martedì 9 ottobre 2012

DERBY a Piacenza

LUPA PIACENZA-FIORENZUOLA, possibili formazioni
Per noi è favola, poesia.. ricordi di storie leggendarie raccontate di padre in figlio. Protagonisti i nostri bis nonni. Perchè allora la squadra di calcio del paese era composta di soli Fiorenzuolani.

L'ultima volta del Fiorenzuola al Garilli per una gara di campionato? Baff! Abbiamo rovistato nei vecchi faldoni per trovarla: primo Novembre 1931, campionato di Prima Divisione girone B (terzo livello nazionale). Piacenza-Fiorenzuola 2-1. Ma il palcoscenico non era il Garilli bensì lo stadio del Littorio, il Barriera Genova. E la denominazione del Fiorenzuola era allora per la precisione: G.S. 83a Legione M.V.S.N. Fiorenzuola. L'FBC Piacenza 1919 in vantaggio con Rossetti. Gavazzi III pareggia per i "tutti neri" di Carlo Corna. Gol vittoria per i biancorossi di Massari. Era il primo anno del Fiorenzuola nell’autorevole e ambita Prima Divisione. Un Eden per noi. L'anno successivo si giocò sul neutro di Lodi il 17 aprile 1932, causa la squalifica del campo piacentino dopo le schermaglie contro Forlì (siamo in pieno fascismo, città di Mussolini guarda caso). Rossoneri avanti per due reti a zero (Silva e autorete di Loranzi) raggiunti sul pari dalle reti di Massari e Rossetti. Nella stagione 1932-33, vinto il derby di andata all'Aldo Milano (il Comunale) il Fiore si ritirò alla decima giornata dopo la rissa di Forlì (..sempre loro). Addio derby in città a Piacenza. Addio calcio, dopo quell’episodio, la gloriosa squadra di calcio della nostra cittadina sprofonda nell'oblio dei dilettanti. Negli anni successivi solo amichevoli fra la prima e la seconda squadra della provincia, diventati classici estivi per gli appassionati sportivi piacentini. Un solo intramezzo rappresentato da quel Piacenza-Fiorenzuola 4-0 valevole per il primo turno di Coppa Italia di serie C, nella serata del 27 agosto 1990 davanti ad oltre tremila spettatori con folto afflusso dalla Valdarda. Era il Fiorenzuola sbarcato per la prima volta in serie C2 del presidente Antonio Villa. In panchina mister X: Gianni Seghedoni, in avanti Stefano Pompini, il resto, una squadra ancora in cantiere al cospetto del Piacenza dell'Ingegnere Leonardo Garilli che stava iniziando un ciclo che lo avrebbe portato nel giro di pochi anni nell'Olimpo del Calcio. Il Piacenza più forte di sempre. Il Piacenza in serie A e il Fiorenzuola in serie C1 a sognare la B. Niente austerity. niente Basket e niente Volley. Solo calcio. Bei tempi per tutti. Ecco il tabellino con gli schieramenti di quell'ultimo precedente. Piacenza-Fiorenzuola 4-0. PIACENZA: Gandini, Manighetti, Di Bin, Papais, Chiti, Occhipinti, Polmonari, Di Fabio (60’ Bozzia), Cappellini, Moretti, Cornacchini (64’ Piovani). All. Cagni. A disposizione: Ramon, Braghin, Bucciarelli. FIORENZUOLA: Serena, Pozzi Claudio, Barbui, Crippa, Lombardini, Baldacci, Pompini, Mazzi, Pedrazzini (46’ Spezia), Loda, Sodero. All. Seghedoni. A disposizione: Demaldè, Albertazzi, Quaresmini, Santini. Arbitro: Baudo di Torino. Marcatori: 23’ Cornacchini (r), 63’ Chiti, 77’ Cappellini, 84’ Piovani. Ammoniti: Loda (F), Papais (P).
Molti di noi hanno sognato di rigiocare quella sfida ma non di certo in Eccellenza.. Domenica 14 Ottobre faremo visita ai Biancorossi al Garilli e chissà fra quanto ci capiterà ancora di giocare questo Derby in uno stadio come quello di domenica. Biancorossi contro Rossoneri per punti di campionato come Ottant'anni fa. Per chi oggi ci tiene veramente, per chi oggi ha i capelli bianchi robe da pelle d'oca.
Rispetto alla prima sfida di quest’anno, quella di Coppa Italia, con quel 4 a 0 a sorpresa a vendicare quello biancorosso del 1990, sarà tutta un altra storia. Già la pesante assenza di Luca Franchi protagonista indiscusso di quel 4 a 0 rappresenta un problema non da poco per mister Mantelli. Niente turno di squalifica per il jolly difensivo Marco Fogliazza. L'ex di turno va in diffida dopo la terza ammonizione rimediata contro il Rolo. Come verrà disegnato lo schieramento anti-Piacenza? Gettiamo anche noi un sassolino nel segno della cabala. La carta Simone Cerati a centrocampo potrebbe fare al caso nostro. Un ragazzo che nella passata stagione e guarda caso ad Agosto in Coppa, nei derby piacentini, nelle partite che contano l'ha sempre messa.
 Nell'ultima giornata di campionato la Lupa Piacenza ha assaporato l'amaro della prima sconfitta sul campo della matricola Sampolese e domenica sarà chiamata al riscatto davanti al proprio pubblico (mai fino ad ora sotto la soglia delle mille unità). Aspettando l’extraterrestre Francesco Volpe, l'organico degli avversari mette davvero paura, con tasselli da categoria superiore vedi: l'ing. Orlandini, i guardiani Tignonsini e Tognassi, i santangiolini Comisso e Serio per fare alcuni nomi, con i nostri ex: Dede Valla, Simone Fumasoli, Francesco Sicuro, Paolo Passera e Marco Arena.
Il Fiorenzuola si presenta all'appuntamento dell’anno con i suoi sette punti, frutto delle vittorie sui  fanalini di coda Bibbiano e Real Panaro e il pareggio interno tutto sommato buono contro la rivelazione Rolo. Certo, sarebbe stato meglio vincere, per i punti, per il morale e per il resto.. perché la gente è vero, la gente è poca al Comunale ma se poi alla sera esci, aperitivo o posticipo televisivo al bar giù in paese ..tutti si informano, tutti ne parlano.. ” quanto ha fatto il Fiore ? “ come per l’ex fidanzata, qualcosa rimane. Un sentimento mai sopito.
Dal canto suo il tecnico della Lupa, William Viali allievo di Cavasin come Alberto Mantelli, ritroverà sul suo cammino la squadra che lo ha lanciato prima come calciatore professionista e poi come allenatore. E poi ad agosto, il tecnico biancorosso (che risiede nel Capoluogo della Valdarda) in tribuna al Comunale ad assistere al match di Coppa della sua ex squadra. Il Fiore strapazza l'avversario, gioco forza ancora una volta per il tecnico di Vaprio chiamato nottetempo dai Gatti a guidare il sodalizio piacentino. Sempre il Fiorenzuola. Segno del destino?
blogfiorenzuola1922@gmail.com
Lupa Piacenza-FIORENZUOLA
14 Ottobre 2012, Piacenza
Stadio Garilli di via Gorra, ore 15.30
Settori aperti e prezzi Tribuna Coperta:

leggi: "Aspettando il Derby 1" di Filippo Ballerini (giornalista spotivo)
leggi: "Aspettando il Derby 2" di Massimo Mazza (allenatore ex: San Nicolò Marsaglia, Pro Piacenza, Pontolliese e Bettola)
leggi: "Aspettando il Derby 3" intervista di Giacomo Spotti a Giuseppe Comisso (difensore della Lupa Piacenza)

Quadro completo delle gare di domenica 14 ottobre
6a giornata Campionato di Eccellenza Emilia-Romagna girone A :
Colorno-Fidentina
Correggese-Castellarano
Folgore Bagno-Salsomaggiore
Lupa Piacenza-Fiorenzuola
Pallavicino-Lentigione
Real Panaro-Crociati Noceto
Rolo-Royale Fiore
Terme Monticelli-Rubierese
Termolan Bibbiano-Sampolese

Classifica: Correggese 12 punti, Fidentina 11, Crociati Noceto, Sampolese e Lentigione 10, Royale Fiore e Rolo 9, Lupa Piacenza 8, Pallavicino, FIORENZUOLA Terme Monticelli e Salsomaggiore 7, Folgore Bagno 5, Colorno e Castellarano 4, Rubierese 3, Termolan Bibbiano e Real Panaro SSBB 0.
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venerdì 5 ottobre 2012

il manifesto

Manifesto del 1945: FIORENZUOLA-MELEGNANO, tipografia Marchi e Pelacani
Al piano rialzato di una bottega in via Teofilo Rossi, in pieno centro a Fiorenzuola d’Arda, Antonio Marchi è intento a stampare con la solita cura del particolare, con la solita passione tramandata poi di padre in figlio, dei manifesti per un evento sportivo in programma nel fine settimana.

Il formato potrebbe essere A3. Orientamento orizzontale questo si, a differenza del verticale a cui siamo abbituati in pratica da sempre. Sfondo bianco, testi rossi. Basta. Tutto molto semplice ma efficace. Due rettangoli a raccogliere le scritte disposte come meglio non si può. Il testo della denominazione dell’avversario spicca rispetto al resto. E’ l’U.s. Melegnano.. (colori sociali rossoblu). In alto il luogo dove si svolgerà l’evento: il Campo Sportivo che allora era chiamato così a Fiorenzuola perché non era ancora come è oggi ad accoglierci maestoso una domenica si e l’altra no. “Domenica 24 Novembre 1945 – ore 14.30” perché poi viene scuro e la luce artificiale mica c’era allora forse nemmeno l’ora legale. La categoria: la famigerata “Divisione Nazionale serie C”. Il disegno di un omino che calcia forte di destro in alto a destra. Al centro: “U.s. Melegnano contro U.s. Fiorenzuola” con sotto una nota a puntualizzare, a rassicurare per l'elargizione del prezzo del biglietto: “La partita avrà luogo con qualsiasi tempo”. E ancora, un pò più piccolo nell’angolino destro: “I veri sportivi si conoscono nelle ore difficili. Nessuno manchi alla Partita della riscossa azzurra.” E alla fine non serve il punto esclamativo è senz’altro sottinteso. Fantastico. Da notare, la parola “Partita” stampata con la P maiuscola. Serviva per davvero un riscatto. Dopo tre gare, il Fiore era fermo al palo con un solo punto ottenuto nella gara di esordio del 28 ottobre, il derby con l’Olubra chiuso sullo 0 a 0. Fiorenzuola-Trinese 0-3 alla seconda giornata e Pro Broni-Fiorenzuola 5-2 alla terza. Una cosa non mi torna? La riscossa azzurra. Ma come “azzurra”? Certamente non lo sai ma come c’era chi se n’era fregato del Rosso-Nero ed aveva voluto i “tutti neri” nel periodo fascista, con la caduta del regime ora c’è chi voleva “Azzurri” il Fiorenzuola. E fu riscossa per davvero. FIORENZUOLA-MELEGANESE 3-0, valida per la quarta giornata del campionato di Serie C. (2 a 2 in terra lombarda al ritorno).

Beh il secondo manifesto è strano. A parte il colore dei testi che passa dal rosso all’amaranto forse per differenziare le sfide di campionato dalle altre. Strano perché nella stagione 1945-46 già Fiorenzuola e Fidenza dovevano misurarsi in campionato. Ma bisognava festeggiare il santo patrono San Fiorenzo e allora ecco, dopo gli adorati anolini in brodo, alle ore quindici di mercoledi 17 ottobre un FIORENZUOLA-FIDENZA da non perdere assolutamente. C’è il titolino stampato in corsivo: “La partita calcistica del Campanile” ..L’U.S FIORENZUOLA affronterà nell’incontro di rivincita la squadra di divisione C S.P. FIDENZA.” Una rivincita dunque che mi fa presagire un precedente Fidenza-Fiorenzuola giocato il 9 ottobre in occasione della festa di San Donnino patrono di Fidenza (nome voluto da Mussolini al posto di Borgo San Donnino). A lato niente omino stilizzato ma un modernissimo schema delle probabili formazioni disposte in campo. Un improbabile e spregiudicato 2-3-5 composto da soli ragazzi del paese a ingolosire i Fiorenzuolani.. con i fratelli Faita a graffiare assieme al fenomeno cittadino Franco Pizzigoni. I Fiorenzuolani impazzivano letteralmente per le giocate da fuoriclasse di questo giovane talento Fiorenzuolano, ala sinistra dallo scatto fulmineo e dal tiro potente. Memorabili i suoi gol direttamente su calcio d'angolo. Nello schieramento manca l’altro gioiello di casa. Quel Benigno De Grandi, di origini salsesi, detto "Ninetto Fiordaliso", che conquisterà con la maglia del Milan qualche anno più tardi, il primo scudetto rossonero del dopoguerra assieme a Green, Nordhal e Liedholm e in seguito da allenatore la promozione del suo Palermo in serie A. Nelle file opposte, stesso schieramento iper-offensivo con al centro dell’attacco Dazzi (capocannoniere nel Fiorenzuola 1955-56 con 17 gol), mentre in difesa c’è il futuro rossonero Ravani. Ma veniamo hai “Prezzi d’Ingresso”. Questo è importante in tempi di crisi. C’era la lira quindi: “Uomini L. 50 – Donne e ragazzi L. 15. Per i soci in regola con la tessera di ottobre ingresso libero. Quindi per gli abbonati mensili ingresso gratuito. Il risultato finale di questo derby di San Fiorenzo non lo so, ma di sicuro entrambi le squadre avranno venduta cara la pelle. In campionato il Fiorenzuola espugnerà Fidenza alla nona giornata, vigilia della notte di San Silvestro, con le reti di Tosi II, Maffini II e De Grandi. Al ritorno, in riva all’Arda, il 31 Marzo del 1946, due a zero ancora per i rossoneri con i gol di Tosi II e Pizzigoni. Il Fiorenzuola chiuderà il girone H 1945-46 a dodici squadre al settimo posto con 23 punti davanti all’Olubra di Castelsangiovanni e al Fidenza decimo classificato con 17 punti. La capolista Stradellina sarà ammessa alle finali per la promozione in Serie B.

Ringraziamo di cuore la Tipografia Marchi per il bel regalo che ci ha fatto. Con la speranza che come un tempo la gente faccia ritorno al Comunale a seguire numerosa la gloriosa squadra di calcio della nostra bella città...
Viva Fiorenzuola! Buon San Fiorenzo a tutti

Manifesto del 1945: FIORENZUOLA-FIDENZA, tipografia Marchi e Pelacani
Il campionato di Serie C 1945-46 fu la settima edizione del torneo italiano di calcio di terzo livello.
Le distruzioni lasciate dalla guerra costrinsero la FIGC ad organizzare campionati con formule eccezionali. Il torneo di C fu rigidamente separato in due leghe, una del Nord ed una del Centrosud, totalmente indipendenti.
Nell'Italia settentrionale le migliori società di Serie C furono aggregate d'ufficio alla Serie B Alta Italia, e furono sostituite da molte società ammesse dalla Prima Divisione (Regionale) ed un nutrito contingente di squadre a cui il Comitato presieduto dall'Avvocato Giovanni Mauro attribuì la categoria persa per cause contingenti legate al regime fascista. Un esercito di 112 sodalizi fu suddiviso in nove gironi, i cui vincitori avrebbero avuto accesso alle finali in cui era in palio un solo posto per la Serie B dell'anno successivo.

i film Paisà, Roma città aperta, Sciuscià
1945-1946 Il primo carro armato statunitense entra a Fiorenzuola alle ore 10,25 del 26 aprile 1945. Fiorenzuola è liberata dai reparti alleati, la Grande Guerra è finita e ora si cerca di tornare alla normalità quotidiana. C'è chi si sveste dalla divisa di combattente partigiano della 62ª Brigata Garibaldi "Luigi Evangelista" come l'idolo Franco Pizzigoni per tornare a lavorare e nel tempo libero a calcare i campi da calcio. Dopo l'estate, anche il football ritorna, fra mille difficoltà soprattutto a livello minore. Erano anni durissimi quelli vissuti dai nostri nonni. A Piacenza è tornato il quotidiano Libertà fondato da Ernesto Prati al posto de La Scure e vengono multati i negozi che in centro tengono le vetrine illuminate dopo pe ore 19. Manca lo zucchero e il latte è rincarato a 16 lire al litro. Sono gli anni di Fausto Coppi, di Eduardo de Filippo con la celebre commedia teatrale “Filumena Marturano”. Del cinema d’autore: Vittorio De Sica gira “Sciuscià”, a Venezia “Paisà” di Roberto Rossellini e poi “Roma città aperta” con Aldo Fabrizi e Anna Magnani.

LA STORICA Tipografia Ditta Marchi e Pelacani
famosa in tutta Italia per le stampe di canzonieri, pianetini della fortuna, testi di canzoni italiane.. stampe diventati oggi oggetti di culto.
Nel 1971 alla morte del fondatore Cav. Antonio Marchi, la gestione è assunta dal figlio Severino grande tifoso dell'US FIORENZUOLA CALCIO, coadiuvato dai figli Andrea e Antonio.
http://tiricordifiorenzuola.blogspot.it/

lunedì 1 ottobre 2012

Real Panaro-FIORENZUOLA 1-5 Jacopo Gianluppi, Dennis Piva, Roberto Cozzi, Alessandro Biazzi, Andrea Lucci

Marco Fogliazza, Alessandro Biazzi e Daniele Pizzelli lottano in mezzo al campo
L'Us Fiorenzuola rientra in Valdarda dal suo viaggio più lungo dell'anno con altri tre punti e i gol ritrovati grazie alla cinquina rifilata ai padroni di casa del Real Panaro.
Non si gioca al Comunale di Bomporto occupato ancora dalle tendopoli post-sisma, ma sul piccolo rettangolo verde del "Gasparini" di Bastiglia, erba alta ai lati, tribunetta in lamiera senza copertura e via pedalare. La preannunciata pioggia di meteo.it risparmia protagonisti e pubblico. Capitan Piva e C. scendono in campo in divisa a strisce rossonere, i padroni di casa rispondono in completo bianco e calzettoni rossi. Sulla casacca non c'è più lo sponsor Ares meccanica, officine meccaniche di precisione per auto sportive ma c'è Cgn.. ancora tanto di cappello a questa realtà calcistica e ai suoi sponsor, al secondo anno in Eccellenza, appartenente a una delle zone più colpite dal terremoto della primavera scorsa.
La gara si fa subito in discesa per i ragazzi di Alberto Mantelli bravi a trovare il vantaggio scaturito dai piedi di Jacopo Gianluppi lesto dopo un solo giro di orologio a infilare in rete una corta respinta del portiere modenese. Primo acuto in prima squadra per il giovane 1995 prodotto del settore giovanile Rossonero, che ha fatto tanto bene nelle file degli allievi nazionali. Poco dopo, un legno salva la porta di Anelli e alla mezz'ora, ci pensa ancora il duo Piva-Pizzelli a confezionare il raddoppio come accaduto sette giorni fa contro il Bibbiano. Calcio d'angolo al bacio del Fiorenzuolano per la testa del Capitano che non sbaglia il bersaglio. Non c'è la punta Ganzerla nei titolari dei lenocini mentre da noi Franchi è in panchina, ma c'è Roberto Cozzi a non far rimpiangere quest'ultimo. A pochi minuti dal termine del primo tempo, il centravanti valtrebbiese fa da terminale all'affondo dell'ultimo arrivato Marco Fogliazza. Palla nel sacco e 3-0 per un Fiorenzuola che ha ritrovato finalmente la vena realizzativa. Nella ripresa andranno in gol anche giovane Alessandro Biazzi, centrocampista offensivo classe 1994 e Andrea Lucci (su calcio di punizione allo scadere) subentrato al posto di Pizzelli. Per i giovani giallorossi di Gianfranco Schillacci gol della bandiera di Christian Amedei con una gran perla calcio piazzato.
Prima della prestigiosa sfida contro la Lupa Piacenza in programma il 14 ottobre al Garilli ci attende la gara interna contro il Rolo. La Lupa di mister Viali non è andata oltre al pareggio contro l'ostica Fidentina. Autore del gol del pari per i borghigiani (prossimi avversari nel Derby di Coppa) quel Samuele Ogliari che vestì da under la maglia del magico Fiorenzuola della stagione 2008-09 in serie D. A punteggio pieno in cima la classifica la Correggese di Salmi viottoriosa di misura nel derby con la matricola Sampolese grazie al gol dell'eclettico Napoli. I biancorossi reggiani non hanno ancora subito gol. Exploit del Crociati Noceto di Vittorio Bazzarini che ha espugnato il terreno della forte Lentigione.
Cazzo quanto sono importanti i gol in questa categoria.. Domenica arriva allo stadio Comunale il Rolo, compagine più organizzata reduce dalla vittoria casalinga contro il quotato Salsomaggiore, per migliorarci, per mettere in cascina altri punti preziosi, per proseguire la serie positiva.. Avanti FIORE!
blogfiorenzuola1922@gmail.com

Daniele Pizzelli a centrocampo
REAL PANARO SSBB-FIORENZUOLA 1-5

REAL PANARO: Ferrari, Frezza, Boni, Cassano, Bellei, Salami, Modena (46’ Fregni), Reggiani, Pastore (92’ Cangemi), Tripepi (46’ Ganzerla), Amadei. Panchina: Lugli, Minin, Bosco, Cangemi, Perboni. All. Schillaci.
FIORENZUOLA: Anelli, Fogliazza, Compiani, Cerati (60’ Russolillo), Piva, Delledonne, Biazzi, Sessi, Gianluppi, Pizzelli (65’ Lucci), Cozzi (74’ Franchi). Panchina: Mozzoni, Mondoni, Rosi, Belfiglio. All. Mantelli.
ARBITRO: Villa di Rimini (Mancarella-Zappavigna di Parma)
MARCATORI: 2’ Gianluppi (F), 29’ Piva (F), 41’ Cozzi (F), 59’ Biazzi (F), 76’ Amedei (RP), 94’ Lucci (F).
NOTE: giornata nuvolosa, terreno in buone condizioni, spettatori 120 circa con larga rappresentanza fiorenzuolana.

Andrea Delledonne e Simone Cerati fanno buona guardia

RISULTATI 4^ GIORNATA ECCELLENZA Emilia-Romagna girone A

Colorno-Rubierese 2-2
25' 54' Silvestri (C), 41' r 66' r Terranova (R)

Correggese-Sampolese 1-0
44' Napoli

Folgore Bagno-Terme Monticelli 1-0
85' Vado

Lentigione-Crociati Noceto 0-3
12' Pietranera, 18' Celebi, 74' Dattaro

Lupa Piacenza-Fidentina 1-1
6' r Arena (L), 40' Ogliari (F)

Pallavicino-Castellarano 1-1
1' Di Maio (P), 47' Amadei (C)

Real Panaro-FIORENZUOLA 1-5
1' Gianluppi (F), 28' Piva (F), 40' Cozzi (F), 58' Biazzi (F), 74' Amedei (R), 92' Lucci (F)

Rolo-Salsomaggiore 2-1
14' 54' Poggioli (R), 91' Boschetti (S)

Termolan Bibbiano-Royale Fiore 0
15' Melotti

Novant'anni di US FIORENZUOLA CALCIO

U.S. FIORENZUOLA Calcio 1922
1922-2012
Novant'anni di storia, successi e passione




giovedì 27 settembre 2012

Tanto di cappello

Marco Biolchi al cross
Dopo il primo successo di campionato attenuto a spese del Termolan Bibbiano, ai Rossoneri tocca l’esame Real Panaro.
La settimana è stata ricca di eventi importati soprattutto a livello dirigenziale con l'insediamento dei fratelli Pighi, Francesco e Giovanni della T.A.L. Group, diventati nuovi proprietari del club rossonero al pari di Pinalli e della famiglia Baldrighi. In più, il ritorno del geometra Pier Fiorenzo Orsi, consigliere di spicco nel Fiorenzuola dei miracoli del presidente Villa nelle vesti di Direttore Generale e l'arrivo di Giuseppe Pozzoli a ricoprire la carica di Addetto Stampa, con esperienze di rilievo maturate al Copra Volley e al Basket Morpho Piacenza.
Tornando al calcio da giocare, dopo l'inizio in salita seguito dalla sfida con il modesto Bibbiano ci attende un altro avversario abbordabile, invischiato però in una classifica che mette alle strette. La squadra allenata da Gianfranco Schillaci è ancora ferma al palo con zero punti, e domenica si darà da fare per conquistate davanti al proprio pubblico i primi punti. L’A.s.d. Real Panaro SSBB è una società nata dal sodalizio di alcune piccole realtà modenesi (Bomporto, Bastiglia, Ravarino e San Prospero) che vivono di agricoltura e artigianato. Una volta c'erano: Formigine, Virtus Pavullese, Solierese e Dorando Pietri. Formigine e Pavullese sono attualmente in serie D, il Dorando è stato assorbito con i suoi sponsor nel Carpi che milita in Prima Divisione Lega Pro. Quest'anno c'è quindi solo una modenese nel girone A, il Real. La sede sociale è nella popolosa frazione di Solara di Bomporto. Si dovrebbe giocare nell’impianto di Bastiglia, il “Gasperini” rettangolo verde e piccola gradinata in ferro, in quanto sul campo principe di Bomporto erano ancora allestite le tendopoli per far fronte all’emergenza sisma. Nelle cronache della gara interna contro la Fidentina si legge di locale palestra adibito a spogliatoio in quanto anche alcune strutture di Bastiglia sono state lesionate. Nella stagione 2010-11 lo storico salto dalla Promozione all’Eccellenza grazie alla vittoria della Coppa Italia di categoria. Nell’ultimo campionato i leoncini giallorossi hanno ottenuto la permanenza nel campionato di Eccellenza con 44 punti e una delle peggiori difese. L'allenatore, Gianfranco Schillaci, classe 1966 vanta trascorsi da calciatore professionista. Nei primi anni '90, nel ruolo di difensore, ha indossato la maglia del Fano in serie C1 (nello stesso girone del Piacenza di Gigi Cagni), assieme al "Bisonte" Dario Hubner, all'ex rossonero Ivano Cardarelli (in pochi lo ricorderanno), a Lamberto Zauli, agli ordini di un certo Francesco Guidolin.
Per noi di Fiorenzuola, si conosce ben poco di questo avversario. In attacco c’è quel Simone Ganzerla, classe 1987 ex serie D nella Virtus Castelfranco di Paolo Chezzi. Al Comunale, c'era voluto un super Andrea Carnevali fra i pali, per negare la gioia del gol a questo attaccante che indossava la maglia del pericolante Termolan Bibbiano, nella sfida dell'aprile del 2008, antecedente alla trasferta di Casalmaggiore che per noi valeva la serie D. Altri elementi a disposizione di Schillaci: il centrocampista trentenne Giuseppe Cassano in rete alla prima di campionato al Bertocchi contro il Royale Fiore e l’altra punta Christian Amedei ex Meletolese, entrambi da molti anni in giallorosso.
Bastiglia a Nord di Modena, fra i fiumi Secchia e Panaro conta 4mila abitanti. Bastiglia e le altre realtà di questo club fanno parte delle zone gravemente colpite dal terremoto. Tanto di cappello a squadra, sostenitori e imprenditori di questo club.
blogfiorenzuola1922@gmail.com



mercoledì 26 settembre 2012

I fratelli Pighi entrano nell'U.S. Fiorenzuola Calcio

La data di ieri,  25 settembre 2012 potrebbe entrare nella storia dell'U.s. Fiorenzuola Calcio 1922 con l'ingresso dei fratelli Pighi nell'organigramma societario rossonero.
La notizia della formalizzazione del passaggio delle quote (si presume il 50%), comparsa oggi in prima pagina sul quotidiano Libertà e in vari portali web, potrebbe dunque segnare una svolta.
Dopo essersi prodigati dando grossa disponibilità per il salvataggio del Piacenza Calcio, i noti imprenditori Fiorenzuolani, già sponsor da un anno con il marchio Siderpighi Spa, hanno deciso di fare ingresso nel sodalizio rossonero composto da Luigi Pinalli presidente da un decennio e dal vice Daniele Baldrighi.
In estate, con Pinalli in difficoltà, quanta amarezza fra i tifosi rossoneri quando sembrava oramai ad un passo l'acquisto del Piacenza da parte dei Pighi.
Nonostante la crisi, i tempi veramente difficili, con una squadra in Eccellenza ..come nella piccola Lentigione con Amadei ..la grossa imprenditoria locale di Fiorenzuola torna a dare manforte alla gloriosa società di calcio del paese proprio nell'anno del suo Novantesimo anniversario.


Fiorenzuola, entrano i Pighi
Svolta nello staff societario: affiancheranno Pinalli e Baldrighi

Il presidente Pinalli e il consigliere Baldrighi non sono più soli alla guida del Fiorenzuola Calcio. Da ieri sera sono affiancati dai fratelli fiorenzuolani Giovanni e Francesco Pighi, imprenditori di un gruppo industriale tra le più rilevanti realtà europee e mondiali nel settore della distribuzione delle tubazioni in acciaio.
Dopo che il nome dei fratelli Pighi era stato accostato a più riprese solo un trimestre fa alle vicende del Piacenza Calcio, quali partecipi di una cordata interessata all'acquisto, poi sfumata, la notizia che i due fiorenzuolani giungono ora ad aiutare la squadra di calcio della loro città è sorprendente, piacevolissima e apre scenari impensabili fino a qualche giorno fa.
Fondato nel 1922, l'U.S. Fiorenzuola festeggia quest'anno i novanta anni di attività e di storia; sicuramente non poteva esserci miglior regalo di compleanno per la più anziana società di calcio piacentina, dopo la scomparsa del Piacenza.
A quanto risulta, ieri sera è stato formalizzato con un atto notarile il passaggio di un considerevole numero di quote nelle mani dei fratelli Pighi, che hanno rilevato in toto quelle dei vari, Rossetti, Zambonini e Bricchi.
Quindi, adesso il Fiorenzuola è in mano esclusivamente a quattro persone: i due fratelli Pighi, Pinalli e Baldrighi.

I marchi delle Nuova Caser (Baldrighi) e Siderpighi (società del gruppo Pighi) già erano presenti sulle maglie del Fiorenzuola Calcio fin dalla scorsa stagione.
Adesso il rapporto, in particolare per la famiglia Pighi si è fatto molto più stretto.
Da informazioni prese, il tessitore dell'operazione è stato il neo direttore sportivo Mariano Guarnieri, che dal suo insediamento presso la sede sociale, lo scorso giugno, ha cominciato ad avvicinare le parti fino alla conclusione di ieri.
La società rossonera in merito all'operazione di passaggio di quote si è riservata di emettere nei prossimi giorni un comunicato e di convocare una conferenza stampa con la presentazione dei fratelli Pighi.
Adesso il quadro per il Fiorenzuola si fa decisamente interessante.
I fratelli Pighi con l'entrata in società, spronati dall'entusiasmo, molto probabilmente non terranno un atteggiamento passivo o di attesa, ma nel giro di qualche anno punteranno alla rinascita di un grande Fiorenzuola nell'intento di riprendere a scriverne la storia sportiva con la esse maiuscola.
Franco Polloni
(articolo quotidiano LIBERTA' del 26 settembre 2012)



NEWS
Eccellenza - I fratelli Pighi entrano nel Fiorenzuola
Dopo essere stati vicinissimi a rilevare il Piacenza, i fratelli Pighi entrano nel Fiorenzuola. La notizia è stata ufficializzata nella serata di martedì 25 settembre dal vicepresidente rossonero Daniele Baldrighi (nella foto insieme al presidente Pinalli), che resterà in società e manterrà la sua carica, così come il presidente Luigi Pinalli. Giovanni e Francesco Pighi sono rispettivamente presidente e amministratore delegato del gruppo TAL (Tubi Acciaio Lombarda) con sede a Fiorenzuola, da oltre 30 anni una delle più importanti realtà europee e mondiali nel settore della distribuzione di tubazioni in acciaio.
Come detto la scorsa estate, prima del fallimento, i fratelli Pighi sono stati a lungo in corsa per il salvataggio del Piacenza, ma il loro interessamento sfumò a causa della mancanza di altri imprenditori che li affiancassero nel progetto. E così, a distanza di pochi mesi, ecco il loro ingresso nel Fiorenzuola. Un ruolo fondamentale per l’entrata nei quadri rossoneri dei fratelli Pighi (da qualche anno già sponsor insieme a Nuova Caser della prima squadra) lo ha recitato il direttore sportivo Mariano Guarnieri.
In attesa del comunicato stampa ufficiale, la società rossonera lascia intendere che anche dopo l’ingresso dei fratelli Pighi i programmi non subiranno stravolgimenti: restano gli obiettivi di riguadagnare la serie D nel giro di due o tre stagioni e di potenziare il settore giovanile.
Filippo Ballerini
fonte: http://www.sportpiacenza.it/dettaglio.asp?DA=Home&ID=7554



NEWS: Arriva finalmente l'ufficialità che la piazza aspettava da tempo : i fratelli Pighi, Francesco e Giovanni, da ieri sono nuovi
soci dell'Us Fiorenzuola Calcio, affiancando Luigi Pinalli e Daniele Baldrighi alla guida della società.

Un'unione di forze che fa presagire un futuro importante per la società rossonera,con un attento programma triennale mediante il potenziamento di un settore giovanile che dovrà diventare un riferimento importante per la provincia e la riconquista di quella serie D che rappresenta un obiettivo minimo per una società con una storia gloriosa, ridando entusiasmo ad una piazza delusa dalla recente retrocessione in Eccellenza.
L'anno in corso, come già anticipato dal Presidente Pinalli in sede di pre campionato, dovrà servire per gettare le basi in previsione di una "caccia alla D" nella prossima stagione, valorizzando i tanti giovani presenti in rosa, cercando di togliersi qualche soddisfazione come già capitato in Coppa Italia con il 4-0 rifilato al Piacenza dei fratelli Gatti.
www.http://usfiorenzuola.it/
sito ufficiale US FIORENZUOLA CALCIO





lunedì 24 settembre 2012

FIORENZUOLA-Termolan Bibbiano 1-0 Dennis Piva

DENNIS PIVA match-winner di giornata
SIDERPIGHI TUBI ACCIAIO LOMBARDA T.A.L. PIGHI, NUOVA CASER, ERREA'
Più dei gol e del gioco contavano i punti. Da aprile, vittoria sul Darfo Boario di Piovani, mancava una vittoria in campionato. Contro il Bibbiano il Fiorenzuola ha rotto il ghiaccio.
Il Termolan Bibbiano per la precisione. Con lo sponsor davanti al nome, come noi nel lontano 1984-85 Muracchini Fiorenzuola in Interregionale a sognare il salto in C e poi nel 1988-89 e 1989-90 con il Finlocat Fiorenzuola.
Fiorenzuola sul campo del Comunale finalmente in rossonero. La casacca è quella a strisce stile Milan che tanto sta facendo soffrire i tifosi del diavolo. Si rivede in panchina il fiorenzuolano Pizzelli reduce dalla squalifica. Partono titolari gli eroi di Coppa: l'ultimo arrivato, il difensore Marco Fogliazza e l'attaccante Paolo Rosi (fra i migliori in campo).
L'A.S.D. Termolan Bibbiano oramai un’abituè del campionato di Eccellenza, si presenta a caccia di punti decisamente contratto con l'ex Filippo Curti in difesa. Camera (il Baiocco della situazione) in cabina di regia. La punta Tazzioli non c'è di modo che i biancoblu non schierano centravanti di ruolo. Tognoni e Orlandini superstisti dell'ultimo Fiorenzuola-Bibbiano datato aprile 2008. A bordo campo, il mister degli ospiti Mauro Reggiani, indossa polo e calzoncini quasi identici al completo dei suoi. L'arbitro decide di soprassedere.
Una grande mole di gioco cesellata dall'11 di Mantelli impatta contro in muro difensivo reggiano. Il sorvegliato speciale è Luca Franchi. Non ha ancora trovato la via del gol, ma quando prende palla sono dolori e gli avversari arrivano a raddoppiarlo addirittura in tre. Questioni di settimane per gli acuti di Luca, reduce da un lungo stop. Un gran destro di Lucci dalla lunetta va fuori di poco. Dalla parte opposta, verso Baselicaduce, isolanti termoacustici non pervenuti nella zona di competenza di Anelli. Questa è la fotografia della prima frazione di gioco. Nello spogliatoio Mantelli striglia il gruppo e il Fiore pigia subito il piede sull'acceleratore. Franchi sfugge a Pattacini, per chioma e corporatura difensore stile anni 70-80' remake Orceana. L’attaccante taglia l'area piccola con un preciso assist sul secondo palo sul quale il fiorenzuolano Paolino Rosi arriva clamorosamente in ritardo. Questa situazione del pallone servito in mezzo a porta quasi sguarnita con nessun attaccante rossonero pronto a finalizzare si ripeterà ahimè più volte. Riusciamo comunque a bucare la linea predisposta da Reggiani, nonostante il Bibbiano si difende in dieci uomini dietro la linea dei nostri portatori di palla. Un break rossonero permette al giovane n°3 Giuseppe Marini. che assomiglia per capigliatura un pò a Valsuani e un pò al grande Sic Simoncelli di involarsi sulla corsia mancina. Il suo tiro-cross non trova impreparato Anelli. Buona la prova di Marco Fogliazza che ricorda Visioli. Meno fisicità ma stessa quantità industriale di palloni potati in avanti sulla fascia sinistra. Intanto è entrato Pizzelli al posto di Cerati per dare maggiore spinta. Sale il nervosismo: piovono cartellini all'indirezzo degli ospiti. Poco prima della mezz'ora il giovane Galli lasciato libero in piena area di rigore, ha sulla testa la palla del vantaggio ma colpisce male. Sul più bello ci incartiamo. Non in campo ma su un doppio cambio, con le cartelle dei numeri necessari per le sostituzioni. Un fac-simile elettronico ci trova in imbarazzo. Lucci fuori dentro Cozzi, ma sulla tavoletta c'è indicato 11? ..allora è Rosi ad uscire? Poi Compiani per Delledonne. Nei pressi di Gianfrate che casot! L'arbitro Casadei di Cesena va a redarguire i nostri. Si riprende per l'ultimo quarto d'ora di gioco in inferiorità numerica per l'espulsione di Galli e con 3 punte davanti più Pizzelli che non è la è ma poco ci manca. Sessi fra i migliori in campo, predispone la briglia di centrocampo. I ragazzi vogliono i tre punti. Su un angolo telecomandato di Pizzelli, capitan Dennis Piva indisturbato trova di testa il gol del vantaggio. Sempre Piva come nel 2005 a togliere le castagne dal fuoco contro l'ostico Bibbiano. Gol liberatorio con ritrovata gioia per il pubblico di fede rossonera, il Capitano e il resto della squadra. Gli uomini di Raggiani tentano la reazione. Franchi, ma soprattutto Cozzi sono preziosissimi a tenere alti i palloni. La partita scorre verso il triplice fischio finale senza patemi. Tre punti importanti.
blogfiorenzuola1922@gmail.com

i Fiorenzuolani Daniele Pizzelli e Luca Rosi in azione
FERRI INTONACI E MALTE, ACEF, LATTONERIA FERRI, TEDESCHI FALEGNAMERIA, MACRINI carrozzeria, EXPORT HOUSE FIDENZA, TORRICELLA IMPIANTI
Pizzelli e Rosi hanno qualcosa da dire all'arbitro
FIORENZUOLA-TERMOLAN BIBBIANO 1-0
FIORENZUOLA: Anelli, Galli, Fogliazza, Cerati (59’ Pizzelli), Piva, Delledonne (72’ Compiani), Biazzi, Sessi, Franchi, Lucci (72’ Cozzi), Rosi. Panchina: Mozzoni, Biolchi, Belfiglio, Gianluppi. All. Mantelli
TERMOLAN BIBBIANO: Giaroli, Curti, Marini (78’ Torreggiani sv), Moggi, Pattacini, Camera, Fornaciari (78’ Bondavalli sv), Bonilauri (88’ Sica), Tagliafierro, Tognoni, Orlandini. Panchina: Dallaglio, Magnaini, Chiari, Nosenzo. All. Reggiani ARBITRO: Casadei di Cesena (Gianfrate e Taccone di Parma)
MARCATORI: Piva al 88'
 NOTE: terreno non in buone condizioni. Cielo coperto. Spettatori 200 circa.
Ammoniti: Tagliafierro (TB), Bonilauri (TB), Moggi (TB), Camera (TB), Fogliazza (TB), Curti (TB). Espulso: Galli (F) all’86’ per doppia ammonizione.
SIDERPIGHI TAL ACEF
Roberto Cozzi fra i migliori n campo
A.C.E.F. OMNIA ANPAVI VETRERIA BRANI PAVIDEA TECO UGO BUSCA
 3^ GIORNATA - ECCELLENZA Emilia Romagna
Castellarano-Lentigione 2-4 14' Spadacini(L), 26' r. Amadei (C), 48' Modafferi (L), 56' Notari (C), 73' Fusani (L), 82'Guareschi (L)
Crociati Noceto-Correggese 0-2 74' Davoli, 82' Napoli
Fidentina-Rolo 1-1 16' Martini (R), 93' Araldi (F)
FIORENZUOLA-Termolan Bibbiano 1-0 88' Piva
Royale Fiore-Lupa Piacenza 1-2 32' Arena (LP), 48'Valla (LP), 86' Burgazzoli(R)
Rubierese-Folgore Bagno 3-3 11' 19' r. Ierardi (R), 27' Vado r. (F), 43' Terranova (R), 45' Esposito (F), 62' Fraccaro (F)
Salsomaggiore-Colorno 1-0 28'r Fermi
Sampolese-Real Panaro 2-1 20' Amedei (R), 28' Dallari (S), 72' Batchouo (S)
Terme Monticelli-Pallavicino 0-2 23' 56' Borella

IL PUNTO. La stracittadina di Piacenza va alla Lupa. In un Bertocchi straboccante i biancorossi di mister Viali superano la realtà di Totò Rizzo per due resti a uno grazie alle marcature di marco Arena e Dede Valla. In campo gli ex rossoneri: Marco Orrù e Simone Fumasoli.
Correggese a punteggio pieno, espugna il campo del Crociati Noceto nella ripresa. La squadra di Salmi non ha ancora subito reti. Vince anche il Lentigione a Castellarano. I gialloblu in settimana hanno messo a segno un colpo da novanta con l'arrivo del centrocampista Massimiliano Fusani ex Perugia e Sassuolo (in gol all'esordio) inseguito anche dalla Lupa Piacenza dei fratelli Gatti. Aumentano così i requisiti della matricola Lentigione alla lotta per lo scudetto.
Bene il Salsomaggiore che con un rigore di Daniele Fermi supera il Colorno di mister Libassi. Una doppietta di Borella permette al Pallavicino di Andrea Ciceri di vincere a Monticelli Terme.
Scoppiettante 3 a 3 nel derby reggiano fra la Rubierese e la Folgore Bagno. La Fidentina, prossimo avversario nel Derby di Coppa Italia ha impattato nel pareggio interno contro il Rolo. In gol l'ex Nicolò Araldi.

Matteo Compiani da Salsomaggiore sulla fascia sinistraROSSETTI MARKET alseno
Doppio cambio incriminato. il direttore di gara Casadei di Cesena confabula con Mantelli e il resto della squadra
Dennis Piva prima dell'abbraccio con Mantelli, festeggiato da Jacopo Gianluppi, Simone Cerati, Marco Biolchi e Marco Fogliazza
presidente PROFUMERIE PINALLI, SIDERPIGHI SPA, T.A.L. U.S. FIORENZUOLA CALCIO 1922 Giovanni e francesco Pighi

martedì 18 settembre 2012

Lentigione-FIORENZUOLA 2-0

Una delle tante occasioni create dai Rossoneri a Lentigione
Trasferta oberata di ricordi. Nei luoghi delle sfide in serie C contro il Brescello che allora erano derby. Il Lupo della Sila (come lo chiamavano a Fiorenzuola). I paesaggi in bianco e nero alla tv, di Don Camillo e Peppone che qui prendono colore. Giornate di sole di dieci anni orsono, trascorse a rilevare l'argine maestro del grande fiume. Con gli stivali di gomma, assieme al prisma a caccia di improbabili punti fiduciali, ieri. Il glorioso Fiorenzuola 1922 a caccia dei primi punti in classifica, oggi.
In panchina c'è ancora il preparatore atletico Berzioli al posto di mister Mantelli in piedi nel settore ospiti del “Lovattini” con i suoi problemi di formazione. Pizzelli è ancora squalificato causa un rosso a calcetto (?) e Cozzi è out. Il tecnico parmigiano opta per le seguenti contromisure: Lucci al fianco di Luca Franchi in atttacco e Belfiglio dal primo minuto a centrocampo. Nel ranking d'Eccellenza il Lentigione lo mettono fra le favorite. Con una voglia matta di allontanare le scontentezze patite sette giorni fa al Comunale, ci presentiamo all'appuntamento in strisce rossonere, con ben due '94 e un '95 (Nicolò Galli). Il campo da calcio della frazione di Lentigione nel comune di Brescello è in mezzo a due argini. Mai stati qui prima d’ora, ma una situazione simile a quella di Zibello del 2005. Ci sono due statue dell'Immergas ad accogliere il pubblico in tribuna. Due centurioni romani. La recinzione è fatiscente. Il campo è secco, a tratti spelacchiato e a tratti gibboso, e siamo solo a settembre. Non sembrerebbe, ma qui ci sono i soldi per sognare, con il patron Amadei in tribuna fra i 120 paganti.
Nei padroni di casa, nonostante l'assenza del volpone Roncarati, l'attacco risulta ugualmente acuminato con il tandem Modafferi-Spadacini. In difesa manca il pezzo da novanta Bartoli. In mezzo al campo il top player Pè detta gli ordini con Guareschi ex Crociati Noceto a dare ingenio e fantasia (gran bel giocatore). A parte la saracinesca Artich il Lentigione è squadra veramente giovane, e a sprazzi risulterà niente di eccezionale.
Le battute iniziali fanno ben sperare senza quel torpore evidenziato nella gara d'esordio con la Correggese. Per buona parte del primo tempo sono i Rossoneri a dettare il canovaccio di questa sfida inedita.
Un penalty netto ci viene negato prima di divorarci a tu per tu con l'estremo difensore ospite l'occasione d'oro del vantaggio. Nel finale, i locali con lo stesso completo nero che indossavano cinque anni fa in Prima Categoria colgono un palo su legnataccia di Spadacini (classe '90 ex Bagnolese e Virtus Castelfranco in serie D) preludio al gol di Modafferi. L'attaccante a tutto campo, ex Bettola, infila implacabile la palla nella fessura giusta portando in vantaggio i suoi. Anche nei dilettanti, anche in un "mondo piccolo" come Lentigione come avrebbe detto Giovannino Guareschi, il calcio è fatto di creste, tatuaggi e silk epil. E pensare che quando Gianfranco D'Astoli era ragazzino e a Reggio Calabria assieme a Nedo Sonetti rendeva difficile la vita agli avanti avversari, vigeva ordine e rigore. Altri tempi e a distanza di anni il Lupo della Sila non è cambiato di una virgola. Sempre duro e rigoroso anche con i ragazzini di Lentigione come lo era da giovane calciatore nella Reggina e nel Cosenza, e poi da allenatore da noi a Fiorenzuola e a Brescello. Ceravano rivisti a Desenzano contro la sua Feralpi Lonato. Anche li c'erano i soldi. Ma c'era Dutto in porta e c'era un altro Fiorenzuola. Non fu bello per lui e nemmeno per noi (a parte il risultato). Ma torniamo ai giorni d’oggi, in riva all'Enza. Inizio ripresa, altro buon lavoro in mezzo al campo a metterci in condizioni là davanti di fare secco Artich (cose mai viste contro la Correggese, un passetto in avanti). La clamorosa palla è però troppo telefonata e finisce fra le braccia del numero uno gialloblu. Qualche anziano dei dintorni, seduto sui gradoni della bassa tribuna si fa sentire. Guareschi è nella bocca di tutti, da D'Astoli che in pratica staziona dentro al campo rischiando più volte il rosso, al canuto e sparuto pubblico di casa. E' proprio Guareschi a sfruttare un errato disimpegno della nostra retroguardia e a involarsi verso l'area piccola. La sua conclusione è ribattuta da un balzo felino di Anelli, il numero 7 raccoglie e confeziona un assist a tagliare tutta l'area piccola per l'accorrente Modafferi che realizza la sua personale doppietta di giornata. Sotto di due reti a zero i Rossoneri si rimboccano le maniche. Fascia catalana alla Carles Puyol al braccio.. il capitano s'incazza e da la carica ai compagni. La reazione non è irresistibile ma c'è, ma quando hai una squadra molto giovane, un attaccante non in giornata e il suo compagno è fermo da un anno è veramente dura. Franchi ha il guizzo ma non ancora il cinismo di un tempo. Il Lentigione ringrazia. Il resto sono solo bollicine.
Domenica al Comunale contro il Bibbiano serve un inversione di marcia. carica Ragazzi!

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Brescello paese di Don Camillo e Peppone, a due passi da Lentigione. Sullo sfondo Giovannino Guareschi

LENTIGIONE-FIORENZUOLA 2-0
LENTIGIONE: Artich, Molteni (56’ Lucchini), Benassi, Pe’, Carlini, Costa, Guareschi, Maniscalco, Spadacini, Modafferi (65’ Migliaccio), Pisani. Panchina: Mondini, Piccinini, Ferrario, Maioli, Melli. All. D’Astoli
FIORENZUOLA: Anelli, Galli, Biolchi (74’ Russolillo), Cerati, Piva, Delledonne 5, Biazzi (74’ Mondoni), Sessi, Franchi, Lucci. Belfiglio (56’ Rosi). Panchina: Mozzoni, Compiani, Gianluppi, Brigati. All. Mantelli
ARBITRO: Marabini di Faenza (Copparoni-Mazzarella di Bologna)
MARCATORI: 40 e 47’ Modafferi
NOTE: giornata calda, terreno gibboso in cattive condizioni, spettatori 150 circa con larga presenza fiorenzuolana.
Ammoniti: Pe’ (L), Spadacini (L), Franchi (F).

Brescello. Piazza Matteotti. La statua di Peppone e la Chiesa di Santa Maria Nascente
Risultati 2a giornata campionato di Eccellenza Emilia-Romagna:
Castellarano-Sampolese 0-1 31' Mazzera
Colorno-Folgore Bagno 4-1 18' e 57' Caraffini (C), 43'r 70' Cavalli (C), 59' Vado (F)
Correggese-Royale Fiore 4-0 46' Alberici aut., 69' Pecorari, 72' Napoli, 87' Giovanardi
Lentigione-FIORENZUOLA 2-0 40' e al 47' Modafferi
Lupa Piacenza-Rubierese 2-1 55' 86' Arena (L), 91' Andreoli (R)
Pallavicino-Crociati Noceto 1-1 67' Borella (P), 88' Pietranera (C)
Real Panaro-Fidentina 0-1 66' Montali
Rolo-Terme Monticelli 1-1 57'Negri (R), 75'Belli (T)
Termolan Bibbiano-Salsomaggiore 2-3 Tazzioli (T) 2, (S), Ghia (S), Bedotti (S)

calcio di rigore non concesso
stagione 2012-13, carroarmato Polisportiva Lentigione ?
il municipio di Brescello
pressing sui portatori palla di Maurizio Belfiglio 

giovedì 13 settembre 2012

Boiler, bombole e film di Don Camillo e Peppone

il centrocampista Alessandro Sessi (Siderpighi TAL Pighi)
Trasferta agreste a domicilio di una fra le possibili favorite alla vittoria del campionato: il Lentigione Calcio 1958.
Grazie al secondo posto ottenuto nella Coppa Italia di Promozione (vinta dal Cattolica) i giallo-blu sono approdati in Eccellenza. Lentigione di Brescello non fa nemmeno Comune, è un piccolo centro riverso nella bassa reggiana, posto sulle sponde del fiume Enza, linea di confine con la provincia di Parma. A Lentigione ha sede il principale stabilimento della Immergas. Ve lo ricordate questo sponsor? Era stampato sulle casacche del Brescello allenato da D’Astoli. Quello che alla metà degli anni ’90, con tanti nostri ex, sfiorò l’impresa di sbarcare in serie B proprio come noi. Mauro Alberici era il presidente che poi passò al Modena assieme al patron dell’Immergas, Romano Amadei, prima carica dei canarini dal 2001 al 2010 (due anni in serie A). Storie di grandi imprenditori appassionati di calcio che sembrano aver ritrovato l’entusiasmo nell'orto di casa. I due, hanno riportato al capezzale Gianfranco D’Astoli, e con una campagna acquisti di prim’ordine puntano al salto in serie D. Non sarebbe la prima volta, per il club fondato nel 1958, mai avversario del Fiorenzuola nella sua storia, c’è una comparsata nella serie A dei dilettanti nella stagione 2001-02. Dopo aver vinto il campionato di Eccellenza 2000-01 conteso ai falchetti della Pontolliese di Pezza, Dallagiovanna e mister Serioli, in serie D i gol di Gradali non bastarono. Penultimo posto nel girone D tosco-emiliano, davanti alla sola Bagnolese con 27 punti. Quel Lentigione era allenato da Bizzi e annoverava fra le sue file: Bocchialini, il nostro ex "Rambo" Ravasi, l'attaccante Ballotta, Giovannino Manzani e Cozzani. Immergas è leader nella produzione di caldaie e scaldabagni con un fatturato di "soli" 240milioni di euro.
Questo ci fa capire con chi dovremo fare i conti domenica, noi del Fiorenzuola costruito con l'occhio attento al bilancio. Per il reparto avanzato, sono stati ingaggiati: Roncarati intramontabile bomber dal Colorno, Modafferi protagonista a suon di gol della storica promozione del BettolaPonte due anni fa e Simone Spadacini, classe 90 ex Bagnolese, ultimo arrivato alla corte del giovane tecnico Morisi (coadiuvato da D’Astoli). C’è il forte jolly ex Fidenza e Pallavicino: Simone Pè. A centrocampo, spazio all’esuberanza del mediano Nicholas Migliaccio, classe 1988, ex Crociati Noceto e Reggiana in Lega pro. Sulla corsia esterna, dalla Sambonifacese (Lega Pro) è arrivato Federico Carlini, natio di Guastalla come il nostro Sessi e il figlio di Alessandro Melli, Filippo classe 1994 dalla juniores del Fiorenzuola della passata stagione allenata da Nicola Binchi. In porta, una nostra vecchia conoscenza: l’ex Meletolese Artich. Nonostante le voci che vedevano vicinissimi gli arrivi di ex campioni della serie A quali Crespo e Barone, nonostante i 260milioni di euro di fatturato, si è partiti costruendo una squadra giovane con solo alcuni top player di esperienza provata. Sembra proprio che anche chi ha grosse possibilità, in tempo di crisi cerca di non  fare il passo più lungo della gamba. Spendere il giusto, sembra l’imperativo primario. Nella gara di esordio i reggiani hanno impattato in un pari a reti inviolate nel derby dell'Enza contro la matricola Sampolese. Domenica si va nelle terre di Giovannino Guareschi, di Don Camillo e Peppone, terre rievocative di antichi derby di serie C contro il Brescello (Ennio 2 vs Peppone 0).  Si va non proprio sulle rive del Po, ma sull'Enza, appena fuori la provincia parmigiana.. fra boiler, bombole, prugne e scaldabagni. Tornano a disposizione del tecnico Mantelli gli squalificati Daniele Pizzelli e Nicolò Galli. Il Fiorenzuola dopo la sconfitta casalinga contro la forte Correggese è chiamato a tentare di riscattarsi sul difficile campo del “Levantini” di Lentigione. Forza Ragazzi!
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intervista a Gianfranco D'Astoli neotecnico del Fiorenzuola. Giugno 1994
GIOVANNINO GUARESCHI
Fiorenzuola gli ha dedicato una via in zona lottizazzione Dordoni. Quartiere Torchina.
Giovannino Oliviero Giuseppe Guareschi (Fontanelle di Roccabianca, 1º maggio 1908 – Cervia, 22 luglio 1968) è stato uno scrittore, giornalista, caricaturista e umorista italiano. È uno degli scrittori italiani più venduti nel mondo: oltre 20 milioni di copie, nonché lo scrittore italiano più tradotto in assoluto.

La sua creazione più nota, anche per le trasposizioni cinematografiche, è Don Camillo, il robusto parroco che parla col Cristo dell'altare maggiore. Il suo antagonista è il sindaco comunista del paese immaginario di Ponteratto (sul grande schermo Brescello, nella Bassa reggiana), l'agguerrito Peppone, diviso tra il lavoro nella sua officina e gli impegni della politica. Considerato a volte equidistante politicamente da molti luoghi comuni, si considerava in diverse sue affermazioni, un reazionario,anticomunista ma non fascista e non antifascista.

DON CAMILLO E L'ONOREVOLE PEPPONE (film)
« Ecco... ricomincia l'eterna gara nella quale ognuno dei due vuole disperatamente arrivare primo. Però, se uno dei due s'attarda, l'altro aspetta. Per continuare assieme il lungo viaggio fino al traguardo della vita »
(voce narrante - Emilio Cigoli - a fine film)

Don Camillo e l'onorevole Peppone è un film del 1955. Si tratta del terzo episodio della celebre saga che vede protagonisti Fernandel e Gino Cervi, il primo diretto da Carmine Gallone (che dirigerà anche il quarto), mentre i due precedenti erano stati diretti da Julien Duvivier.
1948. Nel paese prosegue la rivalità tra don Camillo e Peppone, che continuano a farsi i soliti dispetti. Oltretutto ci sono le elezioni, la campagna elettorale, molto infuocata, e Peppone, inoltre, si candida come deputato, cosa che fa uscire dai gangheri don Camillo, che si ritrova sempre più spesso davanti all'altar maggiore per protestare con il Cristo. Tanti episodi divertenti, come il ritrovamento del carro armato,tenuto nascosto in vista della prossima "rivoluzione proletaria", l'esame di quinta elementare di Peppone, necessario per la candidatura a deputato, il furto dei polli di don Camillo,rappresaglia di uno scherzo di quest'ultimo :il parroco era entrato in possesso di giganteschi manifesti elettorali di Peppone col suo faccione,(pensava che più grosso fosse il manifesto più voti avrebbe preso: un po' come la pubblicità di un noto aperitivo, più è vistosa, più il liquore viene bevuto...) e di nascosto li aveva "ritoccati" disegnando corna barbetta e baffetti da diavolo sulla faccia del neo-candidato del PCI; la potenziale storia d'amore tra Peppone e la procace Clotilde, segretaria della Federazione, che farà imbestialire sua moglie, che prende la bicicletta e si mette in viaggio per tornare da sua madre... Sarà raggiunta dopo diversi chilometri dal marito e dal parroco che la inseguono col sidecar, ma al ritorno dovrà essere don Camillo a tornare al paese con la bicicletta della moglie del sindaco (questa volta la prende davvero la macchina del vaticano!...altra vecchia storia) e il comizio tenuto da Peppone dove dopo aver sentito la Canzone del Piave cambia completamente il tenore del discorso, da comunista a monarchico dicendo pure "per il bene del paese, del re e della patria". Alla fine, Peppone sarà costretto a scegliere se iniziare una carriera da deputato a Roma o restare nel suo paesino in veste di sindaco, e solo all'ultimo saprà prendere la sua decisione: dopo aver litigato con sua moglie che non voleva che partisse, prende il treno per Roma, dove ritrova una fredda Clotilde, delusa per la "defaillance" di Peppone di pochi giorni prima ("compagna vorrei parlarti"...sì...ma non certo di ciò che la fascinosa segretaria si aspettava...cioè un approccio), e alla prima fermata del treno, alla stazione di Boretto, ritrova Don Camillo, arrivatovi in bicicletta, che lo convince a tornare indietro, facendo leva sul fatto che al paese egli è il sindaco, un'autorità, è il capo locale del partito, mentre in aula a Roma sarebbe solo "una scheda da mettere nell'urna" secondo la volontà dei suoi dirigenti... in pratica più nessuno. Ne segue il ripensamento di Peppone, e un ritorno al paese in bicicletta, con scatti e controscatti, degni di Bartali e Coppi in fuga in una tappa del Giro d'Italia.

DON CAMILLO (film)
Don Camillo è un film italiano del 1983 diretto da Terence Hill, interpretato dallo stesso nel ruolo di Don Camillo, ispirato al personaggio letterario di Giovannino Guareschi, già portato più volte sullo schermo negli anni cinquanta da Fernandel (con Gino Cervi nel ruolo del sindaco Peppone). Nel film diretto dallo stesso Terence Hill, l'antagonista Peppone è interpretato dall'attore britannico Colin Blakely.

Questo Don Camillo è il remake del film del 1952, reinterpretato da Hill con la sua particolare aria canzonatoria. Cambia l'ambientazione, dall'originaria Brescello a Pomponesco, nel mantovano, e cambia il periodo, trasportato all'epoca contemporanea delle riprese, gli anni ottanta. Assistiamo così ad un don Camillo con la moto, che pattina in chiesa e che, toltosi l'abito talare, gioca a pallone in blue-jeans.
Pomponesco: tra il sindaco comunista del paese, Peppone, ed il parroco don Camillo non corre buon sangue. Entrambi tentano di ostacolarsi in ogni maniera benché poi riescano spesso a trovare un accordo nelle loro liti. Tra le varie ragioni di questi scontri quotidiani assistiamo ad un incontro tra le due squadre di calcio del paese: gli Angeli e i Diavoli, che finisce 3 a 2 per i Diavoli. Dopo aver scoperto che Peppone aveva pagato l'arbitro, decide di vendicarsi barando al torneo di scopa. Tutte queste scaramucce attirano su di lui le attenzioni delle gerarchie ecclesiastiche. Don Camillo viene così trasferito in una parrocchia sperduta. Il giorno della partenza non trova nessuno alla stazione: per paura delle minacce del sindaco, i parrocchiani sono andati tutti, in gran segreto, alla stazione successiva. Una bella sorpresa per don Camillo, che si raddoppia quando, alla stazione dopo ancora, trova l'intera banda dei rossi con Peppone in testa, a salutarlo.



sulle rive del Po: Brescello-FIORENZUOLA 0-2 stagione 1995-96 serie C1 girone A, articolo Carini LIBERTA'. La< prima partita del Fiorenzuola di Ugo Tomeazzi subentrato all'esonerato D'Astoli