giovedì 14 dicembre 2017

il messaggio di auguri di ALESSIO DIONISI


" Auguro a tutti i Tifosi e simpatizzanti del Fiore di trascorrere le feste natalizie con le persone più care in serenità!
Con la speranza di ritrovarci allo stadio già da domenica 7 gennaio 2018 ancora più numerosi e "innamorati" di questa squadra.

Buone Feste a tutti! "

Alessio Dionisi
(allenatore US FIORENZUOLA CALCIO)

Domenica 17 dicembre: FIORENZUOLA-Montevarchi
ultimo impegno da non perdere prima della sosta natalizia!

mercoledì 13 dicembre 2017

Santa Lucia e la spesa grossa all'Alimarket in vista di FIORENZUOLA-MONTEVARCHI


IL REGALO SANTA LUCIA - Quest'anno Santa Lucia ha esaudito i desideri portandomi ben 39 punti e la maglia numero 9 di BOSIO. Per Natale ho chiesto: i guanti di Alessandro Vagge ben impacchettati e un'altra sciarpa in lanina di quelle nuove a strisce Rosso-nere da regalare al nonno che viene ancora allo stadio. Poi alla Befana chiederò la vittoria contro il Rimini in uno stadio pieno. Vediamo. Ma sono sicuro che arriveranno anche quelli e sarà un Natale veramente magico. All'Alimarket, giù in paese siamo già andati con il centro tutto illuminato dalle luminarie ed emozionati abbiamo comprato ogni ben di Dio in vista della sosta natalizia e delle feste. Ci siamo anche messi a ritagliare articoli di giornale del lunedì che diventeranno testimonianze indelebili delle imprese di questo Fiorenzuola. Era da tempo che non nutrivamo questo desiderio. Con tutti i titoloni e gli articoli di quest'anno è uscito fuori un bel collage, un quadretto-ricordo bellissimo perché questo 2017 che sta voltando al termine è stato davvero magico e sarà dura scordarlo.
Dalla scalata alla salvezza ottenuta dal Fiore di Andrea Ciceri a maggio ai successi del Fiorenzuola dei miracoli di mister Alessio Dionisi da 9 settimane capolista a sorpresa del girone D. Rossoneri imbattuti da 11 gara.
Sarebbe bello chiudere alla grande ma comunque andrà il risultato di domenica contro l'Aquila Montevarchi resta un anno memorabile, e sarebbe bello essere in tanti, esserci tutti per salutare i protagonisti, salutarci prima delle meritate feste e farsi gli auguri ..con l'auspicio che l'anno 2018 possa regalarci altrettanti successi ed emozioni.
SFIDA DI PRESTIGIO - Ad agosto, in quel pomeriggio piovoso in cui furono diramati i gironi cercavamo di immaginare l'ipotetica graduatoria finale. Con tutta sincerità avevamo contato e messo si e no otto squadre dietro a noi. Rimini e Montevarchi erano nella colonnina vip di sinistra della classifica e non nella nostra di destra. E proprio le date delle partite contro queste due nostre vecchie conoscenze dei tempi della C avevamo deciso di marcarle sul lunario per non prendere impegni perché al Comunale avremmo avuto le partite con più fascino e prestigio dell'intero campionato. E proprio le super-sfide contro Montevarchi e Rimini saranno i nostri prossimi appuntamenti da vivere al massimo.
Il primo in programma domenica 17 è quello che manca da più tempo. Dall'ottobre del 1997 per essere precisi. Il Fiorenzuola di Alberto Cavasin non va oltre allo 0 a 0 contro il Montevarchi di Cesare Discepoli. Per la cronaca il tecnico trevigiano ha ripreso l'attività da poche settimane alla guida del Santarcengelo (serie C). Nel campionato 1996-97 sempre in serie C1, ci incontrammo al Comunale in una gelida domenica di dicembre. Era l'ultimo impegno del girone di andata e venivamo da una scia di vittorie che aveva rivitalizzato una classifica precaria e l'ambiente. Con i gol di Omar Milana e del giovane attaccante catanese Orazio Millesi riuscimmo a mettere in tasca altri punti importanti in chiave salvezza. Nella stagione 1995-96 di serie C1 dovevamo riscattare il 3 a 0 incassato al Senigaglia di Como per continuare a cullare sogni di play-off. Era una domenica di pioggia e vento di un maggio decisamente pazzerello. Coreografia fiorenzuolana con tanti palloncini rossi a colorare la gradinata (unico settore aperto). Vittoria sul Montevarchi del coach Piero Braglia ottenuta grazie ai gol dei difensori Roberto Galletti e Paolo Foglio (tornato poi all'Atalanta in serie A). Ma la prima volta di Fiorenzuola-Montevarchi si giocò in un mercoledì di autunno dell'anno 1993, gara valevole per gli ottavi di finale di Coppa Italia. Il Fiorenzuola di Giorgio Veneri schianta la compagine toscana che militava una categoria sotto (in serie C2). I gol di Andrea Gorrini e del ex milanista "Lupetto" Mannari (acquisto in corsa per risolvere i problemi d'attacco) non bastarono per evitare l'eliminazione dalla competizione. Era il Montevarchi in maglia a strisce rosso-blu e calzoncini bianchi. Quello del cavalier Lezio Losi e Vasco Farolfi con uno stadio, il "Brilli Peri" da quasi 8000 posti. Una società che impartiva da provinciale lezioni di gestione e di calcio a club ben più blasonati. Aglietti, Balestri, Calori, Ceramicola, Comandini, Corradi, Ponzo e Storari sono tutti calciatori passanti in rosso-blu.
RICORDI DI SERIE C - Anche se i precedenti storici vissuti al Comunale ci sorridono dovremmo fare molta attenzione perché l'Aquila Montevarchi 1902 ha mire ambiziose.
Dopo il fallimento del 2011 la società più antica della regione Toscana ha saputo rialzarsi riapprodando in Interregionale lo scorso anno. L'obiettivo sembra il ritorno nel breve periodo nel calcio professionistico. I rosso-blu sono attualmente allenati da Athos Rigucci tecnico emergente delle promozione dello scorso anno dall'Eccellenza. Un passato da attaccante prolifico nei dilettanti. Gli aquilotti della Valdarno ora occupano la quinta posizione in classifica con 30 punti ottenuti grazie a: 9 vittorie, 3 pareggi e 6 sconfitte. Fiore! all'occhiello la vittoria a casa degli eterni rivali della Sangiovannese alla sesta giornata. 23 i gol fatti e 16 i gol subiti. il miglior realizzatore è l'attaccante marocchino classe 1984 Adnane Essoussi con 9 acuti. Segue Rosseti con 5 gol. Da poco Tomassini autore di 4 reti si è trasferito al Pineto, mentre è arrivato l'esterno difensivo Stampa classe 1995 dal Montecatini. Attenzione a centrocampo all'estro di Lischi affrontato già l'anno scorso quando vestiva la maglia della Sangiovannese. Non saranno della partita gli squalificati Biagi (centrocampista classe 1997) e Schiaroli (difensore del 1998).
Il Montevarchi è un cliente scomodo vuoi per le ambizioni, vuoi perché è riuscito a fare più punti lontano dal "Brilli Peri", vuoi per il seguito numeroso di sostenitori. La città toscana conta circa 26.000 abitanti e ha una media spettatori considerevole. Nel big-match di due settimane fa contro Rimini (terminato 1 a 1) la squadra è stata seguita in Romagna da circa 200 tifosi. Dunque con molta probabilità vedremo riaprire il settore ospiti della gradinata. 
UNA VITTORIA DAVVERO IMPORTANTE - Venivamo da tre pareggi senza vittorie e dall'eliminazione in Coppa Italia. Tornare alla vittoria contro Salsepolcro lontano dal Comunale è stato di fondamentale importanza per ridare entusiasmo all'ambiente Rossonero in vista di appuntamenti caldissimi. Mister Dionisi anche domenica ha sfidato il gelo che spirava in Umbria presentandosi con il suo inseparabile smanicato. Il tecnico più giovane del girone aveva preservato bomber Bosio nella gara di Coppa di mercoledì contro San Donato. La scelta è stata azzeccata perché l'attaccante di Brescia è tornato prepotentemente a ruggire in campionato. Un gol spettacolare e decisivo che ha spianato la strada ai Rossoneri. Bene anche Francesco Bigotto tornato al gol dopo diverso tempo. Il centravanti meneghino è stato bravo a finalizzare un'azione ben congeniata con il compagno di reparto Emanuele Marra. Molto bene anche l'ultimo arrivato sotto l'albero di Natale: il difensore centrale Matteo Bruzzone che non ha concesso nulla a Mortaro bomber del Sansepolcro, dimostrando già tanta sintonia e affiatamento con i compagni. E il mercato invernale del Fiorenzuola potrebbe fermarsi con l'arrivo dell'esterno offensivo classe 1999 Matteo Perrotti del Pro Piacenza. A ZonaCalcio nella puntata televisiva di lunedì scorso è stata ribadita la scelta di non aggiungere un elemento di peso ed esperienza al reparto offensivo per non scalfire gli equilibri del gruppo attuale, nonostante la disponibilità della società ad intervenire di nuovo sul mercato. Intanto domenica si è rivisto Ettore Guglieri in panchina. Il recupero del forte ed esperto mancino di Farini d'Olmo può dare davvero tanto al 2018 del Fiorenzuola.
In vista della sfida contro Montevarchi ricordiamo anche l'appuntamento di prestigio della formazione Juniores di mister Tretter e Frazzi impegnata fuori casa contro il Mantova in programma sabato. Un pensiero sincero va agli abitanti delle comunità montane della nostra alta Valdarda colpiti dai gravi disagi del gelicidio.
Domenica ci attende una sfida davvero affascinante, l'ultima del girone di andata:
FIORENZUOLA-MONTEVARCHI ... una sfida da non perdere ! 


martedì 12 dicembre 2017

La voce e la musica di Phil Collins



 La voce e la musica di Phil Collins ad accompagnare la carrellata dei gol Rossoneri nel primo anno di serie C1 (1993-1994).

Una squadra che segnava poco ma che incassava pochi gol. Una squadra che non aveva un attaccante principe dove segnavano un po' tutti: da Giovanni Rossi a Rocco Crippa. Un gruppo di ragazzi che vincevano giocando un buon calcio.

ci chiamavano tutti "la capolista" come oggi.
...e in gradinata e in trasferta si alzava il drappo con una scolaretta con la cartella e la scritta "La Prima della Classe!"


" ..i mass media nazionali iniziano a celebrare le gesta di questo piccolo grande fenomeno rossonero "

con bandiere rossonere e sciarpe al collo gli spalti del Comunale si riempivano ogni domenica...

TUTTI in GRADINATA Domenica !

lunedì 11 dicembre 2017

Vivi AltoTevere Sansepolcro-FIORENZUOLA 0-2 Davide Bosio, Francesco Bigotto

E45 AMICA - Era troppo importante tornare a fare risultato pieno. L'impegno non era di quelli agevoli ma i ragazzi sono stati eccezionali nel portare a casa una vittoria che da morale e scalda l'ambiente Rossonero.
Un lungo viaggio in pullman lungo l'arteria della famigerata superstrada E45 che taglia in due il nostro stivale. La squadra in ritiro al sabato per farsi trovare riposata e pronta all'appuntamento con il Sansepolcro al "Corrado Bernicchi" di Città di Castello. Giocare contro una squadra toscana in Umbria può sembrare un paradosso. Scherzi di fine anno di un 2017 che ci ha regalato iniezioni di adrenalina ed emozioni che non si vivevano da tempo. Mister Dionisi rispetto all’undici sceso in campo contro la Trestina sceglie di mettere subito nel motore la velocità del contropiedista di Biassono: Dario Bollini a comporre con bomber Bosio e Francesco Bigotto il trio d’attacco. Ma la novità più interessante è dietro: la maglia numero 6 consegnata nelle mani di Matteo Bruzzone con Fabio Varoli spostato sulla corsia mancina. Lo stopper di Paderno Dugnago lo avevamo visto all’opera già in Coppa Italia. Il difensore centrale classe dell’anno 1995 ha dimostrando di saperci già fare e muoversi bene nei meccanismi rodati di Alessio Dionisi che lo ha avuto alle dipendenze l’anno scorso a Borgosesia. Il tecnico di Piancastagnaio ha dunque valutato di bruciare le tappe di inserimento del neo-acquisto che con Luca Benedetti va a comporre una coppia di difensore centrali di grande valore davanti ad un super-portiere come Vagge. Segnare ma allo stesso tempo tornare a subire meno gol possibili e nonostante le insidie del viaggio sulla E45, nonostante la fame disperata di punti degli avversari, nonostante il freddo e la lontananza da casa si è tornati a vivere una domenica eccezionale per merito dei ragazzi.
UNA VOGLIA MATTA DI VINCERE -   Dopo il filotto di pareggi (contro Romagna Centro, Mezzolara e Sporting Trestina) e l'eliminazione in Coppa Italia era tanta la fame di riscatto dei Rossoneri. Vincere in una domenica segnata dalla neve e dal gelicidio. In Umbria non facevamo capolino dai tempi della serie C. Ricordi di trasferte non facili su campi davvero molto ostici. In quegli anni a Gubbio e a Gualdo Tadino abbiamo sempre raccolto poco, presagio di una giornata non facile per noi. Non c’è il piacentino Schenardi Giorgio sulla panchina dei toscani e gli arentini mandano in campo dall’inizio gli ultimi arrivati: Sgambato difensore d'esperienza provata al debutto in bianconero e Valori attaccante portatile ex Rimini.
I GEMELLI DEL GOL - Il Fiore pare forte con il suo fare di voler imporre il gioco all’avversario. Nava è tornato a correre come un dannato sulla corsia di destra. Arrivano i primi frutti del gioco espresso dai Rossoneri con occasioni da gol importanti. Il risultato si sblocca poco prima del the caldo dell’intervallo, al minuto numero 40’ con una magia inventata da Davide Bosio, sempre più bomber del Fiorenzuola con 11 reti realizzate (senza calci di rigore). Il numero 9 Rossonero servito da Marco Paolo Nava si costruisce il gol il di giornata colpendo in rovesciata la palla che batte l'estremo difensore David  e regala il vantaggio al Fiorenzuola. Ora non deve accadere quanto successo sette giorni fa al Comunale contro lo Sporting Trestina di Fiorucci. Bisogna tenere il campo, concedere niente agli avversari cercando il raddoppio. E tutto quanto si avvera per merito dei ragazzi di Dionisi che mandano in archivio la trasferta umbra al secondo minuto di recupero con il ritorno al gol di Francesco Bigotto. Un gol importante per Francesco, attaccante sacrificale, uno che si sbatte sempre tanto per la squadra perché fare gol per un centravanti è sempre importante. La rete realizzata al Vivi Alto Tevere Sansepolcro è la quarta per l’attaccante milanese arrivato dopo il lungo infortunio al Pontisola dello scorso anno. Dionisi prima del triplice fischio finale sfrutterà tutti e cinque i cambi a disposizione.
che anno magico questo 2017 !
PRIMO TRAGUARDO AD UN PASSO - Non stavamo attraversando un buon momento e i ragazzi sono stati grandi a trovare la vittoria che mancava dalla trasferta di Colle Val d’Elsa. Tre punti importanti ottenuti su un campo difficile e contro un avversario vorace di punti salvezza. Una vittoria che scaccia gli incubi sui sintomi di una crisi che sembra lontana. Tre punti che ci permettono di vivere la nona settimana dell’anno primi in classifica da soli rispondendo ai colpi battuti dalle antagoniste tornate alla vittoria. Anche il Rimini è tornato a incasellare l’intera posta in palio sul campo della rifondata Correggese. L’Imolese nelle retrovie si fa sempre più sotto vincendo il big-match di giornata contro il Villabiagio: 5 a 3 il risultato finale per gli emiliani (tripletta del gioiellino Belcastro). In attesa dell’ultimo impegno dell’anno davvero affascinante in programma domenica al Comunale contro il Montevarchi e dellattesissima supersfida dell’Epifania contro il Rimini sempre al Comunale godiamoci il ritorno alla vittoria del Fiorenzuola, i 39 punti in classifica con il Natale alle porte e un traguardo-salvezza che è a un passo.
GRAZIE RAGAZZI!
Tutti allo stadio domenica 17 dicembre ! FIORE-Montevarchi !





VIVIALTOTEVERE SANSEPOLCRO-FIORENZUOLA 0-2
Vivialtotevere Sansepolcro: David, Piccinelli (1’ st Dida), Pilleri, Sgambato, Beers, Bonfini (26’ st Mencagli), Catacchini, Villa, Valori, Mortaro, Fabbri (39’ st Smacchi). A disp: Giorni, Adreani, Zermane, Dini, Bacciarini, Romano. Allenatore: Michele Tardioli
Fiorenzuola: Vagge, Nava, Varoli, Mazzotti, Benedetti, Bruzzone (33’ Contini), Cosi (11’ st Collodel), Bouhali (36’ st Cremonesi), Bosio (24’ st Marra), Bigotto, Bollini (15’ st Bramante). A disp: D’Apolito, Lo Bello, Guglieri, Sarzi. Allenatore: Alessio Dionisi
Arbitro: Andrea Ancora di Roma 1 (Tesolin di Portogruaro – Suriani di Perugia)
Marcatori: 40’ pt Bosio (F), 47’ st Bigotto (F)
Note: ammoniti Catacchini (VAS), Fabbri (VAS), Mortaro (VAS), David (VAS). Espulso 40’ Dida (VAS).




La prodezza di bomber Bosio



domenica 10 dicembre 2017

il "teribil"

" Attaccante straordinario, chiamato dai sostenitori fiorenzuolani il "teribil". E' così che Franco Polloni giornalista sportivo locale ricorsa il VITTORIO CIRONI calciatore.

Dopo le giovanili nella squadra del suo paese natale: il Cortemaggiore, approda ai rivali del Fiorenzuola in Prima Categoria campionato 1969-70 sotto la guida di Montescani. Vi rimarrà fino alla stagione 1977-78 disputando 6 campionati di Promozione e tre campionati di Prima Categoria.

Nell'annata 1970-71 è protagonista in una delle formazioni più belle e forti della storia Rossonera. "Portava il numero 7 come Cristiano Ronaldo ma era un centravanti puro. Faceva coppia con un altro grande bomber precursore di Danilo Bertelli, il bresciano Zanini". Ricorda Franco Polloni.
E' il Fiore che si classificherà primo nel campionato di Prima Categoria a braccetto con Casteggio e Pontenurese trionfando poi negli spareggi-promozione di Castel San Giovanni.

La stagione 1975-76 campionato di Promozione, fu la stagione più prolifica dell'attaccante maggiostrino. Dopo i nove anni a Fiorenzuola vestì le maglie dello Zibello e del Monticelli per poi chiudere la carriera da dove era partito, al suo paese, nel Cortemaggiore.

CIRONI che domani 11 dicembre compirà 65 anni, rimarrà nella storia del Fiorenzuola come uno degli attaccanti più forti e prolifici di sempre.


Agli ordini di mister Carlo Bolledi, che si disimpegnava ancora bene nelle vesti di calciatore quando era necessario: il gigante fiorenzuolano Franco Santi fra i pali, Zanetti libero coadiuvato dall'ex colonna del Piacenza Ottavio Favari, sulla corsia di destra si alternavano il fluidificante Silva e "Vico" Francani, sulla mancina c'era Granata. Centrocampo con: il maggiostrino Balestra nei panni del Mazzotti di adesso, Vernizzi e Martorana. Tridente offensivo composto da Mosca, Cironi e il bresciano Zanini.

Quel Fiorenzuola di Bolledi e di bomber Cironi giocava un calcio bello e spettacolare. Per quasi tutto l'arco del campionato reata al comando della classifica. Viene raggiunto proprio sulla dirittura d’arrivo dal Casteggio e dalla Pontenurese. 
La flessione nell’ultima fase di campionato con la sconfitta di Castell’Arquato alla ventottesima giornata, il pareggio casalingo contro il Belgioioso, e la battuta d'arresto nel nel big-match di Casteggio all'ultima di campionato sono fatali. Una stagione avvincente e travagliata, culminata con l’indimenticabile spareggio disputata sul neutro di Castel San Giovanni, in un pomeriggio di primavera avanzata, in un "Soressi" strapieno di sostenitori fiorenzuolani l'US Fiorenzuola, rifilando due reti al Casteggio, ipotecava il ritorno nel campionato di Promozione dopo tredici lunghi anni quasi in anonimato in Prima Categoria. Il pareggio ottenuto nell’ultimo gara degli spareggi a 3 squadra, sempre sul neutro di Castel San Giovanni contro la Pontenurese, grazie al gol di Mosca sancisce il salto in Promozione.
La casacca in lanina di Mosca viene fissata al lunotto posteriore dell’auto di un fiorenzuolano che farà strada alla lunga carovana in festa di tifosi rossoneri nel viaggio di rientro nel capoluogo della Valdarda.

sabato 9 dicembre 2017

Christmas Time in Academy

il centrocampista Giuseppe Cosi premia un giovanissimo talento in erba
Come tutti gli anni non poteva mancare la grande festa prenatalizia del settore giovanile Rossonera.

Alla serata all'auditorium parrocchiale Beato Scalabrini, organizzata dal responsabile marketing Gian Maria Bosoni hanno partecipato i ragazzi del vivaio Rossonero, allenatori, dirigenti, accompagnatori e genitori in un clima di lieta festa. Il taglio della torta e l'immancabile grande Tombola Rossonera ha regalato oltre ai premi, tanti sorrisi ed emozioni.

Ad impreziosire la serata la presenza di numerosi beniamini dei ragazzi: Alessandro Vagge con bomber Davide Bosio, Nicola Mazzotti con Ettore l'inseparabile cane, Giuseppe Cosi, Simone Bramante, Riccardo Cestaro, Riccardo Collodel, Dario Bollini e Emanuele Marra.

...buone feste Uesse !

con Alessandro Vagge siamo in buone mani
Gian Maria Bosoni durante le estrazioni
 

Dario Bollini assiema a una giovane promessa sulle sue orme
altre premiazioni curate da Emanuele Marra
 

un apprendista calciatore al fianco di bomber Davide Bosio
chissà un giorno giocherò bene al calcio come lui: Riccardo Collodel!
alcuni dei dirigenti Rossoneri presenti alla festa: il Tm Daniele Baldrighi, il Ds Simone Di Battista e il presidente Giovanni Pighi
Riccardo Cestaro premia un piccolo Rossonero

venerdì 8 dicembre 2017

La famigerata E45 porterà fortuna ai Rossoneri ?

per tornare alla vittoria saranno necessari
il miglior Vagge, il miglior Marra, il miglior Bigotto, il miglior.. FORZA RAGAZZI !
A Città di Castello con la testa e con il cuore. Si, si giocherà a Città di Castello in Umbria. Non a San Sepolcro.
TORNARE ALLA VITTORIA - Dopo gli ultimi due pareggi di campionato e l'eliminazione dalla Coppa Italia i Rossoneri cercheranno di tornare alla vittoria lontano dal Comunale, in una delle trasferte più lunghe della stagione. L'Avversario da affrontare nel weekend dell'Immacolata nel penultimo impegno del girone di andata è il Vivi AltoTevere Sansepolcro. Anche se attualmente occupa una posizione di bassa classifica questa società fa la serie D da 24 anni. Nel 1980 arriva a disputare la serie C2, il sogno dura poco perché nel 1982 il club dichiara il fallimento. Nel 1994 il club arentino vince il campionato di Eccellenza. Dalla stagione 1994-95 i bianconeri non abbandoneranno più la serie D. E’ dunque giunto il momento di conoscere dal vivo questa realtà. Tanti chilometri ci separano dalla linea di confine tra Toscana e Umbria dove non lontano avrà luogo questa sfida davvero interessante. 
LA TEMUTA E45 - Percorrere la E45 d’inverno non è il massimo. Superstrada malandata dal tempo e dalle intemperie, che la dice tutta sul livello di insidie che ci attendono in Umbria. In pratica collega città del nostro Nicola Mazzotti alla regione più centrale d'Italia. Quando sei all'altezza di Verghereto, località sentita e risentita nei notiziari sul traffico di ISOradio che vedi la appollaiata in alto, sei sul confine fra Romagna e Toscana. Qui nasce il Tevere che porta tutta l'acqua a gratis alla capitale, Roma. C’è il monte Fumaiolo sullo sfondo e ti sembra di non arrivare più. Poi ecco che spunta l'indicazione del paese originario di Fanfani di cui ora non ricordo il nome. Non siamo lontani a Sansepolcro. La squadra partirà in ritiro sabato alla volta di Città di Castello.
I NUMERI DEI BIANCONERI - Nell’ultimo impegno gli arentini hanno portato a casa un punto dallo scontro-salvezza contro la Correggese. Sulla panchina bianco-nera non siede più quel Giorgio Schenardi che militò da calciatore nel Sassuolo e nel Vicenza. Schenardi nativo della vicina San Giorgio scrisse la prefazione dell’unico libro sulla storia del calcio a Fiorenzuola e curato da Adelmo Lusignani. Il centenario dell’Uesse è vicino sarebbe bello anche noi omaggiare 100 anni di gloriosa storia senza fallimenti e fusioni nel modo migliore. Al posto di Schenardi a guidare la squadra fra le più giovani c’è l'ex portiere di Arezzo e Perugia: Michele Tardioli, 47 anni. Fido di mister Bisoli per diversi anni fra serie A e serie B, da pochi mesi ha deciso tagliare il cordone ombelicale che lo collegava. La casa del Sansepolcro è il Comunale Buitoni ma siccome la tribuna è affetta da interventi di rifacimento si gioca a Città di Castello. La posizione occupata attualmente in classifica è la numero 17. 4 le vittorie, 5i pareggi, 8 le sconfitte. 20 gol fatti. 31 i gol subiti.
MANCA POCO ALLA SOSTA - Quest’anno sul più bello la punta di diamante Andrea Parodi che aveva messo a segno la bellezza di 5 reti nei primi 8 impegni di campionato ha dovuto dare forfait per infortunio. In Simone Mortaro, centravanti dell’anno 1989 hanno trovato un mezzo salvatore capace di bucare le porte avversarie già 7 volte. Nella passata stagione è andato in gol per ben 14 volte. In difesa c’è l’esperienza di Pilleri e di Catacchini quest'ultimo ex Frosinone e Rimini in serie B, arrivato in estate dal Prato (serie C).
Non l’avevamo detto con nessuno ma girare a 40 punti prima dell’inizio del girone di ritorno sarebbe  un sogno. Non sarà facile però perché dovremo vedercela con squadre affamate di punti. In questa fase finale del girone d'andata, come sta succedendo quest'anno le squadre di alta classifica possono soffrire flessioni di risultato ed energie. Vedremo se i Rossoneri saranno bravi a fare tesoro delle ingenuità commesse, riusciranno a compattarsi ancora di più per cercare di chiudere al meglio un anno 2017 splendido.
PORTA STREGATA AL COMUNALE - Domenica al Comunale la palla proprio non voleva entrare. Meno male che ci ha pensato Luca Benedetti a farci tornare il sorriso. Quanto ha voluto il gol Bendetti, si è lanciato sulla palla servita con il telecomando da Mazzotti. Quanto ci sa caro questo ragazzo bravo tecnicamente e mai domo. Anche l'ultimo arrivato Matteo Bruzzone ha sciorinato una prestazione davvero positiva nello sfortunato turno di Coppa contro il San Donato Tavarnelle. Rientrerà fra i pali Alessandro Vagge ospite con il maestro Emilio Tonoli all'appuntamento televisivo del lunedi a Zona Calcio. Il portiere bresciano ha fatto un bilancio sulla situazione attuale della squadra e ha affermato: “L’arrivo di Dionisi ha portato grandi novità ed un calcio diverso rispetto al passato. Siamo un grande gruppo e finché giochiamo da squadra sarà difficile per tutti batterci. Per ora penso solo al Fiorenzuola, ma è ovvio che ho ambizioni di arrivare in campionati professionistici. Il mio impegno nella società è totale, sto anche facendo l’allenatore dei 2008, mi piace lavorare coi bambini, ti trasmettono tanto”.
VAGGE E VAROLI SI RACCONTANO - Belle anche le parole di Fabio Varoli nell'intervista di quindici giorni fa apparta sul sito ufficiale dell'Uesse: dove spronava il gruppo a regalare la vittoria ai tifosi poi ha raccontato dei segreti del reparto meno battuto del girone: "Il merito di questa difesa così compatta è di tutta la squadra, a partire da Bosio, attraverso il suo grande lavoro sempre dietro la linea della palla, fino ad arrivare a Vagge, che in più di un’occasione ha salvato il risultato con le sue parate. In settimana lavoriamo duramente, sia per migliorare la linea, sia per la costruzione di gioco dal basso. Quindi il motivo dei pochi gol subiti arriva dal nostro lavoro e dal mister. Personalmente, l’intesa coi compagni di reparto è ottima ed io, che sono il più giovane, cerco di imparare sempre da loro. Quando sono arrivato quest’estate non conoscevo nessuno, ma mi sono trovato subito in una grande famiglia, che mi ha accolto al meglio. Per questo devo ringraziare tutto lo staff e la squadra”. Sarà interessante vedere se il forte difensore parmigiano sarà confermato al centro della difesa o verrà inserito sulla corsia mancina. 
Vedremo che formazione studierà mister Alessio Dionisi per ottenere il massimo dalla lunga e insidiosa trasferta di domenica. 
AVANTI FIORE !

Il meglio del Julio Cesar Rossonero:  
tributo ad ALESSANDRO VAGGE

mercoledì 6 dicembre 2017

FIORENZUOLA-San Donato T. 0-1 (Coppa Italia)

Si interrompe immeritatamente la nostra avventura in Coppa Italia. Adesso che stava diventando ancora più bella, prestigiosa e interessante abbiamo dovuto abbandonarla. Evidentemente il Comunale porta fortuna al San Donato Tavarnelle che come l'anno scorso trova soddisfazioni e espugna il nostro rettangolo di gioco. Stavolta i "foderati" della Toscana hanno avuto la meglio grazie a un rigore concesso dal direttore di gara che è sembrato palesemente in forte dubbio.
TANTI DUBBI, TANTE PROTESTE - Corre il minuto 33' della ripresa, il risultato è inchiodato sullo zero a zero e a qualcuno balena già per la testa il rischio di attardarsi ancora di più in caso di responso affidato agli almeno dieci tiri da tirare dal dischetto degli undici metri. A questo punto più che per il prestigioso passaggio del turno, sarebbe stato un buon test di allenamento per noi in quanto ad oggi siamo l'unica squadra in serie D a non averne ancora calciati in gara ufficiale.
Fare tardi non piace a nessuno, la gara giocata nel pomeriggio di mercoledì non ha richiamato ne il pubblico delle grandi occasioni ne osservatori, ne emissari e ispettori. Occasione propizia, presa di balzo dirà qualcuno. Su una palla che danza pochi metri dentro alla nostra area di rigore, forse Luca Benedetti arriva in anticipo sull'avversario che all'istante lancia un grido di dolore tremendo stramazzando a terra davanti al direttore di gara. Mestiere? Scaltrezza? coincidenze? L'arbitro ben appostato punisce i Rossoneri indicando senza esitazione che si può tentare a questo punto di sbloccare lo zero a zero dagli undici metri con tiro facile concesso agli ospiti mai pericolosi dalle parti del nostro numero 1 fino a quel momento. Furibondo lo scarso pubblico presente all'appuntamento ma onorevole (disoccupati, pensionati, operai in uscita di permesso). Dal dischetto si incarica Cela. Il centrocampista albanese classe 1996 tira a sinistra, D'Apolito vola a destra. Panchina e squadra ospite che festeggiano noi che dobbiamo tentare di raddrizzare il risultato in pochi minuti dal termine. Che ingiustizia.
Che ingiustizia perché la prestazione da parte dei Rossoneri c'è stata. Nonostante lo stravolgimento degli uomini per far rifiatare qualcuno e per mettere minuti nelle gambe ad altri abbiamo fatto la partita e non meritavamo la sconfitta nei novanta minuti di gioco effettivi.
IL FIORE DI COPPA - Con Nicola Mazzotti a riposo le chiavi del centrocampo sono state affidate a Riccardo Collodel e la fascia da capitano è passata sul braccio del nostro fiorenzuolano Paolo Contini. Vagge per una domenica vive da spettatore la gara con Matteo D'Apolito che si è fatto trovare pronto e sicuro fra i pali. Molto bene anche Matteo Bruzzone ultimo arrivato in casa Rossonero, all'esordio in Rossonero dal primo minuto. L'impegno di Coppa ha dato modo all'italo-croato di iniziare a prendere sintonia e confidenza con i compagni della difesa. Bene Leonardo Sarzi a centrocampo quando non è lezioso. In attacco, debutto da titolare per il bomber della Juniores Giulio Ferretti, classe 2000 arrivato in estate dalla fucina di talenti dell'Enotria. Con Davide Bosio a riposo, i compagni che si alternano in attacco sono: Dario Bollini, Cremonesi e Bramante e si sono battuti tanto trovando però in pochi frangenti lo specchio della porta. Nulla è valso l'ingresso in campo di Emanuele Marra poco servito dai compagni e di Francesco Bigotto, uomini di esperienza a soli 22 anni di questo Fiorenzuola. Sui piedi di quest'ultimo (dell'attaccante meneghino) è capitata l'occasione del match-point quasi allo scadere ma sulla conclusione angolata ma poco potente ci ha messo la pezza il bravo portiere toscano in volo plastico.
I toscani hanno concretizzato l'unica occasione concessa dalla terna arbitrale e si sono difesi con i denti, tutto sommato con ordine e determinazione sino al termine. Agli ottavi di finale, fra le squadre più organizzate di categoria vanno dunque loro. Affronteranno Ostia.


Delle 13 gare in cartellone disputate nel pomeriggio solo a Gela si è dovuto ricorrere ai calci di rigore. Quattro i successi esterni. L'Imolese ha rifilato tre reti al Belluno in trasferta. Il Rimini che ha esonerato lunedì mister Muccioli è stato eliminato nelle Marche ad opera del Matelica di Daniele Messina.






martedì 5 dicembre 2017

SEDICESIMI di Finale di COPPA ITALIA: sfida al SAN DONATO al Comunale

PAOLO CONTINI, orgoglio fiorenzuolano

PERCHE' NO ? - Andare avanti anche in Coppa, perché no? Un trofeo a livello nazionale che sarebbe bello provare mettere in bacheca. Se non abbiamo l’obbligo di vincere il campionato perché non fare un pensiero a questa competizione di risalto nazionale, o quanto meno arrivare più avanti possibile iniziando a eguagliare il traguardo degli ottavi di finale raggiunti nella stagione 2009-10, anno disgraziato conclusosi con la retrocessione in Eccellenza.
Dopo lo stop casalingo contro il Trestina, ritorniamo subito in campo per la Coppa Italia sempre allo stadio Comunale. L’avversario da affrontare per i sedicesimi di finale in gara secca è il San Donato Tavarnelle, club toscano incontrato nella passata edizione della serie D. I ricordi al Comunale non sono felici con quel tre a uno che ci mise al tappeto. Mister Francesco Salmi espulso durante il match e successivamente esonerato in serata. Prese il suo posto il "Guerriero" Andrea Ciceri che nel ritorno andò con i ragazzi a prendersi la rivincita espugnando il difficile campo toscano con doppietta di un certo Daniele Messina a ribaltare il vantaggio giallo-blu. Messina quest’anno gioca nel Matelica, capolista nel girone F, una decina di presenza senza gol per lui. Carnevale, Frosali e Mitra al Comunale. Ancora bomber Carnevale nella gara di ritorno. Degli autori dei gol toscani inflitti al Fiorenzuola l'anno scorso penso ci sarà o sarà a disposizione solo il difensore di esperienza Frosali, gli altri hanno trovato altri lidi. 
IL SAN DONATO - In campionato il San Donato di mister Simone Marmorini occupa la decima posizione con 19 punti nel girone E a 18 squadre guidato da una nostra vecchia conoscenza: il Ponsacco. Sono in salute, nell’ultimo match di campionato hanno superato in casa per due reti a zero la Lavagnese.
Nel cammino di Coppa, per arrivare fino a qui i nostri avversari hanno battuto in trasferta la Colligiana (doppietta di Regoli nel finale), la Rignanese /nel secondo turno) ancora in gol Regoli e poi Giordani. Nei trentaduesimi di finale hanno relegato per tre reti a uno il Valdinievole Montecatini con i sigilli di Rinaldini, Cela, e Motti ribaltando il vantaggio della squadra locale. Regoli Vieri attaccante classe 1992 è il bomber di coppa dei toscani con tre centri. In campionato ne ha messi a segno 4. Ha fatto meglio di lui il compagno Giulio Giordani classe 1994, 8 reti fino ad ora. Lo scorso anno l'attaccante di Marsciano vestiva la maglia del Ghivizzano (11 reti).
TURN-OVER IN VISTA ? - Non si conoscono le ambizioni dei toscani in questa competizione. In casa Fiorenzuola e in vista della lunga e insidiosa trasferta di Sansepolcro e del big-match successivo contro Montevarchi, mister Alessio Dionisi potrebbe ricorrere al turn-over. L’estremo difensore Matteo D’Apolito già visto in campo nel turno precedente contro il Lentigione potrebbe far rifiatare Alessandro Vagge (in diffida in campionato). In difesa: Riccardo Cestaro lamenta un dolore alla caviglia ma essendo stato espulso a Lentigione deve scontare un turno di squalifica, con Ettore Guglieri ancora out fino alla super sfida contro il Rimini del 7 gennaio, c'è spazio per il giovane promettente Bartolomeo Lo Bello forse spazio al nuovo arrivato Bruzzone con il sempre in campo Fabio Varoli riproposto sulla mancina. L'attaccante esterno di Biassono Dario Bollini e l'ex talento dell'Albinoleffe Luca Cremonesi hanno fatto vedere buone cose contro il Trestina. Poi c'è Leonardo Sarzi eroe di Coppa della sfida di Lentigione. Staremo a vedere. Gli uomini per fare bene e proseguire in questo cammino ci sono. Non esistono seconde linee in questo Fiorenzuola.
CHE RICORDI DI COPPA - le sfide contro il Ravenna agli inizi degli anni 80' campionato di Promozione.
La trasferta con la squadra nel vagone letto dell'interregionale fino in Campania, per fare visita al Pianura con la paura di farsi coppare. Era il Fiorenzuola di Bertelli, Meraviglia e Gene Gnocchi (Eugenio Ghiozzi) che già faceva sognare. Le trasferte in Umbria, a Gualdo Tadino dopo il terremoto. La capatina in Sicilia per cercare di passare il turno contro l'Acireale. Quanti gagliardetti portati a casa di squadra lontane e quasi sconosciute per noi. Poi le sfide di prestigio, impossibili, nella Coppa Italia delle grandi contro l'Ancona, il Brescia di Lucescu, il Torino di Nedo Sonetti, la Roma di Carletto Mazzone e Francesco Totti, l'Inter di Hodgson. Bei ricordi. 
Ma non si può sopravvive solo di ricordi. Simone Di Battista appena arrivato a Fiorenzuola lo ha subito detto. Quest'anno in Coppa siamo ancora in gioco assieme ad alcune sorelle del girone: l'Imolese, la Pianese e il Rimini e altri club dal grande blasone: Potenza, Viareggio, Nardò, Potenza e Nocerina. Sarebbe davvero bello tornare alla vittoria già domani e portare avanti anche il sogno Coppa Italia di serie D.
Sedicesimi di Finale
FIORENZUOLA-San Donato Tavarnelle
mercoledì pomeriggio 6 dicembre, ore 14.30
stadio Comunale velodromo Pavesi

Le partite in programma:
Chieri-Unione Sanremo
Gozzano-Sestri Levante
Grumellese-Folgore Caratese
Ciliverghe-Crema
Virtus vecomp Verona-Varese
Legnago-Campodarsego
Belluno-Imolese
Pianese-Viareggio
Fiorenzuola-San Donato Tavarnelle
Ostia Mare-Nuorese
Albalonga-Monterosi
Matelica-Rimini
Monticelli-Francavilla 1927
Nocerina-Audace Cerignola
Nardò-Potenza
Città di Gela-Igea Virtus



COPPA ITALIA 1982-1983 di Promozione:
1° turno:
FIORENZUOLA-Albinese 0-0
Albinese-FIORENZUOLA 1-2  ?
2° turno:
Soncino-FIORENZUOLA 1-1  Porcari
FIORENZUOLA-Soncino 3-2  Guarnieri, Bertelli, Guarnieri  (giovedi 14 ottobre)
3° turno:
FIORENZUOLA-Moa Suzzara 1-0 Meraviglia
Moa Suzzara-FIORENZUOLA 5-4 (d.c.r) 1-0
4° turno:
FIORENZUOLA-Vazzolese 2-0
Vazzolese-FIORENZUOLA 1-1 (Vazzola di Treviso)
5° turno:
Sampierana-FIORENZUOLA 0-0   (San Piero in Bagno)
FIORENZUOLA-Sampierana 5-4 (d.c.r) 0-0   
Ottavi di finale:
FIORENZUOLA-Pianura 1-1  Meraviglia  (Fiorenzuola in vantaggio fino all’80’, nutrita rappresentanza campana al seguito)
Pianura-FIORENZUOLA 4-0  (di mercoledì)

COPPA ITALIA 2009-10 serie D:
1° Turno: ammesso d'ufficio
2° Turno:
FIORENZUOLA-Boca Pietri Carpi 1-0   Luca Rosi   (150 spett. circa, pomeriggio caldo di sole)
3° turno:
FIORENZUOLA-Montichiari 4-3 (0-0) dcr.   (di mercoledì sera)
4° turno
Russi-FIORENZUOLA 0-1   Savarino   (di mercoledì pomeriggio, 120 spett. giornata bigia)
Ottavi:
FIORENZUOLA-Mobilieri Ponsacco 1-2   Luca Rosi   (di mercoledì pomeriggio)


lunedì 4 dicembre 2017

FIORENZUOLA-Trestina 1-1 Luca Benedetti


ROBA DA MORDERSI LE MANI – a pochi centimetri dal traguardo, quando tutto sembrava ormai scritto con il ritorno del Fiore al successo gli avversari hanno trovato il gol del pareggio. Un gol davvero rocambolesco perché fino a quel frangente i ragazzi erano stati bravi nel tenere il campo e controllare i timidi attacchi degli umbri. Sarebbero stati punti meritati e importanti. Un vero peccato. Ma il calcio è così. A volte è estremamente ingiusto. Ingiusto forse è un termine non appropriato in questo caso perché gli avversari ci sono e non stanno a guardare. Bravi quelli della Trestina a crederci fino alla fine e quando l'epitaffio e il necrologio sembravano ormai scritti è arrivato l’inatteso premio alla tenacia (d'altronde era capitato anche a noi a Carpaneto). Meno bravi noi nelle occasioni da gol del raddoppio non capitalizzate. Bastava infilarne una e ora saremmo tutti alla Felina a fare i bagordi a brindare e a fare festa (qualcuno c'è andato lo stesso e ha trovato il Salsomaggiore calcio). Poi quando vedi gli avversari a fine gara omaggiarsi del punticino conquistato in casa del Fiorenzuola festeggiando come se avessero vinto la partita della vita o la finale di champions league ti rendi ancora di più conto di che razza di campionato abbiamo fatto fino ad ora. E così ti senti di rincuoreare e applaudire lo stesso questi ragazzi dagli occhi lucidi e dai visi cupi. Non eravamo abituati a quadretti finali di questo tipo. Ci avevano abituati troppo bene. Passerà anche questa fase calante e vedrete che torneremo alla vittoria magari vincendo alcune partite dove forse non meriteremo. Il calcio è così: ti toglie e ti dà.
La profezia del Basolone per la gioia di tanti non si è avverata. Rimandata forse a più avanti. Le prime nevicate si sono fermate a Lugagnano, davvero copiose hanno imperversato da Vezzolacca in su. E così il rituale della domenica, quello più atteso, quello che ci accomuna, una fra le ultime cose davvero fiorenzuolane che ci sono rimaste è andato in onda anche stavolta. C’era tanta voglia di tornare a vedere il Fiorenzuola vincere, di tornare ad esultare e a fare festa tutti assieme dopo i pareggi contro Romagna Centro e Mezzolara. E' la domenica vicina al compleanno di Marco Burlini, tifoso speciale. Fa davvero freddo ma c'è un bel sole e cielo terso. Mister Dionisi non cambia il 4-3-3, non cambia la personalissima muta: bermuda rosso-neri e smanicato a far venire ancora più freddo ai circa 500 paganti. L'ex Borgosesia decide per l’inversione dei terzini (Nava e Contini) e regala una meritata mezza giornata di riposo a Collodel. Fiorenzuola che torna con il completo rosso come contro il Romagna Centro. Gli avversari vengono da un paese che non è nemmeno marcato sulla cartina. Si dice che hanno una difesa un po’ ballerina e un’attacco di tutto rispetto. Con una casacca stile contrada del Palio di Siena come ha sottolineato qualcuno, gli umbri ci sono sembrati da subito giunti in Valdarda armati di tutto punto ed equipaggiati a dovere per tentare di fare bene. C’è tranquillità dalle nostre parti, ma il peso inconscio dell’essere capolista forse c’è nella testa e nelle gambe dei ragazzi e poi ribadiamo il concetto espresso in apertura: chi gioca contro di noi, in questo grande stadio e con il pubblico di casa che ti urla nelle orecchie da dietro la panchina a pochi metri dal campo ti da l’impressione di giocare una partita diversa. Si è vista poi un auto di lusso partire a fine gara dal parcheggio dello stadio con lo sportellone aperto in sbanco. Conduttore sbadato o confuso dalla felicità per un risultato utile strappato a Fiorenzuola? Qualcuno afferma che quella auto era condotta dal patron della squadra avversaria e che quello sportellone è rimasto aperto fino a Città di Castello. E così tornando alla gara, questo Sporting fin dall'inzio ha tentato senza remore di farsi pericoloso dalle parti di Alessandro Vagge ma i Rossoneri non si sono fatti trovare impreparati. Sosteniamo con fermezza anche questa tesi: Alessandro Dionisi e il fido Diego Daldosso hanno programmato la preparazione per avere una partenza razzo in campionato e fare più punti possibili all’inizio. Una fase calante ad inizio inverno sarebbe potuta incombere. Forse non è da smentire questa tesi. Ci è sembrato di vedere: meno lucidità, meno ossigeno nei polmoni e corsa dall’inizio, forse ci escono quando ce la tirano fuori gli altri o in determinare circostanze (uno svantaggio, un gol che non arriva).
ASSEDIO ROSSONERO - A lungo andare la Trestina si scopre compagine modesta e il Fiore crea almeno quattro occasioni da gol dove il portiere ospite compie altrettanti autentici miracoli. Il gol non arriva così Dionisi tenta una mossa delle sue. Con gli inserimenti di Dario Bollini e Luca Cremonesi il Fiorenzuola cambia faccia e passo. Allo scorrere dei minuti con il gol che non arriva il Fiore diventa sempre più una furia. Da impazzire la traversa a portiere battuto colpita da Davide Bosio con una girata delle sue. Forse l’attaccante Rossonero va a cercare la conclusione perfetta invece di tirare di potenza strozzando in gola a tutti l’esultanza del gol. Poi quello spiovente magico calciato dal capitano Nicola Mazzotti sul quale si lanciano in maniera encomiabile varie casacche rossonere. Luca Benedetti che di mestiere fa il difensore centrale sfrutta tutti i muscoli e i centimetri a disposizione arrivando sulla sfera prima di tutti, spedendo nel sacco il gol tanto cercato. Una liberazione. Il forte stopper modenese come "Rambo" Ravasi, come Beppe Baronchelli corre dopo la seconda marcatura stagionale verso la panchina, abbracciando il Tm Luca Baldrighi e il resto dei compagni. Abbiamo pensato dalla gradinata: ora ci cacciano mezza squadra negli spogliatori per questa esultanza di gruppo prolungata e pazzesca. Dal gol in poi, si vedono i ragazzi davvero determinati nel voler difendere questo vantaggio e portare a casa la vittoria. Cambi in vista per il Fiorenzuola: esce bomber Bosio per l’ultimo arrivato l'italo-croato Matteo Bruzzone (difensore classe 1994), con Fabio Varoli che passa sulla corsia mancina. Il direttore di gara abbona almeno due cartellini rossi alla squadra di Fioriucci. Il tecnico degli ospiti non so quante sigarette abbia fumato di nascosto in panchina per la tensione accumulata. Va anche detto che applicando il regolamento, con l’uomo in meno per gli avversarsi forse la gara si sarebbe messa in discesa per noi. Gli ospiti restano in undici ma non impensieriscono più di tanto e subiscono alcuni contropiedi micidiali. Prima Contini e poi Bollini e Cremonesi hanno fra i piedi i palloni per assestare i colpi decisivi del k.o. e spedire al tappeto i bianconeri. Ma la porta difesa da Garbinesi rimane stragata, maladissa. Sprechiamo in malo modo con gli umbri che nell’ultimo dei quattro minuti di recupero trovano l’impossibile dalle parti di Vagge. E’ andata così, con la festa rimandata un’altra volta. Per assurdo siamo ancora in testa alla classifica. Fiore ricarica le forze, mercoledì si torna già in campo per l'impegno coppa Italia …FORZA RAGAZZI!

mister Dionisi avrebbe pagato per essere in campo nel finale
FIORENZUOLA-SPORTING TRIESTINA 1-1
Fiorenzuola (4-3-3): Vagge; Nava, Benedetti, Varoli, Contini; Cosi (27’ st Collodel), Mazzotti, Bouhali (15’ st Cremonesi); Marra (23’ st Bigotto), Bosio (35’ st Bruzzone), Bramante (1’ st Bollini). Panchina: D’Apolito, Lo Bello, Ferretti. All. Dionisi
Sporting Triestina (4-3-3): Garbinesi; Marconi, Pezzati, Nonni, Ascione; Marchi (38’ Vinagli); Chiavazzo (27’ st Gallozzi); Mancinelli; Salis (38’ Cordella), Ridolfi, Villanova. Panchina: Cosimetti, Maggioli. All. Fiorucci 6
Arbitro: Foresta di Nola (Allocco-Alibrandi)
Marcatori: 23’ st Nonni (ST) aut., 49’ st Cordella (ST)
Note: giornata soleggiata, terreno in buone condizioni. Spettatori 500 circa.
Ammoniti: Marchi (ST), Marconi (ST), Garbinesi (ST). Angoli 7-1.

Marco Burlini e Maurizio "Missio" Allegri, storici tifosi Rossoneri

sguardi decisi quelli di Marra, Bosio e Bouhali


Bigotto, Cremonesi e Paolo Contini. Il numero 3 fiorenzuolano ha corso davvero tanto anche stavolta
Nicola Mazzotti sta per accarezzare il pallone del vantaggio spedito a Luca Benedetti