sabato 31 marzo 2012

Toto Dimissioni

Dimissioni all'US FIORENZUOLA CALCIO 1922
stagione 2011-12 (Novant'anni di Storia e una società da ricostruire?)
Se contiamo Sartori siamo già a 4... centrato l'obbiettivo
chi sarà il prossimo a dimettersi ???

il Bongio!?

venerdì 30 marzo 2012

Viados e Football


Settimio Lucci, allenatore del Fiorenzuola

Alla fine ha deciso di tagliarsi il pisello e di diventare donna a tutti gli effetti. E lui, lui è con lei. Chissà se ha bazzicato pure in Italia lei.. magari scesa a Milano non ha rinunciato al tratto di via Emilia più "battuto" d'Italia. Perchè in Italia vanno di moda. Politici, imprenditori e gente dello spettacolo le bramano ..roba da ricchi.. mica da pioccioni come da noi a Fiorenzuola. Non so cosa significhi per voi una baruffa tra viados. Memorabili quelle vissute a Piacenza a colpi di spranga. Altro che Acab, derby del Po e violenza negli stadi. Un conoscente trapanante simulò pure un furto con aggressione, si disse per truffare un assicurazione. Sceso dal Mercedes lasciato aperto, a fare pipì a Montale, disse in caserma di essere stato aggredito da questi che più per il pisello erano attratti dal Rolex che portava al poso.. O quel mio amico che gli puntarono un coltellaccio lungo lungo al collo, in una camera d'albergo di Fortaleza, per essersi opposto alla prestazione in quando ella sembrava donna.. ma non lo era e anche senza prestazione ella, rivendicava il pagamento. Finì a Rum e tarallucci, (perchè con questi non si scerza) con paglia finale offerta dal viado all'amico. Mah?! Fatto sta che lui è con lei, Lea T. E lui è quel Toninho Cerezo perno del centrocampo della grande Sampdoria di "rigore è quando arbitro fischia" Vujadin Boskov. La capoccia tinta di biondo assieme a Gianluca Vialli e C. (Attilio Lombardo però no) per festeggiare lo Scudetto con la sua Samba. Ex compagno del nostro attuale mister Settimio Lucci nella Roma qualche anno prima. Antonio Carlos Cerezo è con il figlio, scusate la figlia, il trans, mamma che casot, perchè is fam mia tan prublema in Brasil. Sono "aperti", sono "belli aperti" loro. Sarà stato il 1988, perchè a fare il secondo c'era Bistazzoni e non il baffuto Nuciari, questo me lo ricordo bene. Un pomeriggio soleggiato del Febbraio 1988. Avevo 8 anni e dopo la scuola, mio papà gran giocatore di bocce, puntista per la precisione mi portò al campo con quel gran mezzo della Fiat Ritmo, e allora  a Fiorenzuola si diceva campo non stadio.
Lì, ritrovai il resto delle scuole, dalle elementari alle media a fare a botte per avere un autografo da questi qua intenti ad allenarsi nel prato fra la vecchia e piccola gradinata e la pista attuale "pallone". Pacchetto di patatine 500 lire. Viva gli anni '80-'90.. fanculo alla playstation, facebook..ecc.! Era la grande Sampdoria che due anni dopo vinse lo scudetto. Vialli e Mancini quella voltà lì tirarono il pacco. Finì 1 a 7 per i blucerchiati. Domenica ci fa visita l' U.s. Olginatese non la Sampdoria per un amichevole di lusso che andava di modo tanti anni fa, perchè i grandi club si concedevano come Lea T ai Vip e ai puvrott cui sod. Olginatese da figa. Sempre sul finire della stagione come due anni fa e nell'aria odore di Eccellenza per il mio Fiore allenato da Natalino Gottardo. Dal 2001 i bianconeri lombardi stazionano in serie D. Dieci anni di fila contro noi che a mala pena riusciamo a farne due senza ripescaggi. Torno ai miei ricordi di infanzia altrimenti mi aumenta il nervoso. L'anno dopo, 1989-90, ci fece visita sul finire del campionato la Lazio di De Canio e Amarildo, e ancor prima la Cremonese di Tarcisio Burgnich. Contro i grigiorossi, prima della partita amichevole c'erano tutti davanti al Boccio. Bonomi, Chiorri, Violini, Piccioni, Neffa e lo svedese Anders Limpar che voleva a tutti i costi adescarmi con dei gelati. Limpar un grande flop del calcio Italiano non paragonabile al il principe dei principi dei bidoni: Luis Silvio Duanello della Pistoiese ma poco ci manca. Adesso, in camera mia, di fianco al servo muto c'è una libreria e dentro un cassetto c'è un blocchetto di fogli ingialliti con gli autografi di Limpar e Cerezo.. Avercelo avuto anche noi quest'anno, un filibustiere in mezzo al campo,  un Cerezo a orchetrare e a fare da chioccia ai giovani.. forse sarebbe finita in modo diverso.
Quel che è fatto ..è fatto. FINO ALLA FINE, RAGAZZI FINO ALLA FINE.
papua
Lea T Cerezo
Toninho Cerezo ai tempi della Sampdoria pressato da Limpar
Limpar nella Cremonese (1989-90)
Cerezo nella Roma negli anni '80, sotto la Curva Sud
Anders Limpar nell'Arsenal

martedì 27 marzo 2012

SOLO LO HAGO CON ROJINEGRAS A FRANJAS

COLLEZIONISMO GRANDE PASSIONE? SEI COLLEZIONISTA DI MAGLIE DI SQUADRE DI CALCIO?
 Fidel Anselmito Voglino, 68 anni, grande appassionato di calcio. Collezionista di magliette di squadre ROSSONERE di tutto il mondo per ragioni benefiche. Dalla sua Argentina, Fidel ci racconta la sua passione.


1) Ciao Fidel, parlaci della tua città: Mar del Plata
" Mar del Plata, es la ciudad turistica mas importante del pais, tiene 700.000 habitantes en su mayoria, no sono nato en esta ciudad sino que han venido del interior del pais, por ej. yo soy de Bahia Blanca, al sur de Argentina, en verano llegan a la misma 1.200.000 turistas, tiene su casino el mas grande del pàis, el estadio mundialista, donde se jugo en el año 1978 España-Brasil-Hungria-Francia y Suecia, ademas cerca de 90 obras de teatro, de aqui se largo el famoso rallie Dakar, y para el año que viene ya esta programada una fecha de la formula uno, peleas por titulos mundiales, etc. etc."
Mar del Plata è una città turistica dell'hinterland di Buenos Aires fra le più importanti del paese. Ha 700.000 abitanti circa e la maggior parte di essi provengono dalle zone interne dell'Argentina. In estate, con il turismo, la popolazione aumenta fino a raggiungere i 1.200.000 abitanti. E' presente il Casinò più grande del paese. Lo stadio dove si disputarono Spagna-Brasile e Ungheria-Francia nel mondiale 1978 quello vinto dall'Argentina di Mario Kempes sull'Olanda. Sempre a Mar del Plata di corre il rally Dakar e nel prossimo campionato è in programma una gara del campionato mondiale di Formula Uno. C'è anche un'altra squadra della città, l'Aldovisi la squadra del porto i cui tifosi gialloverdi sono tutti di origine calabrese e siciliana, che quando vado al porto li sento ancora parlare con quel dialetto che non si capisce niente. Il nome Aldovisi deriva dalle prime due iniziali degli ingenieri europei che realizzarono il porto: ALdo-DOmingo-VIctor-SImon. Nelle file di questo club militò l'ex juventino e campione del modo azzurro "Maurito" Mauro Camoranesi che lasciò un ricorso poco piacevole in una sfida contro l'Alvarado del 1994 rompendo una gamba ad un avversario, un certo Pizzo costringendolo a smettere di giocare a calcio con un rimborso di 380.000 euro.




2) Qual'è la tua squadra del cuore:
" El Santo marplatense es el club de toda mi vida, a sus partidos fui con mis padres, luego lleve a mis hijos, y ahora me acompaña mi nieto, San Lorenzo es un club de barrio, que subsiste a duras penas, solo interviene en el torneo local, un campeonato muy mediocre, al que solo van a la cancha no mas de 50 personas por partido, pero yo lo vi en epocas de gloria alla por el año 1970 que intervenia en los torneos nacionales y que jugaba contra Boca, River y todos los grandes del futbol argentino, en un partido y ya que lo nombras jugo contra Instituto de Cordoba donde debuto Mario Alberto Kempes y ademas jugaba en ese equipo Osvaldo Ardiles, que tambien integro la seleccion del año 78.-Kempes ha sido un trotamundos del futbol, en Rosario Central es uno de sus idolos incluso y no estoy muy seguro tiene una estatua en el estadio, aca jugo como te decia en Instituto de Cordoba su lugar de origen, en Rosario Central..."
Il San Lorenzo, "El Santo Marplatense" è la squadra della mia vita. Inizia a seguire le sue partite con mio padre. Poi io portai mio figlio alle partite ora porto il mio nipote. Una tradizione di famiglia. San Lorenzo è una società calcistica di quartiere che non sta passando un buon momento. Milita nel campionato locale, una serie molto mediocre paragonabile alla vostra seconda categoria. Non è più di cinquanta persone si ritrovano allo stadio per sostenere la squadra. Io ho vissuto in prima persona, i momenti migliori del mio club, negli anni '70 quando i rossoneri militavano nella massima serie e al glorioso stadio San Martin sbarcavano il Boca Junior, il River Plate, i migliori club argentini. Giocammo pure contro l'Instituto de Cordoba dove debuttava quel Mario Alberto Kempes che fu ad un passo nel diventare allenatore del vostro Fiorenzuola, e c'era anche Osvaldo Ardiles poi selezzionatore della Nazionale che trionfò nel mondiale del 1978. Mario Kempes è ancora un idolo per i suoi tifosi di Cordoba e del Rosario Central. Nel 1976, proprio contro il mio San Lorenzo, realizzò il suo primo gol da professionista con la maglia dell'Argentinos Juniors, el Pipe de Oro, quel Diego Armando Maradona che farà innamorare Napoli intera. Nelle file rossonere ha militato anche l'attaccante Leandro Valinotti che sembrava vicinissimo al Fiorenzuola (che non fu mai) di Aleotti. Oltre al San Lorenzo, tifo per il Boca Junior e per il Club Olimpo, la squadra dai colori sociali giallo-nero della mia città di origine Bhaia Blanca che sta lottando nella massima serie, per non retrocedere.




3) Com'è vissuto il clasico in Argentina e cosa rappresenta il Calcio per la gente del tuo paese?
" El clasico Boca - River (en cancha de Boca ) es el espectaculo deportivo numero 1 dentro de los eventos deportivos de todo el mundo, incluyendo la formula 1, peleas de box por titulos mundiales, etc. etc. es algo impresionante.-
Aca es una pasion tan grande el futbol, que se han peleado familias porque uno es de Boca y el otro es de River, o viceversa, casi todos tienen tatuados en su cuerpo el escudo de su equipo favorito, por ej. mi hijo Luciano, tiene el escudo de su FC Vélez Sanfield, yo creo que quiere mas a su club que a su padre y no te exagero."
"Il classico" Boca Junior-River Plate, soprattutto quando si disputa alla Bombonera in casa del Boca, per l'attesa, il tifo sugli spalti e nel paese, è lo spettacolo sportivo numero uno al mondo. Il Calcio è la più grande passione per gli argentini. Si arriva pesino a liti in famiglia per la fede calcistica. Quasi tutti hanno tatuto sul corpo lo scudetto della propria squadra del cuore. Per esempio, mio figlio Luciano ha tatuato lo scudetto del Vélez Sarsfield, segue il club in casa e in trasferta e io credo che tiene più al Fortín che a suo padre e penso proprio di non esagerare ..è così per tutti gli argentini.
San Lorenzo Mar del Plata annata 1973
4) Parlaci della tua iniziativa "SOLO LO HAGO CON ROJINEGRAS A FRANJAS" collezionare a scopo benefico maglie di calcio rossonere.
" Yo colecciono esos colores porque el club de mi barrio aqui en Mar del Plata, que se llama San Lorenzo tiene los colores rojinegros, entonces se me ocurrio coleccionar camisetas iguales a la de mi club, con un proposito, poder exhibirlas en la sede del club "cobrando" como entrada un alimento que seran destinados a los pequeños jugadores, muchos de ellos muy pobres, es por eso que ante cada camiseta que consigo, es un paso adelante en mi sueño.- "
" Aca los jugadores vienen a almorzar antes de los partidos, yo nunca me anime, a pesar de haber visto al rojinegro salir campeon muchas veces, por una cuestion de timidez, en ese caso tome coraje y le dije a uno de los jugadores, "si salen campeones me guardas la camiseta", me respondio "yo se de tu pasion por el club, pero este es mi ultimo partido en San Lorenzo, ya que el miercoles me voy a radicar a España, y esta se la prometi a mi mama", por supuesto que lo entendi, se jugo el partido final del campeonato marplatense y El santo se corono campeon, al lunes siguiente cuando voy al club, me encuentro a este muchacho en la puerta del mismo, con un paquete bajo el brazo, me lo entrega y me dice " mi mama me dijo que tu eras mas merecedora que ella " entonces cuando abro el paquete me encuentro con la .......camiseta rojinegra, te lo juro que cada vez que cuento esta anecdota, se me nublan los ojos de lagrimas "
Colleziono magliette di squadre di calcio a strisce rossonere di tutto il mondo perchè sono i colori sociali del mio San Lorenzo Mar del Plata. Il mio scopo è quello di esporle al pubblico presso la sede del mio club e con una piccola offerta all'entrata raccogliere fondi per dare un aiuto ai bambini che si avvicinano al calcio, molti di questi molto poveri.
Attualmente ne possiedo circa 110 e sarebbe un onore avere magliette rossonere di club italiani, eccetto quella del Milan perchè è la più famosa e conosciuta al mondo. Tanti sono gli aneddoti legati a queste maglie. Qualla dell'Atletico Paranaense mi consegnata direttamente dal presidente del club brasiliano. Quella a cuo tengo di più è la prima e su di essa c'è un aneddotto che tengo molto a cuore. Prima di una partita decisiva, dissi ad un calciatore del San Lorenzo: "Se oggi vinciamo, siamo campioni e voglio la tua maglia". E egli mi risponde: "Conosco la tua grande passione, ma questa sarà la mia ultima partitas nel San Lorenzo prima della mia partenza per la Spagna, la maglietta l'ho già promessa a mia mamma". "Il Santo" vince la finale del campionato e diventa campione. Il Lunedi seguente, davanti alla sede del club c'era ad aspettarmi il ragazzo con un pacchetto per me. Dentro c'era la maglia che avevo sognato. Me la diede dicendomi: "Mia mamma mi ha detto che tu la meritavi di più" SOLO LO HAGO CON ROJINEGRAS A FRANJAS!

Collecting football shirts, équipes de collecte maillots de football, シャツのサッカーチームを集めて, regocida de camisetas fútbol...
contatto di FIDEL:
joeelpolentero@yahoo.com.ar



i ROSSONERI

il campo di gioco JUAN MONTOYA di  MAR DEL PLATA

la sede
RANKING DE HINCHADAS ARGENTINAS e las mejores canciones, i cori più belli delle migliori BARRABRAVAS de Argentina:



la bella MAR DEL PLATA!

lunedì 26 marzo 2012

Pontisola P.S.-FIORENZUOLA 1-0

ULTRAS FIORENZUOLA a Ponte San Pietro (BG) (foto Roberto Carboni)
Se racconto la partita di Ponte San Pietro, non ci crede nessuno. Rischio di prendere dei nomi, mi ridono dietro, magari chiamano la neuro e mi portano via. Per evitare tutto questo potrei parlarvi di un Fiorenzuola che, con un piede e mezzo in eccellenza, va a fare visita alla seconda in classifica, imbattuta da dicembre, e viene surclassato ben al di là del punteggio striminzito di 1-0. Se volessi evitare di essere deriso dovrei dirvi così. E invece, siccome, a differenza di alcune persone dalla mente offuscata, mi piace dire sempre le cose come sono andate realmente, vi racconto la verità. E se non ci volete credere, fa lo stesso. Tanto non cambia una realtà che consiste in un "profumo d'Eccellenza" sempre più forte e intenso. Anzi, se dobbiamo dirla tutta, una vera e propria puzza di Eccellenza. Un "udurass" che ti fa incazzare non poco con chi HA LASCIATO E QUINDI VOLUTO che le cose andassero così. Ma di questo parliamo fra qualche riga. Nei giorni scorsi Mino Lucci aveva chiesto una partita perfetta, speciale, per provare ad ottenere l'unico risultato utile: la vittoria. E così è stato, o quasi. La seconda della classe nonché squadra più in forma del girone, fa la figura della squadretta, viene dominata per 90 minuti da un Fiorenzuola che le prova tutte per vincere un partita e dare un senso al finale di stagione. Primo tempo in cui le occasioni fioccano. Non come quelle che Ballerini e Volta, in preda ad allucinazioni (o sotto il peso del "potere" dell'atleticobettolapontepropiacenza), hanno visto fioccare al Comunale. A Ponte San pietro fioccavano davvero occasioni una dietro l'altra...Ingribelli, per l'ennesima volta in questa stagione, corre con la solita generosità e mette in mezzo una quantità notevole di cross, Piccolo sfiora il gol in almeno 3 circostanze, Andrea Lucci prova a procurarsi un rigore (però se provassimo a fare gol quando siamo lanciati in area anziché lasciarci cadere!) ma non è un giocatore del Barcellona e la simulazione viene punita dall'arbitro. Forse potremmo mandare i nostri a lezione da Guardiola e compagnia... La partita che non ti aspetti e che non speravi neanche più...tanto che tra di noi cominciano a farsi largo le ipotesi e le macchinazioni: l'abbiamo comprata? il Pontisola non vuole andare su e quindi molla? Meglio non illudersi...queste cose a noi non sono mai capitate, non le abbiamo mai fatte, e quando ci è capitato di trovare avversari demotivati, non siamo mai riusciti ad approfittarne (vedi Voghera 2 anni fa con show-delirio di Natalino nelle interviste; vedi Fiorenzuola-Prato, vero "bomber" luciani??). Secondo tempo sulla stessa falsariga...loro non provano assolutamente a giocare, e non difendono neanche con molta tenacia, così siamo ancora noi a fare la partita. Al quarto d'ora la beffa...palla persa a centrocampo che innesca il contropiede, la punta appena entrata si presenta davanti a Raffetti e non può far altro che infilarlo per l'1-0. Il Fiore sembra non fare una piega, riprende a macinare gioco mentre il Pontisola si chiude nella sua trequarti. Subito altre 2 occasionissime: un tiro a giro di Mattia Bovi in uno dei suoi rari lampi di questa stagione, e una rovesciata di Ingribelli avrebbero meritato miglior sorte ma il portiere ci mette una pezza su entrambe salvando con due grandi interventi. Lucci le prova tutte: dentro anche Barocelli e il giovane Paolo Rosi...altre occasioni e mischie. Ma è una partita segnata, come tutta la stagione.Ci si avvicina nel peggiore dei modi alla partita più importante. Il derby a fidenza. Impensabile trovare la voglia e gli stimoli necessari...Questa società ci ha rovinato anche l'ultima soddisfazione che potevamo cercare. Chiediamo ai ragazzi e al mister di mettere in campo la stessa voglia e combattività nelle prossime partite. E qualcosa in più a fidenza. Almeno questo lo pretendiamo.E' girato sempre tutto storto in questa stagione, se si eccettua quel maledetto mese e mezzo a fine girone di andata in cui ci siamo messi in corsa alla grande per la salvezza. Un fantastico mese e mezzo, ma anche maledetto. Sì, perchè qualche benpensante ha preso la palla al balzo e ha pensato che ci si poteva salvare senza correttivi. Ha pensato che con la squadra al completo ce la giocavamo con tutti. Vero in parte... E i punti, troppi, persi per strada per due terzi del girone di andata??? Quelli mica te li restituivano! Pensare di potersi salvare continuando a fare risultati impossbili come a Caronno (che era l'unico modo per bilanciare i punti persi e gli errori di una società incompetente e presuntuosa)...beh, era ridicolo quasi come le conferenze stampa nella sala dell'orologio. Ed era anche assurdo. Possibile che non si impari mai dagli errori del passato? Il "Fiorenzuola più grande di sempre" (a patto di montare tapparelle e serramenti nuovi, sennò che Fiorenzuola è? dove vogliamo andare??) è retrocesso a dicembre quando non si è voluto ovviare alle cazzate fatte in estate. Come succede da alcuni anni. Possibile che non si voglia mai ammettere ed imparare dagli errori fatti in passato? Mai? Anzi, si ripetono gli errori e se ne aggiungono altri. Senza almeno un vecchio in mezzo al campo non vai da nessun parte...lo sanno tutti, lo abbiamo visto e ne abbiamo avuto la dimostrazione SEMPRE. Ma in via Campo Sportivo no...loro la sanno lunga...loro ascoltano quelli che di pallone non capiscono niente. Senza andare a scomodare Sandro Melotti (l'ultimo dei grandi), bastava tenersi stretto l'uomo chiave della salvezza dell'anno scorso: Gianni Garghentini. Sì, Garghentini...non uno da cifre astronomiche. E pensare che a novembre era a spasso...ma vogliamo ammettere di aver sbagliato e vogliamo tornare sui nostri passi? Essere umili? No, per carità...non sia mai.... Questa squadra ha delle qualità. Senza infortuni che, bisogna dirlo, ci hanno condizionato non poco, e con l'uomo giusto che desse esperienza e personalità in mezzo al campo, questa squadra poteva fare tranquillamente un campionato di centro-alta classifica. E si erano azzeccati gli uomini per poter costruire un gruppo, iniziare un ciclo...i giocatori di 25-26 anni arrivati l'estate scorsa hanno dimostrato serietà e attaccamento, oltre ad essere giocatori di qualità. Ma sono straconvinto che anche se avessimo fatto il campionato che speravamo, consolidandoci in categoria, ancora una volta non avrebbero capito niente e avrebbero fatto l'ennesima, sciagurata, piazza pulita. Ma il problema non si pone più ormai...ormai è andato tutto in vacca. Errori su errori, nessuna volontà di salvarci...niente rinforzi a dicembre...l'uomo giusto, per 6 mesi soltanto, sarebbe costato così tanto? Nessuna volontà. Però sempre pronti a tagliare, con figure ridicole... Errori su errori...come i dispetti all'allenatore...il taglio di un giocatore che stava entrando in condizione e stava dimostrando di essere utile alla causa (ma no, se ci fai caso abbiamo iniziato a vincere da quando è stato tagliato...o forse da quando...va beh, lasciamo perdere..). Ma forse scrivo solo cazzate, come qualcuno ha detto. In fondo siamo stati noi quelli incivili e beceri...qualcuno invece lo ha sempre difeso "tranne quando ho chiamato Viali" (e non parlo di Merli, che però pagherà come sempre per gli errori di altri). Ok, non abbiamo bisogno che certa gente metta le mani sul Fiorenzuola. Il Fiorenzuola non ha bisogno di chi, nel tentativo di convincerci ad accettare il nuovo salvatore della patria (?!?!) mariano, sputtana e smerda tutta la vecchia gestione, pur non avendone fatto parte. La squadra è stata lasciata sola, con anche segnali di disarmo come le dimissioni annunciate in un momento in cui c'era bisogno di certezze. E come commentare tutto ciò, alla luce dei disastri fatti e della voglia messa in mostra? Un grazie sincero per gli anni passati, non certo per questo presente indegno. Il tifo sta morendo. Non è solo colpa di tutti questi comportamenti e di queste stagioni fatte di delusioni, sofferenze e mancanza di competenza. Sarebbe troppo facile incolpare solo fattori "esterni". Però una bella mano ce la state dando...ed è anche quello che qualcuno vorrebbe. Mi ruga molto anche per questo motivo. Darla vinta a chi invece dovrebbe starsene alla larga dal nostro Fiorenzuola. Ma evidentemente a molti di noi non interessa più tanto neanche questo. Pensiamoci bene ragazzi. A quanti di noi frega ancora qualcosa? Il derby è alle porte...è l'ultima chiamata per dimostrare che ci tenete..
Jameson

foto Roberto Carboni
La palla non va più dentro. O meglio, va dentro ma sempre nella porta sbagliata. E quando la palla non va più dentro nell'aria c'è polline di te cantava Umberto Tozzi. Invece a Fiorenzuola d'Arda, nell'aria c'è eau de toilette! PROFUMO DI ECCELLENZA. Tanto cuore non basta all'undici di Settimio Lucci sistematicamente dilaniato da assenze importanti ogni domenica. La squadra più giovane della serie D (e si vedono i risultati), la sola squadra della colonna di destra della classifica a snobbare il mercato di riparazione invernale (e si vedono i risultati) batte in ritirata anche dallo stadio Matteo Legrer di Ponte San Pietro. Campo stregato, come nel 1984 quando non andammo oltre ad un pareggio contro i biancoblu (rete di Talignani) che al termine del campionato salutarono l'Interregionale per tornare in Promozione. Tornando ai tristi giorni nostri, sono saliti ora a quattro i punti di distacca che separano il FIORE dalla terz'ultima in classifica quando mancano sei giornate all'epilogo finale.
ultrasfiorenzuola@libero.it

Filippo Guerini ex Fanfulla, classe 1993, entrato nella ripresa al posto di Dell'Orco
PONTISOLA-FIORENZUOLA 1-0
PONTISOLA: Paleari, Andreoni, Perico (58' Turani), Gestra, Vanoncini, Nicolosi, Vitali (53' Kraja), Ruggeri, Salandra, Crotti (70' Risi), Augello. Panchina: Riboli, Bonassi, Traini, Bergamini. All. Cesana
FIORENZUOLA: Raffetti, Biolchi, Dell'Orco (70' Guerini), Fumasoli, De Angeli (65' Barocelli), Mancini, Ingribelli, N. Bovi (79' Rosi), Piccolo, A. Lucci, M. Bovi. Panchina: Zambonini, Santi, Russolillo, Gianluppi. All. M. Lucci
ARBITRO: Rossi di Novara (Cartaino-Coiro)
MARCATORI: 60' Kraja (P)
NOTE: giornata piovosa e ventosa, terreno in ottime condizioni. Spettatori 300 circa. Ammoniti A. Lucci (F), Nicolosi (F), Biolchi (F). Angoli 4-7.


SERIE D girone B - 32esima giornata
Risultati:
Pontisola-FIORENZUOLA 1-0 Kraja
Atletico BP Pro Piacenza-MapelloBonate 0-1 Mauri
AlzanoCene-Carpenedolo 3-2 Goisis, Spampatti (r), Pedruzzi
Seregno-Colognese 5-0 Samaden, Cerea, Nannini (r), Gioni, De Masi
Aurora Seriate-Gozzano 0-1 Martinella
Gallaratese-Castellana 1-1
Olginatese-Darfo 1-0 Rampinini
Voghera-Pizzighettone 0-2 Marchesetti, Marchesetti (r)
Rudianese-Sterilgarda Castiglione 0-3 Longo (r), Longo (r), Tognassi (C)
Fidenza-Caronnese 1-0 Dallaglio


Classifica: Sterilgarda Castiglione 63, Pontisola 56, Pizzighettone 55, Olginatese 55, MapelloBonate 52, Caronnese 49, Alzano Cene 47, Castellana 46, Voghera 44, Pro Piacenza 41, Gozzano 41, Darfo Boario 41, A.Seriate 40, Calcio Rudianese 38, Fidenza 36, Colognese 36, Seregno 35, Carpenedolo 34, FIORENZUOLA 29, Gallaratese 22.


Prossimo turno:
Caronnese-Pontisola, Carpenedolo-A.Seriate, Castellana-Fidenza, Colognese-Calcio Rudianese, Darfo Boario-Seregno, FIORENZUOLA-Olginatese, Gozzano-Pro Piacenza, MapelloBonate-Gallaratese, Pizzighettone-Alzano Cene, Sterilgarda-Voghera.


Pontisola-Fiorenzuola 1-0: Blues a fatica contro i Piacentini.

16° risultato utile di fila. Decide Kraja nella ripresa.

PONTE SAN PIETRO: Poteva sembrare una partita facile, contro un Fiorenzuola che si dibatte nelle zone caldissime della classifica: invece non lo è stata. La ferrea difesa e il contropiede messo in atto dai rossoneri hanno creato non pochi grattacapi alla squadra di Cesana, che nel primo tempo ha anche rischiato in due o tre occasioni di prendere gol. Ci ha pensato Kraja, a sfruttare una delle rarissime sbavature difensive dei piacentini, al quarto d’ora della ripresa, mettendo a segno la rete che poi ha deciso la partita. Il Fiorenzuola non si è dato per vinto ed ha cercato il pareggio, ma la squadra orobica ha mostrato solidità e comuqnue nel finale ha legittimato il successo. i Blues sono quindi riusciti a portare a casa i tre punti, che gli permettono di tenere il passo della capolista Castiglione, oltre che mettere a segno il 16° risultato utile consecutivo. Blues a 55 punti in classifica, Fiorenzuola che resta fermo a 29.
fonte: www.bgcalcionews.it/

venerdì 23 marzo 2012

con Antonello c'è Mazzaferro - (1922-2012 Novant'anni di US FIORENZUOLA CALCIO)



Com'era la canzone? "Con Antonello cè Mazzaferro.."
Poi ricordo che c'era anche una versione al femminile un pò hard sulla quale non mi soffermerò. Ce n'era un'altra invece che faceva: "Spacca il palo, la travesa, Mazza-gol! Mazza-gol! Tiraci la bomba! Tiraci la bomba! Mazza-gol!" Arrivato in estate dal  fallimento Taranto, dalla serie Cadetta per dare esperienza e palle al gruppo di baldi giovani di Giorgio Veneri neo-promossi in serie C1. Assist di testa del toscanaccio Luciano Dondo, fresco rinforzo rossonero, e bomba in mezza rovesciata di Andrea Mazzaferro. Nel video è menzionata l'assenza a centrocampo di capitan Rocco Crippa.. allora giocava anche in mezzo al campo all'occorrenza. Il pareggio dei ragazzi di Aurelio Andreazzoli poi nel finale la zampata di Walter Antonello a infilare la porta di Trombini riserva del futuro portiere in serie A di Piacenza e Parma, Matteo Guardalben e a regalare i tre punti che valgono il primato in classifica. Walter Antonello centrocampista offensivo dai piedi sopraffini, ingaggiato assieme ad Andrea Da Rold dal super Giorgione di D'Alessi, rimasto ai margini per gran parte della stagione perchè c'era prima Marco Sgrò (passato in seguito in serie A all'Atalanta) e poi quel Massimo Pellegrini (o massimo ottolenghi??) da Frascati che fa magie negli highlights ex promessa del calcio e flop interista. In quella uggiosa e affascinante domenica novembrina, vittoria sofferta contro la pericolante Massese. Nelle immagini, la vera divida dell'Us Fiorenzuola Calcio 1922: casacca rossa con bordini neri, calzoncini e calzettoni neri, gli Ultrà Massa di Ciro nel settore ospiti, Mister Veneri cacciato dal direttore di gara sotto gli occhi di una gradinata tornata stragremita dopo lo straordinario exploit al Nereo Rocco di Trieste, e appeso alla recinzione lo striscione di ringraziamento alla squadra. "Ma dove sono finiti tutti quei fiorenzuolani..?" Carlo Verna: "il Fiorenzuola torna il vetta nonostante le cessioni con cui ha subito monetizzato i successi di questo scorcio di stagione." Se penso ai giorni nostri rimembrando quelle immagini siamo veramente agli antipoti, ma ora che c'è veramente bisogno, che il biglietto costa solo 5 euro, che l'amore credo non sia mai sopito..: " dove sono finiti tutti quei Fiorenzuolani??? "
AUGURI GLORIOSO US FIORENZUOLA CALCIO!


MAZZAFERRO Andrea
06/01/1966 Rapagnano (AP)
Centrocampista (mediano) m 1.80, kg 74
1982/83 Maceratese C2 4 -
1983/84 Maceratese C2 12 -
1984/85 Maceratese C2 18 -
1985/86 Maceratese C2 11 2
1986/87 Monopoli C1 30 -
1987/88 Barletta B 29 1
1988/89 Barletta B 35 1
1989/90 Taranto C1 28 - p
1990/91 Taranto B 30 1
1991/92 Taranto B 29 -
1992/93 Taranto B 25 1
1993/94 FIORENZUOLA C1 29 4
1994/95 FIORENZUOLA C1 24 1
1995/96 Catania C2 24 1
1996/97 Tolentino C2 28 -
1997/98 Fano C2 30 1
1998/99 Modena C1 - -
" - /99 Sassuolo C2 21 -
1999/00 Versilia cnd ? ?
2000/01 Versilia cnd ? ?
" - /01 Monturanese cnd 21 3
2002/03 Monturanese D ? ?
" - /03 Jesi ecc 26 -
2003/04 Monturanese D 12 1
" - /04 Silvi Marina ecc ? ?
2004/05 Trodica 1ªct ? ?
" - /05 Nocera Umbra pro 19 -
2005/06 ? ? ? ?
2006/07 Montecosaro 2ªct ? ?
2007/08 Montecosaro 2ªct ? ? p
2008/09 Montecosaro 1ªct ? ?

ANTONELLO Walter
17/07/1969 Castelfranco (TV)
Centrocampista (trequartista)
1987/88 Montebelluna ? int 21 10
1988/89 Juventus A - -
" - /89 Tombolo ? int 25 5
1989/90 VeneziaMestre C1 11 -
1990/91 ? ? ? ?
1991/92 Pievigina ? int 31 4
1992/93 Giorgione C2 28 5
1993/94 FIORENZUOLA C1 16 1
1994/95 Fano C2 27 8
1995/96 Fano C2 33 9
1996/97 Cittadella C2 34 9
1997/98 Cittadella C2 5 -
" - /98 San Donà C2 23 6
1998/99 Mestre C2 25 6
1999/00 Pordenone cnd 27 8
2000/01 - - - -

mercoledì 21 marzo 2012

Un'altra chance

Christian Dell'Orco classe 1994 in azione
Oggi mercoledì 21 Marzo
ore 14.30 stadio Comunale
turno infrasettimanale serie D girone B
FIORENZUOLA-Rudianese
CARICA RAGAZZI!!!

lunedì 19 marzo 2012

1913 Seregno-FIORENZUOLA 2-1 Michele Piccolo

De Angeli al rientro e Cerati ...CORAGGIO RAGAZZI!
" I rigori a nostro favore erano entrambi netti e il primo era rigore + espulsione del portiere...quindi è anche giusto dire che la partita poteva mettersi in bel altro modo...però è vero, siamo senza palle ed è vero anche quello che ho letto nell'articolo: ...sono due partite che non vedo in campo quella cattiveria e quella fame che invece dovrebbe essere naturale avere. E questo è molto grave. E dai giocatori più rappresentativi dobbiamo aspettarci qualcosa in più di quanto stanno dando in questo momento. Due note positive: il rientro di Davide De Angeli che ha giocato 90 minuti e il gol di Michele Piccolo che speriamo si sia sbloccato. Sta di fatto che oggi, ma i punti li abbiamo persi anche e soprattutto molto pirma e la società non ha fatto nulla per evitare ciò che sta succedendo, ci siamo affossati e manca molto poco ad un verdetto definitivo. "
Con l'augurio di CREDERCI FINO ALLA FINE da parte dei nostri ragazzi, per non far morire la speranza di strappare con i denti un posto nei play-out e tentare di emulare le imprese di Borgosesia e Caratese nella stagione 2009-2010 girone B lombardo peggior piazzate e alla fine SALVE. Speriamo.
ultrasfiorenzuola@libero.it

1913 SEREGNO-FIORENZUOLA 2-1
SEREGNO (4-1-3-2): Brambilla, Marte, Mureno (dal 26°st Camigliano), Magrin, Viganò, Pavesi, Turchi (dal 40°st Samaden), Demasi, Sarao (dal 9°st Nannini), Gritti, Bresciani. A disposizione: Samaritani, Gjoni, Cerea, Piacentini. All. De Paola
FIORENZUOLA (4-4-2): Raffetti, Biolchi (dal 18°st Barocelli), Dell Orco (dal 16°Guerini), Cerati (dal 1°st Bovi M.), De Angeli, Mancini, Ingribelli, Bovi N., Piccolo, Lucci A., Fumasoli. A disposizione: Zambonini, Santi, Contini, Bedogni. All. Lucci S.
ARBITRO: Sig. Luigi Pillitteri di Palermo (Sig. Roberto Scarafia di Casale Monferrato- Sig. Samuele Garavaglia di Novara)
MARCATORI: Demasi (S) al 14, Gritti (S) al 16°st, Piccolo (F) al 29°st
NOTE: cielo nuvoloso, temperatura mite, terreno di gioco in perfette condizioni.
AMMONITI: Sarao, Samaden (S), Fumasoli, De Angeli, Bovi M. (F). Calci d angolo. 4-6. Recupero: 2 + 5

venerdì 16 marzo 2012

Banda d'Affori

il fiorenzuolano Michele Contini alla prima stagione in rossonero
Scontro-SALVEZZA quasi da ultima spiaggia in quel di Seregno per la nostra fantastica Banda d'Affori rossonera allenata da mister Settimio Lucci che torna in panchina dopo aver scontato i tre turni di squalifica. Al rientro anche Nicholas Mancini, classe 1992.
 Di punti in palio ce ne sono ancora tanti, ma si sa le sporcacciate a fine campionato non mancheranno di certo. Non è decisiva la sfida in programma in brianza ma uscire sconfitti sarebbe una mazzata non da poco. Fra cerotti, squalifiche e sfighe varie per me è oro colato uscire almeno indenni dal "Ferruccio" la tana del U.S.D. 1913 Seregno Calcio dell'ex Diego Piacentini a quota 29 punti in classifica (solo uno in più di noi).
FORZA RAGAZZI!
FORZA VECCHIO CUORE ROSSONERO!

mercoledì 14 marzo 2012

Claudio Clementi - (1922-2012 Novant'anni di US FIORENZUOLA CALCIO)

Claudio Clementi, il bomber dagli occhi di ghiaccio. Classe 1968, vicentino come Roberto Baggio, sbarcò in Valdarda dal fallimento Mantova, prima ancora fu reduce dal fallimento di Arezzo. Insomma tanta voglia di certezze e di rilancio. Clementi resta in Valdarda per due stagioni. Nella prima stagione, 1994-95 sono faville.Grazie ai suoi 22 gol il Fiore è proiettato ai play-off e il bomber di San Vito di Leguzzano è capoccannoniere del girone A di serie C1. La residenza fuori città, nella tranquilla San Protaso. Quanti gol con quello schema su calcio d'angolo. Da delirio il gol di Ferrara nel big-match con la Spal. In estate tutti lo vogliono ma resta in Valdarda con a fianco Michele De Min. I due stavolta faranno fatica a segnare pure con il cannone. Solo 8 gol di Clementi, ma sai com'è quando ti chiama Giampaolo Pozzo e sai già che vestirai nell'anno che verrà la casacca dell'Udinese in serie A.. sai com'è?! In Friuli, sotto la guida di Alberto Zaccheroni, l'ex bomber rossonero sarà la riseva di Oliver Bierhoff. Solo 7 presenze per il Condor.
Claudio Clementi controllato da Annoni in un Fiorenzuola-Roma di Coppa Italia del 1994

CLEMENTI Claudio
19/12/1968 San Vito di Leguzzano (VI)
Attaccante m 1.74, kg 71
1986/87 Vicenza B 14 2
1987/88 Vicenza C1 17 3
1988/89 Vicenza C1 6 -
" - /89 Casertana C1 17 3
1989/90 Giarre C1 34 8
1990/91 Taranto B 32 5
1991/92 Atalanta A 2 -
" - /92 Venezia B 14 -
1992/93 Arezzo C1
1993/94 Mantova C1 30 11
1994/95 FIORENZUOLA C1 34 22
1995/96 FIORENZUOLA C1 33 8

1996/97 Udinese A 7 -
1997/98 Treviso B 24 4
1998/99 Siena C1 13 1
1999/00 Siena C1 5 -
" - /00 Rimini C2 24 7
2000/01 Rimini C2 31 11
2001/02 Gubbio C2 32 14
2002/03 Gubbio C2 31 6
2003/04 Montecchio Maggiore D ? 14
2004/05 Montecchio Maggiore D ? 14
2005/06 Montecchio Maggiore D ? ?

Stagione 1994-95. Le sintesi dei gol della serie C trasmesse da RAITRE nella trasmissione C SIAMO diretta da carlo Verna al lunedi pomeriggio. I gol di bomber Claudio Clementi. Lo stadio Comunale con la vecchia tribuna coperta e la fatiscente pista di cliclismo, aveva proprio bisogno di quel maquillage che lo renderà fantastico anni dopo. La batosta rifilata al Carpi del futuro attaccante del Piacenza, Luigi Beghetto con autorete del ex biancorosso Flavio Chiti. Il Lungo Bisenzio di Prato, con quelle tribune lì messe giù tutte un po male, terra di conquista per i rossoneri, quella volta vittoriosi di misura sui toscani allenati dall'ex mister Giorgio Veneri. La quaterna contro l'Ospitaletto del tecnico Ferrario e dei gemelli Filippini. Il successo esterno, alla penultima di campionato al "Atleti Azzurri" stadio dell'Atalanta, contro il Leffe che sancì la conquista dei play-off. Un esodo di più di 500 fiorenzuolani al seguito della squadra allenata da mister D'Astoli e Jameson intento nella ripresa a ritrovare la sciarpa in raso ULTRA' FIORE smarrita.





lunedì 12 marzo 2012

FIORENZUOLA-AlzanoCene 0-2

Al Comunale, contro l'Alzano è andata male anche stavolta. Fiore che scende in campo in completo tuto bianco e c'è una bella notizia, in distanta è presente De Angeli. Giornata di sole, c'è la sfida a distanza Juve-Milan alla tele che faccio? Non ho dubbi, vado al Comunale e così ritrovo il solito ristretto ma per me fantastico affastello di fiorenzuolani che con me condividono la stessa passione. Amare i colori della mia bella città. Da Alzano Lombardo presenti i Lost Boys, non per fare un giro ma per TIFARE. I tifosi bianconeri sosterranno a gran voce per tutta la gara i propri beniamini. Avercela noi una società che ti conferma un capitano da 25 gol a stagione per 4 anni di fila. Che ti costruisce ogni estate degli squadroni. Dateceli a noi questi sogni ..dopo tre anni di stenti e sofferenze, poi ne riparliamo!!! Incassato il gol del vantaggio lombardo nel primo tempo, siamo poi riusciti a rimanere in gara. Anche se è dall'inizio della stagione che vedo il massimo impegno da parte di tutti, ma ancora non riesco a vedere calciare decentemente un calcio d'angolo, una punizione. Insomma le basi del calcio. Ce la mettiamo tutta e mi sento che la palla nel sacco prima o poi ce la infiliamo. E a momenti ci azzecco per davvero, addirittura in rovesciata, ma la palla non fa bersaglio per un non nulla. Sarebbe venuto giù lo stadio. Una manciata di minuti più tardi spariamo a salve mandando a puttane una ghiottissima occasione. Nel frattempo ci ha raggiunto nel nostro settore Carlo Monza arrivato in treno per fare due tiri visto che a Concorrezzo alla domenica i campi sono tutti impegnati. Nel momento di maggior zelo dei nostri ragazzi è arrivato il gol del raddoppio da Gialappa's (e non è il primo purtroppo in quest'anno sfigato)  che ci ha definitivamente tagliato le gambe. Peccato. Di partite ce ne sono ancora tante. Anche se dopo la prestazione di ieri e con una classifica sempre più deficitaria alberga lo scoramento da parte di molti di noi.. occorre sforzarsi di dare qualcosa di più. NON MOLLIAMO. NON MOLLATE RAGAZZI. FORZA FIORE!
ultrasfiorenzuola@libero.it

FIORENZUOLA-ALZANOCENE 0-2
FIORENZUOLA: Raffetti, Biolchi, Dell'Orco, Cerati (46' Ingribelli), Fumasoli, Contini, Russolillo (73' Rosi), N. Bovi, Piccolo, Barocelli, M. Bovi (46' A. Lucci). Panchina: Zambonini, De Angeli, Guerini, Santi. All. Bracchi (S. Lucci squalificato)
ALZANOCENE: Speroni, Micheletti, Riva, Leoni, Goisis, Valtulini, Serafini, Rondini (72' Mapelli), Confalonieri (16' Ubbiali), Spampatti, Bonomi (88' Nasto). Panchina: Gherardi, Pedruzzi, Vigani, Bergamelli. All. Mignani
ARBITRO: Montanari di Ancona (Fattori-Vitaloni)
NOTE: giornata soleggiata, terreno in buone condizioni, Spettatori 200 circa. Ammoniti. Russolillo (F), Ubbiali (AC). Angoli 2-4.
RETI: 31' Serafini (AC), 86' Mapelli (AC)

Lost Boys Alzano a Fiorenzuola
Carlo Monza con Anthony

venerdì 9 marzo 2012

Sbarcare il Lunario

Michele Piccolo, bomber RossoNero
Il gol di rabbia di Andrea Lucci ad inizio ripresa a dare un po’ di speranza in un momento veramente molto difficile. Poi il prevaricare del maramaldo bergamasco e noi sugli spalti con la paura di rassegnarci di lì in avanti ad un Fiorenzuola dedito solamente a sbarcare il lunario fino al termine della stagione. Quella sconfitta invece segnò una svolta, da lì iniziò il nostro campionato. E ora siamo ancora in bagarre a sgomitare meravigliosamente per un posto nei play-out, per la SALVEZZA. E allora Fanculo ai bempensanti e FORZA FIORE! L'Alzano sbarca sempre a Fiorenzuola nel periodo della Festa della Donna. Contro i bianconeri, sempre decisamente meglio al Carillo Pesenti che in Valdarda. due anni fa c'era Armani capitano con l'Adolfo piantato in mezzo al campo, e un super Paolo Passera. Il rigore parato a Chiurato a emulare l'Orazio Millesi nel 1998. Usciti dal campo a testa bassa. Dopo il positivo pareggio sul difficile e sempre affascinante campo di Voghera, nel mio volare basso, sogno al Comunale di sfatare il tabù Alzano. Sogno di passare un'altra domenica di sofferenza ed emozioni a rotta di collo come quella vissuta contro l'Altetico Pro Piacenza. Sogno un gol alla Carlo Parola, un gol in rovesciata di Michele Piccolo.. o semplicemente solo un gol del Little..QUEL CHE BASTA PER VINCERE... Sogno al Comunale un'altra domenica bestiale! ROSSONERI ALE'!!!


martedì 6 marzo 2012

Benvenuti al Sud

Se rammentassimo che la foto qui sopra è stata scattata a Fiorenzuola d'Arda in pochi ci crederebbero.
Sembra una domenica assolata in un campo del Sud.
Era l'Aprile 1994, i due aste dei quartieri con la scritta MI SUM AD FIURINSOLA. Poi, ad inizio ripresa tante aste a sorreggere torce infilate dentro la recinzione e fatte girare a più non posso. Una fumara che non vi dico ad avvolgere il settore gremito. Un autorete del giovane rossonero William Viali a regalare immensa gioia all'undici dell'attuale tecnico della Lazio: Edoardo "Edy" Reja e ai tifosi rossoblu, compaesani di Lucio Dalla presenti in tantissimi. Loro che, appena arrivati davanti ai cancelli, osservando la vecchia tribuna sospiravano: "ma dove cazzo siamo finiti?!?". Sembrava di essere al Sud! BENVENUTI AL SUD!!! :)

BENVENUTI AL SUD un film di Luca Miniero

Benvenuti al Sud è un film del 2010 diretto da Luca Miniero, remake del film francese del 2008 Giù al Nord.
La versione italiana ripercorre in larga parte la stessa trama e riproduce molti dei dialoghi dell'originale francese, specialmente per quanto riguarda la prima parte del film, prima cioè dell'arrivo nella destinazione forzata. Nella seconda parte, invece, molte situazioni sono state aggiunte, modificate o cambiate per renderle più aderenti agli stereotipi italiani: ad esempio, in entrambi i film il protagonista non desidera che la propria moglie si trasferisca presso la sua nuova sede di lavoro e, per dissuadere la donna, gli amici inscenano una rappresentazione esagerata delle abitudini locali secondo i più biechi pregiudizi; mentre nella versione originale francese la moglie del protagonista che visita il Nord è coinvolta in una serie di eccessi alcolici secondo lo stile di vita della popolazione locale da lei ritenuta "selvaggia", nel film italiano la donna, convinta che la criminalità regni sovrana nel Sud d'Italia, si ritrova circondata da una scorta armata, composta dai colleghi del marito che inscenano false sparatorie.

Alberto è un mite responsabile delle poste della bassa Brianza a un passo dal tanto sospirato trasferimento nel centro di Milano. Quando gli comunicano che la promessa rilocazione gli è stata revocata per dare precedenza a un collega disabile, Alberto, per non deludere le speranze della moglie e del figlio, decide di fingersi a sua volta disabile. Durante la visita di controllo, commette però un'imprudenza e, come punizione, gli viene imposto un trasferimento in Campania, in un piccolo paese del Cilento. Per un lombardo abitudinario e pieno di preconcetti sul Sud Italia come lui, la prospettiva di vivere almeno due anni in quei luoghi rappresenta un incubo, cui si prepara con un nuovo guardaroba di vestiti leggeri e giubbotto antiproiettile.

Fra l'esagono francese e lo stivale italiano, la cartina socio-culturale del pregiudizio appare specularmente rovesciata. In Francia la commedia popolare brama il sole del Mediterraneo e le palme della Costa Azzurra, mentre teme il freddo della Manica e i cieli grigi delle regioni del Nord; in Italia il sogno dell'uomo padano vive all'ombra della Madunina di Milano e rivolge tutte le possibili stigmatizzazioni verso il Sud pigro e parassitario. Da Giù al Nord a Benvenuti al Sud, l'attraversamento delle Alpi dell'“opera buffa” di Dany Boon ristabilisce una connessione fra discesa geografica e declino civile mediante lo stesso percorso bonario e leggero di sovvertimento dello stereotipo. Il film si presenta infatti come un vero e proprio remake nel senso americano del termine: una replica puntuale degli snodi narrativi e delle principali gag dell'originale francese, adattata al linguaggio partenopeo e allo scontro con la cultura meneghina. Nella “traduzione” va persa molta della comicità surreale e strampalata della mimica e delle boutade di Dany Boon e Kad Merad, a favore di tempi comici più in linea con l'impostazione cabarettistica di Claudio Bisio e Alessandro Siani.
L'adattamento scritto da Massimo Gaudioso ricalca e parafrasa laddove serve, lisciando e addolcendo l'eccessivo schematismo della sceneggiatura originale soprattutto nei rapporti fra i vari personaggi. Per il resto, lo sceneggiatore di Gomorra si limita a convertire i vari elementi che caratterizzavano il Nord-Pas de Calais nel loro diretto corrispettivo cilentano (i formaggi puzzolenti diventano mozzarelle di bufala, i distillati alcolici e le birre corpose diventano caffè e limoncelli, mentre la tradizione dei carillon delle torri campanarie si converte nella pirotecnica barocca del folklore campano) e ad aggiungere qualche lieve elemento caricaturale sul razzismo leghista o di autoironia in merito allo stesso film di Garrone. Da parte sua, Luca Miniero aggiunge alla messa in scena piuttosto basica di Dany Boon un certo virtuosismo tecnico e uno spettro di colori più ampio e caldo, in linea con le tonalità della costa cilentana.
In definitiva, laddove ognuno - protagonisti, comprimari, caratteristi e autori - gioca il proprio ruolo a dovere e gestisce senza falli né malizia il gioco leggero della commedia, resta un dato non troppo confortante: il fatto che anche le idee, per ridicolizzare affettuosamente il nostro piccolo paese, abbiamo bisogno di importarle dall'estero.
Genere: Commedia
Durata: 102
Anno: 2010
Cast: Claudio Bisio, Angela Finocchiaro, Alessandro Siani, Valentina Lodovini, Nando Paone, Giacomo Rizzo, Teco Celio, Fulvio Falzarano, Nunzia Schiano, Alessandro Vighi
Regia: Luca Miniero
Uscita: 01/10/2010
Produzione: Medusa Film, Cattleya, con il contributo della Regione Campania - Assessorato all'Agricoltura, in collaborazione con la Film Commission Regione Campania ed il Comune di Castellabate

lunedì 5 marzo 2012

Voghera-FIORENZUOLA 0-0

Andrea Raffetti, n.1 rossonero
L'importante vittoria nello pseudo derby non porta molto entusiasmo in più sulla Piacenza-Torino, destinazione Voghera. Però siamo in 13, un bel 30 per cento in più del solito. Tra costipazioni e malanni di stagione non siamo nemmeno al meglio della forma, però ci proviamo a tifare. Con discreti risultati nel primo tempo e con delle pause di troppo nel secondo. Trovo quella che ho sempre ricordato come una piazza calda, irriconoscibilmente fredda e distaccata. Pubblico scarso, circa 300 persone contro le circa 1000 di qualche anno fa. Curva in silenzio. Troppi anni di false promesse di serie C, di delusioni, diffide mirate, un calcio che comunque anche a questi livelli sta perdendo un pò di appeal...questi forse i motivi di questo inaspettato cambiamento (anche considerando l'ottimo seguito dell'andata). A Voghera avremmo firmato per un pareggio...eppure, visti i risultati degli altri campi, siamo qui a commentare una classifica che si fa ancora più preoccupante nonostante la buona prova e il buon punto conquistato. La sensazione è che avremmo potuto e dovuto osare di più nel secondo tempo, alla ricerca dei 3 punti. Nel primo tempo il Fiore fatica a prendere le misure agli avversari. Primo quarto d'ora da brividi con un palo e altre 2 nitide palle per il Voghera, aiutato anche da alcuni svarioni della nostra difesa. Con il passare dei minuti cresce il Fiore e crea anche un paio di ottime occasioni.
Il colpo di testa di Piccolo su perfetto cross di un Ingribelli tornato a giocare su ottimi livelli da un paio di partite, meritava miglior sorte. Tutto molto bello, purtroppo anche la risposta del portiere locale. Altra palla per Mattia Bovi, in netta crescita, a differenza del fratello, rispetto all'oggetto misterioso visto fino a poco tempo fa. Pallone che, deviato, esce di un niente. Nel secondo tempo la partita cala nettamente e offre pochi spunti. Come detto, si poteva osare di più. Ma va bene così. E' un punto importante, non per la classifica che si fa più critica, ma per il morale. Buone notizie da De Angeli, anche a Voghera a seguire, spronare e aiutare i compagni, soffrendo come se si trovasse in campo a lottare insieme a loro. Un leader di cui la squadra sta sentendo molto la mancanza, provando però, sotto la guida di Lucci, a sopperire tirando fuori tutte le risorse che ha. Ed anche di più. Il rientro in campo è ormai prossimo. Ci auguriamo tutti che possa dare un grande contributo anche in campo. Ci aspettano altre battaglie, ormai la volata finale è iniziata. Siamo a +2 rispetto all'andata. Ma per chiudere in positivo il bilancio tra ritorno e andata (unica speranza di salvezza), servirà fare punti impossibili, come è già successo tra novembre e dicembre, come quelli che abbiamo lasciato sul campo a Voghera.

Voghera opaco, è 0-0 con il Fiorenzuola
Rossoneri fermati al Comunale dagli emiliani. L'attacco non punge
Voghe bloccata in casa dal modesto Fiorenzuola. Deludente prestazione dei rossoneri che soprattutto nel secondo tempo non sono riusciti a creare pericoli alla porta ben difesa da Raffetti. Le assenze in attacco e la condizione non al top del rientrante Cavalli hanno avuto il loro peso, ma non può essere un'attenuante sufficiente a spiegare la scialba prova della compagine di Giacomotti. Si complica ulteriormente la rincorsa ai play off.

VOGHERA-FIORENZUOLA 0-0
VOGHERA: Maggioni; Mauri, Coliccio, Molnari, D'Errico; Coccu, D'Amico, Mazzei, Arenella; Cavalli, Versace. A disposizione: Forti, Aldano, Conti, Curcio, Cascino, Buscaglia, Manuali. Allenatore Giacomotti.
FIORENZUOLA: Raffetti, Biolchi, Dell'Orco, Cerati, Pumasoli, Ingribelli, N. Bovi, Piccolo, Luci, M. Bovi. A disposizione: Zambonini, Pontini, Barba, Santi, Russolillo, Guerini, Barocelli. Allenatore Bracchi.
ARBITRO: Ortuso di Ciampino.
NOTE: recupero 1' e 5'. Corner 3-2 per il Voghera. Ammoniti:Mancini al 29' st, Coccu al 43' st e Colicchio al 49' st.

lunedì 5 marzo 2012 ultimo aggiornamento: 5/3/2012 ore 1:28
Al Parisi l'offensiva dei padroni di casa dura solo un quarto d'ora. Nella ripresa la squadra di Giacomotti preferisce non correre rischi
LA VOGHE NON SFONDA, 0-0 CON IL FIORENZUOLA
Dopo la sconfitta sul campo dell'Olginatese arriva un'altra delusione per la Voghe, che al Parisi non va oltre uno scialbo pareggio a reti bianche contro il Fiorenzuola. I ragazzi di Giacomotti esprimono il meglio nel primo quarto d'ora, quando colpiscono un clamoroso palo con Cavalli e sciupano un paio di clamorose occasioni con Arenella, che prima si vede respingere le conclusioni da un difensore e da Raffetti e nel secondo caso spara a lato da pochi passi. Scampato il pericolo, i piacentini si riorganizzano e riescono a contenere meglio la manovra dei padroni di casa. Il Fiorenzuola guadagna poco alla volta metri e al 26' sfiora addirittura il vantaggio con Piccolo, sulla cui incornata Maggioni si produce in un volo plastico che salva la sua porta.
La partita finisce di fatto qui:nella ripresa le due formazioni hanno più paura di perdere che voglia di vincere e si trascinano sino al triplice fischio finale senza farsi del male. Per il Voghera, però, è un'occasione persa in più sulla strada che porta (ormai meglio dire dovrebbe portare...) ai play-off.