lunedì 10 dicembre 2018

FIORENZUOLA-Pergolettese 1-2 Emanuele Anastasia

ANTICIPO DELL'IMMACOLATA - Dalla vicina Crema per non risultare scortesi hanno portato in dono un pacchetto. Abbiamo fatto bollire l’acqua (non l’avversario purtroppo) e come da ricetta abbiamo riversato il prezioso contenuto del pacchetto dentro la pentola. Penso che una giornata tiepida con un cielo così terso non ha precedenti per la data dell’8 dicembre, e si gioca in casa. Il Fiorenzuola di Lucio Brando tenta di cimentarsi nel riscatto dopo la brutta prestazione di Lentigione che ha aperto il mese dell’Avvento Rossonero non nel migliore dei modi. L’avversario è la squadra più in forma del girone: la Pergolettese seconda forza del campionata allenata da Michele Contini (5 vittorie su 6 negli ultimi impegni).
DI BATTISTA NELLE VESTI DI COACH - E’ la prima di Simone Di Battista in panchina nelle vesti di sostituto dello squalificato Lucio Brando. Il mister di Biella è appostato poco distante in gradinata, dietro la panchina. Che peccato aver vissuto questa importante partita senza tifo. Da una parte della vecchia gradinata il manipolo di ultras cremaschi, dall’altra lo spazio lasciato vuoto per protesta dal tifo organizzato rossonero. Uno striscione appeso alla recinzione testimonia come annunciato in settimana sui social la motivazione del gesto. Da un anno a questa parte la presenza e il sostegno dei supporters rossoneri non erano mai venuti a mancare al Comunale. Uno stadio senza tifo, senza la presenza dei giovani, senza una bandiera, un drappo, non è uno stadio. Si prospettano tempi non facili per tutti.
Fiorenzuola vs Pergolettese ha una sua storia alle spalle. Ci tenevamo a fare bene come contro il Fanfulla, il Pavia, e il Lentigione in questo girone infarcito di tanti quasi-derby che basta un successo per smuovere la passione di tutti. Il Fiorenzuola di quest’anno eccetto l’exploit di Modena (e il pari a reti bianche contro la Reggiana), ha latitato sotto questo aspetto. Sconfitta a Lodi contro il Fanfulla, sconfitta in casa contro il Pavia, sconfitta a Lentigione sette giorni fa e mercoledì incombe la trasferta di Carpaneto con la Vigor che viaggia a gonfie vele al terzo posto in classifica.
SOLO CARBONE PER ADESSO - Dicembre non è iniziato come speravamo, in termini di risultati ma non solo. Lupescu, chiuso da Libertazzi, ha lasciato il gruppo per trovare una maglia e dei guanti da titolare da un'altra parte anche sotto la serie D. Anche Alessandro Mora, il primo giovane dell’anno 2000 su cui si era affidato Brando in apertura di campionato sembra voler trovare una sistemazione più “da dilettanti” con meno allenamenti e impegni settimanali. Un peccato. Poi lo stupore generale per l’assenza fra i convocati della gara contro il Pergo di Alvitrez. Elemento di provata esperienza del centrocampo di Brando. Circolavano voci allo stadio di un divorzio dal Fiorenzuola e del passaggio del centrocampista peruviano all’Audace Reggio. Christian Alvitrez (classe 1992) che non ha mai trovato continuità con la maglia del Fiorenzuola era l’elemento su cui era sembrato voler puntare per sostituire Mazzotti e far girare la nuova squadra. La speranza è che la defezione sia stata preventivata dalla società e non sia arrivata a sorpresa. La casella acquisti della finestra di mercato invernale del Fiorenzuola è per ora vuota. Con un solo movimento in uscita: l’attaccante Ceria passato alla Biellese in Eccellenza e un derby imminente da disputare subito mercoledì pomeriggio.
MOSSE E STRATEGIE - Alla vigilia della partita contro la Pergolettese di Cesare Fogliazza c’era apprensione per l’assenza di capitan Guglieri con un Paolo Contini con due settimane di stop nelle gambe per infortunio. E proprio i maggiori problemi del Fiorenzuola potevano nascere sulle corsie esterne dove avrebbero deambulato a estrema velocità il talentuoso Morello e il conosciutissimo Franchi. Non il nostro Franchi ma quel Stefano Franchi di Brescia (classe 1985) che ci ha sempre dato dei dispiaceri. Franchi si sa, in estate si muove sempre in coppia con il vecchio gigante Cazzamalli (1979). I due inseparabili assieme a Muchetti (1985), Fabbro (1981), Manzoni (1987) compongono una bella compagnia di vecchietti attempati che dopo l’esonero di Del Prato sembra oggi funzionare a meraviglia lungo la sponda giallo-blu di Crema. Per fermare Franchi, mister Brando aveva provato in settimana Fabio Varoli da terzino sinistro. Uno forte ma non veloce e dinamico, così all’ultimo il tecnico di Biella ha preferito affidare la maglia numero tre al fiorenzuolano Contini Paolo. Con Andrea Corbari al centro della mediana a dare sportellate senza il desaparecido Alvitrez che nemmeno siede in panchina ci sono Matera (2000) e Bouhali (1995). Tridente offensivo composto da Anastasia e Saporetti esterni e Francesco Bigotto punta centrale. Un attacco da tredici gol con la fascia di capitano sul braccio dell’unico ex di turno dell’incontro: proprio Bigotto. Da segnalare il ritorno di Alessio Citterio, lungodegente dell’infermeria Rossonera nei disponibili. L’attaccante classe 2000 ex Renate scalpita in panchina.
TORTELLI INDIGESTI - L’ultima volta al Comunale non c’era ne lo sponsor “Ga gà” ne “Bowling Pegaso” sulle maglie degli avversari. C’era però uno che si piaceva molto e amava specchiarsi. Fu espulso quasi a fine gara ma non aveva lasciato la squadra in 10 perché dirigeva in panchina e nelle interviste di fine gara aveva trovato tutte le scuse del mondo per giustificare il pareggio contro un Fiorenzuola da ultima spiaggia (e il campo, e il signor arbitro, e questo e quello). Questo non va. Fu esonerato. Nel giorno dell’Immacolata, nelle prime battute ci si studia, con i ritmi addormentati che vanno bene a un Pergo che di età media fa 28 anni. In molti speravano di vedere un Fiorenzuola aggressivo e in palla sbranare i vecchietti in maglia giallo-blu ma non è andata così. Non si graffia in avanti ma nemmeno si subisce dietro, regna l’equilibrio fino alla mezz’ora quando Emanuele Anastasia è grande a rubare palla, involarsi verso la porta difesa da Stucchi e trafiggerlo portando in vantaggio il Fiorenzuola. L’assenza di Guglieri con l’avvicendamento di Contini, i colori sociali giallo-blu degli avversari. In tanti avevano collegato queste coincidenze con quel sabato magico di Modena. Non andrà così. Forse il gol del vantaggio ha messo le ali alla testa finita nelle nuvole dei nostri bravi giovani. Passano forse neanche cinque minuti. Il Pergo che quando non segna con gli attaccanti ha giocatori in ogni reparto abili a metterla nel sacco in caso di necessità, ristabilisce la parità con l’affidabile centrocampista Muchetti (classe 1985) bravo a seguire l’azione e a colpire indisturbato sul secondo palo da vero bomber. Non è ancora tempo di feste e scambio di regali e auguri. Non dovevamo accettare quel pacchetto. Tortelli cremaschi indigesti.
GULLIT – Un cognome importante. Arrivato dalla Giana Erminio (serie C) dopo una lunga gavetta nei dilettanti. Il centravanti di colore dei lombardi non segnava più da diverso tempo. Possiamo dire che da inizio stagione va in gol con il contagocce, mostrando grosse difficoltà a segnare lontano da Crema. Mai in gol lontano dal Voltini ma in estate, in amichevole, ci aveva già fatto intendere che chi veste di Rosso e Nero può far scaturire in lui voglie fameliche da bomber di razza. I compagni inventano con un Franchi superlativo e l’attaccante ghanese trova una invitante prateria davanti a se, si invola come una gazzella e buca la nostra porta. Cinismo estremo da squadra di rango in piena maturità che ci manda al tappeto. Gullit Okyere Asante (1988) aveva già mostrato confidenza con le reti del Comunale andando in gol nella stagione 2015-16 con la maglia della Grumellese. Si va negli spogliatoi con la doccia che è ancora più fredda. Ad inizio ripresa si ricorre già ai cambi con l’autore del gol del vantaggio Rossonero: Emanuele Anastasia sostituito dall’altro Emanuele, Marra, da quasi due anni in pianta stabile a Fiorenzuola.
TIME OVER – Proviamo una reazione ma la porta difesa da Stucchi rimane troppo lontana. Alla mezzora circa Stucchi va per farfalle a dicembre con una pericolosa uscita a vuoto a centro area. La palla buona passa davanti agli occhi senza che nessuno sia appostato o creda in quel pallone. Non ne approfittiamo. Quante occasioni e opportunità non sfruttate in questi anni in Valdarda quando c’è gente anche in categorie inferiori che pagherebbero per averle nella vita. Time-over. E il Pergo se ne va. Noi rimaniamo all’asciutto, con quattro ammonizioni pesanti sul groppone e un risultato che certifica la nostra disillusione nel credere di poter dire la nostra nei piani alti della classifica di questo girone.



FIORENZUOLA-PERGOLETTESE 1-2
FIORENZUOLA: Libertazzi, Bedino (16'st Rivi), Contini (30'st Colantonio), Corbari, Bruzzone, Varoli, Matera(38'st Citterio), Bohuali, Bigotto, Saporetti, Anastasia (1'st Marra).
A disp. D’Apolito, Davighi, Famiglietti, Mora, Saia. All. Simone Di Battista (Brando squalificato)
PERGOLETTESE: Stucchi, Manfroni, Villa, Panatti (19'st Manzoni), Fabbro, Lucenti, Muchetti, Cazzamalli, Gullit (32'st Russo), Franchi, Morello.
A disp. Lancini, Bakayoko, Piras, Sofia, Riboli, Viola. All. Michele Contini
MARCATORI: p.t. 30' Anastasia (F), 34' Muchetti (P), 43' Gullit (P)
ARBITRO: sig. Rinaldi Marino della sez. di Messina (sig. Gargano Emanuele e sig. Lambiase Daniele della sez. di Palermo)
NOTE: giornata soleggiata e ventosa, terreno sconnesso e in brutte condizioni. AMMONITI: Bohuali, Bruzzone, Corbari, Colantonio. Angoli 4- 2 per il Fiorenzuola, rec. 0 + 4, spettatori 400 circa.

Gli episodi salienti della gara:


Le parole di mister LUCIO BRANDO a fine gara:

sabato 8 dicembre 2018

Mercatini di Natale di Fiorenzuola

Non saranno grandi come quelli delle grandi città ma sono i nostri. Nel nostro centro storico, nella piazzetta della chiesa dei frati davanti al Teatro Verdi (Piazza San Francesco) Sabato 15, Domenica 16, Sabato 22 e Domenica 23 Dicembre.

Christmas Street Food 2018 dal 22 al 23 dicembre.


giovedì 6 dicembre 2018

il Fantacalcio degli ex


Quanti calciatori del Fiorenzuola hanno vestito la maglia giallo-blu del Pergo? Sono talmente tanti che potremmo redigere e poi inscrivere una squadra al Fantacalcio. 

difensori: il milanese Claudio Pozzi, Fabrizio Roda che sull'immagine del profilo di Facebook ha la foto di squadra del Fiorenzuola promosso in serie C1. Davide De Angeli da Abiategrasso. L'esterno mancino Andrea Quaresmini, fratello di Armando.
 

centrocampisti: Andrea Bottazzi da Piacenza, primi calci nella Libertas e quella maledetta traversa colpita ai calci di rigore nello spareggio per la serie B contro la Pistoiese a Bologna. Due fra quelli da squadra del centenario dell'Uesse: Marco Sgrò e Stefano Vecchi.
Gianluca Coti, cremasco, veloce ala destra, il Kalceskis della serie C come lo definì Alberto Cavasin che però ad acquisto avvenuto non lo metteva mai in campo. Molto bene a Crema dove ha fatto tante mirabilie. Oggi fa il procuratore.

E poi: il bergamasco Mirko Poloni; il bresciano Omar Danesi un recente passato nelle giovanili del Milan da allenatore e collaboratore di Stramaccioni prima al Panathinaikos e poi allo Sparta Praga; Giuseppe Corti (ex serie A al Genoa, poi Lazio e Parma) nome grosso del calciomercato estivo del Fiorenzuola 1988-89; Andrea Molinelli di Borgonovo; Marco Gambuto. Massimo Burgazzi, portiere fiorenzuolano. 

attaccanti: il cremonese Claudio Montanari, il bomber-pittore Pierpaolo Curti, Marco Guarnieri tante reti nel Fanfulla. Roberto Putelli attaccante da 15-20 gol in serie C1 

allenatori: il grande Giorgio Veneri, specialista in promozioni dalla serie C2 alla C1 trionfante in ambo le sponde: sia da noi che nella vicina Crema, la sua città. Il pavese gira-paesi Gian Paolo Chierico e l'ex Juventus Guerrino Rossi.

Abbiamo dimenticato qualcuno?


Il Pareggio "pesante" a Fiorenzuola nel dicembre del 1991 per il Pergo di Veneri :

mercoledì 5 dicembre 2018

Maglie in lanetta

FIORE-PERGO è una sfida che sa dispensare il suo fascino. E che fascino. Una sfida che ha una storia che ha inizio negli anni cinquanta quando si scendeva in campo con le maglie in lanetta fatte dalle sarte del paese e arriva ai giorni nostri nei tempi dove tutto, notizie, immagini e risultati arrivano all'istante.
Ci siamo incrociati in almeno una dozzina di edizioni. La prima volta nel lontano 1953-54, campionato di Prima Divisione. Si leggono sul libro di storia del Fiorenzuola i seguenti cognomi: Cambria, Vaccari, Maccagni e Pizzigoni.
E' una squadra fortissima che chiuderà la stagione in testa con il salto nel campionato di Promozione. La Pergolettese arriva terza. Al Comunale contro i giallo-blu finisce tre a zero. L'anno tocca agli avversari arrivare primi così ci si reincontra nel campionato di Promozione 1955-56. I fiorenzuolani allenati da Camminati arrivano quinti grazie ai gol di Dazzi (ben 17), Anceschi e Bazzani mentre i cremaschi con il penultimo posto tornano in Prima Divisione. Ci si ritrova quasi un decennio dopo nel campionato di Prima Categoria Lombarda. L'allenatore del Fiorenzuola è Cinel. E' l'undicesima giornata e le cronache di allora scrivono: terreno ghiacciato, temperatura attorno ai dieci gradi sotto lo zero, la gara è iniziata con quindici minuti di ritardo, fitta nebbia nella ripresa. In pratica, un odissea in quel 6 gennaio dell'anno 1963. Nonostante le condizioni avverse i giallo-blu riescono a infilare la porta difesa da Camisa per ben due volte portando in Lombardia l'intera posta in palio. Per tre anni di fila ci si da battaglia. Al termine del campionato 1965-66 la Pergolettese dei bomber Tironi e Dellorto saluta con il primo posto in classifica che significa ammissione alla nuova serie D. Passano 25 anni per rivedersi ancora. E' il 16 settembre del 1990. Siamo a Salsomaggiore e Stefano Pompini realizza il primo gol in serie C2 della storia del Fiorenzuola. A farne le spese: la società giallo-blu che ha cambiato denominazione in Pergocrema (aspetto molto frequente nella storia del sodalizio calcistico cremasco). Chiudiamo all'ottavo posto mentre loro al quinto. L'anno dopo scopriamo le carte già ad agosto, inserite entrambi nel bellissimo girone a 5 di Coppa Italia assieme anche a Mantova, Carpi e Suzzara. Facciamo subito vedere che abbiamo grandi ambizioni.
La disputa termina 3 a 1 per i Rossoneri con i gol di: Trapella, Spezia e Pavanel. In campionato si gioca al Comunale all'andata alla 12a giornata a inizio dicembre e non si va oltra a un deludente 0 a 0 davanti a circa 600 spettatori. I posti in classifica si invertono rispetto all'anno prima: noi chiudiamo quinti, loro ottavi. Il presidente Antonio Villa vuole la serie C1 e mette gli occhi sullo specialista Giorgio Veneri, cremasco, reduce proprio dalla guida tecnica del Pergocrema. Veneri si porta dietro il difensore centrale lariano Fabrizio Roda. Fiorenzuola-Pergocrema è in programma alla sesta giornata e va in scena una vera e propria goleada. Novecento spettatori circa. Sbloccano a sorpresa il risultato i lombardi con una rete del "vecchio" Gabriele Messina. Pareggia Giovanni Rossi al 22', raddoppia Pompini al 30' Nella ripresa il Pergo perde per espulsione il portiere titolare Locatelli, entra il giovane Seturri che si impapera sul tiro dell'ex Fabrizio Roda e per il Fiore le reti sono tre. Dilagano i Rossoneri ancora a segno con Marco Pozzi e di nuovo Stefano Pompini. Noi arriviamo secondi alle spalle del Mantova e siamo promossi in serie C1. Il Pergocrema piazzato al penultimo posto retrocede. Passano cinque anni e il Fiorenzuola appena retrocesso dalla C1 alla C2 ospita alla terza di campionato un Cremapergo (altro cambio di denominazione) lanciato in classifica a punteggio pieno con un super Araboni in attacco. E' scontro al vertice e la nostra squadra allenata da Gregorio Mauro piega a fatica l'undici dell'ex Chierico grazie a un gol di Piero Ferraresso. Campionato di serie D 2002-03, il Fiorenzuola ricostruito in corsa dal nuovo presidente Pinalli cede alla distanza all'avversario. Segnano Centofanti e Andrea Ciceri ma non basta la gara termina 2-3. Campionato di serie D 2003-04, siamo poco equipaggiati per vivere una stagione tranquilla. Contro la capolista alla ventiduesima giornata mastichiamo amaro, sconfitti solamente per due reti a uno (in gol Federico Pecorari). Al termine della stagione noi penultimi adiamo a braccetto con l'Arco Calcio in Eccellenza mentre il Pergocrema di mister Falsettini che annoverava gli ex Pierpaolo Curti (capocannoniere del girone), Stefano Vecchi e il forte mediano egiziano El Sheikh conquista il ritorno nei professionisti. Passano dieci anni ed ecco l'ultimo nostro precedente. Campionato di serie D 2015-16 e un Fiorenzuola disperatamente invischiato nelle ultime posizioni di classifica strappa un pareggio allo scadere con un rigore ottenuto e calciato dall'attaccante di Rivergaro Matteo Girometta.

Le maglie non erano più in lanetta agli inizi degli anni 90'. Il sintetico stava prendendo piede, larghe e abbondanti ma ci si divertiva ugualmente in campo.
Un Stefano Donarini giornalista della Cronaca di Cremona in grande spolvero negli articoli dell'epoca:
La prima volta in serie C sul neutro di Salsomaggiore perché il Comunale era ancora cantiere aperto per gli adeguamenti necessari. Era la prima di campionato.

il dramma cremasco consumato a Fiorenzuola e raccontato da Donarini che menziona la dolente  radiocronaca della partita del collega Alfredo Robestri presente in tribuna sulle onde dell'emittente cremasca. 
1992-93 - Perso lo sponsor Majestic sulle casacche, qui sotto la squadra dei fratelli Andreini Erasmo e Roberto costruita dal diesse piacentino Tiziano Maffini con un passato anche nelle giovanili del Fiorenzuola. La squadra era allenata da Titta Rota. Coti, Claudio Pozzi e Danesi gli ex Rossoneri. L'organico annoverava anche Roberto Venturato oggi tecnico del Cittadella in serie B. Il trentaseienne Gabriele Messina capocannoniere della squadra con 9 rete, dietro di lui l'attaccante veneto Toffoli.
I verdetti di quel campionato: Oltrepo, Suzzara e Pergocrema retrocesse in Interregionale. Casale e Varese retrocedono in Interregionale per rinuncia. Pergocrema in seguito ripescato in serie C2.

lunedì 3 dicembre 2018

Le partite di dicembre sono le più belle

Le partite da giocare in casa a dicembre sono le più belle. Sarà per il freddo che ti entra dentro costringe tutti o quasi ad assistere alla gara in piedi, immagine a volte eloquente a volte ingannevole di credere di voler dare un sostegno in più alla causa degli 11 in campo; sarà per la luce che verso le 16 va ad affievolirsi rendendo tutto più particolare; sarà per l'atmosfera natalizia che già circola in paese.
A dicembre poi è ora di tirare la riga sotto a quello che è stato per fare un primo bilancio. Gli ultimi impegni da consumare prima di tirare le somme e tagliare il panettone e c'è sempre chi tenta di raddrizzare o migliorare quello che è stato dando una ultima accelerata, un colpo di coda a quello che è stato. L'ultimo sforzo prima della chiusura dell'anno.
fine gara di 
FIORENZUOLA-MONTEVARCHI
Dicevamo sulle partire di fine anno che sono per noi fra le più belle. Un Fiorenzuola-Montevarchi 3-1 in rimonta con i gol di Collodel, Contini e Marra del dicembre scorso, per farvi un esempio sprigionò emozioni e momenti di gloria che non si respiravano da tempo. Non meno un Fiorenzuola-Pontedecimo del dicembre del 1989 giocato in anticipo al sabato che regalò un Natale magico a tanti fiorenzuolani. O quell'amichevole natalizia di lusso che portò al Comunale circa tremila spettatori. C'era il Genoa di Bagnoli di "Pato" Aguileira e Skuravy. Le immagini sono ancora da gustare in un quadro appeso in sede. Anche Fiorenzuola-Fanfulla 3 a 1 (Pugliese, Centofanti e Pizzelli) del 2003 fu da urlo perché sancì la rinascita definitiva di una squadra partita fra mille difficoltà. O un Fiorenzuola-Pro Sesto sotto la neve, con i Rossoneri che con il pallone arancione fra i piedi schiantano i bauscia con le marcature di Scazzola, Nitti, Clementi e Milanetto. O quel Fiorenzuola-Como in un freddo pomeriggio soleggiato di dicembre anticipata al sabato per la diretta tv, Tardelli allenatore dei lariani, senza gol ma emozionante lo stesso. O un Fiorenzuola-Virtus Castelfranco scontro-salvezza giocata davanti a un muro bianco di nebbia. Segna subito Lorenzo Pezzi, raddoppia a fine primo tempo Storchi, ma che sofferenza nella ripresa con Mezgour appena passato ai modenesi a caricare i suoi. Al triplice fischio di fine gara fu festa grande per i 22 punti di chiusura del girone di andata.
TORNIAMO AI TEMPI NOSTRI - Il calendario dell'Avvento Rossonero di quest'anno si è aperto domenica con il deludente risultato di Lentigione. Il secondo appuntamento ci vede contrapposti alla squadra più in salute del momento: la Pergolettese (ex Pergocrema). Sfida che porterà alla memoria tanti ricordi. Dal gol del bomber di Noceto: Stefano Pompini a Salsomaggiore nella prima in serie C2 del 1990, a quel Fiorenzuola-Pergo giocata in pratica al Polo Nord per le condizioni ambientali dello stadio Comunale nell'Epifania del lontano 1963, alle sfide in serie D degli ultimi decenni.
IL CAMALEONTE GIALLO-BLU - Pergolettese è la denominazione originaria del club nato il 28 Novembre del 1932 in un bar di quartiere. Più precisamente all'osteria del quartiere popolare del Pergoletto, in contrapposizione alla società dell'alta borghesia l'Ac Crema. La storia del club giallo-blu dagli anni 30 ad oggi è stata segnata da ben 5 cambi di denominazione sociale. L'ultima variazione è avvenuta dopo il fallimento della società del 2012 e l'acquisizione del titolo del Pizzighettone Calcio. La società cremasca è da anni un po' piacentina con la presenza dell'istrionico Cesare Fogliazza nelle vesti di Direttore Generale.
La Pergolettese si presenta al Comunale come seconda forza del campionato forte dei suoi 26 punti (cinque punti in più del Fiorenzuola). 7 le vittorie, 5 i pareggi e una 1 sola sconfitta. Quattro successi nelle ultime 5 gare disputate. L'unica debacle è quella che ha fatto scalpore: con la cinquina incassata al Mapei Stadium contro la Reggiana. Figuraccia che è costata il posto del tecnico Del Piano. Tremenda figuraccia che è stata da lezione per il Pergo che da quel giorno non si è più inchinato a nessuno. Rifletti Fiorenzuola. I gol realizzati dai canarini cremaschi sono 23, quelli subiti 16. Durante il cammino c'è stato un avvicendamento alla guida tecnica con l'ex calciatore Matteo Contini subentrato a Ivan Del Prato dopo quei tre pareggi in fila seguiti a Reggio non graditi alla società di via De Gasperi. Il capocannoniere della squadra è una vecchia conoscenza del calcio piacentino: Stefano Franchi (6 centri). Per la verità l'attaccante bresciano ex Piacenza e Pro Piacenza era stato ingaggiato per far fare gol agli altri. 4 gol in sette gettoni di presenza per il centravanti Okyere Gullit. Due gol per l'ex Pro Patria Elia Bortoluz. Due centri anche per Mattia Morello classe 1999, attaccante esterno di cui si dice un gran bene. Gli uomini di esperienza non mancano con i vari: Manzoni, Schiavini, Muchetti ma soprattutto l'intramontabile Cazzamalli. Il Pergo che raccoglie più fra le mura amiche del vecchio stadio Voltini è in serie positiva da 9 turni. Nel ultimo impegno ha vinto il derby contro il Pavia per due reti a uno (in gol Morello e Muchetti) e nell'attesa della super-sfida con il Modena del 16 dicembre ci fa visita. Ex di turno della partita: Francesco Bigotto che ha vestito la maglia del Pergo nel campionato di serie D 2014-15 (27 presenze, 1 gol).
FRANCESCO BIGOTTO ex di turno

SI GIOCA IN ANTICIPO SABATO POMERIGGIO - il Fiorenzuola reduce dall'inaspettata sconfitta di Lentigione dovrà stare molto al cospetto della squadra di mister Contini. Le assenze degli squalificati capitan Ettore Guglieri e mister Brando si faranno sentire e non poco, ma bisogna essere forti e provare a centrare l'impresa. A Lentigione come contro il Classe, il Calvina e il San Marino, tutte squadre di bassa classifica, non siamo riusciti a fare risultato pieno lasciando per strada molti punti. A Lentigione si è ripetuto quanto accaduto a Castiglione di Ravenna con un espulsione evitabile che ci ha ridotti in inferiorità numerica per buona parte della gara. Ci sono ancora quattro gare prima della chiusura del girone d'andata. Sarebbe importante chiudere a quota 25 punti perché ci attende un girone di ritorno che potrebbe riservarci tante insidie e non 17 ma quasi partite come quella contro l'ostica squadra allenata da Francesco Salmi. E' un Fiorenzuola che viaggia come un'altalena. Alla continua ricerca di continuità di risultato alterna prove lodevoli a sconfitte inattese. Quando sembra aver trovato questa continuità di risultato, crolla sul più bello, sulla linee del traguardo. Per distrazioni o errori banali pagati troppo a caro prezzo. 
I pali e le traverse ci inseguono ma giocare di sabato un mese fa ci ha portato bene… Se sabato giochiamo quadrati, attenti e coperti dietro, a ritmi elevati, dando libero sfogo ai nostri avanti, se mettiamo la concentrazione messa in campo nelle gare contro Ciliverghe e Crema dove tutti ci davano per vinti in partenza possiamo riprenderci.
SABATO 8 DICEMBRE FESTIVO, ORE 14,30
PARTITA DA NON PERDERE AL COMUNALE… ARRIVA il Pergo

La vittoria della Pergolettese sul Pavia:



Girometta salva il Fiorenzuola nell'ultimo precedente:

campionato di serie D 2016-17, classifica finale girone di andata. il Fiorenzuola di Andrea Ciceri subentrato da poco a Francesco Salmi batte due a zero il Castelfranco e raggiunge quota 22 punti. La salvezza sarà raggiunta all'ultima giornata sul campo del Castelfranco, nonostante la sconfitta e grazie alla classifica avulsa che condanna i toscani della Colligiana ai play-out.

Lentigione-FIORENZUOLA 1-0

il gol vittoria di Roma (immagine SPORTMARCHE)
Per alcuni il ritrovo della domenica in trasferta è sempre quello. Vista l’inarrestabile marcia trionfale bianconera l’auspicio del rituale era più che favorevole in vista della corta trasferta di Lentigione. Non c’è neanche da far partire il solito giro di messaggi: ritrovo ore 13, al solito posto: bar Juventus, fuori dal paese per essere più comodi. Posto da camionisti e da giocatori di carte alle porte della città. Per restare a tema, la storia recente della vecchia Signora insegna. Per essere grandi serve tempo. Scelte oculare. Costruire passo a passo la scalata al grande obiettivo. Tornando al nostro calcio, che è più bello, genuino e coinvolgente la trasferta di Lentigione riponeva tante speranze e aspettative. Una trasferta contro un avversario sulla carta abbordabile con una distanza da percorrere alla portata di tutti. Sognare da grandi in terra reggiana. Consacrarsi squadra da quartieri alti della classifica di questa edizione di serie D girone D con una vittoria esterna che manca da tempo. In casa abbiamo fatto bene nelle ultime uscite, raccogliendo il massimo, ora siamo chiamati alla prova di maturità contro un Lentigione che non se la passa bene in classifica (9 punti contro i 21 dei Rossoneri).  Mister Brando può contare su due rientri importanti: Christian Alvitrez per il centrocampo e Emanuele Anastasia per il reparto offensivo in piena salute. Sulla panchina opposta c’è un Francesco Salmi ex di turno con il dente un po’ avvelenato come Andrea Ciceri ad ottobre alla Dossenina. Squadra molto giovane quella disposta in campo dal coach bolognese. C’è il giovane piccoletto Nicola Buffagni (altro ex) in cabina di regia, pallino di Salmi che se l’è portato dietro dopo il buon campionato di Eccellenza nell’Axys Zola. Fra i pali dentro dal primo minuto l’ultimo arrivato, il 2000 Cheli ex giovanili del Modena e Imolese. Vitiello attaccante con trascorsi in Liguria ha lasciato il gruppo trasferendosi a Borgosesia e lasciando libero un posto presto occupato dall’arrivo dell’esperto Guazzo, colpo del mercato invernale giallo-blu. L’assenza del navigato bomber già autore di sette reti in questo sprazzo di campionato con la maglia del Derthona dovrebbe galvanizzarci ancora di più. Invece a sorpresa al primo errore, forse folgorati dal verde fluorescente delle inguardabili divise degli avversari prendiamo gol. Al “Volante Levantini” il campo è stretto e la tribuna è bassa. Terreno di gioco arroccato dentro agli argini del grande fiume Po. Impianto storicamente avaro di soddisfazioni per noi. Ma c’è ancora un’intera gara da giocare. Sugli spalti fra la gente al seguito del Fiore aleggia ottimismo e quasi supponenza sulle possibilità di ribaltare lo svantaggio. Abbiamo cuore e giocatori per fare tutto questo. La partita dei Rossoneri però si complica minuto dopo minuto, confermando le difficoltà a imporsi in trasferta su squadra di bassa classifica. Nella ripresa si spera in una inversione di marcia, per la tenuta indossata dai locali sembra a un certo punto di giocare contro una squadra di arbitri. I palloni spariscono e la squadra di Salmi non ha il gioco-spumante dei tempi di Scandiano e Fiorenzuola, bada alla sostanza, a fare muro e perdere tempo. E così il nervosismo aumenta, e le cose si complicano ancora di più quando rimaniamo in inferiorità numerica. Come due anni fa ancora una volta ci scappa il cartellino rosso per Guglieri, seguito a ruota da mister Lucio Brando (prima espulsione stagionale). L’assalto finale alla porta reggiana è generoso ma come a Lodi (palo di Corbari a portiere battuto) e in casa con il Pavia (palo di Saporetti) queste partite le dobbiamo perderle. Ce lo dice la sorte. L’estremo difensore Cheli è battuto ma è la traversa colpita a botta sicura da Bruzzone a dirci di no. 
Salmi sogghigna e si porta a casa tutti i punti.


LENTIGIONE-FIORENZUOLA 1-0
Lentigione: Cheli, Denti, Maffezzoli (88' Crescenzi), Buffagni, Rea, Zagnoni, Crescenzi (92' Fanti), Roma, Bernasconi, Tamagnini (75' Traore), Bandaogo (77' Bertoli).
A disposizione: Faccioli, Guazzo, Marino, Kane, Ghidoni. All: Salmi.
U.S. Fiorenzuola: Libertazzi, Bedino, Guglieri, Alvitrez (78' Marra), Bruzzone, Corbari, Matera, Bouhali (50' Anastasia), Bigotto, Saporetti, Rivi (66' Varoli).
A disposizione: D’Apolito, Famiglietti, Davighi, Mora, Colantonio, Saia. All. Brando.
Marcatori: 2'pt Roma (L)
Ammoniti: Maffezzoli(L), Buffagni(L), Guglieri(F), Alvitrez(F), Saporetti(F), Varoli(F)
Espulso al 63' Guglieri (F) per doppia ammonizione.
Note: Giornata fredda. Espulso l'allenatore del Fiorenzuola Brando al 36’st.
Arbitro Sig. Robilotta sez. Sala Consilina (Salerno). Assistenti: Sig. Pizzoni sez. di Frattamaggiore (Napoli) e Sig. Russo sez. di Torre Annunziata (Napoli)


CHRISTIAN ALVITREZ cerca di ostacolare un avversario a centrocampo
LUCIO BRANDO
l'espulsione di GUGLIERI
FRANCESCO SALMI sulla panchina del Lentigione

campo maledetto Lentigione per ETTORE GUGLIERI

MATTEO BRUZZONE è andato vicinissimo al gol del pareggio

sabato 1 dicembre 2018

Franco Polloni racconta "Storie di sport lungo la via Emilia"

La strenna di Natale 2018: il nuovo libro scritto da Franco Polloni.

Una vita al seguito dell' US Fiorenzuola prima come tifoso e poi come giornalista. La grande passione anche per altre discipline sportive, soprattutto per l'automobilismo con la SRV Scuderia Auto Storiche (Silver Race Vintage).

Polloni nel suo nuovo libro per un'attimo si stacca dal Fiorenzuola Calcio per raccontare alcuni avvenimenti sportivi ambientati lungo la nostra via Emilia accuratamente selezionati in un arco di tempo che va dal 1970 al 2008. Lo scrittore fiorenzuolano spazia dall'automobilismo, al pattinaggio, passando al calcio amatoriale, al basket femminile, all'atletica e al volley.

" storie particolari e curiose dedicate ai protagonisti vincenti, ma anche a umili personaggi che hanno profuso energie e impegno nel dar vita ad avvenimenti sportivi che hanno avuto un filo conduttore nelle emozioni che vengono riproposte. Emozioni di ieri da rivivere oggi " ha commentato Franco Polloni.

La prefazione è di Stefano Carini. 160 pagine, con numerose fotografie. 

Un libro da non perdere... 


Le date della presentazione del volume:

giovedì 29 novembre 2018

il calendario dell'Avvento Rossonero

Da qui a Natale, il calendario dell'Avvento Rossonero è stilato.

Ben 5 partite ancora da giocare con 15 punti in palio, il tutto in un lasso di soli 23 giorni. Indubbiamente il nostro preparatore atletico Paolo Bertoncini avrà il suo gran da fare. 
La speranza dei tifosi fiorenzuolani è quella di chiudere il girone di andata almeno con 25 punti per tutelarsi in vista di eventuali sorprese da consumarsi nella seconda parte di campionato. La permanenza in categoria non è scontata. Viene prima di tutto, è d'obbligo.


Si parte domenica 2 dicembre con la trasferta di Lentigione.

Partita da non perdere quella dell'9 dicembre con la Pergolettese anche se la gara potrebbe essere anticipata a al sabato. Un big-match quello con i cremaschi, con tanti precedenti, dal sapore di serie C. Una partitona da non perdere!

Giovedì 13, pomeriggio o sera (è SANTA LUCIA) primo derby stagionale con la Vigor al San Lazzaro di Carpaneto. Speriamo come da tradizione in un bel regalo.

Domenica 16 arriva l'OltrepoVoghera al Comunale per i saluti pre-natalizi fra le mura amiche.

Ultimo impegno dell'Avvento per la squadra di mister Brando: la trasferta di Budrio a domicilio del Mezzolara, ormai un classico da fine girone negli ultimi anni. Programmato addirittura per l'antivigilia di Natale (23 dicembre). Non si era mai andati così in là..


mercoledì 28 novembre 2018

il bomber del Bersano

Lo sto seguendo da tempo. Da quel giorno che mi dissero che abitava a Bersano. Ma come è possibile avere la residenza dalle nostre parti e giocare nel Polesine? Avrà la bella dalle nostre parti?

Da quando nel suo girone C (quello veneto) c'è Davide Bosio, fantastico attaccante e ragazzo, tabellini e classifica marcatori sono sempre sottobraccio. Quest'anno sembra essere ancora di più il suo anno!

C'è chi giura di averlo visto in sere roventi delle estati nostrane correre nelle strade di campagna per tenere alto il tono atletico. Sullo sfondo: campi di tomate e melica. C'è chi narra invece di averlo visto più volte al bar di Besenzone, perché al Bersano il bar non c'è. 

Avevo un fittavolo e un vicino di casa che si chiamavano così. 
Mi perseguita questo bomber.

Sono pronto a scommettere che qualcuno in società andò a visionarlo perché la voce aveva girato parecchio da noi. Sapevo del fornaio del Bersano che alla domenica si dilettava a difendere i pali in seconda categoria. Prima a Cortemaggiore e poi al Cadeo. Chisolini e tortelli di marmellata ripieni ottimi però.

Non siamo più abituati alle sparatorie di gol come quellevissute nel mese di Novembre. Passare da una sterilità quasi assoluta ad azioni di killeraggio come quelle di Modena e quelle contro Sasso Marconi e Adrense può nuocere alla salute.

C'è chi si stupisce dei malori previsti per il superclasico di finale di coppa Libertadores, in pratica la fine del mondo per dirla breve. Vi ho già parlato in merito a D'Amico tecnico del Pavia. Cosa vibra nelle vene di un italo-argentino per il calcio. Beh, a Modena ci siamo andati vicini anche noi al coccolone sotto i riflettori e i colpi di Anastasia e soci. Alla fine si sono presi cura di noi oltre il
necessario, scortandoci fino al casello. Che bello.

Poi questo SAPORETTI spuntato dal nulla. Romagnolo, solo 21 anni e già 5 gol in tre partita, media sbalorditiva: meglio di Bertelli, Talignani, Clementi e Pompini messi insieme. Forse sto esagerando. 
In ombra al debutto a Lodi, ma non era allenato. Di Battista ribatteva con fermezza: "calma", "quando l'ho visto giocare nella Primavera del Bologna ho rivisto in lui Beppe Signori, i gol arriveranno". Dopo l'Imolese passa alla Carrarese e al Mantova, non società da spendere poco sintomo che il ragazzo era già nel circuito dei club di serie C e Di Battista che ha l'occhio lungo e si ricordava di lui gli ha detto "Simone, perché non vieni al Fiorenzuola?"

Ma si sa, qui abbiamo fatto la C ad alti livelli. Piacione le prime donne, quelle mature, quelle che oggi chiamano con quella sigla inglese. Non si crede alla favola dei giovani.

Domenica abbiamo vinto ed è andato in gol il reparto d'attacco intero: Bigotto che è un capitano silenzioso aggiunto e questo Rivi che quando ha la palla infiamma le aree di rigore. 

Piccola postilla: mancavano Emanuele Anastasia (già tre gol) e il giovane Alessio Citterio esclusi forzatamente dalla goleada. Altra gente che può fare male a tante difese avversarie.

Bersano è nel comune di Besenzone, sulla strada vecchia che porta a Busseto. Non è tanto distante.. sarò pazzo mah ….lasciatemi sognare e cantare: "...Saporetti segna per noi!"




La vera impresa? vincere a Lentigione

AMBIZIONI E TANTA VOGLIA DI DARE FASTIDIO - A Lentigione non abbiamo mai vinto. Un tabù che tenteremo di sfatare domenica 2 dicembre a partire dalle ore 14:30. Il Fiorenzuola sembra in forma e in salute. La squadra sembra decisa a correggere i fronzoli di gioco mostrati nella prima frazione di gioca della sfida contro l'Adrense e proseguire nella scia di risultati utili. 
Tornano a disposizione il regista Alvitrez e l'attaccante esterno Emanuele Anastasia. Entrambi hanno scontato il turno di squalifica. Restano fermi ai box: il portiere Lupescu, il centrocampista Alessio Cosi e il centravanti Alessio Citterio. In movimento in uscita del mercato invernale: l'attaccante Edoardo Ceria ha lasciato il gruppo.
AIMEN BOUHALI
PRECEDENTI LUSINGHIERI AL COMUNALE - Il nostro prossimo avversario è stato immedesimato negli ultimi anni di frequentazione nel tecnico Gianluca Zattarin. Sempre messo nelle condizioni di fare bene, con rose di calciatori ampie e attrezzate il tecnico veneto ha trovato sempre nel Fiorenzuola fonte di profondi dispiaceri soprattutto nelle sfide poco distanti dalle sponde del torrente Arda. Ma Zattarin non c'è più, ha fatto ritorno a Rovigo. Contro i giallo-blu mutati in bianco-rossi abbiamo sempre sfoggiato un gran calcio al Comunale. Il Fiorenzuola allenato dall’ex Francesco Salmi tornato proprio ad allenare a Lentigione quest’anno, nell’annata 2016-17 affonda la truppa di Zattarin affondata sotto le gran giocate della squadra e i gol di Lorenzo Lari e Aimen Bouhali. Poi, l’hanno dopo il Fiorenzuola bello di Alessio Dionisi si ripete. Gioco intenso palla a terra, un tiki-taka terribile per la formazione del tecnico veneto che esce pochissime volte dalla propria metà campo. La pioggia di azioni da gol costruite dai "tutti neri" del presidente Pinalli non porta ulteriori soddisfazioni. Basta un euro-punizione calciata dall’eclettico Mazzotti, regista forte ma particolare, a stendere i reggiani in un sabato pomeriggio di autunno che incoronava la nuova capolista del girone. Ricordo che era il giorno del compleanno del vice-presidente Giovanni Pighi e quel risultato condito da una prestazione straordinaria fu talmente tanto toccante che quasi riuscii a vendere tutte le sciarpe nuove rosso-nere che avevamo fatto fare. Grandi ricordi e grandi risultati proseguiti con il progetto di quest'anno. Il Lentigione di ieri è stato totalmente smantellato. Il patron Romano Amedei non ha resistito al richiamo e al fascino di una piazza come Modena e così con un impegno ridotto della famiglia del marchio Immergas i pezzi pregiati hanno ringraziato per le mensilità e hanno preso altri lidi. Va detto che i nomi grossi non fanno sempre squadra e risultati. Chi ha detto che per fare bene bisogna spendere e spandere puntando su calciatori consumati di categorie superiori? Ne è un esempio lampante la gestione Fiorenzuola di questi ultimi due anni e quello di inizio stagione allenato da Salmi tre campionati fà. E poi lo stesso Lentigione di Zattarin che nella passata stagione non conquista neanche una poltrona play-off perché bisogna fare i conti con Sangiovannese e Fiorenzuola che hanno in dote il doppio della fame agonistica necessaria. Zattarin che ho sempre considerato un mister fortunato, come Franzini, oggi allena il Delta Porto Tolle Rovigo (girone C della serie D).
IL CALCIO DIVERTENTE CHE A UN CERTO PUNTO SI INCEPPO' - Sulla panchina del Lez c'è un ex: Francesco Salmi e quel calcio divertente che a un certo punto si inceppò. Tanti i fattori che portarono all’interruzione del rapporto con il tecnico bolognese: una squadra costruita in corso dallo stesso Salmi che agli inizi di agosto non sapeva ancora se avrebbe giocato in serie D o in Eccellenza; il tradimento di alcuni “senatori fidati” voluti e portati a Fiorenzuola espressamente dal mister di Budrio. Il progetto del Fiorenzuola gestito da un tecnico-manager chiamato a svolgere due compiti (allenatore e Direttore Sportivo) naufragò dopo cinque mesi. Ci eravamo innamorati di lui, e del suo calcio anni prima quando era alla guida dallo Scandiano che battagliava contro di noi nei piani alti della classifica del campionato di Eccellenza. Pinalli decide di scommettere su di lui dopo il deludentissimo campionato 2015-16. Salmi sceglie i giocatori. Porta fra i tanti: Aimen Bouhali, un nugolo di giovani promesse dal settore giovanile della Reggiana, Arati, regista di esperienza e di qualità ma forse troppo macchinoso per la serie D di questi tempi. Lampi di genio e domeniche che sembrava di vedere in campo la brutta copia di Sessi. Salmi che dialoga tanto immergendosi a capofitto nella nuova avventura. Presenzia a tutte le faccende tecniche e non: mercato, impianti e organizzazione, preparazione della squadra. Forse troppo, chissà. Un gran bel calcio quello di Salmi ma poi qualcosa non andò più per il verso giusto, con una brusca e letale interruzione di gioco e risultati. Ora che siamo già stati su a Monastero a mangiare il cinghiale, e dunque siamo sereni, ci si ritrova con Salmi tra la fine di Novembre e l’inizio di Dicembre, nello stesso periodo di quel divorzio di un paio di anni fa. Siamo sicuri che domenica vorrà fare molto bene, carico come l’altro ex Andrea Ciceri nella sfida di ottobre alla Dossenina. Attento FIORE.
IERI BRESCELLO, OGGI LENTIGIONE CHE RESTA UN TABU' - Lentigione, non Brescello, è vicinissima. Negli anni 90’ era derby vero e proprio contro la squadra di Don Camillo e il sindaco più burbero che c’era, tanto che lo striscione di alcuni fiorenzuolani “Ennio 2 Peppone 0” ha fatto storia. Nei giorni nostri contro il Lentigione, come anticipato in apertura abbiamo sempre fatto fatica in trasferta. In pratica non siamo mai riusciti a espugnare il "Volante Levantini". Soffriamo il campo stretto: sconfitti di misura nel campionato 2016-17 al termine di una gara nervosissima mentre l’anno dopo avremmo meritato qualcosa di più. Segna Bigotto, pareggia il Lentigione con bomber Ferrari. Mettiamo di nuovo la freccia con Marcolino Nava inventato regista ma poi D’Apolito non trattiene una palla pazza e Radoi ringrazia firmando il gol del pari con Boselli in tribuna su tutte le furie. Che peccato. Eravamo vicinissini a sfatare questo tabù. Attualmente il club reggiano occupa la penultima posizione. C’è ancora il giovane Federico Tamagnini gran bel giocatore (2 reti fino ad ora), l’esperienza di Matteo Bertoli al centro della difesa con tanta serie C alle spalle prima degli ultimi campionati nell’Imolese e nella Correggese e quella di Rea e del modenese ex Piacenza: Zagnoni. A centrocampo fa la legna Abdoul Bandaogo del Burkina Faso con trascorsi nel Fidenza. Ci sono gli ex Rossoneri Moreno Terzoni (1991) e Nicola Buffagni (1998). Proprio Buffagni ha segnato domenica quasi a tempo scaduta il gol del pareggio imposto al Fanfulla sul terremo della Dossenina. L’attacco è composto dal campano Domenico Vitiello classe 1996, 9 gol lo scorso anno in Liguria nell’Arma Argentina e dall’ex Vigor Carpaneto Bernasconi. 9 i punti fatti: 6 casa, 3 in trasferta. 7 gol fatti: 5 in casa e 2 in trasferta. Sono 14 i gol subiti.

Contro un avversario condannato a vincere, e in un campo storicamente avverso come quello di Castiglione di Ravenna andiamo a caccia di tre punti che ci proietterebbero dentro la zona Play-off.
Per farlo, capitan Guglieri e C. hanno bisogno dell'aiuto e del sostegno del pubblico di fede Rossonera.
TUTTI A LENTIGIONE!


martedì 27 novembre 2018

Di Battista a ZC: "vorrei restare Diesse del Fiorenzuola nell'anno del centenario"


"Vorrei restare direttore sportivo del Fiorenzuola nell'anno del centenario" queste le parole del dirigente Rossonero ai microfoni di Zona Calcio nella puntata di ieri. 

SIMONE DI BATTISTA ha raccontato la sua esperienza al Wyscout Forum 2018 di Amsterdam e incalzato dalle domande di Corrado Todeschi e Marco Villaggi ha fatto un quadro della situazione del pianeta Fiorenzuola Calcio, dal settore giovanile alla prima squadra.

Alessio Dionisi sta facendo veramente bene alla prima esperienza in serie D tanto che la società del presidente Spagnoli lo ha messo sotto contratto ancora per tre anni: "sono contentissimo per lui sia sotto l'aspetto professionale che umano perché Alessio è un grande allenatore per me e una grande persona".

Rinnovo del contratto di mister Brando: "Brando ha raccolto un eredità importante e ha fatto bene fino ad ora, se la stagione terminasse domenica penso che non ci sarebbero dubbi sulla riconferma da parte della società. Da entrambe le parti c'è l'intenzione di proseguire assieme. E' ancora prematuro ora pensare all'accordo. Penso che fra gennaio e febbraio ci incontreremo per parlare di questo".

Corbari, come giudichi questo suo inizio di campionato e come lo definiresti: "per me è il Desailly del Fiorenzuola. Forte fisicamente, estremamente concreto e affidabile. A centrocampo o in difesa, dove lo metti fa le cose per bene. Corbari sta disputando un grande campionato. Questa è la dimostrazione che in Eccellenza e in Promozione ci sono giovani che potrebbero fare benissimo in serie D.

Per esempio Alex Spreafico del Gotico Garibaldina e Dario Bongioni della Pontenurese potrebbero fare al caso del Fiorenzuola?: "perché no? Sono giocatori che mi sono stati segnalati. Li stiamo tenendo sotto osservazioni come tanti altri".

Cosa manca al Fiorenzuola per tornare in serie C: "A Fiorenzuola abbiamo la fortuna di avere una società seria e solida alle spalle, ma per il salto nei professionisti occorre strutturarsi meglio a livello di organizzazione e impianti."

ANDREA CORBARI altro ospite rossonero della serata di lunedì, ha dichiarato di avere trovato a Fiorenzuola un ottimo ambiente. "Una famiglia allargata". 

Il jolly di Cremona, volto alla Mario Adorf, in vesti più intellettuali ha parlato di mister Brando "ci fa lavorare molto in settimana, è un tecnico con molta dedizione al lavoro". "Il giocatore che fino ad ora mi ha impressionato di più è Ferrario del Modena."