mercoledì 8 febbraio 2017

gli antipatici del calcio

problemi seri in vista per mister Andrea Ciceri
Era meglio non riguardare le immagini in tele lunedì sera, della gara contro la Colligiana. Danneggiati letteralmente.

Due gol regolari cancellati incredibilmente. Sconcerto. Una cosa così non ha precedenti nella lunga storia Rossonera. Poi l'espulsione che ci è costata l'uomo in meno con il misero vantaggio di un gol da difendere per tutto il resto del secondo tempo. Ancora occasioni da gol sciupate. Il rammarico di non aver potuto giocare alla pari (in 11 contro 12) fino al termine della gara. Forse ce l'avremmo fatta lo stesso a mettere il quarto pallone dentro, quello regolare, per una vittoria che sarebbe stata di fondamentale importanza dopo il suicidio di Adria.

Ai "culattoni" di Colle val d'Elsa è bastato fare meno del compitino di giornata per evitate una sconfitta che sarebbe costato l'aggancio del Fiorenzuola. Che culo cazzo. Troppo facile per gli altri, sempre troppo difficile per noi. Noi antipatici. Ma forse a questo punto andrebbe proprio detto a qualcuno che il nostro nome non è più un nome da tempo, gli anni gloriosi ai vertici del professionismo italiano quando davamo su al Novara, alla Spal e all'Empoli sono lontani dei lustri. Lo stadio è da grande ma grandi noi proprio non li siamo più da tempo. Perchè antipatici e da sfavorire allora?


Con attaccanti che vedono poco la porta, o che non hanno i 90 minuti di gara nelle gambe si proverà ora a continuare a stare al passo delle contendenti alla salvezza in questa parte finale di campionato, perchè proprio non siamo capaci di staccarci dal fondo della classifica.

L'espulsione di Lorenzo Pezzi costerà uno stop di cinque giornate (un mese e mezzo) al giovane attaccante ex Piacenza. Segna davvero poco la nostra unica punta centrale ma per generosità e movimenti la sua assenza si farà sentire. Pensare ora che non si è andati decisi sul mercato invernare per cercare una punta in quanto il reparto era in sovrannumero mette tanta angoscia. Si puntava molto su questo ragazzo e sull'unità del gruppo.
E' difficile scovare un precedente all'altezza della pesante squalifica inflitta a Pezzi. Neanche Franchi Luca le combinava così grosse. Ecco, forse Pompini. Andando indietro negli anni è proprio Stefano Pompini l'attaccante che andava curato con lo schioppo. I tifosi di lunga data si ricorderanno della pazzia di Trento all'inizio del campionato 1992-93 di serie C2. Quella manata al volto allo stopper ex serie A Sanguin che lo aveva punzecchiato per tutto il match costò una squalifica di tre turni. Mister Veneri prese in pugno subito la situazione spostando il sublime Marco Pozzi a fare quasi la mezza punta dietro all'unico attaccante di ruolo da schierare ogni domenica: Giovanni Rossi generoso spilungone toscano oggi direttore sportivo del Sassuolo in serie A. "Il bomber di Noceto" finì accantonato ma trovò comunque occasione di infilare ancora le porte avversarie contribuendo alla storica promozione in serie C1 dei Rossoneri. Quel Fiorenzuola era stato costruito per vincere, aveva alternative/rincalzi di lusso e calciatori di altri pianeta, oggi è diverso. Lo spilungone da mettere la davanti Ciceri ce l'ha ma ha saltato tutta la preparazione ed è rientrato da poco (in un'altra società non lo avrebbero neanche accettato il giorno del raduno). Lapadula all'ultimo non è arrivato. C'è Alessandro Napoli che si è dato un gran da fare domenica ma non ha nemmeno inquadrato la porta per tutta la gara. Quest'anno le sue ex squadre le ha sempre castigate, da vero attaccante campano. Al "Lovattini" ricordo una delle partite in trasferta più belle dei "tutti neri" degli ultimi anni (campionato di Eccellenza 2012-13, 0-0). Speriamo.
Perchè domenica si va a casa del Lentigione secondo in classifica poi in casa ci aspetta il Delta Rovigo anch'egli secondo in classifica. Con le grandi abbiamo raccolto niente, tutte sconfitte; perchè o vinciamo o perdiamo, pareggiare (vedi domenica) è un caso, una forzatura.

E allora nel nome della giustizia che spetta anche a noi! non ci penso e mi tocco le balle!


difensori che sapevano fare bene il loro mestiere. Dario Sanguin