mercoledì 16 gennaio 2019

Acrobati e domatori di leoni sulle tracce del nostro numero 9

PAOLO CONTINI orgoglio fiorenzuolano (foto CAVALLI Liberta.it)
Al vecchio "Giuseppe Voltini" per la prima volta dopo tanto tempo contro l’Ac Crema 1908, per spezzare l’incantesimo degli anni ottanta bloccato sul risultato di pareggio ad occhiali. Quando in porta c'erano Dario Cantoni, Costante Turchi e Massimo Meani, e in attacco tentavano di bucare Peselli, Vercesi e poi Pompini. In quegli anni andava così da loro, e non c’erano vittorie di campionati o buone annate che tenevano.
Si torna a Crema, sponda bianco-nera, per dare continuità all’importante vittoria contro l’Axys Zola. Una vittoria che non è stata una passeggiata ma che ha messo in evidenza la forza del gruppo agli ordini di Lucio Brando.
MA PERCHE’ TI SEI TENUTO I GOL FIORE? – Contro l’Axys si è visto un buon Fiorenzuola soprattutto nel primo tempo. Poi la squadra è calata vistosamente anche con l’uomo in più. Va detto che l’avversario era in situazione disperata e si è riversata senza indugi nella metà campo rossonera per cogliere almeno un pari. La partita però andava chiusa. Saporetti e l’ultimo arrivato Luis Kacorri sono andanti vicinissimi al gol. Ma nel frangente, si deve parlare di occasioni sprecate per noi più che merito degli avversari nel non subire gol. E chissà se il rigore di Mammetti fosse entrato come sarebbe andata a finire? Non c’è tempo per processi e sentenze. Quello che contava di più era vincere e i ragazzi ci sono riusciti. E ora bisogna prepararsi per Crema.
BENE GLI ULTIMI INNESTI - Il giovane Mattia Tunesi non si è fatto prendere dall’emozione e all’esordio in serie D da titolare, dopo pochi allenamenti alle dipendenze di mister Brando ha sorretto il reparto con i compagni smistando bene e con ordine tanti palloni giocabili, e raccattandone altrettanti. Bene il centravanti Luis Kacorri che si è preso dal primo minuto l’attacco sulle spalle alte e larghe che porta, supportato da due grandissimi esterni: Saporetti (soprattutto nel primo tempo) e Anastasia (nella ripresa). Il possente centravanti albanese ha incassato e distribuito sportellate, ha tenuto la squadra alta, ha cercato la strada del gol, ha propiziato la spettacolare marcatura di Francesco Bigotto. Il debutto è stato buono, può solo migliorare. Il centrocampista di Ossona e Luis potrebbero essere riproposti nello schieramento titolare anti-Crema. Non ci sarà Aimen Bouhali per cui la formazione sarà ancora in più di tenera età. Per il ruolo di terzino destro è presumibile un ballottaggio Bedino(1999)-Famiglietti(2000).
ROBE DA CIRCO TOGNI – e per fortuna che in zona artigianale, fra l'Agip e i Cappuccini, non c’era il circo. Vedendo e rivedendo il magico gol su Youtube e sui social abbiamo rischiato di farci rapire Francesco Bigotto da colleghi acrobati e domatori di leoni. Robe da zingari del gol, da saltimbanco, di una rarità notevole. Chi c’era due anni fa in un caldo pomeriggio di settembre allo stadio Comunale contro la Pianese può dire di non essere nuovo a spettacoli di questo genere. Poi non ricordavo che si era ripetuto anche a Città di Castello contro il Sansepolcro. L'abbiamo rivisto al servizio montato in tv da Zona Calcio. Sempre lui, il più posato e serio del gruppo, Francesco Bigotto ragazzo per bene, a colpire inesorabilmente risolvendo un match intrigato grazie a ormai il suo marchio di fabbrica: la spettacolare e spietata rovega. Gesto scalmanato di rara bellezza. 
La copertina del lunedì è andata tutta a lui. E poi siamo a gennaio. E’ tempo di album calciatori Panini per i piccoli e per i sognatori. Edicola e scambi, con le mitiche figurine che scorrono con le dita delle mani. Non pochi, nel ricordare i vecchi e storici pacchetti  hanno accostato il gesto atletico del nostro attaccante all’omino acrobatico simbolo della Panini.
I GOL CHE MANCANO – i gol non sono arrivati, ma le occasioni sono state costruite. Restiamo fiduciosi. Senza i gol della sicurezza ci ha pensato la difesa. Un Matteo Bruzzone così perfetto fa invidia a tanti. Il difensore italo-croato ha letteralmente annichilito quella vecchia volpe di Giacolo Mammetti. Benissimo anche Fabio Varoli, fedele compagno di reparto, e Paolo Contini che con mestiere e corsa non ha fatto pesare l’assenza di Ettore Guglieri. E poi anche chi è entrato a partita in corso è stato perfetto nel farsi trovare preparato: Nicolò Bedino in difesa assieme a Matteo Davighi. Paolo Matera e Luca Colantonio a centrocampo. Quest'ultimo è pure andato vicinissimo al gol. Lorenzo Rivi in attacco con i suoi scatti sul limite del fuorigioco a tenere sempre in apprensione gli avversari. Altra nota lieta, la presenza fra le riserve di Andrea Corbari che sembra stia bruciando le tappe del recupero dall’infortunio alla spalla.
E IL CREMA? – Ora viene il bello. Perché non possiamo fermarci alla prodezza di Bigotto. Non possiamo fermarci ancora una volta dopo la vittoria contro l’Axys Zola. Per dare continuità al successo interno di domenica dovremmo tentare di andare a fare risultato al "Voltini" contro una squadra forte e organizzata che ha come obiettivo stagionale un posto nei play-off. Dalle nostre parti si è tornati a nominare il club del presidente Zucchi anche per altre vicende legate al nostro territorio. E' tempo di titoli di coda del Pro Piacenza, e così qualcuno ha rispolverati i ricordi estivi di quando sembrava cosa fatta il Crema in serie C con il titolo acquisito dall'ex presidente Burzoni. Saltata la trattativa, dopo una campagna acquisti pomposa, la partenza in campionato tutta in ghingheri non è stata delle migliori in termini di risultati. 
METAMORFOSI - Ma il Crema di settembre è ben diverso da quello di oggi. Alla guida tecnica non c’è più Bressan ma è stato promosso lo stangone lituano Marius Stankevicius, 7 presenze per lui in bianco-nero quest’anno prima di dir di sì alla sua prima panchina. Un passato da terzinaccio con le maglie di Samp, Brescia e Lazio. E con Stankevicius è un Crema che vola “più basso” con le idee ma non con la grinta, risultando così più pratico ed efficace. Orfani di bomber Marrazzo che ha deciso di dire addio al calcio professionistico sposando la proposta del Rodengo Saiano scivolato in Prima Categoria, i lì fa l’uomo più rappresentativo del club bianco-nero, quel Nicolò Pagano che ha la maglia del Crema sempre più stampata addosso. 11 gol fino ad ora, con il quotato Nicola Ferrari che è rimasto, accontentandosi di aiutarlo nell’incrementare il suo bottino personale. Con lui un altro vecchietto del gol: Massimo Ganci arrivato da poco. In tanti lo ricorderanno ai tempi del Piacenza. La finestra del mercato invernale ha portato anche l’ex Rossonero Davide De Angeli a dare esperienza e personalità alla linea difensiva, mentre dalla Luisiana (Eccellenza) è arrivato il giovane attaccante Magnoni. Nell'organico c'è anche il giovane Lorenzo Cesari nostro centrocampista nel Fiorenzuola di Dionisi dell'anno scorso.
FARCI INSEGUIRE E’ MEGLIO - Oltre a Pagano bisognerà fare molta attenzione alla fantasia di Porcino e all’esperienza del centrocampista Magrin. Il Crema è squadra estremamente esperta. Dovremo essere bravi a non concedere troppo campo e raggio di azione. Cercare di farli correre dietro a noi, non il contrario. In modo tale da tenerli lontani dalla porta di Libertazzi ed evitare ammonizioni perché ci aspettano tre impegni davvero importanti.
I punti in classifica del Crema sono 27 (quattro in meno dei nostri). 27 come i gol realizzati. 25 sono quelli incassati da Marenco e dal vice Prudente. 7 vittorie, 6 pareggi e 6 sconfitte. I dati che balzano maggiormente all’occhio sono: la notevole età media del gruppo e i soli 9 gol realizzati in casa (sui 27 totali). Si deduce che la squadra di Stankevicius gioca più accorta fra le mura amiche piuttosto che in trasferta. Nell’ultimo impegno è finito in pareggio il sentito e “maschio” derby lombardo con il Fanfulla. In gol con Pagano al 25esimo del primo tempo, il Fanfulla ha trovato il pari prima dell’intervallo con Laribi. E proprio il Fanfulla di Andrea Ciceri sarà ospite a Fiorenzuola nel nostro prossimo impegno casalingo (domenica 27 gennaio, ore 14.30). La gara ha registrato 4 ammonizioni per il Crema con l’espulsione del terzino destro classe 1999 Matej. Noi abbiamo fatto quasi peggio con cinque sanzioni per ammonizione.
PERGO CAPOLISTA - In vetta il Modena ha rallentato ancora. La Reggiana è tornata a farsi sotto, mentre la Pergolettese (nuova capolista) e la Vigor volano. Staccati di dieci punti dal primo posto, possiamo ancora toglierci delle soddisfazioni.
Siamo molto bravi in casa. Meno in trasferta. Perché? Perché manca il sostegno e il seguito che c'è alla domenica allo stadio Comunale. Crema è una trasferta dal fascino particolare.
Tutti a Crema!

L'analisi di mister LUCIO BRANDO dopo il successo di domenica


La spettacolare rovesciata di Francesco Bigotto in FIORENZUOLA-AXYS ZOLA 1-0



Le immagini del derby del latte: CREMA-FANFULLA 1-1 (fra gara di andata e di ritorno tre volte in gol Pagano)

martedì 15 gennaio 2019

l'Entella all'Olimpico, mi sono di nuovo emozionato


Lunedì sera nell'intervallo della trasmissione televisiva ZONA CALCIO ho girato canale per un istante e con il piccolo Entella Chiavari all'Olimpico sulla Rai mi sono emozionato.

La Coppa Italia a volte sa ancora regalare elogi al calcio di provincia che nessuna altra competizione sa dare. Consegna grandi regali al calcio che merita.

In quell'Entella del magnate Gozzi, per un attimo ho rivisto il mio Fiorenzuola. Quello di D'Astoli e del presidente Villa che non riuscì ad emulare lo stesso Entella approdato in serie B. 

Sarà stato settembre se non ricordo male. L'atmosfera era particolare. I volti di tanti inquadrati sullo schermo della tv erano tristi sugli spalti perché più che all'impegno di Coppa da sbrigare contro di noi che facevamo la C1 si commemorava il Diba. Non Simone Di Battista ma:

Agostino Di Bartolomei, il capitano triste giallo-rosso per antonomasia. E qui in questa riga non si scherza più.

Noi ci siamo sempre in mezzo, nella buona e nella cattiva sorte. La dea bendata sembra sempre strizzarci l'occhio e sussurrarci con un ghigno: "A ecco quei matti di Fiorenzuola, quelli della cugina Zobia…adesso mi diverto" 

...e così il nostro Stefano Perini maglia numero 3, difensore mantovano un po' rude per la verità, può andare a vuoto e il diciottenne Francesco Totti può infilare per la prima volta una porta, non in partitella ma in prima squadra. Quella porta difesa da Hugo Daniel Rubini. La porta del piccolo Fiorenzuola.


Paura di subire la classica goleada con Cristian Trapella, che è di Biella come il nostro attuale mister Lucio Brando che può solo andare a raccogliere la palla finita in rete per riportarla a centrocampo. Avevamo addosso quel completo bianco che in quell'autunno andò a ruba giù in paese dalle vetrine del Premio Sport di Redento.


Quel gol contro di noi è entrato nella storia perché fu il primo regalo del pupone alla Sud giallo-rossa in gara ufficiale. Sempre noi (come la canzone degli 883 di Max Pezzali).

Il primo gol invece fu siglato da un non giovane, non riserva (Cappioli) poi non ricordo più niente perché al gol del Fiorenzuola provai un emozioni talmente forte che mi si annebbia ancora la vista e la mente oggi. Una emozione con scrollone quasi alla Ennio Tribi.

Quel gol davvero bello e inaspettato del Fiorenzuola allo stadio Olimpico fu realizzato da un altro diciottenne: Claudio Bellucci. 

Alcune settimane dopo molti di noi maledirono sul ponte, all'ombra del Vascone quel gol che scrisse la storia, pensando che la Sampdoria decise dopo quella realizzazione di riportarsi a casa il giovane talento romano per schierarlo nelle gare di coppa delle Coppe (doppietta contro l'Arsenal). Oggi Bellucci allena in serie C il piccolo Albissola. C'è sempre la Liguria che gira in questa storia di oggi.


Domenica ho visto tanti giovani allo stadio in serie D, con la sciarpa Rossonera. Non l'ho detto ma mi sono emozionato ancora.




anno 1995, CLAUDIO BELLUCCI sbarca alla Sampdoria dal FIORENZUOLA e rifila una doppietta all'Asenal:


ROMA-US FIORENZUOLA 2-1
ROMA: Lorieri, Rossi (34'st Borsa), Colonnese, Aldair, Petruzzi, Thern, Giannini, Cappioli (3'st Maini), Piacentini, Muzzi, Totti.
FIORENZUOLA: Rubini, Martinelli (1'st Milanetto), Perini, Crippa, Galletti (1'st Terrera), Da Rold, Scazzola, Trappella, Bellucci, Vecchi, Clementi.
Arbitro: Messina di Bergamo.
RETI: 28'pt Cappioli, 22'st Totti, 35'st Bellucci.




immagini ROMA-FIORENZUOLA, 22 settembre 1994:


ROMA-VIRTUS ENTELLA 4-0 
(ottavi di finale di Coppa Italia)
ROMA (4-2-3-1): Olsen; Karsdorp, Fazio, Jesus (9' Marcano), Kolarov; Cristante, Lo.Pellegrini (82'st Riccardi); Ünder (76' Zaniolo), Pastore, Kluivert; Schick. A disp.: Fuzato, Greco, Santon, Lu.Pellegrini, Florenzi, Coric, Dzeko. All.: Di Francesco.
VIRTUS ENTELLA (4-3-1-2): Paroni; Belli, Pellizzer, Baroni, Cleur; Eramo, Paolucci (70' Ardizzone), Nizzetto; Adorjan (46' Icardi); Mota Carvalho, Caturano (46' Mancosu). A disp.: Massolo, Crialese, Benedetti, De Santis, Bonini, Di Cosmo, Petrovic, Martinho, Puntoriere. All.: Boscaglia.
ARBITRO: Di Paolo.
MARCATORI: 1' e 47' Schick (R), 46' Marcano (R), 75' Pastore (R).
NOTE: Ammoniti: (R); Eramo, Baroni (VE). Recupero: 2'pt e 2'st. Calci d'angolo: 5-3.

lunedì 14 gennaio 2019

FIORENZUOLA-Axys Zola 1-0 Francesco Bigotto

MA CHE BELLO E’… - Come intonano i giovani in gradinata: ritrovarsi alla domenica al Comunale. Almeno quattro generazioni a confronto, ma tutte sullo stesso cemento, con la stessa sciarpa rossonera al collo, dalla stessa parte per una grande passione: la squadra di calcio del paese. E che belli che sono i finali a lieto fine, quando il Fiore vince. Contro la pericolante Axys Zola di mister Cristiani è andato tutto per il verso giusto. O quasi. Ma quello che contava veramente era solo vincere, riscattando lo stop di Mazzano Ciliverghe. Domeniche da polenta con ragù e gorgonzola a tavola, e Us Fiorenzuola con fischio di inizio alle due e mezza.
ASPETTANDO L’UOMO MASCHERATO - C’è l’assenza forzata del sovrano della fascia sinistra: capitan Guglieri a mettere tutti in allarme. Nel giorno del suo trentacinquesimo compleanno, al campo due nella seduta di allenamento settimanale, lo zigomo che scricchiola dopo un contrasto. E dopo gli infortuni di Bruzzone e di Corbari la iella sembra non decidere di abbandonarci anche per l’inizio del 2019. Ma calma, aspettando di rivederlo in campo come l’uomo mascherato, le carte da giocare Lucio Brando le possiede nel suo mazzo. Ed ecco confermato Bouhali esterno basso di destra mentre sulla mancina torna il fiorenzuolano doc Paolo Contini. 
BIGOTTO A CENTROCAMPO - A centrocampo quante le novità:  oltre ad Antonio Zaccariello confermato a dettare tempi e passaggi, ecco due inediti gregari: Francesco Bigotto arretrato sulla linea di centrocampo sempre con la sua maglia numero 9 e la fascia gialla di capitano al braccio, e il 2000 Mattia Tunesi arrivato da pochi giorni dalla Beretti della Pro Vercelli. Ma perché Bigotto centrocampista? La scelta è stata dettata dall’esigenza di mettere subito i minuti nelle gambe del neo-arrivato Kacorri. Il centravanti di sfondamento fortemente voluto dalla società si è preso la maglia numero 8 andandosi a mettere al centro dell’attacco Rossonero. A dargli manforte i rapidi ed estrosi Anastasia e Saporetti. Dunque con questi due, anche senza assist-man Guglieri gli inviti al gol in area di rigore avversaria non dovrebbero mancare.
SUD TIROL? - Tutta la settimana a contarla su allo sfinimento che da adesso in poi avremmo vissuto un altro campionato con più ostacoli e difficoltà lungo il cammino, con la paura di fare fatica a fare punti. Pensiamo allo stesso tempo che abbiamo dei ragazzi svegli e in gamba e che la lezione impartita dal Ciliverghe sia stata digerita e messa fra gli appunti da non scordare assolutamente. Alziamo lo sguardo e la nostra attenzione è attirata da una bandiera biancorossa sventolare nel settore. Leggo una esse, vedo un'aquila. Ci sarà scritto “Scanderberg”? Non ci pronunciamo. Preferiamo curarla attentamente ancora un po’ mentre si muove nell’aria prima di pronunciarci. “Sud Tirol”. C’è è scritto “Sud Tirol”! Che stupore generale. Dopo il drappo “Forza Taranto” eccone uno nuovo. Ben venga, non siamo così quadrati e patriottici come alcuni pensano. E poi è curiosa questa cosa. L’avversario veste di nero, ma è rosso-blu, che centra il biancorosso? Resterà un piacevole mistero in una bella domenica di metà gennaio.
KACORRI O.K. - In gradinata si fa il tifo, e il Fiorenzuola prova a farsi vedere dalle parti di Bruzzi. Dopo un entrata dura sulle caviglie di un marcatore e la conseguente paura di vederlo uscire anzitempo, Kacorri prova a sbloccare il risultato ma la mira non è delle migliori. E’ arrivato da Fermo solo giovedì. Non ha in pratica partite nel pedigree di quest’anno. E nonostante solo due allenamenti in squadra, questo attaccante albanese dalle lunghe leve arriva su quei palloni su cui non arrivavamo mai. Porta a spasso a volte anche due marcatori avversari della foggia di Riccardo Cestaro (nostro caro ex) e di Moi. Era quello che serviva. Su calcio d’angolo un bolognese è costretto a franargli addosso per fermalo con la palla che sfila verso Anastasia che insacca, ma il fischietto di Rimini incredibilmente ci suona contro il fallo.
COME DUE ANNI FA, LA ROVEGA VINCENTE DI FRANCESCO - E’ il momento migliore dei nostri, sponda bellissima di Luis Kacorri per Francesco Bigotto che spalle alla porta si ricorda di quella volta che in acrobazia l’aveva messa dentro contro la Pianese. Mammetti se la ricorda bene. Ma queste sono cose circensi che ti aspetteresti da un Pompini o da un Luca Dosi o da un Luca Franchi, non da un ragazzo posato come Francesco. Ma quell’appoggio è troppo invitante per il dottore che si ammortizza e sistema il pallone con il petto poi non ci pensa su due volte al salto in alto provato e riprovato ai tempi dei giochi della gioventù al liceo. Il colpo di destro del numero 9 milanese a compendio dello splendido gesto atletico manda agli annali un altro gol da antologia di quelli che valgono il prezzo di ingresso di due o tre partite nel settore tribuna “Eugenio Villa”. Che gol ragazzi. E i titoli di Paolo Gentilotti in prima pagina di oggi sul quotidiano Libertà sono tutti per Bigotto.
MAMMETTI GIORNATA NO - Il vantaggio non fa distrarre i Rossoneri che controllano gli avversari e cercano il gol del raddoppio. Prima Kacorri e poi Saporetti ci vanno vicini ma la palla esce o è respinta e il vantaggio rimane così esiguo, appeso al solito filo. Prova a farsi vedere l’Axys che riceve al ventesimo un gran regalo. Contrasto di gioco in area Rossonera. Zaccariello centra il pallone, ma lo sgaiare disperato dell’avversario colpisce il cuore del direttore di gara che indica senza esitare il dischetto fra le proteste di tutti: squadra e sostenitori fiorenzuolani. Dagli undici metri si presenta Mammetti. Ecco, non so dirvi quanti rigori ha calciato contro di noi in tre anni. Secondo noi, molti. Forse quasi cinque. Alcuni dei quali fin troppo generosi. Mai sbagliato un gol. Mammetti che a novembre al Villa d’Almé hanno deciso di sostituirlo con il toro di Civate Castagna è dall’inizio che parla troppo anche all’indirizzo del pubblico. Parte lo specialista, traversa piena! Fiorenzuola salvo. Forse è ora di pensare di mettere definitivamente il risultato al sicuro. 

IL TORO DI CIVATE - Intervallo al Bocciodromo. Se Ballotta estrae dalla tasca della giacca l'ultimo numero di Tex e si immerge assorto nella lettura possiamo stare tranquilli in vista della ripresa. Tempo di riflessioni allora. Prima abbiamo accennato di Davide Castagna. Quanto desideravamo un attaccante di peso la davanti. Ora con Luis Kacorri, il panzer c’è anche se siamo rimasti in apprensione per giorni per una delle operazioni di mercato che rientrerà di diretto nella serie delle più sofferte della quasi centenaria storia rossonera. Con le notizie che arrivavano dalla remota Basilicata e dalle pagine della Gazzetta dello Sport che l’attaccante ex Fermana si sarebbe presentato a giorni al Potenza Calcio per firmare in contratto, chiamato dal suo ex mister Raffaele e quindi non sarebbe salito al Nord da noi nella giornata di giovedì scorso. Ma è andato tutto bene alla fine. Secondo tempo: Il Fiorenzuola ci prova. Sempre Mammetti in giornata no, compie la frittata, con la palla malgovernata dall'attaccante laziale che si impenna a centro area. Saporetti è appostato bene ma probabilmente non se lo aspettava, colpisce male di testa mettendo clamorosamente a lato. 
RETROGUARDIA SUGLI SCUDI - In difesa, va detto, teniamo veramente molto bene con Matteo Bruzzone e Fabio Varoli stratosferici, ma è un attimo, un contropiede e ci coppano come dicono i saggi dalle nostre parti.
E allora via con le ripartenze. Molto positiva la prova di carattere e di personalità del giovane Mattia Tunesi a centrocampo, bravo a rapinare palloni e a far ripartire i compagni. A un certo il punto il gol del raddoppio lo abbiamo visto già fatto. Un Simone Saporetti super, lanciato splendidamente a rete da un sublime filtrante di Anastasia tenta lo scavetto al portiere ospiti uscito alla disperata sul bomber di Lugo fuori dall’area di rigore. Smanaccia la palla per evitare il tracollo. L’arbitro ben appostato estrae il cartellino rosso. Il Fiore ora con il vantaggio e la superiorità numerica dovrebbe avere in pugno la partita ma cala vistosamente. Non sappiamo dirvi il perché. Gli avversari guadagnano metri di campo, non saranno mai pericolosi però questo numero sette Caprioni, non molla un attimo, ci mette una grinta e una caparbietà che mettono paura. Al ventesimo Kacorri ha fra i piedi la palla per mettere al tappeto l’Axys. La prima conclusione va a vuoto poi incredibilmente riguadagna il pallone e spara di potenza nello specchio della porta ma l’esperto Melillo si supera. Gol sbagliato, gol subito. Invece no. Riusciamo a controllare e a smorzare gli istinti animaleschi degli avversari. Cambi in vista. Esce Luis Kacorri che non ha i novanta minuti nelle gambe. Positiva la sua prova. Dentro un centrocampista ben dotato fisicamente: il matuziano Luca Colantonio.
SOFFERENZA INFINITA - L’Axys generosissimo si spinge all’attacco ma senza trovare pertugi. Poi Emanuele Anastasia ha quell’attimo per materializzare quello che voleva fare da tempo sotto il settore dei supporters Rossoneri. Per lasciarli tutti a bocca aperta. EA11 salta un paio di avversari come un serpente e infine sorprendere tutti calciando a piedi incrociati verso l’area di rigore ma la magia non è sfruttata dai compagni. Il risultato rimane appollaiato su di un esile filo fino al termine. Altra girandola di cambi di mister Brando che incrementeranno i minuti finali di recupero. La pressione bolognese non ha soste. L’Axys disperato mena le danze e noi siamo costretti a volte a rincorrerli più del dovuto collezionando cartellini gialli pericolosi. Siamo agli sgoccioli con un calcio d’angolo da brividi a favore dell’undici di Cristiani, non per deboli di cuore. Luca Baldrighi si allontana dalla panchina mentre il portiere ospiti compie il percorso inverso per salire e cercare di andare a colpire a porta difesa dal collega Libertazzi, ma il pallone è intercettato e allontanato. Il ritorno alla vittoria del Fiorenzuola non è rimandato, e al triplice fischio finale si torna a a fare festa. 

Grazie Ragazzi ! Tutti a Crema!


si è tornati a fare festa al Comunale come nell'ultima gara dell'anno 2018
in prima pagina oggi sul quotidiano LIBERTA'
MATTEO BRUZZONE pilastro difensivo Rossonero fra i migliori in campo (FOTO CAVALLI Liberta.it)
US FIORENZUOLA 1922-AXYS ZOLA 1-0

U.S. Fiorenzuola 1922: Libertazzi; Bouhali; Contini (85' Bedino); Zaccariello; Bruzzone; Varoli; Tunesi (73' Matera); Kacorri (70' Colantonio); Bigotto; Saporetti (78' Rivi); Anastasia (89' Davighi). All. Brando
A disposizione: D'Apolito; Davighi; Bedino; Cosi; Corbari; Matera; Colantonio; Rivi; Saia
Axys Zola: Bruzzi; Ben Bahri (70' Boilini); Fiore (64' Caputo); Scalini; Moi; Cestaro; Caprioni; Marchetti; Mammetti (59' Melillo); Mantovani (50' Martino); Fabbri (14' Galanti). All. Cristiani
A disposizione: Melillo; Cocchi; Galanti; Gabrielli; Boilini; Martino; Ferri; Caputo.
Marcatori: 13' Bigotto (F)
Note: terreno non in buone condizioni. Spettatori: 400 circa. Al 21' rigore sbagliato da Mammetti (A); Al 57' espulso Bruzzi (A). Recupero: 2' e 5'


ANTONIO ZACCARIELLO imposta a centrocampo  (FOTO CAVALLI Liberta.it)
il calcio di rigore fallito da Giacomo Mammetti (FOTO CAVALLI Liberta.it)

i festeggiamenti per l'euro-gol di FRANCESCO BIGOTTO  (FOTO CAVALLI Liberta.it)
positiva la prova del nuovo arrivato LUIS KACORRI  (FOTO CAVALLI Liberta.it)

Sinonimi e contrati Rossoneri

LIBERTAZZI inoperoso all'apparenza ma sempre pronto e attento
BOUHALI meglio che contro il Mezzano. Prezioso
CONTINI Mestiere e corsa. Gran prestazione
ZACCARIELLO smistatore instancabile
BRUZZONE immenso. Il duello con Mammetti è suo
VAROLI invalicabile
TUNESI che bella sorpresa
KACORRI letteralmente bestiale
BIGOTTO circense
SAPORETTI come un proiettile sparato all'impazzata
ANASTASIA estro e classe. Un lusso per la categoria

sono entrati:
MATERA corsa e polmoni
BEDINO attento e pratico
DAVIGHI ordinato
RIVI minaccia costante per gli avversari
COLANTONIO grinta e forza


mister LUCIO BRANDO  (FOTO CAVALLI Liberta.it)
Gran prova a centrocampo del neo-acquisto MATTIA TUNESI   (FOTO CAVALLI Liberta.it)
La grinta di FABIO VAROLI, oggi compie 20 anni... TANTI AUGURI FABIO! (FOTO CAVALLI Liberta.it)

venerdì 11 gennaio 2019

Candeline accese per ETTORE GUGLIERI


Quinta stagione consecutiva in Rossonero. Capitano e uomo squadra. 

Specialista in assist vincenti. Signore della corsia sinistra 

Di gol ne segna pochi. Ma sono quelli dei Derby per cui valgono un immensità

35 anni e non sentirli per dare ancora "delle paghe" a tutti

Sempre ultimo a "morire" in campo per il Fiorenzuola…

BUON COMPLEANNO CAPITANO!


giovedì 10 gennaio 2019

correva l'anno 1981...

"cavì russ", giacche a vento di misura abbondante, jeans scoloriti, scarponi con suola a carroarmato..correva l'anno 1981 e si mitigavano un po' così le amarezze della domenica calcistica.

Nell'immagine il vecchio articolo di Franco Bonatti apparso sul giornalino consegnato allo stadio, tiratura limitata, campionato di Promozione 1981-82.

martedì 8 gennaio 2019

The Doubles

una veduta dei Doubles… dopo San Protaso, verso Castello
Per il secondo anno consecutivo la cara Befana planata in piazza come di consueto dalla torre campanaria della Chiesa grande ci ha giocato un brutto scherzo. Musi lunghi un anno fà al termine dello scontro al vertice Fiorenzuola-Rimini, musi lunghi quest'anno a Ciliverghe con una sconfitta che si poteva evitare. Se nel gennaio scorso però perdevamo immeritatamente contro una autentica corazzata quest'anno ci siamo fatti del male con le nostre mani contro un avversario inferiore tecnicamente. Va però ricordato che il girone di ritorno dell'anno scorso, dopo l'immeritata sconfitta contro Rimini fu veramente deludente; quest'anno c'è ancora tempo per guarire e tante occasioni per riscattarci e dimostrare il nostro valore.
GIANFRANCO GALLI attaccante
Mettiamola così: forse è stato meglio prendere subito queste due belle platte all'inizio che rimandare per poi avere problemi dalla fase centrale del girone in poi, quando i punti in palio varranno veramente doppio.
THE DOUBLES, I DOPPI - Una domenica mattina di buon ora dello scorso inverno ero poco distante da qui. Neve, ghiaccio e nebbia ovunque. Stavamo andando al canile di Castello prima di Fiorenzuola-Sangiovannese, ma sembrava di essere sul set della serie televisiva Fargo. Tre case non di più. La storica e accogliente trattoria che diresti tutto ma che non può essere un ristorante perché ti sembra di essere a casa di qualcuno, con il salame nostrano con la goccia e il buon vino. Ieri mentre camminavo all'aria aperta verso i Doubles e osservavo la foschia di primo mattino avvolgere i campi ondulati, sono passate per la testa tante cose positive e propositive. Perché poi i problemi evidenziati dai rossoneri non sono di quelli irrisolvibili. Durante l'anno si sono già incontrati e risolti ma senza dare continuità alla cura. Che poi, diciamolo francamente non è solo la questione delle domeniche senza gol da risolvere. Da diverso tempo prendiamo parecchie reti evitabili frutto di distrazioni che il più delle volte ci hanno compromesso irrimediabilmente le gare. Se torniamo a essere meno vulnerabili dietro e ritroviamo un po' di quello smalto e di quella lucidità sotto porta che abbiamo sciorinato a dicembre possiamo rimpolpare l'animo delle nostre bocche di fuoco, tornare a foraggiare la classifica come si deve, e non meno rilevante: divertire il resto dei sostenitori fiorenzuolani. Perché vedere un bel gol è l'essenza del calcio al pari però a Fiorenzuola di assistere a un intervento al limite dell'impossibile dell'uomo ragno: Davide Libertazzi.
E' ARRIVATO TUNESI - E poi anche noi in settimana siamo tornati sul mercato. Si sapeva, la scelta di Alessandro Mora di lasciare Fiorenzuola per passare a Felino e abbracciare un calcio più da dilettanti ha inevitabilmente accorciato la coperta degli under. La partenza di Gianfranco Galli, ragazzo speciale poi non ci voleva. Il tempo di esordire e di ambientarsi per poi essere costretti a lasciare tutto per tornare a casa in Calabria sono scelte di vita che possono accadere. Fiorenzuola forse non rappresentava il cosiddetto "treno" per questo ragazzo del Sud ma le carte da giocarsi Galli le aveva e avrebbe senz'altro fatto bene. L'ex capitano della Primavera del Crotone ha da parte sua ancora l'età anagrafica per emergere, e non è detto che non riuscirà a togliersi grosse soddisfazioni nel mondo del calcio e nella vita in un futuro prossimo. E' arrivato dunque un 2000 di cui si dice un gran bene. Il regista di centrocampo di Ossona: Mattia Tunesi, della Beretti della Pro Vercelli allenata da Alessandro Di Bartolo. E il mercato potrebbe non fermarsi qui, senza doppi (come la frazione) o doppioni in squadra. Ma tutti utili e necessari in perfetta e sana concorrenza con il giusto spazio garantito per tutti sotto le ali e gli insegnamenti di mister Lucio Brando. 
GIUSEPPE COSI

AL COMUNALE C'E' L'AXYS - Fatto tesoro degli errori di Ciliverghe il Fiorenzuola chiede strada all'Axys Zola (16 punti in classifica). Ma come ha dichiarato mister Lucio Brando nell'intervista del dopo-gara di Ciliverghe è meglio non guardare più ai punti e alla classifica delle dirette avversaria d'ora in avanti e pensare a noi stessi, a cercare di scendere in campo con la massima concentrazione e determinazione. L'Axys infatti, veniva da quattro sconfitte di file interrotte proprio domenica nella prima gara del girone di ritorno. A farne le spese il Pavia, castigato nella ripresa da un gol dell'esperto stopper Mirko Moi arrivato nel mercato invernale. L'Axys che salirà al Comunale domenica non sarà più la squadra acerba affrontata in apertura del girone d'andata. Alla guida tecnica c'è ora Francesco Cristiani, un recente passato in Eccellenza sulle panchine di Virtus Castelfranco e Casalgrande. Ci sono sempre in rosa i nostri due ex: il difensore Riccardo Cestaro che con i suoi centimetri ha già realizzato tre reti (miglior realizzatore della squadra) e il laziale Matteo Bagaglini. Quest'ultimo pare essere infortunato. Fra i pali è arrivato da poco l'esperto portiere campano Melillo con trascorsi in serie C nella Pro Patria. In attacco, via Cozzolino è arrivata gente che non ha bisogno di presentazioni: Giacomo Mammetti per esempio, gli esterni offensivi Boilini ex Forlì, e Simone Caputo classe 1998 dal Fiorano. Arrivi importanti per la difesa e per l'attacco. La squadra del presidente Morici si è dunque fortemente rinnovata nel mese di dicembre per cercare di centrare la salvezza. Più punti ottenuti sul ruvido sintetico di casa che in trasferta ma il dato più rilevante sono le sole 10 reti incassate fuori casa su un totale di ventisette. I bolognesi saliranno in Valdarda per arroccarsi e colpire su calci piazzati con le proprie torri o in contropiede? I nostri attaccanti riusciranno a tornare al gol scardinando la difesa sorretta dal duo Cestaro-Moi?
SI TORNA AL COMUNALE - Finalmente di torna a sostenere l'US FIORENZUOLA. Finalmente si torno allo stadio Comunale. Già domenica contro l'Axys (cono fischio di inizio alle ore 14.30) sarebbe importante tornare alla vittoria, cancellando lo stop di Ciliverghe. Domenica si è rivisto in campo Giuseppe Cosi entrato nella ripresa a centrocampo. Tornerà a disposizione Matteo Bruzzone per la difesa. Andrea Corbari è in via di guarigione e l'ultimo arrivato, il giovane centrocampista Mattia Tunesi potrebbe già essere a disposizione di mister Lucio Brando. FORZA RAGAZZI, PROVIAMO A RIPARTIRE!

...VI VOGLIAMO COSI' !
Le parole di Lucio Brando al termine del match contro il CILIVERGHE MEZZANO:

lunedì 7 gennaio 2019

Ciliverghe-FIORENZUOLA 2-0

Guglieri, Varoli e Davighi pronti ad entrare in area sul rigore calciato da Mauri (foto di CILIVERGHE CALCIO)
ANNO NUOVO, FIORE ALL'ANTICO - Le soste evidentemente fanno male al Fiorenzuola. Dopo un pareggio e due successi di fila i Rossoneri di Lucio Brando tornano all’antico andando ad incassare in terra bresciana la sesta sconfitta stagionale. Meglio il Boxing Day? Chissà se dopo la bella vittoria di Budrio si fosse giocato ancora, forse saremmo riusciti ad allungare la serie positiva, senza interrompere quando di buono fatto nella seconda parte di dicembre e invece è arrivata la sosta che forse ci ha fatto perdere quella lucidità sotto porta riacquisita non senza fatica negli ultimi impegni e quella concentrazione necessaria per vincere le cosiddette partire sporche. Ma ragazzi non si può di certo rinunciare al Natale in famiglia e poi va detto le motivazioni e l'impegno da parte dei nostri, a Mazzano, non sono mancati ma serve ritrovare al più presto la mentalità di fine anno per fare quel salto di qualità che ci può permettere di guardare con ambizioni a questa seconda parte di campionato. 
CILIVERGHE CINICO E RINFORZATO - E’ un Fiorenzuola anche sfortunato perché al minimo errore è castigato da un Ciliverghe mai così cinico e spietato in questa stagione. Peccato perché quando per un attimo pensiamo a qualcosa di più della salvezza come obiettivo stagionale ecco che torniamo a sbattere giù a terra soppiantando i nostri sogni di gloria. In settimana eravamo rimasti sorpresi del fatto che Carobbio sedesse ancora sulla panchina degli avversari nonostante i soli 13 punti ottenuti. Il primo impegno del “nuovo” campionato è a domicilio di un Ciliverghe disperato in penultima posizione di classifica. Mister Lucio Brando non può contare sulla presenza del duttile Andrea Corbari, la sorpresa più piacevole del girone di andata e sull’esperienza di Matteo Bruzzone fermo per squalifica. Il tecnico di Biella decide di riproporre Aimen Bouhali sulla corsia bassa di destra, con un centrocampo a tre infarcito di soli under (Matera, Zaccariello in mezzo e Colantonio). In difesa spazio a Matteo Davighi per una coppia centrale con Varoli tutta parmigiana. Sul fronte opposto i giallo-blu di casa, scendono in campo con due dei quattro nuovi arrivati: l’attaccante sardo Aloia, e il regista senegalese ex Lentigione Sané. Sulle maglie la stampa della scritta "Sterilgarda" storico sponsor del Castiglione delle Stiviere dei miracoli di un decennio fa. Il fondo del terreno di gioco del Ciliverghe è in condizioni davvero invidiabili, e non sembra il campetto da canonica a cui siamo abituati quando si deve giocare in paesini semi-sperduti. Le condizioni per fare bene ci sono tutte, nonostante le assenze. Ma i ragazzi avranno smaltito le feste? Avranno la testa giusta per affrontare questa delicata sfida?
DISTRAZIONI FATALI E POCA LUCIDITA’ - Al decimo minuto di gioco il palo colpito da Minelli sveglia i Rossoneri. In serie: l’attaccante Bigotto, Colantonio e Matera non riescono a sfruttare le importanti occasioni da gol costruite mentre il Ciliverghe al primo nostro errore mette la freccia con Aloia abile a ribadire in rete una corta respinta di Libertazzi su conclusione ancora di Minelli. Quando andiamo sotto poi per noi è dura, ma Carpaneto e a Carpenedolo ci siamo riusciti a raddrizzarla, e allora Anastasia ci prova ma l’estremo difensore locale si fa trovare pronto. Al ventesimo altra indecisione e il Ciliverghe colpisce di nuovo. E’ Sané, ultimo arrivato in casa bresciana a procurarsi il rigore che lo specialista Mauri materializza ipotecando un successo che mancava da mesi. Mattia Mauri sta diventando uno spauracchio per noi, contro il Fiorenzuola trova con frequenza la via del gol, anche se stavolta siamo stati noi a mettere l’attaccante lombardo nelle migliori condizioni per realizzare il suo sesto centro stagionale. Tanti cambi nelle file rossonere: dentro Giuseppe Cosi al rientro dopo tanto tempo al posto di Zaccariello, bomber Rivi, Famiglietti, Contini, il giovane attaccante Saia ma la musica non cambia i padroni di casa controllano bene la gara e il Fiorenzuola deve alzare bandiera bianca.
COSA CI ATTENDE - Ripartire forte dopo una sosta non è facile per chiunque. C’è chi ci riesci e chi no. Siamo una squadra giovane e a volte ingenua. Si possono perdere: lucidità sotto porta, concentrazione, corsa, affiatamento. E’ eloquente il fatto che due degli ultimi arrivati del Ciliverghe abbiano messo lo zampino in entrambi i gol di una squadra che marcava -11 nelle classifica delle reti realizzate e subite. I gialloblu sono ripartiti contro di noi ribaltando il risultato dell’andata, senza subire reti e andando addirittura due volte in gol aprendoci ancora di più gli occhi su questo girone di ritorno che ci attende. Decisamente più difficile e complicato del girone di andata appena concluso che ci ha visti protagonisti in positivo.




ANTONIO ZACCARIELLO entra deciso su Mauri a centrocampo (foto di CILIVERGHE CALCIO)
una fase del duello Aloia-DAVIGHI (foto di CILIVERGHE CALCIO)

FRANCESCO BIGOTTO (foto di CILIVERGHE CALCIO)

CILIVERGHE CALCIO-FIORENZUOLA 1922
Ciliverghe Calcio: Valtorta; Lirli (53’ Careccia); Cortinovis (46’ Sanni); Guerci; Andriani; Minelli; Sane’; Vignali; Aloia (68’ Zecchinato); Mauri; Comotti (46’ Sola). All. Carobbio
U.S. Fiorenzuola: Libertazzi; Bouhali (58’ Rivi); Guglieri; Zaccariello (71’ Cosi); Davighi; Varoli; Matera (58’ Famiglietti); Colantonio; Bigotto; Saporetti (81’ Contini); Anastasia (79’ Saia). All. Brando
Marcatori: 31’ Aloia; 64’ rig. Mauri

Arbitro: Leone da Barletta 
Ammoniti: Sanè, Colantonio, Sola, Famiglietti, Vignali.


AIMEN BOUHALI schierato da terzino destro (foto di CILIVERGHE CALCIO)

la grinta di capitan ETTORE GUGLIERI (foto di CILIVERGHE CALCIO)

il gol del vantaggio bresciano incassato da DAVIDE LIBERTAZZI (foto di CILIVERGHE CALCIO)

LUCA COLANTONIO in azione a centrocampo (foto di CILIVERGHE CALCIO)


sabato 5 gennaio 2019

Provare a ripetersi

Non sarà facile ma i mezzi per fare bene anche nel nuovo anno 2019 sembrano esserci a Fiorenzuola.
Quando la fantasia supera la realtà e il sogno si avvera in quel di Modena. Le imprese e i titoli di giornale firmati da Franco Polloni più belli nella seconda parte dell'anno 2018.
BUONA EPIFANIA ROSSONERA a tutti !

venerdì 4 gennaio 2019

Trasferte bresciane

Epifania 2019. Si torna già in campo domenica 6 gennaio per affrontare in trasferta il Ciliverghe, primo impegno dell'anno nuovo. Solo 80 km da percorrere per seguire e sostenere i Rossoneri.
ho tentato di emulare Cesare Raimondi del Corriere Padano ma la mia penna ha ottenuto scarso successo. Un regalo però ce lo siamo fatti e le rimembranze rispolverate in un freddo sabato pomeriggio di dicembre hanno di nuovo aperto la scatola Rossonera dei ricordi...

giovedì 3 gennaio 2019

L'analisi del Team Manager Baldrighi sul primo impegno dell'anno

La trasferta di Ciliverghe Mazzano è alle porte. Le parole del Tm Luca Baldrighi nell'intervista di ieri in sala stampa.



L'undici sperimentato da mister Lucio Brando nell'amichevole di Correggio. Considerando le assenze per acciacchi ecco una difesa di esperienza davanti ai guanti di Libertazzi. Il 2000 è Paolo Matera nella linea a tre di centrocampo. In avanti, Bigotto provato da ala arretra per dare spazio all'ultimo arrivato Gianfranco Galli, a bomber Rivi e a Simone Saporetti per un reparto comporto da soli under.

mercoledì 2 gennaio 2019

il campionato italiano più credibile che c'è

Il Boxing Day lo abbiamo schivato. Meglio i piatti della tradizione per noi di Fiorenzuola e una serie D che rispetto alla sorella maggiore sembra nettamente più credibile e professionale. Niente Boxing Day ma per l’Epifania scendere in campo è un classico. Si giocherà in terra bresciana, e più precisamente a domicilio del Ciliverghe.
MEZZOLARA-FIORENZUOLA 1-3 – ci siamo lasciati all’antivigilia di Natale, bollicine e panettone, brindando ai 28 punti meritatamente conquistati. Il successo di Budrio nell’ultimo impegno del 2018 ci ha permesso di chiudere alla grande un anno ricco di soddisfazioni: numeri alla mano il passaggio di testimone indolore Dionisi-Brando e un’attuale classifica bella e importante (piena zona play-off) per ripartire bene nell’anno nuovo. Il Fiorenzuola di Lucio Brando è andato in crescendo nella parte finale del girone di andata. Un Fiorenzuola capace di tornare a fare punti in trasferta. Lo ha fatto contro il Mezzolara con un risultato bello rotondo e grasso. Il gol di apertura di Emanuele Anastasia, l’ala sinistra che sognavamo da tempo di avere. Salta l’uomo, vede la porta e i rispettivi angolini bassi. Con i sei centri realizzati in soli nove gettoni di presenza è stato il miglior realizzatore rossonero al giro di boa. Poi non poteva mancare il dono natalizio da mettere nelle mani agli avversari, con il numero 9 bolognese bravo ad approfittare infilando la nostra porta. Si dovrà lavorare su questo nella seconda parte del campionato. Il Mezzolara aveva una fame di punti che non potete immaginare. Abbiamo sofferto ma il solito Davide Libertazzi e il resto della difesa sorretta dal duo di lusso: Bruzzone-Varoli ha risposto alla grande a tutti gli attacchi felsinei. Il Fiorenzuola evidentemente ha fatto tesoro delle tante beffe incassate soprattutto in autunno e così con autorità e quasi con cattiveria è andato a prendersi tre punti pesanti con i gol decisivi nel finale di gara. Il primo, realizzato da Luca Colantonio, classe 1998, cantera del Genoa, bravo a spiccare il volo per raccogliere di testa una magia di cross inventata dal bravo pari età Simone Saporetti. Poi a tempo scaduto, con un micidiale contropiede la spietata marcatura di Lorenzo Rivi, classe 1999, arrivato in estate dalla Primavera del Chievo Verona. Un ritorno al gol importante per tenere in caldo la confidenza con il gol, aspetto fondamentale per un attaccante.
NUMERI IMPORTANTI PER RIPARTIRE - Nessuna aveva vinto fino a d'ora sul campo del Mezzolara. Il blitz di Budrio ha permesso ai Rossoneri di chiudere il girone d’andata con un gruzzolo di 28 punti, andando ben oltre l’obiettivo dei 25 punti che in tanti di noi vedevano come soglia ideale per contemplare con tranquillità la seconda parte del campionato. Con l’attuale quarto posto in classifica in coabitazione con Fanfulla e Vigor, a dieci punti di distacco dalla capolista Modena e a +10 dalla sestultima della classe: l’ Adrense, forse è il caso di iniziare a parlare più di obbiettivo play-off che di lotta per la salvezza?
Confermare il nostro posto anche quest’anno fra le prime cinque del torneo sarebbe senz’altro un gran traguardo per la società di via Campo Sportivo 1 che in estate ha deciso di scommettere sui giovani con spese attente e oculate. L’attuale 4° posto in classifica non è il solo punto a favore del Fiorenzuola di mister Brando che detiene il quinto attacco più prolifico del girone, e la quinta difesa meno battuta. +11 la differenza reti dei Rossoneri con due successi negli ultimi due impegni senza la presenza di uno degli elementi che hanno reso di più, il debuttante Andrea Corbari ma con un regista dell’anno 1999 Antonio Zaccariello che sembra essersi innestato alla grande in pochissimo tempo nei meccanismi di gioco della creatura di mister Brando e del diesse Simone Di Battista.
IL TEST DI CORREGGIO – Nell’allenamento congiunto (termine coniato di recente) del 29 dicembre organizzato con la Correggese regina-capolista del girone di Emiliano di Eccellenza si sono provate diverse soluzioni. In campo dal primo minuto l’attaccante Gianfranco Galli, ultimo innesto del gruppo con Francesco Bigotto provato da esterno d’attacco. E proprio l’attaccante milanese ha realizzato il gol vittoria del match infilando in porta in bel pallone servito dal brianzolo Mirko Famiglietti. Sono stati impiegati nel corso della gara anche le giovani promesse della Juniores: il difensore Vago già impiegato in campionato contro l'Adrense, i 2001 Bocchi e Lila e il 2002 Hathaway. Si è rivisto per un tempo anche Beppe Cosi, rimasto fermo ai box per lungo tempo causa infortunio.
IL CILIVERGHE – per il match della Befana, primo impegno del girone di ritorno e dell’anno 2019 messo in calendario dal campionato più credibile che c’è, si andrà a fare visita a una delle deluse del campionato. Il Ciliverghe Mazzano che non se la passa affatto bene con i suoi 13 punti. A inizio stagione, la squadra bresciana era considerata da fascia alta del girone e quando si parte con queste idee nella testa e un certo tipo di giocatori non abituati a lottare nelle parti basse della classifica le difficoltà si moltiplicano. La società nel mese di dicembre sembra essere corsa ai ripari sfruttando l’apertura della finestra del mercato di riparazione invernale. Per risolvere l’astinenza da gol sono sbucati: gli attaccanti Alessandro Aloia, il 2000 Giacomo Pasotti (un ritorno) e l’ex centravanti veneto ex Trento Alessio Zecchinato, il mediano senagalese Bourama Sanè ex Rezzato e Lentigione nell'anno della rissa con Ciceri allenatore. A difesa dei pali, da alcune domeniche c'è il più esperto Viotti (classe 1990, con trascorsi in serie C e serie B) preferito al 2000 Valtorta.
Nell'ultimo impegno dell'anno i giallo-blu sono usciti sconfitti in casa contro il Fanfulla per due reti a zero. Ciliverghe-Fiorenzuola ha solo precedente che risale all'11 novembre dell'anno 2015. In vantaggio con Francesco Volpe ci eravamo fatti riacciuffare da Carobbio (oggi allenatore del Cili), poi nel recupero Mattia Mauri attuale miglior realizzatore dei giallo-blu con 5 centri firmò la rete che castigava severamente il Fiorenzuola di mister Alberto Mantelli. Di quello sfortunato match ricordiamo ancora oggi l'ottima prestazione di capitan Ettore Guglieri.
L'ultimo successo casalingo di quest'anno dei giallo-blu del presidente Bianchini risale al 25 Novembre quando i ragazzi di Filippo Carobbio superarono la Vigor Carpaneto con una rete in apertura della ripresa del solito Mauri.
Speriamo che la sosta e le feste non abbiano appannato i nostri ragazzi. Bouhali (in gol nella gara di andata) dovrebbe essere l'unico indisponibile. Come ha asserito il Direttore Sportivo Simone Di Battista nell'intervista di fine anno, ci attende un altro campionato nel girone di ritorno. E già domenica ci attende una di quelle sfide "sporche" che ci hanno rallentato la corsa nella parte centrale della prima parte di campionato.
Solo 80 chilometri ci separano dal campo sportivo di Mazzano (Brescia). Contro il Cili, nel primo impegno dell'anno nuovo, sarebbe fantastico infilarsi in tasca tutti e tre i punti e tornare a casa…
FORZA RAGAZZI ...PARTIAMO CON IL PIEDE GIUSTO


L'INTERVISTA DI AMORINI: il bilancio di fine anno di SIMONE DI BATTISTA, e i propositi per l'anno 2019: