lunedì 16 settembre 2019

FIORENZUOLA-Sammaurese 2-1 Bruzzone, Piraccini

Festival del gol rimandato. Ma perché Fiore? Temperatura stimata attorno a valori imbarazzanti, tanto da rendere necessari i time out come nella pallacanestro, con gli scambi di borracce fra i protagonisti che si sprecheranno. Fiorenzuola è bello anche quando ti fa soffrire. Contro la Sammaurese non c’è mai stata partita e a un certo punto del match abbiamo esclamato: se andiamo avanti a graziare così gli avversari poi a lungo andare le paghiamo tutte con gli interessi. Perché con il sole che picchiava in quel modo se non chiudi subito la partita entri in un vortice di dannazione dell’anima e del polmoni per cercare la via dei gol che ti fa rischiare di restare senza benzina e con la colonnina dell’acqua sotto il livello, compromettendo tutto.
SERENITA' E SICUREZZA - Ma il Fiorenzuola come contro il Breno si rispecchia nell’atteggiamento del mister e la porta a casa. Luca Tabbiani è uomo di mare, giovane ma navigato. Apre la bocca nei momenti giusti, danza in piedi davanti alla nuova panchina solo quando c’è motivo. Sicuro dei propri mezzi ma allo stesso tempo attento a tutto quello che succede. La tranquillità e la sicurezza che trasmette si è presto diffusa come una macchia d’olio sulle casacche nero-scudate dei suoi giovani ragazzi. Sereni, senza imprecare, hanno sofferto, stretto i denti, e giocato a calcio con tanta tranquillità. Tanto calcio. E anche senza i gol il pubblico si diverte come i protagonisti in campo. Tabbiani sembra un po’ Dionisi. La partenza è buona.
BRUZZO-CAVALLI CHE LUSSO - La Sammaurese ha una media gol impressionante nonostante la casella dei punti in classifica ancora vuota. Glissare il decimo posto dello scorso anno nel girone F è l’obbiettivo. Abbiamo letto con curiosità in rete della rivoluzione estiva di organico che ha toccato anche la bandiera Bonandi, con il passaggio di testimone fra il tecnico Mastronicola e Stefano Protti. Un ritorno quello di Protti sulla panchina giallo-rossa nonostante la famiglia Protti abbia lasciato la prima carica in società. Il mister romagnolo non è un volto sconosciuto dalle nostre parti. A momenti due anni fa si portava a casa un punto d’oro poi quando calcava i terreni di gioco con la casacca del Carpi per William Viali e Rocco Crippa c’era un gran da fare in difesa per bloccarlo. Viali e Crippa che nomi grossi che sono andato a tirare fuori; ma se puoi contare su una società che ti riesce a confermare uno come Matteo Bruzzone e ci mette vicino una sicura promessa come il 2000 Tommaso Cavalli in questa serie C2 chiamata da tutti serie D tutti i rimpianti possibili e immaginabili volano via. Protti mi ha stupito. Coda di capelli invidiabile per l’età che non dimostra e poche parole da quella vocina isterica trattenuta dentro non come due anni fa. La fase di studio c’è ma è breve, tanto che per vedere andare alla conclusione quelli della Samm bisogna attendere il minuto numero venti. Bravi noi a chiudere bene con struttura e solidità o brutti loro che con la fame di punti che hanno addosso dovrebbero mangiare l’erba curata da Botti? 
DIFENSORE-GOLEADOR ALLA MESSINA - In tema di tiri dalle parti del portiere Grasso (non Tommaso), siamo andati in crescendo, fino al gol che non diresti mai, su palla inattiva, la meno credibile dell’intera gara. Forse colpita di anca o di fianco, o di petto, bho?, vedremo stasera in tv a Zona Calcio. L’autore del gol (che sembrava non convalidato in un primo momento) è Matteo Bruzzone, difensore-goleador alla Messina quando sale. Il vantaggio nello zaino, prima dell’intervallo, sotto questo caldo bestiale è davvero tanta roba. Tabbiani forse lo sa ma ai box con fermezza deve aver detto ai suoi: palla al centro diamo tutto per ammazzarla una volta per tutte sta partita. E così è stato. Un Fiorenzuola indemoniato che stordisce di palle gol gli avversari che non cadono al tappeto. Fa caldo porca puttana. Se entrasse questa maledetta palla. Ma niente. Placata la furia dei rossoneri la Samm (che non è la Samp) prova a uscire dal guscio. Scelta plausibile ma letale. 
TONNO-PIRA A FIORE COME AL BORGO? - Marco Tognoni con le sue potenti corte leve si invola occhi puntati alla porta di Grasso. Brighi, un ex Rimini di valore ed esperienza assoluta è costretto a stenderlo. Tognoni è un po’ come il Sanchez per l’Inter, il Verdi per il Toro o il Rebic per il Milan. L’acquisto last minute che nel nostro caso cambia il passo della squadra. Il numero 7 di Montignoso fatto il suo dovere, consegna la palla del raddoppio nelle mani di Luca Piraccini, l’attaccante di vecchio lignaggio che ha l’incombenza di “chiudere” la partita sbloccandosi. Minuto numero 72: tiro deciso verso il sette; Grasso vola e tocca, ma la conclusione dell’attaccante stresiano è troppo potente per i polpastrelli del numero uno avversario. Due a zero, superiorità numerica, la cosa ora sembra davvero fatta ma non sarà così.
MARCO TOGNONI
LE PASTIGLIE DEL CUORE - Entra il careca Santoni che non è un ragazzino per tentare di creare qualcosa alla disperata. Poi la seconda espulsione per i romagnoli al 72’ indirizzata a Lombardi risulterà più di disturbo per i nostri che di vantaggio, perché sulla disperata azione offensiva ospite i nostri si fanno trovare distratti; uno dei "fratelli" di colore Camera ci crede con i muscoli e i nervi tirati al massimo, andandosi a guadagnare il tiro dal dischetto che può dare un ultimo briciolo di speranza. Ne Pieri ne Noschese si presentano sul cerchio degli undici metri ma ecco Costantini in gol in coppa. Nicholas Battaiola è spiazzato. Era fatta porca miseria, e adesso cosa succederà che qualcuno ha lasciato a casa le pastiglie del cuore? Il caldo annebbia la vista e la ragione in gradinata. Sale la paura: ma perché ci siamo complicati così la vita dopo aver dominato in lungo e in largo creando un numero spropositato di occasioni da gol? Che spreco. Ma perché? Perché forse siamo agli inizi, e una squadra soprattutto giovane va capita. Anche il Fiorenzuola più bello degli ultimi anni non aveva a settembre la precisione quasi chirurgica di primavera nel tiro in porta. Perché l’avversario è da combattimento, abituato a guadagnarsi i punti soffrendo, e un punto può fare lo stesso comodo. Perché fa un caldo esagerato in Val d’Arda ma con un capitan Guglieri così non ce n’è per nessuno. Letteralmente travolgente. Peccato per il pallone non sfruttato dal giovane attaccante trevigiano Enrico Pozzebon che poteva alleviare il finale e regalare la prima marcatura in serie D. E non so come abbiano fatto quelli della Pro Vercelli a farsi scappare un giocatore dell’anno 2000 come Tunesi. Michele Amore a centrocampo è stato grande e Mattia Tunesi tornato in rossonero da poche ore ha concluso l’opera. Soffrire può fare solo del bene se tutto fila liscio… che bello vincere al Comunale.. 
grazie Ragazzi!
MATTEO BRUZZONE grande protagonista di giornata


FIORENZUOLA-SAMMAURESE 2-1
Fiorenzuola: Battaiola, Oliviera, Guglieri, Zaccariello, Bruzzone, Cavalli, Tognoni, Guerrini, Arrondini, Piraccini, Amore. A disp: Bertolazzi, Carrara, Vago, Hathaway, Tunesi, Cremona, Pozzebon, Moise, Facchini All Tabbiani
Sammaurese: Grasso, Mingucci (61' Nicoli), Merciari, Brighi, Lisi (75' Camay), Lombardi, Solla, Scarponi, Pieri, Noschese (80' Costantini), Kamara (75' Santoni) A disp.: Ramenghi, Deniku, Santoni, Borghi, Nicoli, Camay, Costantini, Camara, Pollini All.: Protti.
Marcatori: 30' Bruzzone, 70' Piraccini (rig), 86' rig Costantini
Espulsi: Brighi, Lombardi




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