giovedì 2 febbraio 2012

INTERVISTA a ROCCO CRIPPA - (1922-2012 Novant'anni di US FIORENZUOLA CALCIO)

Iniziamo a celebrare i Novant’anni del glorioso US FIORENZUOLA CALCIO 1922 con questo pezzo unico. Un inedita intervista a una delle più celebri Bandiere Rossonere.

Chi è ROCCO CRIPPA ? 
Per i tifosi del Fiore che hanno dai trent’anni in su non c’è bisogno di presentazioni. Rocco Crippa, un nome una leggenda in Valdarda. Dall’Interregionale alla serie C1, sfiorando il grande salto in serie B con la casacca rossonera.
9 stagioni all’ U.S. Fiorenzuola totalizzando in tutto: 263 presenze in campionato e 10 reti. La fascia di capitano al braccio e due promozioni. Dal 1987 al 1996, gli anni d’oro della società rossonera. 
Il traguardo delle 200 presenze tagliato nella sfida contro il Como di Tardelli in diretta tv nel gennaio del 1994. 
L’unico calciatore della storia a cui il tifo organizzato rossonero dedicò una pezza (Rocco L’Unico) esposta in giro per mezza Italia. 
Attaccamento viscerale alla maglia e rispetto per i tifosi. Nove anni di successi e soddisfazioni. Le epiche gesta di uno dei calciatori che hanno fatto la storia della gloriosa squadra di calcio della nostra città e che resterà per sempre nei Cuori dei tifosi fiorenzuolani. L'abbiamo ritrovato con il solito animo generoso ed è stato un piacere immenso. Con la cordialità e la disponnibilità di sempre, “Rocco L’Unico” si racconta in rossonero in questa fantastica intervista (che insegna e che apre il Cuore.. il Vecchio Cuore Rossonero!).

L'INTERVISTA :

1. Blogger: Come è avvenuto il tuo arrivo all’U.s. Fiorenzuola di Chierico, assieme ad Acquali, nell’estate del 1987?
Rocco: “L’anno prima avevo avuto mister Chierico come allenatore a Pavia e io, Acquali e Fusi lo seguimmo ..Fu Antonio Villa a volermi dopo avermi visto in una partita (così mi disse), perché Chierico voleva Fusi come difensore mentre Antonio voleva me. Ci presero entrambi.”

Rocco Crippa nella trasferta di Pavia, gennaio 1993, serie C2

2. Blogger: Chierico, Gibellini, Torresani, Seghedoni, Busatta, Veneri, D’Astoli, Tomeazzi.. quali sono stati gli allenatori che ti hanno dato di più?
Rocco: “Tutti gli allenatori avuti mi hanno insegnato qualcosa. Chierico era una persona alla mano che ha portato il gioco a zona a Fiorenzuola, di Busatta ho un bel ricordo, tipo austero ma preparatissimo. Ma fondamentali per la mia carriera sono stati Torresani, Veneri, D’Astoli.. Marco Torresani era stato mio compagno di squadra, ma scoprirlo da allenatore è stato fantastico. Il rapporto che aveva con i giocatori era speciale perché aiutava tutti indistintamente. Aveva sempre le parole giuste e dai discorsi che faceva ti lasciava a bocca aperta da quanta saggezza esprimeva… L’ho ritrovato a Pavia (mi ha voluto lui) dove abbiamo vinto un altro campionato.Dei 3 campionati vinti nella mia carriera 2 sono con lui. Fate i conti di quanti campionati ha vinto nella sua carriera, sicuramente più di tanti allenatori “chiacchieroni” che ci sono in Italia. Giorgio Veneri era una persona perbene che sapeva gestire il gruppo e soprattutto caricarlo prima della partita. Non scorderò mai il giorno che in ritiro precampionato mi disse: quest’anno sarai tu il capitano, te la senti? …figuriamoci , primo anno di C1 e capitano della mia squadra.Non stavo più nella pelle. Corsi ad abbracciarlo dopo il gol vittoria alla prima di campionato contro la Carrarese. Era d’obbligo. Un signore. D’Astoli: fondamentale perché mi ha allungato la carriera riportandomi a fare il difensore. Ho avuto qualche problema con lui all’inizio, ma poi ho capito che ero io a sbagliare e siamo andati d’accordissimo tanto che poi mi ha portato con lui a Brescello e a Lumezzane. È un tipo schietto e sincero che ti dice in faccia le cose che pensa. A livello tattico è un fenomeno perché mi ha insegnato a stare in campo e non giocare solo in maniera istintiva ma ragionando a seconda del movimento dei compagni e degli avversari.”


il FINLOCAT Fiorenzuola di Marco Torresani promosso in serie C2 nel maggio del 1990. Rocco Crippa è al centro della fila in piedi fra Santini e Pedrazzini. Sullo sfondo la vecchia tribuna dello stadio Comunale.
3. Blogger: Che ricordo hai di Fiorenzuola d’Arda, della sua gente, dei tifosi rossoneri?
Rocco: “il ricordo di una bella città con persone molto accoglienti e disponibili. Era bello girare per le strade e incontrare qualcuno che ti parlava di calcio, ti incitava o magari ti raccontava qualche pettegolezzo. Non ero abituato a tutto ciò (essendo di Milano) ma mi è piaciuto molto. Naturalmente non posso che dir bene dei tifosi, corretti, appassionati, senza eccessi da ultrà. Come dovrebbero essere tutti i tifosi di calcio.”


4. Blogger: Con quali compagni di squadra eri più legato? Qual è stato invece quello che tecnicamente ti ha più impressionato?
Rocco: “in periodi diversi ho legato con Marco Pozzi, Luigi Martinelli, Ezio Brevi, Gianni Rossi e Stefano Vecchi con il quale sono ancora in contatto.
Più giocatori mi hanno impressionato: Hugo Daniel Gatto (“di marmo“ detto da noi) Rubini era veramente un gran portiere e con i piedi buoni; Beppe Ravasi il miglior difensore al mondo; Marco Torresani il più intelligente, sempre al posto giusto nel momento giusto, ma il più tecnico di tutti era Marco Pozzi , faceva numeri da cinema.”

Crippa controllato a vista da Danilo Montani in una gara di Coppa Italia contro in Varese
5. Blogger: Che tipi erano Tiziano Ascagni e Hubert Pircher?
Rocco: “Hubert era un pezzo di pane e talmente generoso in campo che giocava con un ginocchio distrutto. Titti Ascagni matto come un cavallo, ma che piedino, metteva la palla dove voleva.”

6. Blogger: Nella stagione 1991-92 si dice che Crippa fosse vicinissimo ad approdare in serie B nella Reggiana..
Rocco: “Sentivo anch’io queste voci ma nessuno si fece vivo con me. Spero che la società non mi abbia taciuto qualcosa...”

Fiorenzuola di Busatta, 1991-92, Rocco è il quinto in piedi da sinistra, fra il biondo Albertazzi e Danesi
7. Blogger: Clusone, come si vivevano i raduni estivi in quegli anni?
Rocco: “I ritiri precampionato sono sempre stati un misto di fatica fisica e divertimento. Quelli di D’Astoli erano i più pesanti dal punto di vista fisico, ma anche divertenti perché il mister fuori dal campo sapeva ridere , scherzare e mi ricordo qualche serata con pizza e birra tutti insieme fuori albergo da morir dal ridere per battute e scherzi. Quelli con Veneri i più leggeri fisicamente, divertenti perché l’anno della C2 avevamo un gruppo fantastico (infatti poi vincemmo il campionato).”

Rocco Crippa in piedi a sinistra assieme ai compagni durante un raduno
8. Blogger: Eri un ottimo stopper, mai un espulsione e facevi pure gol. Hai infilato la porta di Francesco Toldo futuro Nazionale. Hai gonfiato la rete allo stadio Bentegodi contro il Chievo di Malesani che stava per iniziare la scalata alla serie A. Hai segnato al Nereo Rocco di Trieste. Cosa hai provato in quelle circostanze?
Rocco: “Qualche gol l’ho fatto, ma soprattutto negli anni in cui ho giocato da centrocampista con Busatta e Veneri. Per uno non abituato a segnare ogni volta era un’emozione forte, quello al Chievo è stato bello perché era venuto da uno schema fatto con Marco Sgrò, a Trieste il più bello dal punto di vista tecnico per l’inserimento e la precisione del tiro e poi farlo in quello stadio e uscire con una vittoria è stato magico . Ma il più emozionante è stato quello con la Carrarese già raccontato prima.”

Cuneo-Fiorenzuola 0-4, serie C2 1991-92. Nella foto il gol di Rocco
9. Quali sono stati i clienti più scomodi, gli attaccanti più difficile da marcare? ..e il campo più ostico?
Rocco: “Chi mi ha fatto più dannare era Maffioletti del Leffe. Una forza della natura, non stava mai fermo anche quando sembrava avere il fiatone ripartiva ancora più forte. I campi toscani del mio primo anno erano veramente tremendi, forse perché ero giovane allora rimasi impressionato, ma che botte che volavano, meno male che vicino a me avevo Beppe Ravasi che sicuramente non era uno che tirava indietro la gamba...anzi.”

il Fiorenzuola nel giorno della festa per la storica promozione in serie C1, Crippa è il terzo in piedi da sinistra fra Pavanel e Roda
 10. Blogger: Con la maglia del Fiorenzuola hai calcato i campi di alcuni templi del Calcio. Allo stadio Dall’Ara contro il Bologna. Poi le sfide prestigiose di Coppa Italia: battuto il Toro e giocato alla stadio Olimpico contro Francesco Totti in diretta tv, poi la beffa con la squalifica che non ti ha permesso di scendere in campo contro l’Inter di Hodgson.. Che ricordi hai?
Rocco: “Le partite in coppa con Brescia e Torino sono state fantastiche perché li abbiamo proprio massacrati dal punto di vista del gioco, vedere giocatori di serie A che non beccavano palla e non ci capivano niente è stato entusiasmante. Con la Roma invece un’altra storia, troppo forti. “Il principe” Giannini, che a vederlo in televisione sembrava lento, in campo era una scheggia, ma soprattutto veloce di testa e 2 piedi da favola. Il ritorno a Roma è stata una bellissima gita in treno, ma entrare all’Olimpico è stato come vivere per una sera in seria A. Come urlava Carletto Mazzone e come correvano. A un certo punto è entrato un ragazzino che in area di rigore con una finta ne ha stesi 4 dei nostri. A fine partita ci dicevamo tra noi che non era male sto ragazzo. …Era Francesco Totti .La partita con l’Inter l’ho vissuta in tribuna mordendomi le mani, sono tifoso milanista accidenti!”

Calcio di inizio di Fiorenzuola-Torino Coppa Italia, i capitani a centrompo: Rizzitelli e Crippa
11. Blogger: Due promozione in rossonero. Stagione 1989-90 dall’Interregionale alla serie C2 con Torresani e dalla serie C2 alla serie C1 nel 1992-93. Qual è stata la cavalcata più esaltante?
Rocco: “Quando vinci un campionato è sempre esaltante. Il primo vinto con Torresani è stato particolare per un fatto successo. Marco fu esonerato dopo una partita e al martedì arrivò il nuovo mister Gianni Seghedoni. La squadra si ribellò e chiese alla società di ridarci Marco. La società acconsentì, ma da quel momento avevamo il fucile puntato, la domenica dopo vincemmo su un campo difficilissimo (Acqui) e alla fine il campionato fummo costretti a vincerlo altrimenti ci avrebbero mandato tutti i casa. Eravamo comunque un’ottima squadra con giocatori di valore come: Massimo Pedrazzini, Fabrizio Spagnuolo ecc. e un giocatore generoso come Tiberio Loda, anima della squadra.
Il campionato vinto con Giorgio Veneri fu esaltante perché avevamo un gruppo stupendo. Giocavamo bene e vincevamo, ma quante risate durante i ritiri o fuori dal campo con le battute di Mimmo Baldacci, mai riso così tanto. Forse l’anno più bello per lo spirito di gruppo che c’era.”

Semifinale play-off 1994-95: Fiorenzuola-Monza 1-0. Rocco Crippa sotto la curva a fine gara
12. Blogger: 25 giugno 1995, Spareggio di Bologna contro la Pistoiese, per il grande salto in serie B che hai sempre rincorso prima a Fiorenzuola e poi a Brescello. La vigilia, il predominio valdardese nei 120 minuti di gioco e i maledetti rigori.. che ricordo hai di quei giorni d’estate?
Rocco: “Che dolore! Dall’interregionale alla serie B con la stessa squadra era il mio sogno. Purtroppo ci riuscì il loro capitano Bellini. Ma è comunque stato un periodo magico, dopo l’entusiasmante partita vinta con il Monza vissi una settimana di grande tensione misto a euforia e ottimismo. Sapevamo di essere più forti della Pistoiese perché durante la stagione li avevamo messi sotto dal punto di vista del gioco (ma non nei risultati) e l’unico problema era il loro fattore C… che per tutto il campionato li aveva accompagnati, non solo contro di noi, quindi aggiungi un super Pagotto e il gioco è fatto. Giocammo veramente bene, ma la porta sembrava stregata e poi i rigori si sa che sono una lotteria. Ricordo che mi proposi anch’io per tirarlo pur non essendo un rigorista, ma il Mister aveva già deciso, magari se andavamo a oltranza….. La traversa presa da Bottazzi fu un colpo al cuore tremendo, non riuscivo a crederci e scoppiai in lacrime.
Che fatica il ritorno a casa, ma tornare a Fiorenzuola per festeggiare comunque con i tifosi fu consolante.”

Spareggio di Bologna contro la Pistoiese, per la serie B
13. Blogger: 1995-96 si riparte con grandi ambizioni, ma qualcosa va storto e non si arriva nemmeno a disputare i play-off. E’ la fine di un ciclo e a fine stagione passi al Brescello di D’Astoli. Quali furono le cause di quella debacle? Cosa hai provato nel giorno dell’addio?
Rocco: “C’erano grandi aspettative, ma la squadra era un po’ cambiata e nel calcio non è facile ripetersi anche se perdemmo i play-off solo all’ultima partita. A mio parere non doveva essere esonerato D’Astoli e purtroppo il gruppo non era così solido e motivato come l’anno prima. Io seguii il Mister a Brescello perché significava crescere ulteriormente e andare in una società molto seria. Si rivelò una scelta giusta perché andai in una squadra molto forte con cui mi tolsi altre soddisfazioni. Certo il dispiacere di lasciare il Fiore era grande e non fu una decisione facile, ma forse anche la società era un po’ stanca di me visto che l’anno prima mi avevano creato problemi di contratto.”

Rocco Crippa contro il Monza nel 1996
 14. Blogger: Rimpianti di carriera?
Rocco: “No, ho avuto ciò che meritavo.”

Noi tifosi con la pezza anni '90 dedicata a Rocco
15. Blogger: Del Magico Fiore di allora sono rimasti solo: lo stadio, gli ultras, e il Bongio. Se ti dico Bongio cosa rispondi?
Rocco: “Grande Bongio, un personaggio a cui non si può non voler bene.”

16. Blogger: Come vedi il calcio di oggi rispetto a quello di 20 anni fa?
Rocco: “Dal punto di vista del gioco direi che sicuramente è più fisico di 20 anni fa, anche se poi la più forte squadra al mondo è il Barcellona che di fisico ha poco, ma tecnica e tattica da vendere. È il contorno che è diverso perché prevalgono interessi economici sull’aspetto sportivo. Troppo calcio in televisione con partite tutti i giorni e a qualsiasi ora, troppe polemiche e processi, tifosi esagitati che spaccano tutto o che minacciano giocatori, ma anche giocatori che non sempre si comportano bene vedi calcio-scommesse o bravate stile Cassano-Balotelli. Ci si dimentica che il calcio è uno sport, ma come diceva Liedholm anni fa: ”il calcio in Italia è la cosa più importante delle cose meno importanti della vita”.

ad Ospitaletto calcia un "etrusco" pallone dei primi anni '90. "neanche la pubalgia lo ferma" scrive un quotidiano dell'epoca su Crippa
17. Blogger: Un tuo commento personale sullo scandalo delle scommesse truccate che sta imperversando oggi?
Rocco: “Ci sono sempre le pecore nere in tutti gli ambienti e quindi anche nel calcio. Giocatori che vendono partite non amano lo sport, accecati dai soldi facili, traditori dei compagni con cui dovrebbero condividere ben altri valori. Da squalificare a vita, ma chissà se pagheranno veramente.”

il Fiorenzuola che sfiorò la serie B, Rocco è il terz'ultimo in piedi da sinistra fra Galletti e Mazzaferro
18. Blogger: Segui ancora le vicissitudini del tuo Fiorenzuola ora nei dilettanti? ..E che persona è oggi Rocco Crippa nella vita di tutti i giorni?
Rocco: “Certamente seguo il Fiore, come tutte le squadre in cui ho militato. Ogni domenica sera il televideo è d’obbligo poi il lunedì leggo giornali e il vostro blog mi serve per saperne di più. Mi dispiace che in questo periodo sia un po’ giù in classifica, ma spero tanto che si salvi perché la salvezza sarebbe il miglior premio per il Novantennale. Oggi sono ancora nel calcio come allenatore dei ragazzi e il mio sogno sarebbe di allenare il Fiore e portarlo in serie B… è proprio un sogno…
Buon compleanno Fiorenzuola e grazie a voi Ragazzi per la passione che mettete nella vostra fede rossonera.”

GRAZIE! ROCCO L’UNICO!

Rocco Crippa oggi, tecnico nelle giovanili dell'FC Cinisello
la carriera:
CRIPPA Rocco
01/02/1967 Milano
Difensore (stopper) m 1.84, kg 78
1984/85 Milan A - -
1985/86 Sant'Angelo int 21 2
1986/87 Pavia C2 2 -
1987/88 FIORENZUOLA int 29 -
1988/89 FIORENZUOLA int 33 1
1989/90 FIORENZUOLA int 23 - p
1990/91 FIORENZUOLA C2 31 -
1991/92 FIORENZUOLA C2 36 4
1992/93 FIORENZUOLA C2 31 1 p
1993/94 FIORENZUOLA C1 29 3
1994/95 FIORENZUOLA C1 21 -
1995/96 FIORENZUOLA C1 30 1
1996/97 Brescello C1 33 -
1997/98 Brescello C1 28 -
1998/99 Brescello C1 28 -
1999/00 Brescello C1 28 1
2000/01 Brescello C1 2 -
" - /01 Lumezzane C1 27 -
2001/02 San Marino C2 21 1
2002/03 Pavia C2 24 - p
2003/04 Pavia C1 18 - r
2004/05 Casteggio Broni D 28 2
2005/06 Casteggio Broni D ? 1
2006/07 Sant'Angelo pro 27 1
2007/08 Cinisello promozione
2008/09 Valle Salimbene allenatore eccellenza
2010/12 Cinisello allenatore giovani

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