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domenica 5 ottobre 2008

SIMBOLI GRUPPI ULTRAS STADIO

La scelta del simbolo del gruppo ultras..
Agli albori del tifo organizzato, fra la fine degli anni '60 e gli anni '70 si adottano immagini di animali feroci: Leoni che ruggiscono, pantere, acquile o teschi. Poi simboli che richiamano l'estrazione sociale dominante della curva: vedi casco con chiavi inglesi incrociate, martelli incrociati.
Alla fine degli anni '80 e negli anni '90 dilaga la politica. Iniziano a comparire le prime bandiere del Che nelle curve di sinistra, Falci e Martello, con vessilli di Cuba, immagini di Bob Marley, foglie di Mariuana stilizzate, i Bambulè (o Tre Perfetto).
Nelle curve di destra: Croci Celtiche per la maggiore, a volte anche svastiche, striscioni bordati con il tricolore, Bandiere del RSI con l'aquila romana, elmetti romani da centurione, ecc.
In Italia la Bandiera sudista è utilizzata più dalle tifoserie del Sud per sottilineare l'orgoglio dell'identità geografica contro gli sfottò delle tifoserie del Nord che per autodefinirsi di estrema destra. Negli anni Novanta ricordo pure bandiere della neonata Lega Nord di Umberto Bossi: svondo bianco, croce rossa e Alberto da Giussano a sfoderare la spada al cielo.
Non mancarono in seguito simboli apolitici come: il condom animato, boccali di birra, Jim Morrison (= a sballo), Snoopy, Andy Capp, Zio Sam, I Simpson, ecc. ecc.



SIMBOLI POLITICI GRUPPI ULTRAS di destra

Croci Uncinate allo stadio

LA CROCE CELTICA
Grande impatto visivo. Facile e rapida da rappresentare.
La croce celtica è un antico simbolo celtico. In epoca medioevale è stata utilizzata in ambito cristiano, in particolare dal cristianesimo celtico, mentre, a seguito della seconda guerra mondiale, è stata riutilizzata in ambito politico, essendo diventata un simbolo tipico di alcuni movimenti e partiti, in particolare di quelli di estrema destra. Sin dal XIX secolo, il suo utilizzo è stato gradatamente recuperato in vari ambiti, come quello sportivo, come si evince ad esempio dal simbolo della Gaelic Athletic Association, fondata nel 1884.
La croce celtica deriva dalla sovrapposizione di un cerchio vuoto e di una croce greca o latina, di modo che il centro del cerchio coincida con il punto di intersezione della braccia della croce.
La Croce Celtica adottata dai movimenti di destra per la sua forma essenziale e chiara ed in contrapposizione con la vetusta simbologia fascista e post-fascista
Mentre in Francia l’uso politico di questo simbolo ha una storia precisa e delineata con tanto di accertata attribuzione del primigenio uso in politica, è infatti Jacques Doriot, leader del Parti Populaire française, ad adottarlo - seppur in forma graficamente differente da quella canonica - negli anni ’30 come simbolo del suo raggruppamento, per arrivare all'adozione"ufficiale dall' O.A.S. nel 1961, in Italia la ricostruzione appare assai più complessa. Secondo la accurata ricostruzione di Luciano Lanna e Filippo Rossi[4] fu il movimento europeista transnazionale Jeune Europe (la Giovane Europa), fondato dal belga Jean Thiriart, ad esportare la croce celtica anche in Italia negli anni ’60, grazie ad un intenso scambio culturale con i giovani italiani. Quegli anni sono quelli che vedono l’alleanza stretta dal MSI, il Movimento Sociale Italiano che si caratterizza come partito neofascista, con il raggruppamento dei monarchici non portare alcun risultato elettorale e gli anni del movimentato periodo, successivo al congresso nazionale del MSI di Milano del 24-26 novembre 1956, che porterà alla crisi del 1957, anno noto come l’anno delle diaspore, ed alla nascita di una serie di partiti, partitini, movimenti, organizzazioni, associazioni che non si riconoscono più nel MSI. Il dibattito congressuale del 1956, tutto incentrato sull’"essere fascisti in democrazia", appare datato alle diverse componenti giovanili del partito che già si sentono estranee alla continuità storica con il fascismo nel linguaggio, nella simbologia, nei riferimenti ideologici e culturali.

LA CROCE UNCINATA
La svastica o croce uncinata è una croce equilatera con i bracci piegati ad angoli retti. È stata usata come simbolo, generalmente con significati augurali o di fortuna, da molte culture fin dal neolitico, ed è ancora oggi un simbolo sacro in alcune religioni come l'Induismo, il Buddismo ed il Giainismo. Dopo la Seconda guerra mondiale, a seguito del suo utilizzo nella bandiera della Germania nazista, il suo uso in occidente è oggetto di controversie.

IL FASCIO LITTORIO
Dagli antichi dominatori ROMANI al FASCISMO di Benito Mussolini.
Il più antico fascio littorio fu rinvenuto presso Vetulonia e risale, molto probabilmente, al secolo VIII-VII; si tratta quindi di un ritrovamento di epoca preromana. La sua struttura (scure bipenne inserita tra dodici verghe) e la sua composizione (ferro) rivelano stretti legami esistenti fra le tradizioni nordiche e chi fu l'artefice di tale sacro oggetto. La scure bipenne, in stretta connessione col significato del culto di Janus, dio romano delle origini, è uno dei simboli più antichi della sovranità regale.
La dualità simmetrica dei due tagli rappresenta l'integrazione creatrice delle polarità opposte. Tale incontro avviene in un punto dell'asse che è il centro immobile, il punto di passaggio tra futuro e passato, il terzo volto di Janus, il sacro che genera. I tagli dell'ascia rappresentano esattamente "il simbolismo del fulmine", espresso dalle tradizioni nordiche con le rune e la cui composizione forniva lo schema rappresentativo con cui si indicava il sacro Mjölnir, il martello del dio Thor. La folgore ha significato simbolico doppio: da una parte illumina, squarcia le tenebre, dall'altro distrugge, incendia. Poiché spesso, nell'antichità, l'uso della folgore era prerogativa del dio supremo, questa è considerabile come verità che può essere intuita in forma istantanea solo da chi è capace di resistere alla prova del fuoco incenerendo tutto quello che di sé è mortale, raggiungendo, così, una condizione di supervita. Il tracciato stesso della saetta spiega questo processo: una prima fase rappresenta la discesa del fuoco divino sulla terra, la seconda fase è la trasmutazione che fa dell'uomo che ha saputo intuire l'insegnamento un essere simile ad un dio, la terza fase è ancora una discesa, un ritorno di colui che, libero dai vincoli corporei, torna alla terra per riaprire il ciclo. Secondo alcune tradizioni la destra è l'attributo divino della misericordia, la sinistra è la giustizia. Presso gli arabi tali attributi sono la maestà (volto maschile) e la bellezza (volto femminile). Ma presso gli indù la misericordia è prerogativa dei sacerdoti (Brahamana) che possiedono la chiave dei misteri, mentre la giustizia è un guerriero (Kshatrya) che ha diritto di vita e di morte sui sudditi: diritto che egli esercita per mezzo della verga ( lo scettro del potere). Ecco allora che via contemplativa (sacerdotale) e via attiva (guerriera) si fondono nel centro dal quale traggono la ragione stessa della loro esistenza (l'asse tradizionale, la corona regale segno del potere unico e totale). Le dodici verghe che "incoronano" la scure bipenne sono il ciclo zodiacale con la sua metà ascendente e discendente, aventi origine e fine nei solstizi d'inverno e d'estate, sono rappresentazione dell'universalità totale ed infinita dell'azione radiante della tradizione.
I segni zodiacali sono ad un tempo i gradi della potenza e della conoscenza che va dall'inqualificazione originaria, dalla notte che precede il giorno (solstizio d'inverno, colore nero), attraverso il soffio creatore della luce (equinozio di primavera, colore bianco), fino all'acme espansivo del mezzogiorno in cui la luce tutto pervade.
Il fascismo creò dei punti di contatto tra l'antica Roma e il regime di Mussolini. La potenza, la forza, i trionfi della Roma imperiale vennero interpretati come degni anticipatori della gloria e della potenza fascista, infatti il fascismo si propose come il naturale discendente della Roma antica. Mussolini infatti si faceva chiamare Duce, che nell'antica Roma era il generale, il capo militare valoroso e trionfante in battaglia amato ed apprezzato dai soldati che lo seguivano ubbidienti. Mussolini infatti veniva descritto dalla propaganda con le stesse qualità dei generali romani e quando i fascisti si incontravano si salutavano alzando il braccio destro in alto, nello stesso modo in cui i soldati salutavano i loro capi nell'antica Roma. Il Fascio littorio era il simbolo del fascismo e deriva anch'esso dalla Roma antica ed allora era simbolo di autorità: era infatti il simbolo del potere dei magistrati e fu introdotto dagli etruschi durante la tarda monarchia; in realtà il fascio era un simbolo tradizionale ariano, derivato dal simbolo del martello di Tohr, il dio del tuono nella mitologia nordica e diffusa solo successivamente anche dagli etruschi nella forma in cui lo si conosce.
Il fascio è costituito da un insieme di verghe di olmo o di betulle legate tra di loro con dei nastri rossi, che rappresentava il potere dei consoli(cioè i magistrati più importanti presso l'antica Roma) di punire con le verghe e di esercitare lo "ius necis" cioè il diritto di dare la morte ai rei ;lateralmente o superiormente alle verghe, veniva inserita una scure che in età repubblicana veniva tolta quando si era all'interno della città; il fascio veniva portato durante le feste pubbliche dai littori, degli ufficiali che scortavano le maggiori autorità romane ed è per questo motivo che si chiama littorio, il fascio veniva ornato di alloro in occasione dei trionfi e portato invece rovesciato durante i lutti gravi. Il numero dei fasci littori che precedeva il magistrato ne indicava il grado: più erano numerosi e più alto era il grado del magistrato stesso: i re e i magistrati ne disponevano dodici, da Diocleziano in poi divennero ventiquattro, i Magistrati Equituum e i Magistrati di Rango Pretorio venivano preceduti da sei Fasci Littori, i Questori da cinque e dai 42a.C. in poi, ne vennero dotate anche le Vestali e le vedove imperiali. Il Magistrati inferire inchinava i propri Fasci davanti al superiore(fasces subissi).
Ispirandosi alla tradizione romana, il Fascio simboleggia sia l'unità del popolo, sia l'autorità posseduta dal popolo stesso e in epoca moderna, divenne il simbolo di numerosi movimenti politici. Il fascio fu adottato come emblema politico dei rivoluzionari francesi per simboleggiare il nuovo potere repubblicano: allora la scure fu sostituita da un'alabarda, e il fascio fu sormontato da un berretto frigio. Durante il Risorgimento, molte società segrete, specie d'ispirazione massonica, si ispirarono al fascio littorio che era sempre stato considerato un emblema di unità e libertà. Nella seconda metà dell'ottocento e fino alla prima guerra mondiale, il fascio littorio contin8uò ad essere impiegato dalle forze di sinistra, come i Fasci dei Lavoratori, organizzazioni proletarie di contadini siciliani, Fasci di Azione Rivoluzionaria ecc.
Con la costituzione di un Fascio Parlamentare di Difesa Nazionale, dopo la disfatta di Caporetto, il termine Fascio cominciò ad essere legato alla necessità di un unione nazionale al di sopra degli interessi dei partiti. Come tale, ma accompagnato da rivendicazioni rivoluzionarie, l'emblema romano venne accolto da B. Mussolini, divenendo il simbolo dei Fasci di Combattimento, e in seguito del Partito Nazionale Fascista; infatti Mussolini fondò i Fasci di combattimento e chiamò "il Fascio" il suo giornale; in quell'anno ebbe pochi voti alle elezioni e successivamente il nome da Fascio divenne Fascismo, anche se in principio Mussolini aveva scelto il nome Fascio in ricordo delle sue origini rivoluzionarie, lo utilizzò largamente come simbolo della grandezza romana ed imperiale a tal punto che il Fascio Littorio divenne il simbolo ufficiale del P.N.F. Anche la parola "Littorio" venne molto usata nel periodo fascista, tanto è che il littorio era diventato sinonimo di fascista, ad esempio la gioventù fascista era anche chiamata "la Gioventù del Littorio". Lo stile Littorio fu detto lo stile architettonico fascista; Littoria (oggi Latina) fu chiamata "la città capoluogo", costruita nella zona bonificata delle Paludi Pontine; Littorali erano anche le gare culturali, artistiche e sportive per gli universitari e littori erano i relativi vincitori. Insomma, il Fascio Littorio influenzò per decine di anni la vita degli italiani del XIX secolo attraverso la propaganda di Mussolini.

DRACHENAUGE
Dall'alfabero Runico (*), il DrachenAuge cioè "Occhio del Drago" è un simbolo che si è creato da una svastica, e quindi ha un significato comune. Fu usata in Africa nell'Africaner Weerstargsbeweginng.

SONNENRAD
Dall'alfabeto Rune, il Sonnenrad rende più forte il concetto suddetto come svastika assimilato alla "Ruota del Sole", un antico simbolo nordico che rappresentava proprio l'astro. Questo simbolo fu adottato dalla V SS Panzer Division "Wiking".

SIEG
Dall'alfabero Runico, il Sieg è il simbolo della "Vittoria". Questa Runa fu adottata in coppia come simbolo identificativo delle SS (Schutzstaffeln i eparti di difesa, le unità paramilitari d'élite del Partito Nazista di Adolf Hitler.

TIWAZ
Dall'alfabeto Rune, il Tiwaz è la runa che raffigura il Dio Germanico Tyr, Dio della "guerra". Era buon auspicio per i guerrieri incidere Tiwaz sulla lama della loro spada e invocare due volte il nome di Tyr.

OTHALA
Dall'alfabero Runico, l'Othala è il simbolo della "Famiglia" e di coloro uniti da razza e sangue. Fu adottata dall'Ufficio SS Razza e Successione, così come dal VII SS Freiwilligen Gebirgs Division "Prinz Eugen". È un simbolo che veniva passato di generazione in generazione nei clan. C'è chi utilizza questa runa per l'unico scopo di rievocare il pensiero nazista, c'è chi la porta perché "confida" nelle idee della Blood & Honour di Ian Stuart mentre molti naziskin la utilizzano per far capire la loro idea o la loro fazione politica.

(*) L'ALFABETO RUNICO comparì per la prima volta tra le stirpi degli antichi Germani dell'Europa centrale ed orientale, intorno al I secolo a.C.,ma occorrerà aspettare sino al II Secolo d.C. per rinvenire iscrizioni runiche nella pietra. Alcune rune sono state ideate proprio da questi popoli, mentre altre sembrano derivare da altri alfabeti, come l'alfabeto greco, quello etrusco e l'alfabeto romano. In origine, le rune, ebbero esigue regole di scrittura. Potevano essere scolpite, indifferentemente, da sinistra verso destra e da destra verso sinistra e spesso venivano capovolte. La runa ed la sua immagine speculare, avevano però lo stesso valore fonetico. Parecchie iscrizioni runiche identificano semplicemente la proprietà, le tombe, qualcosa o qualcuno. L'alfabeto runico germanico comprendeva 24 caratteri. I primi 6 caratteri danno luogo alla parola "FUTHARK", oggi usata per indicare le rune in generale. Tra il V ed il VII secolo d.C., gli Angli, i Sassoni e gli Juti invasero la Britannia portandovi le rune e l'alfabeto degli Anglosassoni (Anglo-Saxon Runes) fu esteso a 32 simboli. Dal IX secolo d.C. le rune furono impiegate praticamente in ogni parte d' Europa. I Vichinghi portarono le rune in Islanda ed in Groenlandia. I vichinghi le utilizzarono molto per rappresentare l'unione di sangue e razza all'interno di una famiglia o clan. I secoli che seguirono si distinsero per la diffusione in Europa del cristianesimo e per l'affermarsi dell'alfabeto latino-romano e delle sue varianti, in questo modo le rune andarono pressoché in disuso. Una versione più antica dell'alfabeto latino-romano, utilizzata nell'Inghilterra anglo-sassone durante il periodo precedente la conquista Normanna, comprendeva alcune lettere runiche come la "Þ" (thorn). All'inizio del secolo scorso, in Germania, il Nazismo ha fatto uso delle rune per le insegne militari e per la propaganda, contribuendo a promuovere la reputazione sinistra delle rune. Himmler, il capo delle SS, si interessò a lungo di "dottrine esoteriche" e fu molto affascinato dall'uso e dai significati delle Rune.

CROCE DI FERRO
La Croce di Ferro (tedesco: Eisernes Kreuz) è una decorazione militare utilizzata dal Regno di Prussia prima e in Germania poi, istituita dal Re di Prussia Federico Guglielmo III il 10 marzo 1813, e che viene consegnata solamente in tempo di guerra: oltre alle guerre napoleoniche e alle guerre franco-prussiane, la Croce di Ferro venne distribuita durante la prima e la seconda guerra mondiale; l'ultima è stata attribuita nel maggio del 1945, prima della caduta del Terzo Reich.La Croce di Ferro riprende un vecchio simbolo tedesco (l'araldica croce patente) e lo stesso simbolo rappresenta le attuali forze armate della Germania federale, la Bundeswehr.

LA BANDIERA SUDISTA, GENERALE LEE
Considerati razzisti e xenofobi coloro che la espongono perchè usata dal KKK.
Bandiera di bompresso adottata il 26 maggio 1863 e durata sino alla fine della guerra (l’ultima fu abbassata sulla nave Shenandoah nell’agosto 1865). Proporzioni 2/3; in versione quadrata fu usata (in modo non uniforme) dall’esercito fin dal settembre 1861. La Southern Cross, proposta nel 1861, senza successo, come bandiera nazionale della Confederazione (ogni stella sta per uno stato), ebbe la sua rivincita dopo la guerra civile, diventando il simbolo più significativo del Sud. La bandiera aveva 13 stelle, tante quanti gli stati della Confederazione ( i Sudisti) che non volevano restare con gli stati dell'Unione ( i Nordisti). Non si puo' propriamente parlare di destra e sinistra, ma i sudisti erano a favore della schiavitu', perche' cosi' sfruttavano la manodopera nera, ridotta in schiavitu', nella coltivazione dei campi di cotone. Cosa alla quale i Nordisti volevano porre un freno, assieme ad Abramo Lincoln ( e' per questo motivo che e' stato ucciso). Volendo comunque dare una collocazione politica ai confederati, li metterei a destra, mentre i nordisti, se non proprio a sinistra, di certo piu' a sinistra dei sudisti. Utilizzata dal KKK, Ku Klux Klan per esternare l'attaccamento per la propria cultura e le proprie tradizioni. Ku Klux Klan (KKK in acronimo) è il nome utilizzato da numerose organizzazioni statunitensi, di stampo spesso terroristico, che propugnano la superiorità della razza bianca.


SCUDETTO SCHEGGIATO
Con al centro il Tiwaz oppure un'altra lettera sombolo del alfabeto Rune, o il tricolore come lo hanno adottato gli ULTRAS ITALIA. Quell'arco rivolto verso l'interno, quella smangiatura dello spigolo superiore a testimoniare la lotta, la battaglia per un ideologia, per una fede.

LA BANDIERA ITALIANA, IL TRICOLORE
Chi la porta, chi l'appende allo stadio viene identificato come Nazionalista vicino ideologicamente ai partiti politici di destra.
« La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni. »
« Non è un caso che i Padri Costituenti, come simbolo di questo insieme di valori fondamentali, all'articolo 12, indicarono il tricolore italiano. Il tricolore non è semplice insegna di Stato. E' un vessillo di libertà, di una libertà conquistata da un popolo che si riconosce unito, che trova la sua identità nei principi di fratellanza, di uguaglianza, di giustizia nei valori della propria storia e della propria civiltà.Per questo, adoperiamoci perché in ogni famiglia, in ogni casa ci sia un tricolore a testimoniare i sentimenti che ci uniscono fin dai giorni del glorioso Risorgimento. »
La bandiera italiana è il Tricolore, composto da tre bande verticali di uguali dimensioni; partendo dall'asta i colori sono: verde, bianco e rosso. Il 7 gennaio la stessa bandiera è protagonista della Giornata Nazionale della Bandiera, istituita dalla Legge n° 671 del 31 dicembre 1996. L'Articolo n° 292 "Vilipendio o danneggiamento alla bandiera o ad altro emblema dello Stato" del Codice Penale tutela la bandiera italiana così: « 1. Chiunque vilipende con espressioni ingiuriose la bandiera nazionale o un altro emblema dello Stato è punito con la multa da euro 1.000 a euro 5.000. La pena è aumentata da euro 5.000 a euro 10.000 nel caso in cui il medesimo fatto sia commesso in occasione di una pubblica ricorrenza o di una cerimonia ufficiale. 2. Chiunque pubblicamente e intenzionalmente distrugge, disperde, deteriora, rende inservibile o imbratta la bandiera nazionale o un altro emblema dello Stato è punito con la reclusione fino a due anni. 3. Agli effetti della legge penale per bandiera nazionale si intende la bandiera ufficiale dello Stato e ogni altra bandiera portante i colori nazionali. »
La Bandiera degli italiani Il tricolore italiano quale bandiera nazionale nasce a Reggio Emilia il 7 gennaio 1797, quando il Parlamento della Repubblica Cispadana, su proposta del deputato Giuseppe Compagnoni, decreta "che si renda universale lo Stendardo o Bandiera Cispadana di Tre Colori Verde, Bianco, e Rosso, e che questi tre Colori si usino anche nella Coccarda Cispadana, la quale debba portarsi da tutti". Ma perché proprio questi tre colori? Nell'Italia del 1796, attraversata dalle vittoriose armate napoleoniche, le numerose repubbliche di ispirazione giacobina che avevano soppiantato gli antichi Stati assoluti adottarono quasi tutte, con varianti di colore, bandiere caratterizzate da tre fasce di uguali dimensioni, chiaramente ispirate al modello francese del 1790. E anche i reparti militari "italiani", costituiti all'epoca per affiancare l'esercito di Bonaparte, ebbero stendardi che riproponevano la medesima foggia. In particolare, i vessilli reggimentali della Legione Lombarda presentavano, appunto, i colori bianco, rosso e verde, fortemente radicati nel patrimonio collettivo di quella regione:: il bianco e il rosso, infatti, comparivano nell'antichissimo stemma comunale di Milano (croce rossa su campo bianco), mentre verdi erano, fin dal 1782, le uniformi della Guardia civica milanese. Gli stessi colori, poi, furono adottati anche negli stendardi della Legione Italiana, che raccoglieva i soldati delle terre dell'Emilia e della Romagna, e fu probabilmente questo il motivo che spinse la Repubblica Cispadana a confermarli nella propria bandiera. Al centro della fascia bianca, lo stemma della Repubblica, un turcasso contenente quattro frecce, circondato da un serto di alloro e ornato da un trofeo di armi.


ALLORO Spesso e volentieri accoppiato ad una spada o ad un antico pallone. Nella mitologia greco-romana l'alloro era una pianta sacra e simboleggiava la sapienza e la gloria: una corona di alloro cingeva la fronte dei vincitori nei giochi Pitici o Delfici e costituiva il massimo onore per un poeta che diveniva un poeta laureato. Da qui l'accezione figurativa di simbolo della vittoria, della fama, del trionfo e dell'onore. Inoltre era un albero sacro poiché considerato l'albero del dio Apollo. Simbolo delle arti, della poesia, della musica, nonché degli oracoli e delle profezie, il lauro era sacro ad Apollo, divinità solare. Spesso raffigurato in forma di corona intrecciata, veniva così impiegato per premiare e celebrare i poeti. Nelle Metamorfosi di Ovidio si racconta il mito della ninfa Dafne, che, per sfuggire alle brame del dio, fu trasformata in pianta di alloro. Nell'antica Roma l'alloro fu riservato agli imperatori, come emblema di vittoria, mentre in età cristiana viene considerato simbolo di costanza o eternità, poiché sempreverde, e di castità per la resistenza delle sue foglie. Come simbolo di vittoria spirituale fu utilizzato dai cristiani per alludere al martirio. Fred Perry adottò come simbolo dei suoi capi di abbigliamento due rami di alloro incrociati.

Bandiera del RSI

Bandiera Sudista

La Svastica

La Croce di Ferro, la croce nazista

La Croce Celtica

Elmetto da centurione romano

Doppi Sieg, simbolo delle SS

Fascio Littorio Romano

DrachenAuge (dall'alfabero runico)

Othala (dall'alfabero runico)

Sonnenrad (dall'alfabero runico)

Tiwaz (dall'alfabero runico)

il Tricolore

il Tricolore ai tempi dei Savoia



L'alloro

il FONT carattere: TRADIZIONE. Molto utilizzato per le scritture di striscioni, sciarpe, e materiale ultras

Bandiera della Repubblica Federale Tedesca

SIMBOLI POLITICI GRUPPI ULTRAS di sinistra

La Falce e Martello

IL CHE GUEVARA
Bandiera rossa con al centro l'effige nera del Che.
Ernesto Guevara de la Serna, più noto come Che Guevara, El Che, Il Che o più semplicemente Che (Rosario, 14 giugno 1928 – La Higuera, 9 ottobre 1967), è stato un rivoluzionario e guerrigliero argentino. Guevara fu membro del Movimento del 26 di luglio e, dopo il successo della rivoluzione cubana, assunse un ruolo nel nuovo governo, secondo per importanza solo a Fidel Castro.
Dopo il 1965, lasciò Cuba per attuare la Rivoluzione popolare in altri Paesi, prima nell'ex Congo Belga (ora Repubblica Democratica del Congo), poi in Bolivia. L'8 ottobre 1967 venne ferito e catturato da un reparto anti-guerriglia dell'esercito boliviano - assistito da forze speciali statunitensi costituite da agenti speciali della CIA - a La Higuera, nella provincia di Vallegrande (dipartimento di Santa Cruz). Il giorno successivo venne ucciso e mutilato ai polsi e caviglie nella scuola del villaggio. Il suo cadavere - dopo essere stato esposto al pubblico a Vallegrande - fu sepolto in un luogo segreto e ritrovato da una missione di antropologi forensi argentini e cubani, autorizzata dal governo boliviano di Sanchez de Lozada, nel 1997. Da allora i suoi resti si trovano nel Mausoleo di Santa Clara di Cuba.

FALCE E MARTELLO
La falce e martello è un simbolo politico del movimento operaio. Dapprima simbolo condiviso delle organizzazioni socialiste e comuniste, nel corso del '900 la "falce e martello" è diventato il simbolo del comunismo per eccellenza, divenendo emblema classico dei partiti comunisti.

IL BAMBULE' (o TRE PERFETTO)
il bambulè è un simbolo "mantrico", indiano o buddhista, chiamato anche Om (o Aum o Ohm) e significa eterno. Speso legato in tempi moderni all'uso delle droghe leggere.

BANDIERA DELL'AUTORITA' NAZIONALE PALESTINESE
La bandiera palestinese (arabo:
علم فلسطين) è stata originariamente progettata da Sharif Hussein per la rivolta araba contro l'Impero ottomano nel 1916. Nel 1917, essa è diventata la bandiera del movimento nazionale arabo. Il 18 ottobre 1948, il Governo di tutta la Palestina ha adottato questa bandiera a Gaza e la Lega araba successivamente l'hanno riconosciuta come la bandiera del popolo palestinese. È stato nuovamente adottato ufficialmente come la bandiera del popolo palestinese da parte della Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP) nel 1964. Il 15 novembre 1988, l'OLP ha adottato la bandiera come la bandiera dello Stato di Palestina.
La bandiera è costituita da tre strisce orizzontali pari (nero, bianco e verde da cima a fondo) sovrapposto da un rosso triangolo isoscele sulla sinistra. I colori dovrebbero rispettivamente rappresentare il sangue versato per liberare il paese (rosso), la tristezza e il dolore provato durante il periodo dell'occupazione israeliana (nero), la pace del popolo palestinese prima dell'occupazione (bianco) e infine la terra della Palestina (verde). La bandiera è quasi identica a quella del partito Baath e molto simile alla bandiera del Sahara occidentale, del Sudan e della Giordania; tutti questi traggono la loro ispirazione dalla bandiera della rivolta araba contro il dominio ottomano (1916-1918).

BANDIERA DI CUBA
La bandiera di Cuba venne adottata ufficialmente il 20 maggio del 1902. Il suo disegno si dice sia stato ispirato dalla bandiera statunitense; il medesimo disegno, con colori invertiti è stato adottato anche dalla bandiera di Porto Rico.
Risale al 1850 la prima apparizione del vessillo, che combina tre colori: rosso, bianco e blu. Le tre strisce blu rappresentavano gli stati in cui era suddivisa Cuba all'epoca; le due strisce bianche simboleggiano la forza del combattente idealista, mentre il triangolo di colore rosso ricordava il sangue che versato in una guerra per l'indipendenza; la stella bianca, solitaria, è il simbolo dell'assoluta libertà rispetto alle altre nazioni.

BANDIERA BASCA
La ikurriña (termine in lingua basca) è la bandiera creata nel 1894 dai fratelli Luis e Sabino Arana (fondatore del PNV, Partito Nazionalista Basco), come simbolo dei Paesi Baschi (Euskal Herria in basco) di Spagna e Francia e che inizialmente si identificava nella provincia spagnola di Biscaglia.
Su sfondo rosso (colore della Biscaglia), sul quale si sovrappone una croce verde, simbolo di Sant'Andrea, patrono di Biscaglia, ed una bianca, simbolo della religione cattolica. L'insieme ricorda la bandiera del Regno Unito e forse è la grande ammirazione provata da Arana per la Scozia (la cui bandiera è anch'essa una croce di Sant'Andrea) è stata ispiratrice per l'ideazione di quella basca.
Secondo un'altra interpretazione la croce verde rappresenterebbe l'Albero di Guernica e l'insieme delle linee orizzontali, verticali e diagonali su fondo rosso lo scudo di Navarra.
Anche la parola ikur'iña è una creazione dei fratelli Arana, un neologismo che etimologicamente deriva da ikur (simbolo), inteso come traduzione basca di bandiera.
La ikurriña, spodestando antichi simboli come l'aquila nera del Regno di Pamplona (arrano beltza) fu adottata come stemma ufficiale dal partito indipendentista nel 1934 e come simbolo della regione spagnola dei Paesi Baschi negli anni settanta.

BOB MARLEY
Robert Nesta Marley detto Bob (Nine Mile, 6 febbraio 1945 – Miami, 11 maggio 1981) è stato un cantautore, cantante, chitarrista reggae giamaicano.
È generalmente identificato con il genere musicale reggae, che peraltro lo rese popolare fuori dalla Giamaica. In riconoscimento dei suoi meriti, un mese dopo la morte fu insignito del prestigioso Jamaican Order of Merit. Molte delle sue canzoni parlano infatti delle lotte dei poveri e degli emarginati dal potere.
La sua attività ha inizio nel 1964 suonando egli nella band The Wailers; dopo lo scioglimento della band avvenuto nel 1974 suona come Bob Marley and The Wailers .

LE TRE CROCI DI AMSTERDAM
Il motto ufficiale della città è Heldhaftig, Vastberaden, Barmhartig (valorosa, decisa, misericordiosa). Le tre croci di Sant'Andrea sulla bandiera sono associate a queste tre parole, benché siano entrate in uso prima del motto.
Una tradizione popolare collega le tre X alle tre minacce che gravavano sulla città: l'acqua, il fuoco e la pestilenza. La bandiera è solitamente orientata con le strisce rosso-nero-rosso in senso verticale.

LA FOGLIA DI MARIJUANA
Il termine marijuana si riferisce alle infiorescenze femminili essiccate delle piante di Cannabis appartenenti preferibilmente, ma non necessariamente, al genotipo THCAS (volgarmente "canapa indiana"). In tutte le varietà di canapa sono contenute in effetti, in concentrazioni e proporzioni variabili, diverse sostanze stupefacenti psicoattive, tra cui la principale è il Δ9-tetraidrocannabinolo. Le varietà da cui ricavare marijuana vengono selezionate per avere un maggiore contenuto di queste sostanze mentre il contrario avviene per le varietà coltivabili legalmente, per le quali un limite a questo contenuto viene fissato per legge. Il materiale vegetale o i preparati che contengono in misura apprezzabile sostanze psicoattive sono considerati facenti parte delle cosiddette "droghe leggere".


LA SAETTA CHE ROMPE IL CERCHIO
la saetta simbolo di ribellione... Un cerchio attraversato da una saetta: ecco il simbolo dei centri sociali di terza generazione (1990). Un simbolo comune a diverse esperienze sparse in Europa (Germania, Olanda, Francia, Spagna) dove il cerchio rappresenta il tessuto urbano, la città alienante e chiusa, mentre la saetta significa voglia di agire, vitalità, anticonformismo capace di rompere il cerchio, la gabbia. In sintesi : "rompere il cerchio, distruggere la gabbia, creare ed organizzare la nostra rabbia".

Le tre croci di Amsterdam

Il Bambulè detto anche Tre Perfetto

La bandiera Palestinese

La bandiera di Cuba

La bandiera dei Paesi Baschi

Bob Marley e la bandiera della Giamaica

Il Che

"A" di Anarchia

La stella rossa

Jim Morrison

La foglia di Maria

SIMBOLI Vari GRUPPI ULTRAS

YING YANGIl concetto di Yin (/jin/) e Yang (/jang/) ha origine dall'antica filosofia cinese, molto probabilmente dall'osservazione del giorno che si tramuta in notte e della notte che si tramuta in giorno o dalle osservazioni e riflessioni che Lao-Tsu faceva nei confronti del fuoco, notandone il colore, il calore, la luce e la propensione della fiamma di svilupparsi verso l'alto. Da qui tutta la classificazione in "Yin" e "Yang" anche di ogni fenomeno naturale (es. il fuoco è caldo, emette luce, sale verso il cielo quindi Yang). Questa è una concezione presente nelle due religioni propriamente cinesi: Taoismo e Confucianesimo. I caratteri tradizionali per yin (陰 o 阴, pinyin: yīn) e yang (陽 o 阳 yáng) possono essere separati e tradotti approssimativamente come il lato in ombra della collina (yin) e il lato soleggiato della collina (yang). Il significato di questi caratteri non può che avere più di una connotazione. Siccome yang fa riferimento al "lato soleggiato della collina", esso corrisponde al giorno ed alle funzioni più attive. Al contrario, yin, facendo riferimento al "lato in ombra della collina", corrisponde alla notte e alle funzioni meno attive

KAMIKAZE, BANDIERA ASAHI
La bandiera ASAHI era la Bandiera da guerra e della Marina Giapponeseadottata il 7 ottobre 1889.
E' un disco solare con 16 raggi rossi e fù usata dall'esercito fino alla fine della seconda guerra mondiale .Interdetta nel 1945 in seguito alla sconfitta del Giappone nella seconda guerra mondiale, fu reintrodotta il 30 giugno 1954, ma solo per la marina, mentre per le forze terrestri fu creato un nuovo modello.
UNION JACK, LA BANDIERA DEL REGNO UNITOUtilizzato negli anni '90 da tifosi di gruppi ultras sciolti per abbracciare il modello inglese delle pezze e delle bandiere.
La bandiera del Regno Unito è chiamata Union Flag o, nel linguaggio comune, Union Jack. La bandiera attuale fu adottata nel 1801 ma è la versione modificata di un'altra del 1606 ed è stata la bandiera anche dell'Impero britannico: alcune ex-colonie britanniche e reami del Commonwealth ancora danno status ufficiale o semi-ufficiale alla bandiera. È senza dubbio la bandiera più famosa al mondo, l'unica ad aver sventolato su tutti e 6 i continenti contemporaneamente: Europa, Nord e Sud America, Africa, Asia, Oceania e Antartide. Ancora oggi in alcune bandiere è visibile nel 1º cantone in alto a sinistra l'Union Jack: queste sono Australia, Nuova Zelanda, Figi e Tuvalu quali nazioni sovrane mentre è altresì presente in tutti i possedimenti ancora britannici e alcune isole come le isole Cook, dipendenza neozelandese.
Nonostante in Italia non poche volte ci si riferisca all'Union Jack come bandiera inglese, questa è la bandiera britannica: la bandiera inglese è la Croce di San Giorgio.

JIM MORRISON
James Douglas Morrison (Melbourne, Florida, 8 dicembre 1943 – Parigi, 3 luglio 1971) è stato un cantante e poeta statunitense.
Leader carismatico e frontman del gruppo rock statunitense The Doors, fu uno dei più importanti esponenti della rivoluzione culturale del '68, nonché uno dei più grandi cantanti rock della storia. Definito il poeta del sesso e della morte, trasse ispirazione dalle opere dei poeti maledetti ed è ricordato come una delle figure di maggiore potere seduttivo della storia della musica rock. Era soprannominato "Il Re Lucertola".[senza fonte]
Le sue opere e la sua vita sono oggetto di un'ammirazione quasi religiosa da parte di numerosissimi fan in tutto il mondo. Una vera e propria icona per generazioni di giovani. Celebri ancora oggi le sue frasi.
ZIO SAML'anziano e stizzito Zio Sam (in inglese: Uncle Sam) è una personificazione nazionale degli Stati Uniti d'America. Il personaggio venne citato per la prima volta durante la guerra del 1812; la prima illustrazione risale, invece, al 1917.
Lo Zio Sam viene solitamente rappresentato come un uomo anziano dallo sguardo serio, coi capelli bianchi e la barbetta, ed è vestito con un abbigliamento che richiama gli elementi decorativi della bandiera statunitense (ad esempio, un cappello a cilindro a strisce biancorosse e con stelle bianche su campo blu, oppure i pantaloni a strisce biancorosse).
La tradizione vuole che le origini dello Zio Sam si riconducano ai soldati in servizio a New York, i quali ricevevano barili contenenti carne e marchiate con le iniziali U.S. (United States): essi collegarono, invece, scherzosamente le iniziali con quelle del fornitore di carne delle truppe, Samuel Wilson da Troy, da loro chiamato Uncle Sam. Tale personaggio comparve per la prima volta nella letteratura in un libro allegorico del 1816, intitolato The Adventures of Uncle Sam in Search After His Lost Honor (Le avventure dello Zio Sam alla ricerca del suo onore perduto), di Frederick Augustus Fidfaddy. Vi sono tuttavia motivi per dubitare della veridicità di tale storia, per quanto ormai accettata dal grande pubblico americano; ad esempio il passaggio di quasi 30 anni dalla più antica comparsa di "Uncle Sam", avvenuta nel 1813 nel Troy Post, e la sua sovrapposizione con Samuel Wilson oppure altri articoli di giornale locali dell'epoca i quali sembrano escludere la derivazione da Wilson per un più semplice "Ucle Sam" derivato dalle lettere U.S. senza motivi particolari. Altro elemento da tenere in considerazione è come la presenza più antica del termine Uncle Sam avvenga in giornali pacifisti dell'epoca (periodo della guerra del 1812), con il termine generalmente usato in modo dispregiativo verso il governo. Uncle Sam potrebbe quindi essere stato solo un modo per personificare il disprezzo dei critici del governo dell'epoca.
In ogni caso, il 15 settembre 1961 l'87° Congresso degli Stati Uniti riconobbe ufficialmente Samuel Wilson come progenitore del simbolo nazionale statunitense dello Zio Sam. In seguito gli vennero edificati due memoriali: uno nella città natale ad Arlington, e l'altro nell'Oakwood Cemetery di Troy, dove è sepolto.
Prima ancora dello Zio Sam, esistevano già altre figure umane che incarnavano gli Stati Uniti, come ad esempio Brother Jonathan, che comparve sulla rivista satirica Punch. Esse, però, vennero a poco a poco sostituite dallo Zio Sam durante la Guerra di secessione americana.

LINGUA DEI ROLLING STONES

Molto utilizzata dalle Barra Bravas, i gruppi ultras dell'America Latina.

Se c'è un'icona destinata a sopravvivere alla band che l'ha adottata, è quella dello sberleffo, della lingua più famosa della storia del rock, quella dei Rolling Stones. Il marchio adottato dalla band di Mick Jagger negli anni Settanta, e disegnato dal grafico John Pasche, sull'ispirazione dell'arte pop di Andy Warhol, è entrato a far parte della cultura pop del secolo scorso, accanto a marchi commerciali notissimi come quello della Coca Cola, ma indelebilmente legato ad un suono, ad un mondo, ad una storia, quella degli Stones, che hanno segnato i sogni di diverse generazioni. Il disegno originale del logo verrà messo all'incanto domani a Londra, in una delle tradizionali aste di memorabilia rock organizzate dalla Cooper Owens, assieme a molti altri oggetti, abiti, biglietti e poster, strumenti musicali, appartenuti a stelle del rock. La celebre "lingua" fu commissionata a Pasche da Jagger per accompagnare il tour europeo degli Stones del 1970: Jagger suggerì al grafico di utilizzare la lingua della dea indiana Kali. "La lingua", dice Pasche, "era un concetto perfetto, metteva insieme l'attitudine anti autoritaria della band, richiamava la bocca di Jagger e aveva una naturale connotazione sessuale. Sono molto fiero di averlo realizzato". L'immagine fu riprodotta per la prima volta sul disco "Sticky Fingers", del 1971, quello che aveva la copertina con i blue jeans che si aprivano con una lampo, copertina ideata e disegnata da Andy Warhol (e questo ha fatto credere a molti che fosse stato proprio l'artista americano a creare il marchio). Nella storia del rock le immagini, l'abbigliamento, il taglio dei capelli, gli accessori (dagli occhiali alle spille), hanno avuto spesso lo stesso peso della musica nel determinare il successo di un gruppo e nell'illustrare la sua "filosofia". La grafica è stata determinante fin dall'inizio, ha accompagnato la storia dei gruppi e dei solisti, ha illustrato spesso quello che c'era al di la dei suoni, con le copertine dei dischi, con i poster che annunciavano festival e raduni, con i biglietti dei concerti, che portavano i fan all'interno di un mondo più ricco e complesso.

ANDY CAPP è il personaggio principale di una serie di strisce a fumetti di satira a sfondo sociale, intitolata Andy Capp and Florrie (o più semplicemente Andy Capp), creata da Reg Smythe nel 1957.Nasce il 5 agosto 1957 sulle pagine del Daily Mirror, quotidiano londinese. Gli editori del giornale avevano commissionato a Smythe un nuovo personaggio, un ubriacone rissoso e infedele. Quest' uomo si chiama Andy Capp. Pensa e parla di poche cose: donne, sesso, rugby, biliardo, freccette e ovviamente la birra. È sposato con Florrie (chiamata però sempre Flo), una donna che lavora onestamente e che sopporta un marito fannullone, che invece di cercare lavoro passa tutta la giornata a dormire sul divano e, quando è sveglio, si piazza al bancone del pub vicino a casa a bere birra. La coppia è sempre indebitata fino al collo e stenta ad arrivare a fine mese, ma la potenza comica della striscia nasconde la drammaticità della vita dei due personaggi. Dichiaratamente ispirati ai genitori di Smythe, arrivarono negli Stati Uniti soltanto nel 1963.Dato il grande successo che gli portò la strip, Reg Smythe non portò avanti altri progetti lavorativi, ad eccezione di Buster, figlio di Andy e a lui molto simile, nei primi anni sessanta.

DIABOLIKDiabolik è un personaggio dei fumetti creato da Angela e Luciana Giussani nel 1962, pubblicato dalla Astorina.
Diabolik nacque da un'idea di Angela Giussani, che osservando tutti i giorni i pendolari che transitavano per la Stazione di Milano Cadorna (vicino alla quale viveva) ebbe l'intuizione di realizzare un fumetto con un formato "tascabile", cioè che si potesse facilmente leggere aspettando il treno e poi in viaggio, per riporlo infine comodamente "in tasca". Per capire i gusti dei suoi potenziali clienti, Angela condusse un'indagine di mercato da cui scaturì che molti in viaggio leggevano romanzi gialli (secondo un'altra versione, l'intuizione le venne per caso dopo aver trovato su un treno un romanzo di Fantomas). Nasce così il "formato Diabolik" (12 x 17 cm), poi ripreso da molte altre pubblicazioni del genere, formato che contribuirà al successo nel tempo del personaggio Diabolik.
Il primo numero, uscito il 1º novembre 1962 portava il titolo Il re del terrore. Diabolik è un ladro spietato e quasi sempre vincente. Fidanzato inizialmente con Elisabeth Gay, nel terzo numero della serie incontra la bellissima Eva Kant, che diventerà la sua compagna di vita; il loro costante scopo è rubare denaro e gioielli. Non si fanno scrupoli morali, in quanto spesso le vittime sono ricche famiglie, banche o altri personaggi criminalmente arricchiti. Agiscono sempre con estrema sicurezza e freddezza. Il ricavato serve per vivere una vita agiata e per finanziare i nuovi e sofisticati metodi per le future rapine, spesso tecnologicamente al limite dell'irreale ma di grande impatto emotivo.
L'incontro di Diabolik con Eva ammorbidirà nei successivi numeri il carattere, pur sempre forte, del "re del terrore", il quale da spietato e crudele ladro assassino diventerà un personaggio via via più umano, contraddistinto da un suo particolare senso morale. Questo anche naturalmente per assecondare il favore del pubblico del fumetto col trascorrere degli anni. Eva Kant, cosa molto particolare per un fumetto nato negli anni sessanta, diviene via via meno sottomessa al partner, e il suo aiuto si rivela indispensabile e apprezzato per il protagonista. Quanto alle origini del personaggio, su di esse fa una qualche luce il n. 5 (107) del 1968, il celebre Diabolik, chi sei?: unico sopravvissuto di un naufragio, giunse in fasce su un'isola fuori delle normali rotte, fu allevato dagli uomini del malvivente King e da loro apprese le più svariate tecniche criminali. Diventato adulto, uccise King e fuggì dall'isola con il tesoro della banda, adottando il nome di una feroce pantera nera a cui King lo aveva paragonato.
Inizia la sua carriera in oriente, nel Deccan. Qui viene salvato da un contrabbandiere di nome Ronin ed entra a far parte della scuola di quest'ultimo, dove gli vengono insegnate numerose tecniche che in seguito faranno parte della sua attività, come i mille trucchi che utilizza per seminare i nemici, il lancio del pugnale e le arti marziali. Inoltre, in questa scuola adotterà il famoso costume nero. Poco tempo dopo la scuola viene distrutta e tutti gli allievi e i maestri, compreso Ronin, vengono uccisi da Walter Dorian, un criminale di Clerville sosia di Diabolik. Diabolik, unico sopravvissuto, lo ucciderà, in apparenza, e s'impossesserà della sua Jaguar e di tutte le sue proprietà, assumendo l'identità di Walter Dorian.
Sempre in Oriente avvenne il primo incontro tra lui e Ginko. L'ispettore, sulle tracce di trafficanti di droga, avrà il primo faccia a faccia col criminale e in quel momento inizierà la loro eterna sfida. Poco tempo dopo, Ginko lo catturò, senza sapere che il criminale indossava una delle sue maschere. Diabolik fuggì subito dopo.
Il primo colpo, raccontato nel primo episodio della serie, Il re del terrore, vede come vittime la famiglia Garian. Con un abile gioco di maschere e intrighi, Diabolik, alias Walter Dorian, rovina l'intera nobile casata. Farà la prima apparizione Gustavo Garian, che nei primi numeri sarà una sorta di assistente di Ginko. Nel primo numero facciamo anche la conoscenza di Elisabeth Gay, la prima ragazza di Diabolik, bella ma molto ingenua, che crede che il suo amante sia un ricco uomo d'affari. Sarà Elisabeth a scoprire la vera identità di "Walter" e a denunciarlo nel terzo numero, L'arresto di Diabolik. Sempre nel terzo numero fa la sua prima apparizione Eva, che, dopo la denuncia di Elisabeth, salva il ladro dalla ghigliottina, facendo giustiziare un suo fastidioso pretendente.

Simbolo Mods e Casual: Coccarda Areonautica Militare
Bandiera scozzese
La mela morsicata
Bandiera regione Sicilia
Boccale di Birra
Bandiera Ashai Kamikaze
Bandiera dell'Irlanda
Lingua Rolling Stones
Teschio dei pirati
Coniglietto di Play Boy
Junion Jack
Yng Yang della cultura Zeng
Zio Sam
Andy Capp


Diabolik
Bulldog