sabato 27 dicembre 2014

2014 ..un anno da favola tinto di ROSSO e NERO

Si chiude un anno di successi e soddisfazioni per la nostra squadra del Cuore. Si chiude un anno eccezionale per l'US FIORENZUOLA 1922, senza retorica, ma con i numeri e i grandi traguardi raggiunti sul campo da capitan Dennis Piva e C. ripercorriamo le tappe più belle ed esaltati dell'anno.

GENNAIO l'inizio del testa a testa contro il Lentigione del presidente Amedei. Il Fiorenzuola ha una gran squadra, in più si ritrova con un ragazzino fra i pali che para rigori e salva i risultati, Marco Valizia con le sue parate risulterà determinante. La società si prende in carico la questione campi di gioco e rafforza il progetto sociale-sportivo dell'Academy del settore giovanile Rosso-nero.
MARZO la vittoria in notturna contro la mediocre Arcetana ottenuta allo scadere grazie ad un incornata vincente di Silver pesa oro. Nel big-match il Fiore domina il Lentigione al Comunale e con un gol di Luca Franchi allunga il distacco in classifica sui reggiani. L'imperatore Alessandro Sessi, alla seconda stagione in Rosso-nero è per rendimento fra i migliori centrocampisti del campionato.
MAGGIO Al termine di una splendida cavalcata, la società dei presidenti Pinalli, Pighi e Baldrighi torna in serie D, dopo soli due anni di purgatorio in Eccellenza e con un anno di anticipo rispetto al programma triennale sottoscritto. La vittoria del Fiorenzuola sul Salsomaggiore sancisce la matematica promozione in serie D. I Rossoneri chiudono il campionato con 82 punti, uno in più del Piacenza campione dell'edizione 2013-14. E' record di punti regionale di categoria. Luca Franchi è capocannoniere con 22 reti
GIUGNO Grandi meriti vanno a Società e squadra per il grande traguardo raggiunto. Daniele Pizzelli stagione memorabile con 12 centri realizzati. Il navigato Simone Silvestri attaccante di generosità impagabile. Nicola Picchi gol importanti. Andrea Petrelli polmoni d'acciaio. Marco Biolchi e Simone Cerati cuori impavidi. Marco Fogliazza personalità e piedi buoni. Gianluca Fasano e Giuseppe Casisa, rinforzi invernali voluti dalla società che si riveleranno valori aggiunti imprescindibili. Samuele Barba pendolo inesauribile della corsia mancina. Lorenzo Strozzi under di grandi speranze. Andrea Lucci veterano Rosso-nero. E' un FIORENZUOLA da incorniciare.
SETTEMBRE La conferma del gruppo che ha stra-vinto il campionato di Eccellenza, e gli importanti rinforzi messi a segno dal D.s. Mariano Guarnieri mettono in condizione mister Alberto Mantelli (fra i più bravi allenatori visti in Valdarda) di poter lavorare ancora bene. La partenza dei Rossoneri nel girone D di serie D è ottima. Umiltà, serietà e tanto lavoro a testa bassa. Il neo-promosso Fiorenzuola dei presidenti Pighi-Pinalli-Baldrighi è fra le big di alta classifica, ed è la sorpresa più bella del campionato riconosciuta da tutti.
DICEMBRE Arriva il tanto atteso Derby del Garilli contro il Piacenza di mister Francesco Monaco. Il match disputato davanti a 1800 spettatori termina con la vittoria dei biancorossi per due reti a uno. Il Fiorenzuola mai in partita, delude e termina la sfida in inferiorità numerica per l'espulsione di Luca Franchi. Come nel derby di ottobre con il Fidenza (scialbo zero a zero) i Rossoneri non riescono a graffiare. Contro la mediocre Ribelle, al Comunale, i Rossoneri si riscattano nell'ultimo impegno dell'anno. Il Cuore dei ragazzi e un euro-goal di Alessandro Sessi al 94' regalano i tre punti e il Fiorenzuola chiude a 29 punti, in sesta posizione, con la difesa meno battuta del girone (19 reti incassate) e solo 3 sconfitte come la big Correggese. Nell'anno 2014 il FIORENZUOLA di Alberto Mantelli ha subito solo 4 sconfitte, non andando mai oltre ad un passivo di due reti.

I MOMENTI PIU' BELLI
Fiorenzuola incerottato e farcito di giovani parte per il ritiro in Romagna (cose d'altri tempi) e alla domenica stende il Rimini candidato al salto di categoria per tre reti a uno. E' uno risultati di prestigio più importanti ottenuti dai Rossoneri in questi ultimi decenni.

Arriva il Delta Porto Tolle Rovigo ed è un mix esplosivo di gol ed emozioni. In inferiorità numerica per l'espulsione del giovane Donati, è grande la reazione dei ragazzi di Mantelli che riescono a ribaltare il risultato a loro favore al termine di una prestazione eccezionale. Da infarto il gol di Beppe Casisa nel finale.

Toscana terra proibita non per il Fiorenzuola di Alberto Mantelli che sbanca il difficile campo di Scandicci con le reti dei suoi bomber: Luca Franchi e Michele Piccolo.
 
Contro la Ribelle, nell'ultimo impegno arriva il gol più bello dell'anno: la bordata da fuori area di Alessandro Sessi regala allo scadere l'ultima vittoria del 2014.

mercoledì 24 dicembre 2014

BUONE FESTE da Fiorenzuola d'Arda

BUONE FESTE a tutti, belli e brutti, dal Capoluogo della Valdarda.
Si chiude un'anno eccezionale per risultati sportivi conseguiti ed è già tempo di pensare all'anno nuovo. Un 2015 che speriamo sia ricco di soddisfazioni e Calcio di grande livello come lo è stato l'anno che si sta per chiudere.
Dalla Valdarda, da Fiorenzuola un FELICE NATALE e BUONE FESTE a tutti quanti !
FORZA FIORE ! FORZA ROSSONERI !
la bella piazza grande, PIAZZA FRATELLI MOLINARI a FIORENZUOLA con il suo abete natalizio. Foto del fotografo fiorenzuolano GIANFRANCO NEGRI.


martedì 23 dicembre 2014

Pensaci. Un bel regalo da fare

Tempo di regali. Acquisti online Amazon per i più tecnologici (con la logistica a Castel San Giovanni in un giorno il pacco è a casa), o una cinesata al risparmio? No, noi siamo tradizionalisti!
Se tu, o il tuo moroso, o il tuo migliore amico ha il FIORENZUOLA, il MAGICO FIORE nel cuore perchè non pensare a questo:
Per chi é veramente innamorato: la nostra passione in miniatura. La casacca e la fisionomia dei protagonisti riprodotti da artisti vintage del genere. Subbuteo è un hobby, è modellismo, è collezionismo che non muore mai. Ci sono siti e forum appositi dove potrai ammirare vere e proprie opere d'arte e contattare personalmente i realizzatori più bravi. Io vi consiglio Glauco di Sassari. 
Quest'anno (ma non solo quest'anno a dire la verità) abbiamo mute fantastiche. Griffate Errea', la marca di Colorno è fra le migliori in ambito sportivo. Facci un pensierino alla maglia ufficiale: il disegno elegante, lo stemma sociale cucito sul petto e gli sponsor Nuova Caser e SIDERPIGHI.
In internet ne circolano a bizzeffe di oggettistica old della nostra passione: gagliardetti, bandiere, sciarpe, tazze, cuscinetti e magliette da collezione, a prezzi modici. Contatta anche la società di via Campo Sportivo 1.

US FIORENZUOLA CALCIO 1922

domenica 21 dicembre 2014

FIORENZUOLA-Ribelle 2-1 Giordano Vaccari, Alessandro Sessi

Alessandro Sessi, match winner all'ultimo respito
Con uno di quei gol che si sogna di fare sin da quando si è piccoli il Fiorenzuola torna al successo chiudendo in bellezza un 2014 da incorniciare. Ma che fatica avere la meglio sulla Ribelle, neo-promossa in difficoltà che occupa l'ultimo posticino della classifica. Ci sono voluti tutto il cuore dei ragazzi di mister Mantelli usciti di prepotenza nel finale e un grande goal di Alessandro Sessi a tempo ormai scaduto. Il Fiore si presenta all'ultimo appuntamento dell'anno davvero malmesso, con tante assenze. Mantelli inventa la mossa Fabio Legrenzi sulla corsia di destra (il laterale di Orzinuovi non sfigurerà in questa posizione). C'è poi il ritorno del talentuoso Pietro Pighi e si rivede pure il giovane Vaccari chiamato a baccarella-re in mezzo al campo. Assenti i gemelli del gol Luca Franchi e Andrea Lucci (12 reti in due). L'attacco è sorretto dal solo Michele Piccolo per un 4-5-1 inedito. Al primo affondo i Rossoneri sono pericolosissimi. Giuseppe Casisa, il migliori in campo, innesca Piccolo, ma la zampata dell'attaccante di Pizzighettone lambisce la faccia esterna del palo difeso dall'esperto Di Leo.
Giordano Vaccari, classe 1995
Per fortuna non c'è l'annunciata nebbia ad avvolgere i protagonisti ma la visuale è comunque bassa e si gioca con l'ausilio dei riflettori. Il terreno è pesante e l'umidità è alle stelle. Manca in pratica il reparto avanzato e dunque tocca alla robusta linea di centrocampo farsi valere. Ennesima invenzione di Beppe Casisa per la testa del giovane Giordano Vaccari che salta più in alto di tutti depositando la sfera nell'angolino basso per il vantaggio valdardese. E' la seconda marcatura stagionale per il centrocampista ex Primavera del Modena. I problemi nostri sono risaputi: stanchezza fisica, acciacchi, assenze. La sosta giungerà come manna caduta dal cielo. Prima però servono gli ultimi tre punti dell'anno. In questa situazione non è facile neppure contro il fanalino della classifica. Subiamo il ritorno disperato degli avversari senza offendere più. I romagnoli arriveranno a calciare forse dieci corner. Nella ripresa bisogna cambiare marcia, segnare per chiudere il match, ma saranno sempre gli avversari più in palla di noi a creare il gioco. In porta fanno fatica ad arrivare con i vari Nocciolini, il lento capitano Aloe (ex serie B) e il vispo Spataro e così inizia la gara di tuffi olimpionici. Campedelli, il mister dei biancoblu si fa cacciare dal campo per proteste. Il tecnico ex calciatore di Cesena e Modena, raggiungerà la nostra gradinata per dare le direttive, e così ci sembrerà di avere fra noi per espressioni sorridenti e grida strampalare il buon Ramelli, autista della Raggio di Sole (Cargil, pardon). Dai uno, dai due, dai tre, il segnalinee ci casca e il penalty per gli ospiti è servito. Valizia da una parte, palla dall'altra. Uno pari. Un incubo. Manca un quarto d'ora, dentro Lorenzo Ratti, e nel finale l'infortunato Lucci. Si entra nelle battute finale e qui emerge il Cuore e le grandi energie che ci hanno fatto vincere sfide impossibili. Ettore Guglieri è il mattatore più in palla, appoggio per Alessandro Sessi che carica un destro che esplode da venti metri insaccandosi come un missile alle spalle dell'incolpevole Di Leo. Che gol! Pazzesco. Il tempo di battere e di vivere l'ultimo dei quattro minuti di recupero poi è grande festa. I tre punti sono sotto l'albero. Era troppo importante vincere. Grandi i ragazzi che hanno stretto i denti e hanno compiuto l'impresa. Grande Alessandro Sessi autore di un gol che è la gioia del Calcio, che mette la ciliegina sulla torta di un anno eccezionale tinto di Rosso e Nero. Un gol quello di Alessandro che si sogna di segnare sin da quando si è bambini. Quelli che tolgono il respiro a compagni e a sostenitori. Che ti fanno correre all'impazzata per tutto il campo per la felicità. C'è chi dice che è troppo macchinoso, c'è chi dice che è troppo importante per questo Fiorenzuola. Questo gol se lo meritava davvero il centrocampista di Guastalla al terzo anno in Rossonero. Chiudere il girone di andata a quasi 30 punti in una serie D che è in pratica una C2, è l'ennesimo grande traguardo di un gruppo che ha vinto tutto. Godiamoci il Natale e le Feste meritate.
BUON NATALE FIORENZUOLA!
FIORENZUOLA in zona play-off, classifica serie D girone D

FIORENZUOLA-RIBELLE 2-1
FIORENZUOLA: Valizia, Legranzi, Fogliazza, Petrelli, Piva, Vaccari, Pighi, Sessi, Piccolo, Casisa, Guglieri. A disp: Comune, Ratti, Ginelli, Gardinali, Masseroni, Caporali, Lucci, Pizzelli
RIBELLE: Di Leo, Lamberti (87' Monti), Myshliaka, Gaiani (60' Liberti), Bamonte, Vesi, Aloe, Loiodice, Moretti, Nocciolini (72' Fabbri), Spadaro  A disp: Di Guida, Forti, Meacci, Cartura, Di Battista, Burnelli  All Campedelli
Marcatori: 29' Vaccari, 68 Moretti (rig), 93' Sessi
Ammoniti: Casisa, Aloe, Sessi, Valizia, Myshliaka
Note: giornata umida e nuvolosa. Terreno scivoloso. 300 spettatori circa. Ausilio delle luci artificiali per tutto l'incontro.






sabato 20 dicembre 2014

Quando non si vedeva un'emerita mazza

E' tornata. Candita, densa. Umida. Un muro bianco da tagliare con il coltello, come la tensione di certe partite.
Dai racconti dei nostri "vecchi" era consuetudine invernale. Guida prudente, tutti in colonna. Genitori in ansia per tutta la notte dei sabato sera quando tornava a fare capolino anni dopo. Fiorenzuola via Emilia e Autostrada del Sole. Un pronto soccorso al centro sempre in allerta. Luminarie natalizie sul Corso inghiottite da lei che "boffa".
Ricordo quando non avevamo i riflettori. Bisognava godere a pieni polmoni del primo tempo perchè poi nella ripresa la visuale era totalmente assente. Sai com'è ad una manciata di chilometri di aperta campagna da Baselicaduce (c'è il presepe meccanico). Verso la bassa. Correre in ritirata a ripararsi dalla grande umidità al Bocciodromo fra il primo e il secondo tempo. Atmosfere che rimandavano alla pubblicità Iodosan alla tv, con tifosi febbricitanti e costipati sugli spalti bardati di sciarpa rosso-blù.
Ricordo di un Fiorenzuola-Ospitaletto in serie C2 che è ancora un mistero oggi. Il cemento della gradinata era bianco, nuovo, fresco. Anche Fiorenzuola-Aosta, Suzzara-Fiorenzuola che intravvedevi di più i lombardi perchè avevano il bianco nelle casacche o le squadre ospiti con la seconda maglia tutta bianca. Un classico anni 80 e 90. Questo spiega perchè circolavano allora tante auto color bianco. Fiat Uno, Fiat Tipo, Golf GT, la Panda. Fiorenzuola vs Valdagno 0-0. La rovega di Stefano Pompini in quel Fiorenzuola-Varese indecifrabile. L'odore della polvere dei fumogeni che ti entrava nelle narici e in bocca assieme alla nebbia. Fiorenzuola-Benacense. Partite da pareggio. Meglio non rischiare. O da un golletto non di più è, dei più furbi.
Di recente ricordo in Eccellenza un Fiorenzuola-Reno Centese da dimenticare quel poco che c'è da ricordare. Gran gol di Errani, ci dissero. O un Fiorenzuola-San Secondo 0-1 che dalla gradinata non si vedevano neanche la tribuna. In porta c'era Paolo Amir Tabloni, quello delle onde anomale. Tirasso dalla distanza che si insacca nella nostra porta. Il San Secondo Parmense del presidente Ermelli era ultimo in classifica.
Meno nebulosi i ricordi in serie C. Marco Pozzi, "macho" Mazzi, Camillo Milani, oggi i nostri Dennis Piva, Fabio Legrenzi, Michele Piccolo tutti giocatori di zone autenticamente da nebbia. Il calcio si gioca non al chiuso di un palazzetto, ma all'aperto. Il suo bello è anche questo.




mercoledì 17 dicembre 2014

Voglia di Riscatto

un calcio a questo difficile momento
Voglia di riscatto, si spera con tutto il cuore. Dopo il derby-shock di Piacenza c'è l'appuntamento con la diciottesima di campionato, la penultima del girone di andata. A farci visita allo stadio Comunale: il Ribelle 1927 fanalino di coda con 14 punti assieme all'altra romagnola il Romagna Centro che affronteremo nell'ultimo impegno prima del giro di boa in programma il 4 gennaio al "Manuzzi" di Cesena. Quando si conosce poco di qualcuno si prova ad immaginare e a primo acchito il nome potrebbe mettere un pò di paura, un pò di soggezione. La classifica al contrario, tutt'altro. Quella contro il Ribelle sarà una sfida inedita per noi che conosciamo veramente poco di questa compagine ravennate. Numeri alla mano, i nostri ragazzi hanno l'opportunità di tornare al successo dopo i pareggi stretti contro la Fortis e l'Atletico San Paolo e il mesto ko senza attenuanti nel tanto atteso derby contro il Piacenza. Numeri alla mano, il pronostico pende dalla parte nostra, ma sappiamo bene quanto si rischia a dare troppo peso ai pregiudizi e ai numeri della classifica. In Valdarda, se non fosse per il Natale alle porte, il momento non è dei tempi migliori. Siamo con la lancetta della benza in piena riserva, non si può nasconderlo. Bisognerà tirare fuori le ultimissime energie a disposizione e la massima concentrazione per portare a casa l'intera posta in palio chiudendo la prima parte del campionato a 28 punti, che sarebbe un ottimo traguardo. Conservando e sfoggiando l'onorevole sesta posizione in classifica. Mister Alberto Mantelli dovrà scelgliere chi avrà ancora forza nelle gambe e idee per riuscire a tornare alla rivolta. Il Ribelle ha vinto come noi il campionato di Eccellenza dello scorso anno approdando in serie D. Lo ha fatto battendo nello spareggio di Forlì la Sammaurese appaiata con gli stessi punti (75) sul gradino più alto. E' reduce dal pareggio ad occhiali ottenuto in casa, a Castiglione di Ravenna, contro la rediviva Imolese. L'esperto portiere Di Leo classe 1979 ha parato un calcio di rigore agli avversari. Quindi occhio! In avanti c'è da segnalare la presenza del centrocampista offensivo ex cadetto e Internazionale: Ilario Aloe. Il tecnico dei romagnoli bianco-azzurri è Nicola Campedelli (fratello dell'ex presidente del Cesena) coadiuvato udite udite, da un certo Vincenzo Maenza. Ricordate "Pollicino". si proprio lui. Quel laterale veloce e un pò tarchiato, ex bimbo-prodigio del calcio italiano ai tempi di Cesena in serie B, ma soprattutto ex Fiorenzuola targato Alberto Cavasin nella stagione 1996-97. Arrivò a stagione in corso, dallo Spezia via Cesena. 15 presenze e nessuna rete. L'ho rivisto anni dopo a Suzzara, ossigenato. Irriconoscibile. E domenica è importante per noi. E non abbiamo davanti casacche biancorosse per cui abbiamo fatto il tifo in tenera età, e non giocheremo in uno stadio da venti mila posti. Ci hanno abituati troppo bene in questi ultimi anni. Li credevamo invincibili e invece.. "Bisogna saper perdere, non sempre si può vincere" è proprio il caso di rammentare questo saggio detto. Siamo in defaiance ma dobbiamo farcela. Le avversarie si stanno rinforzando con scambi e con quei pochi quattrini che circolano. In vista di un girone di ritorno lungo e molto impegnativo sarà fondamentale portare a casa i tre punti in palio domenica. Assenza pesantissima quella di bomber Luca Franchi ma abbiamo Michele Piccolo, attaccante sul quale Mantelli e la società hanno puntato molto. Fiorenzuola-Ribelle è l'ultimo impegno casalingo di un anno 2014 eccezionale per i colori Rosso-Neri. Per rivedere il Fiore in casa, si dovrà aspettare il 18 gennaio, nella gara contro il Jolly Montemurlo. Quindi fare voi i vostri conti. Chiudere bene un anno di trionfi e successi e poi salutarci prima delle feste di Natale.
FORZA US FIORENZUOLA CALCIO!
FIORENZUOLA-Ribelle, domenica 21-12-2014, ore 14.30

lunedì 15 dicembre 2014

Piacenza-FIORENZUOLA 2-0


Fiorenzuola irriconoscibile nel derby del Garilli a rendere la vita troppo facile al Piacenza che nel giro di una mezz'ora chiude la disputa. Nulla la reazione dei Rossoneri, fragili dietro e in mezzo al campo, sterili in attacco. Le partite sono tutte importanti, ma quella di ieri aveva un valore speciale. Alla vigilia tutto sembrava presagire ad sfida diversa dalle ultime edizione con il Fiorenzuola sempre sconfitto dalla squadra del capoluogo di provincia e a secco di gol. L'epilogo è stato ancora più amaro e Piacenza, per questa batteria di calciatori (che rimane pur sempre fantastica) resta smpre più un tabù. Mister Mantelli ha a disposizione tutti i suoi uomini, eccezion fatta per Pizzelli che anche se indisponibile siede in panchina. Il tecnico parmigiano sceglie il mancino di Farini Ettore Guglieri per dare maggiore dinamismo al centrocampo, preferendolo al palermitano Beppe Casisa. In avanti, Michele Piccolo sostituisce bomber Luca Franchi che lamenta dolori al collo. Rispetto al derby (più per noi che per loro) di settembre di coppa Italia c'è Petrelli in più in un reparto difensivo contato. Dalla parte opposta, dopo le epurazioni, il mister di Brindisi Francesco Monaco schiera il nuovo attaccante Bertazzoli e lo stopper Di Maio. Defezioni importanti a favorirci sulla carta quelle per squalifica dei forti centrocampisti Lisi e Mauri. Si parte davanti a più di 1800 paganti, con l’inviato di Striscia la Notizia, Cristiano Militello, in un atmosfera surreale con il silenzio degli ultras piacentini in contestazione con la squadra. Tanti appassionati arrivati da Fiorenzuola per questo suggestivo derby pre-natalizio. L'undicesimo della storia. Partenza decisa da parte del Piacenza che passa già al minuto numero 8. Troppa libertà lasciata a Francesco Volpe calciatore più tecnico e pericoloso dei biancorossi che ruba palla a Fogliazza e si invola.  Palla in mezzo dell'ala partenopea per l'attaccante bresciano Bertazzoli che tutto solo sorride, ringrazia e insacca. Tutto troppo facile per il Piacenza. La reazione del Fiorenzuola non c'è. Corner su corner per i biancorossi che raddoppiano al quarto d’ora ed è ancora Volpe, nostro castigatore per antonomasia a superare Petrelli e a infilare Valizia sul primo palo da posizione defilata. Fiorenzuola annichilito, troppo timido e timoroso per essere vero. In pratica, non andremo mai al tiro dalle parti del vacanziero Ferrari per l'intero primo tempo. Ci vuole una scossa. Michele Piccolo, nostro calciatore di maggiore esperienza  non riesce a prendere per mano i più giovani e nemmeno a pungere quel che basta e così resta negli spogliatoi assieme al giovane terzino Donati sanzionato dal direttore di gara. Entrano: Luca Franchi e l'esterno di Gropparello Lorenzo Ratti. Queste le mosse di Mantelli per raddrizzare le sorti del match. Andrea Lucci l’unico a raccapezzarsi in una domenica nera, prova a metterla nel sette nell'unica azione offensiva costruita dai Rossoneri. E' grande e decisiva la risposta di Ferrari. C'è l'invecchiato ex Colicchio a dirigere la difesa del Piacenza in maniera lenta e prevedibile. Se fosse giornata sarebbe pane per i denti dei nostri gemelli del gol. Ma oggi nella sfida più importante è buio pesto. Franchi si perde in isterismi e infrazioni del regolamento evitabili. Di Tullio è severissimo con noi. Al secondo giallo inflitto all’attaccante piacentino per fallo di mani rimaniamo in dieci. Il Piacenza potrebbe ora affondare il coltello ma ci risparmia per nostra grazia, una figura ancora più umiliante. Un tiro goffo da parte dei nostri muore contro un cartellone pubblicitario distante un paio di metri dal palo difeso dal portiere di casa.  Le porte del Garilli restano stregate per noi. E' dal 1931 che non segniamo qui. Non so se mi spiego. A bocce ferme c'è tanta delusione e amarezza. La prestazione più brutta dall'anno della retrocessione in Eccellenza ad oggi. Una domenica da incubo per tutti. Passando per assurdo, dal sognare la sfida al Garilli alla speranza di non doverci tornare più per un bel pò di tempo. Troppo severo verso se stesso mister Mantelli, le parole di fine gara delle interviste sono fin troppo severe nei suoi confronti. La squadra è scarica, a corto di benzina questo non dobbiamo dimenticarlo. La partita più importante per prestigio è arrivata nel momento più difficile. Il campionato del Fiorenzuola resta di ottimo livello per risultati e gioco nonostante questa sconfitta, ma ora serve un inversione di marcia. Ora bisogna guardare avanti e rialzare subito la testa per chiudere bene il girone di andata. Poi avremo tutto il tempo per rifiatare.
FORZA RAGAZZI

Marco Fogliazza all'inseguimento di un avversario
Ettore Guglieri fermato con le cattive

Francesco Volpe carica il destro contrastato dal nostro Alessandro Sessi

PIACENZA-FIORENZUOLA 2-0          
Piacenza: Ferrari, Ruffini, Zagnoni, Tarantino, Colicchio, Di Maio, Volpe ( 34' st Minasola), Compiani, Bertazzoli (20' st Tiboni), Saber (40' st Corso), Orlandi. A disposizione: Cabrini, Battistotti, Adiansi, Contini, Strozzi, Delfanti. All.: Monaco.
Fiorenzuola: Valizia, Donati (1' st Ratti), Fogliazza, Petrelli, Piva, Mazzoni, Masseroni, Sessi (27' st Casisa), Piccolo (1' st Franchi), Lucci, Guglieri. A disposizione: Comune, Legrenzi, Vaccari, Pighi, Caporali, Pizzelli. All.: Mantelli.
Reti: 10' pt Bertazzoli, 23' pt Volpe
Arbitro: De Tullio di Bari (assistenti Cultrera di Catania e Cortinovis di Bergamo)
Note: Giornata fredda, campo in perfette condizioni di gioco. Spettatori: 1844. Espulsi: al 25' st Luca Franchi per somma di ammonizioni. Ammoniti: 15' pt Donati, 25' pt Volpe, 29' pt Saber, 10' st Franchi, 14' st Piva, 33' st Orlandi, 37' st Mazzoni. Tiri: 8-4. Corner: 11-1. Recuperi: 1' pt.                
la curva Nord Piacenza in silenzio per tutta la gara.
il fiorenzuolano Alessandro Mazzoni cerca di districarsi a centrocampo
capitan Dennis Piva in gioco aereo

domenica 14 dicembre 2014

FIORENZUOLA e Carpi

Fa un certo effetto il Carpi capolista in serie B. Paesone emiliano della manifattura. La crisi, la ripartenza dal campionato di Eccellenza con trasferta annessa in quel di Ponte dell'Olio e la risalita, con la grande scalata culminata lo scorso anno con l'approdo in serie B. Nostro storico avversario ai tempi della serie C, ricordo ancora le sfide alla pari o quando "pettinavamo" il Carpi :
Stagione 2008-09 campionato di serie D, il neo-promosso Fiorenzuola del presidente Pinalli fa secco i biancorossi con un calcio di rigore del grande Sandro Melotti e un euro-gol da cineteca di Andrea Armani, fiorenzuolano oggi punto fermo della Vigor Carpaneto. Che gol quello di Neski, guarda il video perchè ne vale veramente la pena. Uno fra i gol più belli nella storia dell'U.S. FIORENZUOLA CALCIO.
Lasciando stare i precedenti dei remoti anni 30' e 80'. E' una goduria ricordare la goleada FIORENZUOLA-CARPI 4-1 risalente alla stagione 1994-95, memorabile per noi con la serie B mancata per un soffio. In gol bomber Claudio Clementi, Andrea Mazzaferro. Nelle file carpigiane da annoverare le presenze degli ex Piacenza: Flavio Chiti e Luigi Beghetto, e di Antonio Terraciano futuro rossonero con il suo gol della bandiera.
Poi ci fu quello 0-5 a favore del Carpi all'undicesima giornata del campionato di serie C1 1996/97 con il Fiorenzuola di Alberto Cavasin in piena crisi, fanalino di coda. Quella volta al Comunale avevamo contro: il futuro eroe di Berlino, l'interista mega-tatuato Marco Materazzi, i bomber Masitto e Paolino, l'ex Parma Ivo Pulga, l'estro del n°10 Federico Lunardon.
Carpi che poteva essere il grande trampolino di lancio di Luca Franchi, ma il sogno si interruppe sul più bello.
Carpi-Fiorenzuola 1984-85, campionato Interregionale

martedì 9 dicembre 2014

Piacenza-FIORENZUOLA, Domenica 14 Dicembre

Capitan DENNIS PIVA nove stagioni all'US FIORENZUOLA CALCIO
IL MATCH - Arriva il derby con il Piacenza, sfida di grande prestigio per chiunque, ma specialmente per noi di Fiorenzuola. La piccola Fiorenzuola. Come si arriva al derby? Il Piacenza costruito in estate per ammazzare il campionato è in profonda crisi, reduce dalla indecorosa sconfitta di Imola (4-1 per i rosso-blu di Attilio Bardi), sono solo quattro i punti conquistati dai biancorossi negli ultimi sei incontri disputati. I nostri guidati da Alberto Mantelli hanno fatto decisamente meglio mettendone assieme dieci. L’attuale graduatoria dice: 26 punti Fiorenzuola (5° pisto), 25 punti Piacenza. Mai avremmo osato pensare di arrivare al derby di dicembre davanti al Piacenza in graduatoria. Neanche nei sogni più proibiti. In vetta, guida il Rimini con 37 punti staccato di sole due lunghezze dalla Correggese che reputo squadra candidata n.1 al salto in serie C. All’ombra del Gotico, la crisi di risultati della squadra di Francesco Monaco non deve illuderci.
Sulle testate giornalistiche di lunedi, nelle pagine biancorosse si è letto di un campionato già al capolinea per il Piace, di stagione da dimenticare. Di panchina sempre più in bilico con l’eventualità della squadra consegnata a Reboli, tecnico della Juniores. Molti dei nostri avversari domenica saranno sotto esame. Bisognerà fare molta attenzione. Nello splendido scenario dello stadio Garilli ci sarà un clima surriscaldato, ad alta tensione e l'amaro lasciato nelle nostre bocche dal pareggio contro l'Atletico San Paolo Padova con quel golasso evitabile subito nel finale deve essere da lezione per tenere alta la concentrazione. Domenica, contro i veneti, si è vista una squadra un po' a corto di benzina, ma disperatamente commovente e ammirevole per sacrificio e voglia di continuare a stupire. Se il girone fosse stato a diciotto squadre il girone di andata si sarebbe chiuso proprio domenica. Fare risultato a Piacenza sarebbe un'altra pagina splendida da stampare nell’albo Rosso-nero. Serve un ultimo sforzo prima della pausa che ci permetterà di rifiatare dopo tanto lavoro. Abbiamo un grande gruppo, una squadra unità, una società serie alle spalle che sta portando avanti un progetto ambizioso. Non sappiamo ancora come Mantelli studierà lo schieramento anti-Piacenza. 4-4-2 o 4-3-3? Non si sa. Ma sappiamo che chi scenderà in campo sarà all'altezza dell'importanza del match. Possiamo fare bene.
SENTIMENTI - Capitan Dennis Piva, Marco Fogliazza, Luca Franchi (95 gol con la maglia Rossonera), Lorenzo Ratti, Ettore Guglieri, Andrea Lucci (figlio di uno del grande Piacenza, Settimio Lucci). Tutti ragazzi fantastici di provincia, tutti ex biancorossi di settore giovanile e prima squadra. Fiorenzuola realtà piccola di provincia, con ambizione che per far tornare i conti ha deciso come fanno tutte di puntare sul territorio locale, sui giovani della zona. Scendere in campo contro quella maglia potrebbe giocare brutti scherzi. Bisogna essere più forti delle emozioni che si possono provare giocando in uno stadio da serie A.
Una squadra vera, calciatori veri si vedono anche da questo aspetto. Non tutti avranno il privilegio di poter dire io a quella partita c'ero, ho giocato. Il Piacenza professionistico è più straniero, con ex professionisti giunti dalla Lombardia e da altre zone d'Italia. La scorsa settimana sono arrivati rinforzi. L’attaccante Alessandro Bertazzoli (13 presenze ed 1 goal nell’Aurora Seriate) e lo stopper Alessandro Di Maio dal Seregno classe 1987. Mentre bomber Marrazzo, dopo aver alzato un vero e proprio polverone contro Monaco ha annunciato di voler lasciare Piacenza. Il Piacenza domenica, avrà forti defezioni a centrocampo: assenti per squalifica Mauri e Lisi. In casa Fiorenzuola ci si sta preparando al meglio per la sfida di prestigio. Mister Mantelli potrà contare sull'importante rientro di Ettore Guglieri ma dovrà ancora fare a meno dei centrocampisti fiorenzuolani Pietro Pighi e Daniele Pizzelli.
PRECEDENTI -  Contro il Piacenza, nella grandiosità dello stadio Garilli, sono sempre state gambe che tremano, palloni invitanti non tirati in porta di questi ultimi anni. Derby 2012-13 in Eccellenza, sconfitta immeritata con un euro-gol di Francesco Volpe per l'undici dell'ex William Viali davanti a 2200 spettatori. Attaccanti Rossoneri quasi non pervenuti. Ma il tiro del nostro Biazzi con conseguente miracolo di Bassolotti me lo sogno ancora di notte. Coppa Italia edizione 2014-15, Fiorenzuola che tiene testa per un tempo, poi il solito Volpe con un calcio di rigore ci castiga. Attaccanti Rossoneri ancora una volta non pervenuti. Il Piacenza d’estate sembrava una grande squadra, costruita senza fare conti dal diesse piacentino Andrea Bottazzi, ex talento della Libertas, ex del Fiorenzuola anni 90’ che ambiva alla serie B. Ultimo ricordo mesto per noi di quel rigore morto contro una traversa dello stadio mundial Dall’Ara di Bologna. Spietata roulette dei calci di rigore in quella interminabile filane play-off Pistoiese-Fiorenzuola, di quell’afosa domenica del giugno 1995. Bottazzi prima donna nello spogliatoio del Fiorenzuola a congiurare contro mister D'Astoli dicevano in tanti allora. Tempi passati. Ricordo ancora quanto si sognava in Valdarda il derby contro la squadra dell'Ingeniere negli anni 80' e 90'. Derby veri contro il Piacenza se ne sono vissuti parecchi solo negli anni 30' e 40' pensa te. Raccontati dai nonni. Storie di ginocchia sbucciate, campi polverosi, attese spasmodiche, collette dei tifosi per comprare le scarpette ai beniamini di casa e non sfigurare, metterli nelle condizioni migliori e non essere inferiori ai cugini di città “più ricchi”. Il destino ha voluto che le strade si incontrassero tanti ma tanti anni dopo, nei dilettanti, quasi ad azzerare tutto quanto di buono fu fatto in seguito. La squadra più antica della provincia, rimasta intatta dal 1922 anno di fondazione, contro la più blasonata di sempre. Sarà il derby numero 11 in gara ufficiale fra Piacenza e Fiorenzuola. Sarà tanta la gente del Capoluogo della Valdarda presente all'appuntamento in questo clima pre-natalizio. Quanto sarebbe bello ottenere un risultato di prestigio. O almeno fare gol. Da quanto tempo non segniamo al Garilli. Dai tempi del Barriera Genova. Novembre 1931.
FIORENZUOLA-ATLETICO SAN PAOLO PADOVA 2-2 di tutto di più - Contro i veneti è arrivato il secondo pareggio consecutivo "specchiato" per epilogo ed episodi a quello di sette giorni prima in terra Toscana contro lo Scandicci. In vantaggio per due volte i Rossoneri si sono fatti acchiappare allo scadere mandando in fumo una vittoria che sembrava ormai scritta. Un pareggio che comunque ci può stare. Perchè l'Atletico Padova visto al Comunale non è più la formazione materasso del primo scorcio di campionato. In gol sono andati: Rebecca e Sambugaro per i veneti. Il primo già ammirato (e in gol contro di noi) nello scorso campionato nelle file del Royale Fiore ha confermato di essere un ottimo attaccante fresco di doppietta all’Este. Il secondo ha fatto la serie B, e il bagaglio di esperienza messo sul campo è stato determinante. In più mettiamoci pure Matteini altro attaccante navigato ex serie A e B. Non è stato un caso che l'Este si sia dovuta arrendere a questa squadra. Peccato per noi, perché la partita sembrava incanalata verso i tre punti. Il Fiorenzuola stanco ma abile con tanta maestria a controllare gli avversari fino quasi ai minuti di recupero che avrebbe dovuto decretare il direttore di gare. Poi allo scadere è arrivato il gol beffa, subito nell'ultimo assalto disperato concesso agli ospiti. Sorride così il biondino Damiano Longhi ieri sulla panchina dei padovani. Un grande passato nelle file del Padova, poi un'esperienza spagnola all'Hercules, il Treviso e infine Fiorenzuola.
Mattia Masseroni
Chiamato nella stagione 2001-02 dal ex collega di reparto Massimo Ficcadenti a guidare il centrocampo rossonero in quel disperato tentativo di permanenza in serie C2. Il corpulento marchigiano Manolo Manoni toccò duro l'allora trentaseienne Longhi sul campo n°2, in partitella di allenamento. Scarpette appese al chiodo a Fiorenzuola per Longhi. E' stato bello rivederlo al Comunale nonostante in pochi si ricordassero di lui (solo due presenze nella stagione 2001-02) e poi quando lo speaker ha annunciato la sostituzione del suo terzino che fa di cognome Fornasier è stato un altro flash-back retrò ricordando Ferdinando Fornasier altro sfortunato ma di gran classe centrocampista del Fiorenzuola, in serie C2 1990-91 targato Gianni Seghedoni. E' stata la domenica speciale di Mattia Masseroni, contro l’Atletico San Paolo. Il nostro classe 1996, prodotto del settore giovanile valdardese ha realizzato la sua prima rete in serie D, e che rete. Oltre alla marcatura, il giovane centrocampista ha dimostrato personalità e qualità, carpendo tanti palloni senza sbagliare un appoggio. Che soddisfazione nel veder fiorire questi ragazzi. Altri punti a favore della Società dei presidenti Pighi, Pinalli e Baldrighi per l'impegno rivolto al settore giovanile e a Mister Alberto Mantelli, stratega nel riuscire a fare "crescere" questi ragazzi, nella vetrina nazionale più bella e più ambita del calcio italiano di provincia, la serie D. Peccato per il rigore fallito dall'ispiratissimo Andrea Lucci sul risultato di 1 a 1 in apertura di ripresa. L'attaccante romano (5 sigilli in campionato fino ad ora) avrebbe stra-meritato il gol. Il problema del rigorista va risolto. Sono troppi i penalty non sfruttati da inizio campionato. Ci ha pensato Michele Piccolo a farci tornare il sorriso, insaccando di testa il gol del momentaneo sorpasso (propiziato dall'erroraccio del portiere ospite Savi). Il bomber di Pizzighettone si è così sbloccato in vista della sfida delle sfide di domenica contro il Piacenza al Garilli. Lui che in  tenera età aveva colpito un palo contro il Piace, li al debutto in serie A con la maglia del Milan. Io scommetto su di lui, segna lui domenica! Nel finale si è rivisto in campo Ettore Guglieri, colonna di questo Fiorenzuola, reduce da un infortunio. Alla fine un punto ci sta. Da agosto a questa parte i Rossoneri stanno andando a mille, con un buon gruppo si ma esiguo in numero e periodicamente alle prese dalle inevitabili squalifiche. Dunque qualche appannamento fisico e di concentrazione a questo punto del campionato, possiamo considerarlo normale. Poi quando ci capita di giocare su un campo malmesso come quello di domenica, siamo sfavoriti. Il punto ottenuto contro il San Paolo Padova ci ha permesso comunque di mantenere il quinto posto in classifica con 26 punti dopo 16 giornate, avanti rispetto al Piacenza di un punto. Ha allungato la nostra serie positiva a sei turni che non è poco per una neo-promossa che annovera il minor numero di sconfitte del girone: sono solo 2 (contro le big Correggese ed Este) e una delle retroguardie meno battute con 16 gol subiti. Numeri importanti.
DOMENICA 14 Dicembre 2015, a Piacenza, stadio Garilli
PIACENZA-FIORENZUOLA
Forza Rossoneri!
mister ALBERTO MANTELLI da tre campionati sulla panchina del FIORENZUOLA

FIORENZUOLA e PIACENZA assieme in una foto ricordo pre-DERBYamichevole di tanto tempo fa (anni attorno al 1945)
Casacca storica tutta nera con lo stemma della città con le tre rose cucito sul petto per il VECCHIO US FIORENZUOLA. L'organico composto quasi interamente da fiorenzuolani annoverava: Vaccari, Vaghini, Brandolini, Concesi, Mazzocchi, Confalonieri (riconoscibili nella foto).
Ringrazio di cuore MASSIMO di www.storiapiacenza1919.it per l'invio di questa storica foto.