domenica 12 dicembre 2010

FIORENZUOLA-Virtus Castelfranco 2-1 Arena M. 2

“ Ricordo quand’ero bambino, sognavo una maglia e un pallon, sentendo la curva che canta, riprovo la stessa emozion, e quando il Fiore entra in campo, fortissimo batte il mio cuor, soltanto una voce s’innalza, il Fiore è l’unico amor “
“Ricordo quand’ero bambino” ieri allo stadio del mio paese mi è ricapitato, nel vedere così tanti giovanissimi in gradinata a sventolare le nostre bandiere e a sostenere la gloriosa squadra della città su saggia iniziativa della società. Mi è sembrato di tornare in dietro di vent’anni. Mi sono rivisto in loro, quando il Fiore primi anni ’90 si apprestava a scrivere le pagine più memorabili della sua storia e ogni volta che si giocava in casa era una grande festa per me da vivere tutta d’un fiato. E’ nata così la mia più semplice, più bella, più innocente, più sincera passione. Ieri, allo stadio, mi sono rivisto da bambino assistere a una vittoria sofferta, importante. Ho riprovato la stessa emozione. Un tuffo al cuore.
Spiace per quelli che sono rimasti a casa. Che non hanno risposto agli appelli: di NOI ultras, del vice-capitano Luca Rosi sulle pagine di LIBERTA’, della società. Essere giovani fuori e pensionati dentro è un grosso problema.. perché non c’è rimedio a questa malattia. Mi fate un po’ pena.
Giochiamo come la serie B (a Piacenza c’è il Livorno). Anticipo al sabato per la Diretta TV Nazionale RAI SPORT 1. Sole a scaldare i presenti alla sfida. Avversario: la Virtus Castelfranco in completo bianco. Vi confido che non ho mai avuto grossa simpatia per questo club di recente fondazione, con seguito nullo nonostante un quasi decennio in serie D e colori sociali giallo-bianco (iabbò!). Al contrario, mi sono arrapato di brutto quando ho incrociato quel gran bel fighino della figlia (si è detto) del loro presidente, mentre risalivo il tunnel con gli altri prima della gara, dopo aver appeso gli striscioni. E vi risparmio le solite interminabili discussioni fra me, papua, esteta da spender poco, sedicente esperto in materia e il critico d’arte Jameson “Sgarbi” su come meglio mettere giù i nostri striscioni. Rivedendo le foto, mi sembra di aver trovato la giusta soluzione per dare colore e coprire quel solito desolante spazio fatto di vuoti gradoni fra noi e la recinzione, in un occasione di prestigio con la diretta TV RAI. Fumogenata rossa e torce ad inizio gara. Bandiere che sventolano. Dopo tre sconfitte di fila, voglia di emozioni e attimi di gloria. Nel nostro piccolo (che è veramente piccolo) siamo in discreto numero e i primi cori rimbombano veramente forte. Ci chiamano da: Trieste, Bergamo, Piacenza e dalla Brianza per dirci che ci sentono da dio e che ci continuano ad inquadrare. La partita non è bella. Sbizzarrirsi con il nostro oramai fossilizzato repertorio di cori è il nostro imperativo di giornata, da alternare a frecciatina studiate ad Hoc per nemici e odiati cuginastri che sicuramente ci guardano alla tele. In campo, fase di studio e preliminari si protraggono fin troppo. Le emozioni sono veramente poche. Il tanto atteso momento della libido scocca d'improvviso alla mezz’ora, quando Marco Arena, bomber decisamente ritrovato fa partire un missile dal limite dell’area che fa esplodere la gradinata insaccandosi sotto la traversa! Che euro-gol, la stranna del Natale 2010! Passano solo cinque giri d'orologio e arriva il raddoppio firmato ancora da Marco Arena. Dal dischetto, il match-winner di giornata non da scampo al portiere ospite Pavanello o Ravanello(pallido) e porta il Fiorenzuola sul due a zero. Fumo delle torce (quelle bianche non sono male) e squillo di trombe datate anni ’90. Pensare che proprio un anno fa, porta opposta, proprio Marco Arena con la maglia del Caravaggio si era fatto ipnotizzare dal nostro Anelli. Stavolta il bomber di Lodi non ha fallito. E’ il sesto sigillo stagionale, quinto con la casacca rossonera (uno lo aveva realizzato alla prima giornata nelle file della Nuova Verolese). Da casa, personaggi con grosse pantofole ai piedi e telecomando in mano ci chiamano al cellulare in diretta per informarci che il rigore procurato da Rosi non c’era.. amen, ci siamo ripresi quello che ci è stato tolto contro il Camaiore. Il Castelfranco di mister Chezzi a questo punto si getta alla disperata in avanti e accorcia le distanze prima dell’intervallo. Errore nostro, bravura degli avversari? La sentenza la lasciamo ai quelli con le grosse pantofole ai piedi.. Mi preme sottolineare invece che se Matteo Anelli non compie quella parata-miracolo alla metà del secondo col cavolo che si vinceva questa partita. Matteo se è in giornata è fenomenale, buon per noi che possiamo contare su un portierone della sua levatura. Il nostro tifo nella ripresa è scemato per poi riprendere nel quarto d'ora di sofferenza finale, per spingere i ragazzi di Viali alla Vittoria che arriva dopo i quattro minuti di recupero decretati dal direttore di gara. La RAI a Fiorenzuola ..due occasione, due gol. Tre punti sotto l’albero di Natale per Santa Lucia. Cosa volere di più? Volere volare..
FORZA MAGICO FIORE! NON TI FERMARE!

ultrasfiorenzuola@libero.it

VIDEO sintesi della partita (Clicca qui) FIORENZUOLA-CASTELFRANCO 2-1







FIORENZUOLA-VIRTUS CASTELFRANCO 2-1
FIORENZUOLA: Anelli, Biolchi, Visioli, Garghentini (71' Terzoni), Curti, Colombo, Orrù, Russolillo (83' Compiani), M. Arena (66' Somodi), C. Arena, Rosi. All. Viali
VIRTUS CASTELFRANCO: Pavanello, Spinazzi, Buldrini (51' Reggiani), Lartey, Tammaro, Mayer, Beatrizzotti (83' Ortolini), Giuriola (75' Carvisiglia), Guerra, Venezia, Selleri. All. Chezzo
ARBITRO: Zancanaro di Treviso (Cignacco-Tranchina)
NOTE: spettatori 300 circa. Diretta tv Rai Sport 1. Giornata soleggiata ma fredda. Terreno non in perfette condizioni. Ammoniti Tammaro (VC), M. Arena (F), Spinazzi (VF), Biolchi (F). Angoli 1-3.
RETI: 35' e 38' rigore M. Arena (F), 44' Beatrizzotti (VC)
La tribuna stampa dello stadio Comunale di Fiorenzuola

la telecamera RAI SPORT

Capitan Orrù in azione








Marco Arena, match-winner di giornata





"Ricordo quand'ero bambino"... piccole canaglie rossonere!


Tutto il FIORE sotto la nostra Curva a fine gara







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