giovedì 18 aprile 2019

Quando il Comunale era una piccola bombonera

Per la verità lo è stato per un lasso di tempo davvero corto, ma intenso. Per noi che proprio non riusciamo a chiamarlo velodromo Pavesi, perché resta stampata in testa la storica denominazione "Comunale" derivante dall'aspetto calcistico di questa "Fiorenzuola pallonara" che non tramonta mai.

Non c'erano scuse per noi richiamati allo stadio cittadino dalle sirene delle imprese esorbitanti del Fiorenzuola del presidente Villa. Con un pazzesco primo posto in classifica nel primo anno di serie C1, come si fa a non riempire uno stadio? E infatti lo stadio si riempiva come ridere.

La gradinata ribolliva stracolma soprattutto nelle sfide di cartello d'alta classifica contro le grandi del girone che anni prima si ammiravano solo a Novantesimo Minuto in tv. 

Si tirava fuori di tutto da cantine, soffitte, armadi e camerette: bandiere, vessilli, striscioni, sciarpa, cuscinetti, bandieroni per portare più roba rossonera possibile. Tanto che anche la pista di ciclismo che allora non se la passava bene era quasi tutta ricoperta.

Nel video postato la partita in questione è contro il Como guidato da quel Tardelli mundial che sognava la serie A, addirittura la chiamata sulla panchina della Juventus. Esagerato. Non si poteva giocare di sera perché lo stadio era vecchio e non era più dotato di illuminazione tanto che un Fiorenzuola-Carpi ai rigori fu a rischio sospensione.



Nelle nostre file, Gianni Rossi si muoveva così bene la davanti che proprio i lariani a fine stagione se lo portarono via per fare la serie B.
Fabio Paratici, riserva tutto-fare per Giorgio Veneri, metteva in area i palloni crossando dalla sinistra. L'ex milanista "lupetto" Mannari si dava un gran da fare ma alla fine dei conti i gol non arrivavano mai. Hugo Daniel Rubini, il nostro portierone argentino portato in Italia da Sivori era più che un gatto, una sicurezza assodata.
Dai rumori dei tamburi e dal clima sembra di essere nei posti di Hugo, ma non era Argentina, era Valdarda, terra nostra in anni da vertigini, con lo stadio pieno, il cubo rotante piazzato dietro la porta ripreso dalle telecamere di tele+2, che sponsorizzava la discoteca Alibi con annesso Bowling nell'area dell'Itea, tante cose che non ci sono più.

La PASSIONE e la FEDE restano.. non ci sono più scuse per non tornare ad affollare il Comunale.


martedì 16 aprile 2019

Luci al Comunale: atteso derby serale in Valdarda

Posticipo serale, sana rivalità sportiva, obiettivi play-off. Ci sono tutti gli ingredienti per vivere una serata di puro spettacolo nella cornice dello stadio Comunale di FIORENZUOLA


Un derby abbonato al pareggio ma stavolta il pronostico potrebbe essere sovvertito. Sono 5 i punti di distacco fra le due rivali con le gerarchie di graduatoria invertite rispetto ai tempi della sfida di andata.

A sole tre giornate dal termine del campionato, arriviamo al derby con il Carpaneto dopo due sconfitte consecutive mentre la squadra allenata dal neo-tecnico Veronese è in ripresa, forte del roboante successo sul Crema, altra contendente all'ultimo posto play-off disponibile. In parecchi si ricordano il mister di Cinisello Balsamo nelle vesti di attaccante avversario negli anni della serie C1 con addosso le maglie di Monza e Prato.

Per questa sentita sfida degli ex, fra le seconde forze della provincia, vetrina piacentina della serie D, rientrerà capitan Ettore Guglieri, eroe del derby di dicembre con quel golasso nel finale forse non platealmente voluto che aveva gelato squadra e sostenitori avversari della Valchero.

E' prevista una corposa affluenza di pubblico, aspetto inusuale nel calcio dilettanti di oggi. Una serata da vivere tutti assieme, prima di Pasqua.
Tutti al COMUNALE a sostenere la nostra squadra
Forza MAGICO FIORE !

lunedì 15 aprile 2019

Pergolettese-FIORENZUOLA 1-2 Mattia Tunesi

Un po’ ci avevamo sperato alla vigilia per poi tremare poco dopo il ventesimo a seguito del raddoppio cremasco. Quando tutto sembrava volgere verso una tremenda goleada giallo-blu i ragazzi sono stati grandi a non disunirsi e a non andare in confusione. Il gol di Tunesi ha riacceso gli entusiasmi, sognando un impresa che non è mai stata troppo lontana. Peccato, anche se si esce a testa alta, con gli onori della cronaca del lunedì e degli avversari. Per la seconda volta ce ne andiamo dal “Voltini” senza il becco di un punto.
L'11 Rossonero (fonte pagina FB Us Fiorenzuola)
LA REGOLA DEL VOLTINI - Era già successo con il Crema a inizio anno. Forse quella domenica era stata ancora più amara, su questo rettangolo di gioco che conosciamo bene, più stretto del nostro di circa una manciata di metri (prima dell'ampliamento) non vinciamo da anni. A memoria francamente non ricordiamo di sfide molto bagnate qui nella vicina Crema. C’era Ballotta che agli inizi degli anni novanta arrivava goliardicamente nel parcheggio del vecchio impianto con il suo ape, snobbando orgogliosamente il pullman del club Fedelissimi che partiva dal Bar Ponte e il passaggio garantito su comode autovetture di amici e conoscenti. In settimana qualcuno ha postato sui social il vecchio articoletto della Gazzetta dello Sport con quel blitz firmato da Cristian Trapella del Fiorenzuola di Veneri proiettato verso la serie C. La cronaca sintetica di quella gara insegna tante cose: che se è il tuo anno ti bastano due tiri in porta e vinci anche quando non lo meriti; che la fortuna se vuole non ti aiuta, fa di più. E allora ripensando alla partita del Fiorenzuola di mister Brando da colonna di sinistra della classifica contro la capolista del girone ad un passo dal traguardo viene da darsi fraterne pacche sulle spalla. Il calendario nella sua parte finale non è stato benevolo con noi, è vero. Ma va anche detto che forse con più attenzione e concentrazione avremmo potuto cogliere un risultato positivo e infrangere il tabù Voltini.
TEMPO DI DERBY - Avrebbe pesato meno l’esito di questo impegno se avessimo fatto risultato al Comunale sette giorni fa contro il più abbordabile Lentigione. Ma è andata così e giovedì sarà tempo di derby contro una Vigor Carpaneto in ripresa capace di piegare per quattro reti a uno il forte Crema di Stankevicius. Proprio i panda nero-bianchi sono a quattro distanze da noi, con la Vigor a ridosso appena dietro staccata da cinque lunghezze dall’ultima postazione play-off attualmente occupata da noi.
Dopo il brodino di Lumezzane contro l’Adrense di Sergio Volpi e il passo falso casalingo contro il Lentigione di Salmi il Fiorenzuola prova il riscatto sul terreno di gioco della battistrada Pergolettese, varando sempre di più la linea verde. Assente l’abbonato ai cartellini rossi nelle sfide contro il poco simpatico Lentigione: Guglieri, mister Brando dirotta Varoli sulla mancina, confermando Bouhali terzino destro. Al centro della difesa al fianco di Bruzzone si rivede Corbari in un remake del big-match contro Modena. Scelta coraggiosa. Novità a centrocampo con la presenza dal primo minuto del matuziano Colantonio a comporre il trio di reparto con il faro Zaccariello e il giovane piemontese Tunesi. Linea d’attacco composto da: bomber Anastasia (11 gol), Saporetti e Kacorri punta centrale. Una linea offensiva si spera con le polveri ben asciutte nonostante il tempo  burrascoso.
QUANTE COINCIDENZE - Quante maledette coincidenze con le gare del girone di andata. L’assenza di Guglieri, l’attaccante avversario Gullit che sembra trasformarsi sempre e solo contro di noi. L’inizio è da incubi con i gialloblu di casa che bucano la rete di Libertazzi dopo soli cinque giri di orologio proprio con l’attaccante ganese. Il Fiore tenta di reagire ma è ancora il Pergo, squadra esperta e navigata, a capitalizzare stavolta con il talentuoso Morello. E siamo solo al ventesimo. Sale la paura all’esterno ma non in campo con i ragazzi in tenuta nera che si fanno vivi dalle parti dell’estremo difensore Stucchi. Kacorri ben imbeccato dai compagni non sa sfruttare l’occasione prolungando così il lungo digiuno personale da gol. Quanto pesa l’assenza per infortunio di Bigotto. Anche Anastasia e Bruzzone riescono a colpire ma la palla non entra, e il risultato rimane saldamente ad appannaggio della squadra locale allenata dall’ex serie A Michele Contini.
CHE GIOIA! TUNESI! - Si riprende e il Fiorenzuola dimostra di avere la testa giusta per creare seri grattacapi alla regina del girone; e al minuto numero sette arriva la cosa più bella che portiamo a casa: la prima rete in serie D del giovane centrocampista classe 2000 Mattia Tunesi. Arrivato nel mercato invernale il ragazzo delle Beretti della Pro Vercelli si è ritagliato meritatamente un ruolo da protagonista nel gruppo costruito dal diesse Simone Di Battista. Con la marcatura di Tunesi sono 14 i giocatori del Fiorenzuola andati in gol. Il sigillo del ragazzo di Ossona riapre la partita. Il furore Rossonero non si placa ma nel momento clou ecco affiorare inesorabilmente i valori di una squadra avversaria composta da elementi molto esperti e di qualità. Dopo l'arrembaggio valdardese e i cinque minuti di recupero il risultato purtroppo non cambierà. Come all’andata dobbiamo ammainare bandiera bianca contro questa Pergolettese al maledetto Voltini.

Animo FIORE !

la caparbietà di SIMONE SAPORETTI (foto di E.Dognini)

FABIO VAROLI cerca di contrastare Franchi (foto di E.Dognini)

PERGOLETTESE-FIORENZUOLA 2-1
PERGOLETTESE: Stucchi, Fanti, Villa, Panatti, Fabbro, Bakayoko, Piras, Cazzamalli (13'st Schiavini), Gullit(43'st Lucenti), Franchi (30' st Russo), Morello.
A disp. Chiovenda, Manfroni,  Manzoni,  Facciolla, Bitihene, Sofia. All. Contini Matteo
FIORENZUOLA: Libertazzi, Bouhali(43'st Contini), Varoli (43'st Bedino), Zaccariello, Bruzzone, Corbari, Tunesi, Colantonio (23'st Rivi), Kacorri, Saporetti, Anastasia A disp. D’Apolito, Davighi, Vago, Matera, Hataway, Saia.
MARCATORI: p.t. 6' Gullit, 19' Morello; s.t. 4' Tunesi
ARBITRO: sig. Catanoso Luigi della sez. di Reggio Calabria
NOTE: giornata piovosa, terreno in ottime condizioni, angoli 10 a 4 per il Fiorenzuola, spettatori 700 circa, rec. 1+5. Ammoniti: Kacorri, Zaccariello, Rivi, Franchi, Bakayoko, Russo
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MATTIA TUNESI protagonista di giornata (foto di E.Dognini)


LUCA COLANTONIO lotta a centrocampo sotto gli occhi di ZACCARIELLO e VAROLI (foto di E.Dognini)

CORBARI e LIBERTAZZI in un disimpegno difensivo (foto di E.Dognini)


MATTEO BRUZZONE tenta la via del gol (foto di E.Dognini)


LUIS KACORRI anticipato dal portiere Stucchi (foto di E.Dognini)
la CLASSIFICA di serie D a tre giornata dal termine


sabato 13 aprile 2019

Rotta play-off

L'abbiamo messa giù così, con una immagine non recente rubata chissà dove che emana orgoglio, fede, storia, coinvolgimento, passione.. Storia si è detto. Come la nostra, lunga quasi 100 anni senza l'onta di fallimenti e fusioni. Avanti così sarà un centenario davvero autentico.

E poi essere Rosso-neri pensiamo sia bellissimo.. e allora GRAZIE

Mancano poche partite da spremersi. Poi arriverà la lunga sosta estiva

tutti al COMUNALE ...tutti uniti verso il traguardo

mercoledì 10 aprile 2019

Voglia di impresa


Siamo affamati di imprese. La stagione (salvo traguardo play-off) é agli sgoccioli, il Pergo sembra essere vicino al traguardo e chiede di fare largo. Domenica si torna al Voltini di Crema e ci sono tutti i presupposti per vivere una partita davvero di alto livello.

Disputare per il secondo anno consecutivo i play-off sarebbe davvero fantastico, perché per tutto l'anno siamo stati dietro alle grandi del girone, perché questa edizione della serie D ha visto la partecipazioni di tanti club di serie A (Bari, Modena, Avellino, Reggiana, ..) e sarà indimenticabile, perché siamo vicinissimi al centenario e a mente fresca ripetersi fra le prime del girone sarebbe storia da scrivere e ricordi indelebili da lasciare.

Un traguardo da raggiungere senza assilli e patemi, perché se non saranno Play-off non è la morte di nessuno; e sappiamo cosa ci aspetta da qui alla fine contro un Pergo delle meraviglie pronto al ritorno in serie C, una Vigor Carpaneto che verrà giovedì prossimo in Valdarda per vincere. Non sarà facile ma siamo certi che i ragazzi di mister Lucio Brando daranno il massimo per centrare l'obiettivo messo nel mirino a inizio stagione. La tranquillità di avere sfornato già una stagione più che positiva è già in tasca ai Rossoneri.

L'ultima volta la da loro furono dolori. Gara della disperazione per noi proprio sul finire della stagione come quest'anno. Castagna, il Toro di Civate e altri ce la mettono davvero tutta ma niente. Il palo dice di no a Franchini e la gara finisce lì con uno zero a zero che suonava già come una sentenza alla retrocessione di Eccellenza in un annata iniziata con tante illusioni.

A Crema non si vince da una vita, ma qualcuno ci crede per davvero perché quest'anno abbiamo avuto modo grazie a quanto costruito da capitan Guglieri e C. di riassaporare la brezza delle grandi imprese con quel blitz vecchio stile nel tempio dello stadio Braglia di Modena, e le intense sfide contro la Reggiana che le ha provate tutte contro di noi ma senza passare. E allora tutto è possibile.

Siamo già coscienti di quanto si soffrirà fra qualche settimana quando sarà finito tutto. Senza FIORE alla domenica è davvero dura e allora ricordiamoci che Crema è vicina.

Crema è vicinissima, è una sfida che profuma di ricordi di serie C2 a tinte rossonere e gialloblu.

FORZA RAGAZZI ! FORZA US FIORENZUOLA !

sabato 6 aprile 2019

il summer camp Rossonero 2019

l'AC Crema lo fa assieme al Real Madrid, noi strizziamo l'occhio al Valencia. Il Barcellona invece atterrerà a Chieri in Piemonte.
Dopo la bella esperienza vissuta lo scorso anno con gli Spurs la macchina organizzativa Rossonera è già a lavoro da mesi per organizzare il campo estivo 2019 con la partnership del Valencia. Per info, si prega di contattare la sede dell'Us Fiorenzuola Calcio.


MARIO KEMPES calciatore fra le tante del VALENCIA FC e allenatore dell'Us Fiorenzuola "degli argentini" fra le colline di Cortina di Alseno e quelle di Ponte dell'Olio per l'intera estate dell'anno 2001.

mercoledì 3 aprile 2019

Con gli occhi dell'amore

Tutto si distorce, tutto prende forme diverse. La chiave di lettura razionale viene praticamente azzerata. Con gli occhi dell’amore ognuno vede quello che vuol vedere, a suo modo.
Ricordo come se fosse ieri diversi scampoli della partita contro il Modena. Tifosi fiorenzuolani tutti in tribuna per ragioni di sicurezza assieme a una nutrita schiera di sostenitori modenesi confinati per un tempo dagli stewards nell’angolo opposto della capiente tribuna “Eugenio Villa”. Nel secondo tempo succede come una volta, il Modena attacca sotto il nostro spicchio di tribuna e così fra l’intervallo e il secondo tempo parecchi tifosi gialloblu sgattaiolano dalla nostra parte per vedere bene i gol che verranno della propria squadra del cuore. Non vi dico gli scambi di opinioni e di vedute che sono piovuti nel parterre. In pratica noi vedevamo una partita, i modenesi un'altra. L’esatto opposto nel giudizio e nelle interpretazioni. Ma come si fa a non vedere un fuorigioco così netto? Con gli occhi dell’amore può succedere.
FIORENZUOLA-LENTIGIONE - è oramai un classico, un quasi derby per intenderci da consumarsi decisamente con gli occhi dell’amore. Perché perdere questa partita può bruciare. I motivi non sono pochi.
La storia, con i suoi ricorsi è dalla nostra parte. Tre vittorie su tre dei Rossoneri sui reggiani allo stadio Comunale. Partite non come quella contro il San Marino, decisamente di altra pasta, con il Fiorenzuola a fare risultato dando spettacolo sotto gli occhi innamorati dei propri sostenitori. Il Fiorenzuola di Lucio Brando ci ha abituati a anticonformismo altalenante, per questo, vada come vada. L’importante è vincere.
SALMI E IL DENTE AVVELLENATO - Il Lenz è attualmente in decima posizione con i suoi 34 punti. In panchina da le direttive l’ex Francesco Salmi. Non uno qualsiasi ma il tecnico bolognese che aveva fatto vedere buon calcio a sprazzi a Fiorenzuola prima di essere esonerato causa una scia nera di risultati negativi che ci stava di nuovo affossando nel baratro dopo l’annata 2015-16 da dimenticare. Di Battista strizzava già l’occhio a Pinalli, Pighi e ai Baldrighi dalla lontana Borgosesia. Promesso sposo per l’anno venturo sì, cosa in pratica già  fatta sì ma solo in caso di salvezza, di campionato di serie D. Per come si era messa la cosa, una clausola non affatto scontata. Non potevamo permetterci una seconda retrocessione di fila (già sfruttato il salvagente ripescaggio). Già in estate ci fu un tentativo di legare il coach emiliano alle idee di Simone, ma niente quello voleva fare tutto lui: allenatore manager (e magazziniere). Forse troppo, e fu un addio triste quello con l’ex mister dello Scandiano. Il Lentigione, con Arati rossonero in mediana lo avevamo letteralmente dominato. Salmi che era un ex Lentigione la voleva vincere a tutti i costi quella gara. Non sappiamo il come, non sappiamo il perché ma forse con l’ardore di mister Andrea Ciceri e la serietà di un gruppo di ragazzi umili e senza prime donne (via Mezgour, via i gram) raggiungemmo uma salvezza fatasmagorica. Quella salvezza ci ha permesso oggi di essere qui, a goderci da due anni momenti davvero belli.
ALCUNI EX E ALCUNE VOLPI - Il Lentigione è reduce dalla sconfitta della Dossenina dove si sono scontrati  proprio Salmi e Ciceri. La squadra l’ha allestita il d.s. Giovanni Bia ex calciatore del fantacalcio a quaderno e matita per molti di noi con i suoi trascorsi nel Parma, nell’Udinese e nella Fiorentina. Ma per come è stata costruita, nel lungo, di sicuro Salmi ci ha messo lo zampino. Il centrocampista Roma e il difensore Bertoli sono gli uomini di esperienza. Aggiungiamoci anche l’attaccante piemontese giramondo Guazzo arrivato a dicembre (4 reti fino ad ora in dieci presenze). Barone è un centravanti garanzia per la serie D. C’è anche Bernasconi (7 gol) che ha già giustiziato la sua ex Vigor nella sfida della vicina Valchero. Ci sono anche gli ex Rossoneri Buffagni e Terzoni. E quelli mancati: il mediano bresciano Ragnoli (mezza estate in prova da noi con Salmi) e il portiere Faccioli che ringrazieremo per sempre per non essersi presentato. Il Lentigione è una squadra che prende più gol in trasferta che fra le mura amiche. All’andata il Fiorenzuola disputò una delle sue più brutte prestazioni. Nonostante ciò per poco non portavamo a casa dei punti con quel palo colpito da Bruzzone che salvò i ragazzi del presidente Andrea Benassi.
il Fiorenzuola arriva alla sfida dopo il robusto pareggio di Lumezzane contro l’Adrense. Nonostante il gran caldo e la caratura degli avversari i ragazzi hanno provato fino alla fine ad abbattere il fortino avversario. Si è rivisto titolare Giuseppe Cosi a centrocampo dopo la bella prestazione contro il San Marino a partita in corso, e il giovane Francesco Saia, attaccante parmigiano dell’anno 2000 che aveva debuttato all’andata alla Dossenina di Lodi. 

Bene, il giorno si avvicina e con gli occhi dell’amore siamo pronti a sostenere i ragazzi per fare nostra l’intera posta il palio. Carica Fiore !

lunedì 1 aprile 2019

Adrense-FIORENZUOLA 0-0

I FAMEI - Ci sono fiorenzuolani che si sono alzati di buon ora per fare un grande regalo a se stessi e allo stesso tempo domare un grande regalo all’amata città: andare a ripulire in gruppo l’amato torrente Arda che bagna la nostra terra. Ci sono altri che hanno fatto un altrettanto bel gesto: seguire la gloriosa squadra di calcio del paese, nonché squadra del cuore: l’Us Fiorenzuola Calcio 1922 impegnata nella difficile trasferta contro l’Adrense in chiave play-off. Nel frammezzo: la fiera “di Famei” della vicinissima Lusurasco, fra tradizione, gastronomia e musica.
DALLA LATTINA – Che non c’entra nulla con il calciatore Della Latta del Piacenza Calcio, ma è un posto molto conosciuto dai fiorenzuolani. Contro la squadra della piccola Adro, rivitalizzata dall’innesto del ex professionista Bardelloni, sapevamo di dover fare i conti contro una squadra in salute che sta già programmando il futuro, senza scordare l’intenzione di chiudere il più in alto possibile questo primo storico campionato in serie D. Non si gioca sul sintetico del piccolo paesello della Franciacorta ma a Lumezzane, palcoscenico di serie C per ben ventiquattro anni. C’è anche il “lupo della Sila” che ha allenato qui. Ricordo gli anni dove le notizie di mercato estivo si scoprivano non grazie allo smart phone ma da letture non compulsive consumate su specie di tavoloni ricavati da giganti frigoriferi per gelati.
LA LIBERTA’ SEMBRAVA UN LENZUOLO - Sarà stato un pomeriggio afoso di luglio. Stavamo gustando un panino con la soprassata dalla Latina e sfogliando le  ricche pagine della Libertà di allora scoprimmo il nome del futuro condottiero. “Fiorenzuola, il nuovo allenatore è D’Astoli, arriva da Brescello e ha promesso alla sua ex società che non porterà via nessuno”. Niente Fiorenzuola, e serie C1 per Bertolotti “il fenomeno della Bassa” e Oldoni “il Roberto Baggio del fiume Po”, i due non si muovono dal paese di Don Camillo e Peppone. A Lumezzane ci siamo venuti anni dopo (e c’era Oldoni per la cronaca). La prima scappata in agosto in gara Coppa Italia. Ne prendemmo tre con gol della bandiera di Luigi Consonni (ex Primavera della Juventus). L’anno successivo è gara di campionato agli sgoccioli della nostra ultima apparizione in serie C1 (1997-8-98). Era la prima da allenatore di Paolo Guarnieri, capitano del Fiorenzuola anni 70-80’, mister della Beretti subentrato al dimissionario Merolla dopo la batosta patita nel derby casalingo contro la Cremonese. Nelle file rossoblu c’era l’attuale tecnico della Reggiana Antonioli a fare il furbetto a centrocampo e il futuro milanista Cristian Brocchi.
PIERO VESTIVA STONE ISLAND - Il Fiore langue nei bassi fondi della classifica e riesce a strappare un incoraggiante pari con gol di Ferraresso prima dello strano fallo di mani in area di rigore dell’attuale tecnico della Fiorentina (Stefano Pioli) sette giorni più tardi contro i suoi amici ed ex compagni di squadra della Pistoiese. Piero Ferraresso vestita Stone Island, ed era un’ala destra poderosa. Emanuele Anastasia è un ala sinistra meno poderosa ma più fantasiosa. E c’è mancato poco che proprio il numero 11 Rossonero non realizzasse uno dei suoi euro-gol decisivi a Lumezzane permettendo al Fiorenzuola di mister Lucio Brando di mantenersi da solo alle spalle di Modena e Reggiana. La conclusione in rovesciata di Emanuele Anastasia è andata fuori di un soffio.
CON BEPPE COSI NEL MOTORE - Con Beppe Cosi in campo dopo il buon scorcio di gara contro il San Marino e Saporetti tornato titolare dal primo minuto nel tridente offensivo Rossonero. L’Adrense di Sergio Volpi alla fine non ha fatto chissà cosa ma sapevamo il mal di pancia che c’era dalle loro parti per quelle quattro pappine trangugiate amaramente nella gara di andata. A Lumezzane non abbiamo vinto ma portare a casa un punto contro "i bianchi "dell'Adrense lontano dal Comunale è un buon risultato che allunga la serie positiva e muove la classifica. Il discorso del ranking per noi non è ancora chiuso e siamo lì a giocarci le nostre chance per mettere il nostro stemma fra le squadre più forti di questa serie D. Domenica arriva a Fiorenzuola il Lentigione di Salmi. Fra scintille assicurate e denti avvelenati servono i tre punti… di certo i palloni a bordo campo e i raccattapalle dell’Uesse non mancheranno.

ADRENSE-FIORENZUOLA 0-0
Adrense 1909:  Festa; Moretti; Farimbella; Gaye; Rossi; Tagliani; Faini; Ferrari; Bardelloni; Lauricella; Ademi. All. Volpi
U.S. Fiorenzuola: Libertazzi; Bouhali (85' Saia); Guglieri; Corbari; Bruzzone; Varoli; Tunesi (75' Matera); Cosi (62' Contini); Rivi (78' Zaccariello); Saporetti (62' Kacorri); Anastasia. All. Brando

Arbitro: Di Nosse - Assistenti: Anelli - Cioffredi

Note: Recupero 1' e 5'

sabato 30 marzo 2019

Puliamo l'Arda

appuntamento davvero importante organizzato dal quartiere Posta Cavalli, la proloco di Baselicaduce e l'associazione Millepiedi :

venerdì 29 marzo 2019

Volatona PLAY-OFF: il cammino delle 4 contendenti ai 2 posti disponibili

Solo 6 gare alla fine dei giochi. Pergolettese in serie C. Modena e Reggiana deludentemente dietro. Chi affiancherà il proprio stemma al loro allungando la stagione e regalandosi sfide di prestigio in stadi di serie A? Discorso classifica cannonieri chiuso o c'è qualcuno con le credendiali per poter andare ad insidiare bomber Ferrario?
qui FIORENZUOLA (48 punti): a casa nostra, in Valdarda c'è una voglia matta di disputare per il secondo anno consecutivo i play-off. Subito una sfida da non sottovalutare in terra bresciana contro una delle tranquille del girone. Un Adrense molto ambiziosa. Poi la gara interna contro il Lentigione promette come sempre scintille. Si va in crescendo con la super-sfida al Voltini di Crema contro una Pergolettese in corsa per lo scudetto (si giocherà di sabato) per poi arrivare al derby di giovedì 18 aprile contro la Vigor del presidente Rossetti. Finale che sembra più agevole per i giovanotti di mister Brando con la trasferta di Voghera e l'ultima di campionato abbonata contro il Mezzolara che rappresenta oramai un classico. Punto a favore dei rossoneri: sembra essere l'unica a non avere il principe-bomber che se gli viene il raffreddore sono guai.
Miglior realizzatore: EMANUELE ANASTASIA 10 reti

qui LODI (46 punti): il Fanfulla di Ciceri deve fare subito fronte alle insidie del campetto di  Lentigione dove i ricordi di mister Andrea Ciceri di quando allenava il Fiorenzuola non sono buoni. Trasferta di prestigio alla penultima di campionato al Mapei Stadium, nella sfida fra il miglior attacco delle duellanti (quello del Fanfulla) e la retroguardia meno battuta del girone quella della Reggio Audace. Il cammino del Guerriero sembra il più agevole. Ci sarà da fare però i conti con i primi caldi e i dati anagrafici di alcuni pezzi da novanta bianconeri sono eloquenti. La grinta che trasmetterà Andrea Ciceri sarà ancora una volta determinante nello sprint finale?
Miglior finalizzatore: STEFANO BROGNOLI 16 reti

qui CREMA (44 punti): con i penalty che fioccano a favore e un Pagano così in stato di grazia (17 centri) si può sognare davvero il ritorno fra le grandi. C'è la sentitissima stracittadina contro la Pergolettese proprio domenica a rappresentate l'ostacolo numero uno da qui alla fine del campionato per i panda nero-bianchi di Stankevicius. Attenzione anche alla sida al San Lazzaro di Carpaneto in programma alla trentaduesima giornata. E' risaputo quanto il presidente Zucchi e tutta la società desiderino fortemente questi play-off. Anche qui potrebbe valere il discorso fatto per il Fanfulla, con il caldo che potrebbe giocare brutti scherzi ad un gruppo la cui spina dorsale è costituita da elementi non più giovanissimi.
Miglior stoccatore: NICOLO' PAGANO 17 reti


qui CARPANETO (40 punti): la nuova gestione Veronese ha fruttato un successo sull'OltrepoVoghera e un pari sul difficile campo del Fanfulla, interrompendo il periodo nero della guida Stefano Rossini. La classifica corta in fondo al gruppone di destra non facilità gli impegni con le pericolanti: subito sotto con il Ciliverghe poi cautela contro il redivivo Classe che sembra essere predisposto a stoppare le grandi (Modena e Pergo ne sanno qualcosa). Periodo clou fra la giornata numero 31 e 32 con gli scontri diretti contro Crema e Fiorenzuola. Perché non giocare alla sera il derby di Fiorenzuola? Sembra scontata la vittoria all'ultima giornata contro un Pavia in caduta libera. Il francese Rantier sogna il traguardo delle venti realizzazioni personali.
Miglior realizzatore: JULIEN RANTIER 16 reti

martedì 26 marzo 2019

"un cafone, please!"

FANTASIE ROSSONERE - Capita di essere di fretta e di cambiare abitudini causa ritardi o dimenticanze. Premessa: il fiorenzuolano è un abitudinario, conservatorista nato. Ma a volte questi cambi forzati fanno bene. C'è un posto che di notte ad orari improponibili resta aperto. Negli anni dove le serrande si abbassano tutte non oltre le 19 e 30, è veramente merce rara. Gestione non autoctona si capisce. Se ci passi nelle insonni tarde notti d'estate ti sembra di tornare negli anni dell'adolescenza, con i capannelli dei giovani della post-discoteca, il profumo di brioches appena sfornate, le vacanze in riviera romagnola. In pratica è un angolo di Riccione immerso nella Fiorenzuola residenziale di un paio di decenni fa. C'è davanti a noi un fiorenzuolano entrato di soppiatto, quasi di nascosto che già sgolosa frenetico qualcosa. Cos'è? Niente meno che un pezzo di pane forse integrale. Qui le cose si fanno senza fretta. Arrivato il suo turno lo indica pronunciando tutto felice il suo nome. Ed ecco allora la frase fatidica: "il cafone please!" presto uscire per curiosità anche dalle nostre bocche. Ordinato il cafone l'attenzione si è spostata subito su un angolo del retro bancone. Su quel ripiano, in bella mostra la statuetta da santo del bistrattato Higuain con la maglia del Napoli ci ha aperto il cuore anche se siamo rossoneri dell'Us Fiorenzuola nell'anima e all'istante abbiamo capito diverse cose.
NAPOLISTI SI DIVENTA - Contro il rognoso San Marino, in un Comunale tornato magnificamente verde sotto le sapienti mani del maestro-giardiniere Claudio Botti, abbiamo riscoperto un Fiorenzuola che non si ammirava da tempo. Un Fiore che per una volta fa come le grandi: vince anche quando non gioca bene. Attitudine specifica delle capoliste. Il gruppo capitanato da Ettore Guglieri soffre, lotta, non si da per vinto, e con la giusta pazienza trova nel finale il colpo vincente che stende al tappeto l'avversario. Per tutta la settimana abbiamo pensato alla gara contro il San Marino e al finale di stagione che attende la nostra squadra del cuore in notti limpide di cieli stellati che hanno risvegliato in noi quegli istinti animaleschi tanto repressi ed esplosi tutti d'un colpo al gol-vittoria di Saporetti nel finale di partita. Ah se fossimo tutti un po' più napolisti di quello che siamo potremmo davvero non porci limiti perché la positività e il calore che si potrebbe trasmettere alla squadra farebbe la differenza su ogni campo. Vi consiglio di addentrarvi nelle pagine di questo sito per capirne un po' di più: ilnapolista.it quello di cui stiamo parlando. 
MOSSE AZZECCATE - Mister Lucio Brando, con quei cambi azzeccati in corso d'opera, "la missa" e l'attaccatura di capelli molto simile a quella del coach del Chelsea abbiamo visto per una volta Maurizio Sarri, tecnico partito dal niente e arrivato lontano lontano. Ok, guardo la nazionale in tv con davanti una birra e quando inquadrano il c.t. Roberto Mancini intravedo Carlo Fiore. Sgrano gli occhi per vedere meglio. Ma niente. Mi devo preoccupare? E' vero che Brando non è napoletano, è piemontese, ma ha a che fare con le banche. Non tabacca come il maestro azzurro ma con i pochi e mirati cambi in corsa di domenica e la sciarpa dei supporters al collo emoziona non poco.
MESSAGGI SUBLIMINALI - Mancano solo sei partite alla fine, possiamo godercelo a pieno posizionato davanti alla gradinata nelle ultime tre gare interne contro: il Lentigione di Francesco Salmi, il Carpaneto e il Mezzolara. Ha proposito di Carpaneto. Lunedì sera in tv Dario Mastrototaro si è presentato con abiti di colori sociali inusuali, molto cari a noi e forse anche al ragazzo di Bollate che ha vestito la maglia del Milan in gioventù. Sembrava ci fosse a sorpresa un ospite non annunciato dell'Usse in trasmissione. Provocazione in vista del derby o ammiccamenti subliminali? Noi nel frattempo ci godiamo il gioiello di Ossona Mattia Tunesi, la sorpresa Andrea Corbari, l'ex granata Zaccariello e il ritorno di dj Wise.
SIMONE SAPORETTI, 7 reti in Rossonero
NESSUNO LO DICE MAH… - Contro il San Marino dell'ex Francesco Morga, tutti si era già pronti a processare e a recriminare sulle scelte e le prestazioni dei singoli poi quel gol di Vaporetti che ha scardinato la seconda difesa meno perforata del campionato tutto è stato spazzato via in un turbinio di complimenti e godimento davvero super. La linea difensiva non prende gol da due turni. E' stato conservato il divario in classifica dalla prima inseguitrice al pianerottolo play-off: il Crema e guadagnando due punti sul Fanfulla (scavalcato). Ma come ha sottolineato a bocce ferme la saggezza di mister Brando occorre vivere questo finale di stagione di partita in partita e lasciare i conti alla fine. Abbiamo avversarie al nostro fianco e dietro che si preparano a vincere tutte le partite che rimangono da qui alla chiusura della stagione regolare. Dovremmo essere bravi e precisi a continuare a tenere questo passo, vincere a volte anche non giocando bene per intenderci. Nessuno lo dice ma questo Fiorenzuola sta tenendo un rendimento migliore di quello di mister Alessio Dionisi che aveva fatto incantare un po' tutti. Il girone di ritorno di questo Fiorenzuola meriterebbe un attenzione maggiore da parte di tutti.
TROPPO FACILE A PAVIA MA ACHTUNG BABY - Domenica si va a fare visita alla rappresentante della regione Franciacorta: l'Adrense 1909. Trasferta non lontana con la sorpresa di questo girone di ritorno, rivitalizzata dagli interventi sul mercato di riparazione invernale. La squadra allenata dall'ex Piacenza e Brescia Sergio Volpi ha scalato la classifica traslocando dalla posizione disperata al piano a a ridosso dal gruppo delle fuoriserie. Bardelloni sembra essere l'uomo della provvidenza, il big giusto. Ve lo ricordate con la maglia della Pergolettese allenata da Tacchinardi qualche anno fa? Andò in gol al Comunale portando in vantaggi i cremaschi, poi raggiunti da un rigore propiziato e finalizzato dal rivergarese Matteo Girometta. Bardelloni in quindici gare ha messo a segno 6 reti correndo parecchio e dando importanti garanzie nella zona di raccordo fra attacco e centrocampo. Laner (il centrocampista d'esperienza espulso nella gara di andata) è sempre un ispiratissimo punto di riferimento per il gruppo e quando sale spesso riesce anche a trovare la via del gol. Troppo facile esclamerà qualcuno vincere di questi tempi a Pavia. Ma attenzione baby, questa Adrense ha motivazioni e mezzi per mettere alla corde chiunque.
SAPORETTI HA FATTO 7 ! -  Domenica è stato bellissimo vedere andare in gol il nostro attaccante Simone Saporetti con quella corsa sotto il settore dei supporters. Dopo la sostituzione nel big-match contro il Modena temevamo in qualche incrinatura non sanabile e invece Simone ha dato prova di serietà andando a raccogliere il massimo nello stralcio di gara fra il suo ingresso in campo a gara in corso e il tranquillo finale. Sogniamo altri gol per lui da qui alla fine. Come per Emanuele Anastasia, capocannoniere Rossonero in carica con dieci centri. Peccato per il gol annullato a Lorenzo Rivi. Il giovane talento proveniente dalle giovanili del Chievo sta dimostrando tutta la sua attitudine a vedere la porta. Del ritrovato Beppe Cosi abbiamo già parlato. Dell'ingresso in campo di Paolo Contini, tutto cuore e grinta, idem. Non ci resta ora che pensare positivo e guardare alla prossima sfida, perché domenica nella cornice dello stadio da serie C di Lumezzane, (non ad Adro) c'è un 4° posto da difendere, e tutti dovremo dare il massimo per centrare l'obiettivo.

Avanti tutta napolisti !





lunedì 25 marzo 2019

FIORENZUOLA-San Marino 1-0 Simone Saporetti

Che bello vincere così, all’ultimo. Era da tempo che non accadeva. Che non provavamo queste emozioni. Le squadre vincenti molto spesso lo fanno. Al Comunale va in scena la classica sfida di fine stagione fra la squadra locale tranquilla che vuole comunque chiudere bene l’anno e gli avversari che non se la passano bene, in piena lotta per non retrocedere, pronti ad arroccarsi e a ripartire per la più classica prestazione della disperazione.
UNA DOMENICA PARTICOLARE - In settimana Ettore Guglieri è stato omaggiato dal resto della sua squadra con in testa Libertazzi e il Tm Luca Baldrighi con una bellissima fascia da capitano con dedica. Quattro campionati vissuti sulla breccia da questo “mostro di vita” trentacinquenne in Rossonero rimarranno nel cuore di tanti (tifosi, dirigenti e compagni di squadra). Varchiamo i cancelli del settore popolare e ci si presenta agli occhi una scena bellissima con un gruppo di giovani ultras divisi da recinzione a consegnare una cosa molto particolare a mister Lucio Brando. La sciarpa del Fiorenzuola che non toglierà dal collo per tutta la gara, nonostante il gran caldo.
I DIRITTI DELLA MARVEL - Ma non è finita perché questa domenica c’è tutta "la Libertazzi band" al seguito, arrivati dal lontano Piemonte (e da Vicenza). I piccoli con la maglia del Fiore addosso e uno striscione per l’idolo un po’ matto di famiglia. Ho rivisto poi il gruppo assieme al portierone percorrere via Roma, scoprire alcuni angoli del paese che lo ha ospitato e sopportato durante questa splendida stagione. Speriamo non sia solo un quadretto da mettere nell’album dei ricordi degli adii per questo ragazzo con i guantoni e le sembianze del super-eroe uscito non da un numero del Guerin Sportivo ma dalle pagine ben più curate delle riviste della Marvel. E’ stato tutto molto bello. Poi c’era uno striscione appeso in gradinata altrettanto particolare. 

DIRETTORE DIRETTORE - Un anno e mezzo fa è iniziato qualcosa di speciale. Tutto nato dall’idea di quattro giovani scapestrati fiorenzuolani, e poi portato avanti un passo dopo l’altro. La mente, il ragazzo guida, il direttore del tifo organizzato non potrà più essere presente allo stadio. Lo striscione è stato un gesto di fratellanza dovuto. Non mollate ragazzi. Dopo il bel successo di Sasso Marconi arriva al Comunale un San Marino in decadenza dopo i fasti della serie C, che farà senz’altro di tutto per portare a casa tre punti vitali.
I DUE VENUTI DAL TACCO - Guarda te, ha aspettato a dire di sì proprio alla vigilia della trasferta di Fiorenzuola. Secondo noi lo ha fatto apposto. A suo riguardo abbiamo sentimenti contrastanti. Giuro di aver pianto al suo gol vittoria su rigore segnato al Caravaggio di Manzoni in una sfida salvezza della disperazione in un freddo gennaio di qualche anno fa. Si presentò con le movenze e le sembianze di Tomas Milian, con una rovega e un gol al Ciserano a coronamento di una prestazione pazzesca; tanto che si strappò subito. Quando segnava imitava Dede Valla con le sue acrobazie e correva verso il presidente Pinalli in segno di gratitudine. Poi i rapporti con mister Mantelli si incrinarono. A noi serviva disperatamente uno che facesse gol, lui ad un certo punto forse aveva messo davanti di più l’orgoglio in contrasto con il sergente di ferro di Parma che la causa comune. Finì male il campionato del Fiorenzuola, e quando si retrocede ci si lascia sempre male, rimane una macchia per sempre, si vede l’ora di dimenticare voltare pagine. Ma va anche detto che lui, che aveva girato quasi tutta l’Italia vivendo di cotte e di crude, ha parlato sempre bene della società di via Campo Sportivo n.1 e dell’ambiente Rossonero. “A Fiorenzuola mi hanno trattato come se fossi un giocatore del Real Madrid”. Luigino lo ha salutato con un po’ di emozione.
UN PRIMO TEMPO COSI’ COSI’ - Ecco, il San Marino di oggi per salvarsi ha deciso di prendere due giocatori del tacco; uno dei quali che conosciamo bene a sole 7 gare dalla fine. In difesa schierano titolare il corazziere Gremizzi ex Cremonese autore del gol del pareggio nella gara di andata. In casa Fiorenzuola, il classico 4-3-3 è cosa scritta. Con Lorenzo Rivi confermato nel tridente offensivo, e il ritorno della prestanza fisica di Andrea Corbari a centrocampo. Soffriamo la fisicità degli avversari, il caldo forse fa il resto. Facciamo fatica ad uscire dal guscio e quando lo facciamo andiamo a sbattere contro il muro sanmarinese (seconda difesa d’acciaio del campionato). Antonio Zaccariello soffre in mezzo al campo. Il primo tempo eccetto un rigore parso netto negato a Rivi e una girata di testa pericolosa di Kacorri, si chiude in pratica con un nulla di fatto. La gente presente è un po’ delusa e a inizio ripresa aleggiano alti i timori fondati di subire le motivazioni di un San Marino assettato di gloria e di punti salvezza.
BEPPE COSI ALE’ ALE’ - Dopo un quarto d’ora di pressione bianco-azzurro abbiamo iniziato a riguadagnare metri. Forse l’inserimento della freschezza di Giuseppe Cosi ha dato l’input che ha messo sui binari giusti il finale di partita. Anche l’ingresso del fiorenzuolano Paolo Contini ha dato energie nuove e un iniezione di carica non indifferente a tutti (squadra e pubblico). Il compagno Cosi, ex centrocampista della Beretti della Giana Erminio non sarà un calciatore modello ma, non ha paura di farsi male e se vuole è sgamato. Se vede un gigante davanti a se, fa tesoro del sapersi arrangiare nella vita, e invece di passare in dietro la palla lo punta e lo salta con i parastinchi che svolazzano pericolosamente fuori dai calzettoni rossi (a rischio e pericolo). Un’altra dote di questo ragazzo pugliese trapiantato nella combattuta periferia di Milano è la voglia di osare. Il Fiorenzuola cresce poco a poco, messo nelle condizione di farlo grazie ad un invidiabile solidità difensiva. Argina i loro volenterosi avanti: Gasperi, Spatafora (in pochi lo ricordano ma avevamo un preparatore atletico con questo nome) e il neo entrato e nostro ex Francesco Morga. E guadagna calci di punizione in posizioni di campo davvero interessanti.
SAPORETTI FA LE COSE PER BENE - Nel frattempo è entrato anche lo stacanovista della velocità “Vaporetti” con Emanuele Anastasia che inizia a fare vedere dei gran numeri al pubblico costringendo gli avversari a commettere tanti falli. Dai e dai, da una punizione da posizione angolata, quando la partita sembrava ormai non schiodarsi dallo zero a zero, Cosi fa partire un cross-tiro tagliatissimo. Pozzi non esce dai pali e Saporetti che è stato davvero attento a seguire il pallone e a crederci la mette dentro in sospetta posizione di off side, facendo esplodere supporters rossoneri e compagni. L’impresa è firmata e i play-off ora sono davvero vicini. Con un gol che è una liberazione per come si era messa la partita; una liberazione anche  per l’attaccante romagnolo che non segnava da diverso tempo. Con il gol al San Marein di mister Orecchia (castigato anche all’andata) il giovane Saporetti migliora lo score personale di rete che vedeva il pacchetto di sei reti stagionali segnato qualche anno fa con la maglia dell’Imolese dei pareron de paperoni come punto più alto di questo inizio di carriera. Da radio Lodi nel frattempo arrivano belle notizia, un po’ meno da Crema ma solo una cosa contava oggi per noi: vincere al Comunale. I minuti finali sono controllati alla grande dalla squadra di Lucio Brando. Matteo Bruzzone e Fabio Varoli in difesa sono granitici. Saporetti sembra un treno a vapore quando corre tenendo su la squadra per minuti preziosi. Al termine dei classici cinque ma stavolta non interminabili minuti di recupero si può tornare a fare grande baldoria allo stadio Comunale.


la "Libertazzi band" presente in tribuna (foto CAVALLI - Liberta.it)
FIORENZUOLA-SAN MARINO 1-0
U.S. Fiorenzuola: Libertazzi; Bouhali; Guglieri (78’ Contini); Zaccariello (58’ Cosi); Bruzzone; Varoli; Tunesi (58’ Matera); Corbari; Kacorri (74’ Saporetti); Rivi (88’ Bedino); Anastasia. All. Brando
San Marino Calcio: Pozzi; Mingucci; Marconi; Salcuni (80’ De Cristofaro); Guarino; Gremizzi; Cannoni; Pasquini; Spadafora (78’ Battistini); Gasperi; Massetti (73’ Morga). All. Cotroneo
Reti: 83’ Saporetti (F)
Note: giornata molto calda. Spettatori 400 circa. Ammoniti: Corbari; Guglieri (F); Gasperi; Gremizzi; Mingucci (S). Recupero 2’ e 5’

un guizzo felino di Davide Libertazzi 

l'incornata vincente di Simone Saporetti (foto CAVALLI - Liberta.it)

il FIORE festeggia il gol sotto il settore dei supporters (foto CAVALLI - Liberta.it)

la grinta di Lucio Brando (foto CAVALLI - Liberta.it)


sabato 23 marzo 2019

FIORENZUOLA vs San Marino

La fiera di San Giuseppe è passata, non gioca la serie A e la serie D è un pianeta bellissimo..
Il San Marino viene da dieci anni di serie C e per le ultime sette gare ha pensato di mettere sotto contratto l'ex Francesco Morga.
Rientrano COLANTONIO, CORBARI e SAPORETTI. Non si può saltare l'appuntamento domenicale allo stadio Comunale !

giovedì 21 marzo 2019

Volata PLAY-OFF

Arrivati a questo punto non si può più non guardarla… 

7 partite alla conclusione della stagione regolamentare con soli due posti disponibili per 4 contendenti PLAY-OFF : noi, il Fanfulla di Andrea Ciceri, il Crema del presidente Zucchi e la Vigor Carpaneto. Tutte hanno fatto bene nell'ultimo turno di campionato e promettono battaglia fino alla fine.

in vetta discorso chiuso? Nel recupero di ieri il Pergo sembra aver ammazzato il campionato ribaltando lo svantaggio iniziale contro il Ciliverghe. Con i sei punti di vantaggio sul Modena la squadra del presidente piacentino Cesare Fogliazza sembra davvero essere a un passo dal ritorno in serie C.

il cammino finale del FIORENZUOLA :


4 impegni casalinghi su sette (con il Lentigione di Salmi e il derby con il Carpaneto). La trasferta a domicilio della capolista Pergolettese alla trentunesima giornata.