“ Cesare Cattani, da Reggio Emilia. Mediano destro. La foto è probabilmente (sicuramente) del 1954. Riferita al campionato 53/54. Quell'anno la squadra vinse tutte le partite del campionato meno l'ultima. Se non ricordo male a Crema. L'ultima partita fu venduta dall' allenatore perché la squadra avversaria sarebbe retrocessa. Poi l'allenatore sparì senza dividere il malloppo coi giocatori prima della fine della partita. Ovviamente il Fiorenzuola vinse il campionato. Non c'è dubbio sulla ricostruzione. Nel 1954 mio padre si sposò. Lo stesso giorno, il pomeriggio, andò a giocare col Fiorenzuola. Prima mio padre aveva vinto il campionato italiano allievi con la Prater di Reggio. Successivamente giocò nella Cadelboschese, nel Gardenia, e nella Castelnovese ( Castelnuovo Sotto, non Monti). Mio padre ci ha lasciati lo scorso 26 febbraio.” “ Ricordo perfettamente che aveva una medaglietta d’oro dalla quale aveva ricavato un ciondolo, un portachiavi. La medaglietta gli era stata data per la vittoria del campionato con il Fiorenzuola. Sul retro era rappresentato il tricolore, in rotondo. Il verde e il rosso degradavano gli angoli a formare il cerchio. La medaglietta poi l'ha persa. Nel 1954 un episodio da incorniciare. Al mattino sposò mia madre. Al pomeriggio scappò a giocare col Fiorenzuola. So che si erano accordati con l'allenatore per perdere e che egli poi doveva dividere il bottino con il resto della sua squadra. Ma se ne andò via e non si fece più vedere. Credo che la proposta fu fatta dall'allenatore. So che giocò pure nella Reggiana, ma brevemente e - credo - nei Juniores. Ha giocato anche nella Nocerina. Penso nel '56. Pure li c'è un errore nella didascalia delle foto d’epoca. Giocava con Bonaiuti, suo cognato, reduce coi bersaglieri dall'Africa, che mio nonno aiutò a scappare dalla caserma di Reggio Emilia l'8 settembre del 43. Giuseppe (Pino) Bonaiuti fu direttore del campo profughi di Nocera Inferiore e ala sinistra della Nocerina." Storia vere di calcio romantico non quello fatto di parole e ruffianerie ma di calcio “vero” dimostrato sul campo in anni veramente difficili. Un calcio fatto di fatti, sudore e sacrifici. Il calcio di un ragazzo di Reggio Emilia che decide divenire a Fiorenzuola per indossare una casacca Rossonera.
E di Reggio Emilia è il prossimo avversario dei Rossoneri del presidente Pinalli. Dopo il blitz di Colorno arriva al Comunale l’ U.s. Rubierese 1958, nel turno infrasettimanale festivo de “tutti i Santi”.
Non ci sono precedenti fra le due squadre. Quando noi nel 2007-08 vincevamo il campionato di Eccellenza. Gli avversari di giovedi militavano in Prima categoria con in porta quell’Andrea Ferrari che tanti bei ricordi lasciò in Valdarda dal 2001 al 2003.
La nona giornata di campionato mette in cartellone la supersfida Correggese-Lupa Piacenza che per questione di ordine pubblicò è stata spostata allo stadio Giglio di Reggio Emilia. Mentre l’altra piacentina, il Royale Fiore, candidata a lottare per il vertice della classifica ospita il Salso.
In casa Fiorenzuola il morale è alto nonostante l’organico sia ancora decimato da infortuni e squalifiche. In corsia di infermeria ci sono: i difensori Fogliazza e Delledonne, l’esterno offensivo Pizzelli, i centrocampisti Mondoni e Russolillo e l’attaccante Rosi. Cozzi in gol a Colorno squalificato, idem Galli?E’ certo il rientro a disposizione di mister Mantelli, del mancino Barba che ha scontato il turno di squalifica. I reggiani (colori sociali bianco-rosso) sono in salute. Il pareggio ottenuto fra le mura amiche del “Valeriani” contro il Salsomaggiore ha portato a sei la striscia di risultati utili consecutivi. La Rubierese ha in attacco la punta Andrea Ierardi (ex Crevalcore); in difesa l’esperto Suprani ex Carpi assieme a Lugli arrivato in estate dalla Pavullese e quel Rosendo Eduardo Campo compagno di squadra di capitan Piva negli anni di Fidenza. La voglia di fare punti è tanta. Giovedì 1 Novembre. Ore 14.30: FIORENZUOLA-RUBIERESE. blogfiorenzuola1922@gmail.com
Nocerina Calcio 1956-57. E' presente nella foto l'ex Fiorenzuola: Cesare Cattani. Seconda classificata nel campionato di Promozione Campana (edizione di fuoco con: Paganese, Nola prima classificata, Cavese, Battipagliese, Turris e Savoia)
In quel di Colorno i Rossoneri tornano alla vittoria. Dopo il passaggio del turno nel Derby di Coppa di Fidenza arrivano tre punti importanti in campionato ottenuti grazie ad una prova collettiva di Forza e di Cuore. Un successo che può a questo punto rilanciare i Rossoneri.
Sembra proprio che la pioggia sia nel destino di questo match. Come trentacinque anni fa, nell’ultimo precedente fra Colorno e Fiorenzuola, pioggia e colonnina del mercurio giù di brutto. Qui, che alla domenica, se chiedi ad un passante dove si trova il campo ti indica la strada che porta a quello della palla ovale. Qui, nel paese “ad l’uspedal di mat”, il manicomio. Il paese del marchio sportivo Erreà. L’impianto è sempre quello di tanti anni fa con il largo “cappello” della tribunetta stipata dal pubblico in maggioranza giunto qui da Fiorenzuola. Qui, dove una volta giungevano in Interregionale i tifosi del Carpi, del Sant’Angelo, del Viareggio, del Grosseto, della Pistoiese.
Roberto Cozzi in gol
Rossoneri con il disco rosso infortuni. Si stringono i denti e si lavora di fantasia. Mancano in 7 all’appello e allora ecco un inedito Marco Biolchi issato d’improvviso ad insormontabile baluardo centrale difensivo assieme a capitan Piva. Sulla corsia mancina il salsese Compiani al posto dello squalificato Barba. A centrocampo, il fondamentale rientro di Alessandro Sessi in cabina di regia. Nonostante i deficit, il Fiore scende sul tappeto verde di via IV Novembre per giocarsi le sue canche a viso aperto e al 2’ arriva già il vantaggio firmato da Simone Cerati. I locali trovano il pareggio con Silvestri abile con i suoi centimetri ad appoggiare in rete un perfetto cross dell’ex professionista Cavalli. Con questi due marpioni, poca chioma ma tanto peso ed esperienza nel pacchetto offensivo dei gialloblu. Dalla parte opposta non c’è più un accoppiata alla Ascagni-Pircher. Noi puntiamo tutto sulla freschezza e la vivacità dei nostri piccoletti. E la gara si snocciola su questa trama con continui ribaltoni. Una gara veramente piacevole. Al ventesimo circa, altra tegola per Mantelli con l’infortunio occorso a Russolillo. Fuori Davide e dentro Biazzi per una linea mediana ancora più giovane. Il finale di primo tempo è tutto di marca Rossonera con un due occasioni fallite rispettivamente da Lucci (tiro a lato) e Galli (in ritardo su un invitante cross in area piccola). Intervallo dalla tv-computer della club house colornese si leggono i risultati dagli altro campi. Ripresa. La partita si infiamma. Gianluppi è un a scheggia impazzita (al va me pluto), con Cerati che fa tutto bene, ma non è un bomber e a tu per tu con Bocchi cerca l’incrocio così che il gol del sorpasso resta un miraggio. Si rifanno vivi i padroni di casa con Silver. Così i tifosi di casa in tribuna chiamano il loro bomber, questo Silvestri, che spara un violento diagonale sul quel Teo Anelli si supera, deviando in angolo. E’ il preludio del gol parmigiano di Maestrini. Scaturito su azione di calcio d’angolo. Quanti gol presi così, occorrerà trovare una al più presto un rimedio. Fiorenzuola sotto e Mantelli che chiede subito un cambio giocandosi la pita. Il mister toglie la carta Gianluppi per inserire la carta Luca Franchi al rientro su un campo al limite della praticabilità dopo uno stop di tre domeniche. Un bell’azzardo, ma si capisce, la gara di oggi, i punti che sono sul piatto qui a Colorno sono oro colato. Franchi è troppo importante per questa squadra. Un attaccane che trova fra sempre il modo di attirare su di se le attenzioni e di far parlare nel bene e nel male. Con Franchi in campo è la svolta. Fallo di mani di Ottoni fra i migliori in campo fino a questo momento e doppio giallo. Colorno in 10 e Fiore che prende ancora più coraggio, con lanci lunghi per un Franchi devastante. Mazzaschi in difficoltà lo cintura in piena area di rigore. Penalty che l’attaccante piacentino realizza implacabilmente. 2-2 e una voglia matta di sorpasso. Sorpasso Rossonero che si concretizza alla mezz’ora. Assist di Franchi per Roberto Cozzi. Il numero 11 ex Codogno si incunea in area di rigore e folgora Bocchi. Urlo liberatorio Rossonero sugli spalti e in campo. Cozzi si lascia andare nell’esultanza sfilandosi di dosso mezza maglia. L’arbitro estrae di nuovo il giallo. Cozzi fuori e parità numerica ristabilita. Ora ci si appresta a vivere una vera e propria battaglia nell’ultimo quarto d’ora rimasto. Chi ha maggiore energia e lucidità è il Fiorenzuola che mette in cassaforte il successo allo scoccare del novantesimo. Discesa del neo entrato Belfiglio per Andrea Lucci che con un bel diagonale firma il 4 a 2. Per in numero 10 Rossonero è il sesto acuto stagionale che vale la fascia di capocannoniere del girone assieme al navigato Pietranera (Crociati Noceto).
Mai vinto qui! Colorno-Fiorenzuola 2-4! Fiorenzuola corsaro …e Giovedì 1 Novembre arriva al Comunale la Rubierese. Avanti Fiore! blogfiorenzuola1922@gmail.com
Appuntamento con il ritorno alla vittoria di nuovo rimandato. Contro la Folgore Bagno i Rossoneri non vanno oltre il pari. A bocce ferme, va comunque detto che è un pareggio che ha la valenza di una vittoria per come si è incanalata la sfida, conclusasi con una grande impresa del Fiorenzuola grazie soprattutto ad uno stratosferico Andrea Lucci goleador di giornata. Partenza in salita, con i soliti grattacapi di formazione per mister Mantelli. Nel pacchetto arretrato manca Fogliazza bloccato dal mal di schiena. Centrocampo privo del centrale Sessi con il rombo tutto da ridisegnare. In attacco, sempre fermo ai box Luca Franchi. Sempre più incognita. Turn over forzato con la new entry Samuele Barba classe 1993 da Roveleto di Cadeo sulla corsia mancina fresco di rientro dopo l’operazione al menisco (prova positiva nonostante l’ingiusta espulsione). A centrocampo gradito ritorno di Simone Cerati a lottare assieme ad un Davide Russolillo schierato per la prima volta dal primo minuto al centro della linea mediana a vedersela con gente del calibro di Fraccaro e Melli. Elementi di valore ed esperienza che invidio agli ospiti. Buona la prestazione del fiorenzuolano al pari del resto della squadra. Perché è facile fare formazioni, pretendere prestazioni dal pulpito di un gradone senza riflettere prima su tutto quello che c’è dietro. Ognuno ha stretto i denti, ha fatto la sua parte e l’impresa è stata centrata. Poco più di 200 spettatori in una domenica primaverile di metà ottobre. La domenica del Santo Patrono San Fiorenzo a voler dire anolini in brodo, fiera e pallone. Chi ci tiene veramente ancora alla squadra del paese c’era. Dopo la prima frazione di gioco il Fiorenzuola è in svantaggio colpito dall’uno due micidiale del talentuoso classe 94’ Esposito. Ad inizio ripresa, episodio fotocopia del gol del Rolo incassato quindici giorni fa sempre al Comunale. Punizione di Fraccaro dalla lunga distanza calciata potente ma centrale. Anelli non trattiene. Gennaro Vado, bomber di fama e di fatto si avventa e infila il gol del 3 a 1. Ancora un gol propiziato da nostri errori su calci da fermo. Botta morale per tutti, in campo e sugli spalti. Ma non è finita qui. Perché Pizzelli deve abbandonare il campo per un problema all’adduttore. Così ci troviamo nel momento più difficile della gara senza l’elemento di maggior esperienza, sotto di due reti. Qualcuno direbbe: voi di Fiorenzuola siete spacciati. Sicuramente lo ha pensato il tecnico dei reggiani Torroni quando già sicuro dei tre punti in tasca, ha rivolto quel ghigno alla gradinata abbinato al braccio alzato in risposta alle offese piovute in precedenza dal pubblico di casa. Invece no, perché accade una cosa fantastica già vista sette giorni fa allo stadio “Garilli” di Piacenza. Niente bandiera bianca sul fronte Rossonero. I ragazzini di Mantelli quelli che in settimana si allenano su un fazzoletto rosso nei pressi del torrente Arda, si chinano, raccolgono i cocci e ripartono, affrontano a muso duro tutto ciò che gira contro. Torroni, il tecnico degli azzurri, ha a disposizione una squadra attrezzata che in queste condizioni può tranquillamente battere questo baby Fiorenzuola mezzo incerottato. Torroni vestì da avversario la maglia del Mantova in quella sfida di San Fiorenzo d’alta classifica del 1993 segnata da gravi incidenti fra opposte fazioni all’interno e all’esterno del Comunale. Facevamo la serie C e sognavamo la serie B. Ma torniamo alla nostra realtà di oggi, l’Eccellenza. Abituato ai campacci della Promozione, l’attaccante-armadio Habib, il n° 11 è un bel martello che da solo fa reparto. Al gioco e ai gol, gli azzurri reggiani prediligono le pedate e l’uomo a terra a spezzare ritmi, a far “morire” la gara bruciando minuti preziosi, con il tacito consenso del direttore di gara. Mea culpa, perché i rossoneri non cadono nella trappola e trovano nel loro numero 10 con le scarpette gialle la chiave della partita. Negli occhi di Castrianni il riflesso dello spettro di quell’assurdo Fiorenzuola-Scandiano 5-4. Minuto numero 81: Fiorenzuola 3 Folgore Bagno 3! L’Impresa è fatta! Torroni a testa bassa non ride più. Tre punti gettati nel cesso. I gol del Fiore? Uno più bello dell’altro. Al 17’ Andrea Lucci raccoglie con un destro al volo, in mezzo all’area di rigore un cross a campanile del giovane Barba scaraventandolo nel sacco (con proteste degli ospiti ..2 palloni in campo). Al 66’ è ancora Lucci ad avere il piede caldo colpendo con un preciso fendente la sfera per il raddoppio valdardese. Al 81’ il gol-Impresa. Il gol del 3 a 3. Lo scatenato Lucci fa partite un fendente secco che non da scampo al portiere ospite Dall’Olmo. Corsa pazzesca di Andrea in direzione gradinata a raccogliere gli applausi del pubblico e l’abbraccio nei pressi della panchina del resto della squadra. Una tripletta memorabile per questo attaccante su cui la società in estate aveva deciso di puntare per rialzarsi. Non ricordo a memoria, l’ultima tripletta di un rossonero, forse bisogna tornare ai tempi di bomber Claudio Clementi (anni 90’, serie C1), o quelli prima di Stefano Pompini o forse quelli anni ’80 di Danilo Bertelli. No ecco, l’ultima nell’aprile del 2003, tripletta firmata da Claudio Montanari sul fanalino Pinerolo (serie D). La diffusione di Internet su grande scala, ha dato voce a stolti e ad improvvisati professori di calcio. Non mi è mai piaciuto dare voti o giudizi a singoli, non ne ho il diritto e le capacità, ma per una volta.. mi sia concesso. Per la reazione, il carattere e il cuore sotto la gloriosa muta rossonera, al gruppo capitanato da Dennis Piva voto 8. A Lucci, voto 10, attaccante non nuovo a domeniche di grazia come questa vedi le magiche doppiette dell’anno scorso a Caronno Pertusella e a Cologno sul Serio meriterebbe un dieci.
E’ sera. San Fiorenzo è oramai finito. Se ne vanno da Fiorenzuola le bancarelle, i baracconi (le giostre), Torroni e la Folgore Bagno. La festa è finita. Grande Andre! Grande Us Fiorenzuola! blogfiorenzuola1922@gmail.com
grande parata di Dall'Olmo sulla punizione telecomandata di Pizzelli
la tradizione. Gli anolini in brodo per San Fiorenzo, piatto tipico fiorenzuolano
Sempre per San Fiorenzo.Anolini in brodo, buon vino e poi partita. Come nell'ottobre 2007 a farci visita nella domenica del nostro Santo Patrono arriva al Comunale la Folgore Bagno. Compagine reggiana di una della frazione del circuito delle ville di Reggio Emilia. Quella di Bagno, posta lungo la via Emilia nei pressi di Rubiera, con 3000 residenti circa.
Nell'ultima gara di campionato i biancoblu hanno battuto il Salsomaggiore. Sotto per una rete a zero (gol dell'ex Fermi) i ragazzi di Torroni hanno ribaltato il risultato con gli acuti dei due giocatori più rappresentativi: Fraccaro (su gran calcio di punizione) e Vado. Lo stesso attaccante Vado ha fallito un calcio di rigore. Con la vittoria sul Salso la Folgore si è portata a 8 punti in classifica, uno in più di noi.
Neopromossa, nella stagione 2011-12 si è classificata al primo posto del campionato di Promozione girone B con 73 punti, otto punti in più dell'inseguitrice Rubierese. In estate, il presidente Tagliavini ha voluto fare le cose in grande confermando lo zoccolo duro e puntellando ogni reparto con importanti colpi di mercato. Sono rimasti: bomber Gennaro Vado, gli esperti difensori Emiliano Melli classe 1977 ex Formigine e Alessandro Bruini anni 33, i centrocampista Daniele Ferrari (1976) e Arnaldo Cacitti (1975 ex Bagnolese). Ecco poi il colpo da novanta: l’arrivo di Davide Fraccaro regista-leader dal Formigine promosso in serie D. Fraccaro è stato compagno di squadra del suo mister in serie C nel Sassuolo. Poi è stato capitano del Castellarano dei miracoli. Suo il gol del pareggio nel big-match Fiorenzuola-Castellarano dell'aprile del 2009. Nel Luciani-day, in vantaggio su rigore con capitan Melotti, Fraccaro infilò Barbato dopo pochi minuti arrestando la rincorsa dei Rossoneri alla capolista Crociati Noceto. Oggi Fraccaro è capitano e uomo squadra di questa matricola candidata a essere terribile. Torna al Comunale di Fiorenzuola anche un certo Dario Castrianni e chissà che effetto gli farà. Castrianni vestiva la casacca rossoblu in quel Fiorenzuola-Scandiano 5-4 entrato nella Storia recente dell'Unione Sportiva. Poi è tornato il jolly di centrocampo Bondi dal Sant'Ilario. In avanti dalla Visport 2000 Brahim Habib (1988), attaccante principe delle ultime edizioni del campionato di Promozione. Habib farà copia con bomber Vado, uno che oggi, all'età di 32 anni non ha ancora preso il vizio del gol. Lo ricordo hai tempi della Povigliese, fu poi ingaggiato dal Fidenza, (deluse). Il diesse Guarnieri lo conosce bene. Il tecnico dei bianco-blu è sempre Pier Antonio Torroni, romagnolo, classe 1963. Dalla prima categoria all'Eccellenza nel Bagno (scusate il gioco di parole). Di Torroni calciatore ricordo i suoi trascorsi nel Mantova. E guarda caso ancora in occasione della domenica di San Fiorenzo del ottobre 1993. Sfida d'alta classifica: Fiorenzuola-Mantova 1-1. 3500 spettatori una bolgia che non vi dico. Era atteso in tribuna pure Umberto Bossi timoniera della Lega nord in pieno exploit. Una sfida passata alla storia più che per il risultato per gli incidenti fra tifosi durante e dopo la gara. Assieme a Torroni, l'ex Stefano Perini in difesa. Pasa, Nervo, Aguzzoli, Zanini, Clementi e Pradella altri nomi di spicco di quel mantova "miliardario". L'allenatore era l'ex blucerchiato Gianfranco Bellotto. Da noi deliziava la platea un certo Marco Sgrò. In difesa avevamo William Viali. Dopo il fallimento Mantova, Torroni scese di categoria sposando l'offerta di quel Fidenza che sfiorò la serie C a metà degli anni '90. Facendo scorrere per l’ultima volta la rosa degli avversari, quanta gente navigata hanno loro. Ma come faranno con la regola dei giovani?
Rispulcio la cronaca dell'ultimo e unico precedente di Fiorenzuola-Folgore Bagno e ho il presentimento che sarà tutta un altra gara quella di domenica. "Folgore Bagno "blindato" con quasi tutta la squadra sempre dietro la linea della palla anche con qualche alchimia d'altri tempi con numeri d'attaccante sulle spalle dei difensori" si legge. I titoli di Libertà: "La Folgore Bagno si chiude e fa le barricate, nella ripresa i valdardesi trovano la chiave per sbloccare la partita". "Fiorenzuola, tre punti ma che fatica". I tabellini. Domenica 21 ottobre 2007. Fiorenzuola-Folgore Bagno 2-0. Fiorenzuola: Carnevali, Fantini (41' st Lambrughi), Critelli, Orrù, Piva, Dragoni, Melotti, Vojkic, Rosi (10' Fermi), Franchi, Valla (36' st Armani). all. Perazzi. Folgore Bagno: Cavaliere, Micich, Rotteglia, Dallari, Donelli, Cavalletti, Camera, Ferrari (7' st Prati), Menozzi, Vado (24' st Giorgetti), Bondi (36' st Ascani). all. Torroni. Reti: 17 st' Valla, 29' st Franchi. Note: giornata soleggiata, spettatori 300 circa. Ammoniti: Camera, Ferrari, Vado, Melotti per gioco scorretto. Valla per comportamento non regolamentare. Espulso direttamente Donelli al 25' st per intervento falloso. Angoli: 5-1, Recupero: 2' e 5'
Dunque vittoria sofferta oltre le barricate degli avversari con gli attuali rossoneri Piva e soprattutto Franchi protagonisti. Dall'altra sponda ci saranno ancora Vado, Bondi, Giorgetti e mister Torroni. Il Fiore, nonostante la sconfitta immeritata nel Derby di Piacenza sembra in salute. Domenica scorsa, i tanti Fiorenzuolani presenti, sono usciti dal Garilli orgogliosi per la bella prestazione sciorinata dei ragazzini di Mantelli. Certo è che se si è detto, che l'obbiettivo primario è oltre al tema giovani, tornare in serie D nel giro di tre anni andrà fatto qualcosa in più in fase di mercato. Non possiamo nascondere che a questa squadra manca quel qualcosa che le altre squadre di vertice hanno. A prescindere dal fatto che quest’anno quasi certamente la lotta per il salto di categoria sarà a tre con Lupa, Lentigione e Correggese pronte a tutte, spendere ancora per avere qualcosa in più che quasi certamente non servirà effettivamente non ha molto senso o meglio di questi tempi è meglio valutare prima di fare un passo. Bisogna mettersi comunque dell'idea di scucire qualcosa in più nel prossimo futuro se gli obbiettivi sono davvero quelli dichiarati.
L'esterno difensivo classe 1993 Samuele Barba ha ripreso a sgambare dopo l'operazione al menisco. Fogliazza è in diffida, quindi disponibile. Rimane il dubbio Franchi in attacco. L'attaccante piacentino non rischiato nel match di Piacenza potrebbe partire dalla panchina.
Se si riesce a mantenere il livello di concentrazione, e l'intensità agonistica espressi per tutta la gara contro la Lupa si può tornare a fare risultato pieno. C’è San Fiorenzo, c’è il grande paranzo e i baracconi.. ma il Fiore è il Fiore… RossoNeri Alè !
i Rossoneri allo stadio Garilli nel Derby contro la Lupa Piacenza
C’è voluta una prodezza di un calciatori di serie B per battere i Rossoneri e mettere le mani sul Derby.
Domenica 14 Ottobre 2012. La corsa in tv alla mattina, il turno di sosta della serie A il tutto fa presagire alla presenza di un bell’ambientino. Via Emilia sotto un sole pallido. Dal “Calamari”, quartier generale della Libertaspes a via Gorra. La Piacenza pallonara ha scelto il progetto dei fratelli Gatti. Si riparte dall’Eccellenza. A Piacenza, zona Galleana è presto e non c’è ancora fila al botteghino. Niente più lente battiture di dati anagrafici e codici a barre. Il biglietto d’ingresso è quello anonimo “Intero” da dilettanti. Niente più tornello, ma alcune cose sono rimaste come Benedetto sempre eccelso nel palleggio. Rettilineo, Curva Nord e Curva Sud chiuse. Tribuna unico settore aperto. Seggiolini consumati dal tempo su questa struttura innalzata nel 1969 dalla nostra Cooperativa Valdarda. Negli anni dei palazzinari e del boom economico, doveva essere avveniristico. Dunque eccole la le grandi colonne a Y in cemento a sostenere la copertura. In alto le balconate con le parabole oggi arrugginite riservate un tempo ai cameraman. E al tempo erano sempre bestemmie, perché quanto tirano pioggia e vento qui su tirano per davvero. Per gente come noi, di Fiorenzuola, un tempo frequentatrice di templi del calcio come questo, oggi invece abituata a pollai, tribunette da gare di tennis classici dei campi di Eccellenza e di serie D lombarda non ti dico. Aumenta la tensione e la calca agli ingressi. Il fischio di inizio è vicino. Lo speaker storico rompe il chiacchierio dei presenti. Formazioni in campo. Lupa Piacenza: Bissolotti, Fumasoli, Martinez, Orlandini, Tognassi, Comisso, Volpe, Pignanelli, Arena, Franzese (capitano), Pellacini. Us Fiorenzuola 1922: Anelli, Fogliazza, Galli, Compiani, Piva (capitano), Delledonne, Pizzelli, Sessi, Gianluppi, Lucci, Cozzi. Padroni di casa in completo bianco. La squadra oggi più antica della Provincia con i suoi Novantanni appena compiuti è in casacca a strisce Rossonere e calzoncini neri. Arbitro: il sig. Bolsi di Parma coadiuvato dagli assistenti Comastri e Alzapiedi. Grosse novità apportate dall’ex William Viali tecnico della Lupa Piacenza. Inl lusso di far sedere in panchina, il regista Serio. Fra i più in palla nelle ultime domenica.. avercelo noi. In attacco ritorno di Mino Franzese ad affiancare il grande ex Marco Arena e il reggiano Pellacini. Altri ex Rossoneri: Simone Fumasoli titolare nel ruolo di terzino destro, Sicuro è in panchina, sugli spalti Passera e dede Valla (in mezzo agli ultras di casa). Mister Alberto Mantelli sbarca al “Garilli” con i suoi giovani. Rispetto alla gara contro il Rolo c’è l’attaccante Cozzi dal primo minuto. A centrocampo Pizzelli passa dal centro all’out di sinistra, con il diversivo Compiani a sostituire Biazzi aggiungendo maggiore fisicità al reparto. Il più temuto, bomber Franchi è in tribuna. Il Paradosso. Fiorenzuola che è più piacentino del Piacenza stesso con sei piacentini titolari e altrettanti in panchina mentre la Lupa schiera il solo Bissolotti in porta. In biglietterie sono già sorrisi con quei 2147 tagliandi staccati. La gente ha risposto all’evento. Tanti anche i sostenitori giunti dalla Valdarda. Almeno 300 i tifosi Fiorenzuolani. All’ingresso dei protagonisti il colpo d’occhio offerto della tribuna è davvero fenomenale. Robe da Lega Pro, da pelle d’oca. Tutto è pronto, la partita più attesa può avere inizio. Battute iniziali con la Lupa padrona del campo. Fiorenzuola contratto, in sordina. Mi metto nei loro panni. E penso, chissà cosa hanno provato gente come: Anelli, Fogliazza, capitan Piva, Cozzi e gli altri a trovarsi sul questo velluto verde? In mezzo a queste grandi tribune, davanti a questo pubblico, davanti a quelle casacche bianche con quel rombo sul petto e la scritta Piacenza Calcio. Loro che hanno indossato quella maglia da ragazzini. Quando sei più sognatore di adesso. E alla domenica era qui, da piccolo, raccattapalle in serie A, a lanciare la palla a: Piovani, Wierchowod, Gautieri, Stroppa, a due passi da Ronaldo, Totti, Baresi, Batistuta, Buffon, Gattuso, ecc.. Sognavi quella maglia e ora sei lì e ce l’hai davanti a te. E Andrea Lucci? Maglia numero dieci addosso. Quella del glorioso Fiorenzuola calcio nel derby contro i Biancorossi che manca da più di Ottant’anni. Lui, tifoso del Piace da sempre da quando papà Settimio, dirigeva la difesa Biancorossa nei derby con la Cremonese, contro il Milan, la Juve, l’Inter, la sua Roma. Un ragazzo che ha vissuto in biancorosso dall’infanzia. Situazioni particolari. Sono emozionato io tifoso figuriamoci loro. Un fattore emotivo non trascurabile. Anche i libri di storia ne sono testimonianza. Ricordi lontani nel tempo rivisitati per una domenica. Vedi a parti inverse, il caso Penzi, portiere fiorenzuolano del Piacenza negli anni 30’, gli anni degli accesi derby con il Fiorenzuola. Le emozioni, le papere contro i suoi compaesani a danno della sua squadra. “Perchè il povero Penzi da lì cominciò a giocare sempre meno, e tutte le volte che si esibiva come attore dialettale alla Filodrammatici c'era qualcuno che glielo rinfacciava e lo fischiava. Piccola nota di colore locale” (l’Archivista docet). Comprensibile tremarella in campo. E quando arrivano palle giocabili a Volpe non ti dico in tribuna laterale. Positiva comunque la prova del giovane Galli sul quotato esterno offensivo napoletano. Poi, Anelli compie un mezzo miracolo ma la palla clamorosa per passare in vantaggio capita a noi. Facciamo capolino con un assist testo di Compiani in mezzo all’area dalla parte del tifo caldo piacentino. La difesa locale va a vuoto. Sarebbe più difficile sbagliarlo il gol che farlo. Ce solo da spingere la palla dentro come domenica contro il Rolo. Lucci calcia incredibilmente fuori. Si va al riposo sullo zero a zero. Al bar rinuncio, troppa fila. Dinnanzi a me ho un energumeno sui quarant’anni con mani che sembrano badili. La voce roca, i capelli castani folti e riccioluti. Lo riconosco è Roberto Serena. E di anni oggi ne ha cinquantatre. Portiere bresciano del Piacenza di Titta Rota, nel mio Fiorenzuola in serie C dalla stagione 1990-91 alla 1994-95. Per la cronaca, Serena ha difeso la porta dell’ultimo derby in gara ufficiale del Fiorenzuola contro il Piacenza, nell’agosto del 1990. Ricordate Varese? Stadio Ossola, primavera del 1993? San Serena! A pieno regime sono 22.000 posti a sedere. Mentre basito osservo la maestosità dei restanti spalti vuoti ripenso a quanto letto in settimana nelle quotidiane interviste da rotocalco pre-derby di Comisso, Franzese e Tognazzi pardon.. Tognassi. “I più forti siamo noi. Vinceremo”. Calma. Le squadre fanno il loro ritorno in campo. Io, Fiorenzuolano, tifosissimo della squadra locale del mio paese, convinto pessimista causa anni di delusioni calcistiche, che non so cosa avrei dato per strappare anche solo un pareggio a questa domenica da annali mi trovo nella condizione di essere repentinamente convinto che ce la possiamo fare. Le barricate le lasciamo agli altri per ora. Lucci e Gianluppi, la “banda Bassotti” rossonera semina il panico in mezzo ai giganti Comisso e Tognassi. La gara la stiamo facendo noi. Lucci strattonato in area al momento della conclusione a rete. Rigore netto travisato incredibilmente dalla terna arbitrale parmigiana. Al minuto 69’ un invenzione, un colpo da maestro di Volpe porta in vantaggio i biancorossi. Discesa sulla destra e diagonale velenoso spedito nell’angolino più lontano della porta difesa dall’incolpevole Anelli. 25-8-2007, Juventus-Livorno esordio in serie A. Ho detto tutto. Esplode il pubblico di fede biancorosso. I giovani del Fiore raccolgono subito i loro cocci e si rigettano a capofitto nell'impresa. Ammirevoli e fantastici. In sequenza: Galli fa gridare al gol spedendo la sfera appena sopra la traversa, un difensore locale sfiora l’autogol su cross arrivato dalla destra dai piedi di Lucci, diagonale di Pizzelli a fil di palo. Barlumi di speranza. Dai che ce la facciamo. Entrano anche il piacentino Simone Cerati e il bomberino tascabile, il giovane fiorenzuolano Paolo Rosi a portare forze fresche. Al novantesimo il miracolo di Bisolotti con la palla al ralenti che esce di un nonnulla. La respinta decisiva in tuffo sulla botta di Alessandro Biazzi a tempo scaduto vale quanto un gol. La Lupa fa festa, il Fiorenzuola si mangia le mani. Una sfida che verrà ricordata. Per la Lupa e una riscossa che può dare il via al suo vero campionato. Con un giocatore come Volpe che farebbero comodo anche a squadre di serie B, un organico con tante soluzioni frutto di una campagna acquisti faraonica, un tecnico preparato, trovata l’amalgama giusta la soluzione che cerchi nel mercato ce l’hai già in casa. Per il Fiorenzuola ora la classifica piange un pò. Resta il rammarico per quello che non si è raccolto in una domenica storica. Per il carattere e il gioco espresso ci sono segnali comunque confortati in vista del proseguo del campionato.
“sembrava un sogno ieri...a svegliarmi è stato il goal di Volpe....scusate, ma quello che potevamo dare l'abbiamo dato” le parole di capitan Dennis Piva. Grazie lo stesso Ragazzi ! blogfiorenzuola1922@gmail.com
capitan Dennis Piva da gli ordini a destra: Compiani, Cozzi, Pizzelli e Sessi
LUPA PIACENZA-FIORENZUOLA 1-0
Lupa Piacenza: Bissolotti, Fumasoli, Martinez, Orlandini, Tognassi, Comisso, Volpe (32' st Tignonsini), Pignanelli, Arena, Franzese (14' st Lucev), Pellacini. A disposizione: Riboldi, Sicuro, Serio, Raguseo, Bassi. All.: Viali.
Fiorenzuola: Anelli, Fogliazza, Galli, Compiani (32' st Rosi), Piva, Delledonne, Pizzelli, Sessi (39' st Cerati), Gianluppi (15' Biazzi), Lucci, Cozzi. A disposizione: Mozzoni, Biolchi, Russolillo, Mondoni. All.: Mantelli.
Arbitro: Bolsi di Parma (assistenti Comastri di Parma e Alzapiedi di Parma)
Rete: 69' Volpe
Note: Spettatori paganti 2147.
Ammoniti: Pignanelli, Fumasoli.
Benedetto
Rovesciata di Francesco Massimo Volpe
ECCELLENZA - 6° Giornata - 14 ottobre 2012
GIRONE A Emilia-Romagna
Colorno-Fidentina 0-0
Correggese-Castellarano1-1 50' r Amadei(Ca), 71' Covili (Co)