Pericolosa ricaduta del Fiorenzuola lungo il cammino verso la chiusura della regolar season del campionato di serie D 2016-17.
Dopo le due belle vittorie esterne i ragazzi di Ciceri incappato in una
sconfitta meritata al Comunale contro la Pianese (otto campionati consecutivi in serie D, giù il cappello). E pensare che
i Rossoneri erano partiti davvero bene, con sicurezza e buone trame di
gioco. Il gol dei toscani su azione di contropiede ha complicato tutto.
Nonostante il colpo subito nel momento migliore dei nostri, la reazioni
di capitan Petrelli e soci c'è stata, immediata e di forza. Da mordersi le mani
le tre facili palle-gol costruite e sciupate dai Rossoneri. Occasioni
che avrebbero potuto cambiare le sorti del match. Sorretti da un gran Giacomo
Mammetti, 13 realizzazioni personali, attaccante da fervida invidia per noi e da uno scatenato Francesco Golfo i
toscani hanno messo la freccia chiudendo il primo tempo con un rotondo
due a zero. In tanti si sono chiesti perché squadra che vince si cambia
con un Bouhali in campo non in perfette condizioni a fare l'ala. Intanto
dagli altoparlanti della tribuna parte una "Nostalgia Canaglia" di Albano e Romina Power che è un pò la fotografia della nostra realtà attuale e non
migliora lo stato d'animo dei presenti, fra chi cerca di sviare indagando se veramente Marangon bomber dell'Adriese vive a Bersano e chi
su vuole fare ulteriormente del male interrogandosi su quali scenari
societari si prospettano nell'immediato futuro. Cambi in vista nel
frattempo: Paolo Contini e Daniele Messina restano negli spogliatoi. Dentro: Lari e
Pizza. Forse qualcosa è andato storto nelle scelte di inizio gara. Nella ripresa ti aspetti l'assedio del Fiorenzuola e invece è la
Pianese di Chiarini a controllare il match è a creare pericolose azioni da gol. Un Fiorenzuola troppo brutto e sterile per essere vero. Nel
finale entra anche Delporto e così ci ritroviamo con l'intera batteria
di attaccanti spianata in campo, ma le polveri restano sempre bagnate e
per noi sono solo dolori.
La tanto
temuta Toscana, l’aria del fiume Arno continuano a giovarci, con i
Rossoneri che centrano la seconda vittoria consecutiva e si proiettano a
ridosso della zona Salvezza. Come era successo a San Giovanni Valdarno, nel
delicato scontro diretto di Rignano all’Arno (paese di Matteo Renzi), i ragazzi
di mister Andrea Ciceri quatti quatti, riescono a nervi saldi a sbloccare il risultato
e a conservarlo fino al termine incasellando punti pieni che solo due settimane
fa sembravano chimere. E sono i gol dei ritrovati attaccanti Rossoneri a pesare
come macigni in questa inattesa ripresina Rossonera. Nonostante il buon gioco i
punti latitavano pericolosamente, quando tutto sembrava già scritto il
Fiorenzuola ha “buttato” i fiori riaccendendo le speranze. Sette giorni fa era
stato Francesco Delporto a rompere il ghiaccio, ieri ci ha pensato Lorenzo Pezzi
al rientro dopo cinque turni di squalifica incassati nel fattaccio della gara contro la Colligiana. Il giovane attaccante lodigiano ex
Atalanta e Piacenza ha prima aperto le danze e poi sorretto la squadra
limitando la pressione toscana sulla retroguardia valdardese. Sul finire della
prima frazione di gioco i padroni di casa di mister Fabio Guarducci ristabiliscono
la momentanea parità con il gol del centrocampista classe 1997 Donatini. Nella
ripresa, è la determinazione dei Rossoneri a fare la differenza e il gol di
Alessandro Napoli (si ancora lui) materializza il meritato sorpasso sugli
avversari risucchiati nella zona play-out. Seppur viziato da una
deviazione, diamoli agli attaccanti i gol. Al nostro Napoli, Naples che
finalmente sta facendo vedere i sorci verdi alle difese avversarie, come ha
sempre saputo fare in Eccellenza. 6 reti a testa raggiunti da Napoli & Pezzi
nella classifica marcatori. Gol pesantissimi quelli dei ritrovati due attaccanti
rossoneri che premiano il lavoro dell'intero gruppo. Senza illusioni, vivendo di giornata in giornata questo finale di campionato bisogna cercare di continuare su questa strada. Ora la testa alla sfida
casalinga in programma al Comunale, domenica 2 aprile con la Pianese.
fa un certo effetto vedere quella saracinesca azzurrina abbassata.. e non è lunedì
L'apertura agli inizi degli anni 80 dei fratelli Draghi nell'allora zona nuova del capoluogo della Valdarda. Quando BAR significava puntro di ritrovo delle compagnie, evasione, svago.
Quanti ricordi per tanti. Un numero imprecisato di generazioni di giovani fiorenzuolani ci sono passati e il locale era sempre lo stesso. Apriva i battenti nelle prime ore del mattino per poi chiudere tardi alla sera. Festività comprese, non tradiva mai.
La TV sempre accesa, con le dirette dello sport e del Calcio soprattutto. La pagina del televideo sui risultati e la classifica del Fiorenzuola alla domenica dai tempi dell'Interregionale a oggi..
il tempo scorre e un altro pezzetto di trazione paesana se ne va
La sosta prima e l'aria di Toscana poi fanno bene ai Rossoneri che riescono ad imporsi a San Giovanni Valdarno, a domicilio di una nobile decaduta, riaccendono le speranze salvezza. All'andata, il ricordo di una sconfitta amara al termine di una gara al veleno in campo e fuori. Solo circa dieci anni fa la squadra di casa ospitava qui il Napoli di Reja e il pubblico delle grandi occasioni sognando la promozione in serie B. Ora il club toscano dopo i problemi societari di inizio anno è invischiato come noi nella lotta per noi scivolare in Eccellenza. La sfida da brividi lungo la schiena non si era messa bene per noi con il gol del vantaggio toscano dello sgusciante Luca Lischi incassato dal nostro Vagge al minuto numero diciannove.
La reazione dell'undici di Andrea Ciceri è stata però perentoria e ha fruttato solo quattro minuti più tardi il gol del pareggio di Francesco Delporto direttamente da calcio di punizione. Non accadeva da una vita di segare dalla distanza e non sapevamo dell'attitudine ai calci piazzati dell'ex bomber del Fidenza che finalmente ha ritrovato la via del gol mettendo a segno il primo centro in Rossonero. Un gol attesissimo che può dare morale al giocatore e alla squadra. Sempre Delporto pochi minuti dopo centra il palo, con una bella e pericolosa conclusione. Nella ripresa la Sangiovannese Marzocco di coach Mario Palazzi cerca di farsi pericolosa dalle parti di Vagge scoprendosi non poco. I Rossoneri ne approfittano e su azione di contropiede Alessandro Napoli fa secco l'estremo difensore bianco azzurro in uscita. Un gran gol che rimette Napoli nei tabellini di giornata assieme a Delporto. L'attaccante di Solofra non segnava da Novembre dell'anno scorso, con la realizzazione inflitta alla Sangio arriva a cinque sigilli nella classifica rossonera dei marcatori (raggiungendo il compagno Pezzi). Quota 5, per me bottino minimo sindacabile richiesto ad un attaccante a stagione. Speriamo ora che Alessandro non si fermi. Il gol del sorpasso del’ U.S. è scoccato al 54'. Per mettere in bacheca il ritorno al successo bisognerà difendere il risultato per più di mezz'ora con rischi e pericoli risaputi con il bomber capitolino Alessandro Morbidelli in agguato. L'inedito undici disegnato da Andrea Ciceri riuscirà nell'impresa di sbancare in rimonta il "Virgilio Fedini", portando in Valdarda una vittoria che mancava da mesi. Senza Guglieri (squalificato per un gesto assurdo), senza gli attaccanti Pezzi e Storchi (ma è più importante il Viareggio per il ragazzo o gli interessi e la salvezza della squadra?) Andrea Ciceri getta nella mischia l'attaccante ex Inter Geremy Lombardi sulla corsia alta di destra (fuori Lari) e dentro anche Fany Kader come 98 dietro le punte. Capitan Petrelli si mette a fianco di Pietro Pizza al centro della difesa con Daniele Messina che entrerà nella ripresa. Seppur la classifica resta sempre molto complicata la vittoria di San Giovanni interrompe un filotto di risultati negativi che sembrava senza fine. A sette partite dalla conclusione della stagione regolare la testa deve rimane in Toscana con una altra sfida importante in chiave salvezza in programma domenica prossima a Rignano.
SANGIOVANNESE-FIORENZUOLA 1-2 SANGIOVANNESE: Bettoni, Bini, Vinasi (35 st Mazzeschi) Mugelli, Camillucci, Nocentini, Lischi, Papa (26 st Mariani) Bucaletti, Morbidelli, Sinatti ( 2 st Cappelletti) A disp: Berti, Girolami, Piantini, Conte, Iovinella, Romanelli. All. Palazzi FIORENZUOLA: Vagge, Bouhali, Contini (18 st Koliatko) Pessagno, Petrelli, Pizza, Lombardi, Arati, Delporto (22 st Messina) Fany ( 32 st Botchway) Napoli. A disp: Ballerini, Reggiani, Buffagni, Lari. All. Ciceri ARBITRO: Davide Di Marco di Ciampino, coad. da Marco Ceolin di Treviso e Steven Zanette di Conegliano MARCATORI: 19 pt Lischi (S), 24 pt Delporto (F), 9 st Napoli (F)
Molto pagine del blog raccontano di miracoli e pagine epiche di calcio vissuti a Fiorenzuola grazie soprattutto alle ambizioni di un Presidente.
L' Us Fiorenzuola 1922 era più di un hobby per la massima carica Rossonera e passo dopo passo cresceva, cresceva sempre di più e viveva i momenti più belli della sua storia.
Professionalità, passione, competenza, voglia di vincere senza fare pazzie. Tutti fattori vincenti che portarono in breve tempo la squadra del paese nel giro dei grandi club di serie A. E la penna di Stefano Carini e la voce di Francesco Romano non avevano sosta nel raccontate le gesta di quel miracolo di provincia. Storia che sembra ora ripetersi in un altra piccola realtà che da 8 anni non perde un colpo, il Pro Piacenza di Francani e Gardella due ex dirigenti valdardesi che assieme a Villa avevano fatto grande l'US FIORENZUOLA CALCIO 1922 ...orgoglio di un intero paese. Di cose belle vissute e di favole incredibili indimenticabili ne avremo sempre da raccontare a figli e nipotini.
In settimana si sono accese le candelini. Auguri PRESIDENTE!
Sempre meno è la voglia di soffrire e di raccontare di cose
Rossonere che accadono la domenica. Dopo tre sconfitte di fila, la miseria di 4 punti in otto gare, serviva tornare alla vittoria a tutti i costi per cullare sogni di permanenza in serie D. Al cospetto di un avversario decisamente alla
portata non andiamo oltre ad un misero pareggio (acciuffato addirittura nel
finale). Un risultato che ha il sapore di retrocessione (addirittura la quarta
in meno di dieci anni). Un Fiore ancora una volta piccolo che sembra perdersi
nei metri del manto del Comunale con le porte che sembrano lontane chilometri e
chilometri da noi. Un Fiore che chiamato all’ennesimo appuntamento decisivo per dare una svolta al campionato ci è parso
disunito, sfiduciato e sempre sterile e inconcludente in avanti. Componenti
gravi se si considera che siamo in piena fase di avvicinamento alla conclusione
del campionato. Gli avversari che hanno in dote due attaccanti da doppia cifra si presentano senza l'attaccante Rizzitelli che si è infortunato in settimana. La partenza è guardinga da entrambi le parti poi Delporto
sfiora il gol del vantaggio in due frangenti prima dell'intervallo ma la finalizzazione
resta ancora tabù per l'attaccante più atteso dell'intera stagione. Ripresa con
partenza davvero pericolosa dei nostri che lasciano troppo campo agli avversari
che annoverano fra le loro file l'ex Emanuele Orlandi e l’attaccante Bernacci.
E i nerazzurri romagnoli passano con un gol assurdo assaporando aria si
salvezza diretta. Entra Napoli ma la vista della porta avversaria resta sempre lontana per noi. Un
problema irrisolto quello del gol che ci attanaglia da troppo tempo (2 anni) ed è forse la causa principali di tutti i nostri mali. Piovono alcuni palloni nell’area
avversaria (il fiorenzuolano Paolo Contini si è fatto in 4) ma di maglie nere pronte a raccogliere nemmeno l’ombra. Guadagniamo però
un calcio d'angolo sul quale Daniele Messina che di mestiere non fa l’attaccante
ma il difensore centrale, risolve una mischia insaccando un gol che è quasi una
liberazione per un Fiorenzuola a secco di reti da tre turni. L'episodio
più rilevante del finale di gara non c'entra niente con il gioco del pallone ed
è commesso dal nostro calciatore più rappresentativo, ex professionista. Un
episodio che demoralizza, che contribuisce ad azzerare ancora di più le speranze rossonere e
un futuro che si fa sempre più nero.
Fiorenzuola-Ribelle 1-1 Fiorenzuola (4-3-3): Vagge 6; Bouhali 6,5 (22’ st Napoli sv), Pizza 6, Messina 6,5, Contini 6; Petrelli 6, Arati 5,5 (37 st Pessagno sv), Guglieri 6; Storchi 5,5 (12’ st Koliatko 5,5), Delporto 5,5, Lari 5,5. Panchina: Ballerini, Reggiani, Buffagni, Fany, Lombardi, Botchway. All. Ciceri 5,5 Ribelle (4-5-1): Carroli 6; Alberighi 6,5, Perini 6, Piscopo 5, Ciurlanti 6 (40’ st Rigoni sv); Federico 7 (38’ st Rufini sv), Bisoli 6,5, Dall’Ara 6,5, Orlandi 5, Mancini 5,5 (25’ st Lo Russo sv); Bernacci 6. Panchina: Spada, Maraldi, Camorani, Petricelli, Esposito, Colonnello. All. Groppi 6 Arbitro: Berti di Varese (Monella-Garatti) Note: giornata primaverile, terreno in ottime condizioni. Spettatori 300 circa. Ammoniti Alberighi (R). Espulsi Guglieri (F) e Piscopo (R) per reciproche scorrettezze Angoli 4-3. Recupero 1’e 4’.
tabellino e pagelle di WWW.SPORTPIACENZA.IT
RISULTATI DELLA 26esima giornata, SERIE D girone D
A un certo punto del match (fino al bel gol di De Anna, anzi
fino al cambio di Contini) ho sognato di rivivere l'euro-gol del fiorenzuolano
Mazzoni al Delta Rovigo di due anni fa e tornare finalmente alla vittoria poi
sono tornato alla nuda e cruda realtà. Buona la prova dei Rossoneri che sono
stati più forti delle assenze e dello Psycho di turno in maglia fuorescente per
buona parte della gara, ma non è bastato. Troppo timido, sterile e
inconcludente questo Fiorenzuola negli ultimi metri. C'è mister Ciceri in
gradinata con gli altri squalificati. Al posto dell'ex capitano siede in
panchina l'allenatore dei portieri Tonioli. Meno gente del solito in gradinata
e ti capisco: si soffre, si soffre troppo da molto tempo. E perdere non piace
a nessuno. Ma il campionato va e non aspetta, contro Rovigo bisogna farsi forza
e fare punti. Fiorenzuola decimato dalle assenze che parte contratto ma ritrova
l’Alessandro Vagge salvatore di inizio stagione. Il portiere bresciano ha
tenuto in partita la squadra con quei due interventi a dir poco strepitosi di
inizio gara. Scampato il pericolo riusciamo a non correre più rischi tenendo
bene il campo con la porta dell'ex Piacenza Boccanera che però rimane sempre
troppo distante per gli attaccanti valdardesi. Si va al riposo sullo zero a
zero e quattro ammonizioni per i nostri ma con l'asticella del numero dei falli
commessi che pende dalla parte degli avversari. Ma come può essere? Ripresa
senza cambi. Il Rovigo fatica a fare gioco e il Fiorenzuola crea qualcosa di
buono e interessante con un Ettore Guglieri che fa tutto e di più: il regista,
il tornante e l'attaccante. In quella posizione lo avevo ammirato da avversario
ai tempi del Crociati Noceto di Torresani in Eccellenza. Imprendibile. Come era
imprendibile ai tempi della Vogherese sulla corsia mancina. L’occasione più
ghiotta, capita sulla testa proprio del mancino della Val Nure su traversone millimetrico
di Bouhali. Boccanera deve superarsi per evitare il gol e sulla ribattuto non
c'è nessuno rossonero appostato. Ribaltamento di fronte con Vagge che si immola
salvando ancora su Zubin (vecchia conoscenza dei tempi della serie C) per poi
capitolare pochi minuti dopo su azione di contropiede veneta finalizzata
splendidamente dal classe 1998 Marco De Anna. La reazione del Fiorenzuola al
vantaggio ospite c'è ma è sterile negli ultimi metri di campo. Male e molli: Napoli,
Lari e Storchi. Bene: Koliatko, Contini, Messina e Reggiani. Guglieri, Bouhali e Vagge i
migliori. Tanta generosità e tanto cuore non bastano. Al Comunale a far festa
sono ancora gli avversari. Ma poi metti che avessimo segnato il
gol del pari sarebbe stato fin troppo
amara la cosa alla fine. E’ un peccato perché l’impressione che questa serie D era
alla portata fa rattristare ancora di più. Meno male che poi la sera, almeno il
Milan mi ha fatto gioire con due gol e ha portato a casa una vittoria vitale.
Come a Lentigione i Rossoneri hanno saputo tener testa a una squadra di alta
classifica senza però raccogliere nulla, e dunque resta una magrissima
consolazione. Ripensando, era meglio quando si vinceva e si giocava così così.
Va anche detto che il calendario ci ha riservata un cammino davvero avverso con
le sfide contro squadre più forte tutte ravvicinate in questo inizio di girone
di ritorno. I 45 punti di tranquillità sono lontanissimi ma non bisogna
mollare. Ora arrivano partite più abbordabili dove è proibito sbagliare. Si
riparte subito con due trasferte consecutive: Castelvetro Modenese e San
Giovanni all’Arno dove contano solo i punti (e i gol).
fra i migliori in campo
FIORENZUOLA-DELTA ROVIGO 0-1
Fiorenzuola: Vagge, Contini (63’ Delporto), Koliatko, Bouhali, Reggiani, Messina, Storchi, Pessagno (66’ Buffagni), Napoli, Lari (71’ Lombardi), Guglieri. A disposizione: Ballerini, Vago, Veneziani, Botchway. All.: Ciceri. Delta Rovigo: Boccanera, Castaldo, Fabbri, Sentinelli, Capogrosso, Tarantino, Gattoni (53’ Soro), Nichele, Zubin (78’ Ferrari), De Anna (66’ Miotto), Ilari. A disposizione: Careri, Mboup, Potenziani, Fortunato, Oliveira, Alessandro. All.: Parlato. Arbitro: Rosami di Carrara (Colasanti – Varrà) Reti: 60’ De Anna Ammoniti: Koliatko (F), Bouhali (F), Storchi (F), Napoli (F), Miotto (R)
Competizioni e sfide improbabili che ci riportano alla mente i nostri gloriosi e magici precedenti di Coppa Italia anni 90' :
Sutton United, il quartiere alla conquista della capitale
Il countdown è ufficialmente cominciato. Tra poco, in uno stadio semi sconosciuto poco fuori Londra, andrà di scena il tanto atteso match tra i pluricampioni dell’Arsenal e dilettanti del Sutton United. Un Davide contro Golia dai contorni puramente calcistici.
Dalle parti di Garden Green Lane si sogna in grande. Anzi, le aspettative sono anche maggiori di quanto invece la realtà lasci intendere. Del resto, come non essere fiduciosi dopo aver battuto ed eliminato una squadra del blasone del Leeds United?
Nessuno ci credeva eppure quei ragazzi hanno lottato e combattuto per essere li e vedere realizzato un sogno chiamato Arsenal. Si perché al di là del risultato finale, quella di lunedì sarà una vera e propria festa per lo sport e per il calcio inglese in generale: i tifosi sono già euforici di poter ospitare una delle squadre più blasonate del paese e avere la fortuna di vedere i propri idoli giocarsela (anche se non alla pari) con avversari di quel calibro. Siete davvero convinti che credano nell’impresa? Probabilmente un barlume di speranza nel loro cuore è rimasto ma i primi ad essere consapevoli di ciò che li aspetta sono proprio loro. Sconfitta, pareggio o vittoria, quella di lunedì sera, sarà una festa.
A questo proposito, abbiamo avuto la fortuna di scambiare due chiacchiere al riguardo anche con Gabriele Giustiniani, una delle principali voci di Fox Sports e rinomato giornalista sportivo. Oltre a ricordarci l’assurdo paragone tra le due squadre, con un occhio di riguardo agli stadi (qui lo spogliatoio che ospiterà l’Arsenal), Gabriele ci ha svelato un aneddoto che probabilmente in pochi conoscono: lunedì infatti sarà un vero e proprio derby dei derby perché i seggiolini dello stadio del Sutton, non sono di colore giallo (ovvero il colore sociale del club) ma bensì blu, e questo tutto grazie al Chelsea che, per avere il permesso di far nascere una scuola calcio proprio all’interno dell’impianto, si è preso la briga di rifare tutti i posti a sedere.
Insomma, i presupposti per un match entusiasmante e ricco d’emozioni ci sono tutte. Noi avremo la fortuna di seguirlo su Fox Sports, canale 204 di Sky, lunedì sera a partire dalle ore 20.00. Segnatevi data e orario sul calendario, di partite così non avrete la fortuna di vederne tante nell’arco della vostra vita.
gli ultimi impegni contro Colligiana e Lentigione che hanno visto protagonisti in negativo i nostri ragazzi riportano alla mente episodi analoghi del passato.
E' un momento difficile, e quando tutto gira male ci vuole un niente per mandare i nervi a fior di pelle.
Dopo le 5 giornate di squalifica rimediate da Pezzi piovono due giornate per Arati, una per capitan Petrelli mister Ciceri. Sanzioni anche per il dirigente accompagnatore Jonathan Zappieri.
Per assurdo, a Lentigione hanno perso le staffe i calciatori più esperti che perderemo per i prossimi impegni. E ora si fa dura. Veramente dura.
Che Andrea Ciceri non fosse uno stinco si santo lo sappiamo un po tutti: era vero ardore in campo, con la palla fra i piedi e non. Almeno 2 giornate di squalifica le ha portate a casa anche qualcuno degli avversari (si, perché in questi frangenti si è sempre in due). Sane del Lentigone: "Per avere, al termine della gara, tenuto comportamento provocatorio all'indirizzo dei tesserati della squadra avversaria. Venuto a contatto con questi, simulava cadendo a terra." si legge dal referto.
Ma se al tuffo olimpionico di Pandiani con conseguente rigore regalato, se alle provocazioni dei calciatori reggiani avessimo risposto con i gol probabilmente non saremmo qui a temere il peggio per le prossime sfide importanti per cattare su punti in chiave salvezza.
gli infelici precedenti che tornano alla memoria sono : Trento-Fiorenzuola e Fiorenzuola-Casale 0-0 nel 1992, Brescello-Fiorenzuola nel 1998 al Mirabello di Reggio Emilia, Fiorenzuola-Spezia 1-1 nel 1999, Fiorenzuola-Lecco 0-3 dello scorso anno con le tre giornate a Girometta,
e poi andando in dietro davvero tanto quel Fiorenzuola-Forlì che mandò tutto a remengo. Dall'archivio di Davide Solenghi di Piacenza, riportiamo qui sotto vecchi articoli di giornale dove il concittadino Giuseppe Ponti racconta quella domenica maledetta :
Ponti fiorenzuolano doc, gestiva con la famiglia l'antico Albergo Croce Rosa in largo Alberoni, dove oggi c'è il ristorante del Borgo di Elio La Gorga e Giovanni Tomeo.
Forse basterebbe metterla dentro. Incentrarsi sull'essenza del calcio: fare gol. Niente di più. Se non la si sbatte dentro tutti i nodi poi vengono al pettine (nervosismo compreso). Senza un finalizzatore e con poca incisività negli ultimi metri non si fa strada. Gli altri segnano e con poco fanno strada, in un girone che sembra davvero modesto quest'anno. Poi c'è l'autolesionismo a fare il resto, di una squadra che non accenna a correggersi, a migliorarsi sul piano della maturità e del carattere.
L'impegno c'è ma l'evidenza di una classifica che piange sottolinea che non basta. Che sarebbe stata una partita infuocata lo si poteva immaginare visti gli animi caldi della gara di andata. Anche a Lentigione, un'altra domenica amara per i colori Rossoneri che fa scendere ancora di più il morale e la voglia di Fiore. All'undici di Zattarin è bastato all'inizio della ripresa un gol di Marijanovic (che per la cronaca doveva vestire la maglia Rossonera a Settembre ma poi arrivò Ceccarelli) per conquistare l'intera posta in palio. Al "Levantini" è arrivata la quarta sconfitta in poco più di un mese. Un solo punto raccolto in cinque gare, un rullino di marcia che fa tornare gli spettri vissuti lo scorso anno. Con altre due espulsioni pesantissime che indeboliranno ancora di più il Fiorenzuola di mister Ciceri tutto sarà ancora più difficile nei prossimi due impegni previsti contro avversarie organizzate che viaggiano in alta classifica.
LENTIGIONE-FIORENZUOLA 1-0 Lentigione: Nava, Traore, Santagiuliana, Roma, Rieti, Galuppo, Molinaro N. (dal 41’ st Ferrari), Sane, Marijanovic (dal 26’ st Bignotti), Pandiani, Rocco. A disposizione: Borges, Vecchi, Candio, Fyda, Ogunleye, Fanti, Miftah. Allenatore: Gianluca Zattarin. Fiorenzuola: Vagge, Contini (dal 41’ st Storchi), Koliatko (dal 50’ st Reggiani), Petrelli, Pizza, Messina, Napoli (dal 35’ st Lombardi), Arati, Delporto, Lari, Guglieri. A disposizione: Ballerini, Bouhali, Buffagni, Fucarino, Fany, Lombardi. Allenatore: Andrea Ciceri. Marcatori: 8’ st Marijanovic (L). Direttore di gara: Sig. Cusanno di Chivasso (T) con Assistenti il Sig. Spinelli di Busto Arsizio (VA) e il Sig. Natalizi Baldi di Monza. Ammoniti: Sane (L), Contini (F), Pizza (F). Espulsi: Petrelli (F) al 46’ st, Arati (F) al 46’ st.
Viaggiano per lavoro. Autostrada
fino a Modena, poi strade basse di desolata campagna per raggiungere quel lembo
di Lombardia orientale in provincia di Mantova, posta fra Emilia e Veneto.
Moglia l'ho già sentita. Il
campo sportivo con la parete dipinta di bianco e nero con il nome del club Fc Moglia 1913. Data di fondazione lontana. Tra gli anni 60 e 70 tanti trascorsi di questo
piccolo e antico club in serie D (13 campionati). La strada lungo l'argine del fiume Po.
Oggi il club milita in Seconda Categoria. Un settore giovanile con oltre 150 ragazzi.
Fondata nel 1913 da un gruppo di appassionati, l’associazione è oggi riconosciuta come una delle più longeve e storiche della provincia di Mantova. Negli anni ’60-’70 ha vissuto i momenti in assoluto più gloriosi: sotto la guida di Pavesi e Losi l’F.C. Moglia ha militato nel campionato C1 contro squadre di grandi città. E’ solo verso la metà degli anni ’70 che la società rinuncia al calcio professionistico per ripartire dalla 1° categoria. Tra i tanti presidenti che si sono impegnati a gestire la società spiccano nomi come Costa, Bernini , Roversi e Grana. L’attuale presidente, Rino Faroni, è in carica da oltre 15 anni. Ad oggi sono iscritte ai campionati F.IG.C. 8 squadre: primi calci, mini-pulcini, pulcini, esordienti, giovanissimi, allievi, juniores e 1° squadra, quest’ultima milita nel campionato di 2°categoria; per un totale di 136 atleti tesserati. Uno degli obiettivi principali dell’F.C. Moglia è quello di diffondere e promuovere il gioco del calcio a livello dilettantistico giovanile e di realizzare ogni iniziativa utile per la formazione fisica di base dei bambini e dei giovani, dando loro la possibilità di esprimersi anche quando non sono del tutto predisposti al calcio, questo per garantire lo sport come diritto sociale.
Era meglio non riguardare le immagini in tele lunedì sera, della gara contro la Colligiana. Danneggiati letteralmente.
Due gol regolari cancellati incredibilmente. Sconcerto. Una cosa così
non ha precedenti nella lunga storia Rossonera. Poi l'espulsione che ci è costata l'uomo in meno con il misero vantaggio di
un gol da difendere per tutto il resto del secondo tempo. Ancora
occasioni da gol sciupate. Il rammarico di non aver potuto giocare alla
pari (in 11 contro 12) fino al termine della gara. Forse ce l'avremmo
fatta lo stesso a mettere il quarto pallone dentro, quello regolare, per
una vittoria che sarebbe stata di fondamentale importanza dopo il suicidio di Adria.
Ai "culattoni" di Colle val d'Elsa è bastato fare meno del compitino di
giornata per evitate una sconfitta che sarebbe costato l'aggancio del
Fiorenzuola. Che culo cazzo. Troppo facile per gli altri, sempre troppo
difficile per noi. Noi antipatici. Ma forse a questo punto andrebbe proprio detto a qualcuno che il nostro nome non è più un nome da tempo, gli anni gloriosi ai
vertici del professionismo italiano quando davamo su al Novara, alla Spal e all'Empoli sono lontani dei lustri. Lo stadio è da
grande ma grandi noi proprio non li siamo più da tempo. Perchè antipatici e da
sfavorire allora?
Con attaccanti che vedono poco la porta, o che non hanno i 90 minuti
di gara nelle gambe si proverà ora a continuare a stare al passo delle contendenti alla
salvezza in questa parte finale di campionato, perchè proprio non siamo
capaci di staccarci dal fondo della classifica.
L'espulsione di Lorenzo Pezzi costerà uno stop di cinque giornate (un mese e
mezzo) al giovane attaccante ex Piacenza. Segna davvero poco la nostra
unica punta centrale ma per generosità e movimenti la sua assenza si
farà sentire. Pensare ora che non si è andati decisi sul mercato invernare per cercare una punta in quanto il reparto era in sovrannumero mette tanta angoscia. Si puntava molto su questo ragazzo e sull'unità del gruppo.
E' difficile scovare un precedente all'altezza della
pesante squalifica inflitta a Pezzi. Neanche Franchi Luca le combinava così grosse. Ecco,
forse Pompini. Andando indietro negli anni è proprio Stefano Pompini l'attaccante che andava curato con lo schioppo. I tifosi di lunga data si
ricorderanno della pazzia di Trento all'inizio del campionato 1992-93
di serie C2. Quella manata al volto allo stopper ex serie A Sanguin che lo aveva
punzecchiato per tutto il match costò una squalifica di tre turni.
Mister Veneri prese in pugno subito la situazione spostando il sublime
Marco Pozzi a fare quasi la mezza punta dietro all'unico attaccante di
ruolo da schierare ogni domenica: Giovanni Rossi generoso spilungone
toscano oggi direttore sportivo del Sassuolo in serie A. "Il bomber di Noceto" finì
accantonato ma trovò comunque occasione di infilare ancora le porte
avversarie contribuendo alla storica promozione in serie C1 dei Rossoneri. Quel
Fiorenzuola era stato costruito per vincere, aveva alternative/rincalzi di lusso e calciatori di altri pianeta, oggi è diverso. Lo spilungone da mettere la davanti Ciceri ce l'ha ma
ha saltato tutta la preparazione ed è rientrato da poco (in un'altra società non lo avrebbero neanche accettato il giorno del raduno). Lapadula all'ultimo non è arrivato.
C'è Alessandro Napoli che si è dato un gran da fare domenica ma non ha nemmeno inquadrato la porta per tutta la gara. Quest'anno le sue ex squadre le ha sempre castigate, da vero
attaccante campano. Al "Lovattini" ricordo una delle partite in trasferta più belle dei "tutti neri" degli ultimi anni (campionato di Eccellenza 2012-13, 0-0). Speriamo.
Perchè domenica si va a casa del
Lentigione secondo in classifica poi in casa ci aspetta il Delta Rovigo
anch'egli secondo in classifica. Con le grandi abbiamo raccolto niente,
tutte sconfitte; perchè o vinciamo o perdiamo, pareggiare (vedi
domenica) è un caso, una forzatura.
E allora nel nome della giustizia che spetta anche a noi! non ci penso e mi tocco le balle!
difensori che sapevano fare bene il loro mestiere. Dario Sanguin
Resta tanto amaro in bocca a una squadra che dopo il grave
stop di Adria ha messo tanto cuore, anima e corpo per tentare di tornare alla
vittoria nello scontro salvezza contro una Colligiana rinata, in serie positiva
da nove turni. Amarezza mista a rabbia per le situazioni sfavorevoli che si
sono create e certe decisioni della terna arbitrale che hanno condizionato alla
lunga l'esito della gara. A Fiorenzuola, il paese dei dossi, sembra non essere mai caduta acqua dal
cielo. Scroscia forte il maltempo sul terreno di gioco completamente inzuppato
del Comunale. Dopo lo scivolone di Adria, contano solo i tre punti anche perchè
poi ci attenderanno due sfide proibitive contro Lentigione e Delta Rovigo, squadre
in lotta per lo scudetto, e il rischio di non incamerare più punti è alto.
Capitan Petrelli ha una vistosa fasciatura alla testa ma non da forfait, è li
al centro del campo per dare il via alle ostilità. Il Rossonero di
Salsomaggiore sarà il migliore dei nostri del primo tempo, balzando senza
remore su ogni pallone a arringando i compagni. L'avvio dei Rossoneri è ferale
e al secondo tentativo passiamo in vantaggio. Il movimento di Lorenzo Pezzi nel
fango dell'area piccola manda in confusione un difensore toscano e la palla
finisce dentro alle spalle dell'ex Pro Piacenza Iali. Il gol mi sento di darlo
di cuore all'attaccante di Casalpusterlengo per la generosità e poi perchè
pochi minuti dopo Pezzi viene scippato. Il numero 9 Rossonero va in gol al
termine di un batti e ribatti nel fango a pochi metri dalla porta avversaria ma
l'arbitro di Novara nega, annullando per irregolarità.Dalla tribuna, di primo acchito il quinto
sigillo in maglia Rossoneradi Lorenzo
Pezzi ci è parso regolare. Il Fiore protesta poi si mette il cuore in pace e
riprende a correre e a lottare. Abbiamo la palla buona per raddoppiare ma a
porta sguarnita i nostri attaccanti ci arrivano in ritardo ancora una volta e
la palla-gol termina mestamente sul fondo. Rientriamo in campo dopo l'intervallo.
Le maglie di entrambe le squadre sono le stesse di prima, totalmente fradice, inzuppate di acqua e fango. Questo è il calcio minore fatto di passione e fatiche in queste partite d'altri tempi. Petrelli, pedina fondamentale per lo scacchiere di Andrea Ciceri resta ai box.
Prima tegola. Allora dentro Lorenzo Reggiani che farà un’ottima partita, con Pietro Pizza
che dal centro della difesa passa alla corsia di destra sotto la tribuna. Si
riparte, presunta timida manata, dai una manatina di Pezzi all'indirizzo di un
toscano a palla distante e l'arbitro non ci pensa su niente estraendo il
cartellino rosso. Seconda tegola. Un gol da difendere con l'uomo in meno per
tutto il secondo tempo. Con i cartellini gialli che fioccano sui "tutti neri" di Ciceri mentre per la Colligiana tutto è dovuto e più facile. Non siamo simpatici ecco la spiegazione, ma i "tutti neri" non si abbattono e lottano su ogni pallone con generosità quasi che l’inferiorità numerica non si
nota. Pessagno viene anch’egli colpito al volto da un biancorosso ma l’arbitro
soprassiede cosa che non aveva fatto con Pezzi. Al 60’ gli ospiti allenati dall'ex serie A Carobbi trovano il
gol del pari su l'unica vera occasione nata ancora una volta da una palla ferma
(un fallo evitabile commesso dai nostri). In tribuna sale la paura ma i ragazzi
sono bravi a non scoraggiarsi e addirittura trovano il gol che potrebbe valere
una meritata vittoria. Ma Croce ancora una volta dice no ai Rossoneri. Il gol
di testa annullato a Pessagno fa gridare allo scandalo. Prolungate e rumorose
le proteste dei Rossoneri. Niente da fare. A testa bassa e con l'uomo in meno
il Fiore riesce a controllare l'avversario evitando grossi rischi, cerca di
scagliare palloni all’indirizzo delle due punte Lombardi e Delporto ma la porta
di Iali si fa sempre più distante con le ultime energie che stanno per svanire.
Alla fine in saccoccia ci arriva un solo punto che vale veramente poco ma più
di così non si poteva fare.
Alessandro Vagge in uscita (foto di www.colligianacalcio.it)
FIORENZUOLA-COLLIGIANA 1-1 FIORENZUOLA: Vagge, Petrelli (1’ s.t. Reggiani), Koliatko, Pessagno, Pizza, Messina, Napoli (35’ s.t. Lombardi), Arati, Pezzi, Lari (30’ s.t., Del Porto), Guglieri. A disp.ne: Ballerini, Vago, Buffagni, Fucarino, Botchway, Storchi. All. Andrea Ciceri. COLLIGIANA: Iali, Tafi, Di Renzone, Strano (32’ s.t. Santi), Tognarelli, Spinelli, Islamaj, Vianello (6’ s.t. Mugnai), Crocetti, Cristiano, Biagi (20’ Nnaji). A disp.ne: Squarcialupi, Arapi, Galasso, Segoni, Pierangioli, Pecchioli. All. Stefano Carobbi. ARBITRO: Francesco Croce di Novara; ass.ti: Andrea Fabrizio Jr Donadello e Stefano Galimberti, entrambi della Sezione di Seregno. MARCATORI: 6' Pezzi (F), 61' Tafi (C) AMMONITI: Pessagno, Arati, Lari, Cristiano, Pizza, Nnaji. ESPULSI: 1’ s.t. Pezzi. RECUPERO: 3’ p.t.; 4’ s.t.
il gol di Lorenzo Pezzi
Matteo Arati lotta a centrocampo (foto di www.colligianacalcio.it)
il gol del pareggio di Tafi per i toscani (foto di www.colligianacalcio.it)
Geremy Lombardi cade a terra in area (foto di www.colligianacalcio.it)