lunedì 30 gennaio 2017

Adriese-FIORENZUOLA 1-0

Guglieri, Arati e Koliatko cercano di fermare Marangon
Male, molto male in una domenica da dimenticare. L'inaspettata sconfitta rimediata nel Polesine contro una delle pericolanti del girone proprio non ci voleva. Con tutti gli uomini a disposizione, dopo due sconfitte negli ultimi due turni, servivano undici leoni lontano dal Comunale per tornare alla vittoria. Nella sfida-salvezza di Adria, Petrelli, Guglieri e compagni dopo aver chiuso la prima frazione di gioco a reti inviolate e un solo tiro nello specchio della porta granata sono andati sotto al 49' senza riuscire poi a riagguantare gli avversari. L'Adriese che non vinceva in casa da ottobre, senza due titolari, e con una delle difese più battute ha avuto vita facile contro un Fiorenzuola in giornata no. Con un inspirato Giacomo Marangon con la muta numero dieci, l'Adriese porta a casa tre punti vitali. L'attaccante di Porto Tolle, classe 1992 autore di 9 reti fino a d'ora ha creato grattacapi continui ai Valdardesi propiziando anche il palo colpito da Cesca nel finale. Contro le squadre di alta classifica non riusciamo a raccogliere niente. La sfida contro gli uomini dell'ex Clodiense Gianluca Mattiazzi era vista come possibile domenica del rilancio, dove non ci si poteva permettere di sbagliare e invece è arriva questa inaspettata e preoccupante battuta d'arresto. Si, perchè i pochi punti in classifica dei veneti e le positive prove dei Rossoneri (ma senza raccogliere punti) con Ravenna e Imolese facevano ben sperare sognando il ritorno alla vittoria dei "guerrieri" di mister Ciceri. Non è stato così, ed arrivata la terza sconfitta consecutiva. Domenica arriva al Comunale la rinata Colligiana in serie positiva da quasi dieci turni, non ci si può più permettere passaggi a vuoto. Da qui in avanti valgono solo i punti.

Daniele Messina in azione
Lorenzo Pezzi a secco di gol da diverse domeniche
Pietro Maria Piazza insegue il pallone
ADRIESE-FIORENZUOLA 1-0
ADRIESE: Milan, Bonilla, De Gregorio, Arvia, Ballarin, Di Bari, Amadio (1’ st Dall’Ara), Bellemo (29’ st Nava), Matei (25’ st Cesca), Marangon, Marcandella. A disp.: Bertasini, De Crescenzo, Greggio, Zanellato, Nalin e Berti. Allenatore: Mattiazzi.
FIORENZUOLA: Vagge, Petrelli, Contini (10’ st Koliatko), Pessagno, Pizza, Messina, Storchi (10’ st Napoli), Arati, Pezzi (29’ st Botchway), Guglieri, Lari. A disp.: Ballerini, Reggiani, Fucarino, Buffagni, Bouhali, Delporto. Allenatore: Ciceri.
Arbitro: Sili di Viterbo (ass. Meloni di Olbia e Bejko di Jesi)
Rete: 6’ st Matei
Note: cielo sereno, terreno in discrete condizioni, temperatura rigida. Calci d’angolo 5-1 per il Fiorenzuola; ammoniti Bonilla, Contini, Matei, Di Bari, Pessagno e Guglieri. Spettatori 200 circa. Prima della gara è stato osservato un minuto di silenzio in ricordo delle vittime dell’hotel Rigopiano.


i risultati della domenica:
Castelvetro-Pianese 2-1
Colligiana-Delta Rovigo 0-0
Imolese-Ribelle 3-2
Lentigione-Sangiovannese 4-1
Poggibonsi-Rignanese 0-1
Ravenna-Mezzolara 2-1
Scandicci-S.Donato Tavernelle 0-2
Virtus Castelfranco-Correggese 0-0

giovedì 26 gennaio 2017

Piero Ferraresso (Amarcord)

Forse più determinato e "cattivo". L'ala veneta che sul finire degli anni 90' scavava il solco in quel su e giù continuo sulle corsie laterali del Comunale. Un perito informatico prestato al calcio professionistico che oggi tecnicamente parlando potremmo accostare a Lorenzo Lari.


classe 1971, giovanili nella Sampdoria, poi va in prestito in serie C al Leffe. Passa al Fiorenzuola nell'estate della rifondazione, campionato di serie C1 1996-97. Ossigeno nei polmoni da vendere con il completo tutto nero della squadra del presidente Villa.

quel gol pesantissimo al "Moccagatta" di Alessandria a spingere il Fiore di Matticari e compagni a una serie quasi da record di vittorie consecutive interrotta sul campo del Saronno di Ottolina. Tanta manna per quel Fiorenzuola partito malissimo e impegnato nella ricorsa alla SALVEZZA.

Nella stagione 1998-99 realizza 9 reti con la fascia al braccio da capitano nel Fiorenzuola di Gregorio Mauro. E' l'ultimo campionato di serie C2 da alta classifica dei Rossoneri prima dell'inesorabile declino.

Laureato in informatica alla Bicocca di Milano. Vestirà in seguito le maglie di: Montevarchi, Saronno, Pro Patria, Legnano e Varese sempre in serie C.

mercoledì 25 gennaio 2017

La situazione dopo la giornata numero 20

SERIE D giorne D: si sono giocati oggi i recuperi della 19esima giornata di campionato. Le big Imolese e Delta Rovigo non si sono fatte del male impattando a reti bianche sul campo dei rossoblù di Baldini. Nella parte bassa della classifica (che interessa a noi), la Sangiovannese Marzocco è andata a vincere una sfida delicata sul campo della nostra prossima avversaria: l'Adriese.

La Colligiana è in serie positiva da 7 gare, mantenendo un passo salvezza invidiabile. Spiccano le 6 reti (o 7?) in due gare disputate di Crocetti arrivato a gennaio.

La classifica marcatori è guidata da Sciamanna (Correggese) e da Ferretti (Imolese) con 15 reti (in 20 gare).

Così in campo domenica 29 gennaio sempre alle 14,30 :



lunedì 23 gennaio 2017

FIORENZUOLA-Imolese 2-4 Lorenzo Lari, Andrea Petrelli


Giocare in anticipo all'andata ci aveva sempre portato bene. Certo è che le avversarie non erano di alta levatura. Per dare fiato e prepararsi al recupero infrasettimanale del big-match contro Rovigo in programma mercoledì accettiamo la richiesta dei bolognesi di anticipare al sabato. Al cospetto dell'Imolese di Baldini dobbiamo fare a meno dell'esperienza di Matteo Arati in mezzo al campo ma rimettiamo nel motore tutta la grinta e la forza di capitan Petrelli. Gli avversari, affrontati nei nostri ultimi anni di serie C2 sfoggiano il nuovo acquisto Longobardi per l’attacco. Mister Ciceri dopo l’immeritata sconfitta di Ravenna opta per partire con gli stoccatori Napoli e Delporto in panchina, confermando il tridente dei giovani composto da: Lari, Pezzi (centrale offensivo) e Storchi. Da una parte una batteria di bomber da non so quanti mila euro di contratto e un pedigree di centinaia e centinaia di gol da raccontare, dall'altra un attacco, il nostro, nettamente più leggero ma con una voglia matta di crescere ed emergere. Sotto un bel sole che scalda di qualche grado il clima appena sopra lo zero, partiamo bene. Non si possono concedere jolly a questa Imolese già forte di suo, si sa, e invece di concretizzare i regali degli avversari (indecisioni difensive incredibili) mandiamo la palla tra le braccia del loro incerto n.1 o fuori dallo specchio della porta. Che spreco. Dal centrocampo in su l'Imolese è attrezzatissima. Ambrosini attaccante che sa lavorare anche dietro i compagni di reparto è impressionante. L'argentino "gomiti alti"Gustavo  Ferretti che avrà avuto ancora fresco il ricordo della quatripletta firmata andata sembra proprio intenzionato al senso del dovere, a onorare lo stipendio fino in fondo questa giornata. Gioca sporco, gioca di testa, influenza la terna arbitrale, difende e lotta e picchia forte i palloni all'indirizzo del nostro Alessandro Vagge. Il nostro Daniele Messina ne fa le spese portando a casa una botta al naso, ma è stato bravo a non mollare limitando con Pizza le sortite offensive degli ospiti. Messina quando lo guardo dalla gradinata, in volto mi ricorda Millesi Orazio. Il difensore ex Sampdoria è siciliano, catanese per la precisione come l’attaccante rivelazione del campionato 1996-97 con Cavasin.  Ecco spiegato il tutto. Il primo tempo si chiude così con un incoraggiante 0 a 0. Tra i migliori in campo dei nostri: Paolo Contini sulla corsia di destra. Ripresa che non poteva iniziare meglio per noi. L’atteggiamento dei “guerrieri” di Andrea Ciceri è quello giusto e arriva subito il gran gol di Lorenzo Lari che raccoglie un appoggio splendido di Ettore Guglieri al limite dell’area di rigore, a scavalca al volo il “sudamericano” Stancampiano regalando un sogno a compagni e spettatori. E’ il quarto gol in campionato dell’eclettica ala di Carpi che raggiunge così Napoli e Pezzi nella classifica dei marcatori Rossoneri. Se si va a vedere sono proprio i gol di Lari i più pesanti in termini di punti in classifica. Passano solo dieci giri di orologio e gli ospiti riescono già a pareggiare i conti. Nell’occasione la nostra retroguardia, punto di forza nel girone di andata, meno attenta nel frangente rispetto alla prima frazione non è esente da colpe. Il Fiore però ha ancora cuore ed energie. Il giovane reggiano Andrea Storchi spedisce in acrobazia la palla sul montante. Nel proseguo il generoso e combattivo Lorenzo Pezzi viene steso in area di rigore. Penalty! Sul dischetto va lo stesso Pezzino. Conclusione non irresistibile intercettata da un Stancampiano che aveva lasciato a desiderare per tutta la gara. Porca vacca no. Non si possono gettare all’aria queste opportunità. Scampato il rischio all'Imolese scatta la molla e il finale della partita sarà di gran lunga improntato sulla forza dei bolognesi pronti a fulminare i Rossoneri e a portarsi sul 4 a 1. Nei minuti di recupero c'è gloria per capitan Petrelli che infila la porta avversaria su azione concitata in area piccola. Da uno che non segna mai poi, capisci quanto il Capitano e il Fiore ci abbiano creduto fino alla fine. Primo tempo chiuso senza reti, sei gol nella ripresa era da tempo che non si vedevano al Comunale. Una seconda sconfitta che ci lascia intrappolati nella parte bassa della classifica, la seconda consecutiva del Fiorenzuola che in questo inizio di girone andata sembra aver incontrato due delle squadre più in forma del nuovo anno.
Ora occorre lasciarsi alle spalle queste due sconfitte e pensare ai prossimi impegni. Con la consapevolezza che occorre tornare a fare punti. E per tornare a fare punti la difesa deve correggere quei momenti di stand-by che costano caro mentre tutta la squadra deve ritornare a essere cinica negli ultimi venti metri. Abbiamo un attacco che segna poco, questo è risaputo. Occorre lavorare sul gol per correggere la poca precisione ed essere più determinati e cattivi davanti alla porta.
 I risultati della domenica hanno visto gran parte delle squadra di alta classifica fare il loro dovere. Spicca il successo della Colligiana (una delle prossime nostre avversarie) che fa suo il derby-salvezza di San Giovanni all’Arno. Quattro gol realizzati da Crocetti, il rinforzo scelto a gennaio dai dirigenti toscani per sanare i problemi dell’attacco della squadra di Colle Val d’Elsa. Lorenzo Crocetti classe 1983, ha realizzato 7 gol in 2 partite. Cose mai viste. Il Prossimo avversario del Fiore, l’Adriese staziona nella parte bassa della graduatoria, ha rinforzato l'attacco con l'esperto Cesca e si è fatta raggiungere sul pari sul difficile campo di Rignano nell'ultimo turni. Mercoledì i granata saranno impegnati nel recupero del match-salvezza contro la Sangiovannese.
Lasciamoci alle spalle Ravenna e l’Imolese. La testa deve essere già rivolta ad Adria dove domenica ci attende una sfida davvero delicata.



FIORENZUOLA-IMOLESE 2-4
FIORENZUOLA: Vagge, Bouhali (26’st Napoli), Contini, Pessagno, Pizza, Messina, Storchi (26’st Buffagni), Petrelli, Pezzi (26’st Del Porto), Guglieri, Lari. All.: Ciceri. A disp.: Ballerini, Reggiani, Koliatko, Fucarino, Fany Thima, Botchway.
IMOLESE: Stancampiano, Martedì, Testoni, Scaliniv (5’st Monacizzo), Boccardi, Syku (31’st S.Ferretti), Borgobello, Selvatico, G. Ferretti (35’st Tattini), Ambrosini, Longobardi. All.: Baldini. A disp.: Mastropietro, Sanna, Bettati, Fabbri, Graziano, Saporetti
Arbitro: Rosario Grasso
Marcatori: 1’st Lari, 11’ st Syku, 14’st G.Ferretti, 32’ st Ambrosini, 34’st G. Ferretti, 48’st Petrelli
Note: spettatori 200 circa. Giornata soleggiata e terreno in discrete condizioni
Ammoniti: Martedi, Messina, Borgobello, Bouhali, G. Ferretti, Longobardi





venerdì 20 gennaio 2017

Pomeriggi magici


Quando i Rossoneri gonfiano la rete

Quando ottieni il massimo

Quando torni a casa dal campo con il pieno di gioia dentro..


DOMANI, SABATO 21 GENNAIO, in atincipo alle 14,30
FIORENZUOLA-IMOLESE

mercoledì 18 gennaio 2017

La tempra del Guerriero

Grinta e carattere da vendere. Punto di riferimento per i compagni. Una squadra che girava attorno al centrocampo sorretto da due elementi del calibro di Sandro Melotti e Andrea Ciceri. 

Pagelle e tabellini del pomeriggio della conquista della permanenza in SERIE D (finale di ritorno Play-out, 2 giugno 2003)  



lunedì 16 gennaio 2017

Ravenna Fc-FIORENZUOLA 2-1 Matteo Arati (r)

non è bastato il penalty di ARATI MATTEO a Ravenna
i finalizzatori di FIORENZUOLA-Poggibonsi 2-0 (domenica 8-01-2017)
Tornare dopo più di vent'anni al "Benelli" di Ravenna ha un sapore particolare, riesce a farti sentire professionista. Dopo tre vittorie di fila capaci di sanare la classifica rossonera e con la porta di Alessandro Vagge inviolata da altrettanti turni questa domenica era da considerarsi un giusto premio per i giovani di Ciceri. Una domenica in uno stadio da grandi. Era altrettanto importante restare concentrati e determinati per tentare di continuare nel solco della striscia positiva per muovere la classifica verso la quota salvezza (44 punti), e poi vedremo nel dettaglio il perchè. Contro il Poggibonsi si era colto un successo fondamentale. Con gli attaccanti a secco, i gol dei centrocampisti Alessandro Pessagno ed Ettore Guglieri a stendere i toscani troppo spreconi. A Ravenna si è scesi in campo con il solito ardore nonostante l'assenza di capitan Petrelli e con Guglieri in panchina. Dentro il giovanissimo Buffagni al suo posto. Il Ravenna squadra sorniona e che segna poco deve fare a meno del miglior realizzatore il centrocampista Forte (5 centri) e dello stopper Venturini. Ardore da guerrieri e voglia di ripetersi, di fare bene. Rigorosamente in casacca completamente nera! Ma i giallorosso di casa che non perdono da 9 domeniche sono cinici e alla prima vera occasione ci infilano con l'attaccante Luzzi. Tre punti di differenza in classifica alla vigilia cosa sono? E il Fiore nella ripresa crede nell'impresa della rimonta, sena remore. Dentro le punte, compreso Francesco Delporto lo "scherzo" estivo che aveva deluso tanti, fermo ai box da cinque mesi causa quell'infortunio malandrino. Già tremo rivedendo il film su Sergio Corso martire. Mandato in campo troppo presto, dopo cinque mesi di stop in una fredda domenica di gennaio: altro crac. Per la cronaca: Corso è attualmente in forza all'Alsenese in prima categoria, solo per farvi capire quanto la gravità di un infortunio può condizionare la carriera di un ragazzo. E invece la voglia di recuperare il tempo perduto, la voglia matta di sbranare i palloni dell'attaccante parmigiano costringe al fallo da rigore il difensore romagnolo Venturi. Un occasione che vale la partita. Sul dischetto va Matteo Arati con la fascia da capitano al braccio e insacca. Secondo acuto stagionale per il centrocampista reggiano, faro del centrocampo Rossonero. Io a un punto ci avrei messo la firma a pranzo. Ma ecco il ricordo di una domenica di Marzo del 1991. Passavamo qui con i gol di Marco Pozzi centrocampista fantastico spalle alle punte e del bomber di Noceto Stefano Pompini su rigore. Non aveva neanche lo sponsor sulla seconda maglia bianca quel Fiorenzuola del presidente Antonio Villa, al suo primo campionato di serie C2, allenato da quella vecchia volpe di Gianni Seghedoni che faceva carte false ogni domenica per un pari. In quella domenica magica Roberto Serena parò pure un rigore all'ex serie A: Oliviero Garlini. Che domenica bestiale. E' anche vero però che poi abbiamo sempre cattato su poco qui, in riva all'Adriatico. Da quel memorabile festival del gol finito 5 a 4 per i bizantini nel campionato 1991-92 alle sconfitte degli ultimi anni della C1. La cabala ci è avversa ragas. Chiedete ad Alessandro Napoli un consiglio no? Per una volta. E allora: ma vuoi mettere un bel punto a Ravenna oggi, dopo 3 vittorie? Si, perchè dai va detto il calcio sa fare veramente lo stronzo a volte, regalando a chi poco merita tanto. Già domenica scorsa, quante occasioni concesse agli avversari che per demeriti di mira o per meriti nostri sono state sventate. In pieno recupero, su azione nata da una palla inattiva (come contro la Correggese), viziata da un nostro errore, il figato Ravenna di Antonioli ha trovato il gol-vittoria con l'esperto centrocampista Tommaso Lalj. A un passo dal quarto risultato utile il Fiore si ferma nella domenica della vittoria pesantissima del San Donato a casa della prima della classe Correggese. Bene anche la nostra prossima avversaria la Colligiana che ha dato quattro pappe alla Pianese. Risultati che accorciano dal basso una classifica che è sempre ogni domenica più corta. Domenica, altra sfida contro una squadra organizzata, allestita senza badare a spese, che verro in Valdarda per vincere. L'Imolese del 4 a 0 rifilato all'andata a quel Fiorenzuola sceso in campo pieno zeppo di under. Imolese che è rimasta a riposo causa le nevicate copiose cadute nell'Emilia orientale rinviando il big-match contro Rovigo. Che possiamo giovare un poco anche noi delle vicissitudini altrui. Fame di tornare a fare punti ne abbiamo tanta anche noi.

il solito generoso PEZZI in azione
RAVENNA-FIORENZUOLA 2-1
RAVENNA (4-3-1-2): Venturi; Ballardini, Mandorlini, Giacomoni (43’ st Graziani), Rrapaj; Guagneli (38’ st Boschetti), Lelj, Selleri; Sabba (9’ st Pregnolato); Luzzi, Broso. A disp.: Spurio, Mingozzi, Voria, Ambrogetti, Grandoni, Innocenti. All.: Piccoli (Antonioli squalif.).
FIORENZUOLA (4-3-3): Vagge; Bouhali, Pizza, Messina, Contini; Pessagno (38’ st Napoli), Arati, Buffagni (13’ st Guglieri); Storchi, Pezzi (32’ st Delporto), Lari. A disp.: Ballerini, Reggiani, Koliatko, Fucarino, Fany Thima, Botchway. All.: Ciceri.
ARBITRO: Paolucci di Lanciano.
RETI: 18’ pt Luzzi, 41’ st rig. Arati, 46’ st Lelj.
NOTE: Ammoniti: Guagneli, Buffagni, Messina, Pregnolato, Arati, Rrapaj, Contini.
Spettatori circa 700. Angoli: 3-2. Recupero: 0’ e 3’.



ARATI e CONTINI lottano a centrocampo, nella foto del RESTO DEL CARLINO

21-03-1991 quel rigore parato a Garlini RAVENNA-FIORENZUOLA 0-2
Un Fiorenzuola cinico e perfetto
i ravennati festeggiano il gol sotto gli occhi di PAOLO CONTINI




mercoledì 11 gennaio 2017

Calci piazzati di coppa, sotto i riflettori

La settimana passata abbiamo parlato della finale del torneo anglo-taliano Ottorino Barassi ... del 1976. Una sorta di Champions League del dilettanti.



Negli articoli dei quotidiani locali spiccano tante cose. Gli sforzi economici del presidente Tedoldi per permettere di poter cullare fino alla fine il sogno di un intero paese. Patron che non poté prendere l'aereo per seguire la finale per portare avanti l'attività.
La gara di ritorno giocata in terra cremonese si protrasse fino ai calci di rigore. Si legge che in quel freddo pomeriggio di Novembre fu necessario accendere i riflettori e qui il tutto mi porta alla mente a quel nostro Fiorenzuola-Carpi di Coppa Italia, giocato in un grigio pomeriggio quasi invernale.
E dopo i tempi regolamentari finiti in parità proprio non ci volevano fare andare a casa quel giorno. Non so come ma riuscirono a farli battere tutti quei rigori nel buio del Comunale. I vecchi riflettori del Comunale che illuminavano poco o niente.
In porta c'era Roberto Serena, che l'anno prima era a Nola, parò il mondo. Anche se non importava più di tanto il passaggio al turno tengo un gran bel ricordo di quel pomeriggio di Coppa.
Per la cronaca, fummo eliminati già al turno successivo credo contro i toscani del Montevarchi che militavano una categoria sotto (in C2).

il Carpi e la Spal in lotta per la serie A, lo Spezia che si da sempre un gran da fare, l'Alessandria che potrebbe tornare nei Cadetti
Fa un certo effetto e scalda il cuore rivedere in alto queste nostre ex avversarie che mettevamo sotto negli anni 90'

venerdì 6 gennaio 2017

Buona Epifania Fiorenzuola

tutta nera, beffarda, e pronta a metterci lo zampino ..come LORENZO PEZZI!
VESTITA DI NERO, TUTTA BARDATA, L'ESPRESSIONE BEFFARDA CON IL SUO GHIGNO...
Oggi si festeggia la Befana. Da domani le feste saranno finite e domenica 8 gennaio finalmente si torna al Comunale, per il primo impegno del nuovo anno. La Befana ci piace immaginarla un po come la cara vecchia Zobia, TRADIZIONE FIORENZUOLANA. Lei tutta ricurva, sgangherata, irriverente. Speriamo non faccia scherzi e metta nella Calza Rossonera punti importanti.
Arriva il Poggibonsi, un nome che evoca ricordi di serie C2 anni 90'. All'andata da loro per la prima di campionato un risultato ad occhiali stretti stretti con quel legnaccio colpito da Lorenzo Pezzi, le paratone del loro n.1 Riccardo Gagno e quel penalty non trasformato da Alessandro Napoli. I nostri migliori realizzatori, le bocche di fuoco rossonere che a volte sono mancate nell'arco del girone di andata ma che comunque qualche pallone importante l'hanno messo dentro. Ora nel girone di ritorno non si può più mancare l'appuntamento con le occasioni da gol. Noi questi due ragazzi li sogniamo in doppia cifra a maggio!
I toscani hanno girato alla sosta Natalizia con 16 punti (6 in meno di noi). Bottino frutto di 4 successi e 4 pareggi. 13 i gol fatti e 24 i subiti stanno a testimoniare anche per loro la mancanza di un bomber di razza. Il classe 1998 Niccolò Fontani con 5 centri e il difensore campano Angelo Ansalone con 3 sono i goleador dei nostri prossimi avversari. Il girone di andata si è chiuso con un quasi pareggio ottenuto dagli ragazzi di mister Andrea Mosconi (richiamato in panchina ad inizio dicembre) sul difficile campo della prima della classe: il Delta Rovigo. Pareggio momentaneo su rigore dell'espertissimo centrocampista giallo-rosso Berretti Matteo, poi nel finale il veneto Zubin ha depositato nel sacco la palla buona dei tre punti e del titolo di inverno, mentre noi dopo i tocchi magici di bomber Pez e Andrea Storchi nascondevamo abilmente la palla nella nebbia affossando il Castelfranco di Mezgour. Coach Andrea Ciceri per il match di domenica dovrebbe ritrovare il talento locale Paolo Contini pronto a scorrazzare e a mettere in mezzo inviti al gol da non farsi scappare. Poi capitan Petrelli potrebbe avere più ritmo nelle gambe ed essere valida alternativa a centrocampo. A disposizione anche Geremy Lombardi per l'attacco che ha scontato il turno di squalifica. Quella contro Poggibonsi sono partite vere che valgono doppio in chiave salvezza. Sangiovannese, San Donato e Rignanese, quanti punti ha lasciato per strada il Fiorenzuola di Salmi al Comunale contro compagini toscane. A mister Ciceri e ai ragazzi sarà chiesto di invertire la tendenza e partire col piede giusto nel primi impegno dell'anno 2017.


martedì 3 gennaio 2017

"Serie C 60/90"

Perché ne abbiamo fatto parte anche noi per dodici anni. Dagli inizi degli anni 90 al 2002. Eravamo rimasti tutti quanti storditi dal miracolo che stava accadendo giù in città: il Fiorenzuola dell'era Villa.

E perché la pagina Facebook in questione ha davvero contenuti interessanti per chi come me e te è un grande appassionato di Calcio minore.

L'angolo dedicato alla serie C dagli anni 60 ai 90 curata da Marco Parmigiani permette di condividere immagini e aneddoti di momenti magici di calcio professionistico, quando le maglie erano ancora in lanina, le vittorie valevano 2 punti e non si giocava mai alla sera.

Ho riconosciuto un Mascheroni nelle file del Sant'Angelo che poi militò da noi a Fiorenzuola negli anni 70', ho rivisto il Pergocrema di Veneri dei primi anni 80' con dietro la bassa gradinata coperta del "Voltini". Ho rivisitato stadi di provincia colmi di gente infreddolita nelle domeniche pomeriggio di un Italia che andava decisamente bene...

Per accedere alla pagina:
https://www.facebook.com/seriec6090/


domenica 1 gennaio 2017

l'ACADEMY dell'US FIORENZUOLA

il Fiorenzuola, la Valdarda e i suoi giovani
immagini della festa ROSSONERA di fine anno allo Scalabrini