domenica 11 aprile 2010

FIORENZUOLA-Solbiatese 3-3 (Araldi, Chiurato 2) VENTENNALE U.F. 1990

“1990-2010: VENT’ANNI di AMORE e LOCCATE. ULTRAS FIORENZUOLA 1990”. Nel nostro piccolo, ieri, 11 aprile 2010 abbiamo celebrato e festeggiato l’anniversario della nostra nascita: la trasferta di Albenga dell’8 aprile 1990. Vent’anni di tifo, fra molti bassi e pochi alti, a volte con poca mentalità, ma vissuti sempre con spensieratezza, entusiasmo, orgoglio. Ieri, al centro della nostra vecchia gradinata, ci siamo ritrovati non in tanti: in una trentina, o poco più, molti i giovani anche se i volanti-invito-appello alle scuole sono serviti poco. Sopra di noi, appeso per tutti i ’90 quel relitto datato 1993 intriso di tanti ricordi. Il “New Rebel Generation” unico striscione sopravvissuto al rogo dell’ottobre 2008. La New Rebel Generation, le prime esperienze da ultras della nostra guida Jameson. Volevamo appendere quel “Rusty Nails” che ha girato mezza Italia ma è ridotto a brandelli, è ahimè da discarica e ci piange il cuore. Domenica di magone, sole che scalda e vento forte. La prima sciarpa “ULTRA’ FIORE” al collo di Jameson. Quella in doppio lato “RN” di Tabaglio. Qualcuno ha portato la vecchia sciarpa in raso UF datata 1992. Le squadre sono in campo. La densa torciata, le trombe anni ‘70, le tante bandiere e i due aste alzati al cielo. WE CAN BE HEROES!!! E ci rimarranno altri belli scatti fotografici da attaccare nel nostro album dei ricordi.
Poi è uscito questo 3-3 al termine di una delle partite più emozionanti e avvincenti di questi ultimi tempi. Il gol del pareggio e poi quello del sorpasso di Chiurato. La gradinata che “esplode”. Quei momenti concitati. Quella piccola-grande bolgia e sembra ti tornare nei nostri anni d’oro della C… giocare nella piccola Fiorenzuola è anche questo. Farti caricare dalla minuta ma rumorosa BarraBrava rossonera. In campo, tre bambocci nei panni di fenomeni di giornata (il n°9, il n°11, il N°7 e il n°1 avversari per la precisione) che ti deridono, ti prendono per il culo mentre ti rimontano e ti sorpassano. Nomassi da tutte le parti. Sapere accettare pensiero e giudizio duro e indecoroso del pubblico che ti sta dietro (che ne ha il diritto giusto o sbagliato che sia), che ti sta addosso, che ti urla contro. La gola che brucia. Esultanze fuori dal normale. Gente che perde la voce per 11 maglie che corrono dietro a una palla nel campionato di serie D. Emozioni a non finire. E poi questo attaccamento smisurato e indefesso. Questo sentimento viscerale. Questa passione smodata e morbosa. Questo Grande Amore…

Questa è Fiorenzuola.

FIORENZUOLA-Solbiatese sfida-salvezza delicatissima. Solbiate Arno è piccolo ma ha un passato glorioso come il nostro. Non saà la Solbiatese di Franco Monti, List, Allievi, Rovellini, Caterino, Mangone, del d.s. Lele Oriali capace di sfiorare la C1 nell’annata 1990-91 sfumata per un soffio al termie dello spareggio contro la Spal di G.B. Fabbri. Non c’è in palio la promozione. Però è una sfida importantissima, con in neroazzurri che si stanno costruendo un mezzo-miracolo e da Solbiate si presentano al Comunale numero zero tifosi al seguito. Solo qualche famigliare e fidanzata dei calciatori neroazzurri. Nel gioco del calcio tutto questo però non conta un cazzo! E poi parlo, parlo ma lo stadio è comunque vuoto perché il Fiorenzuolano-medio lo conoscono bene tutti. Quando c’è qualcosa in città lui snobba ..e se ne va a Sulacca (cercare località Vezzolacca con il gps o nel web con un motore di ricerca se riuscite a trovarla!). Ma lasciamo perdere che mi incazzo per niente… Torno alla partita. In caso di nostra sconfitta si scivolava a -4 gli agguerriti rivali di giornata, proprio sul margine della griglia play-out. Perdere, avrebbe voluto dire: mettersi mezzo cuore in pace e iniziare a prepararsi per gli spareggi. L’abbandono di Speranza in settimana poteva metterci nei guai. I ragazzi sono scesi in campo uniti e determinati capitananti da un Marco Orrù uscito stremato. 1-0 di Araldi seguito da un ottimo quarto d’ora (buona prestazione di Dattaro al rientro) dove avremmo dovuto chiudere la partita. Non l’abbiamo fatto e gli avversari arrembanti, ben disposti in campo ci hanno castigato per ben due volte. Non possiamo più nascondere il fatto che la nostra difesa è in affanno da troppe domeniche e questi gol stanno pesando come macigni. La ripresa: siamo letteralmente in cagona, in totale balia degli avversari che a loro volta non sfruttano il momento propizio. Mister Perazzi (contestato più volte dal pubblico di casa) cala al momento giusto gli assi. Le sgroppate del neo-entrato Lucci i e i movimenti di Rosi ci alzano il baricentro e un grandissimo e immenso Chiurato (17 sigilli!) ci porta sul 3-2 a dieci giri d’orologio a cu-cù dal termine e in superiorità numerica. Sembra fatta! Basta solo difendersi e tenere la palla a debita distanza la truppa dei giovanissimi di Ramella che tenta il tutto per tutto. Esce la seconda forza dei neroazzurri (la prima è il collettivo), l’individualità di alcuni loro elementi. Un difensore si trasforma clamorosamente in attaccante, si beve elegantemente e con “fame” la nostra linea difensiva poi spara un diagonale imparabile a fil di palo che ristabilisce la parità. Allo scadere ci ritornano sotto il naso due clamorose occasioni da gol ma al momento giusto nel posto giusto non c’è il solito Chiurato ma un compagno. La palla non va nel sacco. Finisce 3-3 e una vittoria sfumata allo scadere. Una vittoria che manca al Comunale dal Novembre 2009. Una vittoria che ci avrebbe permesso di portarci fuori dai play-out a cinque gare dalla fine. Il cuore, il sudore, l’ardore… I nostri ieri ce l’hanno messa tutta e questo punto ottenuto ieri ci tiene ancora a ridosso della compagine di Ramella. Sfide come quelle di ieri sono un toccasana per amalgamare la mentalità giusta in vista di eventuali spareggi salvezza e Siamo solo ad un punto dalla Solbiatese. E’ ancora tutto da decidere con la consapevolezza che ad agosto eravamo ufficialmente in PROMOZIONE e se faremo i play-out non sarà un dramma. Non abbatterti Fiore! SQUADRA-tifosi-dirigenti …Stiamo uniti per centrare l’obbiettivo. Uniamo ancora di più le forze. Un'unica unione di intenti da qui alla fine per il lavoro e i sacrifici di un anno, per la società, per il nostro glorioso passato, per i tifosi, per scrivere un’altra pagina indelebile di storia rossonera! Stringi i denti FIORE! non mollare! CE LA POSSIAMO FARE! …DARE TUTTO!
DOMENICA ALTRA SFIDA SALVEZZA, ALTRO SCONTRO DIRETTO contro l’inseguitrice Sestese reduce dal pareggio a reti inviolate contro la Caratese! Se diamo tutto come sempre! Se il nostro principe non si risparmia come ha sempre fatto, se non gli cala la fame! Se Anelli torna decisivo! Se arrivano i gol anche degli altri! Se aiutiamo la difesa! Se il capitano e il suo vice stringono i denti! Se la fortuna ci da una mano! Se tutti onorano l’impegno fino alla fine! Se ci CRESIAMO FINO ALLA FINE! Se diamo un grosso contributo alla causa noi tifosi …CE LA POSSIAMO FARE…!!!
…PASSIAMO UN’ALTRA DOMENICA DA PROTAGONISTI! RITROVIAMO IN GRADINATA NUMEROSI, CALDI E INCANDESCENTI COME IERI! Fiorenzuola-Sestese VA …L’APPUNTAMENTO E’ ALLE ORE 14:30!


LA CALSSIFICA Serie D girone B Ddopo la 29^ giornata:
TRITIUM 68, Renate 49, Colognese 47, Alzano Cene 47, Darfo Boario 47, Pontisola 45, Insubria C. 44, Voghera 41, Pizzighettone 39, Olginatese 39, Cantù 39, Solbiatese 33, FIORENZUOLA 32, US Sestese 28, Caratese 27, Borgosesia 26, Caravaggio 20, Oltrepo 20
Primi Verdetti: TRITIUM promosso in Seconda Divisione Lega Pro C2 con cinque turni di anticipo (19 punti di vantaggio sulla seconda). Traguardo storico per la compagine lombardi di Trezzo d'Adda e tanti record vicini alla conquista. Congratulazione al tecnico di Mapello: STEFANO VECCHI ex Fiorenzuola.
ALTRI GIRONI: Nel girone A: Savona è quasi fatta per lo scudetto, idem per il Montichiari nel girone C. Nel girone D al glorioso Pisa basta solo un punto. Nel girone F avvincente testa a testa tutto abruzzese: L'Aquila-Chieti.


Da sinistra a destra: bomber Chiurato, Araldi (al centro) e Rocco Dattaro protagonisti di giornata Cazzo quanto sei brutto Ricci!!!

Lo scheletro uscito dall'armadio, il Teschio simbolo della vecchia New Rebel Generation 1993