lunedì 21 maggio 2018

i numeri del FIORENZUOLA 2017-18 (le marcature dei Rossoneri)

16 giocatori andati in gol non sono pochi. E' stato un Fiorenzuola dove hanno segnato un po' tutti a testimonianza della forza del gruppo per un totale di 50 gol fatti (32 le reti subite).
Capocannoniere: DAVIDE BOSIO che con le 16 reti realizzate (con soli tre rigori a disposizione) ha battuto il suo record personale in carriera. Da tre anni mancava a Fiorenzuola un bomber in doppia cifra.
Sorprendono i giovani LO BELLO e CESTARO entrambi difensori. Il primo giocando solo 15 presenze ha realizzato 3 reti, il secondo 2.






domenica 20 maggio 2018

i numeri del FIORENZUOLA 2017-18 (gettoni di presenza dei Rossoneri)


23 giocatori impiegati da mister Dionisi. DAVIDE BOSIO ha totalizzato il maggior numero di presenze (36). Seguono: BIGOTTO e BOUHALI appaiati con 35 gettoni, poi COLLODEL con 34 e BENEDETTI con 33.

sabato 19 maggio 2018

Appassionati seriali

Appassionati seriali di fede ROSSONERA ne esistono ancora dalle nostre parti. Gli articoli di giornali sul FIORE che raccontano di un'annata da ricordare. Ritagli da conservare :
Avanti US FIORENZUOLA 1922 !

giovedì 17 maggio 2018

"Nuovo allenatore, strategie di mercato, obiettivi stagionali" la parola al Direttore Sportivo dell'Uesse SIMONE DI BATTISTA

- Simone, ti chiediamo prima di tutto di fare un bilancio del tuo primo anno da noi a Fiorenzuola?
S.D.B.: Sono molto soddisfatto prima di tutto dell'ambientamento, di come mi ha accolto la gente, un aspetto importante per me, della fiducia che ha riposto in me la società. Sono molto soddisfatto del lavoro che ho potuto portare avanti con le mie idee di fare calcio. Si può senz'altro fare di più e migliorare ancora molto però per me l'importante era partire, era riuscire a vedere se anche qui a Fiorenzuola potevo sviluppare quello che ho in testa a livello calcistico-societario-organizzativo, di questo sono sicuramente soddisfatto. Sono contento anche a livello sportivo: abbiamo ottenuto con la prima squadra un risultato importante se si considerano le aspettative di inizio anno. Sono soddisfatto anche per quanto riguarda il vivaio: ho cominciato a conoscere e analizzare il settore giovanile Rossonero. Questo per me è un aspetto importante, che mi piace, in cui ho sempre creduto perchè è dal settore giovanile che sono partito e ci tengo in modo particolare.

- Quali differenze hai riscontrato fra il girone piemontese-lombardo-ligure a cui eri abituato nella tua precedente esperienza di Borgosesia e quello di quest'anno?
S.D.B.: A mio avviso non ho trovato grosse differenze a livello tecnico. I gironi grosso modo si equivalgono sotto questo aspetto, la categoria è questa. Le qualità medie sono simili in tutti i raggruppamenti. Il girone D l'ho trovato più "caldo" a livello ambientale e agonistico. Con le squadre toscane e umbre ho notato questo soprattutto. A livello ambientale abbiamo trovato campi in trasferta dove il fattore campo e pubblico si sente mentre in tanti campi della Lombardia per fare un esempio non si si nota questa differenza del giocare in casa o in trasferta. Eccetto le grandi piazze, in poche realtà del girone piemontese e lombardo senti il fattore campo. Nel nostro girone ci sono state squadre che si sono presentate ai nastri di partenza ben organizzate e con i favori dei pronostici vedi Rimini, Imolese, Lentigione, la stessa Correggese che ha speso tanto e ha vissuto una stagione molto simile a quella del Fiorenzuola di tre anni chiusa con la retrocessione in Eccellenza, campionati dove le cose partono male e finiscono peggio. Nel girone B di quest'anno si sapeva fin dall'inizio che la lotta scudetto sarebbe stata fra Pro Patria e Rezzato, ma questo può accadere ogni anno che in un girone ci siamo due squadre che hanno potenzialità economiche importanti e superiori a fare il vuoto alle loro spalle. Imolese, Modena e Forlì il prossimo anno nel girone D potrebbero essere le corazzate antagoniste. A livello tecnico posso dire che grosse differenze non le ho notate fra i vari gironi di serie D.

- Qual è l'identikit del sostituto di Alessio Dionisi sulla panchina del Fiorenzuola?
S.D.B.: A livello caratteriale deve avere grandi motivazioni e grande entusiasmo. Vedere Fiorenzuola come un occasione importante e una piazza prestigiosa. L'allenatore che cerco è questo prima di tutto. A livello tecnico: cerco una guida tecnica che possa portare avanti il lavoro che abbiamo iniziato quest'anno. Indipendentemente che l'allenatore sia Dionisi o Manzo per citare quelli che ho avuto in passato la squadra deve essere guidata da un allenatore che proponga ogni domenica un calcio propositivo in cui siamo noi che gestiamo la palla, che cerchiamo di fare la partita. Questa è la mia idea di calcio. Questo è quello che sto cercando.


- I tifosi sono ansiosi di scoprire i piani per il prossimo campionato. Che profilo e quali obiettivi avrà il nuovo Fiorenzuola che stai allestendo?
S.D.B.: li obiettivi saranno quelli della passata stagione. Anche se ho confermato Ettore Guglieri (fra i migliori di quest'anno) sarà ancora una volta un Fiorenzuola giovane in linea con le idee della società. Costruito per fare bene e cercare di migliorare il campionato appena chiuso. Per me il Fiorenzuola deve essere per fare un esempio la Lazio di Inzaghi della serie D. Cerco giocatori motivati, che ambiscano al salto nei professionisti, che vedano Fiorenzuola come una rampa di lancio perchè comunque va ricordato che Fiorenzuola è una piazza che da ancora visibilità. L'obiettivo non sarà quello di arrivare primi ma di scalare di domenica in domenica la classifica cercando di arrivare il più in alto possibile. Ci terrei a farlo soprattutto perchè aldilà della società, della squadra, sono tanto felice per come ha risposto quest'anno la città e sarebbe bello riconfermarsi su alti libelli. Una delle vittorie più belle di quest'anno è a mio avviso il pubblico che ci ha seguito a Forlì nella sfida play-off, o essere piacevolmente sorpresi nel vedere il seguito di tifosi giunti a Cesena contro il Romagna Centro, o a Montevarchi.


- Cosa bisogna migliorare a Fiorenzuola?
S.D.B.: Le strutture prima di tutto perchè tolto il fatto che abbiamo lo stadio più bello del girone dove ci giochiamo alla domenica tutto quello che c'è per arrivare alla partita è il lavoro settimanale e siamo un po' carenti in termini di strutture. Penso che la soluzione perfetta per Fiorenzuola sarebbe un nuovo campo in sintetico. Sarebbe davvero importante non solo per la prima squadra e permetterebbe di aumentare ancora di più la qualità del nostro lavoro quotidiano. Poi c'è da migliorare il settore giovanile. Credo che Luigi Galli ha fatto un lavoro davvero importante in questi anni. Ci sono ancora margini di miglioramento e quello che sarà il mio futuro impegno nel settore giovanile sarà sicuramente dare il massimo collaborando con tutte le persone che gravitano attorno all'Academy per fare del settore giovanile una risorsa e un punto di partenza importante per la società e per la zona territoriale di Fiorenzuola e dintorni.

- E in serie D? Hai un esperienza quasi decennale in categoria, possiamo considerarti un esperto di serie D. Quali sono le cose che vanno e non vanno, e gli aspetti da migliorare secondo il tuo parere?
S.D.B.: A mio avviso la situazione andrebbe analizzata in ambito generale. Con quattro leghe diverse con ognuna le sue idee e le sue regole tutto si complica in partenza. Se tutto fosse più uniforme si avrebbero maggiori benefici. A mio avviso in serie D andrebbe rivista la regola dei giovani. Non sono contro i giovani, anzi, sono favorevole e proprio per questo una riforma importante sarebbe quella di imporre l'obbligo di schierare solo ragazzi nati sotto e fino all'anno 1994 più tre/quattro over di modo che la categoria sarebbe il vero spazio nazionale dei giovani con la serie C più incentrata sui calciatori over. L'attuale regola è troppo limitante e con questa formula tante società che non credono nei giovani si limitano al rispetto dell'obbligo di schierarli conseguentemente tanti ragazzi arrivati poi all'età non più ottemperabile dalla regola finiscono nei campionati di Eccellenza e Promozione perchè non trovano più spazio e domanda in squadre di categoria che non si sentono di responsabilizzare i giovani "vecchi". Non puntare sui giovani, non avere il coraggio di schierarli non è nel mio credo, nelle mie idee. Vedo oggi tanti ragazzi vivere con l'illusione di qualcuno che gli racconta che probabilmente ci sarebbe la possibilità di fare la serie C e non capiscono che la serie D sarà già difficile mantenerla quando raggiungeranno l'anno di età fuori dalla regola degli under da schierare. Questa non è filosofia ma è statistica, dati reali e numeri che dovrebbero fare riflettere.

mercoledì 16 maggio 2018

Un anno di US FIORENZUOLA

Alcune delle immagini più belle e le tappe salienti di anno da ricordare.. GRAZIE RAGAZZI !

La presentazione del nuovo Fiorenzuola giovane e quasi totalmente rinnovato dal nuovo direttore sportivo Simone Di Battista. Obiettivo salvezza.
Si parte forte in Coppa Italia, è subito derby contro il Carpaneto: una magia del nuovo play-maker Nicola Mazzotti con un tiroaggiro calciato direttamente da calcio d'angolo regala la prima grande gioia ai Rossoneri.
il Fiorenzuola schianta in campionato il neo-promosso Sasso Marconi con una roboante cinquina. Tripletta dell'attaccante Davide Bosio
E' il campionato dei turni infrasettimanali: per superare una scorbutica Sammaurese serve una prodezza di Emanuele Marra e i miracoli di San Vagge.
E' tempo di sfide di alta classifica, il Fiore di mister Alessio Dionisi annichilisce il Lentigione e stupisce tutti per il bel calcio che diverte. 
Il lavoro premia: al Comunale anche l'Imolese dei Rockefeller deve ammainare bandiera bianca sotto i colpi e la goleada dei Rossoneri.
A Carpaneto, il giovane Riccardo Cestaro realizza allo scadere il gol che evita la sconfitta nel derby delle due valli. 
E' tornato l'entusiasmo attorno al Fiorenzuola grazie ai risultati e a un gioco che diverti gli appassionati sportivi fiorenzuolani.
"il trio Maravilla" composto dai tre novaresi: Collodel, Marra e Bollini stende il Montevarchi. Il Fiorenzuola è a sorpresa campione d'Inverno davanti a Rimini e Imolese.
L'anno nuovo si apre con la sfida più importante della stagione: il Fiorenzuola capolista ospita l'inseguitrice Rimini. Torna il tifo e la cornice di pubblico delle grandi occasioni: circa duemila spettatori si danno appuntamento allo stadio Comunale. I Romagnoli passano nel finale portando a casa tre punti d'oro in una gara molto equilibrata.
Bisogna subito rialzare la testa nella trasferta a domicilio della pericolante Correggese. Un pullman e una lunga carovana di auto si sposta dalla Valdarda per sostenere la squadra che non va oltre il pari in una gara segnata di diversi torti arbitrali.
il giovane Bartolomeo Lo Bello realizza in gol del vantaggio nell'impegno casalingo contro il Castelvetro. E' il Fiorenzuola della forza del gruppo dove vanno in gol un po' tutti. 
Contro la Sangiovannese in un pomeriggio contraddistinto dal ghiaccio e da temperature siderali il Fiorenzuola si sblocca e torna alla vittoria grazie a bomber Bosio e a un euro-gol di Dario Bollini.
Francesco Bigotto "attaccante intelligente" realizza in tuffo il gol del pareggio nel big-match contro il Forlì.
E' tempo di derby, arriva il Carpaneto e la tifoseria si scalda. Nonostante una grande partita di capitan Guglieri e C. i Rossoneri cedono nel finale incassando il gol-beffa di Sylla.
Grandi progetti in cantiere: i giovani talenti Rossoneri parleranno in inglese! A giugno verrà allestito dall'Academy Rossonera un camp estivo di prestigio in collaborazione con gli Hotspur del Tottenham
Alla penultima di campionato il Fiorenzuola batte al Comunale il Sansepolcro e conquista la certezza matematica di disputare i Play-Off. Sirene di mercato preannunciano l'addio di mister Dionisi dopo solo un'anno di permanenza in Valdarda.
Il Fiorenzuola nella semifinale play-off si gioca tutto in 120' a Forlì. Il cuore non basta, la palla non entra e ad andare avanti sono i Romagnoli. A fine gara è grande e commovente il saluto e il ringraziamento dei tifosi Rossoneri alla squadra.
Il Fiorenzuola riparte dal diesse Simone Di Battista e da Capitan Ettore Guglieri. Alla trasmissione televisiva "Zona Calcio" il vice-presidente Daniele Baldrighi e il dirigente piemontese tracciano le linee del nuovo Fiorenzuola: "la nuova squadra sarà ambiziosa e cercherà di migliorare il 4° posto ottenuto quest'anno"

lunedì 14 maggio 2018

Forlì-FIORENZUOLA 0-0 (semifinale Play-off)

CAPOLINEA DI UNA STAGIONE FANTASTICA - Contro Forlì ci eravamo lasciati con un urlo strozzato in gol al suono del pallone finito sul palo disegnato dal colpo di testa dello specialista Davide Bosio. Il ricordo di una vittoria sfiorata e la mancata consacrazione di “bestia nera” dei romagnoli. Tutto rimandato a oggi in un caldo pomeriggio di temporali. Eravamo partiti un po' in ritardo da Fiorenzuola ma con tanto entusiasmo già a incrociare lunghe code di rientro dall’Adriatico sull’Autostrada del sole. Un viaggio che per destinazione e analogie ricorda la trasferta di Savignano sul Rubicone per la gara di ritorno play-off di Eccellenza 2006-07. 
PERCHE' QUEL CAMBIO ? - Tutto l'anno a sottolineare la mancanza di un'altra punta di ruolo in questo Fiorenzuola bellissimo ma incompiuto. A un quarto d’ora dalla fine dei tempi regolamentari, sullo zero a zero risultato a noi sfavorevole e con congedo anticipato ci priviamo del nostro numero nove e da lì in avanti la porta difesa da Bianchini risulterà ancora più distante. Ci siamo ritrovati in buon numero al Morgagni di Forlì se si pensa a quanto è piccola Fiorenzuola. Tutti in Romagna a tifare per non far finire un sogno, allungare questa magica stagione sostenendo fino alla fine i ragazzi. Che bello giocarci questa semifinale play-off in uno stadio vero trasformando il tutto in una sfida di prestigio che rimanda agli albori del calcio Fiorenzuolano, quando i nostri bisnonni fra mille difficoltà e pochi soldi in tasca scendevano qui in casacca tutta nera per battagliare contro i galletti nella serie C degli anni trenta. Si gioca alle 17, orario da spareggio pre-estivo. 
VALORI IN CAMPO - Al 4-3-3 predisposto Bettini tecnico dei locali, con un passato da attaccante fra serie D e C, mister Dionisi già ex tecnico del Fiorenzuola risponde in maniera speculare con Cestaro confermato al centro della difesa assieme al rientrante Bruzzone, i due diffidati Bouhali e Collodel presenti in capo, Perrotti (classe 1999) torna titolare dopo tanto tempo a scorrazzare sulla corsia mancina alta, Lorenzo Cesari è preferito a Cosi a centrocampo. Tridente offensivo con l’obbligo assoluto di segnare composto da: Marra, Bigotto e Davide Bosio. Siamo arrivati fino a qui con un solo punto di differenza in classifica dagli avversari. Non si noterà mai divario di valore tecnico in campo con al contrario una differenza abissale di budjet fra le due squadre.
DERBY DEI VELODROMI - La partita è da subito bella e piacevole, giocata a viso aperto da entrambe le squadre. La prima vera occasione capita al quarto d’ora con un tiro a giro splendido di Ferri Marini bomber compulsivo dei padroni di casa che si stampa sul palo. Il Fiorenzuola non è per nulla intimorito e risponde con due fiammate che abbassano la cresta ai biancorossi: una girata di testa di Davide Bosio salvata miracolosamente da Bianchini poi un diagonale al veleno di Marra che fa la barba all’angolino basso. I ritmi sono altissimi. Nel finale ci prova anche Cestaro che tenta di emulare il Daniele Messina della passata stagione ma il colpo di testa del difensore ex Bologna termina sul fondo. Si va negli spogliatoi sullo zero a zero. Per raggiungere il settore ospiti potrebbero mettere a disposizione un bus navetta per attraversare la vasta area sportiva dello stadio invasa da tanti campi di allenamento ben attrezzati. 
RISULTATO INCHIODATO - A Forlì hanno una pista di ciclismo in disuso ma hanno un polisportivo che farebbe invidia a molti club di serie C. Le squadre fanno il loro ingresso in campo dal tunnel per il secondo tempo. Fumogeni e bandiere al cielo nel settore ospiti occupato dai nostri supporters Rossoneri che hanno spronato a gran voce per tutta la gara i ragazzi. La prima parte della ripresa vede una maggiore pressione dei padroni di casa in zona-gol. Il nostro numero uno Alessandro Vagge deve compiere gli straordinari in almeno tre occasioni per salvare il risultato. Scampati i pericoli e con un Fiorenzuola che ha riguadagnato metri di campo sogniamo nel il finale il gol del colpaccio che potrebbe regalarci la finale play-off. Basiti e cotti dal sole di Forlì assistiamo alla sostituzione di Bosio che farà perdere in maniera notevole il peso offensivo dei Rossoneri. Una scelta che ricorda il cambio nel big-match di gennaio contro il Rimini. Nel finale Beppe Cosi da buona posizione cincischia troppo e il Forlì si salva. 
TEMPI SUPPLEMENTARI - La partita dopo i novanta minuti termina sullo zero a zero. C’è da giocare i tempi supplementari (l'ultima volta a Bologna con in palio la serie B), con notizie poco liete sulla situazione traffico autostradale. Sono le diciannove di sera, con le forze e il carburante quasi agli sgoccioli non sarà facile infilare la porta dei padroni di casa. Crederci, crederci fino alla fine. I cori si sprecano come il sostegno incessanti per la squadra. Si alza forte anche anche un “Ennio Sindaco! Ennio Sindaco!” per essere vicini in un momento difficile a una figura storica del tifo fiorenzuolano. Capitan Guglieri è epico nel lottare in campo fino allo stremo. Gran partita anche di Riccardo Collodel in mezzo al campo. Il Forlì cerca di “spegnere” la gara. Passano i minuti e la lucidità e le energie Rossonere si affievoliscono sempre più. Nel finale Bramante forza fresca da poco in campo, ha sui piede la gloria, tenta un incursione smorzata sul più bello da se stesso, con un appoggio telefonato a un avversario che si salva, ringrazia e spara via la palla. 
IL CONGEDO - Emblematico al contrario, prima del fischio che decreterà il termine delle ostilità il colpo di testa di Alessandro Vagge salito a saltare nell’ultima occasione della sfida, un calcio d’angolo dalla sinistra. Il Fiorenzuola esce sconfitto ma imbattuto e a testa alta. Con il saluto e il ringraziamento di fine stagione fra squadra e tifosi sotto il settore ospiti ben più caloroso di quello dei tifosi di casa verso ai loro beniamini che vanno a giocarsi la finale probabilmente a Imola.
GRAZIE RAGAZZI !


capitan ETTORE GUGLIERI fra i migliori in campo (foto Gian Marco Boscherini)
il settore ospiti dello stadio di Forlì occupato dai Supporters Rossoneri



MATTEO BRUZZONE in azione (foto Gian Marco Boscherini)
BART LO BELLO e BRAMANTE lottano sulla corsia di destra (foto Gian Marco Boscherini)
FORLI'-FIORENZUOLA 0-0 (d.t.s.)
Forlì: Bianchini, Martedì, Rrapa, Marini, Selvatico, Cavallari, Galeotti, Longato, Graziani, Ferri Marini, Felici. A disposizione: Semprini, Maioli, Baldanini, Sabbioni, Croci, Speziale, Battistini, Sedioli, Ghidini. All.: Bettini.
Fiorenzuola: Vagge, Bouhali, Guglieri (10’ sts Nava), Collodel, Cestaro, Bruzzone, Perrotti (34’ st Lo Bello), Cesari, Bosio (42’ st Bollini), Bigotto (10’ sts Bramante), Marra. A disposizione: D’Apolito, Varoli, Benedetti, Contini All.: Dionisi.
Note: giornata soleggiata con vento. Terreno in ottime condizioni. Spettatori 400 circa.


l'incredibile intervento di ALESSANDRO VAGGE a inizio ripresa (foto Gian Marco Boscherini)
il tifo Rossonero a Forlì
la tribuna del Morgagni (foto Gian Marco Boscherini)
MATTEO PERROTTI controlla un avversario (foto Gian Marco Boscherini)
AIMEN BOUHALI rende vita difficile a Ivan Graziani (foto FORLITODAY)
  

RICCARDO CESTARO e RICCARDO COLLODEL colonne rossonere (foto FORLITODAY)



una parata bassa di ALESSANDRO VAGGE (foto FORLITODAY)