giovedì 31 ottobre 2019

Sugli altri campi

Nella domenica di frenata per tutte le prime della classe, oneste nell'accontentarsi a bocce ferme dei rispettivi pareggi, si affacciano in zona play-off il FranciaCorta e il Fanfulla. Ossigeno per Ciliverghe e Calvina.



CREMA-MANTOVA 2-2
Marcatori: 16’ pt Finocchio, 35’ pt e 32’ st Ferrari, 38’ pt Galazzini
CREMA: Zanellato, Kouadio (22' st Corioni), Giosu, De Angeli, Grea, Porcari (15' st Dragoni), Fall, Geroni, Ferrari, Pignat (26' st Pagano), Campisi. A disp.: Trapani, Baggi, Missaglia, Rovido, Corna, Fusi. All.: Tacchinardi.
MANTOVA: Adorni; Galazzini, Carminati, Aldrovandi, Lisi; Valentini (45' st Mascari), D’Iglio (35' st Navas); Finocchio (40' st Tremolada), Guccione, Scotto; Altinier (20' st Pavan). A disp.: Athanasiou, Venturini, Serbouti, Carnicelli, Haveri. All.: Brando.
Arbitro: Calzavara di Varese
Note: ammoniti Porcari, D’Iglio, Fall, Valentini; angoli 5-3; recupero 0', 5'

CORREGGESE-FORLI’ 1-1
Marcatori: 29’ st Pacchioni, 50’ Sarzi Maddidini
CORREGGESE: Sorzi, Casini (33’ st Barbieri), Calanca, Valeriani, Mandelli (40’ st Sarzi Maddidini), Ghizzardi (30’ st Lessa Locko), Carrasco, Landi, Franchini, Saporetti (11’ st Bosio), Messori (11’ st Riccò). A disp.: Rossi, Fattori, Fiorini, Barbieri, Binini. All.: Serpini.
FORLI’: De Gori, Zamagni, Biasoli, Sediol, Souare (26’ st Pacchioni), Gkertsos, Gomez, Albonetti (32’ st Pop), Ballardini (29’ pt Favo), Pellecchia (13’ st Bonandi), Bounocunto. A disp.: Stella, Pastorelli, Galanti, Zabre, Vesi. All.: Paci.
Arbitro: Bullari di Brescia
Note: espulso il team manager del Forlì Fausto Fulgani; ammoniti mister Paci, Zamagni, Biasioli, Alboretti, Sedioli, Pop; angoli 3-7; recupero 3’,4’

MEZZOLARA-SPORTING FRANCIACORTA 1-4
Marcatori: 43’ pt Sala, 7’ st (aut.) Montebugnoli, 24’ (aut.) Negri, 33’ (rig.) Mangiarotti, 44’ Ferri
MEZZOLARA: Malagoli, Aguiari (22’ st De Lucca), Lo Russo (16’ pt Negri), Pappaianni, Rossi, Montebugnoli, El Bouhali, Roselli, Sala (6’ st Rizzi), Ianniello, Sereni. A disp.: Albertazzi, Ferrari, Salcuni, Boschini, Mazzoni, Grieco. All.: Togni.
SPORTING FRANCIACORTA: Arrighi; Torri, Rossi, Ferri, Boschetti; Guerini (16’ st Zambelli), Laner, Andreoli (22’ st Giorgino), Bitihene (22’ st Lamberti); Mangiarotti (36’ st Zugno), Bardelloni. A disp.: Festa, Ruffini, Fiorentino, Farimbella, Fenotti. All.: Volpi.
Arbitro: Bonci di Pesaro.
Note: ammoniti Pappaianni; Boschetti, Laner; espulso Negri

SAVIGNANESE-LENTIGIONE 2-2
SAVIGNANESE: Mordenti, Guidi, Cola, Tamagnini A. (35' st Poggi) Brighi, Longobardi (39' st Gadda), Rossi, Giacobbi, Manuzzi F., Miori, Scarponi (27' st Peluso). A disp.: Ambrosini E. Castellano, Tisselli, Jassey, Cristiani, Manuzzi R. All. Farneti
LENTIGIONE: Rossi M., Castelluzzo (41' st Sanat), Maffezzoli, Scalini, Dall'Osso, Zagnoni, Piccinini, Parisi (1' st Tamagini F.), Bernasconi (30' st Caprioni), Bouhali (19 st Barranca), Ferri. A disp. Cheli, Marconi, Palmiero, Kane, Falanelli. All. Notari
Arbitro: Esposito di Napoli
Note: ammoniti Scarponi, Castelluzzo, Brighi, Maffezzoli, Tamagnini Federico, Barranca; recupero 1', 5'; angoli 4-9

PROGRESSO-SASSO MARCONI ZOLA 3-2
Marcatori: 31’ pt (rig) Draghetti, 41’ Chmangui, 20’ st Rrapaj, 32’ (rig.) e 43’ (rig.) Girotti
PROGRESSO: Tartaruga, Cocchi (1’ st Grandini), Testoni (24’ st Cestaro), Chmangui, Fiore, Lodi (20’ pt Marchetti), Rossi, Gulinatti, Zattini (34’ st Tanoh), Menarini (28’ st Girotti), Mezzetti. A disp. Peqini, Cantelli, Salvatori, Esposito. All. Moscariello.
SASSO MARCONI ZOLA: Cordisco, Mele, Magliozzi, Minutolo, Cosner (14’ st Rrapaj), Serra, Seck (19’ st Satalino), Monti, Della Rocca (34’ st Fratangelo), Draghetti (24’ st Grazhdani), Prati (37’ st Kourouma). A disp. Lombardi, Garni, Borrello, Zannoni. All. Farneti.
Arbitro: Catanzaro di Catanzaro.
Note: espulso al 28’ st Monti; ammoniti Mezzetti, Chmangui, Marchetti, Girotti

BRENO-CALVINA 2-3
Marcatori: 26’ pt Melchiori, 46’ Merkaj, 17’ st Del Carro, 21’ Crema, 28’ Sorbo
BRENO: Serio; Carminati, Marku (20' st Tagliani), Zanoni, Ndiour; Galati, Magrin, Capitanio (23' st Moraschi); Melchiori (20' st Perego); Merkaj, Triglia (23' st Szafran). A disp.: Botti, Zampatti, Baccanelli, Sorteni, Tanghetti. All.: Tacchinardi.
CALVINA SPORT: Sellitto; Turlini (30' st Zanolla), Chiari, Sorbo, Baronio (36' st Scuderi); Delcarro, Meduri, Brunelli (10' st Maffioletti); Crema; Recino (46' st Broli), Bittaye (37' st Bracaletti). A disp.: Garletti, Gbelle, Vavapini, Pellegrini. All.: Florindo.
Arbitro: Zanotti di Rimini.
Note: ammoniti Marku, Capitanio, Recino, Galati, Sorbo, Merkaj, Ndiour

CILIVERGHE-SAMMAURESE 2-0
Marcatori: 23’ st Franzoni, 29’ Confalonieri
CILIVERGHE MAZZANO: Valtorta; Avesani, Sanni, Belotti (43’ st Licini), Menni; Mozzanica, Faccioli (31’ st Ait Bakrim), Vignali; Franzoni, Comotti (28’ st Maspero); Confalonieri (42’ st Sola). A disp.: Magoni, Scalvini, Manu-Aning, Panelli, Miglio. All.: Carobbio.
SAMMAURESE: Grasso; Merciari, Brighi, Lombardi, Nicoli (29’ st Costantini); Santoni; Camara G. (14’ st Mazzotti), Lisi (36’ st Rosti), Scarponi (42’ st Noschese), Camara I. (29’ st Solla); Pieri. A disp.: Ramenghi, Mingucci, D’Angeli, Diop. All.: Protti.
Arbitro: Cappai di Cagliari
Note: ammoniti Nicoli, Lombardi, Ait Bakrim; espulso Lombardi per doppia ammonizione

ALFONSINE-VIGOR CARPANETO 1-1
Marcatori: 14’ st Confalonieri, 42’ Casadei
ALFONSINE: Carroli, Ricci Maccarini, Manara, Magri (24’ st Innocenti F.), Bertoni, Succi (41’ st Casadei), Santucci (24’ st Alessandrini), Derjai, Innocenti Riccardo, Saporetti (45’ st Ricciotti), Venturi (37’ st Tavolieri). A disp. Palermo, Ferri, Sarto Filippo, Gavoci. All. Gori
VIGOR CARPANETO: Lassi, Rossini Matteo, Favari (34’ st Barba), Bini, Mastrototaro (41’ st Zuccolini), Confalonieri, Galazzi, Zazzi, Bruno, Rantier (28’ st Rivi), Abelli. A disp. Dieye, Rocchi, Brizzolara, Fittà, Giannini, Piscicelli. All. Rossini
Arbitro: Manzo di Torre Annunziata
Note: ammoniti Ricci Maccarini, Rossini, Santucci, Bertoni

Classifica marcatori:
Scotto (Mantova) 10 reti;
Guccione (Mantova) e Triglia (Breno) 7; Altinier (Mantova) 6;
Pieri (Sammaurese), Carrasco (Correggese), Girotti (Progresso), Sereni (Mezzolara) e Piraccini (Fiorenzuola) 5;
Saporetti (Correggese), Bardelloni (Sporting Franciacorta), Bertazzoli (Sporting Franciacorta), Mangiarotti (Sporting Franciacorta), Confalonieri (Ciliverghe) e Manuzzi (Savignanese) 4;

PROSSIMO TURNO:
Fanfulla-Crema
Calvina-Alfonsine
Forlì-Progresso
Lentigione-Correggese
Mantova-Mezzolara
Sammaurese-Breno
Sasso Marconi Zola-Fiorenzuola
Sporting Franciacorta-Ciliverghe
Vigor Carpaneto-Savignanese

mercoledì 30 ottobre 2019

Prendeteli poco sul serio

Una fase del duello GUERRINI-Radaelli (foto CAVALLI Liberta.it)
Continuate, continuate così a prenderci poco sul serio. E' il favore più grande che potete fare al giovane Fiorenzuola di Luca Tabbiani e ai suoi tifosi più appassionati. Con il passare del tempo capiremo se davvero ci possiamo stare dietro al Mantova, nel frattempo è meglio rimanere squadra sbarazzina, meno esposta ai clamori, libera da pensieri e obblighi.
PRIMATO PER UN SOFFIO - Domenica abbiamo accarezzato per una decina di minuti l'aggancio alla capolista, vanificato dal gol di Scaramuzza. E' stato bello anche se poi il Fanfulla ha pareggiato. Si è interrotta l'imbattibilità del nostro numero uno Battaiola, ma la difesa rossonera rimane comunque la meno battuta del girone. E' sfumata anche la possibilità di battere il record dei record di cinque vittorie di fila nelle prime cinque giornate casalinghe, ma poco importata. Forse meglio restare ancora per un po' dietro. Il campionato è ancora molto lungo. E contro di noi, domenica si è visto in campo un avversario davvero forte e organizzato. Il punto ottenuto è più da bicchiere mezzo pieno che mezzo vuoto. Anche se il gol annullato a Guglieri nel primo tempo era regolare. Il Capitano è partito sulla linea dei difensori lombardi, aggiustandosi quel gran pallone servito da Piraccini, impacchettando una cosa magnifica già vista nel derby contro la Vigor. Anche il colpo di testa di Amore pochi istanti prima non era da sanzionare. Comunque il risultato di parità alla fine rispecchia gli episodi di una gara bella e avvincente, di quelle che piacciono tanto a noi e al grande ex Andrea Ciceri. 
SORPRESA MOUKAN - Se il Fanfulla giocasse con la stessa carica che gli sale dentro quando affronta il Fiorenzuola forse avrebbe i nostri stessi punti in classifica. Top player come Laribi e Brognoli sono un lusso per la categoria ma a noi viene da tenerci stretti i nostri giovani centrocampisti. E quando Ulrich Moukan, classe 2001, è entrato per la prima volta e ha iniziato a fare venire le vertigini alla linea mediana fanfullina è stato godimento puro. Sergio Guerrini è una conferma, sembra un po' Milanetto quando palla al piede salta l'uomo per poi innescare gli esterni. Zaccariello non ha più bisogno di presentazioni per il grande lavoro che fa. Tunesi è talento puro, e di domenica in domenica sta crescendo. Bene anche il giovane Michele Amore, grande lottatore di centrocampo e poi ribadiamo che quando ha colpito di testa non era in fuorigioco a testimonianza che il ragazzo di Siracusa si propone anche in avanti, aspetto che nel calcio di Tabbiani conta e non poco.
MA PERCHE' NON HAI TIRATO MARCO? - Abbiamo detto e ridetto del gol di Francesco Bigotto. Esce per infortunio l'attaccante principe Piraccini, mani nei capelli a tutti, ma ci pensa il sostituto (e che sostituto) Francesco Bigotto a fare tornare il sereno. La formula fa ben sperare e premia il pensiero di Tabbiani nel proporre l'attaccante meneghino anche quando non era nemmeno al 70% della condizione. Quegli scampoli di partita con minutaggio sempre a incrementarsi hanno fatto sì che contro il Fanfulla, nel momento del bisogno, Francesco Bigotto fosse al 101% della lucidità in area di rigore. Il gol è arrivato, un gol importante che timbra a fuoco il definitivo ritorno di Francesco. L'auspicio è che la cosa possa ripetersi con Gabriele Boilini. Dopo essere stato lontano dai manti verdi degli stadi per due mesi, domenica nel finale di gara l'ex Savona è stato chiamato in causa. Si è mossa, ha lottato ma come per le prime uscite di Bigotto dopo l'infortunio non si è visto il Boilini dei tempi migliori. Passati in vantaggio, avremmo potuto tramortire il Guerriero una volta per tutte ancora con Bigotto da buona posizione ma la palla è finita alta sopra la traversa. Peccato anche per quei due contropiedi mal sfruttati. Perché non hai tirato Marco? La scorribanda di Tognoni arrivato quasi a tu per tu con Cizza poteva davvero chiudere la gara.
TRASFERTE BOLOGNESI - Basta con i rimpianti che fanno bene se interpretati come materia per migliorarsi. Ora la testa deve puntare dritta al prossimo impegno contro il Sasso Marconi. Si va nel bolognese su un campo non facile per tentare di tornare subito alla vittoria. Bisogna fare tesoro delle cose da migliorare vedi i troppi palloni regalati alla manovra degli avversari e ripartire forte.
Il Sasso Marconi è reduce dalla sconfitta esterna nel derby contro il Progresso. I ragazzi di Marco Farneti viaggiano in zona play-out con sei punti. 11 i gol segnati, 18 i gol subiti. I bolognesi sono alla ricerca del secondo successo stagionale, nel primo fu il Fanfulla a farne le spese seccato due a zero dai giallo-blu. L'attuale miglior realizzatore è l'attaccante Gianluca Draghetti (3 reti), classe 1993 arrivato in estate dal Lecco. Due reti per il centravanti Grazhdani in gol l'anno scorso al Comunale con la maglia del Mezzolara. Attenzione poi al solito Della Rocca e alle sortite offensive dell'esterno albanese Rapaj compagno di squadra di Boilini ai tempi di Forlì.
Il bilancio delle uscite del Fiorenzuola a Sasso è di perfetta parità. Sconfitti di misura nell'anno di Dionisi ci siamo rifatti l'anno scorso andando ad espugnare il "Giacomo Carbonchi" con un pulito due a zero con le firme di Lorenzo Rivi ed Emanuele Anastasia.
Domenica 3 Novembre, trasferta a SASSO MARCONI



lunedì 28 ottobre 2019

FIORENZUOLA-Fanfulla 1-1 Francesco Bigotto

FRANCESCO BIGOTTO è tornato (foto CAVALLI Liberta.it)
MAI SCONTATO - Si sapeva: Fiorenzuola-Fanfulla non è una partita come le altre. Per chi bazzica da sempre alla domenica allo stadio Comunale la cosa era scontata. Per chi si è avvicinato da poco sull’onda dei risultati e del bel gioco delle creature di Simone Di Battista si aspettava forse un altro tipo di atteggiamento e di gara uscito nella ripresa da parte dell’undici del presidente Pinalli. Ma la classifica del Guerriero è bugiarda. L’organico in pratica è quello dello scorso anno arrivato davanti a noi, dietro solo a sqadroni quali: Pergolettese, Modena e Reggiana. E poi per questo Fanfulla, le sfide contro il Fiorenzuola sono delle finale; e allora ecco tanto pepè e peperoncino sparsi sulla pietanza del match: dalla presenza dell’ex Andrea Ciceri, uno che sente molto le sfide contro il suo Fiorenzuola, alla vicinanza di Lodi e il ricordo di quelle sfide anni ottanta in Interregionale combattute e avvincenti. E finalmente è presente la cornice di pubblico che il Fiorenzuola di Tabbiani, antagonista del super Mantova, merita.
SCARAMANTICI SI - Si gioca di domenica 27 come un anno fa anche se era gennaio. Buon auspicio per noi secondo i più fervidi scaramantici anche se gli avversari per controbattere non sono stati a guardare. Hanno lasciato a casa la storica casacca a strisce verticali bianco-nere sposando quella giallo-rossa. Dei colori della città. Quella indossata nella vittoria sui rossoneri di Brando dello scorso anno alla Dossenina, salvati da quel palo che aveva negato la gioia del gol (e del meritato pareggio) al nostro Andrea Corbari. Ho ancora il suono del pallone che sbatte sul palo nell’orecchio. Ma per i più perfidi dei fiorenzuolani attempati e non, la questione della scelta del giallo-rosso ha un altro scopo. Il direttore di gara designato viene da Roma 1. Chiedete a Luigino nel parcheggio dello stadio come funziona. Ai tempi nostri, quelli di Facebook, basta al giovedì sera digitare in rete il nome del direttore di gara designato e vieni a sapere: vita, morte, miracoli e soprattutto passioni della giacchetta nera da condizionare. Ma non vogliamo pensare alla furbata, e anche se alla fine Brognoli ha pianto a lungo con il direttore di gara (ma per cosa?) qui i cartellini gialli sono finiti tutti d’innanzi alle casacche neroscudate, e di calcioni ne sono volati come di spinte e simulazioni collezionati da “i giallo-rossi per una domenica”. Ma va bene così, alla fine il risultato è davvero giusto. Ed è stata una partita estremamente bella, soprattutto nel secondo tempo.
GLI ILLUSTRI EX ROSSONERI - Luca Tabbiani e il vice Vincenzo Cammaroto optano per non spostare di una virgola lo schieramento iniziale che ha fatto sempre bene, con in bella mostra i sei under. Guerriero è squadra anzianotta ma con il classe 2002 Touré si bilancia un po' il gap dell’età. Fa impressione mettere a confronto le due linee di centrocampo. Ciceri decide di giocarsi la partita lì in mezzo. Il giovane Andrea Bertelli che un po' tutti i tifosi rossoneri di lunga data speravano di vedere in campo non è presente nei titolari. Preferito all’esperienza del pitbull Laribi e ai gol e alla tenacia tattica di Brognoli. Chissà se Danilo Bertelli era lo stesso presente in tribuna come l’anno scorso contro il Voghera. Qui, in questo stadio di palloni dentro alla porta ne aveva spediti veramente tanti. Più di un Andrea Bertelli a questo Fanfulla forse manca un attaccante alla Danilo Bertelli da Casalmorano. E chissà se in tribuna c’era Dario Acquali dirigente bianconero, uno che la fascia con l’ombra del Comunale l’ha fatta per alcuni anni a Fiorenzuola. Chissà che giudizio ha dato a questo Marco Tognoni, arrivato da lontano, una vera new entry per chi viene dalla Lombardia. Chissà? Tognoni è tutt’altra razza di ala. Più potente e istintiva. Acquali era un numero 7 che danzava, un po' come ha fatto vedere questo giovane Radaelli, quello con la maglia numero 11, con i capelli lunghi. Davvero bravo. Sventolano alte le rispettiva bandiere dall’una e dall’altra parte della gradinata. Tifo costante per un gara che profuma di storia. La partenza è degli avversari che come annunciato iniziano aggressivi e determinati. Battaiola è super quando va a mettere in angolo una legnataccia dell'ex Inter Brando Radaelli, classe 2000. In risposta, Michele Amore ben appostato prova a metterla dentro ma il direttore di gara aveva poi rettificato l’azione da gol per presunto fuorigioco. La palla buona poi capitata a Piraccini in area piccola. Una palla clamoroso ma l’attaccante di Stresa non è in giornata e il Guerriero si salva. Il portiere Cizza sembra insicuro sui rinvii e quando riceve palla; Arrondini gli è sempre addosso, ma il giovane attaccante di Pesaro ha sofferto la marcatura di un volpone come Pascali che non è più quel ragazzino che il presidente dell’Alessandria, il piacentino Antonio Boiardi della Logos Tv voleva come primo acquisto per il suo nuovo Fiorenzuola del dopo Villa. Pascali giocava da centrocampista nel Sant’Angelo. Ne sono passati di anni. Poi non so quell’azione capolavoro finalizzata da Guglieri con quel tocco morbido a depositare la palla del vantaggio nel sacco dalla gradinata sembrava regolare. Si va negli spogliatoi sul risultato ad occhiali.
ALTRA PARTITA - Ad inizio ripresa per la prima volta Tabbiani mette mano pesante ai ritocchi. Piraccini era uscito toccandosi l’inguine (speriamo nulla di grave), entra Bigotto. Mentre in difesa il giallo comminato all’uruguaiano Fabricio Olivera non convince il mister genoano che sceglie per il cambio con conseguente debutto per il 2001 camerunense Ulrich Moukan proveniente dall’Atalanta. Con il suo ingresso c’è un centrocampista di troppo e un vuoto sulla corsia bassa di destra da colmare. Il sacrificato è Zaccarriello, quello con più minuti di tutti addosso. E a fare il terzino c’è Stefan Bajic (da quella parte non passerà più nessuno). E il Fiorenzuola dopo aver scampato lo svantaggio sull’azione da gol di Sylla prova a sfondare, e al secondo tentativo la palla va dentro. Il treno che porta durante la settimana Francesco Bigotto agli allenamenti a Fiorenzuola fa sempre sosta prima a Lodi per poi passare davanti al Comunale prima di arrivare in stazione da noi. Chissà quante volte dal finestrino ha osservato immerso nei suoi pensieri il cartello “Lodi”. Quanti sacrifici che ha fatto per la grande passione che ha dentro. “Lodi ..stazione di Lodi”. Sempre ripartire come il treno, ogni giorno dopo essere stato costretto a fermarsi nel momento migliore. E la palla servita da Tognoni e colpita da Francesco è entrata in porta con una facilità quasi disarmante a compendio dell’intelligenza calcistica di questo ragazzo di Milano. Palloni facili, come quelli finiti nel sacco nelle annate migliori, quando tutto gira per il verso giusto. E alla fine vinci, arrivando davanti a tutto e a tutti. Ma questa domenica i conti alla fine si dovranno fare con la squadra allenata da Ciceri. Uno che non molla mai. Uno che ci crede sempre fino all’ultimo come era successo da noi quando era prima centrocampista di lotta e tecnica e poi allenatore esordiente quando portò in salvo al termine della stagione 2016-17 una squadra etichettata da tutti “di giocatori di Eccellenza”.
BOTTA E RISPOSTA - Il fortino rossonero, quello invalicabile, meno battuto del girone abbassa il muro solo sette minuti dopo quando un altro neo-entrato, Scaramuzza, uno che segna poco, la spinge dentro dopo un azione in area concitata. Laribi o Brognoli sradicano dalle mani la palla finita dentro a Guerrini spintonato, questo ci fa capire cosa ci attenderà. Si riparte da capo, ed è bello così. Il secondo tempo più bello che uno che paga il biglietto può pretendere. Azioni da gol a grappoli, capovolgimenti di fronte immediati, palloni che escono di un niente facendo alzare lo sguardo al cielo con le mani morse dalla bocca. Tutti vogliono vincere. Ulrich Moukan a danzato pure lui fra difesa e attacco, iniettando un ondata di novità e freschezza che ha spiazzato i vecchi bianconeri, compreso il subentrato Rossi, altro marpione di centrocampo. Capitan Ettore Guglieri non ha dato respiro a Brognoli finito a fare la punta. Il Fanfulla forse pecca troppo quando cerca sempre il numero 7. Cade nella banalità efficace che forse piace tanto ai dirigenti lombardi. Sergio Guerrini che è lodigiano come Emilio Tonoli ha giocato con il pallone incollato al piedi per tutta la gara. Spiritato. Lui il suo personale derby lo ha vinto. L’anno scorso con addosso la maglia del Pavia andò sempre male. Corsa, duelli, imprecazioni ma fine il risultato rimarrà in parità. Anche il Mantova ha pareggiato, a Crema. Siamo ancora addosso con il fiato sul collo ai virgiliani. E’ a Fiorenzuola non si può certo dire di esserci annoiati. E’ stata una bella domenica di calcio di provincia e di sport, quello che piace a noi. 
Alla prossima Fanfulla. 

FIORENZUOLA-FANFULLA 1-1
FIORENZUOLA (4-3-3): Battaiola; Olivera (1’ st Moukam), Bruzzone, Cavalli, Guglieri; Amore (40’ st Tunesi), Zaccariello (1’ st Bajic), Guerrini; Tognoni, Arrondini (30’ st Boilini), Piraccini (1’ st Bigotto). A disp. Bertolazzi, Carrara, Colantonio, Hathaway. All. Tabbiani
FANFULLA (4-3-3): Cizza; Baggi, Toure (13’ st De Stefano), Pascali, Aprile; Brognoli, Laribi, Palmieri (23’ st Rossi); Sylla (13’ st Negri), Catta (13’ st Scaramuzza), Radaelli (45’ st Gennari). A disp. Minerva, Fabiani, Arodi, Gibillini. All. Ciceri
Marcatori: 8’ st Bigotto, 17’ Scaramuzza
Arbitro: Ubaldi (Roma1)
Assistenti: Colavito-Masciale (Molfetta-Bari)
Note: angoli 2-6; ammoniti Olivera, Cavalli, Guerrini, Radaelli; recupero 2’+4’; spettatori 700



 

domenica 27 ottobre 2019

un grande illustre fiorenzuolano

Ora guarderà i campi da calcio e i materiali delle società dal cielo vegliando sull'educazione e la cultura sportiva. Pier Carlo Allegri è stato un innovatore, nonché dirigente nell'US Fiorenzuola ...meriterebbe il dono di una via in città con il suo nome



Ci stringiamo ancora forte a Maurizio (Misso) amico di tutti e grande tifoso rossonero

venerdì 25 ottobre 2019

FIORENZUOLA vs Fanfulla

impegno sportivo da non perdere allo stadio Comunale...
Nell'autunno dell'anno scorso, a campi invertiti, fu il Fanfulla a regalare il primo dispiacere (la prima sconfitta) ai rossoneri.
I ragazzi di mister Tabbiani, ancora imbattuti dovranno fronteggiare i bianconeri dell'ex Andrea Ciceri reduci dall'immeritata sconfitta casalinga contro la capolista Mantova. Quella contro i virgiliani era una sfida che mancava da anni a Lodi.

giovedì 24 ottobre 2019

Nostro folle grande amore

dedicato a chi si fa coinvolgere e prendere da questo grande, folle amore...
a chi da un contributo ogni domenica a una grande Passione
a chi sostiene e tifa per i colori della propria città

mercoledì 23 ottobre 2019

il più grande spettacolo

mister TABBIANI, Dr. SARTORI, ,Tm BALDRIGHI, vice all. CAMMAROTO (foto CAVALLI Liberta.it)
Il più grande spettacolo dopo il Big Bang è il Fiorenzuola di Luca Tabbiani che in questi primi due mesi di campionato ha tenuto una media di rendimento e di prestazioni incredibili. Ora i pensieri vanno ai prossimi impegni, perché con la prima candidatura assegnataci di squadra anti-Mantova, tutte le squadre che affronteremo avranno un atteggiamento decisamente attento e scrupoloso nei nostri confronti.
VOGLIA DI RECORD - Quattro vittorie di fila negli impegni interni allo stadio Comunale è qualcosa che profuma di primato. Dal debutto contro il Breno, Guglieri e soci sono a punteggio pieno per quanto riguarda i match casalinghi. Se dovesse arrivare anche la quinta perla sarebbe record assoluto in quasi cento anni di storia. Neanche il Fiorenzuola di Alberto Mantelli detentore del record di 82 punti nel campionato di Eccellenza ha fatto tutto questo.
ARRIVA IL FANFULLA - Giocare contro il Fanfulla ha sempre un grande fascino. Dopo l’ottimo campionato da neo-promossa dello scorso anno (sono arrivati davanti a noi), la società bianconera è riuscita a confermare mister Ciceri. Non uno qualunque dalle nostre parti. Con lui hanno rinnovato i senatori Brognoli e Laribi. Da Voghera sono arrivati il giovane portiere Edoardo Cizza e il mediano Andrea Bertelli nipote del grande Danilo.
Quest’anno dopo un ottima partenza il Guerriero ha rallentato. In classifica i punti attuali sono 12, frutto di tre vittorie (due lontano dalla Dossenina) e tre pareggi. 10 gol incassati da Cizza e 11 spinti nelle porte avversarie, con ancora Brognoli (2) e Laribi (3) migliori finalizzatori come nella passata stagione. Nella vicina Lodi i gol arrivano dunque dal centrocampo. Manca forse alla squadra un centravanti di peso e nell’ultimo impegno contro la capolista Mantova si è visto. L’attaccante Salvatore Catta che non si è ancora sbloccato del tutto, idem il giovane Sylla arrivato dalla Sicilia e Scaramuzza (11 gol lo scorso anno con la maglia del Varese in Eccellenza).
Ma il rallentamento nei risultati ha forse una spiegazione nei tre turni di squalifica che hanno escluso dall’undici titolare un elemento del calibro di Stefano Brognoli, mezzala di esperienza da 20 gol nella passata stagione. Vedremo, ma sicuramente la gara di domenica va studiata bene, perché non è un impegno come gli altri.
CICERI E GLI EX - Guglie, Bruzzo e C. sanno bene che razza di avversario ci attende domenica. Basta ricordare che c’è in panchina. Quell’Andrea Ciceri che da ragazzo fu scelto dal diesse di allora Riccardo Francani per vestire i colori rossoneri. Fu una promozione perché il mister bianconero, dopo una parentesi nella Primavera della Lazio era tornato a vestire la maglia del suo Fanfulla in serie D. La serie C a Fiorenzuola anche se in un periodo non facile per i colori rossoneri era una grande opportunità. Ripagata da calciatore e dopo quando fu chiamato dal presidente Pinalli per il dopo Salmi, artefice di una salvezza che aveva del miracoloso. Nel Fanfulla di oggi, tornato in questa specie di serie C2 ci sono altri ex rossoneri: Virginio Gandini e Dario Acquali entrambi centrocampisti negli anni ottanta del Fiorenzuola della famiglia Villa in Interregionale.
Contro il Guerriero l’anno scorso i conti finirono in parità. Fiorenzuola di Lucio Brando sconfitto in notturna alla Dossenina. Rivincita portata a casa dai Rossoneri in una fredda domenica di fine gennaio al Comunale, grazie ai gol di Kacorri, Anastasia e Bouhali. Una gara scossa nel finale dalle polemiche fra l’ex Ciceri e i tifosi. Tutti i marcatori di quella che fu la partita più bella per gioco ed emozioni vissuta lo scorso anno, non saranno della gara. L’attaccante albanese si è accasato il Liguria al Ligorna (due gol in otto presenze), Emanuele Anastasia dopo l’ennesimo infortunio giochicchia in serie C nell’Arzignano, Bouhali lo abbiamo incontrato domenica con addosso la casacca del Lentigione. 
SQUADRA IN SALUTE - Ma chi fa gol anche quest’anno c’è in maglia nera. Con un Luca Piraccini che sta volando alto nella classifica cannonieri. Un Tognoni da sballo sulla fascia e un Davide Arrondini che sul sintetico di Sorbolo è andato vicinissimo al gol a più riprese. Poi attenzione al ritorno di Boilini, uomo di esperienza della corsia alta di sinistra. La squadra gira, compatta. L’avversario è tosto. I presupposti per vivere un pomeriggio intenso ci sono tutti.
E per restare in scia del super-Mantova (22 punti) servirà l’apporto anche del pubblico. Solo il Palermo del presidente Mirri ha fatto meglio dei virgiliani con otto successi su otto uscite. E noi a quota venti punti abbiamo tanta voglia di stupire ancora. Dietro di noi, segue la neopromossa Correggese che è andata a sbancare il campo di Desenzano della Calvina certificando la maledizione dell’impianto per chi ci gioca (in gol Saporetti e Lessa Locko).
FIORE-Fanfulla ...di domenica 27 ottobre
è da non perdere


lunedì 21 ottobre 2019

Lentigione-FIORENZUOLA 0-2 Tognoni, Piraccini

la rete del raddoppio di LUCA PIRACCINI (foto SportParma)
UN CLASSICO -  Così potremmo definire senza tanti giri di parole Lentigione-Fiorenzuola di questi campionati di serie D. E ieri si è consumato l’ennesimo atto di un classico che non vuole decidersi di archiviarsi negli annali. Un classico quello di ieri molto dolce per i colori rossoneri.
Stavolta la cornice lontano dalla Valdarda non è rappresentata dagli argini del grande fiume Po poco distanti dal Levantini. Si gioca per la prima volta non nella frazione di Lentigione ma a Sorbolo. Il paese di Sandro Melotti. Il piccolo ma nuovo impianto del paese della bassa parmense è stato scelto da Immergas come location delle partite interne della squadra di calcio. Sulla panchina dei reggiani non siede più l’ex Francesco Salmi, ma non per questo il match perde di valore tecnico e agonistico. Sarebbe stato bello riprendersi sotto i suoi occhi la rivincita della doppia sconfitta patita lo scorso anno.Va forte questo Lentigione che ha detto basta con le campagne acquisti da nomi grossi.
MARCO TOGNONI ancora in gol
Via bomber Ferrari e compagnia briscola, dentro gente navigata di serie D. E i risultati si sono visti. Meglio fuori casa che sul sintetico amico. Forti di tre successi consecutivi i ragazzi di Roberto Notari hanno l’obiettivo di scardinarci la porta, la meno battuta del girone. 
TATTICISMI - Mister Luca Tabbiani conferma l’undici di partenza sceso in campo contro il Forlì con ben sei under dall’inizio. E notizia davvero bella è il ritorno di Gabriele Boilini presente in panchina dopo l’infortunio; con lui un Ulrich Moukan sempre più scalpitante per l’ormai prossimo esordio in serie D. Dalla parte opposta della staccionata si intravede Aimen Bouhali. Tre anni in rossonero non si dimenticano e fa un certo effetto rivederlo con addosso una maglia numero 10 diversa dalla nostra. Davanti a lui c’è Bernasconi in vena di fare il Bernardeschi della situazione, ma quest’anno il Fiorenzuola ha dimostrato una solidità difensiva che non si ammirava da anni. Siamo sereni e sicuri dei nostri mezzi. I precedenti e la nomea del Lentigione di avversario della malasorte per il Fiore uniti al fondo sintetico del ristretto rettangolo di gioco parmense non mettono paura. Nemmeno nell’analisi della distinta avversaria lo staff rossonero e i sostenitori al seguito hanno battuto ciglio. Si, perché si rivede di fronte a noi Mezzalira direttore di gara di quello sciagurato Fiorenzuola-Scandicci di alcuni anni fa. Il fischietto di Varese è stato designato collaboratore del direttore di gara. Ma come detto nessuno in casa Fiorenzuola si scompone. 
SAN FIORENZO DA SBALLO - Come era successo altre volte, in campo il Fiorenzuola ha addosso la calma olimpica da grande squadra, capace senza frenesia di costruirsi la vittoria minuto dopo minuto. Finalizzare nella ripresa senza capitolare è un attributo da grande squadra. I rossoneri sanno di giocare fuori casa, fanno sfuriare bene gli avversari per poi prendere in mano le redini del gioco. Sblocca nella ripresa con Marco Tognoni, uno che di sintetici e di fondi di dimensioni ridotte se ne intende. La percussione di Sergio Guerrini che ha propiziato il vantaggio è davvero eccellente. Poi a dieci minuti dalla fine il solito Piraccini completa l’opera, fa saltare definitivamente il banco con dedica a chi imputava l’assenza di un centravanti da doppia cifra. L’attaccante di Stresa avrebbe potuto chiudere il cerchio prima, con un tiro dal dischetto concesso per fallo di mani degli avversari in area di rigore. Ma il giovane portiere di casa, il classe 2000 Rossi è riuscito a respingere la conclusione dagli undici metri. Il gol è arrivato comunque, stavolta di testa, su assist calibrato di Mattia Tunesi. E siamo ancora qui, a coccolarci l’ennesimo lunedì bestiale di questo Fiorenzuola che rimane come un cowboy saldamente incollato sulla schiena di un Mantova obbligato a vincere.

DAVIDE ARRONDINI tampina Zagnoni (foto di SoloDilettanti)
LENTIGIONE – FIORENZUOLA 0–2
Lentigione (4-3-1-2): Rossi; Castelluzzo (33’ st Palmiero), Zagnoni, Dall’Osso, Maffezzoli; Scalini (42’ st Tamagnini), Parisi (15’ st Barranca), Bouhali; Piccinini (46’ st Kane); Bernasconi, Ferri (42’ st Sanat) (Cheli, Marconi, Montipò, Falanelli). All.: Notari.
Fiorenzuola (4-3-3): Battaiola; Olivera, Bruzzone, Cavalli (44’ st Bajic), Guglieri; Zaccariello, Amore (32’ st Tunesi), Guerrini (26’ st Colantonio); Tognoni, Arrondini (29’ st Bigotto), Piraccini (42’ st Pozzebon) (Bertolazzi, Moukam, Bolini). All. Tabbiani.
Arbitro: Cristiano Ursini di Pescara (Mezzalira di Varese e Pirola di Abbiategrasso).
Reti: st 13’ Tognoni, 36’ Piraccini.
Note: spettatori 200 circa. Ammoniti: Paris, Amore, Dall’Osso, Guglieri, Scalini e Bruzzone. Angoli: 3 a 3. Recuperi: 0’ e 5’


il commento di LUCA BALDRIGHI nel post-partita :

venerdì 18 ottobre 2019

un San Fiorenzo un pò particolare...

A un mese dalla super sfida al Martelli di Mantova, riviviamo attraverso alcuni scampoli di quotidiani ingialliti dell'epoca una domenica patronale di un ventennio fa.. un San Fiorenzo diciamo un pò particolare :
La squadra girava bene come oggi, lo stadio Comunale era gremito come non mai.. si respirava aria di grande calcio.
il miracolo FIORENZUOLA, serie C1 1993-94 :



giovedì 17 ottobre 2019

Le scelte dello staff nel vittorioso match contro Forlì

E' un SAN FIORENZO davvero molto dolce…

 Rimettiamo sotto la lente il FIORE di TABBIANI ammirato domenica scorsa 
Nel 4-3-3 vincente del match contro Forlì, mister TABBIANI (nella foto a lato) è partito schierando 6 under. Novità di giornata il ritorno del pesarese ARRONDINI come terminale ultimo ad offendere in area di rigore avversaria. Quando si scambiano di corsia PIRACCINI e TOGNONI è uno spettacolo. L'esterno toscano ha nel pedigree la propensione alla velocità e a saltare l'uomo. L'attaccante di Stresa è più duttile e oltre al gol da sballo realizzato fa un gran lavoro fra attacco e centrocampo. 
La linea di centrocampo rossonero si conferma la più giovane del girone con 3 under su 3: il play reggiano ZACCARIELLO con mezzeali AMORE e GUERRINI.

Nella ripresa, passati in vantaggio si è cercato di dare muscoli e centimetri davanti alla difesa con l'ingresso di LUCA COLANTONIO recuperato dall'infortunio. Con il classico avvicendamento AMORE/TUNESI, e ZACCARIELLO oramai pedina "intoccabile" il centrocampo è rimasto di linea verdissima a fare girare la testa ai "vecchi" schierati dal Forlì.
Una novità vedere STEFAN BAJIC impiegato da terzino destro. In quella zona serviva tamponare e l'ex Cremonese lo ha fatto alla grande.


E ora testa e cuore alla sfida di domenica di Sorbolo (PR)...

mercoledì 16 ottobre 2019

L'Unione (Sportiva) fa la forza...

Che risultato importante quello ottenuto contro il Forlì. Una prova di maturità che ha messo in evidenza la forza di unità del gruppo capitanato da Ettore Guglieri. Ennesimo risultato positivo e ci proietta con ottimismo al prossimo impegno contro la rivelazione del campionato: il Lentigione.
Il bilancio delle prime sette gare con la gestione Tabbiani è davvero positivo. Un punto in meno del super Mantova capolista, ancora imbattuti con la retroguardia rossonero che è la meno perforata del girone, un fattore campo letteralmente esplosivo con quattro successi su quattro al Comunale. 
CHE GRANDE FIORE - In casa, contro l'organizzato Forlì si è visto in campo un grande Fiorenzuola abile a rischiare pochissimo e a capitalizzare sull'unica vera occasione da gol concessa dai romagnoli.
Bene tutti i reparti, dalla solida difesa, alla linea di centrocampo sorretta dai due play Zaccariello e Guerrini. Bene l'attacco perché anche se non segna a grappoli è chirurgico quanto basta per sognare. Luca Piraccini ha timbrato ancora e stavolta non su calcio di rigore. Azione capolavoro e tutta in velocità imbastita da Amore a centrocampo. L'accorrente Tognoni non è più una sorpresa. Nella corsia sotto la tribuna ha puntato dritto l'avversario, saltandolo e scodellando in mezzo il pallone che Luca Piraccini ha infilato in porta da vero animale da area di rigore. Zitto zitto sono già 4 le reti messe a segno dall'ex prodotto del settore giovanile del Novara. L'anno scorso si era fermato a 6 con la maglia della Caronnese.
Tornando alla battaglia contro il Forlì, nell'ultima mezz'ora si è concesso fin troppo agli avversari. Come contro la Samm e contro la Vigor la cosa si è ripetuta. Se vogliamo essere i più forti quest'anno, c'è da lavorare su questo aspetto. Ma il grosso c'è, la squadra gira unita, sciorinando un calcio propositivo che diverte.
ESAME TOSTO - E domenica, altro banco di prova importante sul sintetico della vicina Sorbolo, ospiti di una rivale ormai storica dei nostri campionati in serie D: il Lentigione.
Un avversario sorprendete fino ad oggi capace di raccogliere ben 13 punti. Partito a settembre quasi a fari spenti, la squadra del presidente Benassi si trova attualmente in piena zona play-off.
I reggiani arrivano alla sfida contro il Fiorenzuola forti di tre successi consecutivi. Roboante lo 0 a 4 rifilato al quotato Crema. Fra le mura amiche dell'impianto di Sorbolo i ragazzi di Notari hanno raccolto fino ad ora 4 dei tredici punti in classifica. La squadra in estate è stata costruita con oculatezza. Sono arrivati tanti elementi di categoria a rinnovare la rosa, tra cui il nostro Aimen Bouhali protagonista in positivo di tre campionati con la maglia del Fiorenzuola. Il calciatore più prolifico è l'attaccante Bernasconi ex Vigor con tre centri. Segue il classe 1998 Barranca sbarcato dal Sasso Marconi, e dietro il capitano difensore Zagnoni. Poi attenzione a Ferri. Da due domeniche il centravanti forlivese entra a partita in corso e fa gol. In difesa cercherà di dare maestranze per fermarci lo stopper Dall'Osso che Tabbiani ha già visto all'opera nel girone ligure.
Mister Notari che ha preso il posto di Francesco Salmi da nemmeno un mese ha tanta voglia di fare bene in riva al Po.
Storicamente, fuori casa, abbiamo sempre raccolto poco e a volte anche immeritatamente contro il Lentigione. Stavolta possiamo infrangere gli schemi passato… 
domenica 20 ottobre a Sorbolo
Lentigione-FIORENZUOLA


lunedì 14 ottobre 2019

FIORENZUOLA-Forlì 1-0 Piraccini


MOMENTO MAGICO - Contro il Forlì, è arrivata un’altra vittoria da incorniciare. Sofferta, bella, importante. Una vittoria che ci permette di mantenere il fiato sul collo della capolista Mantova.
Il cambio di stagione non mette in difficoltà la ciurma del genoano Tabbiani, nemmeno l’anomalo 4-2-3-1 ideato dal marchigiano Paci, nella sfida fra tecnici emergenti. Al Comunale il sole ha lasciato spazio all’atmosfera tediosa autunnale tanto cara a chi è appassionato di football.
Il Fiorenzuola arriva alla sfida contro il Forlì dopo aver sempre fatto punteggio pieno al Comunale, roba da abituare fin troppo bene i palati fiorenzuolani. Tabbiani ripropone l’undici delle ultime uscite con un solo ritocco: il ritorno di Arrondini al centro dell’attacco con Piraccini spostato sulla corsia mancina.L’IMBOTTITURA - Oltre al modulo, l’avversario ha scelto le maglie personalizzate per mettere in confusione le squadre rivali. Non più squadra da vertici come due anni fa anche se uomini di esperienza e giovani di qualità non mancano. Noi non facciamo una piega, partiamo bene, anche se ad avvicinarsi con più pericolosità per primi verso la porta sono i romagnoli. E’ il numero 30 Buonocunto a tentare di capitalizzare un contropiede velenoso, con diagonale che esce di pochissimo. Il Forlì è squadra, disposta bene, con punti di riferimento che danno solidità. Dietro, quando impostano, non sbagliano un pallone. Il Fiorenzuola si trova in pratica davanti a un muro dove il suo tiki taka che parte dai piedi di Bruzzone ci va a sbattere contro. Non sarà facile stavolta, ma siamo consapevoli che i ragazzi ci proveranno, con la sana e saggia tranquillità, attendendo il momento giusto. L’importante per fare però è non prenderle, e con gente come Battaiola fra i pali, Cavalli e Bruzzone coppia centrale l’imbottitura non manca.
ARRONDINI CI PROVA - La cosa più bella da vedere lontano dalla nostra metà campo arriva quando Piraccini se la svigna, servendo un pallone magico ad Arrondini. L’attaccante pesarese con un movimento si aggiusta la palla e la colpisce per una parabola imprendibile che avrebbe potuto fare veramente male ai biancorossi forlivesi. In altri due frangenti, la palla ghiotta in area piccola è arrivata ma è sempre mancato l’uomo giusto al posto giusto. Si va al riposo comunque fiduciosi.
Ripresa che vivremo con il loro numero 2 sotto la gradinata. E’ Zamagni, ex Romagna Centro di un paio di anni fa. Uno che con la sua acerrima caparbietà può farti immattire. Come immattì quella volta uno come Marco Nava. Senza però perdere il duello. Al ritorno in campo dagli spogliatori, ci si aspetta subito un Fiore sprint e invece è il Forlì a tentare il colpaccio. Da uno schema congeniato su palla inattiva, la palla vola dietro le spalle di Battaiola, che dolore provato per alcuni istanti. Il gol è in fuorigioco per fortuna nostra.
ANCORA PIRA-GOL - Bisogna fare molta attenzione e cercare di capitalizzare. E il Fiorenzuola è chirurgico come non mai al minuto XX quando un’azione fulminea permette a Tognoni di bruciare in velocità il suo diretto marcatore e servire uno spiovente maligno in area di rigore. Stavolta un rossonero sembra essere appostato, ma deve fare un  passo indietro con la vita mezza rivolta verso la parte opposta della sfera. La maglia è la numero 11, quella di Luca Piraccini. L’attaccante di Stresa si avvita per poi colpire di collo pieno la sfera che diventa di fuoco. Imprendibile. De Gori estremo difensore del Forlì è battuto per il tanto atteso vantaggio rossonero che è una liberazione. Ora i ruoli si invertono. E’ il Forlì che deve fare la partita. Addomestichiamo bene i tentativi dei ragazzi di Paci, con tutti i componenti chiamati in causa a partita in corso che fanno quello che dice Luca Tabbiani alla lettera. Colantonio dentro per dare peso al centrocampo, Tunesi per aumentare i ritmi nella fase di non possesso e nelle ripartenze, il 110 e lode Bigotto a tenere su la squadra mettendo preziosi minuti nella testa e nelle gambe, Hathaway a mordere le gambe nella zona nevralgica del velluto del Comunale, Bajic per mettere una torre di vedetta in più nella nostra area. 
NESSUNO E’ PERFETTO - Non si può essere perfetti però, il Forlì è squadra vera ed esperta, e una occasione per pareggiare capiterà. Battaiola però c’è ed è immenso nel respingere la conclusione ravvicinata. Nei minuti finali siamo meno brillanti del solito, aumenta la stanchezza, alcuni palloni regalati potrebbero farci capitolare. E invece c’è sempre quello che ci mette la pezza, senza patemi. Dopo i cinque minuti di recupero possiamo volare a 17 punti, festeggiano il quarto successo consecutivo su quattro gare allo stadio Comunale.
FIORENZUOLA-FORLI’ 1-0
FIORENZUOLA (4-3-3) Battaiola; Oliveira, Bruzzone, Cavalli, Guglieri; Amore, Zaccariello, Guerini; Tognoni, Piraccini, Arrondini. (Bertolazzi, Carrara, Vago, Bajc, Colantonio, Moukam, Tunesi, Bigotto, Pozzebon). All. Tabbiani
FORLI’ (4-2-3-1) De Gori; Zamagni, Bisiol, Sedioli, Gkertsos; Albonetti, Ballardini; Pastorelli, Buonocunto, Baldinini; Gomez. All. Paci
Arbitro: Leone di Barletta
Marcatori: Piraccini all’ 11’ s.t.
Note: giornata nuvolosa ma non fredda, terreno in ottime condizioni, spettatori 400 circa

domenica 13 ottobre 2019

Ex ROSSONERI alla ribalta

dalle pagine della Gazzetta dello Sport: l'ottimo inizio di campionato di un noto ex Fiorenzuola sulla panchina del Sudtirol :
STEFANO VECCHI faceva parte di quel FIORENZUOLA eccezionale che era arrivata a 11 metri dalla serie B.
Di scuola interista era arrivato giovanissimo in Valdarda dal fallimento Arezzo. Un centrocampista che ricorda molto il nostro Sergio Guerrini, di gran movimento e tecnica.

Al Sudtirol ha trovato un isola felice dove dopo tanta semina nelle strutture, nel settore giovanile, e nella crescita societaria si stanno raccogliendo i frutti

venerdì 11 ottobre 2019

FIORENZUOLA-Forlì per portare avanti un sogno

Sono tanti i motivi per non mancare domenica allo stadio Comunale...

il momento d'oro del Fiorenzuola di mister Tabbiani. Il secondo posto in classifica può essere legittimato solo con un risultato da centrare, e continuare a tenere il fiato sul collo del Mantova antica rivale ai tempi della serie C sarebbe fantastico.


FIORE-Forlì è storia da almanacchi ingialliti, con precedenti che affondano le radici nei lontani anni 30'. Proprio con loro si verificò quel parapiglia che azzerò il calcio in città per diverso tempo.


Il Forlì di oggi sale in picchiata in Valdarda dopo aver fermato la capolista Mantova. Incuriosisce il 4-2-3-1 disegnato dal tecnico Paci per disorientare i virgiliani


DOMENICA non si può mancare.. fuori la voce e la passione


giovedì 10 ottobre 2019

Avanti Uesse

Siamo lì in alto, come due anni fa. Con la sensazione sincera di essere attrezzati di tutto punto per rendere ancora più magico questo sesto campionato consecutivo di serie D. La linea difensiva sorretta dalla copia di colonne Bruzzone-Cavalli regge, il centrocampo è assortito e si muove bene, l’attacco è chirurgico quanto basta per essere nelle prime posizione con ben 14 punti dopo sole 6 gare.
E domenica è arrivato il primo squillo esterno in una gara scontata per chi di calcio ha la presunzione di esserne esperto. Contro un avversario costretto ad una sola possibilità di risultato siamo stati bravi a capitalizzare aspettando il momento giusto, e con un pizzico di fortuna l’abbiamo portata a casa. E’ stato un po' come rivivere il successo di due anni fa sul sintetico del Castelvetro. Si giocava in anticipo anche allora e soffrendo riuscimmo a conservare il vantaggio firmato da Bosio e Lo Bello. Quel successo aveva dato il via a un percorso magico verso il titolo di campioni d’Inverno per il Fiorenzuola di Alessio Dionisi.
LA DIFESA COME MIGLIOR ATTACCO? - Tornando al match di Desenzano, se qualcuno adesso tira in ballo la storia dei calci di rigore, beh dopo anni di vacche veramente molto magre ci riprendiamo tutti quelli negati e invertiti degli ultimi due anni. E poi bisogna essere bravi a essere pericolosi nelle aree avversarie, e questo Fiorenzuola lo sa fare bene. Un rigore è stato poi dato anche al Calvina, il terzo fischiato contro i rossoneri (3 a 3 dunque); ma l’esperto Recino ha angolato troppo, e comunque la manona di Battaiola era lì.
I ROMAGNOLI - Bene. Ora non ci tocca altro che provare a mettere sotto anche il Forlì al Comunale, impegno che precederà un periodo costellato da sfide contro le pretendenti alla vittoria finale o ad una poltrona play-off. Forlì è il ricordo non troppo distante della semifinale play-off di due anni fa con Dionisi allenatore. C’era Boilini a darci fastidio. Adesso è da noi, e il suo ritorno in campo sembra essere davvero vicino. Forlì di oggi non è Forlì di ieri, ma va preso con le molle, forte del bel pareggio casalingo strappato alla capolista Mantova (primo stop stagionale). I galletti biancorossi hanno 6 punti nel paniere, grazie alla vittoria sul Sasso fra le mura amiche e tre pareggi. I gol fatti fino ad ora sono 7 contro i 9 incassati. L’attacco è sudamericano con il panzer Santiago Minella, argentino dell’anno 1988, 18 acuti lo scorso anno messi a segno a Notaresco, per ora i gol segnati sono due. Il compagno di reparto è Gomez Varas anche lui argentino dell’anno 1994, due gol nello score, l’ultimo inflitto al super Mantova di Lucio Brando. A centrocampo tira le file l’esperto napoletano Vittorio Favo, 33 presenze lo scorso anno con la maglia del Matelica.
SFIDA FRA TECNICI EMERGENTI - In casa Fiorenzuola il morale e sembra che tutti siano concentratissimi sull’obiettivo tre punti di domenica. Rientrerà a disposizione dopo l’infortunio Luca Colantonio, arma in più di centrocampo di Tabbiani che ha scontato i due turni in classifica e ora può tornare al suo posto, per una bella sfida fra allenatori emergenti. Da una parte il nostro mister, dall’altra il quasi coetaneo Massimo Paci ex difensore ai tempi del Parma e del Brescia, reduce dalla vittoria del campionato di Eccellenza e da un buon nono posto lo scorso anno alla guida del Montegiorgio. 
DOMENICA 13 OTTOBRE, STADIO COMUNALE
US FIORENZUOLA-Forlì


lunedì 7 ottobre 2019

Calvina Sport-FIORENZUOLA 0-1 Luca Piraccini

LUCA PIRACCINI match winner di giornata
Che bello essere così vicini alla vetta della classifica. Che bello tornare a fare paura al Mantova come tanti anni fa.
AUGURI PRESIDENTE - Gara speciale quella contro il Calvina giocata nel giorno del compleanno del presidente Pinalli. Pinalli al comando dall’estate del 2002. Pinalli a volte presidente papà per molti giocatori che sono passati mettendo prima il lato umano che il risultato. E’ bello rammentarlo in questi giorni in cui si è letto tanto di Squinzi sui quotidiani nazionali. E se Squinzi oltre ai successi imprenditoriali è l’artefice del Sassuolo dei miracoli, Pinalli è il padre del Fiorenzuola e non è detto che non siano maturi i tempi per fare qualcosa di ancora più grande. Un presidente che sa ancora emozionarsi per quelle 11 maglie nere bordate di rosso, come contro il Ciliverghe e tutta la squadra portata al ristorante per ringraziare per le forti emozioni provate nell’impresa di rimontare il doppio svantaggio a partita in pratica conclusa. Poi è arrivato il derby con la Vigor e non c’è più niente da aggiungere. Contro il Calvina sarebbe stato bello fargli ancora un grande regalo per i suoi sessantacinque anni.. è successo.
LA MALEDIZIONE CONTINUA - Quelli del Calvina non lo sanno, ma il “Tre Stelle” di Desenzano è un impianto maledetto per chi decide di giocarci. Era l’anno del nostro ritorno in serie D, carichi a mille ci dissero di non recarci a Lonato ma bensì a Desenzano. No problem. Sfida al passato, a quel tecnico venuto dal Sud che ci aveva portati a undici metri dalla serie B. Quanti euroni spesi dagli avversari bresciani. C’era pure Daniel Pane agli ordini del “Lupo della Sila” Gianfranco D’Astoli. Bomber affermato di Fiorenzuola nelle file bianco-verdi di quella Feralpi. I favoriti al titolo di campioni d’Inverno dovevano essere loro, al contrario eravamo noi in vetta alla classifica. Posizione consolidata da quel successo favorito dalle uscite a vuoto del loro numero uno. Che domenica da incubo che fu per tifosi, dirigenti, calciatori e società. Ma soprattutto per il giovane portiere Dutto. Bum bum firmato dai due Luca, Rosi figlio di Luciano amico del cuore di Pinalli e Franchi pupillo indiscusso del presidente. Che annata difficile quella della Feralpi traslocata a Desenzano. Noi in settimana lo avevamo detto. Il campo di Desenzano è maledetto per chi ci gioca. E’ come un castello della Transilvania… Calvina sei ancora in tempo.
IL CORBA - Era meglio forse Carpenedolo? L’anno scorso non meritavamo di portare a casa punti. Ci pensò l’uomo arrivato dal nulla per tanti di noi, quel Corbari che in estate proprio il Calvina voleva fare carte farse per portarselo via. Lui, nel listone dei nomi grossi della spesa da fare nel calcio mercato della società bresciana vogliosa di ripercorrere le gesta nei Pro delle tante cugine: Feralpi Salò, Lumezzane, Montichiari, Carpenedolo, Castiglione, etc. Ma al cuore non si comanda. Corbari riconoscente, è ancora da noi. Sta lottando per recuperare e fra un mese potrà dare muscoli e sostanza alla causa Us Fiorenzuola.
Dopo la pioggia di ringraziamenti ed elogi per la rotonda vittoria nel derby contro la Vigor Carpaneto potevamo impiegare un attimo a montarci la testa e invece mister Tabbiani, il suo vice Cammaroto, lo staff e i veterani hanno confermato di aver fatto fino adesso un grande lavoro da noi. E poi c’era il discorso riguardante la matematica da affrontare. Dopo 5 gare senza fare punti era impossibile non farli alla 6 giornata. Sono tre anni che arriviamo nei primi posti, chi deve giocare contro di noi lo fa con lo spirito e la concentrazione di chi deve affrontare una grande squadra. E il Fiorenzuola falcidiato dagli infortuni ma dalla coperta molto lunga va tranquillo a Desenzano, gioca, inquadrando alla pari l’avversario nella testa, lottando, costruendo quando l’avversario concede, e se la palla non entra contro questi che hanno zero punti in classifica, no problem. Restiamo calmi e caldi, crediamoci che tutto può succedere. Sono cose quelle di vincere alla fine o vincere gare che sembrano incanalate in altre direzioni che capitano quando è il tuo anno. E’ presto per dirlo mah… sognare si può. Costa meno di niente.
E così si arriva al momento topico di questa gara. Due volponi conosciutissimi in Lombardia hanno una responsabilità enorme sulle spalle da valutare dagli undici metri. Da una parte c’è il nostro specialista: Luca Piraccini. Il penalty lo ha procurato Guerrini che sta vivendo un momento d’oro. Pira va sul dischetto e segna. Dall’altra c’è Recino, un nome che fa paura per chi segue il calcio minore dalla D in su. Tiro angolatissimo. Palo, fuori. Fiorenzuola vola a un punto dalla capolista Mantova.
lo staff rossonero di sabato scorso: Luca Baldrighi, Emilio Tonoli, Vincenzo Cammaroto
TOMMASO CAVALLI in azione (foto CALVINA SPORT)

MICHELE AMORE (foto CALVINA SPORT)
CALVINA-FIORENZUOLA 0-1
CALVINA (4-2-3-1): Sellitto; Turlini, Chiari, Sorbo, Broli (44' st Veneziani); Meduri, Brunelli; Delcarro (42' st Baronio), Crema (21' st Pellegrini), Bittaye (37' st Maffioletti); Recino. (Garletti, Gregorio, Gbelle, Vavapini, Rizzi). Allenatore Matteo Serafini.
FIORENZUOLA (4-3-3): Battaiola; Olivera, Bruzzone, Cavalli, Guglieri ; Amore (26' st Tunesi), Zaccariello, Guerini; Tognoni, Piraccini (40' st Bigotto), Pozzebon (14' st Arrondini). (Bertolazzi, Carrara, Vago, Bajc, Hataway, Moukam). Allenatore: Cammaroto (Tabbiani squalificato).
ARBITRI: Viapiana di Catanzaro; Serra di Tivoli e Aceti di Cassino.
RETI: st 6' rig. Piraccini.
NOTE: ammoniti: Delcarro, Tognoni (F), Veneziani. Spettatori: 150 circa. Corner: 5-3 per la Calvina. Recupero: 0' e 4'.