mercoledì 30 gennaio 2019

Quattro scragne Play-off per sei amiche nemiche. Chi la spunterà?

Dopo la 21esina giornata sembra essersi delineata la fisionomia del quartiere alto della classifica del girone D di serie D con precisi picchetti posti attorno alle contendenti alle prime posizioni in graduatoria valide per la griglia degli spareggi play-off in programma a maggio.

La vittoria di misura della Pegolettese sulla Reggio Audace nel big-match della ventunesima giornata ha confermato i cremaschi in testa alla classifica. 
Il divario però con il Modena di mister Bollini è di soli due punti. Con i canarini modenesi che sono tornati di forza a fare compere al mercato di riparazione. 

La Reggiana potrebbe tornare in gioco per la promozione diretta. Ma se vuole mettere in atto ciò deve tornare alla vittoria già domenica contro di noi. E sappiamo quanto la squadra di mister Lucio Brando voglia fare bene da qui alla fine del campionato.

In riva all'Arda - Essere oggi nelle prime posizioni di classifica come nello scorso campionato con Dionisi allenatore, in un girone dove la concorrenza è fortissima riempie di orgoglio tutti quanti. La società di via Campo Sportivo 1 che ha fatto notevoli sforzi per migliorare il settore giovanile e la struttura societaria. Il centenario è vicino. Si può tornare a sognare? 

PAOLO MATERA centrocampista Rossonero 
Zona Play-off - Andando in ordine il Fanfulla dopo anni di anonimato ha i mezzi per chiudere fra le prime la stagione. Disputare i play-off farebbe tornare il Guerriero nel giro delle grandi. Sarebbe un punto di partenza per il futuro.

La Vigor Carpanero è un fortino al San Lazzaro, con in porta il nostro ex Alessandro Vagge subisce pochissime reti e con un Julien Rantier così si può sognare. L'attaccante a tutto campo francese sembra il Sandro Melotti del Fiorenzuola di qualche anno fa. Centrare i play-off rappresenterebbe un traguardo storico per la società del presidente Giuseppe Rossetti da soli due anni in serie D.

Stesso discorso fatto per il Fanfulla vale per il Crema del presidente Zucchi che in estate voleva acquisire il titolo del Pro Piacenza, e da due anni sta investendo tante risorse. Vedere il Pergo in vetta forse fa un po' invidia, ma la recente storia insegna che una vittoria nei play-off potrebbe aprire le porte della serie C come per l'Imolese del presidente Spagnoli al termine della scorsa stagione. E poi è l'anno di grazia di capitan Pagano, perché non crederci?

Il Pavia, nobile decatuda è staccata a 7 punti dal treno delle contendenti. Balla a centrocampo è sempre un bel mannello ma le defezioni di elementi nel mercato di riparazione invernale e le recenti sanzioni disciplinari sembrano aver indebolito parecchio la creatura di mister D'Amico.

E poi ci siamo noi. Il giovane FIORENZUOLA di mister Lucio Brando riuscirà a mantenere quella continuità di risultati necessaria per centrale l'obiettivo Play-Off ?

solo 4 scragne per tante rivali ...chi riuscirà ad assicurarsi un posto ?





martedì 29 gennaio 2019

il capitano mascherato e Zac suonano la carica

LA CALDERA E’ PRONTA - Ripetere l’impresa di Modena. Perché no? Senza viaggiare troppo con la fantasia e con il cuore il Fiorenzuola di Lucio Brando ha tutti i mezzi per fare la sua gara e chissà togliersi un’altra bella soddisfazione in un altro templio del calcio. Lo stadio “Città del Tricolore” di Reggio Emilia (ex stadio Giglio). Per molti appassionati di Calcio di serie A è il Mapei Stadium, ma per gli avversari di domenica no. Il nome della loro casa è importante, ed è "Città del Tricolore". Un vero e proprio gioiello da ventiquattromila posti a sedere che ha sostituito l’altro tempio del calcio locale, forse ancora più romantico: il vecchio Mirabello. E se da noi sembra che la neve cadrà copiosa da domani creando non pochi disagi sugli impianti in dotazione alla società Rossonera (dove prepareremo la gara in caso di 15 cm di neve?) a Reggio dormono sonni tranquilli e grazie a teloni, tubi di riscaldamento sotterranei e caldera sembra non esserci per domenica ben che il minimo rischio di rinvio della gara.
ZITTO ZITTO LUI SA COME SI FA - La maglia c’è, è quella di sempre. I colori e lo stemma sulle bandiere e le sciarpe sono sempre quelli di un tempo, i tifosi al seguito ci sono e ne abbiamo avuto prova nella gara di andata al Comunale. Questa Audace Reggio che affronteremo domenica noi lo chiamiamo già Reggiana da settembre. E questa Reggiana nonostante un ritardo in classifica che la attanaglia da settembre vuole fortemente la serie C. La sconfitta di domenica a Crema nel big-match contro la capolista Pergolettese non ha affatto demoralizzato mister Antonioli che sa bene come si vincono i campionati dando un secco strappo a primavera. Chi si ricorda del Ravenna con Broso in attacco nell’anno di Ciceri allenatore capace mettere la freccia sull’Imolese e toccare il paradiso con un dito alla trentatreesima giornata. Antonioli lo sa bene come si fa e vorrà rimettere in marcia la Regia già da domenica contro di noi.
CHE VITTORIA CONTRO IL FANFULLA - Dal canto nostro non possiamo affatto lamentarci di come arriviamo alla sfida di prestigio di Reggio. La vittoria rotonda e mai in discussione nel quasi derby contro il Fanfulla ci mette nelle condizioni di essere tranquilli ed è stata un’iniezione di entusiasmo non da poco dopo le ruberie di Crema.
L’aspetto che ha più colpito è stato il livello di qualità nel gioco e la personalità della squadra. Per la prima volta per tutta la gara si è vista una grande squadra in campo concentrata e determinata nel voler portare a casa la sfida contro l’ex Ciceri.  Prestazioni come quelle di domenica si vedono di solito verso marzo, quando si raggiunge il top della maturità e della condizione. Evidentemente stiamo iniziando a raccogliere i frutti del lavoro di mister Lucio Brando. E domenica, nel viaggio di avvicinamento a Crema vuoi che quelli della Reggiana non abbiano lasciato giù al casello autostradale di Fiorenzuola qualche osservatore per venirci a visionare in vista del 3 febbraio?
dalla pagina Instagram @USFIORENZUOLA1922
SUPER EROI NE ABBIAMO ? - Se giochiamo con l’accortezza e l’intensità di concentrazione di domenica non c’è da inventarsi proprio niente per fare bene. A volte le cose semplici se fatte bene sono le più efficaci. Ha stupito la condizione atletica dei Rossoneri. Novantaquattro minuti di corsa frenetica senza dare respiro al Guerriero. Paolo Bertoncini e Andrea Contini, i fedeli collaboratori dell’area tecnica di mister Brando devono proprio aver pianificato e lavorato bene sul gruppo. Ho rivisto poi la sintesi della partita contro il Fanfulla perché l’abbiamo vinta, se no mica la guardavo visti gli ancora tanti erroracci arbitrali. L’invenzione del lancio che ha spalancato la via del gol del raddoppio di Anastasia è stata opera di Mattia Tunesi, non di Bigotto. Il giovane centrocampista di Ossona si è ambientato davvero rapidamente nei meccanismi di gioco di Brando. L’altro ultimo arrivato: Luis Kacorri ha già messo a segno due centri in tre presenze.
UN SOPPALCO IN AREA DI RIGORE - Dal suo arrivo dalla Fermana, il centravanti di sfondamento ha dato muscoli e potenza al reparto. Un vero soppalco piazzato in area di rigore avversaria pronto a garantire oltre che ai gol, spazi e opportunità per i compagni, vedi Francesco Bigotto ora libero di spaziare partendo da dietro le punte con la sua intelligenza tattica. Simone Saporetti? Ha dei numeri eccezionali. Peccato che incontra dei periodi non brevi dove vede sempre la porta ma la palla proprio non vuole entrare. Se fosse spietato anche sotto porta come nel dribbling forse non giocherebbe da noi in serie D. Peccato perché il gol di domenica è sembrato al rallenty regolare per davvero. E Guglieri? Da copertina di quelle riviste di fumetti che fanno sognare e fantasticare i giovani. Un super-eroe pronto a regalare avventure e storie incredibile in ogni fine settimana. Anche domenica scorsa i mostri li ha relegati per bene tutti. Un capitano mascherato che farebbe comodo anche a questa Reggiana di “vecchi” come lui, ma senza il suo cuore. E quando sentiamo bambini e ragazzini in gradinata a invocare il Guglie e gli altri beniamini come se fossero calciatori di serie A, ci rivediamo in loro e ci emozioniamo. Restando in tema di super eroi, fra i pali non c’era quel pazzo di Davide Libertazzi ma il sostituto Matteo D’Apolito è stato grande nel fare anche di più del suo dovere. Senza Varoli in difesa al fianco di un incredibile Matteo Bruzzone, ecco pronti Andrea Corbari e Federico Davighi. Il primo è davvero la grande scommessa vinta dalla società di via Campo Sportivo 1. Sembra di rivedere in lui Rocco Crippa con la sua fisicità, dove lo metti sta. Una garanzia. Magistrale anche la prova del savignanese Nicolò Bedino, sulla corsia di destra non si è quasi mai fatto scappare una volpe spietata come Santonocito.
I SOGNI DI ZAC - E domenica sarà un pomeriggio speciale per Antonio Zaccariello che ritroverà compagni e amici nel suo stadio. Il talentuoso mediano di Sesso è sbarcato in Valdarda a dicembre dalla Reggiana nell’affare Alvitrez. In granata ha vissuto calcisticamente sette anni arrivando al debutto in prima squadra l’anno scorso in serie C. Cinque presenze sotto la guida di Mauro Antonioli poi il passaggio al Fiorenzuola. Lo scetticismo dei tifosi rossoneri è andato in calando di partita in partita, con il ragazzo dell’anno 1999 che è cresciuto notevolmente come rendimento e anche domenica contro il Fanfulla è stato fra i migliori in campo. Proprio contro il club di Lodi il timore della vigilia di farci mettere la ragnatela addosso nella parte nevralgica del campo vista l’esperienza dei centrocampisti lodesani è stato spazzato via dalla prestazione di Antonio in combutta con il 2000 Tunesi, e l’insostituibile Bigotto. I tre hanno vinto tutti i duelli di reparto contro specialisti del settore quali Brognoli, Rossi e Labiri. Con Zaccariello a Fiorenzuola si è tornati alla tradizione che vede la mediana consegnata a ragazzi reggiani. Eravamo ripartiti infatti da Sessi (dal campionato 2012-13 al 2015-16). Per poi passare a un altro ex Reggiana: Arati. Dopo una stagione con il “maestro” romagnolo Mazzotti ecco di nuovo una giovane promessa di Reggio. Antonio si ispira a Pirlo e non ci sta facendo rimpiangere la partenza del peruviano Alvitrez che domenica ritroveremo da avversario. Forse la Reggiana dovrebbe puntargli i fari addosso in prospettiva futura. In tanto noi ce lo godiamo davanti alla nostra difesa a fare girare la squadra. 
PULLMAN E MACCHINATE DALLA VALDARDA - Da Fiorenzuola partirà un pullman da 55 posti e tante macchine per essere presenti al seguito della squadra perché giocare lì in serie D non sarà come giocare dalle altre parti. Come al “Braglia” di Modena sarà un pomeriggio speciale per tutti. Il biglietto di ingresso allo stadio è nominale, dunque se acquistato prima in prevendita. La società del presidente … ha messo a disposizione il settore ospiti TRIBUNA NORD OSPITI "E". Biglietto intero: 12 euro. Ridotto per donne e under 18 a 8 euro.
Come nei lontani tempi della serie C.. sciarpa Rossonera al collo e tutti a Reggio Emilia! 


L'ex di turno ANTONIO ZACCARIELLO 
il tifo della REGGIANA nella gara di andata al Comunale di Fiorenzuola terminata in parità 0 a 0

La sintesi Pergolettese-AUDACE REGGIO 1-0


lunedì 28 gennaio 2019

FIORENZUOLA-Fanfulla 3-1 Luis Kacorri, Emanuele Anastasia, Aimen Bouhali

CUORE E TESTA - Di quanto l’hanno voluta questa vittoria i ragazzi si è avuta una palese testimonianza nel dopo gara quando i cori della squadra di Lucio Brando sotto la doccia oltrepassavano i doppi vetri degli spogliatoi espandendosi per tutto il parcheggio del Comunale. Un desiderio ardente covato per tutta la settimana, con un Fiorenzuola che ha dominato in lungo e in largo l’avversario sul proprio terreno di gioco. Solo una volta la squadra ha vacillato e poteva risultare molto pericoloso, ma Redaelli giovane attaccante esterno avversario ha fatto cilecca a due passi da D’Apolito per nostra fortuna. Andando a rivedersi al computer la partita sarebbe stata l’ennesima punizione beffarda per una squadra che meriterebbe almeno cinque punti in più in classifica. Ma il calcio è materia davvero imprevedibile e forse va bene così. Con la lotta per un posto nei play-off apertissima.

mister LUCIO BRANDO
 si gode il successo
In settimana in Valdarda era caduta la neve come zucchero a velo sul pandoro. Come il calcio, anche il mese gennaio è materia imprevedibile per chi fa corriere una squadra dietro ad un pallone nei dilettanti. Per fortuna il meteo è stato clemente non mettendo a rischio uno degli appuntamenti più sentite del girone di ritorno. E infatti contro il Fanfulla non è mai una sfida come le altre. Poi se c’è Andrea Ciceri sulla panchina avversaria i motivi di interesse non mancano di certo. Per la verità, ci si aspettava altri numeri di presenze.  Il richiamo della sfida era grande, il freddo pungente non può essere un attenuante. Qualche soldino in più c’è nelle tasche di tutti rispetto a qualche anno fa. Forse la verità è che stiamo diventando tutti pilandri e poltroni che vivono di wi-fi e passioni platoniche. Peggio per chi si è perso lo spettacolo offerto dai ragazzi di mister Brando, che hanno saputo scaldare alla grande l'ambiente. In settimana oltre al meteo il commentario generale era improntato sulle assenze a cui avrebbe dovuto misurarsi Lucio Brando. Varoli e Libertazzi, due delle colonne del suo Fiorenzuola. Il tecnico di Biella ha consegnato la maglia numero uno a Matteo D’Apolito, disegnando davanti al portiere di Parma la seguente linea difensiva: il piemontese Nicolò Bedino a destra, Ettore Guglieri non al cento per cento sulla mancina, Bruzzone e Corbari coppia centrale. Finalmente il rientro del forte centrocampista di Cremona, schierato al centro della difesa per tamponare la fabbrica del gol lodesana. C’è chi a priori, fuori dallo stadio si è chiesto perché non metterlo a centrocampo dove potrebbe contrastare bene lo strapotere degli elementi di grande esperienza di cui dispone Ciceri? Brando azzeccherà la mossa non intaccando il centrocampo delle ultime uscite: Mattia Tunesi e Francesco Bigotto interni di centrocampo a supportare il mediano Antonio Zaccarriello. In avanti, tridente offensivo delle meraviglie con due pezzi grossi del reparto esterno quali Saporetti e Anastasia (recuperato all’ultimo) a servire capolavori al centravanti di sfondamento Luis Kacorri, sbarcato a Fiorenzuola da poco.
GUERRIERO IN SALUTE - E il Fanfulla? Ha quattro punti in più di noi. Qualche problema dietro c’è confessano in tanti al di là del fiume Po, ma se fai tre / quattro gol a partita non c’è da lamentarsi. Come gioca Ciceri lo sappiamo bene tutti: pressing alto, gioco aggressivo sulle caviglie avversarie, e quando si attacca si attacca per davvero con tutti da centrocampo in su a cercare la porta di D’Apolito. “Il Cittadino” quotidiano di Lodi, nell’ampio spazio del sabato dedicato ai bianco-neri aveva messo il risalto il valore della vicina trasferta di Fiorenzuola: banco di prova e occasione importante per confermarsi in zona Play-off, obiettivo minimo dichiarato dalla dirigenza del presidente Luigi Barbati. Dopo non essere stato confermato a Fiorenzuola anche se lo meritava, l’indimenticato Ciceri ha scelto giusto con il ritorno nella sua Lodi, ed ora è alla guida di un organico davvero importante, attrezzato per compiere qualcosa di straordinario. Se noi tifosi Rossoneri ci piangiamo un po’ addosso per le assenze di Libertazzi e Varoli anche il mister di Mulazzano ha il suo da fare. Manca all’appello il corridore Fall fermo per squalifica. Uno che si poteva esaltare su di un rettangolo di gioco più ampio rispetto al bunker della Dossenina. Senza Fall c’è però Santonocito. In tanti se lo ricordano ancora per quella doppietta che ci aveva rifilato con la maglia della Folgore Caratese. Bigotto lo mandava a nozze, lui colpiva. “Santo nocino” protettore degli avventori poco occasionali di trattorie, botteghe e buie taverne è li pronto assieme a Barzotti a castigarci per bene. E poi ci sono quei due careca di centrocampo da tenere d’occhio: il pittbul Labiri e Brognoli quasi venti gol in due. Una domanda però sorge spontanea. Abbiamo detto delle caratteristiche e del gioco delle squadre di Ciceri: pressing altissimo senza dare respiro agli avversari. Ecco, la domanda è questa: su un campo di mota grande come il Comunale una squadra i cui punti di forza sono degli over 30 può tenere alti i ritmi, fare la partita o quanto meno mettere alle corde la gioventù del Fiorenzuola?LA GARA PERFETTA - La nostra vera fortuna forse è stata quella di perdere male a Crema, vincitori sconfitti con una rabbia agonistica addosso non da poco in vista della gara casalinga contro il Fanfulla che ci aveva mazzuolati per bene per tutta la gara disputata all’andata nel vecchio catino della Dossenina.  Troppo molle per essere vero il Fiorenzuola di Alvitrez e C. di allora. L’immagine del Guerriero con la bava alla bocca e gli occhi sbarrati di fuori di quella sera ci girava ancora per la testa. E non vi dico la festa finale di squadra e pubblico di casa con noi a testa bassa a lasciare il campo.Il Fiore stavolta ce l’ha messa davvero tutta, ribaltando l’avversario e cogliendo un successo davvero meritato. Subito brividi lungo la schiena in gradinata a inizio partita. Quando il numero sette ospite con il codino Santo-nocino fa lo scavetto a D’Apolito depositando la palla in rete, ma la posizione dell’attaccante lombardo era in fuori gioco. Il pericolo da uno scossone ai Rossoneri che si fanno vivi dalle parti di Colnaghi con una legnata da fuori area di Zaccariello e una buona occasione da gol non sfruttata dall’albanese Kacorri. Al 15’ però il numero 8 Rossonero non perdona spedendo la sfera alle spalle di Colnaghi su colpo di testa. E’ il secondo gol con la maglia del Fiorenzuola di Luis Kacorri ben imbeccato dal capitano mascherato Ettore Guglieri. Il Fanfulla prova a reagire ma si scopre troppo e i Rossoneri possono colpire per la seconda volta. Coralità perfetta fra Bigotto e Anastasia. Quest’ultimo lanciato a rete salta l'estremo difensore ospiti e fa partire di scatto un sinistro maligno. E’ la saettata che manda il Fiorenzuola sul sue a zero. Settimo gol per la forte ala di Pontecurone. ALTRO RIGORE CONTRO INESISTENTE - Il Fanfulla è sotto per due reti a zero ma non va al tappeto. Il giovane Premoli, che non è quello degli imballaggi, si incunea in area di rigore e si tuffa a terra. Il contatto con Guglieri è inesistente come quelli di Crema ma la signorina Finzi di Foligno senza indugi indica il dischetto. Lo specialista Brognoli se ne incarica accorciando le distanze. Gli ultras del Fanfulla esultano nel settore ospiti e sognano l’impresa. Il Fiore protesta sul rigore concesso ma riesce a mantenere la calma e quando l’avversario lavora di spalle e muscoli interviene Kacorri che non ha affatto il timore di fare e farsi male. Il primo tempo termina con il Fiorenzuola in avanti per due reti a uno. Ripresa tutta da vivere, con il Fiorenzuola che torna a farsi davvero pericoloso per due volte con Saporetti che non ritrova la via del gol (gol dubbio annullato per fuorigioco e miracolo di Colnaghi). 
DOMINIO ROSSONERO - La partita resta aperta, e a tratti diventa nervosa, con Bruzzone e Corbari abili in difesa a concedere pochissimi buchi agli avversari. D’Apolito è quasi inoperoso, fino a cinque giri di orologio dal termine. Quando un indecisione nostra poteva costare veramente caro. Redaelli sbaglia il gol del pari, Aimen Bouhali non sbaglia il gol della sicurezza. Siamo in pieno recupero. Il centrocampista tunisino alle dipendenze di Ciceri nel campionato 2016-17 palla al piede, porta a zonzo mezzo Fanfulla per un'ottantina di metri, osserva i compagni in completo rosso in area di rigore poi dice “no, stavolta ci penso io, una volta per tutte! La chiudo io!” e con un destro potente e preciso buca la porta difesa da Colnaghi per il definitivo 3 a 1. Fiorenzuola al settimo cielo. Fanfulla annichilito. Partita chiusa con i Rossoneri che vanno a festeggiare sotto la gradinata dei supporters. Stavolta i guerrieri in campo siamo stati noi. Bella rivincita. 
GRAZIE RAGAZZI.. e ora TUTTI A REGGIO EMILIA !
il gol di Luis Kacorri che ha sbloccato la gara (foto di ROBERTO CARELLI)
Primo piano di uno dei migliori in campo: il capitano mascherato Guglieri (foto di CLAUDIO CAVALLI - Liberta.it)



l'esultanza di Luis Kacorri per la prima rete realizzata al Comunale (foto di CLAUDIO CAVALLI - Liberta.it)

buona la prestazione di MATTEO D'APOLITO fra i pali. Nella foto in uscita su Barzotti (foto di CLAUDIO CAVALLI - Liberta.it)

FIORENZUOLA-FANFULLA 3-1
FIORENZUOLA (4-2-3-1): D’Apolito, Bedino, Bruzzone, Corbari, Guglieri (45’ st Contini); Zaccariello, Tunesi (37’ st Matera); Saporetti (32’ st Colantonio), Bigotto, Anastasia (41’ st Davighi); Kacorri (22’ st Bouhali). A disp. Bertolazzi, Famiglietti, Cosi, Rivi. All. Brando
FANFULLA (4-3-3): Colanghi; Premoli, Zanoni (32’ st Patrini), Luoni, Diana; Laribi (29’ st Palmieri), Rossi, Brognoli; Santonocito, Barzotti (22’ st Radaelli), Galazzi (40’ st Pezzi). A disp. Criscione, Aprile, Reali, Arodi, Caria. All. Ciceri
Marcatori 14’ pt Kacorri, 24’ Anastasia, 26’ Brognoli (rig.), 47’ st Bouhali
Arbitro: Valentina Finzi (Foligno)
Assistenti: Bernardini-Cremona (Genova-Genova)
Note: giornata fredda e nuvolosa. Terreno scivoloso. Spettatori 400 circa. Angoli 5-4 Fiorenzuola; ammoniti Corbari e Kacorri (Fi), Luoni, Diana e Laribi (Fa); recupero 0’+4’



Stefano Brognoli ha appena accorciati le distanze dal dischetto (foto di ROBERTO CARELLI)
tifosi ospiti al seguito

EMANUELE ANASTASIA supera in uscita Christian Colnaghi firmando il raddoppio (foto di CLAUDIO CAVALLI - Liberta.it)


ANTONIO ZACCARIELLO in una fase dei tanti duelli di centrocampo vinti (foto di CLAUDIO CAVALLI - Liberta.it)

ancora una prova maiuscola per MATTEO BRUZZONE (foto di ROBERTO CARELLI)
L'analisi di LUCIO BRANDO ai microfoni di STADIOSOUND:

domenica 27 gennaio 2019

Pullman per REGGIO EMILIA

Tifosi Rossoneri in trasferta a Reggio Emilia
Si organizza un pullman da 55 posti
domenica 3 febbraio, MAPEI Stadium
città del Tricolore
Reggiana-US FIORENZUOLA

per info prenotazioni posti pullman
contatta il blog : blogfiorenzuola1922@gmail.com
Marco +39 328 0393306

Munirsi di biglietto nominale e tanta Passione
tutti nel settore ospiti!


venerdì 25 gennaio 2019

mercoledì 23 gennaio 2019

Asse ferroviario-autostradale Fiorenzuola-Lodi, quanti incroci di calciatori su questa tratta


CRISTIAN DELL'ORCO ai tempi del FIORENZUOLA
Non solo il fanfullino ANDREA CICERI ed EMILIO TONOLI protagonisti a Fiorenzuola. 
Sono tante le storie di calciatori e dirigenti spostivi che hanno vestito entrambe le maglie delle due avversarie che si affronteranno domenica 27 gennaio allo stadio Comunale con fischio di inizio alle ore 14.30.

GIUSEPPE MARCHI è il primo. Ex calciatore del Milan (131 presenze con il Diavolo) poi sembra essersi stabilito dalle nostre parti. Allenatore dell'US Fiorenzuola negli anni 50' e 60'. Ancor prima, alla fine degli anni trenta alla guida tecnica del Fanfulla. Trascorsi anche sulla panchina del Piacenza.


Continuando con gli allenatori non si può non citare in primis GIORGIO VENERI due promozioni dalla serie C2 alla C1 rispettivamente a Lodi e in Valdarda. Indimenticato.

ALDO JACOPETTI voluto da Villa negli anni ottanta come il pavese PIER PAOLO CHIERICO. I piacentini FABIO QUERIN e LUIGI ROCCA da Coli.

Il direttore sportivo piacentino TIZIANO MAFFINI.

Poi la lunga schiera di calciatori: VIRGINIO GANDINI attuale direttore tecnico bianconero che è atteso domenica in tribuna al Comunale. 

I lodesani doc in Rossonero: 
GEREMIA DRAGONI stopper arcigno del Fiorenzuola promosso in serie D al termine del campionato di Eccellenza Emiliana 2007-08.
Ciceri in un FIORENZUOLA-VOGHERA di qualche anno fa 

il centravanti MARCO GUARNIERI e il bomber pittore PIERPAOLO CURTI portato a Fiorenzuola da Danilo Bertelli. Attaccanti da poca gloria in Valdarda.
LUCA DOSI ex Primavera della Juventus, promessa in serie C2 con la maglia del Fiorenzuola di Gregorio Mauro.
FILIPPO GUERINI terzino destro. Lo sfortunato centrocampista MARCO FUCARINO. LORENZO PEZZI attaccante oggi in forza al Fanfulla di Ciceri. GIAN BATTISTA LOMBARDINI era originario di Codogno.
CRISTIAN DELL'ORCO nativo di Sant'Angelo Lodigiano ma cresciuto nelle giovanili del Guerriero e che ha fatto carriera.
i Rossoneri mancati: i centrocampisti TASSI e MARCO FETTOLINI, gli argentini BISOGNO e LENCINA. 

ARNALDO FRANZINI, attuale tecnico del Piacenza Calcio dei fratelli Gatti in lotta per la serie B; da noi e da loro sul finire di carriera. SIMONE FUMASOLI, CLAUDIO GUARNA, il toscano MATTEO CIOFFI, DARIO ACQUALI.

Poi agli inizi degli anni 2000 quando il FIORE era in C ed era fucina di talenti. Tutti quei giovani del vivaio rossonero spediti in prestito al Fanfulla in serie D a farsi le ossa: l'eclettico DANIELE MELLO, ERMANNO FUMAGALLI, ROBERTO FLAUTO, MARCO GAMBUTO, il bomber napoletano GENNARO FRAGIELLO arrivato ad esordire in serie A nel Bologna di Carletto Mazzone, con Beppe Signori, Igli Tare e Claudio Bellucci, e poi passato alla Salernitana in serie B con Fabrizio Castori e poi Bortolo Mutti come allenatori.

GENNARO FRAGIELLO prodotto del settore giovanile Rossonero

martedì 22 gennaio 2019

arrivano i Guerrieri al Comunale

ARRIVANO I GUERRIERI - Arriva il Fanfulla di Andrea Ciceri al Comunale, proibito non vendere cara la pelle. Peccato che la partita contro la squadra di Lodi arrivi dopo la sconfitta immeritata di Crema, condizionata da gravi errori arbitrali. Peccato per le sanzioni rimediate da Libertazzi e Varoli, due delle pedine più importanti nello scacchiere di mister Lucio Brando. Entrambi salteranno questa importante e affascinante sfida. Un bel vantaggio per gli uomini dell’ex Rossonero Andrea Ciceri e del presidente Luigi Barbati che viaggiano in salute e forti dei 35 punti in classifica.
DIMENTICARE CREMA - Sarebbe stato bello giocarla alla pari contro il Fanfulla. E invece a mister Lucio Brando toccheranno altri grattacapi, con una formazione tutta da inventare fra squalifiche, infortuni e calciatori non al meglio della condizione. Bisognerà valutare bene il tutto e farsi forza. Contro il Crema, lontano dal Comunale, si è visto un buon Fiorenzuola, ma sfortunato e cazziato da una direzione di gara non all’altezza. E qui si apre un altro capitolo, perché già nella gara casalinga contro l’Axys Zola avevamo rischiato grosso con il calcio di rigore inesistente appannaggio dei bolognesi. Poi per nostra fortuna il tiro dagli undici metri calciato dallo specialista Mammetti si è stampato sulla traversa. Ecco, contro il Fanfulla, vorremmo vedere al Comunale una terna arbitrale imparziale e all’altezza, con in mano lo stesso metro di giudizio. Intanto consoliamoci un  po' con i risultati della Juniores allenata da Nicola Binchi, che sta facendo veramente molto bene. Bravi Ragazzi!
non c'è pace per LUCIO BRANDO
UN GUERRIERO IN SALUTE - Il Guerriero è reduce dalla bella vittoria nel pirotecnico derby lombardo contro il Pavia (4 a 3). Impresa che ha consolidato la posizione di alta classifica a otto punti di distacco dalla capolista Pergolettese (10 vittorie in 12 gare di gestione Contini). 35 punti conquistati in 20 incontri: con 10 successi, 5 pereggi e 5 sconfitte. Nonostante le 36 reti realizzate, una vera fabbrica del gol la società è voluta intervenire di nuovo sul mercato regalandosi le prestazioni di un certo Luca Santonocito che non stava facendo molto bene al Milano City. Se pronuncio il nome dell’attaccante non possono non scorrere alla mente alcune delle immagini più crude di quel Fiorenzuola-Folgore Caratese 1-3 di qualche anno fa. Ma bisogna essere fiduciosi perché il Diesse Simone Di Battista ha sempre detto: “se quell’anno Santonocito ha fatto 20 gol, molto merito va al compagno di reparto, che era Francesco Bigotto”. E non c’è solo il bomber di Mariano Comense che si è sbloccato proprio domenica contro il Pavia. C’è il senegalese Fall, Barzotti che ha ritrovato la via del gol proprio contro il Pavia, Lorenzo Pezzi (ex Fiorenzuola sotto la guida di Ciceri), Galazzi e Redaelli. Ma forse la forza di questo Fanfulla rinato sembra stare tutta in un centrocampo da perfida invidia. Con Davide Rossi in mezzo e come interni due mastini di provata qualità ed esperienza come Brognoli e Laribi che insieme hanno messo già a segno 16 dei 36 gol fino ad ora realizzati dal Guerriero. 
FIORENZUOLA SULL'ALTALENA - alternare vittorie e sconfitte. Il Fiorenzuola di Brando sembra proprio fissato su questa regola che esclude il pareggio. O vince (soprattutto in casa) o perde. Il trend era stato interrotto con il pareggio ottenuto quasi allo scadere con quella magia dalla distanza di Ettore Guglieri nel derby di Carpaneto. Successivamente il Fiore era andato ad espugnare il difficile campo di Budrio nell'ultimo impegno dell'anno. Più punti conquistati in casa (19) che in trasferta (12). In termini di gol realizzati c'è equilibrio mentre il delta aumenta per le reti subite: 13 gol incassati in trasferta e solo 7 fra le mura amiche. E proprio domenica si torna a calcare l'erba di casa con la speranza di continuare il trend positivo contro un'avversario storico per noi. La partenza dei Rossoneri nel girone di ritorno è stata più frenata rispetto a quella dell'andata. 3 punti conquistati su 9. Due sconfitte e una vittoria. Due reti realizzati (anzi tre perché il gol di Kacorri era regolare a Crema), contro 4 incassati da Libertazzi. 
LA SCONFITTA DELL'ANDATA - I ricordi della sfida in notturna nel catino della Dossenina del girone di andata sono ancora vivi per molti di noi. Una gara “maschia” dai forti connotati agonistici. Il gol di Laribi quasi di rabbia, la reazione tardiva dei nostri con quel clamoroso palo a negare la gioia del gol del pareggio ad Andrea Corbari. Anche alla Dossenina come nella recente uscita di Crema siamo usciti dal campo immeritatamente sconfitti. Prima ho parlato di invidia, ma quale invidia? Zaccariello anche domenica al Voltini ha dimostrato nonostante la giovane età, vitalità e personalità a centrocampo. Ettore Guglieri ha fatto di tutto per essere in campo nonostante l’infortunio. Kacorri è andato subito in gol (era regolarissimo) e ha permesso a Bigotto di tornare quello di un tempo sotto porta. Lasciate alle spalle l'amarezza di Crema, guardiamo avanti preparando al meglio una sfida stimolante contro una delle big del girone. 
D'Apolito e il ricordo di quella gran prestazione dell'anno scorso contro il forte Forlì al Comunale. Ritornerà a disposizione il tunisino di Correggio Aimen Bouhali che Ciceri conosce bene. E con Ciceri è atteso al Comunale il ritorno di un altro ex Virginio Gandini, attuale direttore tecnico del club ultracentenario di Lodi.
Il Fanfulla verrà al Comunale con il suo seguito a chiedere spazio. Domenica serve l'aiuto di tutti... Forza RAGAZZI ! Forza US FIORENZUOLA !

Le Immagini dei danni e delle ingiustizie impartiti al FIORENZUOLA nella trasferta di Crema: gol regolare di Kacorri cancellato sullo zero a zero. Due calci di rigori inesistenti: simulazione dell'attaccante Ferrari sul primo e infrazione dubbia fischiata quando la palla era già stata colpita dall'attaccante cremino il secondo. Più ammonizioni incomprensibili in entrambe le circostanze


3 rigori contro in due gare contro il Crema quest'anno. Quando noi non arriviamo a 2 a favore in 20 gare disputate. 4 calci di rigore fischiati contro ai Rossoneri nelle ultime tre gare.

rassegna stampa: LA PROVINCIA DI CREMONA: Una pagina intera rispettivamente per le due provinciali Crema e Pergolettese impegnate nel campionato di serie D :

La sintesi del Derby fra il Fanfulla prossimo avversario dei Rossoneri e il Pavia:

lunedì 21 gennaio 2019

Ac Crema-FIORENZUOLA 2-1 Matteo Bruzzone

MATTEO BRUZZONE
SORPRESONA: GUGLIE IN CAMPO – Partita sentita quella contro l’Ac Crema 1908. C’è una gran bella sorpresa nei minuti di attesa del match. Dentro dal primo minuto Ettore Guglieri nonostante la recentissima frattura dello zigomo. La società di via Campo Sportivo 1 è corsa ai ripari in vista del ciclo di ferro previsto dal calendario, dotando il capitano di una mascherina di protezione studiata ad hoc per i lineamenti del nostro calciatore più rappresentativo. Contro questo Crema non si scherza. La società dei panda nero-bianchi ha speso tanto in estate, l’obiettivo è centrare i play-off in maniera categorica.
ANASTASIA OUT - Con Guglieri in campo l’età media dei Rossoneri lievita di un poco. Ma c’è da fare i conti con l’assenza dell’ultimo minuto di un elemento del calibro di Emanuele Anastasia. Tutta la settimana a preparare la gara in un certo modo poi ecco la sfiga che torna a fare capolino da noi privandoci di uno degli elementi più pericolosi del 4-3-3 nostrano. Una si, Una no. Anastasia attanagliato da questi guai fisici non riesce proprio a trovare continuità, e la squadra ne risente. Si stringono i denti e si va avanti, perché tutti i ragazzi si impegnano all’abnegazione dalle nostre parti. E così Mister Lucio Brando, abbonato a queste situazioni opta per porre sul tavolo la carta Luca Colantonio. Ragazzo ligure di centrocampo giovane ma con alle spalle già diversi campionati in serie D e un fisico che gli permette di farsi valere. L’attacco è sorretto dall’ultimo arrivato Luis Kacorri coadiuvato dagli esterni Bigotto e Saporetti. Spazio ancora al giovane 2000 Mattia Tunesi a centrocampo.
LAURETTI PIACEVA POCO - Dalla parte opposta un’età media davvero over con esperienza e chili da vendere in ogni reparto. Una rosa ben puntellata da calciatori di esperienza e qualità, mestieranti e filibustieri giunti ormai a fine carriera pronti con un ultimo vagito a regalare una gioia a dirigenti e a sostenitori. Sotto le ali di questi vecchi alcuni giovani di belle speranze. Da notare due ragazzi dell’anno 2000 partiti da titolare: Gregorio e Giosu. Osservi Stankevicius a bordo campo e ti torna alla mente il lituano calciatore di Sampdoria, Lazio e Brescia. Un terzino tutto centimetri che potremmo equiparare allo spilungone di Giampaolo Lauretti del Fiorenzuola di Bruno Nobili, campionato di serie C2 1999-00. Lauretti era romano ma di scuola Bologna, con un portamento invidiabile un giramondo come l’attuale mister del Crema. Era arrivato dal Pisa di D’Arrigo promosso dalla C2 alla C1. Un’incornata vincente contro la Vis Pesaro in casa e niente più. A fine campionato fu ceduto. Senza infamia e senza lode in Valdarda. Ci piace infilare di qua e di la quando capita rimandi al nostro ricco passato. Concedetecelo. Ed è sempre bello tornare a giocare qui, nel bene e nel male. Sarà la vicinanza, sarà lo stadio vecchio con le tribune basse e i gradoni “forati”. Dagli spalti la partita si vede benissimo. Non ricordo però domeniche di gloria da queste parti negli ultimi quindici anni contro il Pergo. E’ anche il palcoscenico estivo del torneo Dossena. Kermesse internazionale dei giovani talenti in cui siamo onorevolmente coinvolti anche noi con il nostro bellissimo stadio e i nostri magici volontari. Non sarà facile ma è un pomeriggio non freddo con un terreno di gioco in condizioni invidiabili. Sarebbe davvero bello tornare a fare risultato fuori casa qui.
TABU’ TRASFERTE - Sarà il recente triste ricordo delle due scoppole di Ciliverghe a non lasciare dormire sonni tranquilli ai nostri nella serata di sabato perchè un Fiore così in palla e determinato lontano dal Comunale non lo si vedeva da parecchio. Ecco forse, la partita che più di tutti andava vinta era quella di Ciliverghe. Li proprio non siamo scesi in campo ed è stato un vero peccato perché poi quando ti capita lungo il cammino avversarie come questo Ac Crema può capitare che a fare la partita sei tu ma alla fine prendi gol immeritatamente tornando a casa a testa bassa con zero punti in tasca. E in parte è quello che è successo al Voltini ieri. Con un Fiorenzuola che parte forte, passa in vantaggio poi subisce il ritorno cremasco tenendo bene. Prende gol su un calcio di rigore dubbio, ma vuole vincere e allora costruisce tanto, sfiora il gol in più occasioni per poi essere castigato da un altro rigore generoso concesso ai padroni di casa. Un pomeriggio intenso, di gran lavoro da parte dei nostri non retribuito. Il tutto infarcito di incazzature varie che non vi dico. Ancora adesso ci interroghiamo sul perché del vecchio Scetti in campo fino al termine della gara quando il fallo su Colantonio era da ultimo uomo. La gioia negata del primo gol in maglia Rossonera a Luis Kacorri. A tanti la rete dell’albanese è sembrata regolare. L’espulsione eccessiva di Davide Libertazzi. Poi lo sfortunato palo colto da un Francesco Bigotto in vena di grazia. Lo sapevamo tutti, e lo sapeva anche il numero 9 che fuori dall’impianto cremasco c’erano tutti ad attenderlo: procuratori, trapezieri, talent scout, acrobati e domatori di leoni. Tutti intenti in caso di gol a convincerlo a lasciare Fiorenzuola per sposare altre compagnie di spettacolo. La vita sotto un tendone non deve essere il massimo, e Bigotto che è laureato a pieni voti non si è dannato per il mancato sesto gol stagionale ma ha fatto grandi cose per la squadra come il resto dei compagni. Ma evidentemente era scritto che Crema-Fiorenzuola doveva finire male per noi, rientrando fra quelle tre quattro partite cicliche che spuntano nell’arco di una stagione e che prima o poi ci incappano tutti.
FIORE NON SEI SIMPATICO - Il gol di Matteo Bruzzone aveva illuso un po’ tutti. La conclusione pronta dell’italo-croato sulla ribattuta dell’estremo difensore Marenco stuzzicato da un’incornata di Kacorri aveva messo le ali ai nostri sogni di gloria. Una buona prestazione del Fiore ma non è bastato. A volte non mi spiego il perché pur non avendo in squadra ne mestieranti, ne vecchi sindacalisti lamentosi, ne delinquenti prestati al pallone, ma una squadra di bravi e giovani ragazzi a essere maggiormente cazziati siamo noi. La terna arbitrale di La Spezia designata per Crema è apparta vistosamente in difficoltà e più in simpatia verso i padroni di casa. Sarà stata l'accoglienza locale o il fatto che tanto tempo fa quando andavamo al Picco facevamo saltare il tavolo o forse saranno stati i colori sociali degli avversari identici a quelli del sodalizio spezzino del presidente Volpi che contrastano con i nostri ad annebbiare i controllori in giacchetta fluorescente? Stiamo forse fantasticando e delirando come dei disperati tifosi sfegatati? Nel male a Crema, quando sembrava cosa fatta un pareggio robusto ottenuto su un campo difficile è arrivato il secondo calcio di rigore fischiato contro di noi quasi a tempo scaduto (il quarto nelle ultime tre gare, e il terzo donato al Crema nelle due gare contro di noi). Sono mazzate non da poco ma bisogna andare avanti. Rimuginare ora serve a poco. Bisogna essere grandi non solo in campo ma anche con la testa a reggere queste circostanze. Virtù dei forti. Alziamoci le maniche e andiamo avanti per la nostra strada. 

Non incazziamoci Fiore

Nicolò Pagano osservato speciale dei nostri (foto di A.C. CREMA 1908)
il tifo organizzato Rossonero in curva Sud allo stadio Voltini di Crema

MATTIA TUNESI insegue un avversario (foto di A.C. CREMA 1908)
buona ma sfortunata la prova dell'ex Pergolettese FRANCESCO BIGOTTO (foto di A.C. CREMA 1908)

CREMA-FIORENZUOLA 2-1
AC CREMA: Marenco, Gregorio (30’ st Guercio), Giosu, De Angeli, Scietti, Incatasciato (40’ st Cesari), Pagano, Porcino, Ferrari, Radrezza, Ganci (21’ st D’Appolonia)
Allenatore: Stankevicius
FIORENZUOLA: Libertazzi, Contini (38’ st D’Apolito), Guglieri, Zaccariello, Bruzzone, Varoli, Tunesi, Kacorri, Bigotto, Saporetti, Colantonio (44’ st Rivi)
Allenatore: Brando
Arbitro: Mori di La Spezia (assistenti Accardo di La Spezia e Pampaloni di La Spezia)
Reti: 34' Bruzzone 43' rigore Pagano 39' st rigore Pagano
Note: Giornata soleggiata. Terreno in ottime condizioni. Spettatori 400 circa. Ammoniti: Porcino, Zaccariello, Varoli, Radrezza, Scietti, Bigotto, Bruzzone. Espulso il portiere Libertazzi per somma di ammonizioni al 37' st


LUIS KACORRI lotta in area di rigore  (foto di A.C. CREMA 1908)
ETTORE GUGLIERI ha voluto bruciare le tappe del recupero (foto di A.C. CREMA 1908)

BIGOTTO e KACORRI si fanno valere nel gioco aereo  (foto di A.C. CREMA 1908)
SIMONE SAPORETTI prende le misure di Igor Radrezza (foto di A.C. CREMA 1908)
Davide D'Appolonia salta un ANTONIO ZACCARIELLO fra i migliori in campo  (foto di A.C. CREMA 1908) 
l'estremo difensore cremino Matteo Marenco si appresta al rinvio (foto di A.C. CREMA 1908)