giovedì 2 aprile 2020

Il virus "buono" raccontato da Nando Mainardi

Il virus buono, quello del calcio, raccontato da Nando Mainardi nella sua diretta Facebook ha allietato la serata di ieri, in tempi di coronavirus, in un mercoledì senza coppe alla tv.
Mainardi si è dilettato nella lettura di alcuni capitoli del suo libro "Ossessione calcio. Storie di football e nostalgie" edito nel 2014.

Non c'è dubbio. E' stata una bella serata di riflessione per chi è ammalato di calcio come noi, anche in tempi di quarantena.


In apertura di diretta ha riecheggiato la mitica "Pancho di Jack Trmbey" con le sue trombe squillanti, celeberrima sigla di 90° Minuto, "per evocare ed entrare in partita" afferma Mainardi che prosegue nel tuffo nel passato dei ricordi mostrando la collezione di maglie di lanetta: quella di Meroni, quella della Roma, la numero 1 di Zoff della Nazionale, la terza della Juventus completamente blu.

Esilaranti i richiami ai ricordi di gioventù dello scrittore, ammaliato dall'estro e dalla sregolatezza del Gemma che al campo di quartiere di via Trieste, il campo "Capra" dove oggi sorge una moderna casa protetta, "...non passava mai la palla". O alle digressioni delle storie di personaggi del calcio come Garrincha e Lodetti con i loro riscatti sportivi e sociali correlati. Le storie dei vinti del pallone e del contesto del tempo.
Un capitolo della pubblicazione è dedicato al mito di Gianni (Ernesto) Meraviglia, fuoriclasse dell'Us Fiorenzuola anni Settanta e Ottanta.

Fra gli ospiti invitati (telefonicamente): Paolo Grechi fondatore della Sartoria Sportiva di via Ciaia a Milano, laboratorio di maglieria dedicato al calcio vintage, tempio delle maglie in lanetta; e Matteo Francani grande appassionato di football e del gioco del "calcio a dadi".  


Ringraziamo Nando per le belle parole dispensate a giudizio del nostro spazio web, e per aver dato voce al blog durante la diretta. 


mercoledì 1 aprile 2020

Un Grazie a Nuova Caser e Profumerie Pinalli

Gli sponsor Rossoneri sono in prima linea al sostegno del contenimento dell'epidemia Covid con donazioni continue di dispositivi DPI ai nostri ospedali.

sabato 28 marzo 2020

Le maglie delle promozioni


Sono un po' ruffiano è vero, lo so. Seguo la bella pagina "18novembre1932" dedicata alla Pergolettese e preso spunta dai cremaschi, ma in tempo di quarantena è concesso tutto sul web. Vogliamo ammazzare il tempo sì o no???

Questo post è dedico alle maglie delle stagioni delle PROMOZIONI del Fiorenzuola, negli anni dove le immagini prendevano colore...

1982-83 quella in lanetta, sponsor tecnico Aemme del concittadino Pier Carlo Allegri. In molti per anni bar e tabaccherie hanno tenuto esposto in quadro con il poster di quella squadra vincitrice del Campionato di Promozione con i vari Bertelli, Ferrari, Guarnieri e C..

1989-90 compare lo sponsor sulla maglia sempre rossa bordata di nero, anche se forse si indossa più la seconda che è uguale a quella della nazionale tedesca a Italia 90', bianca con quel gioco di bande orizzontali colorate all'altezza del petto.

1992-93 sempre rosso vivo il colore che domina, con qualcosa di astratto sulla spalla destra. La muta porterà fortuna. Andiamo in C1 in scia al Mantova.

2007-08 una rarità a Fiorenzuola, la casacca divisa con i colori a metà. E fa un certo effetto rivedere lo sponsor Casamercato del vecchio store di Alseno. Però va detto che fu più utilizzata durante l'anno la seconda completamente bianca con inserti neri e nessun richiamo rosso.

2013-14 il presidente Pinalli è milanista, idem il Diesse Guarnieri. Si adottano le strisce verticale pensando al Diavolo. Per la prima volta ci sono due sponsor sulla maglia e ci rimarranno fino ai giorni nostri.

Quale possiedi ? A quale sei più legato ? Io le ho quasi tutte !

giovedì 26 marzo 2020

Ciao grande Santòn


Se ne va un grande numero 1 dell'US Fiorenzuola

FRANCO SANTI, fiorenzuolano e portiere rossonero ai tempi di Bolledi e poi di Mauro Masi, nei campionati di Promozione e di Interregionale anni settanta e ottanta.

il saluto dei tuoi amici-tifosi rossoneri:

" Sei stato un guardiano-leader, un numero 1 su cui fare affidamento sempre. Insieme abbiamo vinto campionati e partite memorabili, grazie alle tue parate e al tuo carisma.

Sempre protagonista, nella spettacolarità del gioco più bello del mondo, il calcio. 


Come quando sei stato tuo malgrado protagonista di "un evento storico" quando hai preso gol dal portiere avversario, ma non ti ricorderemo certo solo per quello. Anzi. O come quando a Pontenure si perdeva per 2 a 1 e il direttore di gara decretò un calcio di rigore per un tuo intervento fuori area. Nel malumore ti aggrappasti con un balzo alla traversa piegandola in due. Partita sospesa. ...Eri una forza della natura.
Al ritorno dal Fidenza, sei stato fra i primi scelti per gettare le basi delle grandi cavalcate che dalla Prima Categoria hanno portato il Fiorenzuola fino ad arrivare alla serie C.
E che lotta per il posto da titolare fra te e Struzzi. Lo stratega Masi vi motivava e voi lottavate e chi scendeva in campo fra i due dava sempre il massimo.

E poi noi "vecchietti" della gradinata, ci salutavi sempre quando negli ultimi anni capitava di vederci al campo. "

Ciao grande Santòn 

mercoledì 25 marzo 2020

La mia top 11 è questa e la vostra ?


La mia top 11 è questa, e fa scendere in campo il meglio del meglio per ruolo secondo il mio personalissimo punto di vista, dopo una bella cernita fatta sui calciatori transitati dalle nostre parti dai primi anni Novanta ad oggi, periodo in cui un quasi quarantenne come me ha perso la voce alla domenica per incitarli a dare tutto per la maglia dell'Uesse.

La tua qual è ?

io ho messo in porta un gatto in pratica, Hugo Daniel Rubini; con pronto a fare da vice il matto di Libertazzi.

Difesa a 4 con due vere bandiere al centro della difesa: Rocco Crippa e Dennis Piva, capitani di stoffa con oltre 200 presenze in rossonero. Molti bravi e disponibili a scendere in campo il bresciano Baronchelli e il nostro Matteo Bruzzone tipo centrale che piace molto a Dionisi (più intelligente che alto).

Sulle fasce c'era l'imbarazzo della scelta. Il Guglieri di questi ultimi anni non poteva non prendere la maglia da titolare, e poi Da Rold non ha ancora del tutto scontato la squalifica. Sulla destra Foglio che dal Fiorenzuola approdò in serie A e nel secondo tempo spazio a un generoso come Petrelli.

In mezzo il massimo che c'è: Marco Sgrò a fare girare tutto con il Trap sulla mancina e Skizzo a destra. Tognoni scalda i galloni a bordo campo per bordare al centro, all'occorrenza. Menzione per Pizzelli che non l'ho messo ma di cose egregie ne ha fatte vedere tante. A fare il vice di Trapella avrei visto bene anche Anastasia, ma il prof della rabona mi sa che il centrocampista non lo sa fare.

Questo è un falso, 4-3-3... gioco con un trequartista che spazia, è l'extraterrestre Sandro Melotti. Chi poteva essere??? Se poi siamo troppo sbilanciati pronto a entrare "il cervello" Stefano Vecchi.

Attacco stellare, e mi bastano 2 punte. Claudio Clementi e Giovanni Rossi. Quest'ultimo l'ho rivalutato molto perché se rivedete le vecchie whs vi accorgerete che è la spalla ideale per far fare gol a chiunque.. anche al Leo!

Se poi qualcuno risulta appannato c'è sempre Stefano Pompini il grande bomber di Noceto e poi Luca Franchi vero animale da gol. Questi due sono stati convocati a scapito di Claudio Bellucci (ammirato troppo poco a Fiorenzuola).

Non è il Fiorenzuola di tutti i tempi ...non ho le competenze per farlo ma se mettiamo assieme un po' di preferenze e top 11 forse ci andiamo vicini.

E la tua top 11 qual è?

( blogfiorenzuola1922@gmail.com )

martedì 24 marzo 2020

io comprerò a FIORENZUOLA

e quando sarò tutto finito e nulla sarà come prima, ricordiamoci di loro,
di chi ci portava a casa la spesa nell'emergenza, di chi ha fatto sacrifici per portare avanti botteghe, bar e negozietti per tenere viva la nostra Fiorenzuola, la nostra identità. 
Avere RICONOSCENZA e CUORE sarà d'obbligo...


domenica 22 marzo 2020

RICORDARE, l'antidoto migliore al Covid-19

E' passato un mese dal primo caso di Codogno.
Che voglia che abbiamo di tornare allo stadio. Ma non si può.
E' fondamentale restare a casa, nel nostro isolamento sociale, per resistere al Coronavirus.

E allora non c'è cosa migliore di RICORDARE. Sfruttare il tempo a disposizione con il migliore antidoto. Ripensare ai RICORDI più belli. Presto tutto finirà e potremo tornare a viverli, ma ora pensiamo solo a RICORDARE 

Ospitavamo il Pergo. Che anno era?
Ricordo che avevamo il Novara "ai carcaggni" ma eravamo lanciati come degli elastici.
Era domenica come oggi. C'era un bel sole, forse era autunno. Segna l'attaccante tracagnotto con i baffi, l'esperto Messina; la reazione è rabbiosa con Rossi, Pompini e "zucchero" Pozzi in grande spolvero.
Nelle file gialloblu alle dipendenza di Titta Rota c'era un ex, il difensore Claudio Pozzi. E poi Luca Coti, cremasco doc, che lo diventerà anni dopo. In tribuna il Diesse piacentino Canevari.

teniamo duro ...e nel frattempo ...RICORDIAMO

sabato 21 marzo 2020

La famiglia Pighi per l'ospedale di Fiorenzuola


Hanno contribuito ai successi della nostra grande passione, 
l'U.S. Fiorenzuola Calcio 1922 in questo ultimo decennio dando un grosso aiuto a tenere alte le ambizioni.

Ora scendono in campo per l'Emergenza Coronavirus locale. Il vicepresidente Giovanni Pighi e il fratello Francesco, sempre legati alle loro origini fiorenzuolane e sensibili alla territorialità hanno donato, ha commentato ieri il notiziario della sera di Telelibertà, 30mila euro al nostro presidio ospedaliero per dotarsi di ulteriori respiratori in questa estenuante e decisiva lotta al Covid-19.

giovedì 19 marzo 2020

FIORE Bucket Challenge da casa

Anche mister Luca Tabbiani dalla sua Genova manda un gesto che è un messaggio eloquente per tutti, in questo momento di grosse responsabilità.

Video dell'attivissima e aggiornatissima 
pagina Facebook dell'US FIORENZUOLA CALCIO

mercoledì 18 marzo 2020

domenica 15 marzo 2020

Per tutti quelli che erano sulla recinzione come me

Per tutti quelli che erano sulla recinzione al gol di Clementi e che ora combattono per una partita ben più importante, 
Non c'è il TORO davanti a noi stavolta. ma una cosa invisibile, imprevedibile, incontrollabile, Covid-19

NOI STIAMO A CASA, con una promessa: di fare tesoro di questa esperienza e quando non si sentiranno più le sirene di tornare per davvero ad amare le piccole-grandi cose che abbiamo, come la domenica da passare assieme al campo a tifare Forza Fiore.

Proviamo sul divano di casa a distendere i nervi per un attimo e 
gustarci queste testimonianze di imprese rossonere incredibili, ricordi magici da pelle d'oca perché in quelle immagini ci siamo noi ...VINCITORI :


le sintesi e i commenti tv con i protagonisti e il giornalista Maurizio Mosca.

sabato 14 marzo 2020

Emergenza Coronavirus: SPESA A DOMICILIO dei volontari nel Comune di Fiorenzuola

L'unione fa la forza, 
i giovani fiorenzuolani scendono in campo per gli anziani e per i più deboli

CONSEGNA A DOMICILIO DI SPESA E FARMACI A FIORENZUOLA

SE HAI PIÚ DI 65 ANNI O SEI IN QUARANTENA *#STAIACASA*, ALLA SPESA CI PENSIAMO NOI!


PER ATTIVARE IL SERVIZIO CHIAMA *DA LUNEDI* AL 0523.982247

SE HAI TRA I 18 E I 55 ANNI E NON HAI CONTATTI CON PERSONE A RISCHIO E VUOI UNIRTI AI VOLONTARI CONTATTACI AL 347.5583122 O 339.8645105

FIORENZUOLASOLIDALE

venerdì 13 marzo 2020

il messaggio di Luca Baldrighi a tutto l'ambiente Rossonero

i momenti difficili si superano assieme. L'esperienza non gli manca: da diverse stagioni fa da collante fra società, staff e squadra accompagnando in prima linea i ragazzi. Le parole di Luca Baldrighi in questo momento non facile per la nostra Comunità e il resto d'Italia :

"Un abbraccio forte a tutti voi tifosi,
Uniti, insieme, osservando tutti le regole ne usciremo.

Forza Fiore !"

Team Manager LUCA BALDRIGHI

martedì 10 marzo 2020

#iorestoacasa

in questo momento di difficoltà collettiva dobbiamo essere forti e responsabili come la squadra di mister Tabbiani. 
Adesso scendiamo in campo noi e la nostra zona è rosso(nera)


il bellissimo gesto di solidarietà della società. Nella giornata di ieri 
La società rossonera si è fatta carico di consegnare il pranzo del 9 marzo, presso il reparto di medicina dell’ospedale di Fiorenzuola, a favore di tutto il personale ospedaliero.
“La società – si legge in un comunicato – si è schierata attivamente, con un piccolo gesto, a fianco di tutti coloro impegnati in questi giorni a ridurre l’emergenza creata dalla diffusione del virus, che stanno affrontando turni di lavoro veramente pesanti. L’U.S. Fiorenzuola è a fianco delle persone che stanno disputando la partita più importante, quella della lotta contro il contagio del virus Covid 19”.

AIUTIAMO AD AIUTARCI
Queste le attività che effettuano servizio di consegna a domicilio su Fiorenzuola :
- CASA DEL FORMAGGIO : negozio fornito come un piccolo supermercato, pane, surgelati e carne confezionata Fileni. Consegna Gratis 0523982335
- PANETTERIA ROAMA: effettua consegne a domicilio di pane e generi alimentari
3342596601
- UN MONDO DI FRUTTA : consegna a domicilio di frutta e verdura
0523942881/3395680163
- ANGOLO DELLA PASTA : consegna a domicilio di generi alimentari ( pane, pasta, salume, formaggio, latte, torte, gastronomia)
0523981455
- IL CUOCO ALL OPERA : servizio a domicilio dal menu di piccola gastronomia prodotto in negozio. Servizio disponibile dalle ore 14 alle 16.
3339746047
- SALSAMENTERIA DELLA LOCANDA DEI 2 : consegne a domicilio di taglieri e tigelle .
3517935501
- PARRUCCHIERA TATIANA : effettua servizio a domicilio con le stesse precauzione che per legge devono essere tenute in negozio
0523983123
- LOCANDA SAN FIORENZO : possibilità di prenotare la cena dal loro menú e attenderla a casa
0523247924
- PIZZERIA IL CAPRICCIO : pizze d'asporto e consegne a domicilio
0523 982723 / 3893439166
- HOME FASHION : Fiore e piante e composizioni. Consegna a domicilio solo alla mattina
3480061909
- LOCATELLI 3: consegna a domicilio di articoli per la casa.
347 407 5746
- GIOIE DI BACCO : consegna a domicilio per olio e piccola gastronomia, pasta e riso, cioccolati ,distillati e liquori ed aperitivi.
329 110 8859
- RENZI : possibilità di attivare linea adsl o fibra senza costi di installazione del modem wi-fi e del servizio assistenza.
- IDEE IN FIORE : consegne a domicilio di fiori. Si rende disponibile anche come volontaria per portare geberi di prima necessità a chi non può uscire di casa.
0523982826
- MARAMEO: vi consegna l’abbigliamento per i vostri bimbi direttamente a casa vostra
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lunedì 24 febbraio 2020

Ti voglio bene lettore

L'amore ai tempi del Coronavirus

...l'amore per il calcio e per la vita

Venerdì 21 febbraio 2020 sarà una data che non scorderemo facilmente.  Il primo caso di contagio di Coronavirus in Italia, a Codogno, a pochi chilometri dalla provincia Piacenza. La MAE Spa proprio di Fiorenzuola chiusa per precauzione e la notizia che fa il giro in tutta Italia. Il primo contagio si trasforma presto in un focolaio con decine di casi nel basso lodigiano. L'assalto dei telefonini ai siti e ai social per tenersi aggiornati.

La Zobia rinviata, ma soprattutto la partita del Fiore rinviata. Qualcuno dice ma perchè la serie A e la serie B giocano e noi dei dilettanti domani no? Esiste allora un calcio di serie A e uno si serie B?

Il calcio è un gioco, ricordiamocelo bene, passa in secondo piano.

Sabato 22 le scorte di amuchina e di mascherine sono esaurite da Silva e nelle altre farmacia del paese. Idem da Max. Salgono i contagi in Lombardia, aumenta la preoccupazione. L'allerta cresce. Nuove ordinanze del sindaco Gandolfi: scuole chiuse anche a Fiorenzuola.

Domenica mattina, parcheggi del Conad e dei Cappuccini mai visti così pieni. Dentro scaffali di generi alimentari vuoti.

Pomeriggio di sole, niente partita (purtroppo). Niente serie A. Davanti a casa è zona che fa parte di quella splendida mappa pedonale del rito domenicale del passeggio. Mi affaccio spesso alla finestra. Avrò visto passare si e no 4 persone. Poi alle 16 la zona si ripopola di coppie, bambini, giovani, famiglie, ecc. tutti a passeggio. Ho visto più gente sorridersi e salutarsi che il giorno di Natale.

Pandemia, Covid-19, paziente zero, quanti termini sulla bocca di tutti di cui ignoravamo il significato. E' un influenza come le altre o qualcosa di più? Nessuno si assume responsabilità. Il prezzo da pagare è alto se si commettono altri errori.

Un'aspetto positivo c'è: impareremo dagli errori e sarà una bella lezione (come la crisi del 2009), impareremo il valore vero delle cose, impareremo ad essere meno egoisti e meno superficiali, impareremo a essere meno materialisti e a non sprecare le cose.
La calma (e il giudizio) sono le virtù dei forti.

In Cina una giornalista ha dichiarato: con l'epidemia abbiamo riscoperto la parola «ti amo». «Questa prova rafforza le famiglia, rallentato i ritmi frenetici senza inseguire la carriera, il denaro, la macchina nuova, i viaggi. Abbiamo capito di nuovo che la famiglia è il centro di tutto».

La paura è una brutta cosa. Come la fame.

Abbiamo visto in questi giorni cose che si vedevano solo nei film. Da oggi tutto non sarà più come prima.

Se supereremo anche questa saremo ancora più forti di prima...

Anche se non possiamo andare alla partita e vederci allo stadio, ricorda, non te lo mai detto mah :

TI AMO LETTORE

venerdì 21 febbraio 2020

Giusto giusto vent'anni fa

Stoppavamo la capolista Triestina mangiandoci le mani perché meritavamo la vittoria, campionato di serie C2 del Centro-Nord.
Marco Pelliccia fa gol poi Pelizzoli (scuola Emilio Tognoli) para il rigore di Federico Lauria.
Male male, il fischietto Rizzoli di Bologna, che poi ha fatto strada. Articolo del Corriere dello Sport anno 2000, giornalista Franco Bonatti.
Centrocampo rossonero sugli scudi con: Consonni, Adolfo Speranza, il metronomo Caminati e Di Matteo.
Bandera, Mello e Pizzelli delle giovanili presenti in panchina a disposizione. Nelle file degli alabardati due ex Piacenza: Turi e Ramon; l'ex Rossonero Francesco Micciola assente di rilievo.

mercoledì 19 febbraio 2020

Lastrico al Verdi e la voglia di rimettersi in marcia

I capannoni in periferia brulicano per l'allestimento dei carri. Le damigiane di vino traboccano di già. C'è più movimento del solito giù in paese. Manca poco al giovedì grasso e alla baraonda della Zobia. Tutti in città hanno già preparato la maschera da indossare. Quella vera, che solo il carnevale sa svelare.
Il Fiorenzuola di quest'anno non possiede maschere. È così come si ammira alla domenica sul terreno di gioco e agli allenamenti sul "due". Una cosa schietta, trasparente, verace. Una maschera a dire il vero l'avevamo. Quella di Guglieri; la maschera di protezione indossata proprio un anno fa, fatta commissionare da uno che ci tiene troppo a fare bene: il Tm Luca Baldrighi.
AL TEATRO VERDI - Per San Valentino siamo stati a teatro. Io e la mia bella ci siamo fatti un bel regalo perché lo spettacolo è stato divertente e i posti erano gremiti, dalla platea fin su al loggione. Piccolo come il nostro bel teatro, è bello. L'equazione apparente con il nostro stadio è lampante. Il Comunale è un impianto non da tutti. "Esagerato" per il calcio in quarta serie di oggi. Vedere, vivere una serata nel teatro del paese pieno, è stato davvero incantevole. Recitava Maurizio Lastrico, comico emergente di fede genoana, e durante lo show, quasi inaspettatamente abbiamo capito alcune cose legate al Fiorenzuola di quest'anno. Il comico in questione è genovese come mister Tabbiani che Abbiamo avuto modo di conoscere in questi mesi, di sentirlo ai microfoni di Stadio Sound. Il primo tecnico chiamato dalla Liguria nella storia dell'Unione Sportiva. Beh, fra Lastrico e Tabbiani, fra l'altro coetanei dell'anno 1979, ho notato tante cose in comune. Dal modo di portare la camicia, dalle movenze, nella voce ruvida, e soprattutto dal modo di parlare, pensare ed esprimere le tematiche da trattare. E siamo arrivati a una conclusione: potranno dire tante cose sui genovesi, ...e la storia del braccino corto, e quella dei jeans, e quella della pelle del tamburo tirata, però la razionalità e la forma diretta con cui esprimono le proprie opinioni è un pregio e una virtù invidiabile. Diretti, essere estremamente diretti come lo sono loro è una virtù per pochi. Poi ho notato un altra cosa, ascoltando il comico e il mister sembra che l'interlocutore sia delle nostre parti. Non hanno accento o timbro differente dal nostro.. ma allora è da pensare e da chiedersi, noi della provincia di Piacenza siamo più Emiliani o Liguri?
FORLI' AMARA - e ingiusta verrebbe da aggiungere perché anche come contro il Calvina Sport la prestazione da parte dei nostri ragazzi c'è stata ma non è bastata per tornare a muovere la classifica.
Peccato perché ci siamo andati vicini, su un campo ostico con i padroni di casa che non festeggiavano una la vittoria da un mese. E' mancato solo il gol. Un gol che non arriva dalla gara interna contro il Ciliverghe (Boilini e Piraccini i marcatori).
Encomiabili i ragazzi nonostante la sconfitta patita; su tutti capitan Guglieri inventato per la prima volta stopper all'età di trentasei anni.
COME GIA' SAPRETE - Oltre al Fiore ora seguiamo appassionatamente le vicende azzurre del talento nostrano Filippo Facchini. Giocare da titolare al "Tullo Morgagni" di Forlì l'intera partita nel pomeriggio di domenica e scendere di nuovo in campo il lunedì con la rappresentativa impegnata a Roma contro l'Inghilterra non è roba da poco. E' un momento da sfruttare per chi ha addosso il fervore adolescenziale, ha energie a iosa e sa saltare i fossi per il lungo. Anche in Romagna, il giovane fiorenzuolano è stato protagonista in positivo nonostante la sconfitta. Come ha ribadito il Tm Baldrighi in tv a Zona Calcio, è motivo di grande orgoglio la sua convocazione. Il dirigente ha anche elogiato l'impegno di tutti gli altri giovani del gruppo, tra cui Filippo Romeo presente negli studi di via delle Benedettine.
ARRIVA IL LENTIGIONE - archiviata la ventiquattresima giornata pensiamo al prossimo impegno. Al Comunale arriva un avversario storicamente scorbutico per i colori rossoneri, forte del successo casalingo sul Progresso di Moscariello. In gol per i reggiani: Scalini e Caprioni. Il nostro ex Aimen Bouhali, tre anni in maglia rossonera, è entrato nella ripresa.
Nell'aprile scorso il Lentigione sbanca per la prima volta nella sua storia il Comunale di Fiorenzuola. Un Guazzo in sovrappeso bastava per cambiare il decorso del match, con il raddoppio di Zagnoli furono messi in cassaforte tre punti vitali in chiave salvezza. Quest'anno la squadra del marchio Immergas sta disputando una grande stagione sotto la guida di mister Roberto Notari subentrato a Salmi. Il successo di domenica ha permesso di agganciare la zona play off. 40 punti sono tanti. Barranca guida la classifica marcatori dei suoi con 9 reti. Attenti sempre all'ex vigorino Bernasconi e all'azzurrino Piccinini (5 centri all'attivo).                                
IL MORALE IN CASA FIORE - Non incappavamo in un filotto di tre sconfitte consecutive dell'annata della gestione Salmi-Ciceri. Il fatto di essere stati abituati bene in questi ultimi tre anni non aiuta a smaltire il periodo di appannamento di risultati. In vetta alla classifica il Mantova balbetta. Peccato non essere possibilitati ad approfittarne. Mai come quest'anno il primo posto sembra alla portata e quando vediamo un Carpi stabilizzato da anni nel calcio dei grandi, quando in passato saliva in Valdarda per prenderne 3 o 4 fa una certa invidia. Ripensando a quest'anno, rendere facile la vita ai virgiliani non fa piacere. Domenica intanto rientrerà Corbari che è tanta roba per noi. In più Bruzzone è tornato ad allenarsi con il gruppo. Il Mantova là su resta sempre a sette lunghezze ma attenzione dietro alla Calvina ha il desiderio e i mezzi per insediare il secondo posto.
Fiorenzuola-Lentigione, è sempre stata partita spigolosa, già il fatto però che non c'è Salmi sulla panchina degli avversari, distende i nervi. Domenica a Fiore ci sarà il Carnevale, le presenze al Comunale potrebbero ridursi ulteriormente.
Chi ci sarà deve dare più del solito nel sostegno ai ragazzi.
Forza Fiore (sempre)






martedì 18 febbraio 2020

il prossimo impegno

Il prossimo impegno sarà contro il Lentigione.
Rispolveriamo bellissimi ricordi su carta rosa. Quando il guanto di sfida veniva lanciato al Brescello e ignoravamo l'esistenza della squadra di calcio della sua frazione...
una delle ultime partite di Trapella in rossonero prima di "provare" con il Piacenza in serie A; Milanetto che entra nella ripresa per dare fiato a Bottazzi in vista della sfida di Coppa contro l'Inter di Hodgson.
Armando Franzini in regia, ex di turno al pari di mister Chierico e del grande Stefano Pompini; il portiere Bonato ha poi fatto carriera da dirigente (... con qualcuno che ha problemi di pipì come a Bramante) 

domenica 16 febbraio 2020

Forlì-FIORENZUOLA 1-0

CHE COINCIDENZA - Che coincidenza. Essere spediti a Forlì nella settimana che precede il lancio del guanto di sfida dei rossoneri all'indirizzo del galletto di coach Paci. Nella scorsa estate ero passato in un bar in viale Roma,  vicinanze stadio, che poi si era rivelato grazie agli adesivi colorati affissi alle vetrate, punto di ritrovo dei tifosi. Stavolta viro verso il centro. Piazza Saffi è grande e bella. È la piazza centrale, il cuore della città. Ero tentato di andare a sbirciare agli allenamenti ma poi non l'ho fatto. Anche perché c'è da perdersi nei loro impianti. Sono rimasto cheto cheto sotto i portici. Mi gusto un buon caffè sfogliando le pagine locali dello sport. Andare in altre città e informarsi del calcio locale è usanza irrinunciabile per calciofili di provincia come noi. Sorseggio, apro, consulto. Ecco, Baldinini Filippo è rientrato. Il capitano ha visto il bicchiere mezzo pieno nell"immeritato stop di Mantova. "Siamo scivolati a tre punti dalla zona Play out ma siamo in linea con programmi e obiettivi estivi". Domenica? "Ci riprenderemo i punti  lasciati a Mantova contro il Fiorenzuola secondo in classifica". I venti di guerra non mancano. Che coincidenza: guarda te, ero presso una cooperativa di Forlì per lavoro anche due anni fa, nell'autunno del 2017, prima di quel magico Forlì-Fiorenzuola 0-1 firmato dal gol di Davide Bosio. Troppe coincidenze.. cara sorte, se stai mandando dei segnali torna a baciarci per una volta che ne abbiamo bisogno.
IL ROMAGNOLO MEDIO - A Forlì il mare dista solo 40 chilometri. Non vedono la serie B da tempo immemore. L'influenza bianconera del più nobile Cesena si fa sentire notevolmente. Sono un attento osservatore. A Forlì hanno tutti in dotazione il braccialetto d'ordinanza al polso. Non quello che ti mette il tribunale o la moglie per sapere sempre dove sei. Il braccialetto, o meglio i braccialetti da sfoggiare che fanno figo il romagnolo medio. Qui tutti li portano, da vero popolo di vanitosi, conquistatori di donne, e pluridecorati danzatori. Baciati dal sole e dal mare, e dalla non frenesia. Che fortunati. A volte penso quante cose uniche abbiamo noi in Italia. Pensate ora cosa accadrebbe se unissimo le nostre eccellenze. La malvasia o l'ortrugo al sangiovese. Le divine sprelle alle dolcissime zeppole, visto che siamo già in clima carnevalesco. La vostra piadina così asciutta, estiva e mondiale alla nostra bortellina, meno da turismo da passeggio perché così unicamente unta per fornire il giusto apporto di calorie nei mesi più freddi dell'anno. Insieme, conquisteremo il mondo. Ma in Italia non funziona così. Ognuno sta a casa sua (eccetto gli  stranieri). Siamo così divisi e opposti. Come nel calcio.
CHI L'AVREBBE DETTO MAI - Il "Tullo Morgagni" ha attorno al rettangolo verde di gioco la pista di ciclismo. Forse è in disuso, non l'ho trovata in ordine come la nostra. Forse dalle loro parti non hanno una figura come Claudio Santi. Bello stadio ugualmente, da visitare per chi è convinto che con la pista è brutto. E chissà cosa ha provato Filippo Facchini, protagonista con il coetaneo Filippo Romeo di questo scorcio di stagione. Due anni fa era qui da tifoso con noi a sostenere nel settore ospiti Guglieri e il Fiorenzuola di Dionisi. Boilini era avversario. Nostra prima semifinale play-off, di un triennio magico dopo anni non facili. Chissà se mai ha immaginato di venirci a giocare un giorno con addosso una maglia da titolare in serie D. Giannichedda lo vuole con sé al torneo internazionale di Roma. Partirà alla volta della capitale in settimana. Che bello che è  il calcio.
Rientrano i penitenti Olivera e Amore. Facchini appena maggiorenne confermato al centro della difesa anche a Forlì. In settimana come al solito mister Tabbiani aveva tranquillizzato tutti nonostante il deficit di combattenti, dando garanzie e rassicurazioni che ci sarebbe stata la prestazione della sua squadra anche sul difficile campo forlivese. Ma senza Corbari fermato dalla squalifica chi mettere nel ruolo cardine di centrale difensivo? Ivan, tifoso dell'anno, è andato a presenziare la rifinitura del sabato ed ecco la risposta giungere nella serata: giocherà Guglieri. Alla notizia, anche se il mancino di Farini non lo ha mai fatto, le orecchie si drizzano, gli occhi tornano a brillare per un attimo. Il petto torna a gonfiarsi. Se contro Calvina de Paperoni a momenti facciamo risultato con merito  perché non sognare in quel di Forlì? Siamo sinceri. Avremmo messo la firma sul pareggio. Un gol di Buonocunto. A Mantova i tifosi del galletto lo hanno tanto invocato ma niente. Replicano contro di noi, con uno schieramento a trazione anteriore. C'è anche Beduschi arrivato a gennaio. Un ex Pro Piacenza. Come contro Calvina facciamo una bellissima figura ma a fare festa sono gli altri. Basta un gol prima dell'intervallo arrivato ancora dove non riusciamo ad arrivare sui calci piazzati.
Proprio lui, quello che aveva parlato in settimana ai quotidiani e che avevo letto al bar martedì. Baldinini. Che maledetta coincidenza.



Forlì–Fiorenzuola 1-0
Forlì: De Gori, Zamagni, Baldinini, Sedioli, Bonandi, Gkertsos, Gomez, Corigliano, Beduschi, Calabrese, Buonocunto. All. Paci. A disp.: Semprini, Polini, Souare, Marzocchi, Pastorelli, Zabre, Vesi, Pacchioni, Ballardini.
Fiorenzuola: Battaiola, Olivera, Carrara, Zaccariello, Guglieri, Facchini, Tognoni, Tunesi, Piraccini, Guerrini, Boilini. All.: Tabbiani. A disposizione: D’Apolito, Romeo, Vago, Zaccariello, Amore, Moukam, Arrondini, Hathaway, Pozzebon.
Arbitro: Castellone di Napoli.

mercoledì 12 febbraio 2020

Ti ricordi il "Monta" ?

Mai come quest'anno tanti giovani dell'Academy rossonera stanno trovando spazio in prima squadra nell'anticamera del calcio professionistico. Anche domenica a Forlì si replicherà e  riemergono alla mente ricordi passati...

I tifosi under 30 più appassionati ricorderanno il giovane centravanti brevilineo di Cremona chiamato a sorreggere il reparto offensivo in un momento particolare della storia quasi centenaria dell'Unione Sportiva. Correva l'estate del 2002 e avevamo appena spedito agli annali la vicenda farsesca del mancato passaggio di proprietà dalla famiglia Villa al patron dell'Alessandria, il piacentino Antonio Boiardi. Il Fiore aveva appena dato l'addio alla serie C per riabbracciare il dilettantismo e nelle stanze di via Campi Sportivo 1 si stava per scrivere un nuovo inizio con l'insediamento della cordata di imprenditori locali composta da Pinalli (capo fila), Bargazzi, Zambonini, Rossi, Mutti e Arduini, spalleggiata da un gruppo di soci parmensi. Bisognava ricostruire una società. Un nuovo inizio come detto. Il tempo rimasto per allestire la nuova squadra era poco.

Dalle giovanili della Cremonese entri nel giro della prima squadra a soli 16 anni. Come fu l'impatto con il calcio dei grandi
Il mio esordio è stato nel derby di coppa Italia con il Mantova vinto 2 a 0, per l'appunto a 16 anni.  Uno spezzone di gara di venti minuti agli ordini di mister Montorfano e Bonacina poi il debutto in campionato il 6 gennaio a Poggibonsi. Ricordo la felicità e l'emozione per aver coronato il sogno di giocare a livello professionistico, in serie C2. 
Ricordo che si giocava un calcio molto fisico e studiato nei minimi particolari, dalle sedute di allenamento, alla visione delle partite degli avversari, all'alimentazione. Anche se non ero molto maturo e smaliziato ero riuscito ad adeguarmi subito anche perché nel settore giovanile ci formavano in previsione di chiamata in prima squadra.

L'anno dopo arriva la chiamata del Fiorenzuola. Come era sbocciata la trattativa
Nell'estate 2002 la Cremonese mi manda in prestito al Matera. In Basilicata avevo effettuato tutta la preparazione, ma non mi trovavo bene. La chiamata di mister Luigi Galli che mi aveva avuto nelle giovanili grigiorosse era irrinunciabile. La squadra in questione era appunto il Fiorenzuola, una società glorioso con la possibilità di avvicinarmi a casa. Accettai senza esitazioni. Subito mi trovai molto bene e a mio agio infatti il mio benessere traspariva in campo. 

E infatti egni subito in coppa contro il Crociati e all'esordio in campionato a Vigevano. Contro la Canavese tra andata e ritorno ne fai tre. Regoli il Pinerolo con una doppietta e vai a segno alla Dossenina contro il Fanfulla. Quali sono i ricordi più belli del tuo anno a Fiorenzuola?

Il  ricordo più bello è stato raggiungere l'obiettivo della salvezza e la convocazone nella Nazionale di serie D dove sono stato nei top 11 dei giovani d'Italia. 

Cosa ha significato per te vestire la maglia dell'Uesse?
Vincere una grande sfida. Il nostro gruppo era stato assemblato dalle ceneri dell'ultimo anno del Fiorenzuola in serie C. Si doveva ripartire in serie D e costruire un nuovo ciclo. 

Compagni di squadra esperti come: il portiere Ferrari, il difensore Ubaldi, l'argentino Elia, Ciceri e Melotti, Centofanti cosa riuscivano a trasmettere a voi giovani?
Riuscivano sempre a dispensare un aiuto o una parola di incoraggiamento nei momenti di difficoltà. Sicuramente giocare al fianco di questi giocatori ha contribuito alla nostra crescita. Ricordo che mi spronavano a fare sempre meglio. Con Centofanti in attacco, mi trovavo benissimo (una coppia da 40 gol). Dieci io e venti lui di cui una decina dei sui realizzati dai calci di rigore procurati dal sottoscritto. Poi c'era Sandro Melotti, che conoscete bene tutti. Un giocatore di ben altre categorie.

Fra un paio di domeniche il Fiorenzuola sarà impegnato in trasferta contro il Fanfulla di mister Ciceri. Ricordiamo ancora quando all'ultima giornata del capionato 2002/03 la tua rete sembrava potesse "regalare" la salvezza diretta. Non fu così. Tu che sei riuscito a bucare le porte della Dossenina che consiglio daresti ad Arrondini per fare gol E come era il Ciceri compagno di squadra? 
Ricordo ancora quella partita in una giornata molto calda e con tantissimi tifosi rossoneri al seguito i quali non hanno mai fatto mancare affetto e sostegno nei nostri confronti ma dove purtroppo la nostra vittoria non ci aveva permesso di evitare i play out. 
So che fra qualche domenica giocherete appunto contro il Fanfulla perché non ho mai smesso di seguire i risultati del Fiorenzuola. Per la sfida contro il Guerriero, ad Arrondini consiglio di stare sereno e di presenziare di più nell'area avversaria. Il gol arriva da solo. 
Ricordo felicemente Andrea Ciceri da mio ex mio compagno di squadra. Una vera forza della natura, capitano in campo e fuori. Aveva grandi potenzialità, era il nostro allenatore in campo. Gli auguro una grande carriera da allenatore. Per la sfida di Lodi, per non fare torto a nessuno vorrei pronosticare un buon pareggio: 2 a 2!

La stagione 2002-2003 fu molto travagliata, con una squadra partita in ritardo e costruita in corsa. Credevate alla salvezza a inizio campionato? A Zanica la palla non voleva saperne di entrare in porta e si dovette soffrire fino all'ultimo. Cosa avete provato al termine della gara di ritorno della finale play-out vinta contro la Bergamasca?
Quando ho accettato la sfida di venire a Fiorenzuola sapevo che sarebbe stata molto dura ma allo stesso tempo molto intrigante ed ero convinto che avremmo raggiunto l'obiettivo della salvezza. Al termine dello spareggio vinto contro la Bergamasca ho provato un insieme di emozioni positive.

Sei rimasto in contatto con alcuni dei tuoi ex compagni del Fiorenzuola?
Come ho già ricordato, sono sempre aggiornato sui risultati del Fiorenzuola e seguo anche i mie amici allenatori Ciceri e Melotti. 

Dopo la buona stagione dai noi sei passato all'ambizioso Pergocrema. Cosa ha frenato la tua carriera verso il mondo del professionismo?
Volevo rimanere a tutti i costi a Fiorenzuola ma la Cremonese mi dirottò sempre senza il mio consenso al Pergocrema agli ordini di Maurizio Tassi. Avevevamo una squadra fortissima con giocatori del calibro di Pier Paolo Curti, Cantoni, Delmonte ma purtroppo fu una stagione disastrosa, ci salvammo alla penultima giornata. C'era molta concorrenza in avanti e il cambio di 6 allenatori non ha contribuito ad aiutarmi a trovare continuità. 

Torni una notte di autunno allo stadio Comunale da avversario. La maglia che hai addosso è quella del Pico (ex Mirandolese) e a certo punto della gara vieni fischiato. Continuavi a cercare il gol e noi ti temevamo molto. Da ex cosa si prova in quei momenti?

Ricordo la mia prima partita da ex contro il Fiorenzuola. Prima uscita di campionato di Eccellenza,  io giocavo nel Viadana e molti tifosi fiorenzuolani mi accolsero con applausi e cori. Al Velodromo invece, a seguito di una scorrettezza con un giocatore avversario rossonero mi fischiarono e ci rimasi molto male.

Hai girato mezza Lombardia ed Emilia in carriera. Che differenza hai incontrato fra il Fiorenzuola e le altre realtà
A Fiorenzuola come a Cremona e a Crema si viveva il calcio a livello professionistico.

Nonostante la giovane età in campo dimostravi tanta personalità e "cattiveria". Che consiglio daresti ai giovani che si affacciano ora alla prima squadra..
In effetti giocavamo con molti Under ricordo: Donato Pugliese e Maurizio De Falco, ed io non avevo paura di nessuno, giocavo già con molta malizia e personalità e davo sempre il massimo. Ai giovani di oggi che si apprestano a giocare le loro carte consiglio di metterci impegno, personalità e un pizzico di spensieratezza. Il gioco del calcio è il più bello del mondo. Aggiungo anche di non abbattersi mai nei momenti difficili e di sconforto.

Il Montanari di oggi vive ancora di calcio e gol ?
Ho fatto gol in tutte le categorie dei dilettanti, dalla serie D agli amatori (record di realizzazioni). Il calcio di oggi non mi appartiene e si è abbassato molto il livello dei giocatori. Ora non gioco più, solo saltuariamente, visti i miei impegni lavorativi e la nascita di mia figlia Stella nel settembre 2018.
Grazie Claudio per la bella intervista

domenica 9 febbraio 2020

FIORENZUOLA-Calvina Sport 0-1

QUELLA VOLTA A VEROLANUOVA - Era autunno e il campo era invaso da una miriade di corpi svolazzanti. Non i mega coriandoli che si vedono in televisione cadere durante le partite del campionato argentino. Qui non siamo alla Bombonera. I corpi svolazzanti non sono coriandoli ma foglie secche a invadere il rettangolo di gioco della Nuova Verolese. A Verolanuova, nella bassa bresciana non eravamo mai stati. Si diceva che la squadra avversaria fosse già spacciata e non si era giunti nemmeno a metà campionato. Gli avevamo portato via i gemelli Arena, ma avremmo fatto carte false per avere il loro esterno sinistro. Ci faceva sempre diventare matti. Un vero incubo per noi. Il suo nome era Ettore Guglieri. Noi eravamo in ripresa dopo un inizio di campionato disastroso. Desideravamo tanto la permanenza in serie D che adesso che siamo abituati così bene ripensarsi fa un certo effetto. Quella volta a Verolanuova ricordo un grande tifo, i fumogeni, addirittura la storica bandiera di Leo Boselli a garrire nell'aria di autunno.
PENSACI TU GUGLIE - Ecco, se avessimo dovuto fare il nome di chi secondo noi avrebbe potuto sferrare il colpo del ko a questa squadra da ricchi del Calvina a compendio di una partita eroica dei ragazzi di mister Tabbiani avremmo detto Guglieri. Ma il capitano di Farini non sa calciare più le punizioni come una volta. E allora ecco, si, forse forse meglio dire Boilini che anche se discontinuo come avevano anticipato quelli di Forlì contro le compagini lombarde si esalta e aveva già steso da solo i bresciani del Franciacorta.
A volte mi chiedo cosa li ha spinti a cimentarsi nel futball loro così bravi in passato con la palla ovale. Calvisano non è molto distante da Verolanuova. Sono certo che Guglieri che ha giocato anche diversi anni a Carpenedolo e a Montichiari se lo ricorda ancora bene il dialetto bresciano. Sapevamo che sarebbe stato difficile, ma con il ritorno del Guglie, della sua esperienza a guidare tutti noi, la magia poteva tornare a fare capolino allo stadio Comunale. Solo per una volta, poi con il ritorno degli assenti saremmo tornati a guadagnarci quello che ci spetta con le nostre mani.
A LEZIONI DALLA CHIARI - Non era facile, molti di noi si sentivano come quando alla sera si aspettava il compito in classe dell'indomani e la Filippi o la Chiari a lezione sotto la torre ti avevano già servito l'amara sentenza che risuonava come un sonoro plattone al morale del giovane scolaro.
Ma fin che l'esito finale non è stato emesso, un po' di sana speranza c'è. C'è una maledetta diffida da preservare sul groppone di Corbari che pesa come un macigno. Ma senza paura si scende in campo con il solito spirito propositivo forti di una salvezza anticipata che è più di un assicurazione milionaria sulla vita. 
SPAZIO PER GLI JUNIORES - E così come annunciato mister Tabbiani consegna la maglia numero 2 e la numero 5 rispettivamente a Filippo Romeo e a Filippo Facchini, i giovani fiorenzuolani dell'anno 2002 a rinverdire ancora di più lo scacchiere Rossonero. Di contraltare la Calvina Sport scende in Valdarda con un undici di età media imbarazzante per la serie D. Ma questi vogliono andare su nel giro di due anni a tutti i costi. Hanno altri obiettivi e un'altra politica aziendale.
ERRORE ARBITRALE - Le cose però non vanno malaccio in campo, anzi. Teniamo botta e creiamo dalle parti del giovane Sellitto. E prima della fine della prima frazione di gioco Tognoni la palla la mette dentro anticipando di brutto il fischio del direttore di gara a fermare la gioia per presunta posizione di off side del forte esterno offensivo apuano. Non va male però dai, con il primo tempo che si chiude sullo zero a zero.
Le gambe dei nostri giovani dell'Academy promossi in prima squadra non hanno tremato di niente davanti a colossi del calibro di Bracaletti, Recino e Mauri. Orgogliosi di voi.
Però cavolo, vuoi mettere, noi da secondi in classifica vicinissimi alla vetta poter giocare partire come questa, contro avversari così ad armi pari?
MALEDETTO - Poi eccolo di nuovo fare ritorno al Comunale. Pensavamo di essercene liberati quando in estate aveva scelto Sant'Angelo Lodigiano scendendo in Eccellenza, e invece...
In un raggio di chilometri ridottissimo attorno alla nostra bella Fiorenzuola aveva portato in C il Pro Piacenza di Burzoni, poi il Piacenza dei Gatti che una sera era sceso al Comunale a muso duro facendo saltare i parastinchi e i nervi ai nostri Franchini e Petrelli. L'anno scorso ci ha battuti ancora sotto Natale, con la Pergolettese del presidente Cesare Fogliazza poi vincitrice del campionato. Prossimo ai 41 anni, chi sceglie lui non sbaglia. E' il minuto numero ventuno della ripresa e il maledetto Cazzamalli infila nella porta di Battaiola il gol che basta a metterci al tappeto.


FIORENZUOLA-CALVINA 0-1
FIORENZUOLA: Battaiola, Romeo, Guglieri, Zaccariello A., Corbari, Facchini, Tognoni, Tunesi, Arrondini, Guerrini, Piraccini. A disposizione: D’Apolito, Carrara, Vago, Zaccariello G., Marmiroli, Moukam, Boilini, Hathaway, Pozzebon. All.: Tabbiani
CALVINA: Sellitto, Turlini, Zanolla, Cazzamalli, Ruffini, Sorbo, Boreggio, Del Carro, Recino, Bracaletti, Mauri. A disposizione: Ravelli, Chiari, Baronio, Meduri, Crema, Gbelle Yanis, Brunelli, Bittaye, Valenti. All.: Florindo
Marcatori: Cazzamalli al 21 st
Note: giornata con cielo coperto, non fredda. Terreno in discrete condizioni. Spettatori 300 circa.

Zobia 2020

Le nonne si sono rimesse a fare le sarte, i nonni sono stati interpellati per traduzioni dialettali, nei capannoni si procede a ritmo serrato nell'allestimento dei carri, i bar alla sera sono più affollati del solito per discutere sugli ultimi dettagli, a giorni monteranno il palco in piazza dei Caduti,
arriva la ZOBIA, arriva la parodia carnevalesca fiorenzuolana
Segui le pagine Facebook e Instagram del Carnevale Fiorenzuolano: Zobia - il Carnevale di Fiorenzuola





venerdì 7 febbraio 2020

US FIORENZUOLA vs Calvina

Impegno tosto per i Rossoneri. Domenica sopraggiunge al Comunale la corazzata Calvina...
Andiamo allo stadio a sostenere i nostri beniamini! Tutti in gradinata!

giovedì 6 febbraio 2020

Dieci cose da ricordare del derby di Carpaneto... nonostante tutto

Uno. La scandita di Tribi, tornata più forte che mai. Quella di Simone non è male ma i diritti d'autore parlano chiaro e il marchio di fabbrica del "sindaco" è unico.

Due. Tognoli e Cavi che passeggiano assieme, stesso ruolo, stessa mansione ma scuderie diverse. Se abbiamo un portiere forte, preparato e sempre pronto come l'ex Cremonese Nicholas Battaiola è anche grazie al preparatore di Lodi.

Tre. Mettersi in marcia con la sciarpa rossonera al collo, in comitiva, è qualcosa di unico. E la trasferta fuori porta di domenica è stata occasione irripetibile e alla portata di tutti. La sosta lungo il tragitto a San Protaso, al Bar Piazzone, è pura goliardia di sostenitori innamorati delle proprie radici e tradizioni.
Quattro. Il tifo rossonero, tornato caldo, colorato e rumoroso. La gara era sentita. Sarebbe meraviglioso se fosse sempre così. Abbiamo trascorso un pomeriggio bellissimo con tante emozioni condivise e tanti momenti esilaranti come quando è arrivato a salutare Zaccariello Senior Senior (vera macchietta).
Cinque. La rabbia di non poter essere in campo degli squalificati e infortunati presenti come spettatori a pochi centimetri dal rettangolo di gioco. L'abbiamo colto dagli sguardi di Bruzzone, Zaccariello, Colantonio, Bertolazzi e Amore. Usciremo dal tunnel.
Sei. Il Diesse in montgomery Simone Di Battista che si scompone andando a correre verso il tifo organizzato immediatamente dopo il gol del momentaneo pareggio di Arrondini: "ascoltatemi! il Mantova sta perdendo a Sasso Marconi!". Mi sono sempre promesso di chiedergli se è meglio un derby di provincia piemontese o emiliano.
Sette. Il settorino ospiti del San Lazzaro di Carpaneto ideale per le tifoseria di provincia; che costringe a un tifo "spinto" e animalesco. Oltrepassato il cancello giallo, nel settorino riservato agli ospiti più facinorosi e rumorosi ho visto liberi professionisti senza inibizioni scatenarsi come non li ho visti mai. Toccante.

Otto. Polloni batte lo speaker locale 2 a 0 per slancio ed enfasi ai microfoni in sala stampa al Comunale. Quella del giornalista di Libertà è tutta altra musica per le nostre orecchie. Anche Zanna dei Supporters, ha stravinto alla grande la sfida alle percussioni
Nove. Il sorrido di Paolo Rebecchi presente alla partita da grande ex. Domenica scorsa mister Tabbiani gli aveva dedicato la vittoria contro Ciliverghe, augurandogli una pronta guarigione per tornare a stare al fianco della squadra rossonera. L'ex attaccante della Vigor e oggi dirigente rossonero non poteva mancare all'appuntamento. La dedica è stata di buon auspicio!

Dieci. Ecco forse spiegato il motivo per cui molti dicono di voler prendere casa a Carpaneto. Nel viaggio di ritorno arrivati al ponte sul Chiavenna siamo passati dal sole alla nebbia british da città di pianura...
Noi so voi ma per tanti di noi non c'è luogo più bello e accogliente della nostra bella Fiorenzuola