sabato 11 gennaio 2020

La prima uscita del nuovo anno


Appuntamento da non perdere anche se è gennaio e fa freddo e forse ci sarà la nebbia. Ma che importa. È bello bardarsi, o no?

E anche se mancherà capitan Guglieri per squalifica e il suo vice Bruzzone abbiamo giovani che sanno farsi valere. Sfrutteranno al meglio l'occasione. Ne siamo sicuri.

E poi si festeggia il compleanno di "Tutto il calcio minuto per minuto". C'entra poco con la serie D direte voi, ma chi fino agli anni 90 non seguiva le partite del Fiore con la radiolina all'orecchio. E poi negli anni della nostra serie C davano i risultati e poi ricordo di un Bolzano-Fiorenzuola sciagurato, allo stadio Druso, in collegamento in una inedita domenica senza serie A dedicata alla quarta serie.

Il 10 gennaio del 1960 nasceva la trasmissione radio più ascoltata dagli appassionati di calcio. Non si può domenica non andare allo stadio,

Fiorenzuola-Alfonsine

e allora prendo la sciarpa in lana rosso nera e la metto colla con
"A Taste of Honey" di Herb Alpert a tutto volume…
domenica al Comunale io porto anche la mia radiolina (il cuscinetto no)
..e voi ?



giovedì 9 gennaio 2020

Arrondini come Pircher

Arrondini come Hubert Pircher, anzi meglio...
perché grazie allo scatto istintivo del giovane talento di Pesaro il Fiorenzuola è riuscito nell'impresa di sbancare il campo dell'AC Crema 1908 in inferiorità numerica.
Uno sta al mare Adriatico, l'altro alle Dolomiti. Opposti ma in qualche modo uniti da un filo immaginario. Li accomuna il fatto di avere indossato o avere addosso la stessa maglia, quella dell'Us Fiorenzuola con caratteristiche molto simili, ...e quel gol di Crema. Oltre al rossonero, uno ha vestito i colori bianconeri da piccolo nel Cesena, l'altro quelli dell'Ascoli ma in serie A. Uno è nato il 5 marzo del 1959, l'altro quarant'anni dopo, esattamente il 29 marzo 1999. Davide è salito in Valdarda per crescere e mettersi in mostra. Hubert era sceso in Valdarda sul viale del tramonto della carriera. Entrambi di fisico asciutto e alti, molto alti. Davide, 5 centimetri in più.
Corre l'anno 1986 e a uno calmo e corretto come Danilo Bertelli viene mostrato il cartellino rosso. Se lo ha estratto uno come Stevanato ci crediamo.
Senza il numero 9 di Casalmorano, uno dei bomber più prolifici della storia rossonera, uno dei più abili a fare breccia nei cuori dei tifosi fiorenzuolani, ci pensa Pircher a metterla dentro.
La reazione della squadra di casa del presidente Noris Lacchinelli non tarda ad arrivare e la rete di Lucini al 70' che trafigge il portiere ex Piacenza Stefano Veneziani frutta il pareggio.
Erano campionati dove si segnava poco. Le classifiche marcatori si chiudevano con in vetta attaccanti che a stento arrivavano a 15 gol. A volte anche meno. Con la vittoria che valeva 2 punti il peso di un pareggio era notevole e molte squadre vivevano alla domenica di catenaccio.
La società di via Campo Sportivo 1 voleva la promozione in serie C in quegli anni e si ingaggiavano pezzi da novanta ogni estate. In quel Fiorenzuola spiccavano due nomi: Marco Torresani e come detto Hubert Pircher. Nella rosa non mancavano altri elementi di grande valore e rendimento come i fratelli Porcari e il matto di Mazza in mezzo al campo.

Quella volta a Crema non arbitrò uno qualunque….

Divisa rigorosamente nera in quegli anni. Giovanni Stevanato da Mestre, ha arbitrato fino alla Serie D, ma si è tolto le migliori soddisfazioni come Assistente Arbitrale, diventando Internazionale nel 1998. Nel computo delle sue gare si contano 150 partite in Serie A, 50 partite internazionali ed altrettante in Serie B. Giovanni Stevanato si racconta così: “Sono stato una persona fortunata, ho avuto molte opportunità per crescere. I ricordi più belli si legano ai cinque derby d’Italia tra la Juventus e l’Inter e, ancora, alla trasferta con Pierluigi Collina per la partita tra Uruguay e Colombia valida per le qualificazione al Mondiale in Corea e Giappone del 2002 oltre al derby a Teheran disputato davanti a centomila spettatori maschi”.
Dopo aver calcato i più prestigiosi campi internazionali con la Serie A e la Champions League è stato Componente per molte stagioni di Organi Tecnici Nazionali come la C.A.N. D e soprattutto la C.A.N. A-B dove si è occupato della gestione tecnica degli Assistenti Arbitrali.
Dopo la nomina ad Osservatore UEFA nel gennaio 2009, a livello di collaborazioni internazionali Stevanato è stato chiamato per formare gli Assistenti delle federazioni del Qatar e dell’Ucraina.








mercoledì 8 gennaio 2020

i nostri sensi di colpa

Come un vero fiorenzuolano che si rispetti sono andato a fare il giro di Baselica a piedi domenica pomeriggio, e ho incontrato una bella persona. Ogni anno, concluse le festività natalizie, i sensi di colpa affiorano inesorabili causa i peccati di gola commessi e così l'unica maniera per tentare di portare a casa un pareggio è promettersi di andare a camminare. Fare il giro di Baselica permette di conciliare il desiderio di penitenza al sentimento di sentirsi fiorenzuolani.
Beh, come vi ho detto, lungo la strada di campagna prima delle vecchie scuole della nostra prima frazione ho incontrato una bellissima persona e non so il perché ma entrambi non siamo caduti sull'argomento. "Quanto sta facendo il Fiorenzuola?". Entrambi tifosi di lunga data, inconsciamente sentivamo dentro che qualcosa sarebbe andato storto.
Il "fotovoltaico" di Breno lo avevo visto solo nelle immagini del lunedì sera trasmesse dall'emittente bresciana +Valli Tv quando l'anno scorso i granata di mister Mario Tacchinardi erano impegnati nel campionato di Eccellenza. L'esito della gara disputata a porte chiuse non è stato quello che ci aspettavamo. La storia si è ripetuta come un anno fa quando uscivamo a mani vuote dal rettangolo di gioco di Mazzano alla ripresa del campionato dopo le feste di Natale con una sostanziale differenza però. Quest'anno con Tabbiani, in qualche modo la partita l'abbiamo fatta contro un avversario che ha fatto di tutto per smorzare ogni iniziativa di gioco.
NON GUARDIAMO MANTOVA - Ed è stata una ripartenza falsa un po' per tutte le nostre antagoniste di alta classifica a favore delle pericolanti del girone più affamate e assetate di punti salvezza. Il Mantova ha cozzato contro la voglia di risalita del Calvina Sport. In vantaggio per due volte grazie al potente attacco i bresciani hanno colto il pareggio con la vecchia volpe Recino. Contro di noi dagli undici metri aveva centrato il palo, contro la squadra di Brando la precisione è stata più chirurgica tanto per rimarcare quanto sia diverso il girone di ritorno da quello di andata. Il Mezzolara è scapussato in Romagna. Il Fanfulla di Ciceri ne ha prese tre a Carpaneto con una Vigor sempre più bestia nera dei guerrieri lodigiani. L'organizzato Forlì si è arreso in Franciacorta al ritorno dello Sporting (doppietta del Bertazzoli, assenza di spicco a Fiorenzuola). Sorrisi solo a Correggio con i biancorossi di Serpini che sono andati ad espugnare con un rotondo tris il campo del fanalino di coda Savignanese (in gol ancora il nostro ex Simone Saporetti). Dunque non solo il Fiorenzuola accusa il mal di nuovo anno. Spezzare il campionato in un momento di salute, staccare la spina per un periodo non breve ha dato problemi non solo ai Rossoneri. E anche se a Mantova si sono divisi fra i contenti del pari e i rammaricati per non aver potuto sfruttare appieno la sconfitta del Fiorenzuola allungando ancora di più il vantaggio in classifica, noi dobbiamo pensare a noi stessi e guardare positivamente ai prossimi impegni, cercando il riscatto già dalla prossima partita casalinga contro l'Alfonsine.
IL PROSSIMO IMPEGNO - La squadra romagnola staziona in zona play-out con 18 punti. 10 conquistati al "Brigata Cremona" e 8 in trasferta. L'Alfonsine neopromossa è la squadra che fino ad ora a segnato di meno. Solo 12 reti con un tre a zero casalingo rifilato al Fanfulla. La squadra allenata dal giovanissimo Mattia Gori (solo 28 anni) è partita alla grande nel nuovo anno battendo in casa il Progresso grazie ad una rete dell'attaccante classe 2000 Mattia Saporetti. Lui, con l'altro 2000 Andrea Tovalieri stanno facendo gavetta imparando i trucchi del mestiere dall'esperto Riccardo Innocenti, 46 anni, tanta serie C alle spalle, quest'anno 16 presenze e tre reti. Il mercato invernale ha portato in dote l'esperto centrocampista ex compagno di Arrondini al Classe, Dario De Rose.
IL VADEMECUM DEL TABBIA - Non segnavamo almeno un gol proprio dalla gara di andata contro i bianco-azzurri romagnoli (seconda di campionato) in quel 0 a 0 condizionato dall'espulsione di Baijc. L'Alfonsine è un avversario da prendere con le molle. Per avere la meglio e mettere a segno la prima vittoria dell'anno 2020 bisognerà fare tesoro del libro delle istruzioni stilato e descritto a grandi linee da mister Tabbiani ai microfoni di StadioSound nel post partita di Breno.
DISCO ROSSO INFERMERIA - Purtroppo mister Tabbiani non potrà avere al suo fianco il suo collaboratore Vincenzo Cammaroto e il Tm Luca Baldrighi (squalificati). E non sarà facile stavolta disegnare l'assetto migliore da mandare in campo. Se prima di Natale, Tabbiani aveva quasi l'imbarazzo della scelta ora si ritrova come ad inizio campionato a dover fare i conti con assenze per infortunio e squalifiche. Non saranno disponibili: il portiere Bertolazzi infortunato di lunga degenza, Bruzzone (fuori per due mesi), Colantonio (un mese), capitan Guglieri (squalifica per due turni). Preoccupa anche la situazione di Antonio Zaccariello uscito nell'intervallo della gara di Breno per un problema al polpaccio.
Contro Alfonsine servono tre punti e il contributo dei tifosi.
domenica 12 Gennaio, ore 14.30
FIORENZUOLA vs Alfonsine
il nostro giro di Baselica

domenica 5 gennaio 2020

Breno-FIORENZUOLA 1-0

BRENO-FIORENZUOLA, il fischio d'inizio di una domenica sfortunata (foto pagina Facebook US Breno)
GRANATA - Pontedecimo, Borgosesia a cui ci siamo ispirati e non solo, il Robbio, l’Uso Calcio, la Fidentina affrontata nei campionati di Eccellenza. Che fine hanno fatto le nostre avversarie vestite di granata? Troppo tempo è passato senza avere davanti undici maglie granata. Contro il Breno finalmente è giunto il momento di interrompere il digiuno cromatico. Peccato che si giochi a porte chiuse. Andare al "Tassara" di Breno sarebbe stato come tornare al "Bozzia" Borgo Taro nel dicembre 2006 contro i granata appenninici. La tribuna piena, il calore della gente del posto perché si gioca contro il Fiorenzuola, l’agonismo dei calciatori in campo che non ti lasciano un centimetro di campo. Nei paesi piccoli di montagna funziona così con il football, e una serie D è il vero e proprio avvenimento sportivo dell’anno. L'entusiasmo che sgorga è palpabile; se vieni da fuori te ne accorgi subito.
C’ERA IL DARFO - Un po' per questo motivo, un pò il lungo viaggio (trasferta più lunga della stagione), e la nostra cronica fatica a partire con il piede giusto dopo le feste natalizie ha spinto la società a fare partire la squadra nel pomeriggio di sabato, con pernottamento in quel di Darfo Boario che come ha sottolineato Franco Polloni in settimana, la cittadina termale ha abdicato calcisticamente parlando a favore di questo Us Breno tornato alla ribalta dopo ventisette anni. Partire al sabato, andare in ritiro come quando facevamo la serie C con Antonio Villa presidente, o quando solo due anni fa nel girone D c’erano toscane e umbre è cosa bella e saggia. Ancora di più se aggregato al gruppo c’è per la prima volta il presidente Pinalli (quasi 18 anni di presidenza).
Abbiamo detto del Darfo, perché a Breno per noi è la prima volta. Il Darfo che fu dell’ex Claudio Lunini, e ancora prima del fenomenale Mara-Donelli e poi del trequartista dai piedi buoni Stefano Martinelli. Tutti grandi giocatori. Contro i nero-verdi si è sempre fatta una fatica bestia. Gli ultimi precedenti conclusi sempre in parità. Con legni colpiti da bomber Chiurato e difesa a volte barricata per portare a casa un punto. Contro i camuni del Darfo l’ultimo marcatore è stato il fiorenzuolano Davide Russolillo nell’1 a 1 del 2011, anno di Mino Lucci allenatore.
TABU’ DA SFATARE - In settimana c’è stato un vero e proprio toto-gol scaramantico fra di noi sfociato in piazza Casalino, davanti al Gelatiere. Perchè si è concluso un decennio e ne sta iniziando uno nuovo e non da poco visto che nel 2022 festeggeremo i cento anni di storia di pallone. E allora ce la faremo a sfatare il tabù vittoria alla prima di ritorno? Chi segnerà il primo gol dell’anno nuovo ma soprattutto del decennio nuovo? Va bene tutto, anche Moukan, basta che non finisca 0 a 0. Anche se si gioca a porte chiuse, tanto poi i gol ce li gustiamo in internet e alla tv.
Qui dove nel 1991 aveva chiuso la carriera niente meno che l'Evaristo Beccalossi (pessimo in tribuna in un Fiorenzuola-Lecco di qualche anno fa), fra i pannelli solari dell’impianto fotovoltaico di Breno alzando gli occhi si scorge un cielo terso che è una meraviglia e in lontananza le alte cime innevate. Mister Tabbiani ha dovuto fare i conti non solo con la ricerca dell’antidoto giusto in grado di smaltire istantaneamente la gozzoviglia delle feste di Natale ma anche con l’infermeria. Soprattutto con l’infermeria. In difesa, out Bruzzone che ne avrà per due mesi (rientra presto Matteo!). Il tecnico genovese è corso ai ripari provando Andrea Corbari al centro della difesa, soluzione già sperimentata con successo lo scorso anno. Senza la sua fisicità in mezzo al campo sarebbe venuto comodo Luca Colantonio, ma il centrocampista matuziano si è stirato nel test amichevole di fine anno con l’Agazzanese di mister Binchi. Liberi di spaziare quindi i due play Zaccariello e Guerrini, con il secondo a fare da collante tra difesa e attacco. Per completare il quadro dei convocati: aggregati due giovani della formazione juniores nazionale di mister Vullo: il difensore Filippo Facchini e il centrocampista Giovanni Gambazza.
INCROCIO TRA EX - Dall’altra parte della barricata c’è un avversario arrabbiato per i troppi elogi e i pochi presunti punti raccolti nel girone d’andata (20), ma soprattutto arrabbiata per la squalifica del campo e l’ultima sconfitta dell’anno 2019 patita fra le mura amiche contro la capolista Mantova.
Si erano già incrociati alla prima di campionato al Comunale, Mario Tacchinardi e capitan Guglieri. Trascorsi importanti insieme nel Pizzighettone dei miracoli, quello del presidente Fogliazza che in serie C1 duellava con la Cremonese di Luca Tabbiani. Il tecnico di Codogno confermato dopo la vittoria del campionato dello scorso anno in Eccellenza ha nelle mane una squadra attrezzata in ogni reparto. Il ricordo del primo round dell’andata è quello di una vittoria sofferta per noi, con tanto agonismo e nervosismo. L’obiettivo è salvarsi prima di tutto, dunque adesso che inizia un altro campionato con il girone di ritorno, i granata della Val Camonica potrebbero giocare a “non giocare la partita” per poi colpirci.
GARA DIFFICILE AL FOTOVOLTAICO - Se domenica mattina in piazza Fratelli Molinari dopo la messa qualcuno ci avesse chiesto: chi può mettere in maggior difficoltà il Breno, avremmo senz’altro detto Gabriele Boilini. Perchè l’esterno modenese non soffre i problemi di pressione dovuti all’altitudine. Lui viene dalla montagna come Guglie. E poi il nostro numero 11 ha quasi un conto aperto con la compagine bresciana per il palo colpito all’andata e l’infortunio.
La partita prende il via con le notizie che arrivano con il conta gocce dal bunker camuno. Chiudiamo la prima frazione di gioco sullo zero a zero che non è male. Sembra un po' meglio noi perché abbiamo iniziativa anche se non è facile arrivare alla porta.
Preoccupazione Zaccariello. Il centrocampista reggiano accusa acciacchi e sarà sostituito da Pozzebon.
Nella ripresa il più cinico di tutti è l’ex Calvina Leonardo Moraschi (classe 2000) bravo a sfruttare un indecisione rossonera e a superare Battaiola. I padroni di casa passati in vantaggio si chiudono a riccio. E’ tradizione che alla prima di ritorno troviamo delle difficoltà (e lo è stato per tutte le squadre della colonna di sinistra della classifica). La porta difesa da Serio resta troppo lontana per noi. Al fotovoltaico di Breno il Fiorenzuola esce sconfitto con ulteriore sberla finale: ben 3 rossoneri espulsi - capitan Guglieri, il vice allenatore Vincenzo Cammaroto, il Tm Luca Baldrighi.

porte chiuse a Breno (foto pagina Facebook Us Breno)
U.S. BRENO-U.S. FIORENZUOLA 1-0
U.S. Breno: Serio, Carminati, Ndiour, Magrin, Marku, Zanoni, Moraschi, Galati, Triglia, Melchiori, Merkaj. All.: Tacchinardi. A disposizione: Botti, Boldini, Manzoni, Baccanelli, Szafran, Sorteni, Perego, Crea, Tanghetti.
U.S. Fiorenzuola: Battaiola, Olivera, Guglieri, Zaccariello A. (46' Pozzebon), Corbari, Cavalli, Tognoni, Tunesi, Piraccini, Guerrini, Boilini (70' Arrondini). All.: Tabbiani. A disposizione: D’Apolito, Carrara, Facchini, Hathaway, Amore, Zaccariello G.; Gambazza.
Reti: 72' Moraschi (B)
Note: giornata di sole. Gara giocata a porte chiuse per squalifica del campo. Espulso all'84' Baldrighi (team manager F) per proteste.
Espulsi a fine partita: Guglieri (F); Cammaroto (vice allenatore F).

Cavalli e Guglieri in azione (foto pagina Facebook Us Breno)
Risultati 18a giornata Serie D Girone D
Alfonsine-SCD Progresso 1-0
Breno-Fiorenzuola 1-0
Calvina-Mantova 2-2
Ciliverghe Mazzano-Crema 2-1
Franciacorta-Forlì 2-1
Lentigione-Sasso Marconi 0-0
Sammaurese-Mezzolara 1-0
Savignanese-Correggese 0-3
Vigor Carpaneto-Fanfulla 3-2

Classifica Serie D Girone D
Mantova 42 punti; Fiorenzuola 35; Mezzolara 31; Lentigione, Correggese, Fanfulla 30; Forlì 25; Franciacorta 24; Breno 23; SCD Progresso, Calvina 22; Crema 20; Sammaurese 19; Sasso Marconi, Vigor Carpaneto, Alfonsine 18; Ciliverghe Mazzano 16; Savignanese 12.

Concerto dei Magi


venerdì 3 gennaio 2020

2010-2019, si chiude un decennio con più alti che bassi

Si è chiuso un decennio con più alti che bassi, soprattutto grazie agli ultimi tre anni e all'ingresso della famiglia Pighi che ha dato slancio alla ripartenza del Fiorenzuola dopo la retrocessione in Eccellenza del 2012.
Dal primo gol del decennio firmato dal diciottenne Marco Biolchi in Fiorenzuola-Renate 1-1 all'ultimo siglato guarda te da un altro diciottenne: Enrico Pozzebon autore di una magica doppietta nella vittoria da sballo di Correggio. Dunque sempre sotto il segno dei giovani. La parola chiave del Fiorenzuola del presidente Pinalli.
Da Natalino Gottardo traghettatore del dopo Perazzi, e la retrocessione in Eccellenza ai play-out contro la Folgore Caratese ,al ripescaggio voluto dal presidente Pinalli con l'ingresso di Rossetti come vice-presidente e Claudio Santi nelle vesti di direttore generale.
Willian Viali accetta la panchina e al termina di una magica rincorsa è salvezza diretta.

Al termine della stagione 2011-12 si retrocede di nuovo in Eccellenza. Entra la famiglia Pighi in società e in due anni si riconquista di prepotenza la serie D a suon di gol e vittorie con il calcio pratico di Alberto Mantelli il tecnico più longevo degli ultimi cinquant'anni di storia Rossonera.
Torna Luca Franchi per proclamarsi l'attaccante più prolifico del decennio (58 reti in gare ufficiali). Con quelli segnati agli esordi in Valdarda saranno ben 101 in Rossonero.
Sono gli anni segnati dai derby con il Piacenza che tornano dopo una vita. Dennis Piva taglia il traguardo delle 300 presenze in Rossonero per poi lasciare in seguito la fascia di capitano a un'altra icona come Andrea Petrelli.
Sul punto di spiccare il volo viviamo una delle stagioni più tribolate di sempre. E' di nuovo retrocessione in Eccellenza ma ancora una volta il ripescaggio ci salva. Si chiude il ciclo vincente del duo Mariano Guarnieri-Alberto Mantelli.
Si decide di voltare pagina, puntando su uno sconosciuto per molti che viene da lontano: Simone Di Battista.
Il Diesse piemontese porta in Valdarda tecnici emergenti di (Dionisi, Brando e Tabbiani) e calciatori seguiti e di talento. Tre campionati di vertice con calcio propositivo e soddisfazioni, vissuti con entusiasmo da tifosi e dirigenti.
E poi tanti altri aspetti e novità, motivi di orgoglio: un capitan Ettore Guglieri che continua a dare delle paghe ai più giovani, il settore giovanile che cresce sotto l'aspetto tecnico e qualitativo di anno in anno, i camp estivi dell'Academy organizzati al Comunale con Tottenham e Valencia; la collaborazione a livello di settore giovanile con l'Empoli, il gran lavoro del responsabile al Marketing rossonero Andrea Fanzini che porta l'Us Fiorenzuola al passo con la tecnologia, su tablet e smart phone in tempo reale.

C'è ancora tanta strada da fare ma la direzione sembra quella giusta ..BUON 2020 A TUTTI


ETTORE GUGLIERI calciatore simbolo del Fiorenzuola dell'ultimo decennio
LUCA FRANCHI oggi 33 anni, bomber rossonero del decennio 2010-2019 con 58 gol

il gol più bello, anche perché realizzato da un Fiorenzuolano...


giovedì 2 gennaio 2020

invertiamo la rotta Fiore

NUOVO ANNO - Ripartire di slancio dopo la sosta di Natale non è mai stato un compito facile da svolgere dalle nostre parti. Trovare cause e motivi non è altrettanto semplice. Sarà la tradizione culinaria locale, o la voglia di staccare completamente la spina godendosi il meritato riposo in famiglia. Molti dei componenti della rosa provengono da altre regioni ma il contagio è da mettere in preventivo, come mister Tabbiani che ha deciso di vivere le giornate dopo Santo Stefano e il Capodanno in paese portando in Valdarda la famiglia. Tornando ai poco fortunati inizi di girone di ritorno, anche capitan Guglieri ospite all'ultima puntata televisiva di Zona Calcio, ha messo le mani avanti  ricordando che non è mai facile fare risultato alla ripresa del campionato dopo la sosta.
NELLA CALZA DELLA BEFANA - Negli ultimi 6 anni solo una volta, nel gennaio 2017, siamo riusciti a ripartire con una vittoria infilando nella calza della Befana i tre punti: Fiorenzuola-Poggibonsi 2-0 con le marcature di Pessagno e capitan Guglieri. Il resto sono tutte partenze false o quasi. Si parte nel gennaio 2015 e le Terme di Abano non fanno bene alla squadra di Mantelli (3-1 per i veneti). Nel 2016 il vantaggio di Morga viene azzerato da Lleshaj della Grumellese e la vittoria che serviva come il pane sfuma sul più bello. Nel gennaio 2018 va in scena l'atteso scontro al vertice per il primato contro il Rimini che ricordiamo bene tutti. Segna Ambrosini nel finale e lo scettro di capolista se lo portano via i romagnoli. L'anno scorso ci rechiamo a Mazzano e il Ciliverghe affamato di punti salvezza rifila a un Fiore appesantito dalle feste una sconfitta senza appello.
Ecco la storia degli ultimi 6 anni. 6 anni consecutivi in serie D e non accorgersene.
VAL CAMONICA - Sarebbe bello quest'anno invertire la rotta. Recarsi a Breno sulle vette bresciane e combinarla bella per noi e per mandare un segnale a Mantova, che di sicuro non aspetterà il risultato pieno del Fiorenzuola per riprendere la sua marcia.
A Breno si giocherà a porte chiuse. Solo trentacinque ingressi riservati ai dirigenti rossoneri. Il fatto di non avere la spinta del proprio pubblico per i padroni di casa potrebbe giocare a favore dei Rossoneri. Breno è paese di montagna,  lontano dalle distrazioni. Breno sta vivendo il suo ritorno in serie D con entusiasmo dopo tanti anni. Campo caldo il "C. e F. Tassara" dove si è usciti dalle righe contro il Fanulla. Buon per noi forse il fatto di giocare in un ambiente tranquillo, anche se i sostenitori rossoneri dovranno accontentarsi per una volta di radio Sound e dei siti web.
A PORTE CHIUSE - I precedenti in gara a porte chiuse sono favorevoli. 2-1 sul sintetico di Castelvetro Modense per il Fiorenzuola di Dionisi nel 2017. 1-0 alla Colligiana al Comunale nel 2018. 2-2 a Cantù nel 2010 con le reti di Chiurato e Luca Rosi. Aveva preso fuoco la copertura della tribuna rendendo inagibile l'impianto al pubblico.
Senza boxing day abbiamo chiamato l'Agazzanese come sparring partner per non perdere il feeling con i novanta minuti di gioco. Sul campo 2, contro i granata allenati dall'ex mister della juniores Nicola Binchi, mister Tabbiani ruotato i suoi effettivi. Sono andati in gol Piraccini e Arrondini, e sono stati schierati nella ripresa i giovani: Facchini, Gambazza, Cremona, Vago, Romeo e Hathaway. 
Il neopromosso Us Breno allenato da Tacchinardi (non Alessio) ha chiuso il girone di andata all'undicesimo posto, fuori dalla zona retrocessione con 20 punti (5 vittorie). 28 i gol fatti e 25 quelli subiti. I migliori realizzatori sono con 7 reti, l'ex Calvina Alessandro Triglia e Merkaj. Nel mercato di riparazione è stato approntato solo un innesto: il centrocampista classe 1998 Boldini.
Nell'ultimo impegno dell'anno, sempre a porte chiuse i granata si sono dovuti arrendere alla capolista Mantova (1-2 in gol Crea). In casa i bresciani non vincono dalla settima giornata. 3-0 nel derby con il Ciliverghe.
TEGOLA BRUZZONE - Come annunciato prima del Natale era stato detto di non voler rompere gli equilibri del gruppo già ben assortito e in forma strepitosa. Dopo l'approdo del giovane difensore 2001 Giuseppe Zaccariello, non c'è stato nessun intervento di rilievo sul mercato, e il ritorno di Paolo Contini dal lungo infortunio vale quanto un rinforzo. 
Contini ha esperienza e attaccamento alla maglia incondizionato, di certo sarà molto utile alla causa.
Peccato per la tegola Bruzzone. Avevamo parlato di organico ben assortito ma fino al giorno del guaio al ginocchio del forte difensore italo-croato. Matteo, leader rossonero avrebbe dovuto scontare un turno di squalifica contro il Breno. Con la partenza di Bajic passato al Cattolica San Marino, la difesa potrebbe essere disegnata arretrando il nostro Milinkovic-Savic: Andrea Corbari.
UN ANNO FA - Un anno fa nel girone di D la capolista era il Modena. I gialloblu girarono a 38 punti prima di farsi acchiappare dalla Pegolettese distante solo 3 lunghezze al giro di boa. Quest'anno in testa c'è un Mantova che è riuscita a staccare di 5 punti le dirette concorrenti più vicine. 41 punti in classifica senza mai cadere (assieme a Reggina e Turris, le uniche tre imbattute lungo tutto lo stivale), mentre il Modena aveva dovuto abbassare la testa una volta in quello straordinario 1-4 rifilato dal Fiorenzuola. Ma il dato statistico che spicca più agli occhi degli appassionati sportivi sono le 49 reti messe a segno dai virgiliani (trenta in più del Modena di re Ferrario dello scorso anno). C'è ancora mezzo campionato da vivere, tutto può succedere ma con questi numeri il Mantova in questo girone può davvero considerarsi padrone del proprio destino.
GIRONE D MALEDETTO - per i campioni d'Inverno del raggruppamento D. Negli ultimi anni chi ha chiuso da capolista il girone d'andata è stato poi fregato nel ritorno subendo il sorpasso. Nel 2016 era toccato all'Imolese poi superata dal Ravenna nel girone di ritorno. Nel dicembre 2017 siamo stati noi con 42 punti ad aggiudicarci il titolo d'Inverno per poi crollare nel ritorno a favore del Rimini. L'anno scorso ha masticato molto amaro il Modena.
SARA' SPECIALE - contro Breno sarà speciale anche perché per la prima volta il presidente Luigi Pinalli sarà personalmente al seguito della squadra già in ritiro, con la truppa di mister Tabbiani che salperà verso la Val Camonica nella giornata di sabato 4 gennaio.
Dopo tanti elogi e congratulazioni per il grande girone di andata, partire bene, fare risultato pieno alla prima di ritorno sarebbe un importante segnale di maturità e crescita.
...Mai sentirsi arrivati… mai abbassare la guardia
Avanti FIORE !

martedì 31 dicembre 2019

Un anno di US Fiorenzuola, le immagini e le domeniche più belle dell'anno 2019

FIORENZUOLA-AXYS ZOLA 1-0 (14 gennaio) l'ennesimo capolavoro in rovesciata di Francesco Bigotto ci regala il primo successo casalingo dell'anno 2019. Bigotto come Parola nelle figurine Panini. Liberta.it immortala e pubblica in prima pagina il gesto atletico dell'attaccante milanese.

FIORENZUOLA-FANFULLA 3-1 (28 gennaio) quello con Lodi è diventato quasi un derby ancora più sentito per la presenza dell'ex Andrea Ciceri sulla panchina dei lombardi. C'è la sconfitta dell'andata da vendicare e i Rossoneri non si fanno pregare superando i rivali con le reti di Kacorri, Anastasia e Bouhali

REGGIANA-FIORENZUOLA 0-0 è la domenica marcata in rosso sul lunario perché l'appuntamento al Mapei Stadium di Reggio Emilia è unico. Le gambe dei Rossoneri non tremano contro i granata padroni di casa che dovranno accontentarsi di un pareggio. Unica nota stonata: l'infortunio a Bigotto.

FIORENZUOLA-CARPANETO 1-1 (18 aprile) quello del 18 aprile è un derby che vale più di un posto nei play-off. La Vigor accetta il posticipo serale scendendo in Valdarda determinato a conquistare il primo successo della storia. L'ex Samuele Barba sblocca il match. Anastasia dagli undici metri ristabilisce la parità andando a prendersi un calcio di rigore. La Vigor meriterebbe il successo ma nel finale Libertazzi è straordinario andando a parare il penalty calciato dallo specialista Rantier.

OLTREPOVOGHERA-FIORENZUOLA 0-2 (28 aprile) a Voghera, Anastasia, Kacorri e le parate di Libertazzi fanno staccare il pass per i play-off. Per il secondo anno consecutivo la società del presidente Luigi Pinalli partecipa agli spareggi.

FIORENZUOLA-MEZZOLARA 5-1 (6 maggio) ultima di campionato prima degli spareggi, con un Fiorenzuola che onora l'impegno senza fare sconti e con un Anastasia desideroso di scalare la classifica cannonieri. La "manita" dispensa gloria al bomber di Pontecurone (doppietta), e ai giovani Rivi (doppietta) e Saia. Il vice presidente Giovanni Pighi e il Team Manager Luca Baldrighi, premiano capitan Guglieri per le 150 presenze in maglia Rossonera.

MODENA-FIORENZUOLA 3-2 (20 maggio, semifinale play-off). Il gol-vittoria regolare di Kacorri allo scadere dei tempi regolamentari rende gloria e onore al Fiorenzuola di Lucio Brando che avrebbe meritato di passare il turno. In finale contro la Reggiana ci va il Modena. Entrambe riusciranno a farsi aprire le porte della serie C.

RADUNO DEL NUOVO FIORENZUOLA il dopo Lucio Brando risponde al nome di Luca Tabbiani ex calciatore di Genoa, Bari, Triestina e Cremonese. Al raduno si registra più partecipazione del solito per la presentazione del nuovo Fiorenzuola costruito dal diesse Simone Di Battista. Il presidente Luigi Pinalli promette un campionati di vertice.

FIORENZUOLA-BRENO 2-0 (1° settembre) partenza con il botto per il rinnovato Fiorenzuola. Segna Michele Amore poi in inferiorità numerica si soffre fino alla rete nel finale di un altro giovane di belle speranze: Davide Arrondini attaccante pescato dal retrocesso Classe.

FIORENZUOLA-VIGOR CARPANETO 3-1 (29 settembre) alla quinta giornata è già tempo di derby e il Fiorenzuola inguaia i rivali e il loro tecnico: il brasiliano Adailton. Gara sbloccata al 15' grazie al calcio di rigore trasformato da Piraccini, raddoppia l'ala toscana Tognoni. Nella ripresa capitan Guglieri come nel novembre scorso marchia a fuoco il derby con uno splendido gol.

FIORENZUOLA-FORLI' 1-0 (13 ottobre) nella sfida forse più tattica del girone di andata i Rossoneri riescono a conquistare l'intera posta in palio. A farne le spese l'organizzato Forlì grazie all'acuto firmato ad inizio ripresa da Luca Piraccini bravo a sfruttare un assist geniale di Marco Tognoni.

MANTOVA-FIORENZUOLA 3-3 (17 novembre) ed ecco la partita tanto attesa, la partita più bella dell'anno. I 5 punti che separano la capolista Mantova dalla seconda forza del girone, il Fiorenzuola, non preoccupano l'ambiente Rossonero con la squadre che scende in campo allo stadio Martelli per fare la partita. In vantaggio due volte con Boilini prima e Tognoni poi, capitan Guglieri e C. agguantano i virgiliani con il gol di Arrondini. Finisce 3-3, ma sull'uno a zero se fosse entrata la gran botta di Boilini finita sul palo...

CREMA-FIORENZUOLA 0-1 (1° dicembre) tenere il passo della corazzata Mantova sembra un'impresa che però non spaventa la squadra di mister Tabbiani. Impegnati sul difficile campo di Crema, i Rossoneri restano in dieci, controllano la partita e a quarto d'ora dalla fine trovano il gol vittoria con Davide Arrondini. Nell'immagine Zaccariello e Boilini lottano a centrocampo.

FIORENZUOLA-FRANCIACORTA 2-1 (23 novembre) nell'autunno più piovoso di sempre i Rossoneri affondano al Comunale una delle compagine accreditate in estate al salto di categoria. Una doppietta dello scatenato Boilini schianta i bresciani.

CORREGGESE-FIORENZUOLA 2-3 (22 dicembre) la partita più emozionante arriva all'ultima giornata. Il campo è allagato ma dopo quarantacinque minuti si decide di giocare. L'ex Simone Saporetti è indiavolato e porta in vantaggio i reggiani. Prima dell'intervallo ci pensa Piraccini (sesto centro) a ristabilire la parità. Nel secondo tempo una micidiale doppietta di Pozzebon porta avanti il Fiorenzuola 3-1. Ma non è finita perché Saporetti accorcia. La traversa colpita da Tognoni salva la Correggese e a tempo scaduto Battaiola compie il miracolo parando un calcio di rigore a Saporetti.

Sono 35 i punti conquistati da mister Tabbiani al termine del girone d'andata.
La vittoria sulla Correggese vale il secondo posto in classifica dietro la capolista Mantova. Il Mezzolara terza forza del campionato è staccata di 4 punti.
Sono 63 i punti messi assieme dal Fiorenzuola nell'anno solare 2019, frutto di 18 vittorie, 9 pareggi e 7 sconfitte. 54 gol fatti e 34 gol subiti.
L'articolo di fine anno di FRANCO POLLONI sulle pagine di LIBERTA'

domenica 29 dicembre 2019

Un girone d'andata esagerato per l'US FIORENZUOLA

Tutti guardiamo al Mantova la in alto, ma è ben ricordare che non sarà facile mantenere lo straordinario passo del nostro girone d'andata.
Con i 35 punti conquistati saremmo stati campioni d'Inverno nel girone A, davanti al Prato, e a sole tre lunghezze dal Modena, appaiati alla Pergolettese nel girone d'andata dello scorso anno.

Rendiamo omaggio al capolavoro Rossonero con questo collage dei titoli da prima pagina del Fiorenzuola. Un collage che ci fa rivivere questa metà di stagione da urlo :


sabato 28 dicembre 2019

Di caccia bombardieri ne abbiamo? I marcatori Rossoneri

qui non siamo a Mantova, da noi segnano un po' tutti e questo è il bello del Fiorenzuola pensato e realizzato da Luca Tabbiani.

Anche se non abbiamo infilato il bomber nelle prime posizione della classifica cannonieri del girone, abbiamo un gruppo che gira a mille e ha portato in gol ben 11 elementi della rosa. Sono andati a segno tutti i reparti.

Che sorpresa che è stata la doppietta di Enrico Pozzebon voluto in campo dal tecnico di Genova all'ultima uscita del girone di andata contro la forte Correggese. La magica doppietta, la prima in carriera da calciatore semiprofessionista ha permesso all'attaccante trevigiano ex Giorgione di salire a quota 3.
Bene Davide Arrondini che scegliendo Fiorenzuola ha trovato spazio in una realtà in lotta per vincere. Il centravanti di Pesaro ha già eguagliato il bottino di gol dello scorso anno messo a segno con la maglia del Classe.
Davanti a tutti nella graduatoria rossonera c'è Luca Piraccini. 0,428 la media reti del duttile puntero di Stresa.
Per il lodigiano Sergio Guerrini il primo gol in serie D è arrivato con la maglia del Fiorenzuola. Gol importanti e pesanti quelli di Corbari nonostante le poche presenze (maledetto infortunio). Altrettanto fondamentali le marcature dei dominatori delle corsie laterali: Tognoni e Boilini.

(ringraziamo il portale sportivo tuttocampo.it per le statistiche offerte)

venerdì 27 dicembre 2019

Le presenze dei Rossoneri nel girone di andata

E' proprio vero: la società, Diba e il mister sono riusciti a forgiare una grande squadra anche quest'anno. 
35 punti in graduatoria al termine del girone d'andata sono davvero tanti.


Sono stati 23 quest'anno i protagonisti impiegati da Luca Tabbiani nella prima parte di campionato, di cui 12, più della metà, Under. 

Nicholas Battaiola è il Rossonero più presente in campo. L'estremo difensore di Soresina ha disputato tutte 17 le gare senza essere sostituito, in contro tendenza con i suoi ultimi trascorsi lontano da casa, in serie C.
Schierati in tutti gli impegni ma con sostituzioni: capitan Ettore Guglieri, l'attaccante Davide Arrondini e il mediano Antonio Zaccariello. (fonte delle statistiche tuttocampo.it)



martedì 24 dicembre 2019

Buone feste


in questa serata che fa da preambolo alla notte più lunga e attesa dell'anno, la Vigilia, il blog coglie l'occasione per porgere un augurio di cuore a chi...

oggi era a fare la fila in pescheria da Camorali e non ha resistito a commentare con il conoscente il grande girone di andata del Fiore

A chi riesce ancora ad emozionarsi per un gol di Arrondini o Pozzebon

A chi condivide una grande passione con noi che va oltre il ritrovarsi alla domenica allo stadio. Qualcosa che rappresenta una tradizione (come gli anolini al pranzo del 25), un sentimento di attaccamento che va oltre la squadra di calcio e abbraccia il paese dove tanti di noi sono nati, Fiorenzuola

A chi quando tornando da un viaggio scorge in lontananza la sagoma del vascone e della torre della Collegiata… o i silos del deposito Agip si sente già a casa

A chi nel passeggiare in paese in una fredda sera di dicembre gli si scalda il cuore nel vedere le luci soffuse quasi penetrare dai vecchi vetri della porta del Gazebo

A chi ha fatto il pieno di emozioni e regali a Correggio grazie a una squadra fantastica.

A chi lunedì sera era sul divano davanti alla tv ad ascoltate il Team Manager e il Capitano, e ha sognato e sogna ancora

A tutti quelli che si sentono Rossoneri, a tutti quelli che si emozionano ancora per il pallone di casa nostra ma anche a chi è meno bravo e buono

un sincero augurio di un felice Natale