mercoledì 27 febbraio 2019

ZOBIA vs SANDRONE, chi avrà la meglio?

Incroci pericolosi lungo la via Emilia… Sandrone, la machera storica di Modena fa visita alla Zobia, sperando che la Pulonia non si ingelosisca troppo.


Le armi per sedurre e abbandonare i giallo-blu sul più bello, le abbiamo.


Sono stati chiesti dalla società di via Monte Kosica 700 biglietti (500 per la gradinata e 200 per la tribuna laterale), già messi in prevendita dalla giornata di martedì. Le previsioni meteo sono favolose, lo stadio è grande. I presupposti per respirerà aria di professionismo al Comunale di Fiorenzuola, ci sono tutti. 


Una vera e propria fregatura la concomitanza con il Carnevale che in paese è particolarmente sentito, ma prendiamola come viene e prepariamoci a goderci un pomeriggio di spettacolo.


Il Modena non fa capolino da noi da 21 anni… era una sera di autunno. Ero da Orientino o al Bar Snack, non ricordo bene. Seduto a un tavolo di giovani mi osserva ed esclama: "Talhà… come stai?" in dialetto fiorenzuolano. "Hai fatto su la villa in San Rocco. è?" e sogghignando indossava la maglia tutta nera del Fiore di Luigi Consonni. Mi emozionai molto io, che amavo e amo ancora oggi quella maglia e non ho mai lasciato l'appartamento in quel vecchio condominio in via Copernico. Indimenticabile Tàvan


Per la verità a settembre di quest'anno il Modena ha calcato il Comunale preso in affitto dal Lentigione di Francesco Salmi. Era la seconda di campionato decisa da un gol di Parisi nei tempi di recupero.  


A PROPOSITO DI MASCHERE … Lucio Brando quando fa e accetta autoironia su se stesso è fantastico. Era il febbraio 2007, eravamo in crisi di risultati. Non c'era l'ex di turno Claudio Nitti ma era la domenica dei carri. Luca Mosti, un bello con i capelli lunghi scompigliati e la cipolla era in perfetto stile da Zobia. Che dualismo in quel Fiorenzuola allenato dal parmigiano Abbati fra lui e Sandro Melotti. Ve lo ricordate? Il centrocampista toscano la mette dentro, poi qualcuno viene infatuato dall'atmosfera carnevalesca, successe un pasticciaccio. Quelli della Pavullese scesi dalle montagne di Modena erano su tutte le furie, ivi il bomberone Sasà Greco (ex Formigine).


Il mister avversario Pierfrancesco Pivetti stregato dalla Zobia, va a tu per tu con il pubblico di casa della gradinata a fine gara. 

Oggi Pivetti allena a Castellarano, noi siamo nei quartieri alti della serie D con il capitano Mascherato, Luca Mosti non ha più la cipolla in testa ma allena gli allievi regionali del Forte dei Marmi ...so solo una cosa, che quella domenica l'aria del carnevale fiorenzuolano ci fece assai bene!




stadio Comunale di Fiorenzuola: Lentigione-MODENA 0-1, settembre 2018

martedì 26 febbraio 2019

FIORENZUOLA-MODENA, quanti bei ricordi

La prima volta per molti di noi fu in amichevole. Giocata ad agosto, di pomeriggio, per scoprire Andrea Mazzaferro uomo di esperienza a cui affidare il centrocampo, arrivato da pochi giorni dal Taranto. Il Fiorenzuola che lavora sodo per prepararsi alla sua prima esperienza assoluta in serie C1. Il Modena allenato da Francesco Oddo (papà dell'ex Rossonero Massimo) ai nastri di partenza di uno dei tanti campionati di serie B disputati. Finirà 1 a 1 e in gol andrà proprio per i valdardesi il neoacquisto Mazzaferro. Di quel Modena mi piaceva Zaini.

Nella stagione 1994-95 si fa sul serio. Il Modena retrocesso dalla serie B e in lotta per non scendere in C2 fa visita a un Fiorenzuola con la testa già ai play-off alla penultima di campionato. Termina 2 a 2 con le reti di Bottazzi, Clementi per il Fiore e una doppietta di un giovanissimo e sconosciuto Luca Toni per la squadra di mister Luigi Mascalaito.
il Fiorenzuola del Lupo della Sila (G. D'Astoli) si intoppa nella finale per la serie B di Bologna. Il Modena ripescato s'inchina al Fiorenzuola guidato dall'ex Ugo Tomeazzi nella gara del Comunale alla 25esima giornata. Fra le file rossonere ci sono Scazzola, Omar Milanetto e Claudio Nitti. Le reti del Fiorenzuola sono firmate dai difensori Roberto Galletti e Paolo Foglio.
Anche nella stagione 1996/97 la storia si ripete con il Modena che non riesce a passare a Fiorenzuola. Le due compagini impegnati nella lotta salvezza si dividono la posta in palio (0 a 0 il risultato della gara).
L'ultimo precedente al Comunale di FIORENZUOLA-MODENA è veramente molto dolce, anche se la squadra allenata dal salsese Paolo Guarnieri (subentrato al napoletano Antonio Merolla, già sostituto di Alberto Cavasin) retrocederà in serie C2 al termine della stagione.
Era la gara dei tanti ex Rossoneri nei raghi giallo-blu (Scazzola, Galletti, Bottazzi, Pellegrini e Di Cintio messi in ordine di importanza). L'attacco rossonero è stranamente in stato di grazia. Tutto nel primo tempo con il gol in apertura di Orazio Millesi, poi la doppietta di Ciccio Micciola (oggi diesse del Matelica). Nella ripresa accorcerà le distanze l'altro Cicco, quel Corrado Grabbi che farà strada. A fine gara ci fu una pesante contestazione. La posizione di mister Scanziani iniziò a traballare seriamente. Guarda te, fu sostituito di li a poco da quell'Alberto Bollini nativo di Poggio Rusco nel mantovano attualmente tecnico del Modena che affronteremo domenica. Nell'immagine sopra l'articolo di cronaca della gara del Corriere dello Sport Stadio.

Stavolta non ci sarà Alberto Cavasin sulla panchina rossonera ma un tecnico più umano, l'emergente Lucio Brando. Non ci sarà Luca Toni ma ci saranno altrettanti giovani di belle speranze soprattutto nel Fiorenzuola a dare tutto per la causa e a provare a centrare un'altra impresa. 

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Torna FIORENZUOLA-MODENA al Comunale. Non disperiamo, la matta è con noi

Che fine settimana che ci aspetta, pieno di appuntamenti per Fiorenzuola. La sfida di prestigio contro il Modena cade proprio nella domenica dei carri. Poi ci lamentiamo che non c’è niente a Fiore…
CAMPIONATO RIAPERTO - In tema di carnevalate domenica 24 febbraio mentre eravamo a Pavia è successo qualcosa di straordinario. Al minuto numero 61 del pomeriggio calcistico si è verificato l’inimmaginabile. A Crema, il giovane centrocampista Monopoli con addosso la maglia del fanalino di coda OltrepoVoghera ha trafitto inesorabilmente la porta della capolista Pergolettese. Al Braglia di Modena, nel bel mezzo della goleada canarina abbattutasi sul Fanfulla di Andrea Ciceri, hanno drizzato tutti le antenne. Pergolettese ko contro l’OltreVoghe. Campionato riaperto. Ecco perché nel calcio la regola del mai dire mai resta sacrosanta.
L’improvvisa riduzione a tre punti del divario fra le due contendenti allo scudetto proprio alla vigilia del nostro impegno casalingo contro i canarini incrementa notevolmente i watt dei fari da puntare su Fiorenzuola-Modena di domenica prossima.
CI AIUTERA' ANCHE LEI ? - Non è impossibile immaginare lo stato d’animo che aleggia sotto la Ghirlandina. Immaginare l’iniezione di puro entusiasmo che sta correndo nelle vene del popolo modenese. E’ prevedibile pronosticare una massiccia invasione giallo-blu in Valdarda. Ne sapremo di più in settimana. Peccato che questo impegno di prestigio arrivi proprio nella giornata clou del palio della Zobia con tanti giovani presi e impegnati nella sfilata in maschera per le vie del centro. Ma le tradizioni vanno rispettate, prendiamola così come viene e facciamo il tifo per entrambe, due tradizioni storiche nello sport e nel folklore per il nostro territorio. E chissà che il clima carnevalesco non sia di aiuto per noi; che la povera ma irridente vecchietta fiorenzuolana vestita di soli stracci al centro della scena a poca distanza dal Comunale non possa aiutare a giocare il secondo brutto scherzo in un anno alla nobile decaduta Modena.
E’ c’è un precedente di concomitanza con la Zobia di qualche anno fa che ci fa sorridere e ben sperare. Non era contro il Modena ma contro la Pavullese. Bastò un gol di Luca Mosti e tanta fortuna caduta a coriandoli sul rettangolo del Comunale per portarla a casa.
BESTIA NERA FIORENZUOLA - Non è la prima volta che il prestigioso club giallo-blu sale in Valdarda e i pronostici sono tutti dalla nostra parte. Nei quattro precedenti al Comunale tra il 1994 e il 1998, il Modena non è mai passato al Comunale trascorrendo pomeriggi d’inferno fra cocenti sconfitte e contestazioni. Poi noi tifosi  non possiamo non rammentare cosa è successo all’andata. Con quel sabato pomeriggio pazzesco vissuto allo stadio Braglia. Per i ragazzi è meglio non fare accenni. Cancellare il ricordo fino a lunedì prossimo e non dico più nulla perché domenica sarà dura e in campo serve la testa giusta.
Il Modena è lo squadrone costruito in estate per stravincere, è il plotone di esecuzione con in testa il principe dei bomber. Quel Carlo Emanuele Ferrario indicato dai magnifici del pacchetto arretrato rossonero e non solo, come l’attaccante imprendibile per tutti. Il Modena è quel robot obbligato a vincere ma che sicuramente non troverà vita facile dalle nostre parti. In panchina non siede più l’ex Parma Apolloni esonerato dopo la sonora sconfitta di Carpaneto. C’è Alberto Bollini. Sul neo-tecnico ho un aneddoto: era stato indicato come papabile nuovo allenatore del Fiorenzuola per ripartire in serie D nel caso la cordata di Boiardi avesse rilevato il club dalla famiglia Villa. Il direttore sportivo sarebbe stato il pavese Massimo Londrosi transitato di passaggio al Pro Piacenza quest’anno per poche settimane.
IL LIBE SI ESALTA - Il Modena è reduce dal pareggio fuori casa contro i panda del Crema e dall’asfaltata al Fanfulla di Ciceri di domenica scorsa. il Guerriero. Di Spaviero (doppietta) e Ferrario, le firme del successo emiliano. I punti in classifica sono 53 (11 in più dei nostri). Il Modena è la squadra meno battuta del girone. Solo due sconfitte maturare contro le due compagini piacentine del girone. Noi li sovrastiamo solo in termini di meno reti subite. Libertazzi, il super-eroe della gara di andata, l’uomo dei nostri che forse mette più invidia a loro ha incassato solo 20 gol (dei 22 totali). Gli avversari sono stati infilati due volte in più.
Quattro a zero il risultato finale contro
42 PUNTI, SALVEZZA NEL CASSETTO E ORA ? - Il Fiore arriva alla super-sfida del 3 marzo con un filotto di cinque risultati utili consecutivi. Mai in questa stagione si era riusciti a mettere dietro una striscia così lunga. Siamo dunque nel momento migliore, nonostante i tanti infortuni che ci hanno attanagliato nelle ultime settimane. Ci siamo rivisti con calma gli highlights di Pavia assieme a un cabarè di sprelle. Si è visto un grande Fiorenzuola nell’ultimo impegno a Pavia capace di imporsi con forza e carattere su un campo non facile, riscattando la prova non brillante contro il Calvina Sport. Unico appiglio, etichettabile fra quelli che si sfoderano quando si sa proprio più dove attaccarsi: il reparto avanzato. I tre dell’ave maria sono rimasti all’asciutto anche domenica non sfruttando le occasioni da gol più nitide. Gli avanti rossoneri non timbrano il cartellino da due turni, ma se non si perde e si fa risultato il merito è del gruppo nella sua totalità. Per l’impegno di domenica tornerà a disposizione di mister Lucio Brando il regista reggiano Antonio Zaccariello.
GARANTITO AL LIMONE - Domenica c'è pure il derby Fanfulla-Pergolettese alla Dossenina e quelli di Lodi gliel'hanno giurata a quelli di Crema. Il Modena sogna l'aggancio alla vetta. Non si può nascondere quanto peso abbia il nostro avversario, questo è l’unica cosa di cui abbiamo un po' timore. Non osiamo immaginare che terna arbitrale manderanno al Comunale, ma se ci fanno giocare da regolamento. ad armi pari, garantito al limone faremo ancora una volta bene.
La Zobia, la matta del paese, è con noi 



la classifica:

lunedì 25 febbraio 2019

Pavia-FIORENZUOLA 0-2 Matteo Bruzzone, Paolo Matera

UN BEL BALZO IN AVANTI – stavolta l’incantesimo è stato infranto. Non è successo come giù in Umbria a Villanterio esattamente un anno fa o come a Mazzano agli inizi di gennaio contro il Ciliverghe. Stavolta la marcatura in apertura di gara di Matteo Bruzzone (la terza stagionale) ha spianato la strada al rotondo successo del Fiorenzuola sul Pavia 1911. Un successo voluto fortemente che dal tardo pomeriggio di ieri proietta i Rossoneri in piena zona-play-off agganciando il Fanfulla di Ciceri in graduatoria. Non si veniva a giocare al Pietro Fortunati dal lontano 1993, era serie C2 allora. Impianto vecchio, completo, con i settori che girono tutto attorno al rettangolo di gioco come gli stadi di serie A. Qui dove veniva a fare gol bomber Cironi negli anni settanta con il Fiorenzuola e il Pavia in Promozione. Ci siamo poi tornati per ben due volte negli spareggi per salire in Interregionale nei primi anni ottanta, cornice di prestigio per due duelli: quello iellato contro la Gallaratese e quello più fortunato contro la Vergiatese.  Se chiudo gli occhi e faccio uno sforzo di memoria, mi ronza ancora nelle orecchie la voce di Franco Polloni in onda ai microfoni dell’emittente fiorenzuolana radio Sound ad annunciare il gol del vantaggio di Marco Sgrò. 
LE MOSSE DI BRANDO - Ne è valsa la pena fare questo sforzo, forse è stato di buon auspicio per il Fiorenzuola di Lucio Brando. Passano gli anni ed eccoci di nuovo qua. Un Fiorenzuola competitivo a caccia del successo esterno contro un club blasonato, vuoi per il desiderio di play-off, vuoi per la voglia di riscattare l’ingiusta sconfitta dell’andata, vuoi per la brama di fare nostro il campionato nel campionato (sapete bene a cosa ci riferiamo). Ci sono tante belle novità che ci faranno ancora una volta apprezzare quanto sia assortito e ben costruito l’organico di quest’anno. Mister Brando, rispetto al match casalingo contro Calvisano, dirotta Bouhali più avanti a destra consegnando la maglia numero due al saviglianese Nicolò Bedino. Senza lo squalificato Zaccariello la cabina di regia è occupata da Andrea Corbari. In avanti rientra Simone Saporetti per la maglia numero 11. Gara speciale per gli altri due compagni di reparto. Emanuele Anastasia è arrivato a una certa notorietà calcistica formandosi nel settore giovanile professionistico del Pavia; mentre Luis Kacorri compie 21 anni esattamente oggi. Auguri Luis. A Fiorenzuola si è già in clima di Zobia, con l’allestimento dei carri. Qui fa un po' impressione le condizioni del terreno di gioco quasi in terra battuta. Il glorioso Pavia, non se la passa molto bene. Rispetto alla sfida del Comunale, la classifica e l’umore sono decisamente cambiati. Alla guida tecnica non c’è più l’argentino Pato D’Amico quello dell'indecoroso show al termine della gara d’andata, e la linea offensiva bianco-azzurra ha cambiato totalmente faccia. Ci sono Devincenziis e Maiorano al posto di due pezzi importanti quali: Mangiarotti e del fratello di Balotelli. Marca assenza anche il giovane Franchini, l’attuale miglior realizzatore dei ticinesi.
ANCORA BRUZZO - Corre il minuto numero 11 quando Bruzzone spacca la partita da vero bomber andando ad incornare nel sacco l’assist millimetrico di Aimen Bouhali. Un gol bellissimo, alla Davide Bosio. In un campionato a Borgosesia era arrivato a tre centri, quest’anno il difensore italo-croato ha già raggiunto la soglia. Oltre a difendere, può solo migliorare sotto l'aspetto realizzativo. I padroni di casa tentano di farsi pericolosi ma la porta difesa da Libertazzi resta sempre molto distante. Alla mezz’ora arriva il raddoppio rossonero con un’invenzione da fuori area di Paolo Matera. Per il giovane centrocampista classe 2000 arrivato in estate dalla Beretti del Torino è la prima marcatura in serie D. Questo gol è tanta manna per il Fiore che pochissime volte è riuscito a passare di misura. Si va negli spogliatoi con un doppio vantaggio da tenersi ben stretti. Il Pavia di Alessandro Sisti che non vince da mesi prova ad inizio ripresa a riaprire la gara. L’albanese Basmir Balla, chioma folta un po' alla Maradona un po' alla Fellaini porta il numero 10 sulle spalle, e lo porta molto bene cercando di trascinare i suoi alla riscossa. Ma c’è un grande Fiorenzuola in campo. I rischi sono ridotti al limite e si va vicini al tris. Non sappiamo il perché ma quando il nostro Simone Saporetti si trova dinnanzi al numero uno brianzolo De Toni la porta rimane stregata. Ne giova il Pavia che nonostante il passivo, non si darà per vinto fino all’ultimo. E a pochi minuti dalla fine arriva un brivido in area rossonera ma Davide Libertazzi emula Roberto Serena come ventisei anni fa andando a deviare la velenosa conclusione del solito Balla e salvando la porta rossonera.
Missione compiuta Fiore! E ora Modena.


PAVIA 1911-FIORENZUOLA 0-2
F.C. Pavia 1911: De Toni; Mannucci; Vernocchi; Scognamiglio; Guerrini; Scannapieco; Trajkovic; Selmi; Maiorano; Balla; De Vincenziis. A disposizione: Ugazio; Milesini; Giampietro; Cavaliere; Gazzotti; Schingo; Motta; Doria. All. Sisti
U.S. Fiorenzuola: Libertazzi; Bedino (86' Contini); Guglieri; Corbari; Bruzzone; Varoli; Matera; Bouhali (89' Davighi); Kacorri; Saporetti (65' Colantonio); Anastasia (82' Rivi). All. Brando
Arbitro: Burlando di Genova - Assistenti Degiovanni - Fuccaro
Reti: 11' Bruzzone (F); 27' Matera (F)
Note: giornata di sole, campo in cattive condizioni.






sabato 23 febbraio 2019

Pavia 1911 vs US FIORENZUOLA 1922, 26 anni dopo

La trasferta a Pavia manca da 26 anni. Il gol di Marco Sgrò poi approdato in serie A nelle file dell'Atalanta e della Sampdoria e le parate di Roberto Serena proiettarono il Fiorenzuola nella cavalcata verso il salto in serie C1.
Domenica, il palinsesto di questo girone D che assomiglia tanto a una serie C2 ci vede di ritorno al Fortunati. Impianto da 6000 posti a sedere, tutto coperto, inaugurato nel 1929, sette anni dopo l'inizio delle attività calcistiche al Comunale di Fiorenzuola.

giovedì 21 febbraio 2019

Fiorenzuola e Pavia così vicine

Sono tanti i calciatori che hanno indossato sia i colori Rossoneri che quelli del Pavia.

La schiera di gente tosta che ha fatto cose importanti sul terreno di gioco del Fortunati non mancano :
dal grande ROCCO CRIPPA che iniziò e concluse la carriera nel Pavia con tanto Fiorenzuola in mezzo, al guerriero ANDREA CICERI e poi ROCCO SABATO potentino cresciuto nel settore giovanile del Fiorenzuola e arrivato a giocare in serie A, STEFANO VECCHI, BRUNO CONCA, MARCO TORRESANI allenatore del Pavia per un decennio.

E poi altri e poi altri come il toscano LUCIANO DONDO, LORENZO LIVERANI, FABIO PARATICI oggi braccio destro della famiglia Agnelli alla Juventus
Calciatori e allenatori da anni ottanta: PIERPAOLO CHIERICO, WALTER MASSONE, GIORGIO MASCHERONI, DARIO ACQUALI, LUCA FUSI, GIANFRANCO PERONI.

i giovani: il nostro attuale bomber, ala mancina da sogno EMANUELE ANASTASIA, GABRIELE CECCHETTO, WILLIAM BANDERA, il fiorenzuolano MARCO GANDOLFI, DAVID CUBA RODRIGUEZ, LORENZO PEZZI.



martedì 19 febbraio 2019

Una scappata a Pavia

PERCHE' NO? - Una scappata a Pavia, perché no? La città è molto bella, si deve vivere bene anche là. Una scappata a Pavia per continuare a cullare e a condividere con i ragazzi di mister Brando il sogno play-off. Una scappata a Pavia per tornare a respirare profumo di serie C. Una scappata a Pavia per passare un bel pomeriggio di sano calcio di provincia.
SFIDA DAL SAPORE ANTICO - Pavia non è una trasferta come le altre. Era fra quelle che ad agosto avevamo marcato sul lunario, contro un avversario blasonato e in uno stadio vero. Pavia e i bei ricordi nell'annata della storica promozione in serie C1. Il gol-vittoria di Marco Sgrò allo stadio Fortunati in una domenica di gennaio di cielo terso che diede il via alla magica cavalcata del Fiorenzuola di Veneri verso la vittoria del campionato. Pavia, è il ricordo più recente di quella sconfitta ingiusta del girone di andata con il clamoroso palo colpito allo scadere dal nostro Simone Saporetti che poteva in qualche modo raddrizzare il risultato.
L’attuale Pavia è ben diverso da quello che viaggiava forte nella prima parte di campionato, ma attenzione a fare i conti senza l'oste perché si rischia di masticare amaro, e una sconfitta in via Alzaia farebbe davvero felici Crema e Vigor Carpaneto, le nostre dirette concorrenti a un posto di prestigio nei play-off.

GRANE LOMBARDE - Di recente c'è stata quasi una sollevazione di popolo per l'addio del tecnico argentino Pato D’Amico. E non ci sono più il funambolo Mangiarotti (capocannoniere rimasto a quota 10 reti) e il fratello di Balotelli. Entrambi squalificati per lungo tempo. Alla guida tecnica è stato promosso dal settore giovanile Alessandro Sisti. I punti attuali in classifica sono 27. Con 7 vittorie, 6 pareggi e 11 sconfitte. 28 gol segnati. 38 quelli subiti. Domenica il Pavia ha incassato tre reti al Mapei Stadium dal Reggio Audace. Il miglior battitore libero in dotazione è Riccardo Franchini. Perso Edoardo Duca che ci aveva fatto dannare all'andata e che è passato al Modena ma con scarso successo (solo due presenze fino ad ora), attenzione all’estro dell’albanese Balla ex compagno di squadra di Luca Colantonio qualche anno fa all’Arma Argentina. E proprio Colantonio potrebbe essere messo al centro dell'operazione anti-Pavia in quanto Zaccariello, con il giallo rimediato contro il Calvina salterà per squalifica. L’assenza del regista di Sesso si va ad aggiungere a quelle del giovane Tunesi e di Bigotto in un reparto di centrocampo davvero decimato.
TORNARE ALLA VITTORIA - Abbiamo problemi di uomini ma sarebbe troppo bello vincere a Pavia riscattando la sconfitta dell'andata e tornando a fare bottino pieno dopo lo stop casalingo contro Calvisano. Attenzione però a questo Pavia che non vince dall'undicesima giornata (trasferta di Adro). In casa non regala una gioia a dirigenti e sostenitori dalla decima di campionato (Pavia-Calvina 3-1). Insomma per essere chiari, al Pietro Fortunati potremmo incontrare le difficoltà registrate nell'ultimo impegno casalingo contro una pericolante assetata di punti salvezza. Oltretutto il Pavia arriva dalla pesante sconfitta di Reggio Emila, la voglia di riscatto sarà alle stelle con mister Sisti che ritrova l'eclettico Balla a centrocampo reduce dal turno di squalifica. Sarà una gara speciale per EA11 che cerca la doppia cifra. Emanuele Anastasia è cresciuto nel vivaio del Pavia Calcio fino ad esordire in prima squadra nel campionato di serie C 2015-16 agli ordini di Michele Marcolini prima e poi di Stefano Rossini.

IL TABU' DI BRUZZO - Nell'ultimo impegno si è visto il bel Fiorenzuola dell'ultimo periodo nei primi minuti. Poi, dopo il gol di Matteo Bruzzone dedicato alla sorellina Eva presente al Comunale ci siamo adagiati troppo subendo il ritorno aggressivo degli avversari. Era successo a Villanterio lo scorso anno e a Ciliverghe, quando Bruzzo segna non si vince mai. Ma siamo certi che le soddisfazioni non mancheranno da qui alla fine della stagione per il nostro numero 5 e per il resto del gruppo di mister Lucio Brando.
Domenica 24 febbraio, tutti a Pavia !



lunedì 18 febbraio 2019

Un ex Fiorenzuola (e Pavia) sul tetto d'Europa


Apriamo la Gazza e ci capita ancora oggi di trovarci in mezzo…

Al centro della scena del calcio mondiale c’è un po' di Fiorenzuola 

Fabio Paratici lo Chief Football Officer della squadra più forte d'Italia: la Juventus è stato un ex calciatore del Fiorenzuola, oltre che del Pavia nostro prossimo avversario e del Palazzolo. Dagli allenamenti sul campo 2 al ruolo chiave nella trattativa che ha portato in Italia Cristiano Ronaldo, nel trasferimento più oneroso di sempre.

In una recente mega-intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, l'ex Rossonero si è raccontato e ha descritto le future strategie organizzative e di mercato del club bianconero.

Paratici nasce nel paese piacentino dove conoscono bene il dialetto stretto pavese. Il padre era presidente della squadra di calcio del paese natale dove ha maturato le prime esperienza calcistiche, la Borgonovese. A 14 anni passa al Piacenza e diventa capitano della formazione Primavera allenata da un altro ex Fiorenzuola: Natalino Gottardo.

Poi la prima esperienza in una prima squadra, agli ordini di Luciano Zecchini al Palazzolo in C1. Nell'estate del 1992 firma con il Fiorenzuola che sta allestendo una squadra attrezzata per puntare alla vittoria del campionato di serie C2. Con lui, dal Piacenza arriva a braccetto anche il terzino romano Marco Santoloci.

la pagella al termine del campionato 1992-93
Di lui in Rossonero si ricorda la faccia pulita che è rimasta quella di oggi. Un centrocampista non dai piedi buonissimi ma che faceva quello che gli chiedeva Veneri, esattamente quello. E questo nel calcio e nella vita conta, tanto che nonostante la forte concorrenza nel reparto, il misterone di Crema lo conferma anche per fare la C1. Un incidente d'auto lo tiene fermo dal Calcio per un lungo periodo. Riparte dal Pavia in serie C2, a un tiro di schioppo da casa. La squadra retrocede in serie D. Lui rimane nei professionisti ma è tutta una spola fra Nord e Sud d'Italia con le maglie di diversi club in anni dove specialmente al Sud non sempre arrivava lo stipendio.
Ricordo un fatto curioso, un aneddoto. Eravamo nel girone di ritorno in piena bagarre con Lecco e Novara, spalla contro spalla per la conquista del secondo posto in classifica che significava salto in serie C1. Giocavamo in casa e Paratici che era esterno, lottava tanto ma non aveva un gran fisico perse un duello cadendo addosso a Veneri seduto in panchina. Il tecnico mantovano di istinto incitando i suoi lo prese a due braccia con tutta la forza e la carica che aveva addosso rigettandolo nella mischia addosso agli avversari. A fine campionato il Fiorenzuola fu promosso in serie C1 assieme alla capolista Mantova.

Chissà se anche l'esperienza vissuta da noi a Fiorenzuola ha dato qualcosa al Paratici che conosciamo oggi. 

Serve fortuna per fare carriera, essere al posto giusto nel momento giusto.. Paratici aveva molta testa anche da ragazzo però, si vedeva quando era da noi. Nel calcio non contano solo i piedi…






FIORENZUOLA-Calvina 1-1 Matteo Bruzzone

Un punto a testa non fa male a nessuno. Contro un Calvina coriaceo e battagliero i Rossoneri non vanno oltre il pareggio, allungando comunque il prezioso filotto di risultati utili consecutivi. Sarebbe stato importante vincere per sfruttare al meglio il doppio turno interno e staccare le concorrenti della zona play-off ma in campo ci sono anche gli avversari. E questa parte finale di campionato sarà costellata di partite non facili dove a fare la differenza non saranno i punti in classifica, ma le motivazioni e la fame di vittoria.
QUELLA VOLTA CONTRO IL PRO PALAZZOLO - Finalmente, per una volta tanto, splende il sole sopra lo stadio Comunale. Osserviamo le casacche degli avversari e la loro provenienza e i ricordi tornano subito a riaffiorare nella mente. Rammento come se fosse ieri quella volta che fui ingaggiato dagli inviati di un emittente televisiva bresciana per dare una mano a portare un vecchio tavolone preso in prestito al Bocciodromo di Elio Bravi nella vecchia gradinata. Per improvvisare una tribuna stampa sui tre gradoni inagibili del settore più popolare dello stadio Comunale. Ancora oggi non mi capacito del perché decisero di non andare in tribuna coperta come fanno tutti i cristiani. Forse sarà stata questione di vedute e sappiamo bene quanto siano quadrati e poco socievoli i bresciani o forse nel vedere dall’esterno il piccolo gabbiotto in lamiera che c’era una volta in tribuna si persuasero che era meglio un fai da te nel settore più vicino al parcheggio. Ricordo anche un groviglio di cavi elettrici da attaccare chissà dove e anche la ricompensa per il mio servizio: diversi pacchetti di cicche e caramelle e un improbabile intervista al termine della gara. Avevo solo otto anni ma allora ai bambini era chiesto di darsi da fare. Avevo solo 8 anni in quel Fiorenzuola-Pro Palazzolo da sbadigli. Finita 0 a 0 con tanta noia. Ma è stato bello ricordare oggi come il buon senso di allora prevaricava rispetto al resto, in tempi dove vigevano tante regole non scritte e un vecchio tavolone traballante poteva entrare allo stadio per essere adagiato su tre gradoni inagibili in un settore occupato da tifosi locali e ospiti. Cose impensabili di questi tempi. Beh, in una delle domeniche più nere della storia del calcio piacentino quello dello sfacelo di Cuneo del Pro è stato bello rispolverare questi ricordi. Il Calvina non è il Pro Palazzolo. Loro sono bassaioli e alle prime armi nel calcio semiprofessionistico, Palazzolo è più spostato verso la collina, appena prima dell’aeroporto di Orio al Serio c’è l’uscita autostradale.
QUESTIONE DI TATTICA - A centrocampo non c’è il bresciano Mauro Moreschi trequartista sperimentale dell’ultimo Fiorenzuola della serie C2 ma c’è il marocchino Jadid che ha fatto la serie A. Lui non c’era all’andata, invece era presente il centravanti Matteo Serafini. Quello che con la maglia della leonessa in serie B aveva rifilato la tripletta da sballo alla Juventus di Buffon e Didier Deschamps. Non c’è il puntero toscano Triglia, a lui hanno preferito il talentuoso Moraschi. Io quando penso agli attaccanti e alla Toscana mi rispunta sempre nella testa il Federico Lauria, maglia rossonera numero 11 negli anni di Gigi Consonni trequartista sopraffino. Nello spogliatoio Rossonero senza gli infortunati Bigotto e Tunesi si decide per il ritorno di Paolo Matera a centrocampo con la novità Lorenzo Rivi in attacco preferito a Saporetti. Da Natale noi le abbiamo vinte tutte in casa e il Calvina ci teme. Partiamo forte ma per bucare stavolta ci vuole un blitz di un difensore dai piedi buonissimi come Matteo Bruzzone. Che peccato poco prima per quel salvataggio miracoloso del giovane numero uno Garletti sulla splendida rovesciata del nostro centravanti Luis Kacorri. Vedete che il cappellino contro il sole anche se poco estetico di questi tempi serve? Passano poche manciate di minuti e gli ospiti trovano la via del pareggio con Franzoni. Due gol lo scorso anno nella Romanese retrocessa. Attaccante fuori di poco dall’età under di cui non se ne sente parlare tanto. Andrea Franzoni con quella testa di capelli riccioluta, la barba incolta da calciatore navigato, la mancanza di tatuaggi sulle braccia, il numero 10 sulle spalle, sembra uno di quegli attaccanti di una volta catapultato con la macchina del tempo a Fiorenzuola per lasciare il segno. Zitto e pratico, Franzoni mette le cose a posto.
FIFTY FIFTY - Qui da noi c’è un campionato nel campionato da vincere. Non servono tante spiegazioni. Nella ripresa ci si aspetta dunque un assalto alla porta ospite invece Ennio Beccalossi riesce a tenere alta la sua squadra. Noi siamo meno belli e brillanti del solito. Ne esce un secondo tempo molto combattuto. A questa Calvina che viene dalla piccola Calvisano enclave del Rugby che ha deciso di cimentarsi nel giuoco del football mancano tanti punti in classifica. La volontà di vincere degli azzurri potrebbe giocarci un brutto scherzo ma teniamo fino alla fine e dopo soli tre minuti di recupero (un record) decretati dal signor Fantozzi di Civitavecchia ci si può dividere la posta in palio e andare sotto il settore a ringraziare i migliori in campo di giornata, i Fiore Supporters.


il gol del momentaneo vantaggio siglato da MATTEO BRUZZONE (foto Claudio Cavalli LIBERTA.IT)
MATTEO BRUZZONE in azione (foto Claudio Cavalli LIBERTA.IT)

l'acrobazia di LUIS KACORRI che poteva fare veramente male al Calvina (foto Claudio Cavalli LIBERTA.IT)
i rossoneri festeggiano il gol del difensore italo-croato (foto Claudio Cavalli LIBERTA.IT)
FIORENZUOLA-CALVINA SPORT 1-1
U.S. Fiorenzuola 1922: Libertazzi, Bouhali (‘78 Colantonio), Guglieri, Zaccariello, Bruzzone, Varoli (‘70 Bedino), Matera, Corbari, Kacorri, Rivi (‘52 Saporetti), Anastasia. All.Brando. A disposizione: D’Apolito, Davighi, Famiglietti, Contini, Cosi, Saia.
A.C. Calvina Sport: Garletti, Kopani, Broli, Bertoli, Chiari, Sorbo, Luche (‘78 Arigoni), Jadid (‘64 Miglio), Serafini, Franzoni, Moraschi. All. Beccalossi a disposizione: Micheletti, Mutti, Mortara, Zambelli, Tomasoni, Brunelli, Comentale.
Reti: ‘23 Bruzzone (F); ‘31 Franzoni (C)
Ammoniti: ‘47 Sorbo (C); ‘50 Varoli (F); ‘60 Zaccariello (F)
Direttore di gara : Flavio Fantozzi di Civitavecchia
Assistenti: Marco Munitello di Monfalcone e Matteo Nigri di Trieste
Note: giornata di sole, quasi primaverile. Campo in non buone condizioni. Spettatori 400 circa. Minuti di recupero: ‘1 (1T) e ‘3 (2T)


LUCIO BRANDO riflette nell'intevallo (foto Claudio Cavalli LIBERTA.IT)


l'attaccante bresciano Andrea Franzoni ha appena segnato il gol del pari  (foto Claudio Cavalli LIBERTA.IT)
E se fosse capitato a noi? Lo sfacelo di Cuneo. Una delle pagine più nere della storia del calcio piacentino. Cuneo-Pro Piacenza 20-0
Solidarietà a chi ha fatto parte del Pro Piacenza Calcio, a ex: tecnici, calciatori, collaboratori, dirigenti e sostenitori.

sabato 16 febbraio 2019

Un ex Calvina al Fiorenzuola.. l'anno dei derby con la Cremonese in C2

Mauro Moreschi, fantasia bresciana dietro le punte. Là davanti Luca Dosi fa il De Vitis, Medda il Carannante come scrisse Carini sul quotidiano Libertà. La vittoria al Comunale nel derby contro la Cremonese fu una delle poche soddisfazioni di un'annata avara di emozioni e risultati.


venerdì 15 febbraio 2019

Contro Calvina operazione allungo?


mister LUCIO BRANDO intento a dare direttive ai suoi
Sfruttare e capitalizzare al massimo il doppio turno interno per l'economia del campionato Rossonero. Chiudere la pratica salvezza con largo anticipo e pensare a un posto d'elite nelle prime quattro posizioni dietro la vetta. L'obiettivo sembra questo ma bisognerà essere ancora più bravi rispetto alla positiva prestazione offerta contro il Classe.
Contro il 4-3-1-2 di Beccalossi non si dovranno concedere regali.
L'entità dell'infortunio e i tempi di recupero del centrocampista MATTIA TUNESI toccato duro nell'ultimo match casalingo, sono ancora da verificare. Probabile l'avvicendamento con il 2000 ex Torino PAOLO MATERA.

Ma rianalizziamo le scelte tattiche di LUCIO BRANDO nell'ultimo match contro il Classe. BOUHALI confermato terzino destro dopo la positiva prestazione contro la Reggiana. Senza BIGOTTO (stagione conclusa), Brando si affida alla tono fisico di ANDREA CORBARI a centrocampo. In avanti, tridente delle meraviglie composto da: SAPORETTI a destra, KACORRI in mezzo a fungere da Matticari e ANASTASIA sulla mancina. 


Avanti per due reti a zero, mister BRANDO nella ripresa splitta la formazione per fare rifiatare i "vecchi" e tenere sulle corde i giovani del gruppo. 
BEDINO e FAMIGLIETTI sulle fasce esterne. MATERA a centrocampo al posto dell'infortunato TUNESI. CORBARI si sposta al centro per preservare ZACCARIELLO in diffida, sostituito dal centrocampista matuziano COLANTONIO. In attacco dentro l'ex Chievo Verona LORENZO RIVI al posto di KACORRI. 
Ecco lo schieramento nella parte finale della gara con l'età media che scende a 21 anni :