venerdì 23 febbraio 2018

FIORE AWAY

IS IT COLD? IS IT SNOWING? - Nel week-end del siberiamo Burian portatore del grande gelo è in programma la sfida contro l'organizzata Sangiovannese. Un appuntamento di richiamo che vedrà la quarta forza del campionato ospitare la settima squadra del girone. Sei punti di distacco fra le due contendenti con la compagine ospite che tenterà di avvicinarsi alla griglia play-off.
Solo una spruzzata di bianco nella nottata di ieri. In Valdarda oggi non nevica, scende acqua misto ghiaccio ma le piogge sono state abbondanti in questi giorni e la temperatura resta rigida. Inutile negare che la gara in programma al Comunale è a rischio causa impraticabilità di campo. Vedremo cosa deciderà la terna arbitrale sul posto.
Nel frattempo sono già stati sospesi i campionati provinciali di Seconda e Terza Categoria, i campionati delle giovanili, anche il Crer ha rinviato d'ufficio tutte le gare in programma dall'Eccellenza, alla Prima Categoria, compresa la Promozione. Vedremo, se i pronostici meteo dovrebbero essere smentiti all'ultimo potrebbe esserci una buona cornice di pubblico.
ROMAGNA WAS UN PO' IN FIORE - Nel turno infrasettimanale che ci ha visti impegnati in Romagna, nell'insidiosa tana della Sammaurese non è arrivata ancora una volta la zampata vincente sotto porta. Va detto, è bene ricordare che la seconda frazione di gioco della partita è stata giocata in pratica in un acquitrino e questo ha condizionato l'esito della gara. Una sola occasione concessa ai padroni di casa, con tanto gioco e supremazia dei ragazzi di Alessio Dionisi. Ora bisogna fare i conti con una Sangiovannese che sogna in grande come noi per questo finale di campionato e tenterà l'assalto a un posto di prestigio nei play-off.
Luca Benedetti deve osservare un turno di squalifica causa il cartellino giallo portato a casa da San Mauro Pascoli. Quasi scontata la coppia dei centrali difensivi composta da Matteo Bruzzone e Fabio Varoli (1999). Dopo la gara contro la Sangio si andrà a Lentigione (in anticipo al Sabato?) per una partita che mette in palio punti importanti in chiave play-off. Attenzione quindi agli uomini in diffida: Varoli e Marco Nava. Arbitrerà un fischietto rosa.
Nelle file dei blues mancherà il difensore centrale Matteo Bini classe 1996 per squalifica. Deve scontare un turno di stop anche il loro mister, quell'Agostino Iacobelli che da calciatore vestì la maglia del Piacenza della storica promozione in serie A.
L'AVVERSARIO DI DOMENICA - Squadra giovane quella del Marzocco che sa vincere soprattutto di misura. Sono ben 13 i punti conquistati dai toscani in questo "secondo" campionato del girone di ritorno. Meglio fra le mura amiche che fuori per quanto concerne il rendimento con 17 punti ottenuti in trasferta su 42. Gli uomini più pericolosi a disposizione del tecnico campano sono gli stranieri: bomber Jukic (12 gol fino ad ora), il centrocampista Keqi e Kernezo in gol nel pareggio nel derby con la Pianese. La Sangiovannese, una delle nobili decadute di questo girone arriva alla sfida di Fiorenzuola dopo tre pareggi (uno dei quali ottenuto nel derby a reti inviolate di Montevarchi) e una sconfitta interna ad opera della capolista Rimini. All'andata con un colpo da mastro un po' fortunoso di Nicola Mazzotti (complice il vento) portammo a casa l'intera posta in palio giocando un ottima gara. 
C'è un precedente al Comunale non positivo che risale allo scorso anno quando i toscani in crisi societaria riuscirono ad avere la meglio sui rossoneri di mister Francesco Salmi con una rete dell'avvoltoio d'area Morbidelli nel finale. Al girone ritorno il Fiorenzuola passato nelle mani di Andrea Ciceri si regalò una domenica di gloria andando a vincere lo scontro diretto del "Virgilio Fedini" con i sigilli degli attaccanti Francesco Delporto e Alessandro Napoli. Una vittoria, la prima dopo una lunga astinenza che diede il via alla magica rincorsa dei Rossoneri verso la salvezza.
Forse con o senza pallone arancione, tutti bardati per ripararsi dal gelo e sostenere i Rossoneri :
FIORENZUOLA-Sangiovannese
domenica 25 febbraio, ore 14.30

mercoledì 21 febbraio 2018

Sammaurese-FIORENZUOLA 0-0

San Mauro Pascoli, dopo tanta Autostrada del Sole e in attesa dell'arrivo grande gelo previsto a partire da domani è cosa liete recarsi quasi sulle rive del mar Adriatico. Siamo non lontani da Savignano sul Rubicone, ricordi amari dei play-off di Eccellenza 2006-07 con alla guida Massimo Abbati.
Nel piccolo impianto dei locali se arrivi tardi puoi ritrovarti nella visuale quel palo che al ben più conosciuto stadio Menti di Vicenza ha fatto storia nelle riprese televisive. Fa lo stesso.
La Sammaurese è cliente scomodo: è in gran salute con ben 17 punti conquistati nel girone di ritorno contro i soli 5 del Fiorenzuola. Nella sua tana ha conquistato buona parte degli attuali 39 punti in classifica e qui le grandi, eccetto il Rimini hanno sempre fatto figure da cioccolatini.
Sulla panchina di casa siede Stefano Protti attaccante che ricordiamo con la maglia del Carpi allenato da Gianni De Blasi nei primi anni 90' a far coppia in attacco con Claudio Nitti ex centravanti Rossonero con D'Astoli. Stefano Protti cugino di quell'Igor Protti "zar di Bari" capocannoniere in serie A negli anni migliori del Fiorenzuola tra i professionisti.
Mister Alessio Dionisi conferma in blocco l'undici che ha fatto bene nella sfida casalinga di alta classifica con il Forlì. Sull'altro fronte, Protti opta anch'egli per le conferme dei protagonisti della bella vittoria esterna sul Sansepolcro con una sola novità che riguarda il classe 1999 da schierare: dentro Alberighi (un solo gettone di presenza fino ad ora) al posto del tunisino Kalil Louati con più minutaggio nello score. Non c'è la bandiera Bonandi.
Dirige l'incontro il Signor Claudio Panettella della sezione di Bari coadiuvato dai colleghi Nicola Scapini di Legnago e Gianluca Roca di Foggia.
I padroni di casa hanno in dotazione la difesa meno battuta del girone. Qui se prendi gol può essere che sei fottuto. Il Fiorenzuola a questo non pensa e parte forte e generoso cercando con insistenza la porta difesa da Passaniti. Le occasioni ci sono ma la palla non vuole entrare. Sarebbe davvero bello sbloccarci e portare a casa la prima vittoria. Nella ripresa la gara è più equilibrata. Matteo D'Apolito deve salvare su una conclusione velenosa dell'attaccante sloveno Jogan attaccante. In risposta, batte un colpo in area romagnola il nostro bomber Davide Bosio, ma la retroguardia giallo-rossa si salva. Nel finale potrebbe esserci gloria per Marra, entrato nella ripresa ma la conclusione termina fuori di poco e lascia il risultato a reti inviolate.
Buono tutto sommato il pareggio ottenuto su un campo difficile dove le grandi hanno tutte pagato dazio. Sarebbe stato anche un pareggio robusto se non fosse arrivato sull'onda della buona gara offerta contro il Forlì dopo una serie di risultati deludenti. Cose positive ci sono. Buono il fatto che la difesa sia tornata a non subire gol, e buono il fatto che anche contro la Sam i ragazzi sono riusciti a tenere alti i ritmi e l'intensità di gioco come nel periodo vincente della stagione.
Dagli altri campi: l'impresa di giornata è tutta della Vigor Carpaneto che stoppa in casa allo scadere la capolista Rimini (penalty di Rantier). Le nostre contendenti a una poltrona play-off: Imolese, Villabiagio e Lentigione hanno fatto bene e vanno forte con i successi ottenuti rispettivamente su Montevarchi, Castelvetro e Correggese. Brutta battuta d'arresto per il Forlì di Eugenio Benuzzi in casa contro il Sasso Marconi. I galletti bianco-rossi vengono così scavalcati dal Lentigione che ora sono a tre lunghezze di distanza dal Fiorenzuola.
La nostra prossima avversaria, neve permettendo: la Sangiovannese di Iacobelli, ha impattato 1-1 in casa contro la Pianese.
Motivati e affamati ..Proviamoci FIORE!


SAMMAURESE-FIORENZUOLA 0-0
Sammaurese: Passaniti, Pesaresi, Tartabini, Rosini, Venturi, Lombardi, Lucchese, Scarponi, Jogan, Santoni, Alberighi. A disposizione: Benedettini, Rigoni, Toromani, Louati, Sapucci, Cocco, Bianconi, Bossa, Colley. All.: Protti.
Fiorenzuola: D’Apolito, Nava, Guglieri, Mazzotti, Benedetti, Bruzzone, Collodel, Bouhali, Bosio, Bigotto, Lo Bello. A disposizione: Vagge, Varoli, Cestaro, Cesari, Cosi, Cremonesi, Bramante, Marra, Bollini. All.: Dionisi.



martedì 20 febbraio 2018

Mercoledì sarà "Romagna in FIORE" per i colori Rosso-neri ?

LUCA BENEDETTI colonna Rossonera
Turno infrasettimanale della 28esima giornata in Romagna, a casa Protti per la precisione ospiti della Sammaurese, una delle compagini più in salute del girone. La Sam da squadra mediocre nel rendimento sta tenendo nel girone di ritorno un passo da play-off con ben 17 punti conquistati in 8 gare disputate, in serie positiva da cinque turni.
DIFESA ERMETICA e UN PASSO DA BIG - Dopo un girone di andata sottotono i giallo-rossi sono rinati senza rinforzi di rilievo nel mercato invernale e oggi occupano la nona posizione in classifica con 39 punti. Una rinascita sorprendente per una squadra che sa incassare pochissimi gol, solo venti come il Lentigione, le due migliori difese del girone. Non è più infatti la nostra la difesa meno battuta. Con la quaterna incassata a Villabiagio le reti subite dai Rossoneri sono 22. Al contempo la squadra allenata da Stefano Protti, ex bomber del Carpi ai tempi della serie C1 del Fiorenzuola, ha solo realizzato 23 gol. Ma un golletto è bastato fra le mura amiche per relegare Imolese, Villabiagio e Montevarchi. I migliori realizzatori sono Thomas Bonandi e l'attaccante sloveno classe 1991 Kris Jogan entrambi con 5 reti. E' una favola la storia calcistica di Bonandi iniziata nelle giovanili del Cesena, il passaggio a 19 anni alla Sammaurese in Prima Categoria. La maglia giallo-rossa se l'è cucita addosso e non l'ha più lasciata scalando le categoria fino alla storica promozione in serie D conquistata al termine del campionato di Eccellenza 2014-15. Bonandi ha già tagliato il traguardo delle 100 reti realizzate in giallo-rosso in un club che fa dell'economia e delle scelte ponderate il segreto per dare continuità a un club piccolo in una serie D che è un pò la C2 di alcuni anni fa.
COME CAMBIANO I TEMPI - All'andata che fatica per supere i ragazzi di Protti. Un gol di rapina firmato da Emanuele Marra nella ripresa e i miracoli di Alessandro Vagge furono decisivi nella sofferta vittoria di misura sui romagnoli. Eravamo in un momento magico, dove tutto ci veniva bene e quando per alcuni istanti non ci si riusciva emergevano le doti dei singoli con l'aggiunta di un pizzico di fortuna che sembra latitare da gennaio. Emanuele Marra autore del gol vittoria di quel mercoledì di autunno, è il grande assente di questa stagione. 
FATTORE CAMPO - A San Mauro Pascoli (dodicimila abitanti, provincia di Forlì-Cesena) dovremo fare i conti con una squadra che anche se occupa una posizione di classifica piuttosto tranquilla è abituata a dare battaglia. In più bisognerà fare i conti con il fattore campo. Il "Macrelli" di San Mauro ha dimensioni ridotte e come risaputo potrebbe non agevolare i ragazzi di mister Alessio Dionisi. Nell'ultimo impegno di campionato la Sammaurese è andata a sbancare in rimonta il campo del fanalino di coda Sansepolcro con le reti del esperto centrocampista Lucchese e dell'attaccante Jogan. Il morale è alto in casa Protti.
RIMINI SHOW - L'ultimo turno di campionato ha registrato l'ennesima impresa del Rimini di Righetti che con la vittoria interna per due a zero sul Villabiagio (in gol Cicarevic e Buonaventura) è sempre più capolista staccando di ben 11 punti l'Imolese attuale prima inseguitrice reduce dal successo di Budrio sul Mezzolara. Ha impattato zero a zero il Lentigione di mister Zattarin sul campo ostico di Trestina. I nostri Rossoneri con il pareggio ottenuto nello scontro diretto di domenica mantengono il Forlì dietro a tre lunghezze. Per conservare la nostra attuale quarta posizione in classifica serve tornare il prima possibile a fare punteggio pieno.
IL DS DI BATTISTA A ZONA CALCIO - Simone Di Battista è stato ospite dell'ultima puntata televisiva di Zona Calcio. Il dirigente piemontese ha analizzato il pareggio ottenuto nella sfida contro Forlì, un pareggio più vicino alla vittoria che alla sconfitta e il prossimo insidioso impegno nella tana della Sammaurese. Si è soffermato sugli obiettivi del Fiorenzuola da qui alla fine del campionato: i play-off. Ha poi parlato delle scelte fatte a dicembre: la rinuncia di un bomber per non rompere gli equilibri del gruppo, per restare in linea con i programmi e la politica della società per la stagione in corso: una squadra giovane, competitiva costruita con attenzione al budjet. Il Diesse ha poi confermato la fiducia totale negli elementi che ha portato in Valdarda in estate. L'intenzione di Di Battista sembra quella di voler restare ancora da noi. Sarà fondamentale però attendere i programmi futuri della società di via Campo Sportivo 1. "Misurarmi in una grande piazza? A me piacerebbe provare a vincere puntando al primo posto il prossimo anno qui a Fiorenzuola". La speranza di tutti è quella di seguire e sostenere un Fiorenzuola che possa tentare di puntare a qualcosa di più rispetto al campionato positivo di quest'anno. 
GIRO CANALE, UNA FINESTRA SUL CALCIO LOMBARDO - Concluso lo spazio sul Fiorenzuola abbiamo girato canale sulle emittenti lombarde. La sorpresa Darfo Boario campione d'Inverno come il Fiorenzuola ha rallentato la corsa superato dal super Rezzato regina del mercato estivo, dal Pontisola ogni anno ambiziosa e dalla Pro Patria di Ivan Javorcic. Molto bene la Virtus Bergamo dei giovani con il rinforzo d'attacco classe 1996 Simone Monni ex Pro Piacenza autore di sette reti nelle ultime sette partite. Se la Virtus fosse nel nostro girone occuperebbe a nostro avviso una posto a ridosso della vetta della classifica. La Pergolettese del sergente di ferro Luciano De Paola sfoggia Carlo Emanuele Ferrario, il suo bomber arrivato con la doppietta sul Levico a quota 23 centri, uno in più di França del Potenza. L'attenzione dei giornalisti tutta puntata sui metodi di lavoro del tecnico calabrese con sedute di allenamento settimanali di soli sessanta minuti ma a ritmi elevatissimi per portare in campo intensità e corsa alla domenica. Primo punto per il Lecco del neo-tecnico Alessio Tacchinardi. In fondo alla classifica brutta sconfitta per i nero-bianchi del Crema che hanno promosso alla guida della squadra Massimiliano Bressan tecnico della Juniores (il quarto cambio sulla panchina cremina). L'Ac Crema 1908 del presidente Zucchi nonostante i grandi nomi in rosa e gli obiettivi ambiziosi di inizio campionato è in piena crisi. 
UN GRANDE FIORE - Ma torniamo a noi. Alla nostra grande passione. Domenica finalmente abbiamo rivisto al Comunale il Fiorenzuola bello e protagonista dei tempi migliori. Solo il palo colpito da bomber Bosio nella ripresa ha negato la vittoria ai Rossoneri sul forte Forlì. Contro i biancorossi galletti Amadori, Ettore Guglieri e compagni hanno ritrovato quell'intensità di gioco che mancava da diverso tempo lasciando il terreno di gioco fra gli applausi. Bene tutta la squadra. Matteo D'Apolito fra i pali è stato degno sostituto del miglior Vagge della stagione. Bene ancora una volta il giovanissimo Bartolomeo Lo Bello. In crescita a centrocampo Riccardo Collodel e Beppe Cosi. Poi: Francesco Bigotto autore di un gran gol. Nonostante lo stop di alcune settimane per infortunio, l'attaccante meneghino è fra i rossoneri più in palla di questo inizio di campionato. A Correggio era netto il fallo da rigore non concesso al numero 10 Rossonero a pochi minuti dal termine della gara. Sempre Bigotto è andato poi a prendersi il primo rigore della stagione per atterramento in area a domicilio del Villabiagio e ha realizzato il gol del meritato pareggio con il Forlì. Ora occorre ancora di più un grande contributo in termini di motivazioni da parte di tutti.
Se passano in vantaggio, questi si chiudono e forse non li acchiappiamo più. Mercoledì pomeriggio in Romagna servirà tanta concentrazione e intensità per fare bene dare continuità di risultati al buon pareggio contro il Forlì.
Motitivazioni ...Motivazioni! FORZA ROSSONERI 


La CLASSIFICA MARCATORI generale della 27esima giornata del girone D di serie D:

lunedì 19 febbraio 2018

FIORENZUOLA-Forlì 1-1 Francesco Bigotto

In anticipo al sabato per tentare di ritrovare l’entusiasmo perduto. Fiorenzuola-Forlì manca al Comunale dai lontani anni 30’ e vale punti pesanti in chiave play-off. La cartolina ingiallita dell’ultimo precedente vissuto in pieno regime, ci riporta alla mente storie di orgogliosi giovani fiorenzuolani che si battevano fra mille peripezie in serie C, senza remore e timori contro squadroni di tanti capoluoghi di provincia del Nord e del Centro Italia. Il nostro stadio non si chiamava ancora Comunale ma “Aldo Milano” e quella maledetta sfida contro i forlivesi, l’ultima in serie C azzerrò il calcio locale per diverso tempo. Piove a Fiorenzuola, e a osservare le squadre in campo sembra la rivincita di Fiorenzuola-Rimini per gli stessi colori sociali e le divise indossate dai protagonisti quasi identiche a quelle della super-sfida del 7 gennaio (senza offesa per gli avversari). Il pubblico non è quello delle grandi occasioni come si sognava, ma la voglia che c’è dei presenti di assistere a una sfida bella e avvincente è tanta. Perché nonostante tutto c’è ancora qualcuno matto per il Fiore e i colori rosso-neri. Un po' di apprensione c'è per i tergi delle autovetture nuove di fiamma della Programma Auto presenti sulla pista di ciclismo sotto la tribuna. Il vecchio Guerin Anno è rimasto riposto a casa in una credenza, lo sfogliavamo nelle estati degli anni 80' e 90' possedeva la scheda del Forlì del presidente Nereo Valmori nel girone C della serie C2. Il Forlì di oggi tanta l'aggancio al Fiorenzuola al quarto posto in classica e si permette di lasciare in panchina elementi del calibro di Ivan Graziani (scarsa vena canora ma feeling con il gol sempre vivo), e i centrocampisti Boilini e Mengato. Mister Alessio Dionisi non volta le spalle alla scaramanzia e sfida l’acqua e l’umidità con l’inseparabile smanicato e i suoi bermuda neri con la vistosa banda rossa laterale.
NOVITA' NELL'UNDICI TITOLARE - Il tecnico di Piancastagnaio, come annunciato in settimana, decide di aggiungere un elemento di esperienza in più ai reparti affidando la maglia numero uno a Matteo D’Apolito, portiere di Coppa nato nell’anno 1998. Furore e orgoglio biancorosso: dalla Romagna presenti una ventina di supporters della gradinata del Tullo Morgagni a sostenere a gran voce i propri beniamini al coperto del settore ospiti della tribuna laterale. Fiorenzuola ben messo in campo e attento ma alla prima occasione concessa agli avversari incassano il gol. Sporting Trestina e Castelvetro, e mettiamoci anche il Rimini, da quella maledetta parte, nella porta verso Baselicaduce gli avversari trovano i gol della domenica che solo alla play sarebbero in grado di realizzare. Bisognerebbe forse ricorrere al giullare rossonero che seguiva saltellando il redivivo Fiore di Alberto Cavasin, a spargere sale nei pressi delle porte del Comunale prima delle gare. Fresco di clima carnevalesco della Zobia, Portesi potrebbe tornare. Anche Forlì ha trovato gloria da quella parte con un euro-gol che di primo acchito dalla gradinata poteva sembrare propiziato da una disattenzione di D’Apolito. Tiro sul primo palo non è stato, rivisto in tv. L’esterno offensivo laziale Roberto Felici ha stoccato di fino da posizione quasi impossibile una vera legnataccia che si è andata a spegnere nel sette. Un gol imparabile. Un gran gol a compendio di una bell’azione che ha visto in Selvatico e un David Speziale che ben conosciamo per i trascorsi nel Pro, i protagonisti sopraffini. Ci siamo detti tutti sotto la fredda doccia del Comunale: “cazzo, hai visto come tirano questi in porta, finisce male anche oggi?”. E in effetti dalla cintola in su questo Forlì sembra proprio una squadra di rango, con un potenziale offensivo notevole. Non sono neanche passati dieci minuti e siamo sotto. Pensieri cupi all’orizzonte dopo il gol a freddo dei romagnoli. Paura di rivivere un’altra domenica di dolori, e invece i ragazzi sono stati grandi a rimboccarsi le maniche senza isterismi e smanie vane, cercando il fraseggio rapido e l’intensità di gioco per arrivare a fare breccia dalle parti del 99’ Bianchini. Come più volte pronosticato da Simone Di Battista, Alessio Dionisi e Luca Baldrighi se affrontiamo squadre che vengono al Comunale per giocare a viso aperto possiamo fare bene. Riccardo Collodel fa partire un bel diagonale dalla distanza che va a sibilare l’angolino basso della porta difesa da Bianchini. UN CAPOLAVORO CHE VALE IL PARI - E’ ancora il ragionatore di centrocampo di Lumellogno a inventare qualcosa di eccezionale al minuto numero 28. L’apertura per capitan Ettore Guglieri è qualcosa da far vedere e rivedere agli aspiranti centrocampisti dell’Academy. Guglieri neo-papà, dall’alto dei suoi trentatreanni può involarsi palla al piede sulla mancina, non ce n’è per nessuno Baldinini manco lo vede. Il traversone in mezzo del mancino di Farini è tagliatissimo per la testa di Francesco Bigotto che nei panni di Bosio con un gran gesto atletico, in tuffo, manda la palla nel sacco e i circa trecento paganti al settimo cielo per un gol e un azione corale da applausi. Quinto gol in campionato per Bigotto, l’attaccante di Dionisi, il centravanti bravo ragazzo, nessun tatuaggio sulla pelle di Francesco ma tanta testa, corsa e lavoro, un ragazzo poco “social” (network) ma tanti fatti. L'ex primavera dell'Inter in nostra dotazione, il miglior impiegato che un datore di lavoro potrebbe desiderare. Ora il morale è tornato alto, ma il Forlì è grande squadra. Quando attaccano questi fanno paura. Da una carambola pericolosissima nella nostra area di rigore si erge in cattedra un Matteo D’Apolito salvatore della patria. Il portiere di Coppa salva d’istinto con due interventi decisivi il risultato (nel secondo è aiutato anche dal palo). D’Apolito non partiva titolare in campionato dalla trasferta nel bel mezzo del palcoscenico del Brianteo contro un’altra grande, il Monza di Delpiano, per sostituire il parmigiano Corradi. Tre pappine subimmo quella volta (in gol Loris Palazzo e Cattaneo). Stavolta, chiamato a difendere i pali ancora in una sfida di prestigio Matteo si è davvero superato. Il Fiorenzuola continua a fare gioco. Davide Bosio in due frangenti non ci arriva per un soffio all'appuntamento con il 14esimo gol stagionale e il Forlì può ringraziare i propri santi in cielo.
UNA PARTITA A SCACCHI - Secondo tempo che inizia come una partita a scacchi fra i due mister e per la prima volta vediamo il bravo Marco Paolo Nava spostato a centrocampo con Aimen Bouhali tornato come lo scorso anno terzino destro. Discutibile la scelta di Eugenio Benuzzi, coach degli ospiti di togliere Speziale. Da quel momento in poi il Fiore cresce ancora di più. Bart Lo Bello, il più giovane dei nostri, per tenacia e pressing è fra i migliori in campo. Poi la mossa di infilare Beppe Cosi a centrocampo a un certo punto della ripresa è veramente azzeccata. Qualcuno cominciava a pensare che il ragazzo stesse iniziando a pensare di più alle serate che al calcio. Dj Wise ha cambiato il sound del Fiorenzuola del secondo tempo, rubando decine di palloni e ricamando tanto in mezzo al campo assieme al nostro cesenate Nicola Mazzotti. Ha anche una bella castagna e ora qualcuno in gradinata esclama: “se adesso Cosi tira una bomba e fa gol esplode anche la console!”. Al tiro mannaggia non andrà ma guadagnerà un infinità di calci di punizione davvero interessanti. Da uno di questi il piede fatato di Mazzotti pesca la testa di bomber Bosio. La palla colpita dal centravanti bresciano prende una traiettoria da infarto, dentro o fuori? Dentro o fuori? Palo! Un palo clamoroso a portiere battuto che poteva farci morire tutti di gioia sui gradoni del Comunale. Adesso che abbiamo anche pareggiato i conti dei legni possiamo sognare un gol in zona Cesarini che manca da troppo tempo. Il terreno è sempre più allentato dalla pioggia e i “galletti” biancorossi non ne ha più. Finalmente abbiamo ritrovato l’intensità di gioco di un tempo ma la lucidità non è un granchè. E così ecco la perla: “Per Fiorenzuola e Forlì un punticino un po’ Felici e un po’ Bigotto” titolerà qualcuno facendo un po’ di ironia al termine di una sfida davvero bella, con un Fiorenzuola ritrovato che riceverà applausi e cori prolungati dei supporters rossoneri sotto la gradinata prima di guadagnare gli spogliatoi. 

FIORENZUOLA-FORLI' 1-1
Fiorenzuola: D’Apolito, Nava (68’ Cosi), Guglieri, Mazzotti, Benedetti, Bruzzone, Collodel, Bouhali, Bosio, Bigotto, Lo Bello (81’ Perrotti). A disp: Vagge, Varoli, Contini, Cesari, Cremonesi, Bramante, Bollini. All: Dionisi.
Forli: Bianchini, Baldinini, Cavallari (83’ Martedì), Marini, Selvatico, Ferraro, Ghidini, Battistini (85’ Croci), Speziale (68’ Boilini), Ferri Marini, Felici (90’ Fedele). A disp: Semprini, Maioli, Longato, Sedioli, Graziani. All: Benuzzi.
Arbitro: Prior di Ivrea.
Marcatori: 8’ Felici; 27’ Bigotto.
Note: giornata piovosa e umidà, terreno di gioco allentato. 300 spettatori circa.
Ammoniti: Cavallari, Mazzotti, Felici. Angoli: 2-1.


MATTEO D'APOLITO si distende per parare sotto gli occhi di MARCO NAVA
la prodezza di FRANCESCO BIGOTTO

BART LO BELLO fra i migliori in campo del match
il settore ospiti occupato dai tifosi forlivesi
mister Alessio Dionisi le ha pensate tutte per portarla a casa

David Speziale contro Marco Nava, che duello ! 

bomber Davide Bosio va vicino al gol del sorpasso