Intervista di dicembre a una delle massime cariche dell'US Fiorenzuola Calcio 1922.
L'ingresso in società dopo un anno e mezzo di sponsorizzazione, i progetti, il lavoro di squadra con i colleghi dirigenti, il futuro del glorioso Fiorenzuola Calcio fra strutture, prima squadra e settore giovanile. Appuntamento Rossonero del lunedi sera su Radio Fiore (FM 92.85), dicembre 2012, intervista a Francesco Pighi.
i Pionieri del football fiorenzuolano.. Illari, Caminati, Pighi, Gavazzi, Bricchi, Rabaiotti, Pastorini, Rastelli.. Immagine tratta dal libro curato da Adelmo Lusignani.
"Una vita di passione: Fiorenzuola nel pallone... un secolo di storie e passioni sportive." Anno 2000. Cigala servizi grafici, Modena, 216 p.
AMARCORD: Exploit nel campionato Interregionale per il Fiorenzuola del presidente Villa. Dopo il 3 a 2 inflitto al Chievo dei presidenti Righetti e Garonzi e il 3 a 0 sul L'Intim Helen Telgate il Fiorenzuola capolista è in città sulla bocca di tutti. Alla vigilia del big-match contro il Sant'Angelo intervista d'antan a due tifosi storici dell'Us Fiorenzuola di allora. Ricordiamo per la cronaca che quel big match è entrato nella storia Rossonera per il successo in rimonta e in inferiorità numerica: Fiorenzuola-Sant'Angelo 5-3. La passione divisa fra il grande Bologna di Giuseppe Savoldi e Giacomo Bulgarelli e la squadra di calcio del paese degli idoli Talignani e Corrado Porcari. Le impressioni del tipografo, fiorenzuolano doc Severino Marchi e di altri tifosi in un intervista del quotidiano LIBERTA' del novembre 1984.
Tanti Auguri di BUON NATALE e FELICE ANNO NUOVO a Squadra, dirigenti staff e a tutti i SOSTENITORI dell'US FIORENZUOLA CALCIO 1922 blogfiorenzuola1922@gmail.com Messaggio di auguri Natalizio, presente e futuro Rossonero Intervista di fine anno di RADIO FIORE (fm 92.85) a Luigi Pinalli presidente dell'Us Fiorenzuola Calcio dal 2002:
Con il Fiore c'entrano poco.. però è un bel vedere tra folte basette, riporti, chiome cotonate e belle dentature. Alcune fra le figurine estere con i soggetti più gettonati. Difficile stilare una classifica del soggetto più "bello" e quale metro di misura, di comparazione utilizzare. Negli anni Settanta e Ottanta la schera era nutritissima. A quei tempi niente estetisti, lampade, creste ingellate, piercing e tatuaggi da sfoggiare. Ai tempo, altro che gli attuali metrosexual pallonari tanto decantati da Alessandro Cecchi Paone. Tra un sorriso Durbans e una smorfia, se sei bello ti tirano le pietre, se sei brutto ti tirano di tutto... Ecco una breve carrellata dal calciatore d'esperienza del Servette alla promessa del QPR Queen's Park Rangers, al bomber di sfondamento che prima di entrare in area già sfonda con lo sguardo. ..Calciatori brutti. Le figurine:
Ricordo che c'era un Alfano in casacca rossonera con sul petto lo sponsor birra Dreher. Ben messo fisicamente ma come attaccante non un granchè. Detto da uno di Fiorenzuola fa poco testo visto che all'epoca noi avevamo il palato fino con quello che ci ritrovavamo in attacco: Giovanni Rossi, Stefano Pompini e Massimo Pedriali. Arrivato dall'Alessandria (serie C1) a dicembre, in sole 18 gare disputate 8 reti decisive per il conseguimento della salvezza da parte dell'Aosta a braccietto con il Trento di mister Cavasin e Alberto Mantelli. Rimandando all'anno successivo lo spareggio per non andar giù vinto sul neutro di Pavia dai gialloblu alla roulette dei calci di rigore. L'attaccante aveva come allenatore il piemontese Lorenzo Barlassina e come compagno di reparto l'attuale secondo allenatore della Correggese: Davide Belletti. L'Aosta era avversario dell'Us Fiorenzuola di Giorgio Veneri e l'annata era quella della storica promozione dei rossoneri in serie C1. L'anno dopo, l'anno dello spareggio di Pavia, Alfano lasciò in estate il freddo di Aosta per accasarsi al mare, al Cecina nel girone B. Retrocessione. Da qui in poi solo dilettanti per lui. Due anni prima c'era pure un Monti. E che Monti, centrocampista dal gol facile e capitano della Solbiatese capace di contendere un posto in serie C1 alla Spal del coach Giovan Battista Fabbri e del diesse alle prime armi Gabriele Oriali. Spareggio al Bentegodi di Verona fatale per i nero azzurri di Franco Fontana. Questo Monti di nome faceva Franco, e l'Alfano di prima non faceva di nome Angelino ma Giuseppe. In clima di crisi di governo e Porcellum concedetemi questo remake, punto.
E’ iniziata la volata prenatalizia. Iniziata male con lo stop forzato di San Polo d'Enza. Gara rinviata per neve e temperature siderali. Peccato fermarsi nel momento di miglior forma dei nostri, ma al gelo non si comanda. Ancora due partite da disputare da qui a Natale con l’obiettivo di arrivare più in alto possibile. L'avversario di domenica, meteo permettendo, è il Castellarano, poi ci sarà la trasferta di Noceto.. ricordi recenti di serie D. I reggiani viaggiano nella parte bassa della classifica. Sono attualmente a quota 12 con una gran fame di fare punti. In estate se ne sono andati vari top player: Ferri, Covili, Pecorari, Migliaccio. La società rossoblu ha deciso per il ridimensionamento salvando il titolo e iscrizione al campionato di Eccellenza. E’ rimasto solo il centrocampista Mattia Ferretti. Ed è stato ingaggiando il difensore Manuel Pittalis dal Formigine, nostra vecchia conoscenza, uniche chiocce del giovane gruppo affidato a Lauro Bonini ex Arcetana subentrato da poco a Leopoldo Matta. Il miglior realizzatore è Alex Amadei (3 gol) arrivato in estate dalla Sampolese con un bottino di 12 reti nel campionato di Promozione.
Nell’ultimo match disputato la Polisportiva ha conseguito un pareggio in rimonta nel derby di Rubiera. 2 a 2 il risultato finale con reti dei difensori Silvestrini e Martino.
primi anni '80
Sono passati i tempi del Castellarano dei tempi d’oro. Regina di quel calcio mercato che iniziava e si sviluppava al grande Torneo della Montagna. Quel Castellarano del boom ceramico, che con il trio offensivo delle meraviglie: De Giuseppe-Fermi-Pane e Marco Paganelli ex calciatore del Fiorenzuola negli anni 80 in panchina, sfiorò più volte la storica promozione dalla serie D alla Lega Pro. Fiorenzuola-Castellarano ha un precedente. “Fiorenzuola, pari beffa: Castellarano graziato” titolava il quotidiano La Cronaca di Piacenza il 2 marzo 2009. “Rigore di Melotti ed errore di Barbato. Rossoneri fermati dai pali e dagli errori in zona gol”. “..a un Fiorenzuola da sballo gli applausi di un Comunale quasi gremito come ai tempi d’oro, al Castellarano un punto che consente di restare al comando della graduatoria”. La classifica: Castellarano e Crociati Noceto 46 punti, Fiorenzuola 45, Castel San Pietro 37. 2 marzo 2009. Serie D girone D, 24esima giornata. Fiorenzuola-Castellarano 1-1. Tabellini. Fiorenzuola: Barbato, Biolchi, Delledonne, Armani, Piva, Lambrughi, Melotti, Zane (85’ Ogliari), Franchi, Fermi, Valla. All. Perazzi. Castellarano: Pazzini, Tognetti, Masciarelli, Ricci, Ramundo, Caselli (85’ Foschini), Ferretti, Orlandini, Luciani, Baldazzi (61’ Pin), Fraccaro (90’ Masci). All. Testoni. Arbitro: Pairetto di Nichelino coadiuvato dagli assistenti Raparelli e Maggiore. Marcatori: 32’ Melotti su rigore, 33’ Fraccaro. Note: spettatori un migliaio circa. Giornata piovosa. Ammoniti: Lambrughi, Ferretti, Biolchi, Orlandini, Ricci. Angoli: 9-3.
In casa Fiorenzuola il morale è alto. Se dalle altre parti tiene banco il calcio mercato e i suoi alambicchi, da noi il più grosso regalo che si può ricevere è la conferma e la serietà verso questo fantastico gruppo di ragazzi che sta facendo veramente bene. Trovati con il lavoro e l’impegno continuità di gioco e risultati perché cambiare e rompere gli equilibri? La crisi che imperversa in serie D con stipendi non pagati, debiti, incuria e juniores promossi in prima squadra la dice tutta.
Non sarà del match bomber Luca Franchi che deve scontare il turno di squalifica. Roberto Cozzi bomber di Coppa e Campionato è pronto a sostituirlo. Forza Ragazzi! blogfiorenzuola1922@gmail.com
Trento-Aosta, spareggio di Pavia, per la permanenza in serie C2, anno 1994:
Spal-Solbiatese spareggio di Verona, stadio Bentegodi per la promozione in serie C1, anno 1991:
Il presidente del Borgorosso Football Club è un film commedia italiano del 1970, diretto da Luigi Filippo D'Amico ed interpretato da Alberto Sordi. Con: Alberto Sordi, Tina Lattanzi, Margarita Lozano, Franco Accatino, Carlo Taranto, Dante Cleri, Carla Mancini, Enrique Omar Sivori, Elena Pedemonte, Giuliano Todeschini, Edgardo Siroli, Rosita Torosh, Rino Cavalcanti, Daniele Vargas, Teodoro Corrà, Rossana Di Lorenzo E Francesco Sormano.
TRAMA Benito Fornaciari, impiegato del Vaticano e appassionato di filatelia, eredita dal padre Libero il Borgorosso Football Club, squadra di calcio dell'immaginario paese romagnolo di Borgorosso (in realtà il film è girato a Bagnacavallo ed allo stadio di Lugo, entrambi paesi della provincia di Ravenna). Il Calcio non è esattamente la sua passione, tuttavia, dopo un primo momento di disinteresse per la squadra, inizia a dedicarvisi completamente, con risultati disastrosi (oltre a giocatori scarsi, ingaggia un allenatore sudamericano soprannominato lo Stregone) che gli inimicano l'intero paese di Borgorosso. Ma ad un certo punto, dopo aver esonerato l'allenatore e imponendo alla squadra ritiri draconiani basati sul lavoro dei campi, Benito assume direttamente le redini del club facendo da presidente-allenatore e le sorti della squadra sembrano cambiare: il Borgorosso risale in classifica fino a sfiorare la vetta. Tuttavia, in una drammatica partita interna con gli eterni rivali del Sangiovese, mentre la squadra sta perdendo su rigore provocato dal mediocre e in sovrappeso centravanti Celestino Guardavaccaro, acquistato nel mercato estivo a caro prezzo, Benito entra in campo litigando con l'arbitro e innescando un'invasione di campo da parte dei tifosi con conseguente interruzione della partita e successiva penalizzazione della squadra con squalifica del campo di gioco. A causa della crisi che investe la squadra, un gruppo di imprenditori locali avversi al presidente riesce a costringerlo a dimettersi; ma Fornaciari, nella conferenza di addio al paese, con un astuto coup de théâtre presenta il suo ultimo ingaggio: nientemeno che Omar Sívori (i due si erano conosciuti tempo prima). Questo, se da un lato gli assicura il sostegno "per acclamazione" della tifoseria, per contrasto provoca il ritiro della cordata degli imprenditori, il fallimento e pignoramento di tutte le proprietà di Benito e perfino del pullman della squadra. Di ciò non si cura Benito che, ritornato presidente, parte con i tifosi in festa, assieme alla squadra su un autocarro per raggiungere lo stadio in campo neutro.
RIFERIMENTI
Probabilmente il Borgorosso F.C. - il cui inno è Siamo tutti Borgorosso - è una sorta di revisione cinematografica dell'A.C. Cesena (maglia bianco-nera), che negli anni sessanta venne acquistato dall'imprenditore e commerciante di frutta Dino Manuzzi; sotto la sua presidenza tale squadra in pochi anni passò dalla C alla B, quindi in Serie A all'inizio degli anni settanta, per raggiungere il suo culmine nella stagione '76-'77, con la breve partecipazione in Coppa UEFA. Il Cesena era stato promosso in serie B nel 1967-68 e nel torneo successivo ingaggiò effettivamente due campioni ex Inter e Juventus, Beniamino Di Giacomo e Gino Stacchini. Risulta però non chiaro quale sia il campionato a cui partecipa il Borgorosso, probabile che nelle intenzioni fosse la serie D, ed infatti il Baracca Lugo (stadio delle riprese) nel 1968-69 era in serie D. Le avversarie però tradiscono una categoria inferiore ovvero la Promozione. Come è probabile che sia. Non bisogna inoltre dimenticare che il Baracca Lugo aveva i colori sociali bianco e nero. L'acquisto a sorpresa di Omar Sívori (interpretato da sé stesso) è clamoroso ma verosimile, avendo il fuoriclasse argentino disputato la sua ultima stagione in Serie A nel campionato 1968-69. Un altro evidente riferimento alla realtà è nel primo allenatore ingaggiato da Fornaciari, José Buonservizi che ricorda, nella parlata, nell'aspetto fisico e nelle convinzioni tattiche, Helenio Herrera. Il 15 Giugno 2006, nel giorno del compleanno del grande Alberto Sordi, nasce a Roma il Borgorosso Football Club 1919, fondata da Angelo e Giovanni Lacagnina attuali vice presidente e presidente. La società, impegnata nei campionati dilettantistici della Federazione Italiana Giuoco Calcio, è l'unica riconosciuta come originale riproduzione dalla rappresentazione alla realtà, avendo la possibilità di utilizzare marchi e stemmi ufficiali. Nel 2006 grazie all'intervento di Tiziana Appetito (figlia del grande Enrico, fotografo ufficiale della familia Sordi), il Presidente Giovanni Lacagnina ha organizzato una mostra cinematografica del Film, presso il centro sportivo "il trifoglio" di Roma prima di una gara di campionato, alla quale parteciparono tra i tanti ospiti illustri l'attore Gennaro Pattuelli e il regista Luigi Filippo D'Amico, scomparso qualche mese dopo.
IL CALCIO DILETTANTI ITALIANO DI PROVINCIA, LE ANALOGIE CON FIORENZUOLA
il film è stato girato nel 1970 trattando temi che sono di attualità anche oggi: la passione per il giuco più bello del mondo il Calcio, le difficoltà economiche ed umane degli imprenditore nella gestione delle società, i sogni e le attese dei sostenitori. il BARACCA LUGO compagine romagnola che agli inizi degli anni 90' allenata da Alberto Zaccheroni milita in serie C1 nello stesso girone del Piacenzadi Gigi Cagni. Il presidente era Galli. La casacca stile Juventus con in attacco bomber Francesco Caruso servito dal fantasista Maurizio Teodorani. In porta il bravo Sardini con davanti il guardiano Cecchi. E poi negli anni successivi: Francesco Palmieri, Ivan Gamberini, Abatino Cuttone, Salvatore Mastronunzio, il tombeur de femmes Stefano Bettarini e Antonio Buscè. Nel club della cittadina di Lugo hanno militato molti ex Fiorenzuola: Giuseppe Vecchio, Leandro Vessella, Vincenzo Maenza, Federico Lauria, Fabio Centofanti. Baracca Lugo e Fiorenzuola si sono affrontati nel remoto campionato 1928-29 di Seconda Divisione. al BAR PONTE ..l'episodio dei pronostici precampionato girato all'interno del bar ricorda un po il Bar Ponte di Fiorenzuola sede del club Fedellissimi. Anni fa era presente il cartellone fatto a mano con il calendario e la classifica da compilare con i quadratini a pennarello. I tifosi Rossoneri si radunavano nelle riunioni e stilavano pronoscitici e commentavano le sfide come nel film di Alberto Sordi. Nel film, sul cartellone compare la dicitura della serie: SERIE D NAZIONALE.. un calcio dilettanti, molto simile a quello vissuto dal Fiorenzuola nella sua storia. Con la gente del paese che vive sette giorni su sette la passione per la squadra di calcio del paese. Le avversarie: Brighella, Saline, Celerina, Trebbiano, Garbino, Sangiovese, VisPascoli, Excelsior.. Attualmente lo storico club del cavallino rampante non esiste più al suo posto c'è ASD Stuoie Baracca Lugo.
pronostici precampionati al "BAR PONTE" ..FORZA FIORENZUOLA!
in ritiro con la squadra
il presidente Fornaciari parla ai tifosi come il Duce
Il blocco di calciatori della Fermana voluto da Gianni Rosati e dal diesse Maurizio Caradonna. Dopo la retrocessione dalla serie C1 ci furono grosse novità in società con un accordo di collaborazione con il Genoa Calcio. Ecco uno dei poster di quel Fiorenzuola targato Mauro Gregorio, capace di contendere al Pisa il titolo di Campione d'Inverno. Poi le squalifiche e gli infortuni del girone di ritorno, il basso rendimento, il campionato chiuso al sesto posto fuori dalla griglia play-off. Dall'alto il jolly di centrocampo Leandro Vessella, il terzino destro Francesco Miccoli, "Berta" il portiere romagnolo Davide Bertaccini, il bomber toscano Federico Lauria, Saverio Luciani, il giovane attaccante lodigiano Luca Dosi autore del primo gol della stagione contro la Pro Vercelli, il mancino bresciano Andrea Quaresmini, lo stopper di Bondeno Paolo Grossi.
Squadra che convince non si cambia. Dopo i dolori di Coppa, mister Alberto Mantelli conferma l’undici proposto nei derby di campionato contro il Salso e il Pallavicino. E’ la quarta domenica di derby, stavolta piacentino contro la creatura di Totò Rizzo. Un orecchio è puntato a Busseto dove è in programma la sfida fra la capolista Lupa Piacenza e i blues di Andrea Ciceri. Una vittoria dei Rossoneri del presidente Pinalli e un passo falso dei Biancorossi potrebbero riaprire i giochi e dare nuove prospettive al nostro campionato. E’ anche il derby dei tanti ex. Osservo la stampa della distinta e con la muta titolare vedo scritto il nome di: Lorenzo Liverani ed Edoardo Nani. Il primo riabbracciato dal nostro capitano, da Pizzelli e dal mister compagni di squadra a Fidenza. Il secondo a orchestrare la difesa biancoviola senza la fascia di capitano ceduta al centrocampista Fornaroli ex Tribiano. Porca miseria Sandro Melotti è in panchina. Forse buon per noi, perché nonostante l’età ha dimostrato di essere ancora l’Extraterrestre ammirato con la maglia del nostro Fiorenzuola. Però sarebbe stato bello rivederlo in campo. Per tecnica, qualità e imprese, uno degli idoli delle ultime generazioni di tifosi rossoneri, fra i protagonisti assoluti di quel Fiorenzuola-Scandiano 5-4 diventato bestseller da rileggere nei momenti brutti. Protagonista a tutto tondo della fantastica cavalcata 2007-08 conclusa con il trionfale ritorno in serie D e il successivo anno, l’anno più alto del Fiore degli ultimi anni dall’addio al calcio professionistico della serie C nel 2002 ad oggi. Sandro, che ha lasciato un vuoto da noi in questi anni fatta forse eccezione per l’anno in cui era arrivato Arena Christian è in panchina con l’altro ex, Andrea Raffetti. Di Marco Orrù invece non c’è traccia. Il nostro fedele guerriero di centrocampo, 220 presenze in Rossonero di Cuore e polmoni non c’è.. ciao Marco. Ma lasciamo da parte i ricordi e pensiamo al presente con una squadra di ragazzi in casacca Rossonera fantastici alla stessa maniera. Senza Melotti, Orrù.. Mi verrebbe da confermare il clima di smobilitazione di casa Royale fiore annunciato dai quotidiani interattivi. Penso fra me e me, sarà una passeggiata e invece occhio. Perché Gigi Erbaggio, tecnico dei locali può contare ancora su pedine del calibro di Luis Fernando Centi centrocampista di vecchio lignaggio, del gioiello Stefano Martinelli e dell’onnipresente Matteo Morbini. E allora occhio Fiore..! Anche a Piacenza, in via Rigolli è arrivato Attila, la nuova perturbazione di aria polare. Mezzo calcio dilettanti è fermo per le piogge scoscianti cadute in settimana che hanno allagato i terreni di gioco. Fra i presenti illustri anche Benedetto con il suo inseparabile pallone e la sciarpa biancorossa al collo che evidentemente ha dato forfait per Busseto. Benedetto mi ricorda sempre la figura di Zanardidei fumetti di Andrea Pazienza. Sugli spalti del “Bertocchi” e sul terreno di gioco che più che di gioco appare agli occhi dei paganti come un maneggio fa veramente freddo. La temperatura comincia ad alzarsi al ventesimo quando Franchi raccoglie di testa un assist al bacio di Daniele Pizzelli ma l’incornata del numero nove rossonero si infrange sul palo. Ancora Franchi ad illuminare pochi istanti più tardi facendosi largo lungo la linea difensiva gigliata, ma sul più bello è fermato dal direttore di gara per un presunto fuorigioco millimetrico. Proteste dell’attaccante e conseguente cartellino giallo pesantissimo. Il Fiorenzuola vuole il gol del vantaggio. Discesa di Pizzelli sulla mancina con tiro-cross velenoso che va a sbattere contro il palo graziando ancora il giovane portiere Sozzi e compagni. Il risultato non si schioda e primo tempo si conclude a reti inviolate o meglio, con il risultato di due legni a zero per noi valdardesi. C’è da dire che su un campo così martoriato (in settimana si allena la Lupa) non è affatto facile trovare la coordinazione giusta e cercare di non farsi male. Royale con il suo bomber(?) sloveno Tim Lo Duca, non pervenuto nella zona di Anelli fatta eccezione per quel bel sinistro ad effetto di Martinelli. Unico lampo del temuto esterno offensivo arginato alla grande dal nostro talentuoso Samuele Barba da Roveleto di Cadeo. Ripresa. Al quarto d’ora il Fiorenzuola trova finalmente la via del gol. Conclusione sottoporta del bravo Gianluppi con sfera sulla faccia interna della traversa. Si avventano sul pallone Franchi e Cerati. Il più lesto è il nostro n.7 che come d’incanto, in rovesciata spedisce la sfera nel sacco. Simone Cerati lo sapete tutti, è l’Uomo-Derby per eccellenza! 1-0 che può valere tre punti d’oro. Il Royale di Erbaggio tenta una reazione ma la linea difensiva rossonera è impeccabile. Dennis Piva che su questo campo sfoggiava la fascia di capitano della formazione Primavera del Piacenza dirige alla perfezione assieme a Biolchi il pacchetto arretrato. Davanti ai nomi grossi di Salvatore Rizzo nessuna sudditanza. Nel fango di centrocampo svetta Sessi da Guastalla orchestrando in maniera sfavillante il reparto e vincendo il duello della fisicità sul rivale Fornaroli. Nel frattempo, nelle file biancoviola è entrato il giovane fiorenzuolano Lorenzo Fanni al posto dell’attaccante classe1996 Boccedi. Ripenso per un istante a fine settembre: Centi, Melotti, Martinelli, Morbini.., se non ricordo male mi ero detto, datecene almeno uno di questi doppioni di centrocampo a noi di Fiorenzuola e poi vi facciamo vedere noi.. Ora la musica è cambiata, il tempo ha premiato il lavoro sul campo e la serietà. La Squadra di Mantelli sul manto dilaniato del Bertocchi difende con eleganza e riparte con efficacia, mettendo in condizioni di colpire a rete i compagni del reparto avanzato. L’opportunità più limpida capita a Franchi (tanto elogiato in settimana da Erbaggio) che lanciato a rete dal giovane Fiorenzuolano Nicola Mazzoni, a tu per tu con Sozzi si fa ipnotizzare dal giovane estremo difensore piacentino figlio dell’ex tecnico della Lupa Piacenza. L’ultimo sussulto poi tutto filerà alla perfezione. Due punti rosicchiati alla capolista. 6 di divario punti sono tanti, ma giochi ancora aperti.