Nella foto dell'archivio Corrardi c'è la vecchia casacca in maglina tutta rossa con i calzoncini neri. Gli allenamenti lontano da Fiorenzuola perchè eravamo carenti di impianti, nella nebbiosa Castelvetro, al confine con Cremona. Poi la seduta di rifinitura prima della domenica in un piccolo fazzoletto di terra ricavato fra le piante che circondano il vecchio stadio Comunale. La sede era in un locale di una vecchia palazzina in centro. Era il Fiorenzuola allenato dal cremonese ex serie A (Lazio, Cremonese, Samp, Bologna) Bruno Franzini che poteva disporre di Vittorio Cironi al secolo il bomber di Cortemaggiore, del portiere Struzzi da Villanova, degli "stranieri" provenienti dal di là del Po dalla vicina provincia di Cremona: Guarneri, la forte punta Giancarlo Bresciani, il grande Erminio Ferri, poi Puerari e il terzino Manganati, bomber Danilo Bertelli. Poi i piacentini: Salvatore Fermi e Amici, i talentuosi Papa e Capozza. Tanzi bandiera della Fortitudo Fidenza. Mister Franzini poi verrà esonerato, sostituito prima da Piero Garbi e poi da Giuseppe Bernini. Come massaggiatore la figura storica di Marchesi, il segnalinee e magazziniere era Narcisi; Rugalli come preparatore dei portieri, Contini come dirigente. La vittoria del torneo "Enea Craviari" si legge ?? il torneo Enea Craviari ? Campionato di Promozione Lombarda 1976-77 girone C, assieme al Pavia dei futuri rossoneri Chierico e Mascheroni e la Vogherese, il Crema 1908 (che sta risorgendo), il Casteggio 1898, la Soresinese, il Mortara, la Rivoltana, il Codogno, la Portalberese (casacca nero-verde), la Castelleonese, la Melegnanese, la Leoncelli di Vescovato, i granata del Robbio, le sorelle piacentine Pontolliese e Castellana. la classifica finale: Pavia 43, Soresinese 42, Casteggio 40, Vogherese 34, Pontolliese e Robbio 33, Rivoltana 31, Codogno 30, Portalberese 29, Castelleonese, Crema, Mortara 28, Fiorenzuola 25, Castellana 21, Melegnanese 20, Leoncelli 15 0-0 contro il Pavia capolista sia in Lombardia allo stadio Fortunati, che in riva all'Arda. Grandi! Il peggior attacco del girone. 13° posto in classifica, appena salvi a fine campionato.Tutto e subito nel calcio non si può...
i soldi di sicuro non gli mancano ma se hai la passione dentro... non ce la fai. Non ce la fai. MASSIMO ODDO oggi allena in serie B il Pescara, nobile squadra della sua città, come aveva fatto il padre Francesco negli anni 90' ..e con buoni risultati per ora.
US Fiorenzuola 1922 è stata la prima esperienza calcistica del terzino abruzzese. Arrivato come colpo di mercato dell'estate 1995 dalla Primavera del Milan (i primi calci li ha tirati nella Renato Curi), ricordo ancora il titolone di Gazzetta dello Sport, il giovane Oddo tradì non poco le attese. All'epoca a Fiorenzuola era il Bar Commercio il caffè dei calciatori. Quello in piazza Marsala. Bar Marylin, bar Riva, notti brave in Valdarda che partivano dai locali cittadini si mormorava per il diciannovenne di belle speranze. Verità o palle.. sta di fatto che Massimo la carriera l'ha fatta, eccome.
Dopo l'esperienza al Fiorenzuola prima di D'Astoli e poi di Tomeazzi, il mancino ha girovagato in club di serie C della Lombardia per poi spiccò il volo verso la serie A. Capitano della Lazio, poi Campione del Mondo con la Nazionale di Lippi nel 2006 ("il barbiere di Berlino"), Campione d'Italia con il Milan con una Champions League, una Coppa Intercontinentale e una Supercoppa Uefa sempre in Rossonero, una Coppa Italia con la Lazio.
"E' bellissimo. L'ho visto ad una festa, non ho avuto il coraggio di parlarci, mi tremavano le gambe. E poi lo dicono anche le mie amiche, l'impressione è che sia un toro da monta".
Elena Grimaldi, pornostar
2008
Oddo festeggia con il brasiliano Kaka la Champions League
C'è da dire che in quell'anno non sarebbe stato facile battere la concorrenza di Paolo Foglio.
Per il terzino bergamasco pari età di Massimo Oddo era già il secondoanno a Fiorenzuola e credo che metà del suo cartellino era in mano alla dirigenza di via Campo Sportivo 1.
Mi immagino cosa possono avergli detto a casa i suoi: "Paolino se vuoi fare il calciatore, questa è un occasione da non farsi scappare. Lavora sodo, corri, dai il massimo"
L'annata 1995-96 di Foglio a Fiorenzuola fu strepitosa tanto che a fine stagione rientrò all'Atalanta per giocare in serie A.
Regalare la gioia di un 13al TOTOCALCIO che vale 5 miliardi e 260 milioni di lire (la vincita record di tutti i tempi). il FIORENZUOLA ha fatto anche questo nella sua storia quasi centenaria. Cambiare la vita a tre italiani. Sono cose che ti segnano. Chissà se almeno uno di loro ogni tanto si informa alla domenica su quanto ha fatto il mio FIORENZUOLA che con il suo 2 a Trieste, nel lontano 1993 contribuì a trasformare in ricco sfondato un pensionato o un padre di famiglia.
la prima volta del FIORE in schedina, marzo 1992
Niente dirette TV in quegli anni spensierati, niente scommesse. Tutto ruotava attorno alla radio, a 90° Minuto in televisione e al gioco del Totocalcio e i suoi tredici segni in colonna l'1 - X - 2. E a Fiorenzuola come in tutta Italia si correva al sabato pomeriggio nelle ricevitorie del paese a fare lunghe file al Caffè Tre Mori e dai fratelli Draghi al Bar Joker. Eravamo tutti sistemisti, con le lire in mano, in gruppo o da soli. In quegli anni Fiorenzuola d'Arda era conosciuta a livello nazionale per la squadra di calcio salita alla ribalta e anche per i biglietti vincenti della Lotteria Italia di Capodanno da acquistare al suo Autogrill a ponte "il Pavesi" sull'Autostrada del Sole. Camionisti di passaggio venuti dal Sud a staccare decine e decine di tagliandi in uno dei posti più fortunati d'Italia.
Tornando alla schedina, nel marzo del 1992 la nostra prima partecipazione al concorso: Fiorenzuola-Varese, campionato di serie C2. Segna Stefano Pompini (il bomber di Noceto) a regalare lo storico 1 di schedina ad un Italia ferma immobile davanti agli schermi televisivi con un pezzo di carta in mano.
LA VINCITA RECORD DEL NOVEMBRE 1993, TRIESTINA-FIORENZUOLA 2 FISSO
La domenica italiana è una domenica serena La schedina tra le dita può cambiare la tua vita
Canta così Toto Cutugno nella sigla iniziale di Domenica In del 1987, il programma contenitore di Rai Uno che tra frizzi, lazzi e spot pubblicitari ospita al suo interno 90° Minuto. Le partite della Serie A si giocano tutte insieme e la storica trasmissione condotta da Paolo Valenti è la prima a mostrare i riflessi filmati, ma anche il momento cruciale per controllare la schedina. Si sa che il Totocalcio, o la SISAL come dicono i più retro, offre spesso quote popolari, a volte regala vincite di una buona entità ma una volta ogni uno-due anni c’è il tredici col botto, quello che appunto ti cambia la vita, come dice la canzone e come raccontano alcuni film cult ( "Al Bar dello Bar Sport" con Gerry Calà e Lino Banfi ).
La prima vincita milionaria, la prima a nove cifre e quella miliardaria del 31 dicembre 1977 hanno tanto da raccontare, anche sul piano sociologico visto che la schedina sin da subito è intimamente legata alla crescita generale dei consumi, alle aspettative dei modelli di vita che via via si creano, fino a diventare essa stessa uno degli emblemi del sogno consumista."
" È di nuovo novembre, quello del 1993, e solo sette giorni prima i blucerchiati di Eriksson sono riusciti nell’impresa di sconfiggere il Milan fuori da San Siro dopo più di due anni di imbattibilità esterna: un 3-2 in rimonta che li portati in testa al gruppo. L’emozione, però, fa brutti scherzi e il vantaggio iniziale siglato da Bertarelli fa il resto. Il Cagliari non risente neanche di uno sfortunato primo tempo (palo di Dely Valdes e due belle parate di Pagliuca) e alla distanza tira fuori tutta la sua freschezza atletica e la voglia di correre sotto la pioggia. L’uomo della provvidenza è il neoentrato Massimiliano Allegri, già in gol a Genova contro la Sampdoria nel giorno delle api pochi mesi prima. L’ex pescarese segna l’1-1 sugli sviluppi di un calcio d’angolo e due minuti dopo lancia Oliveira in profondità. Pagliuca aggirato, cross al centro e il tiro di Valdes è parato da Vierchowod: espulsione e rigore segnato da Matteoli. Mancini più tardi spreca dal dischetto l’occasione del pareggio e in alcune parti d’Italia si comincia a gioire. La messe di vittorie esterne in schedina è notevole: in A vincono fuori anche il Genoa a Udine, il Milan nel derby e la Lazio a Napoli, nella parte basseil Fiorenzuolaa Trieste. La sera, nel posticipo (eh sì, siamo già al primo anno di Tele più), il Parma di Zola fa fuori 2-0 la Juventus e a fare festa davvero rimangono in pochi: si contano tre tredici da 5 miliardi e 260 milioni di lire. Un record che non verrà più battuto."
Marco Fogliazza in azione alla Castellina di Sondrio
Era la partita da ultima spiaggia per antonomasia quella da giocare alle pendice delle Alpi, contro la nostra compagna di sventure, il Sondrio. Con la panchina di mister Mantelli sempre traballante e un centrocampo tutto da inventare le insidie di Sondrio avrebbero demoralizzato anche il più spericolato degli scommettitori. Puntare su un Sondrio in ripresa nonostante l'ultimo stop di Sesto San Giovanni o su questo Fiorenzuola che non sa più vincere da mesi?
la classifica al giro di boa
Nella sfida della disperazione, il mister di Parma, Alberto Mantelli è chiamato all'ennesima prova d'appello dalla dirigenza. Il tecnico delle 124 panchine record in Rossonero ritrova il capitano di sempre nel bene e nel male, il capitano dei capitani Dennis Piva per la difesa e getta subito nella mischia il neo-acquisto Andrea Molinelli. Il giovane mediano di Borgonovo Valtidone vanta solo due sedute di allenamento in Rossonero e una manciata di presenze nella Pergolettese. Dentro anche Filippo Donati sulla destra dal primo minuto. E' un Fiorenzuola che alle alte altitudini di Sondrio (che non è La Paz) si gioca le ultime speranze di riuscire a centrare la salvezza senza passare per i play-out. Un Fiorenzuola che sa incassare il colpo dell'avversario, sembra quasi averci fatto il callo come un navigato pugile, che a volte goffo riesce comunque a rialzarsi, come chi ne ha viste davvero di brutte e anche di peggio nella vita. Un Fiorenzuola che va un momento all'angolo, si passa la spugna sulle botte gonfie, si sciacqua la bocca dal sangue, si rimette il paradenti e con la fame vera che ha addosso prima assesta il colpo del pari con il toro di Civate e poi completa l'opera con i fendenti letali di Morga. Un successo che è solo un passettino in avanti verso la cima di una montagna forse troppo alta e da scalare ma che vale davvero tanto in questo momento. Rinforzi mai così azzeccati. Il gol di potenza di Davide Castagna, il primo in Rossonero, il settimo personale del nostro Rooney (6 li ha già realizzati nella prima parte a Pro Sesto) ha rotto l'incantesimo. Il toro di Civate abituato alle altitudini voleva troppo questo gol. Poi la doppietta di Francesco Morga hanno esaltato finalmente un attacco ritrovato, che aveva sofferto di troppa anemia fino ad oggi. Un uno-due micidiale di Checco Morga, che quando danza in area, quando prende botte e a suo modo le ridà indietro con classe e eleganza, con la barba e la chioma lunga ha per me sempre più le sembianze del commissario Nico Giraldi. Quello che sa sempre toglierti dai guai in modo spettacolare e avvincente. L'attaccante pugliese ha finalizzato al meglio il penalty del pari procurato dal gemello del gol Castagna, rigore che è anche costato l'inferiorità numerica per i bianco-azzurri, poi, con il secondo gol, il terzo con l'antica divisa del Us Fiorenzuola 1922, ha messo i tre punti sotto l'albero, a compendio della buona prestazione di una squadra intera che ha tanti difetti, che son mesi che prende botte ma che ha il pregio di rialzare sempre la testa senza mai gettarie la spugna. Mentre in Valtellina, nella tana del Sondrio si faceva grande festa, a Piacenza, i biancorossi dei record finivano di fare il paio, senza sconti, alla Virtus Bergamo dell'Armando Madonna. Il Mindo, un simbolo all'ombra del gotico. Un pò come se da noi a Fiorenzuola dovesse ricapitarci davanti Rocco Crippa o Sandro Melotti da avversari. Niente sconti e così Marco Fogliazza e C. scavalcano anche i bianconeri orobici. Chiudiamo il girone nella terz'ultima piazza a 5 punti dalla zona salvezza. Ora la partita è riaperta e lasciare l'ultima posizione in classifica anche se i punti sono davvero pochi ci da coraggio in vista del girone di ritorno. A Sondrio abbiamo fatto le prime prove di play-out, di palpitanti scontri salvezza da finale di campionato. Bisogna essere consapevoli, senza illusioni di cosa ci attende. Partiti con tanti proclami, abbiamo vissuto i mesi forse più tristi e difficili degli ultimi decenni dell'Us Fiorenzuola 1922. Uno spot radiofonico dice: la tua squadra retrocede, ti molla la ragazza... "La tua squadra retrocede" come prima cosa la dice tutta. Vivere: gioie, vittorie, dolori, dispiaceri, sconfitte è il vivere vero e unico di chi ha nel cuore la passione per il giuoco più bello del mondo. Il Calcio.
Regalarsi una gioia. Una vittoria attesa da mesi. feste natalizie con un successo era troppo importante. Per tutti.
i gemelli del gol
Chiudere lo sfortunato 2015 che era già sfortunato di se da gennaio, vedi i pochi punti racimolati nel ritorno dal più quotato Fiorenzuola 2014-15, chiudere l'andata prima delle
Un ritorno alla vittoria che permetterà ai Rossoneri di lavorare con un pò più di serenità nella sosta natalizia per poi ripartire per l'Epifania con l'insidiosa trasferta a casa della Grumellese. Ma intanto, prima di tagliare il panettone ci tocca aggiornare con il pennarello rosso la classifica del Fiore al vecchio bar del Ponte. Finalmente torno a colorare tre quadrati di rosso e posso riporre per un pò. Un bel Natale a tutti. Marry Christmas!
capitan Dennis Piva al rientro a Sondrio (immagini di www.sondriocalcio.com)
SONDRIO–FIORENZUOLA 1–3
SONDRIO (4-2-3-1): Marco Fascendini, Mostacchi, Secchi, Fiorina, Frigerio, Poncetta (21' st Brandi), Ronzoni, Stefano Locatelli, Della Cristina, Crea (26' st Speziali), Speziale (12' st Della Mina). A disp.: De Tommaso, Colombo, Martinelli, Buzzella, Mattia Locatelli, Codega. All.: Alberto Bertolini.
FIORENZUOLA (4-3-1-2): Corradi, Donati, Mameli, Masseroni, Piva, Fogliazza, Guglieri, Molinelli, Castagna (44' st Reggiani), Franchini, Morga (30' st Girometta). A disp.: Comune, Ratti, Pighi, Sereni, Maggi. All.: Alberto Mantelli.
ARBITRO: Perenzoni di Rovereto
MARCATORI: 20' pt Stefano Locatelli, 32' pt Castagna, 4' st Morga su rigore, 20' st Morga.
NOTE: giornata soleggiata. terreno in buon econdizioni.
Alberto Mantelli tecnico del Fiorenzuola. A Grumello sarà la panchina n°125 in Rossonero del coach parmiano.
Classifica Marcatori girone di Andata, Serie D girone B 2015-16 :
al Bar Ponte, sulla vecchia parete rivestita in legno c'è sempre il cartellone tracciato a pennarello con classifica aggiornata e risultati. In rosso i punti e le vittorie della squadra di calcio del paese, in blu i pareggi e in nero le sconfitte. Una classifica che ancora piange per i nostri colori, ma c'è ancora tutto il girone di ritorno da disputate.
Nonostante siamo bombardati, aggiornati in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo grazie a internet, il tradizionale cartellone del Campionato dell'US FIORENZUOLA al vecchio bar del Ponte non manca. Dagli anni 70', quando fu dopo il bar Cigala, sede e punto di ritrovo del Club Fedelissimi, ad oggi.
Ricordo le pareti occupate dalle maglie degli EX che negli anni 90' avevano raggiunto la serie A e la serie B: la maglia dell'Atalanta di Marco Sgrò, la maglia n°1 del Ravenna di Hugo Daniel Rubini, la maglia arancione di Daniel Terrera della Pistoiese. ecc.
Cose d'altri tempi, cose semplice che emozionano ancora.
E' uscito il nuovo libro di Gianfranco Polloni,la strenna delNatale
2015.
Giornalista sportivo di Libertà (e tifoso) legato alle vicissitudini dell'Us Fiorenzuola da prima degli
anni 80 ad oggi, in cantiere un opera prossima all'anno 2022 per celebrare i 100 anni di storia della società di via Campo Sportivo 1, inviato radiocronista negli anni 90' della serie C per
RadioTime, grande appassionato di auto d'epoca, Polloni racconta nel suo nuovo volume trent'anni di
storia della Cicloamatori Fiorenzuola,società ciclistica che non esiste
più, con forti aneddoti e ricordi suoi suoi protagonisti Fiorenzuolani, e alcuni riferimenti all' Us Fiorenzuola Calcio anni 70',
più un paio di interessanti indiretti che riguardano ex calciatori Rossoneri diventati ciclisti.
S.C. Cicloamatori Fiorenzuola 1970-2000. Trent'anni di ciclismo, pesonaggi e società ISBN-13:9788899026158
La preziosa pubblicazione è'disponibile nelle principali edicole cittadine: Edicola Piero Lepori in via San Rocco, Edicola Giuseppe Paraboschi di via San Fiorenzo e Edicola Stefano Bosini in via Liberazione e alla libreria "il
Sentiero". Buona lettura
Devo smettere di ascoltare Vecchioni. Lo rispolvero nei momenti un po' così. Difficili. Prima della delicata sfida contro la matricola Bustese ho provato anche a recarmi al vecchio bar del Ponte come in un pellegrinaggio di speranza a un tempio sacro. A ricercare qualcosa di rossonero che aiuti ad uscire dalla crisi. Il bar, all’interno è rimasto tale quale vent'anni fa, stesse sedie e tavolini, stessa stufa. Stesso bancone. Di cimeli rossoneri ne sono rimasti pochi. Alla parete: il cartellone con la stagione in corso e i Fiorenzuola di Villa, uno datato primi anni 80’, poi quello 1982-83 del salto in Interregionale con il Rompipallone Gene Gnocchi e bomber Bertelli e poi il poster di dieci anni dopo che commemora i protagonisti della storica promozione in serie C1. Che ricordi. Mi bevo il caffè e via. US Fiorenzuola 1922-Bustese Roncalli. Il Fiore vestito di bianco e azzurro (senza inserti rossi e neri) alla ricerca della rottura dell'incantesimo. Scaramanzia, ritorno al passato o omaggio a un marchio che negli ultimi anni ha dato sostegno e grande contribuito dal settore giovanile alla prima squadra della gloriosa società di calcio del paese. Espressione di un territorio, della sua gente, della sua storia. Il Fiorenzuola degli anni 50' ha vestito questi colori: l'azzurro per circa un decennio. Vestivano azzurro: Vaccari, Brodesco, Pizzigoni, Maccagni tutti fiorenzuolani. Vincendo.
In settimana la società per la prima volta aveva alzato la voce, mettendo all’angolo tecnico e giocatori. La Bustese e l’entusiasmo delle neopromosse. Mantelli lo avrà marcato di sicuro in un Trento-Novara, ma i tabellini delle gare di allora non si trovano in internet. In panchina Marco Cavicchia ex attaccante di Novara, Olbia e Pro Sesto ai tempi del Fiorenzuola in serie C. Contro un’avversario tranquillo in classifica, con difesa solida, uomini di esperienza a centrocampo e giovani a correre sulle fascie, il Fiorenzuola scende in campo subito attento e aggressivo. Alla ricerca di quell’inizio di filotto che proprio non vuole arrivare c'è un Fiore desideroso di farsi perdonare la brutta prova offerta a Olginate, di salvare il mister. La panchina del Fiorenzuola è a rischio. Tutto nei soli 90 minuti di un adwmars piguet. Alberto Mantelli è in gradinata con i suoi più fidati uomini che non possono battersi causa squalifica e infortunio: capitan Piva e Petrelli, da sempre i più fedeli e affezionati. Per tutta la gare ed oltre il mister si sbraccierà, griderà, sosterrà i suoi. Speranze, lacrime, passione vera per il calcio. In panchina c'è Maghenzani. E' la prima da capitano di Marco Fogliazza. Non siamo giunti neanche alla mezz'ora: fallo di mani a centrocampo, doppio giallo, troppo troppo severo. Sessi viene espulso (la seconda espulsione diretta di quest’anno per il centrocampista reggiano). Servirebbe un pizzico di serenità, di positività e invece tutto si fa in salita con la tensione sale. Quando sei con l’acqua alla gola gli episodi si ingigantiscono, diventano montagne. In campo e fuori, vibrano come non mai le proteste all'indirizzo del direttore di gara giunto dalla lontana Calabria. Una direzione di gara che lascerà tutti molto perplessi. Con l'uomo in meno, oltre ai problemi risaputi ora si fa veramente dura. Molto dura. Guglieri si sacrifica spostandosi al centro assieme a Mattia Masseroni. Vivacissimo Francesco Morga che da dietro sembra il commissario Nico Girardi in azione, interpretato da Tomas Milian in quei spettacolari poliziotteschi anni 70-80. L’attaccante di Monopoli si sfianca, sbatte contro gli avversari e una panchina. Tutto regolare. Ma come? Raffaele Franchini alla prima nelle vesti di regista nel Fiorenzuola da ordine e personalità finalmente ad un centrocampo che è in difficoltà. Il faentino è mingherlino ma si fa rispettare. Reattivo e con idee chiare. In pratica Peppe Casisa sempre sognato. Sereni, Mameli e Donati (appena tornato dall’esperienza al Parma di Apolloni) si sono dannati sulle corsie esterne. Marco Fogliazza al centro della difesa assieme a Reggiani non sbaglia nulla, e così il nostro n°1 Tommaso Corradi vivrà la sua prima domenica di ferie anticipate.
Positiva anche la prova di Davide Castagna che non ha trovato il primo gol in Rossonero ma si è mosso bene a ritmi elevati, battendosi su ogni pallone. L'attaccante di Lecco sembra quei centravanti tutta corsa e potenza della First Division, la vecchia Premier League inglese (quella delle sintesi e dei gol su Telemontecarlo). Il Toro, il nostro Rooney ha cercato il gol e si è poi dovuto sacrificare per i compagni, per la sua SQUADRA.
Errori dimezzati e nessuna bocciatura stavolta, ma c’è voluto l’appello severo dei dirigenti per ritrovare un Fiorenzuola con l’atteggiamento giusto in campo.
...Sarebbe balzato in campo scavalcando la recinzione, si sarebbe strappato con le mani il giaccone di dosso, avrebbe perso la voce e i capelli, avremmo visto i primi sorrisi in lacrime di gioia. Ma con l’uomo in meno è dura anche se ci fosse in campo Maradona. Accontentarsi ancora una volta di un pari.
Un pareggino per la Santa Lucia fiorenzuolana, infreddolita, con un vecchio fazzoletto in testa. Solo un punticino che lascia ancora amara la bocca e lascia i Rossoneri in fondo alla classifica, ma qualche segnale in più di speranza c'è e la panchina è salva ancora per sette giorni. Domenica si va in altitudine a Sondrio (che non è La Paz) prima della lunga sosta di Natale dove sarà importante ritrovare la carica mentale giusta e recuperare i vari Petrelli, Corso e Comune, gli squalificati e amalgamare nel gruppo chi forse verrà a rinforzare ulteriormente questo l’organico (senza farci illusioni). Domenica prossima ultimo impegno del girone di andata a Sondrio (che non è La Paz), con la pesante assenza di Sessi. Cenerentola contro cenetentola. Il Fiorenzuola è per sempre. Comunque vada.
le luminarie natalizie per le vie del centro storico della nostra bella città, FIORENZUOLA D'ARDA. Se poi si passeggia nel lungo viale Galileo Galilei che collega la zona centrale alla zona nuova, o nel tratto di vecchia Emilia in via Matteotti e nelle zone residenziali sembrano esserci più luci natalizie "pivate" (su terrazze e alberi) rispetto agli anni passati. Nonostante le delusioni sportive, NATALE si avvicina.. BUON CLIMA NATALIZIO a tuttie FORZA FIORE!
Filippo Maria Donatiè tornato a disposizione di mister Alberto Mantelli, dopo la breve esperienza nel Parma 1913 si Apolloni. Terzino destro, classe 1995, figlio d'arte, trenta presenze nella passata stagione con la maglia dell'US Fiorenzuola 1922,con un gol realizzano all'Abano, Donati ha sostenuto ieri la sua prima seduta di allenamento in Rossonero.
Donati si va ad aggiungere alla schiera dei rinforzi del mercato invernale assieme a Morga, Franchini e Davide Castagna.
Bustese Roncalli: c'è il ritorno di Andrea Rota, classe 1976, già l'anno scorso alla Bustese, ma con esperienze in C con Voghera, Pro Sesto e Viareggio e tanta serie D. in partenza: Lorenzi, D'Onofrio e Gibellini (finito in prestito all'Accademia Vittuone, Eccellenza lombarda). Caravaggio: Federico Longo, classe 1984, ex Carpenedolo, è un obiettivo del Rezzato (Eccellenza lombarda). Ciliverghe Mazzano: ingaggiato Fausto Ferrari, attaccante classe 1980, 16 presenti e due gol nel Fiorenzuola. Ciserano: arriva il centrocampista Crotti dal Lecco. Ceduto Jacopo Mazza, classe 1991, all'Orceana (Eccellenza lombarda) FIORENZUOLA: preso Raffaele Franchini, svincolato dal Martina Franca (serie C). Svincolati: l'esterno offensivo Orlandi e l'attaccante Fausto Ferrari. E' arrivato Davide Castagna, attaccante in uscita dalla Pro Sesto. Si è sentito dire di un interessamento per il giovane centrocampista Mattia Lacchini, classe 1995 del Seregno; e del ritorno del terzino Donati classe 1995 dal Parma 1913. Francesco Volpe piace al Varese (Eccellenza), al Lecco di De Paola, e all'ambizioso Crema (Eccellenza lombarda). Grumellese: raggiunto l’accordo con Gianluca Austoni, classe 1994, ruolo attaccante, proveniente dal Pontisola. Inveruno: ingaggiato Fabio Genga, difensore classe 1995, italo-francese, ha giocato quattro anni nelle file del Monaco B Lecco: liberato il forte centrocampista Nicolò Crotti che si accasa al Ciserano. Potrebbe essere liberato Joelson, mentre sfuma Castagna, andato a Fiorenzuola. Trattativa aperta con l'argentino Guido Sebastian Corteggiano, classe 1987, centrocampista in forza al Bra (Serie D girone A). Da Brescia potrebbe arrivare il giovane portiere classe 1997 Edoardo Tognazzi. Sul piede di partenza Espinal e lo stopper De Angeli. Mapellobonate: ha chiuso ben quattro operazioni: in entrata l'esterno offensivo Daniele Spiranelli dal Gessate (Eccellenza lombarda). In uscita rescindono invece il portiere Matteo Nodari, il centrocampista Pierangelo Luzzana ed il difensore Paolo Galli. Un nuovo portiere: Luca Tenderini classe 1994 dalla Virtus Vecomp Verona. Monza: è sulle tracce di Nermin Silajdzija, centrocampista classe 1995 del Rigamonti Castegnato (Eccellenza lombarda), l'anno scorso a Castiglione in D. Ceduto in prestito Fumana alla Pro Settimo (Serie D girone A), stesso discorso per Ientile, che potrebbe andare al Pontisola,e per Pontiggia. Rinforzo per la difesa: Francesco D'Angelo classe 1990 dal Taranto. Olginatese: addio di Roberto Ronchetti che causa lavoro si trasferisce all'Oggiono (Eccellenza lombarda), sul piede di partenza anche Gabriele Piantoni, Palmieri e Molteni, quest'ultimo diretto alla Casateserogoredo (Eccellenza lombarda). Tesserato il difensore centrale Narducci ex Lentigione (serie D). Pergolettese: ceduto l'esperto attaccante Stefano Lorenzi al Rezzato (Eccellenza lombarda), al suo posto arriva Alessandro Cesca, classe 1980, ex San Marino, che era in forza all'Acqui (Serie D girone A). Lascia la società il centrocampista offensivo Bardelloni. Preso l'esperto centrocampista Daldosso ex Tritium. Piacenza: piacciono gli attaccanti Soragna del Monza, Scapini del Seregno, la punta di Broni classe 1994 Matteo Colombi, già 13 reti nell'OltrepoVoghera, Davide Mazzini dell'Olginatese. Tratta il terzino destro classe 1997, scuola Inter: Matteo Colombini. Luca Franchi si accaserà alla Pergolettese ? In uscita anche Alessandro Minasola. Pontisola: ceduto l'attaccante Gianluca Austoni, classe 1994, alla Grumellese. Arriva invece Andrea Scaldaferro dal Caravaggio. E' arrivato Espinal dal Lecco. Pro Sesto: in porta arriva Nicolas Bremec, l'anno scorso a Vicenza. Lo spagnolo, classe 1977, cercherà di dare sicurezza ad un reparto che nelle ultime domeniche è risultato in difficoltà. In attacco è arrivata l'esperta punta Nunzio Lazzaro dal Vado. rrivo del giovane classe 1998, Abdou Diouf Ndiaye, ex Primavera Milan, nella prima parte della stagione al Giulianova (Serie D girone F) Seregno: ritorna l'esterno offensivo, classe 1991, Salvatore Lillo dal Legnano (Ecellenza veneta), già la scorsa stagione a Seregno. Svincolati invece Cavallini, Suleman, Costanzo e Legnani. Dal Taranto arriva il centrocampista Mauro Gori. Preso il centrocampista napoletano Luigi Vitale del 1991 dal Potenza (serie D). Varesina: ceduto l'attaccante classe 1989 Davide Rampinini all'Oggiono (Eccellenza lombarda) Virtus Bergamo: il club con alla guida Armando "Mindo" Madonna ha risolto il contratto con Roberto Previtali.
Alberto Mantelli, allenatore del Fiorenzuola in carica dal luglio 2012
Tre gol che fanno male ad Olginate. Contro una squadra modesta i Rossoneri incassano tre gol e restano fermi al palo, in una situazione di classifica e di morale sempre più preoccupante e complicata. Un tre a zero preludio di un Natale veramente amaro per i colori Rossoneri.
Si è detto e ridetto di avere pazienza, ad Olginate si sperava di ottenere qualcosa di buono, invece si è fatto un passo indietro. La squadra lavora tanto in settimana e alla domenica non riesce a raccogliere. Non riesce a uscire dal baratro, non riesce a leggere e a curare i suoi mali. In settimana è arrivato un altro attaccante Castagna, allo scopo di risolvere i problemi in attacco (l'ultimo del girone con soli 10 reti realizzate). Ma se il pallone non gira e in avanti non arriva, se la squadra è in crisi ed è fragile in alcuni reparti è dura, è veramente dura pensare di fare un gol in più degli avversari, di raddrizzare una stagione partita veramente male.
Contro l'Olginatese bisognava non perdere. Non possiamo più piangere le assenze non c'è tempo. In settimana i lombardi sono scesi in Emilia per cercare di puntellare la difesa con la firma del ex Lentigione Narducci, difensore romagnolo. Nelle immagini delle battute iniziali della partita i padroni di casa sembrano delle furie, liberi di passare in vantaggio (al 9') con l'esterno offensivo classe 1997 Maresi (ex Milan). I centrocampisti di esperienza Rebecchi e Rossi completano l'opera. Rossoneri ancora inconcludenti. Male. Buio pesto. Crisi infinita.
Quanti perchè e percome in questi 4 mesi di delusioni. Quante discussioni infinite, di speranze rimandate. E' il calciatore che si deve adattare al gioco, al modulo del mister? O è il mister che deve intuire come meglio mettere in campo quello che ha a disposizione per ottenere il massimo dai suoi ragazzi?
Fra rosa decimata (non c'è più tempo di piangerci addosso) e le domeniche che scorrono via veloci urge più che mai una inversione di marcia, un segnale decisivo di ripresa.
Mister Alberto Mantelli ha vinto e fatto grandi cose in quasi quattro anni a Fiorenzuola, è un combattente nato, sempre i fatti prima delle parole senza palcoscenico, ma sembra quasi che la squadra quest'anno non riesca più a recepire quello che il tecnico di Parma vuole trasmettere.
Continuare a rimandare, posticipando le occasioni per rimettersi in corsa potrebbe compromettere ancora di più le possibilità di permanenza nella categoria. Servirà un passo da capolista nel girone di ritorno.
Domenica ci sarà il debutto di Raffaele Franchini, un'altro attaccante ex Lega Pro, un altro esterno offensivo che si va ad aggiungere a Francesco Volpe, e alle altre tre punte in dotazione (ma quanti terzini ed esterni fuori età quest'anno). Non sarà della partita capitan Dennis Piva. Le espulsioni non sono da lui, segnale che c'è qualcosa che proprio non va quest'anno. Al suo posto rientrerà titolare dopo più di un mese Reggiani. Ci attendono solo due gare al termine del girone di andata contro Bustese e Sondrio e forse non riusciremo a girare nemmeno a 15 punti. E' dura ma non molliamo Fiore.
Dove non ci arrivano con la tecnica ci arrivano con l'agonismo, le spalle larghe, il carattere, i muscoli. Cercare il confronto ogni domenica. Lottare sempre alla dannazione se poi il gol personale non arriva non è un problema. A volte i parastinchi non bastano. Lividi, graffi, botte, segni. Uscire dal rettangolo di gioco ogni domenica malconci. Portarsi i segni addosso per tutta la vita. Essere tenaci, sprezzanti del pericolo non è da tutti Si nasce. Delinquenti prestati al pallone si suol dire oggi io direi eroi prestati al gioco del pallone. Angeli custodi dei compagni più fragili.
Stesso ruolo, stessa maniera di porsi al servizio della squadra. Uno nato nel 1966 a Narni in Umbria, l'altro piacentino nato vent'anni più tardi nel 1986. Entrambi biondi e sopra il metro e novanta di altezza.
Quando il gioco si fa duro i duri salgono in cattedra. E allora andare a prendersi e realizzare il rigore del pareggio al 90' non è un problema. Farsi rispettare sempre. Saltare più in alto di tutti. Stingere, serrare, digrignare i denti, mostrandoli agli avversari. Sporcarsi di fango più degli altri. Promettersele per tutta la gara al diretto marcatore di giornata. Quante analogie ma io ancora oggi alla storia che risale al 1997 delle pomate urticanti non ci credo. Credo a quello che vedo in campo alla domenica. Gli attaccanti da missioni impossibili, da missioni disperate. Merce rara.
FRANCESCO MORGA affila gli scarpini per la trasferta di Olginate
La disfida dei ricordi contro il Monza si è chiusa con un pareggio ad occhiali. Il terzo consecutivo dei Rossoneri che non sanno più vincere. Contro i brianzoli a noi serviva un successo. Frullava nella testa a tutti i circa e forse più trecento presenti di fede Rossonera (non pochi vista la classifica) ma nessuno aveva il coraggio di dirlo. A Monza erano convinti di venire a Fiorenzuola a farsi una sgambata e vincere facile vista la nostra precaria situazione. Da parte nostra non si è tirato in porta è vero, si è detto che con l'uomo in più si doveva osare di più ma alla fine dei conti un palo interno a favore ci ha graziato e si è retto l'urto di un avversario con 14 punti in più di classifica, mica bazzecole. Stanno arrivando rinforzi importati e i ragazzi lottano.
Aspettando l'esordio dell'eclettico Raffaele Franchini, Santa Lucia ha fatto di nuovo capolino in Valdarda collocando sotto il nostro albero di Natale un altro attaccante per mister Alberto Mantelli. Si chiama Davide Castagna, è un classe 1991, non è parente dell'illustre Riccardo Castagna (ex rossonero di circa dieci anni fa), è il Castagna match-winner della gara Fiorenzuola-Pro Sesto dello scorso settembre. Di gol l'attaccante lecchese ne ha realizzati 6 fino ad ora e per convincerlo a essere eroe (si spera) diquesta scommessa da pazzila dirigenza Rossonera ha dovuto vincere la concorrenza di due Big dal passato illustre come Monza e Lecco. Chiamato in Valdarda per dare peso e forza ad un reparto anemico, ci ritroviamo ora con due tori da gestire. Meglio così. Domenica, in trasferta contro l'Olginatese potrebbe essere l'esordio in Rossonero da ex di Castagna che ha tirato i primi palloni in rete proprio in bianco-nero nella stagione 2010-11 (serie D) collezionando 22 presenze e 7 reti. In attesa di un centrocampista di qualità in grado di aiutare a fare gioco e di uno stopper d'esperienza, il Fiorenzuola con in neo-acquisto Castagna, Francesco Morga, bomber Girometta e le mezze punte Raffaele Franchini e Francesco Volpe (se rimarrà) dispone ora di un attacco che sulla carta può mettere in difficoltà chiunque. Aspettiamo a dirlo visto quello che è successo però se non è troppo tardi, i presupposti per vivere una seconda parte di campionato ricca di emozioni ci sono tutti.
Contro l'Olginatese (reduce dalla sconfitta esterna contro il Pontisola), recuperiamo l'estro di Francesco Volpe sulla fascia destra, ma non ci sarà a centrocampo Andrea Petrelliche dovrà restare a riposo per una quarantina di giorni causa l'infortunio alla spalla di domenica scorsa. Sfiga maledetta che non ci da pace.
Di Olginate ricordo un campo di dimensioni ristrettissime, molto agonismo e poche gioie nei due precedenti storici. Rispetto e stima per questo piccolo club abbonato da anni alla serie D (seza bisogno di fare fusioni e accrocchi vari).IPrecedenti: annata 2009-10 (serie D), un gran goal del numero 10 di Vernasca: Rocco Dattaro in risposta al doppio vantaggio firmato Rampinini e bomber Chiaia, poi il calcio di rigore fallito allo scadere da capitan 220 presenze Marco Orrù (Chiurato era squalificato). Ancora oggi mi domando cosa gli era scattato in testa a Marco per prendere la palla e andare sul dischetto. Episodio analogo ai tanti di quest'anno aimè. Ci siamo poi tornati il 20 Novembre del 2011. Fiorenzuola allenato da Settimio Lucci, ultimi in classificae e sotto di due reti in quattro minuti i Rossoneri ribaltano il risultato sul 3 a 2 (Michele Piccolo, il "cameriere" Ingribelli, Michele Piccolo). Nella ripresa si registra il ritorno dei padroni di casa che agganciano e scavalcano di nuovo capitan Biolchi e C. Al 92', in pieno recupero una zampata di Andrea Lucci in mischia fissa il risultato sul 4 a 4. Era un Fiorenzuola che aveva perso tantissimo terreno ma che era in ripresa. Era un Fiorenzuola affamato di punti, che lottava come quello di oggi.
E noi che lo credevamo indistruttibile, inarrestabile..ANDREA PETRELLI TORNA PRESTO Pech ! ti aspettiamo !
il gol del neo-acquisto DAVIDE CASTAGNA contro di noi
Da 4 anni in Rossonero MARCO FOGLIAZZA anzi Dottor MARCO FOGLIAZZA ..congratulazioni
Domenica 29 arriva allo stadio Comunale il quotato Monza. Grandi ricordi in Rossoneri che si rispalancano nella testa. Il blasonato club lombardo è legato a uno degli episodi più belli per noi che rappresenta il punto più alto della storia calcistica fiorenzuolana prossima al centenario. Questo ricordo riaffiora nel momento più basso del ciclo di mister Mantelli e C. Un ciclo che ha portato successi e soddisfazioni nonostante il mesto declino di quest'anno. Il Monza fu l'ultima squadra a inchinarsi al Fiorenzuola più forte di tutti i tempi prima dello spareggio per la serie B di Bologna. Quattro i precedenti contro i brianzoli al Comunale (tre di campionato e uno nei play-off). I più belli quelli della memorabile annata 1994-95 (serie C1): uno a zero sul finire della stagione grazie al gol del romano Emiliano Centanni (il jolly, l'uomo della provvidenza che entrava sempre nella ripresa a sbloccare partite intricate). Quel successo scaturito davanti a 3000 spettatori blindò il nostro posticino nei play-off che riproposero il match contro la squadra di Boldini farcita di assi del calibro dell'esperto capitano Saini, di bomber Guidoni, del futuro rossonero Orazio Millesi, del talentuoso Cinetti. Il pubblicò toccò il record dei 4000 spettatori. Un rigore calciato magistralmente da Gianfranco Serioli ci spedì dritti dritti alla finale di Bologna per la serie B. Persi i play-off ci è toccato rivedere il Monza a Fiorenzuola a gennaio, partita rinviata per neve, rigiocato in un Comunale che era un cantiere aperto per la costruzione della nostra tribuna coperta "Eugenio Villa". 4 a 2 per i brianzoli che annoveravano nelle loro file gli ex William Viali e Riccardo Bracaloni. L'ultimo precedente è datato primavera 1997 con un pareggio strappato con i denti al lanciatissimo Monza di Gigi Radice. Era il Fiore di Alberto Cavasin della grande risalita nel campionato di serie C1 1996-97. Il Monza di oggi è fresco di rinascita post fallimento. E' allenato da Del Piano suo ex calciatore in serie B negli anni 90' e l'anno scorso vincitore del campionato di serie D a Castiglione delle Stiviere. Il Monza arriva alla sfida contro di noi dopo aver fatto suo il sentito derby di campanile contro la Pro Sesto. Domenica non ci saranno Emanuele Orlandi e Fausto Ferrari che hanno salutato i compagni. Volpe espulso a Venegono dovrà scontare la squalifica e non è certo che rivedremo il ragazzo di Napoli a Fiorenzuola. Viste le assenze causate dal cambio forzato in atto, non ci si può aspettare più di tanto da dei ragazzi che stanno correndo come pazzi e dando tutto per la causa. Strappare un punticino come l'ultima volta, sarebbe quasi un miracolo.. io ci metterei la firma. Si perchè il Monza è un nome prima di tutto, ma non lo vedo poi tanto superiore a squadre come il Ciserano. E fino a d'ora, paradossalmente, a parte il rullo compressore Piacenza, siamo stati in grado di giocare alla pari con tutti. Poi la maledizione della zona Cesarini, le carenze tecniche, il morale a terra e la paura, e la crisi di identità fanno ogni domenica il maledetto resto. Contro il Ciserano per fare un esempio quella gara l'abbiamo vinta noi. Prima o poi deve cominciare a girare anche a noi senza avere rimpianti del dire forse è troppo tardi, ma andare avanti a testa alta come nell'anno della grande risalita, del miracolo annata 1996-97. Santa Lucia ha già cominciato a mettere qualche pacchetto sotto il nostro albero abbacchiato a testimonianza di quanto sia grande il desiderio della società di riparare alle scelte sbalgiate prese in estate. Con la firma di Franchini Raffaele, arriva un attaccante di qualità. A parer mio manca ancora tanto: un elemento di qualità in mezzo al campo in grado di impostare, mettere ordine, dare velocità alla manovra, fare da collante fra difesa e attacco e un rinforzo importante in difesa prima di tutto, ma già l'arrivo di Franchini con l'altro grande colpo Francesco Morga è già qualcosa. Speriamo vivamente che questi ragazzi non deludano come i loro predecessori.
Domenica, a domicilio della matricola Varesina è arrivato l'ennesimo brodino a scaldarci poco poco la gola. In vantaggio con Ettore Guglieri nella ripresa ci siamo fatti riagganciare nel fine, triste replay che proprio non riusciamo a evitare. Stringere i denti e andare avanti allora con la speranza come detto che il mercato di riparazione e la rivoluzione già in atto porti gente giusta a Fiorenzuola. motivata e cosciente di quanto la società voglia la permanenza in categoria. FORZA RAGAZZI
Cristian Dell'Orco con la maglia del Novara, quest'anno in serie B
"io gioco in serie B e forse il prossimo anno sarò in serie A" non è il talentuoso ex Rossonero a dirlo ma il sottoscritto.
Perchè le possibilità di vederlo in serie A e di comprarlo al Fantacalcio sono davvero altissime.
Ve lo ricordate Cristian Dell'Orconel Fiorenzuola? Stagione 2011-12 serie D girone B.
Tutti noi che stravedevamo per Samuele Barba, prodotto del settore giovanile Rossonero originario di Roveleto di Cadeo, mentre il mister insisteva con Dell'Orco sulla corsia mancina.
Classe 1994, Cristian Dell'Orco era arrivato con la formula del prestito dal Parma, assieme a Guerini altro terzino-under lodigiano consigliato da Ciceri via Fanfulla. Collezionò la bellezza di 34 presenze per poi far ritorno in giallo-blu disputando il campionato Primavera.
Oggi il cartellino non è più del Parma ma del sempre più ambizioso Sassuolo. Dopo le esperienze nel Feralpi Salò e al Cesena in serie B lo scorso anno, il club verde-nero lo ha girato al Novara di Baroni sempre in serie B. Cristian è fresco di chiamata nell'Under 21 di Gigi Di Biagio.
Un mezzo sorriso torna in casa Fiorenzuola. Sotto per una rete a zero per quasi tutto l'incontro, i ragazzi di mister Mantelli si prendono con i denti il gol del pareggio a tempo quasi scaduto.
Contro la Pergolettese dell'ex Juventus Alessio Tacchinardi serviva una vittoria. E' arrivato un pari in rimonta che per come è maturata la gara può dare un pò di morale, in vista del finale di girone di andata all'arma bianca. La situazione di classifica è sempre allarmante. Non siamo in pratica mai riusciti a farci vedere dalle parti di Prisco, l'estremo difensore ospite. Va così, anche senza voler trovare alibi non si può non dimenticare delle tante assenze che non danno pace a Mantelli. Calciatori che giocano senza sosta da mesi, alcuni dei quali acciaccati. Nella nostra situazione, meglio 100 volte una rimonta che essere rimontati. Meglio 100 volte un brodino semifreddo acciuffato allo scadere che subire un'altra botta morale.
La Pergolettese nata dalla fusione estiva tra Pizzighettone e Pergocrema con il suo seguito di storici tifosi, in campo con tre giocatori di provata esperienza e qualità, uno per reparto. Capitan Scetti in difesa, il cremasco ex Fidenza Patrini a centrocampo (assieme anche alla classe Bardelloni che dettava i tempo) e Lorenzi attaccante spilungone a tutto campo, questo è tutto il Pergocrema, anzi no la Pergolettese ben messa in campo che ha i mezzi per un campionato di media alta classifica. Se vogliamo giocarci la permanenza in serie D nel girone di ritorno, servirà tentare di ricostruire un assetto simile a quello dei lombardi.
Contro i cremaschi l'ennesimo gol rocambolesco incassato da una punizione calciata da quaranta metri. L'episodio non ha comunque scalfito l'animo dei Rossoneri che fino alla fine ci hanno provato.
La squadra ci ha creduto e nel finale con Matteo Girometta (un pò Ciceri, un pò Matticari) si è andata a prendere il rigore del pari. Quante botte ha preso il nostro bomber. Lui ha pensato solo al gol. Dopo i tre turni di stop per squalifica non è stato facile ritrovare lo smalto di inizio stagione. Con tanta maestria e carattere il nostro numero 9 si è andato a prendere il rigore trasformandolo con freddezza e precisione. Un punto da cui ripartire. Domenica si va a fare visita alla Varesina di Marco Spilli reduce da tre sconfitte, l'ultima contro Sondrio (unica squadra dietro alle nostre spalle). Spilli lo ricordo alla Massese e alla Triestina da attaccante nei nostri trascorsi in serie C degli anni novanta, poi in serie D nel Borgomanero e nella Castellettese. In terra Lombarda servirà tanto Cuore, corsa e concentrazione come sempre. Cercare di essere positivi e riuscire a raccogliere quello che si può, muovendo la classifica.
TOMMASO CORRADI ha salvato la porta Rossonera nel finale
Note: giornata grigia, terreno in buone condizioni, spettatori 300 circa. Prima del fischio d'inizio è stato osservato un minuto di silenzio in ricordo delle vittime della strage di Parigi. Inoltre durante l'ingresso delle squadre è stato suonato l'inno nazionale Francese. Ammoniti Sessi (F), Petrelli (F). Espulso al 90' il tecnico della Pergolettese Tacchinardi per proteste.