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venerdì 26 febbraio 2021

"L'attimo di gloria": la COSSATESE (dodicesima puntata)

L'attimo di gloria della dodicesima giornata de "il calcio a dadi minuto per minuto" è vissuto dalla COSSATESE A.S. nel campionato 1972-73, l'unico del club piemontese a essere stato immortalato dalle figurine Panini.

Club nato nel 1946 che per ritagliarsi un posto in serie C ha dovuto fare gli straordinari nel campionato di serie D 1971-72, uno dei più avvincenti secondo al Fráncan per come è maturato. La Cossatese ha avuto la meglio delle rivali Biellese e Asti MaCoBi, all'ultimo minuto dell'ultima giornata di campionato grazie a una punizione calciata nel sacco da Boaretto.

Nelle file bianco-azzurre militava un Paolo Sollier alle prime armi mentre nella formazione giovanile categoria De Martino: Ezio Greggio diventato comico e poi presidente del Corbetta Calcio. Alla guida del sodalizio lombardo Greggio chiamò alla guida tecnica lo stesso Sollier, idolo di gioventù.

Il Fiorenzuola ha incontrato sul suo cammino la Cossatese solo una volta: campionato di serie D 2003-2004 con in maglia azzurra gli attaccanti Taribello e Augliera. Da segnalare la presenza di un solo ex, il duttile Gianni Garghentini. 

Per rivivere la puntata clicca il Link: https://www.facebook.com/102559414913184/videos/373716243828006

martedì 16 febbraio 2021

"L'attimo di gloria": la EMILIO MORRONE (trentunesima giornata)

Immagine presa dalla pagina Facebook "A.C. Emilio Morrone Cosenza

La AC Emilio Morrone nasce a Cosenza nel 1955 dalle ceneri della Polindomita diventando presto per importanza la seconda squadra della provincia cosentina. Dopo i primi anni in casacca azzurra sposa il colore granata. Gioca nello stesso stadio del Cosenza Calcio fino all'anno 1964 quando la società rosso-blù si trasferisce al nuovo impianto San Vito.

Emilio Morrone era un giovane calciatore cosentino della società Eugenio Sicilia che nel 1953 durante una partita del campionato di Prima Categoria giocata a Scalea perde la vita in seguito a un duro intervento di gioco. Anche lo stadio "Città di Cosenza" verrà inseguito intitolato al ragazzo scomparso.
La società granata arriva a disputare 14 campionati in quarta serie e vive il suo momento di gloria nel 1974-75 quando disputa il derby con il Cosenza in serie D. Entrambe le gare della stracittadina si giocarono al San Vito davanti a oltre 12mila spettatori. Nel 1993 la società calabrese viene sciolta. Dal 2015 nella città natia di mister Giancarlo D'Astoli è nato un nuovo sodalizio in onore dell'Emilio Morrone attualmente impegnato nel campionato di Eccellenza.

Fra Fiorenzuola e A.C. Morrone non ci sono ex calciatori condivisi. C'è stato però un Morrone (di nome Marco) a difesa della porta rossonera negli anni della serie C2.

Un grazie al Calcio a Dadi minuto per minuto per averci raccontato la storia di questa bella realtà.

Per rivedere la puntata numero 31, clicca il link: https://www.facebook.com/102559414913184/videos/836019770305459


giovedì 11 febbraio 2021

"L'attimo di gloria": l'ALMAS ROMA (ventiquattresima giornata)

Tra la fine degli anni Settanta e gli inizi degli anni Ottanta, nella Capitale non brillavano solo le stelle di Roma e Lazio. Appena dietro c'era quella dell'ALMAS ROMA, più piccina ma non per questo meno splendente. La squadra di quartiere è stata rievocata parlando di Fulgor Fiorenzuola "nell'attimo di gloria" del calcio a dadi di Matteo Francani del 6 dicembre 2020.

Fondata nel 1944 da un gruppo di commercianti del quartiere Appio Latino, che scelsero un acronimo per dare il nome alla nuova realtà capitolina. Dalle iniziali di Appio Latino Metronio Associazione Sportiva ecco sbocciare sulle pagine di cronaca sportiva del tempo: ALMAS ROMA.

I colori sociali scelti furono il bianco e il verde in ossequio al Celtic di Glasgow. E la divisa indossata nella stagione 1974-75 di serie D a strisce orizzontali bianco-verdi e calzoncini e calzettoni verdi è l'esatta copia di quella del glorioso club scozzese. Lo storico gagliardetto ha al centro un panda (mascotte del club).

Per un breve periodo l'ALMAS è stata per importanza la terza squadra di Roma disputando diversi campionati di serie C2 e portando nel calcio professionistico numerosi calciatori di buon lignaggio, alcuni addirittura sono arrivati a vestire la maglia della Nazionale come Giuseppe Giannini. Per il promettente "Principe", racconta Francani, il presidente della Roma Dino Viola nell'anno 1980 arrivò a versare nelle casse del club bianco-verde quaranta milioni di vecchie lire, soffiandolo alla concorrenza del Milan. Proprio Giannini fu uno dei marcatori del 3 a 0 rifilato dai giallorossi al Fiorenzuola nella gara di andata del primo turno di Coppa Italia 1994-95.
 Altri calciatori di spicco cresciuti nel vivaio dell'impianto Sant'Anna di via Demetriade sono: Galdiolo, Simone Altobelli, Giampiero Pinzi, Vincenzo D'Amico e Roberto Scarnecchia.


Ovviamente non ci sono precedenti fra Fiorenzuola e Almas Roma anche se va ricordata la capatina nel Lazio dei rossoneri nel campionato di serie C2 1999/2000 in visita al Sora. 
Abbiamo però viaggiato in parallelo negli alla metà degli anni Ottanta, in Interregionale. Il Val d'Arda segnava Bertelli mentre a Roma ci pensava il centravanti Paolo D'Este.

Attualmente l'ALMAS ROMA milita nel campionato di Promozione e non ha perso lo spirito e la politica di un tempo: la missione sociale di valorizzazione dei giovani di quartiere.

Per riascoltare la puntata clicca qui: https://www.facebook.com/102559414913184/videos/312444866565772

martedì 26 gennaio 2021

"L'attimo di gloria": l'ALBESE (trentunesima giornata)

Alba non è solo tartufo bianco è anche pallone. La gloriosa Unione Sportiva Albese è fondata nel 1917. Fino alla fine degli anni Sessanta stazione nelle serie regionali e provinciali piemontesi. Spicca il 2 a 2 imposto alla Juventus nella gara amichevole dell'anno 1927.

Nel 1968-69 inizia la grande scalata con la vittoria del campionato di Prima Categoria. Dopo solo due anni conquista la serie D e nel 1972-73 dopo due secondi posti sbaraglia la concorrenza dell'Omegna approdando per la prima volta in serie C. La squadra delle Langhe veste l'azzurro dell'antica società sportiva Ginnastica Elvio Pertinace 1906. 

Hanno vestito la maglia dell'Albese tre ex Fiorenzuola: il trequartista romagnolo Nicola Mazzotti, il portiere sarmatese Claudio Ferrari, e soprattutto Davide Libertazzi. Il numero 1 piemontese ha vissuto ad Alba la prima esperienza da calciatore semiprofessionista dopo la trafila nel settore giovanile della Juventus. 

Attualmente il club piemontese partecipa al campionato di Eccellenza.

Riviviamo l'attimo di gloria della squadra di Alba riascoltando la puntata numero 31 del "Calcio a dadi minuto per minuto": https://www.facebook.com/102559414913184/videos/719306428963132

sabato 23 gennaio 2021

"L'attimo di gloria": il MELZO, la VJS VELLETRI e la PRO SALERNO (ventisettesima giornata)

Coccarde e stemmi del pallone che passione. Roba da collezionismo ma non solo.
Apparentemente sembra non sussistere un legame invece le tre società in questione hanno una cosa in comune ha affermato Francani nella ventisettesima giornata del "Calcio a Dadi". Tutte e tre hanno vissuto il loro attimo di gloria nella stagione calcistica 1972-73.

L'U.S. MELZO, colori sociali bianco-azzurro, società dell'hinterland milanese fondata nel 1908 attualmente milita in Terza Categoria. Nel 1935 cambia denominazione in Gruppo Sportivo Galbani. Il 2° posto in classifica al termine del campionato di serie D girone B 1972-73 è il punto più alto raggiunto dal club lombardo nella sua storia.
Il Fiorenzuola ha trovato lungo il suo cammino l'Unione Sportiva Melzo una sola volta, nel campionato di Prima Categoria lombarda 1961-62. Curiosità: in quella stagione proprio come oggi, la maglia numero 10 del Fiorenzuola era indossata da un calciatore di nome Bruschi.

La VJS VELLETRI, la cui si sigla è l'acronimo di: Veliterna Juventus Sportiva. Società fondata nel 1955 che milita oggi in Prima Categoria disputando il derby con il Real. Originale la maglia a scacchi rossonera. Firma il 2° posto nel girone F della serie D 1972-73 e la vittoria del torneo Dante Berretti sempre nello stesso anno. L'ex rossonero Matteo Bagaglini è di Velletri.

La PRO SALERNO seconda squadra del capoluogo campano fondata dai farmacisti: Pasquale Fiore, Mario Grimaldi e Pasquale Rescigno. Il ricordo indelebile? Il derby di Coppa Italia semiprofessionisti vinto contro la Salernitana al vecchio stadio Donato Vestuti.

Riviviamo la puntata de "il calcio a dadi minuto per minuto": https://www.facebook.com/102559414913184/videos/388252385583949

domenica 6 dicembre 2020

"L'attimo di gloria": la VASTESE (diciannovesima giornata)

Nella diciannovesima puntata de "Il Calcio a dadi minuto per minuto" si sono rivissuti i fasti della VASTESE.

La squadra di calcio di Vasto, città di mare. Vasto città di sport, dove i primi calci al pallone risalgono addirittura al lontano 1902. Dal celeste al bianco-rosso più conosciuto per le casacche degli "aragonesi" epiteto preso dagli antichi signori della città abruzzese. Allo stadio Comunale Aragona, l'attimo di gloria forse più esaltante è stato consumato nella stagione 1971-72 con il  5° posto in classifica ottenuto nel girone C della serie C. Altro piazzamento da ricordare il 4° posto nel campionato di serie C2 1990-91. "Grazie Vasto", l'inno del club è cantato dal romagnolo Gianni Drudi, e ricordiamo: Federico Lunardon eclettico regista di Sommacampagna protagonista in Abruzzo nel campionato 1992-93 (7 reti e tante magie); il forte centrocampista salsese Andrea Ferrari in maglia aragonese nell'annata 1993/94, il duttile Manuel Milana, il difensore laziale Matteo Bagaglini e il centrale difensivo italo-nigeriano Ukah. Sono gli ex rossoneri che hanno militato in carriera nel club bianco-rosso.

Non solo attimi di gloria e Vastese Calcio, nella diretta Facebook del "Dado Calcio" dell'11 Novembre sono stati comunicati tutti i risultati di giornata dai campionati di serie C alla serie A è si parlato di Milan-Atalanta 9-3 del 1972-73, partita-record della serie A per numero di reti realizzate. 

Rivedi la puntata: https://www.facebook.com/102559414913184/videos/811241826333618

giovedì 19 novembre 2020

"L'attimo di gloria": la TURRIS (undicesima giornata)

 Dall'assemblea popolare al teatro Garibaldi per dare sostegno al football locale, fino all'accordo "calciastico" fra i quattro signori della città al Gran Caffè Palumbo di Torre del Greco. Francesco Coscia, Raffaele Carbone, Amerigo Liguori, Aniello Mazza. Nasce la Turris 1944.

Con l'immancabile completo rosso corallino i campani conquistano la serie C al termine della stagione 1971-72. La Turris resta in pianta stabile nel calcio che conta per trent'anni. Il miglior piazzamento al termine del campionato 1972-73. Indimenticabili gli accesi derby con i rivali dell'altra Torre e la sua squadra: il Savoia. L'ultima apparizione della Turris in serie C risale al campionato 2000-2001.

I nostri ricordi rossoneri non trovano difficoltà nel rammentare Antonio Merolla, il vice Lucignano, il centravanti Ciccio Micciola autentiche icone della Turris anni novanta di passaggio al Fiorenzuola datata 1997-98. 

Fra i palazzoni alti che cingono lo stadio Amerigo Liguori, con le terrazze affollate di tifosi alla domenica, hanno indossato la muta corallina altri ex rossoneri: Gianni Matticari, Manolo Manoni, Massimo Pavanel, Benigno De Grandi, Massimo Perna, Roberto Occhiuzzi.

Rivivi la puntata 11 del Calcio a Dadi minuto per minuto: https://www.facebook.com/102559414913184/videos/844954889573883

sabato 14 novembre 2020

"L'attimo di gloria": il GIULIANOVA (nona puntata)

E' la squadra che ha legato la sua storia a quella del Fiat 621. Le maglie fatte confezionare dalle monache del monastero della città. Le porte e le reti allestite dai pescatori.

il 14 marzo del 1948, racconta Francán, avviene il fattaccio. Nella sfida interna contro l'Avezzano, i tifosi più agitati fanno invasione dandole di santa ragione al direttore di gara. La società viene subito radiata e per alcuni mesi non si correrà più dietro al pallone nella città abruzzese. Fino a quando Vincenzo De Felice decide di fondare una nuova società sulle ceneri della Giugliese: è la FRECCIA D'ORO nome preso dal mezzo di trasporto della squadra nelle domeniche delle trasferte, il camion Fiat 621.

Cambierà ancora la denominazione, da Pro Italia a F.S. Giugliese, da Polisportiva Castrum a GIULIANOVA con 40 anni interrotti di serie C e il miglior piazzamento nel campionato 1972-73 quando i giallorossi allenati da Gibì Fabbri con Franco Tancredi tra i pali e Renato Curi a centrocampo sfiorarono la storica promozione in serie B.

Ma quanti nostri ex del Fiorenzuola hanno indossato anche la casacca a strisce giallo-rosse? Soprattutto attaccanti: Roberto Putelli, Francesco Micciola (10 reti, serie C1 1996/97) e Francesco Morga. Il difensore Nicola Binchi e il centrocampista Davide Drascek.

Si è parlato di questo nella nona puntata, di risultati di calcio a dado soprattutto e di Tito Cucchiaroni, calciatore blucerchiato che ha dato il nome al primo gruppo ultras della storia d'Italia.

LINK per rivedere la Nona puntata de "il calcio a dadi minuto per minuto" : https://www.facebook.com/Il-Calcio-a-dadi-minuto-per-minuto-102559414913184

domenica 8 novembre 2020

"L'attimo di gloria": l'INTERNAPOLI (decima puntata)

L'Attimo di gloria rivissuto nella decina puntata del "Calcio a dadi minuto per minuto" è quello dell'INTERNAPOLI

Società di quartiere fondata nel 1964 dall'unione della CRAL Cirio e della Flegrea. Successi e risultati arrivano immediati nel campionato di serie C tanto che allo stadio Arturo Collana del Vomero la media spettatori si aggira attorno alle 12mila presenze.

Tanti campioni in erba hanno indossato la casacca bianca con banda diagonale azzurra prima di spiccare il volo vero la serie A: Giuseppe Massa, Cordoba, Pino Wilson, Giorgio Chinaglia. 

Anche un illustre ex Fiorenzuola ha fatto parte del grande miracolo partenopeo: Gianni Seghedoni alla guida tecnica nella stagione 1969-1970 chiusa al 3° posto in classifica.

Come tutte le storie belle, c'è una fine. Al termine del campionato 1972-73 l'Internapoli storica seconda squadra di Napoli retrocede in Seconda Categoria. La società si scioglie ripartendo con il nome di Nuovo Vomero Calcio.

riascolta qui la puntata: https://www.facebook.com/102559414913184/videos/389193485431144

domenica 1 novembre 2020

"L'attimo di gloria": il DERTHONA (ottava giornata)

L'ultima volta del drago con la rosa in mano di Tortona fra le coccarde delle squadre di C1 dell'album Panini. Nell'immagine sotto l'organico del Derthona allenato dall'illustre Giorgio Pelagalli, azzardo in ritiro non so dove, nell'estate del 1989. 

La denominazione del club presa dal toponimo latino della città. I colori sociali presi da quelli di Casale e Pro Vercelli. Gli anni migliori fra la prima e la seconda guerra mondiali. Dagli anni 60 agli inizi degli anni 90 ha sempre disputato campionati di serie C, prima del declino. Forse un piacentino: Narducci? nei ranghi della stagione 1989-90 con le partite casalinghe disputate nello stadio cittadino dedicato al campione del ciclismo Fausto Coppi.

Incroci di ex calciatori fra Derthona e Fiorenzuola: i centrocampisti Riccardo Cenci, Moreno Terzoni e Lussignoli; l'estremo difensore di Sarmato Claudio Ferrari; mister Giorgio Veneri.
Merita una citazione Raffaele Giglio, attaccante campano che non ha mai indossato i colori rossoneri (forse solo in prova) ma ha fatto le fortune sia dei Derthona che del Vigolo dei miracoli, in Val Chiavenna tra la metà e la fine degli anni Novanta.

Grazie a "L'ATTIMO DI GLORIA" del calcio a dado 8a giornata che ci ha fatto rivivere la storia della provinciale piemontese.

Per rivedere la puntata clicca qui: https://www.facebook.com/102559414913184/videos/347236526549102  

sabato 10 ottobre 2020

"L'attimo di gloria": l'FC Vado (quinta puntata)

Nella diretta Facebook della quinta puntata de "il calcio a dadi minuto per minuto" di mercoledì 30 ottobre "l'attimo di gloria" raccontato è quello dell'FC VADO vincitore della coppa Italia edizione 1922. Stimolati dalla casacca a colori rosso-blu, tema caldo delle ultime puntate si è rievocata la finale del leggendario club ligure disputata contro l'Udinese e risolta da un gol del centravanti Levratto, finito nel testo della celebre canzone del 1959 "Che centrattacco" del Quartetto Cetra.
Fu un vero e proprio attimo di gloria poichè il Vado non è poi più riuscito a risalire in serie C dai lontani anni 40.


E la storia del club della provincia di Savona si è mescolata per un brevissimo periodo con quella del Fiorenzuola, rivale nel campionato Interregionale 1989-90.
Il Vado è stata la società dove Luca Tabbiani ha maturato le prime esperienza da allenatore nell'anno 2014 in serie D. La maglia rossoblu con la stella è stata indossata dai rossoneri Edoardo Oneto e Nicolò Bruschi.

 fonte: https://storiedicalcio.altervista.org/blog/vado_coppaitalia_1922.html


Sempre in tema di club con i colori sociali rossoblu, si è parlato della Soresinese e del Lumezzane avversarie del Fiorenzuola nella stagione 1972-73 e del Palermo che originariamente vestiva i suddetti colori prima di passare al rosa-nero per questioni commerciali imposte dall'imprenditore Fiorio.

domenica 4 ottobre 2020

"L'attimo di gloria": la MASSIMINIANA (terza puntata)

Lo spazio dedicato alle squadre che non esistono più non manca mai nelle puntate di "il calcio a dadi minuto per minuto" 

Nella diretta Facebook di domenica 20 settembre, "Francán" non ha solo dato lettura dei risultati dei campi dalla serie A ai dilettanti della rivisitata stagione 1972-73, lui e il compare Mainardi si sono soffermati sugli aspetti curiosi di giornata del pallone mettendo in risalto il sodalizio catanese MASSIMINIANA


fondata negli anni 50' dalla famiglia Massimino sulle ceneri della SCAT squadra che prendeva il nome dalla Società Catanese Trasporti, inizia la grande scalata che porterà il club a vincere il campionato di serie D e trascorrere 4 campionati in serie C.

Con la figura pittoresca di Angelo Massimino, patron del club assieme ai quattro fratelli, gli spunti di interesse e curiosità non sono mancati. Con la scoperta di due società misconosciute della provincia di Catania nate in seguito alla dissoluzione della MASSIMINIANA e del suo scudetto con l'elefantino in primo piano.

il Trinità nome che avremmo voluto vedere nelle schermate dei risultati della domenica del nostro calcio dilettanti come denominazione di un improbabile club della frazione di Vernasca nota più per un noto locale di ristorazione e invece troviamo nelle serie minori dei dilettanti della Sicilia; e l'S.S. Pollo d'oro società che prendeva il nome da una catena composta da due negozi che rivendevano polli nella città di Catania.



venerdì 2 ottobre 2020

"L'attimo di gloria": le squadre minori capitoline

Clicca qui: https://www.facebook.com/102559414913184/videos/649588802356317

Iniziando dalla Bettini Quadraro e proseguendo con l'Omi Roma, dalla "piacentina" A.S. Lodigiani all'Almas Roma, dalla Stefer alla Romulea, Trastevere e poi dall'A.S. Astrea squadra della polizia penitenziaria alla Banco di Roma decantata nella serie televisiva "I ragazzi della terza C" in cui il padre di Bruno, Spartaco Sacchi interpretato dall'attore romano Ennio Antonelli era accanito simpatizzante.

Un'attenta carrellata sulle società minori della Capitale perchè non c'è solo Lazio e Roma, attraversando curiosi aneddoti e citazioni di illustri ex calciatori diventati campioni nella Terza Puntata de "Il calcio a dadi minuto per minuto" del 23 settembre.

martedì 22 settembre 2020

"L'attimo di gloria": l'ASTI MACOBI

La rubrica senza titolo de "Il Calcio a dadi, minuto per minuto" condotta da Matteo Francani ci piace chiamarla così: "l'attimo di gloria" come suggerito nella diretta.

Nella puntata della prima giornata del rivisitato campionato 1972/73, andata in diretta Facebook mercoledi 16 settembre alle ore 21, si ricorda l'ASTI MA.CO.BI. 

Per riascoltarla clicca sull'immagine qui sotto o al link sottostante :

Prima Puntata (clicca sul link): https://www.facebook.com/watch/?v=771505656973591&extid=W4WMIRo6fMpy5j2b

per tutti gli amanti del calcio che fu