martedì 3 marzo 2009

GIOVENTU' ROSSOBLU 1989 Ultras Cecina

Gli anni della serie C. I Wild Kaos poi la nascità della Gioventù RossoBlu.. i derby con le rivali toscane, i gemellaggi con i ragazzi di Frascati, i Drugati Lebowski e gli Ultras Venturina.

ORIGINAL 21 Ultras AEK Athens (Greece)

Il mare GIALLO-NERO dei tifosi greci dell'AEK F.C. (Π.Α.Ε. AEK, Αθλητική Ένωσις Κωνσταντινουπόλεως – Athlitiki Enosis Konstantinoupoleos). Temuti e rispettati da tutti.. i tifosi di una di una tre squadre della capitale. I derby dell'AEK Atene con il Panathinaikos FC e l'Olympiakos.
GATE 9-11 e gli ORIGINAL 21 il gruppo ultras storico...

lunedì 2 marzo 2009

I QUARTIERI DI FIORENZUOLA D'ARDA

Ogni Quartiere ha il suo simbolo, la sua bandiera che sventola alta su case, piazze, vie e persone.
Le bandiere realizzate dall'artista fiorenzuolano Norberto Civardi.



LA GERASSA Leone bianco che ruggisce in campo rosso per il rione storico di Fiorenzuola d'Arda. Gente sanguigna.
Il nome del quartiere in vernacolo deriva da ghiaia si trova dove un tempo sorgeva il grande deposito di ghiaia della città nato dallo sbancamento per i lavori di costruzione dell'antico palazzo Lucca in Corso Garibaldi.
Piazza Casalino, e Piazzale Cavour "la vecchia piazza del mercato" a lato della via Emilia sono i punti focali del quartiere.
I Gerassari sono considerati gli ultimi veri "Fiorenzuolani doc". Festa nella prima settimana di settembre.


IL PIAZZONE con il suo Gallo è un antico rione del centro storico di Fiorenzuola che si sviluppa con le sue besse case attorno al ex Convento San Giovanni (attuale sede del Comune) e la omonima piazza San Giovanni (da qui il nome Piazzone).
I colori di questo quartiere sono il giallo e il nero.


IL MONUMENTO piazza Caduti con i suoi giardini e il monumento ai Caduti, il passeggio in viale Cairoli e via Calestani. Elegante quartiere del centro storico di Fiorenzuola rivolto verso Parma e la stazione ferroviaria. Il Colore è l'azzurro.

POSTA CAVALLI quartiere al di là del ponte sull'Arda direzione Piacenza, lungo la via Emilia, con via San Protaso, il vecchio Albergo del Sole, dove una volta vi era la fermata della Posta Cavalli.

PRATI ROSILII il primo quartiere residenziale a Sud città dove anni e anni fa si narra vi fossero campi pieni di piante di rosa. Per arrivarci dal centro bisogna percorrere Viale Illica o viale Galilei. Piazzale Darwin è il cuore. Festa il Primo Maggio. Il simbolo è un aquila che afferrà in vola una rosa. Colori: Verde e bianco.

SAN ROCCO quell'agglomerato di case in fondo alla città posto fra il torrente Arda, il canalone (che oggi non c'è più) e l'analoga via. Il simbolo è il Cane di San Rocco.

MOLINETTO il quartiere più a Sud della città, dove una volta vi sorgeva l'antico Mulino. I tempi sono passati e sono spuntati i primi palazzoni. Festa a giugno.

CAPPUCCINI dove una volta vi era un convento di Cappuccini c'è un quartiere residenziale di recente realizzazione fra la Via Emilia e la zona Artigianale San Lazzaro e la CATI la vecchia fabbrica del tabacco, verso Alseno, in direzione Parma.

TORCHINA per arrivarci dal centro della città devi prendere la Castellana (viale Illica) e percorrerla fino ai primi campi coltivati. La festa degli Aquiloni è la festa di questo quartiere nuovo.

ALTRE LOCALITA' in Comuna di FIORENZUOLA: il Follo, La Roda, Vezzara, Case Braida, Cerè, Frascale, Vignola, Fornace Felina, Madonna della Luna, Madonna Arda, Moronasco, Paullo, Barabasca, Bagnolo Soprano, La Zoppa, Mascudera, San Bernardino, Le Caselle, Dugara, La Crecca, Olza Ballotta, La Confina, Colombarola, Quercieto, Fornace Moy.

Gli ebrei a Fiorenzuola

LA COMUNITA' EBRAICA DI FIORENZUOLA
La Giudecca a Fiorenzuola si snodova attorno a via Mazzini, denominata all'epoca Contrada degli Ebrei.
In Corso Garibaldi al civico n.56 vi era il luogo di culto la: Sinagoga. Non vi erano segni distintivi sulla facciata in quanto il culto era ostentato. Vi si accedeva dal cortile interno oppure da passaggi comunicanti fra gli edifici di via Mazzini.
La comunità ebraica di Fiorenzuola d'Arda raggiunse le 200 unità. Gli ebrei fiorenzuolani erano dediti per lo più alla lavorazione delle lane e al commercio della tessitura (la fiera dei bozzoli). Località Follo prende appunto il nome dalla follatura praticata in quella zona dalla famiglia Fontanella.
Vi erano tre cimiteri. Il Cimitero dell'Argine, a due passi dal centro storico, proseguendo lungo via Bressani in direzione Piacenza, fra via Matteotti e via San Protaso, in riva all'Arda, e subì l'inondazione del 1700. E poi quello a Nord-Est del Cimitero cittadino.
Fino agli anni della rivoluzione francese, a Fiorenzuola sorgeva una delle cinque più importanti scuole di Teologia israelitiche, detta anche scuola rabbinica.
Nel 1925 la comunità di Fiorenzuola ridotta a poche unità passa sotto quella di Parma.
Anche in Alta Val d'Arda abbiamo varie testimonianze sulla presenza di insediamenti di ebrei. Località I Rabbini, il monte Moria omonimo del monte di Gerusalemme dove Salomone cominciò a costruire la casa del Signore, località Levrei (da Levi), il Rio degli Ebrei.



 
"Gli ebrei a Fiorenzuola", la mostra all’ex Macello
27 gennaio 2011
Inaugurata in occasione della Giornata della Memoria, alla presenza del sindaco Giovanni Compiani, dell’assessore alla Cultura Nicoletta Barbieri, del presidente del Consiglio comunale Santino Bravo, della storica Carmen Artocchini, la mostra “Gli ebrei a Fiorenzuola - Storia della comunità ebraica di Fiorenzuola. Sec. XV-XX”, che resterà aperta fino al 6 febbraio (tutti i giorni dalle 8,30 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 18,30) all’ex Macello. Promossa dalla sezione fiorenzuolana di Italia Nostra, rappresentata dal presidente Luigi Ragazzi e dai curatori, Alfonso Setti e Beatrice Cabrini, la mostra, dedicata dagli stessi organizzatori al primo presidente di sezione Zilla Cremonini, propone ai visitatori un suggestivo percorso che racconta, attraverso immagini, documenti e cimeli, la storia della comunità ebraica fiorenzuolana tra il XV e il XX secolo: in esposizione immagini della sinagoga che ora c’è più, della scuola, della giudecca (il quartiere abitato dagli ebrei, compreso tra via Mazzini e corso Garibaldi immortalato in un dipinto di Norberto Civardi), i cimiteri (un tempo tre, oggi uno solo), le attività economiche, i racconti degli stessi curatori, le tracce architettoniche ancora presenti nelle vie di Fiorenzuola.
“Tra il ‘600 e il ‘700 la comunità ebraica fiorenzuolana visse il suo momento più importante – ha puntualizzato Luigi Ragazzi – in quel periodo erano circa 200 gli ebrei residenti in città, 16 i banchi di prestito gestiti da ebrei, 2 o 3 le confraternite che facevano riferimento ai cittadini di religione ebraica, 3 i cimiteri. Fiorenzuola in quegli anni poteva inoltre contare su un’importante scuola rabbinica”.
Dal sindaco Compiani è arrivato ai curatori un sentito plauso: “Questa splendida mostra ci consente di conoscere a fondo la comunità ebraica fiorenzuolana. Di conoscere meglio la nostra storia, di riflettere a fondo su un periodo, quello caratterizzato dalla persecuzione degli ebrei, che è bene ricordare a fondo per fare in modo che non si possa più ripetere. La storia e la memoria ci consentono di comprendere meglio il futuro. In quest’ottica, il prossimo 26 febbraio dedicheremo una giornata all’Unità d’Italia e ai moti che si tennero a Fiorenzuola, mentre il prossimo 25 aprile verrà dedicato ai nostri concittadini che furono deportati nei campi di sterminio”.
L’assessore Barbieri ha sottolineato il significato della Giornata della Memoria: “Questa non intende essere una ricorrenza formale, ma una giornata piena di significati e di contenuti sui quali meditare. Grazie a questa mostra possiamo comprendere il significato autentico della nostra storia: delle tracce e delle tradizioni di derivazione ebraica giunte fino ai giorni nostri. Un grazie, dunque, a Italia Nostra e al Circolo Filatelico, che ha contribuito all’allestimento della mostra”.


La Zobia e la parodia dell’ebreo nel carnevale di Fiorenzuola
Zobia (termine derivante dal latino iovia, cioè giovedì, che allude al giovedì grasso, collegando il Carnevale ai saturnali) è la maschera della vecchia, o della strega, nota in vari comuni dell’Italia settentrionale come la controfigura al femminile del Re del Carnevale, il protagonista dei cortei carnevaleschi del Medioevo.
Solo a Fiorenzuola però la maschera allude alla figura dell’ebreo.
Il carnevale è una festa popolare con la quale la società medievale esprimeva il suo bisogno di rinnovarsi eliminando tutti i mali accumulati nell’anno trascorso. La festa ereditava dai saturnali il tripudio per le calende di gennaio e i riti per la propiziazione delle nuove attività agricole. Immesso nella tradizione cristiana, era luogo comune che il carnevale, attraverso processioni, canti lirici in coro, musica, danza, drammaturgie in forme grottesche e satiriche avesse il potere di assicurare prosperità e felicità, svincolando i fedeli dai rigidi obblighi morali.
I protagonisti erano solo uomini; il rito raggiungeva il culmine in un corteo funebre tragicomico, nel quale fantocci, in sostituzione del re Carnevale e della Vecchia, venivano segati o bruciati, come atto purgativo del male. In origine il capro espiatorio non era un fantoccio ma un condannato a morte dalla giustizia. Spesso era un ebreo, comunemente accusato di essere il discendente di coloro che avevano ucciso Gesù.
Con il tempo, la condanna a morte fu sostituita dalla legittimazione del dileggio e delle angherie di cui erano vittima gli ebrei.
Nel carnevale romano ad esempio, la " giudiata " caratterizzava la fase conclusiva dei festeggiamenti. Tra i condannati da cui si voleva epurare la città c’era sempre un giudeo.
Poi le condanne a morte furono sostituite da un palio in cui si facevano correre ebrei nudi o con qualcuno sulle spalle; spesso gli ebrei erano costretti a pagare il conto della grande cena di carnevale. Nella giudiata l’ebreo, come re Carnevale, faceva testamento, confessava le malefatte per essersi arricchito con l’usura, subiva simbolicamente il processo e infine la condanna a morte.
A Roma però non compare la Zobia.
E’ difficile dire quando e come la Zobia divenne a Fiorenzuola maschera dell’ebreo o se anche solo come vecchia-strega esisteva già prima dell’arrivo degli ebrei a Fiorenzuola. Certo era connessa con le presenze ebraiche nella città. La prova è nella sua caratterizzazione gestuale nei riti carnevaleschi: la vecchia (ed è già significativo che non porti maschera ma abbia il viso tinto di nero) combina scherzi ai ladri e ai malfattori; li mette in ridicolo rubando lei stessa, tratta un affare con un’altra persona imitando la compra-vendita di stracci, incassa o prende a prestito soldi e se ne va lasciando discordie. Erano forse solo scenette esilaranti sul commercio di stoffe o come a Roma si dava sfogo a una becera intolleranza? Non si sa che cosa venisse detto dalla Zobia per deridere il commerciante di stoffe ebreo (non esistono forme letterarie che lo attestano).
Certamente gli ebrei nel carnevale fiorenzuolano erano canzonati per il loro modo di parlare l’italiano lentamente e il loro linguaggio veniva storpiato e cantilenato fino all’inverosimile e al grottesco. La Zobia inoltre mimava uno scambio di stracci.
Ma perché il mercante di stoffa ebreo? Questa aggressione carnevalesca va vista come rivalsa del ceto povero sui ricchi mercanti ebrei che all’inizio del XVIII secolo avevano ottenuto il controllo sulla fiorente industria tessile, a discapito dei tradizionali contadini-tessitori.
Nel Settecento però le autorità locali non tollerarono più questa violenza antigiudaica e la punirono duramente. Infatti nel 1704 il duca Franco Maria Farnese confiscò i beni di quei contadini che avevano preso parte alle violenze del carnevale del 1703. Successivamente nel 1738 proibizione il podestà Gandolfi proibì le violenze ai danni degli ebrei durante il carnevale. Nello stesso anno il conte Wagsel del presidio austriaco concede ai deputati Moruzzi e Longhi, che lo richiedono a nome della popolazione, l’uso della maschera dell’ebreo nel carnevale ma non la licenziosità e l’insulto diretto all’ebreo.
La giudiata carnevalesca si protrasse a lungo qui come a Roma, per poi perdere col tempo ogni riferimento offensivo all’elemento ebraico.
Oggi infatti resta nel carnevale la maschera con l’allusione antiebraica ma l’aggressione antigiudaica non esiste più.


Bibliografia

Rino Bertoni, Andiamo in Zobia, tradizione e estetica del carnevale fiorenzuolano, Casa Editrice Vicolo del Pavone, Piacenza 2001 e sua bibliografia

Carmen Artocchini, La zobia deriva dall’antica maschera ebrea? Quotidiano Libertà del 23 febbraio 1968
Carlo Lapucci, Dizionario delle figure fantastiche, Milano Vallardi- Garzanti 1991
Emilio Ottolenghi, Il memoriale di Moruzzi e Longhi, in L’illustratore ecclesiastico piacentino, Piacenza, tip. Bricca, sd
Emilio Ottolenghi, Fiorenzuola e dintorni, ed. Atesa, Piacenza sd
Paolo Toschi, Le origini del teatro italiano, Boringhieri, Torino 1979

LE FONTI

ARTICOLI:
LIBERTA' Quotidiano di Piacenza
LA CRONACA Quotidiano di Piacenza
IL CORRIERE PADANO
IL PIACENTINO SPORT
PIACENZA GOAL NEWS
GAZZETTA DI PARMA
L'INFORMAZIONE DI PARMA
L'INFORMAZIONE DI REGGIO EMILIA
L'INFORMAZIONE DI MODENA
L'ADIGE
Archivio emerografo Sig. GIOVANNI BELLA
IL LITTORIALE
GAZZETTA DELLO SPORT
TUTTOSPORT
CORRIERE DELLO SPORT STADIO
GUERIN SPORTIVO
SUPERTIFO
FANS MAGAZINE
STATISTICHE:
Archivio statistico di papua
Archivio statistico di Matteo Tonna
Archivio statistico di Davide Solenghi
Archivio statistico www.calciodieccellenza.it
Archivio statistico www.calciatori.com
Archivio statistico www.footballplus.com
Archivio statistico www.acsantangelo.com
Archivio statistico www.paviacalcio.tifonet.it
Archivio statistico www.paviacalcio.altervista.org
www.piacenzacalcio.it
www.wikipedia.org
ALMANACCO ILLUSTRATO DEL CALCIO PANINI
ALMANACCO DEL CALCIO DILETTANTI EMILIA-ROMAGNA
GUERIN ANNO 1989/90, 1990/91, 1991/92, 1992/93, 1993/94
FOTO, CRONACHE, DATI STATISTICI, BIBLIOGRAFIA:
"IL PALLONE RACCONTA" di Paolo Gentilotti e Mauro Molinaroli, TIP.LE.CO Editrice, Piacenza, anno 1992
"FIORENZUOLA NEL PALLONE, UN SECOLO DI STORIE E PASSIONI SPORTIVE" di Adelmo Lusignani, Maurizio Dadomo e Augusto Bottioni, edizioni Cigala Servizi Grafici Modena, Fiorenzuola d'Arda (Pc), anno 2000
"IL FIDENZA - STORIA IN BIANCONERO (1922-1979)" di Luciano Castaldini, edizioni PEI, Parma, anno 1980
GUERIN ANNO 1989/90, 1990/91, 1991/92, 1992/93, 1993/94
ALBUM FIGURINE CALCIATORI PANINI
Archivio studio fotografico FABIO LUNARDINI di Cortemaggiore (PC)
Archivio studio fotografico BORRA di Fiorenzuola d'Arda (PC)
*** Se avete materiale utile che può migliorare il nostro blog dedicato alla storia e al tifo dell'U.S. FIORENZUOLA CALCIO 1922 contattateci nel forum o tramite e-mail all'indirizzo: ultrasfiorenzuola@libero.it

domenica 1 marzo 2009

Palencia 2009, rassegna stampa

Fiorenzuola-Palencia, gemellaggio all'insegna del calcio
Pasqua 2009 in Castilla (Spagna) e più precisamente nella città di PALENCIA, per 9 tifosi dell' U.s. Fiorenzuola Calcio 1922 ospitati dagli amici dei gruppi
Muy Moraos e Frente Vacceo che tifano per la squadra locale: il Club de futbol Palencia 1929. Tre giorni fantastici, con la visita dei monumenti della città e con un importante scambio culturale: culminati nel pomeriggio di domenica allo stadio "La Balastera" con la vittoria del PALENCIA sul Burgos per una rete a zero davanti a 5000 spettatori nello scontro al vertice della terza divisione spagnola.
Allo stadio era presente lo striscione ULTRAS FIORENZUOLA e la bandiera del U. S. FIORENZUOLA. In autunno è prevista la visita di una delegazione palentina a Fiorenzuola d'Arda.

Deportes12/04/2009
FÚTBOL TERCERA DIVISIÓN
Una peña italiana animará hoy al Palencia en ‘La Nueva Balastera’
Ocho integrantes de la peña lombarda ‘US Fiorenzuela’ estarán hasta mañana en Palencia, gracias al hermanamiento con los miembros del ‘Frente Vacceo’ y ‘Muy Moraos’

La peña italiana US Fiorenzuola estará hoy presente en La Nueva Balastera para animar al Club de Fútbol Palencia en su partido contra el Burgos. Ocho tifosi del modesto club italiano compartirán hasta mañana, experiencias con las peñas moradas y alentarán al equipo en su afán de sumar una nueva victoria que les acerque aún más al ascenso .
Todo comenzó hace un año en un foro de internet, en el que aficionados del US Fiorenzuela (club que milita en la tercera división italiana) contactaron con integrantes de las peñas Frente Vacceo y Muy Moraos.
Sergio Palacios, miembro del Frente Vacceo, emprendió a principios de año un largo viaje con destino a Piacenza, una pequeña comarca al norte de Italia, para ser testigo de cómo se vive el Calcio y empaparse de la cultura e historia de un club de más de 80 años de antigüedad: «Fue una experiencia inolvidable, a pesar de ser apenas un centenar de aficionados, animan continuamente a su equipo, gane o pierda».
El hermanamiento de peñas se consumó el pasado viernes, cuando los tifosi italianos llegaron a Palencia para vivir in situ el sentimiento morado.
En la mañana de ayer fueron recibidos por el presidente del club, Alberto Villegas, en La Nueva Balastera, dónde visitaron las instalaciones y conocieron a los jugadores. Su preferido no es otro que Canario, al que le dedicarán una canción durante el encuentro que dice: ¡Vamos Canario marca por nosotros! La visita ha sorprendido al vestuario, pero ha sido acogida con ilusión por los jugadores.
Antes del partido está prevista una comida de hermanamiento entre las peñas moradas, a la que acudirán los integrantes de la US Fiorenzuela.
fonte: DIARIO PALENTINO (il quotidiano di Palencia)









Tratto da: quotidiano LA CRONACA DI PIACENZA

Tratto da: quotidiano LIBERTA'

mercoledì 25 febbraio 2009

I migliori gruppi ultras dell'AMERICA LATINA

LAS BARRAS BRAVAS más numerosas, violentas y organizadas, LAS TORCIDAS ORGANIZADAS de América Latina


La 12, Jugador Nº12, La Doce BOCA JUNIORS (Argentina)

Los Borrachos Del Tablon RIVER PLATE (Argentina)

La Pesada ORIENTE PETROLERO (Bolívia)

Furia Celeste BOLIVAR (Bolivia)

Geral do Grêmio GRÊMIO (Brasil)

A maior torcida do mundo FLAMENGO (Brazil) (...Torcida Jovem, Raça Rubro Negra, Flamanguaça, Urubuzada, Flamante, Flaponte, Dragões, Falange Rubro Negra, Fla 12, Nação Rubro Negra)

Mancha Verde PALMEIRAS PALESTRE ITALIA (Brazil)

Torcida CORINTHIANS (Brasil)

Loucos Pelo, Furia Joven BOTAFOGO (Brazil)

Movimiento Popular Legião Tricolor FLUMINENSE (Brazil)

Los De Abajo UNIVERSIDAD DE CHILE (Chile)

Garra Blanca COLO-COLO (Chile)

Los de Sur DEPORTIVA ATLÉTICO NACIONAL (Colombia)

Ultra Morada CLUB DEPORTIVO SAPRISSA (Costa Rica)

Muerte Blanca LIGA DEPORTIVA UNIVERSITARIA DE QUITO (LDU) (Ecuador)

La Sangre Azul CRUZ AZUL (México)

La Barra de la O CLUB OLIMPIA (Paraguay)

Trinchera Norte CLUB UNIVERSITARIO DE DEPORTES (Peru)

Comando SVR CLUB ALIANZA LIMA (Peru)

La Banda Del Parque NACIONAL (Uruguay)

La Caterva Aurinegra PEÑAROL (Uruguay)

Los Demonios Rojos CARACAS FÚTBOL CLUB (Venezuela)