giovedì 30 aprile 2020

Dal Fiorenzuola al professionismo, la parola a FABIO VAROLI

Fiorenzuola è stato un bel trampolino di lancio per un giovane come FABIO VAROLI. 
Il difensore di Parma si racconta al blog da calciatore professionista, mentre in Val d'Arda si sogna ad occhi aperti la figurina Panini...

Raccontaci come sta andando a Carpi quest'anno
È stata ed è tutt’ora un’esperienza molto importante. 
E’ iniziato tutto nell’estate scorsa. Con mister Riolfo, in ritiro, eravamo rimasti d'accordo che mi avrebbero valutato per poi decidere se veramente fossi stato pronto per un passo così importante. Alla fine lo staff ha deciso di scommettere su di me e in tempi brevi è arrivato l'esordio da titolare. La squadra è ben allestita e ha grandi ambizioni, non è stato facile trovare il minutaggio ma ho cercato pazientemente di imparare giorno dopo giorno sia sull’aspetto della tenuta atletica che su quello della tecnica. Sono così riuscito a colmare i difetti, grazie anche a compagni più esperti dai quali ho cercato di scoprire i loro punti di forza. Prima della sospensione del campionato ho trovato la continuità di minutaggio ed ero molto contento. Se si dovesse chiudere la stagione sarei comunque soddisfatto di quello che ho fatto e della mia crescita.

Come vi fa giocare Riolfo? Hai incontrato difficoltà con il suo modo di fare calcio?
Giochiamo con il 4-3-1-2 . Per la fase difensiva non è cambiato molto rispetto ai 2 anni di Fiorenzuola. In costruzione dal basso, una differenza rispetto al 4-3-3 è la ricerca dentro al campo del trequartista rispetto al cambio di gioco che facevamo con Brando e Dionisi.

Serie D e serie C, sono molto diverse a tua parere?
Velocità di decisione e impatto fisico. Nella mia esperienza in serie D questi due fattori erano meno evidenti.

Quale attaccante ti ha impressionato di più
Maccarone perché ho avuto la possibilità di marcarlo in Coppa Italia ed è stata una bellissima esperienza. Oltre a lui, ho avuto modo di vedere all’opera tanti centravanti che hanno fatto categorie superiori come ad esempio Caracciolo e Paponi, però devo dire che i miei compagni, Biasci (che è il capocannoniere del girone) e Vano, hanno fatto una stagione pazzesca. Marcarli in allenamento è sempre un grande stimolo.

Quali sono gli insegnamenti acquisiti nei due anni a Fiorenzuoola che si sono rivelati utili nel tuo primo approccio al calcio professionistico
Con Dionisi prima e Brando dopo, oltre alla normale crescita di un ragazzo di soli 18 anni si sono creati i presupposti per migliorare in sicurezza e autostima in un ruolo molto importante all'interno della squadra. Solitamente a un centrale di difesa è richiesta tanta esperienza, nonostante ciò entrambi hanno puntato su di me. Ho fatto bene e spero di averli ripagati a dovere.

I tuoi allenatori a Fiorenzuola, un confronto
Sia Dionisi che Brando erano maniacali nella fase difensiva ed era una cosa che mi piaceva particolarmente. Le idee non erano molto diverse nell'interpretazione del modulo, infatti abbiamo terminato entrambe le stagioni con il 4-3-3, sempre alla ricerca della costruzione dal basso, con il centrale che portava palla per creare superiorità. La settimana ovviamente ogni allenatore la approccia in modo diverso a seconda del suo pensiero calcistico. Sentivano molto la partita ma mentre Dionisi “mascherava”, con Brando lo si percepiva dagli intensi discorsi pre-partita. Personalmente posso solo ringraziarli per quello che hanno fatto per me e spero di incontrarli di nuovo sui campi.

A tuo parere l’ambiente Fiorenzuola è pronto per un ipotetico salto in serie C nel immediato?
Ho seguito la serie D e oltre al Mantova credo proprio che il Fiorenzuola possa ambire se non quest’anno ma nell’immediato futuro al salto di categoria. Non è un passo facile ma la società è seria e preparata, sognare non costa nulla.

Essere calciatore professionista ai tempi del Coronavirus. Come state vivendo la situazione e come la sta vivendo il Carpi?
Non è per niente facile ma cerchiamo di stringere i denti pensando di farci trovare pronti nel caso si possa riprendere. Ci stiamo allenando online attraverso Skype per tre volte a settimana e nei giorni in cui non ci colleghiamo abbiamo un programma da svolgere. Al sabato ci divertiamo in gare di velocità a tempo su una serie di esercizi proposti dallo staff.

Il futuro di Varoli...
Non mi piace pianificare obiettivi fissi nell'arco di una stagione. Cerco di migliorare sempre e pensare al presente. Ora ho un contratto che mi lega al Carpi per altri due anni. Se dovessimo essere promossi in serie B sono pronto a dialogare con staff e Direttore Sportivo per quanto riguarda il mio percorso di crescita e poi prendere una decisione.

Saluti finali
Un saluto grande in questo momento difficile a tutti i tifosi fiorenzuolani, allo staff rossonero, al Direttore sportivo, al Presidente e al Team Manager Baldrighi che mi hanno accolto due anni fa nella grande famiglia Us Fiorenzuola

mercoledì 29 aprile 2020

dopo Pontedecimo.. è quasi fatta

giusto giusto 30 anni fa. Il campo stretto e in terra battuta, la paura poi la grande gioia

lunedì 27 aprile 2020

Martedì appuntamento fisso a casa Fiorenzuola

Anche domani Martedì 28 aprile si replica con la diretta LIVE sulla pagina Facebook Us Fiorenzuola 1922
Seratona con ospiti davvero speciali : 
il nostro ex mister LUCIO BRANDO e la colonna 
ANDREA CORBARI. 
A partire dalle ore 21; Non prendere impegni !

domenica 26 aprile 2020

Lo scorcio di via Menotti


Lo scorcio che offre via Menotti è per me, in questo particolare momento, lo scorcio più bello di Fiorenzuola.

Quanto mi mancano le domeniche al campo. Se munito di mascherina, dopo essere passato all'Ospedale, mi reco in via Menotti e osservo oltre la ferrovia, intravedo l'arco d'ingresso della tribuna. Emozione unica.

I palazzi limitrofi agli stadi hanno un fascino particolare. Anche quelli degli anni 60 nei pressi del nostro stadio Comunale custodiscono e sanno raccontare testimonianze domenicali indimenticabili.

Se guardo al di là della ferrovia e chiudo gli occhi, vedo segnare Peselli e Pompini in stecca.

Vedo Mazzotti imbastire. Orrù ripiegare con la fascia da capitano. 

Vedo Bruzzone interdire. "Rambo" Ravasi entrare deciso in tackle sulle caviglie degli avversari. Vedo Piacentini fare il driblomane...

Vedo Nava e Caminati lanciati come due proiettili uno a destro, l'altro a sinistra.

Vedo Varoli ripiegare e non dare respitro al diretto marcatore. Vedo Morrone togliere le ragnatele dal palo. Vedo Vagge tuffarsi come un felino verso l'angolino basso.

Vedo tante belle cose che mi mancano tanto...

venerdì 24 aprile 2020

La rullata perfetta

Per tutti rullare al calciobalilla è proibito, per il Fiorenzuola di Dionisi no.
Vi ricordate Fiorenzuola-Imolese? Beh per me quella gara è stata la rullata perfetta dell'ultimo decennio. Più di Fiorenzuola-Sasso Marconi, o di un Fiorenzuola-Nuova Verolese dell'anno di Viali allenatore.
Una rullata ma di classe, di quelle servite sul velluto. 
Martedì sera in live mi sono emozionato e mi è tornata in testa quella partita. Mister Dionisi e Guglie assieme nella live di Fanzini a discutere di cose rossonere con addosso la maglia da allenamento dell'Uesse. Abbiamo commentato il giorno dopo fra amici la serata. Che ragazzo splendido Alessio, ora che è in serie B è rimasto tale e quale: unico, umile e speciale.
Remember. Quella domenica di un paio di anni fa pioveva al Comunale. Titone non faceva paura a nessuno, nemmeno Ferretti navigato bomber argentino sempre ostile nei confronti dei rossoneri. Nemmeno il resto della truppa milionaria allenata dall'ex milanista Gadda.
Tanta tessitura di gioco. Spingi e spingi, Bigotto finalmente la mette nel secco in spaccata. E' l'apertura del valzer che si concretizza nella ripresa. Collodel e Bramante (due under) vanno in gol. In tribuna, gli ex Franchini e Davide Bertaccini a bocca spalancata. Belcastro sbalordito e futuro uomo squadra di Dionisi in rossoblù rende più lieve la batosta infilando Vagge. Ancora il milanese Bigotto al 66' fissa in risultato sul 4-1 e il pubblico in piede a esultare e a intonare "Salutate la capolista"
...non l'Imolese delle spese folli ma il Fiorenzuola del presidente Pinalli.



FIORENZUOLA-IMOLESE 4-1 
Fiorenzuola: Vagge, Nava (77’ Contini), Guglieri, Mazzotti, Benedetti, Varoli (67’ Lo Bello), Collodel, Bouhali (61’ Cosi), Bosio, Bigotto (84’ Cremonesi), Bramante (68’ Cestaro). A disp.: D’Apolito, Sarzi, Bollini, Storchi. All.: Alessio Dionisi.
Imolese Calcio 1919: Mastropietro, Montanaro (63’ Boccadamo), Checchi, Ferretti S., Garattoni, Garics, Pellacani (61’ Galanti), Valentini, Belcastro (85’ Salvatori), Ferretti G. (77’ Gavoci), Titone (55’ Scalini). A disp.: Fonsato, Torta, Graziano, Garavini. All.: Massimo Gadda.
Arbitro: Angelo De Leo (Molfetta).
Marcatori: 25’ Bigotto (F), 50’ Collodel (F), 58’ Bramante (F), 60’ Belcastro (I), 66’ Bigotto (F).
Ammoniti: Valentini (I), Ferretti G. (I), Garics (I), Montanaro (I), Vagge (F), Lo Bello (F).
Espulso: Garattoni (I, doppia ammonizione).


domenica 19 aprile 2020

Martedì sera non prendere impegni

sul canale Facebook dell'US Fiorenzuola 1922 
la diretta LIVE con Dionisi e capitan Ettore Guglieri

venerdì 17 aprile 2020

Ricordi Rossoneri

il libretto del club I FEDELISSIMI consegnato ai soci e ai tifosi agli ingressi del Comunale...
la serie D di allora, con girone da 16 squadre. 
Il MOA Suzzara del presidente Vincenzo Mantovani (ex ciclista) era la squadra da battere. Fra le sue fila annoverava dei brasiliani, e la guida tecnica era affidata all'ex rossonero Ugo Tomeazzi

lunedì 13 aprile 2020

e fu serie C2...

Esattamente trent'anni fa... il Fiorenzuola di Marco Torresani al termine dell'ultima di campionato 1989-90,
FIORENZUOLA-Carcarese salutava l'Interregionale per approdare per la prima volta in serie C2
Sotto il sole cocente, su quei tre gradoni di quella piccola gradinata transennata perché inagibile fu una emozione indescrivibile

venerdì 10 aprile 2020

Successo di ascolti per la prima LIVE

Serate di quarantena allietate dall'Uesse. Nella serata di ieri si è tornati a parlare di FIORE e Pallone. 
Fiorenzuola, Piacenza e Genova in collegamento diretto per noi


Dopo la replica di Mantova-Fiorenzuola 3-3 (partita dell'anno del girone D) trasmessa sui canali della Lega nella serata di martedì,
il Tm Baldrighi e mister Tabbiani incalzati dal deus of machina Andrea Fanzini hanno dato vita a un bel dibattito su presente e futuro del Fiorenzuola.

Tanti gli interventi di appassionati, sostenitori, ex dirigenti e calciatori alla prima LIVE assoluta sul canale Facebook della società di via Campo Sportivo 1

martedì 7 aprile 2020

Serata con mister Tabbiani e il Tm Baldrigni

Si torna a parlare di Us Fiorenzuola per la prima volta in diretta live Facebook, giovedì 9 aprile alle ore 21
I tifosi possono intervenire, inviando messaggi
Metti un like alla pagina ufficiale di Facebook "Us Fiorenzuola 1922" e partecipa alla serata rossonera!

venerdì 3 aprile 2020

FIORENZUOLA-Mantova 3-2 Corbari, Piraccini, Arrondini

Il richiamo del match-clou dell'anno è stato troppo forte. 
La gara si è disputata clandestinamente, o meglio virtualmente. 
Nell'anno che sarà ricordato per il Coronavirus tutti i componenti dell'Us Fiorenzuola si sono dati appuntamento alle 15 di domenica scorsa, orario previsto del fischio di inizio, per disputare online la partita che avevamo più a cuore, quella con il Mantova capolista. Impegno di prestigio contro i virgiliani che mancava dagli anni della serie C.
"Un modo per tenerci uniti e passare il tempo" hanno commentato alcuni rossoneri. Il calcio manca a tutti da morire. In tempi di quarantena cosa non si fa per ammazzare il tempo.
Andrea Corbari emula lo stopper toscano Daniele Marcucci come nel 1999 incornando di testa il gol del vantaggio i rossoneri. Al termine di un'altalena di emozioni i Rossoneri trionfano. In gol anche Piraccini e Arrondini nel giorno del suo ventiduesimo compleanno. Il campionato più particolare della storia del calcio può così andare agli annali.
qui di seguito la cronaca del big-match:

Grazie Ragazzi per lo splendido campionato !

giovedì 2 aprile 2020

Il virus "buono" raccontato da Nando Mainardi

Il virus buono, quello del calcio, raccontato da Nando Mainardi nella sua diretta Facebook ha allietato la serata di ieri, in tempi di coronavirus, in un mercoledì senza coppe alla tv.
Mainardi si è dilettato nella lettura di alcuni capitoli del suo libro "Ossessione calcio. Storie di football e nostalgie" edito nel 2014.

Non c'è dubbio. E' stata una bella serata di riflessione per chi è ammalato di calcio come noi, anche in tempi di quarantena.


In apertura di diretta ha riecheggiato la mitica "Pancho di Jack Trmbey" con le sue trombe squillanti, celeberrima sigla di 90° Minuto, "per evocare ed entrare in partita" afferma Mainardi che prosegue nel tuffo nel passato dei ricordi mostrando la collezione di maglie di lanetta: quella di Meroni, quella della Roma, la numero 1 di Zoff della Nazionale, la terza della Juventus completamente blu.

Esilaranti i richiami ai ricordi di gioventù dello scrittore, ammaliato dall'estro e dalla sregolatezza del Gemma che al campo di quartiere di via Trieste, il campo "Capra" dove oggi sorge una moderna casa protetta, "...non passava mai la palla". O alle digressioni delle storie di personaggi del calcio come Garrincha e Lodetti con i loro riscatti sportivi e sociali correlati. Le storie dei vinti del pallone e del contesto del tempo.
Un capitolo della pubblicazione è dedicato al mito di Gianni (Ernesto) Meraviglia, fuoriclasse dell'Us Fiorenzuola anni Settanta e Ottanta.

Fra gli ospiti invitati (telefonicamente): Paolo Grechi fondatore della Sartoria Sportiva di via Ciaia a Milano, laboratorio di maglieria dedicato al calcio vintage, tempio delle maglie in lanetta; e Matteo Francani grande appassionato di football e del gioco del "calcio a dadi".  


Ringraziamo Nando per le belle parole dispensate a giudizio del nostro spazio web, e per aver dato voce al blog durante la diretta. 


mercoledì 1 aprile 2020

Un Grazie a Nuova Caser e Profumerie Pinalli

Gli sponsor Rossoneri sono in prima linea al sostegno del contenimento dell'epidemia Covid con donazioni continue di dispositivi DPI ai nostri ospedali.

sabato 28 marzo 2020

Le maglie delle promozioni


Sono un po' ruffiano è vero, lo so. Seguo la bella pagina "18novembre1932" dedicata alla Pergolettese e preso spunta dai cremaschi, ma in tempo di quarantena è concesso tutto sul web. Vogliamo ammazzare il tempo sì o no???

Questo post è dedico alle maglie delle stagioni delle PROMOZIONI del Fiorenzuola, negli anni dove le immagini prendevano colore...

1982-83 quella in lanetta, sponsor tecnico Aemme del concittadino Pier Carlo Allegri. In molti per anni bar e tabaccherie hanno tenuto esposto in quadro con il poster di quella squadra vincitrice del Campionato di Promozione con i vari Bertelli, Ferrari, Guarnieri e C..

1989-90 compare lo sponsor sulla maglia sempre rossa bordata di nero, anche se forse si indossa più la seconda che è uguale a quella della nazionale tedesca a Italia 90', bianca con quel gioco di bande orizzontali colorate all'altezza del petto.

1992-93 sempre rosso vivo il colore che domina, con qualcosa di astratto sulla spalla destra. La muta porterà fortuna. Andiamo in C1 in scia al Mantova.

2007-08 una rarità a Fiorenzuola, la casacca divisa con i colori a metà. E fa un certo effetto rivedere lo sponsor Casamercato del vecchio store di Alseno. Però va detto che fu più utilizzata durante l'anno la seconda completamente bianca con inserti neri e nessun richiamo rosso.

2013-14 il presidente Pinalli è milanista, idem il Diesse Guarnieri. Si adottano le strisce verticale pensando al Diavolo. Per la prima volta ci sono due sponsor sulla maglia e ci rimarranno fino ai giorni nostri.

Quale possiedi ? A quale sei più legato ? Io le ho quasi tutte !

giovedì 26 marzo 2020

Ciao grande Santòn


Se ne va un grande numero 1 dell'US Fiorenzuola

FRANCO SANTI, fiorenzuolano e portiere rossonero ai tempi di Bolledi e poi di Mauro Masi, nei campionati di Promozione e di Interregionale anni settanta e ottanta.

il saluto dei tuoi amici-tifosi rossoneri:

" Sei stato un guardiano-leader, un numero 1 su cui fare affidamento sempre. Insieme abbiamo vinto campionati e partite memorabili, grazie alle tue parate e al tuo carisma.

Sempre protagonista, nella spettacolarità del gioco più bello del mondo, il calcio. 


Come quando sei stato tuo malgrado protagonista di "un evento storico" quando hai preso gol dal portiere avversario, ma non ti ricorderemo certo solo per quello. Anzi. O come quando a Pontenure si perdeva per 2 a 1 e il direttore di gara decretò un calcio di rigore per un tuo intervento fuori area. Nel malumore ti aggrappasti con un balzo alla traversa piegandola in due. Partita sospesa. ...Eri una forza della natura.
Al ritorno dal Fidenza, sei stato fra i primi scelti per gettare le basi delle grandi cavalcate che dalla Prima Categoria hanno portato il Fiorenzuola fino ad arrivare alla serie C.
E che lotta per il posto da titolare fra te e Struzzi. Lo stratega Masi vi motivava e voi lottavate e chi scendeva in campo fra i due dava sempre il massimo.

E poi noi "vecchietti" della gradinata, ci salutavi sempre quando negli ultimi anni capitava di vederci al campo. "

Ciao grande Santòn 

martedì 24 marzo 2020

io comprerò a FIORENZUOLA

e quando sarò tutto finito e nulla sarà come prima, ricordiamoci di loro,
di chi ci portava a casa la spesa nell'emergenza, di chi ha fatto sacrifici per portare avanti botteghe, bar e negozietti per tenere viva la nostra Fiorenzuola, la nostra identità. 
Avere RICONOSCENZA e CUORE sarà d'obbligo...


domenica 22 marzo 2020

RICORDARE, l'antidoto migliore al Covid-19

E' passato un mese dal primo caso di Codogno.
Che voglia che abbiamo di tornare allo stadio. Ma non si può.
E' fondamentale restare a casa, nel nostro isolamento sociale, per resistere al Coronavirus.

E allora non c'è cosa migliore di RICORDARE. Sfruttare il tempo a disposizione con il migliore antidoto. Ripensare ai RICORDI più belli. Presto tutto finirà e potremo tornare a viverli, ma ora pensiamo solo a RICORDARE 

Ospitavamo il Pergo. Che anno era?
Ricordo che avevamo il Novara "ai carcaggni" ma eravamo lanciati come degli elastici.
Era domenica come oggi. C'era un bel sole, forse era autunno. Segna l'attaccante tracagnotto con i baffi, l'esperto Messina; la reazione è rabbiosa con Rossi, Pompini e "zucchero" Pozzi in grande spolvero.
Nelle file gialloblu alle dipendenza di Titta Rota c'era un ex, il difensore Claudio Pozzi. E poi Luca Coti, cremasco doc, che lo diventerà anni dopo. In tribuna il Diesse piacentino Canevari.

teniamo duro ...e nel frattempo ...RICORDIAMO

sabato 21 marzo 2020

La famiglia Pighi per l'ospedale di Fiorenzuola


Hanno contribuito ai successi della nostra grande passione, 
l'U.S. Fiorenzuola Calcio 1922 in questo ultimo decennio dando un grosso aiuto a tenere alte le ambizioni.

Ora scendono in campo per l'Emergenza Coronavirus locale. Il vicepresidente Giovanni Pighi e il fratello Francesco, sempre legati alle loro origini fiorenzuolane e sensibili alla territorialità hanno donato, ha commentato ieri il notiziario della sera di Telelibertà, 30mila euro al nostro presidio ospedaliero per dotarsi di ulteriori respiratori in questa estenuante e decisiva lotta al Covid-19.

giovedì 19 marzo 2020

FIORE Bucket Challenge da casa

Anche mister Luca Tabbiani dalla sua Genova manda un gesto che è un messaggio eloquente per tutti, in questo momento di grosse responsabilità.

Video dell'attivissima e aggiornatissima 
pagina Facebook dell'US FIORENZUOLA CALCIO

mercoledì 18 marzo 2020

Uniti e vicini al presidio ospedaliero della Val d'Arda

A tutti i nostri medici, infermieri, operatori sanitari e volontari impegnati nell'emergenza Covid-19

domenica 15 marzo 2020

Per tutti quelli che erano sulla recinzione come me

Per tutti quelli che erano sulla recinzione al gol di Clementi e che ora combattono per una partita ben più importante, 
Non c'è il TORO davanti a noi stavolta. ma una cosa invisibile, imprevedibile, incontrollabile, Covid-19

NOI STIAMO A CASA, con una promessa: di fare tesoro di questa esperienza e quando non si sentiranno più le sirene di tornare per davvero ad amare le piccole-grandi cose che abbiamo, come la domenica da passare assieme al campo a tifare Forza Fiore.

Proviamo sul divano di casa a distendere i nervi per un attimo e 
gustarci queste testimonianze di imprese rossonere incredibili, ricordi magici da pelle d'oca perché in quelle immagini ci siamo noi ...VINCITORI :


le sintesi e i commenti tv con i protagonisti e il giornalista Maurizio Mosca.

sabato 14 marzo 2020

Emergenza Coronavirus: SPESA A DOMICILIO dei volontari nel Comune di Fiorenzuola

L'unione fa la forza, 
i giovani fiorenzuolani scendono in campo per gli anziani e per i più deboli

CONSEGNA A DOMICILIO DI SPESA E FARMACI A FIORENZUOLA

SE HAI PIÚ DI 65 ANNI O SEI IN QUARANTENA *#STAIACASA*, ALLA SPESA CI PENSIAMO NOI!


PER ATTIVARE IL SERVIZIO CHIAMA *DA LUNEDI* AL 0523.982247

SE HAI TRA I 18 E I 55 ANNI E NON HAI CONTATTI CON PERSONE A RISCHIO E VUOI UNIRTI AI VOLONTARI CONTATTACI AL 347.5583122 O 339.8645105

FIORENZUOLASOLIDALE

venerdì 13 marzo 2020

il messaggio di Luca Baldrighi a tutto l'ambiente Rossonero

i momenti difficili si superano assieme. L'esperienza non gli manca: da diverse stagioni fa da collante fra società, staff e squadra accompagnando in prima linea i ragazzi. Le parole di Luca Baldrighi in questo momento non facile per la nostra Comunità e il resto d'Italia :

"Un abbraccio forte a tutti voi tifosi,
Uniti, insieme, osservando tutti le regole ne usciremo.

Forza Fiore !"

Team Manager LUCA BALDRIGHI

martedì 10 marzo 2020

#iorestoacasa

in questo momento di difficoltà collettiva dobbiamo essere forti e responsabili come la squadra di mister Tabbiani. 
Adesso scendiamo in campo noi e la nostra zona è rosso(nera)


il bellissimo gesto di solidarietà della società. Nella giornata di ieri 
La società rossonera si è fatta carico di consegnare il pranzo del 9 marzo, presso il reparto di medicina dell’ospedale di Fiorenzuola, a favore di tutto il personale ospedaliero.
“La società – si legge in un comunicato – si è schierata attivamente, con un piccolo gesto, a fianco di tutti coloro impegnati in questi giorni a ridurre l’emergenza creata dalla diffusione del virus, che stanno affrontando turni di lavoro veramente pesanti. L’U.S. Fiorenzuola è a fianco delle persone che stanno disputando la partita più importante, quella della lotta contro il contagio del virus Covid 19”.

AIUTIAMO AD AIUTARCI
Queste le attività che effettuano servizio di consegna a domicilio su Fiorenzuola :
- CASA DEL FORMAGGIO : negozio fornito come un piccolo supermercato, pane, surgelati e carne confezionata Fileni. Consegna Gratis 0523982335
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0523247924
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- HOME FASHION : Fiore e piante e composizioni. Consegna a domicilio solo alla mattina
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lunedì 24 febbraio 2020

Ti voglio bene lettore

L'amore ai tempi del Coronavirus

...l'amore per il calcio e per la vita

Venerdì 21 febbraio 2020 sarà una data che non scorderemo facilmente.  Il primo caso di contagio di Coronavirus in Italia, a Codogno, a pochi chilometri dalla provincia Piacenza. La MAE Spa proprio di Fiorenzuola chiusa per precauzione e la notizia che fa il giro in tutta Italia. Il primo contagio si trasforma presto in un focolaio con decine di casi nel basso lodigiano. L'assalto dei telefonini ai siti e ai social per tenersi aggiornati.

La Zobia rinviata, ma soprattutto la partita del Fiore rinviata. Qualcuno dice ma perchè la serie A e la serie B giocano e noi dei dilettanti domani no? Esiste allora un calcio di serie A e uno si serie B?

Il calcio è un gioco, ricordiamocelo bene, passa in secondo piano.

Sabato 22 le scorte di amuchina e di mascherine sono esaurite da Silva e nelle altre farmacia del paese. Idem da Max. Salgono i contagi in Lombardia, aumenta la preoccupazione. L'allerta cresce. Nuove ordinanze del sindaco Gandolfi: scuole chiuse anche a Fiorenzuola.

Domenica mattina, parcheggi del Conad e dei Cappuccini mai visti così pieni. Dentro scaffali di generi alimentari vuoti.

Pomeriggio di sole, niente partita (purtroppo). Niente serie A. Davanti a casa è zona che fa parte di quella splendida mappa pedonale del rito domenicale del passeggio. Mi affaccio spesso alla finestra. Avrò visto passare si e no 4 persone. Poi alle 16 la zona si ripopola di coppie, bambini, giovani, famiglie, ecc. tutti a passeggio. Ho visto più gente sorridersi e salutarsi che il giorno di Natale.

Pandemia, Covid-19, paziente zero, quanti termini sulla bocca di tutti di cui ignoravamo il significato. E' un influenza come le altre o qualcosa di più? Nessuno si assume responsabilità. Il prezzo da pagare è alto se si commettono altri errori.

Un'aspetto positivo c'è: impareremo dagli errori e sarà una bella lezione (come la crisi del 2009), impareremo il valore vero delle cose, impareremo ad essere meno egoisti e meno superficiali, impareremo a essere meno materialisti e a non sprecare le cose.
La calma (e il giudizio) sono le virtù dei forti.

In Cina una giornalista ha dichiarato: con l'epidemia abbiamo riscoperto la parola «ti amo». «Questa prova rafforza le famiglia, rallentato i ritmi frenetici senza inseguire la carriera, il denaro, la macchina nuova, i viaggi. Abbiamo capito di nuovo che la famiglia è il centro di tutto».

La paura è una brutta cosa. Come la fame.

Abbiamo visto in questi giorni cose che si vedevano solo nei film. Da oggi tutto non sarà più come prima.

Se supereremo anche questa saremo ancora più forti di prima...

Anche se non possiamo andare alla partita e vederci allo stadio, ricorda, non te lo mai detto mah :

TI AMO LETTORE

venerdì 21 febbraio 2020

Giusto giusto vent'anni fa

Stoppavamo la capolista Triestina mangiandoci le mani perché meritavamo la vittoria, campionato di serie C2 del Centro-Nord.
Marco Pelliccia fa gol poi Pelizzoli (scuola Emilio Tognoli) para il rigore di Federico Lauria.
Male male, il fischietto Rizzoli di Bologna, che poi ha fatto strada. Articolo del Corriere dello Sport anno 2000, giornalista Franco Bonatti.
Centrocampo rossonero sugli scudi con: Consonni, Adolfo Speranza, il metronomo Caminati e Di Matteo.
Bandera, Mello e Pizzelli delle giovanili presenti in panchina a disposizione. Nelle file degli alabardati due ex Piacenza: Turi e Ramon; l'ex Rossonero Francesco Micciola assente di rilievo.

mercoledì 19 febbraio 2020

Lastrico al Verdi e la voglia di rimettersi in marcia

I capannoni in periferia brulicano per l'allestimento dei carri. Le damigiane di vino traboccano di già. C'è più movimento del solito giù in paese. Manca poco al giovedì grasso e alla baraonda della Zobia. Tutti in città hanno già preparato la maschera da indossare. Quella vera, che solo il carnevale sa svelare.
Il Fiorenzuola di quest'anno non possiede maschere. È così come si ammira alla domenica sul terreno di gioco e agli allenamenti sul "due". Una cosa schietta, trasparente, verace. Una maschera a dire il vero l'avevamo. Quella di Guglieri; la maschera di protezione indossata proprio un anno fa, fatta commissionare da uno che ci tiene troppo a fare bene: il Tm Luca Baldrighi.
AL TEATRO VERDI - Per San Valentino siamo stati a teatro. Io e la mia bella ci siamo fatti un bel regalo perché lo spettacolo è stato divertente e i posti erano gremiti, dalla platea fin su al loggione. Piccolo come il nostro bel teatro, è bello. L'equazione apparente con il nostro stadio è lampante. Il Comunale è un impianto non da tutti. "Esagerato" per il calcio in quarta serie di oggi. Vedere, vivere una serata nel teatro del paese pieno, è stato davvero incantevole. Recitava Maurizio Lastrico, comico emergente di fede genoana, e durante lo show, quasi inaspettatamente abbiamo capito alcune cose legate al Fiorenzuola di quest'anno. Il comico in questione è genovese come mister Tabbiani che Abbiamo avuto modo di conoscere in questi mesi, di sentirlo ai microfoni di Stadio Sound. Il primo tecnico chiamato dalla Liguria nella storia dell'Unione Sportiva. Beh, fra Lastrico e Tabbiani, fra l'altro coetanei dell'anno 1979, ho notato tante cose in comune. Dal modo di portare la camicia, dalle movenze, nella voce ruvida, e soprattutto dal modo di parlare, pensare ed esprimere le tematiche da trattare. E siamo arrivati a una conclusione: potranno dire tante cose sui genovesi, ...e la storia del braccino corto, e quella dei jeans, e quella della pelle del tamburo tirata, però la razionalità e la forma diretta con cui esprimono le proprie opinioni è un pregio e una virtù invidiabile. Diretti, essere estremamente diretti come lo sono loro è una virtù per pochi. Poi ho notato un altra cosa, ascoltando il comico e il mister sembra che l'interlocutore sia delle nostre parti. Non hanno accento o timbro differente dal nostro.. ma allora è da pensare e da chiedersi, noi della provincia di Piacenza siamo più Emiliani o Liguri?
FORLI' AMARA - e ingiusta verrebbe da aggiungere perché anche come contro il Calvina Sport la prestazione da parte dei nostri ragazzi c'è stata ma non è bastata per tornare a muovere la classifica.
Peccato perché ci siamo andati vicini, su un campo ostico con i padroni di casa che non festeggiavano una la vittoria da un mese. E' mancato solo il gol. Un gol che non arriva dalla gara interna contro il Ciliverghe (Boilini e Piraccini i marcatori).
Encomiabili i ragazzi nonostante la sconfitta patita; su tutti capitan Guglieri inventato per la prima volta stopper all'età di trentasei anni.
COME GIA' SAPRETE - Oltre al Fiore ora seguiamo appassionatamente le vicende azzurre del talento nostrano Filippo Facchini. Giocare da titolare al "Tullo Morgagni" di Forlì l'intera partita nel pomeriggio di domenica e scendere di nuovo in campo il lunedì con la rappresentativa impegnata a Roma contro l'Inghilterra non è roba da poco. E' un momento da sfruttare per chi ha addosso il fervore adolescenziale, ha energie a iosa e sa saltare i fossi per il lungo. Anche in Romagna, il giovane fiorenzuolano è stato protagonista in positivo nonostante la sconfitta. Come ha ribadito il Tm Baldrighi in tv a Zona Calcio, è motivo di grande orgoglio la sua convocazione. Il dirigente ha anche elogiato l'impegno di tutti gli altri giovani del gruppo, tra cui Filippo Romeo presente negli studi di via delle Benedettine.
ARRIVA IL LENTIGIONE - archiviata la ventiquattresima giornata pensiamo al prossimo impegno. Al Comunale arriva un avversario storicamente scorbutico per i colori rossoneri, forte del successo casalingo sul Progresso di Moscariello. In gol per i reggiani: Scalini e Caprioni. Il nostro ex Aimen Bouhali, tre anni in maglia rossonera, è entrato nella ripresa.
Nell'aprile scorso il Lentigione sbanca per la prima volta nella sua storia il Comunale di Fiorenzuola. Un Guazzo in sovrappeso bastava per cambiare il decorso del match, con il raddoppio di Zagnoli furono messi in cassaforte tre punti vitali in chiave salvezza. Quest'anno la squadra del marchio Immergas sta disputando una grande stagione sotto la guida di mister Roberto Notari subentrato a Salmi. Il successo di domenica ha permesso di agganciare la zona play off. 40 punti sono tanti. Barranca guida la classifica marcatori dei suoi con 9 reti. Attenti sempre all'ex vigorino Bernasconi e all'azzurrino Piccinini (5 centri all'attivo).                                
IL MORALE IN CASA FIORE - Non incappavamo in un filotto di tre sconfitte consecutive dell'annata della gestione Salmi-Ciceri. Il fatto di essere stati abituati bene in questi ultimi tre anni non aiuta a smaltire il periodo di appannamento di risultati. In vetta alla classifica il Mantova balbetta. Peccato non essere possibilitati ad approfittarne. Mai come quest'anno il primo posto sembra alla portata e quando vediamo un Carpi stabilizzato da anni nel calcio dei grandi, quando in passato saliva in Valdarda per prenderne 3 o 4 fa una certa invidia. Ripensando a quest'anno, rendere facile la vita ai virgiliani non fa piacere. Domenica intanto rientrerà Corbari che è tanta roba per noi. In più Bruzzone è tornato ad allenarsi con il gruppo. Il Mantova là su resta sempre a sette lunghezze ma attenzione dietro alla Calvina ha il desiderio e i mezzi per insediare il secondo posto.
Fiorenzuola-Lentigione, è sempre stata partita spigolosa, già il fatto però che non c'è Salmi sulla panchina degli avversari, distende i nervi. Domenica a Fiore ci sarà il Carnevale, le presenze al Comunale potrebbero ridursi ulteriormente.
Chi ci sarà deve dare più del solito nel sostegno ai ragazzi.
Forza Fiore (sempre)






martedì 18 febbraio 2020

il prossimo impegno

Il prossimo impegno sarà contro il Lentigione.
Rispolveriamo bellissimi ricordi su carta rosa. Quando il guanto di sfida veniva lanciato al Brescello e ignoravamo l'esistenza della squadra di calcio della sua frazione...
una delle ultime partite di Trapella in rossonero prima di "provare" con il Piacenza in serie A; Milanetto che entra nella ripresa per dare fiato a Bottazzi in vista della sfida di Coppa contro l'Inter di Hodgson.
Armando Franzini in regia, ex di turno al pari di mister Chierico e del grande Stefano Pompini; il portiere Bonato ha poi fatto carriera da dirigente (... con qualcuno che ha problemi di pipì come a Bramante) 

domenica 16 febbraio 2020

Forlì-FIORENZUOLA 1-0

CHE COINCIDENZA - Che coincidenza. Essere spediti a Forlì nella settimana che precede il lancio del guanto di sfida dei rossoneri all'indirizzo del galletto di coach Paci. Nella scorsa estate ero passato in un bar in viale Roma,  vicinanze stadio, che poi si era rivelato grazie agli adesivi colorati affissi alle vetrate, punto di ritrovo dei tifosi. Stavolta viro verso il centro. Piazza Saffi è grande e bella. È la piazza centrale, il cuore della città. Ero tentato di andare a sbirciare agli allenamenti ma poi non l'ho fatto. Anche perché c'è da perdersi nei loro impianti. Sono rimasto cheto cheto sotto i portici. Mi gusto un buon caffè sfogliando le pagine locali dello sport. Andare in altre città e informarsi del calcio locale è usanza irrinunciabile per calciofili di provincia come noi. Sorseggio, apro, consulto. Ecco, Baldinini Filippo è rientrato. Il capitano ha visto il bicchiere mezzo pieno nell"immeritato stop di Mantova. "Siamo scivolati a tre punti dalla zona Play out ma siamo in linea con programmi e obiettivi estivi". Domenica? "Ci riprenderemo i punti  lasciati a Mantova contro il Fiorenzuola secondo in classifica". I venti di guerra non mancano. Che coincidenza: guarda te, ero presso una cooperativa di Forlì per lavoro anche due anni fa, nell'autunno del 2017, prima di quel magico Forlì-Fiorenzuola 0-1 firmato dal gol di Davide Bosio. Troppe coincidenze.. cara sorte, se stai mandando dei segnali torna a baciarci per una volta che ne abbiamo bisogno.
IL ROMAGNOLO MEDIO - A Forlì il mare dista solo 40 chilometri. Non vedono la serie B da tempo immemore. L'influenza bianconera del più nobile Cesena si fa sentire notevolmente. Sono un attento osservatore. A Forlì hanno tutti in dotazione il braccialetto d'ordinanza al polso. Non quello che ti mette il tribunale o la moglie per sapere sempre dove sei. Il braccialetto, o meglio i braccialetti da sfoggiare che fanno figo il romagnolo medio. Qui tutti li portano, da vero popolo di vanitosi, conquistatori di donne, e pluridecorati danzatori. Baciati dal sole e dal mare, e dalla non frenesia. Che fortunati. A volte penso quante cose uniche abbiamo noi in Italia. Pensate ora cosa accadrebbe se unissimo le nostre eccellenze. La malvasia o l'ortrugo al sangiovese. Le divine sprelle alle dolcissime zeppole, visto che siamo già in clima carnevalesco. La vostra piadina così asciutta, estiva e mondiale alla nostra bortellina, meno da turismo da passeggio perché così unicamente unta per fornire il giusto apporto di calorie nei mesi più freddi dell'anno. Insieme, conquisteremo il mondo. Ma in Italia non funziona così. Ognuno sta a casa sua (eccetto gli  stranieri). Siamo così divisi e opposti. Come nel calcio.
CHI L'AVREBBE DETTO MAI - Il "Tullo Morgagni" ha attorno al rettangolo verde di gioco la pista di ciclismo. Forse è in disuso, non l'ho trovata in ordine come la nostra. Forse dalle loro parti non hanno una figura come Claudio Santi. Bello stadio ugualmente, da visitare per chi è convinto che con la pista è brutto. E chissà cosa ha provato Filippo Facchini, protagonista con il coetaneo Filippo Romeo di questo scorcio di stagione. Due anni fa era qui da tifoso con noi a sostenere nel settore ospiti Guglieri e il Fiorenzuola di Dionisi. Boilini era avversario. Nostra prima semifinale play-off, di un triennio magico dopo anni non facili. Chissà se mai ha immaginato di venirci a giocare un giorno con addosso una maglia da titolare in serie D. Giannichedda lo vuole con sé al torneo internazionale di Roma. Partirà alla volta della capitale in settimana. Che bello che è  il calcio.
Rientrano i penitenti Olivera e Amore. Facchini appena maggiorenne confermato al centro della difesa anche a Forlì. In settimana come al solito mister Tabbiani aveva tranquillizzato tutti nonostante il deficit di combattenti, dando garanzie e rassicurazioni che ci sarebbe stata la prestazione della sua squadra anche sul difficile campo forlivese. Ma senza Corbari fermato dalla squalifica chi mettere nel ruolo cardine di centrale difensivo? Ivan, tifoso dell'anno, è andato a presenziare la rifinitura del sabato ed ecco la risposta giungere nella serata: giocherà Guglieri. Alla notizia, anche se il mancino di Farini non lo ha mai fatto, le orecchie si drizzano, gli occhi tornano a brillare per un attimo. Il petto torna a gonfiarsi. Se contro Calvina de Paperoni a momenti facciamo risultato con merito  perché non sognare in quel di Forlì? Siamo sinceri. Avremmo messo la firma sul pareggio. Un gol di Buonocunto. A Mantova i tifosi del galletto lo hanno tanto invocato ma niente. Replicano contro di noi, con uno schieramento a trazione anteriore. C'è anche Beduschi arrivato a gennaio. Un ex Pro Piacenza. Come contro Calvina facciamo una bellissima figura ma a fare festa sono gli altri. Basta un gol prima dell'intervallo arrivato ancora dove non riusciamo ad arrivare sui calci piazzati.
Proprio lui, quello che aveva parlato in settimana ai quotidiani e che avevo letto al bar martedì. Baldinini. Che maledetta coincidenza.



Forlì–Fiorenzuola 1-0
Forlì: De Gori, Zamagni, Baldinini, Sedioli, Bonandi, Gkertsos, Gomez, Corigliano, Beduschi, Calabrese, Buonocunto. All. Paci. A disp.: Semprini, Polini, Souare, Marzocchi, Pastorelli, Zabre, Vesi, Pacchioni, Ballardini.
Fiorenzuola: Battaiola, Olivera, Carrara, Zaccariello, Guglieri, Facchini, Tognoni, Tunesi, Piraccini, Guerrini, Boilini. All.: Tabbiani. A disposizione: D’Apolito, Romeo, Vago, Zaccariello, Amore, Moukam, Arrondini, Hathaway, Pozzebon.
Arbitro: Castellone di Napoli.