domenica 23 settembre 2018

Axys Zola-FIORENZUOLA 0-2 Andrea Corbari, Francesco Bigotto


SINCERITA’ - Nessuno anche nella esigua frangia dei più ottimisti avrebbe immaginato il Fiorenzuola di Brando a punteggio pieno dopo due giornate. Vederlo così in alto in  classifica, appaiato al Modena fa un bellissimo effetto. Il miglior modo per partire e prepararsi al mese di Passione che ci aspetta. Il calendario ci ha infarcito il mese delle castagne di impegni affascinanti in serie ravvicinata con gare di cartello da tutto esaurito. I ragazzi di mister Lucio Brando dopo il rotondo successo nella gara d’esordio contro il quotato Ciliverghe hanno replicato con forza e determinazione andando a vincere sul campo non facile della neo-promossa Axys Zola. A pochi chilometri dai colli bolognesi sapevamo di dover sbrogliare situazioni non facili nella insidiosa tana rosso-blu. Pericolo numero uno: l’entusiasmo di una neo-promossa partita alla grande con il successo sul nobile Pavia. Poi in serie: un attaccante del pelo di Cozzolino abbonato a fare gol al Fiorenzuola; e po la legge dell’ex che a volte può colpire con: un Riccardo Cestaro tanto bravo nel gioco aereo con confidenza risaputa con il gol abbinata all’esperienza del compagno di reparto Matteo Bagaglini.
NON SOLO COOP IN EMILIA, C’ERA ANCHE L’IPER - A Zola Pradosa in provincia di Bologna tanto tempo fa c’era una squadra che faceva sognare. I colori sociali erano il bianco-celeste e sulla panchina dava ordini Carlo Regno passato poi ad allenare il Modena. C’era Nesi come regista, rossonero in prova ai tempi di Villa. Ci avevamo fatto spesa una sola volta andando a pescare il terzino sinistro Franco Micco. Una giovane scommessa da mettere alle dipendenze di mister Capuzzo arrivato dal Giorgione. Non finì la stagione ne il mister ne Micco, ma chi lo aveva scelto ci aveva visto giusto se si analizza la sua carriera da calciatore. L’Iperzola non c’è più. Al suo posto c’è l’Axys che gioca su campetto difficile, un sintetico stretto e davvero strano.
TATTICA, TEGOLE E GAVETTA CHE PAGA - L’undici che ha fatto tanto bene contro l’equipe di Carobbio non si cambia. Si presenta in campo con la stessa muta. Il completo bianco e una ventina di appassionati fiorenzuolani al seguito giunti con propri mezzi. Un Fiore unito e sicuro di quello che dispone pronto a fronteggiare gli avversari bolognesi. Alla mezz’ora si avverte la prima grande preoccupazione. Alvitrez la lampadina del centrocampo lascia il campo con i presenti di fede rossonera in preda allo sconforto più totale. Un classico. “Ma per quanto ne avrà? Ora come facciamo che il mercato è chiuso. E adesso chi lo sostituisce?” E come facciamo” Ed ecco ancora lui, entra Andrea Corbari che qui c’era già stato, di campi come questi ne conosce certamente a iosa dopo una lunga militanza in Eccellenza. Tanta gavetta dunque e umiltà. Lo avevamo visto già all’opera domenica. Non è un turbo, ma la fisicità che da alla linea mediana può trasformarsi in un’arma. La prima frazione di gioco si chiude con un giusto risultato ad occhiali. Ripresa con il Fiorenzuola che sa attendere, fa le cose con ordine in difesa e quando è il momento sa colpire con il cinismo di una squadra esperta e navigata. Non c’è più Mazzotti a battere gli angoli della bandierina. C’è il sinistro telecomandato di capitan Ettore Guglieri. Palla sulla testa di Corbari che è un gigante quando svetta e in una categoria sotto ti garantiva 10 gol a stagione. Talignani non centrocampista ma attaccante lo avevamo preso dalla Promozione per fare l’Interregionale. La palla colpita dal centrocampista di Cremona è  depositata in rete alle spalle dell’esperto Celeste. Secondo tiro dalla bandierina. Se ne incarica sempre Ettore Guglieri. Parabola fatta partire dal telecomando del mancino di Farini. Pallone preciso, bello e pulito sui piedi del matuziano Colantonio che è lesto e freddo nell’appoggiarlo a Bigotto. Francesco è lì dove una volta c’era Davide Bosio e non ci pensa su tanto. Segna. Segna un gol importante per tutta la squadra. Un gol  da vero bomber. L’Axys è al tappeto, sotto per due reti a zero. Il Fiore controlla bene la gara fino alla fine portando a casa altri tre punti di platino. La festa Rossonera sotto i due gradoni in acciaio del settore ospiti occupati dallo sparuto manipolo di supporters fiorenzuolani basta per descrivere quanto sia fantastico e genuino seguire questo Fiorenzuola. 
Non ci vogliamo illudere mah è bello sognare. La campagna abbonamenti è ancora aperta, e domenica arriva al Comunale il CREMA 1908 per una sfida che manca dagli anni 80', noi abbiamo già la testa a domenica 
...un vero peccato non esserci!


AXYS ZOLA-FIORENZUOLA 0-2
Axys Zola: Celeste; Cocchi; Fabbri; Scalini; Ben Bahri; Cestaro; Caprioni; Bagatti; Cozzolino; Marchetti; Mantovani. All. Zaccaroni. A disposizione: Bruzzi; Bagaglini; Fiore; Gabrielli; Galanti; Esposito; Greco; De Pietri Tonelli; Andronachi.
U.S. Fiorenzuola 1922: Libertazzi; Famiglietti; Guglieri; Alvitrez (31’ Corbari); Bruzzone; Varoli; Marra (85’ Contini); Cosi (53’ Colantonio); Bigotto (85’ Ceria); Bouhali; Rivi. All. Brando
A disposizione: D’Apolito; Davighi; Bedino; Mora; Fossati.
Reti: 63’ Corbari; 81’ Bigotto (F)

Le inteviste del dop-gara: le parole di mister Lucio Brando, l'elogio alla squadra e alla dedizione al lavoro

Udine piange Della Corna allenatore nelle giovanili dell'Uesse

Fu il portiere della storica doppia promozione che vide l'Udinese passare dalla Serie C alla Serie A a cavallo tra le stagioni 1977-78 e 1979-80: Carlo Della Corna, 66 anni, se ne è andato nella notte del 25 agosto scorso dopo aver lottato per un anno con un tumore.
Della Corna a Udine ha trascorso cinque stagioni, difendendo la porta bianconera in 118 partite. Nella sua carriera difese i pali anche di Varese, Chieti, Perugia, Como, Pavia e divenne poi allenatore soprattutto nelle categorie giovanili dopo l'esperienza in prima squadra alla Vogherese nel campionato Interregionale 1988-89.
Fu chiamato dal dirigente fiorenzuolano Schenardi ad allenare la Berretti dell'Us Fiorenzuola nel campionato 1990-91. La società Rossonera si stava affacciata per la prima volta al calcio professionistico e anche il settore giovanile stava entrando nell'ottica di riassetto e riorganizzazione del vivaio. Quella allenata dall'ex portiere brianzolo era una compagine quasi interamente composta da calciatori della Provincia o proveniente dalla vicina zona di Salsomaggiore e Fidenza e annoverava diversi ragazzi che debuttarono nel corso della stagione in prima squadra con mister Gianni Seghedoni in serie C2: Stefano Colombari, Marcello Oliveti, Carlo Ghezzi, bomber Matteo Rastelli.

giovedì 20 settembre 2018

Settore giovanile: arriva la Reggiana

Dopo la bella vittoria di Budrio nella prima uscita stagionale ecco la prima sfida di prestigio per la nostra formazione Juniores allenata da Nicola Binchi.
Domani, sabato 22/09/2018 sul campo 1, ore 15
 la Juniores ospita la REGGIANA.

Sfida alla neopromossa Axys Zola, AVANTI FIORE !

ecco i nostri "fantastici" in campo domenica scorsa allo stadio Comunale
Alla fine non ci siamo dispiaciuti per aver perso in diretta i primi gol del CR7. La vittoria sul Ciliverghe al Comunale ha ripagato l'attesa di un estate passata a fare amichevoli lontano da casa. A noi piace il Fiorenzuola. A noi piace la serie D, quest'anno ancora più intrigante e bella.
La presentazione della squadra nella giornata di sabato alla concessionaria Programma Auto deve aver portato quel pizzico di fortuna che combinato con la determinazione messa in campo dai Rossoneri ci ha permesso di incasellare subito i tre punti. "L'unione fa la forza" aveva ricordato nel saluto alla squadra Piergiorgio Zambelli Amministratore delegato dello sponsor rossonero, e l'accorato consiglio è stato preso alla lettera.
RIVI IL NOSTRO RIVA? - Quanti timori alla vigilia dell'esordio in campionato. La nuova squadra a secco di gol nelle ultime quattro uscite, poi contro il Cili tutto è passato di colpo a partire dal minuto numero 39 del primo tempo. Quasi una liberazione per tutti, con la gara che da quel momento si è messa in discesa. Il Fiorenzuola in serie D non segnava al debutto nella prima frazione di gioco dal successo sulla Grumellese campionato 2015-16 (doppietta di Girometta) e non si è mai andati oltre le due marcature. L'arrivo in settimana dello sconosciuto centravanti canadese annunciato da Luigino domenica fuori dallo stadio sarà saltato?
Piatek e Benassi, osservando la classifica marcatori della serie A c'è tanta gioventù in cima alla graduatoria. Dall'anno di nascita di queste future stelle alla nostra non c'è tanto distacco. E se a lungo andare trovassimo nel giovane Lorenzo Rivi quello che cerchiamo? Il classe 1999 arrivato in estate dalla primavera del Chievo ha fatto vedere grandi cose. Tanto movimento, senso della posizione senza mai cadere nel fuorigioco, il primo gol in serie D. Certo è che ghiotte occasioni da gol capitate nel secondo tempo andavano finalizzate evitando di rischiare la rimonta. Non avremo sempre la fortuna di avere un Libertazzi in stato di grazia. Godiamoci la vittoria sul Cili, ma lavoriamo per migliorare cordinazione e lucidità sotto porta. Il gol è vitale.
QUESTIONE DI SANGUE - In molti lo hanno già etichettato beniamino per come si muove, per la vitalità e la tecnica che porta a spasso per il campo. Ha una attaccatura di capelli davvero invidiabile e arriva da molto lontano. Da Pucallpa per la precisione, nel bel mezzo della foresta amazzonica. A un certo punto della gara di domenica abbiamo notato Vignali temuto ed esperto mediano, rosso paonazzo in volto come se fosse uscito dall'osteria. Rosso paonazzo in volto per la grossa fatica incontrata nel dover stare dietro a Christian a doversi districare nella zona di campo dominata dal nostro numero 4. Alvitrez da domenica è già per diversi fiorenzuolani con sangue latino che scorre nelle vene un idolo.

NON SIAMO ANCORA COME L'ORCHESTRA BAGUTTI - Il sostituto di Christian a metà ripresa è stato all'altezza. Non avrà il turbo del peruviano ma Andrea Corbari con i suoi tempi spinge come un Landini e se c'è da ricevere sportellate si difende veramente bene dando robustezza al reparto. Ci è piaciuta molto anche l'affinità di coppia fra Matteo Bruzzone e Fabio Varoli al centro della difesa. Si conoscevano di già, ma Con l'addio di Benedetti eravamo tutti un po' preoccupati. Invece l'italo-croato e Fabio hanno dimostrato grande affiatamento e tono atletico. Poi c'è questo Davighi entrato nella ripresa, ammirato lo scorso anno nelle file del modesto Castelvetro di Modena. Pensavamo che i giocatori con i capelli lunghi fossero passati di moda e invece. Questo ragazzo di Parma ci ha riesumato ricordi "di chioma" di difensori davvero bravi che hanno vestito la maglia dell'Uesse: Camillo Milani, Roberto Sala per fare alcuni nomi e fare esercizio di memoria. Davighi come il resto dei compagni entrati a partita in corso si sono fatti trovare pronti alla chiamata e hanno fatto un grande lavoro in campo contribuendo al raggiungimento di un grande obiettivo collettivo.  
PARTENZE ILLUSORIE - Non bisogna però illudersi. Non siamo ancora orchestra. Bisogna migliorare nel possesso palla, nel gioco, nella gestione di certe situazioni. Il successo sul Ciliverghe da morale e coraggio ma non deve illudere. Perché potrei stare qui a elencarvi un numero indefinito di partenze con il botto in campionati poi conclusi davvero malamente. Fiorenzuola-Grumellese citato poco fa ne è testimonianza lampante. O dopo il pareggio stentato con il Carpenedolo la vittoria per 3 reti a 1 alla seconda di campionato a Pizzighettone del Fiorenzuola di Settimio Lucci con un super Roberto Cozzi al debutto in serie D in attacco. Quel Fiorenzuola campionato 2011-12 retrocesse in Eccellenza a fine stagione senza nemmeno passare per i play-out. Sono come San Tommaso, non mi fido, sono obbligato a non fidarmi.
FA PIU' PAURA L'AXYS CHE IL CREMA - A noi fa più paura l'Axys perché sappiamo quale entusiasmo può dare essere sulla scia di una vittoria di un campionato di Eccellenza. Consolidando il gruppo con l'aggiunta di qualche tassello mirato si può fare bene. Sono arrivati un'esperto attaccante che ben tutti conosciamo: il napoletano Cozzolino ex Delta Rovigo e Castelvetro, e l'altrettanto navigato compagno Giuseppe Greco. Assieme hanno fatto comunella lo scorso anno nelle file della defunta Rosselli Mutina in Eccellenza. Anche il terzo puntero di gol in Eccellenza ne ha fatti parecchi: è Caprioni (1989). Poi per la porta si è scelto l'ex Mezzolara Celeste arrivato assieme a mister Ferrante che fa da secondo a Enrico Zaccaroni chiamato a sostituire dopo un anno di inattività  il partente Francesco Salmi. Poi rivedremo Riccardo Cestaro protagonista lo scorso anno di un gran finale di stagione nel Fiorenzuola di Dionisi. Assieme a lui al centro della difesa ci sarà l'altro ex Rossonero Matteo Bagaglini.
I rossoblù dopo aver fatto benissimo in coppa, domenica scorsa nell'esordio assoluto in categoria hanno sbancare lo stadio "Fortunati" di Pavia. Senza tremarella nelle gambe, con le reti di Cozzolino e di Galanti nel finale, centrocampista classe 2000, 16 presenze lo scorso anno nell'Imolese.
L'Axys Zola avrà le carte in regola per candidarsi a matricola terribile del campionato? A Zola Pradosa (a due passi da Bologna) noi dovremo essere bravi a concedere poco, tenere alto il ritmo e sfruttare al meglio le occasioni da gol che ci capiteranno. 
Non deve finire come a Budrio… intesi?
FORZA RAGAZZI ! FORZA US FIORENZUOLA CALCIO !

martedì 18 settembre 2018

Le mosse vincenti di Lucio Brando

Le mosse, le mutazioni in corso d'opera del Fiorenzuola di mister Lucio Brando durante il primo successo stagionale ottenuto sul Ciliverghe Mazzano.

La novità Famiglietti nella linea difensiva. Il terzino destro classe 2000 non era mai partito titolare nelle amichevoli estive, con Mirko Famiglietti nel pacchetto arretrato via libera a un centrocampo più "esperto" con la presenza di Giuseppe Cosi dal primo minuto.


A metà del secondo tempo la partita si mette sul piano fisico e la risposta di Brando è irrobustire il centrocampo con l'ingresso di Corbari a dare sportellate preservando il regista Alvitrez.


Bene Bouhali trequartista nella ripresa, quando il Ciliverghe si è sfilacciato. Inedito per tanti di noi Emanuele Marra sulla corsia di sinistra a cercare la profondità trasformando a sprazzi lo schieramento in un 4-2-1-3.

Avanti di due reti ma con i giochi ancora aperti, sul finire di gara mister Brando osa due ragazzi dell'anno 2000 in campo al debutto in serie D: Alessandro Mora (centrocampista) e Alessio Citterio (attaccante). 
Tutti si sono fatti trovare pronti alla chiamata e si sono calati nel ruolo chiesto dal coach piemontese.

Congratulazioni per la positiva prestazione alla prima in serie D di: Famiglietti, Bedino, Corbari, Mora, Rivi e Citterio !

lunedì 17 settembre 2018

FIORENZUOLA-Ciliverghe 2-0 Aimen Bouhali, Lorenzo Rivi

Mister LUCIO BRANDO e il grande abbraccio da LORENZO RIVI e il TM LUCA BALDRIGHI (foto SPORTPIACENZA.IT)
QUESTI CI HANNO PRESO IN GIRO TUTTI – ma vuoi vedere che questi lo hanno fatto per davvero? Tutta l’estate a farci credere di essere ancora lontani dall'essere una squadra, noi a farci tante domande sulla campagna acquisti della società, sui  tre passaggi di fila che non si vedevano nelle partitelle bollenti di agosto. Vuoi vedere che Brando, Guglieri e C. ne sanno una più del diavolo e ci hanno fregati ancora una volta? Dal bresciano avranno inviato qualche emissario a osservarci nelle ultime amichevoli. Non è stato tutto da buttare ma si saranno fatti sicuramente un’idea da “pratica semplice e rapida” quella di Fiorenzuola. Così non è stato e l’idea che ci siamo fatti è che forse molte squadre “esperte” rischieranno di scapussare dalle nostre parti se prendono sotto gamba l’impegno. 
Non poteva essere migliore l’esordio in campionato di questo Fiorenzuola ricostruito e composto da tanti giovani alle prime armi. Mister Lucio Brando bagna l’esordio in serie D con un successo che da morale altissimo a staff, squadra e tifosi.
CHE DEBUTTO PER LUCIO -
Da una parte del rettangolo di gioco c’è Lucio, che ha giocato forse fino all’Eccellenza, oggetto misterioso di un paese che il calcio se lo porta dentro da tempo inesorabile stregato poi negli anni 90' dai successi della creatura di Villa. Non lo danno a vedere ma allo scoccare delle 17 ogni pomeriggio tutti, donne, anziani e bambini si sono già informati e sanno quanto a fatto il Fiore. Dicevamo di Lucio Brando, oggetto misterioso di un calcio che sembra un po’ quello di Salmi, un po’ quello di Ciceri e un po’ quello di Mantelli per rendervi l’idea. Sembra un bravuomo ma forse ancora di più un motivatore. Dall’altra c’è uno che ha avuto tanto dal calcio, fin troppo. Look alla William Viali (presente in tribuna), da calciatore sul finir di carriera ha senz’altro un ricordo nella testa di squadretta del Fiorenzuola. Un Fiorenzuola-Ciliverghe di qualche hanno fa giocato in notturna. Carobbio segna direttamente dalla bandierina di calcio d’angolo. Cose che ci ha fatto vedere Mazzotti l’anno scorso. C’era anche il vivacissimo numero 9 Mauri. Anche lui in gol a schiantare e umiliare un Fiorenzuola piccino piccino. Le apparenze, le storie passate, i pregiudizi forse a volte ingannano e così il Fiorenzuola calcio fa il suo ingresso in campo senza clamori, solo l’applauso e i cori dei propri tifosi. Piano piano si mette a giocare, soffre, si dimena ma lotta, lotta umile e unito. Senza Matera e Colantonio il centrocampo è già decimato, ma nessuno in panchina si lamenta e il giovane brianzolo Mirko Famiglietti che deve fare il 2000 inizia a fare bene il suo compito dal primo minuto. Quello che più ci aveva impressionato nell’amichevole contro il Ravenna: Beppe Cosi c’è a dare sostegno a centrocampo un Cristian Alvitrez che ha una corsa e una testa di capelli impressionanti. Tenere in considerazione questo in trasferta, ci si potrebbe dilungare a dismisura ai phon per farli asciugare. Sui gradoni assenze di rilievo (il Mantovano forse? e Boselli) ma c’è più pubblico della prima in casa dell’anno scorso contro la Correggese anche perché non ci sono tifosi ospiti al seguito, Ciliverghe fa frazione. Numeri piccoli ma numeri veri quelli di Fiorenzuola. C’è il ragioniere, il tipografo, l'autotrasportatore, il muratore, l'ingeniere, il pensionato, il politico che era rimasto tanto ammagliato diversi anni fa da Cristian Arena, un vero numero 10 che ora non abbiamo più. Poi ci sono i più giovani, pochi ma buoni, e l’entusiasmo che sanno trasmettere alla squadra pensiamo sia incommensurabile.

QUEI CINQUE MINUTI BESTIALI - Questo Ciliverghe ha nomi importanti, esperienza, connotati da squadra che punterà dritta a un posto play-off. Soffriamo ma la difesa regge, un montante aiuta, e lo spericolato Davide Libertazzi (degno erede del partente Vagge) da sicurezza a tutti. Ringraziamo Faccioli e Scaramuzzino. Sembra di vedere in porta l’attore Stefano Accorsi e ammirarlo nei suoi interventi è come vedere i numeri di un buon numero 10. Passata la sfuriata giallo-blu ripartiamo di slancio e sono cinque minuti di fuoco che non ti aspetti e che mettono al tappeto il Cili. Bouhali ci pare scaglia dalla sinistra un tiro potente forse mal interpretato dalla difesa ospite. I gol vanno dati, le autoreti se non con tiro diretto nella propria porta sono state annullate dalla Fifa. Aggiornarsi prego. Poi quella magia del Guglie che innesca Lorenzo Rivi, zampata da bomber vero, di razza dell’ex Chievo classe 1999 che manda in orbita Brando, Baldrighi, la squadra e tutto il pubblico di fede rossonera. Cose mai viste in allenamento, preservate con astuzia da una volpe come il tecnico biellese che quando sorride ti taglia.
TROPPO FACILE DAI … - Troppo. Una combine? Abbiamo sicuramente comprato la partita in una gara a tema. Nella ripresa di sicuro ci rimontano questi. Nei cieli verso Vernasca e Morfasso nubi minacciose ma fa ancora caldo al Comunale, un caldo boia che taglia le gambe dei vecchi, non dei giovani e di capitan Guglieri. E’ un Fiorenzuola che non si deve illudere del risultato ottenuto, deve ancora crescere molto sotto l’aspetto del gioco. Nella ripresa avanti di due reti il Fiore aspetta, il Cili esce, e di controbattuta le ripartenze dei nostri sono micidiali. Rivi si divora la doppietta personale, poi il 2000 Alessandro Mora altro ragazzo della Juniores che non doveva nemmeno fare parte della prima squadra fa tutto bene sbagliando l’appoggio verso un Francesco Bigotto attaccante “intelligente” e generoso come sempre. A quindici minuti dal termine ci chiediamo se mister Brando sia pazzo. Dobbiamo conservare il risultato, un risultato di importanza estrema e ci ritroviamo nella nostra metà campo con due ragazzi dell’anno 2000 e il fisicaccio del debuttante Andrea Corbari. L’ex centrocampista del Pallavicino cresciuto nello Sported Maris ha dato vitamina e muscoli al centrocampo rossonero creando con i più giovani una diga quasi perfetta. Quasi perfetta perché forse qualcuno venuto dalla Toscana ha tentato di riaccendere il match lasciando correre un po’ troppo a favore degli ospiti. 
IL CORO E LA PROVETTA - E allora ecco un altro “Tutti pazzi per Libertazzi”, il coro dei supporters rossoneri ci risuona ancora nelle orecchie adesso. Potrebbe essere il tormentone della stagione perché di interventi ne deve fare ancora molti e ne farà tanti per tutta la durata della stagione. Con lui il risultato non cambia. Qualcuno poi a fine gara voleva vederci chiaro perché se le cose vanno male la colpa è sempre degli altri e ha chiesto la provetta di Guglieri. Quanti palloni ha rubato e quanto lavoro in fase di impostazione ha fatto. un moto perpetuo. Impressionante. Anche Aimen Bouhali è uscito alla distanza e nella ripresa ha brillato. Corsa, gioco, tocchi dietro alle punte. Non è nuovo il ragazzo tunisino di Correggio a partenze di campionato super, Brando lo ha capito e ha insistito e forse non possiamo ancora gridarlo, siamo ancora dell'idea che non è il ruolo a lui congeniale, ma a volte il numero 10 lo sa fare bene. Commovente Emanuele Marra all’uscita. Partito maluccio è stato grande nella ripresa. Avrebbe meritato il gol. Nel finale entreranno altri giovanissimi al debutto in serie D: Nicolò Bedino e Alessio Citterio. Il risultato resta al sicuro: Fiore 2, Cili 0. Nelle interviste del dopo gara qualcuno ancora sostiene di aver dominato la gara. Noi non siamo dello stesso parere. Del Fiorenzuola ha impressionato molto i nervi distesi, l’aiuto reciproco, e soprattutto il carattere. Brando, Andrea Contini, Dibattista, Guglieri, Bruzzone e il resto dei vecchi devono aver lavorato proprio bene in settimana nella testa dei più giovani. Non c’è da illudersi, non abbiamo ancora visto il gioco a cui eravamo abituati ma questo risultato paga enormemente in autostima e coraggio. Posso ora tornare a riascoltarmi i Red Hot Chili Peppers... GRAZIE RAGAZZI !



FIORENZUOLA-CILIVERGHE 2-0
U.S. Fiorenzuola 1922: Libertazzi; Famiglietti (82' Bedino); Guglieri; Alvitrez (67' Corbari); Bruzzone; Varoli; Marra (86' Davighi); Cosi (80' Mora); Bigotto; Bouhali; Rivi (90' Citterio). All. Brando. A disposizione: D’Apolito; Contini; Fossati; Ceria.
Ciliverghe Calcio: Valtorta; Licini (83' Lirli); Cortinovis; Guerci; Andriani; Minelli; Careccia (65' Bitihene); Vignali (65' Sola); Inacio; Mauri (86' Scidone); Del Bar (75' Chinelli). All. Carobbio. A disposizione: Placidi; Sanni; Scalvini; Scapini; Chinelli.
Reti: 39' aut. Andriani; 41' Rivi
Ammoniti: Cosi (F); Guerci (C); Vignali (C); Bouhali (F); Mauri (C); Minelli (C)
Terna Arbitrale: Compagni di Firenze; Codemo; Pandolfo




sabato 15 settembre 2018

Restyling per la sala stampa dell'US FIORENZUOLA 1922

Panelli rossoneri con stemma ufficiale e main sponsor alle pareti e nuove poltroncine. 
Un tocco di restyling alla sala stampa in linea con gli ambienti vintage della storia sede di via campo sportivo 1, nella quasi centenaria palazzina a lato della ferrovia.

venerdì 14 settembre 2018

tra vecchi e nuovi parte la nuova avventura. Domani presentazione della squadra alla PROGRAMMA AUTO

Anche quest'anno tanti volti nuovi tutti da scoprire, entrati anche loro ufficialmente nella storia dell'US FIORENZUOLA CALCIO.
 Domenica il fischio di inizio allo stadio Comunale ore 15 che darà il via alla nuova stagione. Domani, sabato 15 settembre ore 11,30 presentazione della squadra aperta a tutti presso la concessionaria PROGRAMMA AUTO di via Scapuzzi 33.




in ENTRATA:
Christian Alvitrez (c, Casale, D, 1992), Andrea Corbari (c, Pallavicino, Ecc., 1994), Lorenzo Rivi (a, Chievo Verona, Primavera, 1999), Federico Davighi (d, Castelvetro Modenese, D, 1996), Edoardo Ceria (a, Olympia Agnonese, D, 1995), Nicolò Bedino (d, Pro Vercelli, Primavera, 1999), Alessio Citterio (a, Renate, Berretti, 2000), Davide Scaramuzzino (p, Rieti, D, 1998), Mirko Famiglietti (d, Monza, Berretti, 2000), Cristian Fossati (c, Virtus Entella, Allievi, 2001), Giovanni Davide Libertazzi (p, Borgosesia, D, 1994), Luca Colantonio (c, Sanremese, D, 1998), Francesco Saia (a, Margine Coperta, giov., 2000), Dragoş Lupescu (p, ?, P, 1999)           




ALLENATORE: 

 Lucio Brando (all. Pont-Donnaz Hone Arnad, Ecc.)

CONFERMATI:
Ettore Guglieri (d-c, 1984), Aimen Bouhali (c, 1995), Francesco Bigotto (a, 1995), Matteo Bruzzone (d, 1994), Giuseppe Cosi (c, 1998), Emanuele Marra (a, 1994), Fabio Varoli (d, 1998), Paolo Contini (d, 1997), Matteo D'Apolito (p, 1998)

DIRETTORE SPORTIVO: Simone Di Battista (Borgosesia, D)


CHRISTIAN ALVITREZ E' stato il primo innesto voluto dalla società. Può fare l'interditore, il regista, la mezz'ala, il trequartista o il centrale di centrocampo.  
Il Diesse Di Battista lo conosce bene per averlo avuto alle dipendenze trascorsi al Borgosesia. Di Alvitrez si leggono in rete tante belle cose: sembra essere un giocatore dotato di buona tecnica, dall'ottima visione di gioco, abile nel fornire l'ultimo passaggio ai compagni e anche di una discreta conclusione dalla distanza. Nell'ultima stagione ha indossato la maglia del Savona per poi passare al Casale. Nella copiosa nebbia del Monferrato con addosso la casacca nerostellata ha giocato tutto il girone di ritorno risultando fra i protagonisti di una salvezza non tanto scontata. L'annata 2016-17 è vissuta a metà tra Gozzano e Cavenago Fanfulla con 28 presenze e 2 reti. Positiva l'esperienza nelle file dell'OltrepoVoghera nella stagione precedente: 36 presenze e 1 goal. Due anni a Borgosesia con 72 presenze e 11 reti e poi presenze anche ad Asti e al Gozzano. Più di 200 presenze in serie D con una quindicina di reti messe a segno. Non male per la linea mediana del nuovo Fiorenzuola.
Ma prima cosa che ci viene da dire è trovare in lui quella continuità mancata nel reparto di centrocampo dello scorso anno negli uomini di maggiore esperienza.


Questa è una scommessa. Ma se la differenza fra campionato di Eccellenza Emiliana e serie D non dovesse essere così marcata potrebbe rappresentare la scelta più bella dell'estate mite in corso.
ANDREA CORBARI 24 anni, mezz'ala cremonese dal gran fisica e con il vizio del gol, dopo tanta gavetta nella vicina Busseto approda in Rossonero per giocarsi le sue chance in quarta serie! E' l'ultimo movimento in entrata messo a segno nel fine settimana scorso.

LORENZO RIVI attaccante classe 1999 della Primavera del Chievo Verona approda in Rossonero.

Rivi rappresenta uno degli elementi più promettenti della formazione giallo-blù allenata da Lorenzo D'Anna. Dopo l'esperienza nelle file del Carpi assieme a Fabio Varoli è passato alla formazione Beretti della Reggiana di mister Zanetti per poi essere ingaggiato dal Chievo.
Il neo-attaccante Rossonero è reggiano, di Correggio e dunque con molta probabilità viaggerà con Bouhali. Può ricoprire il ruolo di punta centrale o punta esterna. E' juventino e si ispira a Ciro Immobile.




Aveva impressionato i dirigenti e i tifosi Rossoneri nella gara casalinga del girone di ritorno. Che fatica perforare la retroguardia del Castelvetro quella domenica. 
Ieri sembra essere arrivata la firma sul contratto. Arriva in Rossonero il difensore centrale parmigiano FEDERICO DAVIGHI. Classe 1996, è cresciuto nel settore giovanile del Parma, capitano della formazione Allievi campione d'Italia. Passa poi alla Berretti del Novara allenata da Gattuso.
Approda in serie C all'Ancona nel campionato 2015-16 dove debutta in Coppa Italia ma non trova spazio. Nel gennaio del 2016 il Piacenza di Arnaldo Franzini in serie D mette gli occhi su di lui, lo chiama in prova ma l'affare non si fa. 
Nell'estate scorsa firma con il Castelvetro Modenese dove nonostante la retrocessione in Eccellenza al termine dei play-off disputa un buon campionato collezionando 32 presenze e un gol. FEDERICO può ricoprire anche il ruolo di terzino destro e va a puntellare un reparto che può già contare sulle riconferme di elementi del calibro di: Bruzzone, Varoli, Guglieri e Contini.



ll volto nuovo dell'attacco rossonero rimasto orfano di bomber Bosio è una punta esterna che fa della velocità la sua arma migliore. EDOARDO CERIA, prodotto del settore giovanile della Juventus. Ha indossato la maglia bianconera per sei campionati  arrivando a giocare nella Primavera e vincendo una Supercoppa Italiana. A soli diciotto anni la Juve lo cede in prestito all'FC Den Bosch dove esordisce nella serie B Olandese contro lo Spartak Amsterdam. Totalizza 33 presenze con 4 reti.
L'anno successivo torna in Italia acquistato dall'Atalanta che lo gira all'ambizioso Arezzo di mister Ezio Capuano. A metà stagione lascia la Toscana per accasarsi sempre in serie C nella Feralpi Salò.
Nell'estate del 2016 firma con i rossoneri dello Spartak Trnava (serie A ceca) mentre lo scorso anno ha militato da gennaio nell'Olympia Agnonese compagine molisana inserita nel  girone F di serie D. In maglia granata alle dipendenze di Di Meo è stato fra gli artefici del raggiungimento dell'obiettivo salvezza realizzando 3 reti pesantissime a due delle forze del campionato (Il Matelica del neo diesse Ciccio Micciola ne sa qualcosa).
Ceria è la tipica punta esterna che fa della velocità e del dribbling la sua arma migliore. Per fare un paragone potrebbe ricordare Andrea Lucci però con più prestanza fisica (è alto un metro e ottanta). E' ambidestro ma calcia benissimo di mancino, sa battere anche molto bene le punizione tramutandole spesso in gol.

Un saviglianese alla corte di mister Lucio Brando. Arriva dalla formazione Primavera della Pro Vercelli allenata da Vito Grieco. NICOLÒ BEDINO terzino destro classe 1999 può occupare anche altre posizioni del nuovo pacchetto difensivo Rossonero. Era dai tempi della serie C che non si bussava la porta del Torino Calcio per portare in Valdarda un giovane. Ci avevamo provato qualche anno fa per il centrocampista Commentale ma poi la trattativa si arenò. Bedino è un prodotto del settore giovanile granata. La società piemontese ne detiene ancora il cartellino. Dopo tutta la trafila nel settore giovanile del Torino, a febbraio di quest'anno è passato alla Pro Vercelli.


FRANCESCO SAIA ex Primavera del Frosinone, classe 2000, è originario di Bedonia e arriva dalla formazione degli Allievi Regionali elite del Margine Coperta compagine toscana allenata dall'ex bomber rossonero anni 80' Gianluca Peselli. E' un attaccante rapito e con la maglia bianco-nera ha realizzato 12 reti.

Viene da Moncalieri e sembra avere una voglia matta di fare bene.
un nuovo classe 2000 della formazione di Lucio Brando è PAOLO MATERA, centrocampista ex capitano della Berretti del Torino e azzurrino nell'under 16.
Dopo il difensore Bedino classe 1999 un altro calciatore granata sbarca dunque in Valdarda. Come dichiarato dal Tm Luca Baldrighi ci auguriamo che Paolo possa seguire le orme di Riccardo Colledel passato al Novara in serie C dopo l'ottimo campionato a Fiorenzuola.




Presenti anche anche mamma e papà Massimo al primo giorno da calciatore del Fiorenzuola di Paolo. 
Dopo 14 anni di settore giovanile granata di cui gran parte con la fascia di capitano al braccio, di certo il carisma e la determinazione non gli mancano. Per fare strada nel calcio serve una giusta dose anche di questi aspetti.


Dal sito web TORONEWS: "Una lunga storia, un periodo di quattordici anni con la fascia di capitano al braccio, che trova una fine, sebbene potrebbe essere solo momentanea. Paolo Matera, centrocampista nato il 6 marzo 2000, non è stato confermato dal Torino per la Primavera e si è accasato in prestito secco al Fiorenzuola, dove affronterà la prima annata nel calcio dei grandi, in Serie D. Il Torino continuerà a monitorarlo per poi riconsiderarne il futuro a giugno 2019, ma intanto il giovane centrocampista – in maglia granata fin da bambino e per anni capitano delle formazioni giovanili – su Instagram saluta commosso il suo club di appartenenza. Una storia ed un saluto che vanno menzionati"



Sempre più folta e rampante la leva calcistica under 2000 del Fiorenzuola Calcio.
Il mercato estivo in vista del campionato 2018-19 ha portato in Valdarda anche un giovanissimo talento del Monza Calcio 1912.
Si chiama MIRKO FAMIGLIETTI e da grande vorrebbe fare il difensore in una grande del calcio italiano. Cresciuto nel vivaio dell'Enotria è passato al Monza dove è stato protagonista nella formazione Berretti brianzola allenata da Cristian Zenoni.


E' arrivato con la formula del prestito dal Renate Calcio il promettente attaccante ALESSIO CITTERIO.
Attaccante di grande movimento e dallo spiccato senso del gol il nuovo classe 2000 del Fiorenzuola è pronto a vivere la sua prima esperienza in una prima squadra.
Citterio è stato protagonista nella Berretti delle pantere nero-azzurre che hanno perso quest'anno contro il Livorno la finale per il titolo nazionale. E' il più giovane della nuova truppa che sta lavorando sodo sotto la canicola fiorenzuolana.



Arriva dalla Liguria, è CRISTIAN FOSSATI centrocampista nato il 14 dicembre del 2001 prodotto del settore giovanile del Genoa, figlio mister Fossati artefice del miracolo Albissola e amico del Diesse Simone Dibattista. Lo scorso anno era in forza alla Virtus Entella categoria under 17.

Dalla prima seduta di allenamento ferragostana, alla firma in calce sul contratto di pochi giorni fa: il feeling fra Libertazzi e l'US Fiorenzuola è scoccato in tempi brevissimi. La chiamata del Ds Di Battista che lo aveva avuto al Borgosesia deve avere avuto il suo peso. Tre anni di soddisfazioni non si dimenticano e così speriamo di aver risolto il rebus (o maledizione) del portiere.
Presi dallo sconforto per la seconda rinuncia incassata da Scaramuzzino ci eravamo recati al campo di allenamento e con stupore avevamo notato questo portiere barba lunga e tatuaggi, di sicuro non più under allenarsi con D'Apolito e Pollastri senza guanti. Ma questo è un pazzo?
GIOVANNI DAVIDE LIBERTAZZI ha compiuto da poco 24 anni. Poco importa se non rientra più nella regola degli giovani da schierare. Trovare giovani maturi abbiamo visto che non è affatto cosa facile di questi tempi e l'eredità lasciata in dote dal partente Vagge non è di certo poca roba. Il nuovo numero 1 Rossonero è di Torino, sponda juventina. Dopo il privilegio di aver militato nel settore giovanile alla Juventus fino alla Primavera passa al Chieri per poi vivere quattro anni da protagonista nel Borgosesia prima sotto la guida di Manzo, poi di mister Alessio Dionisi. Capitano lo scorso anno della squadra granata e portiere meno battuto d'Italia dalla serie A alla serie D. Dal Piemonte in questi giorni ci sono arrivati solo commenti positivi su questo ragazzo. C'è già sintonia con Bruzzone guardiano e compagno di squadra in riva al Sesia, come Alvitrez e Marra. Ha tre fratelli: Gianluca è procuratore mentre Alberto più vecchio di due anni non è un nome nuovo nel calcio di serie D. Al contrario di Davide fa l'attaccante con trascorsi a Novara, Siena, Pontedera, Ancona, Servette e Gubbio.
Giovanni o Davide? Presto sapremo come gli piace essere chiamato.. dopo aver deciso di chiude un ciclo a Borgosesia aspettava una chiamata dalla serie C. E' arrivata l'opportunità Fiorenzuola.. rimandando di un anno il salto tra i professionisti, ma con l'opportunità di vivere una nuova esperienza lontano da casa, sotto gli insegnamenti di Emilio Tonoli.

LUCA COLANTONIO, ruolo mediano o all'occorrenza esterno destro di centrocampo. Colantonio ha tirato i primi calci nel Riva Ligure per poi approdare al settore giovanile del Genoa dove ha avuto fra i tanti come allenatore l'ex Rossonero Massimo Oddo.
Dopo il campionato Primavera in maglia rossoblù passa all'Arma Argentina per vivere la sua prima esperienza da calciatore, in una prima squadra. Agli ordini del tecnico Nicola Ascoli, vive una stagione d'oro collezionando ben 37 presenze con 1 gol all'attivo. A fine campionato 2016-17 il centrocampista matuziano sarà l'under con più minuti di presenza di tutti i giorni della serie D. L'anno successivo è la stagione della consacrazione in serie D sempre nelle file dell'Arma Argentina. Agli ordini di mister Calabria scende in campo 31 volte realizzando due reti. E' anche convocato dalla rappresentativa di categoria al torneo di Viareggio. Molti club di serie C mettono gli occhi sul talento ligure ma alla chiamata dell'ambiziosa Sanremese non si comanda e Colantonio firma per i biancoazzurri che puntano a un campionato da protagonisti in serie D. In riva al Tirreno il ragazzo matuziano trova meno spazio (20 presenze e un gol in coppa Italia al Savona) ed ecco l'occasione Fiorenzuola. Dopo alcune settimane in prova è arrivata la firma. Colantonio che ha gli stessi anni Collodel vanta già tre campionati da protagonista in serie D e può rappresentare una valida alternativa ad Alvitrez in cabina di regia in un ipotetico 4-3-3, o elemento di valore in una linea di centrocampo a quattro. Colantonio è sceso in campo nell'undici titolare nell'ultima amichevole contro l'Alessandria. E' pronto a onorare i colori Rossoneri del Fiorenzuola e a lavorare sodo per rilanciarsi. 

giovedì 13 settembre 2018

gara di briscola

"Li conosci i segni?" "Sei capace di segnare?" 
Dopo la diga e prima del Ranch, su a Case Bonini. Burtleina, salume, vino dei colli della Val d'Arda e carte piacentine!