mercoledì 4 marzo 2009

CARMINE RINALDI detto "il Siberiano" - Ultras Salerno


ADDIO A CARMINE RINALDI IL “SIBERIANO”, STORICO CAPO ULTRAS al vecchio stadio Donato Vestuti

11 aprile 2010. Tragico risveglio per i tifosi granata. Una notizia sconvolgente, l’ennesima di un’annata nerissima. E’ venuto improvvisamente a mancare all’affetto dei propri familiari nella mattinata di oggi, lunedì, Carmine Rinaldi, storico ed indimenticato capo ultras meglio conosciuto con l’appellativo di “Siberiano”. Per lunghi anni al timone della curva, al Vestuti prima ed all’Arechi poi, ha scritto, in coabitazione con Ciccio Rocco, pagine indimenticabili della storia del tifo granata. Nella memoria dei tifosi sono ancora vivissimi, malgrado gli anni ormai trascorsi, i tanti ricordi di una curva sempre gremita, calorosa e colorata. La Sud all’epoca non era una moda, un’occasione per mettersi in mostra o sfogare le proprie frustrazioni personali ma un ideale, un momento di sana aggregazione, di divertimento il tutto spinto dall’amore smisurato per la casacca della Salernitana, vanto non solo della città di Salerno ma dell’intera provincia. I capi ultras non erano tali per “golpe” ma perché acclamati dalla massa per il loro indiscusso carisma e per le capacità di far remare in un’unica direzione diverse teste pensanti. Ancora incerte le cause del decesso: da una prima analisi, sembrerebbe che Carmine Rinaldi sia morto a causa di un infarto mentre stava lavorando. Già negli ultimi anni aveva avuto problemi seri di salute, superati con la forza di volontà che da sempre lo ha contraddistinto. La corazza, del resto, era di quelle dure. Il cuore, invece, era quello di un uomo buono, sempre disponibile con tutti ed, ovviamente, ancora legatissimo ai colori granata, malgrado diffide ed incomprensioni varie lo avessero portato lontano da quella curva che aveva fatto grande. Negli ultimi tempi era tornato allo stadio nel settore distinti inferiori, seguendo la gara insieme ad altri storici ultras.

SALERNO - In un anno fallimentare per il calcio salernitano, la tifoseria perde una delle sue colonne storiche. Carmine Rinaldi, alias «il Siberiano» è venuto a mancare all'età di 46 anni mentre si trovava all'interno dello stabilimento balneare «Il Nuovo Mercatello». Con un amico stava lavorando sulle strutture interne del lido salernitano quando all'improvviso si è accasciato al suolo. Sul posto sono intervenuti gli operatori dell'Humanitas che hanno provato a rianimarlo disperatamente. Ogni tentativo, però, è risultato vano, il suo cuore aveva smesso di battere. Il corpo de «Il Siberiano» è stato trasportato all'obitorio dell'ospedale di San Leonardo. In tanti si sono precipitati a porgergli l'ultimo saluto appena appresa la notizia.
Carmine era una leggenda del vero tifo salernitano. Fisico da granatiere, biondo, occhi azzurri, era chiamato da tutta la città sportiva «Il Siberiano» perchè allo stadio era solito presentarsi ogni domenica con la sua maglietta numero 15 a maniche corte (sponsor Antonio Amato) con qualsiasi temperatura. È stato tra i fondatori del club Gsf (Granata South Force). Coadiuvato dai suoi amici inseparabili in curva e fuori, Toni Gioia e Ciccio Rocco, ha disegnato pagine indelebile della storia della Salernitana. Un esempio per tutto il resto della tifoseria che ammirava la sua fede incondizionata alla casacca. Questo pomeriggio ai funerali che si svolgeranno presso la chiesa Santa Maria a Mare di Mercatello, saranno presenti anche delegazioni delle tifoserie gemellate di Bari, Reggio, Monopoli e Brescia. Prima del rito funebre il feretro del 46enne sarà portato al vecchio stadio comunale «Vestuti», la sua seconda casa. Ad accoglierlo ci saranno migliaia di tifosi della Salernitana che riunitisi su siti e blog ultras, si sono dati appuntamento con sciarpa e maglia granata nel vecchio impianto di piazza Casalbore.