venerdì 31 maggio 2019

Ma guarda te il Cittadella

La Gazzetta dello Sport l'ha definita "la sera dei miracoli"

Trovarsi sul posto il giorno stesso della finale per serie A. La serie A. Ma vi rendete conto?

Ventimila anime non di più, un intero paese in fibrillazione, vestito di granata. La gente dentro le mura sembra essere sospesa nell'aria, se vieni da fuori lo percepisci ancora di più.
i segreti del miracolo? Forse alla base un progetto di gestione moderno, simile a quello prodigato dal nostro Simone Di Battista. La serenità della piazza.  
Diaw, diaw… Cittadella-Hellas Verona 2-0 fine primo atto.

Lo ammetto, proviamo una certa invidia, e i motivi sono i seguenti :

- sappiamo cosa si prova in queste situazione. Anche noi abbiamo vissuto un grande sogno. A due passi del cielo, anzi ad undici, ma siamo crollati giù.

- Venturato non ci piace tanto per dirla tutta.

- al "Tombolato" (premiato quest'anno come miglior impianto della serie cadetta) ci avevamo fatto una scappata nel nostro primo anno di serie C2. Non era come adesso. E tutti i cognomi degli avversari in distinta erano rigorosamente veneti. C'era l'ex Milan Giancarlo Pasinato e l'attaccante Sambo ma era poca cosa tanto che gliele avevamo suonate 0-3 con i gol di Pompini, Mazzi e Marco Pozzi. Fa impressione tutto questo.

a lunedì (ultimo atto) !


mercoledì 29 maggio 2019

“Chi l’avrebbe mai detto” intervista a Paolo Rebecchi

“Chi l’avrebbe mai detto” è l’espressione che esce spontanea al termine dell’appassionante lettura della storia di Paolo Rebecchi. Una vita ricca di soddisfazioni in ambito professionale e non meno in ambito sportivo. Rebecchi e il Fiorenzuola, un legame nato male, sotto una cattiva stella e tramutato quasi inaspettatamente in una grande passione. 
Ci siamo incontrati in un caffè del centro per uno scambio di riflessioni sulla stagione calcistica appena conclusa. Ad accompagnarlo come annunciato, il dottore, nonché medico sociale e amico Bruno Sartori, che lui stesso definisce con un pizzico di ironia “il mio procuratore”.
Rebecchi e la Tailo Group Srl, azienda leader nel settore del beverage. Con impianti automatizzati per l’imbottigliamento installati in tutto il mondo. Il marchio campeggia in bella mostra allo stadio Comunale, nel sito ufficiale del club di via Campo Sportivo 1 e sulle maglie della formazione juniores nazionali. Paolo Rebecchi si racconta ai lettori del blog.


Paolo, oltre all’impegno economico profuso lei è spesso presente agli allenamenti della prima squadra e alla domenica non si fa mai mancare una partita dei rossoneri. Che significato ha per lei fare parte oggi dell’Us Fiorenzuola?
E’ un grande onore. Oltretutto sono circondato da tante persone brave e competenti. E vi dirò di più: mi capita di frequente di discutere e confrontarmi con dirigenti di società limitrofe e visto da fuori il Fiorenzuola è una delle società più stimate e ammirate, non solo per il suo glorioso passato ma anche per l’immagine e la struttura che ha attualmente. Ma la cosa più bella è che ho trovato in questa “famiglia allargata” un gruppo di amici con cui ritrovarmi anche fuori dall’ambito calcistico . Tutto è nato cinque anni fa in un Fiorenzuola-Fidenza di serie D dove ho incontrato di nuovo Pinalli e da lì è partito tutto.

Ci spieghi meglio…
Erano trent’anni se non di più che non mettevo piede a Fiorenzuola se non saltuariamente; confinato per motivi di lavoro a Fidenza, dove vivo con mia moglie Anna , che ringrazio per l’infinita pazienza e ho la mia attività. Luigi Pinalli è stato (e lo è tutt’ora) un grande amico, con un legame che affonda le radici nell’adolescenza , quando eravamo compagni di squadra nella Virtus (la squadra giovanile degli anni settanta della canonica di Fiorenzuola n.d.r.). In quel momento venivo da alcuni anni di sponsorizzazione al Fidenza Calcio. Dopo l’incontro in quel derby al Comunale ci siamo rivisti al Bar Commercio  e successivamente a cena , e il presidente ci ha messo due secondi per convincermi ad entrare in società. In questi quattro anni abbiamo consolidato un’amicizia ibernata per trent’anni.  E ci tengo a rivelare a tutti una cosa: da giovane non mi andava molto a genio il Fiorenzuola…

(foto di squadra anni settanta con Rebecchi in piedi a destra)
E per quale motivo?
Per i miei trascorsi da calciatore. Sono stato avversario del Fiorenzuola per ben tre campionati quando la Promozione era forse qualcosa di più dell’attuale Eccellenza. Vestivo la maglia della Vigor Carpaneto e i derby di allora erano molto sentiti. In quel Fiorenzuola c’era Giovannino Gavazzi ( come allenatore ) che aveva militato nella Reggiana e nel Catania in serie A, il portiere Frugoni ex Pontolliese , cognato di quel Brocchieri del Carpaneto ricercatissimo nei tornei estivi (soprattutto quelli di Castell’Arquato e Vigolo). Conoscevo bene anche Tanzi, difensore centrale bandiera del Fidenza, perché era borghigiano e io a Fidenza avevo iniziato a bazzicare già ai tempi della scuola all’Istituto Tecnico Industriale. Poi c’era bomber Bertelli che era davvero di un’altra categoria. Ricordo in particolare con tanta emozione un derby giocato a Carpaneto. Il Fiorenzuola era davanti a noi in classifica. Eravamo sotto di un gol a pochi minuti dalla fine. Negli ultimi minuti segnai la rete del pareggio e quella del sorpasso, e non potete immaginarvi la gioia immensa provata in quegli istanti con gli sguardi rabbuiati di diversi tifosi fiorenzuolani che stavano già pregustando la vittoria dopo averci provocato per tutta la gara. Nel finale ci furono discussioni e scambi di vedute animate e qualcuno di loro non se la passò affatto bene, prima che le cose tornassero alla calma.
Com’era il Rebecchi calciatore? Attualmente c’è un calciatore dell’Uesse che si sente di paragonare a lei?
Il calcio di oggi e i suoi interpreti sono cambiati notevolmente. Non è semplice trovare paragoni. Sono nato centravanti, e con il tempo sono passato a fare la mezz’ala, di quelle che fanno gol, tanto rare oggi giorno. Vedevo la porta e calciavo dal limite tanto da mettere assieme una decina di gol a campionato. A pensarci bene e con le dovute proporzioni credo di rivedermi a tratti in Francesco Bigotto, anche se lui è molto più bravo di me. Io rispetto a Francesco ero meno prezioso per i compagni ma vedevo di più la porta, finalizzando per la squadra. 

 (una formazione della Virtus. Rebecchi è il secondo in piedi a partire da sinistra. Il secondo in piedi a destra è Luigi Pinalli)
Proviamo a fare un confronto fra il calcio dilettanti degli anni settanta e ottanta e il nostro. Siamo molto distanti per quanto riguarda l’aspetto del gioco e dell’organizzazione a livello societario?
La differenza più rilevante è nell’aspetto organizzativo. Noi ex calciatori degli anni settanta eravamo meno “coccolati” dalle società. Per fare alcuni esempi: non avevamo il supporto di un preparatore atletico, tutto era incentrato nella figura dell’allenatore. Ci allenavamo due, massimo tre volte alla settimana, rigorosamente alla sera dopo il lavoro (e io facevo il fabbro). Il materiale tecnico era una chimera, e la poca roba ce la portavamo a casa per far lavare. La società possedeva solo tre palloni: quello “della festa” per la partita della domenica, e due di allenamento. I terreni di gioco certamente non erano paragonabili a quelli di oggi. Sotto l’aspetto tecnico: il gioco era meno veloce, ed era molto più duro. Non era vita facile con i difensori. Entravano senza fare tanti complimenti sulle caviglie di noi attaccanti. Categoria sicuramente meno tutelata rispetto ad oggi. La regola sull’obbligo dei giovani da schierare non esisteva. Perciò un ragazzo alle prime armi come me riusciva a ritagliarsi un posto da titolare solo se lo meritava.

(un'altra formazione della Virtus del presidente Allegri. Rebecchi è il terzo in piedi a partire da destra)
Riavvolgiamo il nastro sui suoi trascorsi calcistici
Avevo disputato due partite negli Allievi dell’Us Fiorenzuola. Non avevo ancora 14 anni e non potevo essere tesserato. Però il Fiorenzuola evidentemente era nel mio destino. Essendo di Chiaravalle conoscevo un paio di ragazzi della città sull’Arda: Ughetto Malchiodi e Daniele Morsia. I due mi convinsero ad andare a giocare nella Virtus. Oltre a loro furono determinanti gli ammiccamenti dell’allenatore Giorgio Montescani che veniva sempre in trattoria a Chiaravalle. Iniziò così la mia avventura nella Virtus Fiorenzuola. Si giocava “sull’uno” (lo stadio Comunale) che non era come lo vediamo oggi alla domenica. C’era un po’ di erba ad inizio stagione a settembre, e poi basta. Nella formazione dei boys federali spiccava Mauro Rosi. Un bravo centravanti che però era spesso infortunato. Allora mi vennero a pescare dagli Allievi e mi ritrovai a 14 anni a dovermi fare valere (e fare gol) in mezzo a ragazzi più grandi di me di due anni. In squadra c’era anche un certo Luigi Pinalli nelle vesti di portiere, già allora “abbastanza focoso” per la verità, nonostante fosse confinato tra i pali. Con la maglia a strisce giallo-verdi ho vinto il campionato provinciale Allievi 1971-72 assieme a Fanni e ai due fratelli Morsia per citare alcuni miei compagni. Quando la società ha chiuso i battenti ci hanno venduto in blocco (8 giocatori) al Cadeo in Seconda Categoria. Non avevo ancora la patente e per recarmi agli allenamenti Pinalli mi passava a prendere a Chiaravalle alla sera con la sua Fiat 500. Come sono cambiati i tempi. Con il Cadeo siamo arrivati secondi, e ho segnato 28 gol a soli 17 anni, tanto che il Carpaneto aveva messo gli occhi su di me; e l’anno dopo mi ritrovai in Val Chero a giocare nel campionato di Prima Categoria con l’ex Fiorenzuola Mario Gabbiani allenatore. La Prima di allora era ben diversa da oggi. Abbracciava addirittura quattro provincie: la nostra, quella di Lodi, Pavia e Cremona. Abbiamo vinto il campionato e in Promozione ho trovato per due anni avversario il Fiorenzuola (1977-78 e 1978-79). In quel periodo come detto non amavo il sodalizio Rossonero e guarda te adesso ne faccio parte e ne sono allo stesso tempo tifosissimo.
Sono stato avversario anche nell’anno al Pro Piacenza (1979-80) ancora con Gabbiani allenatore poi sostituito dall’ex Piacenza Beppe Corbellini. Dal Pro sono poi passato al Salso sempre in Promozione con alla guida Mauro Masi.

(ancora maglie a strisce in lanetta, in una formazione con Rebecchi calciatore)
Che pasta di allenatore era Masi?
Era preparato e avanti con i tempi, un lusso per la categoria. In quegli anni il Salso stazionava sempre nella zona compresa fra la metà e la bassa classifica. Ricordo che Masi fu chiamato dal club salsese per disputare un campionato da colonna di sinistra. E infatti arrivammo terzi, e in seguito Masi passò al Fiorenzuola del presidente Eugenio Villa vincendo il campionato e approdando in Interregionale. I miei anni migliori sono però stati senza ombra di dubbio quelli di Carpaneto, con la vittoria del campionato di Prima Categoria e le due stagioni in Promozione Lombarda. La Promozione era un campionato non facile. Nel girone erano presenti società come la Vogherese e il Codogno, l’anno prima il Pavia. Alcune trasferte che ti portavano a giocare fino nelle zone di Malpensa. Alcune squadre erano davvero ben attrezzate annoverando calciatori che avevano calcato i campi della serie A come l’ex viola Ugo Ferrante nel Robbio e Gavazzi nel Fiorenzuola. Purtroppo con la morte precoce di mio padre dovetti dire presto addio al calcio giocato. Avevo solo 26 anni. Vorrei prima di concludere rammentare un altro aneddoto legato ad una occasione mancata della mia vita. Negli anni della Virtus disputammo un torneo della selezione giovanile provinciale. Si giocava tutto in un’intera giornata a Pavia. Io, Fanni e Sorrenti eravamo nella squadra allenata da Gianni Rubini diventato poi dirigente affermato del Piacenza calcio negli anni della serie A. Vincemmo tutte tre le gare con i miei gol. Il Piacenza al termine del torneo prese tutta la squadra eccetto me perché Giorgio Montescani considerava migliore il settore giovanile della Cremonese e voleva piazzarmi al di là del Po. Al primo provino ci presentammo in ottanta, al secondo eravamo in ventisei. Li passai entrambi. Nella settimana prima della selezione definitiva partecipai a una partita fra amici a Fiorenzuola. Mi ruppi il malleolo facendo svanire la possibilità di essere ingaggiato dalla Cremonese. Scherzi della vita segnati dall’incoscienza e dalla sfortuna, ma senza alcun rimpianto.
Tornando ai giorni nostri, è soddisfatto del campionato del Fiorenzuola di quest’anno? Chi l’ha impressionata di più?
Abbiamo fatto a mio avviso un grande campionato ricordando che siamo stati derubati clamorosamente al termine della semifinale play-off di Modena. Siamo orgogliosi per quanto è stato fatto. Con l’eredità lasciata da Dionisi non era facile ripetersi. Devo fare un plauso sincero a tutti i ragazzi, allo staff tecnico e alla società che in toto ha dato piena fiducia al ds Simone Di Battista. Per lui vedo un futuro importante. Per quanto concerne i ragazzi, è impossibile stilare una classifica di merito ma se devo fare alcuni nomi vorrei citare l’ala Emanuele Anastasia per il livello tecnico e la personalità e poi Mattia Tunesi arrivato a stagione in corso che mi ha impressionato molto per le capacità tecniche e per la testa. Questo ragazzo può fare molta strada.

Un appello ai sostenitori rossoneri prima dei saluti..
La Società merita rispetto e considerazione visti gli sforzi che fa per la città, dunque, vi aspettiamo sempre più numerosi.
(Paolo Rebecchi assieme all'amico Bruno Sartori)

TAILO GROUP Srl sponsor US FIORENZUOLA CALCIO

Summer Camp 2019

20 giorni al via del campo estivo Rossonero organizzato con il club andaluso

L'US Fiorenzuola 1922 e il Valencia CF organizzano il Summer Camp 2019 al Velodromo Pavesi di Fiorenzuola dal 17 al 21 giugno 2019 per i giovani calciatori dagli 8 ai 13 anni di età.
per iscrizioni ed informazioni: http://bit.ly/2Yf9ZVz  -  usfiorenzuola@gmail.com - tel. 0523.984326

martedì 28 maggio 2019

Sognando Sciapi

SCIALPI CON PREGHEREI AL FESTIVALBAR - Scommetto che in pochi o forse nessuno si ricorda di lui. Sarà per il suo nome particolare con l'assonanza che rimanda a Scialpi. Sarà per quella mitragliata di gol sparata all'impazzata contro il Fiorenzuola di Mantelli di qualche anno fa. In questo inizio di calciomercato, ci è svolazzata per la testa questa pazza idea da tifosi. Con i mezzi tecnologici di oggi, in un batter d’occhio sai tutto, vita, morte e miracoli di un calciatore. Dalla ricerca internet compulsiva abbiamo scoperto che Lorenzo Sciapi continua a fare gol. Il centravanti toscano ci aveva fatto male per ben due volte quando vestiva la maglia della Virtus Castelfranco, poi era scomparso come d'incanto dalla nostra vista.
NIENTE COLLE - Chiuso il campionato, con la triste consapevolezza di dover affrontare noiose domeniche estive, esplodono le fantasie di mercato. Si, perchè il calcio è così, non finisce mai anche quando non si gioca. Il fisico per andare al Colle San Giuseppe non c'è più, e allora approfittando delle domeniche libere per fare contente mogli o fidanzate, ci si ritaglia spazzi furtivi per sbirciare siti di informazione e whatsappare con esperti e più informati. Il calcio è un pianeta bellissimo, anche d’estate.
MODENA IN C ? - La coda play-off è stata amara per noi ma al contempo ci ha inorgoglito non poco. Inorgoglito perchè chi ci ha battuto a fatica alla fine ha trionfato. Evidentemente il Modena aveva tante cose da farsi perdonare a dirigenza, sponsor e tifosi. Strapazzata l'Audace Reggio con le reti di re Carlo Emanuele Ferrario (doppietta), ancora Sansovini e Baldazzi davanti a quasi 10mila spettatori. La serie C ora è vicinissima per i canarini. Sorprende la debacle dell'Audace. Questione di giorni e dovrebbe tornare a chiamarsi Reggiana. Dell'ex Borgosesia Zamparo il gol della bandiera. E così si sfregano le mani quelli della Correggese che possono sognare in grande, vedono all'orizzonte il suggestivo derby contro i granata. Settimane fa il patron Lazzaretti è stato accostato al Carpi retrocesso in serie C e abbandonato da Bonacini.
DIBA IN TV, A ZC - Simone Di Battista è stato protagonista nella serata di ieri sui teleschermi di ZonaCalcio. Il direttore sportivo rossonero è stato come prevedibile tartassato di domande su Alessio Dionisi, allenatore del momento, avversario del Piacenza nei quarti di finale dei play-off con la sua Imolese dei miracoli. Spazio anche alle prime indiscrezioni "vere" di mercato. Confermata la partenza di Emanuele Anastasia verso la serie C. La forte ala di Pontecurone si accaserà alla neo-promossa Arzignano. E ci viene da pensare con tutta sincerità che la canzone-tormentone di Mahmood (Soldi) non c'entra affatto con la scelta di Emanuele. Ci priviamo di un elemento importante ma allo stesso tempo siamo felici, perchè dopo Collodel e Dionisi si è valorizzato un'altro ragazzo che andrà a fare il professionista e alla domenica sera sarà bello informarsi sul risultato della compagine veneta e soprattutto se Ana ha fatto gol.
IL CALCIO MERCATO ROSSONERO - Di Battista ha smentito le voci su una possibile rivoluzione totale dell'organico. "Ad oggi, a parte Anastasia, i nostri sono ancora tutti giocatori del Fiorenzuola" ha commentato il direttore. Anche se le richieste per molti non mancano. Come per capitan Guglieri lusingato dal Nibbiano del presidente Alberici. Sono circolate voci poi smentite, anche su un possibile addio di Libertazzi. Il tutto nato da una male interpretazione del messaggio finale del forte portiere sulla sua pagina Instagram da parte del sito nazionale notiziariocalcio.com
BRANDO RESTA O SE NE VA? - Ma in primis, il nodo cruciale da sciogliere è senza dubbio quello della guida tecnica. Lucio Brando prende tempo. Da quanto emerso sembra che il coach di Biella sia stato contattato da una società di serie D piemontese per affidargli una super-squadra per tentare il salto nei professionisti. Venerdì dovrebbe esserci l'incontro decisivo dal qualche si saprà se Lucio Brando sarà ancora il tecnico del Fiorenzuola nel campionato 2019-20. In pole position per un'eventuale sostituzione Liberta.it mette l'ex Borgosesia Vincenzo Manzo. Ma è forte il pressing della Caronnese. Noi aggiungiamo il nome Fabio Fossati (ex Albissola) come papabile sostituto.
CHI PARTE? - Intanto è partito il toto-conferme. Plausibile pensare alle partenze degli elementi che hanno trovato meno spazio come il difensore Federico Davighi, il centrocampista Giuseppe Cosi e l'attaccate Kacorri. Su quest'ultimo si potrebbe aprire una parentesi. 16 presenze per l'attaccante arrivato dalla Fermana di cui 11 da titolare con tre gol realizzati senza aver partecipato al festival del gol all'ultima giornata contro il Mezzolara, senza il gol regolare di Crema, e con in aggiunta il gol-vittoria allo scadere del tre a due nella semifinale di Modena. Il gol di Modena è l'emblema di quello che molti tifosi fiorenzuolani vorrebbero vedere il prossimo anno. Un gol sbocciato grazie l'intuito del trovarsi nel momento giusto al posto giusto. Un gol di rapina, da vero opportunista, realizzato sul filo del rasoio (e del fuorigioco), cercato, decisivo.
CHI TENIAMO? - Per le conferme mai dare nulla per scontato. In ambito giovani è tutto un rebus legato alle regole sull'età e alla conferma di Libertazzi. Conoscendo la realtà Fiorenzuola le probabilità di rivedere in Rossonero capitan Guglieri, Francesco Bigotto e Paolo Contini sono forti. Contini ha emozionato. Nonostante una stagione da comprimario di lusso il difensore classe 1997 ha definito l'Us Fiorenzuola "casa mia" nella sua pagina social. Anche Andrea Corbari, piacevole e redditizia scoperta dello scorso anno, potrebbe rientrare nella lista. Conosciamo poi tutti quanti la duttilità di Bouhali che potrebbe sempre fare comodo al Fiorenzuola. Brando sembra stravedere per questo ragazzo in pianta stabile in Valdarda da tre anni. Per il mediano Zaccariello, se rientrerà nei piani bisognerà sedersi ad un tavolo con la Reggiana che ne detiene il cartellino. Con un budjet che a quanto pare è aumentato ulteriormente rispetto ai campionati scorsi e definite le conferme Di Battista avrà il suo bel da fare per completare l’organico scovando i nuovi con le giuste motivazione per sposare il progetto Fiorenzuola.
Vedremo, nel frattempo sogniamo Sciapi (non Scialpi).




lunedì 27 maggio 2019

Divertimento e successo nella prima edizione della FIORE LEAGUE

due giornate di divertimento puro per i più piccoli nella cornice dello stadio COMUNALE. 

Nelle giornate di sabato 25 e domenica 26 maggio si è svolta con successo la prima edizione della FIORE LEAGUE
foto di US FIORENZUOLA CALCIO (dalla pagina Facebook e Instagram)
Torneo giovanile 7 contro 7 riservato alla categoria Pulcini 2008 organizzato dall'US FIORENZUOLA CALCIO. 

hanno partecipato le seguenti società: Usd Vigor Carpaneto, Asd Folgore 1939, USD Turris 1930, Gotico Garibaldina, FC Rottofreno, San Lazzaro Farnesiana, Lions Valdarda, US Fiorenzuola 1922, Piacenza Calcio, Cavatigozzi (Cremona), U.S. Esperia (Cremona)

sabato 25 maggio 2019

ricominciamo da Francesco?



La previsione del presidente Luigi Pinalli sulla possibile mezza-rivoluzione, innesca già il motore del calcio mercato rossonero. Stanno arrivando richieste dalla serie C per diversi componenti, protagonisti della stagione da incorniciare del Fiorenzuola di Lucio Brando.

FRANCESCO BIGOTTO (1995) potrebbe essere uno dei nomi caldi su cui puntare forte per costruire il nuovo Fiorenzuola che si presenterà con veste rinnovata al prossimo campionato di serie D.

Per rendimento e professionalità c'è da metterci la mano sul fuoco. Già nel suo primo anno in rossonero Bigotto arrivava da un anno di inattività causa un grave infortunio e con la maglia del Fiorenzuola di Dionisi fu protagonista (36 presenze, 8 reti e tanti assist per bomber Bosio)..
Quest'anno: 22 presenze e 5 reti prima di dirci arrivederci in seguito all'infortunio di Reggio Emilia; con i rimpianti di non averlo avuto a disposizione nel gran finale di stagione.

Ancora in Stand-by la posizione di LUCIO BRANDO. Sarà ancora il tecnico di Biella a guidare il Fiorenzuola?



giovedì 23 maggio 2019

2018-19: Le immagini più belle di un campionato da incorniciare (seconda parte)

Dopo lo stop imposto dal Ciliverghe nella prima uscita del girone di ritorno sbuca Francesco Bigotto, in rovesciata (la sua specialità) realizza il gol-capolavoro che riscatta il Fiorenzuola vittorioso di misura sull'agguerrito Axys Zola dell'ex Riccardo Cestaro.
E' tempo di rivincite e conti aperti. Arriva il Fanfulla dell'ex Andrea Ciceri per uno scontro di alta classifica dai tanti motivi di interesse. Sotto di una rete i Rossoneri ribaltano i lombardi con un gran secondo tempo e le reti di Kacorri, Anastasia e Bouhali. A fine gara non mancano polemiche e confronti.


Si va al Mapei Stadium per vivere uno degli impegni più prestigiosi dell'anno. La gara contro la Reggiana (la Reggio Audace) è molto tattica. I Rossoneri alla fine escono imbattuti fermando sullo zero a zero i granata di mister Antonioli e dell'ex Alvitrez.


A Reggio Emilia Francesco Bigotto si fa male. E' già fine stagione per lui. Nella gara seguente contro il Classe al Comunale viene esposto uno striscione di incoraggiamento per l'attaccante milanese. I gol vittoria di Anastasia e C. sono dedicati a lui.


Si torna a giocare al Fortunati di Pavia dopo più di vent'anni. Bruzzone e Matera (classe 2000) firmano le reti del successo rossonero, consolidando la posizione play-off.
Alla ventiseiesima giornata arriva al Comunale il Modena di Bollini, principale inseguitrice della capolista Pergolettese. La cornice di pubblico è notevole. In inferiorità numerica per buona parte della gara i Rossoneri escono sconfitti per tre reti a zero. Tanti i rimpianti per l'espulsione di Corbari in apertura di gara.


Contro il San Marino serve un successo per continuare a cullare il sogno play-off e il FIORE lo fa di misura. Basta un gol firmato a fine gara da Simone Saporetti.


Si torna al Voltini di Crema per fare visita alla capolista Pergolettese. I giallo-blu sfruttano le occasioni e si portano sul due a zero. Sotto una pioggia battente il Fiorenzuola è generoso e determinato. Riapre la gara con un gran gol del 2000 Mattia Tunesi. L'assedio finale non da gli esiti sperati ma i Rossoneri escono a testa alta e fra gli applausi.
E' tempo di derby. Una circolare della Lega di Serie D da il benestare per giocarla in anticipo serale. La Vigor Carpaneto si gioca le ultime chance di qualificazione play-off, mette paura al Fiorenzuola con il gol dell'ex Samuele Barba. Emanuele Anastasia grande protagonista del finale di stagione riprende gli avversari. Un super Libertazzi ipnotizza dagli undici metri lo specialista Rantier regalando un finale di gioia a compagni, dirigenti e pubblico Rossonero.
Animi distesi e gioia: mister Lucio Brando e la piccola Gloria nel dopo partita del derby con la Vigor. Ovazioni per il grande protagonista di giornata: Davide Libertazzi abbracciato dal Tm Luca Baldrighi. 




Ancora decisivo Davide Libertazzi. Devia in angolo un altro calcio di rigore a Voghera. I gol di Anastasia e Kacorri fanno il resto. Siamo alla penultima giornata di campionato e il Fiorenzuola con il successo ottenuto sull'OltrepoVoghera ha in mano la qualificazione Play-off. Piangono Ac Crema e Vigor Carpaneto staccate dietro in classifica.


Ultima uscita prima degli spareggi. Il Fiorenzuola resta concentrato e strapazza il Mezzolara salito in Valdarda a caccia di punti salvezza. Prima del fischio di inizio capitan Ettore Guglieri è premiato dalla società per le 150 presenze in maglia Rossonera.


La Pergolettese trionfa nello spareggio promozione di Novara. L'avversario da affrontare in semifinale play-off è il Modena. Arriva così il dono di vivere un'altra domenica magica nella cornice dello stadio Braglia. Un Fiorenzuola rimaneggiato fa tremare i gialloblu andando per ben due volte in vantaggio. A Kacorri a tempo scaduto viene annullato il gol regolare della qualificazione alla finale. Solo al termine dei supplementari il ragazzi di Lucio Brando si arrendono, uscendo ancora una volta fra gli applausi.

martedì 21 maggio 2019

il Blog ospite a ZonaCalcio assieme al presidente Pinalli

Nello studio di Corrado Todeschi e Laura Fregoni, sono intervenuti il blogger e tifoso rossonero Marco Moschini e il presidente Luigi Pinalli: “Sarà il ds Di Battista a decidere il destino di mister Brando – ha detto il numero uno valdardese a precisa domanda sulla questione legata al rinnovo del tecnico -. Credo non ci saranno problemi, ma dipenderà anche dalla volontà del mister di rimanere.
Sicuramente tanti giocatori partiranno, Anastasia in primis visto che è corteggiato da tante squadre di serie C. E’ un problema sicuramente dover rifare la gran parte della squadra ogni anno, ma allo stesso un orgoglio poter lanciare giocatori e tecnici nell’ambito professionistico”.
Gli altri ospiti in trasmissione: il ds Maurizio Mosconi, Alessandro Minasola cannoniere dell'Agazzanese di Melotti impegnata nei play-off di Eccellenza, Francesco Corsinelli jolly di centrocampo del Piacenza Calcio. Gli opinionisti: Marco Villaggi, Maurizio Tassi e Michele Rancati.

http://www.liberta.it/news/sport/2019/05/20/il-presidente-pinalli-a-zona-calcio-su-mister-brando-decide-di-battista/

Tanto spazio dedicato all'US FIORENZUOLA.
Tanti i temi e gli argomenti trattati, dalla semifinale play-off di Modena, al campionato concluso, ai programmi futuri con la possibile conferma di Lucio Brando. Venerdì è previsto un incontro tra il direttore sportivo Simone Di Battista e il tecnico di Biella. Le prime voci di mercato. Chi ricoprirà un ruolo da protagonista con la maglia rossonera nel prossimo campionato di serie D. Sirene di serie C per Emanuele Anastasia.

lunedì 20 maggio 2019

Modena-FIORENZUOLA 3-2 Lorenzo Rivi, Paolo Matera, (Luis Kacorri)


Dai, è lampante quanto accaduto ieri allo stadio Braglia. Per noi la “vera” semifinale play-off si è conclusa al minuto 94’, non oltre. Kacorri ha appena firmato la rete regolarissima del sorpasso al termine del quarto minuto di recupero. E che non provino a venirci a dire quelli di Modena che il nostro centravanti era in posizione di off side. Che non ci vengano a dire che hanno pienamente meritato il passaggio del turno e la finale play-off.

Da esaurire le scorie residue di sfiga accumulate nella stagione 2018-19, chiaramente non esentabili. Fra l’imperversare della costante mal tempo e gli infortuni occorsi ai big dell’undici di Lucio Brando la sfiga ha proprio deciso di non scontarci nulla.
E‘ stata una settimana ricca di sorprese: il mancato recupero post trauma cranico di Libertazzi e l’infortunio alla caviglia dell’ultimo minuto per il nostro bomber Emanuele Anastasia. Con molta probabilità due fra i grandi protagonisti dello sprint finale di campionato verso la qualificazione play-off del Fiorenzuola non saranno della partita. Proprio Libertazzi e Anastasia, i due elementi più temuti dai nostri avversari che hanno ancora nella testa gli incubi del quattro a uno della gara di andata. Ci tenevamo tutti a fare bella figura a Modena. Di Battista lo aveva dichiarato a nome di tutti ai giornali. Ci tenevamo arrivati fino a qui a fare bene come un anno fa, quando da Forlì uscimmo dalla competizione a testa altissima, senza sconfitta, dopo la resa sullo 0 a 0 al termine dei tempi supplementari. Ricordiamo tutti i sorrisi soddisfatti nonostante l’uscita di scena, il traffico del rientro lungo la direttrice autostradale di Bologna. Un anno dopo ad accompagnarci non c’è il caldo desaparecido di maggio. Siamo partiti dalla Val d’Arda con l’anomala apertura della campagna di spinaroli e prugnoli, preziosi doni solitamente autunnali del sottobosco delle nostre montagne. Si va a Modena, con vista autostradale su canali e torrenti straboccanti. Gli sporadici squarci di sole che entrano dai finestrine del torpedone di Ziliani ci fanno ben sperare.

NICOLO' BEDINO 
(foto CAVALLI - LIBERTA.IT)
Dallo spicchio del settore ospiti dietro la Curva Montagnani si intravede la Ghirlandina. Che fatica a parcheggiare qui con l'impianto a due passi dal centro. Lo stadio Alberto Braglia è più di un monumento per la città di Modena per il valore storico che ha. Nel capoluogo emiliano non si è ancora smaltita del tutto l’amarezza per la sconfitta dello spareggio promozione di Novara e per un campionato che tutti si aspettavamo ben diverso. Dopo l’amaro inchino finale alla Pergolettese in viale Monte Kosica al civico numero 128 i pavimenti sono tornati a tremati. Sollevato dall’incarico mister Bollini (subentrato a suo volta ad Apolloni), dimissioni del diesse Doriano Tosi. La società giallo-blu ha deciso di distendere un poco i nervi e allungare la mano, varando prezzi stracciati per i tagliandi della gara. Poltronissime vip tribuna centrale a 15 euro. Anche i fiorenzuolani ne hanno approfittato. Tanti addetti ai lavori presenti: da Salmi a Max Taibi solo per citare alcuni nomi. Il cielo minaccia acqua a catinelle con le due squadre che fanno il loro ingresso in campo. Fiorenzuola in completo rosso, Modena con indosso la classica maglia gialla e i calzoncini blu. La curva di casa è in sciopero. Lapidario lo striscione esposto: “Una stagione da protagonisti rovinata da incompetenti, ora giocateli da soli i playoff dei perdenti”, “5573 volte vergognatevi”. Riprendendo e ricordando la quota eccezionale degli abbonati rimasti estremamente delusi. Dalla parte opposta lo striscione esposto dai supporters Rossoneri è di ben altri torni: "vincete per noi!"
Le formazioni. Noi senza Libertazzi, Anastasia e Zaccariello. Locali senza il reggiano Gozzi al centro della difesa, e Loviso, ma recupera Duca che contro di noi ha sempre fatto cose esagerate. La rammendatura di mister Lucio Brando è efficace, senza pieghe al prezioso tessuto di una squadra giovane che fa del collettivo e dell’unità una delle sue armi migliori. Matteo D’Apolito si frappone con tanto orgoglio fra i pali. In attacco torna titolare Simone Saporetti a fare coppia con Lorenzo Rivi. Non è il classico 4-3-3 ma il 4-3-2-1, il piano ”B” di Lucio Brando con il tunisino Bouhali a fare il bello e il cattivo tempo dietro alle punte. Centrocampo irrobustito dalle leve e dalla massa muscolare di Corbari e Colantonio, il terzo è il 2000 Tunesi. Difesa confermata in toto: con Bedino a destra, capitan Guglieri a sinistra, e Bruzzone e Varoli al centro. Il Modena lo sappiamo, è l’ipotetica squadra del fantacalcio che tutti gli adolescenti vorrebbero presentare all'avversario di turno. Al fischio di inizio il divario di età media e di stipendi fra i due schieramenti è stratosferico. In un clima di tensione che non può che rendere complicato il pomeriggio dei gialloblu ma allo stesso tempo pungolare nell’orgoglio gli strapagati canarini è il FIORENZUOLA a menare per primo le danze e con coraggio a farsi pericoloso dalle parti di Piras. E al quinto arriva il vantaggio Rossonero. E’ l’attaccante che al pari di Anastasia è andato più in gol in questo ultimo periodo. Lorenzo Rivi (vent'anni), è lesto a trafigge con inaspettato pelo da attaccante navigato la porta avversaria. Iniziano a piovere fischi minacciosi addosso l’undici di Maloverti. I locali spronati dal pubblico, cercano la via del pareggio. Sono brividi quando l’areoplanino della serie D Montella (Antonio) va a raccogliere in tuffo il preciso traversone di Sansovini. D’Apolito in pratica è battuto ma la palla va a morire a lato per nostra fortuna. Le ripartenze del Fiorenzuola sono sempre micidiali e al ventesimo trova gloria anche Saporetti ma l’arbitro annulla per fuori gioco. Alla mezz’ora inizia ad abbattersi il diluvio torrenziale ci accompagnerà per tutta la gara. fa il fumo. Un'acqua così non la ricordavamo da quel Lecco-Fiorenzuola dell'aprile del 1993, o Spal-Fiorenzuola del settembre 1996. Rispetto a questi precedenti terminati entrambi a reti inviolate almeno stavolta abbiamo preso l'acqua per qualcosa. Prima dell’intervallo ci capita la ghiottissima occasione per portarci sul due a zero ma Rivi spara stavolta addosso a Piras. La gara è una fantastica altalena. A tempo quasi scaduto restiamo gelati dalla punizione calciata da Sansovini. La traversa ci salva, anche se la manona di D’Apolito c’era. Pochi istanti dopo è il principe del gol Carlo Emanule Ferrario a scheggiare su colpo di testa la traversa, ma anche questa volta D’Apolito ci è parso toccare il legno. Si va negli spogliatoi avanti per una rete a zero. Ripresa senza cambi effettuati dagli allenatori. E’ subito Modena spietato ad approfittare di una nostra indecisione e a colpire con Ferrario (33 anni), per il gol del pareggio. Al quarto d’ora arriva la prima mossa. L’imprendibile Tunesi tallonato e “picchiato” a centrocampo per tutta la gara lascia il posto a Paolo Matera. Di li a poco entrerà anche Kacorri (punta centrale) al posto di Colantonio (un centrocampista). Al ventiquattresimo succede l’incredibile. Paolo Matera (diciannove anni) porta palla a centrocampo, alza la testa, veda la porta e dai venti metri trova il coraggio di scagliare un bolide imparabile verso la porta di Piras. La palla si insacca appena sotto il “sette” gelando tutto il Braglia. Il Fiore esplode di gioia e il balletto d’esultanza del centrocampista ex Torino autore del gol sotto il settore ospiti va oltre le sue esuberanti interpretazioni di Rocco Papaleo. I rossoneri e i tifosi fiorenzuolani presenti in ammollo ora iniziano a crederci per davvero, ma con l'ansiosa consapevolezza di dover soffrire fino al termine. E le emozioni non finiscono mai.
Al settantasettesimo i canarini ristabiliscono la parità. Uscita maldestra di D’Apolito che fino a quel momento aveva lavorato bene, Marco Sansovini (49 anni, 20 centri nel campionato di serie B 2012-13 nello Spezia) ha la lucidità e l’esperienza per arpionare il pallone “regalo” e scaraventarlo nel sacco (2 a 2). Il terreno ora è pesantissimo, la spia delle energie spese lampeggia da tempo, ma il vecchio cuore rossonero sono le maglie di questi giovani ventenni agli ordini di Brando batte ancora. I recuperi di Varoli (il migliore in campo votato sul pullman dei tifosi nel viaggio di ritorno) e di Bruzzone sono provvidenziali a tenere viva la speranza. Ripartenza  valdardese da batticuore, fraseggio rapido e splendido a centrocampo. Va forse Guglieri di forza alla conclusione. Piras respinge. Luis Kacorri partito in linea alla difesa ospite sbuca e di testa insacca allo scadere il gol del 3-2! Siamo in finale! Si aspetta solo il triplice fischio finale con un’altra pagina di storia è scritta… Siamo in finale!
LORENZO RIVI e la festa dei Rossoneri (foto CAVALLI - LIBERTA.IT)
la felicità di PAOLO MATERA autore del raddoppio rossonero  (foto CAVALLI - LIBERTA.IT)
MODENA-FIORENZUOLA 3-2 (d.t.s)
MODENA (4-3-3): Piras; Bellini, Dierna, Perna, Zanoni; Duca (11’’pts Berni), Pettarin (5’sst), Rabiu (38’st Messori); Sansovini, Ferrario (8’sst Boscolo Papo), Montella (27’st Ferretti). A disp.: Dieye, Magliozzi, Falanelli, Ndoj. All.: Malverti
FIORENZUOLA (4-3-1-2): D’Apolito; Bedino (32’st Contini), Bruzzone, Varoli, Guglieri; Colantonio (22’st Kacorri), Corbari, Tunesi (14’st Matera); Bouhali, Rivi (48’st Saia), Saporetti (28’st Davighi). A disp.: Bertolazzi, Vago, Cosi, Hathaway. All.: Brando.
Arbitro: Fabrizio Ermes Cavaliera di Paola. Assistenti: Marat Ivanavich Fiore (Genova) e Matteo Poggiola (Legnago)
Marcatori: 5’pt Rivi, 3’st Ferrario, 24’st Matera, 32’st Sansovini, 7’pts Sansovini
Ammoniti: Bedino, Sansovini, Pettarin, Bellini, Kacorri, Bruzzone, Messori
Note. Giornata piovosa, terreno in ottime condizioni. Recuperi 2’pt, 4’ st, 1’pts e 1’sst.

Un intervento di MATTEO D'APOLITO (foto CAVALLI - LIBERTA.IT)
La prova inconfutabile dell'errore arbitrale sul gol regolare di KACORRI
LUCIO BRANDO a testa alta e soddisfatto della prestazione della squadra (foto CAVALLI - LIBERTA.IT)

La grinta di capitan ETTORE GUGLIERI in campo per tutti i centoventi minuti (foto CAVALLI - LIBERTA.IT)
FABIO VAROLI e FEDERICO DAVIGHI all'opera (foto CAVALLI - LIBERTA.IT)
il quotidiano LIBERTA' titola oggi così...