lunedì 5 febbraio 2018

FIORENZUOLA-Castelvetro 1-1 Bart Lo Bello

l'esultanza al gol di BARTOLOMEO LO BELLO (foto CAVALLI, Liberta.it)
Appuntamento con la vittoria ancora una volta rimandato. Contro il Castelvetro di Modena di mister Mezzetti finisce in parità. Siamo partiti bene, concedendo in pratica nulla agli avversari e imbastendo per buona parte della gara il nostro gioco ma non è bastato. Alla mezz'ora il palo interno colpito da bomber Bosio preludio del bel gol di Bart Lo Bello giustiziere dei modenesi anche all'andata. Nella ripresa la marcatura della domenica di Lessa Loko, una prodezza che forse non gli ricapiterà mai più ristabilisce la parità. Il talentuoso attaccante gabonese aveva spinto la palla in rete anche all'andata. Non segnava da diverso tempo, poi il risveglio domenica nella gara interna contro la Pianese con una doppietta e il gol che vale un punto d'oro contro di noi e il settimo sigillo stagionale. Purtroppo dopo il pareggio degli avversari l'accenno di reazione dei Rossoneri è stato flebile. La forza d'urto dei ragazzi di Dionisi si è infranta contro la barricata eretta dai modenesi. Poi quel sacrosanto rigore negato a Benedetti che grida ancora vendetta e nel finale Francesco Bigotto lanciato a rete fermato inspiegabilmente dal direttore di gara hanno surriscaldato non di poco gli animi. Gli avversari sono passati così dai piagnistei e dal vittimismo alla felicità irridente per il punto conquistato contro una squadra di alta classifica. Giocatori che provocano il pubblico, che rispondono dal campo, che se ne inventano di tutti i colori per non giocare al calcio e perdere tempo a favore, tutto questo passa. I falli plateali da fischiare al Fiorenzuola no. Fiorenzuola a cui non è ancora stato concesso un rigore dopo una trentina di gare disputate fra campionato e coppa e sembra quasi che qualcuno si diverta cercando di montare di domenica in domenica un precedente e ci stia "tettando" dentro come si dice in alcune zone delle nostre parti. Ma non vogliamo credere nella mala fede. Purtroppo il Fiore non sembra avere più quel "brillantante", quell'intensità, quell'energia positiva che gli permetteva di tramutare tutto in oro. Una forza che ci consentiva di sbarazzarci di qualsiasi avversario anche con le sviste e gli errori arbitrali a sfavore. Come qualcuno ha detto nel finale, all'andata il tiro a porta sguarnita di Davide Bosio sarebbe spirato in rete invece di cozzare contro il palo. Anche la fortuna ci sta girando le spalle. Mister Dionisi fra infortuni e elementi recuperati da poco ha provato ancora una volta a sperimentare abbandonando il congeniale 4-3-3 per un assetto più robusto in mezzo al campo. Bosio si è trovato solo a correre la davanti come quando all'ottantesimo circa si è vista una delle cose più belle della gara: la sgroppata lunga ottanta metri di un generosissimo Luca Benedetti (stopper) con uno dei traversoni calciati con più precisione ma in area modenese in pratica stazionavano solo maglie bianche. Resta il gol di Bartolomeo Lo Bello bravo a tramutare in platino un lampo di inventiva di Aimen Bouhali. Il giovane modenese classe 1999 ha alzato lo sguardo e colpito la palla magistralmente per un pallonetto imparabile a scavalcare Rossini in uscita. Un gol liberatorio e illusorio per tutti i tifosi rossoneri. L'unico tiro scagliato dalle parti di Vagge nel secondo tempo dagli avversari ci ha negato la gioia della vittoria. E' stata una settimana di lunghe discussioni e allo stadio si è registrato un calo di presenze. Dall'esterno è facile essere navigati allenatori ed esperti manager esperti ma la realtà è tutta un'altra cosa. Forse bisognerà iniziare tutti quanti a darsi dei bei pizzicotti per capire tutto questo e tornare con i piedi ben saldi a terra. La realtà è che non siamo in serie A e il tutto e subito è impensabile se si riflette sugli ultimi deludenti campionati disputati. Simone Di Battista con un budget standard per la categoria ha costruito una squadra competitiva e giovane come era nei desideri della società di via Campo Sportivo 1, capace di disputare un girone di andata eccezionale al disopra di ogni aspettativa. Sarebbe davvero un peccato disinnamorarsi ora di questa squadra, eccedere in polemiche e sminuire un finale di campionato che ci vede ancora nei piani nobili della classifica. Questo campionato potrebbe essere la base, il punto di partenza per qualcosa di ancora più importante da vivere nei prossimi anni. Sarebbe davvero un peccato perdere la speranza in quello che si è costruito quest'anno e nelle possibili prospettive futuro. Ora si va a Villabiagio dalla "sorella" sorpresa del campionato ma a porte chiuse per poi ritrovarci al Comunale nell'anticipo di sabato 17 febbraio quando ospiteremo Forlì, in una sfida dove i ragazzi possono dimostrare ancora il valore di questo gruppo e il pubblico la passione e la voglia di vedere tornare in alto l'US Fiorenzuola.

LO BELLO trafigge Rossini (foto CAVALLI, Liberta.it)
capitan ETTORE GUGLIERI in azione (foto CAVALLI, Liberta.it)

FIORENZUOLA-CASTELVETRO 1-1

Fiorenzuola: Vagge, Nava (64' Contini), Guglieri, Collodel, Benedetti, Bruzzone, Cosi (70' Cremonesi), Bouhali (84' Bigotto), Bosio, Mazzotti, Lo Bello (53' Perrotti); A disposizione: D’Apolito, Varoli, Cestaro, Contini, Cesari, Marra, Cremonesi, Perrotti, Bigotto; All. Dionisi
Castelvetro: Rossini, Davighi, Tos, Ristori, Calanca, Magliozzi, Covili, Cozzolino (88' Taviani), Falanelli, Cheli (52' Zagari), Lessa Locko (74' De Pietri); A disposizione: Tabaglio, Bartorelli, De Pietri, Zagari, Rondinelli, Asante, Zouhri, Taviani, Ubaldi; All. Mezzetti
Arbitro: Sig. Pelagatti di Livorno
Marcatori: 35' Lo Bello, 59' Lessa Locko
Ammoniti: Falanelli, Bouhali, Guglieri
Note: giornata fredda, 300 spettatori circa. Terreno in discrete condizioni





mister ALESSIO DIONISI (foto CAVALLI, Liberta.it)

 l'intervista a LIBERTA' del Diesse SIMONE DI BATTISTA



Un calcio di rigore sacrosanto... (foto CAVALLI, Liberta.it)



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