lunedì 30 settembre 2019

FIORENZUOLA-Vigor Carpaneto 3-1 Piraccini, Guerrini, Guglieri

DOMENICHE SPECIALI - L’inusuale domenica di mister Tabbiani vissuta quasi da ultras, come annunciato nell’intervista della vigilia a Libertà, non è andata poi così male. Gli avversari forse ci hanno messo del loro e il tecnico genoano non si è dovuto scomporre più di tanto. Tabbiani ha fatto la C e la B da calciatore. E’ forse meno focoso di Brando, deve mantenere un certo aplomb, ma di sicuro ha tabaccato alla Sarri confinato nel vecchio settore ospiti della gradinata, a poca distanza dal tifo caldo rossonero. Domenica si replica a Desenzano e poi la squalifica rimediata contro il Ciliverghe sarà finalmente acqua passata.
Domenica particolare anche per Paolo Rebecchi, presente in tribuna Eugenio Villa. Un passato da compagno di squadra del presidente Pinalli ai tempi della Virtus Fiorenzuola e in seguito da prolifico attaccante nelle file del Carpaneto negli accesi derby di Promozione contro il Fiorenzuola. Rebecchi presente alla rifinitura di Tabbiani di sabato mattina assieme al vice-presidente Giovanni Pighi e al Team Manager Baldrighi, è ormai più di una semplice sponsorizzazione per il sodalizio rossonero.
DERBY SENTITO - Domenica particolare soprattutto i rispettivi dirigenti e le prime cariche, divisi nel derby piacentino di serie D giunto al terzo anno consecutivo di bagarre. Rossetti da una parte, Pinalli d’altra. Due modi diversi di pensare e interpretare il calcio; due modi diversi di gestire due miracoli di provincia, ma per entrambi tante soddisfazioni. Mi sono auto-candidato a sfornare fra due anni e mezzo una cosa bellissima che riguarda la mia grande passione. E nel farlo mi è passata fra le mani una pagina gialla di giornale con le classifiche del maggio 1995. E’ il lunedì sportivo di quel memorabile Spal-Fiorenzuola 0-2 (Clementi, Nitti e siamo ad un passo dai play-off per andare in serie B), nei tabellini a lato delle altre serie il Carpaneto è terz’ultimo in Prima Categoria davanti solo al Maleo e alla Turris. Il Nibbiano è addirittura straultimo in terza categoria. Ripensando a oggi, di cose belle e incredibili ne hanno fatte tante anche loro e c’è ancora il tempo di raddrizzare il campionato per chi in questo momento non se la passa bene. Fiore-Vigor di oggi, è come detto un derby sentito soprattutto per gli ex delle stanze. Sempre e solo pareggi. Ieri per la prima volta l’equilibrio si è spezzato.
GRAZIANO E LE SCELTE DI TABBIANI - Ma andiamo per ordine. Graziano Molinari in settimana aveva fatto come al solito tanti chilometri per raggiungere il campo 2 e assistere alla sentita partitella del giovedì nella settimana di lavoro più appassionante dell’anno. La soffiata l’ha timbrata lui: da come ho visto l’allenamento ci potrebbero essere delle novità. E infatti parte dal primo minuto l’ex Primavera del Venezia Enrico Pozzebon nel tridente offensivo, preferito all’altro spilungone Arrondini. L’idea agevola il dirottamento di Luca Piraccini al centro dell’attacco. Uomo che a volte si vede poco nel film della partita, altre tantissimo. Fra i convocati c’è finalmente l’atalantino classe 2001 Ulrich Moukam. Tornando ai titolari, a centrocampo Guerrini e Amore si scambiano la maglia scoprendo alla fine che la 10 porta fortuna. Poi vedremo perché.
SALTERA’ ADAILTON ? - Si sapeva, la Vigor arrivava al derby nel periodo peggiore. Nel parcheggio dello stadio, aperta la biglietteria, uno di noi ha letto anche a chi aveva lasciato gli occhiali da vista a casa lo schieramento del brasiliano Martins Adailton. Sorprende la scelta di confinare in panchina l’esperto Sasà Bruno, ancora di più quella di Mastrototaro, uno che ci ha sempre fatto fare gli straordinari e dato dei dispiaceri. Occhio all'ex Samuele Barba, un ragazzo speciale, di grande valore.. può farci male.
CLIMA GIUSTO - Nei bar di Fiorenzuola, la sensazione percepita era questa: o la vinciamo quest’anno o non la vinciamo più.
Sempre pareggi ma per la prima volta già qualcosa è cambiato: si gioca prima a Fiorenzuola, vuoi vedere che... La domenica è di sole velato, magnifica, con Fabio Varoli in forza al Carpi in C presente in gradinata a vedere la sua ex squadra; presenti anche tutti i rossoneri infortunati e non convocati (Boilini, Corbari, D’Apolito, Colantonio, etc.). Che gran bel gruppo. Effettivi in campo con un po' di ritardo. Fanno il loro ingresso davanti alla coreografia allestita dai Fiore Supporters in gradinata.
FINALMENTE GUERRINI - L’inizio è del Carpaneto con un Rivi che non ci ha fatto rosicare per la sua scelta di addio. La palla non scotta e resta distante dalla porta difesa da Battaiola. Al contrario, al primo vero affondo il Fiorenzuola colpisce. Pallone innescato da Zaccariello all’indirizzo di capitan Guglieri che si invola sulla mancina rientrando verso il centro dell’area. Un avversario lo ostacola e il capitano va giù. Calcio di rigore, con Piraccini che va sul dischetto. PIRA uomo di grande esperienza, rigorista fino ad oggi sempre sognato e mai avuto negli ultimi vent’anni (anche perché negli ultimi tempi di rigore ce ne hanno concessi veramente pochi). Anche l’estremo difensore Marco Lessi intuisce come i predecessori ma il tiro è troppo forte e angolato. Fiorenzuola in vantaggio, con il Carpaneto che protesta all’indirizzo del direttore di gara. Curiosità: è Abelli l’autore della scorrettezza che ha causato il penalty. Abelli che aveva messo in confusione Colantonio nell’aprile scorso prendendosi il calcio di rigore respinto da Libertazzi. Il vantaggio galvanizza il Fiore: passano soli quattro minuti e un’azione insistita dei rossoneri in area di rigore mette fra i piedi di Sergio Guerrini l’opportunità per timbrare il raddoppio. Il motorino di centrocampo fredda non solo Lessi ma il professionista toscano Francesco Bini (sfortunato nella deviazione) e realizza il gol del 2 a 0 facendo esplodere di gioia il pubblico fiorenzuolano. Al settimo cielo anche il centrocampista di Cervignano d’Adda festeggiato dai compagni; è il suo primo gol in serie D.
TROPPO FACILE - Dopo anni che non si andava mai oltre a un gol a testa contro la Vigor, con allenatori impegnati in gare di scacchi più che in partite di pallone, a qualcuno viene da dire: “oh, troppo facile stavolta...”. Non siete mai contenti allora. Godetevi la vittoria e muti.
Le cose per quelli della Val Chero si mettono peggio quando Giacomo Rossi, un tipetto non facile nativo di Fiorenzuola, simula un fallo da calcio di rigore eccedendo in proteste. Cartellino rosso (il secondo stagionale) e Vigor in dieci. Adailton su tutte le furie a bordo campo. Altri cartellini che volano con l’ex attaccante di Parma e Verona costretto a prendere la via degli spogliatoi. Panchina a rischio? Prima di andare all’intervallo sui piedi di Julien Rantier capita la palla che può riaprire il match ma San Nicholas ci mette tutto l’istinto che ha dentro e respinge la botta a rete del francese. IL TOCCO MORBIDO DEL CAPITANO - Andiamo al Boccio, c’è più gente del solito al bancone (e allo stadio). La vittoria potrebbe dare una spinta e permetterci di ottenere più interesse e partecipazione. Ad inizio ripresa non c’è in campo la squadra con il cipiglio della partita contro la Samm, decisa a chiuderla definitivamente. La Vigor prova una reazione ma è sterile. Riprendiamo il filo del gioco. Michele Amore si trova in una situazione identica a quella di Franzoni del Ciliverghe sette giorni fa ma invece di segnare spara a salve. L’offside non c’era. Gol rimandato al quarto d’ora. Il giovane biondo Pozzebon fa tutto bene sulla sinistra, Piraccini escogita un movimento con appoggio divino che da via libera a Capitan Guglieri nel cuore dell’area piccola. Dopo il tocco morbido, è passata una frazione di secondo poi, ho visto la palla dentro e una intera squadra (compreso la panchina e il Tm) andare sotto la gradinata a festeggiare con compagni e tifosi il magico tris. Che gol quello del capitano. Uno “scavetto” che ricorda quello di Luca Franchi inferto nel finale al portiere Graci portiere del Piacenza di De Paola, stessa porta, in quel 2 a 2 di derby rimasto nel cuore di tanti. Adesso che l’ho raccontato, provate a dare voi un voto alla partitona di Guglieri, io sono troppo di parte. Non posso. Potrei alimentare ulteriori polemiche sul presunto “culo di giornata” del Fiorenzuola. Sentenza Guglieri servita come nel dicembre scorso al San Lazzaro. Risultato al sicuro, ambiente rossonero che gongola con trenta minuti di comando assoluto della gara. 

IL CONTRIBUTO DI TUTTI - Dalla gradinata, Luca Tabbiani in compagnia di Diba manda a dire di iniziare la girandola dei cambi. Il vice Vincenzo Cammaroto non è male a vederlo nelle vesti di mister. Di Tognoli avevamo già dei ricordi. Entra il mancino Carrara e Tunesi. Si rivede Alex Hathaway subentrato Olivera per una buona ventina di minuti. Entra anche Davide, Davide Arrondini in attacco, Davide…. fai esplodere l’istintività una volta per tutti Davide, lascia libero arbitrio alla spregiudicatezza che il gol è troppo importante per un attaccante. Un attaccante è un numero alla fine, il numero dei gol messi a segno a stagione. Il giovane talento pesarese fa come al solito vedere grandi numeri ma la palla spira sempre fuori. Tognoni stavolta non infierisce, ma anche se la maglia degli Striscioni di Savona è di un’altra tonalità rispetto a quella della Vigor, il forte esterno toscano non replica la prima marcatura personale di CasaCili. Al 37esimo si alza forte il coro della gradinata per Francesco Bigotto. E’ il suo momento. Rientra in campo dopo il lungo stop. Il Fiorenzuola controlla  e avanza ma sono troppi palloni mandati fuori dalla porta di Lassi e vuoi che un rigore non sia concesso anche al Carpaneto? Rigore evitabile ma può capitare. Stavolta Rantier va a segno al Comunale e poco dopo farà tremare qualche debole di cuore colpendo dalla distanza il palo della porta difesa da Battaiola. I quattro minuti di recupero, passano via senza patemi.
Tabù sfatato. Il derby è nostro. FESTA AL COMUNALE.


squadre in campo, i colori della gradinata Rossonera
FIORENZUOLA-VIGOR CARPANETO 3-1
U.S. Fiorenzuola 1922: Battaiola; Olivera (78’ Hathaway); Guglieri; Zaccariello; Bruzzone; Cavalli; Tognoni; Amore (64’ Tunesi); Piraccini (82’ Bigotto); Guerrini (78’ Carrara); Pozzebon (68’ Arrondini). All. Cammaroto. A disposizione: Bertolazzi; Vago; Bajic; Moukam.
Vigor Carpaneto: Lassi; Brizzolara; Barba (82’ Romeo); Bini; Abelli; Zuccolini; Rossi; Zazzi; Rantier; Galazzi (64’ Favari); Rivi (72’ Giannini). All. Adailton. A disposizione: Dieye; Rocchi; Rossini; Romeo; Mastrototaro; Bruno; Fittà.
Reti: 16’ rig. Piraccini (F); 20’ Guerrini (F); 59’ Guglieri (F); 86’ rig. Rantier (V)
Note: giornata calda con cielo velato. Terreno in ottime condizioni. Spettatori 700 circa. Al 28’ espulso Rossi (V) per somma di ammonizioni. Al 33’ espulso il tecnico Adailton (V). Ammoniti: Brizzolara (V); Olivera (F); Pozzebon (F); Zazzi (V); Rivi (V); Rantier (V).
il mister in seconda VINCENZO CAMMAROTO intervistato da Amorini di StadioSound
SERGIO GUERRINI primo gol in serie D con la maglia del FIORENZUOLA
Che derby per capitan ETTORE GUGLIERI, sesta stagione a Fiorenzuola 
TOGNONI e POZZEBON festeggiano PIRACCINI
Facciamo gruppo e parliamone anche nei momenti belli.. spazio alle riflessioni di PIRACCINI e degli altri senatori 

sabato 28 settembre 2019

il derby piacentino di serie D

US FIORENZUOLA-VIGOR CARPANETO è il quinto derby piacentino di serie D della storia recente... una sfida abbonata al pareggio (1-1); per la prima volta il primo roud si gioca in Val d'Arda
...vedremo cosa succederà

venerdì 27 settembre 2019

ti ricordi ?

L'impresa della formazione Allievi rossonera allenata da Dotelli nella Primavera anno 1993.
Chi si ricorda? Ivan Gualazzi oggi fiorenzuolano d'adozione convocato in C1 in prima squadra con Alessio Da Parma, "il moro" Sesenna, Quintavalla futuro tecnico delle giovanili, Graffi da Salsomaggiore...

mercoledì 25 settembre 2019

Sette vite come il gatto

Sette non sono, ma siamo certi che a fine stagione saranno ben di più. Nel corso della stagione la squadra crescerà migliorando la quadratura e limando i fronzoli ma quella dei miracoli sembra oramai una peculiarità certificata del Fiorenzuola di Tabbiani. E non c'è da vergognarsi perchè la storia dice che chi li sa compiere può vincere il campionato.
Forse sogniamo, forse stiamo esageriamo di brutto, ma anche la Pergo dello scorso anno partì in sordina incassando alla quarta giornata una cinquina senza appello dalla Reggiana. Il Modena volava a punteggio pieno prima di tornare sulla terra ribaltato e ridimensionato dal Fiorenzuola di Brando fra le mura amiche. La Pergo azionò la freccia con un clamoroso verdetto finale che ben tutti conosciamo.
Siamo tifosi, siamo di parte. Ma questo potrebbe riaccadere se non a noi al Crema, alla Correggese, al Fanfulla o anche allo stesso Ciliverghe. Il Mantova del nostro Lucio Brando viaggia forte a punteggio pieno con indigestioni di gol ogni domenica, ma non è così scontato l'assegnazione dello scudetto ai virgiliani. Meglio aspettare. Il campionato è ancora molto lungo.
LE SETTE VITE DEL FIORENZUOLA - Prima Breno: con l'uomo in meno a difendere con i denti il vantaggio; poi Alfonsine ancora in inferiorità numerica a corazzare il pari; poi la Sammaurese con quei cinque minuti di recupero che potevano risultare fatali come per il Ciliverghe (ma non per noi); poi domenica a CasaCili giocando contro 14 uomini (11 titolari+terna arbitrali), compiendo una rimonta che ha dell'incredibile. Cuore, personalità e anche fortuna ci hanno accompagnati fino ad ora, ma ora bisogna trovare maggiore equilibro. Questa nostra attitudine dipanata nelle prime gare non deve dare sicurezza totale. Bisogna cercare di migliorare ancora.
LA GRANDE IMPRESA - Non ricordo recenti imprese come quella di domenica: rimontando un doppio svantaggio nei minuti di recupero. Non abbiamo vinto ma è un pareggio che vale tanto quanto una vittoria. E che soddisfazione farlo contro una squadra poco simpatica come il Ciliverghe. Una squadra attrezzata per lottare nei quartieri alti del girone fino alla fine.
L'incazzatura per averci seriamente compromesso con quel gravissimo errore arbitrale è stata annacquata dal risultato ottenuto allo scadere. Porcu o Salvatori l'hanno combinata veramente molto grossa (farsi un esame di coscienza) ,ma i nostri sono stati grandi nel non eccedere in isterismi mantenendo quella concentrazione e quella voglia di vincere premiata nei minuti finali. Questo è un'altro punto a favore.
L'ERMETICITA' - Se ci andiamo a vedere bene dentro siamo una, se non la miglior difesa del girone. Per perforarci la Sammaurese ha dovuto attaccarsi ad un calcio di rigore; il Ciliverghe ha fatto peggio segnando a gioco fermo per off side e poi ancora grazie a un tiro dagli undici metri. Grandi meriti vanno alle parate del portiere di Soresina Nicholas Battaiola, elemento di provata esperienza, con riflessi sorprendenti e buoni piedi come lo era Hugo Daniel Rubini. E poi chi gli sta davanti ha già dimostrato di aver trovato subito la condizione. Bruzzone e Cavalli, la nuova coppia di centrali, hanno già trovato la sintonia giusta. Il giovane under Fabricio Olivera che abbiamo conosciuto meglio ai teleschermi di ZonaCalcio lunedì sera (è uruguaiano, non brasialiano) è un elemento di grandi prospettive. Ettore Guglieri sappiano tutti che razza di calciatore e uomo squadra è. Il biondo Nicolò Carrara quando entra dimostra sempre di essere pronto e valida fonte di energia. L'ultimo arrivato Stefan Bajic dopo lo sfortunato episodio di Alfonsine è pronto a riscattarsi. Fisico e tenacia non gli mancano.
BRANDO VOLA E LE ALTRE? - La sua scelta estiva si sta rilevando azzeccata. Il Mantova del nostro ex mister vola nella domenica dove si è registrato un solo pareggio: il nostro, che per carità per regolamento si sarebbe dovuto rigiocare. Il fattore campo si è andato a far benedire con ben quattro successi esterni. Di rilievo quelli del Fanfulla di Ciceri e della Correggese dei tanti ex rossoneri (Saporetti, Sarzi Maddidini e Bosio) che proiettano le due realtà ai vertici della classifica. Hanno colto i primi successi stagionali il quotato Sporting Franciacorta e il Forlì. Ancora ferme al palo con zero punti in classifica la grande delusa Calvina (e questa è una sorpresa) e la Saviglianese. Nelle prime posizione sorprende la partenza sprint del Mezzolara di mister Togni. 
ARRIVA LA VIGOR - E' già tempo di derby quest'anno. Ci eravamo lasciati ancora con un pareggio cementato dal altro grande miracolo di Davide Libertazzi che aveva fatto esplodere l'esultanza dei tifosi rossoneri in una serata di aprile dello scorso anno. 
Per la prima volta si gioca a campi invertiti. Prima a Fiorenzuola, dove il fattore campo è stato determinante in questo inizio di stagione, con due successi su due. Dopo aver sfatato il tabù CasaCili l'undici di Tabbiani riuscirà a regalare una grande gioia a tutti i sostenitori rossoneri infrangendo la legge del pareggio del derby?
E' più facile a dirsi che a farsi. Perchè noi di Fiorenzuola sappiamo bene quanto sia da considerare partita a sè un derby. Prima quelli di un decennio fa contro il Fidenza poi gli ultimi con la Vigor. Storicamente non siamo la tipica squadra da derby ma la voglia di fare qualcosa di più quest'anno è tanta, anche perchè dopo la sentita sfida di campanile di domenica affronteremo un Calvina che non potrà continuare a perdere e noi fuori casa facciamo un pò più fatica a imporci. Vincere contro il Carpaneto ci permetterebbe di stare al passo delle big del girone.
L'AVVERSARIO - La Vigor arriva al derby con un avvio in campionato poco veritiero. I due punti in classifica non devono concedere distrazioni a tutto il'ambiente. Il derby non è una partita come le altre, e l'organico nelle mani del tecnico Adailton è di valore assoluto. Le conferme di Rantier e Mastrototaro, gli arrivi dei professionisti Bini (rientrato domenica), Sasà Bruno, e dei giovani Rivi e Galazzi ne sono testimonianza. E poi i biancoazzurri arriveranno decisi a riscattarsi dopo le due sconfitte consecutive patite contro la rivelazione Mezzolara nella sfida fra tecnici brasiliani e il super Mantova. Oggi la Vigor sarà impegnata nel turno di coppa della rivincita contro il Mezzolara. Salterà il derby il giovane 2001 Confalonieri uscito per squalifica nella gara casalinga contro i virgiliani.
Gli ingredienti per vivere emozioni intense sembrano non mancare.. 
DOMENICA 28 SETTEMBRE, ore 15, 
TUTTI ALLO STADIO COMUNALE
Tutti uniti..Carica FIORE !

lunedì 23 settembre 2019

Ciliverghe-FIORENZUOLA 2-2 Bruzzone, Tognoni

PIU' SOLLEVATI DEL SOLITO - Per affrontare una trasferta così non ci poteva essere settimana migliore. Sì, perché a Mazzano di Ciliverghe non abbiamo mai raccolto niente. La settimana è stata bella e piacevole con i commenti al importante successo casalingo ottenuto sulla Sammaurese, la chiusura della campagna abbonamenti con il numero di tessere staccate superiore a quello dello scorso anno, la lettera di ringraziamento di Gravina a nome della Federazione Italiana Giuoco Calcio indirizzata nella cassetta della posta di via Campo Sportivo 1 per l’ospitalità e l’organizzazione nel match amichevole della Nazionale Under 21 del 6 settembre scorso allo stadio Comunale. Per gli avversari bresciani la festa per la bella e rotonda vittoria ottenuta a domicilio del Progresso (che era a punteggio pieno) deve essere stata rovinata dalla notizia sulla gravità dell’infortunio occorso a capitan Minelli. E chissà cosa ha pensato mister Tabbiani. I due sono stati compagni di squadra a centrocampo alla Triestina. Dopo la pubblicazione dei giorni i due si devono essere senti sicuramente, perché un Tabbiani nel girone D della serie D non se lo sarebbe sognato nessuno. Si saranno detti: allora ci incontriamo, e stavolta da avversari. E Mauro Minelli: Luca ti farò vedere come si gioca al pallone a trentotto anni, è? Carobbio non ci piace, lo ricordano tutti. Calcio scommesse e gol inferto a Corradi o a Comune non ricordo bene nell’annata 2016-17. Troppo facile segnare e vincere contro quel Fiorenzuola. Andare a mettere piede in “Casa Cili” ci piace ancora meno perché da veri appassionati di football la scaramanzia non può mancare. Ma questa volta a dire il vero ci sentivamo più sicuri e forti del solito. Questa era la sensazione. E anche se l’impianto è piccolo ma ha una fisionomia scenografica da piccolo grande club che sembra una scuderia di Formula 1 ci è sembrati di varcare la soglia più sollevati del solito. 
SVISTE ARBITRALI - Il seguace del Grifone, conferma in toto lo schieramento che ha annichilito nel gioco la Sammaurese. In campo anche il motorino di centrocampo Sergio Guerrini nonostante la botta alla caviglia ricevuta dai fabbri romagnoli sette giorni fa. Dalla parte opposta l’ex Lecco Vignali si erge davanti alla difesa. Mentre il nuovo acquisto Mauro Belotti, il difensore ex Pro Piacenza fratello del "Gallo" si accomoda in panchina. Partenza subito propositiva dei rossoneri con Arrondini messo nelle condizioni di andare a colpire verso la porta dei locali. Pochi istanti dopo tocca ad Oliveira calciare pericolosamente dalla distanza, e infine Piraccini. Ciliverghe che si conferma sornione nei primi minuti quasi a voler concedere volutamente spazi per poi colpire quando meno te lo aspetti. Peccato perché il vantaggio bresciano arriva su azione davvero molto dubbia. Segna Franzoni, quello con i riccioli abbonato ai gol al Fiorenzuola. Ma le proteste dei nostri al indirizzo del fischietto vesuviano sono vibranti. Franzoni l’ha messa dentro su azione di offside è il lamento comune rossonero. Il Ciliverghe da squadra navigata che è, capisce cosa gli è capitato per le mani e ora vuole capitalizzare. La spinta giallo-blu frutta un calcio di rigore che l’esperto Ciro De Angelis, attaccante che vive per il gol, insacca. Prendere il secondo gol nei minuti di recupero prima dell’intervallo deve essere una mazzata tremenda. Il Fiorenzuola di Tabbiani ha stupito tutti, dimostrando una perseveranza che normalmente latita nei primi mesi della stagione, soprattutto nelle squadre costruite da nuovo come la nostra. Da realtà matura e organizzata i componenti capitanati da un Guglieri che nel bresciano lo conoscono bene hanno stretto i denti, non si sono persi d’anima e alla fine sono stati meritatamente premiati. Ciliverghe Calcio col chiaro intento di asfaltarci e lo si capisce già dalle battute iniziali della ripresa. Ma la linea difensiva tiene come tengono i riflessi e la manona di un ragazzo che qui ha fatto grandi cose: Nicholas Battaiola. 
IL MIRACOLO - La cattiveria e la voglia di rialzarsi dal tappeto esplode quando il direttore di gara allontana Tabbiani dal campo. Motivo: manata o pugnasso quello che è alla panchina di CasaCili. Il regolamento non lo conosciamo bene ma com’è che alla Dossenina, sempre il Lombardia ne volano una quindicina a domenica? Il risultato finale allevierà lo sdegno e l’incazzatura. E’ Fabricio Olivera il più giovane della ciurma a prendere la cosa con piglio tentando di emulare il Guglieri-sentenza in quel derby Vigor Carpaneto-Fiorenzuola riacciuffato all'ultimo del dicembre scorso. Stavolta lo spiovente al veleno parte dalla destra e mette fuori causa Valtorta. Matteo Bruzzone, difensore alla Messina ci ha creduto sin dall’inizio, è appostato e pronto a metterla dentro riaccendendo la miccia della speranza. Sei minuti di recupero potrebbero snervare chiunque ma non il Fiorenzuola ammirato con la Sammaurese. Lo spettro della beffa deve aver preso d’assalto gli avversari, giocando un brutto scherzo; e stavolta è il Fiorenzuola a mettere la freccia, in forma spietata fra una selva di gambe con il suo treno: Marco Tognoni che avrebbe potuto travolgere chiunque sulla linea del traguardo pur di spinge al 94’ il pallone della grande imprese di Ciliverghe. 
E domenica è tempo di derby...


CILIVERGHE-FIORENZUOLA 2-2
Ciliverghe: Valtorta, Licini (69' Belotti), Menni, Mozzanica, Sanni, Avesani, Comotti (60' Miglio), Vignali, De Angelis, Franzoni (91' Sola), Confalonieri. (Magoni, Chimini, Belotti, Coulibaly, Sola, Miglio, Faccioli, Berta, Ait Bakrim) All. Carobbio
Fiorenzuola: Battaiola, Olivera, Guglieri, Zaccariello (58' Carrara), Bruzzone, Cavalli, Tognoni Guerrini, Arrondini (67' Pozzebon), Piraccini, Amore (46' Tunesi). (Bertolazzi, Carrara, Vago, Bajic, Hathaway, Tunesi, Cremona Pozzebon, Moise Zeby) All. Tabbiani
Marcatori: 31' pt Franzoni (C), 2' st De Angelis (C), 35' st Bruzzone (F), 49' st Tognoni (F)
Arbitro: Romaniello di Napoli
Note: giornata nuvolosa, terreno in buone condizioni
Espulsi: 82' Espulso Mister Tabbiani (F)
Ammoniti: Amore (F), Guglieri (F), Olivera (F), Sanni (C)


venerdì 20 settembre 2019

Ricchi premi e butiglion alla vecchia scuola di Baselica (sabato 21 settembre)


Fons velenus

E' iniziata la stagione dei funghi sulle nostre montagne della Val d'Arda. 
Terra umida di porcini la nostra ma anche di tartufi (e spinaroli a primavera); favorita dagli abbondanti temporali estivi. Andare per mëngòtti nei boschi alle pendici del monte Menegosa, dopo i Rusteghini e in località Teruzzi, o nella zona di Vezzolacca, sopra Vernasca e Morfasso.


Ma una mangiata di funghi può costare caro come è accaduto a Piacenza la scorsa settimana... bisogna fare molta attenzione...non tutti sono esperti quanto il nostro capitano e il nostro Tm !

mercoledì 18 settembre 2019

Nel più classico dei post partita ...

FABRICIO OLIVERA in azione 
Nel più classico dei post partita, nel parcheggio dello stadio davanti al Boccio, l'Oscar del miglior in campo è andato a Marco Tognoni. Votazione quasi unanime da parte dei tifosi a favore del numero 7 toscano. Staccati di pochissimo, appena dietro al primo classificato: Matteo Bruzzone, Mattia Tunesi fresco di ritorno in rossonero e Capitan Guglieri (ma andrebbe detto ...bravi a tutti). 
Tognoni è stato devastante sulla corsia di destra. Ha spinto come un forsennato per tutta la gara; procurato il panalty della sicurezza. La mira è ancora da aggiustare ma in tanti si chiedono cosa è passato per la testa a quelli del Savona nel decidere di lasciarlo libero. Ma non c'è solo Tognoni nelle grazie del Fiorenzuola. Bene anche i giovane e soprattutto il più giovane della ciurma, quel Fabricio Olivera (nella foto), terzino di sangue brasiliano che nonostante le lunghe leve ha uno scatto davvero impressionante. Davvero tante note positive della domenica fiorenzuolana allo stadio. Dalla presenza di Paolo Contini in gradinata con gli amici a fare il tifo per i compagni, al nuovo percussionista. Davvero molto bravo.
CALENDARIO AMICO ? - adesso molti spengono il fuoco fiorenzuolano sventolando la stampa del calendario. Prima il Breno, poi l'Alfonsine dall'attacco anemico e l'altro ieri la modesta Sammaurese. Mai così "leggero" è stato l'avvio di campionato negli ultimi anni. Si fa presto però a giudicare ora che la squadra di Tabbiani viaggia a sette punti in classifica dopo tre gare dopo aver superato i primi esami. La storia insegna che gare facili in serie D, e soprattutto nel nostro girone non esistono. Diamo merito alla nuova squadra per quanto di buono fatto fino ad ora.
I MALI GUARITI - Un primo male è stato guarito: quello delle espulsioni. Abbiamo chiuso la gara al completo contro la Sammaurese e si è raccolto solo un cartellino giallo sfoderato all'indirizzo del difensore lombardo Nicolò Carrara (ammonizione troppo severa). Il direttore di gara ha lasciato molto correre questo va rammentato, ma quando il Fiorenzuola costruisce in velocità facendosi correre dietro, oltre allo spettacolo, riesce a limitare al massimo gli interventi per fermare gli avversari. La difesa sorretta da Bruzzone e Cavalli ha fatto cose semplici, impostando senza rischi. Bene. Ora c'è un altro male da guarire. Un maluccio, chiamiamolo così. Quello dei palloni che non entrano.
IL GOL - Ci hanno provato un pò tutti. E sulla palla meno credibile del match abbiamo fatto gol con un difensore: Bruzzone. Poco male. I risultati vanno analizzati nel loro insieme. Quello dell'imbattibilità di Battaiola è stato un sogno cullato fino all'ottantacinquesimo. Con una difesa che deve ancora migliorare ma che ha grandi valori si può pensare anche di vivacchiare di belle vittorie di misura. Ma crediamo non sia l'intento di Tabbiani e di Di Battista. Siamo all'inizio, le nostre esperienze insegnano che la mira si aggiusta con il tempo, mettendo nelle gambe e nella testa tanti minuti di partita. Tanti anni fa, il Fiorenzuola di Busatta partito a razzo a suon di mitragliate di gol si arenò ben presto. La storia insegna, e il nostro reparto avanzato è assortito. Il giovane pesarese Arrondini ha i numeri per sfondare per le qualità che ha da attaccante di boa; contro la Samm gli è mancato però il guizzo finale e questo aspetto va migliorato. Luca Piraccini si è dedicato molto al gioco di squadra; tanto lavoro sporco e passaggi importanti per i compagni. Il gol su rigore lo sbocca. Poi c'è Pozzebon che è andato ancora vicinissimo alla sua prima marcatura. Pensate, ci sono attaccante che fanno un gol e ne sbagliano almeno 3 o 4 nell'arco di una gara. Per Pozzebon non si può ancora chiedere di entrare e mettere in porta l'unico pallone giocabile del finale di gara. Per il giovane attaccante ex Venezia il gol in campionato è maturo; presto arriverà.
INFORTUNI - per un istante ci è caduto ancora una volta il morale sotto la suola delle scarpe de teniss quando il ginocchio di Bruzzone ci è sembrato aver fatto crac proprio sotto gli occhi della gradinata. Appena prima aveva abbandonato il campo Sergio Guerrini, centrocampista di grande movimento e senso tattico. Speriamo che per entrambi non sia nulla di grave. C'è una bella notizia riguardante Francesco Bigotto ma abbiamo l'infermeria ancora piena zeppa. Incrociamo le dita.
Nel pacchetto arretrato tornerà a disposizione Stefan Bajic che ha scontato il turno di squalifica scendendo in campo con la formazione juniores di Gian Maria Vullo. Suo il gol vittoria sui giovani della Sammaurese.
A CASA CILI - Domenica sarebbe bello prenderci una bella rivincita. Capitan Guglieri lo sa... Il prossimo avversario è tosto. Ha già ingranato perchè non è la squadra dell'anno scorso. E' il Ciliverghe che viaggia con sei punti in classifica forte del roboante successo esterno sul Progresso di Riccardo Cestaro nell'ultimo impegno di campionato. Ma che squadra è quella giallo-blu ? Incassato l’addio del gioiello Mauri, centravanti ambito da tutti hanno deciso di affidarsi all’esperienza di Confalonieri ex professionista incrociato un paio di anni fa quando giocava nel Lentigione, e al ritorno di Ciro De Angelis, uno che in Lombardia è molto conosciuto e di gol ne ha fatti tanti. Poi attenzione a Franzoni. Ricordate i suoi riccioli lo scorso anno al Comunale contro il Calvina? Il giovane bresciano è un attaccante imprevedibile. Nel 4-3-1-2 quasi alla Dionisi, Carobbio ha diverse scelte. Pedine importanti del centrocampo non mancano. Vedi: Vignali, Miglio e Comotti. In difesa può scorrazza sulla destra Sanni che aveva passato alcune settimane estive a Fiorenzuola in prova nell’anno di Salmi. Con lui c’è il mestiere di Minelli (in gol contro il Progresso) e Avesani. L’anno scorso affrontammo i bresciani al debutto. Loro al Comunale incassarono una sconfitta inaspettata riscattandosi al ritorno a gennaio. La salvezza fu ottenuta solo all’ultima giornata al termine di una stagione tribolare che si desidera cancellare. Squadra sorniona e imprevedibile; per Nicholas Battaiola sarà speciale visto i suoi trascorsi in giallo-blu. Quest'anno nella gara di esordio il buon secondo tempo al cospetto della corazzata Crema non è servito a raddrizzare il risultato fissato sull’uno a zero del “segna sempar lù” Nicolò Pagano. Mentre alla seconda uscita è arrivato il primo successo ottenuto sul Mezzolara, giocando benino ma capitalizzando il massimo fra le proprie mura amiche storicamente avverse a noi.. ma la musica potrebbe cambiare...


martedì 17 settembre 2019

Serata cabaret in piazza Molinari

TEO TEOCOLI, al secolo Antonio Teocoli celebre comico calabrese trapiantato da una vita al Nord sarà protagonista domenica 22 settembre in piazza a Fiorenzuola d'Arda

i tatticismi di Tabbiani

Sulla nostra lavagna c'è l'undici iniziale e lo schieramento finale della gara interna contro la Sammaurese a confronto.
il 4-3-3 è il chiodo fisso del tecnico genoano. La scelta del under più piccolo da schierare è caduta sul brasiliano Fabricio Olivera, terzino destro classe 2001. Si parte e si chiude la gara con 6 under in campo.
L'infortunio occorso al centrocampista Sergio Guerrini ha fatto scattare l'idea  di dirottare Guglieri mezzala a destra, con l'ingresso di Mattia Tunesi (staffetta con Amore) dalla parte opposta. Nicolò Carrara è andato a presidiare la mancina bassa. 
CURIOSITA': Nel finale è emerso "l'aspetto nordico" con ben 4 biondi biondi in campo: Bruzzone (grande protagonista di giornata), Carrara, Tunesi e l'attaccante Pozzebon.

Tutti, anche chi è entrato a gara in corso hanno dato un contributo fondamentale al raggiungimento del secondo successo stagionale. Ora testa e idee alla sfida di domenica contro il Ciliverghe.

lunedì 16 settembre 2019

FIORENZUOLA-Sammaurese 2-1 Bruzzone, Piraccini

Festival del gol rimandato. Ma perché Fiore? Temperatura stimata attorno a valori imbarazzanti, tanto da rendere necessari i time out come nella pallacanestro, con gli scambi di borracce fra i protagonisti che si sprecheranno. Fiorenzuola è bello anche quando ti fa soffrire. Contro la Sammaurese non c’è mai stata partita e a un certo punto del match abbiamo esclamato: se andiamo avanti a graziare così gli avversari poi a lungo andare le paghiamo tutte con gli interessi. Perché con il sole che picchiava in quel modo se non chiudi subito la partita entri in un vortice di dannazione dell’anima e del polmoni per cercare la via dei gol che ti fa rischiare di restare senza benzina e con la colonnina dell’acqua sotto il livello, compromettendo tutto.
SERENITA' E SICUREZZA - Ma il Fiorenzuola come contro il Breno si rispecchia nell’atteggiamento del mister e la porta a casa. Luca Tabbiani è uomo di mare, giovane ma navigato. Apre la bocca nei momenti giusti, danza in piedi davanti alla nuova panchina solo quando c’è motivo. Sicuro dei propri mezzi ma allo stesso tempo attento a tutto quello che succede. La tranquillità e la sicurezza che trasmette si è presto diffusa come una macchia d’olio sulle casacche nero-scudate dei suoi giovani ragazzi. Sereni, senza imprecare, hanno sofferto, stretto i denti, e giocato a calcio con tanta tranquillità. Tanto calcio. E anche senza i gol il pubblico si diverte come i protagonisti in campo. Tabbiani sembra un po’ Dionisi. La partenza è buona.
BRUZZO-CAVALLI CHE LUSSO - La Sammaurese ha una media gol impressionante nonostante la casella dei punti in classifica ancora vuota. Glissare il decimo posto dello scorso anno nel girone F è l’obbiettivo. Abbiamo letto con curiosità in rete della rivoluzione estiva di organico che ha toccato anche la bandiera Bonandi, con il passaggio di testimone fra il tecnico Mastronicola e Stefano Protti. Un ritorno quello di Protti sulla panchina giallo-rossa nonostante la famiglia Protti abbia lasciato la prima carica in società. Il mister romagnolo non è un volto sconosciuto dalle nostre parti. A momenti due anni fa si portava a casa un punto d’oro poi quando calcava i terreni di gioco con la casacca del Carpi per William Viali e Rocco Crippa c’era un gran da fare in difesa per bloccarlo. Viali e Crippa che nomi grossi che sono andato a tirare fuori; ma se puoi contare su una società che ti riesce a confermare uno come Matteo Bruzzone e ci mette vicino una sicura promessa come il 2000 Tommaso Cavalli in questa serie C2 chiamata da tutti serie D tutti i rimpianti possibili e immaginabili volano via. Protti mi ha stupito. Coda di capelli invidiabile per l’età che non dimostra e poche parole da quella vocina isterica trattenuta dentro non come due anni fa. La fase di studio c’è ma è breve, tanto che per vedere andare alla conclusione quelli della Samm bisogna attendere il minuto numero venti. Bravi noi a chiudere bene con struttura e solidità o brutti loro che con la fame di punti che hanno addosso dovrebbero mangiare l’erba curata da Botti? 
DIFENSORE-GOLEADOR ALLA MESSINA - In tema di tiri dalle parti del portiere Grasso (non Tommaso), siamo andati in crescendo, fino al gol che non diresti mai, su palla inattiva, la meno credibile dell’intera gara. Forse colpita di anca o di fianco, o di petto, bho?, vedremo stasera in tv a Zona Calcio. L’autore del gol (che sembrava non convalidato in un primo momento) è Matteo Bruzzone, difensore-goleador alla Messina quando sale. Il vantaggio nello zaino, prima dell’intervallo, sotto questo caldo bestiale è davvero tanta roba. Tabbiani forse lo sa ma ai box con fermezza deve aver detto ai suoi: palla al centro diamo tutto per ammazzarla una volta per tutte sta partita. E così è stato. Un Fiorenzuola indemoniato che stordisce di palle gol gli avversari che non cadono al tappeto. Fa caldo porca puttana. Se entrasse questa maledetta palla. Ma niente. Placata la furia dei rossoneri la Samm (che non è la Samp) prova a uscire dal guscio. Scelta plausibile ma letale. 
TONNO-PIRA A FIORE COME AL BORGO? - Marco Tognoni con le sue potenti corte leve si invola occhi puntati alla porta di Grasso. Brighi, un ex Rimini di valore ed esperienza assoluta è costretto a stenderlo. Tognoni è un po’ come il Sanchez per l’Inter, il Verdi per il Toro o il Rebic per il Milan. L’acquisto last minute che nel nostro caso cambia il passo della squadra. Il numero 7 di Montignoso fatto il suo dovere, consegna la palla del raddoppio nelle mani di Luca Piraccini, l’attaccante di vecchio lignaggio che ha l’incombenza di “chiudere” la partita sbloccandosi. Minuto numero 72: tiro deciso verso il sette; Grasso vola e tocca, ma la conclusione dell’attaccante stresiano è troppo potente per i polpastrelli del numero uno avversario. Due a zero, superiorità numerica, la cosa ora sembra davvero fatta ma non sarà così.
MARCO TOGNONI
LE PASTIGLIE DEL CUORE - Entra il careca Santoni che non è un ragazzino per tentare di creare qualcosa alla disperata. Poi la seconda espulsione per i romagnoli al 72’ indirizzata a Lombardi risulterà più di disturbo per i nostri che di vantaggio, perché sulla disperata azione offensiva ospite i nostri si fanno trovare distratti; uno dei "fratelli" di colore Camera ci crede con i muscoli e i nervi tirati al massimo, andandosi a guadagnare il tiro dal dischetto che può dare un ultimo briciolo di speranza. Ne Pieri ne Noschese si presentano sul cerchio degli undici metri ma ecco Costantini in gol in coppa. Nicholas Battaiola è spiazzato. Era fatta porca miseria, e adesso cosa succederà che qualcuno ha lasciato a casa le pastiglie del cuore? Il caldo annebbia la vista e la ragione in gradinata. Sale la paura: ma perché ci siamo complicati così la vita dopo aver dominato in lungo e in largo creando un numero spropositato di occasioni da gol? Che spreco. Ma perché? Perché forse siamo agli inizi, e una squadra soprattutto giovane va capita. Anche il Fiorenzuola più bello degli ultimi anni non aveva a settembre la precisione quasi chirurgica di primavera nel tiro in porta. Perché l’avversario è da combattimento, abituato a guadagnarsi i punti soffrendo, e un punto può fare lo stesso comodo. Perché fa un caldo esagerato in Val d’Arda ma con un capitan Guglieri così non ce n’è per nessuno. Letteralmente travolgente. Peccato per il pallone non sfruttato dal giovane attaccante trevigiano Enrico Pozzebon che poteva alleviare il finale e regalare la prima marcatura in serie D. E non so come abbiano fatto quelli della Pro Vercelli a farsi scappare un giocatore dell’anno 2000 come Tunesi. Michele Amore a centrocampo è stato grande e Mattia Tunesi tornato in rossonero da poche ore ha concluso l’opera. Soffrire può fare solo del bene se tutto fila liscio… che bello vincere al Comunale.. 
grazie Ragazzi!
MATTEO BRUZZONE grande protagonista di giornata


FIORENZUOLA-SAMMAURESE 2-1
Fiorenzuola: Battaiola, Oliviera, Guglieri, Zaccariello, Bruzzone, Cavalli, Tognoni, Guerrini, Arrondini, Piraccini, Amore. A disp: Bertolazzi, Carrara, Vago, Hathaway, Tunesi, Cremona, Pozzebon, Moise, Facchini All Tabbiani
Sammaurese: Grasso, Mingucci (61' Nicoli), Merciari, Brighi, Lisi (75' Camay), Lombardi, Solla, Scarponi, Pieri, Noschese (80' Costantini), Kamara (75' Santoni) A disp.: Ramenghi, Deniku, Santoni, Borghi, Nicoli, Camay, Costantini, Camara, Pollini All.: Protti.
Marcatori: 30' Bruzzone, 70' Piraccini (rig), 86' rig Costantini
Espulsi: Brighi, Lombardi




sabato 14 settembre 2019

filosofando di calcio

Ha allenato non so quante squadre prima di approdare a Genova e, stregato dal Grifone, ha iniziato filosofare di calcio rosso-blu ( la passione di mister Tabbiani )

Io non faccio poesia, io verticalizzo!

Sapevo che un mio giocatore la sera andava in discoteca fino a tardi, l’ho seguito e quando è entrato nel locale gli ho lasciato un biglietto nel tergicristalli con scritto:”Stai attento, il tuo allenatore lo sa!”…Non c’è andato mai più.

La vittoria non mi da emozioni particolari ma odio la sconfitta. Quando perdo divento una bestia e a casa litigo con mia moglie. 

Stagione 88/89, negli spogliatoi: “Ragazzi questa formazione me l’ha predetta Dio”.

Lei, laggiù in fondo, mi deve ascoltare. Altrimenti io sto qui a parlare ad minchiam. (Scoglio in conferenza stampa rivolgendosi ad un giornalista)

In questa squadra ho a disposizione doppioni, triploni, quadripliconi nello stesso ruolo.

Io al Genoa sono il migliore allenatore al mondo.

Il Genoa è una cosa particolare, ha un Dio tutto suo…

Toglietemi di torno ‘sti gialli di minchia…. (il riferimento è ai giornalisti giapponesi ai tempi di Miura).

Io non comando i giocatori, io li guido.

Tutte le mattine devo alzarmi odiando qualcuno.

Il gol preso a Bergamo calcisticamente non esiste.

Il presidente non esiste, la squadra non esiste e la società non esiste, ma nella maniera più assoluta: esiste solo tifoseria e tecnico.

Miura bravo di testa, bravo di destro, bravo col sinistro ma non adatto al campionato italiano. Ne è sicuro Professore? Nella maniera più assoluta.

Se qui a Genoa non vinco uno scudetto in tre anni torno a Lipari a fare l’albergatore.

Io per lei non sono il signor Scoglio sono il Professor Scoglio.

La corsa è il nostro vaccino, la tattica esasperata la nostra minestra.

Noi siamo il Genoa e chi non ne è convinto posi la borsa e si tolga le scarpe. Noi non siamo il Roccapepe! Che poi dove cazzo sarà sto Roccapepe, magari è un paese bellissimo…

Io i colori rosso e blu li ho nel sotto pelle, capisce? Non prendo in giro nessuno quando dico che il Genoa è tra le prime 10 squadre d’Europa, come nome.

Nel nostro piccolo, al Genoa, faremo come la Dinamo Kiev. Quando avremo recuperato il tornante Rotella, s’intende.

Oggi faccio un’analisi a 300 gradi, 60 gradi li tengo per me.

Codrea è un grande play perchè aggredisce spazio e tempo.

Io non ho bisogno dello yacht, mi basta una barchetta per pescare.

Esonerato dal Torino, ho brancolato per 2 anni nell’oscurità.

Quando mantengo la testa sulle spalle posso combinare qualcosa di buono. Ho sbagliato due stagioni non ero lucido e mi sono prostituito.

Gli avversari hanno il sapore dei datteri.

Intervista al tg2: “So bene che alcuni mi danno dell’istrione, ma lei sa che faccia fa l’istrione??

Sono un allenatore di strada, un po’ prostituta, che si arrangia.

La vita è una roulotte!

Le caratteristiche che devono avere i miei giocatori? Senz’altro necessitano di attributi tripallici!!! Quelli che hanno 3 palle fanno il pressing, quelli che ne hanno 2 giocano al calcio, quelli che ne hanno 1 fanno le partite tra scapoli e ammogliati.

“sarò un uomo finito il giorno in cui tutti mi vorranno bene” e Morirò parlando del Genoa"

venerdì 13 settembre 2019

FIORENZUOLA D'ESTATE: su al Harry's Bar

Su, sulle nostre montagne. Fra i nostri boschi. Dove le stradine di fanno strette e la macchia diventa invasiva. Su a Settesorelle dove nasce la nostra Arda

giovedì 12 settembre 2019

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mercoledì 11 settembre 2019

La Samm non è la Samp

immagine pescata dalla pagina Facebook e Instagram della società.. SEGUILE !
PRIMO BILANCIO – più che soddisfacente, ma di strada da fare ce n'è ancora tanta e i margini di miglioramento vanno colmati passo a passo. Al debutto, contro il Breno si è ammirato il Fiorenzuola che non ti aspetti, per il cuore grande così messo in campo nel momento più delicato. E’ stata una sorpresa per tutti considerando il rinnovamento del parco giocatori e i tempi di assemblamento e rodaggio a disposizione di mister Tabbiani. Nella fattispecie, l’albero motore costituito dai “vecchi” presenti ed infortunati, alcuni assieme da tre anni a Fiorenzuola, ha già permesso di creare l’habitat giusto per l’inserimento dei nuovi più giovani. Un segnale importante, di crescita, nel progetto voluto dalla società e arrivato al terzo anno. Cose che soventi si assistono agli inizi delle annate migliori. Vedremo.

GIOVANI - I gol arrivati dai giovani (il centrocampista Michelangelo Amore e l’attaccante di boa Arrondini) e l’impiego di ben 8 under hanno dato coraggio e morale grazie al successo ottenuto. Ad Alfonsine la storiaccia dell’inferiorità numerica si è ripetuta e ancora una volta i cambi con gli uomini entrati a gambe fredde non hanno fatto intravedere differenze in termini di qualità tecnica. La squadra ha tenuto, ha difeso l’imbattibilità della porta di Battaiola (ancora inviolata), andando addirittura ad un passo dall’impresa con la conclusione impacchettata dal giovane duo Palladini-Pozzebon.
TABBIANI MEGLIO DI DIONISI? – si, in termini di punti il confronto dice questo. Il tecnico di Piancastagnaio esordiva con due pareggi: a Rimini e in casa contro la modesta Correggese (2 punti, 2 reti realizzate); mentre Tabbiani ha superato il neo-promosso Breno (che si è rifatto poi sul forte Crema) ed è andato a impattare a reti bianche nella tana dell’Alfonsine con l’uomo in meno (4 punti, 2 gol all'attivo). Lucio Brando era partito fortissimo con tre successi su tre; e proprio il tecnico di Biella che in terra virgiliana sembrava stessero nascondendo in estate si sta ripetendo oggi sulla panchina del super-favorito Mantova. E’ presto e non vogliamo fare confronti inopportuni ma ci piace soffermarci sui numeri e la storia recente per ribadire quanto è ancora lunga la stagione e quanto risultare variegata in termini di risultati.
LA SAMM – Dopo due neo-promosse ora lungo il cammino ci attende l’ostacolo Sammaurese. Squadra (e società) diventata nel breve esperta di serie D, e desiderosa di mettere in classifica i primi punti. Buon banco di prova per testare la tenuta dei nostri. Sulla panchina giallo-rossa è tornato Stefano Protti che da direttive a un gruppo fortemente rinnovato come il nostro.
Nonostante la casella dei punti sia ancora vuota, i romagnoli hanno una media gol invidiabile: due gol a partita. La batteria di attaccanti è composta da elementi che sanno puntare dritto alla porta. Noschese ci ha già infilato l'anno scorso a Classe in una gara molto simile all'ultima di Alfonsine e dalle parti di San Mauro ha già chiuso una stagione in doppia cifra. Dicono che si vuole ripetere. Riccardo Pieri, classe 1994 sempre in gol nei primi due impegni, è un veterano e da questo inizio di stagione potrebbe essere il suo anno. Costantini è un novantasei pasarese come il nostro Arrondini, arrivato dall'esperienza alla Massese, in gol in coppa Italia. Il colpo di mercato estivo è stato l'ingaggio del riminese Andrea Brighi, stopper di provata esperienza.
La linea difensiva non sembra più essere impenetrabile come quella di due anni fa. Sono già otto le reti incassate.
NON E' LA SAMP - La Samm che non è ne la Samb ne la Samp ma va presa con le molle, e virtualmente ha già mosso la classifica alla prima di campionato, quando in trasferta a Budrio si è fatta rimontare e superare ben oltre il novantesimo dai padroni di casa. Un gran primo tempo e una buona tenuta di gara fino al quarto d'ora finale in quel di Budrio devono mettere in allerta i ragazzi di Tabbiani in vista del match di domenica, considerando anche la cinquina incassata domenica ad opera del Mantova di Brando pensiamo che la voglia di riscatto non mancherà ai nostri avversari romagnoli.
C'è un precedente che risale alla stagione 2017-18, turno infrasettimanale, una fatica tremenda per superare la squadra allenata dall'ex cannoniere del Carpi di De Blasi. Dopo un primo tempo abulico, sblocca Emanuele Marra appena entrato nella ripresa e nel finale si deve ergere sugli scudi un super Alessandro Vagge fra i pali a sventare i pericolosissimi tiri in porta dei romagnoli.
CASA FIORENZUOLA – La Samm sarà affamata ma non è la Samp e il gruppo sta benone ma bisognerà fare i conti con le tante assenze. Fra infortuni e squalifiche abbiamo un reparto quasi scoperto, ma c'è fiducia perchè già da queste prime battute abbiamo riscontrato i valori del gruppo  che sta crescendo sotto le ali di mister Tabbiani, del vice Cammaroto e dei collaboratori Tognoli e Bertoncini. Ad Alfonsine ha debuttato il brasiliano classe 2001 Olivera, nell’avvicendamento per la maglia numero 2 con l’altro talento nostrano Romeo.
Il passivo nella casellina gol subiti dei nostri avversari fa venire l'acquolina in bocca ai nostri avanti, non ancora del tutto sbloccati. Piraccini è andato vicinissimo al gol nella gara di Coppa Italia contro il Crema. Idem Tognoni ad Alfonsine.
ASSENZE E OCCASIONI - Ma come detto non sarà facile; le defezioni sono tante. Freschi assenti: Boilini, Colantonio, e Bajic (squalificato). Ancora fermi i lungodegènti: Bigotto, Corbari, Contini e Moukan; hanno fatto la valigia Palladini e Usel (a loro un abbraccio e un grosso in bocca al lupo per il futuro). E' tornato Tunesi, un grande ritorno. E sarà disponibilie Bruzzone che ha scontato il turno di squalifica. Ecco, ve lo confidiamo: ci piacerebbe bypassare settembre e ottobre volando già a novembre per vedere la squadra all’opera al completo, e la sua forza. Ma non si può. Le squadre sono fatte non dai singoli ma dal gruppo. La coperta quest’anno a settembre è più lunga e queste vicissitudini danno modo a tutti di giocare e inserirsi al meglio. Portiamo pazienza. Il calcio è una ruota che gira, come il pallone. Stringiamo i denti e sproniamo vivamente a chi sarà consegnata la maglia titolare di prendere al balzo l’occasione. Sognare di centrare il secondo successo, soffrendo tutti uniti non rappresenta una chimera.
DOMENICA 15 Settembre, ore 15
FIORENZUOLA-Sammaurese

martedì 10 settembre 2019

Bentornato !

Un grande ritorno... MATTEO TUNESI (classe 2000) si è aggregato oggi alla turma di mister Tabbiani dopo aver svolto tutta la preparazione atletica agli ordini di Alberto Gilardino alla Pro Vercelli (serie C).

E' stata la stella del girone di ritorno nella passata stagione. Tanta roba per il centrocampo rossonero viste anche le numerose defezioni per infortunio e squalifica che stanno attanagliando la squadra.

lunedì 9 settembre 2019

Alfonsine-FIORENZUOLA 0-0

CARTOLINE DAL MARE - Che bello recarsi in Romagna ad inizio campionato, a settembre. Anche se fa brutto, e il cielo è nuvoloso è bello lo stesso. Negli anni novanta, eravamo abbonati alla gara con il Ravenna (prima di Cavasin e poi di Buffon) in domeniche torride di settembre che ti veniva da dire: ma perché non andiamo al mare? O quando si era a tavola a mangiare il pesce si cincischiava come Michele De Min dalle parti delle porte avversarie e si arrivava poi sempre tardi in biglietteria. Ma il Fiore è il Fiore.. è più importante di tante cose.
A casa della squadra ospitante ai giorni d’oggi non paravamo dal campionato 1983-1984. In porta c’era Santi in concorrenza con Carnelutti, in difesa il mastino Vetere, sulla fascia sgommava speedy Porcari, in attacco brillava il duo Bertelli-Talignani con dietro l’estro di Meraviglia. Cambiano i tempi, cambia l’Interregionale rinominata serie D, con nuove regole soprattutto sui giovani da rispettare e ti costringono a cambiamenti in corsa a volte non facili.
TESTA SULLE SPALLE - Fiorenzuola che ha già rotto il ghiaccio, trovando la prima vittoria stagionale. Squadra perlopiù giovane quella di mister Luca Tabbiani che ci ha fatto innamorare alla prima contro la neopromossa Breno. Abituati bene da Di Battista, la fantasia del sostenitore viaggia sempre fiduciosa, anche alla seconda di campionato fuori casa. Ma un alone di velato timore dei più pessimisti aleggiava. Perché basta un niente a sentirsi più forti degli altri dopo un impresa come quella contro il Breno, soprattutto quando hai una squadra giovane. E invece il tecnico genoano che di posti di mare e annesse insidie se ne intende ha lavorato bene sulla testa dei ragazzi. Se tu esci da Ravenna in gita, per recarti a Classe per visitare Sant’Apollinare o per poi svoltare e indirizzari all’impianto “Brigata Cremona” ti trovi un bel cartello che indica la direzione da seguire per il ristorante “Saporetti”. …Saporetti… Saporetti come Simone! Il nostro ex passato alla Correggese e autore di una doppietta nella gara di esordio contro la Savignanese. Saporetti come il neo-entrato che ha messo in difficoltà Stefan Bajic costringendolo al fallo da ultimo uomo. C’è sempre un Saporetti di questi tempi nella storia del Fiorenzuola. Nel bene e nel male. Corre il minuto numero 25 della ripresa e l’episodio costringe per la seconda volta mister Tabbiani a rammendare e cambiare i piani. Bajic è un mastino ben strutturato ma non ha l’esperienza di un Vetere della situazione. Ha fatto quello che dice di fare Tabbiani. Va perdonato. Zaccariello e  Arrondini sull’altare sacrificale. Il regista di Sesso assieme al compagno e pari ruolo Guerrini era stato splendido ed efficace iniettore della manovra rossonera fino all’espulsione del numero 5. L’attaccante boa ha stupito tutti contro il Breno e qui nel ravennate è quasi di casa con la splendida esperienza personale vissuta scorso anno con la maglia del Classe. Peccato, non ci voleva. 
L’EREDE DI SPEEDY PORCARI E LA CANTERA - Dal momento della decisione di lasciare il nostro Fiorenzuola con l’uomo in meno chiamerò la squadra avversaria per protesta (ma con rispetto) Alfonzine, come è da pronunciare nel bellissimo posto dove sono stato per riposarmi e ricaricare le pile, e dove non si transige: se sbagli paghi. Ma facciamo un salto in dietro. La squadra non si è montata la testa; lo dimostra entrando in campo con la mentalità giusta. Pressa compatto e va a bersaglio con il nuovo numero sette con i muscoli delle gambe di marmo. Marco Tognoni forse è più buono di Speey Porcari, ma è ancora presto per dirlo. L’Alfonzine FC con una maglia che ricorda quella del San Marino e guidato dal tecnico più giovane del girone (Gori) quasi non pervenuto al momento. Ad inizio ripresa stessa sinfonia con i nostri a tenere bene il campo cercando la porta romagnola. Forte il desiderio di bissare il blitz dello scorso anno di Zola alla seconda di giornata per volare a punteggio pieno in classifica. Ancora una volta con l’handicap dell’uomo in meno è riproposto il 4-4-1: il duttile Carrara prende posto, idem un altro che di mare Adriatico se ne intende: l’ex Pescara Mattia Palladini. Pagherei cene a base di vongole e scampi per sapere come sarebbe andata a finire ad armi pari. E invece sono qui a lavorare di fantasia e rammentare quanto è buono Battaiola. Non ci ha fatto sentire la mancanza di uno come Libertazzi, che è tutto dire. Decisivo nel finale, bravo papà Nicholas. E poi il cuore e il coraggio degli ultimi minuti, la squadra unita ridotta a schierare ben 8 fantastici e affidabili under. E per un non nulla due di loro non firmano l’impresa. Palladini a confezionare l’idea-assist, Pozzebon a intuire e a sparare in rete. Ma sulla strada del Fiorenzuola e dell’ex Giorgione biondo come Walter Antonello e Andrea Da Rold ci si è messo di traverso il bravo numero 1 Carroli dell’Alfonzine. Fa lo stesso. Un punto buono. 
Avanti Uesse…!

ALFONSINE-FIORENZUOLA 0-0
ALFONSINE: Carroli, Ricci Maccarini, Manara, Alessandrini (76’ Magri), Bertoni, Giacomoni, Santucci (83’ Innocenti Riccardo), Derjai (83’ Ricciotti), Casadei (66’ Saporetti), Innocenti Federico, Venturi. A disp. Palermo, Succi, Sarto Filippo, Tavolieri, Gavoci. All. Gori
FIORENZUOLA: Battaiola, Olivera, Guglieri, Zaccariello (70’ Palladini), Bajic, Cavalli, Tognoni, Guerini, Arrondini (70’ Carrara), Piraccini (81’ Pozzebon), Amore. A disp. Bertolazzi, Vago, Hathaway, Cremona, Romeo, Facchini. All. Tabbani
ARBITRO: Cevenini di Siena (Dervishi di San Benedetto del Tronto e Piccinini di Ancona)
AMMONITI: 6’ Battaiola (F), 51’ Zaccariello (F), 55’ Amore (F), 91’ Manara (A)
ESPULSI: 68’ Bajic (F)