mercoledì 22 gennaio 2020

Miserotti a modo suo insegna

le barriere che uniscono: tutti uniti a fine gara, compresi squalificati e infortunati
DOMENICHE PIENE - Sogniamo un fine settimana come gli ultimi. Circa un quarto d'ora prima del fischio di inizio di Fiorenzuola-Alfonsine, nel parcheggio dello stadio, si avvicina Miserotti ed esclama in dialetto sorridendo: "figu, dopo la partita, alle 6 vado al palazzetto a vedere il basket!".
Dovrebbero essere sempre così i fine settimana, poi se i Rossoneri ci mettono del loro, tutto diventa magico. Il programma domenicale di Miserotti ci aveva fatto inorgoglire molto di quello che abbiamo fra le mani nel football e nella pallacanestro.
L'ultimissimo fine settimana sportivo era iniziato alla grande con la vittoria degli juniores nazionali di mister Vullo nel derby contro il Lentigione (3-1). In gol per i rossoneri: Gambazza, Cremona (già chiamati in prima squadra) e Bertè. In attesa della gara di domenica della prima squadra, abbiamo rimuginato non poco. Poi le preoccupazione sulla formazione da mandare in campo nella lunga e insidiosa trasferta di San Mauro Pascoli sono state presto fugate dai fatti. La squadra rimaneggiata che, nonostante le defezioni scende in campo con un adeguata quadratura senza rinunciare al "sacro" 4-3-3 e trovando nuove soluzioni e nuovi interpreti che non diresti mai. Il campo romagnolo è corto e stretto, ma il manto in perfette condizioni esalta l'undici di mister Tabbiani che inizia a tessere e a costruire. Andiamo sotto di un gol, un gol evitabile, ma la risposta c'è ed è da grande squadra.

NON CHIAMATELO CAPITAN FUTURO - Se andiamo a rivedere il gol del momentaneo 1 a 1 potremmo per una volta non vedere in lui Rocco Crippa e accostarlo a Sergej Milinkovic-Savic della Lazio. Già 4 marcature in 10 gare disputate è un bottino considerevole per un centrocampista-difensore. Andrea Corbari sta stupendo tutti ancora una volta. E la fascia di capitano al bicipite non è un caso. Qualcuno ci ha bacchettato lunedì sera in diretta tv: "Non chiamatelo Capitan Futuro, che poi si esalta troppo". Ed effettivamente non ribattere in toto al succo della frase. Quanti giocatori sono passati da noi disputando stagioni incredibili per poi lasciare la Valdarda e vivere esperienze ai margini? Di quanti calciatori ci siamo "innamorati" per poi vederli cambiare maglia per pochi euri di rimborso in più o promesse che poi non sono mantenute? Tutto può succedere, ma questo ragazzone di Cremona merita un elogio. E poi ci da l'idea di essere un ragazzo con i piedi ben saldi a terra eccetto le volte che stacca su di tutti per segnare con la maglia dell'Us Fiorenzuola. Eh allora sì. Ci stà!
Capitan Futuro ANDREA CORBARI
HA VINTO ANCHE L'ACADEMY - Dopo il pareggio di Corba la squadra non si è accontentata e siamo subito di nuovo andati all'assalto conquistando un penalty sacrosanto trasformato da Luca Piraccini. L'attaccante di Stresa (7 centri) non segnava da parecchio. L'essersi sbloccato nel tepore di San Mauro potrebbe fargli riprendere il trand positivo in termini di marcature di inizio campionato. Messo a segno il sorpasso, la squadra di mister Tabbiani si è compattata ancora di più mettendo sul pullman una vittoria che ha valore doppio, perché riavvicina la squadra dei presidenti Pinalli, Pighi e Baldrighi alla vetta (2 punti rosicchiati al Mantova capolista) e per l'esordio bagnato con il successo per Filippo Facchini. Storia singolare quella del giovane difensore dell'anno 2002. Fiorenzuolano doc che ha scalato tutte le categoria dell'Academy Rossonera fino ad arrivare al debutto in serie D. Negli ultimi anni non sono stati molti i ragazzi di Fiorenzuola a essere chiamati dal settore giovanile per esordire in prima squadra. Fany nell'anno di Salmi, ancora prima Paolo Rosi, e prima ancora Kadre Zane, Luca Rosi nel 2005 e Daniele Pizzelli negli ultimi anni di serie D.
Grazie ai giovani e alle "chiocce" abbiamo sopperito alle assenze andando a vincere in casa della Sammaurese e raggiungendo quota salvezza (41 punti) con 14 turni di anticipo, cosa impensabile solo alcuni anni fa.
AVANTI CON I GIOVANI - Lo spirito di sacrificio del gruppo potrebbe essere l'arma in più che forse sembra non possedere la capolista Mantova dell'ex Lucio Brando. Un adattamento di Boilini schierato per tutta la gara da terzino sinistro non è cosa da poco. La compattezza del gruppo non si è scalfita neppure con i cambi, e Luca Tabbiani consapevole di ciò li ha sventagliati come un giocoliere, spezzando la gara, rifiatando giocatori dal grande dispendio come Tognoni, Arrondini e Piraccini, mandando in confusione i locali. A un certo punto della gara i rossoneri (secondi in classifica!) si sono ritrovati con ben 7 under in campo su 10 effettivi (età media 21 anni). Cinque dei quali non hanno dato anagrafico inferiore all'anno del 2000. Oltre a Facchini, l'altro 2002 Alex Hathaway lo avevamo già visto all'opera sul finire della scorsa stagione mentre Giuseppe Zaccariello (classe 2001) rinforzo dicembrino e fratello di Antonio ha fatto il suo esordio in serie D per la prima volta.
Ora è necessario dare un segnale di crescita anche nel match casalingo di domenica contro il pericolante Ciliverghe. Tutti abbiamo bene in mente il furto della gara di andata e la grande prova di forza e orgoglio dei Rossoneri. Oltre alla schiera degli infortunati sarà ancora assente capitan Guglieri (ultima domenica di squalifica da contare) e in aggiunta non ci sarà Michele Amore causa l'espulsione rimediata per scorrettezze. Rientrerà nei ranghi Nicolò Carrara in ballottaggio per una maglia da titolare sulla corsia mancina. Con il biondo difensore tornerà anche il Tm Luca Baldrighi ad accomodarsi bordo campo insieme al resto dello staff di mister Luca Tabbiani.
INSIDIA CILI - Il Ciliverghe viaggia in piena zona retrocessione con 17 punti, 11 dei quali conquistati in casa (e solo 6 in trasferta). In panchina è sempre saldo al comando Carobbio con il suo 4-4-2 nonostante la classifica deficitaria. I gialloblu hanno realizzato fino ad ora 23 gol (solo 9 in tresferta); incassandone 37. Il miglior realizzatore è l'esperto Confalonieri (6 reti), sempre in campo assieme all'esterno offensivo Franzoni e a Mozzanica (entrembi a quota 4 in graduatoria cannonieri). I bresciani sono reduci dalla sconfitta interna ad opera del Progresso (in gol ancora l'ex Rossonero Cestaro). Lontano da "Casa Cili" hanno fermato sul pareggio due delle tre rivelazioni del campionato: Mezzolara e Lentigione (la terza è la Correggese).
Nel girone di ritorno le squadre di bassa classifica sono un insidia. Basta un gol non fatto combinato a un fottuto tiro di fionda degli avversari e si va al tappeto. Il palo nel finale colpito dal disperato Alfonsine ne è prova. 
Vincere anche contro il Ciliverghe sarebbe magnifico, ma per farlo serve il supporto di tutti. Prendere esempio da chi era squalificato e infortunato ma ha seguito comunque la squadra in trasferta domenica. L'abbraccio collettivo a ridosso della recinzione a fine gare è stato qualcosa di emotivamente straordinario.
Domenica 26 gennaio, tutti allo stadio !

 


Si pesca molto dal settore giovanile. Le immagini di FIORENZUOLA-Lentigione 3-1 (campionato Juniores)


la gara di andata tra Fiorenzuola e Ciliverghe fortemente condizionata dagli errori arbitrali

domenica 19 gennaio 2020

Sammaurese-FIORENZUOLA 1-2 Corbari, Piraccini

IN DIFFERITA - Credo che contro di noi l’attaccante Stefano Protti è sempre andato in bianco, con quei Fiorenzuola-Carpi di tanto tempo finiti a reti bianche. Ricordo di una telecronaca in differita di un match dei rossoneri nel campionato di serie C1 1993-94. Forse era in casa contro la Pistoiese, con un’acqua che nel cadere faceva il fumo. Ad un tratto, vera musica per le nostre orecchie a rompere la noia di una gara giocata a uomo dalle contenti: “...Fiorenzuola attivo sul mercato: da escludere l’ingaggio di Stefano Protti del Carpi capocannoniere del girone dopo poche gare di campionato, ma sembra vicino l’ex Mantova Befari”. Fra tanta noia ecco l’unica emozione da registrare, la news di mercato annunciata dal telecronista Francesco Romano. Mi mancano un sacco la partita in differita alla tv del Fiore del lunedì sera. “In differita” termite smarrito del gergo sportivo e televisivo dei giorni nostri.
RINFORZI FLOP - Per la cronaca, nell’autunno del 1993 non arrivò come rinforzo Benfari ma bensì il più titolato Putelli. Dopo un buon inizio l’attaccante milanese (arrivato rotto) non risolse i problemi di anemia dell’attacco rossonero, a testimoniare quanto sia tutt’altro che scontato azzeccare gli acquisti in corso d’opera. Putelli credo abbia chiuso con il calcio. Benfari oggi allena nel settore giovanile di una squadra di Firenze mentre Stefano Protti ha 52 anni, e dopo l’esonero dello scorso anno al Forlì è tornato ad allenate a San Mauro Pascoli.
Ieri ho sistemato la cantina e mi è finita fra le mani la scatola con le squadre del Subbuteo. E’ raro e bello affrontare una squadra avversaria giallorossa. Sono in estinzione. Ai tempi ammiravo il (o la) Pievigina della zona di Enrico Pozzobon, scesa al Comunale una sola volta. Poi c’era il Castel San Pietro. Citare Ravenna sarebbe troppo scontato. L'Este della gara rinviata non so quante volte nel rigido gennaio del 2009. La toscana Intercomunale Vinci. Il San Felice sul Panaro che era il Malines dell'Eccellenza. Il Bra società piemontese nostra antagonista al vertice della classica del campionato Interregionale 1989-90. Soarzese di Villanova sull'Arda dei campionati anni 70' e Ventimiglia sono due perle. Non so ancora oggi se i veri colori sociali dei liguri sono il granata o il giallorosso per l’appunto. Lo Schio lo porto nel cuore. Nella città vicentina va forte il Basket Femminile.
DAI PULCINI ALLA PRIMA SQUADRA - Ma torniamo al calcio da giocare. Come detto Protti parente dell’Igor Protti più famoso è tornato a San Mauro Pascoli. L’impianto dell’Ac Sammaurese può contenere al massimo 700 paganti. Per fare una serie D ai giorni nostri va più che bene. Quando qualche anno fa andavamo a curiosare negli highlights delle loro partite casalinghe trasmesse su youtube c’era sempre quella linea verticale nera a ostruire la visuale come al vecchio stadio Menti di Vicenza. Il “Macrelli” non è stadio da serie A ma per una domenica sarà speciale per Filippo Facchini esordiente in serie D con la maglia della gloriosa squadra di calcio della sua città a 18 anni (compiuti il 1° gennaio). Congratulazione a Filippo e a papà Sergio.
INCONTRO IN PALTA - Trasferta lunga e non agevole per il Fiorenzuola in Romagna. Resa ancora più insidiosa dalle assenze. Senza Carrara e capitan Guglieri ancora squalificato, dopo Bruzzone e Colantonio si è fermato anche l’ultimo dei difensori centrali: Tommaso Cavalli. In settimana ho desiderato tanto di poter incontrare mister Tabbiani in un bar o chessò in una palta giù in paese, per testare con mano le condizioni della “coperta” rossonera. Sono certo che il mister genoano invece di piangersi addosso avrebbe assicurato il qui presente scriba con una risposta incoraggiante e un sorriso. Le grandi squadre e i grandi allenatori si vedono nelle difficoltà.
SMACCO ANASTASIA - In settimana il Mantova capolista ha assestato il colpo Anastasia per irrobustire un reparto d’attacco già pienamente oberato di campioni. Ci siamo rimasti un po' male nel vedere il nostro ex esterno offensivo, quello della rabona e della doppietta di Modena sposare i colori biancorossi. Per l’attaccante di Portocurone che sognava il professionismo, Arzignano è stata amara. Chissà come saremmo messi in classifica oggi se Emanuele fosse rimasto a segnare e scodellare in mezzo palloni per Piraccini o Arrondini, assieme al compagno mancato Tognoni. Chissà?
ALCUNI RITOCCHI - Ma restiamo concentrati sull’ostacolo Samm. Quest’anno non è come due anni fa. I giallorossi hanno in dote due tipetti che assieme hanno già realizzato 15 marcature. Costantini e Pieri non sono certo dei marziani come Scotto e Guccione ma senz’altro daranno non pochi grattacapi a Corbari e a Facchini. Mister Tabbiani di necessità virtù, ha trovato in casa, nella formazione Juniores il sostituto di Cavalli e rivede l’undici titolare, riproponendo Amore e Boilini a centrocampo come nel secondo tempo vincente di Fiore-Alfonsine. In attacco, si rivede dall’inizio Arrondini che qui sente aria di casa.
GIUSEPPE ZACCARIELLO all'esordio in serie D
GARA IN SALITA - Se potessimo segnare subito al primo affondo sarebbe l’ideale. Questa la nostra speranza alla vigilia del match contro una rivale assetata di punti salvezza. La cronaca del primo tempo è avara di emozioni. Solo un sussulto rossonero: il tiro dalla distanza di Antonio Zaccariello verso la porta di casa. In apertura di ripresa quello che temevamo si è materializzato. Il centravanti di casa Riccardo Pieri sfrutta al massimo una nostra indecisione e deposita alle spalle di Battaiola il gol del vantaggio. 
SUL PULLMAN - Passano pochi minuti e le notizie che arrivano non sono incoraggianti. Gli under Lisi e il nostro Michele Amore “se le danno” a centrocampo costringendo il Signor Peletti di Crema ad allontanarli dal campo. Squadre in dieci. Fiorenzuola rimaneggiato sotto di un gol, ma quando hai uomini speciali  e un gruppo d’oro tutto può accadere, proprio come contro l’Alfonsine. Ancora lui Andrea Corbari capitano e dominatore del gioco aereo colpisce inesorabile insaccando al 67esimo. Gol del pareggio e iniezione di orgoglio nelle vene rossonere letale per gli avversari. L’imprendibile Tognoni mette subito alle corde i rivali tendando lo “strappo”. Avversari bruciati sul tempo con pallone servito in area per l’accorrente Piraccini. Interviene duro la gendarmeria di casa con il Sig. Peletti che indica deciso il dischetto. Dagli undici metri si presenta lo stesso Luca Piraccini che come all’andata spiazza l’estremo difensore giallorosso. E’ sorpasso Fiorenzuola, con quindici minuti che si preannunciano al veleno. La Sammaurese preme, Rossoneri uniti a respingere l’assalto dei padroni di casa. Entrano nel finale anche i giovani Giuseppe Zaccariello e Alex Hathaway. Da Sorbolo giunge la notizia che il Mantova sta sbattendo contro il Lentigione. In pieno recupero l’ultimo pericolo, con la palla che esce di un soffio dalla porta difesa da Battaiola e il Fiore firma l’impresa mettendo sul pullman tre punti d’oro.

foto di pagina Facebook US FIORENZUOLA 1922

foto di pagina Facebook US FIORENZUOLA 1922


SAMMAURESE-U.S. FIORENZUOLA 1-2
Sammaurese: Baldassarri; Merciari; Nicoli; Brighi; Santoni; Dalmasso; Lombardi L.; Scarponi; Pieri; Costantini; Lisi. A disposizione: Ramenghi; Mingucci; Grieco; De Niku; Rosti; Borghi; Diop; Noschese; Solla. All. Protti
U.S. Fiorenzuola: Battaiola; Olivera; Facchini (68’ Zaccariello G.); Guerrini; Zaccariello A.; Corbari; Tognoni (91’ Hathaway); Amore; Arrondini (77’ Pozzebon); Piraccini (80’ Tunesi); Boilini. A disposizione: D’Apolito; Vago; Romeo; Gambazza; Moukam. All. Tabbiani
Reti: 48' Pieri (S); 66' Corbari (F); 70' rig. Piraccini (F)
Note: al 60' espulsi Lisi (S) e Amore (F) per reciproche scorrettezze. Recupero 1' e 4'.


Di CORBARI il primo gol del nuovo decennio


Un gol che a suo modo è entrato doppiamente nella storia: la prima marcatura del decennio e la prima dell'anno 2020 che ha risolto una situazione scomoda non facile.
Un gol che è la sua specialità.
C'è chi lo accosta a Rocco Crippa; arrivato a Fiorenzuola due anni fa dopo tanta gavetta nei dilettanti ANDREA CORBARI a 25 anni è colonna del Us Fiorenzuola di oggi. 
Un po' di storia sulle aperture di decennio. Andando in ordine nel gennaio del 1990 fu Stefano Pompini a realizzare la prima marcatura del decennio più vincente della storia quasi centenaria dell'Unione Sportiva, in Pegliese-Fiorenzuola 2-1, seconda giornata del girone di ritorno. Al termine della stagione i rossoneri si classificheranno primi conquistando la storica promozione in serie C2.

Nel decennio seguente il primo gol porta la firma di Daniele Pizzelli e vale un punto conquistato a domicilio dell'Imolese per il Fiorenzuola di mister Bruno Nobili. Gennaio dell'anno 2000, 18a giornata del Campionato di serie C2 girone B, quello passato alla storia per le lunghissime trasferte (Teramo, addirittura Sora nel Lazio).

Nel 2010 siamo in serie D e il primo acuto lo materializza un difensore di diciannove anni : Marco Biolchi da Pontenure, in Fiorenzuola-Renate 1-1, prima giornata del girone di ritorno in un uggiosa domenica allo stadio Comunale.

sabato 18 gennaio 2020

C'è FIORENZUOLA-Lentigone oggi sul 2


Non è il Fiorenzuola di Tabbiani ma sempre FIORE è...
la formazione Juniores Nazionali allenata da mister Matteo Maria Vullo affronta oggi il Lentigione



venerdì 17 gennaio 2020

Tribi, gli indici puntati al Comunale ...e non solo

ANTONIO ZACCARIELLO fulcro del centrocampo del Fiorenzuola di Tabbiani
i migliori in campo, votati dai tifosi
Arnica, crema di tea tree, calendula, bava di lumaca, artiglio del diavolo e non ho finito. Ho il cassettone del bagno pieno di pomate e unguenti. La mia dolce metà tiene enormemente alla salute del nucleo famigliare. Io ribatto colpo su colpo in soggiorno, con le mie bottiglie: mistrà, limoncino, cachaca sbiotta del Rio do Sul di Ronaldinho, ... e l'immancabile bargnolino. È una bella lotta, ma se potessi dare un aiuto porterei tutti i tubetti della moglie agli allenamenti sul 2 per accelerare le guarigioni dei nostri infortunati.
Contro Alfonsine abbiamo dato ancora una volta dimostrazione di grande carattere e cuore. Con la coperta corta i denti non hanno battuto per il freddo e l'impeto degli avversari. Si sono serrati per lottare e portare a casa il massimo possibile. Le assenze si sono fatte sentire sull'aspetto della fluidità della manovra ma crediamo che già da domenica le cose miglioreranno. La difesa retta dai cremonesi ha tenuto alla grande. Ok, avevamo contro l'attacco meno incisivo del girone ma non va dimenticato che la maglia biancoceleste numero 9 era indossata da un certo Innocenti e il loro giovane numero 10 ha fatto vedere cose davvero interessanti. Oltre al gol incassato e al palo, nati su azione di calcio d'angolo, Battaiola è stato in pratica inoperoso. Bene dunque la coppia tutta cremonese Corbari-Cavalli al centro della difesa e bene i movimenti dei terzini. Nicolò Carrara non partiva titolare dal big match di Mantova. Dopo la fase iniziale di ingranaggio il biondo mancino milanese è diventando padrone della sua corsia propiziando il corner che ha fruttato il gol del pareggio di Corbari (la prima marcatura del 2020).
E QUANDO ENNIO TRIBI … - Per il centrocampo, coach Luca Tabbiani sapeva che l'aggressività di Michele Amore avrebbe potuto cogliere di sorpresa e sfiancare gli avversari. Il centrocampista di Noceto è stato messo in naftalina per poi essere sfoderato nel momento topico del match ed è suo il prezioso gol vittoria che ha dato la prima gioia da 3 punti ai sostenitori rossoneri. In progresso anche Mattia Tunesi chiamato a fare cose diverse rispetto all'anno scorso. L'ex Pro Vercelli ha recuperato un'infinità di palloni, innescando alcune azioni davvero interessanti con numeri d'alta classe. Pozzebon, il 2000 schierato dal primo minuto esterno alto di sinistra, è riuscito a tenere alta la squadra nonostante le botte prese. Decisivo lo strappo di Tognoni che ha innescato il gol-vittoria di Amore. Maturato il vantaggio, l'esterno toscano ha portato sulla bandierina del calcio d'angolo a prendere il the gli avversari in più di un occasione, bruciando secondi / minuti preziosi, spezzando il forching romagnolo. Peccato per il gol nel primo tempo realizzato da Antonio Zaccariello ma annullato per offside. Lo aspettiamo tutti da tempo e nel frangente avrebbe potuto far scrivere una storia diversa alla gara, bella comunque e soprattutto emozionante allo stesso tempo. E quando in gradinata Ennio Tribi, come un totem, come ai vecchi tempi, ha alzato prima gli indici al cielo e poi un altro dito all'indirizzo dei rivali allora abbiamo capito che ce l'avremmo fatta per davvero.
Archiviata la prima vittoria del nuovo decennio che riscatta lo stop immeritato in Val Camonica contro Breno si va da tutt'altra parta, in Romagna, per tentare di mettere a segno il bis.
AL MARE - Recarsi a San Mauro di Romagna con il freddo pungente che fa da noi a gennaio non è affatto male. Il piccolo impianto dei giallorossi è per noi una sorta di vecchio "Menti" della serie D con quel pilastro in mezzo a sorreggere la copertura della bassa tribuna, e a disegnare quella riga nera verticale che interrompe la visuale delle riprese televisive. La Samm viaggia a 19 punti con un Tommaso Costantini in stato di grazia. L'attaccante marchigiano classe 1996 che è di Pesaro come il nostro Arrondini ha già realizzato 9 centri dopo tanto girovagare lungo lo stivale. 11 dei 19 gol sono stati imbucati fra le mura amiche. Nell'ultima uscita i giallorossi allenati da Stefano Protti si sono arresi solo al triplice fischio finale sul campo della capolista Mantova. 2-1 il risultato a favore dei virgiliani. In gol il difensore centrale ex Borgosesia Alessandro Dalmasso.
Contro l'undici allenato dal nostro vecchio avversario dei tempi della serie C1, Stefano Protti bomber del Carpi di De Blasi, c'è un precedente al "Macrelli" che risale alla stagione 2017-2018. Sammaurese-Fiorenzuola 0-0 con un Matteo D'Apolito sugli scudi bravo a intercettare le pericolose conclusioni dei padroni di casa.
Anche se è un momento non facile, sarebbe davvero importante replicare l'ottimo risultato ottenuto contro l'Alfonsine.





giovedì 16 gennaio 2020

una bufera di neve si abbatte sul calcio 35 anni fa

In Interregionale, il Fiorenzuola ha in calendario la sfida casalinga contro la compagine bresciana del Pro Palazzolo, ma la gara viene ovviamente rimandata (quindicesima giornata).
Si torna in campo per il turno successivo con terreni in pessime condizioni ed enormi cumuli di neve sulle piste che circondano i rettangoli di gioco. A Suzzara finisce 1 a 1.
Alla diciassettesima giornata arriva al Comunale il Sommacampagna. Davanti a circa mille spettatori vanno in gol Bertelli (doppietta) e Talignani. 3-2 per i rossoneri il risultato finale. Dopo la trasferta di Finale Emilia si ospita il Rovigo e su di un campo di fango non si va oltre allo 0 a 0 contro il Rovigo.
Avversarie che oggi giorno sono scomparse dal palcoscenico calcistico o navigano in categorie inferiori alla Promozione.

la classifica finale del campionato 1984-85 del Fiorenzuola di mister Masi

90° MINUTO la puntata del 13 gennaio 1985 condotta da Paolo Valenti

DOMENICA SPORTIVA, la puntata della giornata di serie A del 13 gennaio 1985


mercoledì 15 gennaio 2020

il blog ai microfoni di RADIO SOUND

Il blog ai microfoni dell'emittente radiofonica piacentina RADIO SOUND nella nuova rubrica "La Voce dei tifosi" curato da Andrea Amorini in Stadio Sound di domenica scorsa, nel post partita di Fiorenzuola-Alfonsine

domenica 12 gennaio 2020

FIORENZUOLA-Alfonsine 2-1 Corbari, Amore

Sarà stata la lunga sosta a tenerci lontani dal Comunale o il fatto di iniziare calcisticamente l'anno nuovo. Chissà. La prima di ritorno di gennaio è come quando finalmente l'attesa è finita, perchè è  sopraggiunta l'ora di iniziare a riempire la prima pagina vuota, pulita, della nuova agenda del nuovo anno. C'è entusiasmo, quasi eccitazione. Il modo di porsi all'inizio è diverso, tutto sembra nuovo, da programmare, con la convinzione che sarà meglio di quello che è stato. Cambierà con il corso del tempo. 
Partire sul pulito in Fiorenzuola-Alfonsine non è il nostro caso. Non ci sono cose brutte da lasciarsi alle spalle. Da noi, non si è fatta pulizia, anzi. Si riparte dal tanto di buono che è stato costruito nel vecchio anno passato.
I TRE SIMBOLI - La gara contro l'Alfonsine, la prima in casa del girone di ritorno è stata preceduta dalla settimana degli anniversari. Ben tre. Quello del calciatore simbolo, quello dello specialista del terreno di gioco, quello del prezioso volontario magazziniere. Ettore Guglieri, Claudio Botti e Gianni Rossetti. Tre figure, tre simboli che rappresentano in qualche l'Us Fiorenzuola Calcio. Che non è solo calcio, ma è un qualcosa che per funzionare deve essere ben coordinato e strutturato. Un lavoro di squadra con obiettivi da raggiungere che sono il risultato del buon operato di tante componenti e della crescita dell'intero gruppo. Crescita, crescere.
Non so se avete ascoltato quest'anno il discorso di fine anno del Presidente. Non quello di Mattarella. Quello del nostro Presidente, Luigi Pinalli. La parola che ha chiuso il discorso è stata CRESCERE.
L'ATALANTA DELLA D - Da alcuni anni ci fronzola per la testa una matta idea. Un sogno pazzesco più che un idea. Tornare in serie C. Risultati alla mano, il sogno, l'idea è più che plausibile. Eloquente come il Tm Luca Baldrighi alla conclusione del nostro brillante girone d'andata ha definito il suo Fiorenzuola: "noi siamo come l'Atalanta e il Leicester della serie D". Non ha affermato "siamo, (o vorremmo essere) la Juventus della serie D" (come quando eravamo il Eccellenza). Siamo l'Atalanta, che vince, diverte la gente, valorizza, che fa il passo lungo come la gamba perché vuole esistere a lungo. Questo è quello che forse rafforza la tesi del CRESCERE. E chissà che un domani non possiamo diventare la Juventus.
DAVIDE E' FELICE - Senza Bruzzone assente in campo ma presente in tribuna in stampelle per essere vicino ai compagni. Senza il capitano (fuori tre turni) ma presente nel settore chiuso della gradinata con Cammaroto e Baldrighi. Senza Bertolazzi. Senza Colantonio anche lui in gradinata qualche preoccupazione c'era. Con Zaccariello e Cavalli non al meglio a stringere i denti fra i titolari, e una panchina riempita di validi Juniores. Per fortuna la nebbia non c'è. Almeno quello. Il sole splende sul Comunale. Davide è tifoso a suo modo del Fiore, lui che è trapiantato da noi perché viene dal Sud, dalla città dell'Ilva. Stavolta non ha portato la pezza rosso-blu del suo Taranto. Ma è felice come un bambino perché nelle file avversarie c'è un Innocenti che a 46 anni fa ancora gol come quando indossava la maglia rossoblù della sua squadra del cuore.
Rimarremo sorpresi in positivo per il loro numero 10, Saporetti, un 2000 di movimento niente male.
Contro l'Alfonsine messo male in classifica non è stata partita facile da subito. Le nostre difficoltà, l'insistenza nel richiamare i suoi del giovane tecnico ventottenne Mattia Gori, le casacche che ricordano quelle del Mezzolara venuto a fare la partita e prendere tutti i punti da noi.
Al gol di Giacomoni l'abbiamo presa male. All'intervallo si va con gli ospiti in vantaggio.
CHE RICORDI - Altra piccola pausa riflessiva. Abbiamo parlato di anniversari. Oltre ai tre compleanni da festeggiare ce n'è pure un quarto speciale. I cinquant'anni del calcio raccontato alla radio. Nell'intervallo c'era un bambino che ascoltava alla radio le partire, ho chiuso gli occhi e per un istante mi sono rivisto piccolo seduto su uno di quei tre gradoni della gradinata di tanto tempo fa, con un pugnetto di caldarroste in tasca comprato da papà. Avevo un auricolare all'orecchio. Giocava il Fiore e nell'attesa di un gol di Peselli, una parte di me era collegata radiofonicamente con l'altra grande passione: il Milan di Franco Baresi. Ho riaperto gli occhi e mi è balzato nella testa un altro bellissimo ricordo. E' domenica, sono a casa con la febbre. Una delle tante domeniche in cui restavo attaccato alla vecchia radio Mivar di casa. La rotellina che continua a girare prima a destro poi a sinistra. Poi di nuovo destra e sinistra. Il touch era utopia. Una bella lotta fra l'ascoltare i collegamenti ai campi della serie A di "Tutto il calcio minuto per minuto",  l'unico collegamento che conta: la partita fuori casa del Fiorenzuola sull'emittente privata locale Radio Time.
IL NOSTRO PROVENZALI - Mentre sogno di risentire alle orecchie un: "Attenzione, partita in schedina di serie C, Fiorenzuola in vantaggio a Trieste con gol di Trapella" ripenso a quel rito domenicale che univa. Ripenso alla voce di Franco Polloni che era il Provenzali di noi fiorenzuolani, e Max Fava in studio, il Roberto Bortoluzzi della situazione per alcuni di noi che alla domenica restavamo incollati alle radio per estare sintonizzati più con le radiocronache delle partire del Fiore in trasferta che la serie A di "Tutto il Calcio"
SECONDO TEMPO - Un cuore vero al Fiore di Tabbiani non manca. Lo ha dimostrato nell'arco del girone d'andata, lo ha subito dimostrato alla ripresa delle ostilità. Ci siamo in pratica divorati due gol fatti con Piraccini. L'Alfonsine sta troppo a guardare. Il Fiore prende coraggio, guadagna metri e poi la gente non lo sa ma il tecnico di Genova ha in serbo l'arma che può risolverà la partita. Come nel primo tempo per l'Alfonsine, da un calcio d'angolo propiziato dal generoso Nicolò Carrara, il nuovo capitano Andrea Corbari salta in aria più in alto di tutti spedendo in rete il gol del pareggio rossonero. Corbari, suo il primo gol del nuovo millennio e quella fascia da capitano lasciata momentaneamente da Guglieri. La fascia gialla è finita sul braccio del ragazzo giusto. Meritevole, corretto, attaccato alla maglia. Chissà un domani se...
LA CALAMITA E IL RICORDO DELL'AVVOCATO - Mi devo rilassare. Adesso che abbiamo pareggiato mi devo rilassare. Sventolo la bandiera a scacchi rossonera e ripenso all'intervallo. A quella sedie davanti al tavolino fuori dal Boccio che è rimasta vuota. Giuseppe non c'è. Giuseppe legatissimo a Guglieri. Sarà stato il suo idolo. Giuseppe legatissimo e di compagnia ai componenti della nostra squadra. Lui che da monticellese era venuto a vivere da noi e tutti gli volevano bene, e ne porteranno sempre un bellissimo ricordo. Nel suo entrare nel cuore della gente in paese. Da via San Francesco passeggiando raggiungeva alla domenica lo stadio. Per non perdere il rito domenicale di Fiorenzuola di cui ne faceva parte. Fiorenzuola. Fiorenzuola che sembra portare in grembo una grossa calamita nascosta, capace di attirare: sagome, istrioni, personaggi, canta storie, macchiette, figure bizzarre a popolare come in nessun altro posto il nostro paese. Fiorenzuola.
LA GARRA DI AMORE - La mia bandiera continua a sventolare. Non si ferma più; come a cercare di dare un contributo, di dare garra alla squadra. La garra che ha in corpo Michele Amore. A volte penso sia un calciatore sudamericano rubato alla Bombonera per il fuoco che ha dentro. Tutto il Fiorenzuola se l'è promesso: non ci bastano i pareggi. Dobbiamo vincere perché dobbiamo arrivare il più in alto possibile. E lo strappo di Marco Tognoni al minuto 71' è di quelli indimenticabile. Il vantaggio concesso dal direttore di gara è come se fosse sceso dal cielo. Si invola imprendibile palla al piede. Servizio a centro area dove l'asso nella manica Michele Amore è pronto a scagliare in rete il gol del sorpasso. Pubblico presente in mezzo delirio. Corsa olimpionica del centrocampista siracusano verso il settore ospiti chiuso occupato dagli squalificati. 
I minuti di finali sono gestiti meno bene del solito. Ancora lui, Giacomoni, di testa prova a darci un dispiacere. Ma stavolta dove non può arrivare Battaiola c'è il palo.
Si chiude con gioia ed emozione una delle partire più brutte della stagione, giocate come un tempo, di contropiede e lotta come tante gare raccontate tanto tempo fa alla radio. Io sono stato di parola, ho portato la mia vecchia radiolina e voi ?
Grazie Ragazzi, stringiamo i denti ...e avanti!

Grande intensità in difesa e a centrocampo con CORBARI e ZACCARIELLO
FIORENZUOLA-ALFONSINE 2-1
FIORENZUOLA: Battaiola, Olivera, Carrara, Zaccariello A. (61’ Amore), Corbari, Cavalli, Tognoni, Tunesi (46’ Boilini), Piraccini, Guerrini, Pozzebon (61’ Arrondini). A disposizione: D’Appolito, Romeo, Facchini, Hathaway, Zaccariello G., Gambazza.
All.: Tabbiani
ALFONSINE: Carroli, Ricci Maccarini, Manara, Magri (80’ De Rose), Bertoni, Giacomoni, Santucci (84’ Maretti), Derjai, Innocenti R., Saporetti (71’ Tovalieri), Alessandrini (75’ Ricciotti). A disposizione: Palermo, Succi, Savelli, Innocenti F., Hysa.
All.: Gori ARBITRO: De Capua di Nola (assistenti: Linari di Firenze e Vagheggi di Arezzo)
RETI: 19’ Giacomoni, 70’ Corbari, 76’ Amore
NOTE: giornata di sole, terreno in condizioni accettabili. Spettatori 300 cirva.
AMMONITI: Pozzebon, Carrara, Amore (F); Derjai, Bertoni (A); ANGOLI: 7-2 per il Fiorenzuola; RECUPERO: 1’ pt, 4’ st


La gioia collettiva a fine gara, OLIVERA e AMORE a bordo campo con i tifosi




sabato 11 gennaio 2020

La prima uscita del nuovo anno


Appuntamento da non perdere anche se è gennaio e fa freddo e forse ci sarà la nebbia. Ma che importa. È bello bardarsi, o no?

E anche se mancherà capitan Guglieri per squalifica e il suo vice Bruzzone abbiamo giovani che sanno farsi valere. Sfrutteranno al meglio l'occasione. Ne siamo sicuri.

E poi si festeggia il compleanno di "Tutto il calcio minuto per minuto". C'entra poco con la serie D direte voi, ma chi fino agli anni 90 non seguiva le partite del Fiore con la radiolina all'orecchio. E poi negli anni della nostra serie C davano i risultati e poi ricordo di un Bolzano-Fiorenzuola sciagurato, allo stadio Druso, in collegamento in una inedita domenica senza serie A dedicata alla quarta serie.

Il 10 gennaio del 1960 nasceva la trasmissione radio più ascoltata dagli appassionati di calcio. Non si può domenica non andare allo stadio,

Fiorenzuola-Alfonsine

e allora prendo la sciarpa in lana rosso nera e la metto colla con
"A Taste of Honey" di Herb Alpert a tutto volume…
domenica al Comunale io porto anche la mia radiolina (il cuscinetto no)
..e voi ?



giovedì 9 gennaio 2020

Arrondini come Pircher

Arrondini come Hubert Pircher, anzi meglio...
perché grazie allo scatto istintivo del giovane talento di Pesaro il Fiorenzuola è riuscito nell'impresa di sbancare il campo dell'AC Crema 1908 in inferiorità numerica.
Uno sta al mare Adriatico, l'altro alle Dolomiti. Opposti ma in qualche modo uniti da un filo immaginario. Li accomuna il fatto di avere indossato o avere addosso la stessa maglia, quella dell'Us Fiorenzuola con caratteristiche molto simili, ...e quel gol di Crema. Oltre al rossonero, uno ha vestito i colori bianconeri da piccolo nel Cesena, l'altro quelli dell'Ascoli ma in serie A. Uno è nato il 5 marzo del 1959, l'altro quarant'anni dopo, esattamente il 29 marzo 1999. Davide è salito in Valdarda per crescere e mettersi in mostra. Hubert era sceso in Valdarda sul viale del tramonto della carriera. Entrambi di fisico asciutto e alti, molto alti. Davide, 5 centimetri in più.
Corre l'anno 1986 e a uno calmo e corretto come Danilo Bertelli viene mostrato il cartellino rosso. Se lo ha estratto uno come Stevanato ci crediamo.
Senza il numero 9 di Casalmorano, uno dei bomber più prolifici della storia rossonera, uno dei più abili a fare breccia nei cuori dei tifosi fiorenzuolani, ci pensa Pircher a metterla dentro.
La reazione della squadra di casa del presidente Noris Lacchinelli non tarda ad arrivare e la rete di Lucini al 70' che trafigge il portiere ex Piacenza Stefano Veneziani frutta il pareggio.
Erano campionati dove si segnava poco. Le classifiche marcatori si chiudevano con in vetta attaccanti che a stento arrivavano a 15 gol. A volte anche meno. Con la vittoria che valeva 2 punti il peso di un pareggio era notevole e molte squadre vivevano alla domenica di catenaccio.
La società di via Campo Sportivo 1 voleva la promozione in serie C in quegli anni e si ingaggiavano pezzi da novanta ogni estate. In quel Fiorenzuola spiccavano due nomi: Marco Torresani e come detto Hubert Pircher. Nella rosa non mancavano altri elementi di grande valore e rendimento come i fratelli Porcari e il matto di Mazza in mezzo al campo.

Quella volta a Crema non arbitrò uno qualunque….

Divisa rigorosamente nera in quegli anni. Giovanni Stevanato da Mestre, ha arbitrato fino alla Serie D, ma si è tolto le migliori soddisfazioni come Assistente Arbitrale, diventando Internazionale nel 1998. Nel computo delle sue gare si contano 150 partite in Serie A, 50 partite internazionali ed altrettante in Serie B. Giovanni Stevanato si racconta così: “Sono stato una persona fortunata, ho avuto molte opportunità per crescere. I ricordi più belli si legano ai cinque derby d’Italia tra la Juventus e l’Inter e, ancora, alla trasferta con Pierluigi Collina per la partita tra Uruguay e Colombia valida per le qualificazione al Mondiale in Corea e Giappone del 2002 oltre al derby a Teheran disputato davanti a centomila spettatori maschi”.
Dopo aver calcato i più prestigiosi campi internazionali con la Serie A e la Champions League è stato Componente per molte stagioni di Organi Tecnici Nazionali come la C.A.N. D e soprattutto la C.A.N. A-B dove si è occupato della gestione tecnica degli Assistenti Arbitrali.
Dopo la nomina ad Osservatore UEFA nel gennaio 2009, a livello di collaborazioni internazionali Stevanato è stato chiamato per formare gli Assistenti delle federazioni del Qatar e dell’Ucraina.








mercoledì 8 gennaio 2020

i nostri sensi di colpa

Come un vero fiorenzuolano che si rispetti sono andato a fare il giro di Baselica a piedi domenica pomeriggio, e ho incontrato una bella persona. Ogni anno, concluse le festività natalizie, i sensi di colpa affiorano inesorabili causa i peccati di gola commessi e così l'unica maniera per tentare di portare a casa un pareggio è promettersi di andare a camminare. Fare il giro di Baselica permette di conciliare il desiderio di penitenza al sentimento di sentirsi fiorenzuolani.
Beh, come vi ho detto, lungo la strada di campagna prima delle vecchie scuole della nostra prima frazione ho incontrato una bellissima persona e non so il perché ma entrambi non siamo caduti sull'argomento. "Quanto sta facendo il Fiorenzuola?". Entrambi tifosi di lunga data, inconsciamente sentivamo dentro che qualcosa sarebbe andato storto.
Il "fotovoltaico" di Breno lo avevo visto solo nelle immagini del lunedì sera trasmesse dall'emittente bresciana +Valli Tv quando l'anno scorso i granata di mister Mario Tacchinardi erano impegnati nel campionato di Eccellenza. L'esito della gara disputata a porte chiuse non è stato quello che ci aspettavamo. La storia si è ripetuta come un anno fa quando uscivamo a mani vuote dal rettangolo di gioco di Mazzano alla ripresa del campionato dopo le feste di Natale con una sostanziale differenza però. Quest'anno con Tabbiani, in qualche modo la partita l'abbiamo fatta contro un avversario che ha fatto di tutto per smorzare ogni iniziativa di gioco.
NON GUARDIAMO MANTOVA - Ed è stata una ripartenza falsa un po' per tutte le nostre antagoniste di alta classifica a favore delle pericolanti del girone più affamate e assetate di punti salvezza. Il Mantova ha cozzato contro la voglia di risalita del Calvina Sport. In vantaggio per due volte grazie al potente attacco i bresciani hanno colto il pareggio con la vecchia volpe Recino. Contro di noi dagli undici metri aveva centrato il palo, contro la squadra di Brando la precisione è stata più chirurgica tanto per rimarcare quanto sia diverso il girone di ritorno da quello di andata. Il Mezzolara è scapussato in Romagna. Il Fanfulla di Ciceri ne ha prese tre a Carpaneto con una Vigor sempre più bestia nera dei guerrieri lodigiani. L'organizzato Forlì si è arreso in Franciacorta al ritorno dello Sporting (doppietta del Bertazzoli, assenza di spicco a Fiorenzuola). Sorrisi solo a Correggio con i biancorossi di Serpini che sono andati ad espugnare con un rotondo tris il campo del fanalino di coda Savignanese (in gol ancora il nostro ex Simone Saporetti). Dunque non solo il Fiorenzuola accusa il mal di nuovo anno. Spezzare il campionato in un momento di salute, staccare la spina per un periodo non breve ha dato problemi non solo ai Rossoneri. E anche se a Mantova si sono divisi fra i contenti del pari e i rammaricati per non aver potuto sfruttare appieno la sconfitta del Fiorenzuola allungando ancora di più il vantaggio in classifica, noi dobbiamo pensare a noi stessi e guardare positivamente ai prossimi impegni, cercando il riscatto già dalla prossima partita casalinga contro l'Alfonsine.
IL PROSSIMO IMPEGNO - La squadra romagnola staziona in zona play-out con 18 punti. 10 conquistati al "Brigata Cremona" e 8 in trasferta. L'Alfonsine neopromossa è la squadra che fino ad ora a segnato di meno. Solo 12 reti con un tre a zero casalingo rifilato al Fanfulla. La squadra allenata dal giovanissimo Mattia Gori (solo 28 anni) è partita alla grande nel nuovo anno battendo in casa il Progresso grazie ad una rete dell'attaccante classe 2000 Mattia Saporetti. Lui, con l'altro 2000 Andrea Tovalieri stanno facendo gavetta imparando i trucchi del mestiere dall'esperto Riccardo Innocenti, 46 anni, tanta serie C alle spalle, quest'anno 16 presenze e tre reti. Il mercato invernale ha portato in dote l'esperto centrocampista ex compagno di Arrondini al Classe, Dario De Rose.
IL VADEMECUM DEL TABBIA - Non segnavamo almeno un gol proprio dalla gara di andata contro i bianco-azzurri romagnoli (seconda di campionato) in quel 0 a 0 condizionato dall'espulsione di Baijc. L'Alfonsine è un avversario da prendere con le molle. Per avere la meglio e mettere a segno la prima vittoria dell'anno 2020 bisognerà fare tesoro del libro delle istruzioni stilato e descritto a grandi linee da mister Tabbiani ai microfoni di StadioSound nel post partita di Breno.
DISCO ROSSO INFERMERIA - Purtroppo mister Tabbiani non potrà avere al suo fianco il suo collaboratore Vincenzo Cammaroto e il Tm Luca Baldrighi (squalificati). E non sarà facile stavolta disegnare l'assetto migliore da mandare in campo. Se prima di Natale, Tabbiani aveva quasi l'imbarazzo della scelta ora si ritrova come ad inizio campionato a dover fare i conti con assenze per infortunio e squalifiche. Non saranno disponibili: il portiere Bertolazzi infortunato di lunga degenza, Bruzzone (fuori per due mesi), Colantonio (un mese), capitan Guglieri (squalifica per due turni). Preoccupa anche la situazione di Antonio Zaccariello uscito nell'intervallo della gara di Breno per un problema al polpaccio.
Contro Alfonsine servono tre punti e il contributo dei tifosi.
domenica 12 Gennaio, ore 14.30
FIORENZUOLA vs Alfonsine
il nostro giro di Baselica

domenica 5 gennaio 2020

Breno-FIORENZUOLA 1-0

BRENO-FIORENZUOLA, il fischio d'inizio di una domenica sfortunata (foto pagina Facebook US Breno)
GRANATA - Pontedecimo, Borgosesia a cui ci siamo ispirati e non solo, il Robbio, l’Uso Calcio, la Fidentina affrontata nei campionati di Eccellenza. Che fine hanno fatto le nostre avversarie vestite di granata? Troppo tempo è passato senza avere davanti undici maglie granata. Contro il Breno finalmente è giunto il momento di interrompere il digiuno cromatico. Peccato che si giochi a porte chiuse. Andare al "Tassara" di Breno sarebbe stato come tornare al "Bozzia" Borgo Taro nel dicembre 2006 contro i granata appenninici. La tribuna piena, il calore della gente del posto perché si gioca contro il Fiorenzuola, l’agonismo dei calciatori in campo che non ti lasciano un centimetro di campo. Nei paesi piccoli di montagna funziona così con il football, e una serie D è il vero e proprio avvenimento sportivo dell’anno. L'entusiasmo che sgorga è palpabile; se vieni da fuori te ne accorgi subito.
C’ERA IL DARFO - Un po' per questo motivo, un pò il lungo viaggio (trasferta più lunga della stagione), e la nostra cronica fatica a partire con il piede giusto dopo le feste natalizie ha spinto la società a fare partire la squadra nel pomeriggio di sabato, con pernottamento in quel di Darfo Boario che come ha sottolineato Franco Polloni in settimana, la cittadina termale ha abdicato calcisticamente parlando a favore di questo Us Breno tornato alla ribalta dopo ventisette anni. Partire al sabato, andare in ritiro come quando facevamo la serie C con Antonio Villa presidente, o quando solo due anni fa nel girone D c’erano toscane e umbre è cosa bella e saggia. Ancora di più se aggregato al gruppo c’è per la prima volta il presidente Pinalli (quasi 18 anni di presidenza).
Abbiamo detto del Darfo, perché a Breno per noi è la prima volta. Il Darfo che fu dell’ex Claudio Lunini, e ancora prima del fenomenale Mara-Donelli e poi del trequartista dai piedi buoni Stefano Martinelli. Tutti grandi giocatori. Contro i nero-verdi si è sempre fatta una fatica bestia. Gli ultimi precedenti conclusi sempre in parità. Con legni colpiti da bomber Chiurato e difesa a volte barricata per portare a casa un punto. Contro i camuni del Darfo l’ultimo marcatore è stato il fiorenzuolano Davide Russolillo nell’1 a 1 del 2011, anno di Mino Lucci allenatore.
TABU’ DA SFATARE - In settimana c’è stato un vero e proprio toto-gol scaramantico fra di noi sfociato in piazza Casalino, davanti al Gelatiere. Perchè si è concluso un decennio e ne sta iniziando uno nuovo e non da poco visto che nel 2022 festeggeremo i cento anni di storia di pallone. E allora ce la faremo a sfatare il tabù vittoria alla prima di ritorno? Chi segnerà il primo gol dell’anno nuovo ma soprattutto del decennio nuovo? Va bene tutto, anche Moukan, basta che non finisca 0 a 0. Anche se si gioca a porte chiuse, tanto poi i gol ce li gustiamo in internet e alla tv.
Qui dove nel 1991 aveva chiuso la carriera niente meno che l'Evaristo Beccalossi (pessimo in tribuna in un Fiorenzuola-Lecco di qualche anno fa), fra i pannelli solari dell’impianto fotovoltaico di Breno alzando gli occhi si scorge un cielo terso che è una meraviglia e in lontananza le alte cime innevate. Mister Tabbiani ha dovuto fare i conti non solo con la ricerca dell’antidoto giusto in grado di smaltire istantaneamente la gozzoviglia delle feste di Natale ma anche con l’infermeria. Soprattutto con l’infermeria. In difesa, out Bruzzone che ne avrà per due mesi (rientra presto Matteo!). Il tecnico genovese è corso ai ripari provando Andrea Corbari al centro della difesa, soluzione già sperimentata con successo lo scorso anno. Senza la sua fisicità in mezzo al campo sarebbe venuto comodo Luca Colantonio, ma il centrocampista matuziano si è stirato nel test amichevole di fine anno con l’Agazzanese di mister Binchi. Liberi di spaziare quindi i due play Zaccariello e Guerrini, con il secondo a fare da collante tra difesa e attacco. Per completare il quadro dei convocati: aggregati due giovani della formazione juniores nazionale di mister Vullo: il difensore Filippo Facchini e il centrocampista Giovanni Gambazza.
INCROCIO TRA EX - Dall’altra parte della barricata c’è un avversario arrabbiato per i troppi elogi e i pochi presunti punti raccolti nel girone d’andata (20), ma soprattutto arrabbiata per la squalifica del campo e l’ultima sconfitta dell’anno 2019 patita fra le mura amiche contro la capolista Mantova.
Si erano già incrociati alla prima di campionato al Comunale, Mario Tacchinardi e capitan Guglieri. Trascorsi importanti insieme nel Pizzighettone dei miracoli, quello del presidente Fogliazza che in serie C1 duellava con la Cremonese di Luca Tabbiani. Il tecnico di Codogno confermato dopo la vittoria del campionato dello scorso anno in Eccellenza ha nelle mane una squadra attrezzata in ogni reparto. Il ricordo del primo round dell’andata è quello di una vittoria sofferta per noi, con tanto agonismo e nervosismo. L’obiettivo è salvarsi prima di tutto, dunque adesso che inizia un altro campionato con il girone di ritorno, i granata della Val Camonica potrebbero giocare a “non giocare la partita” per poi colpirci.
GARA DIFFICILE AL FOTOVOLTAICO - Se domenica mattina in piazza Fratelli Molinari dopo la messa qualcuno ci avesse chiesto: chi può mettere in maggior difficoltà il Breno, avremmo senz’altro detto Gabriele Boilini. Perchè l’esterno modenese non soffre i problemi di pressione dovuti all’altitudine. Lui viene dalla montagna come Guglie. E poi il nostro numero 11 ha quasi un conto aperto con la compagine bresciana per il palo colpito all’andata e l’infortunio.
La partita prende il via con le notizie che arrivano con il conta gocce dal bunker camuno. Chiudiamo la prima frazione di gioco sullo zero a zero che non è male. Sembra un po' meglio noi perché abbiamo iniziativa anche se non è facile arrivare alla porta.
Preoccupazione Zaccariello. Il centrocampista reggiano accusa acciacchi e sarà sostituito da Pozzebon.
Nella ripresa il più cinico di tutti è l’ex Calvina Leonardo Moraschi (classe 2000) bravo a sfruttare un indecisione rossonera e a superare Battaiola. I padroni di casa passati in vantaggio si chiudono a riccio. E’ tradizione che alla prima di ritorno troviamo delle difficoltà (e lo è stato per tutte le squadre della colonna di sinistra della classifica). La porta difesa da Serio resta troppo lontana per noi. Al fotovoltaico di Breno il Fiorenzuola esce sconfitto con ulteriore sberla finale: ben 3 rossoneri espulsi - capitan Guglieri, il vice allenatore Vincenzo Cammaroto, il Tm Luca Baldrighi.

porte chiuse a Breno (foto pagina Facebook Us Breno)
U.S. BRENO-U.S. FIORENZUOLA 1-0
U.S. Breno: Serio, Carminati, Ndiour, Magrin, Marku, Zanoni, Moraschi, Galati, Triglia, Melchiori, Merkaj. All.: Tacchinardi. A disposizione: Botti, Boldini, Manzoni, Baccanelli, Szafran, Sorteni, Perego, Crea, Tanghetti.
U.S. Fiorenzuola: Battaiola, Olivera, Guglieri, Zaccariello A. (46' Pozzebon), Corbari, Cavalli, Tognoni, Tunesi, Piraccini, Guerrini, Boilini (70' Arrondini). All.: Tabbiani. A disposizione: D’Apolito, Carrara, Facchini, Hathaway, Amore, Zaccariello G.; Gambazza.
Reti: 72' Moraschi (B)
Note: giornata di sole. Gara giocata a porte chiuse per squalifica del campo. Espulso all'84' Baldrighi (team manager F) per proteste.
Espulsi a fine partita: Guglieri (F); Cammaroto (vice allenatore F).

Cavalli e Guglieri in azione (foto pagina Facebook Us Breno)
Risultati 18a giornata Serie D Girone D
Alfonsine-SCD Progresso 1-0
Breno-Fiorenzuola 1-0
Calvina-Mantova 2-2
Ciliverghe Mazzano-Crema 2-1
Franciacorta-Forlì 2-1
Lentigione-Sasso Marconi 0-0
Sammaurese-Mezzolara 1-0
Savignanese-Correggese 0-3
Vigor Carpaneto-Fanfulla 3-2

Classifica Serie D Girone D
Mantova 42 punti; Fiorenzuola 35; Mezzolara 31; Lentigione, Correggese, Fanfulla 30; Forlì 25; Franciacorta 24; Breno 23; SCD Progresso, Calvina 22; Crema 20; Sammaurese 19; Sasso Marconi, Vigor Carpaneto, Alfonsine 18; Ciliverghe Mazzano 16; Savignanese 12.

Concerto dei Magi


venerdì 3 gennaio 2020

2010-2019, si chiude un decennio con più alti che bassi

Si è chiuso un decennio con più alti che bassi, soprattutto grazie agli ultimi tre anni e all'ingresso della famiglia Pighi che ha dato slancio alla ripartenza del Fiorenzuola dopo la retrocessione in Eccellenza del 2012.
Dal primo gol del decennio firmato dal diciottenne Marco Biolchi in Fiorenzuola-Renate 1-1 all'ultimo siglato guarda te da un altro diciottenne: Enrico Pozzebon autore di una magica doppietta nella vittoria da sballo di Correggio. Dunque sempre sotto il segno dei giovani. La parola chiave del Fiorenzuola del presidente Pinalli.
Da Natalino Gottardo traghettatore del dopo Perazzi, e la retrocessione in Eccellenza ai play-out contro la Folgore Caratese ,al ripescaggio voluto dal presidente Pinalli con l'ingresso di Rossetti come vice-presidente e Claudio Santi nelle vesti di direttore generale.
Willian Viali accetta la panchina e al termina di una magica rincorsa è salvezza diretta.

Al termine della stagione 2011-12 si retrocede di nuovo in Eccellenza. Entra la famiglia Pighi in società e in due anni si riconquista di prepotenza la serie D a suon di gol e vittorie con il calcio pratico di Alberto Mantelli il tecnico più longevo degli ultimi cinquant'anni di storia Rossonera.
Torna Luca Franchi per proclamarsi l'attaccante più prolifico del decennio (58 reti in gare ufficiali). Con quelli segnati agli esordi in Valdarda saranno ben 101 in Rossonero.
Sono gli anni segnati dai derby con il Piacenza che tornano dopo una vita. Dennis Piva taglia il traguardo delle 300 presenze in Rossonero per poi lasciare in seguito la fascia di capitano a un'altra icona come Andrea Petrelli.
Sul punto di spiccare il volo viviamo una delle stagioni più tribolate di sempre. E' di nuovo retrocessione in Eccellenza ma ancora una volta il ripescaggio ci salva. Si chiude il ciclo vincente del duo Mariano Guarnieri-Alberto Mantelli.
Si decide di voltare pagina, puntando su uno sconosciuto per molti che viene da lontano: Simone Di Battista.
Il Diesse piemontese porta in Valdarda tecnici emergenti di (Dionisi, Brando e Tabbiani) e calciatori seguiti e di talento. Tre campionati di vertice con calcio propositivo e soddisfazioni, vissuti con entusiasmo da tifosi e dirigenti.
E poi tanti altri aspetti e novità, motivi di orgoglio: un capitan Ettore Guglieri che continua a dare delle paghe ai più giovani, il settore giovanile che cresce sotto l'aspetto tecnico e qualitativo di anno in anno, i camp estivi dell'Academy organizzati al Comunale con Tottenham e Valencia; la collaborazione a livello di settore giovanile con l'Empoli, il gran lavoro del responsabile al Marketing rossonero Andrea Fanzini che porta l'Us Fiorenzuola al passo con la tecnologia, su tablet e smart phone in tempo reale.

C'è ancora tanta strada da fare ma la direzione sembra quella giusta ..BUON 2020 A TUTTI


ETTORE GUGLIERI calciatore simbolo del Fiorenzuola dell'ultimo decennio
LUCA FRANCHI oggi 33 anni, bomber rossonero del decennio 2010-2019 con 58 gol

il gol più bello, anche perché realizzato da un Fiorenzuolano...