giovedì 15 novembre 2018

Come ti rigenero l'attacco, i cinque giorni da sballo del Fiorenzuola di Brando

Segnavamo con il contagocce e avevamo iniziato a prendere più gol del solito. L'incredibile sconfitta casalinga contro il Pavia deve aver fatto scattare qualcosa nel gruppo di mister LUCIO BRANDO.

il gol liberatorio: SIMONE SAPORETTI festeggiato da BIGOTTO
Negli ultimi due impegni il Fiorenzuola ha realizzato un bottino di reti pari ai gol segnati nelle prime sette gare di campionato. Quattro gol al Modena e tre al Sasso Marconi per un totale di 7 reti, con il reparto avanzato in grande spolvero. Tutti gli attaccanti sono andati in gol, eccetto gli infortunati giustificati: LORENZO RIVI e ALESSIO CITTERIO. Un attacco ritrovato.
Abbraccio di reparto fra BIGOTTO, ANASTASIA e SAPORETTI
E che freddezza quella di FRANCESCO BIGOTTO incaricato di battere il calcio di rigore guadagnato da PAOLO CONTINI sotto il muro e i fischi della Curva giallo-blu del Modena:

Scatenati i due ultimi colpi mercato scelti e voluti dal Diesse SIMONE DI BATTISTA per puntellare l'attacco Rossonero: EMANUELE ANASTASIA autore di tre reti in pochissimi gettoni di presenza e SIMONE SAPORETTI con la magica doppietta rifilata al Sasso Marconi. 
Quest'ultimo non se la passava bene nelle ultime settimane. Gran movimento, occasioni create, sfortuna, il clamoroso palo colpito che ha salvato il Pavia, e quella manciata di centimetri mancanti per gloria nell'olimpo del Braglia. A fine gare sabato scorso il Tm LUCA BALDRIGHI lo aveva rassicurato: "vedrai Simone, ti sbloccherai mercoledì con il Sasso" e così è stato, sotto gli occhi del presidente LUIGI PINALLI seduto in gradinata.
LUCIO BRANDO


L'analisi sempre razionale di mister BRANDO degli errori, il grande lavoro a cui sottopone i ragazzi e che in questo momento sta pagando. Il Fiorenzuola si è ripreso e ora può guardare con maggiore serenità alle ultime tappe del girone di andata.

Bene l'attacco, ma molto bene anche il resto della squadra nel ritorno al 4-3-3. In difesa, FABIO VAROLI dopo aver fermato bomber Ferrario si è ripetuto mercoledì bloccando l'ex serie A Luigi Della Rocca. E che sintonia con ANDREA CORBARI inventato stopper. Anche FEDERICO DAVIGHI quando entra è sempre utile per la causa.


Dallo schieramento disposto a Modena ai pochi ritocchi a distanza di una manciata di giorni del turno infrasettimanale contro il Sasso Marconi.

mercoledì 14 novembre 2018

FIORENZUOLA-Sasso Marconi 3-1 Simone Saporetti, Emanuele Anastasia, Simone Saporetti

DETERMINATI E COMPATTI - Che bello: non abbiamo lasciata la testa a Modena. Abbiamo preso il permesso e siamo andati al campo per il turno infrasettimanale per proseguire nel solco tracciato sabato pomeriggio. La mente ha frullato parecchio in questi giorni: ottava giornata del campionato Interregionale 1984-85, il Fiorenzuola rientra in campo dopo aver chiuso il primo tempo sotto per tre reti a uno. Nella ripresa i Rossoneri di mister Masi ribaltano il risultato vincendo contro il Sant'Angelo per 5 a 3 una gara che entrerà nella memoria e nel cuore di tanti fiorenzuolani. La domenica dopo la sorte ci manda a Orzinuovi per lo scontro al vertice con l'Orceana. Forse troppo scarichi mentalmente dopo l'impresa contro i barasini, innervositi dalla squadra bresciana perdiamo di misura una partita in cui tanti avevano riposto tante speranze. Campionato di Eccellenza Emiliana 2007-08 al Comunale va in scena il big-match contro lo Scandiano di Francesco Salmi. Avevano Ferri, Greci, Ghillani, l'esperto Andrea Tedeschi in attacco oggi al Comunale nelle vesti di osservatore del Lentigione? Di riflesso noi disponiamo di calciatori del calibro di Sandro Melotti, Luca Franchi, Daniele Fermi e Dede Valla. Sotto per quattro reti a due e con l'uomo in meno (espulso il lodesano Geremia Dragoni) rimontiamo i reggiani per poi sorpassarli 5-4. La domenica dopo, al termine di una settimana da re andiamo belli scarichi a fare visita al fanalino di coda della classifica, il Crevalcore. Ai bolognesi basta un gol per mandarci a casa. L'impegno successivo ci vede contrapposti alla forte Virtus Pavullese che ce ne rifila tre con bomber Sasà Greco sugli scudi. Ecco, la storia insegna che si fa presto a disfare tutto, se poi hai un impennata di gloria e notorietà come è capitato a noi andando a vincere quattro a uno a casa della capolista, in una piazza grande e prestigiosa come quella di Modena. Mister Brando e i ragazzi sono stati bravissimi a tenere alta la concentrazione, a restate umili e dare continuità all'impresa di sabato. 
POCHI RITOCCHI, ANZI NESSUNO - Anche l'anno scorso c'era capitato di ospitare il Sasso Marconi nel suo momento di massimo splendore stagionale e i Rossoneri furono grandi nell'essere operai e costruirsi una vittoria eclatante mettendo a segno una cinquina. Speravamo nel ripetersi degli eventi accaduti lo scorso anno. E così è stato anche se il Sasso Marconi di quest'anno ci è sembrata squadra più organizzata nel gioco e meglio disposta in campo da Moscariello. Mister Lucio Brando in pratica conferma quasi in toto l'undici da poesia del calcio messo in campo al Braglia di Modena. Ci sono però due eccezioni. Il numero 1 Libertazzi eroe sotto la Ghirlandina ci ha rimesso in salute in battaglia e al suo posto debutta da titolare fra i pali Dragos Lupescu (1999) che aveva già dimostrato di saperci fare. La sua presenza in campo permette di confermare Paolo Contini altro grande protagonista nell'ultima gara di campionato dirottato però sulla destra per il rientro di capitan Ettore Guglieri. Il Sasso Marconi stavolta si ripresenta in pompa magna seduto nella colonna di sinistra della classifica, forte di quattro successi in altrettanti impegni con la porta inviolata. Numeri che metterebbero un po' di timori a chiunque. C'è poi il loro numero 9, Luigi Andrea Della Rocca, un campionato in chiaro scuro la scorsa stagione, già tre gol quest'anno. Deve aver convinto il presidente Alessandro Pozzi, promettendo gol a propulsione.
SAPORETTI ROMPE L'INCANTESIMO - Peccato giocare di mercoledì pomeriggio lavorativo con poco pubblico. Questo Fiorenzuola meriterebbe ben altra accoglienza. Nonostante ciò parte subito forte. Il minuto numero 11 di questa gara ha un perché e passerà alla storia. E' il minuto che segna la fine di un incubo per Simone Saporetti, attaccante che ora si candida forte alla consacrazione definitiva in termini realizzativi. Il giovane centravanti di Lugo aspettava questo gol da un anno e mezzo. Dopo una fila infinita di pali, millimetri mancanti, traverse, zolle maledette, gol annullati, rigori procurati e non calciati fra serie C (a Carrara) e serie D (a Mantova) Simone l'ha messa dentro. La cena va pagata a Paolo Contini che dalla destra, sotto la tribuna mette sulla testa del numero 10 un pallone che non si può sprecare. Il gol ritrovato scongiura il ferro da cavallo da tatuarsi addosso. Rotto il ghiaccio il Fiore non ha cali di concentrazione. Solo un grosso brivido con quel colpo di testa maligno dello spilungone Della Rocca che a momenti sembrava finire dentro. Va detto che Lupescu c'era con la manona a ridosso dell'angolino basso della porta Rossonera. 
ANCORA ANASTASIA - Scampato il pericolo il Fiore insiste per incrementare il vantaggio che arriva con Emanuele Anastasia. E' suo il calcio di punizione che buca la barriera e le mani del portiere Monari. Terzo gol nelle ultime due gare per l'attaccante pavese che ha ridato il sorriso alla squadra. Si scende il tunnel dello stadio per guadagnare gli spogliatoi sul risultato di due a zero per noi. A inizio ripresa non si segnalano cambi nello schieramento valdardese. Controlliamo bene i giallo-blu per poi colpire per la terza volta ancora con Saporetti che festeggia una magica doppietta. Ma che assist filtrante si è inventato il 2000 Paolo Matera. Con questa scorpacciata di gol consumata in meno di cinque giorni si può considerare guarito l'attacco rossonero? Anche Francesco Bigotto va vicinissimo al gol. E speravamo nella marcatura di giornata di Emanuele Marra nel giorno del suo ventitreesimo compleanno (auguri Ema!). Poi al minuto 67' un pasticcio su carambola del pallone fa andare ancora una volta in gol Andrea Corbari ma nella porta sbagliata (non disperare Andrea, può capitare). Il gol incassato non scalfisce la personalità e la qualità del gioco dei Rossoneri che controllano bene la partita fino al triplice fischio finale che suggella la quinta vittoria in campionato del Fiorenzuola di Brando, seconda consecutiva con 17 punti conquistati in dieci gare. E ora  pensiamo al San Marino per continuare il nostro cammino! 
Avanti FIORE !
Il calcio di punizione vincente di EMANUELE ANASTASIA

FIORENZUOLA-SASSO MARCONI 3-1

U.S. Fiorenzuola 1922: Lupescu; Contini; Guglieri (87' Davighi); Alvitrez; Corbari; Varoli; Matera; Bouhali (77' Ceria); Bigotto (91' Famiglietti); Saporetti (67' Colantonio); Anastasia (56' Marra). All. Brando
A.S.D. Sasso Marconi 1924: Monari; Cosner; De Lucca (46 Garni); Giacomoni (65' Benucci); Alessi; Satalino (71' D'Antini); Sanzo; Rrapaj; Della Rocca; Spezzani (77' Dall'Ara); Barramca. All. Moscariello
Arbitro: Negrelli di Finale Emilia
Reti: 11' Saporetti (F); 37' Anastasia (F); 59' Saporetti (F); 67' aut. Corbari (S)
Note: giornata grigia ma non fredda. Terreno in discrete condizioni. Spettatori 250 circa. Ammoniti: De Lucca (S); Sanzo (S); Anastasia (F); Satalino (S); Corbari (F)


tifosi ospiti al seguito giunti da Sasso Marconi
CHRISTIAN ALVITREZ imposta per i compagni

US FIORENZUOLA 1922 che passione...

martedì 13 novembre 2018

FIORENZUOLA grandi imprese

Nella sua storia quasi centenaria, il Fiorenzuola non è nuovo a imprese come quella di sabato a Modena.

pagina dello sport de IL RESTO DEL CARLINO
Con la roboante vittoria dei Rossoneri di mister Brando allo stadio Braglia torniamo a essere bestia nera della società canarina come nei primi anni della serie C1 anni novanta. Chissà cosa avrà provato in tribuna Omar Milanetto nel vedere il suo Fiorenzuola ribaltare sotto sopra il Modena; o Luca Toni nel leggere il risultato…


In settimana, nei pressi dell'edicola in San Rocco, il Ragio, tifoso saggio e di lunga data commentava sorridendo in linea con mister Brando: "non disperare! Sono le classiche partite dove non c'è nulla da perdere. Vedrai che faremo bene!" 
Dall'utopia dei tornelli, che non funzionato, ai posti numerati con i seggiolini e alla copertura sopra la curva di casa. Avevamo un ricordo diverso dell'impianto modenese, decisamente mutato negli anni. Non lo avevamo mai visto così pieno contro di noi. I precedenti all'ombra della Ghirlandina sono a favore della società dei presidenti Pinalli-Pighi-Baldrighi con tre vittore e due sconfitte.
C'è qualcuno che giura aver visto dalla tribuna fiorenzuolani fare capriole in discesa sui gradoni muniti di poltroncine ai gol di Emanuele Anastasia.

L'ALBUM ROSSONERO DEI RICORDI è ZEPPO DI IMPRESE SPORTIVE: dal pareggio allo stadio Dall'Ara contro il Bologna di Zaccheroni al successo di Ferrara contro la Spal nella primavera del 1995. La vittoria sull'Empoli nel primo anno di serie C1. Il successo nel catino ribollente di La Spezia nel 1996. Il blitz al Moccagatta di Alessandria. Al 4 a 1 rifilato al Livorno allo stadio "Armando Picchi". Ma la partita che ricorda di più l'impresa del Fiorenzuola di Lucio Brando è Triestina-Fiorenzuola 1-2 (in gol Trapella e Crippa) con i Rossoneri usciti a fine gara fra gli applausi di un intero stadio (8500 spettatori).



Vuoi scrivere e mandarci i tuoi ricordi Rossoneri? 
Verranno pubblicati nel mese di dicembre. 
RENDI ANCORA PIU' PREZIOSO DI TESTIMONIANZE IL NOSTRO BLOG 
Scrivi a: blogfiorenzuola1922@gmail.com


Arriva un Sasso lanciatissimo al Comunale

Vi vogliamo così !


DEBACLE E RISCATTO - In vista del turno infrasettimanale fra le mura amiche contro il forte Sasso Marconi, i ricordi dell’ultimo match casalingo con il ritorno al successo gettato ai quattro venti devono insegnare. L’esultanza e la festa esagerata di tutto il Pavia a fine gara sotto il settore ospiti occupato dai propri sostenitori ha avuto un forte impatto emozionale. Neanche il Rimini lo scorso anno festeggiò una vittoria pesantissima in quella maniera. D’Amico, tecnico del Pavia è sudamericano, argentino, appollaiato in alto sulla recinzione a caricare e ringraziare tifosi e squadra come se avesse vinto la finale di Champions League. L’atteggiamento trasmesso dal coach avversario alla lunga è giustificabile perché in Sud America per il Calcio hanno il sangue che vibra nelle vene. Il Pavia in quell’occasione ci aveva ricordato quanto è bello vincere e compiere imprese incredibili grazie alla forza del gruppo e a un pizzico di fortuna che nel novanta per cento dei casi sta di più dalla parte di chi osa di più, di chi è audace. La lezione presa contro il Pavia deve averci insegnato molte cose tanto che siamo andati a Modena a far visita alla capolista e ci siamo subito riscattati compiendo l’impresa che tutti sognavamo. Con il ritorno alla vittoria e l’attacco che si è sbloccato possiamo ora vedere i prossimi incontri con maggiore serenità. Con il blitz allo stadio Braglia di Modena si chiude quel mese di passione che ci ha fatto rivivere emozioni che non provavamo dai lontani anni dei nostri trascorsi in serie C. E nuove generazioni di giovani hanno potuto vivere e capire ciò che si provava a Fiorenzuola in quegli anni. 
Con la sbornia di gloria ancora addosso per una vittoria che molti hanno definito impresa dell'anno e nonostante gli infortuni e gli acciacchi vari, ripartire subito mercoledì pomeriggio cade a fagiolo. Rimanere sul pezzo, concentrati, aggressivi, arditi e determinati come sabato. Rimponiamo per un attimo foto, emozioni e i complimenti ricevuti a Modena e ripartiamo. 
L'ANALISI DI BALDRIGHI - Le parole del Team Manager Luca Baldrighi di domenica pomeriggio ai microfoni di Radio Sound ribadite ieri in tv a Zona Calcio devono essere prese alla lettera. “Dobbiamo dare continuità di risultati al successo di sabato pomeriggio”. Il dirigente Rossonero ha poi elogiato tutta la squadra e in particolare la prova di personalità e qualità di Paolo Contini che non partiva titolare da diverso tempo. Menzione anche per i tifosi fiorenzuolani giunti numerosi a Modena dove hanno sostenuto la squadra per tutta la gara come "una goccia nel mare" dei settemila spettatori presenti. Proprio il Pavia domenica è stato superato in Emilia dal Sasso Marconi prossimo avversario del Fiorenzuola che viaggia a braccetto con noi in classifica con 14 punti. 
FISCHIA IL SASSO - I numeri del nostro prossimo avversario sono sorprendenti. Nelle ultime quattro gare la squadra felisinea ha portato a casa quattro vittorie senza incassare gol. E' la squadra più in palla del momento.
La guida tecnica è nei pensieri e nei tentativi di risolvere rebus di mister Roberto Moscariello, confermato dopo aver raggiunto il traguardo salvezza lo scorso anno alla prima esperienza in serie D del club bolognese. Nell’organico giallo-blu c’è ancora il giovane centrocampista Sanzo. Chi era a Sasso Marconi nel febbraio scorso se lo ricorda bene per quel tiro dalla distanza che ci mise al tappeto con la complicità del nostro portiere Alessandro Vagge. Il talento ex giovanili del Bologna è andato in gol anche nella roboante vittoria di Crema di dieci giorni fa (0 a 3). Al Voltini è tornato anche al gol l’attaccante Della Rocca (classe 1984) un passato importante in serie A e B. Sempre Della Rocca ha realizzato il gol-vittoria nella sfida casalinga contro il Pavia (3 gol in campionato fino ad ora). Con, lui c’è il giovane Francesco Barranca prodotto del settore giovanile locale e Gabriele Girotti centravanti di peso arrivato in estate dal campionato di Eccellenza. Girotti nel Granamica ha segnato con regolarità nelle ultime due stagioni con una media di venti gol a stagione. L’anno scorso la gara casalinga con il Sasso tolse la maschera al Fiorenzuola da quartieri alti di mister Alessio Dionisi con quel successo per cinque reti a zero senza appello. Davide Bosio, bomber indimenticato portò a casa il pallone a fine gara in ricordo della magica tripletta realizzata. Di ottima fattura anche i gol di Aimen Bouhali e di Simone Bramante attualmente in forza al Brugherio. 
SPOGLIATOIO FIORENZUOLA - Sicuramente non sarà della partita uno degli eroi della straordinaria vittoria di Modena: Davide Libertazzi. La prestazione positivissima del suo sostituto, il giovane classe 1999 Dragos Lupescu entra nel momento più difficile del match fa ben sperare. Da verificare anche le condizioni di capitan Ettore Guglieri preservato con un turno di riposo e di Andrea Corbari uscito malconcio al 25' del secondo tempo. Quest’ultimo sta stupendo tutti con prestazioni davvero esemplari. Lo metti in mediano, lo metti ala, lo metti stopper lui fa bene. C’è chi lo ha paragonato al grande Rocco Crippa. Sembrano quegli acquisti senza clamore del primo Fiorenzuola di Antonio Villa che macinava punti e vittorie nei primi anni di Interregionale.
Contro i prossimi avversari, Aspettiamoci dagli spalti una gara complicata, sporca. Anche se in pochi sosteniamo e stiamo vicini alla squadra per aiutare a centrare l'obiettivo.
Contro SASSO MARCONI si gioca domani pomeriggio, mercoledì 14 Novembre alle ore 14.30. 
Prendi un permesso dai...

L'intervista integrale del Tm Luca Baldrighi post-Modena:



Mister LUCIO BRANDO intervistato dai cronisti modenesi:
“Non me l’aspettavo una vittoria del genere. Non siamo venuti qua per fare la gita, siamo venuti qui per vincere. Per noi è una festa questa, sfidare il Modena per noi era un sogno. Cerchiamo di imporre il nostro gioco ovunque, questa non è una partita tanto diversa da quelle che abbiamo fatto fin’ora. Gli episodi fanno girare le partite, oggi ci è andata bene a noi. Voglio fare un grandissimo applauso ai miei ragazzi, che oggi se la sono cavata alla grande. Credo che il Modena abbia avuto un giusto atteggiamento, però credo che siano stati gli episodi oggi a destabilizzare. Noi abbiamo fatto la nostra partita, cercando di imporre le nostre cose ed oggi ci è riuscito meglio degli altri. Lavoriamo tanto sui video degli avversari, sapevamo che il modulo del Modena era questo, gli interpreti anche. Abbiamo cercato di lavorare così cercando di avere superiorità numerica dal basso, cercando di prevalere sul centrocampo. Le giocate però poi le trovano i ragazzi, secondo me c’erano margini anche per fare meglio.”


mister BRANDO, LUCA BALDRIGHI e DAVIDE LIBERTAZZI a ZONA CALCIO
Le parole del capitano, FRANCESCO BIGOTTO:
“Oggi quello che mi ha facilitato un po il compito è stata la superiorità numerica in mezzo al campo. Potevo lavorare molto di più con i centrali, pur essendo giocatori con grande esperienza e fisicità. Libertazzi? Ha fatto grandi parate come anche Lopescu”. 

Rossoneri in festa al Braglia (FOTO CAVALLI)

domenica 11 novembre 2018

Modena-FIORENZUOLA 1-4 Francesco Bigotto, Emanuele Anastasia (2), Emanuele Marra

La corsa sotto il settore ospiti, il FIORENZUOLA ha sbancato il Braglia (FOTO CAVALLI)
EMANUELE ANASTASIA
SOTTO PALAZZO DELINDATI - Dopo l’incredibile sconfitta casalinga con il Pavia pensavamo tutti di avere pochissime speranze di farla franca sul terreno di gioco della capolista Modena. C’è chi temeva fortemente di incappare in una goleada ricordando il passo e i numeri della squadra allenata da Apolloni. Alla vigilia poi l’ultima brutta notizia commentata sotto i portici, in fondo al coso davanti al condominio Delindati. Un'ulteriore mazzata ad alimentare ancora di più lo scetticismo generale con il forfait di capitan Ettore Guglieri, uno dei nostri più in forma in questa prima parte di campionato. Mister Lucio Brando senza remore, come un predicatore nel deserto, aveva annunciato ai microfoni che potevamo fare bene al Braglia.
TANTE NOVITA’, SI PASSA AL 4-3-3 - Il tecnico di Biella mette sul braccio di un ragazzo d’oro la fascia di capitano: Francesco Bigotto, e infila nell’undici titolare Paolo Contini a fare il terzino sinistro. Almeno un fiorenzuolano c'è dentro al campo a dare battaglia nella cornice dello stadio Braglia, dove qui circa un decennio fa giocavano la serie A con l’ex Rossonero Omar Milanetto in regia a dettare i tempi. L’ultimo calciatore fiorenzuolano a calcare uno stadio da ventimila posti forse è stato Daniele Pizzelli, anzi no è stato Pietro Pighi al Manuzzi di Cesena nel gennaio del 2015 in occasione di Romagna Centro-Fiorenzuola. Sempre in difesa purtroppo manca ancora Bruzzone e Brando si inventa Andrea Corbari, lo scorso anno in Eccellenza nelle fine del Pallavicino, nelle vesti inedite di stopper centrale al fianco di Fabio Varoli. Sulla corsia bassa di destra, manca l’infortunato Mora (2000) e per Bedino (1999) suona l’ora del debutto da titolare in serie D. Centrocampo a tre con Matera (2000), il peruviano Alvitrez e Bouhali. Tridente d’attacco composto da Bigotto, Saporetti e Anastasia. E’ la prima da titolare con la maglia del Fiorenzuola dell’attaccante di Portocurone con trascorsi nel Pavia, nel Chieri, nel Cuneo e nel Casale.
PUBBLICO DELLE GRANDI OCCASIONI - Un pubblico così numeroso nel capoluogo emiliano non lo avevamo mai visto. Per assurdo nei quattro precedenti di campionato degli anni 90’ in serie C1 ci fu un affluenza nettamente inferiore rispetto alla sfida di quest’anno in serie D. A bordo campo è presente Evelina Christillin membro Uefa nel consiglio Fifa e anche il frignanese Luca Toni, l’illustre doppio ex aveva promesso di non mancare all’appuntamento, ma c'è Omar Milanetto e scusatemi se è poco. La formazione avversaria disegnata dall’ex Parma Luigi Apolloni come annunciato mette i brividi a nomi. Ma questo e i circa 7mila spettatori non incutono timore ai nostri ragazzi. Dopo le prime battute di marca canarina, al primo affondo il Fiore colpisce.
BIGOTTO-GOL – Discesa imperiosa dalla sinistra di Paolo Contini che si beve due avversari entra in area e il terzo lo atterra. Non siamo più abbituati a questi stadi. Tutto para ovattato. Dal settore opposto manco lo abbiamo udito il fischio dell’arbitro causa il rumore assordante del tifo di casa. Penalty decretata sotto una curva Montagnani letteralmente gremita. Se ne incarica Francesco Bigotto, che non è uno specialista. Un rigore sbagliato in Coppa Italia a Budrio già messo alle spalle. I fischi della curva sono assordati. Parte Bigotto, palla da una parte e portiere dall’altra. Fiorenzuola in vantaggio a sorpresa al Braglia di Modena. L’attaccante meneghino non segnava da parecchie domeniche. Il gol realizzato con la fascia di capitano al braccio nella cornice dello stadio di Modena è il giusto premio per questo ragazzo d’oro. Il Modena incassato il gol forse pecca di presunzione nel credere di giungere presto al pareggio e al gol del sorpasso e il Fiore ne approfitta.
LUCIO BRANDO in sala stampa

DA OGGETTO MISTERIOSO A MATCH-WINNER - In una ripartenza nata dai piedi di Aimen Bouhali a centrocampo, con tre tocchi va in porta. Saporetti è l’uomo dell’ultimo passaggio per Emanuele Anastasia che palla sul sinistro e testa alta fa secco Dieye con un diagonale millimetrico che termina nell’angolino basso. Esultanza da pelle d'oca in campo e nella parte opposta dello stadio, nel settore "P" occupato dai tifosi Rossoneri increduli e in festa. Le due sberle incassate svegliano il Modena. Apolloni decide di rischiare il re dei bomber Carlo Emanuele Ferrario richiamando in panchina Lauria (non Federico, non l’ex Fiorenzuola). Un intervento prodigioso di Libertazzi e la traversa colpita dal missile di Boscolo Papo ci salvano, e nel finale di primo tempo in una ripartenza l’arbitro ci nega un secondo calcio di rigore sacrosanto per atterramento netto di Saporetti nel vertice dell’area di rigore. Episodio insabbiato, tolto dagli highlights della tv modenese non si sa bene il perchè. Si va negli spogliatoi con il Fiorenzuola clamorosamente avanti per due reti a zero e i cellulari dei fiorenzuolani presenti che sembrano esplodere per il numero di chiamate e messaggi in arrivo. Mi si avvicina un anziano del posto, sciarpa giallo-blu al collo e mi sussurra: "siete fortunati oggi è?" Mah va là va imbambulì. Il Modena arriva a questa sfida dopo sette vittorie e un pareggio in otto gare, l’ambiente non sembra affatto scosso. Sembra avere la convinzione che presto il risultato verrà ribaltato. Ma non è così.
ANASTASIA-SHOW - Al primo minuto della ripresa capita una cosa che non accadeva da tempo. Il giovane Paolo Matera, che prestazione quella del ragazzo ex Toro, sradica un pallone dai piedi di uno dei tanti over trenta ex pro del Modena e innesca lo scatenato Anastasia. L’attaccante di Pontecurone oggetto misterioso fino a ieri, fortemente voluto dal Diesse Simone Di Battista si invola verso la porta avversaria, si beve tre canarini nerboruti e calcia debolmente ma angolato quanto basta per superare per la seconda volta Dieye e mettere definitivamente il Modena sulla giostra. Il pubblico di casa inizia a spazientirsi ma è ammirevole perchè nonostante il passivo nel continuare a sostenere a gran voce la squadra del presidente Salerno. Il socio Romano Amadei ci conosce bene, ha sempre masticato amaro con noi negli ultimi anni. Perché non ha messo in guardia staff e calciatori? Dopo il gol di Anastasia, il Modena in campo precipita e il Fiore tenta di affondarlo definitivamente. Alvitrez non so quanti palloni ha rubato e quanti scatti ha fatto. Da un corner calciato dal folletto peruviano, il compagno Corbari va a cercarsi la gloria personale ma la traversa gli dice di no. Conto dei legni pareggiato. Così nessuno potrà dire che abbiamo rubacchiato. Poi è la volta di Simone Saporetti che fa tutto ottimamente come Anastasia ma a tu per tu con Dieye in uscita calcia troppo preciso e angolato e la palla sfiora il palo ed esce. A questo punto caro Simone perché non pensare a un nuovo tatuaggio? Un ferro di cavallo o un cornetto napoletano sul piede destro? Il tutto è accaduto davanti agli occhi dei supporters Rossoneri. Mancano ancora più di venti minuti alla fine. Corbari che ha dato tutto, a momenti perde l’occhio sinistro per il Fiorenzuola. Il ragazzo di Cremona deve chiedere il cambio, sostituito da Federico Davighi.
LA REINCARNAZIONE DI MATTICARI - I gialli del tecnico di Frascati provano a tentarle tutte e qui inizia lo show di Davide Libertazzi fra i pali. Con le spalle rivolte alla bolgia della curva gialloblu il portiere di Torino sembra esaltarsi ancora di più. Fischi, cori, insulti, Libertazzi risponde andando a prendere ogni pallone, stregando la porta. Per coraggio, forza e sicurezza sembrava di avere in campo Gianni Matticari con guanti e maglia numero uno. Libertazzi messo alle strette si fa male ma non vuole lasciare da vivo il campo. Bruno Sartori, il dottore, è quasi epico del prendersi tutti i fischi del settore del tifo gialloblu per andare ad prestare lu cure necessarie al n.1 Rossonero. Al minuto trentaquattro della ripresa, sotto assedio, Libertazzi richiamato dalla panchina deve lasciare il campo per stiramento quasi in lacrime. 
CIVETTA CI VEDE LUNGO? LUPESCU TRA I PALI - Entra il classe 1999 Dragos Lupescu scoperto e consigliato al Fiorenzuola sembra da Civetta da Villanova sull’Arda. Quello che portò direttamente dalla Transilvania a Fiorenzuola anni fa l’esterno offensivo Radu Somodi. Agli allenamenti e al Comunale sempre in giacca e cravatta e spilla sul petto con un logo indecifrabile con i colori della Romania. Qualcuno nel viaggio di ritorno sul pullman ha detto che anche Andrei Radu e Puscas attaccante del Palermo sono sue scoperte. Sarà vero? Con questo ragazzo alle prime armi fra i pali la paura sale. Su una discesa dalla sinistra uno dei nostri atterra forse un mestierante come bomber Ferrario. Sul dischetto va proprio l’attaccante lombardo che spiazza Lupescu. Dalla tribuna lo speaker annuncia a gran voce “l’inizio della rimonta del Modena”. E' il minuto numero 92, questi sono pazzi. Dopo il gol incassato il Modena riuscirà a fare breccia in sole due occasioni e il numero 12 Lupescu dimostra di essere degno sostituto di Libertazzi salvando la porta Rossonera. Nei sei minuti di recupero succede un’altra cosa che non accadeva da tempo. In settimana Emanuele Marra era seduto in poltrona in negozio da Adelmo per una sistemata ai capelli in vista dell'impegno di prestigio di sabato. L’attaccante novarese punzecchiato e incalzato dal fiorenzuolani aveva dichiarato che sarebbe andato in gol proprio contro i giallo-blu. E’ il minuto numero 94’ e alla bandierina dell’angolo è pronto a calciare Edoardo Ceria. Il traversone è di quelli che non si possono sprecare e Emanuele Marra a freddo mette dentro il pallone del definitivo 4 a 1 mandando agli annali un pomeriggio storico passato sotto la Ghirlandina.
COME A TRIESTE NEL 1993 - Qualcuno l’ha paragonata alla vittoria di Trieste del Fiorenzuola di Veneri capace di dominare gli alabardati allo stadio Nereo Rocco nell’autunno del 1993. Nel vedere la nostra squadra uscire fra gli applausi di tutto il Braglia a fine gare alcuni hanno rivissuto le scene di quella magica volta a Trieste.  Vincere a Modena contro la capolista nella gara perfetta può essere una svolta nel campionato del Fiorenzuola. Tutto l’attacco che di botto ritrova il feeling con il gol. Il gioco, il carattere, il cuore, il cinismo, la personalità. Non si era ancora visto tutto questo in una volta sola nel Fiorenzuola di Brando. Vincere e compiere l’impresa allo stadio Braglia di Modena è stato veramente sbalorditivo. Di questo pomeriggio non rimarranno solo i titoli e gli stralci di cronaca sportiva. Rimarrà quel sorpasso di quella macchina al pullman dei tifosi fiorenzuolani nel tragitto di rientro da Modena con quel saluto orgoglioso e felice di clacson e sciarpa rossonera sventolata fuori dal finestrino. La festa collettiva a fine gara sotto i riflettori dello stadio, nei pressi del vetro dello spicchio del settore ospiti occupato dai tifosi rossoneri che non hanno mai smesso di incitare i ragazzi in campo. La festa con fumogeni e cori in viale Cappuccini all'arrivo del pullman dei tifosi. La foto ricordo del tabellone luminoso dello Braglia con l'incredibile risultato finale della gara a nostro favore. Le lacrime di gioia in campo di tanti dei nostri ragazzi per una impresa davvero indimenticabile. 
Partiti con poche speranze e tornati vincitori. Chissà fra vent’anni quanti di noi che erano a Modena, con qualche capello in bianco in più seduti al tavolo di un bar si ricorderanno con emozione di questo magico pomeriggio di Novembre. Secondo noi tutti quanti.
a Modena io c’ero! Grazie Magico Fiore !
 
prima pagina di oggi del quotidino LIBERTA'
L'esultanza in campo dopo il raddoppio di Anastasia (FOTO CAVALLI Liberta.it)
F.C. Modena-U.S. Fiorenzuola 1922 1-4
F.C. Modena 2018: Dieye; Pettarin (55’ Loviso); Dierna; Rabiu; Boscolo (50’ Sansovini); Lauria (26’ Ferrario); Zanoni (61’ Cortinovis); Baldazzi; Ndoj; Montella; Perna. All. Apolloni
U.S. Fiorenzuola 1922: Libertazzi (78’ Lupescu); Bedino; Contini (85’ Ceria); Alvitrez; Corbari (69’ Davighi); Varoli; Matera, Bouhali; Bigotto; Saporetti (67’ Colantonio); Anastasia (59’ Marra). All. Brando


Reti: 8’ Bigotto (rig.); 12’ Anastasia; 46’ Anastasia; 84’ rig. Ferrario (M); 92’ Marra

Arbitro: Filippo Giaccaglia di Jesi (AN) con assitenti il Sig. Nicola
Penasso di Albenga (SV) e il Sig. Ciro di Maio di Molfetta (BA).
Note: giornata nuvolosa con cielo coperta ma non fredda. Terreno in buone condizioni. Spettatori paganti 1412, abbonati 5779. Ammoniti: Perna (M), Matera (F), Varoli (F), Alvitrez (F), Contini (F).



Sinonimi e contrari Rossoneri 

LIBERTAZZI  impavido e immenso. Come Matticari ad Alessandria.
BEDINO prezioso e preciso.
CONTINI un rigore d'oro procurato. Personalità e eleganza.
ALVITREZ in campo come lo abbiamo sempre sognato. Al top.
CORBARI  la sorpresa più bella di questo inizio di campionato
VAROLI con lui Ferrario non passa. Ho già detto tutto.
MATERA con lui il Fiorenzuola sembra non schierare il 2000 in campo.
BOUHALI senatore e cervello della squadra.
BIGOTTO capitano per una volta, freddo e generoso.
SAPORETTI deve sempre fare a cazzotti con la sfortuna.
ANASTASIA una doppietta che entrerà nella storia.

sono entrati:
LUPESCU nervi saldi e riflessi pronti. Bravo Dragos!
DAVIGHI diligente e attento
COLANTONIO da il suo apporto in mezzo al campo
MARRA finalmente è tornato al gol Marra-dona


l'abbraccio a fine gara fra mister LUCIO BRANDO e DRAGOS LUPESCU (FOTO CAVALLI)
EMANUELE ANASTASIA in azione (FOTO CAVALLI)
il Team Manager ha sempre creduto in lui. MARRA e BALDRIGHI LUCA festeggiano assieme nel finale (FOTO CAVALLI)

EMILIO TONOLI e DAVIDE LIBERTAZZI i due maestri, abbracciano a fine gara LUPESCU (FOTO CAVALLI)
LUIGI APOLLONI al termine della gara non trova giustificazioni (foto Modenasportiva.it)

Torce, cori e fumogeni. La festa improvvisata in tarda serata in viale Cappuccini


sabato 10 novembre 2018

Modena e Fiorenzuola, e il filo conduttore del calciomercato anni 90'

Lungo la via Emilia, così vicine, così diverse. Una capoluogo di provincia, l'altra piccola cittadina di 15mila abitanti.

Dalle sfide dei primi anni 90' a ruoli invertiti, con il Fiorenzuola di Villa a dominare la scena in campo e in classifica all'inedita sfida dei giorni nostri. Dopo tre gare di campionato con il Fiorenzuola di Brando a punteggio pieno qualcuno dalle loro parti aveva già esclamato: "eccolo ancora qua il Fiorenzuola..."

Oltre alle sfide in serie C1 degli anni novanta c'è un altro aspetto che legava le due società. I movimenti di mercato.

il portiere MASSIMO MEANI e l'esterno destro ROBERTO SANTINI ingaggiati dal Modena in serie C1 dal presidente Villa per dare valore aggiunto al Fiorenzuola di Torresani nella lotta al vertice della classifica del campionato di Interregionale 1989-90. Meani che è brianzolo come Mirko Famiglietti aveva preso gol quasi da centrocampo in casa contro la Pegliese per poi rifarsi durante il campionato. Roberto Santini gol pesanti a Carcare, Savona e Lecco con la maglia del Fiorenzuola.

FERDINANDO FORNASIER rinforzo di lusso per il Fiorenzuola del modenense GIOVANNI SEGHEDONI nel primo campionato di serie C2 della storia dell'Us Fiorenzuola 1922. Nell'inverno di quella stagione nevicò molto e vedere la carnagione chiara del mediano di Treviso in mezzo al campo, contrastare con i colori rosso-neri e rifletteva, e quasi abbagliava pubblico e avversari.

MASSIMO PELLEGRINI chiamato a sostituire Marco Sgrò partito in direzione Bergamo per giocare in serie A con l'Atalanta. Che flop che fu.


Al termine del campionato 1995-96 sono ben cinque i giocatori lusingati dagli avversari che decidono di svestire i colori Rossoneri per indossare la prestigiosa casacca del Modena, sono: ANDREA BOTTAZZI, CLAUDIO NITTI (un ritorno), ANDREA DI CINTIO, CRISTIANO SCAZZOLA e ROBERTO GALLETTI.

CORRADO GRABBI e ALBERTO MANTELLI sono i giocatori del Modena, Rossoneri mancati.

Altri ex: ANDREA MAZZA, IVANO CARDARELLI, UGO TOMEAZZI, STEFANO PIOLI, ROBERTO PUTELLI.

Altri calciatori modenesi in Rossonero: ROBERTO SANTINI, MARCO PAGANELLI, MASSIMO SPEZIA, LUCA PRESICCI, LUCA TONI, ROBERTO BOLDO, FEDERICO PECORARI, ALESSANDRO CHIURATO, LORENZO PILIA, LORENZO BEDOGNI, GIORDANO VACCARI, FRANCESCO SERENI, FAUSTO FERRARI, LUCA BENEDETTI.

OMAR MILANETTO, ex Fiorenzuola. Elemento quotato del Modena in serie A e serie B

LUCA TONI ai tempi delle giovanili del Modena. In prima squadra con allenatore Mascalaito segnò una doppietta al Fiorenzuola di D'Astoli (campionato 1994-95)

venerdì 9 novembre 2018

Veniamo dal basso. In vista di Modena: umili, orgogliosi e combattivi

Sabato si va a Modena. Se ripensiamo a circa dieci anni fa alle trasferte di Soliera, Mirandola e Fiorano scappa un po' da ridere. Un sorriso ironico sempre con tanto rispetto per le realtà che abbiamo affrontato nei tre anni di Eccellenza.


Sul libricino del calendario conservato ci sono ancora tutte.
A Mirandola, per affrontare l'Atletico Pico c'era un impianto forse fra i più antichi d'Italia ancora in uso. 
A Soliera dove ci avevano ricordato con orgoglio che l'ex Rossonero Luca Toni aveva giocato da ragazzino un po' anche da loro mister Perazzi ribaltò la panchina aggiuntiva in legno presa in prestito dal comitato organizzatore della festa paesana. E poi noi ci lamentiamo delle mani pesanti di Ciceri.

Per andare su a Pavullo nel Frignano sembrava sempre di non arrivare mai. 

Sant'Agostino nel ferrarese era il campo più caldo. A San Felice la tribuna era grande e la squadra avversaria aveva le sembianze del Malines dei poveri.

 Il Dorando Pietri giocava al Cabassi di Carpi. Il Carpi da serie B attuale in realtà è il Dorando Pietri di un tempo camuffato a dovere. 

Anche Borgo Taro campo caldo. 

Ci tenevamo a riesumare questi ricordi per ricordarci da dove siamo arrivati. Orgogliosi. Terra terra.
Dobbiamo essere una squadra che sappia sporcarsi le mani, lottare senza risparmiarsi mai, mangiare il campo soprattutto in vista del nostro prossimo impegno di prestigio. 

MARCO DALLAGIOVANNA (a sinistra) bomber del Fiorenzuola nei primi anni di Eccellenza.
Classe 1979, l'attaccante di Castel San Giovanni gioca ancora nelle file della Borgonovese in Prima Categoria.
Marco DALLAGIOVANNA
20/07/1979 Castel San Giovanni (PC)
Attaccante
1995/96 Piacenza ??? ? - -
1996/97 Castellana pro ? ? p
1997/98 ? ? ? ?1998/99 Bettola pro ? ?
1999/00 Pontolliese pro ? 18 p
2000/01 Pontolliese ecc ? 18
2001/02 Pontolliese ??? ecc 30 10
2002/03 CasteggioBroni ecc 26 9 p
2003/04 CasteggioBroni D 29 11
2004/05 Pontenurese ecc 30 15 r
2005/06 FIORENZUOLA ecc 33 11
2006/07 FIORENZUOLA ecc 29 13

2007/08 PontollieseLibertas pro ? ?
2008/09 Casale Vidolasco ecc ? ?
2009/10 Fidentina pro ? 15
2010/11 Fidentina pro ? ?