Il tifo BBB di Zagabria, i sentitissimi derby: Dinamo Zagreb-Hajduk Split, Red Star-Partizan...






White Boys, Torcida Radunica, Torcida Zlorin, Baterijelo, Ultras Torcida HAJDUK SPLIT (Croazia)


Kohorta, Baranjci 1988, Donji Grad 1988, Semper Fidelis 1988 OSIJEK (Croazia)













NS Grobari 1970, Juzni Front, Zapadna Srbija, Grobari Srbija, Vanda Boys, South Guard, Alcatraz, Young Boys, Alcatraz, Crno Beli Ultras PARTIZAN BELGRADE (Serbia)




Delije Sever, Ivorth Army, Belgrade Boys, Ultras, Heroes, Brigate, Ultra Boys RED STAR FK CRVENA ZVEZDA (Serbia)


Firma 1989, Stara Garda, Red Firm Novi Sad 1989 Ultras FK VOJVODINA (Serbia)







Cruel, TA, ACAB, DT 2001 Divlja Telad (Serbia)



Joint Union, Blue Tigersi, Vendetta, Urban Corps, Braveheart, The Maniacs TM 1987, Urban Korps ZELJEZNICAR (Bosnia)


Alcohol Boys Ultras FK RUDAR PRIJEDOR (Bosnia)




Horde Zla 1987, Pitari, Gang Evil, North Boys, Outlaws, Evil Crew, (old: Gang of Evil Sarajevo) Ultras FK SARAJEVO (Bosnia)




Ultras ZRINJSKI MOSTAR (Bosnia)











Young Boys, Zenica Firm, Steel City Ultras, Robijasi 1988, Ultras Zenica 1988 NK CELIK (Bosnia)













Tornado Ultras NK ZADAR (Croazia)

Erotica, Pirates, Boys, Rangers, Park Boys FK DINAMO PANČEVO (Serbia)













Komiti Skopje, Front 1987, Ultras Skopje 1987, Loyal Fans 1999 ARDAR SKOPJE





.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)

.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)

.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
Sioux
.jpg)
Sioux, Pirot Pirgosi 1990 FK RADNICKI (Serbia)
.jpg)
.jpg)
.jpg)


Ultras Gorgone NK NAFTA LENDAVA (Slovenia)
Black Gringos, Ultras Murska Sobota 1991 NK MURA (Slovenia)





Ultras Forca VUSHTRRI (Kosovo)
Ultras Jakoves GJAKOVE (Kosovo)
Ultras Xhebrailat THERANDE (Kosovo)
Ultras Plisat PRISHTINA (Kosovo)
Ultras for any errors, omissions and let us note several corrections to the e-mail: blogfiorenzuola1922@gmail.com
NOI I SERBI LI ABBIAMO VISTI ALL'OPERA A GENOVA
Italia vetrina per lo sfogo nazionalista serbo. La protesta contro l'indipendenza del Kosovo. Quel gesto delle tre dita (pollice, indice e medio) al cielo simbolo della croce ortodossa che nel corso del tempo ha avuto varie declinazioni, ma che ha da sempre indicato nei gruppi nazionalisti della Serbia. Tre dita per tre nomi che cambiano a seconda delle epoche storiche: Dio, patria e zar, Dio patria e famiglia, Serbia, Montenegro e Bosnia, i tre stati che componevano l’ex Jugoslavia, Dio, patria e morte nel saluto parafascista usato dalle Tigri di Arkan, gruppo paramilitare nazionalista nato negli anni ’90, durante la guerra dei Balcani. Proprio Arkan è stato a lungo elemento di spicco, a quanto si dice, della curva della Stella Rossa di Belgrado (Crvena Zvezda).

E' una guerriglia urbana quella che si è scatenata durante le operazioni di deflusso degli ultrà serbi dallo stadio Ferraris dopo gli incidenti che hanno impedito che si giocasse Italia-Serbia (valida per le qualificazioni agli Europei del 2012). Alla follia della giornata in cui Genova è stata messa sotto scacco, si è aggiunta nuova follia: un inferno che richiama alla memoria gli scontri del G8 nel 2001. La rabbia dei tifosi serbi in attesa di lasciare Marassi, col passare delle ore è cresciuta, esplodendo quando sono riusciti a sfondare un cancello della gabbia di prefiltraggio, che si trova all'esterno dello stadio e dentro la quale erano parcheggiati almeno una dozzina di pullman in attesa di essere scortati fuori dalla città. La polizia è entrata per contenere la violenza e all'interno della gabbia si è scatenato l'inferno. In tre sono rimasti feriti, fra questi un carabiniere. Le forze dell'ordine hanno poi tentato di respingere i facinorosi verso i portici dello stadio, e lì lo scontro si è fatto più duro, provocando altri feriti: una quindicina è il bilancio provvisorio, che nel corso della notte potrebbe salire. Sei feriti sono stati trasportati all'ospedale Galliera, altri sei all'ospedale San Martino (tra loro un poliziotto ed un carabiniere con traumi cranico e facciale), due al Villa Scassi e uno ha rifiutato il ricovero. Il più grave sarebbe il carabiniere, raggiunto - sembra - da un petardo vicino al volto. Le sirene delle ambulanze intanto tagliano l'aria mentre gli abitanti di Marassi dai balconi assistono attoniti. Un gruppo di ultrà di Genoa e Samp sarebbero andati sul posto per dar manforte alle forze dell'ordine, ma quest'ultime li avrebbero convinti a desistere e ad andarsene. Si diffonde la notizia, per ora non confermata ufficialmente, del ritrovamento di due bombe carta portate dagli ultrà serbi, ed è in corso una perquisizione molto meticolosa. Gli uomini delle forze dell'ordine hanno in mano delle foto ed hanno fatto scendere tutti gli occupanti del veicolo, facendoli restare a torso nudo, sembra per controllare i tatuaggi (il facinoroso che prima della partita tagliava una rete di recinzione e istigava i tifosi aveva il volto celato da un passamontagna e vistosi tatuaggi sulle braccia). Intanto, dopo l'una di notte i pullman hanno iniziato a lasciare Marassi. (ANSA).
1.800, che avevano acquistato il biglietto, tra i quali circa 180 che viaggiavano su alcuni autobus e minibus. Senza alcun tipo di segnalazione.
Il bilancio della notte genovese è dunque pesantepi, non solo in termini d'immagine. 138 sono i tifosi serbi identificati, per 17 dei quali, tra cui il capo ultrà Ivan Bogdanov (DELIJE dei RED STAR FK CRVENA ZVEZDA), nascosto nel vano motore di un pullman, è scattato l'arresto. E su altri 35 sono in corso accertamenti da parte dell'autorità giudiziaria.



