso, perché ricordiamo di Ciliverghe, e di Sasso, di partite perse ribaltate con merito e così dopo averlo conosciuto meglio grazie a Luca Baldrighi che lo ha accompagnato da Fiorenzuola agli studi di Telelibertà, Davide Arrodini, l’aiorone, il Van Basten della Valdarda riapre la partita allo scadere della prima frazione di gioco. C'è un gol di passivo da recuperare nell'arco di un tempo. Ce la possiamo fare. Manca però l’esperienza di Luca Piraccini nel reparto offensivo. L’attaccante di Stresa deve consumare un turno di squalifica per il cartellino rosso rimediato al Voltini di Crema.
Ma Tognoni ha esperienza da vendere vissuta sui campacci del girone A. Ci proviamo, tanta mole di gioco ma il muro felsineo regge. Manca una giocata di Boilini che ti risolve la partita. Manca un incornata vincente di Corbari. Un passaggio a vuoto, la giornata storta capita a tutti… Domenica contro la Savignanese al Comunale l'ultimo impegno casalingo dell'anno solare 2019.
Tutti al Comunale per l'abbraccio collettivo di fine anno.
S.C.D. PROGRESSO CALCIO-U.S. FIORENZUOLA 2-1
S.C.D. Progresso Calcio: Bruzzi; Cocchi; Gulinatti; Lodi; Chmangui; Cestaro; Rossi; Sassu; Girotti; Menarini; Esposito. All. Moscariello. A disposizione: Tartaruga; Tanoh; Mezzetti; Cantelli; Salvatori; Bonvicini; Rebecchi; Bertetti; Matta.
U.S. Fiorenzuola 1922: Battaiola; Olivera; Guglieri; Zaccariello (75' Colantonio); Bruzzone; Cavalli (84' Tunesi); Tognoni; Amore (53' Pozzebon); Arrondini; Guerrini (85' Carrara); Boilini (53' Corbari). All. Tabbiani. A disposizione: D’Apolito; Carrara; Romeo; Hathaway; Vago.
Arbitro: Angiolari da Ostia Lido.
Reti: 25' Girotti (P); 30' Cocchi (P); 46' pt Arrondini (F)
MAI UNA NOIA - Settimane piatte non esistono dalle nostre parti. Calcisticamente parlando, si intende. La notizia dell’addio di Francesco Bigotto, uno dei senatori del Fiorenzuola risorto tre anni fa, il primo acquisto dell’era Di Battista, all’apparenza sembrava non aver provocato strascichi nell’ambiete rossonero. Mah, inconsciamente qualcosa ha provocato perché quando un calciatore del valore moreale di Francesco si stacca da una squadra non è cosa da poco. Perdi un pezzo importante e ci vuole un po' per colmare il vuoto che lascia l’addio di una persona. Francesco vive per il calcio. Tenerlo ai margini sarebbe stato uno spreco anche se alla lunga siamo convinti che sarebbe servito alla causa. Quando uno ama infinitamente il calcio, non c’è tentativo di convincere che tenga. Tanta fortuna Francesco!
Dicevamo che dalle nostre parti, settimane piatte e monotone non capitano mai. E infatti, a una brutta notizia ne è seguita una bella che anticipa i tempi: il prossimo Summer Camp dell’Academy Rossonera sarà in combutta con il Real Madrid. Molto bene.
CALCIO POESIA - Poi le attenzioni sono subito tornate all’impegno della squadra di Luca Tabbiani, reduce da un bel filotto di risultati utili a riproiettare i rossoneri alle calcagne di un Mantova capolista ma in frenata. Le due trasferte consecutive a fine anno non c’erano mai capitate. Avevamo iniziato nei migliori dei modi andando a vincere da grande squadra in casa del Crema. Le grandi squadre, quelle che possono ambire ad arrivare davanti a tutte, hanno questa prerogativa. Fare risultato ovunque e con continuità. Dopo il blitz di Crema, il Progresso. Che è una storia un po' affascinante. Un paese che ha certamente un nome con diversi casi anonimia sparsi per lo stivale. Si decide allora nel lontano 1919 di scegliere Progresso come nome da affibiare alla neonata società di football. Il nome di un quartiere del centro del paese, che è un inno a migliorarsi sempre. La cosa curiosa è che Castel Maggiore non è grande città come può essere Piacenza o Mantova. Ma è un paese sopra i diciottomila abitanti. Come se noi avessimo scelto di chiamarci Gerassa o Piazzone per intenderci. Già qui la cosa è intrigante. Si conquista per la prima volta la serie D alla fine degli anni 70, per poi ritornarvi cinquant’anni dopo, nel 2019 dopo gli spareggi nell’anno del centenario della società. Quasi poesia. Ma è una poesia che va avanti. La squadra si allena alla sera. Una delle poche in questa C2 a farlo. Forse l’unica. E quando i fiorenzuolani più fedeli sono arrivati con il sole lo stupore è aumentato ancora di più alla vista del fondo sconnesso e gibboso del terreno di gioco. La deroga è arrivata da poco. Ma nonostante le fatiche delle sedute serali, nonostante l’esilio di inizio stagione per adeguare l’impianto alla serie D, nonostante una rosa senza grandi nomi, il Progresso ha fatto miracoli e sul suo terreno di gioco ha fermato il super Mantova di Lucio Brando. La prima squadra a stoppare in campionato i lanciatissimi virgiliani.
RICCARDO E FRANCESCO - Drogati un po' tutti dalle ultime prestazioni e gli ultimi successi di Guglieri e C. pensavamo (noi tifosi) in una scampagnata pre-natalizia nel bolognese, e invece... Quando ho visto nella tecnologica tabella degli ammoniti del Progresso, quattro cartellini gialli a lato della fotina di Riccardo Cestaro ho esultato, per poi ricredermi alla lettura della distinta. Sono angosciato e irrequieto quando gioca il Fiore e ancora di più alla vista degli ex. Temo sempre il veleno che può sgorgare dal dente infimo dell’ex infuriato. Tornando ai temi di giornata: Cestaro come Bigotto. Guarda te. I due primi colpi di mercato del disegno di Simone Di Battista per rilanciare il Fiorenzuola. Cestaro e Bigotto, analogie ma destini diversi in rossonero. Destini alla fine amari, segnati dai “maledetti”. Sempre loro. Non tutti hanno la fortuna di schivarli in carriera. Ci sono calciatori la cui carriera prende una piega diversa da quella che sarebbe stata a causa dei maledetti. Luca Franchi per esempio. 101 gol in maglia rossonera. Ve lo ricordate? Noi di Cestaro più che dell’uomo in campo (chiuso da Benedetti, Varoli e Bruzzone) c’è rimasta impressa nella testa l’istantanea mentre accovacciato sulla angusta tribuna del 2 osserva i suoi nuovi compagni allenandosi agli ordini di Dionisi, con un braccio ingessato, lo sguardo cupo, e lo zainetto del Fc Bologna sulle spalle. Questa foto ricordo a volte prevarica quella di Riccardo coperto dai compagni dopo aver depositato di testa il gol-beffa del sacro pareggio nel primo derby di serie D tra Fiorenzuola e Vigor Carpaneto. Cestaro oltre a essere un ottimo marcatore, ha il gol nel sangue. Gol velenosi. Speravo non ci fosse e invece… il nostro ex sale imperioso e scheggia il palo della porta difesa dal nostro Battaiola propiziando la ribattuta del 2000 Cocchi del raddoppio del Progresso. Un incubo.
ANCORA L’AIRONE - Roberto Moscariello tecnico da battaglia dei padroni di casa se la ghigna strofinandosi le mani. Lui sa come battere il Fiorenzuola. C’era riuscito l’anno di Dionisi quando allenava il Sasso Marconi sul terreno gibboso. Ma la speranza quest’anno ce l’abbiamo sempre addosso, perché ricordiamo di Ciliverghe, e di Sasso, di partite perse ribaltate con merito e così dopo averlo conosciuto meglio grazie a Luca Baldrighi che lo ha accompagnato da Fiorenzuola agli studi di Telelibertà, Davide Arrodini, l’aiorone, il Van Basten della Valdarda riapre la partita allo scadere della prima frazione di gioco. C'è un gol di passivo da recuperare nell'arco di un tempo. Ce la possiamo fare. Manca però l’esperienza di Luca Piraccini nel reparto offensivo. L’attaccante di Stresa deve consumare un turno di squalifica per il cartellino rosso rimediato al Voltini di Crema.
Ma Tognoni ha esperienza da vendere vissuta sui campacci del girone A. Ci proviamo, tanta mole di gioco ma il muro felsineo regge. Manca una giocata di Boilini che ti risolve la partita. Manca un incornata vincente di Corbari. Un passaggio a vuoto, la giornata storta capita a tutti… Domenica contro la Savignanese al Comunale l'ultimo impegno casalingo dell'anno solare 2019.
Tutti al Comunale per l'abbraccio collettivo di fine anno.
S.C.D. PROGRESSO CALCIO-U.S. FIORENZUOLA 2-1
S.C.D. Progresso Calcio: Bruzzi; Cocchi; Gulinatti; Lodi; Chmangui; Cestaro; Rossi; Sassu; Girotti; Menarini; Esposito. All. Moscariello. A disposizione: Tartaruga; Tanoh; Mezzetti; Cantelli; Salvatori; Bonvicini; Rebecchi; Bertetti; Matta.
U.S. Fiorenzuola 1922: Battaiola; Olivera; Guglieri; Zaccariello (75' Colantonio); Bruzzone; Cavalli (84' Tunesi); Tognoni; Amore (53' Pozzebon); Arrondini; Guerrini (85' Carrara); Boilini (53' Corbari). All. Tabbiani. A disposizione: D’Apolito; Carrara; Romeo; Hathaway; Vago.
Arbitro: Angiolari da Ostia Lido.
Reti: 25' Girotti (P); 30' Cocchi (P); 46' pt Arrondini (F)
venerdì 6 dicembre 2019
Tempo di regali, idee regalo rossonere
Santa Lucia è alle porte (venerdì 13), il Santo Natale vicino.
E' tempo di pensare ai regali per le persone care.
In tanti dicono che non ce ne sarà bisogno. Il Fiore va bene anche quest'anno calcistico, le lacrime non cadranno ma non è detto, piangere di gioia a fine campionato…è un sogno realizzabile
L'inverno comunque incombe; fa freddo, i nasi colano allo stadio e altrove. Influenza e raffreddore hanno già fatto capolino.
Li trovi sui banchi del mercato di Pinalli. Facci un pensiero, sono ufficiali.
1. FAZZOLETTI UFFICIALI
E' tempo di pensare ai regali per le persone care.
In tanti dicono che non ce ne sarà bisogno. Il Fiore va bene anche quest'anno calcistico, le lacrime non cadranno ma non è detto, piangere di gioia a fine campionato…è un sogno realizzabile
L'inverno comunque incombe; fa freddo, i nasi colano allo stadio e altrove. Influenza e raffreddore hanno già fatto capolino.
Li trovi sui banchi del mercato di Pinalli. Facci un pensiero, sono ufficiali.
1. FAZZOLETTI UFFICIALI
giovedì 5 dicembre 2019
ci lascia una colonna
la lettera inviata alla società da parte di FRANCESCO BIGOTTO:
«Scrivo queste righe con il cuore in mano e facendo fatica a trovare le parole giuste. Mi trovavo due anni e mezzo fa pieno di dubbi nell’arrivare qui e lascio oggi con la certezza di aver trovato amicizie, relazioni professionali colme di stima e una grande famiglia che merita sul campo tutto il meglio che si possa augurare. Saluto con la sicurezza e l’orgoglio di aver sempre dato tutto per questa maglia e con la consapevolezza di aver lasciato un segno importante. Ringrazio la società, ringrazio gli staff che mi hanno accompagnato in queste stagioni, i tanti compagni che ho incontrato in questa avventura e gli appassionati tifosi che mi hanno sempre fatto sentire un giocatore importante, nei momenti felici e in quelli difficili. Oggi si chiude un capitolo della mia vita che non potrò dimenticare, a fronte di una decisione che mai avrei voluto dover prendere. Sarò sempre in prima fila a tifare per voi, domenica dopo domenica. Grazie per lo stupendo viaggio insieme, grazie Fiorenzuola. Un abbraccio, Francesco».
lunedì 2 dicembre 2019
Crema-FIORENZUOLA 0-1 Arrondini
CHE CLASSIFICA - Che bellissima classifica, un regalo di Natale quasi anticipato che riaccende ancora di più speranze e sogni in questo scorcio di fine anno solare. Il Mantova è lì a sole tre lunghezze assottigliate. Dietro il Mezzolara insegue distaccato di cinque punti. Ma non è la classifica, non è questo che più conta. E’ il Fiorenzuola di Crema. La prestazione di carattere e personalità dei ragazzi di Tabbiani, culminata con una vittoria importantissima in termini di classifica ma soprattutto di maturità. Il Fiorenzuola non ha gli obiettivi del Mantova e i suoi assilli. Giocare con tranquillità è un grande punto a favore di questa squadra che si gode il momento magico e gioca al calcio divertendo e appassionando chi la segue.
RIMANEGGIATI - A inizio stagione la partenza sprint dei rossoneri sembrava santificata da quell’undici fisso titolare proposto e riproposto dal tecnico genoano. Si partiva con gli stessi effettivi per poi costruire le vittorie grazie all’unità di squadra, al passaggio del testimone fra chi entrava e chi lasciava il campo, all’apporto determinante di chi era chiamato in causa a partita in corsa. Tabbiani è preciso, attento ai dettaglio, costruisce calciatori e squadre, non li inventa. Con il passare del tempo sarebbero arrivati inevitabilmente infortuni e squalifiche e noi a chiederci con quella sana preoccupazione se il Fiore avrebbe continuato a tenere il passo vincente anche con un assetto di partenza modellato di volta in volta. A Crema, abbiamo dovuto fare a meno di due pezzi da novanta. Tommy Cavalli, stopper con un minutaggio di presenze fra i più alti dell’organico e la freccia nera Marco Tognoni assist-man, mattatore e finalizzatore all’occorrenza. Il processo di crescita del gruppo ha mandato segnali più che convincenti in questo ultimo mese. Mister Tabbiani non si è scomposto, collocando sulla destra dal primo minuto il giovane Enrico Pozzebon, e a fare da stopper il versatile Andrea Corbari che è cremonese e per lui questa gara rappresentava sicuramente un derby da motivazioni forti. Però c’è un particolare celato. L'attacco febbrile che ha colpito venerdì il centrale Matteo Bruzzone. Senza Cavalli, Bruzzo e Bajic come faremo? Il nostro difensorone italo-croato ha stretto i denti dimostrando ancora una volta la personalità da leader e l’attaccamento alla causa. I RISCHI DI CREMA - A Crema la situazione non è facile. Al fischio di inizio i numeri di presenza del pubblico locale è ai minimi storici. Si è investito ancora una volta tanto in estate ma i risultati latitano. E’ la prima del lodigiano Dossena su una panchina. Quello che giocava nel Liverpool, nel Parma e nel Napoli. Per poi tornare e chiudere la stagione in biancorosso, ma con la maglia del Piacenza. Non ha neanche quarant'anni e un compito non facile, rivitalizzare una squadra forse sfiduciata prendendo il posto dell’ex Juventino Alessio Tacchinardi. Fa un certo effetto vedere i bianchi di casa non disporre del uomo-simbolo Pagano. Manca anche l’attaccante di esperienza Ferrari (4 gol quest’anno). Assente anche uno che porta nel Dna un po' del Fiorenzuola che fu, l’ex Piacenza Porcari. Fall è in panchina. C’è De Angeli però. Il difensore di Abbiategrasso non riporta alla mente bei ricordi rossoneri.
E’ SPECIALE - Abbiamo assenze importanti anche se il gruppo nel suo complesso è forte e unito. Il cambio di allenatore del Crema, la fame di riscatto dei panda, gli occhi (e i fucili) puntati su Boilini eroe di domenica scorsa che qui con la maglia dell’Axys aveva realizzato un gol pazzesco, sono motivi di preoccupazione sacrosanti. Non siamo tranquilli. Qui in estate qualcuno era venuto a caccia di zanzare su queste due tribune decentrate come a Lodi per assaggiare un po' di serie D e conoscere qualcosa di più del nuovo Fiorenzuola di Tabbiani impegnato contro la corazzata Crema grande protagonista nella scena estiva del calcio mercato. Cavalli che non c’è colpì una traversa e a passare il turno furono i padroni di casa grazie a una rete dell'ex Fanfulla Fall. Peggio il precedente di campionato del corso Lucio Brando. Con un gol regolare annullato a Kacorri, un clamoroso legno colpito da Bigotto e due rigore “regalati” a Pagano. Ma il Fiorenzuola di quest’anno è speciale, capace di tutto. E ora possiamo ammetterlo: già alla presentazione della squadra ci sembrava di assaporare quel qualcosa di speciale nell’aria che stiamo vivendo ora. Una sensazione confermata con il passare del tempo.
ANCORA L'AIRONE - Anche con l’espulsione di Piraccini siamo stati bravi a ridisegnarci senza spezzare gli equilibri. La squadra ha stretto i denti ed è stata grande nel colpire nel momento buono. Il coraggio di Tabbiani è stato premiato. Anche con l’uomo in meno il mister tirrenico ha messo dentro pedine offensive convinto della possibilità di fare risultato pieno. E in gol c’è andato Davide Arrondini, classe 1999 subentrato a Zaccariello al 56°, già 4 gol (l’anno scorso nel Classe aveva chiuso con 5 centri). L’acuto del centravanti pesarese è arrivato pochi minuti dopo quello di Saporetti al Martelli. L’ex rossonero ha saputo castigare il suo ex mister e chi non aveva creduto in lui ai tempi della sua breve esperienza virgiliana.
![]() |
| Andrea Corbari imperioso a centrocampo (foto di CREMA NEWS) |
![]() |
| Amore e Olivera tentano di contrastare Kouadio (foto di CREMA NEWS) |
![]() |
| Olivera e Bruzzone in azione (foto di LA PROVINCIA DI CREMONA) |
A.C. Crema 1908-FIORENZUOLA 0-1
A.C. Crema: Trapani; Baggi; Grea (82’ Kouadio); Dragoni; De Angeli; Palla (71’ Fall); Corna; Geroni; Corioni; Pignat; Fusi (65’ Rovido). All. Dossena
U.S. Fiorenzuola: Battaiola; Olivera; Guglieri; Zaccariello (56’ Arrondini); Bruzzone; Corbari; Pozzebon (71’ Tunesi); Amore; Piraccini; Guerrini (74’ Colantonio); Boilini (59’ Tognoni). All. Tabbiani.
Arbitro: Duzel di Castelfranco Veneto - Assistenti: Scifo; Menolli
Marcatori: 76’ Arrondini (F)
Note: Recupero: 0’ e 4’ Ammoniti: Piraccini (F); De Angeli (C); Guglieri (F); Rovido (C)
Espulsi: 52’ Piraccini (F)
U.S. Fiorenzuola: Battaiola; Olivera; Guglieri; Zaccariello (56’ Arrondini); Bruzzone; Corbari; Pozzebon (71’ Tunesi); Amore; Piraccini; Guerrini (74’ Colantonio); Boilini (59’ Tognoni). All. Tabbiani.
Arbitro: Duzel di Castelfranco Veneto - Assistenti: Scifo; Menolli
Marcatori: 76’ Arrondini (F)
Note: Recupero: 0’ e 4’ Ammoniti: Piraccini (F); De Angeli (C); Guglieri (F); Rovido (C)
Espulsi: 52’ Piraccini (F)
giovedì 28 novembre 2019
è tempo di bargnoli
Non Brognoli (del Fanfulla) ma i bargnoli. Quelli che poi trattati con il segreto della ricetta tramandata di padre in figlio regalano momenti magici come quando vince il Fiore.
Siamo alle porte di dicembre, abbiamo aspettato già fin troppo. Le piogge sono cessate, la fungomania seguita dalla castagnamania sono terminate da tempo. Indosseremo gli stivali e risaliremo le pendici delle colline/montagne della nostra bella valle per raccogliere questi piccoli frutti del peccato che abbinati all’alcool fanno apparire sulle tavole quelle belle e lunghe bottiglie a tinte di rosso marcato.
E come per i funghi, chi sa la zona migliore non la dice nemmeno al cugino o al fratello. Su in quota, a Settesorelle proliferano. Ma anche vicino alla città un tempo, in zona Biffi si facevano belle raccolte.
Bella sfida contro nocino e limoncino. Gusto intenso e dolce. Lo sai ? Fatto in casa è ancora più prezioso.
Viva il bargnolino, digestivo locale perfetto, immancabile sulle tavole dei fiorenzuolani nei giorni di festa
Siamo alle porte di dicembre, abbiamo aspettato già fin troppo. Le piogge sono cessate, la fungomania seguita dalla castagnamania sono terminate da tempo. Indosseremo gli stivali e risaliremo le pendici delle colline/montagne della nostra bella valle per raccogliere questi piccoli frutti del peccato che abbinati all’alcool fanno apparire sulle tavole quelle belle e lunghe bottiglie a tinte di rosso marcato.
E come per i funghi, chi sa la zona migliore non la dice nemmeno al cugino o al fratello. Su in quota, a Settesorelle proliferano. Ma anche vicino alla città un tempo, in zona Biffi si facevano belle raccolte.
Bella sfida contro nocino e limoncino. Gusto intenso e dolce. Lo sai ? Fatto in casa è ancora più prezioso.
Viva il bargnolino, digestivo locale perfetto, immancabile sulle tavole dei fiorenzuolani nei giorni di festa
mercoledì 27 novembre 2019
i jeans chiari e la voglia di restare in alto
E’ stato bello ascoltare quel lieto ritornello “Tutti a Crema...” canticchiato da un tifoso di mezza età fuori dal Bocciodromo, nel post-partita di domenica. Abbiamo vinto contro Franciacorta, siamo rimasti in scia di un Mantova inarrestabile che per assurdo sembra a volte una pentola a pressione pronta a saltare per aria da un momento all’altro.
Contro il Franciacorta di Sergio Volpi si è visto nell'acquitrino del Comunale una grande squadra, abile nel tornare al successo contro un avversario attrezzato dopo un mese di astinenza dai tre punti.
THUMB UP! - Un Fiorenzuola pratico e determinato. Desideroso di prendersi quello che gli è stato negato nella partitissima di Mantova. E l’esame di maturità Franciacorta è stato superato, tirando una bella barra rossa alla riga Fiorenzuola-Mezzolara 2-4. Per la cronaca i bolognesi di Togni hanno espugnato anche il non facile campo di Correggio con un perentorio 1-3 portandosi sul terzo gradino della classifica.
Domenica anche con il tempo brutto, c’è stata più partecipazione del solito. Più sciarpe rossonere al collo, più affetto e voglia di crederci. La gran prova di Mantova ha dato un segnale che ha scosso sensibilmente l’ambiente. E le nuove sciarpe hanno pure portato fortuna.
I JEANS CHIARI - Con la brutta stagione, ci chiedevamo se avrebbe smesso i jeans chiari che qualcuno più viaggiatore del resto della combriccola ha battezzato come attributo tipico del genovese medio. (E in questi giorni va tutta la nostra solidarietà alla gente della Liguria). Ci siamo preoccupati, perché chi nel calcio non è un po' scaramantico schiocchi le dita. E invece mister Tabbiani non ha smesso i jeans chiari e soprattutto non ha smesso di trasmettere indicazioni con rigoroso puntiglio ai suoi ragazzi.
Vederlo correre sotto l’acqua che scrosciava, dopo l’intervallo nel viale dietro la gradinata, per raggiungere la postazione da esiliato senza ne ombrello ne cappuccio ha dato una carica morale a tutti quanti noi sostenitori. Sembra che stesse per scendere in campo. “Sono stato un Tognoni in carriera, forse con più tecnica”. Senza Tabbiani squalificato, ecco Cammaroto, Tonoli e Baldrighi in panchina. E con il trio si vince sempre. Era successo nel derby con la Vigor, si è ripetuto ieri contro un avversario forte, a riprova dell'unità di intenti e del valore dello staff rossonero.
C'È QUALCOSA CHE NON VA - problemi di vista o scelte prese d'istinto dopo una palese disattenzione? Fischiare un calcio di rigore contro al Fiorenzuola per fallo di mani con Cavalli colpito al petto e impossibilitare lo stesso ex stopper dell'Atalanta di staccare di testa sull'azione da gol che poteva fruttare il pareggio bresciano è qualcosa di più di un ingiustizia. Provate voi a saltare o a correre con le mani legate dietro la schiena. Provate? Tommaso ha cercato di evitare così la seconda beffa di giornata. Ditemi voi se questo è calcio? 7 penalty fischiati contro sono tanti, ma le terne arbitrali ci hanno messo del loro. Giocare con la paura di incappare in situazioni così non aiuta. Serve maggiore serenità.
ETERNO - Contro Mezzolara nel finale ci eravamo già fasciati la testa nel momento della chiamata del cambio di capitan Guglieri. La decisione del Capitano di non andare oltre si è rivelata saggia e lungimirante e anche ieri il mancino di Farini ha scoordinato una grande prestazione su di un campo al limite della praticabilità. Ettore sembra aver attinto l'acqua dalla fonte dell'eterna giovinezza su a Santa Franca.
IN STATO DI GRAZIA - Dopo lo stop casalingo contro il Mezzolara, qualcuno in gradinata aveva sussurrato: "sarà un impressione, mah ...al fà la fen d'Alvitrez". E invece Gabriele Boilini è esploso proprio nel momento più importante. Nell'intervista in sala stampa il numero 11 Rossonero ha descritto il suo momento di grazia. Dall'arrivo a Fiorenzuola con tanta voglia di rilancio, ai due mesi di stop per infortunio. "Fiorenzuola è un ambiente fantastico. Nel momento difficile tutti mi sono stati vicini e la società mi ha aspettato". E i numeri parlano chiaro: in 5 apparizioni non a minutaggio pieno Boilini già andato a segno 3 volte, colpito un palo e una traversa a portiere battuto, e gli è pure stato annullato un gol regolare. Insomma il momento di grazia e con lui il Fiore può salire sull'ottovolante dei sogni. A Crema. Andate a vedere su YouTube il gol che ha fatto l'anno scorso l'ambidestro di Piane di Mocogno.
BATTAIOLA A ZC - Lunedì sera in tv, ci siamo gustati a Zona Calcio il nostro numero 1 Nicholas Battaiola. Dopo Vagge (oggi in Sardegna alla Torres) e Libertazzi (secondo all'Imolese) ecco un altro grande portiere forse frenato sul trampolino di lancio dalla regola dei giovani. Sicuro e determinato anche ai microfoni, a Nicholas non pesano i rigori fischiati contro e ha elogiato la forza di collettivo della squadra. Forte e sicuro con i piedi. E' stata la scelta giusta per la fase difensiva che Tabbiani pretende dai suoi.
SI VA A CREMA… - Sponda nero-bianca. Anche quest'anno l'AC Crema ha investito tanto per il salto di qualità ma la partenza non è stata delle migliori. Il ritardo in classifica è costato il divorzio con mister Alessio Tacchinardi. Il Crema non vince da 7 turni (trasferta di Carpaneto). Nell'ultimo impegno lontano dal Voltini hanno riacciuffato il Progresso quasi allo scadere grazie alla marcatura dell'ex Piacenza Samuele Dragoni. Presente in campo anche l'ex Rossonero Davide De Angeli. I migliori realizzatori sono l'esperto Ferrari e la bandiera Pagano (entrambi a quota 4 gol).
Andare a Crema contro l'Ac 1908 è far riaffiorare piacevoli ricordi dell'Interregionale. Meno belli quelli dell'anno scorso dove raccogliemmo non per colpa nostra meno di quanto meritavamo (due rigori molto dubbi fischiati contro).
Le parole di GABRIELE BOILINI in sala stampa e la dedica speciale dei gol
![]() |
| i migliori votati dai tifosi |
THUMB UP! - Un Fiorenzuola pratico e determinato. Desideroso di prendersi quello che gli è stato negato nella partitissima di Mantova. E l’esame di maturità Franciacorta è stato superato, tirando una bella barra rossa alla riga Fiorenzuola-Mezzolara 2-4. Per la cronaca i bolognesi di Togni hanno espugnato anche il non facile campo di Correggio con un perentorio 1-3 portandosi sul terzo gradino della classifica.
Domenica anche con il tempo brutto, c’è stata più partecipazione del solito. Più sciarpe rossonere al collo, più affetto e voglia di crederci. La gran prova di Mantova ha dato un segnale che ha scosso sensibilmente l’ambiente. E le nuove sciarpe hanno pure portato fortuna.
![]() |
| mister Luca Tabbiani |
I JEANS CHIARI - Con la brutta stagione, ci chiedevamo se avrebbe smesso i jeans chiari che qualcuno più viaggiatore del resto della combriccola ha battezzato come attributo tipico del genovese medio. (E in questi giorni va tutta la nostra solidarietà alla gente della Liguria). Ci siamo preoccupati, perché chi nel calcio non è un po' scaramantico schiocchi le dita. E invece mister Tabbiani non ha smesso i jeans chiari e soprattutto non ha smesso di trasmettere indicazioni con rigoroso puntiglio ai suoi ragazzi.
Vederlo correre sotto l’acqua che scrosciava, dopo l’intervallo nel viale dietro la gradinata, per raggiungere la postazione da esiliato senza ne ombrello ne cappuccio ha dato una carica morale a tutti quanti noi sostenitori. Sembra che stesse per scendere in campo. “Sono stato un Tognoni in carriera, forse con più tecnica”. Senza Tabbiani squalificato, ecco Cammaroto, Tonoli e Baldrighi in panchina. E con il trio si vince sempre. Era successo nel derby con la Vigor, si è ripetuto ieri contro un avversario forte, a riprova dell'unità di intenti e del valore dello staff rossonero.
C'È QUALCOSA CHE NON VA - problemi di vista o scelte prese d'istinto dopo una palese disattenzione? Fischiare un calcio di rigore contro al Fiorenzuola per fallo di mani con Cavalli colpito al petto e impossibilitare lo stesso ex stopper dell'Atalanta di staccare di testa sull'azione da gol che poteva fruttare il pareggio bresciano è qualcosa di più di un ingiustizia. Provate voi a saltare o a correre con le mani legate dietro la schiena. Provate? Tommaso ha cercato di evitare così la seconda beffa di giornata. Ditemi voi se questo è calcio? 7 penalty fischiati contro sono tanti, ma le terne arbitrali ci hanno messo del loro. Giocare con la paura di incappare in situazioni così non aiuta. Serve maggiore serenità.
ETERNO - Contro Mezzolara nel finale ci eravamo già fasciati la testa nel momento della chiamata del cambio di capitan Guglieri. La decisione del Capitano di non andare oltre si è rivelata saggia e lungimirante e anche ieri il mancino di Farini ha scoordinato una grande prestazione su di un campo al limite della praticabilità. Ettore sembra aver attinto l'acqua dalla fonte dell'eterna giovinezza su a Santa Franca.
IN STATO DI GRAZIA - Dopo lo stop casalingo contro il Mezzolara, qualcuno in gradinata aveva sussurrato: "sarà un impressione, mah ...al fà la fen d'Alvitrez". E invece Gabriele Boilini è esploso proprio nel momento più importante. Nell'intervista in sala stampa il numero 11 Rossonero ha descritto il suo momento di grazia. Dall'arrivo a Fiorenzuola con tanta voglia di rilancio, ai due mesi di stop per infortunio. "Fiorenzuola è un ambiente fantastico. Nel momento difficile tutti mi sono stati vicini e la società mi ha aspettato". E i numeri parlano chiaro: in 5 apparizioni non a minutaggio pieno Boilini già andato a segno 3 volte, colpito un palo e una traversa a portiere battuto, e gli è pure stato annullato un gol regolare. Insomma il momento di grazia e con lui il Fiore può salire sull'ottovolante dei sogni. A Crema. Andate a vedere su YouTube il gol che ha fatto l'anno scorso l'ambidestro di Piane di Mocogno.
BATTAIOLA A ZC - Lunedì sera in tv, ci siamo gustati a Zona Calcio il nostro numero 1 Nicholas Battaiola. Dopo Vagge (oggi in Sardegna alla Torres) e Libertazzi (secondo all'Imolese) ecco un altro grande portiere forse frenato sul trampolino di lancio dalla regola dei giovani. Sicuro e determinato anche ai microfoni, a Nicholas non pesano i rigori fischiati contro e ha elogiato la forza di collettivo della squadra. Forte e sicuro con i piedi. E' stata la scelta giusta per la fase difensiva che Tabbiani pretende dai suoi.
SI VA A CREMA… - Sponda nero-bianca. Anche quest'anno l'AC Crema ha investito tanto per il salto di qualità ma la partenza non è stata delle migliori. Il ritardo in classifica è costato il divorzio con mister Alessio Tacchinardi. Il Crema non vince da 7 turni (trasferta di Carpaneto). Nell'ultimo impegno lontano dal Voltini hanno riacciuffato il Progresso quasi allo scadere grazie alla marcatura dell'ex Piacenza Samuele Dragoni. Presente in campo anche l'ex Rossonero Davide De Angeli. I migliori realizzatori sono l'esperto Ferrari e la bandiera Pagano (entrambi a quota 4 gol).
Andare a Crema contro l'Ac 1908 è far riaffiorare piacevoli ricordi dell'Interregionale. Meno belli quelli dell'anno scorso dove raccogliemmo non per colpa nostra meno di quanto meritavamo (due rigori molto dubbi fischiati contro).
Le parole di GABRIELE BOILINI in sala stampa e la dedica speciale dei gol
lunedì 25 novembre 2019
FIORENZUOLA-Franciacorta 2-1 Boilini, (Battaiola)
In settimana sono stato nella bottega della Pigorini, per guarire dai primi malanni. Tutto a posto. Contro il Franciacorta era troppo importante. Franciacorta e bollicine, si spera.
Coscenti di quanto sarebbe stata difficile questa partita ci siamo fatti prendere un po' dallo sconforto quando sul quotidiano sabato mattina è apparsa la notizia che mai avremmo voluto adocchiare in questo momento: Tognoni fuori. Apriamo una piccola parentesi approfittando dell’episodio. Il Fiore è composto per lo più da giovani e giovanissimi. Loro arrivano, il paese li accoglie. A volte mi chiedo se stanno bene da noi. Se un giorno ricorderanno con un sorriso dell’anno trascorso da residenti nel paese dove viviamo. Marco non è stato fortunato. Ha dovuto testare sulla propria pelle l’efficienza del sistema sanitario locale. Chissà chi lo ha accompagnato in quell’angolo di Fiore che non si ferma mai. Luci sempre accese, come lo erano ieri al Comunale. Chissà lo ha curato e assistito, e so lo ha fatto bene. Impegnativi perché questo ragazzo è davvero importante per noi.
SCHIERAMENTI - Senza Tonno, la freccia tutta nera. Senza mister Tabbiani espulso a Mantova. Senza il giovane portiere parmigiano Lorenzo Bertolazzi. C’è Sergio Guerrini, però. Instancabile motorino pronto a riabbracciare l’ex compagno Mangiarotti. Ma il sovrano di Pavia non c’è, marca assenza. Finalmente una notizia bella anche per noi. Non c’è neanche bomber Bertazzoli leggiamo dalla distinta. Bertazzoli e quel gol contro di noi al Garilli nel secco due a zero novembrino che portava anche la firma della delusionissima Francesco Volpe. Berta insieme al Mangiarotti e a Bardelloni doveva costutire in Valdarda il tridente d’attacco atomico con cui fare i conti. Meglio così. Uno Sporting quello dell’ex biancorosso Sergio Volpi più coperto rispetto al solito. A casa della seconda forza del campionato, la cosa non nuoce del tutto per gli amaranto fraciacortini. E poi c’è il 9. Che spalle larghe che ha. Ricordo di un Fiorenzuola-Pergolettese della disperazione. Era novembre, giornata grigia in tutti i sensi e aveva segnato proprio lui Bardelloni con un tiraccio sporco dalla distanza a sorprendere il mezzo francese Comune o Corradi non ricordo con esattezza. Nel finale con mestiere Girometta l’aveva raddrizzata. Dopo l’avvento di Dionisi, ho rimosso. Bardelloni non c’entra nulla con la serie D. Stai attento Fiore.
E' una domenica un po' particolare. Seguita dal caso del prof anti-sardine del liceo Enrico Fermi, alla vigilia della visita di Matteo Salvini in città (blindata per l'occasione). Dei segni rossi sul volto dei calciatori per dire No alla violenza sulle donne. E poi alle 18 al PalaMagni il big-match della pallacanestro fra Fiorenzuola e Bologna.
SUL PARQUET - Invidio spesso la pallacanestro. Patemi non ce ne sono sul parquet. Si gioca sempre, mai il rischio paventato di un rinvio. Si dorme sogni tranquilli quando fuori piove che dio la manda. Si gioca al caldo, nel pulito. L’ugola del tifoso non si arrossa mai. Starò invecchiando.
Dopo la gran partita di Mantova (anche lì il meteo minacciava), una domenica sotto l’acqua ci attende. Le domeniche con l’umidità che ti entra dentro. Erano anni che non le vivevamo. L’ultima stagione monsonica risale all’annata di Wiliam Viali allenatore. Quattro/cinque gare casalinghe in stecca nell’acquitrino e soliti tifosi in gradinata fradici da fare pena. Bagnolese, Pavullese, Carpenedolo… e non ricordo la quarta. Ricordo del sondriese Colombo un po' in difficoltà al centro della difesa su questi terreni. Ricordo dei gemelli Arena, autentici mattatori anche nel bagnato. Furono partite di grazia (e di punti). La speranza è di rivivere quelle domeniche, magari con un golasso di Boilini a dare il giusto premio a chi ha sfidato i nuvoloni per esserci.
Si vede da subito che è in gran forma il ragazzo venuto dall’alto Appennino Emiliano. Per chi non lo sapesse, per chi non era a Mantova sette giorni fa ed è stato giustamente tradito dalla linea internet di casa, il ragazzo è specialista nel tiro a giro. Quanti di voi ricordano un calciatore del Fiorenzuola con questa preziosa e rara peculiarità? Alzi la mano please.
ANCORA LUI - Ed è proprio Gabriele Boilini a sbloccarla, in credito con la fortuna per quella maledetta traversa a portiere battutto centrata sotto la Curva Te del Martelli di Mantova. Non ha la 23 di Insigne sulle spalle. La maglia numero dieci l’ha lasciata ai compagni per prendersi per una volta quella di Tognoni. Deduzione: non è scaramantico. E’ il minuto numero 5' della ripresa. Boilini sembra perdersi in un fazzoletto riempito di casacche avversarie. Basta lasciargli uno spiraglio ed è finita. Tiro secco aggiro. Portiere Festa è impietrito. Tifosi rossoneri in estasi. Il vantaggio del Fiorenzuola “scanta” i bresciani. E’ forse Radrezza quello con il codino e la 8? Vado a vedere sulla distinta. No, è il classe 1985 Giorgino. Non quello del telegiornale ma uno che ha tanta serie C giocata al Sud sulle spalle. La pressione dei lombardi aumenta, complice una direzione di gara in difficoltà. Non siamo ancora nei minuti finali che parte una serie di tiri della disperazione, quasi a casaccio, verso la porta del guardiano di Soresina. Maledetti. La palla finisce sul petto di Cavalli, il direttore di gara dice sul braccio. Penalty. Laner si ricorda un anno fa di Fiorenzuola-Adrense. Come finì, eccetera eccetera. Questo è un regalo da non farsi scappare. Battaiola spiazzato e inzuppato.
GIUSTIZIA E' FATTA - Quanti calci di rigori fischiati contro di noi. Nel dubbio, li fischiano. Non è giusto ma va bene, perché credo nella giustizia e soprattutto credo in questo Fiorenzuola. L’ho detto non è giusto ma fa lo stesso per ora. Faremo i conti alla fine. E il Fiore ancora una volta è grande nel mantenere la calma. Azione diromente sulla mancina. Finisce a terra Corbari. Regola del vantaggio con il pallone fra i piedi dell’uomo più pericoloso e in palla del momento. Alza la testa, vede il bersaglio. Mai lasciare spiragli a questo specialista di tiri aggiri. Festa ancora una volta impietrito. Splendido, sublime Gabriele Boilini. A Savignano sul Rubicone i padroni di casa hanno accorciato le distanze contro il Mantova. Dai Fiore che ce la facciamo. Piove meno forte ma il terreno è messo male, con palloni sempre più ingovernabili che si trasformano in pericolose minacce. Si soffre perché questi non sono gli ultimi arrivati forti dei loro venti punti in classifica. Non parerà i rigori ma questo Nicholas Battaiola è decisivo e quel colpo di reni su conclusione del marpione Bardelloni vale il sigillo al ritorno al successo del Fiorenzuola. Bagnati e contenti. Grazie Fiore
FIORENZUOLA-SPORTING FRANCIACORTA 2-1
FIORENZUOLA: Battaiola, Olivera, Guglieri, Zaccariello, Bruzzone, Cavalli, Boilini (83’ Colantonio), Amore (75’ Tunesi), Arrondini (61’ Bigotto), Guerrini (68’ Corbari), Piraccini (90’ Pozzebon). A disposizione: D’Apolito, Carrara, Romeo, Moukam.
All.: Cammaroto
SPORTING FRANCIACORTA: Festa, Ruffini, Lamberti (93’ Cavalleri), Laner, Rossi, Ferri, Zambelli (85’ Fenotti), Giorgino, Bardelloni, Andreoli (79’ Zugno), Boschetti (70’ Bithiene). A disposizione: Arrighi, Fiorentino, Torri, Paradisi, Guerini.
NOTE: terreno molto pesante. Pioggia battente per tutta la gara. Spettatori 400 circa
AMMONITI: Olivera, Bruzzone, Cavalli, Zaccariello (F); Rossi (SF);
ANGOLI: 5-2 per il Fiorenzuola; RECUPERO: 1’ pt, 5’ st
http://www.sportpiacenza.it/calcio/dilettanti/boilini-felice-per-la-squadra-eravamo-a-un-bivio-possiamo-giocarcela-con-tutti-video.html?jwsource=cl
Coscenti di quanto sarebbe stata difficile questa partita ci siamo fatti prendere un po' dallo sconforto quando sul quotidiano sabato mattina è apparsa la notizia che mai avremmo voluto adocchiare in questo momento: Tognoni fuori. Apriamo una piccola parentesi approfittando dell’episodio. Il Fiore è composto per lo più da giovani e giovanissimi. Loro arrivano, il paese li accoglie. A volte mi chiedo se stanno bene da noi. Se un giorno ricorderanno con un sorriso dell’anno trascorso da residenti nel paese dove viviamo. Marco non è stato fortunato. Ha dovuto testare sulla propria pelle l’efficienza del sistema sanitario locale. Chissà chi lo ha accompagnato in quell’angolo di Fiore che non si ferma mai. Luci sempre accese, come lo erano ieri al Comunale. Chissà lo ha curato e assistito, e so lo ha fatto bene. Impegnativi perché questo ragazzo è davvero importante per noi.
SCHIERAMENTI - Senza Tonno, la freccia tutta nera. Senza mister Tabbiani espulso a Mantova. Senza il giovane portiere parmigiano Lorenzo Bertolazzi. C’è Sergio Guerrini, però. Instancabile motorino pronto a riabbracciare l’ex compagno Mangiarotti. Ma il sovrano di Pavia non c’è, marca assenza. Finalmente una notizia bella anche per noi. Non c’è neanche bomber Bertazzoli leggiamo dalla distinta. Bertazzoli e quel gol contro di noi al Garilli nel secco due a zero novembrino che portava anche la firma della delusionissima Francesco Volpe. Berta insieme al Mangiarotti e a Bardelloni doveva costutire in Valdarda il tridente d’attacco atomico con cui fare i conti. Meglio così. Uno Sporting quello dell’ex biancorosso Sergio Volpi più coperto rispetto al solito. A casa della seconda forza del campionato, la cosa non nuoce del tutto per gli amaranto fraciacortini. E poi c’è il 9. Che spalle larghe che ha. Ricordo di un Fiorenzuola-Pergolettese della disperazione. Era novembre, giornata grigia in tutti i sensi e aveva segnato proprio lui Bardelloni con un tiraccio sporco dalla distanza a sorprendere il mezzo francese Comune o Corradi non ricordo con esattezza. Nel finale con mestiere Girometta l’aveva raddrizzata. Dopo l’avvento di Dionisi, ho rimosso. Bardelloni non c’entra nulla con la serie D. Stai attento Fiore.
E' una domenica un po' particolare. Seguita dal caso del prof anti-sardine del liceo Enrico Fermi, alla vigilia della visita di Matteo Salvini in città (blindata per l'occasione). Dei segni rossi sul volto dei calciatori per dire No alla violenza sulle donne. E poi alle 18 al PalaMagni il big-match della pallacanestro fra Fiorenzuola e Bologna.
SUL PARQUET - Invidio spesso la pallacanestro. Patemi non ce ne sono sul parquet. Si gioca sempre, mai il rischio paventato di un rinvio. Si dorme sogni tranquilli quando fuori piove che dio la manda. Si gioca al caldo, nel pulito. L’ugola del tifoso non si arrossa mai. Starò invecchiando.
Dopo la gran partita di Mantova (anche lì il meteo minacciava), una domenica sotto l’acqua ci attende. Le domeniche con l’umidità che ti entra dentro. Erano anni che non le vivevamo. L’ultima stagione monsonica risale all’annata di Wiliam Viali allenatore. Quattro/cinque gare casalinghe in stecca nell’acquitrino e soliti tifosi in gradinata fradici da fare pena. Bagnolese, Pavullese, Carpenedolo… e non ricordo la quarta. Ricordo del sondriese Colombo un po' in difficoltà al centro della difesa su questi terreni. Ricordo dei gemelli Arena, autentici mattatori anche nel bagnato. Furono partite di grazia (e di punti). La speranza è di rivivere quelle domeniche, magari con un golasso di Boilini a dare il giusto premio a chi ha sfidato i nuvoloni per esserci.
Si vede da subito che è in gran forma il ragazzo venuto dall’alto Appennino Emiliano. Per chi non lo sapesse, per chi non era a Mantova sette giorni fa ed è stato giustamente tradito dalla linea internet di casa, il ragazzo è specialista nel tiro a giro. Quanti di voi ricordano un calciatore del Fiorenzuola con questa preziosa e rara peculiarità? Alzi la mano please.
ANCORA LUI - Ed è proprio Gabriele Boilini a sbloccarla, in credito con la fortuna per quella maledetta traversa a portiere battutto centrata sotto la Curva Te del Martelli di Mantova. Non ha la 23 di Insigne sulle spalle. La maglia numero dieci l’ha lasciata ai compagni per prendersi per una volta quella di Tognoni. Deduzione: non è scaramantico. E’ il minuto numero 5' della ripresa. Boilini sembra perdersi in un fazzoletto riempito di casacche avversarie. Basta lasciargli uno spiraglio ed è finita. Tiro secco aggiro. Portiere Festa è impietrito. Tifosi rossoneri in estasi. Il vantaggio del Fiorenzuola “scanta” i bresciani. E’ forse Radrezza quello con il codino e la 8? Vado a vedere sulla distinta. No, è il classe 1985 Giorgino. Non quello del telegiornale ma uno che ha tanta serie C giocata al Sud sulle spalle. La pressione dei lombardi aumenta, complice una direzione di gara in difficoltà. Non siamo ancora nei minuti finali che parte una serie di tiri della disperazione, quasi a casaccio, verso la porta del guardiano di Soresina. Maledetti. La palla finisce sul petto di Cavalli, il direttore di gara dice sul braccio. Penalty. Laner si ricorda un anno fa di Fiorenzuola-Adrense. Come finì, eccetera eccetera. Questo è un regalo da non farsi scappare. Battaiola spiazzato e inzuppato.
GIUSTIZIA E' FATTA - Quanti calci di rigori fischiati contro di noi. Nel dubbio, li fischiano. Non è giusto ma va bene, perché credo nella giustizia e soprattutto credo in questo Fiorenzuola. L’ho detto non è giusto ma fa lo stesso per ora. Faremo i conti alla fine. E il Fiore ancora una volta è grande nel mantenere la calma. Azione diromente sulla mancina. Finisce a terra Corbari. Regola del vantaggio con il pallone fra i piedi dell’uomo più pericoloso e in palla del momento. Alza la testa, vede il bersaglio. Mai lasciare spiragli a questo specialista di tiri aggiri. Festa ancora una volta impietrito. Splendido, sublime Gabriele Boilini. A Savignano sul Rubicone i padroni di casa hanno accorciato le distanze contro il Mantova. Dai Fiore che ce la facciamo. Piove meno forte ma il terreno è messo male, con palloni sempre più ingovernabili che si trasformano in pericolose minacce. Si soffre perché questi non sono gli ultimi arrivati forti dei loro venti punti in classifica. Non parerà i rigori ma questo Nicholas Battaiola è decisivo e quel colpo di reni su conclusione del marpione Bardelloni vale il sigillo al ritorno al successo del Fiorenzuola. Bagnati e contenti. Grazie Fiore
![]() |
| GABRIELE BOILINI in gran stato di forma |
FIORENZUOLA: Battaiola, Olivera, Guglieri, Zaccariello, Bruzzone, Cavalli, Boilini (83’ Colantonio), Amore (75’ Tunesi), Arrondini (61’ Bigotto), Guerrini (68’ Corbari), Piraccini (90’ Pozzebon). A disposizione: D’Apolito, Carrara, Romeo, Moukam.
All.: Cammaroto
SPORTING FRANCIACORTA: Festa, Ruffini, Lamberti (93’ Cavalleri), Laner, Rossi, Ferri, Zambelli (85’ Fenotti), Giorgino, Bardelloni, Andreoli (79’ Zugno), Boschetti (70’ Bithiene). A disposizione: Arrighi, Fiorentino, Torri, Paradisi, Guerini.
All.: Volpi
ARBITRO: Silvera di Valdarno (assistenti: Torraca di La Spezia e Filip di Torino)
MARCATORI: 50’, 76’ Boilini, 53’ Laner (R)NOTE: terreno molto pesante. Pioggia battente per tutta la gara. Spettatori 400 circa
AMMONITI: Olivera, Bruzzone, Cavalli, Zaccariello (F); Rossi (SF);
ANGOLI: 5-2 per il Fiorenzuola; RECUPERO: 1’ pt, 5’ st
La rassegna stampa bresciana
![]() |
| Anche senza Tabbiani, il trio Cammaroto-Tognoni-Baldrighi resta vincente |
La classifica a quattro turni dalla conclusione del girone d'andata
http://www.sportpiacenza.it/calcio/dilettanti/boilini-felice-per-la-squadra-eravamo-a-un-bivio-possiamo-giocarcela-con-tutti-video.html?jwsource=cl
sabato 23 novembre 2019
US FIORENZUOLA vs Franciacorta
Più di un esame di maturità e un vero e proprio duello fra pretendenti al primo posto in classifica.
Il FIORENZUOLA chiede di dare spazio per restare vicini al Mantova, il club bresciano tenta l'operazione aggancio.
Problemi di formazione non mancano a mister Luca Tabbiani, ma gli uomini giusti per tornare alla vittoria (manca da un mese) ci sono.
venerdì 22 novembre 2019
Fatti prendere dai colori di una passione
Tutto inizia dall'infanzia quando al campo ti porta per la prima volta papà o il nonno. O inizia mentre tiri calci a un pallone all'ombra della torre della Collegiata o del Vascone.
Rosso Nero è passione, senso di appartenenza, orgoglio
Portala addosso sempre ogni volta che il Fiore gioca, o nelle occasioni speciali. Leggera come un sogno, può fungere da gagliardetto appesa in un angolo speciale della casa.
Una sciarpa, è un qualcosa che rafforza il ricordo di un avventura, di un sogno, di una suggestione, che rimane per sempre
Fatti prendere dai colori di una Passione. Fatti contagiare dai colori della gloriosa Unione Sportiva
dopo il mezzo delirio di Mantova...
Domenica allo stadio Comunale è importante… ore 14.30
FIORENZUOLA-Sporting Franciacorta
Iscriviti a:
Post (Atom)

















































