90' ANNI DI CALCIO A FIORENZUOLA DA FESTEGGIARE. ANCORA TANTO AMARCORD... Il primo a destra, accasciato è Eugenio "Mastro" Ghiozzi o meglio Gene Gnocchi (quello del RompiPallone). In piedi, sulla sinistra si riconosce il presidente Antonio Villa, fra il mister Mauro Masi e l'eroe di Contarina: il portierone Franco Santi. Al centro, l'accompagnatore di tutti i tempi: Gigi Valla ("portaci a merenda!" ricordate il 2aste e il coro all'unisono che si alzava dalla gradinata anni '90???). Tutto a destra in piedi il compianto massaggiatore Marchesi. E' l'U.S. MURACCHINI FIORENZUOLA del debutto in Interregionale (l'attuale serie D) nel 1983-84 in trasferta chissà dove. Il ritiro precampionato a due passi da casa, sui monti piacentini, a Rompeggio di Ferriere. La fascia di capitano al braccio del roccioso stopper Luigi Vetere classe 1956. Accasciato sulla destra di fianco alla bandiera Erminio Ferrari (che faceva il muratore) lo storico magazziniere Narcisi, tutto a destra c'è "Speedy" Porcari, al suo fianco la giovane promessa di Casalmaggiore Gianni Mantovani. La maglia stile Ajax Amsterdam Fc. Al termine del campionato i rossoneri di mister Mauro Masi si classificarono al quarto posto in coabitazione con il Carpi. Capolista, quel Sassuolo che oggi fa uno strano effetto ai vertici del campionato di serie B. Più dietro il Paluani Chievo di Garonzi e il Fortitudo Fidenza.
Salta più in alto di tutti il nostro numero 11 e capitano, il grande bomber Danilo Bertelli (con Andrea Talignani che coppia!) in Interregionale nel secondo anno di serie D (Interregionale) 1984-1985. Annata delle epiche sfide contro il Sant'Angelo e l'Orceana. Quanta neve a bordo campo e sulla pista. Non è la gara interna disputata contro i veneti del Sommacampagna: 3-2 doppietta del "Berto" bomber di Casalmorano e gol del "Talo", ma il recupero interno contro il Pro Palazzolo terminato a reti inviolate, nel gelido inverno 1985 con le sue epiche nevicate (un letro di neve in Valdarda) e gelate.
lunedì 6 febbraio 2012
giovedì 2 febbraio 2012
INTERVISTA a ROCCO CRIPPA - (1922-2012 Novant'anni di US FIORENZUOLA CALCIO)
Iniziamo a celebrare i Novant’anni del glorioso US FIORENZUOLA CALCIO 1922 con questo pezzo unico. Un inedita intervista a una delle più celebri Bandiere Rossonere.
Chi è ROCCO CRIPPA ?
Per i tifosi del Fiore che hanno dai trent’anni in su non c’è bisogno di presentazioni. Rocco Crippa, un nome una leggenda in Valdarda. Dall’Interregionale alla serie C1, sfiorando il grande salto in serie B con la casacca rossonera.
9 stagioni all’ U.S. Fiorenzuola totalizzando in tutto: 263 presenze in campionato e 10 reti. La fascia di capitano al braccio e due promozioni. Dal 1987 al 1996, gli anni d’oro della società rossonera.
Il traguardo delle 200 presenze tagliato nella sfida contro il Como di Tardelli in diretta tv nel gennaio del 1994.
L’unico calciatore della storia a cui il tifo organizzato rossonero dedicò una pezza (Rocco L’Unico) esposta in giro per mezza Italia.
Attaccamento viscerale alla maglia e rispetto per i tifosi. Nove anni di successi e soddisfazioni. Le epiche gesta di uno dei calciatori che hanno fatto la storia della gloriosa squadra di calcio della nostra città e che resterà per sempre nei Cuori dei tifosi fiorenzuolani. L'abbiamo ritrovato con il solito animo generoso ed è stato un piacere immenso. Con la cordialità e la disponnibilità di sempre, “Rocco L’Unico” si racconta in rossonero in questa fantastica intervista (che insegna e che apre il Cuore.. il Vecchio Cuore Rossonero!).
L'INTERVISTA :
1. Blogger: Come è avvenuto il tuo arrivo all’U.s. Fiorenzuola di Chierico, assieme ad Acquali, nell’estate del 1987?
Rocco: “L’anno prima avevo avuto mister Chierico come allenatore a Pavia e io, Acquali e Fusi lo seguimmo ..Fu Antonio Villa a volermi dopo avermi visto in una partita (così mi disse), perché Chierico voleva Fusi come difensore mentre Antonio voleva me. Ci presero entrambi.”
2. Blogger: Chierico, Gibellini, Torresani, Seghedoni, Busatta, Veneri, D’Astoli, Tomeazzi.. quali sono stati gli allenatori che ti hanno dato di più?
Rocco: “Tutti gli allenatori avuti mi hanno insegnato qualcosa. Chierico era una persona alla mano che ha portato il gioco a zona a Fiorenzuola, di Busatta ho un bel ricordo, tipo austero ma preparatissimo. Ma fondamentali per la mia carriera sono stati Torresani, Veneri, D’Astoli.. Marco Torresani era stato mio compagno di squadra, ma scoprirlo da allenatore è stato fantastico. Il rapporto che aveva con i giocatori era speciale perché aiutava tutti indistintamente. Aveva sempre le parole giuste e dai discorsi che faceva ti lasciava a bocca aperta da quanta saggezza esprimeva… L’ho ritrovato a Pavia (mi ha voluto lui) dove abbiamo vinto un altro campionato.Dei 3 campionati vinti nella mia carriera 2 sono con lui. Fate i conti di quanti campionati ha vinto nella sua carriera, sicuramente più di tanti allenatori “chiacchieroni” che ci sono in Italia. Giorgio Veneri era una persona perbene che sapeva gestire il gruppo e soprattutto caricarlo prima della partita. Non scorderò mai il giorno che in ritiro precampionato mi disse: quest’anno sarai tu il capitano, te la senti? …figuriamoci , primo anno di C1 e capitano della mia squadra.Non stavo più nella pelle. Corsi ad abbracciarlo dopo il gol vittoria alla prima di campionato contro la Carrarese. Era d’obbligo. Un signore. D’Astoli: fondamentale perché mi ha allungato la carriera riportandomi a fare il difensore. Ho avuto qualche problema con lui all’inizio, ma poi ho capito che ero io a sbagliare e siamo andati d’accordissimo tanto che poi mi ha portato con lui a Brescello e a Lumezzane. È un tipo schietto e sincero che ti dice in faccia le cose che pensa. A livello tattico è un fenomeno perché mi ha insegnato a stare in campo e non giocare solo in maniera istintiva ma ragionando a seconda del movimento dei compagni e degli avversari.”
3. Blogger: Che ricordo hai di Fiorenzuola d’Arda, della sua gente, dei tifosi rossoneri?
Rocco: “il ricordo di una bella città con persone molto accoglienti e disponibili. Era bello girare per le strade e incontrare qualcuno che ti parlava di calcio, ti incitava o magari ti raccontava qualche pettegolezzo. Non ero abituato a tutto ciò (essendo di Milano) ma mi è piaciuto molto. Naturalmente non posso che dir bene dei tifosi, corretti, appassionati, senza eccessi da ultrà. Come dovrebbero essere tutti i tifosi di calcio.”
4. Blogger: Con quali compagni di squadra eri più legato? Qual è stato invece quello che tecnicamente ti ha più impressionato?
Rocco: “in periodi diversi ho legato con Marco Pozzi, Luigi Martinelli, Ezio Brevi, Gianni Rossi e Stefano Vecchi con il quale sono ancora in contatto.
Più giocatori mi hanno impressionato: Hugo Daniel Gatto (“di marmo“ detto da noi) Rubini era veramente un gran portiere e con i piedi buoni; Beppe Ravasi il miglior difensore al mondo; Marco Torresani il più intelligente, sempre al posto giusto nel momento giusto, ma il più tecnico di tutti era Marco Pozzi , faceva numeri da cinema.”
5. Blogger: Che tipi erano Tiziano Ascagni e Hubert Pircher?
Rocco: “Hubert era un pezzo di pane e talmente generoso in campo che giocava con un ginocchio distrutto. Titti Ascagni matto come un cavallo, ma che piedino, metteva la palla dove voleva.”
6. Blogger: Nella stagione 1991-92 si dice che Crippa fosse vicinissimo ad approdare in serie B nella Reggiana..
Rocco: “Sentivo anch’io queste voci ma nessuno si fece vivo con me. Spero che la società non mi abbia taciuto qualcosa...”
7. Blogger: Clusone, come si vivevano i raduni estivi in quegli anni?
Rocco: “I ritiri precampionato sono sempre stati un misto di fatica fisica e divertimento. Quelli di D’Astoli erano i più pesanti dal punto di vista fisico, ma anche divertenti perché il mister fuori dal campo sapeva ridere , scherzare e mi ricordo qualche serata con pizza e birra tutti insieme fuori albergo da morir dal ridere per battute e scherzi. Quelli con Veneri i più leggeri fisicamente, divertenti perché l’anno della C2 avevamo un gruppo fantastico (infatti poi vincemmo il campionato).”
8. Blogger: Eri un ottimo stopper, mai un espulsione e facevi pure gol. Hai infilato la porta di Francesco Toldo futuro Nazionale. Hai gonfiato la rete allo stadio Bentegodi contro il Chievo di Malesani che stava per iniziare la scalata alla serie A. Hai segnato al Nereo Rocco di Trieste. Cosa hai provato in quelle circostanze?
Rocco: “Qualche gol l’ho fatto, ma soprattutto negli anni in cui ho giocato da centrocampista con Busatta e Veneri. Per uno non abituato a segnare ogni volta era un’emozione forte, quello al Chievo è stato bello perché era venuto da uno schema fatto con Marco Sgrò, a Trieste il più bello dal punto di vista tecnico per l’inserimento e la precisione del tiro e poi farlo in quello stadio e uscire con una vittoria è stato magico . Ma il più emozionante è stato quello con la Carrarese già raccontato prima.”
9. Quali sono stati i clienti più scomodi, gli attaccanti più difficile da marcare? ..e il campo più ostico?
Rocco: “Chi mi ha fatto più dannare era Maffioletti del Leffe. Una forza della natura, non stava mai fermo anche quando sembrava avere il fiatone ripartiva ancora più forte. I campi toscani del mio primo anno erano veramente tremendi, forse perché ero giovane allora rimasi impressionato, ma che botte che volavano, meno male che vicino a me avevo Beppe Ravasi che sicuramente non era uno che tirava indietro la gamba...anzi.”
10. Blogger: Con la maglia del Fiorenzuola hai calcato i campi di alcuni templi del Calcio. Allo stadio Dall’Ara contro il Bologna. Poi le sfide prestigiose di Coppa Italia: battuto il Toro e giocato alla stadio Olimpico contro Francesco Totti in diretta tv, poi la beffa con la squalifica che non ti ha permesso di scendere in campo contro l’Inter di Hodgson.. Che ricordi hai?
Rocco: “Le partite in coppa con Brescia e Torino sono state fantastiche perché li abbiamo proprio massacrati dal punto di vista del gioco, vedere giocatori di serie A che non beccavano palla e non ci capivano niente è stato entusiasmante. Con la Roma invece un’altra storia, troppo forti. “Il principe” Giannini, che a vederlo in televisione sembrava lento, in campo era una scheggia, ma soprattutto veloce di testa e 2 piedi da favola. Il ritorno a Roma è stata una bellissima gita in treno, ma entrare all’Olimpico è stato come vivere per una sera in seria A. Come urlava Carletto Mazzone e come correvano. A un certo punto è entrato un ragazzino che in area di rigore con una finta ne ha stesi 4 dei nostri. A fine partita ci dicevamo tra noi che non era male sto ragazzo. …Era Francesco Totti .La partita con l’Inter l’ho vissuta in tribuna mordendomi le mani, sono tifoso milanista accidenti!”
11. Blogger: Due promozione in rossonero. Stagione 1989-90 dall’Interregionale alla serie C2 con Torresani e dalla serie C2 alla serie C1 nel 1992-93. Qual è stata la cavalcata più esaltante?
Rocco: “Quando vinci un campionato è sempre esaltante. Il primo vinto con Torresani è stato particolare per un fatto successo. Marco fu esonerato dopo una partita e al martedì arrivò il nuovo mister Gianni Seghedoni. La squadra si ribellò e chiese alla società di ridarci Marco. La società acconsentì, ma da quel momento avevamo il fucile puntato, la domenica dopo vincemmo su un campo difficilissimo (Acqui) e alla fine il campionato fummo costretti a vincerlo altrimenti ci avrebbero mandato tutti i casa. Eravamo comunque un’ottima squadra con giocatori di valore come: Massimo Pedrazzini, Fabrizio Spagnuolo ecc. e un giocatore generoso come Tiberio Loda, anima della squadra.
Il campionato vinto con Giorgio Veneri fu esaltante perché avevamo un gruppo stupendo. Giocavamo bene e vincevamo, ma quante risate durante i ritiri o fuori dal campo con le battute di Mimmo Baldacci, mai riso così tanto. Forse l’anno più bello per lo spirito di gruppo che c’era.”
12. Blogger: 25 giugno 1995, Spareggio di Bologna contro la Pistoiese, per il grande salto in serie B che hai sempre rincorso prima a Fiorenzuola e poi a Brescello. La vigilia, il predominio valdardese nei 120 minuti di gioco e i maledetti rigori.. che ricordo hai di quei giorni d’estate?
Rocco: “Che dolore! Dall’interregionale alla serie B con la stessa squadra era il mio sogno. Purtroppo ci riuscì il loro capitano Bellini. Ma è comunque stato un periodo magico, dopo l’entusiasmante partita vinta con il Monza vissi una settimana di grande tensione misto a euforia e ottimismo. Sapevamo di essere più forti della Pistoiese perché durante la stagione li avevamo messi sotto dal punto di vista del gioco (ma non nei risultati) e l’unico problema era il loro fattore C… che per tutto il campionato li aveva accompagnati, non solo contro di noi, quindi aggiungi un super Pagotto e il gioco è fatto. Giocammo veramente bene, ma la porta sembrava stregata e poi i rigori si sa che sono una lotteria. Ricordo che mi proposi anch’io per tirarlo pur non essendo un rigorista, ma il Mister aveva già deciso, magari se andavamo a oltranza….. La traversa presa da Bottazzi fu un colpo al cuore tremendo, non riuscivo a crederci e scoppiai in lacrime.
Che fatica il ritorno a casa, ma tornare a Fiorenzuola per festeggiare comunque con i tifosi fu consolante.”
13. Blogger: 1995-96 si riparte con grandi ambizioni, ma qualcosa va storto e non si arriva nemmeno a disputare i play-off. E’ la fine di un ciclo e a fine stagione passi al Brescello di D’Astoli. Quali furono le cause di quella debacle? Cosa hai provato nel giorno dell’addio?
Rocco: “C’erano grandi aspettative, ma la squadra era un po’ cambiata e nel calcio non è facile ripetersi anche se perdemmo i play-off solo all’ultima partita. A mio parere non doveva essere esonerato D’Astoli e purtroppo il gruppo non era così solido e motivato come l’anno prima. Io seguii il Mister a Brescello perché significava crescere ulteriormente e andare in una società molto seria. Si rivelò una scelta giusta perché andai in una squadra molto forte con cui mi tolsi altre soddisfazioni. Certo il dispiacere di lasciare il Fiore era grande e non fu una decisione facile, ma forse anche la società era un po’ stanca di me visto che l’anno prima mi avevano creato problemi di contratto.”
14. Blogger: Rimpianti di carriera?
Rocco: “No, ho avuto ciò che meritavo.”
15. Blogger: Del Magico Fiore di allora sono rimasti solo: lo stadio, gli ultras, e il Bongio. Se ti dico Bongio cosa rispondi?
Rocco: “Grande Bongio, un personaggio a cui non si può non voler bene.”
16. Blogger: Come vedi il calcio di oggi rispetto a quello di 20 anni fa?
Rocco: “Dal punto di vista del gioco direi che sicuramente è più fisico di 20 anni fa, anche se poi la più forte squadra al mondo è il Barcellona che di fisico ha poco, ma tecnica e tattica da vendere. È il contorno che è diverso perché prevalgono interessi economici sull’aspetto sportivo. Troppo calcio in televisione con partite tutti i giorni e a qualsiasi ora, troppe polemiche e processi, tifosi esagitati che spaccano tutto o che minacciano giocatori, ma anche giocatori che non sempre si comportano bene vedi calcio-scommesse o bravate stile Cassano-Balotelli. Ci si dimentica che il calcio è uno sport, ma come diceva Liedholm anni fa: ”il calcio in Italia è la cosa più importante delle cose meno importanti della vita”.
17. Blogger: Un tuo commento personale sullo scandalo delle scommesse truccate che sta imperversando oggi?
Rocco: “Ci sono sempre le pecore nere in tutti gli ambienti e quindi anche nel calcio. Giocatori che vendono partite non amano lo sport, accecati dai soldi facili, traditori dei compagni con cui dovrebbero condividere ben altri valori. Da squalificare a vita, ma chissà se pagheranno veramente.”
18. Blogger: Segui ancora le vicissitudini del tuo Fiorenzuola ora nei dilettanti? ..E che persona è oggi Rocco Crippa nella vita di tutti i giorni?
Rocco: “Certamente seguo il Fiore, come tutte le squadre in cui ho militato. Ogni domenica sera il televideo è d’obbligo poi il lunedì leggo giornali e il vostro blog mi serve per saperne di più. Mi dispiace che in questo periodo sia un po’ giù in classifica, ma spero tanto che si salvi perché la salvezza sarebbe il miglior premio per il Novantennale. Oggi sono ancora nel calcio come allenatore dei ragazzi e il mio sogno sarebbe di allenare il Fiore e portarlo in serie B… è proprio un sogno…
Buon compleanno Fiorenzuola e grazie a voi Ragazzi per la passione che mettete nella vostra fede rossonera.”
GRAZIE! ROCCO L’UNICO!
la carriera:
CRIPPA Rocco
01/02/1967 Milano
Difensore (stopper) m 1.84, kg 78
1984/85 Milan A - -
1985/86 Sant'Angelo int 21 2
1986/87 Pavia C2 2 -
1987/88 FIORENZUOLA int 29 -
1988/89 FIORENZUOLA int 33 1
1989/90 FIORENZUOLA int 23 - p
1990/91 FIORENZUOLA C2 31 -
1991/92 FIORENZUOLA C2 36 4
1992/93 FIORENZUOLA C2 31 1 p
1993/94 FIORENZUOLA C1 29 3
1994/95 FIORENZUOLA C1 21 -
1995/96 FIORENZUOLA C1 30 1
1996/97 Brescello C1 33 -
1997/98 Brescello C1 28 -
1998/99 Brescello C1 28 -
1999/00 Brescello C1 28 1
2000/01 Brescello C1 2 -
" - /01 Lumezzane C1 27 -
2001/02 San Marino C2 21 1
2002/03 Pavia C2 24 - p
2003/04 Pavia C1 18 - r
2004/05 Casteggio Broni D 28 2
2005/06 Casteggio Broni D ? 1
2006/07 Sant'Angelo pro 27 1
2007/08 Cinisello promozione
2008/09 Valle Salimbene allenatore eccellenza
2010/12 Cinisello allenatore giovani
Chi è ROCCO CRIPPA ?
Per i tifosi del Fiore che hanno dai trent’anni in su non c’è bisogno di presentazioni. Rocco Crippa, un nome una leggenda in Valdarda. Dall’Interregionale alla serie C1, sfiorando il grande salto in serie B con la casacca rossonera.
9 stagioni all’ U.S. Fiorenzuola totalizzando in tutto: 263 presenze in campionato e 10 reti. La fascia di capitano al braccio e due promozioni. Dal 1987 al 1996, gli anni d’oro della società rossonera.
Il traguardo delle 200 presenze tagliato nella sfida contro il Como di Tardelli in diretta tv nel gennaio del 1994.
L’unico calciatore della storia a cui il tifo organizzato rossonero dedicò una pezza (Rocco L’Unico) esposta in giro per mezza Italia.
Attaccamento viscerale alla maglia e rispetto per i tifosi. Nove anni di successi e soddisfazioni. Le epiche gesta di uno dei calciatori che hanno fatto la storia della gloriosa squadra di calcio della nostra città e che resterà per sempre nei Cuori dei tifosi fiorenzuolani. L'abbiamo ritrovato con il solito animo generoso ed è stato un piacere immenso. Con la cordialità e la disponnibilità di sempre, “Rocco L’Unico” si racconta in rossonero in questa fantastica intervista (che insegna e che apre il Cuore.. il Vecchio Cuore Rossonero!).
L'INTERVISTA :
1. Blogger: Come è avvenuto il tuo arrivo all’U.s. Fiorenzuola di Chierico, assieme ad Acquali, nell’estate del 1987?
Rocco: “L’anno prima avevo avuto mister Chierico come allenatore a Pavia e io, Acquali e Fusi lo seguimmo ..Fu Antonio Villa a volermi dopo avermi visto in una partita (così mi disse), perché Chierico voleva Fusi come difensore mentre Antonio voleva me. Ci presero entrambi.”
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| Rocco Crippa nella trasferta di Pavia, gennaio 1993, serie C2 |
2. Blogger: Chierico, Gibellini, Torresani, Seghedoni, Busatta, Veneri, D’Astoli, Tomeazzi.. quali sono stati gli allenatori che ti hanno dato di più?
Rocco: “Tutti gli allenatori avuti mi hanno insegnato qualcosa. Chierico era una persona alla mano che ha portato il gioco a zona a Fiorenzuola, di Busatta ho un bel ricordo, tipo austero ma preparatissimo. Ma fondamentali per la mia carriera sono stati Torresani, Veneri, D’Astoli.. Marco Torresani era stato mio compagno di squadra, ma scoprirlo da allenatore è stato fantastico. Il rapporto che aveva con i giocatori era speciale perché aiutava tutti indistintamente. Aveva sempre le parole giuste e dai discorsi che faceva ti lasciava a bocca aperta da quanta saggezza esprimeva… L’ho ritrovato a Pavia (mi ha voluto lui) dove abbiamo vinto un altro campionato.Dei 3 campionati vinti nella mia carriera 2 sono con lui. Fate i conti di quanti campionati ha vinto nella sua carriera, sicuramente più di tanti allenatori “chiacchieroni” che ci sono in Italia. Giorgio Veneri era una persona perbene che sapeva gestire il gruppo e soprattutto caricarlo prima della partita. Non scorderò mai il giorno che in ritiro precampionato mi disse: quest’anno sarai tu il capitano, te la senti? …figuriamoci , primo anno di C1 e capitano della mia squadra.Non stavo più nella pelle. Corsi ad abbracciarlo dopo il gol vittoria alla prima di campionato contro la Carrarese. Era d’obbligo. Un signore. D’Astoli: fondamentale perché mi ha allungato la carriera riportandomi a fare il difensore. Ho avuto qualche problema con lui all’inizio, ma poi ho capito che ero io a sbagliare e siamo andati d’accordissimo tanto che poi mi ha portato con lui a Brescello e a Lumezzane. È un tipo schietto e sincero che ti dice in faccia le cose che pensa. A livello tattico è un fenomeno perché mi ha insegnato a stare in campo e non giocare solo in maniera istintiva ma ragionando a seconda del movimento dei compagni e degli avversari.”
3. Blogger: Che ricordo hai di Fiorenzuola d’Arda, della sua gente, dei tifosi rossoneri?
Rocco: “il ricordo di una bella città con persone molto accoglienti e disponibili. Era bello girare per le strade e incontrare qualcuno che ti parlava di calcio, ti incitava o magari ti raccontava qualche pettegolezzo. Non ero abituato a tutto ciò (essendo di Milano) ma mi è piaciuto molto. Naturalmente non posso che dir bene dei tifosi, corretti, appassionati, senza eccessi da ultrà. Come dovrebbero essere tutti i tifosi di calcio.”
4. Blogger: Con quali compagni di squadra eri più legato? Qual è stato invece quello che tecnicamente ti ha più impressionato?
Rocco: “in periodi diversi ho legato con Marco Pozzi, Luigi Martinelli, Ezio Brevi, Gianni Rossi e Stefano Vecchi con il quale sono ancora in contatto.
Più giocatori mi hanno impressionato: Hugo Daniel Gatto (“di marmo“ detto da noi) Rubini era veramente un gran portiere e con i piedi buoni; Beppe Ravasi il miglior difensore al mondo; Marco Torresani il più intelligente, sempre al posto giusto nel momento giusto, ma il più tecnico di tutti era Marco Pozzi , faceva numeri da cinema.”
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| Crippa controllato a vista da Danilo Montani in una gara di Coppa Italia contro in Varese |
Rocco: “Hubert era un pezzo di pane e talmente generoso in campo che giocava con un ginocchio distrutto. Titti Ascagni matto come un cavallo, ma che piedino, metteva la palla dove voleva.”
6. Blogger: Nella stagione 1991-92 si dice che Crippa fosse vicinissimo ad approdare in serie B nella Reggiana..
Rocco: “Sentivo anch’io queste voci ma nessuno si fece vivo con me. Spero che la società non mi abbia taciuto qualcosa...”
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| Fiorenzuola di Busatta, 1991-92, Rocco è il quinto in piedi da sinistra, fra il biondo Albertazzi e Danesi |
Rocco: “I ritiri precampionato sono sempre stati un misto di fatica fisica e divertimento. Quelli di D’Astoli erano i più pesanti dal punto di vista fisico, ma anche divertenti perché il mister fuori dal campo sapeva ridere , scherzare e mi ricordo qualche serata con pizza e birra tutti insieme fuori albergo da morir dal ridere per battute e scherzi. Quelli con Veneri i più leggeri fisicamente, divertenti perché l’anno della C2 avevamo un gruppo fantastico (infatti poi vincemmo il campionato).”
| Rocco Crippa in piedi a sinistra assieme ai compagni durante un raduno |
Rocco: “Qualche gol l’ho fatto, ma soprattutto negli anni in cui ho giocato da centrocampista con Busatta e Veneri. Per uno non abituato a segnare ogni volta era un’emozione forte, quello al Chievo è stato bello perché era venuto da uno schema fatto con Marco Sgrò, a Trieste il più bello dal punto di vista tecnico per l’inserimento e la precisione del tiro e poi farlo in quello stadio e uscire con una vittoria è stato magico . Ma il più emozionante è stato quello con la Carrarese già raccontato prima.”
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| Cuneo-Fiorenzuola 0-4, serie C2 1991-92. Nella foto il gol di Rocco |
Rocco: “Chi mi ha fatto più dannare era Maffioletti del Leffe. Una forza della natura, non stava mai fermo anche quando sembrava avere il fiatone ripartiva ancora più forte. I campi toscani del mio primo anno erano veramente tremendi, forse perché ero giovane allora rimasi impressionato, ma che botte che volavano, meno male che vicino a me avevo Beppe Ravasi che sicuramente non era uno che tirava indietro la gamba...anzi.”
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| il Fiorenzuola nel giorno della festa per la storica promozione in serie C1, Crippa è il terzo in piedi da sinistra fra Pavanel e Roda |
Rocco: “Le partite in coppa con Brescia e Torino sono state fantastiche perché li abbiamo proprio massacrati dal punto di vista del gioco, vedere giocatori di serie A che non beccavano palla e non ci capivano niente è stato entusiasmante. Con la Roma invece un’altra storia, troppo forti. “Il principe” Giannini, che a vederlo in televisione sembrava lento, in campo era una scheggia, ma soprattutto veloce di testa e 2 piedi da favola. Il ritorno a Roma è stata una bellissima gita in treno, ma entrare all’Olimpico è stato come vivere per una sera in seria A. Come urlava Carletto Mazzone e come correvano. A un certo punto è entrato un ragazzino che in area di rigore con una finta ne ha stesi 4 dei nostri. A fine partita ci dicevamo tra noi che non era male sto ragazzo. …Era Francesco Totti .La partita con l’Inter l’ho vissuta in tribuna mordendomi le mani, sono tifoso milanista accidenti!”
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| Calcio di inizio di Fiorenzuola-Torino Coppa Italia, i capitani a centrompo: Rizzitelli e Crippa |
Rocco: “Quando vinci un campionato è sempre esaltante. Il primo vinto con Torresani è stato particolare per un fatto successo. Marco fu esonerato dopo una partita e al martedì arrivò il nuovo mister Gianni Seghedoni. La squadra si ribellò e chiese alla società di ridarci Marco. La società acconsentì, ma da quel momento avevamo il fucile puntato, la domenica dopo vincemmo su un campo difficilissimo (Acqui) e alla fine il campionato fummo costretti a vincerlo altrimenti ci avrebbero mandato tutti i casa. Eravamo comunque un’ottima squadra con giocatori di valore come: Massimo Pedrazzini, Fabrizio Spagnuolo ecc. e un giocatore generoso come Tiberio Loda, anima della squadra.
Il campionato vinto con Giorgio Veneri fu esaltante perché avevamo un gruppo stupendo. Giocavamo bene e vincevamo, ma quante risate durante i ritiri o fuori dal campo con le battute di Mimmo Baldacci, mai riso così tanto. Forse l’anno più bello per lo spirito di gruppo che c’era.”
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| Semifinale play-off 1994-95: Fiorenzuola-Monza 1-0. Rocco Crippa sotto la curva a fine gara |
Rocco: “Che dolore! Dall’interregionale alla serie B con la stessa squadra era il mio sogno. Purtroppo ci riuscì il loro capitano Bellini. Ma è comunque stato un periodo magico, dopo l’entusiasmante partita vinta con il Monza vissi una settimana di grande tensione misto a euforia e ottimismo. Sapevamo di essere più forti della Pistoiese perché durante la stagione li avevamo messi sotto dal punto di vista del gioco (ma non nei risultati) e l’unico problema era il loro fattore C… che per tutto il campionato li aveva accompagnati, non solo contro di noi, quindi aggiungi un super Pagotto e il gioco è fatto. Giocammo veramente bene, ma la porta sembrava stregata e poi i rigori si sa che sono una lotteria. Ricordo che mi proposi anch’io per tirarlo pur non essendo un rigorista, ma il Mister aveva già deciso, magari se andavamo a oltranza….. La traversa presa da Bottazzi fu un colpo al cuore tremendo, non riuscivo a crederci e scoppiai in lacrime.
Che fatica il ritorno a casa, ma tornare a Fiorenzuola per festeggiare comunque con i tifosi fu consolante.”
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| Spareggio di Bologna contro la Pistoiese, per la serie B |
Rocco: “C’erano grandi aspettative, ma la squadra era un po’ cambiata e nel calcio non è facile ripetersi anche se perdemmo i play-off solo all’ultima partita. A mio parere non doveva essere esonerato D’Astoli e purtroppo il gruppo non era così solido e motivato come l’anno prima. Io seguii il Mister a Brescello perché significava crescere ulteriormente e andare in una società molto seria. Si rivelò una scelta giusta perché andai in una squadra molto forte con cui mi tolsi altre soddisfazioni. Certo il dispiacere di lasciare il Fiore era grande e non fu una decisione facile, ma forse anche la società era un po’ stanca di me visto che l’anno prima mi avevano creato problemi di contratto.”
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| Rocco Crippa contro il Monza nel 1996 |
Rocco: “No, ho avuto ciò che meritavo.”
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| Noi tifosi con la pezza anni '90 dedicata a Rocco |
Rocco: “Grande Bongio, un personaggio a cui non si può non voler bene.”
16. Blogger: Come vedi il calcio di oggi rispetto a quello di 20 anni fa?
Rocco: “Dal punto di vista del gioco direi che sicuramente è più fisico di 20 anni fa, anche se poi la più forte squadra al mondo è il Barcellona che di fisico ha poco, ma tecnica e tattica da vendere. È il contorno che è diverso perché prevalgono interessi economici sull’aspetto sportivo. Troppo calcio in televisione con partite tutti i giorni e a qualsiasi ora, troppe polemiche e processi, tifosi esagitati che spaccano tutto o che minacciano giocatori, ma anche giocatori che non sempre si comportano bene vedi calcio-scommesse o bravate stile Cassano-Balotelli. Ci si dimentica che il calcio è uno sport, ma come diceva Liedholm anni fa: ”il calcio in Italia è la cosa più importante delle cose meno importanti della vita”.
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| ad Ospitaletto calcia un "etrusco" pallone dei primi anni '90. "neanche la pubalgia lo ferma" scrive un quotidiano dell'epoca su Crippa |
Rocco: “Ci sono sempre le pecore nere in tutti gli ambienti e quindi anche nel calcio. Giocatori che vendono partite non amano lo sport, accecati dai soldi facili, traditori dei compagni con cui dovrebbero condividere ben altri valori. Da squalificare a vita, ma chissà se pagheranno veramente.”
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| il Fiorenzuola che sfiorò la serie B, Rocco è il terz'ultimo in piedi da sinistra fra Galletti e Mazzaferro |
Rocco: “Certamente seguo il Fiore, come tutte le squadre in cui ho militato. Ogni domenica sera il televideo è d’obbligo poi il lunedì leggo giornali e il vostro blog mi serve per saperne di più. Mi dispiace che in questo periodo sia un po’ giù in classifica, ma spero tanto che si salvi perché la salvezza sarebbe il miglior premio per il Novantennale. Oggi sono ancora nel calcio come allenatore dei ragazzi e il mio sogno sarebbe di allenare il Fiore e portarlo in serie B… è proprio un sogno…
Buon compleanno Fiorenzuola e grazie a voi Ragazzi per la passione che mettete nella vostra fede rossonera.”
GRAZIE! ROCCO L’UNICO!
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| Rocco Crippa oggi, tecnico nelle giovanili dell'FC Cinisello |
CRIPPA Rocco
01/02/1967 Milano
Difensore (stopper) m 1.84, kg 78
1984/85 Milan A - -
1985/86 Sant'Angelo int 21 2
1986/87 Pavia C2 2 -
1987/88 FIORENZUOLA int 29 -
1988/89 FIORENZUOLA int 33 1
1989/90 FIORENZUOLA int 23 - p
1990/91 FIORENZUOLA C2 31 -
1991/92 FIORENZUOLA C2 36 4
1992/93 FIORENZUOLA C2 31 1 p
1993/94 FIORENZUOLA C1 29 3
1994/95 FIORENZUOLA C1 21 -
1995/96 FIORENZUOLA C1 30 1
1996/97 Brescello C1 33 -
1997/98 Brescello C1 28 -
1998/99 Brescello C1 28 -
1999/00 Brescello C1 28 1
2000/01 Brescello C1 2 -
" - /01 Lumezzane C1 27 -
2001/02 San Marino C2 21 1
2002/03 Pavia C2 24 - p
2003/04 Pavia C1 18 - r
2004/05 Casteggio Broni D 28 2
2005/06 Casteggio Broni D ? 1
2006/07 Sant'Angelo pro 27 1
2007/08 Cinisello promozione
2008/09 Valle Salimbene allenatore eccellenza
2010/12 Cinisello allenatore giovani
mercoledì 1 febbraio 2012
Anno 1922: i pionieri del giuoco più bello del mondo (1922-2012 Novant'anni di US FIORENZUOLA CALCIO)
In piedi da sinistra: Bellei, Rabaiotti, Pighi, Ampollini, Torricella, Mangia, Pastorini, Illari, Gavazzi I, Gavazzi II, Rastelli.
Tutti cognomi fiorenzuolani! Correva l'anno 1922, l'anno di fondazione dell'US FIORENZUOLA CALCIO. Nella foto d'epoca la prima leva calcistica fiorenzuolana, quella degli anni 20' quella che di lì a poco farà sognare un intera città negli anni '30 in serie C.
La prima, la vera casacca dell'U.S. FIORENZUOLA era tutta nera con sul petto lo stemma comunale con le tre rose bianche.
AUGURI MAGICO FIORE!
TAL TUBI ACCIAIO LOMBARDA FRATELLI PIGHI FRANCESCO SIDERPIGHI FIORENZUOLA CALCIO
lunedì 30 gennaio 2012
Gallaratese-FIORENZUOLA 0-1 Simone Cerati
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| Simone Cerati, match-winner a Gallarate |
Su un campo impraticabile, coperto da uno strato di neve, sul quale un arbitro della "bassa Italia" ha voluto per forza giocare, visto che ormai era giunto nel freddo nord, anche in assenza di un pallone arancione, il Fiorenzuola espugna Gallarate in una partita da ultima spiaggia e coglie i primi punti del 2012. Arriviamo in perfetto orario al campo di Gallarate in 8 da Fiorenzuola e dobbiamo attendere il sopralluogo dell'arbitro con i 2 capitani per essere sicuri che non verrà rinviata la partita (decisione che avrebbe avuto senso, in effetti..ma meglio così..). Buon tifo questa volta, abbastanza costante considerando il numero come sempre esiguo. Nel Fiorenzuola c'è la novità del debutto da titolare del nuovo arrivato Renalt Shehu, difensore centrale classe 92. E c'è da dire che si è trattato di un ottimo debuto, anche se attendiamo test più probanti su campi dove è possibile giocare a calcio e contro avversari più forti di questa giovanissima e volonterosa (ma nulla di più) Gallaratese. Difesa più solida con Shehu centrale e Contini spostato a sinistra. In avanti parte dall'inizio Barocelli al posto di Lucci, scelta dettata anche dal campo pesante e dalle sue caratteristiche fisiche. A centrocampo Fumasoli è in mezzo con Cerati. Dentro anche Guerini dall'inizio. Positiva la prova dell'esterno classe 93. Il Fiore ha giocato una buona partita, con grinta e molta attenzione. Non era una partita facile, anche a livello psicologioco. Dopo alcune buone iniziative, va a segno Simone Cerati che mette dentro da due passi un tiro cross rasoterra di Piccolo. Il Fiore controlla bene la partita, c'è spazio per un paio di fughe in area di Barocelli che però si perde il pallone nella neve disorientando anche noi che per alcuni istanti non riusciamo a distinguere il pallone sul terreno di gioco (ma un pallone arancione, no eh?) e di un palo di Cerati oltre alla solita mezza rovesciata di Piccolo su perfetto cross di Ingribelli, stavolta finita a lato di un niente...qualche patema nel finale quando arretriamo pericolosamente il baricentro, ma niente di particolarmente rischioso dalle parti di Raffetti che si fa trovare pronto nelle rare occasioni in cui viene chiamato in causa. Oltre al buon debutto di Shehu, e alla buona partita di Guerini, sottolineerei la prestazione generale della squadra, molto attenta e concentrata e che ha messo in campo grinta e corsa, fondamentali su un campo come quello di ieri, dove era impossibile fare 3 passaggi in fila... Buona partita a centrocampo di Fumasoli anche se non nel suo ruolo e dierei grande partita di Cerati che con queste condizioni ambientali si esalta. Ingribelli meglio nel secondo tempo quando è tornato a destra ed ha messo in mezzo alcuni invitanti palloni, rispetto al primo tempo quando ha giocato a sinistra senza incidere molto.
Venendo alle parole del mister riportate su Sportpiacenza, a parte i ringraziamenti, graditi, verso di noi, Mino Lucci ha ragione...guai ad abbandonare la squadra al suo destino, sarebbe imperdonabile. Pinalli, che noi tutti speriamo ritiri quelle dimissioni, comunque ha sempre seguito il Fiore anche in trasferta, facendo sentire alla squadra la sua presenza, e anche altri dirigenti, anche se sono nell'US da poco. Altri, anche in passato, non si sono mai visti, e forse è anche meglio. Sicuramente chi di solito c'è e oggi non era presente a rappresentare la società, avrà avuto degli impegni. Fatto sta che oggi l'impressione è stata davvero di una squadra un pò abbandonata. Ma sicuramente è stato un caso...solo che se vengono dette certe frasi, forse l'assenza di oggi non è l'unico segnale che è stato dato. Mi auguro che non sia così. Così come la squadra non deve mollare, anche la società ed i tifosi devono essere vicini alla squadra. Se magari Lucci si riferiva anche a quella parte di "tifosi" che sanno solo criticare, che stazionano in tribuna ma anche in gradinata da parte a noi, che spesso sono presenti anche in trasferta, che prendono di mira un nostro giocatore e lo "massacrano" gratuitamente, beh...meglio che stiano a casa..e sinceramente dovrebbero trovarsi un altro passatempo anche quando giochiamo in casa, anche se Imo la domenica pomeriggio non credo apra presto.
Vittoria Importantissima, grazie ragazzi...grazie mister! Credeteci sempre!!
ultrasfiorenzuola@libero.it
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| il terreno di gioco. fonte: http://www.usfiorenzuola.it/ |
Nel giorno del ritorno al successo del Fiorenzuola, Mino Lucci ha qualche sassolino da togliersi dalla scarpa. Il tecnico rossonero ringrazia i tifosi, soprattutto quelli sempre presenti, ma, pur senza citare i dirigenti, chiede un pizzico in più di fiducia e sostegno da parte della società: “Siamo tutti quanti consapevoli dei limiti di questa squadra – spiega il tecnico del Fiorenzuola – per questo vorrei che chi ci sta vicino, e non mi riferisco ai tifosi, ci facesse sentire un po’ di sostegno, soprattutto nei momenti difficili. E’ vero che arrivavamo da quattro sconfitte di fila, ma è altrettanto vero che il gruppo non ha mai smesso di credere nella salvezza. Qualche schiaffo lo abbiamo preso, ma, come già è successo nel girone d’andata,
siamo sempre riusciti a rialzarci”.
A Gallarate è arrivato un successo di platino.
“Un successo meritato, abbiamo concesso pochissimo ai nostri avversari e abbiamo ottenuto il nostro obiettivo di non perdere contatto dalla zona salvezza”.
Rispetto alla formazione schierata nel turno infrasettimanale ha cambiato quattro uomini. Come mai?“Considerando il pessimo terreno di gioco ho pensato che la componente fisica avrebbe avuto la sua importanza. E così, in effetti, è stato”.
fonte: http://www.sportpiacenza.it/dettaglio.asp?DA=Home&ID=5289
GALLARATESE-FIORENZUOLA 0-1
GALLARATESE: Ripamonti, Piccolroaz, Brivio, Pipieri, Fusco, Simone, Diagne (46’ Vairoli), Brenna, Santobuono, Pellegata, Scaletta. All. Bortolas
FIORENZUOLA: Raffetti, Biolchi, Contini, Cerati, Mancini, Shehu, Guerini (67’ Dell’Orco), Fumasoli, Piccolo, Barocelli (81’Russolillo), Ingribelli. All. M. Lucci
ARBITRO: Castello di Potenza
MARCATORI: 17’ Cerati (F)
NOTE: terreno di gioco al limite della praticabilità. Ammoniti Simone (G), Brenna (G), Santobuono (G), Fumasoli (F). Angoli 5-2
venerdì 27 gennaio 2012
L'Erba voglio
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| Forza Ragazzi! |
papua
ultrasfiorenzuola@libero.it
giovedì 26 gennaio 2012
FIORENZUOLA-Gozzano 1-2 Michele Piccolo
| Michele Piccolo in gol contro il Gozzano (foto Scolari) |
Comunque, a parte i soliti (e sono tanti) che ogni anno prendono di mira uno (e lo scelgono sempre bene, ma va beh...) come se fosse colpa di un singolo (sarebbe troppo bello...accontentiamo questi sapientoni e ci salviamo, facile, no?), siamo messi davvero molto male. Critichiamo pure (anche se oggi abbiamo fatto un gol, e guarda caso è venuto fuori da un cross proveniente da chi??), ma almeno cerchiamo di essere obiettivi...anche a me verrebbe di parlare di singoli, ma dovrei citarne diversi, e non per scarso impegno ma per limiti o altri motivi di diversa natura. Chi sta tirando il fiato perchè ha tirato troppo la carretta e ora paga dazio, chi sbaglia l'impossibile davanti alla porta ma comunque lo vedi che da tutto e fa anche buone cose fino ai 16 metri, chi non si è ancora calato nella parte e non ha trovato l'umiltà che ci vuole per affrontare questa categoria, chi paga l'inesperienza e la mancanza di una guida nel proprio reparto e di conseguenza ci fa prendere sempre gol imbarazzanti, chi gioca solo di fioretto e non sa cos'è la spada anche se di giocate decisive non gliene vengono mai perchè i fenomeni non sono in serie D ma in altre categorie....ci sarebbero tante cose da dire. Vogliamo parlare anche di chi non ha voluto "vecchi" in squadra? Di chi ha spacciato per fenomeni chi fenomeno non è? Mai la colpa è solo di uno....i "tifosi" che hanno individuato il colpevole di tutto già da settembre, sinceramente mi fanno un pò ridere.... Tra l'altro, l'indiziato dell'anno scorso è stato poi colui che ci ha salvato. Tirarsi fuori da lì non è impossibile, lo abbiamo dimostrato nella seconda parte del girone di andata. Però è più difficile rispetto all'andata. Quindi non si può aspettare, occore subito un'inversione di tendenza perchè stavolta in soli 2 mesi non ti risollevi. Facciamoci tutti un esame di coscienza...tutti stanno dando tutto? Se sì, non basta....allora bisogna dare anche quello che non si ha. Questo lo pretendiamo. Questo lo dovete (squadra e società) a chi è sempre sugli spalti, di mercoledì o di domenica, mettendo davanti il Fiore a tante altre cose. I giornali possono scrivere quello che vogliono, ma a Mapello sentivamo il pubblico locale chiamare dei cambi per far riposare certi loro giocatori...non c'è stata partita e chi c'era lo sa. Come non c'è stata oggi, nel primo tempo continuavamo a dirci che il gol l'avremmo preso, là dietro diamo sempre quell'impressione, è inutile girarci intorno. Non molliamo...non è ammissibile.
ultrasfiorenzuola@libero.it
FIORENZUOLA-GOZZANO 1-2
FIORENZUOLA: Raffetti, Biolchi, Dell'Orco, Russolillo (N. Bovi), Mancini, Contini, Ingribelli, Cerati, Piccolo, A. Lucci, M. Bovi (62' Barocelli). All. S. Lucci
GOZZANO: Steni, Martinella, Alvitrez, Calza, Grigis, Silva, Poi (71' Coppo), Troiano, Akassou (91' Gemelli), Cassani, Scavo (81' Zirafa). All. Bacchin
ARBITRO: Zancanaro di Treviso (Redaelli-Spreafico di Lecco)
RETI: 53' Poi (G), 59' Scavo (F), 70' Piccolo (F)
NOTE: giornata soleggiata, terreno in buone condizioni. Spettatori 100 circa con rappresentanza di tifo organizzato ospite. Ammoniti: Cerati (F), Grigis (G), Ingribelli (F). Espulso Martinella (G) per doppia ammonizione. Angoli 7-5
mercoledì 25 gennaio 2012
Turno infrasettimanale
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| Ultras Fiorenzuola, stagione 2011-12 in serie D |
In questo momento un po' particolare e difficile, segnato da tante incertezze societarie e dalla squadra tornata nei bassifondi di classifica serve una svolta.
Per invertire la marcia.. per tornare ad incasellare punti SALVEZZA..
FORZA FIORENZUOLA!
Oggi Mercoledì 25 gennaio,
stadio Comunale, ore 14.30
FIORENZUOLA-GOZZANO
le sfide in programma oggi:
23^ giornata Campionato di serie D
2011-12 girone B
-----------------------------
Caronnese-MapelloBonate
Colognese-Pizzighettone
Darfo Boario-Carpenedolo
FIORENZUOLA-GOZZANO
Olginatese-Gallaratese
Pontisola-Castellana
Rudianese-Aurora Seriate
Seregno-Pro Piacenza
Sterilgarda Castiglione-Fidenza
Voghera-Alzano Cene
lunedì 23 gennaio 2012
MapelloBonate-FIORENZUOLA 2-0 (2)
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| Samuele Barba, prodotto del settore giovanile rossonero |
Venendo alla trasferta, resta ben poco da dire su una partita sciagurata che ci fa tornare indietro nel tempo, a quando avevamo il morale sotto i tacchi per una retrocessione che sembrava inevitabile. Solo 7 "cuion" raggiungono il piccolo impianto sportivo del paesello bergamasco. Il tifo ovviamente è quasi assente. In altri tempi, con altro entusiasmo, anche in 4 ci si faceva sentire...ragazzi, anche noi dobbiamo darci una regolata e capire se e cosa abbiamo voglia di fare ancora!! Entriamo in leggero ritardo e ci perdiamo, ci dicono, una clamorosa occasione sprecata da Andrea Lucci che poteva portarci in vantaggio. Per quello che vediamo, invece, ci sembra che il Mapello arrivi con troppa facilità dalle parte di un buon Raffetti: ogni verticalizzazione mettono un uomo in porta, o comunque in condizioni di creare seri pericoli. La difesa è sempre mal piazzata ed è troppo giovane. Senza un leader dietro, sono guai...guai grossi. A centrocampo manca (da agosto....!!!) un leader, un regista, un centrale d'esperienza..insomma, il perno della squadra. E non tornerò sui soliti discorsi, tanto siamo noi a non sapere un cazzo...... Davanti incappiamo in una giornata no di Lucci, che sciupa alcune buone palle gol, e in un Piccolo un pò in calo rispetto ai suoi standard (ci sta, ed era preventivabile un calo). Se ci mettiamo che Fumasoli e Ingribelli non stanno attraversando un buon momento, ecco che, insieme all'infortunio di De Angeli, il quadro è drammatico: gli uomini importanti, quelli della riscossa di novembe e dicembre, sono fuori causa o in un momento di flessione vistosa....e senza il loro fondamentale apporto, siamo una squadra troppo giovane ed inesperta per potersela giocare alla pari con le altre pretendenti alla salvezza. Questa è la realtà. Abbiamo preso 2 gol evitabili con grosse dormite e abbiamo concesso troppo...sembravamo molli e incapaci di reagire con la giusta grinta (se c'è un calo di forma, l'impressione che puoi dare può essere quella...speriamo non ci sia arrendevolezza, sarebbe inaccettabile!). Se ci metti che in mezzo a tutto questo, abbiamo avuto comunque 3-4 limpide occasioni per pareggiare ed un rigore fallito sul 2-0...beh, è davvero dura. Una squadra come la nostra deve essere cinica e concreta, non possiamo permetterci di non sfruttare almeno il 50% delle occasioni che ci capitano. La classifica è quasi drammatica, le altre hanno operato sul mercato mentre noi siamo stati a guardare...il fidenza ci ha raggiunti, dietro ci sono solo Colognese e Gallaratese (che però ha una partita in meno e che ci riceverà domenica prossima per una partita che può valere davvero molto). La retrocessone, è inutile negarlo, è un rischio concreto. E stiamo dando l'impressione di affondare. Serve una reazione, una svolta...come qualche mese fa..una scossa che deve arrivare da dentro, perchè purtroppo dalla società, sottoforma di un intervento sul mercato, non è arrivata. Mercoledì sarà già campionato, e sarà un'altra sfida importante. E poi c'è Gallarate... Forza ragazzi, forza Fiore!
Jameson
MAPELLOBONATE-FIORENZUOLA 2-0
MAPELLOBONATE: Crescenti, Bertoli, Teoldi, Mangili (80' Crotti), Bonfanti, Esposito, Sorti, Austoni, Marco Romanini, Mazzoleni, Ravasi (72' Luzzana). All. Bolis
FIORENZUOLA: Raffetti, Biolchi (67' M. Bovi), Barba (77' Guerini), Russolillo, Mancini, Contini, Ingribelli, Cerati, Piccolo, A. Lucci (60' Barocelli), Fumasoli. All. S. Lucci
ARBITRO: La Posta di Frosinone (Nocenti-Campana)
NOTE: giornata soleggiata, terreno in ottime condizioni. Spettatori 200 circa. Ammoniti Ravasi (M), Fumasoli (F), Bertoli (M), Esposito (M). Angoli 4-4.
RETI: 45' Sorti (M), 63' Mangili (M)
MapelloBonate-FIORENZUOLA 2-0
Guai in vista anche da noi.. a Fiorenzuola:
" IL PRESIDENTE LUIGI PINALLI LASCIA L'US FIORENZUOLA CALCIO "
GIOVANNI FRANCESCO PIGHI TAL TUBI ACCIAIO LOMBARDA T.A.L. SIDERPIGHI
Di questo passo, con la squadra penultima in classifica, unica della colonna di destra della classifica del girone B della serie D a non essersi rinforzata (probabilmente per il seguente motivo trapelato solo in questi giorni), lasciata al suo destino si rischia fortemente di tornare in Eccellenza. E con l'andazzo di questi ultimi tre anni c'è addirittura il rischio di sprofondare nell'anonimato come negli anni '60-'70, noi da secondo club della provincia dietro al Piacenza della famiglia Garilli, dietro ad ambiziose realtà che avanzano: l'Atletico BP Pro Piacenza di Tacchini e Giglio, il San Nicolò Marsaglia di De Micheli, la Libertaspes di Gatti.
Proprio nell'anno in cui FESTEGGEREMO i NOVANTANNI dell'UNIONE SPORTIVA 1922, storico traguardo, anniversario dello sbocciare del gioco più bello del mondo nel nostro paese... LA BARCA SCRICCHIOLA. Fiorenzuola città e US Fiorenzuola Calcio un tutt'uno. Città tranquilla dove si può provare a fare ancora Calcio ad alto livello come negli anni '90. Una posizione invidiabile a pochi chilometri da settori giovanili professionistici importanti. Uno stadio e degli impianti che tutti ci invidiano. Un piccolo seguito che anche se le cose vanno male c'è e che in altre città è del tutto assente. Una realtà che ha una Grande Storia, una Tradizione, un Passato Glorioso, e un Presente Importante. Una storia lunga 90 anni anche grazie a Luigi Pinalli, imprenditore fiorenzuolano, appassionato di calcio, presidente-tifoso rossonero. Dirigente dagli anni '90, entrato nel consiglio direttivo nel novembre del 1998, massima carica del sodalizio rossonero dopo l'era Villa, dalla stagione 2002-03. Quasi dieci anni fra alti e bassi, un impegno economico e professionale importante che ci ha permesso comunque di salvare la nostra squadra di cuore e di continuare a vivere di un calcio in serie D, che rapprensenta quasi una serie A per la nostra realtà attuale.
Nel caso di irrevocavilità delle dimissione dell'attuale massima carica rossonera CHI SALVERA' IL FIORENZUOLA ?
In anni economici veramente difficili, fra sogni, dubbi e paure ...la Fervida Speranza di NOI tifosi, di trovare nuove figure all'altezza, competenti, di provata serietà con ambizioni importante per riportare Grande la gloriosa UNIONE SPORTIVA, l'U.S. FIORENZUOLA CALCIO 1922.
" L'unica persona che al Fiorenzuola ci ha tenuto e ci tiene davvero, non può andarsene...credo sarà la fine, anche per noi, se dovessimo cercare di portare avanti ciò che facciamo per persone che non amano il Fiorenzuola. "
Jameson
" se molla l'unica persona che ha dimostrato in questi anni di tenere visceralmente,e anche di piu' al fiorenzuola,ho proprio paura che finira' tutto.finira' il calcio come lo si intende a fiorenzuola e per fiorenzuola,e finira' il movimento tifoso,da oltre 20 anni al seguito della squadra. per quanto mi riguarda,se dall'anno prossimo,nn ci sara' nessuno degno del fiorenzuola al comando,nn seguiro' una squadra di avvoltoi come quella che sta a 15 km da qui! meglio i ragazzini e la 3a categoria all'oblio di una societa' senza cuore e passione! nn voglio fusioni,di comodo...tanto di moda da altri parti.siamo fiornzuolani,e in certi casi,la dignita' e la coerenza,nn hanno prezzo! "
Caste
" Crediamo solo in persone che sanno di calcio o che hanno l'umiltà di confrontarsi con gli altri. Pinalli, ci rappresenti più che degnamente, ripensaci "
Tabaglio
" Fiorenzuola: Pinalli annuncia le dimissioni "
Quella in corso sarà l’ultima stagione di Luigi Pinalli alla guida del Fiorenzuola. L’annuncio shock il presidente rossonero lo ha fatto nei giorni scorsi tramite una lettera inviata al sindaco di Fiorenzuola Giovanni Compiani. Alla base delle dimissioni dell’attuale numero uno della società rossonera ci sono proprio divergenze con l'Amministrazione comunale guidata dal sindaco Compiani: "L'Amministrazione comunale - spiega Pinalli - ci aveva autorizzato a realizzare alcune opere, spogliatoi e un campo, nella zona nei pressi della piscina comunale a favore dei ragazzi del nostro settore giovanile e ci aveva garantito un sostegno economico. Questo sostegno, nonostante gli incontri e le riunioni, è di fatto venuto meno. Io forse ho commesso l'errore di non avere in pugno nessuna delibera dell'Amministrazione comunale per la realizzazione delle opere in oggetto, ma mi sono fidato sulla parola del sindaco Compiani e dell'allora assessore Barbieri e ho sbagliato".
Sono irrevocabili le sue dimissioni?
“Da dieci anni mi impegno per il Fiorenzuola senza alcun tornaconto personale. Fanno parte del nostro settore giovanile circa 300 ragazzi. Ma se questa è la risposta delle istituzioni, allora è giunto il momento che mi faccia da parte. Dopotutto nessuno è indispensabile, il Fiorenzuola c’era prima di Pinalli e ci sarà anche dopo. Essendo una persona seria, porterò a termine l’attuale stagione e poi mi farò da parte, lasciando spazio ad altri”.
A quel punto tutti gli scenari sarebbero possibili: la quota di maggioranza potrebbe essere assunta da un imprenditore esterno oppure dall’attuale vicepresidente Giuseppe Rossetti, magari con il sostegno dell’attuale consigliere Daniele Baldrighi; oppure la società potrebbe essere rilevata da un imprenditore o da un gruppo di imprenditori esterno all’attuale dirigenza; oppure, nel caso in cui tutti gli attuali dirigenti dovessero accodarsi al presidente Pinalli e nessuno si accollerebbe l’onere di rilevare la società, potrebbe essere a rischio il futuro del Fiorenzuola.
Filippo Ballerini
fonte: http://www.sportpiacenza.it/
MAPELLOBONATE-FIORENZUOLA 2-0
MAPELLOBONATE: Crescenti, Bertoli, Teoldi, Mangili (80' Crotti), Bonfanti, Esposito, Sorti, Austoni, Marco Romanini, Mazzoleni, Ravasi (72' Luzzana). All. Bolis
FIORENZUOLA: Raffetti, Biolchi (67' M. Bovi), Barba (77' Guerini), Russolillo, Mancini, Contini, Ingribelli, Cerati, Piccolo, A. Lucci (60' Barocelli), Fumasoli. All. S. Lucci
ARBITRO: La Posta di Frosinone (Nocenti-Campana)
RETI: 45' Sorti (M), 63' Mangili (M)
NOTE: giornata soleggiata, terreno in ottime condizioni. Spettatori 200 circa. Ammoniti: Ravasi (M), Fumasoli (F), Bertoli (M), Esposito (M). Piccolo per il Fiorenzuola ha fallito nella ripresa un calcio di rigore.
Angoli 4-4.
" IL PRESIDENTE LUIGI PINALLI LASCIA L'US FIORENZUOLA CALCIO "
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| "Pinalli lascerà a fine anno l'US FIORENZUOLA CALCIO" articolo di LIBERTA' di domenica 23-01-2012 |
Di questo passo, con la squadra penultima in classifica, unica della colonna di destra della classifica del girone B della serie D a non essersi rinforzata (probabilmente per il seguente motivo trapelato solo in questi giorni), lasciata al suo destino si rischia fortemente di tornare in Eccellenza. E con l'andazzo di questi ultimi tre anni c'è addirittura il rischio di sprofondare nell'anonimato come negli anni '60-'70, noi da secondo club della provincia dietro al Piacenza della famiglia Garilli, dietro ad ambiziose realtà che avanzano: l'Atletico BP Pro Piacenza di Tacchini e Giglio, il San Nicolò Marsaglia di De Micheli, la Libertaspes di Gatti.
Proprio nell'anno in cui FESTEGGEREMO i NOVANTANNI dell'UNIONE SPORTIVA 1922, storico traguardo, anniversario dello sbocciare del gioco più bello del mondo nel nostro paese... LA BARCA SCRICCHIOLA. Fiorenzuola città e US Fiorenzuola Calcio un tutt'uno. Città tranquilla dove si può provare a fare ancora Calcio ad alto livello come negli anni '90. Una posizione invidiabile a pochi chilometri da settori giovanili professionistici importanti. Uno stadio e degli impianti che tutti ci invidiano. Un piccolo seguito che anche se le cose vanno male c'è e che in altre città è del tutto assente. Una realtà che ha una Grande Storia, una Tradizione, un Passato Glorioso, e un Presente Importante. Una storia lunga 90 anni anche grazie a Luigi Pinalli, imprenditore fiorenzuolano, appassionato di calcio, presidente-tifoso rossonero. Dirigente dagli anni '90, entrato nel consiglio direttivo nel novembre del 1998, massima carica del sodalizio rossonero dopo l'era Villa, dalla stagione 2002-03. Quasi dieci anni fra alti e bassi, un impegno economico e professionale importante che ci ha permesso comunque di salvare la nostra squadra di cuore e di continuare a vivere di un calcio in serie D, che rapprensenta quasi una serie A per la nostra realtà attuale.
Nel caso di irrevocavilità delle dimissione dell'attuale massima carica rossonera CHI SALVERA' IL FIORENZUOLA ?
In anni economici veramente difficili, fra sogni, dubbi e paure ...la Fervida Speranza di NOI tifosi, di trovare nuove figure all'altezza, competenti, di provata serietà con ambizioni importante per riportare Grande la gloriosa UNIONE SPORTIVA, l'U.S. FIORENZUOLA CALCIO 1922.
" L'unica persona che al Fiorenzuola ci ha tenuto e ci tiene davvero, non può andarsene...credo sarà la fine, anche per noi, se dovessimo cercare di portare avanti ciò che facciamo per persone che non amano il Fiorenzuola. "
Jameson
" se molla l'unica persona che ha dimostrato in questi anni di tenere visceralmente,e anche di piu' al fiorenzuola,ho proprio paura che finira' tutto.finira' il calcio come lo si intende a fiorenzuola e per fiorenzuola,e finira' il movimento tifoso,da oltre 20 anni al seguito della squadra. per quanto mi riguarda,se dall'anno prossimo,nn ci sara' nessuno degno del fiorenzuola al comando,nn seguiro' una squadra di avvoltoi come quella che sta a 15 km da qui! meglio i ragazzini e la 3a categoria all'oblio di una societa' senza cuore e passione! nn voglio fusioni,di comodo...tanto di moda da altri parti.siamo fiornzuolani,e in certi casi,la dignita' e la coerenza,nn hanno prezzo! "
Caste
" Crediamo solo in persone che sanno di calcio o che hanno l'umiltà di confrontarsi con gli altri. Pinalli, ci rappresenti più che degnamente, ripensaci "
Tabaglio
" Fiorenzuola: Pinalli annuncia le dimissioni "
Quella in corso sarà l’ultima stagione di Luigi Pinalli alla guida del Fiorenzuola. L’annuncio shock il presidente rossonero lo ha fatto nei giorni scorsi tramite una lettera inviata al sindaco di Fiorenzuola Giovanni Compiani. Alla base delle dimissioni dell’attuale numero uno della società rossonera ci sono proprio divergenze con l'Amministrazione comunale guidata dal sindaco Compiani: "L'Amministrazione comunale - spiega Pinalli - ci aveva autorizzato a realizzare alcune opere, spogliatoi e un campo, nella zona nei pressi della piscina comunale a favore dei ragazzi del nostro settore giovanile e ci aveva garantito un sostegno economico. Questo sostegno, nonostante gli incontri e le riunioni, è di fatto venuto meno. Io forse ho commesso l'errore di non avere in pugno nessuna delibera dell'Amministrazione comunale per la realizzazione delle opere in oggetto, ma mi sono fidato sulla parola del sindaco Compiani e dell'allora assessore Barbieri e ho sbagliato".
Sono irrevocabili le sue dimissioni?
“Da dieci anni mi impegno per il Fiorenzuola senza alcun tornaconto personale. Fanno parte del nostro settore giovanile circa 300 ragazzi. Ma se questa è la risposta delle istituzioni, allora è giunto il momento che mi faccia da parte. Dopotutto nessuno è indispensabile, il Fiorenzuola c’era prima di Pinalli e ci sarà anche dopo. Essendo una persona seria, porterò a termine l’attuale stagione e poi mi farò da parte, lasciando spazio ad altri”.
A quel punto tutti gli scenari sarebbero possibili: la quota di maggioranza potrebbe essere assunta da un imprenditore esterno oppure dall’attuale vicepresidente Giuseppe Rossetti, magari con il sostegno dell’attuale consigliere Daniele Baldrighi; oppure la società potrebbe essere rilevata da un imprenditore o da un gruppo di imprenditori esterno all’attuale dirigenza; oppure, nel caso in cui tutti gli attuali dirigenti dovessero accodarsi al presidente Pinalli e nessuno si accollerebbe l’onere di rilevare la società, potrebbe essere a rischio il futuro del Fiorenzuola.
Filippo Ballerini
fonte: http://www.sportpiacenza.it/
MAPELLOBONATE-FIORENZUOLA 2-0
MAPELLOBONATE: Crescenti, Bertoli, Teoldi, Mangili (80' Crotti), Bonfanti, Esposito, Sorti, Austoni, Marco Romanini, Mazzoleni, Ravasi (72' Luzzana). All. Bolis
FIORENZUOLA: Raffetti, Biolchi (67' M. Bovi), Barba (77' Guerini), Russolillo, Mancini, Contini, Ingribelli, Cerati, Piccolo, A. Lucci (60' Barocelli), Fumasoli. All. S. Lucci
ARBITRO: La Posta di Frosinone (Nocenti-Campana)
RETI: 45' Sorti (M), 63' Mangili (M)
NOTE: giornata soleggiata, terreno in ottime condizioni. Spettatori 200 circa. Ammoniti: Ravasi (M), Fumasoli (F), Bertoli (M), Esposito (M). Piccolo per il Fiorenzuola ha fallito nella ripresa un calcio di rigore.
Angoli 4-4.
venerdì 20 gennaio 2012
Mapello
Impegno domenica 22 gennaio a domicilio della seconda forza del campionato, la rivelazione MapelloBonate Calcio. Il Fiore a Mapello (Bergamo), il paese del grande ex Stefano Vecchi, per tentare di tornare a fare punti salvezza. Panchina corta, infortuni, squalifiche, acciacchi post malanni, diffide.. STRINGIAMO I DENTI, per tornare in Valdarda con in tasca qualcosa e ritrovare così l'entusisamo del finale del girone d'andata.
MAPELLOBONATE-FIORENZUOLA
FORZA ROSSONERI!
lunedì 16 gennaio 2012
FIORENZUOLA-Pizzighettone 0-3
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| i nostri ragazzi |
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| Simone Ingribelli ex di turno, in azione contro l'ex Piacenza Felline |
FIORENZUOLA: Raffetti, Biolchi, Dell'Orco, Cerati, Mancini, Contini, Guerini (38' N. Bovi), Fumasoli, Piccolo, Barocelli (59' M. Bovi), Ingribelli (68' A. Lucci). All. S. Lucci
PIZZIGHETTONE: S. Bertani, Brandi, Marinoni, Selvatico, Goldaniga, Davini, Marchesetti (63' Pantaleoni), Tacchinardi (78' Zentil), Chiurato, Miftah, Felline (69' Mancuso). All. P. Bertani
ARBITRO: Guarino di Caltanissetta (Lizzio-Lovere)
MARCATORI: 7' Marchesetti (P), 58' Felline (P), 75' Mancuso (P)
NOTE: giornata gelida, terreno in parte ghiacciato. Spettatori 200 circa. Presente in tribuna in qualità di osservatore Cristiano Scazzola ex calciatore del Fiorenzuola, ora tecnico degli Allievi Nazionali della Provercelli.
AMMONITI: Marchesetti (P), Biolchi (F), Dell'Orco (F), Goldaniga (P), Marinoni (P).
ANGOLI: 3-5.
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| Michele Piccolo, grande ex |
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| Mancini al rinvio al centro della difesa |
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| capitan Marco Biolchi |
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| l'attaccante Mirko Barocelli, l'ultimo arrivato in casa Fiorenzuola |
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| Ultras Pice, l'ultimo superstite con drappo in tribuna |
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| Filippo Guerini contrasta un avversario |
| "al por cristu" mister Mino Lucci |
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| Nicola Bovi controlla un avversario a centrocampo |
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| Andrea Raffetti, fra i migliori in campo, interviene su Miftah |
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| Presa plastica di Raffetti |
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| i nostri gemellati tifosi del "Depor" CD PALENCIA in trasferta in concomitanza con FIORE-PICE ..forza CDP!!! |
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