domenica 30 settembre 2018

FIORENZUOLA-Ac Crema 1908 2-1 Alessandro Mora, Francesco Bigotto




LA MAGIA DI MORA FA RIVIVERE UN SOGNO - E’ il minuto numero venti della ripresa quando un ragazzo dell’anno 2000, un semisconosciuto Alessandro Mora dalla destra fa partire un missile che va a infilarsi nel sette gonfiando la rete e mandando in orbita tutto il Fiorenzuola. Gli istanti seguenti sono di delirio in una piccola e meritata apoteosi fra i pressi della panchina di mister Brando e il settore della gradinata. I fotografi stavolta hanno dato buca. Saper immortalare gli attimi non è da tutti. Meno male che c'era Filippo C. La partita dopo questo magico episodio è risultata profondamente segnata. Alla fine di questo temuto impegno, la classifica del Fiorenzuola lievita ancora di più dispensando sorrisi a trentadue denti e iniezioni di adrenalina indescrivibili. Viaggia a gonfie vele il Fiorenzuola di Lucio Brando a punteggio pieno dopo tre giornate. Cose che non avremmo pensato mai sinceramente.
LASCIATE OGNI SPERANZA VOI CHE ENTRATE... - Siamo al Boccio per il caffè e le chiacchiere del pre-partita quando atterra l'astronave Crema allo stadio Comunale. Un pullman di quelli che farebbero invidia a tanti club, che si vedono solo dalla serie B in su. Il contenuto è prezioso con calciatori da contratto super. Merce preziosa per gli avversari. Bisogna fare tutto con molta cautela. Infatti i nostri cancelli che hanno visto oltrepassare qui le squadre di tante società blasonate si aprono adagio adagio. L’AC Crema 1908 grandi ambizioni è la dentro la tana. Una tana che presto diventerà un inferno vista la temperatura afosa registrata in Valdarda, e l’agonismo frenetico dei nostri e l’evolversi della partita. "Lasciate ogni speranza voi ch'entrate da quella porta" sembra farfogliare deciso e con l’indice puntato Ballotta dall’alto dell'ultimo gradone della gradinata. Una sentenza inopinabile. A proposito di porte: Davide Libertazzi è capitolato dopo 270’ minuti di imbattibilità. Siamo certi che il nostro portierone torinese è già pronto a ripartire da zero e accompagnare oltre la causa più importante, il Fiorenzuola, questa sua sfida professionale di migliorare il suo record di Borgosesia. 
LE MOSSE DI LUCIO BRANDO - Ma andiamo per ordine. Per tanti tifosi fiorenzuolani mancava da troppo tempo questa sfida. Negli spogliatoi mister Brando deve escogitare qualcosa soprattutto a centrocampo. Ha un gruppo assortito e fantastico come ha ribadito più volte, dove tutti si spremono al massimo, ma qualcosa va pensata senza i buoni tocchi e l’esperienza di calciatori del calibro di Alvitrez e Bouhali. Ecco dunque dal primo minuto Andrea Corbari con la sua fisicità in cabina di regia che combinata con la statura del giovane matuziano Luca Colantonio irrobustisce non di poco la linea che deve vedersela con trentenni filibustieri pronti a usare appieno il mestiere e fornire palloni invitanti all’ex serie B Ferrari e all’uomo-squadra Pagano. Spazio anche alla fantasia di Edoardo Ceria dietro alle punte. Poi c’è un’altra novità. C’è questo Mora dell’anno 2000 in distita, scelto per la maglia numero 2. Non che Famiglietti avesse fatto male nelle ultime uscite. Anzi. Probabilmente è una scelta tattica. Con in campo questo ragazzo arrivato a gennaio dell’anno scorso anno dalla Berretti del Parma per rinforzare la formazione Juniores allenata lo scorso anno da Uldarico Tretter. Fiducia sui vecchi gradoni della gradinata.
UNA SFIDA DAL SAPORE ANTICO - Il Crema con lo storico completo semplice bianco e nero intriso di storia, ha nomi e ambizioni che gli impongono di mostrare qualcosa di serio e immediato ai dirigenti seduti in tribuna. Le operazioni di studio durano poco, i cremini tentano di fare il gioco, il Fiore aspetta e riparte. Micidiale in alcuni frangenti la manovra rossonera con Rivi che ha i palloni per sbloccare il match ma la traversa e un salvataggio disperato degli uomini di Bressan gli negano un gol che sarebbe stato davvero meritato. Sul finale di primo tempo la pressione lombarda si fa insistente ma ancora una volta se passa qualcosa dalle parti di Bruzzone e Varoli c’è quest’anno fra i pali uno che è peggio di Boranga. Si torna al Boccio con il risultato ad occhiali e con Brando che passa sotto la gradinata scrollando la testa. Forse qualcosa non va. Nella ripresa infatti la solfa cambia totalmente e repentinamente. I ruoli si invertono, sotto un sole che scotta il giovane Fiorenzuola prova a scatenarsi mettendo all’angolo Porcino e compagni. Al minuto numero 20 come detto l’episodio che apre la strada alla Brando family. Un Mora che realizza uno di quei gol che attendi tutto l’anno. Fa saltare gli ultras sulla recinzione. Fa vivere momenti che ti rimangono dentro. Mora che sarebbe un centrocampista ha fatto cose egregie anche da terzino districandosi molto bene contro uno come D’Apollonia. Mossa dunque azzeccata da mister Brando. 
BIGOTTO-GOL E PRESSING ANIMALESCO - Il Fiorenzuola viaggia sulle ali dell’entusiasmo. Con Corbari a centrocampo sembra di rivedere Ciceri, più grezzo ma questo è il suo bello. Tutti i palloni sono i suoi. E Colantonio fa il suo, con ordine e diletto. Dietro dire che il Fiore è aggressivo è poca roba. Respinge e arpiona palloni per confezionare palloni per ripartenze in verticale che sono micidiali. Passano 10 giri di orologio e andiamo sullo zero a zero. Splendido l’assist di sinistro di capitan Guglieri per il tuffo millimetrato di Francesco Bigotto che di testa sul primo palo infila Prudente. Si inizia a sognare in grande dopo il gol di Francesco che dopo tre giornate di campionato ha già realizzato due reti. Il Crema è al tappeto. Controlliamo con ordine con un Emanuele Marra che è devastante nei contropiedi. Manca solo il gol all’attaccante novarese. Nel finale l’accontentino per il Crema arriva. Il direttore di gara è di Foligno. Sai com’è? I colori sociali sono gli stessi. Ma il rigore decretato a molti è sembrato giusto. Calcia una vecchia conoscenza: Carmine Marrazzo che dal dischetto spiazza Libertazzi. C’è voluto un tiro dagli undici metri per superare l’estremo difensore rossonero. A fine gara è festa grande ancora una volta: tre su tre dall’inizio del campionato. 
Sabato sera tutti a Lodi!

Porcino controllato da Bigotto e Marra sotto gli occhi di Cazé (foto di CREMA-NEWS.IT)
Tutto il Fiorenzuola sotto la gradinata a fine partita


FIORENZUOLA-CREMA 2-1
FIORENZUOLA: Libertazzi, Mora (36’ st Bedino), Guglieri, Corbari, Bruzzone, Varoli, Marra (44’ st Davighi), Colantonio (27’ st Matera), Bigotto, Ceria (24’ st Contini), Rivi (30’ st Fossati). All.: Brando. A disp.: D’Apolito, Famiglietti, Cosi, Zeby Drebly
AC CREMA: Prudente, Tagliabue (17’ st Gregorio), Ogliari, Radrezza, Scietti, Cazé, Pagano, Incatasciato, Ferrari (29’ st Marrazzo), Porcino, D’Apollonia (27’ st Magrin). All.: Bressan. A disp.: Simonetti, Giosu, CEsari, Stankevicius, Vaglio, Tomas
Marcatori: 18’ st Mora (F), 28’ st Bigotto (F), 49’ st Marrazzo (C-rig.)
Ammoniti: Mora, Corbari, Ogliari, D’Appolonia, Ceria, Cazé
Note: giornata calda, fondo di gioco secco in alcune zone di campo. Spettatori 400 circa.

giovedì 27 settembre 2018

Un appuntamento da non perdere


FIORENZUOLA-Crema manca allo stadio Comunale da 29 anni. Merita una cornice di pubblico adeguata. 

Si torna al completo rosso contro i cremini? Lucio Brando deve sciogliere ancora le ultime riserve sugli uomini da schierare a centrocampo.

Solo due squadre a punteggio pieno in vetta alla classifica dopo due gare. Con il Modena ci siamo a sorpresa noi. Sarebbe una follia saltare la sfida di domenica.


FIORENZUOLA-CREMA, Amarcord

Le sfide degli anni 80' raccontare dai quotidiani. Un intervista a Marco Torresani tecnico della storica promozione in serie C2 del Fiorenzuola, lui che era cremonese le viveva diversamente le partite contro l'AC Crema. Poi il difensore nerobianco Degli Angeli sarà il papà di Davide che ha vestito i nostri colori nel campionato 2011-12 e veniva da Abbiategrasso ?



mercoledì 26 settembre 2018

Storie di Passione. Siamo pronti a sognare di nuovo

MI MANCAVI AC CREMA! - Mancava in calendario da troppo tempo Fiorenzuola-Crema. Rovistando nella mia bufetteria storica riemergono ricordi passati davvero nostalgici e fascinosi. I nostri sono legati a quelli più recenti delle sfide in Interregionale degli anni 80, quando se non avevi il cuscinetto sottobraccio fuori dallo stadio non eri nessuno. Quando le società che aveva meno pubblico in media faceva 700 spettatori. Era bellissimo perché c'era poco football alla tv, si ascoltava tantissima radio e si viveva in prima linea il calcio locale ancora più di adesso.
GLI 0 A 0 CHE NON SI DIMENTICANO - Nel campionato 1989-90 nonostante il dominio Rossonero con conseguente promozione in serie C2 proprio non si riusciva a bucare la porta della squadra del presidente Loris Lacchinelli e del tecnico Gianpaolo Sperolini. Torresani le provava di ogni sorta ma nulla. Beh, nonostante questi match a basso chilometraggio che finivano sempre 0 a 0 non ci si annoiava affatto. C'era un'atmosfera diversa. Pagheremmo per potervi far rivivere certe sensazioni. Giocare contro il Pergo o il Crema (fra loro c'è parecchio astio) per noi non era cosa rara. Il libro di storia calcistica valdardese profuma intensamente di Lombardia. In passato il Fiorenzuola era abbonato ai campionati lombardi, non a quelli emiliani-romagnoli. I precedenti in campionato di Fiorenzuola-Crema sono almeno 22 divisi in tre volumi. Il primo raccoglie le sfide degli anni 40' dove il Crema era così forte in serie C (vanta addirittura tre campionati in serie B) che da noi mandavano la squadra B, quella delle giovani riserve tornata in voga quest'anno. Il secondo riguardano i singolar tenzoni degli anni 60 e 70' in Prima Categoria.
IL CUSCINETTO LO AVEVO - In fine quelli in Interregionale degli anni 80', i più belli perché la frittata in pratica si era ribaltata con il Finlocat Fiorenzuola di patron Eugenio Villa molto ambizioso, voglioso di calcio professionistico e il Crema dopo il ritorno in serie D cercava di assestarsi. In quelli più recenti, i Rossoneri sempre avanti ma sul filo del rasoio. Nel campionato 1986-87 nella sfida del Comunale i Rossoneri: Bazzarini, Volpi e Ravasi rifilano tre pappine ai nero-bianchi. Nel campionato 1987-88 ci si rincontra ma solo in coppa. Bum bum Ascagni-Pircher la copia di ex campioni che doveva farci sognare e che mai decollò. Campionato Interregionale 1988-89 in coppa non andiamo oltre allo zero a zero in casa per poi sfogarci al "Voltini" con una strepitosa cinquina. In campionato la squadra allenata da Gibellini non passa per il più classico degli 0 a 0. Risultato identico in ambo le gare della magica stagione 1989-90. La temutissima 2P composta da Stefano Pompini e Massimo Pedrazzini va in bianco. Noi primi in classifica a fine stagione approdiamo in serie C2 per dare inizio al periodo aureo più alto della nostra storia, il Crema di bomber Severino Zanotti, di Lucini, Morè e Brambillaschi conclude dodicesimo posto, iniziando la sua lenta fase calante. Sono passati quasi trent'anni dall'ultima volta. E' proprio il caso di ESSERCI e metterci tutto l'impegno possibile vista l'occasione da parte di tutti.
AMBIZIONI E INVESTIMENTI - Sono cremaschi ma sportivamente parlando adorano farsi chiamare cremini non per la passione smodata per il celeberrimo gelato dell'Algida ma perché a loro piace così. A parte gli scherzi, domenica ci troveremo di fronte una squadra e una società davvero organizzate. Scherzo adesso perché poi da sabato sera non si può più.
Dopo la scorsa stagione un po' tribolata da neo-promossa, si dice che il Crema abbia rinforzato ancora di più il parco atleti allestendo una squadra in grado di lottare per un posto nelle prime posizioni. Fiorenzuola e Crema oggi, due linee societarie diametralmente opposte. Il Fiorenzuola schierato nelle prime due uscite viaggia su un età media che sfiora i ventitre anni. I lombardi giocano con un gruppo decisamente più navigato  sui 27 anni di età media. Puntare tutto su giovani talenti scelti da Dibattista limitando le spese per cercare di garantirci un futuro medio-lungo in serie D, la società del presidente Zucchi al contrario lavora da anni sul mercato più sui grandi nomi cercando il salto di qualità in calciatori professionisti. Porcino, Stankevicius, Marrazzo, Magrin, Scetti, Ferrari sono solo alcuni dei "vecchi" messi a disposizione del tecnico Massimiliano Bressan per provare a centrare qualcosa di importante. La stella e anima dei cremini è Nicolò Pagano (classe 1990), capitano e uomo simbolo. Una vita in nerobianco. Una poderosa e spietata ala destra, in pratica quello che cercava la nostra società quest'estate e che non ha trovato per ora in Edoardo Ceria. L'esterno ex Juventus ancora non convince mister Lucio Brando. Per lui solo una manciata di minuti nel finale di gara di Zola Predosa. 
IL MESE DI PASSIONE E' ALLE PORTE - Quella di domenica è stata la vittoria del gruppo. Nonostante i cambi forzati per gli infortuni di centrocampo di Alvitrez e Cosi la squadra non ne ha risentito e chi è entrato è stato determinante dando il massimo per la causa. E così ecco a sorpresa il primo gol in serie D di Andrea Corbari e la buona prestazione di Luca Colantonio al rientro dopo l'infortunio. Ha rotto il ghiaccio anche Francesco Bigotto su cui punta molto il diesse Simone Dibattista. L'attaccante meneghino ha realizzato la prima rete stagionale alla seconda giornata. L'anno scorso Davide Bosio protagonista di una stagione eccezionale in doppia cifra si sbloccò solo alla quarta giornata. E la partenza del Fiorenzuola di Brando è stata migliore anche di quella di Dionisi se si vanno a vedere tabelle e ritagli di giornale. Due pareggi a Rimini e in casa con la modesta Correggese l'anno scorso, due successi quest'anno. Essere lì in testa con il Modena forse non durerà molto ma riempie di felicità e orgoglio. C'è già più di uno che sogna di rivivere un campionato sulla falsa riga dello scorso anno: senza patemi, respirando più possibile aria di colonna di sinistra della classifica. Sarebbe bello allungare la striscia positiva in apertura di questo mese di ottobre di Passione che ci attende: prossima trasferta a domicilio del Fanfulla, poi affronteremo Pavia, Reggiana e Modena quasi in serie con la campagna abbonamenti rossonera ancora aperta.
ASSENZE NON DA POCO MA IL GRUPPO E' COESO - Per la disputa di domenica forse non saranno disponibili due pezzi da novanta quali Alvitrez e Cosi ma siamo certi che la rosa è ampia e tutti quando entrano danno già l'anima per questa maglia. Il tecnico del Crema, Massimiliano Bressan che domenica era in tribuna a Zola Predosa non potrà disporre del bravo numero uno classe 1999 Matteo Marenco. Ma perché la partita fra Fanfulla e Crema la chiamano "derby del latte"? Proprio contro i guerrieri di mister Andrea Ciceri i panda nerobianchi hanno perso per espulsione l'estremo difensore ex Anderlecht. Contro Lodi, avanti di due gol con doppietta di capitan Pagano gli uomini del presidente Enrico Zucchi si sono fatti raggiungere nel finale. Fra i migliori in campo il centrocampista veneto Radrezza. Occhio all'esterno offensivo D'Appolonio ex Matelica.
Contro un avversario così esperto bisognerà concedere poco o nulla e tenere i ritmi alti, ma soprattutto servirà il calore e il sostegno di tutti gli appassionati sportivi fiorenzuolani in gradinata. 
Pagheremmo per rivivere l'atmosfera di un FIORENZUOLA-Crema anni 80' con tanto pubblico e tanta partecipazione.
...domenica vieni allo stadio Comunale dai!

il probabile undici di mister Brando:


lunedì 24 settembre 2018

Axys Zola-FIORENZUOLA 0-2 Andrea Corbari, Francesco Bigotto


SINCERITA’ - Nessuno anche nella esigua frangia dei più ottimisti avrebbe immaginato il Fiorenzuola di Brando a punteggio pieno dopo due giornate. Vederlo così in alto in  classifica, appaiato al Modena fa un bellissimo effetto. Il miglior modo per partire e prepararsi al mese di Passione che ci aspetta. Il calendario ci ha infarcito il mese delle castagne di impegni affascinanti in serie ravvicinata con gare di cartello da tutto esaurito. I ragazzi di mister Lucio Brando dopo il rotondo successo nella gara d’esordio contro il quotato Ciliverghe hanno replicato con forza e determinazione andando a vincere sul campo non facile della neo-promossa Axys Zola. A pochi chilometri dai colli bolognesi sapevamo di dover sbrogliare situazioni non facili nella insidiosa tana rosso-blu. Pericolo numero uno: l’entusiasmo di una neo-promossa partita alla grande con il successo sul nobile Pavia. Poi in serie: un attaccante del pelo di Cozzolino abbonato a fare gol al Fiorenzuola; e po la legge dell’ex che a volte può colpire con: un Riccardo Cestaro tanto bravo nel gioco aereo con confidenza risaputa con il gol abbinata all’esperienza del compagno di reparto Matteo Bagaglini.
NON SOLO COOP IN EMILIA, C’ERA ANCHE L’IPER - A Zola Pradosa in provincia di Bologna tanto tempo fa c’era una squadra che faceva sognare. I colori sociali erano il bianco-celeste e sulla panchina dava ordini Carlo Regno passato poi ad allenare il Modena. C’era Nesi come regista, rossonero in prova ai tempi di Villa. Ci avevamo fatto spesa una sola volta andando a pescare il terzino sinistro Franco Micco. Una giovane scommessa da mettere alle dipendenze di mister Capuzzo arrivato dal Giorgione. Non finì la stagione ne il mister ne Micco, ma chi lo aveva scelto ci aveva visto giusto se si analizza la sua carriera da calciatore. L’Iperzola non c’è più. Al suo posto c’è l’Axys che gioca su campetto difficile, un sintetico stretto e davvero strano.
TATTICA, TEGOLE E GAVETTA CHE PAGA - L’undici che ha fatto tanto bene contro l’equipe di Carobbio non si cambia. Si presenta in campo con la stessa muta. Il completo bianco e una ventina di appassionati fiorenzuolani al seguito giunti con propri mezzi. Un Fiore unito e sicuro di quello che dispone pronto a fronteggiare gli avversari bolognesi. Alla mezz’ora si avverte la prima grande preoccupazione. Alvitrez la lampadina del centrocampo lascia il campo con i presenti di fede rossonera in preda allo sconforto più totale. Un classico. “Ma per quanto ne avrà? Ora come facciamo che il mercato è chiuso. E adesso chi lo sostituisce?” E come facciamo” Ed ecco ancora lui, entra Andrea Corbari che qui c’era già stato, di campi come questi ne conosce certamente a iosa dopo una lunga militanza in Eccellenza. Tanta gavetta dunque e umiltà. Lo avevamo visto già all’opera domenica. Non è un turbo, ma la fisicità che da alla linea mediana può trasformarsi in un’arma. La prima frazione di gioco si chiude con un giusto risultato ad occhiali. Ripresa con il Fiorenzuola che sa attendere, fa le cose con ordine in difesa e quando è il momento sa colpire con il cinismo di una squadra esperta e navigata. Non c’è più Mazzotti a battere gli angoli della bandierina. C’è il sinistro telecomandato di capitan Ettore Guglieri. Palla sulla testa di Corbari che è un gigante quando svetta e in una categoria sotto ti garantiva 10 gol a stagione. Talignani non centrocampista ma attaccante lo avevamo preso dalla Promozione per fare l’Interregionale. La palla colpita dal centrocampista di Cremona è  depositata in rete alle spalle dell’esperto Celeste. Secondo tiro dalla bandierina. Se ne incarica sempre Ettore Guglieri. Parabola fatta partire dal telecomando del mancino di Farini. Pallone preciso, bello e pulito sui piedi del matuziano Colantonio che è lesto e freddo nell’appoggiarlo a Bigotto. Francesco è lì dove una volta c’era Davide Bosio e non ci pensa su tanto. Segna. Segna un gol importante per tutta la squadra. Un gol  da vero bomber. L’Axys è al tappeto, sotto per due reti a zero. Il Fiore controlla bene la gara fino alla fine portando a casa altri tre punti di platino. La festa Rossonera sotto i due gradoni in acciaio del settore ospiti occupati dallo sparuto manipolo di supporters fiorenzuolani basta per descrivere quanto sia fantastico e genuino seguire questo Fiorenzuola. 
Non ci vogliamo illudere mah è bello sognare. La campagna abbonamenti è ancora aperta, e domenica arriva al Comunale il CREMA 1908 per una sfida che manca dagli anni 80', noi abbiamo già la testa a domenica 
...un vero peccato non esserci!


AXYS ZOLA-FIORENZUOLA 0-2
Axys Zola: Celeste; Cocchi; Fabbri; Scalini; Ben Bahri; Cestaro; Caprioni; Bagatti; Cozzolino; Marchetti; Mantovani. All. Zaccaroni. A disposizione: Bruzzi; Bagaglini; Fiore; Gabrielli; Galanti; Esposito; Greco; De Pietri Tonelli; Andronachi.
U.S. Fiorenzuola 1922: Libertazzi; Famiglietti; Guglieri; Alvitrez (31’ Corbari); Bruzzone; Varoli; Marra (85’ Contini); Cosi (53’ Colantonio); Bigotto (85’ Ceria); Bouhali; Rivi. All. Brando
A disposizione: D’Apolito; Davighi; Bedino; Mora; Fossati.
Reti: 63’ Corbari; 81’ Bigotto (F)

Le inteviste del dop-gara: le parole di mister Lucio Brando, l'elogio alla squadra e alla dedizione al lavoro

domenica 23 settembre 2018

Udine piange Della Corna allenatore nelle giovanili dell'Uesse

Fu il portiere della storica doppia promozione che vide l'Udinese passare dalla Serie C alla Serie A a cavallo tra le stagioni 1977-78 e 1979-80: Carlo Della Corna, 66 anni, se ne è andato nella notte del 25 agosto scorso dopo aver lottato per un anno con un tumore.
Della Corna a Udine ha trascorso cinque stagioni, difendendo la porta bianconera in 118 partite. Nella sua carriera difese i pali anche di Varese, Chieti, Perugia, Como, Pavia e divenne poi allenatore soprattutto nelle categorie giovanili dopo l'esperienza in prima squadra alla Vogherese nel campionato Interregionale 1988-89.
Fu chiamato dal dirigente fiorenzuolano Schenardi ad allenare la Berretti dell'Us Fiorenzuola nel campionato 1990-91. La società Rossonera si stava affacciata per la prima volta al calcio professionistico e anche il settore giovanile stava entrando nell'ottica di riassetto e riorganizzazione del vivaio. Quella allenata dall'ex portiere brianzolo era una compagine quasi interamente composta da calciatori della Provincia o proveniente dalla vicina zona di Salsomaggiore e Fidenza e annoverava diversi ragazzi che debuttarono nel corso della stagione in prima squadra con mister Gianni Seghedoni in serie C2: Stefano Colombari, Marcello Oliveti, Carlo Ghezzi, bomber Matteo Rastelli.

Festa della Castagna “Bionda” (a Vezzolacca)


dopo il successo della "festa della patata" Vezzolacca replica con la 14 edizione della festa della castagna "bionda". 
DOMENICA 30 Settembre, stand solo a pranzo con prelibatezze a base di castagne, buon vino e musica.

Menù:
Tagliatelle di castagne
Gnocchi di castagne
Gnocchi di patate
Il mitico maialino cotto sotto terra
Salame cotto
Polenta con gorgonzola o funghi
Torta pattona
Crepes di castagne con Nutella
“Sulachèn” (biscotti di castagne)*
Muffin alle castagne con gocce di cioccolato
Plum cake di castagne e altri dolci alle castagne
Caldarroste


* I Sulachèn (“Vezzolacchini” in dialetto locale) sono inconfondibili biscotti a forma e a base di castagne. Diffidate delle imitazioni: i Sulachèn originali sono solo quelli con l’etichetta della Pro Loco di Vezzolacca!
Di color leggermente ambrato, si presenta con un impasto leggermente più consistente di un frollino che si presta ad essere ”pocciato” nel thé, nel latte, nel vino rosso o bianco. Ideali anche da mangiare accompagnati dalla birra di castagne!
Dopo pranzo si balla con la musica!


info: http://www.vezzolacca.it/2274-2/#more-2274

Le nostre montagne, la nostra storia. Scorci di Vezzolacca dal sito VEZZOLACCA.IT



giovedì 20 settembre 2018

Settore giovanile: arriva la Reggiana

Dopo la bella vittoria di Budrio nella prima uscita stagionale ecco la prima sfida di prestigio per la nostra formazione Juniores allenata da Nicola Binchi.
Domani, sabato 22/09/2018 sul campo 1, ore 15
 la Juniores ospita la REGGIANA.

Sfida alla neopromossa Axys Zola, AVANTI FIORE !

ecco i nostri "fantastici" in campo domenica scorsa allo stadio Comunale
Alla fine non ci siamo dispiaciuti per aver perso in diretta i primi gol del CR7. La vittoria sul Ciliverghe al Comunale ha ripagato l'attesa di un estate passata a fare amichevoli lontano da casa. A noi piace il Fiorenzuola. A noi piace la serie D, quest'anno ancora più intrigante e bella.
La presentazione della squadra nella giornata di sabato alla concessionaria Programma Auto deve aver portato quel pizzico di fortuna che combinato con la determinazione messa in campo dai Rossoneri ci ha permesso di incasellare subito i tre punti. "L'unione fa la forza" aveva ricordato nel saluto alla squadra Piergiorgio Zambelli Amministratore delegato dello sponsor rossonero, e l'accorato consiglio è stato preso alla lettera.
RIVI IL NOSTRO RIVA? - Quanti timori alla vigilia dell'esordio in campionato. La nuova squadra a secco di gol nelle ultime quattro uscite, poi contro il Cili tutto è passato di colpo a partire dal minuto numero 39 del primo tempo. Quasi una liberazione per tutti, con la gara che da quel momento si è messa in discesa. Il Fiorenzuola in serie D non segnava al debutto nella prima frazione di gioco dal successo sulla Grumellese campionato 2015-16 (doppietta di Girometta) e non si è mai andati oltre le due marcature. L'arrivo in settimana dello sconosciuto centravanti canadese annunciato da Luigino domenica fuori dallo stadio sarà saltato?
Piatek e Benassi, osservando la classifica marcatori della serie A c'è tanta gioventù in cima alla graduatoria. Dall'anno di nascita di queste future stelle alla nostra non c'è tanto distacco. E se a lungo andare trovassimo nel giovane Lorenzo Rivi quello che cerchiamo? Il classe 1999 arrivato in estate dalla primavera del Chievo ha fatto vedere grandi cose. Tanto movimento, senso della posizione senza mai cadere nel fuorigioco, il primo gol in serie D. Certo è che ghiotte occasioni da gol capitate nel secondo tempo andavano finalizzate evitando di rischiare la rimonta. Non avremo sempre la fortuna di avere un Libertazzi in stato di grazia. Godiamoci la vittoria sul Cili, ma lavoriamo per migliorare cordinazione e lucidità sotto porta. Il gol è vitale.
QUESTIONE DI SANGUE - In molti lo hanno già etichettato beniamino per come si muove, per la vitalità e la tecnica che porta a spasso per il campo. Ha una attaccatura di capelli davvero invidiabile e arriva da molto lontano. Da Pucallpa per la precisione, nel bel mezzo della foresta amazzonica. A un certo punto della gara di domenica abbiamo notato Vignali temuto ed esperto mediano, rosso paonazzo in volto come se fosse uscito dall'osteria. Rosso paonazzo in volto per la grossa fatica incontrata nel dover stare dietro a Christian a doversi districare nella zona di campo dominata dal nostro numero 4. Alvitrez da domenica è già per diversi fiorenzuolani con sangue latino che scorre nelle vene un idolo.

NON SIAMO ANCORA COME L'ORCHESTRA BAGUTTI - Il sostituto di Christian a metà ripresa è stato all'altezza. Non avrà il turbo del peruviano ma Andrea Corbari con i suoi tempi spinge come un Landini e se c'è da ricevere sportellate si difende veramente bene dando robustezza al reparto. Ci è piaciuta molto anche l'affinità di coppia fra Matteo Bruzzone e Fabio Varoli al centro della difesa. Si conoscevano di già, ma Con l'addio di Benedetti eravamo tutti un po' preoccupati. Invece l'italo-croato e Fabio hanno dimostrato grande affiatamento e tono atletico. Poi c'è questo Davighi entrato nella ripresa, ammirato lo scorso anno nelle file del modesto Castelvetro di Modena. Pensavamo che i giocatori con i capelli lunghi fossero passati di moda e invece. Questo ragazzo di Parma ci ha riesumato ricordi "di chioma" di difensori davvero bravi che hanno vestito la maglia dell'Uesse: Camillo Milani, Roberto Sala per fare alcuni nomi e fare esercizio di memoria. Davighi come il resto dei compagni entrati a partita in corso si sono fatti trovare pronti alla chiamata e hanno fatto un grande lavoro in campo contribuendo al raggiungimento di un grande obiettivo collettivo.  
PARTENZE ILLUSORIE - Non bisogna però illudersi. Non siamo ancora orchestra. Bisogna migliorare nel possesso palla, nel gioco, nella gestione di certe situazioni. Il successo sul Ciliverghe da morale e coraggio ma non deve illudere. Perché potrei stare qui a elencarvi un numero indefinito di partenze con il botto in campionati poi conclusi davvero malamente. Fiorenzuola-Grumellese citato poco fa ne è testimonianza lampante. O dopo il pareggio stentato con il Carpenedolo la vittoria per 3 reti a 1 alla seconda di campionato a Pizzighettone del Fiorenzuola di Settimio Lucci con un super Roberto Cozzi al debutto in serie D in attacco. Quel Fiorenzuola campionato 2011-12 retrocesse in Eccellenza a fine stagione senza nemmeno passare per i play-out. Sono come San Tommaso, non mi fido, sono obbligato a non fidarmi.
FA PIU' PAURA L'AXYS CHE IL CREMA - A noi fa più paura l'Axys perché sappiamo quale entusiasmo può dare essere sulla scia di una vittoria di un campionato di Eccellenza. Consolidando il gruppo con l'aggiunta di qualche tassello mirato si può fare bene. Sono arrivati un'esperto attaccante che ben tutti conosciamo: il napoletano Cozzolino ex Delta Rovigo e Castelvetro, e l'altrettanto navigato compagno Giuseppe Greco. Assieme hanno fatto comunella lo scorso anno nelle file della defunta Rosselli Mutina in Eccellenza. Anche il terzo puntero di gol in Eccellenza ne ha fatti parecchi: è Caprioni (1989). Poi per la porta si è scelto l'ex Mezzolara Celeste arrivato assieme a mister Ferrante che fa da secondo a Enrico Zaccaroni chiamato a sostituire dopo un anno di inattività  il partente Francesco Salmi. Poi rivedremo Riccardo Cestaro protagonista lo scorso anno di un gran finale di stagione nel Fiorenzuola di Dionisi. Assieme a lui al centro della difesa ci sarà l'altro ex Rossonero Matteo Bagaglini.
I rossoblù dopo aver fatto benissimo in coppa, domenica scorsa nell'esordio assoluto in categoria hanno sbancare lo stadio "Fortunati" di Pavia. Senza tremarella nelle gambe, con le reti di Cozzolino e di Galanti nel finale, centrocampista classe 2000, 16 presenze lo scorso anno nell'Imolese.
L'Axys Zola avrà le carte in regola per candidarsi a matricola terribile del campionato? A Zola Pradosa (a due passi da Bologna) noi dovremo essere bravi a concedere poco, tenere alto il ritmo e sfruttare al meglio le occasioni da gol che ci capiteranno. 
Non deve finire come a Budrio… intesi?
FORZA RAGAZZI ! FORZA US FIORENZUOLA CALCIO !

mercoledì 19 settembre 2018

Le mosse vincenti di Lucio Brando

Le mosse, le mutazioni in corso d'opera del Fiorenzuola di mister Lucio Brando durante il primo successo stagionale ottenuto sul Ciliverghe Mazzano.

La novità Famiglietti nella linea difensiva. Il terzino destro classe 2000 non era mai partito titolare nelle amichevoli estive, con Mirko Famiglietti nel pacchetto arretrato via libera a un centrocampo più "esperto" con la presenza di Giuseppe Cosi dal primo minuto.


A metà del secondo tempo la partita si mette sul piano fisico e la risposta di Brando è irrobustire il centrocampo con l'ingresso di Corbari a dare sportellate preservando il regista Alvitrez.


Bene Bouhali trequartista nella ripresa, quando il Ciliverghe si è sfilacciato. Inedito per tanti di noi Emanuele Marra sulla corsia di sinistra a cercare la profondità trasformando a sprazzi lo schieramento in un 4-2-1-3.

Avanti di due reti ma con i giochi ancora aperti, sul finire di gara mister Brando osa due ragazzi dell'anno 2000 in campo al debutto in serie D: Alessandro Mora (centrocampista) e Alessio Citterio (attaccante). 
Tutti si sono fatti trovare pronti alla chiamata e si sono calati nel ruolo chiesto dal coach piemontese.

Congratulazioni per la positiva prestazione alla prima in serie D di: Famiglietti, Bedino, Corbari, Mora, Rivi e Citterio !

lunedì 17 settembre 2018

FIORENZUOLA-Ciliverghe 2-0 Aimen Bouhali, Lorenzo Rivi

Mister LUCIO BRANDO e il grande abbraccio da LORENZO RIVI e il TM LUCA BALDRIGHI (foto SPORTPIACENZA.IT)
QUESTI CI HANNO PRESO IN GIRO TUTTI – ma vuoi vedere che questi lo hanno fatto per davvero? Tutta l’estate a farci credere di essere ancora lontani dall'essere una squadra, noi a farci tante domande sulla campagna acquisti della società, sui  tre passaggi di fila che non si vedevano nelle partitelle bollenti di agosto. Vuoi vedere che Brando, Guglieri e C. ne sanno una più del diavolo e ci hanno fregati ancora una volta? Dal bresciano avranno inviato qualche emissario a osservarci nelle ultime amichevoli. Non è stato tutto da buttare ma si saranno fatti sicuramente un’idea da “pratica semplice e rapida” quella di Fiorenzuola. Così non è stato e l’idea che ci siamo fatti è che forse molte squadre “esperte” rischieranno di scapussare dalle nostre parti se prendono sotto gamba l’impegno. 
Non poteva essere migliore l’esordio in campionato di questo Fiorenzuola ricostruito e composto da tanti giovani alle prime armi. Mister Lucio Brando bagna l’esordio in serie D con un successo che da morale altissimo a staff, squadra e tifosi.
CHE DEBUTTO PER LUCIO -
Da una parte del rettangolo di gioco c’è Lucio, che ha giocato forse fino all’Eccellenza, oggetto misterioso di un paese che il calcio se lo porta dentro da tempo inesorabile stregato poi negli anni 90' dai successi della creatura di Villa. Non lo danno a vedere ma allo scoccare delle 17 ogni pomeriggio tutti, donne, anziani e bambini si sono già informati e sanno quanto a fatto il Fiore. Dicevamo di Lucio Brando, oggetto misterioso di un calcio che sembra un po’ quello di Salmi, un po’ quello di Ciceri e un po’ quello di Mantelli per rendervi l’idea. Sembra un bravuomo ma forse ancora di più un motivatore. Dall’altra c’è uno che ha avuto tanto dal calcio, fin troppo. Look alla William Viali (presente in tribuna), da calciatore sul finir di carriera ha senz’altro un ricordo nella testa di squadretta del Fiorenzuola. Un Fiorenzuola-Ciliverghe di qualche hanno fa giocato in notturna. Carobbio segna direttamente dalla bandierina di calcio d’angolo. Cose che ci ha fatto vedere Mazzotti l’anno scorso. C’era anche il vivacissimo numero 9 Mauri. Anche lui in gol a schiantare e umiliare un Fiorenzuola piccino piccino. Le apparenze, le storie passate, i pregiudizi forse a volte ingannano e così il Fiorenzuola calcio fa il suo ingresso in campo senza clamori, solo l’applauso e i cori dei propri tifosi. Piano piano si mette a giocare, soffre, si dimena ma lotta, lotta umile e unito. Senza Matera e Colantonio il centrocampo è già decimato, ma nessuno in panchina si lamenta e il giovane brianzolo Mirko Famiglietti che deve fare il 2000 inizia a fare bene il suo compito dal primo minuto. Quello che più ci aveva impressionato nell’amichevole contro il Ravenna: Beppe Cosi c’è a dare sostegno a centrocampo un Cristian Alvitrez che ha una corsa e una testa di capelli impressionanti. Tenere in considerazione questo in trasferta, ci si potrebbe dilungare a dismisura ai phon per farli asciugare. Sui gradoni assenze di rilievo (il Mantovano forse? e Boselli) ma c’è più pubblico della prima in casa dell’anno scorso contro la Correggese anche perché non ci sono tifosi ospiti al seguito, Ciliverghe fa frazione. Numeri piccoli ma numeri veri quelli di Fiorenzuola. C’è il ragioniere, il tipografo, l'autotrasportatore, il muratore, l'ingeniere, il pensionato, il politico che era rimasto tanto ammagliato diversi anni fa da Cristian Arena, un vero numero 10 che ora non abbiamo più. Poi ci sono i più giovani, pochi ma buoni, e l’entusiasmo che sanno trasmettere alla squadra pensiamo sia incommensurabile.

QUEI CINQUE MINUTI BESTIALI - Questo Ciliverghe ha nomi importanti, esperienza, connotati da squadra che punterà dritta a un posto play-off. Soffriamo ma la difesa regge, un montante aiuta, e lo spericolato Davide Libertazzi (degno erede del partente Vagge) da sicurezza a tutti. Ringraziamo Faccioli e Scaramuzzino. Sembra di vedere in porta l’attore Stefano Accorsi e ammirarlo nei suoi interventi è come vedere i numeri di un buon numero 10. Passata la sfuriata giallo-blu ripartiamo di slancio e sono cinque minuti di fuoco che non ti aspetti e che mettono al tappeto il Cili. Bouhali ci pare scaglia dalla sinistra un tiro potente forse mal interpretato dalla difesa ospite. I gol vanno dati, le autoreti se non con tiro diretto nella propria porta sono state annullate dalla Fifa. Aggiornarsi prego. Poi quella magia del Guglie che innesca Lorenzo Rivi, zampata da bomber vero, di razza dell’ex Chievo classe 1999 che manda in orbita Brando, Baldrighi, la squadra e tutto il pubblico di fede rossonera. Cose mai viste in allenamento, preservate con astuzia da una volpe come il tecnico biellese che quando sorride ti taglia.
TROPPO FACILE DAI … - Troppo. Una combine? Abbiamo sicuramente comprato la partita in una gara a tema. Nella ripresa di sicuro ci rimontano questi. Nei cieli verso Vernasca e Morfasso nubi minacciose ma fa ancora caldo al Comunale, un caldo boia che taglia le gambe dei vecchi, non dei giovani e di capitan Guglieri. E’ un Fiorenzuola che non si deve illudere del risultato ottenuto, deve ancora crescere molto sotto l’aspetto del gioco. Nella ripresa avanti di due reti il Fiore aspetta, il Cili esce, e di controbattuta le ripartenze dei nostri sono micidiali. Rivi si divora la doppietta personale, poi il 2000 Alessandro Mora altro ragazzo della Juniores che non doveva nemmeno fare parte della prima squadra fa tutto bene sbagliando l’appoggio verso un Francesco Bigotto attaccante “intelligente” e generoso come sempre. A quindici minuti dal termine ci chiediamo se mister Brando sia pazzo. Dobbiamo conservare il risultato, un risultato di importanza estrema e ci ritroviamo nella nostra metà campo con due ragazzi dell’anno 2000 e il fisicaccio del debuttante Andrea Corbari. L’ex centrocampista del Pallavicino cresciuto nello Sported Maris ha dato vitamina e muscoli al centrocampo rossonero creando con i più giovani una diga quasi perfetta. Quasi perfetta perché forse qualcuno venuto dalla Toscana ha tentato di riaccendere il match lasciando correre un po’ troppo a favore degli ospiti. 
IL CORO E LA PROVETTA - E allora ecco un altro “Tutti pazzi per Libertazzi”, il coro dei supporters rossoneri ci risuona ancora nelle orecchie adesso. Potrebbe essere il tormentone della stagione perché di interventi ne deve fare ancora molti e ne farà tanti per tutta la durata della stagione. Con lui il risultato non cambia. Qualcuno poi a fine gara voleva vederci chiaro perché se le cose vanno male la colpa è sempre degli altri e ha chiesto la provetta di Guglieri. Quanti palloni ha rubato e quanto lavoro in fase di impostazione ha fatto. un moto perpetuo. Impressionante. Anche Aimen Bouhali è uscito alla distanza e nella ripresa ha brillato. Corsa, gioco, tocchi dietro alle punte. Non è nuovo il ragazzo tunisino di Correggio a partenze di campionato super, Brando lo ha capito e ha insistito e forse non possiamo ancora gridarlo, siamo ancora dell'idea che non è il ruolo a lui congeniale, ma a volte il numero 10 lo sa fare bene. Commovente Emanuele Marra all’uscita. Partito maluccio è stato grande nella ripresa. Avrebbe meritato il gol. Nel finale entreranno altri giovanissimi al debutto in serie D: Nicolò Bedino e Alessio Citterio. Il risultato resta al sicuro: Fiore 2, Cili 0. Nelle interviste del dopo gara qualcuno ancora sostiene di aver dominato la gara. Noi non siamo dello stesso parere. Del Fiorenzuola ha impressionato molto i nervi distesi, l’aiuto reciproco, e soprattutto il carattere. Brando, Andrea Contini, Dibattista, Guglieri, Bruzzone e il resto dei vecchi devono aver lavorato proprio bene in settimana nella testa dei più giovani. Non c’è da illudersi, non abbiamo ancora visto il gioco a cui eravamo abituati ma questo risultato paga enormemente in autostima e coraggio. Posso ora tornare a riascoltarmi i Red Hot Chili Peppers... GRAZIE RAGAZZI !



FIORENZUOLA-CILIVERGHE 2-0
U.S. Fiorenzuola 1922: Libertazzi; Famiglietti (82' Bedino); Guglieri; Alvitrez (67' Corbari); Bruzzone; Varoli; Marra (86' Davighi); Cosi (80' Mora); Bigotto; Bouhali; Rivi (90' Citterio). All. Brando. A disposizione: D’Apolito; Contini; Fossati; Ceria.
Ciliverghe Calcio: Valtorta; Licini (83' Lirli); Cortinovis; Guerci; Andriani; Minelli; Careccia (65' Bitihene); Vignali (65' Sola); Inacio; Mauri (86' Scidone); Del Bar (75' Chinelli). All. Carobbio. A disposizione: Placidi; Sanni; Scalvini; Scapini; Chinelli.
Reti: 39' aut. Andriani; 41' Rivi
Ammoniti: Cosi (F); Guerci (C); Vignali (C); Bouhali (F); Mauri (C); Minelli (C)
Terna Arbitrale: Compagni di Firenze; Codemo; Pandolfo