sabato 16 febbraio 2019

Un ex Calvina al Fiorenzuola.. l'anno dei derby con la Cremonese in C2

Mauro Moreschi, fantasia bresciana dietro le punte. Là davanti Luca Dosi fa il De Vitis, Medda il Carannante come scrisse Carini sul quotidiano Libertà. La vittoria al Comunale nel derby contro la Cremonese fu una delle poche soddisfazioni di un'annata avara di emozioni e risultati.


venerdì 15 febbraio 2019

Contro Calvina operazione allungo?


mister LUCIO BRANDO intento a dare direttive ai suoi
Sfruttare e capitalizzare al massimo il doppio turno interno per l'economia del campionato Rossonero. Chiudere la pratica salvezza con largo anticipo e pensare a un posto d'elite nelle prime quattro posizioni dietro la vetta. L'obiettivo sembra questo ma bisognerà essere ancora più bravi rispetto alla positiva prestazione offerta contro il Classe.
Contro il 4-3-1-2 di Beccalossi non si dovranno concedere regali.
L'entità dell'infortunio e i tempi di recupero del centrocampista MATTIA TUNESI toccato duro nell'ultimo match casalingo, sono ancora da verificare. Probabile l'avvicendamento con il 2000 ex Torino PAOLO MATERA.

Ma rianalizziamo le scelte tattiche di LUCIO BRANDO nell'ultimo match contro il Classe. BOUHALI confermato terzino destro dopo la positiva prestazione contro la Reggiana. Senza BIGOTTO (stagione conclusa), Brando si affida alla tono fisico di ANDREA CORBARI a centrocampo. In avanti, tridente delle meraviglie composto da: SAPORETTI a destra, KACORRI in mezzo a fungere da Matticari e ANASTASIA sulla mancina. 


Avanti per due reti a zero, mister BRANDO nella ripresa splitta la formazione per fare rifiatare i "vecchi" e tenere sulle corde i giovani del gruppo. 
BEDINO e FAMIGLIETTI sulle fasce esterne. MATERA a centrocampo al posto dell'infortunato TUNESI. CORBARI si sposta al centro per preservare ZACCARIELLO in diffida, sostituito dal centrocampista matuziano COLANTONIO. In attacco dentro l'ex Chievo Verona LORENZO RIVI al posto di KACORRI. 
Ecco lo schieramento nella parte finale della gara con l'età media che scende a 21 anni :

giovedì 14 febbraio 2019

Non è calcio inglese...


Le immagini di questo post ingannano notevolmente. Non sono di una gara di Premier League o di Football League One; è l'US Fiorenzuola in trasferta a Reggio Emilia in serie D. E nello sfondo i tifosi Rossoneri.

Sarà stata la maestosità all'inglese del Mapei Stadium con le tribune ribassate rispetto al livello del campo o il sembrare così vicini al rettangolo di gioco. Ci è sembrato di essere per una volta anche noi sul velluto verde a fianco di Saporetti e Kacorri intenti a concludere a rete o ad aiutare a fare muro davanti a Libertazzi quando la Reggiana nel finale le ha tentate tutte per sfondare.


I tornelli con la burocrazia dei biglietti nominali. I tanti dubbi sul decidere dove mettersi nella vastità del settore: nei primi gradoni bassi per farsi sentire meglio o più in alto dove la visuale è migliore? Alcune pezze che non entrano perché qui se il materiale è infiammabile resta fuori. E' stato un bel assaggio di serie C. Un regalo che ci ha fatto la serie D del calcio minore italiano. Ed è stato veramente bello esserci e portare tanti giovani fiorenzuolani al seguito a tifare per la gloriosa squadra di calcio del paese. Queste bellissime foto scattate da Varoli senior rimarranno nel cuore e nella memoria di tanti.

Stadio all'inglese è bello. Ma non abbiamo il velodromo, che l'autentico tifoso di Fiorenzuola per la verità non pronuncia mai. Perché calcisticamente parlando a Fiorenzuola lo stadio è il Comunale! Sarebbe bello avere uno stadio all'inglese pure noi, ma la pista con quell'anello di cemento è troppo antico e troppo intriso di storia e tradizione per farne a meno. E' sempre stato così il rettangolo di gioco di Fiorenzuola...

Qualche amico ha postato recentemente sui social immagini scattate dalla Tribuna Nord Ospiti di Reggio Emilia in occasione di Sassuolo-Juventus gara valevole per il campionato di serie A. Riconoscere quelle angolature, i freschi ricordi della nostra trasferta in questo tempio moderno del calcio ci hanno fatto venire i brividi lungo la schiena.


E chissà cosa ha provato Lucio. Passare dalla fredda panchina della trasferta sul campo di Piedimulera alle poltroncine del Mapei Stadium o dagli spogliatoi dell'impianto del campo sportivo Galli di Pavarolo alla sala stampa dello stadio Braglia di Modena. Chissà cosa ha provato Brando? Con tanta umiltà e passione, il tecnico di Biella si sta togliendo delle grosse soddisfazioni nella sua prima esperienza lontano da casa, da professionista. E bravo Lucio !


Anche loro quasi non ci credevano, e all'inizio le gambe tremavano un pò. Dopo tutta quella pioggia il fondo era perfetto. Tanto stu Il calciatore nell'immagine sopra non è Mohamed Salah ma è il nostro AIMEN BOUHALI che quando vuole e sale in progressione ha veramente dei colpi eccezionali… forse non se lo sarebbe mai aspettato un giorno di giocare qui, lui che è tunisino di Correggio.







Buon San Valentino Rossonero a chi coltiva questa nostra grande passione comune… SEMPRE FORZA FIORE 

mercoledì 13 febbraio 2019

Che fine ha fatto il Palazzolo?

PAOLO MATERA in azione contro la Pergolettese
CHI HA NOTIZIE PARLI - Saranno i colori sociali dei prossimi avversari, saranno i paraggi da dove provengono (la bassa bresciana), con l'AC Calvina 1946 in arrivo al Comunale penso un po’ al Palazzolo Calcio. A quella trasferta vicina vicina negli anni della serie C o a quelle gare casalinghe dove era d’obbligo non sbagliare perché esclusa l'impennata nell’annata di Titta Rota allenatore, nei campionati successivi la vittoria contro i bresciani era d’obbligo per foraggiare la classifica al cospetto di una compagine sulla carta modesta e di bassa classifica. Dalle sfide agguerrite sul fiume Oglio, con quella bassa gradinata coperta che ricorda quella del Voltini di Crema ai gol risolutori di Claudio Clementi su schema di calcio d'angolo che l’amico Boselli ha tentato di spiegare a Lucio Brando improvvisando e schematizzando il tutto con bicchieri e posate sulla tovaglia imbandita in una piacevole serata fra amici-tifosi all’Arda. Bastava un uno a zero contro il Palazzolo per mettere l'anima in pace a tutti quanti. Ma in campo non erano sfide affatto facili e scontate. Anche la solita Orcenana vestiva di azzurro ed era di Brescia, ma per chi è nato negli anni ottanta la somiglianza che va per la maggiore è con il Palazzolo, figlio di uno dei tanti exploit dell'intraprendente imprenditoria industriale bresciana. Ho cercato e ricercato, e scendendo molto in basso ho scoperto che il Palazzolo è tornato a chiamarsi Pro Palazzolo e fa la Seconda Categoria Lombarda.
ALLE PRIME ESPERIENZE - Ma oggi c'è il Calvina. Una matricola che sta provando a fare esperienza in questa bellissima serie, sta prendendo nota, sta cercando di imparare. Perché per una realtà di un paese come Calvisano dove è sempre andata per la maggiore la palla ovale questo del calcio semiprofessionismo è un mondo quasi nuovo, inesplorato. Arrivato Jadid a centrocampo come rinforzo d'elite per dare ordine e tecnica, si sta provando ad uscire dal guado della bassa classifica.
22 punti frutto di 4 vittorie e dieci pareggi. Con le 28 reti realizzate quello bianco-azzurro è il miglior attacco delle squadre che occupano la parte inferiore della classifica. Il centravanti toscano Alessandro Triglia è il capocannoniere della squadra con 8 reti realizzate. Seguono l'ex serie A Serafini con 6 centri (espulso nella gata di andata) e il 97 Franzoni con 4. La difesa ha incassato 42 gol ma dall'inizio del girone di ritorno le cose stanno andando decisamente meglio per quanto concerne la vulnerabilità della porta difesa dal giovane Garletti.
La squadra allenata da Ennio Beccalossi ha perso solo una volta (in trasferta contro il Ciliverghe) nei primi sei impegni del girone di ritorno. E' reduce da tre pareggi consecutivi di cui due di spessore a Crema contro i nerobianchi di Stankevicius e fra le mura amiche di Carpenedolo contro il quotato Fanfulla. Dato emblematico: negli ultimi due turni tutte le marcature sono state realizzate nella ripresa dal talentuoso attaccante Leonardo Moraschi, classe 2000 arrivato ad inizio anno dalla Feralpi Salò.
OGGI MORASCHI IERI … - E alla storia recente di questo Calvina è legata la carriera di un ex Rossonero che in pochi forse ricordano. E' l'anno calcistico 2000-01 e il diesse Riccardo Francani decide di puntare per la mediana su un giovane emergente all'esordio in serie C2. Un po' la storia di quest'anno di Antonio Zaccariello preferito al più navigato Alvitrez o di Andrea Corbari che dopo una lunga gavetta trova un'occasione, l'occasione della vita. Il nome del nuovo regista é Mauro Moreschi, 23 anni, arriva dalla serie D, dal Rodengo Saiano. Agli ordini di mister Stefano Maccoppi inizia davvero bene, segna contro il San Donà (gara terminata 1 a 1 al Comunale) tanto che qualcuno vocifera che emissari del Cesena si siamo fatti vivi in Valdarda per conoscere meglio questo ordinato centrocampista bresciano sbucato dal nulla. Presto l'illusione Fiorenzuola imboccherà la discesa di un tunnel che lo porterà a disputare i play-out contro il Novara con conseguente retrocessione in serie D. Anche il rendimento di Moreschi subisce una flessione. Con il bresciano Bonometti in panchina subentrato all'esonerato Maccoppi la concorrenza non manca (Drascek, Coppola e Melizza). Moreschi finisce ai margini e a fine stagione torna nei dilettanti trovando più tempo agli studi di giurisprudenza. Nel 2016, Mauro a 39 anni è capitano e anima del Calvina promosso per la prima volta nella sua storia nel campionato di Eccellenza, prima del recente salto in serie D.
in Team Manager LUCA BALDRIGHI
BALDRIGHI FA IL QUADRO. TEMPO DI RINNOVO PER BRANDO? - Domenica allo stadio Comunale però non farà ritorno da avversario Moreschi ma ci sarà al suo posto l'ex serie A Jadid. Poco male perché ci sentiamo veramente bene da alcuni mesi a questa parte. Il periodo di involuzione registrato nel girone di andata che ebbe inizio proprio dallo stop contro il Classe e dal pareggio striminzito contro il Calvina sembra dimenticato.
Domenica contro l'undici di Beccalossi ci aspetta un'altra partita dove dovremo essere bravi a non lasciare nulla al caso. Come contro il Classe niente sarà facile e scontato. Saggia l'analisi del TM Luca Baldrighi che ha definito l'impegno di domenica da non sottovalutare, contro un avversario con maggiore potenziale tecnico rispetto al Classe. In tv a Zona Calcio il dirigente rossonero ha fatto un quadro del bel momento che sta vivendo la creatura di mister Lucio Brando. "Forse il gol di Guglieri a Carpaneto ha segnato una svolta nel cammino della squadra, dando un'importante iniezione entusiasmo e autostima. Anche senza Bigotto, domenica sono andati in gol tutti i componenti del reparto avanzato. Altro aspetto positivo: la difesa non ha preso più gol da due domeniche. Obiettivo finale: credo che Pergolettese e Modena faranno un campionato a parte. Noi vogliamo chiudere il campionato anche quest'anno il più in alto possibile". A Telelibertà si è parlato anche del possibile rinnovo di mister Lucio Brando. Baldrighi è sottolineato l'importanza di tenere alta la concentrazione sul campionato in questo momento. Tutto sembra dunque rimandato a Primavera ma la sensazione è quella che l'ex mister del Pont Donnaz Hône Arnad potrà dare seguito al lavoro iniziato quest'anno in Valdarda.
CHE INVENZIONE - L'ultima vittoria contro il Classe è stata davvero esaltante. E' sempre così: batti un Modena distratto e finisci in prima pagina, annichilisci un Classe attento e armato fino ai denti e ti dicono solo bravi si va bene. Non ci fischiavano due rigori a favore nella stessa gara dai tempi di bomber Luca Franchi (attualmente alla Fidentina in Promozione). Il gol di Luis Kacorri del due a zero è stato qualcosa di veramente eccezionale. L'apertura inventata da Zaccariello per sorprendere gli avversari. Anastasia che capta il pallone sulla sinistra e con un movimento smarca Guglieri. Il capitano mascherato salta un avversario per poi disegnare un traversone di quelli che se ne vedono davvero pochi. Per Kacorri è un gioco da ragazzi colpire di testa e depositare la palla in rete. Gol di un intelligenza  straordinaria, di quelli necessario in partite dove l'avversario non ti da spazio e non ti fa giocare. Contro il Calvina Sport dovremmo essere bravi a capitalizzare al massimo le occasioni create. In vista del secondo impegno casalingo consecutivo il tecnico di Biella non potrà contare sulle prestazioni del forte centrocampista classe 2000 Mattia Tunesi. In ballottaggio per una maglia da titolare i vari under 2000: il centrocampista Paolo Matera, l'esterno basso Mirko Famiglietti, il difensore Giulio Vago e l'attaccante parmigiano Francesco Saia della Juniores allenata da Nicola Binchi.
ABBIAMO PIANTO TANTO - A volte penso che noi non ce ne accorgiamo ma quello che abbiamo è veramente prezioso e raro. Andando a risfogliare con emozione gli almanacchi del calcio ci è scesa una lacrima. Quante società dello stesso target del Fiorenzuola non esistono più o sono sprofondate nei bassi fondi dei dilettanti? Che fine hanno fatto: Ospitaletto, Carpenedolo, Pizzighettone, Oltrepo, Suzzara, Sant'Angelo, Virescit, Solbiatese, Alzano, Saronno, Uso Calcio, Vogherese, Maceratese, Contarina, Pievigina e Valdagno? Solo per citarne alcune. Presi dallo sconforto abbiamo rovistato nella credenza e abbiamo trovato la bottiglia di bargnolino per sollevarci un pò. Da appassionati di calcio di provincia abbiamo pianto tanto ieri sera.
Domenica non si presenterà al Comunale il Palazzolo ma per fortuna ci sei tu Calvina.

il pareggio ottenuto dal CALVINA nell'ultimo impegno casalingo contro il Fanfulla di Ciceri :

L'intervista a LUCA BALDRIGHI nel dopo gara contro il Classe :

Statistiche e foto di squadra dell' A.c. Palazzolo più forte di sempre. Allenatore: Titta Rota, campionato di serie C2 girone B 1990-91, 1° classificato.

martedì 12 febbraio 2019

Quelle collaborazioni finite male

Sarà la posizione, sarà che dicono che dalle nostro parti si mangia bene. Siamo sempre stata una piazza molto appetibile. 
Figurine Panini di fine anni novanta e storiacce passate di accordi finiti male:

GENOA e US FIORENZUOLA figurine Panini annata calcistica 1998-99
Il Grifone aveva in mano Toni ma gli preferì Di Muri e Bolla 
E' il re dei bomber: 22 reti (solo 2 su rigore) in 23 partite. Fa gol in campo ed è personaggio fuori, quando va a ritirare il Telegatto con Fiorello e Mike Bongiorno. Luca Toni è il centravanti che tutte le squadre d' Europa vorrebbero (il Barcellona ha offerto 30 milioni di euro), ma il Genoa rinunciò a prenderlo per due soldi (250 milioni di lire), preferendo prelevare dal Fiorenzuola, società con la quale aveva attivato un canale privilegiato, Di Muri e Bolla. Bisogna tornare indietro sino all' estate 1998, quando l'attuale bomber della Fiorentina, capocannoniere del campionato e che, dopo 47 anni, potrebbe battere lo storico record di Angelillo che, nella stagione 1958-59, con la maglia dell' Inter realizzò 33 reti, giocava nel Fiorenzuola allenato da Cavasin. E sembra proprio che una non entusiastica relazione scritta dal tecnico, convinse gli allori dirigenti genoani a puntare su altri giocatori del club emiliano. Ricapitoliamo i fatti e andiamo indietro di quasi otto anni. 
il neo inconfondibile di Augusto...
Rossini e DI MURI, cavalli da corsa genoani
Genoa e Fiorenzuola si trovano d'accordo nello stipulare una sorta di gemellaggio, l'accordo ha la durata di tre anni (ma può essere sciolto prima per inadempienza di una delle due parti) e viene messo per iscritto con firma di Massimo Mauro, l'allora presidente del Genoa, e di Antonio Villa per il Fiorenzuola. Il Genoa sceglie allenatore (Gregorio Mauro) e direttore sportivo (Maurizio Caradonna), ha la possibilità di pescare due giocatori l'anno dal club emiliano, che ha fama di lanciare tanti giovani promettenti e si impegna, come è specificato nel primo punto di quel contratto, ad una gestione in comune che prevede di coprire al 50 per cento il disavanzo del bilancio annuale. Ma oltre il danno c' è la beffa perché quell' accordo con il Fiorenzuola, non solo non ha portato al Genoa lo straordinario bomber che tiene praticamente la media di un gol a partita, ma per colpa di quell' intesa la società rossoblù è finita in tribunale. Citata dagli amministratori del Fiorenzuola che chiedono che vengano rispettati gli accordi stipulati a suo tempo. Un' eredità che l'attuale proprietà ha rilevato da quelle passate ed in particolare da quella di Gianni Scerni. Il contenzioso tra il Genoa e la società emiliana non è ignorato dagli attuali amministratori rossoblù, tanto che a pagina 20 del "bilancio d' esercizio" del Genoa per la stagione 2004-05 nel paragrafo "conti d' ordine" viene fatto riferimento a "un rischio potenziale con la società calcistica Fiorenzuola, stimato in euro 1.032.914 (2 miliardi di vecchie lire), per un contenzioso non ancora perfezionatosi". Ma a questo punto è molto probabile che si arrivi ad un accordo tra le parti prima della sentenza ed i dirigenti del Fiorenzuola hanno dato la propria disponibilità a transare per 450 mila euro. Di fatto al Genoa quel "gemellaggio", senza che abbia portato beneficio alcuno, verrà a costare quasi un miliardo e mezzo di lire perché alla cifra della transazione occorre aggiungere i 500 milioni che nell' estate '98 vennero versati dal Genoa al club emiliano come prima tranche. In cambio di quei 500 milioni il Genoa ebbe la possibilità di pescare due giocatori nella rosa del Fiorenzuola dove per l'appunto il centravanti era il ventenne Luca Toni. Ma gli allora dirigenti rossoblù preferirono Augusto Di Muri (ora al Fo.Ce Vara in serie D) e Alec Bolla (recentemente ceduto dal San Marino all' Ivrea in C2).

6 febbraio 2006
quotidiano nazionale La Repubblica 

lunedì 11 febbraio 2019

FIORENZUOLA-Classe 4-0 Emanuele Anastasia (2), Luis Kacorri, Simone Saporetti


NIENTE E’ SCONTATO - E bravo FIORE, niente è scontato, questa è la regola rispettata dai ragazzi di Lucio Brando che scendono in campo al Comunale con la testa giusta al cospetto dell’ultima della classe: il Classe e scusateci il gioco sciocco di parole. Come dicono nella pallacanestro “contro Classe..” è la classica partita dove tutti dall’esterno sventolando classifiche, statistiche schiaccianti e numeri si aspettano punti e tanti gol scontati. Ne sa qualcosa il Pavia asfaltato sette giorni fa in Romagna dai biancorossi ravennati o la Reggiana che al Mapei Stadium è passata solo grazie ad una prodezza di Alvitrez (che punta non è e sembrava fino a ieri il salvatore della patria da quelle parti). Non dare niente per scontato è l’imperativo saggiamente imposto da mister Brando. Da alcune domeniche a questa parte il sole ha deciso di stare alla larga dalla Valdarda quando giochiamo in casa; presenti sui soliti gradoni i soliti fedelissimi con lo striscione-dedica a Francesco Bigotto appeso in gradinata: “sei unico, noi ti aspettiamo.. forza Francesco”. Un accorato arrivederci di tutti rivolto a un ragazzo d’oro che è stato costretto a chiudere con largo anticipo la stagione per infortunio.
FUORI GLI ATTRIBUTI - E’ bello ritrovare il Fiore in completo tutto nero. In formazione c’è il ritorno di Andrea Corbari per un impegno devo servono davvero muscoli e personalità contro questi che vengono da quel bel posto dove c’è la visita guidata alla Basilica di Sant’Apollinare in Classe. Gioiello bizantino. Ma di certo questi al momento sono poco di chiesa e badano più al sodo, a mostrare i denti, a cercare quel tipo di gara etichettata come “sporca” a cui noi del Fiorenzuola risultiamo poco avvezzi. La fame di punti salvezza per i biancorossi romagnoli è tanta. E poi giocare da noi non sarà come scendere in campo al Braglia o al Mapei ma poco ci manca per chi è alle prime armi in serie D e si ricordano del Fiorenzuola allenato da Seghedoni in C2 che andava al “Benelli” a bastonare il Ravenna. O il Fiorenzuola di Massimo Perazzi che triturava il Russi quando saliva in Valdarda per fare bella figura. Guardo questo Classe schierato in campo e di primo acchito per corpulenza, colori sociali e taglia mi sembra di vedere la Colligiana delle gare scorbutiche di qualche anno fa. BORLOTTI INGRATO: RETROCESSIONE IN SERIE B A TUTTI I COSTI - Sulla panchina siede Orecchia che di nome non fa Antonio: per cui non è l’allenatore in seconda di Canà nella squadra dei miracoli del presidente commendator Borlotti. A parte tutto e soprattutto a parte la nostra spiritosaggine già in clima carnevalesco da Zobia: Andrea Orecchia ha fatto molto bene alla guida del San Marino e fin che la matematica non condannerà egli si prodigherà per centrare un’impresa che avrebbe il sapore del miracolo. Nel frattempo gustatevi una sprella perché la gara fra poco avrà inizio e questo Classe è squadra da record: ha conquistato un solo punto in trasferta dei 18 punti attuali. Uno scherzo, un dato statistico scellerato che, se preso alla lettera potrebbe far prendere sotto gamba l’impegno ai nostri ragazzi. Ma sappiamo bene quanta consapevolezza c’è di non permettersi più passi falsi come quelli commessi nella gara di andata o a Ciliverghe. E così la concentrazione vista in campo nella sfida di prestigio contro la Reggiana non è evaporata ma è presente in egual misura allo stadio Comunale contro l'ex fanalino di coda Classe. Bravi i ragazzi a sbloccare subito il match mettendo la gara in discesa. Non ci fischiavano un rigore a favore (contro i 9 contro) dalla trasferta di Modena sotto il muro della curva di casa. Quindi zitti e muti. Emanuele Anastasia, ala dei sogni, è a modo suo implacabile dai fatidici undici metri e porta i Rossoneri in vantaggio.
L’ALA SINISTRA DEI SOGNI - Prima del fischio di chiusura della prima frazione di gioco c’è gloria anche per bomber Luis Kacorri bravo a infilare in rete un assist al bacio dello specialista Ettore Guglieri dalla parte della porta verso Baselicaduce. L’attaccante albanese aveva propiziato il penalty del vantaggio e con la maglia del Fiorenzuola è già andato a segno per ben tre volte in poche settimane di lavoro retribuito. Il Classe è squadra abituata a soffrire, con poco da perdere, e così il bomber d’ordinanza degli ospiti, il giovane Arrondini riesce in qualche modo a farsi vivo dalle parti di Libertazzi, non uno qualunque ma Davide Giovanni Libertazzi che si fa trovare pronto anche stavolta. Nei minuti finali c’è qualcuno con un po’ troppo fuoco addosso. E dunque arriva il momento di Kacorri. A tratti, molti rivedono in lui delle sfumature di quel Gianni Matticari che regalava illusioni ai fiorenzuolani. Kacorri è un treno, un tanque direbbero in Argentina. Ne fa le spese Ceroni capitano degli ospiti che toccato duro Luis deve lasciare il campo per somma di ammonizioni.
PERDIAMO I PEZZI MA … - Partita chiusa? Risultato al sicuro? Meglio non fidarsi o meglio non adagiarsi. Emanuele Anastasia tramuta ancora in oro un calcio piazzato, mandando a tre le mercature Rossonere di giornata. Il gol su punizione spedisce l’attaccante un po’ pavese e un po’ pugliese quasi in doppia cifre. Osservate e meditate: già 9 reti in soli 13 gettoni di presenza, e nessuno ancora ne parla ad alta voce. La partita è nelle mani degli uomini di Brando. Entrano forze fresche: il piemontese Bedino per Bouhali sulla corsia bassa di destra, Colantonio per Zaccariello in cabina di regia. Il centrocampista di Sesso è in diffida. Il 2000 brianzolo Famiglietti per capitan Guglieri, Lorenzo Rivi per Kacorri in attacco. Matera per Anastasia autore di una magica doppietta. Nel finale perdiamo Mattia Tunesi per infortunio (botta alla cavicia). Perdiamo i pezzi ma il Fiore non si arresta. Nel finale arriva il poker, è l'ubriacante Simone Saporetti a ritrovare la via del gol andando a prendersi un calcio di rigore sacrosanto. Gran bella vittoria, non scontata, con la testa che è già a caccia dell’allungo contro il Calvina, domenica prossima ancora allo stadio Comunale.  I RAGAZZI HANNO BISOGNO DI NOI… A domenica carissimi.

US FIORENZUOLA 1922-USD CLASSE 4-0
U.S. Fiorenzuola 1922: Libertazzi; Bouhali (60' Colantonio); Guglieri (64' Famiglietti); Zaccariello (53' Bedino); Bruzzone; Varoli; Tunesi; Corbari; Kacorri (64' Rivi); Saporetti; Anastasia (80' Matera). All. Brando
U.S.D. Classe: Giannelli; Valenza; Ferri (60' Ferrari); Ceroni; Monaco; Sedioli; Zeqiri; Bisoli (72' Centonze); Arrondini (72' Colonnello); David (46' Panizzi); Venturi (56' De Rose). All. Orecchia
Reti: 2' rig. Anastasia (F); 19' Kacorri (F); 51' Anastasia (F); 93' rig. Saporetti (F)
Arbitro: Deborah Bianchi di Prato (Angelini e Facchini)
Note: Al 46' pt espulso Ceroni (C)
Recupero: 2' e 5'




I MARCATORI DI TUTTE LE GARE DI GIORNATA
Adrense 4-1 OltrepoVoghera (27' Laner, 33' Mozzanica, 38' rig. Bardelloni, 82' Ferrari - 3' Bartolini)
Calvina 1-1 Fanfulla (90'+2' Moraschi - 26' Arodi)
Fiorenzuola 4-0 Classe (2' rig., 54' Anastasia, 26' Kacorri, 90'+2' Saporetti)
Lentigione 2-2 Reggio Audace (4' Bernasconi, 75' Roma - 38' Zamparo, 90'+2' Bardeggia)
Modena 2-0 Axys Zola (12' Ferrario, 42' Sansovini)
Pavia 1-1 Crema (11' Balla - 79' D'Appolonia)
Pergolettese 4-1 Vigor Carpaneto (20' Villa, 47' Piras, 69' Bortoluz, 90'+4' Russo - 7' Mastrotaro)
San Marino 0-0 Mezzolara
Sasso Marconi 1-0 Ciliverghe (8' Tonelli)

giovedì 7 febbraio 2019

Non mollare VICECAPITANO


Per il FIORE di mister Lucio Brando l'infortunio occorso a FRANCESCO BIGOTTO nella sfida contro la Reggiana rappresenta una notevole perdita sotto l'aspetto tattico e umano.

Tempi di recupero che sembrano un infinità come all'inizio del campionato 2016-17 quando l'attaccante milanese vestiva la maglia del Pontisola. 

Bigotto non è il tipo da arrendersi tanto facilmente… Oggi come allora siamo certi che con pazienza e tanta dedizione riuscirà a recuperare al 100 % da questo infortunio. 

FRANCESCO sei Unico ! Noi ti aspettiamo …

mercoledì 6 febbraio 2019

Sentirsi di colpo un po empolesi...

E tutto d'un tratto al di là del fiume Arno si trovarono con una costola in meno (ma che dolore...) mentre a 240 chilometri di distanza il cielo sopra la nostra città era più azzurro del solito specialmente sui campi di allenamento dell'Academy come a voler annunciare qualcosa di nuovo.

Un invenzione di Di Battista o forse era segno del destino? Forse era già tutto scritto a metà degli anni 90' con quella figurina Panini a celebrare il futuro sodalizio sbocciato 25 anni dopo. Una figurina, quella riservata stemmi delle squadre di serie C1 da dividere in due come un appartamento. Toscana ed Emilia assieme. Campionato di serie C1 1993-94. Questione di ordine alfabetico o no, quel prezioso rettangolo adesivo è riaffiorato dalla memoria in seguito al comunicato stampa della società di via Campo Sportivo 1 che ha annunciato la collaborazione in ambito di settore giovanile con l' Fc Empoli Calcio. Si perché l'Academy del club toscano è stata riconosciuta nell'anno 2014 fra i migliori 40 settori giovanili del mondo.

Empoli e Fiorenzuola… valdarnesi e valdardesi. Dalla schedina totip della serie A anni 80' compilata a biro nelle ricevitorie dei bar al direttore di gara Lupo di Empoli che ci arbitrò negli sfortunati spareggi della stagione 1980-81.  L'urlo da Desperados (Empoli) di Zucchero Fornaciari nella canzone "Nice (Nietzsche) che dice" anno 1989... Per poi correre rapidi nel cuore dei bellissimi anni novanta.

E forse qualcuno a Fiorenzuola ce l'ha ancora incollata all'altera del letto della vecchia cameretta quella figuruna o sulla Smemoranda, diario scolastico del tempo (bel derby con il Comix, dilemma settembrino per molti). 

Tornando alla figurina da cui forse inconsciamente è nato tutto è bello ricordare che in quel campionato di serie C1 il glorioso Empoli se ne tornò a casa con la coda tra le gambe. Fu un panettone amaro quello servito in Valdarda con la vittoria di misura del Fiorenzuola di Veneri grazie ad un gol del poco simpatico Roberto Putelli sulla compagine empolese. Era l'ultima gara del girone di andata, un freddo cane attanagliava i circa milleduecento spettatori presenti. Eravamo già allora specializzati in grandi imprese, m da lì in poi inizio il declino di risultati della sorpresa Fiorenzuola. In riva all'Arno la sconfitta contro di noi costò la panchina al tecnico Ettore Donati. Nell'ultima gara di campionato ne prendemmo 4 al Castellani. Le due reti rossonera di beneficienza furono colte da Giovanni Rossi e da Andrea Mazzaferro. Il Fiore chiuse il campionato con un bel 6° posto. L'Empoli penultimo riuscì a salvarsi ai play-out contro l'Alessandria con alla guida tecnica un esordiente Luciano Spalletti.
Nella stagione 1994-95 niente figurina assieme. Il club azzurro partecipa alla C1 ma trasloca nel girone B del Sud.
Ci si ritrova nel campionato 1995-96. E' la quattordicesima giornata e si gioca al Castellani. Scazzola viene allontanato dal campo. Idem mister D'Astoli. L'Empoli passa per una rete a zero. Partita di ritorno con il Comunale che è un cantiere aperto per i lavori di costruzione dell'attuale tribuna coperta. Segna Bottazzi, l'Empoli pareggia poi il giovane Birindelli chiede il cambio. Anzi no l'ex granata Tricarico. Il difensore toscano Daniele Baldini è pronto, si gira mentre fa riscaldamento davanti alla gradinata per deriderci. Ci rimanemmo male ma al gol vittoria di Ezio Brevi, un centrocampista tosto alla Alvitrez o alla Collodel ma con più muscoli distribuiti addosso non vi dico che gioia. Nessuno avrebbe pensato che l'allenatore dell'Empoli visto a Fiorenzuola potesse arrivare così in alto. Era Luciano Spalletti. 
Al termine della stagione, l'Empoli terzo in classifica fu promosso in serie B dopo la finale play-off al Braglia di Modena vinta contro il Como grazie ad un gol di Carmine Esposito.
L'anno dopo Spalletti riportò l'Empoli in serie A... Riccardo Francani bussò alla porta del presidente Corsi nell'estate del 1997 per avere il prestito di Luca Toni attaccante giovane di belle speranze. Fu l'ultimo contatto con il club toscano.

48mila abitanti che non fanno provincia. Presenza costante nei massimi campionati nazionali di calcio. 
Per molti di noi l'Empoli è stato la squadra di provincia per antonomasia che ha fatto la serie A, quella dei gelati, sponsor di una vita degli azzurri che gioca nello stadio senza curve. Sammontana vs Algida è stato sempre un bel derby da consumare nelle noiose e torride estati fiorenzuolane.


Una delle tante grandi imprese nella storia dell'US FIORENZUOLA CALCIO 1922
 Noi parliamo con vanto dei 17 anni di presidenza di Luigi Pinalli all'Us Fiorenzuola. Dal salvataggio dal fallimento al consolidarsi in serie D oggi. Ad Empoli il presidente Corsi è in sella addirittura dal 1991. 
13 campionati di serie A, mai falliti o radiati che è una rarità. Un settore giovanile d’eccellenza e una politica unica nel panorama calcistico italiano. Dai campi del centro sportivo Monteboro, il cuore del vivaio dell’Empoli, sono passati Rugani, Tonelli, Pucciarelli, ma anche Di Natale, Montella, Lodi, Marchionni. Da queste parti le soddisfazioni vengono dai giovani portati in Serie A. Una società che negli ultimi 30 anni ha sempre avuto un’idea di lavoro precisa, con la consapevolezza che per far calcio ad alti livelli si riesce solo se i giovani del vivaio crescono e diventano giocatori forti. 

Dunque Fiorenzuola ed Empoli hanno avuto modo di rincontrarsi dopo tanto tempo. Chi l'avrebbe mai detto.

Passano gli anni, tutto cambia, e anche se nello stemma ufficiale non c'è più l'effige stilizzata della pieve cittadina di Sant'Andrea ma un logo moderno tendente al made in Cina con il rebus delle date, e anche se non c'è più sulla maglia la marca di gelati Sammontana ben vengano opportunità serie per crescere e migliorare. 
Il centenario per entrambe è vicino ...avanti Rossoneri ! (avanti Azzurri) !
il comunicato stampa ufficiale:
U.S. Fiorenzuola 1922 ed Empoli F.C. stringono un importante accordo di collaborazione
U.S. Fiorenzuola 1922 è felice di comunicare di aver sottoscritto un accordo per i prossimi 18 mesi (con opzione di rinnovo futura) con Empoli F.C. al fine di una affiliazione tecnica per il proprio settore giovanile.
Si tratta di una partnership di estrema importanza per tutta l'Academy dell' U.S. Fiorenzuola 1922, che collaborando con uno dei settori giovanili più importanti d'Italia come quello dell'Empoli F.C. intende continuare il percorso di miglioramento della proposta tecnica per i propri ragazzi tesserati e per le loro famiglie.

Infatti, l'obiettivo dichiarato della società rossonera non è quello di una semplice applicazione dell'importante logo della società toscana accanto a quello dei valdardesi, ma quello di formazione continua dei propri istruttori potendo contare sull'esperienza e sulle capacità.
A questo, U.S. Fiorenzuola 1922 ed Empoli F.C. hanno aggiunto un rapporto di collaborazione costruttivo che perdurerà costantemente fino almeno a giugno 2020 che riguarderà l'aspetto societario a 360°.
La società rossonera potrà infatti rapportarsi con il modus operandi di una società professionistica di elite come Empoli F.C. anche a livello organizzativo.
Non ultimo, sarà prestata attenzione anche alla sfera psicologica, lavorando in team con lo psicologo sportivo della società toscana.

Lo staff tecnico di Empoli F.C. è stato presente in quel di Fiorenzuola già a partire dalla serata di ieri per un primo incontro con gli istruttori di U.S. Fiorenzuola 1922, dichiarando apertamente che: ''Essere a Fiorenzuola per noi è un grande piacere ed è un lavoro che partirà da basi diverse rispetto a diverse altre nostre affiliazioni. La storia della società U.S. Fiorenzuola 1922 e il livello medio degli istruttori, tendente all'alto, farà sicuramente partire questa collaborazione nel migliore dei modi e con un confronto reciproco.''

fonte: http://www.fiorenzuolacalcio.it/news/203857235462/u-s-fiorenzuola-1922-ed-empoli-f-c-stringono-un-importante-accordo-di-collaborazione

martedì 5 febbraio 2019

Attento Fiore a questo Classe

DOPPIO TURNO CASALINGO - dopo il pareggio robusto e di prestigio ottenuto al Mapei Stadium contro la Reggiana ospitiamo in stecca allo stadio Comunale il Classe e il Calvina. Sottolineare l'importante di sfruttare il fattore campo con il doppio turno interno è scontato e facile a dirsi poi la pratica è tutta un'altra cosa perché ci troveremo davanti di sue compagini di bassa classifica che sbarcheranno a Fiorenzuola molto agguerrite.
PIGHI E VAROLI A ZONA CALCIO - Come ha commentato il vice-presidente Giovanni Pighi, ospite lunedì a Telelibertà "facciamo molto bene contro squadra che scendono in campo per giocare al calcio mentre con compagini meno attrezzate non riusciamo sempre a fare bene". Il vice-presidente si è detto soddisfatto fino ad ora del campionato del suo Fiorenzuola, con un gruppo di calciatori giovani ed emergenti, esemplari nella disciplina in campo e fuori. Fabio Varoli grande protagonista della sfida contro la Reggiana ha commentato la gara e la scelta di restare a Fiorenzuola nonostante le chiamate estive di club di categoria superiore. "Ho voluto fortemente restare a Fiorenzuola per ricambiare la fiducia della società che l'anno scorso ha scommesso su di me, consegnandomi fin da subito una maglia da titolare. A Fiorenzuola sto bene e ci sono prospettive future ambiziose e importanti". Il difensore di Parma ha poi sottolineato la convinzione del gruppo di porsi come obiettivo finale di quest'anno il terzo posto in classifica.
Ma bisognerà costruire passo a passo il raggiungimento del traguardo e continuare a fare bene già dai due prossimi impegni contro Classe e Calvina, due tipette della schiera delle squadra da battaglia che faranno di tutto per strappare punti salvezza in riva all'Arda.
L'IMPRESA DI REGGIO - E la trasferta di Reggio Emilia se da una parte ha scritto un'altra bella pagina da inserire nelle pagine dell'album di storia rossonera dall'altra ha portato problemi molto seri. L'entità dell'infortunio occorso a Francesco Bigotto è grave. Rottura del crociato. Per l'attaccante meneghino si parla già di fine stagione e sappiamo tutti quanto è importante il vice-capitano in questo gruppo di ragazzi. Anche Anastasia è uscito malconcio.
Nella gara contro la Reggio Audace i ragazzi sono stati bravi a reggere i primi minuti dove come ha commentato Fabio Varoli, dovevamo prendere le misure degli avversari. Le loro sfuriate potevamo fare male ma senza perdere la testa in area di rigore e con un super Davide Libertazzi fra i pali ne siamo usciti bene andando poi ad equilibrare la gara e andando anche vicini al gol del vantaggio. Bruzzone e Varoli sono sempre di più una garanzia per la retroguardia Rossonera. Bouhali dopo qualche errore in fase di disimpegno si è rivelato una spina nel fianco degli avversari lungo la corsia di destra. Capitan Guglieri ha giocato e lottato sul velluto su ogni pallone. Grande partita a centrocampo dell'ex Antonio Zaccariello (carattere e idee chiare) coadiuvato da un Mattia Tunesi che non sembra dell'anno 2000. Contro la miglior difesa del girone (solo 15 gol subiti) Kacorri ha fatto una gara di sacrificio con un Saporetti in grande spolvero che ha fatto quello che voleva. Per l'attaccante di Lugo di Romagna è mancato solo il gol.
CONTESTAZIONE e QUEGLI ASSAGGI DI SERIE C... - I fischi del pubblico di casa verso i propri beniamini a fine gara ancora adesso non riusciamo a decifrarli del tutto. Ok, Reggio è una piazza importante di passaggio in serie D, serviva una risposta chiara, serviva il riscatto per rimanere addosso alla prima posizione dopo lo stop del big-match Crema ma va ricordato che al cospetto della Regia c'eravamo noi che non siamo affatto una squadretta. Di riflesso, osservando a casa nostra è stato veramente bello vedere un pullman pieno e tante macchinate di tifosi fiorenzuolani al seguito del FIORE in questa storica trasferta. Vivere una domenica così, in campo e fuori ha rappresentato consumare avidamente un altro splendido assaggio di serie C che ci ha riservato questa bellissima stagione di serie D e che ci ha fatto un po' ingolosire, venire voglia e fame di qualcosa di più. Ma come ha commentato Giovanni Pighi nell'ultima puntata di Zona Calcio servono altre forze, serve strutturarsi bene, serve un settore giovanile competitivo, serve sistemare gli impianti. Forse siamo sulla strada, e in vista del centenario l'intenzione è di fare qualcosa di più e chissà che ...  
PENSARE AD OGGI - Lasciati alle spalle sogni e complimenti, arriva ora il Classe per una sfida che non sarà di prestigio ma è molto importante per consolidarci in zona play-off. Va detto subito che se noi ci aspettiamo una gara scontata ci sbagliamo di grosso. La gara contro il Classe sarà più difficile di quelle contro il Fanfulla e la Reggiana.
Senza Bigotto e forse Anastasia, un posto in attacco potrebbe essere rintuzzato dal giovane Lorenzo Rivi (già 5 centri quest'anno). Rientrerà Andrea Corbari che potrebbe dare nerbo e muscoli al centrocampo in una gara che potrebbe risultare molto fisica. Se non ci facciamo prendere dal nervosismo e facciamo la nostra gara possiamo fare risultato e avvicinarci ancora di più alle prime posizioni.
IL CLASSE NON E' ACQUA - Il Classe arriva proprio nel suo momento migliore. Proprio domenica i romagnoli sono tornati al successo. E' successo tutto nel secondo tempo. Dopo il vantaggio del Pavia al ventesimo con l'albanese Balla i biancorossi di mister Orecchia hanno ribaltato i lombardi con la doppietta del giovane attaccante Arrondini e il tris firmato dall'esperto Mirko Valenza (due reti in campionato). Con il successo ottenuto sul Pavia il Classe è tornato in gioco per la salvezza lasciando dopo diversi mesi l'ultimo posto in classifica. Ben 6 i punti ottenuti in questo inizio di girone di ritorno (contro i 7 ottenuti dal Fiorenzuola di mister Brando). I punti in classifica del Classe sono 18. Un solo punto ottenuto in trasferta (alla diciasettesima giornata in quel di Voghera) ma attenzione che la Reggiana ha sudato le cosiddette sette camice per batterli con un gol di Alvitrez al sesto minuto del secondo tempo. E poi c'è il ricordo della gara d'andata con un brutto ma proprio brutto Fiorenzuola arrendersi nel finale alla rete di Noschese. L'esterno destro dopo quel gol ha lasciato Classe, frazione di Ravenna per approdare alla più ambiziosa Savignanese. Ve la ricordate? quella dello spareggio promozione 2006-07 in Eccellenza? Beh se volete saperlo sulla panchina giallo-blu siede ancora l'allenatore Oscar Farneti da 14 anni alla guida tecnica del club cesenate. Per rimpiazzare Noschese è stato tesserato l'ex San Marino Zeqiri esterno albanese classe 1998. Il miglior realizzatore è Davide Arrondini attaccante scuola Santarcangelo classe 1999 con 5 sigilli, appena dietro a quota tre ci sono i compagni di reparto Dario De Rose e Filippo Dall'Agata.
Non c'è ne il Fanfulla ne la Reggiana, ma c'è un Classe non scontato da non sottovalutare. Tutti si devono calare nella parte domenica per un obiettivo comune...
Domenica TUTTI al COMUNALE !

Le interviste Rossonere in sala stampa nel dopo gara di REGGIO AUDACE-FIORENZUOLA 0-0



lunedì 4 febbraio 2019

Reggiana-FIORENZUOLA 0-0

88 anni fa l'ultima volta del Fiorenzuola a Reggio Emilia si è letto dal sito ufficiale della Reggio Audace F.c. con i nostri antenati sconfitti per sei reti a uno dai granata.
Ieri, quando abbiamo varcato la porta “E” della tribuna Nord ospiti intonando forte i primi cori, gridavamo con tutto il fiato in corpo per farci sentire di più da tutti, pazzi di gioia e pieni di orgoglio verso nostri ragazzi in campo impegnati nel riscaldamento. Ci siamo scambiati sguardi reciproci di stupore ed emozione che sono in certe situazioni nascono. Ci siamo caricati a vicenda. Qualcuno ha detto che, non in pochi di quelli seduti in tribuna dei nostri si sono emozionati allo stesso modo nell’udirci entrare nel settore vuoto. La curva di casa in quel momento era ancora spoglia. In quel momento si sentivano solo i nostri cori rimbalzare dappertutto grazie all’effetto acustico offerto dalla maestosità dello stadio di Reggio Emilia. Siamo stati per pochi minuti i “padroni” di uno stadio di serie A. Giocare e allo stesso tempo tifare al Mapei Stadium è un privilegio non per tutti. I nostri sono già calciatori “veri” ma vederli sentirsi ancora più importanti, calciatori professionisti è una delle cose più belle che possono esistere. Il giusto premio a questi fantastici ragazzi e per l’impegno profuso fino ad ora sotto la guida di mister Lucio Brando. 
In prima pagina di LIBERTA' oggi 
SCARAMANZIA - Per compiere un’impresa voi cosa fareste? Di tutto. Anche ricorre alla scaramanzia. E così ecco soci e il capitano mascherato Ettore Guglieri fare ingresso in campo con il completo bianco della festa, quello che porta bene, muta scaramantica che avevamo addosso nell’impresa dello stadio “Braglia” di Modena. Là quella volta c’era più gente ma in fatto di organizzazione qui a Reggio è tutta un'altra cosa. Senza i muscoli di Andrea Corbari fermo per squalifica, mister Lucio Brando rimette al suo posto il parmigiano Fabio Varoli al centro della difesa, con Aimen Bouhali che è di Correggio nelle vesti di terzino destro. L’altro reggiano Lorenzo Rivi scalpita a bordo campo con il numero 20. Il resto, è il rodato undici titolare in un gruppo dove veri titolari non ce ne sono. I fari sono tutti puntati su Antonio Zaccariello che qui è di casa. Un ritorno per lui che è stato capitano della Beretti granata anche al torneo di Viareggio, arrivato a debuttare in prima squadra quest’anno prima del passaggio in prestito al Fiorenzuola si legge sul giornalino consegnato agli ingressi. Non piove e non fa freddo ma il clima qui a Reggio Emilia non è affatto buono. C’è una squadra e un allenatore sotto esame. Dopo la deludente prestazione nel big-match di Crema contro la capolista Pegolettese non si può più sbagliare. Ci aspetta dunque una vera e propria battaglia in campo perché come ha detto alla vigilia il nostro ex Alvitrez, la Reggiana non si può nemmeno permettere di pareggiare.
STIMOLI ED EMOZIONI - Alvitrez, Bruzzone, Libertazzi, Zamparo e il diesse Di Battista è un match con sfumature forti alla piemontese. Con cinque protagonisti ai tempi di Borgosesia ritrovarsi da avversari lungo la via Emilia. Il tabellone luminoso ha ora il timer impostato. Tutto è pronto con le squadre che fanno il loro ingresso in campo nella maestosità dell’impianto condiviso con il Sassuolo di patron Squinzi. Giocare qui fa tremare le gambe. Qui ci passano Juventus, Inter e Milan. E’ lo stadio che vedi in tv e che sogni tutta la vita di giocarci dentro. E che terreno di gioco. E’ piovuto che dio la manda per tre giorni e il fondo è perfetto.
GLI ALLIGATORI E SUPER-LIBERTAZZI - In curva, il fossato che ci separa dalla porta difesa dal giovane portiere avversario Rossi è colmo d’acqua. Forse è tutta l’acqua caduta sul terreno, assorbita, drenata e poi portata fuori. Sembra il fossato di un castello dove mancano solo gli alligatori. Tanti addetti-giardinieri fin dall’inizio del match e poi nell’intervallo passeranno come il riso le zone giudicate a rischio per punzecchiarle con aggeggi che sembrano lance. Ma qui su queste lance non c’è ne carne argentina e ne carne brasiliana. Qui non siamo in churrascaria e non vogliamo finirci noi sugli spadoni, cucinati dagli avversari. Qui o si fanno menare le danze o c’è il rischio di farsi cuocere. Passata la grande emozione di inizio gara con un super Libertazzi a salvare parando tutto quello che c'era da parere, il Fiore comincia a ragionare. Mette le sue cose in ordine e inizia a fare girare la palla allentando la pressione granata. La rovesciata di Saporetti sotto il nostro settore l’abbiamo sognata dentro. Per una volta l’attaccante romagnolo ha deciso di cimentarsi nella specialità di Bigotto. La conclusione è uscita di niente. La Regia ha fatto vedere qualcosa di più è vero ma il pareggio all’intervallo ci può stare. Che fatica all’inizio con gli scarpini e la palla che scivola via in moto geometrico quasi perfetto. Forse non ce l’ho aspettavamo neanche noi un campo così bello, noi abituati a gibbosità, fango e rimbalzi irregolari, e inconsciamente lo abbiamo subito. Ma siamo stati bravi a reggere tutto rimanendo concentrati e sul pezzo. E poi contro Mauro Antonioli alla guida tecnica degli avversari siamo sempre stati sfortunati. Come quella volta nel pantano di Ravenna, il giusto rigore del pareggio realizzato dal reggiano Arati annullato dalla rete regalata a Lelj a tempo scaduto.
BRANDO e BALDRIGHI in sala stampa
LA RABONA MANCATA - Nella ripresa partiamo meglio del primo tempo. La Reggiana non è poi tanto diversa da quella dell’andata. C’è un Alvitrez in più che corre il doppio di quando giocava con noi, ma il Fiore ha coraggio e voglia di impresa. Non ci sono alligatori nel fossato ma in campo si, siamo noi in completo bianco che nelle fasi di non possesso non diamo sbocchi ai padroni di casa, pronti poi a dare sfogo ai nostri esterni nelle ripartenze. Alcune discese di Anastasia e Bouhali mettono in seria difficoltà la retroguardia ospite. Le condizioni di campo e gli stimoli sarebbero ideali per una rabona di Anastasia, ma qui non è il tempio del San Paolo e il nostro numero 11 è più concentrato sulla concretezza fino a quando non deve abbandonare il campo per infortunio. Pochi minuti dopo lo segue Bigotto che è costretto a lasciare il velluto di gioco in barella. Il Fiorenzuola ha perso due pedine importanti. Il pubblico di casa inizia a spazientirsi. Messi alle corde i granata provano con forza a sfondare. Il giovane Colantonio si cala subito nella parte andando a fare la diga in mezzo al campo. Che partita quella dell’ex Antonio Zaccariello in mezzo al campo assieme al bravo Tunesi. Chissà cosa avranno pensato di lui in tribuna, amici ed ex tifosi. I minuti scorrono e la Reggiana si riversa all’attacco. Ma con Bruzzone e Varoli è difficile arrivare in area di rigore e quando si riesce a inquadrare la porta, fra i pali c’è un numero 1 come Davide Libertazzi, uno che si esalta in queste partite. Il pericolo Zamparo è la sfuriata iniziale e una girata di testa che esce di pochissimo a fil di palo e quando il Fiorenzuola riparte in velocità mette paura a tutti, ma sono mancati per una domenica incisività vera e i palloni importanti arrivati dal fondo. Nei minuti finale si soffre un po' con la scena occupata dal duello Ponsat-Libertazzi. Magro, capelli lunghi raccolti, movimenti, barba incolta. Il centravanti piemontese con la maglia numero 11 ha le sembianze di Marco Dallagiovanna attaccante rossonero nei primi campionati di Eccellenza. Un palo fortunoso ci salva e sarà l’unica vera occasione mancata dai padroni di casa. Alla fine è grande festa sotto la curva ospiti per un pareggio robusto e di prestigio strappato con i denti contro la nobile decaduta Reggiana in uno stadio da serie A.

BRUZZONE e KACORRI staccano in area reggiana (foto ARTIOLI, Resto del Carlino)

REGGIO AUDACE F.C. – U.S. FIORENZUOLA 0–0
REGGIO AUDACE F.C. (4-4-2): Rossi; Belfasti, Cigagna, Spanò (dal 78’ Ungaro), Masini; Alvitrez (dal 89’ Cozzari), Cavagna, Osuji (dal 52’ Ponsat), Staiti; Dammacco (dal 52’ Pastore), Zamparo. A disposizione: Narduzzo, Casanova, Palmiero, Bardeggia, Cozzolino. Allenatore: Antonioli.
U.S. FIORENZUOLA (4-3-3): Libertazzi; Bruzzone, Bouhali, Guglieri, Varoli; Tunesi (dal 85’ Matera), Zaccariello (dal 97’ Davighi), Saporetti (dal 89’ Contini); Bigotto (dal 72’ Rivi), Kacorri, Anastasia (dal 66’ Colantonio). A disposizione: D’Apolito, Bedino, Famiglietti, Vago. Allenatore: Brando.
Arbitro: Stefano Nicolini sez. di Brescia (Assistenti: Michele Faini e Ludwig Raus entrambi della sez. di Brescia).
Note – Ammoniti: Cavagna, Zaccariello, Bruzzone, Masini, Varoli. Angoli: 10 – 8. Recupero: 2’ pt. – 9’ st. Spettatori: 4060.


Gian Marco Regnani ci racconta ANTONIO ZACCARIELLO (dalla rivista gratuita granata)


in ricordo di Mirko Valli e la scheda su di noi

AIMEN BOUHALI in azione (foto Katia Labate/Elite per Reggionline)



MATTEO BRUZZONE controlla la verve di un rinato Alvitrez (foto di Katia Labate/Elite per Reggionline)




il fiorenzuolano PAOLO CONTINI entrato nella ripresa (foto di Katia Labate/Elite per Reggionline)

Zamparo tenta di tramortirci in area di rigore Rossonera (foto di Katia Labate/Elite per Reggionline)



DI BATTISTA, BALDRIGHI, BRANDO, foto di rito per lo staff Rossonero nella cornice del Mapei Stadium nel pre-partita