domenica 7 maggio 2017

Virtus Castelfranco-FIORENZUOLA 2-1 Daniele Messina



  

Per avere la certezza matematica della SALVEZZA DIRETTA si sono dovute attendere le notizie dal campo di Imola. Attimi di paura, ansia e trepidazione, quasi commoventi. L’Imolese imponendosi sulla Colligiana ci ha permesso di restare appaiati in classifica ai toscani a quota 43 punti. In ragione della classifica avulsa che ci vede in vantaggio sui toscani grazie alla vittoria dell’andata, e al pareggio della gara di ritorno stacchiamo il tanto cercato pass per il prossimo campionato di SERIE D.
Una SERIE D che comunque lascia un po’ di amaro in bocca, per le tante cose strane accadute soprattutto nel finale di stagione (arbitraggi non all’altezza, pesi diversi nelle valutazioni, una formula play-off troppo deludente che rischia di falsare i finali di stagione).
A Castelfranco Emilia è accaduto di tutto. Il Fiorenzuola si presenta all’ultima chiamata della stagione (l’ennesima decisiva), senza mezza squadra e calciatori con forze ed energie quasi allo stremo. Nel finale esordirà il giovane Alessandro Vago, classe 1998 della formazione Juniores. Finalmente il seguito Rossonero è degno del finale di stagione dei ragazzi di mister Ciceri. Tanti fiorenzuolani si sono mossi in una domenica da lupi per esserci a sostenere la squadra nel raggiungimento di un traguardo atteso e voluto da tutti. Ma c’è da fare i conti con una Virtus già matematicamente retrocessa ma che venderà carissima la pelle (forse in chiave ripescaggio?). Il pubblico di casa se ne resta a casa e al “Ferrarini” sembra di giocare in casa. Gli occhi e le orecchie non sono attente a ciò che sta accadendo qui, si resterà sintonizzati sugli altri campi per tutta la domenica. Il Fiorenzuola Express che ci ha fatto tanto sognare parte male e incassa il gol di Meucci al minuto numero 20. I Rossoneri potrebbero pareggiare i conti ma Delporto al rientro dopo diverse domenica fallisce l’appuntamento con la porta che lo ha visto protagonista nella stagione 2011-12 (13 gol realizzati con la maglia del Castelfranco). Si va negli spogliatori con un piede e mezzo nei play-out. Nella ripresa Guglieri e C. si riversano generosamente in avanti e trovano il gol con Daniele Messina, uomo della provvidenza, difensore-goleador che di testa infila la porta di Pagani. I padroni di casa dell’ex Mezgram non ci stanno e colpiscono di nuovo con Meucci (22’ della ripresa) riportandosi avanti. Sconforto e paura avvolgono l’ambiente Rossonero. I ragazzi non si danno per vinti e prendono d’assedio la porta modenese. la festa fra i Rossoneri rimasti in attesa sul campo, fra i dirigenti e i sostenitori Fiorenzuolani.
DANIELE MESSINA
Ancora Messina segna il gol liberatorio del pari ma l’arbitro inspiegabilmente annulla la marcatura dello stopper di Adrano. Poi Pietro Pizza, uno dei tanti giovani che si sono messi in mostra centra il palo allo scadere. La palla non vuole entrate. E’ tanta la delusione e l’amarezza sino alla notizia del presunto successo dell’Imolese sulla Colligiana, noi che non ci avremmo scommesso uno scudo sulla vittoria degli emiliani, noi a cui non è stato regalato nulla, noi a cui sono stati tolti gol regolari e decisivi (Pezzi e Pessagno proprio contro la Colligiana) che potevano regalare un meritato finale di campionato meno problematico. Quando arriva la conferma sui risultati degli altri campi scoppia la festa Rossonera.
Nonostante la sconfitta, la SERIE D è cosa certa anche per la stagione 2017-18. Salvo stravolgimenti societari sarà il 18° campionato del Fiorenzuola in questa categoria che nonostante le sue cose strane, che soprattutto in questa stagione ci hanno fatto soffrire e a volte sdegnarci, sembra la giusta e bella dimensione per la nostra realtà dal passato tanto glorioso.
Un grande GRAZIE va alla Squadra (un grande gruppo), allo staff e a mister Andrea Ciceri artefici indimenticabili di questo successo. Quante volte nell’arco della stagione abbiamo detto:” ah questa squadra non ce la farà mai a Salvarsi”. Dopo la sconfitta a tavolino contro il Delta Rovigo quando tutto sembrava davvero e perduto, Società e Squadra sono stati grandi a restare uniti e a rialzare la testa, nel silenzio. E passo dopo passo si è costruito un miracolo (che non è un miracolo ma un risultato meritato) a vent’anni giusti di distanza da quello firmato dal Fiorenzuola di Alberto Cavasin (in serie C1) al termine di una stagione partita malissimo. Senza un bomber, con poca vena realizzativa, ma si vinceva tanto in trasferta con i gol anche dei difensori. Era l’anno 1996-97 …cose riviste oggi. Che valgono la vittoria di un campionato. Dal Ripescaggio arrivato al foto-finish in agosto, alla costruzione di una nuova squadra da capo, come in ogni stagione scelte sbagliate e scelte che invece si sono rivelate decisive. Il gran finale di girone di andata con le reti che piovevano a grappoli e la conseguente decisione di dare piena fiducia in avanti al trio Pezzi-Napoli e Delporto, che non si è rivelata buona fino in fondo. La scelta di Ciceri come successore di Salmi, l’acquisto di Daniele Messina come tassello al centro della difesa al posto del partente Bagaglini. Gli arrivi di giovani finalmente all’altezza della categoria come: Koliatko, i bresciani Vagge, Pizza e Botchway, poi Pezzi (che può e deve migliorare molto) e Storchi (chiamato al torneo di Viareggio), Lombardi. Un Fiorenzuola che è stato porto di mare come commentava un dirigente pochi giorni fa e che giorno dopo giorno ha trovato quella coesione e spirito di gruppo che sono stati decisivi nel raggiungimento del traguardo. Un campionato esaltante e avvincente nel finale di stagione con quattro vittorie consecutive in trasferta, cinque nel clou della stagione. Forse un record, come le vittorie ottenute nell’amica Toscana, terra lontana da sempre ostile e poco fertile per i colori Rossoneri.  Poi un pullman pieno al seguito della squadra e le tante macchine dirette verso Castelfranco hanno fatto tornare quel senso di attaccamento ai colori della gloriosa squadra di calcio della città, quasi centenaria e a una squadra che si è dimostrata umile e Grande. Una squadra di combattenti vincenti.
Andrea Ciceri, partito fra lo scetticismo generale si è consacrato tecnico di categoria con il grande traguardo raggiunto in corso d’opera alla prima chiamata in serie D. La Salvezza di quest’anno è la seconda ottenuta in Valdarda. La prima da calciatore risale alla stagione 2002-03, protagonista nella rincorsa-Salvezza e nella vittoria degli infuocati spareggi contro la Bergamasca. Un vincente in Rossonero. Ha sofferto nel ritrovare un’ambiente freddo e deluso dai risultati. Fin troppo fuori dalle righe in alcune circostanze vedi a Lentigione e in casa contro lo Scandicci. Quel Ciceri “guerriero” che avevamo visto in campo da ragazzo lo abbiamo rivisto da uomo nei panni di allenatore quest’anno. E ci ha salvati con il resto della squadra. Ora starà alla società decidere per il rinnovo di un allenatore che ha dimostrato di saper lavorare bene sulla testa dei giovani (il pane della serie D).
Per i veterani Guglieri e capitan Petrelli sarebbe stata la seconda retrocessione di fila a Fiorenzuola. Non poteva accadere di nuovo... Loro non più giovani trentenni, si sono gettati a capofitto per la causa, riscattando la debacle dell’anno scorso, regalandosi una grande soddisfazione personale in carriera.   
Tutti protagonisti nella storia dell'US Fiorenzuola 1922:  Arati dopo il miracolo di Jesi si è ripetuto, partito senza la preparazione estiva è cresciuto di domenica in domenica prendendo per mano la squadra nel momento decisivo. Pessagno tanto carattere e gol importanti. I ragazzi venuti dal Sud sono stati decisivi. Napoli e il gol-vittoria contro lo Scandicci. Messina un difensore da sei reti pesantissime infilare nel taschino. Delporto eroe di San Giovanni all’Arno. San Vagge fra i pali con Pizza, il guardiano di Lonato. I piedi e la tecnicità di Lari. Il fiorenzuolano Paolo Contini con le sue corse a perdi fiato. Il contributo alla causa del resto dei ragazzi: Bouhali, Fany, Reggiani, Buffagni, Vago, Ballerini.
Tutti i dirigenti e accompagnatori, il preparatori: Tonoli e Agnelli, i fratelli Baldrighi, i presidenti Pinalli e Pighi. 
SALVEZZA ! GRAZIE RAGAZZI !

la grinta di ANDREA CICERI tecnico della salvezza del Fiorenzuola 2016-17
VIRTUS CASTELFRANCO-FIORENZUOLA 2-1
VIRTUS CASTELFRANCO: Pagani, Braccioli, Laruccia, Pane (78' Montanari), Caselli, Giordani, Mezgour, Meucci, Martino (81' Graziosi), Oubakent, Martina (69' Signorino) A disp: Gibertini, Zinani, Bagatti, Camarà, Geraci, Serafini All: Chezzi
FIORENZUOLA: Vagge, Bouhali, Contini, Pessagno, Pizza, Messina, Storchi, Arati (69' Vago), Delporto (46' Fany), Guglieri, Lari A disp: Ballerini, Reggiani, Koliatko, Botcheway, Buffagni, Lombardi.
Arbitri: Acampora, Fulin, Milia
Marcatori: 18' 65' Meucci, 57' Messina
Ammoniti: Meucci, Laruccia, Messina, Pagani, Pizza
Note: spettatori circa 150 in prevalenza giunti da Fiorenzuola.

la classifica finale :


giovedì 4 maggio 2017

Pullman e macchinate per Castelfranco (ritrovo: ore 13 piazza del Mercato)

Un Pullman e diverse macchinate partiranno domenica 7 maggio alla volta di Castelfranco Emilia (MO) per sostenere e spingere i Rossoneri al traguardo, nell'ultimo impegno della stagione regolare. L'ultimo sforzo.

Tutti sotto l'unica tribuna coperta dell'impianto modenese per assistere e sostenere Guglieri e compagni nella sfida decisiva per la SALVEZZA.
posti Pullman da 50 esauriti! RITROVO partenza pullman e macchine ore 13 in piazza del Mercato grande.

FORZA VECCHIO CUORE ROSSONERO! FORZA MAGICO FIORE!

martedì 2 maggio 2017

FIORENZUOLA-Scandicci 1-0 Alessandro Napoli, Alessandro Vagge


Fiorenzuola-Scandicci finirà negli archivi dei ricordi delle partita d’altri tempi per gli episodi, i sentimenti e le emozioni vissute. I Rossoneri, al termine di una grande prova di orgoglio (e cuore) hanno centrato l’ennesima impresa. Più forti degli dei gravi errori arbitrali commessi, i ragazzi di Ciceri sono riusciti a sfatare il tabù Comunale (non si vinceva da gennaio fra le mura amiche),  mettendo in bacheca un successo preziosissimo in chiave salvezza. Se riavvolgo dall'inizio il filmino della partita, in un attimo mi viene la pelle d’oca. Si parte dalle ghiotte occasioni non concretizzate da Pezzi e da Napoli (in quella posizione, contro il Ponsacco, Arena Marco non fallì), subito la gran conclusione a botta sicura di Pessagno con la traversa che trema ancora. Il Fiorenzuola occupa tutte le zone del campo, domina, il gol del vantaggio sembra nell'aria ma non arriva, con le occasione da gol che vanno a sbattere contro il muro di magliette blu toscane. Quando la prima frazione di gioco sembra volgere al termine ecco la prima severa punizione. Il direttore di gare estrae il cartellino rosso all’indirizzo di capitan Petrelli per fallo da espulsione non commesso su Ammannati fra le proteste vibranti di squadra e pubblico. Cavolo quanto mi è salita quell’ingiusta paura di lasciarci le penne un’altra volta e dire addio al treno della salvezza. Mister Ciceri ora deve escogitare un nuovo assetto. Yan Koliatko che è solo un 1998 viene dirottato dalla mancina alla posizione di stopper a dover fare i conti con un cliente scomodo come Vangi, attaccante classe 1990 che quando si muove sembra un cobra. Un'attaccante con le sue caratteristiche ci farebbe davvero comodo in caso di permanenza in serie D esaltando le doti di Napoli, Pezzi e Delporto, i nostri attuali attaccante. Il Fiorenzuola nonostante l’inferiorità numerica è grande sin dall’inizio della ripresa a non scomporsi e a non lasciare raggio di azione agli ospiti. Le trame di gioco costruite da Arati e Guglieri fruttano occasioni da gol importanti. Al quarto d’ora Lari viene atterrato in area. Il direttore di gara indica subito il dischetto, prima fa battere Alessandro Napoli dagli undici metri che spiazza inesorabilmente il portiere ospite, poi incredibilmente cancella il gol del vantaggio assegnando un calcio di punizione ai favore dei toscane. Cose mai viste. Pubblico e dirigenti Rossoneri su tutte le furie.  Un errore, un danno che può compromettere il lavoro di un intera stagione. Bravi i ragazzi a protestare senza perdere il lume della ragione. A testa bassa Arati e C. si rimettono dietro a cercare la via del gol che arriva (con l’uomo in meno) ancora con Alessandro Napoli. Stavolta è tutto magicamente bello (e regolare). L’attaccante di Solofra servito da un invenzione di Guglieri brucia sul tempo il suo diretto marcatore infilando il portiere ospite in uscita. La palla è nel sacco e il Comunale esplode in campo e fra il pubblico. Vedere Napoli sbagliare tanto poi uscire nel momento più importante, realizzando il gol più difficile sconquasserebbe anche le emozioni del più freddo dei sostenitore di casa. In campo la gioia del gol è pazzesca e Ciceri che era corso con la squadra sotto la recinzione della tribuna viene allontanato dal campo per eccesso di esultanza. Ora bisogna difendere con i denti questo risultato. Lo Scandicci quasi venderà cara la pelle fine al termine. Il neo-entrato Keqi stramazza a terra in area rossonera accentuando un presunto contatto con il nostro Bouhali. Mezzalira di Varese incredibilmente assegna il calcio di rigore. Che amarezza indescrivibile. Vangi da una parte, Vagge dall’altra sotto la gradinata. Quasi un duello da Far West. Il portiere bresciano decisivo nella prima parte di campionato stava latitando da alcuni mesi. In settimana siamo stati quasi profetici nel sostenere che la salvezza sarebbe passata anche dalle mani del biondo numero uno ex Pontisola. Parte Vangi, Alessandro Vagge vola a destra come un angelo e salva tutto. Quattrocento anime a ringraziare il cielo e San Vagge. I tre punti ora sono cosa quasi fatta. Al triplice fischio finale scoppia una gioia incontenibile per una vittoria fondamentale verso la salvezza. Una vittoria voluta a tutti i costi. Ora ci attende un'altra settimana di passione, per prepararsi bene per l’ultimo ostacolo verso il traguardo. L’ultimo impegno della stagione a Castelfranco Emilia che ammette ancora una volta un solo risultato: la vittoria. Un Fiorenzuola così generoso e meritevole non si vedeva da parecchio tempo. Un Fiorenzuola a cui nessuno ha regalato nulla, che è caduto più volte ma è sempre riuscito a rialzarsi con un gruppo giovane e umile. Ora i punti sono 43 in classifica: l'obiettivo prefisso a inizio stagione dalla società. Nonostante un calendario sfavorevole che ci ha visti contro tutte le squadre di alta classifica nella prima parte del girone, nonostante infortuni, torti e squalifiche fin troppo severe. Dopo buona parte della stagione fuori dai play-out, costruendo passo a passo un grande e onesto campionato, la speranza è che i Rossoneri riescano a portare a casa quello che hanno e stanno meritato: la permanenza in serie D.



i miracoli a volte accadono..se c'è la volontà e l'impegno
FIORENZUOLA-SCANDICCI 1-0
Fiorenzuola (4-3-3): Vagge 8; Bouhali 6,5, Pizza 7, Petrelli 5, Koliatko 6,5 (95’ Buffagni sv); Pessagno 7, Arati 7, Guglieri 9; Napoli 8,5, Pezzi 7 (45’ Botchway sv), Lari 6,5 (26’ st Reggiani 6,5). In panchina; Ballerini, Contini; Vago, Fany, Lombardi, Delporto. All. Ciceri 7,5
Scandicci (3-4-3): Lensi 6,5; Panelli 6, Alderotti 6, Mussi 6 (15’ st Bandini sv); Vinci 5,5, Ammannati 5,5, Muscas 6, Martinelli 5,5; Giannotti 6 (35’ st Keqi 6,5), Vangi 5, Gori 5 (28’ st Martini sv). Panchina: Camilloni, De Muynk, Martini, Pucci, Carnevale, Berlincioni, Bini. All. Brachi 5
Arbitro: Mezzalira di Varese 3 (D’Acunzi-Ruga)
Note: giornata ventosa, terreno in ottime condizioni, spettatori 400 circa. Ammoniti Martinelli (S), Pezzi (F), Vagge (F), Bouhali (F), Martini (S). Espulsi Petrelli (F) al 45’ del primo tempo, il team manager del Fiorenzuola Luca Baldrighi al 15’ del secondo tempo per proteste, il tecnico rossonero Andrea Ciceri al 34’ st per essere entrato in campo e il fisioterapista del Fiorenzuola Matteo Mozzoni per proteste al 40’ st. Angoli 12-2


Sinonimi e Contrari Rossoneri

VAGGE: angelo protettore

BOUHALI: insuperabile

PIZZA: impeccabile

PETRELLI: irruento

KOLIATKO: talentuoso

PESSAGNO: tanto carattere

ARATI: divino

GUGLIERI: magico

NAPOLI: velenoso

PEZZI: generoso

LARI: pregevole

(REGGIANI): invalicabile





il video, con i gravi errori arbitrali a nostro carico e le emozioni del match:



mercoledì 26 aprile 2017

CAVARZANO C'E' !

Stempero l'attesa e le emozioni con la lettura...




Quando è arrivato ero scettico, ma poi mi sono ben presto dovuto ricredere.
Il libro, nonostante tratti di una squadra di paese, della sua storia che potrebbe sembrare piccola ma che in realtà piccola non è, dei suoi personaggi, e degli aneddoti sa prenderti. Pagina dopo pagina, l'attenzione e l'interesse si fanno sempre più intensi.

La preziosa prefazione di apertuta di Claudio Sella, il presidente a cui mando un sentito ringraziamento e abbraccio per il bellissimo REGALO.

Poi parte il racconto della storia dei primi 50 anni di calcio Giallorosso. I ricordi di Angelo Tolotti e degli altri dirigenti bellunesi.

Tutto ebbe inizio in una nevosa serata. Era il 23 gennaio del 1965. La conquista: il primo rettangolo di gioco, leggermente in dislivello, a lato del vecchio impianto di coltivazione delle trote. Il pallone con le "stringhe". La Fiat 850 blu del segretario factotum Francesco Da Rold. La finale del trofeo Bonazzola vinta contro il Sedico davanti a circa 2000 spettatori. I dodici campionati di Promozione. I gol di bomber Sommacal che non è sudamericano. Il Memorial Silvio Gallo. Il capitano con il mantello. L'allenatore "zip". Fornasier, De Min, Da Rold tutti nomi che riportano alla mente stralci fantastici di storia nostra Rossonera.
Lo striscione enorme presente alla "Gallena" di Piacenza in quella magica e sfortunata serata di Coppa Italia ottobre del 1995. "CAVARZANO C'E'" per Andrea Da Rold, Michele De Min e per il Fiorenzuola. Striscione che ha dato il nome a questa pubblicazione bellissima ben strutturata e curata negli argomenti e nella grafica.

FIORENZUOLA-Inter 1-2 ...CAVARZANO C'E' in curva Nord




i bellunesi Michele de Min e Andrea Da Rold ex Rossoneri legati al calcio di Cavarzano. Da Rold e il Fiorenzuola dei miracoli. Caschetto biondo. Quella maglia rossa con il numero 6 che correva impazzita sulla fascia mancina. A una velocità quasi supersonica, formando con Trapella una copia inarrestabile. De Min aveva maturato le prime esperienze nel settore giovanile della Juventus. Arrivò in estate dal neo-promosso Montevarchi e segnò subito contro il Torino in Coppa. Un gol che vale una vita se giochi al pallone in serie C...


Attualmente l'ASD CAVARZANO OLTRARDO occupa la seconda posizione nel campionato di Prima Categoria regionale.


lunedì 24 aprile 2017

Correggese-FIORENZUOLA 1-2 Daniele Messina (r), Simone Pessagno

"Sbancherete Correggio". Se lo avessero sussurrato nell'orecchio a febbraio sarei scoppiato a ridere e me ne sarei andato anche un po' incazzato per la presa per il culo. Ieri ero già pronto e rassegnato a fasciarmi la testa ee invece il Fiore l'ha sbancata per davvero la Correggio del progetto alta-classifica, del principe degli attaccanti Sciamanna. Senza capitan Petrelli squalificato, con Arati incerottato. Contro un avversario costruito per la vittoria del campionato, la risposta del gruppo farcito gli ex biancorossi Lari e Napoli partiti titolari è stata superlativa, con la conquista di punti fondamentali in chiave salvezza. Ora è più tempo per le morali sulla credibilità dei finali di stagione, sui calciatori già con la testa alle vacanze e al prossimo campionato ad aprile. La vittoria esterna sulla Correggese permette di rispondere ai successi delle altre inquiline di bassa classifica tenendoci aggrappati sul filo della linea che separa la salvezza dagli scomodi seggiolini play-out. Ora a due giornate dalla fine tutto può accadere. La speranza del raggiungimento di un traguardo che avrebbe del miracolo è ancora viva grazie alle imprese dei ragazzi di mister Andrea Ciceri capaci di centrare già 11 vittorie, e un bottino di punti vicinissimo alla quota salvezza per antonomasia, quei 42 punti che spesso ingannano. E proprio quest'anno i fatidici 42 non basteranno, in un finale di campionato aperto e combattuto che sarebbe bellissimo se non che abbiamo gente debole di emozioni e sentimenti, che potrebbe rischiare la pelle. Un finale di campionato così avvincente non si viveva da anni. Ricordo l’anno di Viali allenatore con i gemelli Arena in attacco (serie D girone D, 2010-11). Servirono 47 punti per essere sicuri con la matematica della salvezza diretta, ottenuta nella penultima di campionato a Castelfranco Emilia. Quest’anno nel nostro girone D, la cosa sembra si ripeterà con la bagarre-salvezza che di domenica in domenica si allarga a macchia d’olio coinvolgendo più contendenti. E pensare che negli altri gironi squadra con 35 punti attuali sono quasi salve. Nel nostro girone la salvezza la meriterebbero tutte ma purtroppo non è permesso. Rispetto al periodo nero febbraio/marzo quando si perdeva quasi ogni maledetta domenica le cose sono parecchio cambiate. I Rossoneri hanno saputo rialzarsi, accettando i rimproveri, i torti e le squalifiche. Dimostrando tanta professionalità. Tornando in corsa un passettino alla volta con un grande lavoro di squadra. Con i mezzi a disposizione questi uomini stanno dando il massimo possibile. E si sono rivalutati non poco stemperando questa volata finale. Un campionato nel campionato è già stato vinto anche nel caso di retrocessione. Domenica c’è l’ultima uscita dei Rossoneri in casa, comunque andrà un applauso di merito è dovuto. Tornando al sacco di Correggio il Fiorenzuola ha portato a casa ancora una volta l'intera posta grazie alla forza e le motivazioni del gruppo. Il vantaggio siglato dal dischetto ancora una volta da Daniele Messina, difensore-goleador sempre più emblema del carattere dei nostri giocatori, poi il gol vittoria difeso fino all’ultimo secondo dei sei minuti di recupero. La rete del sorpasso è arrivata a inizio ripresa, poi le tante occasioni da gol e il palo colpito dal generoso Alessandro Napoli, attaccante arrivato virtualmente alla doppia cifra se si sommano legni colpiti e al rigore respinto dal portiere di Poggibonsi. L'autore del gol-vittoria di Correggio: Simone Pessagno centrocampista silenzioso, modesto e dai modi discreti. Piccola-grande formica laboriosa come tante altre di questo Fiorenzuola ammirevole.
il numero 1 Rossonero: ALESSANDRO VAGGE, la Salvezza dipenderà anche dai sui riflessi

la grinta da Daniele Messina che svetta più in alto di tutti


CORREGGESE-FIORENZUOLA 1-2
Correggese: Francabandiera, Ghizzardi, Corbelli, Bertozzini, Spezzani (dal 14'st. Zuccolini), Berni (dal 24'st. Macrì), Dianda, Landi, Sciamanna, Bovi, Pittarello. Allenatore Eugenio Benuzi. A disposizione: Consol, Rota, Davoli, Okpebholo, Sereni, Aracri, Garlappi.
Fiorenzuola: Vagge, Bouhali, Koliatko, Pessagno, Pizza, Messina, Napoli, Arati, Pezzi (dal 45'st. Botchway), Guglieri, Lari (dal 31'st. Reggiani). Allenatore Andrea Ciceri. A disposizione: Ballerini, Contini, Vago, Fany, Lombardi, Delporto.
Arbitro: Stefano Campagnolo di Bassano del Grappa (Bruno Cortese di Vibo Valentia e Michele Zanatta di Treviso)
marcatori: 4'pt. Messina (F) su rigore, 17'pt. Pittarello (C), 8'st. Pessagno (F)
Ammoniti: Dianda, Pittarello (Correggese); Messina (Fiorenzuola) Espulso Pittarello (Correggese) al 34'st. per gioco falloso



match-winner di giornata SIMONE PESSAGNO
mister ANDREA CICERI

giovedì 13 aprile 2017

FIORENZUOLA-Mezzolara 2-2 Lorenzo Pezzi, Daniele Messina


Più che sul risultato di parità ottenuto in rimonta dal Fiore nell'atteso impegno casalingo con il Mezzolara, i pensieri si soffermano sui risultati degli altri campi: tutte le contendenti alla lotta per non retrocedere fanno risultato pieno andando a prendersi punti impensabili e pesantissimi. L'Adriese espugna a sorpresa il campo di un Imolese in affanno, la Sangiovannese rifila tre reti alla Correggese, il Castelfranco è andato a vincere addirittura a Rovigo. Gode in vetta il Ravenna che vince e scavalca tutte mettendo momentaneamente il sedere sul primo posto. Risultati pazzeschi come i nostri ottenuti in stecca lontano dal Comunale che dimostrano che non solo noi abbiamo benzina e voglia di salvezza e che sarà durissima evitare i play-out.
Serviva una vittoria contro il Mezzolara, è arrivato un pari che considerando la rimonta, non ci fa cadere nello sconforto più assoluto. Eloquenti le parole di mister Ciceri nell'intervista settimanale a sottolineare l'impegno senza riserve da parte di tutti e l'invito a stare vicini alla squadra. Passano solo nove minuti e la coppia d'attacco Napoli-Pezzi confeziona il gol del vantaggio che fa sognare. L'autore della marcatura è Lorenzo Pezzi salito a 7 reti nella classifica cannonieri, servito alla perfezione dal compagno di reparto. Nonostante la classifica tranquilla gli ospiti agli ordini dell'allenatore Alberti approfittano degli errori di una difesa non più granitica come nel girone di andata. Pareggiano i conti con il talento Rossetti e poi trovano nel giro di una manciata di minuti trovano il raddoppio sempre con l'attaccante classe 1997. Una doccia fredda micidiale, a cui si va aggiungere da li a poco l'handicap dell'inferiorità numerica causata dall'espulsione di Petrelli. I Rossoneri però non si scoraggiano, collezionano angoli su angoli e al 31' della ripresa trovano il pari. E' Lorenzo Pezzi a guadagnarsi il tiro dagli undici metri con il quale il difensore-goleador Daniele Messina metterà alle spalle del portiere ospite Malagoli. Il Fiorenzuola ci crede, perché se si vuole il miracolo serve la vittoria, non il pareggio. Si alza il tentativo di assalto alla porta bolognese con il Mezzolara che pareggia i conti degli uomini in campo con l'espulsione di Bagnaj. Alessandro Napoli fra i migliori in campo va vicino al gol che resta un illusione. Un pari, a tre gare dalla fine, che accompagnato ai risultati eclatanti delle avversarie va stretto e domenica 23 aprile si va a Correggio.
Buona Pasqua a tutti.


FIORENZUOLA-MEZZOLARA 2-2
Fiorenzuola (4-3-3): Vagge 5,5; Bouhali 5,5, Pizza 5,5, Messina 6, Petrelli 5; Pessagno 6 (42’ Delporto sv), Arati 5,5 (20’ st Lari 6), Guglieri 6; Fany 7, Pezzi 7,5 (41’ st Botchway) sv, Napoli 7. Panchina: Ballerini, Reggiani, Koliatko, Contini, Buffagni, Lombardi. All. Ciceri 6,5
Mezzolara (4-1-4-1): Malagoli 6; Melli 5,5, Bagnai 5, Quesada 6, Dongellini 6; Menarini 6; Saccà 7 (25’ st Raspadori sv), Negri 5,5 (33’ st Cardo sv), Galeotti 5,5, Vignali 5,5 (7’ st’ Tazzini 6); Rossetti 7,5. Panchina: Zapparoli, Mruslja, Hasanaj, Pappaianni, Marzillo, Sala. All. Alberti 6
Arbitro: Amira Salama di Ostia Lido (Musumeci-Bartolomucci)
Note: giornata calda, terreno in ottime condizioni, spettatori 300 circa. Ammoniti Arati (F), Dongellini (M), Melli (M), Galeotti (M), Bagnaj (M), Guglieri (F), Malagoli (M). Espulsi al 29’ Petrelli (F) e al 34’ st Bagnaj (M) entrambi per somma di ammonizioni. Angoli 8-0


tabellini e pagelle di : www.sportpiacenza.it


lunedì 10 aprile 2017

San Donato Tavarnelle-FIORENZUOLA 1-2 Daniele Messina (doppietta)


Di difensori goleador a Fiorenzuola ne ricordo non più di quattro o cinque. C’era per esempio Daniele Marcucci nei nostri ultimi anni di serie C, un belloccio toscano che ti risolveva certe partite abbandonando i compagni di reparto al loro destino per indossare i panni da bomber insaccando la sfera sui calci piazzati. Dopo il gol (di rapina) del pari casalingo contro la Ribelle, un gol che un mese fa sembrava non valere niente e invece ora potrebbe rappresentare il gol della svolta, il Daniele attuale ha colpito di nuovo in maniera decisiva. Daniele Messina, un ragazzo arrivato a gennaio dalla Sicilia per sostituire il partente Bagaglini (che non se la passa bene all’Alto Vicentino). Uno stopper che pareva sicuro da serie A solo qualche anno fa, ieri ci ha messo di nuovo lo zampino decisivo, regalando all’ambiente Rossonero l’impresa di giornata.
Ancora la Toscana nel destino del Fiorenzuola, per fare punti i Rossoneri devono fare una capatina là ogni tanto incamerando iniezioni di entusiasmo che sono linfa vitale, alla faccia del chilometraggio e della levataccia. Con il successo ottenuto nel bliz di Tavarnelle Val di Pesa (il terzo di fila, in altrettante trasferte) il borsino delle quotazioni salvezza di Capitan Petrelli e compagni subisce ancora una volta un’impennata. Quando tutto sembra perduto, come dopo la sconfitta casalinga senza appello con la Pianese, il Fiorenzuola si rialza e ritorna in carreggiata stupendo tutti. Salvezza o no a fine campionato, la stagione 2016-2017 sarà ricordata per il primato dei successi ottenuti in Toscana, terra storicamente agnostica ai colori Rossoneri ora prato fertile, paradiso terrestre, eden fantastico. Era ancora vivo il ricordo di quella mezza batosta inflitta dai giallo-blu di mister Massimo Fusci al Comunale, che costò la panchina a Francesco Salmi. Il Fiorenzuola è stato grande nel non abbattersi dopo il gol dei padroni di casa e a raddrizzare le sorti della partita prima dell’intervallo con il primo centro di Daniele Messina. Nella ripresa, la posizione di classifica tranquilla dei toscani avrebbe strizzato l’occhio al pareggio ma il Fiorenzuola come aveva fatto a San Giovanni sull’Arno ha sciorinato una prestazione di gruppo straordinaria, stoccando a cinque minuti dal termine il colpo del ko.  Ancora lui, Daniele Messina da Adrano, a mandare in orbita i Rossoneri depositando in rete il gol-vittoria. A quattro giornate dalla fine, i risultati di giornata hanno visto fiorire situazioni particolari in un calendario che è un po come la vita: ti toglie e ti da. Sorprendente la Pianese, protagonista sette giorni fa al Comunale, a riaccendere il finale di campionato con il folletto Golfo che appena prima del raddoppio di Messina, infila a Piancastagnaio il gol del 2 a 1 nella porta milionaria dell’Imolese e così la lotta scudetto è riaperta e si allarga al Ravenna appostato appena dietro a Imola e Rovigo. Buon per noi questa riapertura dei giochi in vetta con le squadre più attrezzate che ora saranno ancora più impegnate alla ricerca dei tre punti fino alla fine, contro tutti. E’ vero, è un annata particolare, di gol e di vittorie se ne sono viste poche al Comunale, ma arrivati a questo punto cosa importa? Il campionato è riaperto grazie alla volontà e all’impegno di questi ragazzi che hanno dei grossi limiti ma passo a passo sono in corsa per centrare un impresa che ha dell’incredibile nel diciasettesimo campionato di serie D della nostra storia. Vedere vincere il Fiorenzuola in casa o lontano dalla Valdarda è una delle cose più belle che possono capitarci. Prima degli auguri di Pasqua arriva al Comunale il Mezzolara, nell’anticipo di giovedì 27 marzo. Un avversario che non farà sconti e per continuare la corsa sappiamo tutti cosa serve, anche giocando male o facendo fare la partita all’avversario.  AVANTI FIORE !


SAN DONATO TAVARNELLE-FIORENZUOLA 1-2
San Donato Tavernelle: Capuano, Ticci, Frosali, Galbiati, Rusca, Colombini, Nuti, Ghelardoni, Carnevale, Regoli, Vecchiarelli. A disposizione: Valoriani, Collacchioni, Casini, Mitra, Ceccatelli, Pecchioli, Vezzi, Dinelli, Lumachi. All.: Fusci.
Fiorenzuola: Vagge, Bouhali, Petrelli, Pessagno (Botchway), Pizza, Messina, Fany, Arati, Pezzi (Contini), Guglieri, Napoli. A disposizione: Ballerini, Reggiani, Kolitako, Vago, Buffagni, Lombardi, Delporto. All.: Ciceri.
Arbitra: Aly di Lodi

domenica 9 aprile 2017

quella volta al Paolo Mazza...

Vederla in classifica così in alto, ad un passo dallo storico ritorno in serie A fa un certo effetto. La curva murata e così passionale e calda lo era anche ai tempi della serie C1.
Il gol da sballo di Claudio Clementi sotto quella curva, il rigore intercettato da Flavio Roma all'ex Putelli qualche anno più tardi ...che ricordi.


Dopo Sassuolo e Carpi, un'altra nostra ex storica avversaria degli anni Novanta è pronta per il salto in serie A

giovedì 6 aprile 2017

Faccia a faccia per la prima volta



La prima volta da avversari di Sarri e Allegri nel campionato di serie C, 2003-2004. Sfida toscana, per due tecnici toscani emergenti partiti dal basso. Sarri impiegato di banca, allenava non più per hobby la Sangiovannese attuale avversaria del Fiorenzuola, invischiata nella lotta per non retrocedere. 1400 spettatori in riva all'Arno ad assistere a uno 0 a 0 sbiadito.

Noi, dopo la salvezza acciuffata nelle finali play-out dell'anno precedente contro la Bergamesca, eravamo protagonisti in serie D con il prof. di ginnastica Luigi Galli allenatore, Andrea Ciceri e Sandro Melotti a centrocampo, Castagna in difesa davanti al portiere Guatelli. Un giovane Chiurato in attacco.

lunedì 3 aprile 2017

FIORENZUOLA-Pianese 0-2

Pericolosa ricaduta del Fiorenzuola lungo il cammino verso la chiusura della regolar season del campionato di serie D 2016-17. Dopo le due belle vittorie esterne i ragazzi di Ciceri incappato in una sconfitta meritata al Comunale contro la Pianese (otto campionati consecutivi in serie D, giù il cappello). E pensare che i Rossoneri erano partiti davvero bene, con sicurezza e buone trame di gioco. Il gol dei toscani su azione di contropiede ha complicato tutto. Nonostante il colpo subito nel momento migliore dei nostri, la reazioni di capitan Petrelli e soci c'è stata, immediata e di forza. Da mordersi le mani le tre facili palle-gol costruite e sciupate dai Rossoneri. Occasioni che avrebbero potuto cambiare le sorti del match. Sorretti da un gran Giacomo Mammetti, 13 realizzazioni personali, attaccante da fervida invidia per noi e da uno scatenato Francesco Golfo i toscani hanno messo la freccia chiudendo il primo tempo con un rotondo due a zero. In tanti si sono chiesti perché squadra che vince si cambia con un Bouhali in campo non in perfette condizioni a fare l'ala. Intanto dagli altoparlanti della tribuna parte una "Nostalgia Canaglia" di Albano e Romina Power che è un pò la fotografia della nostra realtà attuale e non migliora lo stato d'animo dei presenti, fra chi cerca di sviare indagando se veramente Marangon bomber dell'Adriese vive a Bersano e chi su vuole fare ulteriormente del male interrogandosi su quali scenari societari si prospettano nell'immediato futuro. Cambi in vista nel frattempo: Paolo Contini e Daniele Messina restano negli spogliatoi. Dentro: Lari e Pizza. Forse qualcosa è andato storto nelle scelte di inizio gara. Nella ripresa ti aspetti l'assedio del Fiorenzuola  e invece è la Pianese di Chiarini a controllare il match è a creare pericolose azioni da gol. Un Fiorenzuola troppo brutto e sterile per essere vero. Nel finale entra anche Delporto e così ci ritroviamo con l'intera batteria di attaccanti spianata in campo, ma le polveri restano sempre bagnate e per noi sono solo dolori.


FIORENZUOLA-PIANESE 0-2
FIORENZUOLA: Vagge, Contini, Koliatko, Pessagno, Petrelli, Messina, Bouhali, Arati, Pezzi, Guglieri, Napoli. A disp.: Ballerini, Reggiani, Pizza, Botchway, Buffagni, Fany, Lombardi, Lari, Del Porto. All.: Ciceri
PIANESE: Benedettini, Pupinski, Sanashvili, Del Colle, Fapperdue, Gagliardi, Golfo, Bianchi, Mammetti, Ancione, Maresi. A disp.: Duchi, D'addario, Capone, Bernardini, Gasperoni, Bisconti, Mella, Rinaldini, Tedesco. All.: Chiarini
ARBITRO:Sajmir Kumara Verona, coad. da Matteo Paggiola Legnago e Davide Pedroni Schio
RETI: 15' Golfo, 37' Mammetti

Piedi buoni per davvero e gol. Mammetti e Golfo, protagonisti a Fiorenzuola. 
i gol della partita :