sabato 30 ottobre 2010

Non fermarti Fiorenzuola...

Io questo FIORENZUOLA lo voglio immaginare come Tazio Nuvolari..
anche se mantovano mi piacerebbe fosse come lui in questo buon momento..
Forte, sprezzante del pericolo, al centro dell'attenzione, coraggioso, tutto cuore e corsa, Campione!
...speriamo bene!
NON FERMARTI FIORENZUOLA!!!


DOMENICA 31 OTTOBRE, ore 14.30:
FIORENZUOLA-Virtus Pavullese

NUVOLARI Lucio Dalla 1992
http://www.youtube.com/watch?v=56kHVXVQOb0

Nuvolari è basso di statura, Nuvolari è al di sotto del normale
Nuvolari ha cinquanta chili d'ossa Nuvolari ha un corpo eccezionale
Nuvolari ha le mani come artigli,
Nuvolari ha un talismano contro i mali
Il suo sguardo è di un falco per i figli,
i suoi muscoli sono muscoli eccezionali!
Gli uccelli nell'aria perdono l'ali quando passa Nuvolari!
Quando corre Nuvolari mette paura…
perché il motore è feroce mentre taglia ruggendo la pianura
Gli alberi della strada
strisciano sulla piana,
sui muri cocci di bottiglia
si sciolgono come poltiglia,
tutta la polvere è spazzata via!
Quando corre Nuvolari, quando passa Nuvolari,
la gente arriva in mucchio e si stende sui prati,
quando corre Nuvolari, quando passa Nuvolari,
la gente aspetta il suo arrivo per ore e ore
e finalmente quando sente il rumore
salta in piedi e lo saluta con la mano,
gli grida parole d'amore,
e lo guarda scomparire
come guarda un soldato a cavallo,
a cavallo nel cielo di Aprile!
Nuvolari è bruno di colore, Nuvolari ha la maschera tagliente
Nuvolari ha la bocca sempre chiusa, di morire non gli importa niente…
Corre se piove, corre dentro al sole
Tre più tre per lui fa sempre sette
Con l' "alfa" rossa fa quello che vuole
dentro al fuoco di cento saette!
C'è sempre un numero in più nel destino quando corre Nuvolari…
Quando passa Nuvolari ognuno sente il suo cuore è vicino
In gara Verona è davanti a Corvino
con un tempo d'inferno,
acqua, grandine e vento
pericolo di uscire di strada,
ad ogni giro un inferno
ma sbanda striscia è schiacciato
lo raccolgono quasi spacciato!
Ma Nuvolari rinasce come rinasce il ramarro
batte Varzi, Campari,
Borzacchini e Fagioli
Brilliperi
e Ascari..

mercoledì 27 ottobre 2010

WE ARE FOR FIORE - Tutti allo stadio! La domenica!

Filippo Curti e Luca Rosi protagonisti nell'ultimo successo casalingo

Dopo le impagabili sensazioni orgasmiche Da sballo provate nel Sacco Di Castel San Pietro, arriva al Comunale una nostra vecchia conoscenza Dei tempi Dell’Eccellenza: la Virtus Pavullese.
Confermato il blocco Di calciatori che hanno sfiorato la promozione Diretta in serie D perDenDo lo spareggio Di Crevalcore contro la Bagnolese, i verDeblu moDenesi sono stati ripescati e con una partenza sprint Da neopromossa si è issata al graDo Di Matricola Terribile nonche rivelazione Del campionato. Attuale seconDa forza Del girone D con 17 punti, solo tre in meno rispetto alla capolista Borgo a Buggiano. Nove gol fatti (abbiamo fatto meglio noi) e solo cinque subiti. Pareggio a reti bianche nell'ultima giornata, in casa contro la Virtus Castelfranco. Di preceDenti al Comunale ne ricorDo tre: roboante 4-1 in anticipo di sabato sera per la Zobia nel 2005-06, con reti Di: Pizzelli, Alberici, Melotti e ancora Pizzelli. Ancora una vittoria, ma stavolta sofferta e Di misura grazie a Luca Mosti nella stagione 2006-07. Bella lezione impartita Dagli avversari nel big-match Dell’anno successivo ..1-3 con gli acuti Di: Daniele Fermi per noi, Broccanello e Salvatore Greco per la Pavullese. L’organico è composto Da calciatori navigati che giocano al pallone Da anni assieme, giocano in pratica a memoria. Simone Zocchi attaccante classe 1981, ex Pallavicino eD ex banDiera Del Fiorano, in molti se lo ricorDeranno, fu lui a colpire quel clamoroso palo-palo fuori che fece gelare il Comunale nella gara poi vinta 1-0 Dal Fiorenzuola Di Perazzi che veniva Dalla sconfitta nel Derby Di FiDenza Del 2008. Michele Di Lillo, ventiseienne centrocampista gioiello in Eccellenza. A fra coppia con lui: Matteo Bellucci, classe 1979 e Fabio Agrillo, classe 1983 Da nove stagioni a Pavullo nel Frignano (...Damiano Sorriso A.). Il porta c’è Gino Tagliavini classe 1975, portiere Di esperienza fra i più bassi Della categoria che per stile e abilità ricorDa molto in nostro granDe Teo Anelli. In panchina, beh in panchina sieDe Pier Francesco Pivetti. Questo è Diventato un personaggio Dalle nostre parti per un episoDio, quel: “voglio Dare a tutti voi Della graDinata, voglio suonare tutti voi Di Fiorenzuola!”, con la mossa Di scavalcare sulla pista Del Comunale la recinzione al termine Di Fiorenzuola-Pavullese 1-0 Del febbraio 2007. Da cinque anni, Pivetti è alla guiDa Della Virtus fra campionati Di vertice e gag Di questo genere. RimanDo aD un bel post Dell’epoca scritto sul forum Da Cesare R. alias Pescegatto’s in occasione Di quell’episoDio e se vi capita sfogliate le pagine biancorosse Piace Dello sport Del Corriere PaDano e soffermatevi sulla piccola rubrica “Scritto coi pieDi” per leggere Del vero, Del sano e Del Divertente.
Il Fiore Di William Viali viene Da Due successi consecutivi. Ok, abbiamo vinto senza esprimere un buon calcio ma che importa. Siamo una squaDra che ha come obbiettivo la salvezza. Giusto? I punti sono tutto per noi ..zitti e mosca in graDinata e avanti così FIORE. Dall’avvento Di Viali in panchina abbiamo ammirato una squaDra che finalmente è squaDra. E’ gruppo coeso. Unito. Singoli. Fiorenzuola nel segno Dei Gemelli. Christian Arena che ha portato brio, fantasia e gol. Marco: vivacità e morDente all’attacco rossonero. Spiace veDerlo uscire incazzato come Domenica.. il suo lo fa e alla granDe comunque. Siamo un bel gruppo, restiamo uniti per il bene Della squaDra e ci toglieremo tutti grosse soDDisfazioni. Poi, se in tanti accostano Anelli alla vecchia gloria rossonera Hugo Daniel Rubini allora a me viene Da accostare la nostra ProvviDenza Degli anni ’90: Emiliano Centanni aD AnDrea Lucci, bomberino per Due turni Di fila. Uno che entra nell’ultimo quarto D’ora e ti risolve la partita, proprio come il romano Centanni negli anni ’90 in serie C1. Ho citato questi quattro rossoneri, senza nulla togliere a tutti fli altri che stanno facenDo veramente bene.
Week-enD Di Halloween 2010 e altre bambocciate, festività Dei Santi con il luneDì a casa ..non si può snobbare questo FIORENZUOLA! in SERIE D!!!
TUTTI ALLO STADIO LA DOMENICA!
La partita inizia alle 14.30, ritrovo ore 13.50 fuori Dallo staDio Comunale!!!
WE ARE FOR FIORE

ultrasfiorenzuola@libero.it

Fiorenzuola-Pavullese 1-0
Marcatore: Mosti

Il Piacenza è solo una manifestazione della patologia di cui soffro. Tra una partita importante di serie A seguita in tv e un Fiorenzuola - Pavullese visionato sugli spalti non avrò mai dubbi sulla scelta.
Il perché è presto detto. Mancano 5 minuti alla fine del sopraccitato match, i rossoneri stanno conducendo in porto una sofferta vittoria. L’avversario è di rango, ha buoni elementi (portiere centravanti e ala dx su tutti). L’allenatore fiorenzuolano ha già deciso che ci si difenderà ad oltranza sostituendo le due punte principesche per infoltire centrocampo e difesa.
Non si soffre più di tanto perché, salvo un paio di svarioni incomprensibili, l’avversario sembra domo. Invece, Greco, il cui nome è conosciuto dai miei vicini di posto per la tripletta realizzata all’andata, raggiunge un pallone defilatissimo. Il centrale Donelli (mi pare) gli lascia alzare la palla, gliela lascia sistemare con un paio di palleggi e lo lascia per di più esibirsi in una bicicletta che forse deviata da qualcuno in area, si insacca.
Non ho capito se e chi l’ha deviata, di certo il guardalinee è sicuro del suo e resta immobile a segnalare fuorigioco.
Finimondo: proteste in campo, qualche ammonito, un espulso, ma il meglio lo regala l’allenatore ospite. Scatta al centro del campo invasato, urla, si sbraccia. Chiaro che così facendo il rettilineo aumenti il suo godimento e la voglia di beccarlo.
Lui, avendo perfettamente assimilato gli insegnamenti dei recenti moti catanesi e calabresi, risponde a tono alle ingiurie aggiungendo gesti espliciti. Dalla gradinata, parte un commando ultras composto da 4 signori tra i 50 e 60 anni che raggiungendo il trainer vicino alla recinzione comincia a far vibrare pericolosamente le transenne. Il mister torna in panca, l’assistente dell’arbitro finge di non aver visto, confidando in uno stemperamento degli animi. Ma alla fine manca davvero pochissimo, non c’è il tempo tecnico per rasserenarsi.
Il rettilineo rossonero compone una cacofonia volgare in onore del mister sconfitto. Costui indomito, invita a gesti di aspettarlo fuori, il paiolo è mimica abusata. Altri ultras, stavolta l’età media si alza, vanno a dar manforte al drappello iniziale e il pavullese che fa? Si muove alla ricerca del contatto fisico…
Lo trattengono, lui divincolandosi, lascia il giaccone in mano a chi lo frenava e si arrampica sulla pista di cemento. Corre l’arbitro a riprenderlo e con il dito indice basculante lo rimprovera del poco tatto dimostrato nella circostanza, ma senza ricorrere a provvedimenti disciplinari.
Modello inglese, modello spagnolo, modello greco ortodosso, ma nessuno ha preso in considerazione il fatto che siamo in Italia. Non me la sento di affermare che c’è un solo coglione in questa vicenda. Sono spessissimo un coglione fazioso e lo sono così tanto che sabato non potrò andare allo stadio.
Volevo ringraziare la società Fiorenzuola Calcio per l’iniziativa che permette agli abbonati piacentini di assistere gratis alle loro partite, non tanto per i soldini risparmiati, ma per spargere la voce. Magari ci si tira dentro qualche altro pioccio.
Pescegatto’s (Cesare R.), febbraio 2007

domenica 24 ottobre 2010

25 Ottobre 1995 FIORENZUOLA-INTER (Amarcord)

24 ottobre 1995. La squadra di calcio di un paesino di 14.000 abitanti agli ottavi di finale di Coppa Italia contro l'Inter di Moratti, di Roy Hodgson oggi tecnico del Liverpool FC, e di Javier Zanetti (7000 e passa presenze in maglia neroazzurra).
Diretta tv Rai2, stadio Galleana di Piacenza. Il Fiorenzuola di mister D'Astoli tiene testa all'Internazionale per buona parte della sfida per poi cede all'incredibile gol di Gianluca Festa.



La Curva Nord occupata dagli ULTRAS ROSSONERI

Gazzetta dello Sport: FIORENZUOLA-INTER 1-2
I capitani a centrocampo: Cristian Trapella e Antonio Manicone

Cristiano Scazzola realizza su punizione il gol del momentaneo 1 a 1 sotto la curva ospiti occupata dagli ultras neroazzurri.

IMPORTANTE!
CERCO copia in dvd partita di Coppa Italia:
FIORENZUOLA-Inter 1-2, ottobre 1996.

contattatemi all'indirizzo: ultrasfiorenzuola@libero.it

lunedì 18 ottobre 2010

FIORENZUOLA-Bagnolese 4-2 Rosi, Curti, Rosi, Lucci

Festa del Santo Patrono, anolini, baldoria e TRE PUNTI d’oro. Cosa si può chiedere di più dalla vita? Un fine settimana da favola altrochè.
E pensare che se alla fine del primo tempo di Fiorenzuola-Bagnolese mi avessero detto: “Stai tranquillo che questa partita la vinciamo 4-2!” gli avrei dato del pazzo. Si, perché le cose si erano messe veramente molto male. Tutto portare a presagire ad un ennesima domenica di dolori. Rotto il ghiaccio con Luca Rosi (schierato titolare dall’inizio), ci siamo fatti subito acchiappare da Nicoletti (di colore) e superare dall’ex Federico Pecorari a 5 dal termine della prima frazione di gioco. Sbandate difensive, centrocampo leggero... i reggiani, senza il temuto Sasà Greco avrebbero potuto chiuderla lì la sfida ma si sono trovati di fronte ad un superlativo Anelli. Mugugni e piccoli focolai di protesta sugli spalti all’uscita delle squadra di mister Viali dal rettangolo di gioco. Nella ripresa il Fiore rientra che è tutta un’altra squadra. In una mischia nell’area piccola, l’ex stopper parmigiano dell’Alfonsine, Filippo Curti realizza il gol del pareggio e che galvanizza i ragazzi. Nel fango, adesso il Fiore è una furia. Marco Arena incarta sulla sinistra un assist al bacio per in neo entrato Andrea Lucci che lo sfrutta alla perfezione. Diagonale secco e palla che va a sbattere sulla faccia interna del palo, lì c’è appostato il fiorenzuolano Rosi che insacca la sua seconda marcatura di giornata (dedicata a papà Luciano) portando Il Fiore sul 3 a 2. Il numero Undici rossonero, con la fascia di capitano al braccio, viene ad esultare sotto di noi con i compagni un gol che vale veramente tanto. Entrano Garghentini e Armani ora a predisporre una diga in mezzo al campo e ora la gara la deve fare la squadra di Vacondio. I rossoblu si scoprono e i contropiedi innescati dal fantasista di stoffa Christian Arena sono micidiali. Al ’75 il gol che mette in cassaforte il secondo successo casalingo dei rossoneri. Su solita azione di contropiede, Andrea Lucci, fra i migliori in campo, crede in una palla che sembrava ormai preda della retroguardia ospite. La soffia ad un avversario poi con un preciso lob (pallonetto) scavalca il portiere avversario in uscita per la gioia incontenibile di compagni e tifosi. Nei restanti minuti finali si rimane in dieci causa espulsione di Russolillo.. Si soffre ma non più di tanto in quanto: Michael Riise Visioli tiene alta la squadra con le sue sgroppate, dalle parti di Marco Biolchi non si passa, Matteo Anelli è un muro coadiuvato dai bravi ed attenti centrali difensivi rossoneri: Colombo e Curti. Finisce 4-2 ed è grande festa per tutti NOI! Nella giornata del NOSTRO Santo Patrono SAN FIORENZO, nella domenica della FESTA DI COMPLEANNO del NOSTRO glorioso STADIO COMUNALE e VELODROMO ATTILIO PAVESI… 17 ottobre 2010 ..17 ottobre, San Fiorenzo del 1929 Sante Girardengo taglia il traguardo nella prima gara di ciclismo su pista di questo impianto da favola.. San Fiorenzo 1923, un intera città in festa ospita quel FIORENZUOLA-PRO VERCELLI (i tutti bianchi di Carlo Corna Campioni d’Italia) gara amichevole arbitrata dal fiorenzuolano Pasquale Tosi ad inaugurare lo stadio valdardese tutt’ora in funzione. Orgoglio cittadino. Splendido palcoscenico della nostra passione viscerale e incondizionata. Con il suo manto verde circondato dal prezioso anello in cemento, le tribune ammantate di ricordi e tanta storia. Quanti campioni del calcio e del ciclismo lo hanno calcato. Ottant’anni e passa ..dopo! Piove che dio la manda: la festa del patrono, l’Aurora di Luigi Illica, gli anolini e una vittoria pesantissima. MEGLIO DI COSI’ NON SI PUO’!


ultrasfiorenzuola@libero.it

La DecinaUltras al centro della gradinata

L'undici rossonero a centrocampo

FIORENZUOLA-BAGNOLESE 4-2
FIORENZUOLA: Anelli, Biolchi, Visioli, Terzoni (60' Garghentini), Curti, Colombo, Orrù; (53' Lucci), Russolillo, M. Arena, C. Arena (69' Armani), Rosi. All. Viali
BAGNOLESE: Branchetti, Bonini (67' Zampino), Di Giulio, Orlandini, Dotti, Notari, Pecorari (70' Fornaciari) , Teocoli, Spadacini, Nicoletti, Bonacini (84' Costa). All. Vacondio
ARBITRO: Berti di Prato (Baccini-Masei)
NOTE: giornata piovosa, terreno allentato. Spettatori 300 circa. Ammoniti Bonacini (B), Anelli (F), Orlandini (B). Espulso Russolillo (F) all'80' per somma di ammonizioni. Angoli 4-7.
RETI: 31' e 63' Rosi (F), 37' Nicoletti (B), 39' Pecorari (B), 55' Curti (F), 74' Lucci (F)

Mister William Viali. Con lui al timone: 7 punti in 4 gare!

Luca Rosi viene a festeggiare con i compagni sotto la gradinata il gol del 3-2

" ... o glorioso San Fiorenzo proteggete il Vostro popolo di Fiorenzuola!"

Viale Cairoli l'opera d'arte ROSÆ simbolo di Fiorenzuola di Giorgio Milani inaugurata sabato 16 ottobre

Anche Andrea Lucci sotto la curva dopo il suo primo gol in rossonero

Dinamite nel finale dal piede di Christian Arena... "Visio e Christian VERY NICE.. e dai raga che siamo un bel gruppo!!!"

Corso Garibaldi per San Fiorenzo ..festa in parte rovinata dalla pioggia battente

Il Museo Attilio Pavesi dello stadio Comunale


LA CLASSIFICA serie D girone D, dopo la settima giornata:

Borgo a Buggiano 17
Virtus Pavullese 16
S.Miniato Tuttocuoio 14
Camaiore 13
Pizzighettone 12
Virtus Castelfranco 12
Forcoli 11
Rosignano 6 Rose 11
Pontedera 9
Russi 9
Bagnolese 9
Mob. Ponsacco 9
Calcio Rudianese 9
Fiorenzuola 7
Mezzolara 5
Carpenedolo 5
Castel S.Pietro 2
Nuova Verolese 1

domenica 17 ottobre 2010

SAN FIORENZO 2010

San Fiorenzo di Tours il nostro SANTO PATRONO. 17 Ottobre.
San Fiorenzo patrono non solo di Fiorenzuola d'Arda ma anche di Lausonne (Francia)
Il Concerto per Organo della Corale di Fiorenzuola in Collegiata. La consengna del premio San Fiorenzo 2010. Delegazioni francesi da Orange e Lausonne in città. L'omaggio del Cero nella messa patronale celebrata dal vescovo Gianni Ambrosio. I baracconi (le giostre), le bancarelle per tutte le vie del paese. Gli anven ..gli anolini in brodo a tavola.


La Collegiata di San Fiorenzo

Comune di FIORENZUOLA D'ARDA: la STORIA, gli ANEDDOTI, la sua GENTE (clicca e leggi!)

Piazza Marsala, la statua con San Fiorenzo osserva e da la sua benedizione alla città

SAN FIORENZO PRIMO VESCOVO D’ORANGE NEL VI SECOLO E SECONDO PATRONO DELLA PARROCCHIA DI LAUSSONNE
Ignoriamo la data e il luogo di nascita di San Fiorenzo. Chiamato ad essere Vescovo d’Orange, dopo il 500, fu un pastore pieno di premure per i poveri ed intrepido predicatore.

Nel 509 dopo un attacco a sorpresa di un’armata di Ostrogoti, tutta la popolazione e la città d’Orange fu deportata con il suo vescovo nella città di Fidentia che diventerà poi Fiorenzuola, in Italia, nella diocesi di Piacenza. San Fiorenzo, Vescovo prigioniero, ottenne da Dio la guarigione di una giovinetta,figlia di un signore della città. La sua prigionia fu di breve durata. Egli morì ad Orange tra il 524 ed il 527 e fu sepolto presso la chiesa del borgo di La Clastre ad Orange.

L’ORATORIO DI SAN FIORENZO A LAUSSONNE
Nel 1881 l’abate Barry, parroco di Laussonne per 10 anni, dal 1879 al 1889, fece costruire l’oratorio per onorare San Fiorenzo. Sotto il suo ministero fu costruito, qualche anno più tardi , anche l’oratorio di San Rocco.

L’oratorio, arbitro contro le intemperie, contiene una statua di San Fiorenzo nella sua nicchia superiore. La nicchia inferiore ricopre una sorgente scoperta,secondo la leggenda, quando furono depositate in quel luogo le reliquie del Santo, dopo la rivoluzione francese. La sorgente non tardò a passare per miracolosa. Le si attribuiscono proprietà di guarigione dei mali agli occhi.

Nel 1933, M. Louis Gerentes (giudice e sindaco anziano di Laussonne), diventa proprietario del vecchio sentiero di les Estables, dove si trova l’Oratorio, scambiandolo per la realizzazione dell’attuale strada. Il nuovo proprietario del terreno, fece rinfrescare la piccola costruzione rimpiazzando la vecchia statua ammalorata dalle intemperie. E’ la stessa statua che è stata perfettamente restaurata da un bravo artista locale : Patrice Rey . Essa fu ricollocata nel suo Oratorio nel giugno del 1998.

Sopra all’Oratorio si trova il terreno dove furono ritrovate le reliquie di San Fiorenzo e dove fu innalzata una croce di pietra.


LA CROCE DI SAN FIORENZO
Presso una riserva d’acqua (acquedotto) uscendo da Laussonne, sulla sinistra della strada che porta a Les Estables, tra l’edificio della fattoria “Chez Julien” e l’Oratorio, si alza la Croce di San Fiorenzo. Essa segna il luogo ove furono sepolte le reliquie del Santo, dopo la Rivoluzione. Il fusto costruito in granito, è cilindrico e tornito nel suo centro. Due anelli coprono il capitello quadrato e ne ornano la sommità. La grande croce e il fusto non hanno la stessa datazione ( dopo Jean Chaize). La data del 1613 è scolpita sulla sommità con le iniziali SR. E’ probabile che questo fusto sia stato innalzato allora di sicuro dal comune e utilizzato per servire da supporto alla grande croce e indicare il luogo della scoperta delle reliquie dopo la rivoluzione. La grande croce, figurata ingenuamente, è a sezione quadrata e traduce l’esecuzione della croce del XVII secolo,prima di quella data le grandi croci erano con il fusto rotondo o ottagonale. Due processioni rendevano loro omaggio, due volte l’anno . Una era fissata per il giovedì dell’Ascensione, l’altra nella domenica in cui cade o che segue il 17 di ottobre, giorno di San Fiorenzo. Numerosi parrocchiani si recavano in pellegrinaggio al Monte San Fiorenzo, facevano il giro della croce e pregavano per il santo protettore. Il proprietario del campo, Julien ( il cui nome è restato alla fattoria) spostò la croce all’estremità del campo. Ma,racconta la leggenda, il gesto del contadino attirò una maledizione sul villaggio. Nel comune di Laussonne non cadde dal cielo più una goccia d’acqua. I paesani, furiosi per una tale siccità pregarono Julien de Pataillou esortandolo a rimettere la croce al suo posto. Così egli fece. E immediatamente la pioggia cadde abbondantemente. Fu l’inizio della leggenda di San Fiorenzo.

Nel 1995 la croce sparì, vittima di un atto di vandalismo. Venne ritrovata e rimessa al suo posto nel medesimo anno.

IL MONTE SAN FIORENZO
Il piccolo monticciolo conosciuto come Monte San Fiorenzo a Laussonne si chiamava originariamente Le Pey Peirier (Mont des Pierres). Veniva chiamato anche con il nome di Monte Seire du Tourchons (Mont des Torchons). Il luogo dell’oratorio è diventato pericoloso a seguito dell’asportazione del monticciolo come carraia delle pietre dopo il 1916

LE RELIQUIE
Le prime reliquie furono donate a Fiorenzuola d’Arda. La tomba di San Fiorenzo situata nel borgo di La Clastre a Orange, fu aperta dal Vescovo Uldario e qualche reliquia fu donata ai delegati di Fiorenzuola che vennero a richiederle nel 1057. Ora sono custodite nella chiesa di San Fiorenzo a Fiorenzuola. Nel 1342 il vescovo d’Orange ,Jan de Revol, raccolse tutte le ossa di San Fiorenzo che restavano e fece mettere in una cassa la testa e le braccia (Vedi reliquario di Laussonne). Queste reliquie sparirono da Orange attorno al 1430 durante le lotte del Re di Francia Carlo VII ed il Principe d’Orange Louis de Chalon. La Chiesa e il Borgo di La Clastre furono conquistati da Guillome de Gouncourt, siniscalco del Re. Le reliquie di San Fiorenzo sparirono da Orange in questo tribolato periodo.

DA ORANGE A PUY EN VELAY
Furono ritrovate nel 1470 nella cattedrale di Le Puy en Velay ove furono depositate come prezzo di guerra probabilmente su ordine di Carlo VII. Di qui il particolare attaccamento al Santuario di Le Puy en Velay.

DA PUY A LAUSONNE
E’ a partire dal 1620, senza dubbio su richiesta del Canonico de Manzengon, Claude Beraud, che le reliquie furono donate dal Canonico de Puy en Velay, alla chiesa di Lausonne. Non si conosce la data precisa della traslazione di queste reliquie (i numerosi archivi depositati presso il Convento dei Cappuccini di Puy furono distrutti nell’incendio del 1791). A partire da questo periodo sarà menzionato in diverse opere “le ossa di San Fiorenzo sono conservate con pietà in parte a Puy, in parte a Lausonne, borgo del Velay (Medecis,Burel,Odo de Gisey nel 1620,Jaques Branches, Storia della Chiesa Angelica di Notre Dame de Puy nel 1693,Martirologo del 1772).

LA TOMBA DI SAN FIORENZO NELLA CHIESA DI LAUSONNE
Secondo la tradizione locale, le ossa di San Fiorenzo, riposano, durante la Rivoluzione Francese, in un sarcofago di pietra bleue del paese e si trova attualmente in fondo alla chiesa.

DURANTE LA RIVOLUZIONE
Durante la tempesta rivoluzionaria che fu particolarmente sanguinosa a Laussonne Preti e Marguillers cercarono gli oggetti preziosi appartenenti alla chiesa per salvarli dal saccheggio e dalla distruzione. E’ così che le reliquie e le ossa di San Fiorenzo furono estratte dal sarcofago. Come colui che è stato troppo pesante per essere ripiazzato discretamente fu lasciato alla chiesa. Le preziose reliquie furono nascoste sulla somma di un piccolo monte all’uscita di Lausonne. A sinistra sulla salita all’Estables verso il 1793. E’ conosciuto oggi con il nome : Monte San Fiorenzo. Il nascondiglio è stato occultato sotto i massi e le pietre e i preti di Lausonne dell’epoca : l’Abate Jean Delherm (ghigliottinato il 14 giugno 1794) poi l’Abate Pierre Berard avevano accuratamente seppellito le reliquie, ricoperte da una grande pietra rettangolare e quando ritornò la pace nessuno si preoccupò della tomba di San Fiorenzo.

DOPO LA TEMPESTA RIVOLUZIONARIA
Come in molti fatti storici la tradizione popolare è ruotata attorno a uno scoglio più o meno romanzesco ove realtà e leggenda si intrecciano. La riscoperta delle sante reliquie sulla sommità della collina creò una strana confusione nello spirito della popolazione ed è così che nacque la leggenda che diceva che San Fiorenzo morì e fu sepolto a Lausonne dal suo compagno San Fronton quando egli evangelizzò Le Velay. Ora dopo i seri e approfonditi studi di Padre Bonnefoy è il deposito delle reliquie di San Fiorenzo nella chiesa di Lausonne che è stato oggetto della devozione per San Fiorenzo. Dopo la tormenta rivoluzionaria, verso il 1808, il ritorno delle reliquie nella chiesa parrocchiale diede luogo ad una festa solenne.

SCOPERTA DELLE RELIQUIE SUL PEY PERRIER
Esistono diverse versioni attorno alla scoperta delle reliquie sulle pietraie. Per alcuni fu il proprietario del campo che urtò con la sua carriola una grande pietra rettangolare. A causa di questo fatto egli trovò le reliquie del Santo. La leggenda più conosciuta è quella che racconta che i resti del Santo furono scoperti grazie ad una pecora dell’Herm. La pecora non era stata ben chiusa nel recinto per questo era scappata per andare a brucare l’erba attorno al monticciolo. Incuriosita per l’ostinazione dell’animale gli abitanti scavarono e scoprirono una tomba in una macchia di alloro che rinchiudeva le reliquie di San Fiorenzo. E’ però più verosimile pensare che fu grazie all’Abate Berard, vicario della Parrocchia che continuò ad esercitare il proprio ministero anche durante la Rivoluzione, che il segreto della cassetta fu trasmesso. In effetti dopo il Concordato egli fu nominato Curato di Lausonne dove abitò fino al 1808. E’ anche probabile che sotto il suo ministero che le reliquie furono dissotterrate e portate in grande pompa alla chiesa di Lausonne. Esse ritrovarono il loro posto nel sarcofago. Solo le due ossa delle braccia e la testa vennero depositate in reliquari.

FONTE: http://www.comune.fiorenzuola.pc.it/citta/san_fiorenzo.html

giovedì 14 ottobre 2010

Anolini di San Fiorenzo, vino, dolci e pallone: FIORENZUOLA-Bagnolese

Fine settimana della festività di San Fiorenzo (IL NOSTRO PATRONO!), significa per noi di Fiorenzuola: banchetti, grande baldoria, recarsi allo stadio alla domenica minimo minimo inquartati di anolini.
Dopo la battuta d’arresto di Rosignano ecco una sfida di fondamentale importanza in chiave salvezza per l’undici di William Viali. Al Comunale sbarca la Bagnolese neopromossa a quota 9 punti in classifica e ancora imbattuta. Nell’ultimo turno i rossoblu allenati da Ivano Vacondio hanno ottenuto un pari a reti bianche a domicilio del fanalino di coda Castel San Pietro.
La Bagnolese (G.s. Bagnolese 1914) ci ha già fatto visita nel primo turno di Coppa Italia eliminandoci per una rete a zero. Bagnolese è il ricordo del giovani Matteo Bonacini. E’ il ricordo di sfide combattute. E’ una nostra vecchia conoscenza dei tempi dell’Eccellenza. 4 precedenti al Comunale e ad essere sinceri non sarà una bestia nera, ma poco ci manca: 2-0 per noi nella stagione 2007/08 in gol Sandro Melotti e Luca Franchi a stendere i ragazzi di Luigi Guido Battilani. Poi: 0-0 nella stagione 2005/06, 0-1 per i reggiani nell'annata 2006/07 e quest'estate come detto, in Coppa, rossoblu che espugnano il Comunale e passano il turno.
Nelle file reggiane militano: Salvatore Sasà Greco, attaccante che a Fiorenzuola conoscono bene tutti perché specializzato nel farci immattire ogni volta che ci si incontra; poi l’ex Federico Pecorari classe 1983 punta-esterna del Fiorenzuola 2004/05 di Galli e poi di Rocca, Bonioli e Pompini; l’esperienza degli ex Carpi: Dotti e Teocoli affiancata alla voglia di sfondare di tanti giovani. Il tutto, sotto le direttive di un tecnico di provata esperienza. Ivano Vacondio, reggiano, classe 1951, ex Torres e Spal ai tempi di Mazza, ex promessa mancata del calcio italiano.
In una città imbandita a festa, non c’è solo la fiera! C’è la squadra di calcio del paese che si gioca una partita di fondamentale importanza per risalire la classifica nella nostra serie A. Gli sportivi Fiorenzuolani sono tutti chiamati numerosi allo Stadio Comunale Velodromo Attilio Pavesi a dare il loro apporto! A spingere i rossoneri alla VITTORIA. (Due domeniche fa contro il Forcoli, Noi siamo stati pietosi.. riscattiamoci!)
ROSSONERI ALE’!!!


16-17 OTTOBRE
Anolini di San Fiorenzo, vino, dolci...
e pallone: FIORENZUOLA-Bagnolese
DOMENICA 18 OTTOBRE ore 15

..TUTTI ALLO STADIO!!!
Piazza Fratelli Molinari e la Collegiata dedicata al Santo Patrono di Fiorenzuola d'Arda: SAN FIORENZO da TOURS.

SAN FIORENZO 2010
Una trentina di appuntamenti che prendono il via sabato 3 ottobre e si concludono domenica 7 novembre. E’ tutto da vivere il cartellone degli eventi legati a San Fiorenzo, il patrono di Fiorenzuola. Sono stati il sindaco Giovanni Compiani e l’assessore alle Attività produttive Daniele Delbue a presentare nella Sala dell’Orologio il ricco cartellone. In programma spettacoli, convegni, esposizioni, mostre, mercatini, proiezioni e tanto altro. Da ricordare il ricevimento ufficiale in municipio delle delegazioni francesi di Orange (16 ottobre) e di Lausonne (23 ottobre), che con Fiorenzuola hanno in comune il santo patrono, San Fiorenzo. A Lausonne, un piccolo borgo dell’Alta Loira, per l’occasione verrà intitolata un’area verde di via Manfredi. Sempre sabato 16 ottobre la famiglia Scapuzzi donerà al Comune di Fiorenzuola un busto dedicato al sottotenente Luigi Scapuzzi, medaglia d’oro al valor militare; un pezzo che andrà ad arricchire il museo civico che verrà realizzato nell’ex municipio di corso Garibaldi.
“In questo momento – ha dichiarato il sindaco Compiani – mi preme soprattutto ringraziare di cuore tutte le associazioni e le persone che hanno lavorato e lavoreranno per la buona riuscita di tutti gli appuntamenti in programma. Un programma che, ne sono certo, sarà in grado di soddisfare tutti i gusti, anche quelli più esigenti. Il mio ringraziamento e le mie congratulazioni vanno anche all’assessore alla Cultura Nicoletta Barbieri, neomamma, che oggi non ha potuto essere con noi per ovvie ragioni. Come è accaduto negli anni passati, nel week end compreso tra il 16 e il 17 ottobre il centro di Fiorenzuola sarà a completa disposizione dei pedoni: sul sito internet del Comune sarà disponibile la mappa di tutti i parcheggi cittadini”.
L’assessore Delbue ha sottolineato la vitalità delle associazioni e delle forze imprenditoriali della città, in primo piano nell’organizzazione degli eventi legati a San Fiorenzo: “Dietro a un cartellone così imponente, c’è il lavoro di tante persone e la preziosa regia del personale del Comune di Fiorenzuola”.

Sabato 16 ottobre l’inaugurazione della scultura ROSÆ
Sabato 16 ottobre 2010, alle ore 17, a Fiorenzuola, in Viale Cairoli (nei pressi della stazione ferroviaria), si terrà l’inaugurazione di ROSÆ, la scultura realizzata da Giorgio Milani con il contributo della Regione Emilia-Romagna. L’evento, promosso dal Comune di Fiorenzuola, è dedicato alla memoria di Stefano Fugazza, a lungo direttore della galleria d’arte Ricci Oddi di Piacenza.Nelle sale del Municipio di Fiorenzuola, fino al 30 ottobre, verrà allestito un breve percorso artistico di Giorgio Milani, con i bozzetti preparatori di Rosæ.

Saranno i componenti della delegazione francese proveniente da Orange gli ospiti d’eccezione della festa di San Fiorenzo 2010.
L’arrivo a Fiorenzuola della delegazione guidata dal sindaco Jacques Bompart è previsto per la serata di venerdì 15 ottobre: sabato 16, alle ore 11, nella Sala dell’Orologio del Comune di Fiorenzuola, si terrà, da parte dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Giovanni Compiani, l’accoglienza ufficiale della delegazione. Nel pomeriggio la delegazione di Orange visiterà la sede municipale, il Teatro Verdi e la Collegiata, mentre in serata, sempre nella Collegiata, interverrà alla consegna del premio San Fiorenzo 2010.
Nella mattinata di domenica 17 ottobre il sindaco Bompart e gli altri rappresentanti di Orange visiteranno Castell’Arquato; nel pomeriggio la visita alla fiera di San Fiorenzo e alle 18 la partecipazione in Collegiata alla Santa messa dedicata al Patrono: la partenza del corteo ufficiale è fissata per le ore 17,30 di fronte al municipio.
Orange (Arenjo in provenzale) è un comune francese di 27.989 abitanti situato nel dipartimento della Vaucluse nella regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra, a circa 21 km a nord di Avignone. L'arco e il teatro di Orange sono stati inseriti nel 1981 nella lista dei Patrimoni mondiali dell'umanità dall'Unesco.
Chiamato ad essere vescovo d’Orange, dopo il 500, San Fiorenzo fu un pastore pieno di premure per i poveri ed intrepido predicatore. Nel 509 dopo un attacco a sorpresa di un’armata di Ostrogoti, tutta la popolazione e la città d’Orange fu deportata con il suo vescovo nella città di Fidentia che diventerà poi Fiorenzuola, in Italia, nella diocesi di Piacenza. San Fiorenzo, Vescovo prigioniero, ottenne da Dio la guarigione di una giovinetta, figlia di un signore della città. La sua prigionia fu di breve durata. Egli morì ad Orange tra il 524 ed il 527 e fu sepolto presso la chiesa del borgo di La Clastre ad Orange.


FONTE: http://www.comune.fiorenzuola.pc.it/

lunedì 11 ottobre 2010

Rosignano - FIORENZUOLA 2-0

Trasferta più lunga dell'anno a Rosignano Solvay per noi della "Decina". Si danno appuntamento alle 8.30 al Cappuccini, 9 "cuion" smaniosi di raggiungere la riviera tirrenica per una trasferta da veri "pesci". Alle 9 riusciamo a partire e, dopo i soliti "acquisti" in area di servizio (alcuni inutili come sempre, altri che si riveleranno risolutori per l'andamento complessivo della trasferta), arriviamo a Rosignano in anticipo sulla tabella di marcia grazie alle pieghe a cui ho sottoposto il ducato sulla Cisa e al traffico pressoché nullo (non come al ritorno, purtroppo...). C'è subito tempo per prendere dei nomi da un rompicoglioni per delle innocue pisciate contro una siepe in un parcheggio..."dovevate venire voi dall'emilia per fare queste cose..." (o qualcosa del genere)..ma và a càga và...... Breve passeggiata con foto di rito sulle famose spiagge bianche (abbastanza brutte) e all'una meno dieci stiamo già entrando in un ristorante vicino al mare, pensando di essere in tempo per fare una bella mangiata tranquilla e andare allo stadio con una buona mezz'ora di anticipo...e invece in due ore riusciamo ad andarcene soltanto perchè il secondo lo abbiamo mangiato con la fionda, e rinunciando a dolce, caffè e digestivo.....che lentezza ragazzi!!! Ci sistemiamo nella bassa gradinata ospiti a partita iniziata da pochi istanti. Bastano pochi minuti per capire che il Fiorenzuola è un pò molle. Su un tiro da fuori dalla traiettoria molto strana il Rosignano passa. Primo tempo con poche emozioni...solo un altro tiro da fuori per i padroni di casa e poco o nulla per noi là davanti anche se teniamo il campo discretamente senza rischiare niente. Nel secondo tempo ci aspettiamo un Fiore più incisivo e invece facciamo anche peggio che nel primo tempo. Viali apporta qualche cambio e anche la "Decina" decide di sperimentare adottando l'innovativo modulo "tifo totale": tutti controllano tutti.... I risultati (sugli spalti) sono soddisfacenti: alcuni buoni cori finalmente cantati da tutti e 11 (9+2). Sul campo invece nessuna reazione..anzi, prendiamo il 2-0 su azione di calcio d'angolo e gran colpo di testa del loro n.4 dopo aver rischiato in un paio di altre occasioni... Solo nel finale occasionissima sciupata da Marco Arena. Troppo poco. A fare da contraltare ad un Colombo da categoria superiore e sempre più leader del reparto arretrato e ad un buon Gianni Garghentini che gioca una gran quantità di palloni dando l'impressione di non perdere mai la bussola e dispensando consigli e indicazioni ai compagni per tutta la partita, c'è la scarsa incisività del trio d'attacco...Castellazzi e i gemelli Arena non sono in giornata e stavolta combinano ben poco là davanti e la squadra nel complesso è apparsa troppo molle. Mettiamoci la prestazione non troppo felice in cui è incappato Anelli (una rarità vedergli fare degli errori) che non è apparso esente da responsabilità sull' 1-0 e che ha avuto un'altra grossa indecisione nel secondo tempo, ed ecco che la sconfitta è spiegata. Un passo indietro rispetto a domenica scorsa. Ma sapevamo che non potevano essere spariti di colpo tutti i problemi di una squadra che Natalino è stato abilissimo a plasmare a sua immagine: molle ed incapace di reagire. C'è stata la proverbiale scossa con il cambio di allenatore ma si sapeva che la strada da fare sarebbe stata ancora tanta e che è anche parecchio in salita. Ma c'è tempo...e noi siamo fiduciosi. Il viaggio di ritorno è un mezzo calvario perchè sulla parma(merda)-mare troviamo delle inspiegabili code dovute ad un breve tratto di lavori incorso. Ma la "Decina", allietata e sostenuta dal grande Johnny Cash, colonna sonora della trasferta e sottofondo musicale nelle gallerie della Cisa, trova il modo di risolvere l'esito della trasferta divertendosi e dimostrando una grande compattezza. Pesci!!! Pesci!!! Pesci!!! (con sez. gruppo cozze)
Alé FIORE!
Jameson
ROSIGNANO SEI ROSE-FIORENZUOLA 2-0
ROSIGNANO SEI ROSE: Poli, Caputo, Caforio, Giani, Bonamici, Bonazzi, Rivoli, Ceciarini, Iarrusso (90’ Alessandrini), Urbani (60’ Moneta), Checchi (65’ Arrighini). All. Polzella.
FIORENZUOLA: Anelli, Biolchi (46’ Carlini), Visioli, Garghentini, Curti, Colombo, Orrù, Russolillo, Castellazzi (60’ Lucci), C. Arena (65’ Rosi), M. Arena. All. Viali
ARBITRO: Fabbri di San Giovanni Valdarno
NOTE: ammoniti Bonamici (R), Biolchi (F), Curti (F), Carlini (F). Angoli 2-3.
RETI: 14’ Iarrusso (R) , 75’ Giani (R)
Il nostro caro autista ormai ufficiale ha già detto la maggior parte delle cose da dire. Della partita c'è proprio poco da salvare, ma ci può stare, per William Viali è ancora l'inizio, lui ha messo in campo una squadra con il giusto stile tattico, ma un pò senza grinta.
Fantastica "gita" invece per noi, tra Ring of Fire di Johnny Cash (ormai colonna sonora ufficiale degli UF) e le code in autostrada, il fidentino pelato a Pontremoli che faceva Jackie Chan con un bastone, il ristorante più veloce di Rosignano, lo "stupendo" mare bianco, i pesci, i livornesi che ci insultano per un pò di pipì, chi ci ha raggiunto in macchina, la Dreher e tutta la stupenda giornata!!

Filo UF
FORZA FIORENZUOLA!!