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martedì 24 marzo 2009

Si sognava ad occhi aperti

Il Fiorenzuola ha militato in serie C per 12 anni. Non pochi per una società di una cittadina di appena 13.500 abitanti (oggi saliti a 14.195).
Nei primi tre anni, fu C2. Ricordo la trasformazione immediata della società da dilettantistica a professionistica. Ricordo il rifacimento dello stadio, con la nascita dell’attuale gradinata. In campionato si disputavano partite combattute soprattutto nel primo anno d’esordio. Agli inizi degli anni 90’ la vittoria valeva due punti, non tre come oggi. Pur di muovere la classifica ci si accontentava spesso del pareggio. In pratica, in quegli anni il miglior attacco era la difesa. Ricordo gli articoli con cronaca della gara sulla Gazzetta dello Sport del lunedì. Allora per la C2 non mettevano le pagelle dei calciatori come fanno oggi ma scrivevano i fatti salienti in un breve racconto. Ricordo la prima volta del Fiorenzuola in schedina. Migliaia e migliaia di italiani indecisi sull’1-X-2 di Fiorenzuola-Varese. Alla fine fu 1, per la gloria di tutti i fiorenzuolani che guardavano e riguardavano i telegiornali sportivi per ammirare quella splendida riga con l’uno finale.
Nel quarto anno arriva la C1, e cambia tutto. E’ la stagione 1993-94’, si deve giocare per la vittoria che vale tre punti. Inoltre ci sono altre novità: play-off per le promozioni e play-out per le retrocessioni. Ricordo le invasioni di mantovani, ferraresi e bolognesi al Comunale. Noi eravamo alle prime armi e così ne approfittavamo per prendere esempio da loro. In pratica ci facevano da scuola. Al Comunale la media spettatori si aggirava sulle 1500 presenze con punte di 2500/3000 per le partite-clou. Ricordo la gente che non seguiva il Fiorenzuola in trasferta ascoltare la partita in diretta radio sulle frequenze di radio Time (oggi questa emittente non esiste più), anche radio Sound, nell’intervallo delle partite del Piacenza dava ampio spazio alle notizie sulla società rossonera. In quegli anni pochi possedevano i primi telefonini portatili. Chi non seguiva le partite alla radio scopriva il risultato andando alla pagina 216 del televideo, quella riservata al girone A della C1. Oppure aspettava le 18.30 quando in tv a “Novantesimo Minuto” fra i goal delle partite di serie A, il conduttore Fabrizio Maffei leggeva i risultati della C1. Come risuonavano bene dalla voce precisa del giornalista sportivo i risultati: “Bologna-Fiorenzuola 1-1”, “Triestina-Fiorenzuola 1-2”, “Livorno-Fiorenzuola 1-4”, “Fiorenzuola-Empoli 1-0”. Alla sera, prima di uscire, ci sedevamo in poltrona per guardare non la Domenica Sportiva ma “Meeting” trasmissione nostrana in onda su Telelibertà che trattava dei risultati sportivi piacentini. Dopo l’ampia pagina sul Piacenza ci gustavamo i gol di Rossi, Pompini e Clementi e le inteviste dei protagonisti. Nel primo pomeriggio di lunedì, noi ragazzi eravamo tutti davanti allo schermo a vederci “C siamo” trasmissione sportiva in onda su Rai3, condotta dal giornalista napoletano Carlo Verna. Questa trasmissione era in pratica il “Novantesimo Minuto” della C. Ricordo i servizi sui gol delle partite disputate. Le immagini prima di mostrare le azioni di gioco salienti si soffermavano sulle coreografie delle tifoserie, e io fra un compito di geometria e tre righe tracciate col rapido sulla tavola (ho fatto geometra) mi facevo una cultura sul tifo organizzato in Italia. Al martedì pomeriggio era un piacere riguardarsi la replica dell’intera partita del Fiore su Telelibertà, con i commenti di Francesco Romano. Sì, allora il calcio era già malato ma almeno era più sano e genuino di adesso.

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FIORENZUOLA-INTER, ottavi di finale di Coppa Italia


COPPA ITALIA - 3° turno Andata – martedì 24/10/1995 - ore 20,30
FIORENZUOLA – INTER 1-2 (1-1)

Rubini - Pagliuca
Foglio - Pedroni Bergomi 34st
Oddo - Festa
Galletti - Paganin M.
Da Rold - Centofanti
Scazzola - Zanetti
Vecchi Ferronato 38st - Manicone
Bottazzi Milanetto 18st - Cinetti
Trapella De Min 23st - Orlandini Bianchi 31st
Nitti - Rambert Ganz 23st
Clementi - Carbone B.
all.D'astoli - all.Suarez (Hodgson R.)
Mordenti - Landucci
Gorrini - Federici

reti: 7' Carbone B. (I) - 24' Scazzola - 60' Festa
ammoniti: Da Rold - Scazzola - Cinetti per gioco scorretto
angoli: 1-5
arbitro: Cardona di Reggio Calabria
note: Giocata allo stadio della Galleana di Piacenza per le ridotte dimensioni dello stadio di Fiorenzuola. Serata fresca 10° C
Diretta tv Rai2
Spettatori 7000 circa, per un incasso di 135milioni.
Presente in tribuna il c.t. della nazionale maggiore Arrigo Sacchi.
Il tecnico dell'Inter Roy Hodgson è squalificato, al suo posto siede in panchina il dirigente Suarez.

Il Fiorenzuola si presenta in campo per la partita di Coppa Italia che entrerà nella storia, senza il capitano Rocco Crippa (squalificato), con casacca completamente rossa. L’Inter di Hodgson si presenta a Piacenza con le riserve, in maglia tutta bianca. Non è la prima volta che i Valdardesi giocano allo stadio della Galleana per una partita ufficiale. Il Fiore ci aveva già giocato nel 90’, per disputare la coppa Italia di serie C contro il Piacenza di Cagni, e nel gennaio 95’ contro il Bologna di Ulivieri, gara valida per il campionato di C1.
La curva Nord biancorossa viene riservata ai tifosi fiorenzuolani che stendono sul settore inferiore il bandierone “Let’s go Fiore”. Coreografia d’inizio gara con tanti fogli di plastica lucida sorretti dai presenti e fumogenata con torce. Ricordo la presenza della mitica “cattedra” in compensato. In tutto, in curva Nord, sono presenti 800 tifosi. Occasione irripetibile per il tifo organizzato rossonero di mettersi in bella mostra agli occhi di tutta l’Italia in quanto la partita è in diretta televisiva Rai2. Gli interisti riempiono lo spicchio centrale della curva Sud e a dir la verità il loro apporto canoro risulterà veramente scadente. Sono appesi gli striscioni: BoySAN, Viking, Porkys (?), Ultras, ecc. In tribuna sono presenti numerosi vip fra i quali spicca il ct della Nazionale Arrigo Sacchi (…non aveva proprio un cazzo da fare in quella sera!).
In campo il Fiorenzuola gioca alla pari degli avversari. Al gol di Benito Carbone risponde il laterale destro Cristiano Scazzola con un tiro da fuori area che sorprende Pagliuca, proprio sotto gli occhi degli ultras nerazzurri. Nella ripresa il Fiorenzuola spreca, l’Inter soffre, ma alla fine riesce a portare a casa la vittoria con una rete rocambolesca del difensore Festa. Da segnalare la prima ed ultima partita del giovane attaccante “Avioncito” Rambert nelle file dell’Inter.
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L'articolo della Gazzetta dello Sport

l'argentino interista Sebastian Rambert

Il momentaneo pareggio rossonero siglato da Cristiano Scazzola sotto gli occhi degli ultras interisti.

IMPORTANTE!

CERCO copia in dvd partita di Coppa Italia:
FIORENZUOLA-Inter 1-2, ottobre 1996.
contattatemi all'indirizzo: ultrasfiorenzuola@libero.it

la memorabile stagione 1982-83

In piedi da sinistra a destra: Struzzi, Bertelli, Mussel, Ferrari M., Ghiozzi, Guarnieri
Accasciati da sinistra a destra: Bartolini, Petrolini, Ferrari E., Porcari C., Meraviglia.



Il salto in Interregionale

Maglie strette di cotone dai colori accesi. Il pallone a spicchi bianchi e neri. Calciatori dal look quasi hippy: baffuti e delle chiome rigogliose. Quegli esodi e quelle trasferte degli spareggi con il cuore in tasca per molti fiorenzuolani. Siamo agli inizi degli anni ’80 e il Fiorenzuola è promosso per la prima volta in Interregionale. Persi gli spareggi promozione in coda alla stagione 1981/82 contro Gallaratese, Leffe e Codogno; si decide di voltare pagina e affidare la squadra ad un parmigiano: Mauro Masi che di professione fa il bancario e in carriera vanta un discreto passato da attaccante nei dilettanti.
Masi coadiuvato dal tecnico in seconda Severino Ghezzi gestisce un gruppo affiatato composto da ottime individualità: la mezzala Ghiozzi, l’attaccante Danilo Bertelli, il terzino-goleador Mauro Ferrari, il jolly difensivo Mussel, l’eclettico Gianni Meraviglia, i fratelli Porcari solo per fare alcuni nomi.
Il Fiorenzuola riesce anche nella stagione 1982/83 a farsi valere come unica compagine emiliana in un girone composto da club lodigiani e milanesi. Al termine del girone di andata è secondo a quattro lunghezze dalla capolista Magenta. Nel girone di ritorno emerge la forza del gruppo capitanato dal mediano Paolo Guarnieri capace di inanellare sei vittorie consecutive stoppate dal pareggi a reti bianche nel quasi-derby contro i bianco-blu del Codogno. Memorabile il big-match contro il superfavorito Magenta. La gara di ritorno si gioca in un Comunale imbiancato dalla neve. I lombardi non vogliono giocarla ma sotto le pressioni di capitan Guarnieri e C. i rossoneri riescono a convincere il direttore di gara. Carichi a mille i ragazzi di Masi rifilano un pesante 3-0 ai diretti pretendenti al primo posto, sorpassandoli in classifica. Il campionato va avanti e il Fiore non perde un colpo fino alla sconfitta interna per 3 a 2 contro il Corbetta nell’ultima gara di campionato. Il Fiorenzuola chiude il campionato al primo posto con 32 punti (la vittoria valeva 2 punti), 3 in più del Magenta. L’attaccante rossonero Danilo Bertelli con i suoi 20 centri pesantissimi è capocannoniere del girone. Anche in Coppa Italia, il Fiore ha fatto bene arrivando a disputare i quarti di finale con uno scatenato Bertelli autore di 10 marcature. Per conquistare l’Interregionale bisogna però vincere gli spareggi. Il Fiorenzuola che non può contare sul suo attaccante principe (Bertelli) infortunatosi nel finale è inserito nel solito girone a quattro assieme a Pontevico, Ponte San Pietro e Vergiatese. Nella prima trance il Ponte San Pietro batte 2 a 0 il Pontevico, mentre il Fiore sul neutro di Pavia coglie contro la Vergiatese un prezioso pareggio nel finale grazie al gol dell’1-1 di Erminio Ferrari.
Il turno successivo è quello decisivo. Al campo sportivo di Pandino, nel cremonese si danno appuntamento 2500 spettatori. Da Fiorenzuola si sono mobilitati in tantissimi per un vero e proprio esodo con il cuore in gola di tifosi rossoneri. La sfida diretta dall’illustre fischietto del sig. Cinciripini di Ascoli e giocata sotto una pioggia torrenziale che non ha dato tregua in tutto l’arco della gara ha visto i ragazzi del presidente Antonio Villa avere al meglio sui favoriti bresciani del Ponte San Pietro per tre reti a uno grazie ai sigilli di Gianni Meraviglia, del terzino Mauro Ferrari e dell’attaccante Alberto Amadei. Vergiatese-Pontevico termina in parità: 2-2. Nell’ultimo impegno a Fiorenzuola basta un pari per conquistare il pass per disputare il Campionato di Interregionale. Contro il Pontevico finisce come da copione 0-0 ma non è stata una passeggiata. C’è voluto a difesa dei pali un grande Struzzi. Ecco la formazione scesa in campo contro il Pontevico: Struzzi in porta; linea difensiva con: Petrolini (Fayer ’58) e Ferrari M. sulle corsie esterne e Vetere e Mussel in marcatura; pacchetto di centrocampo composto da: Ferrari E., Guarnieri, Ghiozzi, e Meraviglia, in attacco licenza di pungere al duo: Amadei-Porcari C.
La magica cavalcata del Fiorenzuola targato Masi è stata ottenuta soprattutto grazie la grande coesione di una squadra composta da un gruppo di calciatori parmigiani: Petrolini, Mauro Ferrari, Mussel, Ghiozzi, Guarnieri e Corrado “Speedy” Porcari) e da quello antagonista dei calciatori cremonesi: Bertelli, Erminio Ferrari, Fayer, Degani, Inverni; in evidenza anche le grosse individualità di alcuni elementi: la grinta di capitan Paolo Guarnieri, mediano tutto cuore dai piedi buoni; l’estro di Eugenio Ghiozzi, al secolo Gene Gnocchi, avvocato originario di Fidenza, figura stravagante, noto cabarettista e personaggio di spettacolo di fama nazionale ai giorni d’oggi, prodigiosa mezzala venticinquenne ai tempi del Fiorenzuola; il tamburino di centrocampo Erminio Ferrari arrivato in Valdarda nella stagione 1977/78, ci resterà per otto stagioni; bomber Danilo Bertelli da Casalmorano, capocannoniere del girone, sbarcato in Valdarda nella stagione 1977/78 dopo aver vestito la maglia del Leoncelli di Vescovato, 10 stagioni in rossonero, 240 presenze e una scaterba di gol; il carattere e le qualità tecniche dello stopper ex professionista Vetere; le doti del tecnico Masi, prelevato dal Poviglio, grande conoscitore del calcio dilettantistico, 4 promozioni ottenute da noi, a Viadana, a Suzzara e a Brescello; le giocate di Ernesto Meraviglia detto Gianni, nativo di San Vittore Olona, quell’eclettico e intrigante calciatore dai lunghi baffi e dai piedi sopraffini capace di ricoprire più ruoli, esordì giovanissimo in serie C a Vercelli con la maglia del Piacenza di Caje Cella allenatore-giocatore stagione 1971/72 (9 presenze, 3 reti, ragazzo prodigio), poi la chiamata al Bari in serie B nel 1973/74, la scelta di vita di tornare nei dilettanti, il Fiorenzuola lo preleva dal San Nicolò, e si rivela da subito l’acquisto più azzeccato della stagione. Poi gli anni a San Rocco al Porto, le cinque stagioni dalla terza categoria alla Promozione nel Pecorara “dei miracoli” alla fine degli anni ottanta, i trentasei gol collezionati sempre con la maglia del Pecorara nella stagione 1986/87 in terza categoria, le scarpette appese al chiodo dopo l’anno di Bettola.
Quel Fiorenzuola targato Masi della magica stagione 1982/83 composto da tanti personaggi iniziò un ciclo, preludio del salto nei professionisti del maggio 1990.


PROMOZIONE Girone D Lombardia 1982-83
Piaz. squadra Pt G V N P GF GS
1- U.S. Fiorenzuola, Fiorenzuola d'Arda 41 30
2- A.C. Magenta, Magenta 38 30
3- U.S. Portalberese, Portalbera 36 30
4- A.C. Codogno, Codogno 35 30
5- U.S. Virtus Binasco, Binasco 34 30
6- A.C. Castellana Castel San Giovanni 33 30
7- U.S. Mottese, Motta Visconti 33 30
8- F.C. Corbetta, Corbetta 31 30
9- F.C. Casteggio 1898, Casteggio 31 30
10- Pol. Medese, Mede 30 30
11- Banca Popolare Milano 30 30
12- A.P. San Rocco al Porto, San Rocco al Porto 30 30
13- A.C. Broni, Broni 24 30
14- A.S. Robbio, Robbio 21 30
15- A.C. Trezzano Vigor, Trezzano sul Naviglio 17 30
16- U.S. Castelnuovese, Castelnuovo Scrivia 16 30

Gli Spareggi promozione in Interregionale 1982-83:


1982-83. In Italia non è ancora passata la sbornia di festeggiamenti per il trionfo della Nazionale di Bearzot ai Mondiali di Spagna ’82.
Licio Gelli della loggia P2 viene arrestato a Ginevra. Scoppia Tangentopoli, lo scandalo delle tangenti. In un agguato mafioso perde la vita il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa. Si diffonde sempre di più l’Aids. Operazioni anticamorra in tutta Italia che portano a centinaia di arresti fra cui quello del giornalista e conduttore televisivo Enzo Tortora. Muore in esilio a Ginevra l’ex re d’Italia Umberto II di Savoia. E’ l’anno dell’agguato alla Sinagoga di Roma e del golpe militare in Bolivia, del drammatico esodo nigeriano verso il Ghana, delle bombe fatte esplodere dall’ira a Belfast (Irlanda del Nord). In Polonia viene sciolta Solidarnosc.
Il costo della tazzina di caffè passa da 400 a 450 lire. A Piacenza, il Reggimento Pontieri e il quotidiano Libertà compiono cent’anni. Sempre a Piacenza fanno il pieno i concerti di Franco Battiato, Claudio Baglioni, Pino Daniele. Viene assolta dopo un anno dalla morte, Rosa Buzzini, la veggente Mamma Rosa che aveva avuto una visione nel pero del suo orto a San Damiano, fiorito fuori stagione nel 1964. Era accusata di truffa e associazione a delinquere per l’uso delle offerte dei fedeli. In Valdarda, a metà gennaio si registra una temperatura record di 19°C. Al festival di Sanremo la cantante piacentina Marina Fiordaliso si classifica al quarto posto con la canzone “Oramai”.
La Roma del tecnico Nils Liedholm vince lo scudetto. La Juventus perde ad Atene, la Coppa dei Campioni contro l’Amburgo. Il Piacenza si classifica al quart’ultimo posto a pari punti con Brescia, Modena, Sanremese e Rondinella, la classifica avulsa lo condanna alla retrocessione in serie C2.

La prima volta del Fiore in Interregionale

Debutto in SERIE D
...la prima volta non si scorda mai!

INTERREGIONALE - GIRONE D 1983-84

SASSUOLO...............43
ROVIGO.................41
PESCANTINA.............37
CARPI..................36
FIORENZUOLA............36
SAN LAZZARO............35
CONTARINA..............33
RUSSI..................31
CHIEVO.................30
MONSELICE..............28
FIDENZA................27
MIRANDOLESE............24
SOMMACAMPAGNA..........23
viadanese..............21
brescello..............18
alfonsine..............17

CANNONIERI:
15 reti: Maini (Sassuolo)
13 reti: Notari (Carpi)
12 reti: Brandolini (Rovigo); Barone (Fidenza); Di Donato (Mirandolese)
10 reti: Talignani (Fiorenzuola); Cappotti (Rovigo)
9 reti: Cumani (S.Lazzaro); Quarella (Pescantina)

Fiorenzuola all’esordio in serie D (l’Interregionale) nella stagione 1983/84 nel girone D Emiliano-Veneto. Per affrontare per la prima volta la quarta serie arrivarono in Valdarda solo tre rinforzi: il portiere friulano Carlo Carnelutti, classe 1955 dal Fontanellato (promozione) ma ex Reggiana, e Rimini e Sambenedettese in B (oggi allena il Cadeo); il jolly milanese Paolo Mazza, classe 1961, dal Vigevano e lo sconosciuto (si fa per dire) Andrea Talignani, classe 1960, 29 gol a Langhirano in Promozione. Arrivarono poi il centrocampista ventiduenne Massimo Porcari dal Fidenza (fratello del già rossonero Corrado “Speedy” Porcari) e l’attaccante Ottavio Vaccari, 18 anni dal Podenzano. Allora non esisteva nessuna regola sull'obbligo di scherare giovani. I cinque nuovi arrivati si aggregarono al gruppo della passata stagione quasi totalmente riconfermato dopo la vittoria del campionato. Riconfermato anche il tecnico Mauro Masi, 43 anni, bancario parmigiano, con un passato calcistico da attaccante, alla prima esperienza su di una panchina di serie D dopo aver conseguito a Fiorenzuola la sua quarta promozione in carriera (le altre con San Lazzaro, Sala Baganza e Suzzara). Il tecnico è chiamato a raggiungere la salvezza guidando un gruppo composto in prevalenza da parmigiani: Bertoletti, Mauro Ferrari, Eugenio Ghiozzi (alias Gene Gnocchi), Paolo Guarnieri, Mussel, Petrolini, i fratelli Porcari, e Talignani. Il 16 agosto 1983 la squadra del presidente Eugenio Villa si presenta ai propri tifosi. I calciatori convocati sono 24. Dopo la preparazione nel ritiro di Rompeggio (una settimana) e sul campo due di Fiorenzuola c’è l’esordio di coppa, l’11 settembre, nel derby contro il Fidenza di mister Bacchini, degli attaccanti Frazzi e Roberto Del Rio (un ex), di Baratta, degli altri ex Giuseppe Ravasi e Franco Tanzi. Al Craviari finisce 3-1 per i borghigiani. Il risultato verrà comunque ribaltato nella gara di ritorno con un secco 2-0. In campionato il Fiorenzuola, senza sponsor sulla maglia parte bene, e nonostante l’inesperienza non si farà mai invischiare nella zona retrocessione. Grande contributo fu dato dalle reti di Talignani, ben 10, nonostante un infortunio che lo lasciò al palo fino a Natale. A campionato in corso viene ceduto l’eclettico Ernesto “Gianni” Meraviglia al San Rocco. La media spettatori di quell’anno non fu mai al di sotto delle 800 unità (oggi si fa fatica a portane la metà! ). Il picco nel derby di campionato contro il Fortitudo Fidenza con 2000 spettatori a fare da cornice. 0-1 per i bianconeri con rete di Barone. I nostri cugini concluderanno il campionato comunque sotto al Fiorenzuola, a -9 (…che freddo che fa! ). In classifica, dietro al Fiorenzuola anche il Chievo che oggi è una “grande” del calcio Italiano. E’ promosso in serie C2 il Sassuolo di bomber Maini dopo l’avvincente testa a testa con il Rovigo. Ha deluso le aspettative il Carpi. Bene la sorpresa Pescantina. Retrocedono in Promozione: la Viadanese del tecnico Campari e l’altra matricola: il Brescello a cui va aggiunto il fanalino Alfonsinese.
Per riassumere il campionato del Nostro Fiorenzuola basta la frase rilasciata da mister Masi: “Una matricola terribile sorretta da tanto orgoglio ed entusiasmo”, in quell’annata furono stese le basi per l’inizio di un ciclo vincente.

FORMAZIONE TIPO: Carnelutti, Petrolini, Ferrari M., Mazza, Vetere, Inverni, Porcari C., Ferrari E., Bertelli, Ghiozzi, Talignani. A disposizione di mister Mauro Masi: Santi (che in quell’anno diede alla luce l’utente Luca84), Mussel, Carini, Guarnieri, Porcari M., Mantovani, Avanzi, Vaccari, Amadei.


1983/84. Per la prima volta è eletto alla del Consiglio della Repubblica Italiana un socialista: Bettino Craxi. Nasce la Lega Lombarda di Umberto Bossi. Muore Enrico Berlinguer. Sono gli anni della Guerra Fredda, della loggia P2 di Licio Gelli e delle elezioni post-dittatura in Argentina. Piacenza è la città più fredda d’Italia. A Fiorenzuola, primo palio della Zobia, lo vince “il Circo” allestito dal quartiere Grassa.
Francesco Moser spadroneggia a livello mondiale nel ciclismo. In serie A, lo scudetto va alla Juventus allenata da Giovanni Trapattoni dopo un avvincente testa a testa con la Roma di Nils Liedholm. Il bianconero Michel Platini è il capocannoniere del campionato con venti centri. All’Olimpico, la Roma perde ai calci di rigore la Coppa dei Campioni contro il Liverpool. Il Piacenza (a braccetto con il Pavia) è promosso in serie C1.

La seconda volta del Fiore in Interregionale


LA SECONDA VOLTA NON E’ PARAGONABILE ALLA PRIMA, PERO’ E’ BELLA LO STESSO.
INTERREGIONALE - GIRONE C 1984-85

ORCEANA...............41
ROVIGO................36
CARPI.................34
S.ANGELO..............34
PESCANTINA............33
FIORENZUOLA...........33
CHIEVO................32
PRO PALAZZOLO.........31
SUZZARA...............30
INTIM HELEN TELGATE...30
OLIMPIC MIRANDOLESE...28
SAN LAZZARO...........28
FINALE EMILIA.........27
sommacampagna.........26
ponte s.pietro........20
fidenza...............17

CANNONIERI
20 reti: Talignani (Fiorenzuola)
16 reti: Sberveglieri (Carpi); Foglia (Suzzara)
13 reti: Scotti (Pro Palazzolo)
11 reti: Ghiandai (Chievo)
10 reti: Bertelli (Fiorenzuola); Villa R. (Orceana);
Barlottini (Sommacampagna)
9 reti: Raimondi (I.Helen); Sartori (Chievo); Ferrara (Suzzara)
8 reti: Benedetti (Orceana); Rombolotto (Pescantina); Spelta (S.Angelo)

Il Fiorenzuola dopo lo scotto dell’esordio datato 1983/84 ci ha preso gusto. Per la stagione successiva Il D.s. Luigi Valla e il D.t. Carlo Bolledi di comune accordo con la società hanno confermato il tecnico parmigiano Mauro Masi e buona parte del gruppo che ha raggiunto la salvezza.
Sono arrivati due nuovi portieri: Maucci, trentenne prodotto del settore giovanile dell’Inter, proveniente dalla Padernese, e Brevi, 23 anni proveniente dalla Medese, ex Sant’Angelo e Pro Patria. I due nuovi volti hanno preso il posto di Carnelutti e di Santi. Quest’ultimo si è accasato al Colorno in Promozione.
In difesa sono rimasti Mazza, Mussel, Petrolini e Vetere in più si sono aggiunti due rinforzi per sopperire alle partenze di Inverni passato alla Victor Cremona e Mauro Ferrari al Sant’Ilario, sono arrivati il terzino sinstro Rosati dal Langhirano (Promozione) e il libero ventiduenne D’Adda dalla Castanese (Interregionale) con trascorsi in C nel Fanfulla.
A centrocampo: confermati i fratelli Porcari e il veterano cremonese Erminio Ferrari. Se n’è andato Eugenio “Mastro” Ghiozzi (Gene Gnocchi) che non ha resistito all’opulenta offerta della compagine mantovana del Castiglione delle Stivieri. Il trequartista borghigiano vincerà il campionato di Promozione con i lombardi. Per rimpiazzare Gene arriva dal Piemonte e più precisamente da Borgomanero, Lorenzo Granaglia che non farà rimpiangere la partenza dell’avvocato-cabarettista di Fidenza.
In attacco sono confermati i due gioielli: il bomber “facchino” Talignani (richiesto con insistenza dal Sassuolo promosso in C2) e la bandiera Danilo Bertelli ci sono stati contatti per portare una terza punta di valore: Maini del Sassuolo, Zanotti della Mottese (ex Piacenza), ecc. ma alla fine si è optato per l’ingaggio del giovane attaccante piacentino Panzetti, e della scommessa Livardi dalla Lugagnanese (15 gol in seconda categoria). In uscita da segnalare le partenze del giovane Ottavio Vaccari tornato al Podenzano e quella di Amadei al Pro Lissone. Non si concretizzarono gli ingaggi di Tonali ex Piacenza e di un certo Giacalone dell’Abbiategrasso.
I rossoneri si radunano a metà agosto per poi partire per il ritiro di Schia, sulle colline parmigiane.
Il 3 settembre l’esordio in Coppa Italia e il Fiorenzuola espugna il Ballotta di Fidenza per 1-0 rete di Bertelli davanti a circa 1000 spettatori . In campionato la truppa di Masi non è più nel girone D ma nel girone C dove sono traghettate le sorelle emiliane con le lombarde che sono aumentate di numero a scapito di quelle del basso Veneto, le squadre sono in tutto 16. Il Muracchini Fiorenzuola (in quegli anni la società poteva prendere come suffisso di denominazione lo sponsor) parte fortissimo e all’ottava di campionato è primo in classifica. La gara interna contro il Sant’Angelo registra il tutto esaurito: 2500 spettatori. Alla fine del primo tempo i rossoneri sono sotto per 3 reti ad 1. Nella ripresa ribaltano il risultato in un 5-3 che entrerà nella storia della società valdardese. Le reti: Bertelli, doppietta di Talignani, Livardi e "Speedy" Porcari. Il turno successivo ha in programma il big-macht contro l’Orceana di mister Pasquetti, di Vaccario, di Renato Villa che poi vestirà la maglia del Bologna in serie A. La compagine bresciana è sotto di sole due lunghezze dalla capolista Fiorenzuola. Dal Capoluogo della Valdarda si mobilitano oltre 600 fiorenzuolani per sostenere Bertelli e C. in quel di Orzinuovi. La partitissima delude le attese. Il Fiore è sconfitto di misura per una rete a zero. I ragazzi di Masi accusano il colpo e per loro inizia un inesorabile fase calante. Nel girone di ritorno perde la rivincita contro il Sant’Angelo di mister Aristide Guarnieri, di bomber Spelta, di Virginio Gandini. Finisce 1-0 per i barasini con rete di Pischetola. Il sogno della promozione in serie C2 svanisce ma i rossoneri riescono a togliersi la soddisfazione di battere l’Orceana nella gara di ritorno disputata al Comunale davanti a 2000 spettatori. Una memorabile doppietta di Talignani stende la capolista. L’arbitro di quella gara è il celebre Cesari da Genova. Il Fiorenzuola concluderà il campionato al 5° posto con 33 punti, ed è la squadra del girone che ha realizzato più reti: 42. Talignani è consacrato capocannoniere del girone con 20 sigilli. Bertelli è più sotto a quota 10. Grande soddisfazione per aver portato a casa tutti e tre i derby della stagione contro il Fidenza. Quello di coppa e i due di campionato. 2-0 all’andata e 2-0 al ritorno con identiche marcature: Talignani-Granaglia. La squadra dell’Asinello allenata da mister Bacchini conclude all’ultimo posto con 17 punti . L’Orceana è promossa in serie C2. Da segnalare l’attaccante principe del Chievo: Sartori (9 gol per lui) che diventerà dirigente dei gialloblu negli anni d’oro della serie A. Nel Pescantina militavano gli ex biancorossi Zanotti e il portiere Veneziani.
Per Fiorenzuola erano gli anni delle accese partite contro il Sant’Angelo, dei gol di Talignani, dei derby dei due Borghi, dell’ingresso in gradinata a 6.000 lire, della partita del Fiore in replica al lunedì su Telelibertà alle 21.30, delle trasferte in Fiat Uno, di un sogno chiamato C2.

FORMAZIONE TIPO: Brevi, Mazza, Rosati, Ferrari, Vetere, D’Adda, Porcari C., Granaglia, Livardi, Talignani, Bertelli. A disposizione del tecnico Masi: Maucci, Petrolini, Mussel, Porcari M., Panzetti.

1984/85. E’ la stagione della tragedia allo stadio Heysel di Bruxelles prima della finale di Coppa dei Campioni vinta dalla Juventus per una rete a zero sul Liverpool.
E’ l’anno del repubblicano Ronal Reagan al potere negli Usa. In Unione Sovietica, Mikhail Gorbaciov è il nuovo segretario del Partito Comunista. Al bar, la tazzina di caffè costa 600 lire. Impazzano gli U2 nelle hit parade. E’ l’anno della tragedia dell’Achille Lauro. Pazza Primavera; a Fiorenzuola il 1° maggio 1985 la colonnina del termometro segna –2 °C. Nasce la Società Sportiva Rugby Fiorenzuola. Un pericoloso incendio sulla via Emilia provocato da un incidente stradale che ha rischiato di mandare in fuoco mezza città.
Lo scudetto lo vince a sorpresa una provinciale: il Verona dei miracoli del presidente Celestino Guidotti e del tecnico Osvaldo Bagnoli. E’ la stagione del boom di Diego Armando Maradona con la maglia del Napoli e del flop del brasiliano Socrates Brasileiro de Oliveira nella Fiorentina. La Roma divorzia dall’asso brasiliano Paulo Roberto Falcão.

La terza volta del Fiore in Interregionale

bomber Andrea Talignani

NON C’E’ DUE SENZA TRE …LA NOSTRA TERZA VOLTA IN SERIE D
INTERREGIONALE - GIRONE D 1985-86

SUZZARA...........49
CASTIGLIONE.......37
CARPI.............34
FINALE E..........33
V.ROTEGLIA........33
FIORENZUOLA.......32
ROVIGO............29
OL.MIRANDOLESE....29
SAN LAZZARO.......28
CONTARINA.........27
MIRANESE..........26
COLORNO...........26
CLODIASOTTOMARINA.25
monselice.........24
mira..............24
jesolo............24

CANNONIERI
17 reti: Talignani (Fiorenzuola)14 reti: Sberveglieri (Carpi)
12 reti: Bertelli (Fiorenzuola)
11 reti: Tumiatti (Contarina); Campi, Ferrara e Guerra V. (Suzzara)
10 reti: Sola (S.Lazzaro)
9 reti: Benedetti (Castiglione); Pieri (Suzzara); Lucchi (Rovigo)
8 reti: Mombelli e Zenorini (Castiglione); Costantini (Colorno);
Bertazzon e Macri' (Jesolo)
7 reti: Cini (Carpi); Monfardini (Mira); Toffano (Monselice);
Barchielli (Clodiasottomarina); Rinieri (V.Roteglia)

Per la stagione 1985/86, la terza in interregionale sono confermati: mister Mauro Masi, i difensori: Petrolini, D’Adda, Rosati e Mazza, i fratelli Porcari a centrocampo, e la premiata ditta del gol: Talignani-Bertelli in avanti (che fatica trattenere Andrea Talignani richiesto da tante squadre di C). Ci sono però importanti addii. Se ne va dopo 3 stagioni l’arcigno difensore Luigi Vetere, classe 1956, originario di Crotone, fra le altre ex Piacenza e Savona in serie C. Oltre a Vetere parte anche il centrocampista cremonese Erminio Ferrari detto “Ferro”; otto stagioni a Fiorenzuola, grande combattente con il vizio del gol, un’autentica bandiera per la tifoseria. Ferrari, che ha ventinove anni passa alla Casalese. Se ne vanno anche: i due portieri Brevi e Maucci, il difensore Diego Mussel, il trequartista Lorenzo Granaglia, gli attaccanti “muscolo” Panzetti e Livardi. Arrivano in entrata il portiere piacentino Stefano Veneziani, classe 1960 dal Pescantina; il roccioso difensore Giuseppe Ravasi, classe 1963 dal Fidenza; l’esterno lodigiano Virginio Gandini, classe 1963 e il centrocampista Giampaolo Lussignoli, classe 1963 dal Sant’Angelo; il difensore Tiziano Rota, classe 1961, dal Foggia (serie C1); l’attaccante Gianfranco Peroni, classe 1965, ex Biellese e Pavia. Novità anche nei quadri societari dove fa il suo ingresso in qualità di consigliere il milanese Peppino Fumagalli. Per quanto riguarda lo sponsor viene rinnovato il sodalizio con la ditta Muracchini del ragionier Orighi.
Il Fiorenzuola è inserito nel girone D con le emiliane, le venete e le mantovane e ha chiare ambizioni di promozione. Non c’è più il Fidenza retrocesso in promozione. Il derby è con il Colorno di mister Guerreschi. La società della bassa parmigiana schiera in attacco un giovane che poi diventerà un idolo rossonero: il nocetano Stefano Pompini. I Valdardesi partono malissimo in campionato e dopo sole quattro giornate viene esonerato Mauro Masi. C’è la gara contro il Mira e la panchina viene affidata al direttore tecnico Carlo Bolledi. Poi la società ci ripensa e torna Masi fino alla sconfitta per 4-1 contro il forte Suzzara di mister Ugo Tomeazzi. Si decide a questo punto di cambiare drasticamente chiamando in Valdarda il cremonese Aristide Guarnieri, classe 1938, ultime esperienze a Sant’Angelo (Fiorenzuola-Sant’Angelo 5-4), da calciatore stella della grande Inter di Herrera. Il Fiorenzuola conclude il campionato 1985/86 al sesto posto con 32 punti. Talignani, con 17 reti è capocannoniere del girone per la seconda volta consecutiva. Bene anche il "Berto", Danilo Bertelli che va in doppia cifra pure lui: 12 gol. I derby con il Colorno: vittoria per 1-0 in dicembre a Fiorenzuola, gol di Talignani. 3-2 per i gialloverdi assetati di punti salvezza nella penultima di campionato. Reti di Bertelli e Lussignoli; per i parmigiani a segno anche il futuro rossonero Stefano Pompini (8 gol per lui). In serie C2 ci va il MOA Suzzara del presidente Vincenzo con largo anticipo (49 punti). Nelle file mantovane militavano fra gli altri due stranieri: l'attaccante jugoslavo classe 1960 Jozo Brko e il brasiliano Carlos Alberto Amaro detto Carlino, regista di centrocampo, classe 1959 ex Esportivo Bento Gonçalves. Molto bene la matricola mantovana Castiglione delle Stiviere. Male: Carpi e Rovigo. Retrocedono dopo un’accesissima bagarre che ha visto 7 squadre: Monselice, Mira e Jesolo tutte appaiate a 24 punti in fondo alla classifica. A fine stagione c’è molta amarezza nell’ambiente rossonero con situazioni che si ripercuoteranno pesantemente sulla campagna acquisti della successiva annata 1986/87.

FORMAZIONE TIPO: Veneziani, Petrolini, Rota, Porcari M., Ravasi, D’Adda, Porcari C., Gandini, Mazza, Talignani, Bertelli. A disposizione del tecnico Mauro Masi: Capozza, Tribi, Rosati, Lussignoli, Borlini, Virtuoso, Peroni.

FIORENZUOLA-Carpi 0-0. Suzzara promosso in serie C2
Andrea Talignani in una foto recenteIntervista rilasciata al "Talo" quotidiano L'INFORMAZIONE DI PARMA anno 2008Andrea Talignani, 48 anni, è considerato il più prolifico cannoniere fra i dilettanti in Emilia Romagna. Ha realizzato circa trecento reti dalla serie D alla Prima categoria; per la sua importanza tecnica,il noto conduttore televisivo Roberto Bottarelli portava con la propria auto il diciottenne Talignani dal quartiere San Lazzaro a Sissa per i tornei estivi. Talignani è cresciuto calcisticamente nel Parma:ha fatto parte di quella formazione Allievi,allenata da Giorgio Visconti,che nel 1976 vinse il titolo nazionale.In quella squadra c’erano Carletto Ancelotti,Romeo Azzali,Stefano Montanini,Roberto Petrolini,Riccardo Bulgarani,Bertinelli,l’attuale presidente del Reggiolo Marco Fava e il patron della Meletolese Giorgio Bedogni. La carriera di Talignani è poi proseguita col Langhirano,4 anni tra Prima categoria e Promozione,3 anni col Fiorenzuola,6 con il Brescello, un anno a Viadana,uno a Reno e 2 con il Real Sala.Ha avuto il suo periodo di maggior notorietà con il Brescello quando sfiorò la promozione in C2.

1985/86. Scoppia l’emergenza Aids. E’ l’anno del disastro nucleare di Chernobyl (Urss), del vino al metanolo, degli efferati omicidi del Mostro di Firenze, del caso Sindona, delle bombe americane su Tripoli (Libia). Il prezzo della tazzina di caffè sale a 700 lire. Nelle hit-parade e alla radio spopolano gli Europe, gruppo hard & heavy svedese.
A Piacenza c’è il grande concerto di Claudio Baglioni alla Galleana. In Valdarda, Luigi Marenghi, aviatore militare tragicamente scomparso in guerra torna nella sua Fiorenzuola.
La Juventus è Campione d’Italia. Il pugile Patrizio Oliva conquista il titolo mondiale dei pesi superleggeri. Ai Mondiali di Messico ’86 trionfa l’Argentina di Diego Armando Maradona: Argentina-Germania Ovest 3-2.

La quarta volta del Fiore in Interregionale

il Fiorenzuola affonda a Lecco

CI ABBIAMO PROPRIO PRESO GUSTO …LA QUARTA VOLTA IN SERIE D
INTERREGIONALE GIRONE B 1986-87

PRO SESTO.................44
LECCO.....................43
VIGEVANO..................37
SOLBIATESE................33
CREMA.....................32
FANFULLA..................32
FIORENZUOLA...............31
SEREGNO...................30
SARONNO...................30
IRIS BORGOTICINO..........30
CASTANESE.................28
MOTTESE...................26
OLEGGIO...................22
s.angelo..................22
abbiategrasso.............21
omegna....................19

S.Angelo retrocesso per peggior differenza reti

CANNONIERI
11 reti: Weffort (Seregno)
9 reti: Rusconi (Fanfulla); Serandrei (Lecco); Aguzzoni (Mottese);
Garampazzi (Oleggio); Novara (Pro Sesto)
8 reti: Lucini e Patrini (Crema); Pircher (Fiorenzuola);
Discanni (Pro Sesto); Di Maria (Solbiatese)
7 reti: Dossena (Crema); Zardi V. (I.Borgoticino); Raso (Oleggio);
Brunetti (S.Angelo); Erba (Seregno)

Le delusioni della stagione 1985/86, in cui si è investito tanto e non si è raccolto nulla portano ad una crisi societaria. Antonio Villa dichiara di voler lasciare la presidenza della società. Dopo un solo anno di collaborazione se ne va il consigliere milanese Peppino Fumagalli. Il gioiello Talignani lascia Fiorenzuola per seguire il tecnico Mauro Masi a Brescello, campionato di Promozione. L’ambiziosa società reggiana ci porta via anche il terzino Rosati. Si inizia la preparazione con tanti dubbi e certezze e con in campo la formazione juniores. Il 23 agosto dopo un incontro società-amministrazione comunale-tifosi la situazione si sblocca. Il Presidente Villa che aveva manifestato l’intezione di abbandonare a causa della scarsa collaborazione da parte del Comune e dell’imprenditoria locale decide di proseguire nell’ambizioso progetto Fiorenzuola calcio. Manca meno di un mese all’esordio di campionato con la Sobiatese di Furno e Galelli ma lo staff rossonero non si fa pregare e si getta a capo fitto nel mercato di riparazione. Nel giro di pochi giorni viene annunciato il nuovo mister che sostituisce Aristide Guarnieri: è Aldo Jacopetti, classe 1949, tecnico lodigiano con trascorsi nel Crema, nel Codogno e nella Trevigliese, con un passato da calciatore nelle file del Sant’Angelo. Jacopetti nonostante una stagione tribolata in Valdarda farà poi carriera. Nei giorni nostri ha ricoperto importanti ruoli nei settori giovanili del Milan e della Sampdoria. Altre novità: entra in società nei panni di segretario generale Angelo Gardella ex presidente del Podenzano, come direttore generale c’è Claudio Taravella, e nel ruolo di Ds torna Carlo Bolledi dopo che aveva deciso di abbandonare. Finalmente altri imprenditori locali si avvicinano alla società: il nuovo sponsor Laltesi (produzione e vendita di macchine per la movimentazione dei terreni), Eurosementi, Comest Italiana e Raggio di Sole Mangimi. I tempi stringono ma nonostante tutto viene allestito un organico di prim’ordine. Arrivano: il milanese Antonio Volpi, classe 1967, terzino sinistro dalla Vogherese (C2); l’attaccante Walter Vercesi, classe 1964, capocannoniere nelle file dell’Oltrepò; sembra fatta con Vercesi ma poi l’attaccante pavese ci ripensa e decide di accasarsi a Voghera per fare la C2; la giovane mezz’ala dalla chioma bionda Vittorio Bazzarini, classe 1967 proveniente dal Langhirano (Promozione) 26 presenze e 14 centri; il centrocampista Fabio Querin, classe 1965, dalla Vogherese; l’attaccante Hubert Pircher, classe 1959, ultima esperienza a Rimini in serie C, reduce da un infortunio ai legamenti del ginocchio. Un acquisto quello di Pircher che fa scalpore perché l’attaccante originario di Bressanone vanta un recente passato in serie A e in serie B nelle fila dell’Atalanta, dell’Ascoli, del Palermo. La campagna acquisti non si conclude qui. Arriva dal Foggia di Gibì Fabbri l’esperto centrocampista cremonese Marco Torresani, con un passato in serie B e in serie A, altro colpo da novanta del mercato rossonero; poi il trequartista Riccardo Cenci da Fucecchio ex Piacenza, Mantova e Lazio in serie A, classe 1958, nell’ultima stagione a Tortona, in C2, ha messo a segno la bellezza di undici gol; ed infine il giovane di belle speranze Arnaldo Franzini, classe 1967, originario di Vernasca, prelevato dalle giovanili del Parma. Se ne vanno: Lussignoli al Derthona, la punta Peroni alla Vogherese, Tiziano Rota al Lecco, Gandini e Corrado “Speedy” Porcari. “Speedy” lascia Fiorenzuola dopo cinque fantastiche stagioni con la maglia rossonera. Restano in Valdarda: il portiere Veneziani, il suo secondo Capozza, Petrolini, Ravasi, D’Adda, Porcari Massimo, Mazza, il bomber e capitano Danilo Bertelli. Completano l’organico tanti giovani: Virtuoso, Borlini, Tribi, Cesena e Bosini. Dopo gli ultimi eclatanti colpi di mercato la campagna abbonamenti fa boom e si decide ti tenerla aperta fino a metà ottobre. Ecco i prezzi di allora: 200mila lire per la tribuna coperta numerata, 120 per la tribuna, 70 per la gradinata, 50 per i pensionati e gli invalidi. Il Fiorenzuola (unica compagine emiliana del girone) non nasconde le sue ambizioni di salto nel professionismo, parte forte ma a metà del girone si smarrisce. Si nota subito che il girone B, composto in prevalenza da squadre lombarde è nettamente più difficoltoso di quello emiliano-veneto. La forte Pro Sesto espugna il Comunale con una rete di Chistolini. Nelle file dei lombardi milita un giovane centrocampista talentuoso. E’ Marco Pozzi, classe 1966, un futuro da protagonista in rossonero negli anni 90’. Poi si va al Rigamonti di Lecco per affrontate un’altra pretendente al titolo. Davanti a circa 3000 spettatori, il Fiore di Jacopetti ne prende quattro. La compagine di mister Volpato vola in classifica, i rossoneri si arenano nei bassi fondi. La sconfitta interna contro il modesto Sant’Angelo (1-2 il risultato) è il quinto di un filotto di cinque risultati negativi. Siamo giunti alla diciassettesima giornata di campionato e la squadra di patron Villa che era partita con ambiziosi propositi di promozione è penultima con 15 punti. La fiducia a Jacopetti è rinnovata con riserva e alla ventunesima di campionato ecco lo scontato esonero. Il suo posto viene preso da Marco Torresani promosso al grado di allenatore-giocatore. L’esordio casalingo con la Castanese termina con un o zero a zero senza infamia e senza lode. Arriva la lanciatissima Pro Sesto. I lombardi espugnano il Comunale con un secco 2-0 (reti di Pelucchi e Rossetti) che li proietta al vertice della classifica. Nonostante tutto, senza stravolgere l’assetto, Torresani riesce a traghettare i rossoneri alla salvezza. Settimo posto in classifica con 31 punti totalizzati. In serie C2 ci va la Pro Sesto di mister Alfredo Spada dopo un entusiasmante duello gomito a gomito con il Lecco. I bianco-blu conquistano la serie C con 44 punti uno in più dei lariani. La serie C che mancava a Sasto San Giovanni dal 1956. Da quella stagione la Pro Sesto non ha più abbandonato il professionismo. Complimenti. Retrocedono in Promozione: Sant’Angelo, Abbiategrasso e Omegna 1906. Da segnalare la presenza di un certo Polizzotto nel Vigevano 1979 e nel Saronno di un certo Roberto Savi che farà carriera e vestirà la maglia del Fiorenzuola in serie C1. Il capocannoniere del giorone è Marco Weffort del Seregno con sole undici reti. L’attaccante, classe 1966, vestirà negli anni 90’ la casacca del Casale in serie C1. Per il Fiorenzuola, il miglior realizzatore è Pircher con 8 reti. Il portiere Veneziani è il giocatore rossonero che ha totalizzato più presenze: 30 su 30. Marco Torresani, l’allenatore-giocare, l’uomo simbolo, è premiato dalla società e dai tifosi come miglior calciatore rossonero della stagione 1986/87.

FORMAZIONE TIPO: Veneziani, Petrolini, Volpi, Franzini, Ravasi, Torresani, Mazza, Porcari M., Pircher, Cenci, Bertelli. A disposizione dell’allentore Aldo Jacopetti: Gandini, Tavani, D’Adda, Borlini, Bazzarini, Virtuoso, Querin, Pegorini.

1986/87. Sono gli anni delle rivolte studentesche in Cina. In Italia sono tutti assolti gli imputati della strage di Brescia. Il premio Nobel per la medicina a Rita Levi Montalcini. Al Politeama va in scena uno spettacolo troppo osceno di Ilona Staller detta Cicciolina. L’attrice porno verrà condannata a 3 mesi di galera dal Tribunale di Piacenza.
In serie A, lo scudetto lo vince il Napoli di Osvaldo Bianchi. Tra gli artefici del trionfo: il portiere Claudio Garella, il mediano Salvatore Bagni, l’attaccante Carnevale e il “Pibe de oro” Diego Armando Maradona. Il Piacenza di Titta Rota è promosso in serie B e sempre a Piacenza torna il Giro d’Italia.

La quinta volta del Fiore in Interregionale

...LA QUINTA VOLTA IN SERIE D.
INTERREGIONALE GIRONE E 1987-88

CECINA...................43
CARPI....................40
BOZZANO..................34
FIORENZUOLA..............33
PONSACCO.................32
SAMMARGHERITESE..........30
VAIANESE.................29
MIRANDOLESE..............29
VIRTUS ROTEGLIA..........29
PIETRASANTA..............28
INT.VINCI................28
MIGLIARINA-AULLESE.......28
COLORNO..................27
CERRETESE................25
san lazzaro..............24
VIAREGGIO................21

Carpi PROMOSSO per ripescaggio
Cerretese e Viareggio RIPESCATE

CANNONIERI

20 reti: Peselli G. (Cecina)
12 reti: Pizzi (Mirandolese)
11 reti: Bracciali (Carpi)
10 reti: Barsanti (Bozzano), Ubertelli (Sammargheritese), Spezia (V.Roteglia), Toracca (Ponsacco)
9 reti: Cardinali W. (Cecina), Bonuccelli V. (Viareggio)
8 reti: Bozzetti (Colorno), Pircher (Fiorenzuola)
7 reti: Zuntini (Mirandolese), Lombardi (Ponsacco), Malfi (Vaianese), Marchesini (Sammargheritese)

Il nuovo organico della stagione 1987/88 è affidato alla guida tecnica di un giovane emergente: Giampaolo Chierico, 36 anni, pavese, con trascorsi da calciatore in serie C nelle file del Pavia nelle vesti di mediano, reduce dalle recenti esperienze sulle panchine del Vigevano e della Medese. Il nuovo tecnico porta con se alcuni giovani: dal Pavia Dario Acquali, centrocampista offensivo, classe 1969 e Rocco Crippa, difensore, classe 1967; dal Vigevano l’attaccante Davide Perrotti, classe 1969. Crippa diventerà una colonna del Fiorenzuola nei anni a venire. Sempre in tema di arrivi ecco il milanese Luca Fusi, difensore, classe 1967 e il portiere classe 1967 Daniele Forti dalla Vogherese (serie C2); dalla primavera del Piacenza: l’attaccante Massimo Ambroggi, classe 1969; e il centrocampista Paolo Benedetti, classe 1967; dal Sassuolo (serie C2) approdano il portiere parmigiano Costante Turchi, classe 1964, 33 presenze e soli 23 gol subiti; e il forte centrocampista modenese Marco Paganelli, 34 presenze e 5 reti (oggi allena il Fiorano in Eccellenza). Per l’attacco un colpo di mercato eclatante: Tiziano Ascagni. Lo zingaro del gol, 7 promozioni all’attivo, trentaquattro anni, reduce dall’ultima esperienza a La Spezia in serie C1, dove ha totalizzato 29 presenze e 4 gol. Titti Ascagni è il nuovo compagno di reparto del confermato Hubert Pircher per una coppia d’attacco stellare. Della deludente stagione 1986/87 restano i difensori Antonio Volpi, Giuseppe Ravasi, Sergio Virtuoso e Marco Cesena, i centrocampisti Vittorio Bazzarini e Marco Torresani. Danilo Bertelli, il bomber gentiluomo, il personaggio leggendario che con i suoi gol ha scritto pagine memorabili di storia rossonera lascia Fiorenzuola dopo 10 stagioni. L’avventura era iniziata nell’estate del 1977 quando l’attaccante di Casalmorano era stato prelevato dal Leoncelli di Vescovato. 20 gol nella stagione 1982/83 e storica promozione in Interregionale. Nell’estate del 1987 Bertelli, a trentatre anni lascia la fascia di capitano a Marco Torresani e passa alla Soresinese in Prima Categoria per chiudere la carriera. Se ne vanno pure il portiere Stefano Veneziani, il suo secondo Capozza, il centrocampista borghigiano Massimo Porcari (5 anni in rossonero), il giovane Arnaldo Franzini se ne va al Sasomaggiore, Riccardo Cenci torna al Derthona per disputare la C1, Stefano D’Adda e Andrea Mazza si trasferiscono alla Rhodense, Roberto Petrolini (5 anni in rossonero) alla Sampolese, i giovani Gandini al Podenzano, Tavani all’Agazzano, Borlini e Tribi al Vigolzone. Lo sponsor tecnico è come sempre Aemme del Sig. Allegri (…il Missio) e sulle maglie rossonere c’è la novità di un nuovo sponsor che viene dalla Lombardia: la società finanziaria Finlocat che opera nell’orbita Fininvest (poi fallirà agli inizi degli anni 90’).
Il giorno del raduno è fissato per il 7 agosto. Sono tanti i tifosi rossoneri che si danno appuntamento al Comunale per conoscere i volti nuovi della possente campagna acquisti promossa dal presidente Antonio Villa. Partenza poi per il ritiro di Passo Cento Croci nel comune di Tarsogno (Parma) dove i ragazzi si alleneranno fino al 23 agosto giorno dell’amichevole contro il Brescello di Masi e Talignani. Intanto si è appreso che il Fiorenzuola sarà nel girone E, quello tosco-ligure-emiliano, girone meno tecnico del lombardo ma forse più agonistico. Le insidie quindi non mancano visto che numerose squadre rappresentano per i Valdardesi una novità assoluta. Il Fiorenzuola deve fare su e giù non solo per la via Emilia ma anche per la Cisa. C’è pure un derby, quello con i parmigiani del Colorno di Guerreschi e dei fratelli Pioli. Il calendario dice: esordio casalingo contro l’Intercomunale Vinci, poi trasferta a Pietrasanta, terza giornata in casa contro la Vaianese, poi visita al Cabassi di Carpi contro la favorita per la vittoria finale (presenti 1500 spettatori), seconda classificata nella passata stagione, con alla guida il tecnico piacentino Caje Cella. Il campionato inizia con un sogno nel cassetto chiamato serie C, e i presupposti ci sono tutti visto i grossi investimenti fatti nel mercato estivo. La truppa di Chierico senza strafare si mantiene ai piani alti della classifica per tutto il girone di andata. Alla diciannovesima, il Comunale di Fiorenzuola è gremito (circa 2500 spettatori) per la supersfida contro la capolista Carpi di bomber Bracciali e mister Cresci. I rossoneri vincono per una rete a zero grazie al gol di Paganelli e si portano a sole due lunghezze dai modenesi e dal Cecina. La domenica successiva si va proprio a fare visita ai toscani allenati da Andrea Prunecchi. Il big-macht (1800 spettatori presenti) si conclude 2-1 a favore dei padroni di casa. Alle reti di Peselli al 27’ e Cardinali al 80’ ha risposto Bazzarini allo scadere. La sconfitta di Cecina costa caro al Fiorenzuola: il distacco dalle prime della classe aumenta a cinque punti, si infortunia Hubert Pircher, si fanno espellere per nervosismo Querin, Paganelli, Ascagni e Chierico. Tiziano Ascagni l’uomo che avrebbe dovuto garantire il salto di qualità viene sospeso a tempo indeterminato dal consiglio direttivo della società. Il Fiorenzuola perde anche contro il modesto San Lazzaro allenato da un certo Alberto Zaccheroni (scudetto alla guida del Milan). La sconfitta di Cecina e quella contro i bolognesi fanno svanire le ultime speranze di riaprire il campionato. Alla ventiquattresima giornata, altra battuta d’arresto interna contro il fanalino di coda Viareggio. E’ la goccia che fa traboccare il vaso. Giampaolo Chierico viene esonerato. Prende il suo posto il direttore sportivo Carlo Bolledi. Si va al Lolli di Mirandola: altro stop, 2-0 per i gialloblu. Oltre alla crisi di gioco e di risultati si abbatte un'altra tegola: dal Piemonte giungono voci insistenti che vedono il Presidente Antonio Villa intenzionato ad acquistare il Novara Calcio, società blasonata che non sta vivendo un buon momento in serie C2. Da quanto si dice la trattativa fra il presidente uscente Franco Nicolazzi e la cordata composta da Villa, l’ex dirigente del Novara Santino Tarantola e il presidente del Vigevano Calcio, Gaggianese, sembra ben avviata. In Valdarda scoppia la più totale preoccupazione. C’è da giocare la penultima partita di campionato contro una Sammargheritese assetata di punti salvezza. Al Comunale viene esposto lo striscione “Presidente non ci lasciare”. La partita termina a reti inviolate con la dura contestazione dei soli 200 paganti (erano anni che non si registrava un minimo così basso). All’ultima giornata il Fiorenzuola espugna il campo di Cerreto Guidi (FI), rifilando due reti alla Cerretese e conquista così il quarto posto in classifica. Magra consolazione. I rossoblu del Cecina di mister Prunecchi sono promossi in serie C2 con 43 punti, segue il Carpi di Cresci a 40, la rivelazione Bozzano allenata da Dinelli a 34, il Fiorenzuola a 33. In C2 ci andranno anche i modenesi in seguito ai ripescaggi. Retrocedono in Promozione le toscane Cerretese e Viareggio poi anch’esse ripescate. Hubert Pircher è per la seconda volta il calciatore rossonero che ha realizzato più reti: 8 (pochine). I giovani rossoneri Andrea Albertazzi e Dario Acquali sono convocanti nella Nazionale giovanile di categoria. Il capocannoniere del girone è Gianluca Peselli del Cecina con 20 reti. I derby con il Colorno: 4-2 per il Fiorenzuola all’andata con reti di Paganelli, Ascagni, Pircher e Torresani. 0-0 al ritorno sotto il diluvio universale. In entrambe le occasioni il pubblico non superò le 600 unità. Da segnalare Vittorio Bonuccelli nel Viareggio, attaccante, 9 reti; Walter Cardinali attaccante del Cecina, la “spalla” di Peselli che poi militerà per diversi anni in C con i toscani e nel Lecco; Massimo Spezia nelle file della Virtus Roteglia, 10 gol e un futuro con la maglia del Fiorenzuola; Stefano Zuntini 7 gol nella Mirandolese futuro bomber del Pavia in C2 negli anni 90’. Negli altri gironi l’Oltrepò dell’attaccante ex Inter: Ernestino Ramella è promosso in C2 , come pure la vecchia conoscenza Orceana (per la seconda volta…e il Fiorenzuola si morde le mani, che rabbia!). Bene il Leffe degli attaccanti Grandi e Maffioletti. I bresciani hanno steso le basi per il futuro. 16 gol per Enrico Sambo del Cittadella, 11 per il rossonero Walter Antonello nel Montebelluna. 15 gol ad Altamura per Emanuele Cancellato, 13 a Poggibonsi per Andrea Pastella. Molto bene anche un certo Filippo Castellani, attaccante ventitreenne, ex giovanili della Juventus, che nell’Asti ha realizzato 11 reti e che era stato in prova a Fiorenzuola nell’estare del 1984, ma la trattativa non andò in porto. E poi ci si svuotano le tasche per prendere gli Ascagni, i Pircher, ecc…

FORMAZIONE TIPO: Turchi, Crippa, Fusi, Querin, Ravasi, Torresani, Paganini, Bazzarini, Pircher, Acquali, Ascagni. A disposizione dell’allenatore Chierico: Forti, Albertazzi, Virtuoso, Cesena, Benedetti, Perrotti, Ambroggi.



1987/88. Scoppia la Guerra del Golfo e la rivolta tibetana contro il dominio cinese. L’Italia dice “no” al nucleare. Achille Occhetto è il nuovo segretario del Pci. Scompare il leader storico e fondatore del Msi, Giorgio Almirante. Il numero uno della loggia P2 Licio Gelli, si costituisce a Ginevra. Evade il bandito Vallanzasca. Ilona Staller, detta Cicciolina entra a far parte del Parlamento. Alluvione in Valtellina. In Francia, c’è la conferma del socialista Francois Mitterand alla Presidenza della Repubblica. L’impresa di costruzioni piacentina RDB compie ottant’anni.
Il Milan dell’uomo nuovo Arrigo Sacchi vince lo scudetto. Nella Juventus da registrare il flop dell’asso gallese Ian Rush. L’Olanda è Campione d’Europa grazie. Marco Van Basten, asso olandese del Milan è il capocannoniere dell’edizione con 5 gol. Nello sci si impone l’emergente Alberto Tomba.

La sesta volta del Fiore in Interregionale

LA SESTA VOLTA IN SERIE D
INTERREGIONALE - GIRONE C 1988-89

VALDAGNO..............50
STEZZANESE............44
LEFFE.................42
FIORENZUOLA...........41
LECCO.................41
ROMANESE..............37
DARFO.................36
ROVERETO..............36
SCHIO.................34
CREMA.................33
ROVIGO................30
NOVA GENS.............29
BENACENSE.............29
BOLZANO...............29
tregnago..............28
off.bra-villafranca...28
contarina.............23
pro palazzolo.........22

CANNONIERI
22 reti: Grandi (Leffe)
15 reti: Frutti (Rovereto), Boffetti (Stezzanese), Tamagnini (Valdagno)
13 reti: Piccoli (Nova Gens)
11 reti: Peselli (Fiorenzuola), Grigis (Romanese)
10 reti: Lunini (Darfo), Paolini (Tregnago)
9 reti: Schwoch (Benacense), Sbarberi (Bolzano), Zanotti (Lecco), Ferrari (Leffe), Centenaro (Rovigo)
8 reti: Cleto (Contarina), Boglioli (Darfo), Matteoni (Nova Gens), Zanghi (Romanese), Nestor A. e Tessari (Schio), Crotti (Stezzanese), Roncolato (Tregnago), Perin (Valdagno)
7 reti: Brambillaschi, Lucini e More' (Crema), Finetti (Schio), Del Prato (Stezzanese)

Grandi investimenti e colpi netti di maquillage anche nell’estate del 1988 per allestire il nuovo Fiorenzuola. La panchina viene affidata ad Alessandro Gibellini proveniente dal Leffe. La carica di preparatore atletico viene ricoperta da Gianni Vercesi reduce dalla positiva esperienza nell’Oltrepò fresco di promozione in C2.
Partenze: il centrocampista Marco Paganelli torna a Sassuolo, Volpi passa alla Biellese, la punta Hubert Pircher accetta la chiamata della Brembillese, l’eclettico Tiziano Ascagni appende le scarpette al chiodo.
Arrivi: Tiberio Loda, centrocampista classe ’65 dalla Vogherese (C2); Giuseppe Corti proveniente dal Pergocrema (C2), nome eclatante in quanto il centrocampista vanta esperienze in serie A con Genoa e Lazio; Fabrizio Spagnuolo, classe ‘63, mediano prodotto del settore giovanile del Torino proveniente dal Vigevano; Agostino Pecoraio difensore classe ’63 dal Derthona (C1); ciliegine sulla torta: gli attaccanti Massimo Peselli, 23 anni, capocannoniere dello scorso campionato con la maglia del Cecina (20 gol) e Walter Vercesi, classe 1964, dalla Vogherese (C2). A Novembre arriveranno il portiere Cantoni dal Crema, e l’esperto centrocampista Carlo Della Volpe dal Kroton (C2).
Non c’è che dire, un’altra possente campagna acquisti con il centrocampo che cambia totalmente volto e tanti ex professionisti a rinfoltire i ranghi e a far sognare i tifosi rossoneri.
Il ritiro è fissato a Schilpario e nel test amichevole del 27 agosto alla Dossenina di Lodi, contro il Fanfulla di Chierico, il capitano Marco Torresani si frattura tibia e perone ed è costretto a dare l’addio al calcio giocato. Il Fiorenzuola intanto è stato inserito nel girone C, con avversarie della Lombardia e del Veneto, separato dalle altre compagini emiliane.
Alla sedicesima giornata i ragazzi di Gibellini sono sconfitti per 2 reti ad 1 sul campo della capolista Valdagno. Il Fiorenzuola è nono con 16 punti, a –11 dai vicentini. In Coppa Italia i rossoneri sono usciti di scena al terzo turno superati nel girone a tre composto dalla toscane Ponsacco e Bozzano. I risultati in campionato non convincono e la società con a capo il presidente Antonio Villa decide di liquidare il tecnico e affidare la squadra all’ex capitano Marco Torresani. L’esordio è positivo con la vittoria di Noventa Vicentina contro la Nova Jeans reti di Dario Acquali e del “Peso” (Massimo Peselli). La squadra ritorna a macinare punti inanellando una serie di dodici risultati utili consecutivi. Bellissima la vittoria interna contro lo Schio dell’attaccante brasiliano Alfonso Nestor per 3 reti a 0 e “la rivincita” del Comunale contro il già promosso Valdagno (1-0 gol di Fabio Querin).
Il Finlocat Fiorenzuola che aveva tanto speso nel mercato estivo, salva la faccia chiudendo al 4° posto con 41 punti. In C2, come detto ci va il Valdagno con i suoi 50 punti, sei in più della seconda classificata: la Stezzanese di Stezzano sull’Oglio. “Valdagno dei miracoli” con 13 successi interni e l’impianto “Dei Fiori” inviolato. i vicentini con lo sponsor “Marzotto”stampato sulle casacche bianco-azzurre hanno centrato la promozione con un organico di soli 17 elementi, tutti per lo più della zona: Dante Tamagnini 15 gol ex Chievo (C1), il portiere Nereo Bonato futuro portiere e d.s. del Brescello in C1 alla fine degli anni 90’; altri protagonisti: Perin, Mattiello, Perlotto, Sambugaro, il tecnico Diego Martinello.
Retrocedono in Promozione : Pro Palazzolo, Contarina, Officine Bra e Tregnago.
Ha deluso il Fiorenzuola con i tanti acquisti eclatanti che hanno deluso le aspettative: il flop di Giuseppe Corti, bomber Peselli fermo a 11 nella classifica cannonieri, ecc. Rossoneri che nonostante tutto vantano la miglior difesa dopo quella del Valdagno con soli 18 gol incassati. E’ scelto come miglior giocatore rossonero della stagione dal club Fedelissimi il difensore Agostino Pecorario.
Ha deluso pure il Leffe dela coppia del gol Grandi-Ferrari: 31 gol in due, con Fabio Grandi capocannoniere del girone con 22 sigilli. Ha deluso il Lecco di Zanotti (9 gol). Bene la neopromossa Stezzanese di Crotti, Del Piano e bomber Boffetti. Da segnalare nella classifica cannonieri: Grigis della Romanese a quota 11, Stefan Schwoch della Benacense Riva a 9 futuro bomber del Napoli e del Vicenza in serie B e serie A, Claudio Lunini del Darfo Boario con 10 gol che passerà al Verona qualche anno più tardi, il navigato Sauro Frutti, classe 1953, ex Roma, Mantova, Cremonese, Bologna, Modena, 15 acuti nel Rovereto.
Negli altri gironi vincono il campionato: il Cuneo del tecnico Lorenzo Barlassina e del futuro rossonero Gianluca Nistri, la Solbiatese, il Cittadella, il Baracca Lugo allenato da Alberto Zaccheroni, il Mobilieri Ponsacco e il Castel di Sangro.
Luigi Capuzzo e Sambo sono i capocannonieri del girone D con 16 reti. Guerra del Colorno e Massimo Spezia della Virtus Roteglia appaiati a 17 gol, sono gli attaccanti principe del girone E. Gianni Matticari ne ha realizzati 18 nella Narnese ed Emanuele Cancellato 23 con la maglia dell’Altamura nel girone L.


FORMAZIONE TIPO: Turchi, Crippa, Pecorario, Ravasi, Spagnolo, Corti, Acquali, Querin, Vercesi, Della Volpe, Peselli. In panchina: Cantoni, Albertazzi, Nicolini, Loda, Perotti, Benedetti.


1988-89. Il nuovo presidente degli Stati Uniti d’America è il repubblicano George Bush. Si spengono : Enzo Ferrari fondatore e presidente della prestigiosa casa automobilistica di Maranello e il regista Sergio Leone padre del “western all’italiana”. Repressione in Cina dell’esercito contro gli studenti che protestano il Piazza Tien An Men.
Lo scudetto lo vince l’Inter del presidente Ernesto Pellegrini e allenata da Giovanni Trapattoni. E’ il 13° della storia del club milanese. Fra i protagonisti del trionfo: il portiere Walter Zenga, il centrocampista tedesco Lothar Matthaus, il difensore Giuseppe Bergomi. gli attaccanti Ramon Angel Diaz e Aldo Serena capocannoniere della serie A con 22 gol. Il Milan vince a Barcellona la Coppa dei Campioni battendo 4-0 lo Steaua Bucarest e la Coppa Intercontinentale a Tokyo contro il Nacional Medellin. La Sampdoria di Boskov perde la Coppa delle Coppe a Basilea contro il Barcellona di Cruijff. Ci rifacciamo il Coppa Uefa con il Napoli di Diego Armando Maradona che piega il finale i tedeschi dello Stoccarda. La Nazionale di Azelio Vicini si prepara per i Mondiali di Italia ’90 con il debutto di Roberto Baggio, asso emergente del calcio italiano. Mentre gli acerrimi rivali della Cremonese vincono lo spareggio contro la Reggina e approdano in serie A, il Piacenza si classifica ultimo nel campionato cadetto e retrocede in C1.

La settima volta del Fiore in Interregionale

" Il bomber di Noceto" Stefano Pompini

LA SETTIMA VOLTA E' QUELLA BUONA!
INTERREGIONALE GIRONE A 1989-90

FIORENZUOLA..............45
VALENZANA................44
VOGHERESE................44
BRA......................42
SAVONA...................41
SAVIGLIANESE.............40
FANFULLA.................37
ACQUI....................35
PEGLIESE.................33
CREMA....................32
MONDOVI'.................32
S.ANGELO.................32
VENTIMIGLIA..............31
SAMMARGHERITESE..........30
carcarese................29
pontedecimo..............28
vado.....................22
albenga..................15

CANNONIERI
20 reti: Valeri (Savona)
16 reti: Antelmi (Mondovi')
15 reti: Rusconi (S.Angelo), Liucci (Vogherese), Marchetti (Saviglianese), Tascheri (Valenzana)
13 reti: Daidola (Bra), Zanotti (Crema)
12 reti: Nicoletti M. (Vogherese)
11 reti: Lombardi E. (Saviglianese), Pompini (Fiorenzuola)
10 reti: Ragona (Bra), Pedrazzini (Fiorenzuola)
9 reti: Curcio (S.Angelo), Vercellino (Acqui), Guerra A. (Pegliese), Magnetto (Pontedecimo), Sasso (Ventimiglia)
8 reti: Righetti (Sammargheritese)
7 reti: Molti e Giorgi (Fanfulla), Susenna I (Acqui), Russo D. (Ventimiglia)

Per la prima volta si decide di riconfermare il tecnico: rimane Marco Torresani che aveva traghettato al meglio la squadra dopo l’esonero di Gibellini. Ci sono grosse novità nei quadri dirigenziali: viene nominato un nuovo direttore generale, Adriano Rebuffi ex Sottese; e un nuovo direttore sportivo, il fiorenzuolano Riccardo Francani che ricoprirà anche la carica di responsabile del settore giovanile. Da segnalare anche l’ingresso in società nelle vesti di vice presidente dell’imprenditore fiorenzuolano Riccardo Bricchi, titolare della Comest Italiana operante nel commercio delle pelli.
La campagna acquisti dell’estate 1989 è mirata più che a rinnovare l’organico a rinforzare l’ossatura dei calciatori confermati dopo la deludente stagione 1988/89. Di quell’organico sono rimasti i difensori Agostino Pecorario, Rocco Crippa, Giuseppe Ravasi e Andrea Albertazzi; i centrocampisti: Fabrizio Spagnuolo, Fabio Querin e Tiberio Loda; gli attaccanti: Massimo Peselli e Walter Vercesi. Hanno fatto le valige: i due portieri Turchi (al Brescello) e Cantoni (al San Rocco), Perotti, Corti (al San Paolo d’Aragon), Della Volpe (Acri), Acquali e Benedetti (al Casteggio).
Arrivi: Massimo Meani, portiere, classe 1960 dal Modena (C1); Massimo Burgazzi, portiere, classe 1971, dalla Primavera della Cremonese; Claudio Pozzi, difensore, classe 1963, dal Mantova (C1); Armando Quaresmini, centrocampista, classe 1963; Roberto Santini, esterno destro di centrocampo, classe 1967, dal Modena (C1), Massimo Pedrazzini, centrocampista navigato capace di ricoprire diversi ruoli, classe 1957, dal Monza; Dario Cisco, dal Giorgione (C2); l’attaccante nocetano Stefano Pompini, classe 1963, dal Reggiolo (interregionale).
L’esordio in Piemonte contro la Valenzana non è affatto positivo. Vincono per 3-2 i rossoblu di Attilio Fait. La compagine piemontese è una delle squadre più accreditate alla vittoria finale; annovera fra le sue file l’ex juventino Domenico Marocchino, campione d’Italia con la maglia bianconera nella stagione 1981-82 e il forte attaccante Aldo Taschieri. Di male in peggio il debutto al Comunale: il portiere Meani prende gol da 70 metri e la modesta Pegliese dell’attaccante Alessandro Guerra passa al Comunale. In società suona il campanello d’allarma, vengono messi assegno alcuni rinforzi e il tecnico Torresani decide di passare dal gioco a zona al gioco a uomo. Il Fiorenzuola torna in marcia ma all’undicesima giornata il tecnico di Cremona da le dimissioni. La società del presidente Antonio Villa per correre ai ripari aveva contattato Giovanni Seghedoni, esperto tecnico che vantava in carriera una promozione dalla serie B alla serie A a Catanzaro nella stagione 1970-71 e altre panchine in serie A a Vicenza e a Como . La squadra è con Torresani che decide di ritirare le dimissioni. Questo episodio scuote l’ambiente e la squadra ne esce rinfrancata chiudendo il girone di andata a un solo punto dalla capolista Bra di bomber Fabrizio Daidola. Successivamente il Fiorenzuola è sconfitto a Pegli (GE) contro la “bestia nera” Pegliese. Da quella domenica in poi i rossoneri rimarranno imbattuti fino al termine del campionato. Il Fiore si rifà subito in casa liquidando la forte Savignanese del centrocampista Enrico Lombardi e del tecnico Mario Trebbi per due reti a zero. La vittoria sulla Savignanese da il via alla fantastica cavalcata verso la conquista dello scudetto. Il 4 febbraio, a Sant’Angelo Lodigiano, Massimo Meani para un rigore a Daniele Rusconi al minuto 34’ della ripresa davanti a 1000 spettatori. Il Fiorenzuola senza Spagnuolo e Quaresmini porta a casa il derby contro i barasini di Francesco Crotti dopo una gara molto difficile; l’impresa è firmata al pari del portiere Meani da Querin e Pedrazzini autori delle due reti. Il lanciatissimo Fiorenzuola non stecca neppure nella super-sfida al Comunale di Voghera gremita da 2500 spettatori. 1-1 il risultato finale con risposta di Stefano Pompini al gol dell’attaccante Marco Nicoletti della Vogherese della presidentessa Roberta Donati. Il big-match contro il Savona del tecnico Luigi Vallongo richiama al Comunale più di 1000 spettatori. La classifica alla ventottesima giornata vede il Fiorenzuola appaiato alla Vogherese al secondo posto con 36 punti ad una sola lunghezza di margine dalla capolista Valenzana. Alla giornata numero trenta i rossoneri seguiti da cospicuo numero di fiorenzuolani espugnano il “Riva” di Albenga. La trasferta in terra ligure sancisce la nascita degli Ultrà Fiore, i ragazzi del tifo organizzato rossonero. La domenica successiva: “Pompini a raffica, Sammargheritese in ginocchio”: i ragazzi di Marco Torresani strapazzano la Samm di Elvio Fontana grazie alla doppietta del bomber nocetano Stefano Pompini e ad un penalty di Spagnuolo. Mancano tre gare alla fine c’è lo scontro al vertice contro il forte A.c. Bra allo stadio Comunale. Dal cuneese giungono in Valdarda un pullman e tante auto per sostenere la compagine giallorossa allenata da Giorgio Puja. Davanti a circa 1500 finisce in pari e patta: 1-1. Il 29 aprile si va sul difficile campo di Pontedecimo. I padrone di casa passano in vantaggio con un rigore trasformato da Magnetto. “Rambo” Ravasi al 79’ ristabilisce la parità. Nell’ultima di campionato contro la Carcarese, al Fiorenzuola basta un pareggio per centrare la storica promozione in C2 dopo sette anni di Interregionale. In uno stadio Comunale vestito a festa e gremito da 2500 spettatori la gara termina 1-1 con rete di Walter Vercesi “il bomber triste”.
La classifica finale del girone A del campionato Interregionale stagione 1989-90: Fiorenzuola 45 punti, Vogherese e Valenzana 44, Bra 42, Savona 41, Saviglianese 40, Fanfulla 37, Acqui 35…
Retrocedono in Promozione solo compagini liguri: la Carcarese, il Pontedecimo, l’F.c. Vado e l’Albenga.
A fine campionato i rossoneri “sempre in campo” saranno il portiere monzese MassimoMeani e il difensore di origini parmigiane, ex Fidenza, Giuseppe “Rambo” Ravasi. Al tecnico Torresani sono bastati solo 18 calciatori per centrare la promozione.
Il miglior rossonero eletto a furor di popolo dagli iscritti del Club Fedelissimi è “il bomber di Noceto” Stefano Pompini. Un’altra grossa soddisfazione arriva dal settore giovanile dove l’Under 18 di Stefano Dadda ha conquistato il titolo regionale battendo 2-1 l’A.c. Crema.
Il capocannoniere del girone è Oscar Valeri, classe 1967 del Savona con 20 reti. L’attaccante a fine stagione passerà alla Sarzanese di Massimo Morgia in C2. L’attaccante rossonero Stefano Pompini chiude la stagione con un bottino di 11 centri. Massimo Pedrazzini ne realizza 10. Bene anche gli attaccanti: Antelmi Roberto del Mondovì (16 gol), Liucci Antonello della Vogherse (15 gol), Taschieri Aldo della Valenzana (15 gol), Giancarlo Marchetti della Saviglianese (14 gol), Rusconi Daniele del Sant’Angelo (14 gol), Zanotti Severino del Crema (13 gol).
Negli altri gironi: è promosso il Saronno del futuro valdardese Roberto Savi nel girone B; il girone C vede protagonista il Leffe del presidente Maurizio Radici, degli attaccanti Ferrari, Fabio Grandi e Massimiliano Maffioletti. Sempre nel girone C verrà ripescato per fare la C2 il glorioso Lecco dell’ariete Angelo Seveso. Il capocannoniere del girone è Claudio Lunini del Darfo Boario con 24 centri.
Nel girone D si classifica primo il Pievigina di Pieve di Soligo (TV), nell’Opitergina si distingue il centrocampista Walter Antonello (10 gol).
Nel girone E è promosso in C2 il Viareggio di bomber Paolo Valori; nelle file del Brescello ha giocato un certo Talignani ex Fiorenzuola, autore di 10 reti.
FORMAZIONE TIPO: Meani, Pozzi C., Pecorario, Querin, Ravasi, Spagnuolo, Santini, Loda, Pompini, Pedrazzini, Vercesi. In panchina: Burgazzi, Albertazzi, Cisco, Crippa, Quaresmini, Tacchini, Pellegrini, Peselli.

La seconda maglia del Fiorenzuola ha portato fortuna …seconda maglia “Aemme” bianca con originali linee rossonere orizzontali sotto lo sponsor Finlocat accompagnata da calzoncini e calzettoni neri per un completo simile a quello della Nazionale tedesca, la Germania di Franz Beckembauer che vincerà in estate il Mondiale di Italia 90’:

Massimo Pedrazzini esulta dopo aver realizzato un gol

1989/90. E’ l’anno della caduta del Muro di Berlino (9 novembre 1989), della fine della Guerra Fredda e della conseguente riunificazione delle due Germanie. Al sovietico Gorbaciov il Nobel della Pace. In Romania cade il regime filo-sovietico di Ceasescu. In Polonia nasce Solidarnosc. Cade anche in Cile la dittatura di Pinochet. In Sud Africa viene liberato Nelson Mandela. Muore Sandro Pertini Presidente della Repubblica dal 1978 al 1985. E’ l’anno del concerto dei Pink Floyd a Venezia. Chiude “Arturo” la centrale elettronucleare di Caorso. Sara Felloni, studentessa di Fiorenzuola arriva seconda ai Mondiali di ciclismo su pista di Mosca. Nasce a Fiorenzuola la società di pattinaggio artistico “Felix”. L'under 18 del Fiorenzuola, allenata da Stefano Dadda vince il titolo regionale.
In Italia si stanno ultimando i lavori di rifacimenti degli stadi per i Mondiali. Lo scudetto lo porta a casa il Napoli di Alberto Bigon nella stagione più contraddittoria di Maradona. A poche giornate dal termine scoppia il caso Alemão colpito da una monetina a Bergamo con conseguente vittoria a tavolino a favore del Napoli. Esplode l’attaccante siciliano Salvatore (Totò) Schillaci nelle file della Juventus. Il milanista Marco Van Basten è il capocannoniere. Annata magica dei club Italiani nelle coppe europee. Il Milan batte di misura a Vienna il Benefica e si aggiudica la Coppa dei Campioni. La Sampdoria di Gianluca Vialli conquista la Coppa delle Coppe a Göteborg contro l’Anderlecht. Finale tutta italiana in Coppa Uefa con la Juventus che ha la meglio sulla Fiorentina di Roberto Baggio. Il Mondiale di Italia ’90 va alla Germania di Franz Beckembauer che supera in finale l’Argentina che a sua volta aveva battuto l’Italia in semifinale.

Orceana-Fiorenzuola 1-0


18 NOVEMBRE 1984, LA MARCIA SU ORZINUOVI
Era l’anno del rincaro a 600 lire della tazzina di caffè; erano gli anni del governo Craxi; era l’anno dell’elezione alla presidenza della Repubblica di Francesco Cossiga; erano gli anni dell’avvento a Mosca di Gorbaciov; era l’anno tristemente segnato dalla tragedia dell’Heysel; era l’anno dell’Hellas Verona campione d’Italia; era l’anno dello spareggio di Firenze per il Piacenza di Titta Rota; erano gli anni di Platini, Spillo Altobelli, Boniek, Rummenigge, Zico e Falcao; era
l’anno dell’arrivo in Italia di Diego Armando Maradona, erano gli anni del boom della Fiat Uno eletta auto dell’anno, erano gli anni ahimè di qualche buco di troppo fra i giovani, erano gli anni di “90° minuto” e della tanto amata schedina del Totocalcio; erano gli anni dei romanzi di Pier Vittorio Tondelli; era l’anno di “Fotoromanza” di Gianna Nannini trasmessa alla radio, e poi ancora di “Self control” di Raf, di “Ci vorrebbe un amico” di Antonello Venditti, di “People From Ibiza” di Sandy Marton; nelle hit parade primeggiavano i Talk Talk, gli Alphaville, Cindy Lauper. Tutti fuochi di paglia, niente di più. In una bigia e fredda domenica di Novembre, due pullman accompagnati da uno sciame di auto si riversano per le strade colorando di rossonero il tratto di autostrada A21 Cremona-Brescia. Ohibò! Rossonero Fiorenzuola, non rossonero Milan!
Nei giorni successivi alla pazzesca rimonta per 5-3, dopo essere stati sotto per 0-3 nel quasi-derby contro il Sant’Angelo in un Comunale gremito da 2500 spettatori, in città impazzava euforia e fermento. Erano 14 i punti conquistati in otto gare dai rossoneri frutto di sei vittorie, due pareggi e una sola sconfitta (la vittoria valeva 2 punti) e una striscia di diciannove risultati utili consecutivi fra gare di campionato e di coppa Italia. Il Fiore, con l’eclatante vittoria contro i barasini aveva raggiunto la vetta della classifica del campionato di Interregionale; appena dietro, a sole due lunghezze la rivelazione Orceana. Era il Magico Fiorenzuola di mister Masi, del bomber-facchino Andrea Talignani (detto "Talo") e della bandiera Danilo Bertelli, di “Speedy” Porcari, del roccioso Vetere, di Rosati, del centrocampista dai piedi buoni Andrea Mazza, dell’eclettico Mauro Ferrari, della “scommessa” Livardi, attaccante prelevato dalla seconda categoria. Nella città delle tre rose in tanti avevano cominciato a sognare la storica promozione in serie C.
Nella settimana che precedeva lo scontro al vertice con l’Orceana, la squadra era stata festeggiata in un bagno di folla alla discoteca My Way. Al Bar Cigala sede del Club Fedelissimi e al Club Snack Drink Bar fremevano i preparativi per organizzare al meglio l’esodo fiorenzuolano in terra bresciana. A questi due club si aggiunsero anche quelli nati sull’onda dei recenti successi rossoneri, aggregazioni ancora allo stato embrionale: il Club Bar Stazione e il Club Bar Darwin.
Come già detto all’indomani dello scontro al vertice partirono dal capoluogo della Valdarda due torpedoni stracolmi e tante tante auto. Uno spiegamento di massa di tifosi mai registrato prima d’ora nella città sull’Arda. I dirigenti dell’Orceana, uditi i ferventi echi provenienti dalla cittadina valdardese fecero innalzare nottetempo, nel piccolo stadio Comunale, una nuova tribunetta suplementare per contenere l’invasione piacentina. All’arrivo dei sostenitori rossoneri gli aguzzini bresciani optarono pure per il ritocco dei prezzi d’ingresso in modo tale da fare cassa riscuotendo però un gran trambusto di protesta e tanto malumore generale. Ad alimentare ancora di più la tensione ci pensarono i sostenitori locali che ad inizio gara, diedero alle fiamme una forca in carta pesta rossonera realizzata proprio per l’occasione. Ad Orzinuovi (allora cittadina di 10.000 abitanti) una cornice di pubblico così non l’avevano mai vista. 1100 spettatori per assistere al
big-macht della nona giornata di campionato con una rappresentanza ospite stimata attorno alle 600 unità. Rappresentanza che risultò particolarmente vivace e “calda bollente” nell’incitamento verso i propri beniamini. La super-sfida purtroppo non ripagò le attese. Una direzione di gara “protagonista”, forse troppo influenzata dal grande pubblico e tradita dalla tensione rovinò lo spettacolo in campo. Alla fine si contarono sette cartellini gialli e ben cinque cartellini rossi (fratelli Porcari e D’Adda per il Fiorenzuola), con gol della vittoria biancoazzurra in netta posizione di fuori gioco. Quel gol fu realizzato al 42’ del primo tempo da quel Renato Villa che negli anni 90’ divenne poi bandiera del Bologna.
La sconfitta di Orzinuovi segnò drasticamente il cammino nella lotta promozione del Fiorenzuola. Mesta conclusione: a fine campionato l’Orceana di mister Pasquetti, squadra tutt’altro che irresistibile ma dotata di una difesa d’acciaio, fu promossa in serie C2. Per i Fiorenzuolani rimasetanto amaro in bocca ma anche tanti piacevoli ricordi e aneddoti da raccontare e una promozione rimandata a sei anni più tardi.
papua